Prima di parlare a volte è meglio rivolgere lo sguardo in alto.

Ieri pomeriggio, eravamo semi nascosti sulla scala che dal balcone porta alla terrazza, lì non c’è vento, eravamo abbracciati con dolce consorte, ci godevamo il sole quasi primaverile, io leggevo un libro, dolce consorte dormiva, quando suocero e cognato hanno discusso, erano giù di sotto e il cognato ha detto cose che era meglio che non dicesse, pensava che non ci fosse nessuno a sentire….

Mentre andava via, ha alzato lo sguardo in alto e ci ha visto…….

Ora suocero purtroppo si sta rincoglionendo, tutti i segnali stanno arrivando, la demenza è il vero male di questi tempi, purtroppo ci sono già passato con altre persone care….

Suocero ogni tanto (per il momento) dice e fa cose……

Ora suocero dopo poco non ricordava nemmeno l’episodio, a suo dire, e dolce consorte non ha voluto infierire con il padre, però l’incazzatura verso il fratello è partita.

Aspettando che il divino dall’alto dia la giusta punizione al cognato, nel dubbio che esista il divino, penso che qualcosa in ogni caso succederà. Pensavo all’ingratitudine come altro grande male del mondo, il cognato prima di tutti.

Consiglio:prima di parlare e dire cose spiacevoli, è meglio rivolgere lo sguardo in alto, ma anche guardarsi intorno non è male.

Stiamo tranquilli è tutto sotto controllo.

Certo siamo passati in pochi giorni dall’abbracciamo i cinesi, nessun timore, ad non uscite di casa.

Ma cosa volete aspettarvi da politici che oggi dicono una cosa e domani ne fanno e ne dicono un altra.

Il massimo però sono gli esperti, la dimostrazione che più esperto sei in un campo più pirla sei nella vita.

Ieri sera c’era sulla sette da Mentana, un medico famosissimo una scienza pura, dico seriamente, direttore di uno di uno di questi centri di eccellenza italiani, era lì per tranquillizzare gli spettatori , infatti ha detto per prima cosa (vado a braccio) Che ora in televisione dovrebbero parlare solo medici, scienziati ed esperti in questo campo, e proibire ai politici di fare propaganda politica, e di creare inutili allarmismi, e di evitare di creare panico. Credo si riferisse a Salvini.

Ora chiedere a più di 100 mila ( per il momento) persone di non uscire di casa mentre i casi di contagio si moltiplicano, certo non è creare allarmismo, dire che ancora non si sa chi sia il paziente da cui è partito il tutto non è allarmismo, certo dire che un pensionato mai uscito dal suo paesino che andava solo a giocare a carte nel bar del paese è morto per il virus, ma anche in questo caso non si sa chi è l’infetto che ha dato il via al tutto, questo non è allarmismo. Grazie per avermi tranquillizzato ora vado a dormire sereno.

Questi sono gli stessi esperti che fino a qualche giorno fa dicevano di stare tranquilli, che nei vari aeroporti, c’erano tutti i controlli del caso, per poi scoprire oggi che quei controlli potevano essere inefficaci……

Cerchiamo di vedere il lato positivo, stadi chiusi, gente che non può uscire di casa, figli e genitori saranno costretti a parlarsi…. la quarantena è lunga , niente centri commerciali, la domenica passata finalmente in famiglia, per quello anche gli altri giorni a venire almeno per un po.

Tranquilli ieri sera c’è stato il consiglio dei ministri straordinario , dove hanno deliberato per prima cosa che la prossima riunione la faranno in teleconferenza ognuno da casa sua, si sa mai……

ps Le mascherine di carnevale sono inefficaci, comunque buon carnevale, a no, annullato anche quello, sempre per non creare panico ed inutili allarmismi.

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Fidarsi dei nostri politici è pura follia. Niente allarmismi hanno detto….Certo detto da uno che si chiama Speranza sembrava di buon auspicio. Ma di chi speranza vive disperato muore. Il buonismo a tutti i costi è deleterio. Quando la sinistra lo imparerà? (Detto da uomo di sinistra) Comunque non fatevi prendere dal panico, ma dalla paura dall'ansia e dalla angoscia si. Scherzo. Conte ha detto di stare tranquilli che è tutto sotto controllo, come il suo governo……

La zia suora le sue preghiere e il totocalcio.

