Primo non sprecare. In un momento ( lungo) di crisi economia è il migliore consiglio che si può dare. C’ è il blog di un’amica (solo virtuale per colpa mia) che ha questo nome e ora ve ne parlo un po’.

https://www.primononsprecare.it/

Il blog è di Paola, una genovese, questo garantisce che su il risparmio siamo in mano a una professionista. Si sa che i genovesi sono tirchi e se c’è da risparmiare sono bravissimi.

La cucina ligure è un inno a non sprecare nulla.

Sto scherzando.,

Paola ha anche scritto un libro sull’argomento, che ammetto di non aver ancora letto, per risparmiare tempo guardo i suoi video che mette sul blog. Chiaramente era una battuta.

Il blog di Paola non è un blog solo di consigli di come non sprecare,ma un blog di ricette. Ma è pieno di blog di ricette direte, vero ma questo è particolare, oltre che ricette per tutti i gusti, compresi vegetariani e vegani, vi spiega anche come riutilizzare gli scarti che spesso finiscono nell’ umido.

I genovesi non buttano via niente.,( scherzo)

Il blog è pieno di consigli e di ricette, che volendo potete trovare anche sul suo libro. ( Giuro che non mi paga) Poi è genovese mi darebbe poco o niente. ( Dopo questo pezzo non mi parla più)

Paola è una bella persona, basta guardare i suoi video per esserne certi, gentile e a modo.

Vi consiglio vivamente di seguire il suo blog. Ora a volte è complicato accedervi e commentare, l’ ha preso in sconto per risparmiare suppongo. ( Se mi incontra per strada mi da un’ ombrellata in testa)

A parte gli scherzi merita di essere seguito, inoltre non è che pubblica tutti i giorni, è parsimoniosa anche in questo, quando esagera, una volta alla settimana.

Spero di avervi convinto.. Seguite i suoi consigli e sarete sicuramente più ricchi, se non di soldi ma di utili consigli per affrontare la crisi economica che ci attanaglia.

Il link

https://www.primononsprecare.it/

Sia in cima che in fondo al pezzo, in questo caso è meglio no risparmiare

Dolce consorte dall’ otorino che le ha messo la sonda con la telecamera in bocca e le faceva domande mentre non riusciva a respirare e si dibatteva sulla poltrona dov’era seduta.

L’ otorino è molto bravo e soprattutto un uomo di poche parole.

Non sta a spiegare cosa sta per fare, tanto i pazienti non ci sentono o non capiscono un cazzo.

Così prima le ha sturato le orecchie senza dirle niente, prendendo di sorpresa dolce consorte.

Partito con spruzzare l’ acqua senza preavviso. Si era limitato ” Ha le orecchie tappate.” Mentre dolce consorte si apprestava a dire che è produttrice di cerume industriale, il cerume era già sparito.

Le ha detto apra la bocca non ha fatto in tempo ad aprirla che le ha infilato una sonda in bocca. ” Respiri col naso” ha detto l’ otorino. Dolce consorte stava soffocando e si dibatteva sulla poltrona cercando di respirare col naso (tappato). Mentre il dottore infilava la sonda giù per la gola, le faceva domande. ” Oh ogh bhe ” erano le risposte di dolce consorte. Anche se una donna parlare con una sonda in bocca non è facile.

Nel video si vedeva perfettamente tutto. Non è un bel vedere a essere sinceri, anche se all’ otorino sembrava piacere.

Tolta la sonda , la diagnosi è stata precisa. Una cosa mai sentita.

“Ma per essere sicuri bisogna fare delle radiografie”. Ha detto lo specialista.

Tra un mese si ci rivede, anche se con otorino sarebbe meglio dire si ci risente.

Onesto nel prezzo. Veloce anche nel prendersi i soldi.

Veloce, efficiente e soprattutto poche chiacchiere e solo fatti.

Altro che stare a perdere tempo con i pazienti a spiegare che cosa sta per fare. Almeno uno non ha neanche il tempo di preoccuparsi.

Il collega che ha scelto la musica per accompagnare la sua funzione funebre. Non è sicuro che muore subito, ma in caso avvenisse è meglio mettersi avanti con le disposizioni.

Ho un caro ex collega che purtroppo è stato colpito in varie parti del corpo da più tumori, tutti maligni.

Hanno cominciato con togliergli un pezzo. Poi tra un mese, appena si riprende, gli tolgono un altro pezzo, poi se ha culo, passano a gli altri.

La situazione è grave.

Gli avevo mandato un messaggio per sapere se aveva voglia di parlare.

Ieri mi ha telefonato, stava male, ma meglio del giorno prima.

Pensavo a una telefonata breve. Un’ ora e mezza. Parla , parla, smetterà solo quando muore.

Parla di tutto, politica, calcio, cultura, sport, musica, figa, tanto di figa una volta e via dicendo.

Ha parlato di tutto , passando da un argomento all’altro, abbiamo anche riso. Ha voglia di vivere e ha la volontà di combattere, fa parte di quelli che vogliono vivere ad ogni costo.,

Ma non è uno stupido, sa che sarà una guerra contro la malattia e le possibilità di vincere sono quelle dell’ Ucraina con la Russia. Sa che tirare avanti dei mesi è già una vittoria.

Così mentre mi raccontava e passava da un’ argomento all’altro, mi ha detto che aveva scelto la canzone che avrebbe fatto da colonna sonora al suo funerale.

Gli ho chiesto che canzone era. E’ inutile fare gli ipocriti e fare finta che andrà tutto bene.

Un gruppo sconosciuto e la canzone uguale.

C’ è tutta una storia di come ha conosciuto questi artisti, ma non posso raccontarla perché è unica e particolare.,Tra l’ altro sono del sud e cantano in dialetto al nord non li conosce nessuno.

Mi faccio dare il nome del complesso e della canzone.

Con l’ ex collega siamo rimasti d’accordo che se non muore, ci vediamo dopo la prossima operazione.

Arrivato a casa , sono andato a vedere chi era il gruppo e soprattutto la canzone.

Essendo in dialetto a lui sconosciuto, secondo me non ha capito perfettamente il testo.

La canzone è allegra e mette di buon umore, perfetta per un funerale., Il ritmo è incalzante e ti viene voglia di ballare.

Trovo giusto andarsene in allegria. Spero solo che i becchini non si mettano a ballare con la bara sopra le spalle.

In realtà è una canzone con un testo d’amore. Si ringrazia il mondo per la fortuna di aver incontrato la persona amata. Immagino che sia dedicata alla donna che gli sta accanto.

La canzone originale e l’ arrangiamento originale non ha avuto molto successo. Anche se la trovo più adatta al funerale, tra l’ altro è cantata da un uomo che la dedica al suo amore.

Ma esiste un’ altra versione con un’ altro atteggiamento, molto più incalzante, che ha fatto milioni e milioni di visualizzazioni, cantata da una donna. Inoltre è stata usata per i balli di gruppo. Ma decine e decine di gruppi di ballerini che si muovono al ritmo della canzone. Certo che su tutti ci mettiamo a ballare durante la celebrazione questa versione è più adatta.

Un abbraccio stretto stretto ti voglio bene.

Spero vivamente che dopo la prossima operazione, di andare insieme a prendere il caffè che ci siamo ripromessi.

” Deve farsi vedere da uno bravo, bravo” Il responso definitivo del neurologo. Prenotato d’urgenza uno psicologo bravo bravo. “Sperando di essere ancora in tempo. ” Ha detto la zia vicina a dolce consorte.

Alla fine nipote lontana è andata dal neurologo. Scortata da zia vicina e sorella lontana è andata alla visita.

Lo specialista ha preteso che le due guardie del corpo restassero fuori. Le due accompagnatrici a malincuore hanno dovuto obbedire.” Mi pare abbastanza adulta” avrebbe detto lo specialista per convincerle a restare fuori. Nipote lontana ha quasi 50 anni.

I due si sono richiusi nello studio, mentre le altre due erano fuori ad aspettare il responso.

Nipote lontano deve farsi vedere da uno bravo, ma bravo non basta, bravo bravo e anche urgentemente.

Se uno non la conosce, fa questo effetto quando le parli. Si sarà spaventato a sentirle fare i suoi ragionamenti del minchia. Non avendo niente di fisico bisogna che si curi la testa. Più facile a dirsi che a fare.

Secondo me è tardi per curarla.

Ma soprattutto ci vorrebbero delle sedute familiari visto che sono tutti fuori di testa in casa, certo chi più e chi meno.

Comunque venerdì si inizia. Nipote lontana voleva fare la visita tramite internet, lo specialista è stato chiaro su questo punto, che la vuole in studio, vuole essere sicuro che sia tutta farina del suo sacco le cose che dice. Secondo me c’ è il rischio che dopo averla sentita, la mandi da uno ancora più bravo di lui. Uno bravo, bravo, bravo.

In realtà il neurologo le ha dato un farmaco per farla dormire. Per farle riposare la testa basta qualche ora dalle sue farneticazioni.

