Prima di parlare a volte è meglio rivolgere lo sguardo in alto.

Ieri pomeriggio, eravamo semi nascosti sulla scala che dal balcone porta alla terrazza, lì non c’è vento, eravamo abbracciati con dolce consorte, ci godevamo il sole quasi primaverile, io leggevo un libro, dolce consorte dormiva, quando suocero e cognato hanno discusso, erano giù di sotto e il cognato ha detto cose che era meglio che non dicesse, pensava che non ci fosse nessuno a sentire….

Mentre andava via, ha alzato lo sguardo in alto e ci ha visto…….

Ora suocero purtroppo si sta rincoglionendo, tutti i segnali stanno arrivando, la demenza è il vero male di questi tempi, purtroppo ci sono già passato con altre persone care….

Suocero ogni tanto (per il momento) dice e fa cose……

Ora suocero dopo poco non ricordava nemmeno l’episodio, a suo dire, e dolce consorte non ha voluto infierire con il padre, però l’incazzatura verso il fratello è partita.

Aspettando che il divino dall’alto dia la giusta punizione al cognato, nel dubbio che esista il divino, penso che qualcosa in ogni caso succederà. Pensavo all’ingratitudine come altro grande male del mondo, il cognato prima di tutti.

Consiglio:prima di parlare e dire cose spiacevoli, è meglio rivolgere lo sguardo in alto, ma anche guardarsi intorno non è male.

Dolce consorte e uscita serale.

Dolce consorte ieri sera mi telefona” mi porti fuori stasera?” chiede.

“No” sarebbe la risposta che avrei voluto dare, ma visto che la sera sono sempre al delirio (lavoro) questa settimana sono a casa dico “va bene scegli tu dove andare”

Dove andiamo di solito è tutto occupato, e la sua scelta cade in un locale non è proprio vicino…

Sarò sincero la cosa mi irrita un po. ” ma più vicino niente? ” chiedo ” per cambiare un po” dice “e poi tu non ci sei stato mai ” Dolce consorte c’era stata qualche settimana fa con persona cara e figlia.

” Hai sentito del coronavirus ?” chiedo ” Cosa? ” risponde.

Dolce consorte è presa del suo lavoro e non sa nulla di quello che succede nel mondo e di quello che succede intorno a lei, ormai è anni che vive in questa sua bolla.

Gli racconto dei casi scoppiati in Italia ” Torna indietro ” dice con voce preoccupata. ” Perché?”

Chiedo ” C’è il coronavirus, torniamo a casa ” continua.

Dolce consorte è come quasi tutte le donne irrazionale.

Non stiamo andando in un ristorante cinese, a dire il vero non ci siamo stati mai neanche prima.

Ora dolce consorte per lavoro vede decine di persone, ha le sue impiegate giovani e meno giovani che a loro volta vedono fuori dall’ufficio decine di persone che a loro volta vedono….be avete capito. Figlia frequenta l’università, centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze, va a ballare, esce, lei si che va al cinese a mangiare….. diciamo che uno, ho fa la vita da eremita, o se no è tutto inutile. Il primo morto italiano del virus è un pensionato di 78 anni, mai uscito dal paese che andava a giocare a carte nel bar del paese pare che lì abbia preso il virus, io controllerei che in zona non ci fosse un centro massaggi…..

Arrivati mi dice il nome della pizzeria ristorante, è di uno che conosco bene, siamo in ottimi rapporti, ” Sai che l’hanno arrestato la settimana scorsa ” dico ” strano che il locale sia aperto” continuo. Dolce consorte mi guarda preoccupata ” Andiamo via ” mi dice ” Ma non hai prenotato?” chiedo ” Si ” risponde. ” Allora entriamo , non l’hanno mica arrestato perché cucinava male, storie di camorra e di usura dico, fatti successi a mille km da qui ” continuo tranquillo.

Un bravo ragazzo per quanto ne so, simpatico ed educato, mi aveva invitato anni fa all’apertura del locale. Lo stesso vale per un’altro arrestato in zona indicato come il capo della ndrangheta, lo conoscevo da anni, persona sempre gentilissima e cortese, almeno con me….. gran lavoratore… certo non ci sono più i delinquenti di una volta, ora sono tutte brave persone.

Entriamo e c’è una ragazza simile a Belen in formato ridotto ad attenderci, l’inizio non è male.

La ragazza ci fa accomodare vicino al tavolo di due imbecilli, la Silvia amica di blog avrebbe riso a crepapelle, due coglioni che per tutta la sera non hanno fatto altro che parlare di pallone, e in più davanti a me c’era il televisore gigante con la partita del Napoli . Avevo scritto nell’ultimo pezzo che non guardo più il calcio e non sopporto quelli che parlano di calcio, il destino mi aveva punito.

