Figli di questo tempo, soprattutto per le figlie per i maschi non è cambiato niente.

Il mio sottosto preferito, ne ho già scritto,nonostante la giovanissima età è andato a convivere, nonostante il lavoro precario, ora fa due lavori per avere uno stipendio decente, la ragazza ha deciso che era giunto il momento, lui non ne era proprio sicuro,ma l’abbiamo convinto, ora dovrei scrivere cose che non posso scrivere, ma la ragazza ha ragione , “l’ami ” ho chiesto ” si ” mi ha risposto ” sicuro non è che ami solo il suo culo? ” ho continuato ” quello fa ” ha detto ” l’amo” ha continuato.

Ora come sia possibile che una ragazza di 23 anni non sappia fare il bucato in lavatrice giuro per me è un mistero, è vero lui non sa neanche com’è fatta la lavatrice, ma è lei che ha voluto andare a convivere, ora in questi mesi farselo spiegare non doveva essere troppo complicato.

Tutto nasce dal detersivo che doveva durare 44 lavaggi, e alla seconda volta era meno della metà, lui ha chiesto come mai? Lei si è offesa e spiegato che aveva seguito le indicazioni della mamma, da qui un litigio.

Il mio subalterno preferito sa che io sono un ottimo casalingo, e mi ha chiesto, gli ho spiegato che c’erano le indicazioni facilmente leggibili anche per due pirla come loro, e di solito si usa il tappo come misurino.

La ragazza raggiunta da un messaggio, ha controllato ed ammesso di aver avuto torto, e che potevamo prenderla in giro, cosa che stavo già facendo senza il suo permesso.

Tutto bene quel che finisce bene, il litigio del giorno è stato ripianato nel migliore dei modi, col sistema più antico e soddisfacente per entrambi, beata gioventù.

Problema di coscienza

Nel delirio dove passo il mio tempo per sopravvivere, cioè posto di lavoro, da tempo ormai molti lavori sono stati dati da svolgere a cooperative, visto che la paga è sotto i 6 euro puliti e visto che le ore settimanali sono poche e di sera è palese che chi arriva da noi di solito sono studenti per raggranellare qualche soldo, o i disperati in attesa di un posto migliore.

Il cambio è continuo diciamo che è difficile che qualcuno rimanga per più di un anno, quindi quando hanno imparato se ne vanno.

L’ennesimo universitario l’altra settima ci ha salutato, al suo posto è arrivato un uomo all’incirca della mia età, una bravissima persona, arriva sempre prima, va via sempre dopo, un lavoratore non si tira mai indietro, il problema che non ci capisce il verso, e il danno che fa è superiore ai benefici. “hai capito ” gli chiedo ” si ” mi risponde ” sicuro” ribadisco, mi guarda come dire non sono scemo, quando torno il danno è fatto.

La cosa ha molti aspetti divertenti, infatti si ride tutti ( escluso lui ) moltissimo, compresi i suoi colleghi di cooperativa, stanno diventando famose le minchiate che fa, ora se fosse un ragazzo sarebbe più facile per me insultarlo , ma vista l’età ( ho un cuore anch’io), non ce la faccio. Ho cercato di spiegargli che quando non capisce di chiedere, di non dirmi si per farmi contento, mi dice si, ma poi….. La cosa divertente sono le sue giustificazioni, fa tenerezza.

Il problema è che lui ha bisogno di questo posto di lavoro, e non vorrebbe perderlo, ora chi decide siamo io e il balordo del mio collega, cioè chiedono a noi ,e poi la ditta si muove di conseguenza, tra qualche giorno finisce la prova, e giuro che non so cosa fare. La persona meriterebbe, il lavoratore no, è palese che non c’è speranza che ci capisca il verso, e le sue mancanze ricadono inevitabilmente su gli altri, ma soprattutto su e me e l’altro balordo del mio collega.

Cosa è giusto e cos’è sbagliato fare?

Imbecilli e zanzare.

Mi sono sempre domandato come mai ci fossero così tanti imbecilli, e tante zanzare.

All’inizio ho pensato che Dio ci volesse dire qualcosa, tanto da domandare a molti sacerdoti un loro parere. nessuno ha saputo darmi una risposta.