Dolce consorte sostiene che sono un cinico, quando prendo in giro nipote lontana e che mi dovrei preoccupare. Anche dolce consorte comincia a farneticare.

Con le prime piogge dopo l’ estate senza acqua: Taglia l’erba che tanto cresce. Non si fa in tempo a tagliare da una parte che ricresce dall’ altra. Ma uno nella vita avrà altro da fare che rompersi i coglioni a tagliare erba tutti i giorni.

Pioggia e sole sono l’ ideale per l’ erba. E’ incredibile come in un niente cresca rigogliosa.

Altro che bisogno di concime e cure, come quello che si pianta. Fa tutto da sola e non teme niente.

Avendo il terreno davanti a casa e avendo dolce consorte che mi tiene informato sulla crescita dell’ erba ” non ti sembra alta?” Mi chiede, sapendo già la risposta. ” Ne ho vista di più alta ” provo a rispondere. Ma so che mi tocca.

Duemila metri di terreno davanti a casa, di alberi da frutto, oliveti e orto sono una cosa straordinaria, se c’ è qualcuno che li tiene in ordine.

Quanto mi manca suocero. Coltivare era la sua passione. Ci pensava lui a tagliare l’erba.

Ora sarà in paradiso a tenere a posto i prati celestiali.

Io invece mi è toccato prendere il suo posto, mi tocca il purgatorio qui in terra.

Ora se i macchinari per tagliare l’erba funzionassero, sarebbe tutto più facile., Invece ogni volta succede qualcosa. Altro che alzare gli occhi al cielo e pregare.

Ora ho due decespugliatori, ne avrei anche un terzo ma è in condivisione con cognato io io io quindi faccio finta di non averlo.Era quello di suocero.

Il primo è per il grosso un decespugliatore filo con le ruote.

Obbiettivamente quando funziona è uno spettacolo.

Il secondo per le rifiniture , pesa meno di tre kg

Tutte e due hanno il filo per tagliare.

Spesso è più il tempo a cambiare sto cazzo di filo che si rompe, che quello di tagliare.

Ora con gli amici del blog , orticoli, che sono tanti, vorrei esporre e discutere la mia conclusione.

Il filo migliore è quello più piccolo , sotto i 2 mm , non si rompe. Mentre quello grosso , quello per la il decespugliatore con le ruote, consigliavano un 7 mm , che tagliava qualsiasi cosa ma si rompeva subito. Passavo più tempo a cambiare filo che a tagliare l’erba. Man mano sono sceso di mm ma il problema rimaneva

Da quando uso il filo piccolo anche per il decespugliatore grande, doppio filo, le cose funzionano meglio. Chiaro che le piante troppo grosse, si ci passa prima con la zappetta .

Sono convinto che suocero dall’ alto mi guarda un po’ sconsolato.

Faccio quello che posso.

Consigli da dare ? Siete arrivati anche voi alla mia conclusione?

La magia di settembre al mare.(Levante ligure)

Quest’anno dopo anni, sto potendo godermi il mare di settembre nell’ ora che preferisco,dalle 17 fino al tramonto. Capita che a farmi compagnia restano solo i gabbiani.

I tramonto è l’ ora magica per eccellenza

Il tramonto a settembre diventa oltre che magico qualcosa che si avvicina al mistico

Al momento del tramonto sembra che il tempo rallenti e il respiro del mare ti da un momento di pace mentre ammiri lo spettacolo di colori che ogni sera si susseguono, ogni volta diversi.

Ma il mare a settembre può essere acqua limpida oltre l’ immaginabile.

Giuro che siamo in acqua.

I miei piedi , così avete la prova che esisto.

E’ assolutamente fantastico andare sott’acqua.Megilo sul tardi quando si rimane soli e i pesci escono fuori dalle tane.

Del domani non c’ è certezza, quindi meglio godersi questo spettacolo e incredibilmente tutto a gratis.

Ps avrei foto più belle ma poi si capisce dove sto

Battuta del giorno marittima

I giorni di settembre hanno il calore dell’estate nelle loro ore più centrali, ma nelle sere che si allungano c’è il soffio profetico dell’autunno.(Rowland E. Robinson)

Settembre è come il mio paio di jeans preferiti.Ci sto comoda.(in quel suo caldo non più violento, in quel suo presentimento di autunno, in quel suo sapore di inizio che non dimentica il passato)(larobierre, Twitter)

Tra la nostalgia dell’ estate e il gelo dell’ inverno. Nessuna previsione del tempo. Leif GW Perssson autore svedese di gialli.

Chi segue il mio blog sa che non recensisco quasi mai libri di sconosciuti. Solo di amici.

Andando in biblioteca mi sono imbattuto in questo libro. Quasi mille pagine, duemila pensando come sono scritti la maggioranza dei libri.

Letto la trama e scoperto che l’ autore scrive con umorismo, ironia e sarcasmo, l’ ho preso.

Ora non vi dico un cazzo della trama, vi dico solo che più di una volta mi è venuta voglia di andare a leggere il finale, tanta era la curiosità.

Ognuno ha i suoi gusti e i suoi generi che preferisce e non entro in polemica con nessuno. So di palle di libri dove dei disturbati mentali ne parlavano magnificamente. Forse lo facevano per sembrare più intelligenti della media.

Perssson per il mio gusto scrive da Dio. Usa un linguaggio che mi garba tanto. Dalle parolacce a riferimento al sesso tanto per citarne due.

Ora sto leggendo dello stesso autore : Anatomia di un indagine. Se il primo era bello questo non è da meno, forse ancora più bello. Per fortuna più corto, solo 550 pagine per scoprire il colpevole.

Già due volte sono stato tentato di andare alla fine.

Ora i più intelligenti diranno e a noi che cazzo frega di tutto quello che hai scritto fino adesso?

Concordo

Ma questi libri hanno un grosso difetto e andrebbe risolto.

I nomi e cognomi sono in svedese. Backstrom, knutsson,Svanstromm per esempio. Ma come cazzo fa uno a ricordarsi 100 nomi uno più strambo dell’ altro?

Ora pare che mettere nomi italiani sia poco credibile, l’ ispettore Gargiulo non è verosimile a Vaxjo (su tutte le vocali dei nomi ci sono dei puntini che non saprei neanche dove trovare nella tastiera).

Ecco la mia brillante idea: Un segna libro con tutti i nomi dei protagonisti e mestiere che svolgono.

Tipo Eva nome puttana mestiere

Backstrom ( due punti sulla a e due sulla o crepi l’ avarizia) ispettore.

Ora avendo un segna libro con tutti i nomi e ruoli viene più facile seguire il racconto.

Il prossimo :

Un’ altra vita un altro tempo . Sembra scritto apposta per me, chi mi segue sicuramente capisce cosa intendo. Spero solo di non diventare io la vittima….

Da come si ci cambia il costume in spiaggia si capisce il pudore della persona. Tipologie dei bagnanti.

L’ altra sera ero in spiaggia e una bella ragazza davanti a me ha deciso di togliersi il costume bagnato per mettersi le mutandine. Sarebbe andata via subito dopo il cambio.

Uno discreto non io, avrebbe guardato da un’ altra parte.

La cosa mi incuriosiva, perché la ragazza aveva un non costume di quelli di oggi che coprono poco o nulla. Quelli col filo interdentale per capirci.

La ragazza a discapito del costume nel cambio è parsa intenzionata a non mostrare nulla di più, di quanto già mostrato.

Quindi si è seduta e coperta bene con l’ asciugamano ha iniziato non senza difficoltà a tirar via il filo interdentale che aveva a protezione delle sue virtù.

La cosa è risultata più difficile del previsto. Da seduta faceva fatica a togliere il filo.

Premesso che in spiaggia c’ era pochissima gente ed io ero alle sue spalle lontano una decina di metri, mi faceva sorridere quel suo fare pudico, mentre fino a 10 minuti prima non aveva avuto difficoltà a mostrare le chiappe solo la canala era coperta dal filo.

Ho pensato che in effetti da come si cambia il costume in spiaggia dice molto della nostro essere pudici.

Molto pudiche

Nuova versione . Ce l’ aveva una mia amica anzianotta

Classico modo di fare il cambio. Pudico al punto giusto

Priva di pudore.

Io lo cambio da seduto senza tanti problemi, chi vuole guardare guardi pure.

E voi siete pudici o sfacciati?

Dialoghi rubati 2 Il corteggiamento dell’ uomo anziano andato a buon fine con la bella quarantenne con due figli.

Come ho raccontato ieri ho cambiato spiaggia, ma quest’ ultima spiaggia per vari motivi è come essere ancora ad agosto. Si fa fatica a trovare posto anche alle 18. Gli spazi vitali non ci sono. Per me che vado solo la cosa è più semplice, un posto tranquillo lo trovi.

Lui un uomo vicino ai settanta , bello e atletico quasi un metro e novata. Brizzolato, viso da cinema.

Lei una quarantenne , molto carina, bionda, carnagione chiara, costume nero intero, ma che mettevano in mostra le sue forme. Soprattutto il suo didietro. Un metro settanta di bontà.

