Alcatraz ( gallina) ha finito di scontare il 41 bis il così detto pollaio duro.

Suocero e suocera dopo l’ennesima fuga con coinvolgimento di tutte le altre galline sono passati al 41 bis, pollaio duro.

Alcatraz ha provato a convincerli che non era colpa sua , ma non c’è stato verso. Suocera inoltre sostiene che le galline d’inverno devono stare dentro il pollaio che se prendono freddo smettono di fare le uova.

Ieri ho iniziato a studiare un nuovo recinto che permetta alle galline di uscire all’aperto senza scappare.

Nontirare dice che si sta benissimo anche senza quei pennuti in giro, Alcatraz ha ribattuto di farsi gli affari suoi e di lasciarmi fare.

La cosa non è di facile attuazione visto che Alcatraz è volata oltre i 2 e 30. Ora certo è ingrassata e volerà sicuramente meno, ma 2 e 20 è il minimo dell’altezza del recinto.

Ieri facevo le prove del nuovo recinto, con Nontirare che mi seguiva passo passo dandomi consigli e parlando male di Alcatraz, sostenendo che il 41 bis andava prorogato ancora qualche anno visto la pericolosità di Alcatraz .

Alcatraz da dentro il pollaio urlava la sua innocenza, e a sostenere che non era stata lei a mangiarsi l’insalata appena piantata.

Nontirare invece insisteva che era stata lei a convincere tutte le altre galline a mangiarsi le verdure appena seminate, che è una delinquente incallita ed è giusto il pollaio duro.

Le due continuavano ad offendersi, sembravano dei politici nostrani e rustici tanto per rimanere in tema.

Alcatraz saluta tutti e chiede solidarietà tramite il blog e un appello urgente per la sua liberazione.

Neanche da morti si può stare in pace.

Ieri a Camogli, una perla del levante ligure è successo un fatto increscioso, una parte del cimitero è finito in mare,con oltre duecento bare.

Tranquillizziamo tutti : nessun cadavere si è fatto male, certo un po di spavento tra i defunti ma nessun ferito.

Da ieri è iniziata la caccia alle bare, nuovo tipo di pesca.

Frana a Camogli, crolla una parte del cimitero: 200 bare finiscono in mare
la frana

Molti non amano scherzare sulla morte e su questi avvenimenti, dolce consorte è una di queste.

Arrivata a casa, con figlia volevamo fargli vedere il video di quando il cimitero piano piano andava verso il mare, ma non c’è stato verso. Se andate in rete lo trovate.

Era da giorni che si sospettava che sarebbe successo qualcosa, la zona era stata transennata e monitorata costantemente, da qui la rabbia dei parenti delle salme finite in mare.

Figlia proponeva di lasciarle in mare, io controbattevo che non era il massimo avere bare galleggianti che gironzolavano lungo la costa , e poi i parenti non sarebbero stati d’accordo.

Dolce consorte si rifiutava di partecipare alla conversazione inorridita solo all’idea.

Recuperate le bare con dentro i defunti bisognerà bisognerà fare il riconoscimento, ora se uno è morto da poco la cosa non dovrebbe essere difficile, ma quelli morti da tanto tempo?

L’idea mia e di figlia per non spendere tanti soldi è di andare a sorteggio, si estraggono a sorte le bare con i morti ed ognuno si prende quella che gli capita.

Dolce consorte a questa nostra idea di buon senso si ribellava, e diceva che ognuno doveva avere di diritto il suo di morto. Morto per morto obbiettavamo io e figlia non è che c’è differenza , e il pensiero che conta, quando vai al cimitero e preghi, o parli sulla tomba della persona cara. non è che questa ti risponde.

Dolce consorte s’incaponiva e pretendeva il DNA per tutti i morti , e nulla valeva che con tutti i soldi spesi per il DNA si sarebbero potute fare molte cose per i vivi. ” Niente dolce consorte si intestardiva sul DNA, ognuno ha diritto al suo di morto, come se facesse differenza. Al massimo io e figlia proponevamo ai più restii ad accettare un morto a caso di dargliene due, sicuramente ci sarà qualche salma che non ha più nessuno che lo cerca.

Niente dolce consorte non voleva, voleva il suo di morto e basta.

Comunque è deciso che io mi facci cremare, e in mare ci finisco per scelta.

