Il cugino ritardatario

Lo chiameremo Gianni,è il cugino acquistato di dolce consorte, una bravissima persona, simpatico, buono e metteteci tutti gli aggettivi positivi che volte, ma un difetto cronico ce l’ha, è un ritardatario , ma non un ritardatario classico , ma di quelli leggendari “vengo domani ” promette , e si presenta dopo un mese con fare pacifico “ho avuto da fare ” vi dice per scusarsi.

E’ un artigiano molto apprezzato, ma se avete fretta lasciate perdere, e lui stesso a dirvi di cercarvi un altro. “ho tanto lavoro da qui ai prossimi due anni” afferma per scoraggiarti il più possibile. Ma niente le persone si rivolgono lo stesso a lui, è bravo preciso, onesto nel prezzo, è solo ritardatario, con lui basta avere pazienza, e alla fine avrete il vostro lavoro fatto ad opera d’arte.

E’ andato in pensione da un anno, e sta ancora finendo i vecchi lavori presi, cerca di rifiutare nuovi lavori, ma se sono parenti cari e veri amici come fare a dire di no?

Dolce consorte gli ha chiesto se poteva aiutarci, un lavoro semplice per uno come lui, e non ha potuto dire di no. ” Domani vengo a vedere ” ha detto convinto. E’ arrivato dopo venti giorni. ” Domani no” ha tenuto a precisare ” Ma la prossima settimana arrivo” ha detto dopo aver preso le misure.

Passati venti giorni, per caso si è incontrato con dolce consorte, colto da rimorso il giorno dopo si è presentato a casa nostra, doveva ancora prendere delle misure ha affermato. Prese le misure ha detto “domani no perché ho una visita medica, ma in settimana vengo” che se non l’avessi conosciuto avrei potuto anche credergli.

Sono passati venti giorni e chiaramente di Gianni non si è saputo più niente.

Ieri con dolce consorte guardavamo il lavoro che dovrebbe fare Gianni ” se arrivasse domani , sarebbe in anticipo di almeno un mese su i suoi tempi ” ho detto sorridendo.

A Gianni “mettici tutto il tempo che vuoi, noi ti aspettiamo con fiducia e pazienza . Con affetto sincero ad una bella persona anche se ritardataria oltre ogni limite.”

Debito su debito

Il ragazzo delle pulizie (ragazzo si fa per dire) al delirio (lavoro) mi dice ” vieni che ti faccio vedere una cosa” Ho da fare, ma lo seguo, vedo che ci tiene. Mi porta davanti ad un automobile, chi mi segue sa della mia non passione per le auto. Per me le auto si dividono in piccole, medie e grandi ,bianca o colorata senza distinzione di marca o di modello. ” Che macchina ha preso?” mi ha chiesto dolce consorte. ” Una macchina scura grande” è la mia risposta. E’ il massimo delle informazioni che le riesco a dare.

” Ti piace?” mi chiede il ragazzo delle pulizie ” E’ un auto ” rispondo convinto ” Lo so che è un auto ” mi risponde ” Ti ho chiesto se ti piace? ” A me le auto non emozionano, passa una ragazza e mi giro molto più interessato……

“L’ho comprata è la mia ” dice.Sorpresa stupore è poco il ragazzo delle pulizie non ha un centesimo, se non ci fosse la suocera spesso non arriverebbe alla fine del mese….

Io sono esagerato, mai fatto un debito, solo una volta ma per errore, non avevo capito, e stavo facendo un favore ad un amico e mi sono ritrovato delle cambiali da pagare, una ogni sei mesi, per una cosa inutile che avrei potuto compare tranquillamente in contanti. Un giorno racconterò del servizio di posate da 24 placato in oro per il pesce, mai mangiato pesce in vita mia , di una delle ditte più famose italiane, pagato obiettivamente poco, ma mai usato che dopo 40 anni è ancora lì bello sigillato. Ho guardato una volta il valore cavolo……lo regalerò a figlia, o lo vendo… in contanti niente rate.

Il ragazzo delle pulizie ” E’ stato un affare” non specifica se per lui o il venditore ” non ci crederai SOLO 150000 KM (è un diesel) ha quattro anni di vita, ha voluto solamente 13000 mila euro” Dice tutto contento.

La domanda è d’obbligo ” tu non hai 13000 euro, fatto qualche rapina, vinto al lotto? chiedo ” No, duecento euro al mese con una finanziaria ” mi risponde…..

Fatti due calcoli ci vorranno circa sei anni per pagarla, quindi quasi sicuramente alla fine pagherà, se pagherà, le rate per una auto che sarà già demolita.

Ma il ragazzo delle pulizie è troppo felice per badare alle cose che gli dico. ” Sai che mi dice quando devo gonfiare le ruote, quando devo cambiare l’olio ? insiste ” Solo perché non ti conosce ancora, appena ti conoscerà un po’ vedrai quante botte di scemo ti prendi” gli rispondo mentre torniamo al nostro dovere.

Basta parlare di green pass. Parliamo di cose serie: lo sculettamento con alzata di chiappa.

Trattiamo argomenti seri, basta parlare di vaccini.

Scricciolo ( sottoposta al delirio( lavoro) )mi dice “ti sembro ingrassata ? ” La guarda bene ” si tantissimo ” le dico per tranquillizzarla. ” dai non fare lo scemo (non c’è più il rispetto di una volta), ti sembro molto ingrassata ?” ” Si tantissimo, nel culo ” le dico sempre per tranquillizzarla. ” Dai non fare lo scemo, secondo te quanto peso? ” La guardo con attenzione le faccio un giro intorno ” ingrassata sei ingrassata, considerando che come seno siamo a zero, quelle col seno pesano di più” dico ” ad occhio e croce 51 kg. (grassissima) ” 51 e mezzo ” dice …..sconsolata ” mi devo mettere a dieta” finisce di dire.

L’altro giorno con un collega stavamo parlando di argomenti molto seri, è l’unico al delirio di sinistra oltre me, discutevamo di sculettamento con alzata di chiappa, l’argomento era nato guardando scricciolo allontanarsi da noi.

Scricciolo usa quei pantaloni attillatissimi i leggings che lasciano ben poco spazio alla fantasia.

Scricciolo quando cammina ha una camminata particolare, come direbbe Baglioni ” quella camminata strana in mezzo a chissacchè l’avrei riconosciuta ” oltre che sculettare in maniera armoniosa e intrigante, ad ogni passo alza la chiappetta.

Il collega di sinistra come me, e non è la sola cosa che ci accomuna come avrete intuito. mi spiegava nei dettagli la tecnica di scricciolo e quello che provocava ai suoi ormoni quella camminata, i suoi ormoni, tutto hanno bisogno meno di essere provocati ulteriormente, lui è rimasto all’età della pietra, il tipo piace tantissimo che ne dicano le femministe, certo non fa solo il duro, è anche bello.

Scricciolo tornata ha capito che stavamo parlando di lei, non era difficile capire, la stavamo fissando ” Cosa avete da confabulare su di me? ” Ha chiesto tutta sorridente, non fa mistero che gli piace essere ammirata.

Il collega di sinistra si è avvicinato e l’ha abbracciata e baciata sul collo ( tre anni, violenza sessuale ) ” se potessi non sai cosa ti farei” ha detto. Scricciolo ha sorriso si è divincolata ed è andata via doveva finire un lavoro, con quella sua camminata strana in mezzo a chisacchè l’avrei riconosciuta.

Dolce consorte e la dimenticanza.

Chi mi segue sa che suocero purtroppo si sta rimbambendo ogni giorno di più, la malattia avanza inesorabilmente. A volte lo vedi alzarsi e partire per fare qualcosa che in quel momento gli era venuta in mente, fatti dieci passi lo vedi perso, si è scordato totalmente quello che voleva fare. Ho proposto di girare con carta e penna , e prima di alzarsi scrivere quello che vuole fare…. Per esempio scrive “devo andare a pisciare ” così non si ritrova col belino in mano senza sapere esattamente cosa fare. Ma non mi da retta.

Oltre che rimbambirsi, è ormai quasi sordo, e per non farsi mancare niente la cataratta lo ha reso mezzo cieco, andava operato già l’anno scorso, poi per il covid è stato tutto rimandato, ieri è stato operato, la situazione era peggiorata ed era diventata insostenibile. Vagava senza meta sordo a tutto e al buio.

Dolce consorte ieri mattina prestissimo l’ha accompagnato ad operarsi, lui si fida solo di lei, e l’unica che sente e vede. (battuta). L”ospedale non è nella nostra cittadina, per arrivarci bisogna prendere l’autostrada.

La sera prima dolce consorte non trovando posto vicino all’ufficio ha lasciato l’auto in un posteggio riservato a una nota catena di distribuzione di elettrodomestici, che chiude alle 19.