Partirò dal finale.

Per lei e due bambini , una ragazzina simpatica di circa 10 anni e un rompiballe di maschietto sui 4 anni era l’ ultimo giorno di spiaggia. Sarebbero andati per una settimana in una nota località di quasi montagna qui da noi. I genitori di lei sono di lì.

Ora è stata lei a dirgli se voleva il suo numero di telefono. Lui non aspettava altro.

Incredibilmente, anche lui, sabato sarebbe stato da quelle parti. Quando è destino è destino.

C’ è una gara di auto. Gli ha raccontato lui.

” Potremmo uscire a cena?” Ha proposto lui. ” Perché no?” Ha risposto lei con un bel sorriso.

Tutto questo mentre il bambinetto rompeva i coglioni a loro e a tutti quelli vicini, con pianti e capricci.

Hanno tirato fuori i cellulari e lei gli ha dato il suo numero. ” Se sono da quelle parti ti telefono ” Ha ribadito lui. Lei ha sorriso. ” Va bene” ha risposto

Lui ha fatto una cosa bellissima. Accanto al nome di lei ha scritto i nomi dei figli di lei. Per essere sicuro di non confonderla con un’ altra.

Lui si è rivestito, un vero motociclista, giacca e casco da moto di grande cilindrata. Obbiettivamente faceva la sua bella figura, quasi settant’anni portati benissimo.

Prima di andare via , ha salutato i figli della donna. Si è raccomandato col piccolo di non fare arrabbiare la mamma. Avrebbe dovuto anche dirgli di non rompere i coglioni al prossimo, con i suoi pianti e capricci.

La ragazzina era in acqua e l’ ha salutato con la mano.

Ora era tre giorni che lui le faceva la corte . Ora non so chi conoscessero in comune, ma la corte era partita così. Lui un vero professionista di corteggiamento. Lei non aveva fede, ma questo non vuole dire niente. Ma non ha mai accennato al compagno. Lei si capiva che aveva voglia di farsi corteggiare da un bell uomo con classe.

Ora col viagra non c’è neanche il rischio che se stasera si vedono lui abbia delle defaillance,al massimo muore d’infarto.

Oggi gli uomini capaci di corteggiare stanno sparendo. Vero che si rischia una denuncia qualsiasi cosa dici.

Ps

il rompiballe doveva prendere una medicina, aveva avuto di disturbi di stomaco.

Quando la mamma ha provato a somministrare ” Giuro che mi è passato tutto, sto benissimo” Gridava il bambino. Aveva rotto le balle a tutti sostenendo di stare male fino a dieci minuti prima.

Racconto istruttivo sull’amicizia La storia si ripete. Il secondo non invito alle nozze. Fratello ha tempo ad incazzarsi. Non è detto che se tu consideri uno il tuo migliore amico, lo stesso valga per lui. Prima parte.

Fratello ha vari difetti , ma gli va riconosciuto che quando hai bisogno c’è sempre.

Questo vale con la famiglia che con gli amici.

Molti se sono approfittati. Fratello è un buono palloso e gridone, ma un buono e se preso nel modo giusto gli fai fare quello che vuoi.

Giulio per comodità di racconto, è stato il suo migliore amico. Ne ho già raccontato nel blog.

Giulio l’ opposto di fratello, grandissima personalità, faccendiere e famosissimo puttaniere. Tutto accompagnato da una bella presenza fisica e una notevole forza fisica.

Fratello fin da ragazzo ne è rimasto affascinato come moltissime altre persone.

Le loro vite si sono intrecciate per tutta la vita , sino a quando Giulio non è morto qualche anno fa.

Hanno smesso di essere amici solo per qualche anno, il motivo: fratello non è stato invitato alle nozze di Giulio con Marta.La compagna storica e amica di fratello e cognata.

Fratello l’ ha vissuto come un affronto, se lo avesse preso a schiaffi avrebbe patito di meno.

Ora fratello ha seguito Giulio in molte cazzate che ha fatto, è finito anche nei guai per seguire le puttanate che diceva non era capace di dirgli no.

Ora a 10 anni ci sta, anche a 15 , forse anche a 20, a 40 anni no.

Fratello per non tradire la sua amicizia, che poi non era tradire, ma curare i propri interessi si è impelegato a seguire Giulio in una storia che dopo quasi quarant’anni non è finita e che a fratello è costata oltre quasi centomila euro, incazzature infinite. Avvocati e processi all’ infinito.

Sarebbe bastato seguire il buonsenso, ma per amicizia e soprattutto se sei convinto che quello sia il tuo migliore amico, si fanno anche cazzate di questo genere.

Quando Giulio si è sposato, ha fatto la scelta di inviare solo i parenti.

Il matrimonio era diventato necessario, perché la storica compagna si era fatta mettere incinta, una delle varie amanti di Giulio aveva cominciato a telefonarle a casa per informarla della sua relazione con lui. Sperava che Marta lo lasciasse. Erano ormai anni che convivevano e anni che si scopava l’ amante.

Marta, invece ha deciso di rimanere incinta e minacciare di non fargli riconoscere il figlio se non la sposava, oltre che tornare a casa dai suoi.

Giulio di Marta avrebbe anche fatto a meno, era la donna di facciata, belloccia e poco intelligente, tanto da poter continuare a fare tranquillamente i fatti suoi.

Ma da buon meridionale per il figlio in arrivo aveva ceduto.

Marta aveva ottenuto il suo scopo, farsi sposare dopo anni di convivenza e di avere un figlio.

L’ amante che era convinta di prendere il suo posto era stata sconfitta.

Non era stato un matrimonio di gioia, ma un ricatto e quindi avevano deciso per una cerimonia solo con parenti e nessun amico.

Fratello pretendeva di essere invitato, lui si considerava il suo migliore amico, peccato che Giulio non la pensasse così. Se invitava fratello avrebbe dovuto invitare altre centinaia di persone.

Per qualche anno non si sono più parlati

continua….

Ma quegli idioti che in rete ti mettono quella pubblicità che non sai e non puoi eliminare. Hanno l’ idea che è controproducente. Col cazzo che comprerò mai un loro prodotto, neanche morto.

Sia chiaro che la pubblicità ci sta, se ho un servizio gratis è giusto che chi mi da il servizio in qualche modo ci guadagni.

YouTube ti mette una pubblicità breve , una seconda che volendo puoi eliminare e poi ti dà il servizio. Nulla da obbiettare.

Leggi un articolo , è giusto se questi per campare ci mettono delle pubblicità.

Libero email mi mette 5 secondi di pubblicità prima di farmi leggere la posta non ho nulla da obbiettare.

Ma quando vai a leggere qualcosa e la pubblicità ti perseguita, ti segue mentre scorri la pagina o come spesso accade ti oscura la lettura e non c’ e verso di eliminarla, ma secondo te coglione che non sei altro, compro quel prodotto? Ma neanche se mi pagano lo voglio.

La pubblicità per essere efficace deve lasciare un buon ricordo non una incazzatura. Certo che me la ricordo ed è per quello che manco morto la compro.

Ma chi è quell’ idiota che fa queste strategie?

Appena compaiono queste pubblicità fastidiose,invadenti e che rompono il cazzo all’ inverosimile è ovvio che uno chiude la pagina . Se la notizia mi interessava la vado a cercare da un’ altra parte.

Quindi il risultato è negativo due volte, uno perché non entri più in certi siti e non acquisti certo quel prodotto neanche fosse l’ ultimo sul mercato.

Quindi va bene la pubblicità, è l’ anima del commercio, ma fatta in modo che lasci un bel ricordo, tipo queste :

Parliamo di meloni, ma oggi niente politica. I frutti del mio orto e le loro disavventure prima di poter fruttificare.

Li ho piantati ben tre volte , alcune piante 4 volte.

E’ stata una lotta con le galline, mie e di cognato io io io.

La prima volta si sono scavate tutti i semi appena messi a dimora. Poi la seconda volta, le infami hanno spostato le cassette di plastica messe a protezione delle piantine appena nate e se se le sono mangiate. Al terzo tentativo ho fissato le cassette al terreno in modo che non potessero essere tirate via

Solo a questo punto le piante hanno cominciato a crescere. Vero che tra una storia e l’ altra avevo perso quasi venti giorni.

Ora ste stronze di galline, non sono andate a mangiare sia i fiori che i meloncini appena spuntati.

Beccate a beccare è’ stato un fuggi fuggi di galline con un uomo incazzatissimo con una canna che le inseguiva e le menava. Nontirare che mi aiutava a rincorrere le galline. Si è divertita tantissimo. “Dovremmo farlo più spesso, fa bene alla salute.” M i ha detto detto felice.

Ho dovuto mettere la rete sopra.

Figlia ieri mi ha chiesto se c’ era la possibilità di mangiarne almeno uno prima di andare sul Gran Sasso. ( Non può arrampicare. Non tutti i mali vengono per nuocere. Ieri è stata dal fisioterapista)

Dato il mio benestare ha raccolto i primi frutti.