Storia antica di amore e amicizia e tradimento. I sette figli. Seconda parte

Per Ciccio gli ultimi anni della sua vita sono stati difficilissimi, sia economicamente che per la salute, abbandonato dalla moglie e dai suoi figli, solo il primo ha continuato a frequentarlo con una certa assiduità. Ciccio dormiva in uno scantinato riadattato ad appartamentino.

La sua famiglia di origine l’ha sempre aiutato anche economicamente , e gli ultimi mesi quando era bisognoso di cure costanti era andato a vivere, o meglio a morire dalla sorella, la moglie di Mimmo, che da anni ormai viveva separata dal marito.

Gli ultimi giorni era stato ricoverato in ospedale e lì era morto.

Fratello era andato alla camera mortuaria, e lì dopo anni e anni aveva visto tutti i figli di Ciccio, erano tutti insieme. Per la morte del padre avevano deciso di esserci, e così fratello era lì seduto e li guardava,solo uno piangeva il primo figlio.

Guardandoli con attenzione sei erano l’esatta copia del padre, solo uno non gli assomigliava affatto, il fisico e il viso erano completamente diversi, e come in un illuminazione ha rivisto in quel viso e in quel fisico Mimmo.

Ora fratello ha rimesso a posto tutti i pezzi.

Come sono andati i fatti secondo fratello.

Mimmo è stato sempre un donnaiolo di grande successo, anche in tarda età ha continuato ad avere successo. Evidentemente ci aveva provato con la cognata, e si vede che la cognata aveva ceduto, Ciccio sicuramente non deve averli colti sul fatto, se no li avrebbe uccisi entrambi in quel momento, ma avrà avuto sicuramente dei sospetti.

Esattamente come siano andate le cose è difficile da dire. Concetta in quel periodo era già incinta, ed avrà negato fino alla fine di avere una relazione con Mimmo.

Mimmo affrontato da Ciccio, avrà sicuramente negato. Ciccio in quel momento era certamente accecato dalla gelosia e la discussione deve essere degenerata.

Sicuramente Ciccio non ha mai pensato che il primo figlio non fosse il suo, conoscendolo non l’avrebbe mai accettato. La famiglia avrà deciso che la storia dell’amante era quello da raccontare a tutti…

Comunque siano andati i fatti, resta che l’unico figlio che lo piangeva era secondo fratello l’unico che non era suo geneticamente. Scherzi strani del destino.

Storia antica di amore amicizia e tradimento. I sette figli. Prima parte

Premessa tutti i protagonisti principali della storia sono morti.

Fratello qualche tempo fa mi raccontava di storie antiche. Fratello è la memoria storica della famiglia, è il più grande dei fratelli.

Siamo arrivati a parlare di Ciccio, uno dei migliori amici di nostro padre. Fratello stava raccontando di quando al funerale di Ciccio guardando i sette figli gli era venuta l’illuminazione…….

La storia sempre raccontata è questa, i fatti si svolgono nei primi anni 60.

Ciccio aveva sparato al cognato Mimmo che era stato lì lì per morire e poi si era ripreso.

I genitori di Ciccio, amici carissimi e qualcosa di più della mia famiglia, direi quasi più di parenti, le due famiglie finché ci sono stati i vecchi sono rimaste unite, e si sono sempre aiutate a vicenda nei momenti di bisogno. Cose d’altri tempi.

Dicevo i genitori di Ciccio, e lo stesso Ciccio a giustificare il fatto avevano dato questa versione che è rimasta quella ufficiale.

Ciccio aveva un amante, una donna sposata con cui aveva una relazione, quando Ciccio decide di sposarsi, decide anche di sospendere la relazione, e fa conoscere alla donna Mimmo. Mimmo è più bello ed anche più simpatico di Ciccio, e la donna passa da Ciccio a Mimmo. Mimmo è anche il marito della sorella di Ciccio.

Dopo qualche tempo la donna chiama Ciccio e gli dice che c’è un problema :Mimmo la ricatta e gli chiede dei soldi per non dire tutto al marito. Mimmo è più bello, più simpatico ma è uno non affidabile, tutta la sua vita sarà piena di avvenimenti che dimostreranno della sua inaffidabilità.

La donna dice a Ciccio “tu me l’hai presentato, tu risolvimi il problema.”

I due cognati s’incontrano per un chiarimento, Ciccio si è portato dietro la pistola per spaventare Mimmo, ma la discussione degenera e dalle parole si passa ai fatti ,e Ciccio colto dall’ira spara a Mimmo.

Ciccio finisce in galera, mio padre andrà più volte a trovarlo, e la versione raccontata sarà sempre questa.