L’acustica del locale era terribile, per farti sentire dovevi gridare, ora dolce consorte sa che odio i locali dove bisogna gridare per poter conversare, infatti i due idioti a fianco gridavano mentre parlavano di calcio. ” Ma eravamo nell’angolo laggiù, e là abbiamo parlato benissimo ” ha detto per giustificarsi.

La moglie dell’arrestato quando mi ha visto è venuta a salutarmi , si vedeva che era contenta di vedermi. In certi momenti tutti spariscono, il vedermi lì gli è sembrato sicuramente un gesto di solidarietà, in realtà il locale era pieno, ed io ero lì per caso.

Siamo stati lo stretto necessario, i due dementi continuavano a gridare di calcio, il napoli perdeva, e molti avventori erano partenopei , e mugugnavano…..

L’ unica nota positiva la cameriera, era indifferente che si mostrasse davanti o di spalle era sempre un piacere vederla.

Era freddo tre gradi, ma nonostante tutto ci simo fatti una passeggiata, il cielo era stellato, il mare calmo, stretti uno all’altro abbiamo camminato per un po, poi dolce consorte mezza assiderata mi ha chiesto di tornare a casa….

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Fidarsi dei nostri politici è pura follia. Niente allarmismi hanno detto….Certo detto da uno che si chiama Speranza sembrava di buon auspicio. Ma di chi speranza vive disperato muore. Il buonismo a tutti i costi è deleterio. Quando la sinistra lo imparerà? (Detto da uomo di sinistra) Comunque non fatevi prendere dal panico, ma dalla paura dall'ansia e dalla angoscia si. Scherzo. Conte ha detto di stare tranquilli che è tutto sotto controllo, come il suo governo……

La zia suora le sue preghiere e il totocalcio.

Uno dei compiti importanti che hanno le suore in questa società è quello della preghiera, molto del loro tempo è dedicato a pregare. Pregano al mattino,pregano al pomeriggio, pregano alla sera, pregano alla notte, non so se lo fanno tutte, la zia suora è sicuro.

Noi nipoti siamo sempre nelle sue preghiere , lei cerca di mettere sempre una buona parola col buon Dio, cerca di giustificarci… Poi prega per tutti i suoi cari morti e anche per loro cerca sempre di mettere una buona parola e chiede a Dio di perdonarli e farli andare in paradiso, in questo è abbastanza obbiettiva, all’inferno no, ma al purgatorio quasi tutti ci sono finiti, in paradiso da come dice, solo sua madre, mia nonna per intenderci, io dai racconti di mio padre dubito, un po di purgatorio penso che l’abbia fatto anche lei.

Cosa chiede nelle sue preghiere lo sappiamo esattamente, perché lei lo dice sempre “ho pregato per voi, perché vi vogliate sempre bene, per la vostra salute, perché abbiate sempre tanto lavoro, e perché non diventiate mai ricchi” Quest’ultima è la sua fissa, i ricchi secondo lei non possono andare in paradiso.

Il buon Dio l’ascolta così e così, sul ricco però l’ascolta attentamente, lo dico in generale per tutti noi nipoti , con certezza per me e i mie fratelli.

Da ragazzo ero un patito di calcio, mi piaceva tantissimo sia giocare che guardare le partite, così come col vegetariano, chi mi ha conosciuto allora fa fatica a credere che non parlo più di calcio e non lo seguo più, ( se qualcuno comincia a parlare di calcio in mia presenza me ne vado, ai sottoposti è vietato parlare di calcio quando ci sono io ) fine della discussione, non mangio più carne e non seguo più il calcio, a volte in verità guardo qualche spezzone di partita, rigorosamente senza volume, di solito quando dolce consorte mi parla e fa qualche suo monologo poco interessante.

Come già raccontato, la mia era una bella compagnia, e tra le nostre varie attività, c’era la schedina del totocalcio, si cercava il famoso tredici, poi passata al 14, oggi il totocalcio è stata soppiantato dalle scommesse. Le scommesse, e i diritti televisivi hanno portato alla fine del calcio, quello che si vede oggi non è più uno sport ma una grande industria malata, gestita da malati di mente, e in questo lo zia ha ragione, i troppi soldi rovinano tutto anche le cose più belle.

Scusate ma ho bisogno di spiegare due cose sui sistemi del totocalcio, sarò il più breve possibile.