Mano infortunata di figlia. Un melone in mano riesce a tenerlo.

Che dire? Oltre che bello era anche buono.,

Ora io aspetto che maturino gli altri, sperando che non sopraggiungano nuove sventure.

Difficile la vita del contadino , soprattutto se tiene libere delle galline sceme.

In maniera segretissima, come dimostrano le immagini del suo arrivo a Mosca, neanche lui sapeva dove cazzo stava andando, tanto era segreta la missione, i grandi esperti di dementologia nostrana ci hanno detto di sapere che cosa è andato a fare il capo della CIA a Mosca. Da fonti segretissime, il loro cervello bacato. Sicuramente sono esperti ma di cazzate.

Il volo è arrivato in maniera che non se n’è accorto nessuno, queste sono immagini che non ha visto nessuno, escluso 5 miliardi di persone.

La vittoria militare della Russia nella guerra contro l’Ucraina ha una probabilità del 7 per cento., secondo informazione segretissime arrivate a Putin.

È una delle conclusioni più sorprendenti contenute in una presunta analisi interna di Sberbank, la principale banca russa, (Linkiesta)

La parola importante importante è PRESUNTA.

Andare a cagare no?

Ma torniamo a cosa è andato a fare il capo della CIA a Mosca.

Ora come sapete tutti la Russia sta perdendo la guerra con l’ Ucraina. Infatti avanza ogni giorno di tre centimetri, ma per quei tre centimetri le perdite umane, sempre secondo fonti segrete, ma affidabilissime come una banconota da tre euro sono di migliaia di morti al giorno.In quattro anni siamo a 200000000di morti solo di soldati russi, sempre secondo stime di analisti competenti.

Gil ucraini invece se si esclude i milioni di civili morti, in trincea saranno al massimo una decina.,

Tant’è che i ragazzi fanno la ressa per arruolarsi. Molto più sicuro stare in prima linea che a casa.

Ora gli esperti ci dicono, che la Russia non ha nessuna possibilità di vincere, che sono al tracollo finanziario, basta aspettare ancora solo 5 o 6 anni. Quindi visto che non hanno nessuna possibilità di vincere la guerra con l’Ucraina è di attaccare i paesi Nato.

Il ragionamento non fa una piega, solo sei un deficiente.

Non riesco a conquistare il Donbass è attacco la Polonia?

Ma che droghe usate?

Ma torniamo al capo della CIA che cos’ è andato a fare in Russia in maniera così segreta?

Ora io lo so ma è un segreto e non ve lo posso dire. Non sono come questi scemi guerrafondai italici duo Calenda Picerno in testa o presunti giornalisti o esperti di sta minchia che non sanno un cazzo e quindi sparano cazzate.

Se le cazzate fossero bombe l’ Ucraina grazie ai nostri scemi di guerra avrebbe già vinto. Infatti sono cazzate a lunga gittata.

Speriamo nel Vaticano l’ unico che chiede di trattare.

Sono dovuto andare in banca a dire che io ero io. L’ impiegata mi ha chiesto se io ero io, alla risposta che io ero io, ha messo una firma su un foglio da spedire a dei dementi di un’ altra banca, che dopo più di trent’anni volevano sapere se io sono io. Chi sa come gli è venuto il dubbio che io non ero più io?

Premessa la banca dove sono costretto ad avere un conto corrente non c’ entra niente.

Nei primi anni 2000 avevo fatto degli investimenti azionari sempre con la banca che ho adesso. Un amico era il promotore finanziario.

Poco mesi dopo c’ erano state l’ attentato alle torri gemelle e le borse erano sprofondate.

Non ne avevamo bisogno e abbiamo aspettato tempi migliori

Abbiamo in seguito disinvestito tutto e ci abbiamo anche guadagnato.

Solo questo fondo era in perdita e l’ abbiamo lasciato lì. Era qualche migliaio di euro.

Nel frattempo la banca in cui sono è stata acquistata da un’ altra banca, ci sono state fusioni e sfusioni, tipo i soldi investì in quell’ investimento è passato ad un’ altro gruppo, poi ad un’ altro ancora, poi non so ho smesso di seguire la faccenda. Ogni anno arrivava un rendiconto e visto l’ eseguita della cifra non abbiamo fatto più niente.

Quindi per tutti questi anni, mi hanno spedito a casa dei fogli dove mi tenevano informato,dei miei soldi e dei loro cambiamenti societarii, Intesa Generali San Paolo e chi più ne ha e più ne metta.

Quindi loro che sono cambiati più volte in questi anni , mi chiedono di dimostrare che io sono io.

Per farlo mi hanno scritto a casa mia non a casa di un’ altro. Prova provata che io sono sempre io.

Ora qualcuno cercherà di spiegarmi che ci sono dei motivi

Antiriciclaggio (KYC): La legge obbliga la banca a “conoscere il cliente” (Know Your Customer). Questo serve a bloccare il riciclaggio di denaro sporco, l’evasione fiscale e il finanziamento di attività illegali.

Esattamente il mio caso, soldi messi li 25 anni fa e mai più toccati .

Con tutto il cuore : ANDATEVENE A FANCULO.

Andate a controllare chi ha società all’ estero per evadere il fisco o società fittizie fatte di tante scatole vuote, come Report ha dimostrato in questi anni. Fatte dagli amici di quelli che vogliono chiudere la trasmissione. Altro che Lavitola. Quelli non gli chiedono di dimostrare che sono loro con società con prestanomi.

E’ più facile venire a rompere i coglioni a me che come dimostrato io sono sempre io.

Quando si diventa filosofi o pirloni. La nuotata in mare in solitaria mentre il sole tramonta.

Chi mi segue sa che mi vanto di essere un buon nuotatore in mare. La piscina solo alla mattina quando mi alzo.

Nuotare in mare è diverso che nuotare in piscina. Le bracciate sono uguali cambia il contesto.

Nuotata, intendo almeno mezz’ora, senza interruzione.

Un tempo,le nuotate superavano anche l’ ora.

Il mare del levante ligure aiuta. Volendo abbiamo sabbia che roccia. E’ pieno di pesci.

Qualche giorno fa ho incontrato una razza, che pensava che le volessi fregare la sua preda, una sogliola adagiata sul fondo e quando mi sono immerso per andarla a vedere da vicino, la razza mi ha sorpassato alle spalle e appoggiandosi sulla preda.

Ero a circa una 60 metri dalla riva.

Nuotando capita di incontrali.

A riva pesci di piccola taglia stanno nei piedi delle persone.

Io nuoto da quando ho otto anni con la maschera e boccaglio. Il nuoto è intervallato da immersioni.

E’ un nuoto ancora diverso di chi nuota solo senza nessun ausilio.

Ieri ormai a fine serata , quando il sole stava tramontando, al largo, vedo un nuotatore.

E’ uno esperto. Si capisce dalla bracciata regolare senza interruzioni.La linea dritta, se no si va a zig Zag, o peggio alla cazzo raddoppiando il percorso.

Guardando bene c’ è un puntino più scuro, è il nuotatore.( Giuro che c’ è)

Bracciata dopo bracciata macinava centinaia di metri, nel assoluto silenzio del mare, solo con i suoi pensieri. Mentre il giorno spariva e lasciava spazio al buio.

Ora per chi non l’ha mai fatto è difficile spiegare la sensazione che si prova. Siamo vicino alle esperienze mistiche. La pace e la calma che si riesce a raggiungere.

Almeno che qualche pesce un po’ più grosso non venga a fare la vostra conoscenza. A me è capitato di incontrare faccia a faccia un barracuda di oltre un metro, o una grossa razza che mi seguiva curiosa.

Ammetto che la serenità è andata via…

E voi che nuotatori siete?

Fratello e la sindrome di Giobbe. Che Dio ce l’ha un po’ con lui però pare probabile.

Chi mi segue sa che tra giovedì e venerdì nel levante ligure siamo stati colpiti da oltre 200 000 fulmini. Uno ha colpito la zona dove abita fratello, meglio il suo condominio e quelli vicini

Saltata la corrente elettrica di tutta l’ area.

Capita…

Dopo un’ ora torna la luce ovunque, meno che da fratello.

Va a vedere come mai da lui non è tornata. L’ interruttore è a posto, ma di luce non se ne parla, buio assoluto.

La mattina chiama un elettricista suo amico. Arriva guarda, si prende venti euro per la chiamata, venti euro perché è un amico e gli dice che è affare dell’ Enel.

Chiama amministratore condominio e chiama Enel. Pomeriggio arrivano gli viene detto.

A loro discolpa non avevano specificato quale pomeriggio. Da giovedì notte che è andata via la corrente sono arrivati sabato pomeriggio.

Tempi bui per fratello , neanche la luce di Dio l’ ha aiutato in questi giorni.

Chiaramente tutto quello nel congelatore e frigo è andato a male. A furia di aspettare si è scongelato tutto.

Ora può chiedere i danni all’ Enel.