Chiaramente si è scordata del piccolo particolare che il posteggio viene chiuso con tutte le macchine che ci sono dentro…

Quando è andata l’auto era intrappolata nel posteggio. Dolce consorte per tornare a casa ha scelto la cosa più balorda per chi non ha tempo, e per chi è stanchissima farsela a piedi fino a casa, 40 minuti, inoltre con le scarpe sbagliate, le sono venute tutte le vesciche sotto i piedi, era completamente distrutta fisicamente.

L’auto di figlia è anche con lei a Genova.. l’auto di suocero è più meno nelle sue stesse condizioni del suocero. la guido solo io per provare qualche brivido nella vita.

Fratello è stato provvidenziale, si è operato da poco per lo stesso problema,sapeva esattamente dove andare.. Fratello è libero e spesso non sa cosa fare nella vita…. Alle sei e mezza era davanti casa nostra con la sua auto.

Tutto bene, per il rimbambimento purtroppo non c’è nulla da fare, per la sordità neanche, ma almeno quando piscia almeno vede dov’è il buco. Ormai di buco che vede c’è solo quello del cesso . Mai capito la gente che vuole vivere tanto….

Quando il fidanzato fa il cantante non famoso.

Ora nella vita puoi decidere di fare il cantante famoso ed essere ricco, o puoi scegliere di fare il cantante che nessuno conosce e non saper dove sbattere la testa per pagare l’affitto. Ora voi direte è meglio fare il cantante famoso, no la maggioranza delle persone preferiscono fare i cantanti non famosi, vai a capire il perché ? Ho notato che questa cosa vale anche per gli scrittori, per i pittori, ballerini e via dicendo, certo che la gente è strana.

Qualcuno spero che si ricorderà della ragazza assunta al delirio (lavoro) di cui il ragazzo delle pulizie si è preso una cotta, bene il ragazzo della collega fa di professione il cantante non famoso.

La ragazza è innamoratissima del cantante non famoso, per il ragazzo delle pulizie non c’è speranza, questo è venuto fuori chiaro dai suoi discorsi. La Barba infatti sta ricrescendo sulla faccia da scemo del ragazzo delle pulizie, per chi non sa di cosa sto parlando, il ragazzo delle pulizie se l’era tagliata perché lei aveva detto che non gli piacevano quelli con la barba, meno male che in pochi giorni sarà di nuovo coperta.

Quando la ragazza ha scoperto che ascolto musica praticamente ininterrottamente, infatti la prima cosa che faccio al mattino è accendere il PC e a secondo dell’umore mettere la musica adatta, e l’ultima cosa alla notte e spegnere il pc con l’ultima canzone che sta andando, mi ha voluto raccontare del ragazzo.

Alla ragazza a parlare del ragazzo le si sono illuminati gli occhi.

Il problema è che fa il cantante non famoso, e non hanno i soldi per andare a vivere insieme, lei guadagna pochissimo meno del reddito di cittadinanza, tutti i nuovi assunti guadagnano meno del reddito di cittadinanza, lo dico a quegli stronzi che dicono che il problema che se non si trova personale è colpa del redditto. Lui si arrabatta e guadagna meno di lei.

E’ finita che mi ha dato il nome d’arte del fidanzato e il titolo delle sue canzoni più famose pubblicate sulle più famose piattaforme di musica, chiedendomi un giudizio sincero e spassionato. Mi chiedo ma perché queste richieste balorde, non bastava chiedere cosa ne pensavo?

Su spotify la media mensile è di 5 visite……d’altronde fa il cantante non famoso, in questo è bravissimo mi pare.

Alla prima canzone la più famosa e gettonata, ho pensato” ….. ……”e non dico altro.

Alla seconda canzone ho pensato “chi me l’ha fatto fare?”

Alla terza l’inizio sembrava promettente poi ha iniziato a cantare.

Precisiamo ha una discreta voce, e sa suonare la chitarra anche a livello professionale, non è uno sprovveduto, e si sente che dietro alle canzoni c’è del lavoro, ma…..

Se vuole continuare a fare il cantante sconosciuto quelle sono le canzoni più adatte, non c’è pericolo che diventi famoso e ricco.

Il problema è cosa dire ora alla ragazza che mi ha chiesto un giudizio sincero e spassionato. Farò come faccio di solito in questi casi, le dirò ” vuoi la verità o una cosa che vada bene lo stesso ? “

Quando in amore sei la seconda scelta…. Drammi della gelosia.

Spesso capita di non essere la prima scelta in amore, o meglio tra te e lui lei sceglie lui, e poi quando la storia finisce male, può capitare che tu per la ragazza diventi la sua seconda scelta .

Il ragazzo di scricciolo è stato da sempre innamorato di lei, già da bambini si era preso una cotta per lei, ma scricciolo non l’ha mai preso in considerazione, anzi era piuttosto cattiva nei suoi confronti, cattiva solo come sanno essere le bambine con la lingua tagliente.

Il ragazzo non ha mai desistito e da adolescenti ha continuato a farle la corte, ma lei ha scelto un altro, “l’amore della su vita” diceva.

Il ragazzo non si è rassegnato, non potendo essere il suo ragazzo è diventato il suo migliore amico…per anni è durata questa paradossale situazione, finché lei ha lasciato il grande amor della sua vita… e sulla via di Damasco scricciolo ha avuto l’illuminazione, e si sono messi insieme, da miglior amico è diventato miglior amico fidanzato.

Il ragazzo è obbiettivamente un bel ragazzo, fisico atletico, alto quasi un metro e novanta , non ha un filo di grasso, viso bello e simpatico, tra i due il più bello è lui, certo tutti gli uomini impazziscono per scricciolo, ma questo non ha da vedere esattamente con la bellezza.

Qualche giorno fa scricciolo è andata a mangiare fuori a cena con delle amiche e un ragazzo. Sul ragazzo per anni al delirio si è discusso tra noi colleghi che da che parte tirassero i suoi gusti sessuali,molto è dipendeva e dipende dalla sua camminata sculettante , arrivata scricciolo, anche lui si è convertito momentaneamente alla figa. Tra scricciolo e il collega per motivi di lavoro (dicono) si sentono al telefono spesso anche fuori dal delirio, questo ha fatto alzare le antenne per il momento, se saranno corna si vedrà più in là al ragazzo di scricciolo.

La cena per il ragazzo è stata un inferno, era casa tutto solo preoccupato che potesse succedere l’irreparabile, e quando i dubbi si sono fatti pressanti, ha cominciato a telefonare a scricciolo….

E’ finita che scricciolo con in macchia una delle ragazze che avevano partecipato alla cena ed aspettava di essere riportata a casa, ha dovuto affrontare una discussione di quasi un ora col ragazzo che stufo di aspettare a casa era andato a controllare.

Il ragazzo soffre d’insicurezza cronica….

Va detto che scricciolo è sempre uscita senza che lui dicesse niente, evidentemente sapere che c’era anche il collega….

La cosa è stata per il momento aggiustata, con promesse di fedeltà e promesse di non fare più scenate.

Un mio caro amico è stato una seconda forse anche terza scelta. Ricordo gli agguati, i pedinamenti, le risse per strada, la sberla tirata in mezzo alla strada davanti a tutti,l’anello di fidanzamento tirato in faccia, i pianti le urla…..

Quest’anno festeggiano trent’anni di matrimonio… a volte nonostante tutto poi funziona.

Quando la morte è giovane. Toccatevi pure.

Nell’arco di poco tempo sono morti due amici di dolce consorte, entrambi avevano sui 50 anni, uno è morto due giorni fa, entrambi un momento prima c’erano, dopo un minuto non c’erano più, d’improvviso un malore, il tempo di dire ” mi sento poco bene” lasciando nello sconcerto e nella disperazione chi era accanto a loro.

Si muore anche giovani , e anche di altro oltre che di coronavirus o da vaccino , da non credere.

Dolce consorte è andata in panico, vuoi che erano amici, vuoi che erano due brave persone, vuoi che lei la morte non la concepisce, è andata totalmente nel pallone .

Si muore tutti prima o poi, per alcuni sarebbe meglio prima, ma comunque prima o poi muoiono tutti.

Ognuno ha il suo personale rapporto con la morte, chi come dolce consorte ne ha il terrore, chi la sfida, chi la trova una buona compagnia….

Qualche anno fa ho dovuto pensarci seriamente alla morte, ero lì disteso su un lettino d’ospedale, 48 ore si erano presi i medici …..48 ore su cui riflettere della propria vita.

Questi avvenimenti ti cambiano? Si e no.

Io so che da quel giorno non ho più paura della morte, so che fa parte della mia vita e mia accompagna silenziosa. Mi fa più paura non vivere appieno la mia vita, lasciarla scivolare via senza cercare di realizzare i mie sogni, i miei desideri. In questo aver visto in faccia la morte ti aiuta, sai con certezza che il tempo a tua disposizione non è infinito.

