Lo chiameremo Gianni,è il cugino acquistato di dolce consorte, una bravissima persona, simpatico, buono e metteteci tutti gli aggettivi positivi che volte, ma un difetto cronico ce l’ha, è un ritardatario , ma non un ritardatario classico , ma di quelli leggendari “vengo domani ” promette , e si presenta dopo un mese con fare pacifico “ho avuto da fare ” vi dice per scusarsi.
E’ un artigiano molto apprezzato, ma se avete fretta lasciate perdere, e lui stesso a dirvi di cercarvi un altro. “ho tanto lavoro da qui ai prossimi due anni” afferma per scoraggiarti il più possibile. Ma niente le persone si rivolgono lo stesso a lui, è bravo preciso, onesto nel prezzo, è solo ritardatario, con lui basta avere pazienza, e alla fine avrete il vostro lavoro fatto ad opera d’arte.
E’ andato in pensione da un anno, e sta ancora finendo i vecchi lavori presi, cerca di rifiutare nuovi lavori, ma se sono parenti cari e veri amici come fare a dire di no?
Dolce consorte gli ha chiesto se poteva aiutarci, un lavoro semplice per uno come lui, e non ha potuto dire di no. ” Domani vengo a vedere ” ha detto convinto. E’ arrivato dopo venti giorni. ” Domani no” ha tenuto a precisare ” Ma la prossima settimana arrivo” ha detto dopo aver preso le misure.
Passati venti giorni, per caso si è incontrato con dolce consorte, colto da rimorso il giorno dopo si è presentato a casa nostra, doveva ancora prendere delle misure ha affermato. Prese le misure ha detto “domani no perché ho una visita medica, ma in settimana vengo” che se non l’avessi conosciuto avrei potuto anche credergli.
Sono passati venti giorni e chiaramente di Gianni non si è saputo più niente.
Ieri con dolce consorte guardavamo il lavoro che dovrebbe fare Gianni ” se arrivasse domani , sarebbe in anticipo di almeno un mese su i suoi tempi ” ho detto sorridendo.
A Gianni “mettici tutto il tempo che vuoi, noi ti aspettiamo con fiducia e pazienza . Con affetto sincero ad una bella persona anche se ritardataria oltre ogni limite.”