A quei tempi esisteva il perdono. Se la vittima perdonava (di solito in cambio di molti soldi) il tribunale diminuiva la pena, Mimmo per perdonare aveva voluto molti soldi, e i genitori di Ciccio avevano dovuto chiedere prestiti a tutti compresi i miei genitori, soldi che col tempo erano stati tutti restituiti.

Ciccio uscito dal carcere aveva trovato ad attenderlo oltre la moglie anche un figlio già grandicello.

Il rapporto tra Ciccio e sua moglie Concetta è stato uno dei rapporti più conflittuali di cui abbia mai avuto conoscenza, è stato un prendersi e lasciarsi ininterrotto, ad ogni ritorno a casa di Ciccio anche dopo mesi a volte anni (un’altra condanna in carcere) culminava sempre con una gravidanza , sette figli sono riusciti a mettere al mondo. La loro vita insieme è stata un inferno, finché Ciccio non è stato sbattuto definitivamente fuori di casa.

Gli ultimi anni li ha passati da solo, praticamente tutti i figli non lo cercavano mai , tranne uno il primo. Gli ultimi mesi della sua vita è stato accudito dalla sorella, la moglie di Mimmo e nipoti, mentre Mimmo a sua volta era da anni che viveva separato…..

Continua……

Il rinnovo della patente e il rinnovo della carta d’identità in tempo di pandemia.

Mi stava per scadere la patente, e con largo anticipo sono andato nell’agenzia di pratiche auto per vedere cosa fare:

Ho fermato la moto davanti all’ufficio e sono entrato, la ragazza era dietro al banco era protetta oltre dalla mascherina da un vetro in plexiglass .

La conversazione è stata piacevole la ragazza era simpatica e preparata, nonostante ci fosse ancora tempo, abbiamo deciso di fare subito tutto, in ogni caso la prossima volta la mia patente scadrà il giorno del mio compleanno che è molto in là.

Dopo due giorni avrei fatto la visita medica, e dopo una settimana mi sarebbe arrivata la patente nuova , così ha detto la ragazza , da non credere dopo dopo meno di 10 giorni ho avuto la mia patente nuova.

Qualche giorno fa mi accorgo che anche la carta d’identità sta per scadere , e da bravo cittadino mi adopero….

Gli uffici comunali da noi funzionano solo su appuntamento, quindi devo telefonare per prenotarmi….

Prima della pandemia, andavi all’ufficio dell’anagrafe, aspettavi il tuo turno mai più di due persone, portavi la foto e diciamo che nel giro di un giorno avevi la tua nuova carta d’identità.

Ieri telefono e già qui prima che qualcuno rispondesse c’è voluto del tempo e più di una telefonata. Alla mia richiesta, una solerte impiegata , mi ha detto che avrei potuto usufruire della proroga , cosa di cui non mi sono avvalso ” mi scade, prima o poi devo farla ” quindi mi ha preso l’appuntamento, il primo tra tra 20 giorni……. 22 euro precisi non danno resto mi ha detto , quindi mi ha dato l’orario e un arrivederci per quel giorno.

Venti giorni solo per l’appuntamento.

Immagino che durante la pandemia tutte le persone costrette a stare a casa pur di fare qualcosa abbiano deciso di rinnovarsi la carta d’identità, se no non si spiegano questi tempi di attesa .

Ora che gli uffici comunali siano più soggetti al virus mi sembra al quanto strano, e che per prendere un appuntamento per una carta d’identità ci vogliono venti giorni è fuori da ogni logica lavorativa.

In nessuna azienda privata esisterebbe una cosa del genere.

Tutelare la salute degli impiegati ha senso, questo sistema evidentemente no, visto che succede solo nel pubblico con queste modalità.

Se una volta andavi e facevi subito, oggi per logica, ci vorranno due giorni di attesa, venti sono un insulto al buon senso, e non m’interessa che c’è la proroga per la carta d’identità.

Io non voglio incorrere nella generalizzazione e dire che se già prima facevano poco ora grazie alla pandemia riescono a fare ancora meno.

Io credo che in questo paese ci siano delle priorità come rimuovere quella parte di impiegati pubblici burocrati, quelli che rallentano tutto grazie al potere che lo stato gli ha dato. Pensate solo cosa succede nella giustizia……

Nello stato c’è gente che lavora e fa seriamente il suo lavoro di questo ne sono certo,ma so anche che ci sono molti posti e molte impiegati che non fanno un benemerito cazzo tutto il giorno, ora questo può capitare anche nel privato, ma il datore di lavoro nel privato può difendersi,ma noi che siamo i datori di lavoro degli statali no, come si dice cornuti e mazziati.