Se il blackout supera le 8 ore consecutive, hai diritto a un indennizzo automatico accreditato direttamente in bolletta dal distributore di rete (come E-Distribuzione), senza dover presentare alcuna domanda.

Resta il fatto che per quasi tre giorni è rimasto l’ unico di quella zona senza corrente.

Lui ieri sosteneva che Dio l’ ha preso di mira, ora non vi sto a raccontare tutte le sue disavventure e perché gli sia venuta la sindrome di Giobbe e che Dio lo metta alla prova più del dovuto. Comunque tutti i torti non ce l’ ha.

Dimenticavo anche l’ antenna non funziona più, forse stamattina Dio volendo gliela aggiustano …

La dotta ignoranza,spiegata in maniera semplice a quelli che hanno letto tanto e capito un cazzo. E’ fondamentale capire che per quanto si è letto si rimane sempre ignoranti. Certo alcuni più di altri, soprattutto i presuntuosi. Io ammetto di essere ignorante e non me ne vanto come tanti altri.

Nikolaus Krebs von Kues o Nikolaus Chrypffs aveva capito sin da giovane che con un nome così non avrebbe avuto un futuro in nessun campo. Quindi appena potuto è diventato Niccolò Cusano.

La dotta ignoranza (De docta ignorantia) di Nicola Cusano (1401-1464) è un’opera filosofica in tre libri composta nel 1439-1440 e pubblicata postuma nel 1488. ( Ora dovremmo discutere sul Nicola o Niccolò, ma visto che è morto e non lo devo chiamare frega un cazzo) ( Da Studia rapido, forse troppo)

La «dotta ignoranza» è l’atteggiamento del filosofo che, consapevole di quanto stretta sia la fascia del noto rispetto all’immensità di ciò che è ignoto, assume come proprio unico titolo di privilegio il «sapere di non sapere», alla maniera di Socrate e di altri saggi dell’antichità.

Non ha detto niente di originale, ma ha saputo rendere dotta l’ ignoranza e di questo gliene dobbiamo dare atto, noi ignoranti.

Il punto di partenza di Nicola Cusano è determinare la natura della conoscenza, prendendo come modello la conoscenza matematica. La possibilità della conoscenza sta nella proporzione tra l’ignoto e il conosciuto. Possiamo giudicare ciò che non sappiamo solo in relazione a ciò che sappiamo; ma questo è possibile solo se ciò che ancora non sappiamo ha una certa proporzionalità (cioè omogeneità) con ciò che sappiamo. La conoscenza è tanto più facile quanto più vicine alle cose conosciute sono quelle che cerchiamo. Da ciò consegue il fatto che quando ciò che ignoriamo non ha alcuna proporzione con la conoscenza in nostro possesso, non ci resta che proclamare la nostra ignoranza.

Mi sono perso almeno tre volte nel leggere quanto scritto qua sopra. La mia ignoranza a volte si rifiuta di diventare dotta.

Il sunto è per quanto si sa si rimane sempre ignoranti e fallaci. Da qui non capire un cazzo.

Argomenti come politica , religione, soluzioni economiche ecc ecc…

Le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue. Lo diceva Clint Eastwood, lo vorrei ricordare a quelli che hanno letto Tacito e quindi dovrebbero aver imparato a tacere invece di pensare di aver ragione solo per aver letto qualche libro.

«Fecero il deserto e lo chiamarono pace ( Tacito)

Agli atlantisti e nato dipendenti.

C’è chi ha la destra sognante noi abbiamo solo la destra FOGNANTE. Sanno solo dire stronzate e tirare fango. Problemi risolti zero, cagate fatte tante.

Sinceramente farei a meno di parlare di politica. ” Bravo” diranno i pochi che hanno ancora la bontà di leggere quello che scrivo. ” Finalmente hai una buona idea seguila” Finiranno di dire.

Ma ci sono momenti che bisogna schierarsi. Certamente non col PD, ma essere chiaramente contro questa fogna che ci governa. Uno peggio dell’ altro. Non ne trovi uno neanche per sbaglio da dire “questo si salva”

Non escludo che esista, è nel calcolo delle probabilità, di sicuro non lo mandano in TV a fare dichiarazioni, quelli che mandano sono tutti provenienti da fognalandia, dove li addestrano a dire stronzate oltre che farle.

Inoltre questa destra ha una stampa amica fatta dal peggio che si poteva trovare nelle tubature degli scarichi delle acque nere. Forse se ne salvano qualcuno, che stanno sulle dita di una mano di uno che ha perso due dita.

Antonio Angelucci deputato della lega controlla attualmente tre importanti quotidiani nazionali italiani: Libero, Il Tempo e Il Giornale (di cui detiene la quota di maggioranza del 65%)

Provate solo a leggere i loro titoli per capire di quanta merda hanno in redazione da gettare sui loro avversari. Del Secolo d’Italia è inutile parlarne non lo legge nemmeno chi lo scrive.

In questo periodo abbiamo avuto due argomenti che ci hanno tenuto impegnati in discussioni inutili.

La più ridicola, solo degli scemi potevano pensare che quello successo in Spagna ci avrebbe potuto interessare direttamente. Infatti in tutti i controlli fatti dopo la chiusura idiota di Schengen si sono rivelati inutili.

Pet quanto disperati nessuno approdato in Spagna gli è neanche passato per la mente di venire qua da noi. I clandestini che abbiamo, se potessero se ne andrebbero via in altri paesi europei.

Il problema è che non possono,gli altri stati europei non li vogliono e visto che sono entrati da noi ce li dobbiamo tenere o rimandare al loro paese

Nel 2025 sono sbarcati in Italia via mare 66.296 migranti, mentre i rimpatri forzosi e le espulsioni eseguiti dal Ministero dell’Interno sono stati 6.097, a cui si aggiungono 675 rimpatri volontari assistiti.

Anche un sempliciotto di destra, capisce che questo governo vi prende per il culo.

Inoltre cosa è successo dopo i fatti spagnoli, dove la fogna faceva dichiarazioni farneticanti e sostenendo che l’ Europa la pensava come l’ Italia, che Germania, Austria e anche la Svizzera ( non è nell’ unione europea) hanno deciso di rimandarci i clandestini arrivati da noi, per dimostrare che erano perfettamente sulla nostra linea contro la Spagna.

Gli scemi che ci governano hanno detto che così non vale. Che allora i tedeschi si devono tenere quelli che le loro ONG battenti bandiera tedesca portano in Italia.

Mentre li lasciamo discutere passiamo al caso Ranucci

Ora la fogna mediatica e le parti politiche fognanti è giorni che danno il meglio di loro a gettare merda su tutta la faccenda.

Ricordo agli smemorati di questo cazzo di paese, che sono gli stessi finiti nelle inchieste di Report, compreso Angelucci e le sue cliniche, Fratelli d’Italia , la Lega e Forza Italia che vogliono eliminare Ranucci e Report.

La Rai è in mano alla destra, Forza Italia è dei Berlusconi con tutte le sue reti televisive ,da dove provengono attacchi tutti i giorni a Ranucci.

Ora difendere REPORT da questa fogna diventa un dovere civico.

Ranucci fino ad adesso non è inquisito di nulla. Secondo me avrebbe dovuto fare un passo indietro visto l’ amicizia con Lavitola ma questa fogna vuole screditare Report e ricordo sempre ai distratti di parte e non mi frega un cazzo che Ranucci non vi piace,che fino a questo momento Report ha vinto tutte le cause che la fogna gli ha fatto contro.

Fatti dimostrabili non cagate di certi politici e di certa stampa fognante

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Storia vera di un alloro che ce l’ ha fatta. Pezzo estremamente filosofico e anche strappalacrime, si sconsiglia la lettura ai troppo sensibili.

Il racconto inizia una decina di anni fa.

Avevo chiesto al mio migliore amico ( quello morto alcuni anni fa ) se avesse una piantina di alloro da regalami. La pianta che avevamo, nei vari lavori per la ristrutturazione della casa era morta.

Il mio amico era arrivato in bici e mi aveva portato nel cestino la pianta. Era una piantina di un anno circa forse qualcosa di più.

Dopo qualche mese la malattia che aveva colpito il mio amico gli avrebbe impedito di venirmi a trovare.

La piantina cresceva, quando dopo circa un anno era stata colpita da una malattia, che mi aveva fatto credere che fosse morta.

Avevo provato delle cure, ma dava l’ idea che fosse morta.

Intanto il mio amico peggiorava lentamente. Gli avevo raccontato della pianta, mi aveva proposto di prenderne un’ altra. Avevo rifiutato ” vediamo se si riprende” Avevo risposto.

La piantina aveva rigettato per la mia gioia.

Mentre il mio amico peggiorava lentamente.

Nei nostri incontri gli portavo le foto delle piante che aveva piantato da lui da me, di cui ormai non poteva più prendersi cura. ( Nel blog ogni tanto ne ho raccontato). Avevo portato anche la foto dell’ alloro che aveva rigettato.

Il tempo passa, l’ alloro cresce e il mio amico peggiora.