Io nel tempo sono diventa un discreto esperto di sistemi, ne ho creato dei miei. I sistemi si dividono in integrali, ridotti, condizionati, condizionati ridotti, questo in grandi linee. Il ridotto consente di poter giocare più doppie o triple abbassando il numero di colonne, ma con uno scotto, anche indovinando tutto, il sistema può toglierti un punto, cioè se fai tredici ti da dodici, e se fai dodici ti da undici.

Quando giocavo con la compagnia siamo passati dalle poche colonne fisse ai ridotti, col risultato di fare molte volte dodici, ( al totocalcio si vinceva col tredici, e col dodici) e vederci dare dal sistema undici, e due volte tredici da pochi soldi, passato al dodici, col senno del poi eravamo veramente bravi, la fine avvenne quando beccammo un dodici da tanti soldi, finito in un undici proprio sull’ultima partita , lo sconforto fu tale che finì lì la schedina giocata in compagnia.

Ora per scherzare io dicevo che la colpa era della zia suora, che pregava che rimanessi povero, ed era inutile che giocassi, Dio non mi avrebbe mai fatto vincere pur di accontentare la zia, a Dio costava poco.

Qualche parente buontempone, zia non ha mai voluto svelare il nome, è andato a riferirglielo…..

Zia in una lettera, certo a quei tempi scrivevo lettere anche alla zia( scrivevo molte lettere a quei tempi, la passione c’è sempre stata nello scrivere) mi comunicava che aveva saputo che mi lamentavo per la faccenda del ricco, e del totocalcio, poverina aveva cercato di giustificarsi si sentiva in colpa, e si era sentita in dovere di dare una spiegazione…….

La zia suora continua a pregare, ormai non può far altro, e noi siamo sempre nelle sue preghiere. Sul ricco non ha cambiato idea…..

Le scommesse hanno soppiantato il totocalcio, e non posso negare di essere stato uno dei primi ad iscrivermi a una casa di scommesse in Inghilterra quando in Italia era proibito giocare, tramite telefono, ( era legale) con i colleghi di lavoro avevamo formato una società ed avevamo un mio sistema, poco guadagno, ma quasi sicuro, 4 vincite su quattro 4 giocate, un successo ? Ma che ? I colleghi si lamentavano che vincevamo troppo poco,hanno cambiato sistema in due giocate ci siamo mangiati tutto, chi troppo vuole nulla stringe……

Sono oltre vent’anni che non gioco più, ne al totocalcio , ne alle scommesse, certo ho dei sistemi dove si vince, ma si vince troppo poco, e in effetti considerando il tutto non ne vale la pena , per diventare ricco non ho sistemi, e in ogni caso la zia prega contro, e in questo Dio l’ascolta .

Figlia ha minacciato una badante di 120 kg brutta e cattiva.

Io non temo dolce consorte ma figlia, la cosa grave è che è cresciuta ad mia immagine e somiglianza.

Ieri sera era a casa, per due giorni deve aiutare necessariamente dolce consorte sul lavoro, lo studio universitario per due giorni può attendere.

Ora sarò sincero è qualche mese che ho un problema fisico, che ho beatamente ignorato, sperando che come fosse arrivato se ne andasse, ma le cose non sono andate così.

Ieri sera dicevo figlia era a casa con dolce consorte ed ho pensato di parlare e mostrare il problema, per avere un loro parere.

Dolce consorte è più comprensiva , figlia mi ha guardato allibita e chiesto come mai non fossi ancora andato dal dottore, figlia esagera, mi voleva portare al pronto soccorso, prima voleva chiamare la guardia medica…..

Figlia è un po esagerata, ma visto i miei precedenti tende a a preoccuparsi, col fatto che non sento il dolore fisico, o perlomeno quando lo sento, per lo stesso dolore le persone normali sarebbero già ricoverate da tempo in ospedale e ci sarebbero arrivate col codice rosso al pronto soccorso, io normalmente al quel punto del dolore sono ancora nella fase se andare o no dal dottore.

Figlia si preoccupa non senza ragione, una volta ho rischiato di morire,una notte in ospedale passata a riflettere sulla vita. L’ultima volta la peggiore, ho trascurato il dolore e mi sono ritrovato incapace di muovermi e ci sono voluti mesi e mesi per uscirne.

Il mio umore era andato a terra……. quando sto male è meglio starmi lontano, io non voglio nessuno tra i piedi, mi piace soffrire da solo.

Al mio rifiuto di andare al pronto soccorso, mi ha minacciato, se stai male, ti metto una badante di 120 kg brutta e cattiva, figlia è capace di farlo.

Stamattina nel dubbio sono andato dal dottore, certo ieri sera avevo fatto un giro in rete, per capire un po, diciamo che era meglio andare dal dottore.