Navigando un giorno su internet ho trovato la risposta.

Imbecilli e zanzare sono i più bravi. Nell’evoluzione non vince il più forte ,intelligente o altro, ma chi si adatta meglio.

Nell’evoluzione gli imbecilli e le zanzare hanno una marcia in più, sono quelli che si adattano meglio.

Cretinismo di vallata ed eschimesi.

Esiste il cretinismo di vallata ? Assolutamente si.

Oggi esiste ancora ? Ni solo dei residui.

Una volta c’erano vallate molto isolate, e gli abitanti si accoppiavano con i consanguinei, e come si sa scientificamente non è un bene. Ci sono vallate dalle mie parti dove i cognomi degli abitanti si potevano contare sulle dita di una mano.

Ora grazie a noi meridionali, tutto questo non esiste più li abbiamo colonizzati, e del posto tolto pochi anziani, ormai quasi tutte le nuove generazioni sono un misto.

Ogni tanto capita qualcuno fiero di essere di vallata, e di essere un puro che non si vuole contaminare con gli altri abitanti del mondo.

Un mio nuovo sottoposto ha questa idea, fiero di essere di vallata, e fidanzato con ragazza di vallata pura come lui.

Quando gli ho parlato del cretinismo di vallata , pensava che lo prendessi in giro ( vero) , ma quando gli ho spiegato che gli eschimesi proprio per non incorrere in questo inconveniente dei consanguinei ( una volta erano pochissimi ,oggi estinti penso ) quando arrivava un estraneo, un viaggiatore, lo costringevano a fare sesso con la propria moglie sperando che rimanesse incinta in modo da dare un ricambio al sangue della comunità per il bene di questa.( Questo si dice altruismo.)

Il sottoposto è insorto dicendo che non è vero niente, che lo prendevo solo per i fondelli. Vai su internet e leggi ho detto, non ci vuole andare perché si sentirebbe un cretino a credere a queste cose. Il cretinismo di vallata ha colpito ancora.

La prima volta che ho saputo di questa usanza eschimese è stato grazie a un film ero ragazzo. Un prete bello, bellissimo va nelle loro terre ghiacciate per portare la parola di Dio. Qui c’è un eschimese ma gnocca, ma gnocca moglie del capo che si innamora di lui seduta stante, il capo accoglie con tutti gli onori il prete, e poi vuole che vada a letto con la moglie, la moglie è molto contenta, ma il prete rifiuta perché la sua religione lo proibisce, il capo ci rimane male, ma male ci rimane soprattutto la moglie. il problema è la comunicazione il prete non sa la loro lingua tolta qualche parola. Sta di fatto che dopo qualche giorno il capo offre di nuovo la moglie, e il prete rifiuta nuovamente nello sconcerto di tutti, e viene ucciso dal capo per l’offesa ricevuta, si era rifiutato di fare sesso con sua moglie.

Questo è perlomeno il mio ricordo.

Il sottoposto (nonostante sia fidanzato) ha messo gli occhi su una ragazza di origini siciliane che lo sta facendo impazzire. ” certo l’harem è meglio ?” ho detto Mi ha sorriso “si ” Infondo non è così cretino.

PS Il ragazzo in verità è intelligente e simpatico, ma mi piace prenderlo in giro.

Bambini e adolescenti dei miei tempi.

Quando ero bambino io, e parliamo ormai di 50 anni fa, il mondo era diverso diversissimo, i bambini avevano molto ma molti meno condizionamenti di oggi da non credere ma è così, non per tutti ma per la maggioranza era così.

A sei anni si usciva di casa da soli, ti incontravi con i tuoi amici ed esploravi il mondo.

Di solito i maschi stavano con i maschi, le femmine con le femmine, ogni tanto si giocava insieme, ma non perché i genitori lo proibissero ma perché facevamo giochi diversi.