Da quando ero bambino, la prima riforma che i politici promettono di fare appena arrivati al potere è la riforma della pubblica amministrazione per snellire la burocrazia e le pratiche . Tutti hanno clamorosamente fallito.

E’ ufficiale i matrimoni civili superano i matrimoni religiosi.

Il telegiornale ieri sera ha dato la notizia. All’inizio pensavo che dipendesse dalla pandemia, invece i dati ISTAT sono del 2018 ( minchia in tempo reale).

Il sorpasso è avvento il 50,01 contro il precedente 49,05.

Anche la media di età si è alzata, si ci sposa sempre più in là con gli anni, a dimostrazione che la saggezza non si acquista con la maturità.

I dati riportavano anche cose curiose tipo che gli uomini sopra i 65 si sposano con donne di età in media più giovani di almeno 14 anni, segno evidente di demenza senile in arrivo.

Inoltre sono aumentate le libere unioni da 400 mila a un milione e 400 mila in meno di un decennio dal 2008 al 2018,

Invece tra le unioni dello stesso sesso i maschi sono quelli che ci tengono di più, oltre il 65% si sono registrati all’anagrafe.

Dalle statistiche risulta che sono in aumento anche i tradimenti di oltre il 4% ( vorrei sapere come fanno queste statistiche ) Esiste da non credere l’Osservatorio dell’infedeltà europea , guarderanno i dati dal buco della serratura immagino.

Il problema è la variante. Ora vi spiego.

La variante più famosa è l’inglese. Appena usciti dall’Europa gli inglesi hanno voluto farsi subito riconoscere, e farsi il loro personale virus.

Questi vivono su un isola, sono persone poco socievoli tendenti all’antipatico,inventori delle navi da guerra per andare a rompere i coglioni in tutto il mondo.Se ne sono voluti andare via dall’Europa, bene, benissimo dicono quelli come me, lasciamoli lì soli tra di loro così imparano, non niente da fare, tutti vogliono andare in Inghilterra lo stesso. . Durante le feste di Natale, quando si sapeva già della variante, abbiamo fatto rientrare migliaia di nostri connazionali dall’Inghilterra , siamo andati anche a prenderli con gli aeri , e nel frattempo a noi qua ci rinchiudevano a casa, saremo pirla.

La variante brasiliana me l’immagino come una trans brasiliano con cazzo enorme che t’incula Ho questa strana visione

Ora c’è anche la variante africana , per la gioia di Salvini. Un non si sa chi napoletano è andato in Africa, tornato aveva beccato la variante, mentre noi eravamo costretti a stare a casa, lui andava in Africa a prendersi il nuovo virus , l’avrà adottato penso. Ma con tutti i virus che abbiamo qua, in Africa doveva andare a prendersene uno ? Prima l’italiani direbbe Salvini.

Seriamente

Si può andare all’estero per lavoro, studio, e altri mille motivi, e per lo stesso motivo dall’estero possono venire qua da noi, è evidente che l’anello debole di tutta la faccenda fin dall’inizio è stato questo, e mi pare che nessuno abbia risolto il problema, i controlli come vengono fatti non servano a niente è evidente.

Di varianti a breve ne usciranno di nuove, la paura che siano resistenti al vaccino, e invisibili ai tamponi e quindi rendere inutile tutto questo sforzo messo in piedi fino adesso sembra la maggior preoccupazione degli esperti.

L’Africa e altre zone nel mondo non hanno i soldi per comprare il vaccino, è logico che il vaccino va dato gratuitamente anche a loro ed anche in fretta , se no le varianti l’avranno vinta.

In questo momento brevetto o no il vaccino lo devono poter produrre tutti, questo dev’essere l’imperativo, invece sembra che il Dio denaro comandi ancora. .

Noi Europa possiamo vaccinarci tutti, ma se nei paesi poveri dove le persone non possono vaccinarsi il virus cambia e diventa resistente a questo vaccino e invisibile ai tamponi si ricomincia tutto da capo.

Meditate gente, meditate….

La sveglia sfuggente

Ho già raccontato della strana abitudine di dolce consorte di mettere la sveglia alle 6 e 30 e non alzarsi prima delle 7 e 30, con la sveglia sul cellulare che ogni 5 minuti suona.

Figlia invece mette la sveglia lontana in modo da dover essere costretta ad alzarsi, quindi si alza la spegne e torna a letto.