Di sicuro c’è che decidere di vivere può essere una scelta, morire, mi dispiace dirvelo è obbligatorio.

Per il momento “buona vita a tutti.”

Quando l’avarizia diventa follia.

Fratello l’altra domenica è stato invitato a pranzo, mi scuserete se ometto alcuni particolari.

Fratello non era solo ,erano invitati in tre.

La coppia che li aveva invitati è formata da una donna insopportabile e dal marito avaro.

Si sono sposati da poco nonostante l’età,lui sui 70 anni lei poco meno, ma erano da tempo che avevano una relazione, ma si erano guardati bene dal convivere, cosa che ancora adesso saggiamente fanno se non per brevi periodi. Ognuno vive a casa sua.

L’invito era nella casa di campagna dell’uomo, ne ha altre di case e anche un notevole conto in banca, considerando l’età potrebbe tranquillamente vivere alla grande, ma è avaro avaro avaro, e non c’è verso di fargli spendere nulla.

La casa di campagna qualche hanno fa ha avuto dei problemi di cedimento, sono stati fatti dei lavori di consolidamento, per la disperazione dell’uomo, ha dovuto spendere dei soldi, la casa ora è in sicurezza, ma l’interno avrebbe bisogno di lavori, alcune piastrelle sono saltate, il pavimento si è alzato, alcune piastrelle le ha cambiate lui pur di risparmiare con scarsi risultati.

Ma arriviamo al fatto. La porta del bagno che da anche sulla sala pranzo non si chiude, quindi chi va in bagno è alla vista dei commensali, ora aggiustarla sapendo di avere ospiti a me sembrava il minimo, ma lui no….

Così è successo che quando le persone sono dovute andare in bagno, la signora non è una grande cuoca, diciamo che la sua cucina fa cacare nel vero senso della parola, tutti gli ospiti compresi i proprietari dovevano andare in giardino per lasciare l’ospite bisognoso a un po’ d’intimità, anche perché non è bello mangiare guardando uno che caga.

Quindi il pranzo soprattutto verso la fine è stato più volte interrotto per dare modo a tutti di potersi liberare….

La cosa incredibile e che esisterebbe un secondo bagno ma solo con vasca da bagno.

Al racconto ho riso come un disperato, immaginando la scena del’avanti e indietro rido ancora adesso. Immagino anche l’imbarazzo dei commensali a chiedere agli altri di uscire, ma si sa che gli amici si vedono soprattutto nel momento del bisogno….

” Ma è una bravissima persona ” continuava a dire fratello ” è solo un po’ avaro…. ”

Sicuramente ringrazieranno gli eredi.

Faccia da scemo senza barba.

Per alcuni la barba è una benedizione, gli copre la faccia da pirla che si ritrovano.

Antefatto

E’ arrivata al delirio (lavoro) una nuova ragazza, carinuccia niente di speciale, ma il ragazzo (si fa per dire visto l’età) delle pulizie si è preso una sbandata, invece che pulire passa quasi tutto il suo tempo nei dintorni della ragazza. E’ stato minacciato dai capi, ma non c’è verso, se lo cerchi lo trovi sempre nei paraggi della ragazza. Almeno nella zona della ragazza è pulito, però solo nella sua zona.

Fine antefatto.

Il ragazzo delle pulizie ha sempre avuto una folta barba nera incolta che lo fa sembrare un talebano, vuoi anche per i suoi tratti somatici sta di fatto che sembra un fondamentalista islamico, niente più lontano da lui, lui è l’esatto opposto.

Sta di fatto che la ragazza qualche giorno fa ha detto che non gli piacciono quelli con la barba, ora non si sa se era un modo gentile per dirgli che non gli piaceva, o proprio perché non gli piace la barba, sta di fatto che ieri il ragazzo delle pulizie è arrivato completamente rasato testa e capelli, era bello liscio come il culo di un bambino.

Ora il ragazzo delle pulizie senza barba sta veramente male e così in maniera delicata senza cercare di offenderlo o urtare la sua suscettibilità, gli ho detto ” senza la barba hai la faccia da scemo, fattela ricrescere”

Il ragazzo delle pulizie ha apprezzato la mia cautela nel dargli il mio parere non richiesto, e per tutta risposta mi ha mandato gentilmente a fan …

La ragazza si è rifiutata di commentare il fatto che sia sbarbato dopo la sua dichiarazione , e si è trincerata dietro un sorriso , e non ha voluto dire se stava meglio con la barba o senza, nonostante le mie insistenti domande davanti ad entrambi. Ha continuato solamente a sorridere.

Ora per sua fortuna il ragazzo delle pulizie tra tre giorni avrà di nuovo una discreta barba e la faccia da scemo sarà di nuovo coperta…. se invece si continua a rasarsi vuol dire solo che la ragazza gli ha detto che lo preferisce sbarbato.

Quanto siamo scemi noi uomini quando si tratta di donne , barba o no.

Articolo per solo adulti. La prova d’amore. “Amore dai ti prego facciamolo”

Carlo ” amore ma tu mia ami ? ” Luisa ” certo amore che ti amo, lo sai che ti amo” ” Carlo ” allora facciamolo ” Luisa ” Ma ho paura ” risponde con voce bassa ” Ma amore non devi avere paura, non devi temere nulla ” risponde Carlo con voce decisa ” Ma per me è la prima volta , ed ho paura ” risponde Luisa sempre con voce bassa. ” Amore vuol dire che non ti fidi di me ?” Dice Carlo con voce di rimprovero. ” E che ho….. e che ho paura ” risponde con voce flebile la ragazza. ” Se ti dico di stare tranquilla di me ti puoi fidare, sai quanto ti amo, ti prego facciamolo ” insiste Carlo ” Non lo so, anch’io ti amo e non sai quanto ti amo, ma continuo ad aver paura te l’ho detto per me è la prima volta ed ho pura” risponde ancora titubante. Carlo l’abbraccia e la bacia appassionatamente ” Pensi che potrei mai volerti farti de male ?” chiede Carlo ” No” risponde Luisa ” allora facciamolo ” ripete Carlo. ” dammi la tua prova d’amore, dimostrami che mi ami ” finisce di dire. ” Va bene facciamolo” Carlo le accarezza la testa e la bacia ancora con passione e poi si avviano…. ” siamo qui per il vaccino” dice Carlo ” io la seconda dose lei è la prima volta ”

Le prove d’amore in tempo di coronavirus.

Secondo me ci prendono per il culo.

Cercasi becchini con la faccia adatta alle circostanze.

In questi tempi l’unica attività che ha avuto un grande sviluppo è quelle delle onoranze funebri, e visto che i morti al cimitero non ci vanno da soli, anche l’occupazione in questo settore è aumentata.

Ieri scricciolo mi raccontava del suo ragazzo che ha un lavoro par time 4 ore al giorno, troppo poco per mettere su famiglia, che aveva trovato da fare anche un altro lavoro… ha sorriso ed ha detto ” il beccamorto, o becchino” come meglio credete.

Una volta per vedere se uno era morto veramente c’era una figura specializzata, uno che mordeva l’alluce del piede del presunto defunto, se il presunto morto non diceva niente o non si muoveva voleva dire che era morto davvero.

Da qui il nome del mestiere.

Il ragazzo chiaramente sta cercando altro, ma dice che in fondo non gli dispiace, e che con questo mestiere sono pochi i tempi morti e tanti i morti veri da trasportare.

Un mio amico ha acquistato anni fa una ditta di onoranze funebri, ed ha avuto un successone, già prima era una delle onoranze più rinomate della zona ma col suo arrivo ha soppiantato tutte le altre.

Vuoi che lui aveva un sacco di conoscenze, sta di fatto che la sua impresa ha avuto un successo straordinario.

Tutti quelli che lo conoscono concordano sul fatto che ha la faccia giusta per fare quel mestiere, ecco con quella faccia lì fare il beccamorto per lui era un lavoro predestinato. Adatto è la parola giusta, quando hai un morto per casa la sua faccia è quella giusta per affrontare tutte le problematiche del momento. Vicino al tuo dolore, ma professionale, quel viso triste ma non troppo, si muove per casa con discrezione, sa essere anche simpatico e farti sorridere nonostante il momento.

Ho detto a scricciolo che se vuole ci metto una buona parola per il ragazzo, il mio amico è sempre in cerca di personale, è un lavoro sacrificante, quando le persone ti chiamano, la gente non ha orario per morire, mia madre per esempio era morta alle tre di notte ,alle 4 lui e quelli del personale erano tutti li in casa a fare il loro lavoro.

Scricciolo mi ha ringraziato, ma forse il ragazzo ha trovato un lavoro come falegname…. prima di uscire con lei di seghe era molto pratico.