Giochi comuni :pampano, nascondino, un due tre stella, palla avvelenata ecc…

La lotta era un gioco che tra noi maschi era abituale, io mi picchiavo si fa per dire almeno tre quattro volte al giorno con i miei amici, bastava poco per scatenare lotte, finite si ritornava subito amici come prima incuranti di quello appena successo, credo che faccia parte della nostra natura, noi siamo animali sociali in cui tutto questo serve per attrezzarci per il futuro. ( Il piccolo Lucas libro straordinario racconta esattamente quei tempi)

Le bambine in certe cose erano avanti anni luce su noi maschietti, mi ricordo alle elementari quando facevano già le liste dei preferiti, io non capivo nemmeno di cosa parlassero.

Giocare a calcio nel campetto era la cosa che preferivamo fare noi maschi, ore e ore, ricordo che venuto buio i genitori o fratelli ci venivano a recuperare.

Verso i dodici anni le cose hanno cominciato a cambiare inesorabilmente, noi maschi abbiamo un pene che giuro ha pensieri propri.

A quel punto i giochi in comune con le bambine sono cambiati, a quei tempi il più gettonato era il gioco della bottiglia, all’inizio il bacio sulla guancia, poi quello sulle labbra, poi quello con la lingua. I mie non mi hanno spiegato nulla e neanche ci hanno mai pensato a spiegarmi nulla, comunque ci sono arrivato da solo.

Il mio primo bacio con la lingua è avvenuto con una mia amica di infanzia, siamo amici ancora adesso.

I ragazzi più grandi sono stati i nostri maestri, le riviste porno trovate nel nostro vagabondare nelle colline circostanti un utile manuale.

Racconto(vero) per adulti. Volendo ma proprio volendo anche umoristico. le tre mutandine.

Carmela (nome di fantasia) era più trent’anni che non la vedevo, e se non fosse stato per mio fratello che mi spiegava chi fosse certo non l’avrei riconosciuta.

Carmela viveva nella mia stessa via, era più piccola di me di qualche anno, allora era molto carina ma già molto stupida, certo la famiglia problematica tra l’altro aveva tutte sorelle più grandi problematiche anche loro non l’aveva aiutata molto.

Carmela all’età circa di quattordici anni forse prima, si era innamorata persa di un ragazzo, uno delle peggiori persone che abbia mai conosciuto, uno stronzo, malvagio. Ragazzo molto bello, e molte ragazzine gli morivano dietro che chiameremo Luca.

A Luca non interessava Carmela, ma lei lo perseguitava questo gli va dato atto, poi un giorno Luca cambiò atteggiamento nei confronti di Carmela, e cominciò a essere gentile per lei fu la felicità, il risultato che dopo qualche giorno la invitò a casa sua era libera.

Carmela accettò, ma quando entrò in casa trovò un amara sorpresa Luca aveva invitato altri tre suoi amici.

La storia è stata raccontata da uno dei protagonisti anni dopo.

Le intenzioni a quel punto erano chiare, all’inizio Luca cercò di convincere Carmela con le buone riempiendogli la testa di false promesse, al rifiuto della ragazzina i ragazzi iniziarono a spogliarla contro la sua volontà, e le tirarono via le mutandine ma quando Luca andò per violentare la ragazzina scoprì che aveva un altro paio di mutandine, e sotto ce n’era un altro,tolte le mutandine tutti a turno violentarono Carmela.

Il ragazzo raccontava l’episodio molto divertito, a difesa della sua verginità Carmela aveva messo tre paia di mutandine quel giorno non ne sarebbero bastate cento.

Il racconto ha dei risvolti anche grotteschi, la pretesa di Carmela di essere la ragazza di Luca visto quello che era successo.

Dopo circa un mese da quei fatti Carmela e la famiglia si trasferirono in un paese vicino.

Da allora credo di averla incrociata si e no un paio di volte.

Luca qualche anno dopo era finito nella cronaca locale per aver convinto un altra balorda ( questa la conoscevo bene, è balorda è poco ) a derubare la nonna di lei che si era presa l’onere di crescerla , scoperti la nonna non aveva fatto sconti e li aveva denunciati.

Carmela mi raccontava mio fratello aveva avuto una vita difficile, era finita sposa ad un pregiudicato, separato molto più anziano di lei che la picchiava a quanto pare con una certa frequenza, con cui era riuscita anche a farci un figlio.

Certo quello di una ragazzina che si mette tre paia di mutandine a difesa della sua verginità fa sorridere, certo un sorriso molto amaro visto come sono andate le cose.