Poi improvvisamente l’ alloro come la prima volta si ammala e sembra seccare. Lo curo e non capisco se ce la farà a riprendersi, mentre l’ amico è sicuro che non si riprenderà più, peggiora costantemente.

L’ alloro si riprende, l’ amico no.

Nel frattempo anche suocero comincia ad ammalarsi. Ho mano libera nell’ orto e comincio a piantare quello che voglio.

Suocero piantava solo piante che rendevano denaro. Io pianto per il mio piacere. Lui viene dalla guerra, io dagli anni 70 del boom economico.

Passa ancora del tempo, l’ amico muore, suocero peggiora, l’ alloro invece si riprende definitivamente. Decido che è ora che vada in terra. L’ amico avrebbe voluto farsi mettere nella terra senza bara. Invece l’ hanno cremato, eravamo ai tempi del COVID.

La pianta è lì ma non cresce, sembra indecisa sul suo futuro.

Passa qualche anno e anche suocero peggiora, mentre la pianta decide che è il momento di crescere e di diventare adulta.

Ora nel frattempo suocero è morto, l’ amico era morto qualche anno fa, chi sta bene è la pianta ( si sta toccando gli allori con tutti i rami possibili) che dopo aver rischiato di morire più volte ce l’ ha fatta.

Ora considerando : L’alloro (Laurus nobilis) vive in media circa 100 anni, trattandosi di un albero o arbusto dalla longevità moderata, seppellisce anche me. Ora mi tocco io con tute e due le mani.

L’ alloro ci insegna che non bisogna mai arrendersi, che alla fine lottando si ce la può fare anche quando sembra che non ci sia più niente da fare. Certo se si è giovani riesce meglio se si è anziani….

Con affetto all’ amico e suocero.

Ero sotto il sole, invece che un’ insolazione, mi è venuta in mente una strepitosa idea per aggiustare i conti dello stato e migliorare la sicurezza stradale.

Chi mi segue sa che sono stato a Trento e nonostante la benzina e il gasolio siano carissimi, tantissime auto andavano ben oltre i limiti consentiti. I cellulari ti avvertono se ci sono i rivelatori di velocità. Rallenti e poi riprendi ad andare veloce. Tutto a norma di legge.

Compagno di persona cara, venuti anche loro a Trento, mi ha detto di aver fatto dei tratti a 160 e toccato i 180.

Lo scopo nessuno, visto che erano in vacanza e avrebbero passato le ore successive a non sapere esattamente che cazzo fare.

Arriviamo al colpo di sole, ops di genio.

Quando si entra si ritira il biglietto con data e ora di entrata. Se si ha il telepass vale lo stesso discorso.

Esempio entro a Genova e devo andare a Milano quanto tempo ci vuole?

Scusate esempio del cazzo, con tutti i cantieri che ci sono il triplo del tempo previsto.

Esempio senza cantieri in mezzo alla strada.

Genova Milano 161 km
2h 1min (161 km)

Quindi se ci metti esempio un’ ora e 45 vuol dire che non hai rispettato la velocità. Quindi al casello paghi :Tratta: Milano Ovest – Genova Ovest (Autostrada A7)Pedaggio auto/moto (Classe A): 11,20 e in automatico verrà calcolata la tariffa dei 15 minuti in meno che ci hai messo. Opterei 10 euro a minuto. Quindi 161 e 20 .

Ora uno mi dira che se uno lo sa si ferma ad un’ area di servizio, coi prezzi che hanno rischi di pagare anche di più. Ma avrebbe poco senso correre per poi stare fermi ad un’ area di servizio?

Vero che chi corre tanto senso non ce l’ha. Alcuni sono de veri deficienti, soprattutto quelli che ti si mettono nel culo e ti allamponano da dietro perché vogliono passare, anche se c’ è coda in fase di sorpasso. Questi andrebbero arrestati e picchiati senza pietà.

Sono convinto che tanti pagherebbero senza protestare.

Poi chiaramente i controlli se mai qualcuno li facesse in maniera intelligente, sarebbero sempre i benvenuti.

Io solo che a quasi 130 nella corsia di mezzo ci andavo solo io e tre pensionati col berretto, gli altri tutti nella corsia di sorpasso ad oltre 130 alla faccia che la benzina o gasolio costa troppo caro.

Pezzo estremamente filosofico.Le due mozzarelle dimenticate alle casse del supermercato. Riflessioni profonde su cosa è importante e come spesso le valutazioni del momento ci fanno perdere il senso della realtà.

I fatti.

Mentre ero alle casse è arrivata una coppia che conosco. I genitori di un compagno delle elementari di figlia. Ci siamo salutati con cordialità, il marito ha cominciato a scherzare col cassiere, che stava finendo di passare le cose che avevo comprato. Sono intervenuto nella loro discussione scherzosa.

La coppia aveva una carrellata di merce comprata, e mentre finivo di mettere nella borsa i prodotti comprati, il cassiere ha cominciato a fare scendere i prodotti della coppia. Convinto di aver messo tutto dentro , ho salutato tutti e sono andato via.

Arrivato a casa ho messo tutto a posto.

Mi è venuto il dubbio di aver lasciato le mozzarelle alle casse.

Guado nel frigo e c’ erano 4 mozzarelle.

Passa figlia e chiedo se si ricordava quante mozzarelle c’erano nel frigo. La sera prima aveva fatto la spesa anche lei e non sapevo se ne avesse comprato.

Figlia è diventata una rompi cazzo di prima categoria. Ha preso da me.

Invece di rispondere, ha cominciato a disquisire e a fare inutili precisazioni, Io volevo sapere una cosa e lei solo per rompermi le balle, insisteva nel sostenere che non avevo fatto la domanda corretta. L’ ho mandata a quel paese, lei ha contraccambiato.

Alla fine le mozzarelle le avevo dimenticate alle casse. Di tornare neanche a parlarne.

La cosa nonostante il valore esiguo mi ha irritato, soprattutto la discussione con figlia.

Fine del fatto e inizio della parte filosofica.

La coppia alla cassa ha perso ,anni fa per un tumore il figlio.. Aveva poco più di vent’anni, con figlia erano rimasti amici.

Un bravissimo ragazzo, un ragazzone di due metri, aveva lottato con tutte le sue forze, ma alla fine aveva dovuto arrendersi, lasciando sgomenti e addolorati tutti quello che lo avevamo conosciuto. Non voglio neanche pensare al dolore dei genitori della sorella e delle persone care.

Ora irritarsi per aver dimenticato le due mozzarelle ci sta, ma l’ irritazione deve durare due secondi, uno per mozzarella. L’ irritazione con figlia anche di meno

Lo dico a me stesso, spesso mi capita di irritarmi per delle cazzate e mi rovino ore della mia giornata.

Forse bisognerebbe sempre ricordarsi che ci sono motivi ben più seri per angustiarsi la vita che due mozzarelle dimenticate e una discussione con figlia.

Alla fine della storia ci siamo abbracciati con figlia.

Resta una rompi cazzo, ma le voglio bene lo stesso.

Fine

Non ci sono più le galline di una volta.Le galline vecchie mi chiedono dove ho preso le nuove giovani galline pazze furiose.

Queste sono le galline il primo giorno che sono arrivate.

Si capiva che avevano carattere. Certo avevano paura, ma contenuta, dopo un’ ora erano già a loro agio. Avevamo mangiato e bevuto senza farsi problemi.

Le avevo chiaramente separate dalle vecchie.

Le avevo lasciate libere di uscire e dopo poco avevano fatto amicizia con le gallinelle di cognato io io io. Le avevo trovate a beccare tutte insieme. Il gallo era il più felice, gallinelle giovani a sua disposizione, altro che le galline anziane che lo pestavano pure, forti di essere più grosse di lui.

Dopo un’ altra era successo l’ incredibile, sono entrate nel pollaio chiuso dove c’erano le galline vecchie.

Le galline vecchie molto agitate hanno cominciato a chiamarmi ” Allegro , Allegro vieni subito”

Le galline fanno di tutto per uscire da un pollaio chiuso, queste erano invece entrate.

Ho aperto il pollaio.

La notte, le vecchie sono rientrate , le nuove sono uscite ma non sono andate nello spazio dedicato a loro, ma si sono appollaiare sull’albero davanti.

Le ho lasciate lì senza discutere.

Dopo due giorni scorazzano avanti indietro dal pollaio aperto o chiuso che sia.

Altro che le galline timorose di una volta.

Nontirare, (cane) la trattano come una che conoscessero da sempre ” ciao vecchietta che racconti? ”

“Non c’ è più l’ educazione di una volta ” Mi ha detto incredula Nontirare ” Quasi quasi le rincorro” mi ha detto” Così muori d’infarto con questo caldo, quando mai le prendi ?” Le ho detto ridendo.

Figlia si è lanciata col deltaplano, regalo per la laurea del disturbato mentale con cui esce. Non bastava farla arrampicare su per le rocce, era necessario anche farla buttare giù da un monte. Non si capisce se l’ ama o la vuole fare fuori.

Figlia è rientrata a casa per agosto.