La lite col moroso della ragazza del pianto. (seguito del pezzo di ieri)

Il pezzo di ieri non era previsto, ma mi ero accorto che se non ci fosse stata la presentazione sarebbe stato difficile capire.

Ricapitoliamo: la ragazza del pianto arriva dal nord Italia dove i fidanzati vengono chiamati morosi, e ci sarà anche un perché. I due arrivano da una cittadina di quasi settantamila abitanti, al moroso hanno offerto qui da noi un posto di lavoro compreso di alloggio e spese a tempo indeterminato. La ragazza del pianto pur di seguirlo si è licenziata dal suo posto fisso, lui ha molti ma molti più anni di lei, la ragazza del pianto ha circa l’età di figlia.

Quando la ragazza del pianto è partita non aveva chiaro dove sarebbe finita…

La Liguria è una regione bellissima perché hai tutto dal mare alla collina ai monti tutto raggruppato in pochissimo spazio, in un ora dal mare si è a 1300 metri in mezzo a dei boschi spettacolari.

I due sono finiti in un paesino sperduto in mezzo ai monti , con al massimo una decina di case nell’arco di un chilometro, senza negozi, bar, o qualsiasi altra cosa, l’età media di 80 anni abbassata ora da loro due. Per vedere un negozio o meglio una bottega vecchia maniera dove trovi un po’ di tutto devono fare una decina di km.

Per una ragazza abituata alla città il colpo è stato durissimo, vivere nella natura è bello solo se lo scegli.

Il moroso sempre a lavorare lì vicino, la ragazza si è sentita sperduta in quel tratto di strada abitato solo da qualche anziano diffidente come sanno essere solo i liguri. Ed è entrata in crisi e il pianto è diventato giornaliero.

La ragazza del pianto si è messa alla ricerca di un lavoro per uscire da questa surreale situazione, a 25 anni relegata praticamente agli arresti domiciliari.

Ricordo qualche anno fa quando c’era l’obbligo dell’accoglienza, paese di sinistroidi coglioni, qui li avevano spediti in un paesino lì vicino, se si può ancora più sperduto, non passavano neanche le corriere, erano un centinaio di immigrati e 6 abitanti del posto età media 90 anni. Gli immigrati avevano occupato la strada per protestare per quella destinazione , ma la manifestazione era andata male, visto che nessuno neanche per sbaglio passava per quella strada.

Torniamo alla nostra storia ,dopo qualche esperienza fallimentare che non l’ha aiutata certo a riprendersi la ragazza del pianto è arrivata da noi al delirio, e da noi le cose non sono certo migliorate, lei era troppo instabile e tutto quello che le succedeva lo viveva con l’approccio sbagliato, finché non ha conosciuto il sottoscritto, che come UN BUON PADRE ha cercato di aiutarla a tirarsi su di morale.

Domenica era ferragosto come ben tutti saprete e la ragazza del pianto sperava in una giornata di vita lontano da quel posto, quando il moroso le ha detto che non aveva voglia di andare da nessuna parte.

Altro che giornata di festa è stata la giornata di lite e del pianto ininterrotto…..

Il futuro a quanto pare è segnato, o il moroso fa qualcosa, o appena la ragazza del pianto finisce il contratto con noi al delirio , deve per forza continuare se poi vuole poi avere la disoccupazione, le valige sono pronte per un ritorno a casa.

I tempi di due cuori e una capanna sono finiti.

Presentazione ufficiale :La ragazza del pianto.

Ho accennato che al delirio(lavoro) ho una nuova sottoposta: la ragazza del pianto .

La ragazza non è del posto viene dal nord dove i compagni di vita vengono chiamati morosi, e la dice tutta su cosa si prendono.

La ragazza del pianto ha l’età di figlia ed ha seguito il suo moroso molto, molto, molto più grande di lei, a lui hanno offerto un lavoro in zona e lei si è licenziata dal suo lavoro, lasciato la famiglia e l’ha seguito.

La ragazza del pianto ora si è accorta della cazzata che ha fatto ed è in un momento di profonda fragilità emotiva. Diciamo che sono andati a vivere in un posto sperduto nei monti poco conosciuto anche dai lupi.

Quindi basta poco per vederla piangere, a me almeno una volta al giorno. La guardo negli occhi tristi tristi e domando” che c’è ?” ” niente” trattenendo le lacrime ” dimmi ” ripeto, e comincia a raccontarmi i guai del giorno piangendo… finito cominciamo a delirare.

La ragazza del pianto si è affezionata al sottoscritto, faccio le veci del padre, poi sono uno dei pochi con cui è riuscita a legare. Comunque ormai potrei fare l’assistente sociale, con tutti i casi clinici che mi hanno mandato e mi mandano ancora adesso..

La ragazza del pianto al delirio era stata emarginata, troppo instabile umoralmente ( non so se esiste ma a me piace come termine ) per caso ci siamo incontrati, vagava senza scopo nel delirio, mandata via da tutti, io non sapevo cosa fare per prima cosa…un incontro fortuito, sono andato da chi di dovere e me la sono accaparrata.

La ragazza del pianto è felicissima quando delira con me, e non fa che parlare bene di me col suo moroso, tant’è che è venuto al delirio a conoscermi….. dico io giustamente.

continua non so quando ma continua….

Guai a prendersi troppo sul serio.L’autoironia è l’unica salvezza che abbiamo.

Figlia ieri è arrivata e voleva che guardassi questo video , a Elettra Lamborghini ho avuto un sussulto, ma figlia ha insistito…. La canzone è idiota, ma però… per fare un video così devi essere munito di un gran senso di autorinia, e chiaramente non ti prendi troppo sul serio. La Elettra l’ho rivalutata tantissimo, non come cantante quello è impossibile, neanche la canzone..ma il video è veramente divertente e autoironico.

Di questi tempi, mi sembra che tutti si prendano sempre troppo sul serio, sarà il momento certo non facile, ma tutti questi sapientoni con la verità in tasca a me a dire il vero hanno rotto un po’.

La Lamborghini cerca un certo tipo di pistolero e credo che non avrà molta difficoltà a trovarlo.

In giro purtroppo è pieno solo di veri pistola con la verità in tasca.

Liti da cortile. Nontirare (cane)litiga con Rosetta (gatta del vicino)

Ieri quasi notte, sentivo Nontirare gridare, non capivo quello che diceva era troppo lontano. Visto che continuava imperterrita sono uscito ed andare a vedere con chi ce l’aveva.

Era proprio nell’angolo più lontano da casa, c’era Nontirare e Rosetta che si stavano dicendo di tutto.

” Ti mordo gattaccia della malora” urlava Nontirare ” Ti cavo un occhio” rispondeva Rosetta ” anzi tutte e due” finiva di dire. ” Ti mastico tutta come una cingomma , finché non mi fanno male i denti ” rispondeva Nontirare ” Ti faccio diventare cieca e così poi hai bisogno di un cane guida per andare in giro” controbatteva Rosetta.” Quante volte ti devo dire che qui da noi non ci devi venire, stattene di la gattaccia della miseria ” insisteva Nontirare ” Sono venuta a trovare a Guardacomeseigrasso, ormai quello non si sposta più ” rispondeva Rosetta.

Nei tempi che furono i due gatti avevano avuto una relazione, Guardacomeseigrasso aveva messo incinta Rosetta che aveva sfornato una bella nidiata di gattini di cui Guardacomeseigrasso andava fiero. Ormai oltre che non spostarsi più Guardacomeseigrasso non pratica neanche più da quando suocera con un trucco l’ha fatto castrare. Rosetta ogni tanto viene a trovarlo e ricordano i bei tempi andati.

” Ora mi hai stufata ti mordo ” continuava ad urlare Nontirare che non si era accorta del mio arrivo troppo impegnata a litigare. ” la finisci di urlare che svegli tutti ” Ho urlato svegliando tutti.

Nontirare si è girata sorpresa verso di me il tempo necessario che Rosetta con un balzo si arrampicasse sulla rete e riuscisse a fuggire all’ira di Nontirare.

” Ecco me l’hai fatta scappare ” mi ha gridato ” Scema di un cane vai a dormire e mordi solo i ladri ” ho risposto ” I ladri te li mordi te che sei tanto furbo ” mi ha risposto tutta offesa andando verso la sua brandina.

E se fosse l’inizio dell’apocalisse e nessuno se n’è accorto troppo presi dalle nostre cazzate ?

Ieri sera ho ascoltato per 10 minuti il telegiornale…poi sono venuto sul blog ed ho letto alcuni articoli di catastrofi che si stanno verificando nel mondo e la domanda mi è venuta spontanea : e se stesse arrivando l’apocalisse?