L’unico che non ha bisogno della sveglia sono io, quando è ora mi alzo , sempre dieci minuti prima, qualsiasi sia l’orario. Inutile dire che non arrivo mai in ritardo, sempre con abbondante anticipo.

Leggendo un libro di figlia: La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, e felicità. Libro molto interessante, scritto da due professori universitari Richard H Thaler premio Nobel per l’economia 2017 e Cass R Sunstein Professore, è stato consulente della corte suprema e del dipartimento di giustizia federale degli Stati Uniti.

Il libro è scritto in maniera divertente ed è pieno d’informazioni molto interessanti, è un libro divulgativo, nonostante glia argomenti a volte potrebbero sembrare ostici si legge con facilità, i due hanno fatto veramente un bel lavoro.

Ma torniamo all’argomento iniziale la Sveglia.

I due raccontano che è stata inventata e messa sul mercato questa sveglia.

La sveglia è stata progettata per scappare ogni giorno in una direzione diversa costringendo il mal capitato ad andarla a cercare, quindi costretto ad alzarsi. ( che puttanata )

I due sostengono che funziona, e sia un sistema divertente per svegliarsi alla mattina, andare a caccia della sveglia che ogni giorno si nasconderà in un posto diverso continuando a suonare finché non l’avrete trovata.

Certo per uno come me sembra una stronzata megagalattica. Immagino i voli dalle finestre di queste sveglie una volta prese . Invece figlia sembrava interessata all’acquisto. Con dolce consorte non conviene , so già come finisce, con lei che mi dice ” tanto che sei sveglio cerca la sveglia e falla smettere ,”mentre lei rimarrà a letto ancora un po’.

Lotto e numeri ritardatari e strategie vincenti….seconda parte.

Emilio aveva rilevato da qualche anno la tabaccheria, aveva una situazione economica più che buona, aveva anche alcuni immobili di sua proprietà. Come raccontato era un uomo tracagnotto e obbiettivamente brutto, la moglie era come lui, non avevano figli, e la loro vita scorreva monotona dentro la tabaccheria.

Ugo spesso andava nella tabaccheria di Emilio a giocare, ed erano diventati amici, Ugo gli aveva raccontato la teoria dei numeri ritardatari e così Emilio aveva voluto provare.

Emilio aveva vinto, poi aveva riprovato e aveva vinto di nuovo, e quello che all’inizio era stata un diversivo era diventato d’improvviso una passione. Con Ugo facevano strategie sceglievano i numeri e giocavano ognuno chiaramente per se, con la differenza che Emilio aveva molta liquidità e poteva reggere più settimane senza che il numero prescelto uscisse Ugo dipendeva dal momento e dalla donna, e poi Ugo non si limitava al lotto, c’era tutto il resto del gioco d’azzardo come detto.

E’ storia : Ugo una sera al casinò, dopo un’ora aveva vinto diecimila euro…. per tornare a casa aveva dovuto chiedere dei soldi in prestito agli amici che erano con lui. A fine serata aveva perso tutto e di più.anche i soldi per tornare a casa.

Emilio si limitava ai numeri ritardatari, anche perché la moglie che comandava certo non gli avrebbe permesso di sperperare i soldi.

Il 53 a Venezia dell’anno precedente doveva mettere sull’avviso Emilio che era andato leggermente in affanno, il numero era uscito dopo 182 settimane , ma alla fine Emilio ne era uscito indenne, mentre Ugo aveva dovuto mollare quasi subito per sua fortuna era un momento di povertà su tutti i fronti.

Emilio il 34 su Cagliari aveva iniziato a giocarlo presto …… ad un certo punto dopo mesi e mesi di giocate si era trovato ad aver speso 50 mila euro e non avere più liquidità per continuare a giocare, mentre Ugo era partito relativamente tardi ed era fuori di quasi diecimila euro. Ogni volta che s’incontravano era uno strazio vederli, cercavano di consolarsi a vicenda , e sperare che la volta dopo sarebbe stata quella giusta.

Emilio ad un certo punto aveva raccontato tutto alla moglie, che si era anche incazzata , ma insieme avevano deciso di chiedere un prestito in banca e nel frattempo cercare di vendersi un locale di loro proprietà per andare avanti in questa follia, prima o poi doveva uscire ed era tardi per fermarsi a quel punto.