Il dottore è contento di vedermi, perché non mi vede mai, e sa che quando arrivo ho sempre qualcosa di interessante da mostrargli.

Giuro, nello studio ad aspettare il dottore c’era un cinese, un ragazzo, emarginato non si può dire,ma quello più vicino era a quattro sedie di distanza ed alcuni hanno preferito rimanere in piedi anche se anziani.

Il dottore ha confermato la mia diagnosi, dice che con la cura andrà a posto in pochi giorni…

Ogni tanto mi arriva qualcosa addosso per ricordarmi che anch’io sono un mortale come tutti gli altri ….ma sarà vero ?

Le dimenticanze.

Generalmente ho una memoria di ferro, ricordo tutto, soprattutto i torti subiti, partendo dai 5 anni ad oggi. Ricordo quello che le persone mi hanno detto anche ad anni di distanza anche cose senza importanza, diciamo che con me i bugiardi hanno vita difficile. Metteteci che sono leggermente rancoroso…

Ma ci sono alcune cose che dimentico, ho già raccontato delle chiavi…

Nell’ultimo periodo da quando mi faccio le tisane…..

La tisana è un piacere è rilassante, ne ho di tanti tipi, rilassante , per digerire, per lo stomaco, ai vari frutti ecc ecc… e vedo che gli ospiti gradiscono, invece che il caffè, una tisana piace molto.

Il problema nasce quando sono solo, prendo il pentolino lo riempio di acqua, accendo il fuoco nel fornello e vado via senza mettere il pentolino sul fuoco, quando torno per vedere se l’acqua bolle mi accorgo di non aver messo il pentolino sul fornello, questo una volta su tre.Una volta su tre invece accade che mi scordo di aver messo l’acqua a bollire, quando torno il pentolino è senza acqua ed incandescente.

Normalmente o una o l’altra.

Ieri mi sono superato prima mi sono scordato di mettere su il pentolino e poi mi sono scordato di averlo messo su. La demenza avanza.

L’unica volta nella mia vita che ho fatto una dimenticanza grave, si fa per dire, è quando ho dimenticato che dovevo prendere e portare mia madre in un posto, il rancoroso l’ho ereditato da lei.

Ai tempi, nella pausa lavoro andava a mangiare a casa dei miei genitori, diciamola tutta, si che mi ero sposato, ma finché ci sono stati i miei me li sono goduti, praticamente tutti i giorni ero da loro, compresa la domenica dove andavo con dolce consorte, ora mia madre era bravissima a cucinare, non c’erano ristoranti che cucinavano meglio di lei, nelle ricette classiche era fenomenale, io sono bravo a cucinare, ma riconosco che alcuni piatti buoni come i suoi non sono mai riuscito a ripeterli nonostante gli innumerevoli tentativi.

Mentre tornavo al lavoro avrei dovuto accompagnarla in un posto, gli avevo detto “vado a prendere il caffè., tra dieci minuti scendi che ti passo a prendere”, ero andato da Mario un mio carissimo amico che aveva un locale, andavo oltre per il caffè per dare una lettura veloce al giornale, e metterci d’accordo sul cosa fare la sera.

Me la sono dimenticata sotto dal portone, quando mi sono ricordato di lei era già passata più di un ora…..

Mia madre era andata da Mario a vedere dove fossi sparito, Mario era si era comportato da vero amico, suo padre aveva accompagnato mia madre….

Mia madre per il resto della sua vita non ha fatto che rinfacciarmelo, ad ogni discussione usciva fuori questa storia, o tutte le volte che mi chiedeva di fare una cosa, al mio” si non mi dimentico ” ” si come la volta….”

Pensavo che anche in punto di morte mia avrebbe detto qualcosa, invece si è limitata a dirmi che mi voleva bene…. questo di sicuro non lo dimentico….

Notizia del giorno. Milano toro carica una ragazza alla fermata dell'autobus.

Su televideo vedo la notizia e quindi vado in rete per approfondire la notizia.

Milano si fa per dire, Abbiategrasso circa 1 ora da Milano, il toro è una vacca scappata dal macello lì vicino.

Tutto sarebbe nato da un malinteso.

La ragazza arrivata alla fermata dell’autobus si era accorta di aver perso la corriera ed abbia detto stizzita ” porca vacca” La vacca risentita, pensando che parlasse di lei l’ha caricata.

La ragazza è finita in ospedale, pare che continuasse a dire ” porca vacca che male” La vacca ha fatto una brutta fine, dopo poco è stata abbattuta, morire oggi era proprio il suo destino .

( notizia vera )