Io lo dico senza remore mi piacerebbe far parte di di quelli che assistono all’ultimo spettacolo. ” Com’è stato? “” la fine del mondo “potrei rispondere sinceramente. Finalmente un po’ di giustizia sulla terra.

Qualche peccato l’ho fatto anch’io ma solo peccati veniali di poco conto, io è sicuro che vado in paradiso, se non ci vado io non ci va nessuno. La presunzione è un peccato ? “Ma sei agnostico” dirà qualcuno, vero però un bravo agnostico, e poi zia suora è sicuro che ha messo una buona parola col buon Dio.

Non divaghiamo potrebbe non esserci più tempo.

Ora i segnali obbiettivamente ci sono tutti, anzi direi che ce ne sono anche di più. Dal mondo che va a fuoco o che si allaga come non aveva fatto sicuramente negli ultimi millenni . Dalle continue guerre ,al potere dell’economia sul mondo, tutti schiavi del Dio denaro, dalla religione che ha perso ogni significato.

Diciamocela tutta i segnali ci sono, ora bisogna solo aspettare che arrivino i quattro cavalieri e che comincino a fare giustizia.

Il cavaliere sul cavallo rosso è da tempo che è in giro. Quello delle guerre civili delle violenze, a dire il vero da quando c’è l’uomo che è in giro e non si è mai fermato

Il cavaliere sul cavallo nero quello delle carestie e delle ingiustizie sociali sui poveri, be’ a dire il vero anche lui è sempre in giro da quando c’è l’uomo.

Il cavaliere sul cavallo verdastro quello delle pestilenze con scritto Morte sul dorso , a guardare bene anche questo c’è sempre stato.

Il cavaliere sul cavallo bianco dovrebbe essere il falso messia a cui tutti vanno dietro, e di falsi messia è pieno il mondo da quando c’è l’uomo.

La verità che l’uomo è proprio la peggior bestia del creato, e se è stato creato ad immagine di Dio, Dio non ci fa una bella figura.

Il virus avrebbe dovuto renderci migliori, invece ci ha reso peggiori se peggiori si poteva, o meglio ha reso solo più visibile l’egoismo dell’uomo. Vaccinati o non vaccinati non fa nessuna differenza.

“Io mi vaccino anche per te ” ” Ma va a fanculo, ti vaccini per te e il fatto che ne possa beneficiare anch’io è solo una conseguenza. . Io ogni vaccino l’ho fatto per la mia salute, non per la salute del mio vicino.

Va bene, forse in paradiso non ci vado proprio subito.

Dalle guerre

Figlia e il desiderio realizzato.

Figlia era qualche mese che continuava a ripeterlo, vorrei tanto, vorrei tanto, dato il mio via libera all’acquisto ieri è arrivata a casa tutta felice con il suo trapano e accessori.

Un trapano serve sempre. L’ultimo che avevamo ha smesso di funzionare un paio di anni fa, si era fuso letteralmente tra le mani di suocero. ” non fanno più i trapani di una volta ” aveva sentenziato.

Figlia ama il fai di te, tra le sue passioni ( circa un migliaio) c’è il costruire, assemblare ecc..ecc.. ” il trapano è necessario come l’aria” mi aveva detto.

Figlia ha deciso che sulla grande terrazza che abbiamo ci stava bene un tavolo con ombrellone, visto che quelli che avevamo erano stati spazzati via in una giornata di vento distruggendoli.

A mia insaputa ha comprato da Ikea, e fatti arrivare a casa, i mobili e ieri dopo aver pranzato col suo nuovo trapano si è apprestata a montarli ” faccio da sola ” ha detto.

Poco dopo l’ho seguita e seduto sulla sdraio mi sono apprestato a guardare quello spettacolo che è figlia.

“Tanto che sei lì ” ha detto ” Vieni a tenermi qui la base dell’ombrellone ” ha finito di dire. Infatti la base pesava quanto lei…

” Tanto che sei lì” è stato il ritornello che ha accompagnato l’assembramento di tutti i pezzi.

Il tavolo era di legno, e così quando è stato il momento di avvitare le viti, sarebbe bastato tranquillamente un cacciavite, ma figlia voleva usare il trapano, è un trapano avvitatore, così tutta ingioiata ha preso il trapano ed ha avvitato le viti. Quale soddisfazione sul suo viso.

Montato e posizionato tutto, figlia era soddisfattissima, ma la cosa che la rendeva più felice era il suo trapano, se lo coccolava come un bambino, e mi magnificava tutte le sue doti. Inoltre al trapano aveva comprato tutti gli accessori, punte da ferro, da legno, da muro, brugole cacciaviti e via dicendo in una cassetta dotata di tutto. Mentre raccontava sprigionava gioa da tutte le parti ” sai quante cose si possono fare ” mi ha detto.

Sarà che in questo momento di cose da fare ne ho molte di più di quello che vorrei….l’affermazione in se mi ha un po’ spaventato…..

La porticina della discordia.

A dolce consorte da un mese circa l’è presa una nuova mania, la chiusura della porticina.

La porticina è interna, aperta o chiusa non fa differenza ” se non fa differenza chiudila ” mi continua a ripetere. A livello di logica nulla da dire.

Sta di fatto che spesso la dimentico aperta, non lo faccio a posta, vado sempre di fretta….

Nelle ultime settimane la cosa gli sta prendendo di mano…

L’altra settimana mi sono trovato appiccicato sullo schermo del televisore un biglietto con scritto ” hai lasciato la porticina aperta” Dolce consorte era già nel mondo dei sogni, ho evitato ogni discussione.

Ieri sera al delirio (lavoro) mi è arrivato un messaggio, in un momento di pausa, guardo… è di dolce consorte è appena rientrata a casa ” hai dimenticato la porticina aperta ” ” chiudila ” rispondo ” Già chiusa” con scrittura stizzita ” brava” finisco di rispondere e torno a delirare.

Tornato a casa questa volta dolce consorte ha resistito al sonno ed è li ad aspettarmi al varco.

Ora direte” chiudi quella cazzo di porticina e falla finita ” ma si vede che una parte di me quella che non sopporta le imposizioni o di fare cose di cui non è convinto o trova inutili, inconsciamente mi vieta di chiudere la porticina ” cosa cambia?Mi dice la vocina dentro di me”Nulla” rispondo, tutto questo chiaramente inconsciamente, quindi finisce che qualche volta la porticina rimane aperta.

Chiaramente prima di parlare della potricina dolce consorte mi ha chiesto di com’era andato al delirio ( ho una nuova ragazza, da scricciolo siamo passati a due scriccioli e qualche chilo ancora . Presto racconterò) Raccontato delle mie disavventure,è partita all’attacco sulla porticina. aveva sonno e voleva andare a dormire. ” Hai lasciato la porticina aperta ” mi ripete “è successo qualcosa ? ” domando ” No, mai hai lasciato la porticina aperta” continua ” Me la sarò dimenticata, andavo di fretta , ero in ritardo (vero) ” rispondo ” va bene ma la puoi chiudere quando vai via ? ” mi chiede ” Sicuro ” le rispondo ” se mi ricordo di chiuderla la chiudo, il problema nasce quando non mi ricordo di chiuderla e la lascio aperta ” Finisco di dire. Anche la mia di logica è perfetta.

“Chiudi la porta “è scritto su tutte e due le facciate della porticina, cavolo è adesso cosa m’invento?

Non prendo lezioni di morale da nessuno, tanto meno da questi politici, partendo dal presidente della repubblica delle banane. Si avvicina il 6 agosto.

Intanto precisiamo: mai fumato, mai bevuto alcolici nemmeno birra, mai usato sostanze stupefacenti, non uso farmaci alla cazzo, sono un salutista convinto, non mangio porcate, merendine, patatine ecc ecc, sono vegetariano da una vita, donatore di sangue dall’età di 18 anni, fatto fare tutti i vaccini a figlia anche quelli volontari. fatto tutti i vaccini anche quello influenzale( se guardate nei miei pezzi da qualche parte l’ho raccontato, era il primo ottobre). Le multe prese in una vita si contano sulle dita di una mano e sono quasi anziano, ed escluse due prese in età giovanile (meritate) , le altre sono state un abuso di autorità vergognoso.Usato sempre la mascherina in presenza di altri, anche adesso, anzi ancora di più, tenuto sempre le distanze di sicurezza, rispettate tutte le regole…. ebbene dal 6 agosto perché non ho fatto il vaccino anti covid divento secondo molti dementi un untore pericoloso.

L’evidenza ci dice come si sta trasmettendo il covid, dando il via libera a tutti, soprattutto ai giovani senza nessun tipo controllo, ecco come si è ritrasmesso il virus,balordi che non siete altro.

A me personalmente proibirmi andare a mangiare al ristorante mi fanno un favore, non dovrò più inventare scuse per non andarci, a anche per le vacanze ho già disdetto tutto, grazie di cuore a me per come sono io mi avete fatto un favore.