Dopo abbracci e baci mi sono accorto che aveva un dito più gonfio e dolorante…

Il pilota del deltaplano, un cretino patentato, se non sei patentato non ti fanno guidare quel coso , le ha detto “corri e non ti fermare mai, corri come se fosse questione di vita di morte e non ti fermare per nessun motivo”

Figlia ha cominciato a correre , solo che proprio mentre stavamo per prendere il volo il pilota si è accorto che era cambiato il vento ed ha bloccato il lancio.

Risultato, si sono fracassati a terra ancora prima di volare. Chi ben inizia è a metà dell’ opera.

Nel cadere a terra figlia ha messo male la mano e un dito si è storzato…..

Figlia la mattina del lancio ha telefonato sia a me che a dolce consorte, si sa mai che fosse stato l’ ultimo saluto avrà pensato. Chiaramente non ha detto che stava per andare a buttarsi giù col deltaplano. Ma che andava al lago col disturbato mentale.

Il pilota pirla, si è preoccupato del dito di figlia.

Tutta la giornata era stata il rimandare il volo per via del tempo, quando ormai era convinto di andarsene a casa erano quasi le 18 gli hanno dato il via libera per il volo.

E’ arrivato sul posto controvoglia.

Ora ci mancava anche l’ infortunio a figlia.

Invece di fare la cosa più sensata, finirla lì, ha pensato di regalare emozioni che non erano nel pacchetto pagato per farsi perdonare dell’ incidente avvenuto.

Così non si è limitato a farla volare, ma ha pensato bene di fare dei passaggi acrobatici, per far cagare sotto definitivamente figlia.

Pare che ci siano riprese, ancora non viste da me, dove gli urla ” ti odio”

L’ atterraggio è stato emozionante quasi quanto il volo.

Il disturbato mentale era sotto ad attenderla. Anche lui ha fatto riprese dell’ avvenimento..

Dubito che figlia voglia farmele vedere…

Figlia , mentendo, ha sostenuto che l’ esperienza le è piaciuta parecchio, ma che nei prossimi cent’anni non pensa di ripeterla se non per qualcosa di straordinario da vedere.

Ora vediamo cosa si inventa di nuovo il disturbato mentale per mettere a rischio la vita di figlia.

PS Il pilota pirlone ogni giorno chiede a figlia come va .

Figlia aveva chiesto al pilota se faceva attività pericolose oltre il deltaplano. ” Ma questa non è un’ attività pericolosa” le aveva risposto il tipo.

Nel Trentino è pieno di disturbati mentali….

Brevettato, dopo anni di studio e di duro lavoro l’ albero che fa l’ uva. Niente più viti da potare e da curare

Come vedete l’ esperimento è riuscito e l’ uva cresce copiosa sull’albero. Quintali di uva.

Qui è l’ uva che cerco di proteggere dagli insetti. Mi tocca metterla nei sacchetti. Ma mi sa che serve a poco.

Questa è un uva che non ha bisogno di nulla. Invece che farla andare in alto, l’ ho fatta andare a terra. Ha kg di uva, basta cercarla. Il gusto è buono ed è già matura.

Siamo avanti di un mese , altro che a settembre o ottobre la raccolta di tuta l’ uva.Tra 15 giorni è matura.

E’ dura la vita del contadino…

La nipote lontana le è presa la fissa delle pulizie di casa. Già prima era fissata ora è diventata un’ ossessione rendendo difficile la vita in famiglia.

Nipote lontana , per chi mi segue, quella che dice che si vuole buttare giù dal terrazzo, ha sviluppato in questi anni una vera ossessione per la pulizia di casa, peggiorata in questo ultimo mese.

Secondo il dibattito esterno alla famiglia, lo fa per ricevere affetto da sorella lontana, più pulisce e prima o poi la madre dovrebbe iniziare a volerle bene.

I risultati sono stati scarsi fino a questo momento.

Vuoi che in famiglia , sono in tanti che girano in casa , frega un cazzo se pulisce o no, vuoi che ora e diventato argomento da presa in giro.

Nipote lontana soffre di questa situazione, invece di limitarsi nelle pulizie ha aumentato le ore alla pratica. Alle sei del mattino è già di ramazza. Scopa, lava i pavimenti, i vetri delle finestre, le tapparelle e via dicendo, prima di andare a lavorare.

Quando sarebbe l’ ora del riposino, dopo mangiato, ricomincia fino a che non torna a lavorare. Alla sera è lo stesso.

Ora voi direte” che fortunata famiglia ” Il problema è che lo fa lamentandosi continuamente ad alta voce con tutti i membri della famiglia.

Niente valgono il ” non fare niente.” Più glielo dicono più lei si fissa nelle pulizie e nelle lamentele.

Sorella lontana sostiene che stanno diventando insopportabil i suoi lamenti.

Di volerle bene non se ne parla, ma la vogliono portare da un neurologo, Il psicologo ci ha rinunciato, ci volevano sedute di gruppo.

Sorella lontana aspetta dei risultati da delle analisi fatte alla figlia, se anche queste sono negative, come tutte le altre finisce dal neurologo.

Di prendere in considerazione il mio consiglio non richiesto, di dirle che le vuole bene per ora non è contemplato, sarà che poi tocca pulire casa a lei?

Chiappe al sole. Anni e anni di evoluzione per tornare a girare nudi. Bene o male?

Chi mi segue sa che sono tornato ad andare stabilmente al mare.

Chi frequenta le spiagge sa che da qualche anno è partita la moda delle donne di mostrare le chiappe in tutto il loro splendore e proteggere le loro intimità con un filo interdentale.

Esempio straordinario di quello che vi raccontavo.

Ma come tutte le mode, non solo quelle con un bel sedere usa questi costumi.

Quindi al di là di come sei conciato c’ è il diritto secondo molti di mostrarsi con orgoglio per come si è. Sotto un esempio.

Adesso in spiaggia è più facile trovare donne così che quelle di prima.

Ora Chi mi segue sa che sono un sincero ammiratore di culi e tette. Comunque mi piace anche tutta la donna nel suo insieme, mi piace anche il suo gomito per capirci.

Ma tutta questa nudità se devo essere sincero non mi piace.

Mi infastidisce vedere una ragazza col costume col filo interdentale che si mette alla pecorina davanti a me come fosse la cosa più naturale del mondo, stare in mostra così davanti a degli estranei non può essere un diritto. Vuoi stare col costume interdentale ma comportati in maniera decente.

” Non guardare” Mi direte” ” Andate a cagare ” Vi rispondo. E’ istinto maschile, io non sono un intellettuale, sono un basico, vedo un culo e lo guardo. Il normale sono io. Se guardi altro non sei apposto od hai altre preferenze.

I film sexy degli anni 70 80 mostravano meno. Anche nelle chat erotiche che passano adesso dopo le 24 le donne che si esibiscono mostrano di meno di certe ragazze- donne in spiaggia.

Comunque va a finire così, oltre donne col culo fuori ci toccherà assistere a uomini che andranno in spiaggia in questa maniera,col culo depilato io filo interdentale e un copri uccello

Miglia di anni di evoluzione per finire così.

Ci meritiamo di essere sostituiti ….

Prometto che con oggi finisco. Ultima parte dei due pezzi straordinari, pubblicati i giorni scorsi. Siete ancora in tempo a leggerli. La ruota bucata e il ristorante

Eravamo rimasti al menù del ristorante.

Ma invece vi racconto prima della ruota bucata.

Il compagno di persona cara, aveva sminuito, la pericolosità della strada che avevamo fatto per arrivare lassù. Tre km di sterrato tutto curve dove in molti tratti ci passava solo un auto.

Certi uomini al volante devono per forza vantarsi delle proprie capacità.

Al ritorno, figlia ha voluto guidare per non rimettere il poco mangiato. Dolce consorte si è messa davanti anche lei per lo stesso motivo. Io relegato dietro non avendo praticamente mangiato non rischiavo di rimettere niente.

Ma essendo l’ unico lucido della combriccola, sono astemio , tutti gli altri avevano bevuto, ho detto “Vai avanti tu, che figlia ti segue” rivolgendomi al compagno di persona cara.

Per dimostrare le sue capacità, ha cominciato a scendere giù velocemente. Noi l’ abbiamo lasciato andare e andavano pianissimo.

Arrivati alla fine e rientrati nella statale , l’ abbiamo visto posteggiato. Meglio l’ hanno visto, da dietro non vedevo niente.

Figlia era stanchissima ed ha deciso di andare avanti. ” Se avevano bisogno ci avrebbero già chiamato.” Ha dichiarato.

Il giorno dopo, abbiamo scoperto che avendo bucato nello sterrato. La troppa velocità aveva fatto in modo che la gomma fosse tagliata irreparabilmente.

Provato col compressore , quello che si attacca nell’ accendi sigarette. Si gonfiava e si sgonfiava. Non restava che cambiare la ruota col ruotino.

I racconti qui diventano diversi.