Emilio a sua volta era a chiedere soldi a chiunque, sentiva che stava per uscire……

La storia è andata avanti ancora qualche settimana, mentre i telegiornali nazionali raccontavano di persone che avevano perso tutto, soprattutto pensionati che si erano mangiati i risparmi di una vita, ma nello stesso tempo invogliando le persone a giocare era evidente che prima o poi sarebbe uscito, certo era quel dopo che preoccupava.

Il primo aprile del 2006 il famigerato 34 su cagliari uscì per la gioia di molti. Emilio aveva recuperato tutto il capitale perso. Il giorno dopo Emilio aveva un sorriso stampato in bocca difficile da scordare, sembrava addirittura bello, anche la moglie era sorridente e sembrava più bella col viso rasserenato. Emilio aveva promesso alla moglie di non giocare più, inoltre qualche mese dopo avevano venduto la tabaccheria.

Ugo recuperato in giro quello che poteva, aveva giocato e vinto qualcosa, ma non abbastanza da rientrare nelle spese. ma per lui questo non era un problema, era solo la prova che se avesse avuto i soldi avrebbe vinto tanto anche in quella circostanza. Nel frattempo Ugo nel si era messo con una nuova donna, due pazzi . ( Ma questa è veramente un’altra storia )

Lotto e i numeri ritardatari strategie vincenti….. prima parte

Oggi il numero con il maggior ritardo di estrazioni è il 5 a Venezia con 105 volte , al secondo posto l’80 a Genova 96 volte, e terzo Cagliari il 90 con 91 estrazioni.

I numeri che si sono fatti attendere di più sono il famigerato 34 a Cagliari 203 estrazioni 1 aprile 2006.(scherzi del destino) Famoso anche il 53 a Venezia con 182 estrazioni nell’anno precedente.

Uno dei miei più cari amici, lo chiameremo Ugo è un giocatore d’azzardo, puttaniere, alcolizzato e fumatore, il mio esatto contrario. Gli opposti si attraggono si dice.

Ugo ama il gioco più di qualsiasi cosa, anche più del sesso, ma il sesso gli è servito per recuperare fondi per il gioco, di solito gli uomini pagano per fare sesso, lui si faceva pagare, trovava la donna giusta e la spolpava …..

Ugo nel gioco ha perso una vera fortuna, spesso non sua, ma delle malcapitate che si innamoravano di lui.

Ugo nei momenti d’ora aveva anche più relazioni con donne piene di soldi, quasi tutte sposate, attratte dal bello e maledetto.

Ugo è un appassionato di tutti i giochi, frequentatore di casinò, ma anche giocatore del lotto, soprattutto dei numeri ritardatari. I numeri ritardatari in questi anni hanno mietuto tantissime vittime, qualche volta i telegiornali ne hanno fatto cenno, ma ci sono moltissime persone che dietro un numero si sono completamente rovinate.

Ora quasi tutti avranno giocato almeno una volta al lotto, il gioco di per se è facile, indovinare i numeri è più difficile, spesso al telegiornale si sente “vinta cinquina” e sparano una cifra esorbitante, dietro quella cifra c’è una cifra molto più esorbitante di persone che hanno perso.

Il gioco sul numero ritardatario funziona così . Io gioco ad esempio il numero 5 su Venezia , se esco vinco 11 volte la posta giocata, se non esce rigioco, quando arrivo all’undicesima volta a quel punto devo alzare la quota giocata per rientrare nelle spese e cercare di guadagnare qualcosa, e così via fin quando non esce il numero , a questo punto uno si dovrebbe dare una cifra massima da spendere in caso che il numero non esca, ma spesso la cifra è tutto quello che si ha più quello che si è riusciti a farsi prestare da parenti e amici, o che si è riuscito a rubare.

Molto dipende dalla giocata iniziale, è chiaro che se vinco 11 volte la cifra giocata, giocare solo dieci euro non da grandi soddisfazioni se si vince….e soprattutto conta poi da quando si inizia a giocare il numero ritardatario. Oggi è il 5 a Venezia con 105 estrazioni, ma se guardiamo il famigerato 34 a Cagliari con 203 estrazioni capite in quale guaio vi siete cacciati se non siete milionari ed avete giocato più di dieci euro ad estrazione ed avete iniziato a giocare una ventina di giocate fa.

La storia è di Ugo e di Emilio proprietario della tabaccheria dove Ugo andava a fare le puntate.

Emilio è un uomo sui 50 anni traccagnotto e brutto, con una moglie quasi più brutta di lui, che gestivano insieme questa tabaccheria, il numero incriminato chiaramente è il famigerato 34 a Cagliari.

continua….