Il problema sono i principi, quando li calpesti una volta diventa un via libera per il futuro.

Io posso anche non andare al ristorante,(cosa che mi guardo bene dal fare da più di un anno) se questo serve a qualcuno per quanto ne dubito, ma questi coglioni che ci governano oltre che dire che è un dovere morale vaccinarsi, sono altri i doveri morali di cui si dovrebbero preoccupare , cosa stanno facendo perché il virus non si diffonda di nuovo ? Ve lo dico io: un benemerito cazzo di niente.

Sono degli incapaci e quindi l’unica soluzione che hanno è il vaccino, lo ripetono così tante volte che alla fine uno è portato a crederci.

Il vaccino serve solo a non riempire di nuovo gli ospedali, o meglio le terapie intensive, se la gente morisse a casa invece che in ospedale , del covid è garantito non fregherebbe niente a nessuno.

Dal 6 agosto girerò facendo suonare una campanella per avvisare che non sono ancora vaccinato e di starmi lontano, per il momento di più non mi sento di fare.

La fiducia è una cosa seria e si da alle persone serie non a questi buffoni.

din don din don din don

Suocera telefona a dolce consorte in piena notte. Paura, spavento… tutto è bene ciò che finisce bene, e l’ultimo chiude la porta.

Dolce consorte fa a gara con le galline per chi va dormire prima. Qualche volta prova a stare sveglia ma si addormenta davanti alla televisione, quindi in questo momento di super lavoro appena può va a dormire.

Ieri erano ormai le 23 passate, quando me la vedo piombare in sala, ero a cazzeggiare sul blog ” mi ha telefonato mia madre” mi dice. Ora suocera abita sotto di noi, di solito esce di casa e grida. se siamo in casa non possiamo non sentirla.

Nel delirio del dormi veglia dolce consorte a sua volta le telefona alla madre, mentre io parto e scendo giù, chiaramente faccio prima io, suocera è fuori che sta gridando il mio nome tutta sorridente, mentre il telefono di casa squilla tranquillamente.

Dolce consorte si affaccia a sua volta al balcone con il telefonino in mano e il telefono di casa che continua a squillare.

La paura era che fosse successo qualcosa a suocero, che invece stava beatamente dormendo sul divano per niente affatto disturbato dallo squillo del telefono, alcuni dei vantaggi dell’essere sordi.

” Mi sono dimenticata di dirvi…. ” dice tutta tranquilla… niente d’importante chiaramente.

Suocera ci guarda e capisce che eravamo preoccupati ” Ma che ore sono ?” chiede” le undici e mezzo” rispondo ” Già così tardi ?” continua sempre sorridente.

Suocera alla sera si mette con suocero, che tra l’altro non sente a guardare la tv, il volume è altissimo, sentiamo meglio i loro programmi di quello che stiamo guardando noi, ed entrambi i suoceri poco dopo l’inizio del programma normalmente un film si addormentano. Quando la suocera si risveglia è di solito e alla fine del film, conosce tutti gli inizi e i finali , ma non quello che succede in mezzo. Anni fa mi divertivo a cambiarle il film e poi le chiedevo com’era finito. ” in maniera strana” mi rispondeva.

Suocero invece dorme, quando il film finisce suocera lo sveglia e lo manda a dormire nel letto.

Suocera rientra, suocero si sveglia, il film è finito, io gli do la buonanotte e chiudo la porta.

Tutto è bene ciò che finisce bene e l’ultimo chiude la porta. Rientro e dolce consorte e di là già a dormire.

Va bene così.

Quando nel testamento vuoi escludere la moglie.

Sarò vaghissimo…..

Giulio ormai sa che sta per morire, non ha ancora 60 anni ma la malattia ormai è andata avanti inesorabilmente ormai è questione di qualche mese al massimo di vita.

Prima di morire vuole mettere a posto tutte le cose, chiede al suo amico Fabio di accompagnarlo dal notaio, vuole fare le cose per bene. Giulio non è più in grado di guidare, e di sicuro non vuole che sua moglie Simona sappia quello che vuol chiedere al notaio e per quello che ha chiesto a Fabio di accompagnarlo.

Simona e Giulio hanno due figli ancora adolescenti.

Il notaio ascolta le richieste di Giulio. ” Impossibile escludere sua moglie dall’asse ereditario ” gli dice” la sua parte gli aspetta.” sentenzia senza possibilità di appello.

Simona è sempre stata una buona moglie che ha sopportato migliaia di tradimenti, ha sempre eseguito le volontà del marito senza mai protestare, e anche adesso è lei che si occupa di lui….

Giulio vuole una clausola che vieti alla moglie di potersi risposare e portare un uomo in quella che a breve sarebbe stata la sua ex casa, sapendo che ormai gli aspettava un loculo di 2 metri per uno.

Il notaio gli dice che non può proibire alla moglie di risposarsi e di andare a vivere nella casa coniugale, e comunque proibire a Simona se mai volesse, di scoparci con qualcuno.

Giulio, chiede comunque aiuto al notaio…..

Ora le soluzioni trovate del notaio non sto qui a raccontarle, Simona chiaramente ha avuto la sua parte, ma il notaio è stato bravo ad accontentare Giulio.

Simona è stata accanto a Giulio fino all’ultimo prendendosi cura amorevolmente del marito, ignara chiaramente delle trame di Giulio per escluderla dall’eredità.

Non si finisce mai di conoscere veramente qualcuno.

“Che mano grossa che hai”” Mi ha punto un insetto”

Ieri mentre scendevo le scale e avevo la mano sul corrimano improvvisamente ho sentito pungermi, un dolore notevole, guardo e non vedo nessun insetto, guardo la mano e si vede chiara invece la puntura di un insetto.

Non ci faccio caso e vado a finire quello che stavo facendo.

Nel frattempo il bruciore alla mano aumenta e questa comincia a gonfiarsi in maniera preoccupante e il colore della mano diventa rosso.

Decido che devo fare qualcosa, vado in casa e cerco lo stick per le punture dagli insetti, cerco, nulla, passo ai sistemi della nonna aglio e prezzemolo.(scherzo) solo aglio strofinato sulla puntura e riprendo la mia vita.

La mano continua a gonfiarsi e il dolore è costante, rientro in casa e con la lente d’ingrandimento guardo bene, non vorrei che il pungiglione fosse rimasto dentro, non vedo nulla, prendo del ghiaccio e lo metto sulla mano, dopo cinque minuti riprendo la mia vita, e tra un po’ devo andare al delirio (lavoro) .

Arriva dolce consorte e mi dice ” Che mano grossa che hai”” mi ha punto un insetto” rispondo ” Una vespa ” dice speranzosa, così mi potrebbe dire ” visto ben ti sta, visto che mi prendi sempre in giro” Anche fosse stata una vespa e non è stata una vespa avrei negato che una vespa mi avesse punto.” No un insetto minuscolo” rispondo ” non l’ho proprio visto ” continuo. ” Ti sei messo qualcosa sopra ?” mi chiede ” No non ho trovato nulla ” rispondo ” Lo so, volevo dirtelo di comprarlo lo stick che era finito” Non ho detto nulla…

Così mentre andavo al delirio mi sono fermato in farmacia, anche la farmacista riconosceva che la mano era molto grossa, comprato lo stick andavo al delirio. Tutti “che mano grossa che hai” intanto nonostante lo stick il dolore non diminuiva e la mano rimaneva gonfia.

Tornato a casa la mano era sempre grossa, preso ago, messo sulla fiamma e cominciato scavare nel punto della puntura alla ricerca del pungiglione. Dolce consorte guardava preoccupata o meglio non guardava preoccupata. Scava, scava, scava finalmente il pungiglione è uscito.

Stamattina la mano si è sgonfiata.

A volte esseri piccolissimi, quasi invisibili possono darti tanto, tanto, danno.

Ma non aveva detto Dio Draghi di usare parole italiane? Green pass o meglio detto lascia passare.

In un mondo normale se è vero che i vaccini per il covid sono sicuri e in futuro è certo che non daranno problemi, i governanti direbbero che è obbligatorio il vaccino senza se e senza ma ,e risarcirebbero in maniera equa quei poveretti, quei due o tre al massimo sfortunati, o i loro familiari (nel caso peggiore) che sono allergici al vaccino, così come succede già con i vaccini obbligatori per i bambini.

Le case farmaceutiche che sono sicure della bontà del loro prodotto si sono tutelate facendo firmare che chi si vaccina sono cazzi suoi e loro non rispondono e soprattutto non risponderanno in futuro di nulla, quindi l’unico che potrebbe rispondere è lo stato, ma un conto è raccomandare qualcuno a fare il vaccino e un conto è obbligare qualcuno. Dopo vent’anni di causa e dimostrato che è colpa del vaccino se siete stati male, o forse morti, forse vi verrà riconosciuto qualcosa.