Lui sosteneva che in 15 minuti era stato tutto risolto. Persona cara che sono rientrati quasi a mezzanotte, quindi a conti fatti quasi un’ ora. Lui ha ammesso solo che all’ inizio non riusciva a mollare quei cazzo di bulloni…” Per sua fortuna aveva due tipi di chiavi per smollare i bulloni.

E’ finita che il giorno dopo ha perso altre due ore dal gommista, che gli ha venduto due ruote usate, ma come nuove, nuove per la sua auto non ne aveva. Cento euro in tutto ,un affarone. Usate non rigenerate.

“C’ è gente coi soldi che le cambia anche se sono buone “Ha detto il compagno di persona cara.

Io non sono uno di quelli . Quelle della mia auto erano nuove, ma tanto vecchie che mi hanno obbligato a cambiarle se volevo passare il collaudo.

Tutto è bene ciò che finisce bene, ha detto che a fine estate le cambia. Non sono così nuove.

Il ristorante. Di fronte alle casse c’ è un librone dove uno può scrivere in maniera anonima il suo giudizio su com’era trovato nel ristorante.

Ho letto molti commenti, tutti entusiasti. La verità che la gente a casa mangia da schifo.

La qualità del cibo era più che eccellente, tutto preparato da loro, niente preparati e gli va dato atto.

Su 5 che eravamo nessuno di noi ci ritornerebbe.

Le quantità erano veramente scarse.

Se prendi il menù a prezzo fisso ha forse un senso, hai più portate, ma se lasci la possibilità di scegliere alla carta, quelle quantità diventano ridicole. Tre euro a raviolo…

In rete i giudizi sono tutti ottimi.

Il compagno ha preso una pietanza con la rucola, e farcita con una salsa stracchino e rucola.

Io gli voglio bene, a lui la rucola non piace. Infatti ha chiesto di togliere la rucola dalla salsa. Loro per non sbagliare non hanno messo nulla sopra. Non so se è peggio il cuoco o lui .

A me hanno portato un piatto con tre cosini sopra, 4 euro a cosino. Uno dato a figlia in cambio di due ravioli….. Se non volete prendere peso è il posto giusto per voi.

Il seguito di ieri. Se non l’ avete letto peggio per voi. Santa Rita scambiata per Sant’ Anna il ristorante e la ruota bucata e forse altro.

Ieri eravamo rimasti nella chiesetta di Sopramonte dedicata a Sant’ Anna e un uomo molto gentile che ci stava raccontando tutta la storia della chiesetta partendo dal 1200 circa. Non gli sembrava vero che qualcuno gli desse ciocco.

Fuori c’ era vento e freddo, avevano lasciato il lago con 40 gradi, eravamo a 20, tutto a qualche km da Trento.

Dolce consorte , prova ad interromperlo ” La statua di Sant’ Anna è bellissima, il viso sembra vero.” Finisce di dire. ” Ma non è Sant’ Anna è Santa Rita. ” Dice l’ uomo.

La chiesetta era piccola e oltre la statua c’ era solo un dipinto in alto dall’ altare, con la Madonna con in braccio Gesù. Ora dedichi una chiesa a Sant’ Anna e l’ unica statua che c’ è e quella di Santa Rita e non lo scrivi nemmeno,?Non c’ era nessuna scritta. Questo è confondere i fedeli, che sono già confusi di suo con tutti questi santi.

Alcuni,i meno avezzi alle storie dei santi si domanderanno perché l’ hanno fatta santa Sant’ Anna?

Per la Madonna è chiaro è la mamma di Maria, anche se hanno avuto destini diversi. La Madonna vergine per l’ eternità, la madre nonostante fosse già anziana quando l’ ha partorita, si è sposata altre due volte , procreando altre due volte. A quei tempi funzionava così, ti moriva il marito e ti sposavi il fratello,. Da qui il detto farsi una famiglia.

L’ uomo cercava di convincerci che Santa Rita era stata nel vicino convento benedettino. Secondo lui ci sono prove scritte. Io ho guardato in rete

Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) non è mai vissuta né si è mai recata fisicamente a Trento, essendo la sua vita interamente svoltasi in Umbria tra Roccaporena e Cascia.

Sarà stata un’ altra Santa Rita. Ma quante Sante Rita ci sono?

Esiste una sola Santa Rita ufficiale nella Chiesa cattolica: Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) Avremo capito male ? Si sarà sbagliato?

L’ unica domanda molto intelligente per essere io, è stata,” che cazzo ci faceva un convento lì, visto che per arrivarci già in auto era complicato, figurarsi a piedi?”

L’ uomo mi ha guardato ammirato da tanto acume.

Nel 1300 le strade non erano quelle di oggi. Da Sopramonte passava una strada che la collegava ad altre strade, che però non portavano tutte a Roma, ma a Trento.

“Quindi a quei tempi era un punto di passaggio” Mi ha risposto fiero della sua sapienza e della mia ignoranza.

Poi è successo un miracolo, è arrivato il sacerdote che se l’ è portato via.

Così siamo potuti uscire ed andare al ristorante, dove ci attendevamo persona cara e compagno.

Ora dovrei parlare del ristorante , ma è tardi e devo cucinare

Vi lascio però col menù del ristorante

Menu
Diamo un’attenzione particolare alla ricerca e alla scelta degli ingredienti che utilizziamo, valorizzando le risorse, riscoprendo i prodotti tipici e incentivando le imprese locali.

Nel rispetto della stagionalità delle proposte culinarie con una ricerca naturale e rispettosa dei tempi del cibo, cerchiamo di garantire la possibilità di mangiare i prodotti della terra nel periodo giusto, la freschezza del cibo e la voglia di scoprire sempre nuovi sapori

Anche le diverse “contaminazioni” gastronomiche trovano la loro particolarità nella lista dei piatti

Esempi di Piatti: Pan di spagna salato con trota salmonata, stracchino e rucola, gnocchi alla romana allo speck, gnocchi ai fegatini di coniglio, tortellini e guancette

Queste erano le porzioni sei ravioli….

Ma a questo punto ne parliamo domani, se mai ci fosse ancora qualcuno che continua la lettura.

Vi prometto che racconto della ruota bucata.,

Racconto memorabile della laurea di figlia. La corona di ulivo per indicare la vittoria e che vittoria.

Partiamo dalla fine.

Figlia è stata l’ ultima a essere chiamata a ricevere la laurea.

Avevo cominciato a preoccuparmi, avevano chiamato tutti e non si capiva perché figlia non fosse stata chiamata.

Figlia dopo la proclamazione è salita sugli spalti dove amici, parenti e genitori l’ attendevamo.

La prima ad abbracciarla è stata dolce consorte, Cuore di mamma, le ha dato il famoso mazzo di fiori. ( Chi mi segue sa di cosa parlo. Per chi è capitato qui oggi, figlia aveva detto falsamente che non lo voleva, ma dolce consorte l’ aveva fatto preparare lo stesso.

Qualche foto insieme e poi è toccato ad Allegro abbracciare figlia.

Qui è successo l’ imprevedibile i due si sono abbracciati e non si capisce perché hanno cominciato a piangere, i due continuavano a rimanere abbracciati e a piangere. ” Visto che alla fine ce l’ abbiamo fatta” ha detto figlia.

Lasciamo i due piangere e torniamo all’ inizio

Nel pomeriggio c’ era stata la discussione della tesi.

Amici e parenti abbiamo potuto partecipare. A Genova per la triennale ci era stato proibito.

Figlia non è stata brava, di più, vero che era l’ unica che sapeva esattamente di cosa stesse parlando.

Infatti i docenti presenti per valutarla hanno fatto varie domande, più per curiosità che per metterla in difficoltà. Ma figlia era preparatissima, alla fine si sono ricordati che fuori c’erano altri laureandi in attesa e l’ hanno congedata.

Dopo oltre quattro ore la proclamazione.

Eravamo in alto sugli spalti . Chi ultimo arriva male alloggia.

Una cosa che potrebbero evitare, far fare discorsi ad ex studenti che sono diventati famosi, 20 minuti di niente assoluto.

Quindi sono partiti con le proclamazioni.

Primo gruppo molto numeroso..

Secondo gruppo numeroso

Terzo gruppo meno numeroso

Quarto gruppo quattro gatti.

Quinto gruppo due

Poi hanno cominciato a chiamare singolarmente.

Quindi hanno guardato fuori dalla porta se c’era ancora qualcuno a cui dare la laurea, poi si sono ricordati che mancava figlia

” Ultima ma sicuramente non ultima. Figlia di Allegro e dolce consorte”

Figlia si è avvicinata .

Ora molto mi rimane confuso, l’ emozione fa brutti scherzi.Ricordo solo il 110 con lode.

L’applauso che è partito e le urla di amici e parenti.

Tutto il resto Ve lo racconto appena vedo il video….

PS Figlia non ha avuto mai problemi con le materie, è sempre stata bravissima

La vittoria è stata con sé stessa. Spesso capita che le grandi battaglie le facciamo contro noi stessi. Paure e demoni invisibili agli altri, che ci accompagnano nonostante tutto per tutta la vita.