Quindi per non correre troppi rischi di richieste d’indennizzi, nessuno sa cosa succederà a lungo termine, e nessuno lo può chiaramente sapere, lo stato ha deciso da buon padre di famiglia che ti raccomanda di farlo il vaccino, ma per obbligarti si sono inventati il lascia passare, cioè senza il lascia passare puoi solo pisciare senza uscire di casa, cioè ti obbligano dicendo però che alla fine rimane una tua scelta, se pisci solo nella vita puoi scegliere di non fare il vaccino.

Io come già detto mi sono sempre vaccinato, e figlia ha fatto tutte le vaccinazioni anche quelle solo raccomandate, la mia idea era di farlo a settembre per proteggermi durante l’inverno.

Ma questo metodo non mi piace, io non amo Dio Draghi, sarà che sono agnostico, non sopporto Speranza e sono di sinistra, e a dirla tutta il presidente della repubblica Mattarella non mi è mai piaciuto, parla come se lui non fosse lì da 40 anni, mi domando dov’era quando lui e i suoi colleghi parlamentari hanno distrutto questo paese.

Come finirà si sa già , che saremo tutti obbligati ma di nostra volontà a fare il vaccino.

Negli Stati Uniti a New York, ma anche in altri posti ti danno cento dollari basta che ti vaccini, ma domandatevi perché?

E’ arrivato Nello il pipistrello con Gisella la pipistrella

Qualcuno spero si ricorderà che qualche tempo fa volevo adottare una coppia di pipistrelli, ma dolce consorte era assolutamente contraria.

Bene non c’è più bisogno che adotti i pipistrelli. Domenica sera ho sentito un urlo in giardino era dolce consorte, sono andato a vedere, ed eccolo lì Nello il pipistrello.

Nello è ancora molto giovane e nonostante questo ha deciso di mettere su famiglia con Gisella la pipistrella.

Nello col rader deve avere dei seri problemi , o è il solito giovane scapestrato, infatti il suo volo era obbiettivamente molto ravvicinato a dolce consorte, che urlava senza ritegno.

Nello mi salutato ” Ciao sono Nello, sono il tuo nuovo vicino di casa” mi ha detto in maniera cortese , continuando a volare in maniera pericolosa dalle parti di dolce consorte che stava urlando e scappando verso di me.

Quando grida così dolce consorte non fa bella figura , nel frattempo si è attaccata al sottoscritto.

” Benvenuto” ho detto ” ma per favore puoi volare un po più lontano da dolce consorte ? ” ho finto di dire con gentilezza ” mica avrà paura di noi pipistrelli ? ha chiesto Nello ” Ma che dici ?” ho risposto ” E il suo modo di salutare i nuovi vicini , chiedi alle vespe, ai rospi, ai gechi ” ho finito di dire ridendo.

Nel frattempo è arrivata Gisella la novella sposa di Nello ” buona serata ” ha detto ” Buonasera ” ho riposto e mentre i due giovani pipistrelli volavano in cerca d’insetti lontano da noi, dolce consorte ne ha profittato per rientrare di corsa in casa.

” Vi saluto e benvenuti, attenti ai gatti ” ho raccomandato ” Grazie del consiglio, ne abbiamo visto uno grasso grasso (Guardacomeseigrasso evidentemente), da quello non penso che dovremo temere molto ” ha risposto ridendo e sono volati via lontani.

Beata gioventù.

Altro che mascherina, cipolle a gogò.

Dopo aver letto che la quercetina, una molecola di origine naturale contenuta nelle cipolle rosse è un inibitore per il covid ecco la mia soluzione. Oltre la molecola inibitrice, mangiando tante cipolle il distanziamento dal prossimo è assicurato.

Ieri suocera mi dice c’è da raccogliere le cipolle. Vanno raccolte e poi messe ad asciugare.

La mia grande sorpresa nello scoprire che abbiamo almeno un quintale di cipolle, ora vi chiederete chi è il pirla che l’ha piantate ? Lo riconosco mi sono fatto prendere la mano.

Tre tipi: bianche, poche piacciono solo a me, le rosse piacciono a tutti , tante, e quelle di Tropea per provare, poche.

Piantate, usate un po’ fresche come cipollotti, e poi dimenticate nel terreno, le cipolle fanno tutto da sole.

“Vendile” direte. E’ un problema, quasi tutte pesano quasi un chilo, solo le bianche sono rimaste piccole, si fa per dire. “

Nessuno vuole una cipolla da 1kg, almeno che non la deve tirare addosso a qualcuno.

Invece di vaccinarmi mi mangio due kg di cipolle al giorno ed è sicuro che ottengo il giusto distanziamento da tutti, compreso dolce consorte. ” regaliamole ” ha proposto tutta preoccupata.

Stasera si inizia , zuppa di cipolle alla toscana. altro che regalare.

Chi non sa leggere la sua scrittura è un asino di natura. Io sono un asino.

Io scrivo malissimo, ho una grafia indecifrabile anche per me, se rileggo sul momento va bene, ma dopo qualche tempo mi ritrovo davanti ai dei geroglifici indecifrabili.

Il Pc per me è stata una salvezza.

Spesso mi capita ancora di scrivere a mano, quando mi arriva un’idea un pensiero lo fermo su un pezzo di carta, il problema nasce quando vado a rileggerlo a distanza di tempo. a volte dopo aver provato inutilmente a leggere ” chiedo a dolce consorte ” cosa leggi ?” ” nulla” risponde senza neanche provarci ” se non ci capisci tu cosa vuoi che ci capisco io ” dice.

Dovrei scrivere in stampatello, ma lo stampatello è troppo lento, quindi vado avanti con la mia scrittura veloce sperando di ricordarmi in futuro quello che ho scritto.

L’altro giorno dolce consorte è stato sua malgrado costretta a decifrare la mia scrittura,l’altra persona che leggeva non ci capiva niente ed ha chiesto aiuto a lei, in due e non senza fatica hanno decifrato qualcosa.

Tornato a casa dolce consorte mi ha raccontato il fatto e detto ” Che in due non riuscivano a capire niente, se potevo la prossima volta scrivere in stampatello ?” ” Ma era scritto in stampatello ” ho risposto meravigliato.

Dolce consorte che aveva ancora i fogli in borsa li ha tirati fuori incredula di quello che avevo detto.

Va bene, lo riconosco, anche il mio stampatello fa schifo, ma dire che non si capiva niente mi sembrava esagerato.

Molto dipende anche che oltre che scrivere male abbrevio le parole , le lascio tronche a volte indefinite a libera interpretazione.

Non sono un malato mentale come qualcuno potrà pensare, ma tutto dipende dal pensiero che è molto più veloce della mano e la mano fa quello che può stargli dietro, almeno questa è la scusa che trovo.

La ingombrante idea di dolce consorte…

Sabato mattina, suona la sveglia del cellulare di dolce consorte. Mi sembra ancora presto ” ma che ore sono? ” domando ” le 5 e 30 ” risponde dolce consorte ” ma non è presto la sveglia per essere sabato? ” Domando.

” Lo sai che ho prenotato il servizio per gli ingombranti per stamattina? ” mi dice.

Il nostro comune fa una cosa molto utile perché i coglioni non abbandonino la spazzatura, intendo poltrone, divani, televisori ecc ecc nei posti più disperati, vengono a casa a ritirarla gratuitamente, devi solo prenotare.

Dolce consorte è diventata amica con la ragazza che risponde al telefono, ormai si sentono una volta alla settimana. Una volta ha telefonato la ragazza preoccupata di non averla sentita. A dolce consorte è presa la mania del dover buttare tra le proteste dei suoi genitori e del sottoscritto.

Torniamo ai fatti. 5 e 30 suona la sveglia. ” Ieri sera ero troppo stanca, e poi c’è da portare la branda è troppo pesante per me ” mi dice ” sai che possono passare anche alle sei ” continua, dopo una pausa ” ma solo se ne hai voglia ” termina.

5 e 50 un pirla con una branda matrimoniale tutta arrugginita, messa in serra trent’anni fa” poteva venire bene” che la trascina da solo per l’orto.

Nontirare (cane )” Mattiniero stamattina , che fai giri con i letti ? ” mi chiede divertita ” Non riesci a dormire in casa, e ti metti la branda in giardino?” finisce di dire ” Sparisci ” rispondo ” che caratteraccio, svegliato male?” continua ” certo che è buffo che uno alle sei del mattino trasporti brande per l’orto, ma non potevi farlo più tardi ? ” domanda ” Sparisci ” urlo mentre trascino la pesante branda. Arrivato dal cancello la metto fuori e l’appoggio in modo che non possa cadere, quindi torno verso casa, dolce consorte dal terrazzo mi urla “tanto che ci sei ti dispiace mettere lì le quattro scatole che sono in cantina , tanto io ti preparo il caffè.”Mi chiede con grande gentilezza.

Nontirare ” A lei non gli dici sparisci, solo con me te la prendi, te lo meriti di portare in giro le brande alle 5 del mattino ” e tutta offesa se ne va prima che possa rispondere qualcosa.

6 e 10 operazione compiuta, caffè bevuto. ” Puoi tornare a dormire se vuoi” dice dolce consorte. Non ho detto niente ma un bel….. sparisci ci stava bene.

Figlia, prende lezione dal padre (io) per la marmellata di prugne e le prugne sciroppate. Domenica di sauna.

Figlia voleva imparare a fare la marmellata, abbiamo un quintale di prugne che cadranno….meglio loro che….

Ieri pomeriggio eravamo d’accordo che avremmo fatto un po’ di marmellata.

Alle 15 nel momento che fuori c’era un caldo soffocante abbiamo iniziato a sterilizzare i vasetti, due pentole al fuoco , dopo 5 minuti figlia è sparita, ed è tornato con un ventilatore.

Ora montare un ventilatore se hai tutte le viti ci vogliono 5 minuti, se mancano le viti molto di più. ” Sono sicura che c’erano” continuava a dire. Alla fine abbiamo risolto con un ventilatore più piccolo, comunque figlia ci tiene a precisare che lei le viti è sicura di avercele messe dentro l’anno scorso quando lo ha smontato.

Intanto i vasetti si stavano sterilizzando nella’acqua bollente, mentre io e figlia eravamo intenti a tagliare le prugne, in due si prima che da soli.

Quindi abbiamo iniziato a preparare la marmellata vera e propria.

Io uso un preparato che velocizza la preparazione, non faccio pubblicità ma è famosissimo. Le pentole sul fuoco erano tre e la sauna nonostante il ventilatore è iniziata.

Sterilizzati i vasetti e messi ad asciugare, non senza discussioni, come si tirano fuori senza contaminarli? La discussione è stata interessante. (che sistema usate ?)Quando la marmellata doveva essere pronta secondo le indicazioni del preparato, noi l’abbiamo lasciata sul fuoco un po di più, perché fosse più densa,poi è stata la volta di riempire e chiudere i vasetti.

Figlia è stata bravissima, e felicissima del risultato ed ha voluto fare il bis, mentre in cucina la temperatura ormai era su 60 gradi.

Abbiamo ricominciato tutto da capo, nel frattempo è arrivato fratello che dopo 5 minuti è scappato fuori ” al sole c’è meno caldo ” ha detto.

Figlia era ormai lanciata” e se facciamo le prugne sciroppate ?” Mi ha chiesto . E vai per le prugne sciroppate.

La temperatura in cucina ormai era da sauna professionale, le pentole bollivano senza sosta.

Il risultato è questo.

Domenica di sauna.

Poi abbiamo pensato anche di fare la pizza ed abbiamo acceso il forno….

Comunque nonostante la sauna , alla fine della giornata eravamo molto soddisfatti.

Figlia doveva farmi un bonifico, stai di là mi ha detto, infatti in tre minuti ha fatto tutto compreso stampare.

Qualcuno si ricorderà dell’altra volta. ” sei tu che negativizzi ” ha detto.

La sconosciuta logorroica.

Ieri ero in giro con figlia, dovevamo sbrigare alcune faccende…

Una di queste faccende era un giro alle poste, c’era da recuperare un pacco.

Le poste è un posto in cui vado poco volentieri, e in particolare in quell’ufficio postale, ho litigato anche lì… già raccontato nel blog.

C’era la solita coda, ma dall’ultima volta hanno cambiato di nuovo sistema, intanto c’è la prenotazione telefonica, e adesso tutti gli impiegati agli sportelli fanno tutto, non c’è più A B C D che se sbagliavi ti toccava rifare la coda, o impiegati in attesa di fare qualcosa, mentre altri erano oberati di lavoro.

Figlia ha preso biglietto A 24 ed è uscita pochi numeri davanti a noi , anche da fuori si vede il tabellone con i numeri in successione.

In quel frattempo è arrivata una signora sulla cinquantina, una discreta signora niente di eccezionale, ma una discreta donna. Mi ha chiesto se era successo qualcosa che eravamo tutti fuori.

Figlia le ha spiegato che da fuori si vedeva il tabellone, di prendere il numero e poi fare quello che preferiva, restare dentro al fresco, o uscire fuori al caldo, vista la pandemia la signora ha preferito tornare fuori e venire a scambiare due parole con noi.

Uscita col suo numerino, è arrivata da me e figlia, e come se ci conoscesse da sempre ha cominciato a raccontarci tutti i fatti suoi.

La colpa è anche mia, ma a me uccide la curiosità, se uno a mi dice vengo qui a Vattelappesca una volta alla settimana, mi viene naturale chiedere da dove arriva. La signora chiaramente mi ha risposto, ed ha aggiunto vengo in treno…

Figlia non è stata più di cinque minuti nell’ufficio.

La signora era vedova da poco il marito era morto d’infarto a 54 anni. (Toccatina d’obbligo) tre figli due femmine e un maschio che vive ancora con lei, con dei problemi di salute, un’altra figlia viveva vicino a lei , la terza si era trasferita a Roma per lavoro, quella che aveva patito di più per la morte del padre e voleva che la madre lasciasse tutto per starle vicino. Chiaramente la signora non ci pensava nemmeno, aveva il figlio d’accudire oltre un lavoro. La seconda figlia tra l’altro si era lasciata da poco, era anni che usciva con quel tipo.

Inoltre mi ha detto dove abitava (zona) che auto aveva, uno o due episodi sul posteggiare nei grandi centri.

Quindi mi ha detto che aveva da stendere, le lenzuola per precisione , ma aveva sentito che sarebbe arrivato un temporale e quindi non aveva steso.

In più mi ha raccontato qualche episodio della sua giovinezza qui a Vattelappesca e molto altro….

Uscita figlia l’abbiamo salutata e siamo andati via . Di me la signora non sapeva nulla ma proprio nulla, aveva parlato solo lei.

Immagino che sulla lapide del marito ci sia scritto : Di buono, almeno un po’ di silenzio.

E ti rinfaccio un po’ e io ti mando a cagare.

Io quelli che stiamo parlando, o meglio discutendo di una cosa e finiscono col ricordarti che nel lontano 2001 hanno fatto una cosa per te non li sopporto.

Premesso che la mia lista sarebbe più lunga, ma è un gioco che non mi piace e quindi non lo faccio…..

Ieri c’era l’ennesima riunione con dei tecnici, dobbiamo risolvere un problema, ma la soluzione non si trova, avrei anche fatto a meno di andarci c’era già dolce consorte e cognato io io io, però passavo di lì ,eravamo all’aperto e mi sono fermato.

Dopo mezz’ora di inutili discorsi, sempre gli stessi, sono andato via, avevo da fare, tornato erano ancora lì, e mi sono rifermato un attimo, il tempo di salutare quando cognato io io io ha detto una cosa strampalata, non lo dico solo io ma anche i due tecnici sono sobbalzati ed hanno cercato di spiegargli che le cose non stavano come diceva lui, ma cognato io io io ha insistito. Visto che la cosa mi riguarda ho dato la mia interpretazione dei fatti ” anche un bambino di tre anni capisce che stai dicendo una cosa cretina” Lui ha provato a controbattere con parole a vuoto ” al mio uno più uno fa due ” Ha iniziato a parlare di tono di voce, il mio, e di atteggiamento arrogante il mio. E’ sprovvisto di specchi in casa.”” lascia perdere”ho controbattuto e l’ho lasciato lì andandomene via con Nontirare a spasso.

Dice anche lui le stesse cose che dicono nel blog, non del mio tono di voce , ma del mio atteggiamento.

Tornata dolce consorte, ha preso le difese di cognato io io io, no nel merito della questione, impossibile per chiunque, ma per il mio atteggiamento ” c’era gente” ha detto ” anche quando ha sparato le sue cazzate ” ho risposto ” ma tu te ne sei andato via “ha controbattuto ” meglio , e poi avevo già salutato” ho finito di dire.

Il risultato che cognato io io io ha protestato con nota ufficiale con dolce consorte, rinvangando i favori fatti e scordandosi tutti quelli ricevuti . Da ieri siamo ufficialmente in guerra.

Cognato io io io doveva fare una cosa per me, è una storia lunga,ieri sera è arrivato il messaggio da parte di dolce consorte che lui non farà più niente.

Stamattina ho risolto il problema alla radice, mi è costato parecchio…. e poi ho telefonato a cognato io io io, ma quello che gli ho detto non ve lo posso dire….

La guerra è iniziata.