Uno dei compiti importanti che hanno le suore in questa società è quello della preghiera, molto del loro tempo è dedicato a pregare. Pregano al mattino,pregano al pomeriggio, pregano alla sera, pregano alla notte, non so se lo fanno tutte, la zia suora è sicuro.

Noi nipoti siamo sempre nelle sue preghiere , lei cerca di mettere sempre una buona parola col buon Dio, cerca di giustificarci… Poi prega per tutti i suoi cari morti e anche per loro cerca sempre di mettere una buona parola e chiede a Dio di perdonarli e farli andare in paradiso, in questo è abbastanza obbiettiva, all’inferno no, ma al purgatorio quasi tutti ci sono finiti, in paradiso da come dice, solo sua madre, mia nonna per intenderci, io dai racconti di mio padre dubito, un po di purgatorio penso che l’abbia fatto anche lei.

Cosa chiede nelle sue preghiere lo sappiamo esattamente, perché lei lo dice sempre “ho pregato per voi, perché vi vogliate sempre bene, per la vostra salute, perché abbiate sempre tanto lavoro, e perché non diventiate mai ricchi” Quest’ultima è la sua fissa, i ricchi secondo lei non possono andare in paradiso.

Il buon Dio l’ascolta così e così, sul ricco però l’ascolta attentamente, lo dico in generale per tutti noi nipoti , con certezza per me e i mie fratelli.

Da ragazzo ero un patito di calcio, mi piaceva tantissimo sia giocare che guardare le partite, così come col vegetariano, chi mi ha conosciuto allora fa fatica a credere che non parlo più di calcio e non lo seguo più, ( se qualcuno comincia a parlare di calcio in mia presenza me ne vado, ai sottoposti è vietato parlare di calcio quando ci sono io ) fine della discussione, non mangio più carne e non seguo più il calcio, a volte in verità guardo qualche spezzone di partita, rigorosamente senza volume, di solito quando dolce consorte mi parla e fa qualche suo monologo poco interessante.

Come già raccontato, la mia era una bella compagnia, e tra le nostre varie attività, c’era la schedina del totocalcio, si cercava il famoso tredici, poi passata al 14, oggi il totocalcio è stata soppiantato dalle scommesse. Le scommesse, e i diritti televisivi hanno portato alla fine del calcio, quello che si vede oggi non è più uno sport ma una grande industria malata, gestita da malati di mente, e in questo lo zia ha ragione, i troppi soldi rovinano tutto anche le cose più belle.

Scusate ma ho bisogno di spiegare due cose sui sistemi del totocalcio, sarò il più breve possibile.

Io nel tempo sono diventa un discreto esperto di sistemi, ne ho creato dei miei. I sistemi si dividono in integrali, ridotti, condizionati, condizionati ridotti, questo in grandi linee. Il ridotto consente di poter giocare più doppie o triple abbassando il numero di colonne, ma con uno scotto, anche indovinando tutto, il sistema può toglierti un punto, cioè se fai tredici ti da dodici, e se fai dodici ti da undici.

Quando giocavo con la compagnia siamo passati dalle poche colonne fisse ai ridotti, col risultato di fare molte volte dodici, ( al totocalcio si vinceva col tredici, e col dodici) e vederci dare dal sistema undici, e due volte tredici da pochi soldi, passato al dodici, col senno del poi eravamo veramente bravi, la fine avvenne quando beccammo un dodici da tanti soldi, finito in un undici proprio sull’ultima partita , lo sconforto fu tale che finì lì la schedina giocata in compagnia.

Ora per scherzare io dicevo che la colpa era della zia suora, che pregava che rimanessi povero, ed era inutile che giocassi, Dio non mi avrebbe mai fatto vincere pur di accontentare la zia, a Dio costava poco.

Qualche parente buontempone, zia non ha mai voluto svelare il nome, è andato a riferirglielo…..

Zia in una lettera, certo a quei tempi scrivevo lettere anche alla zia( scrivevo molte lettere a quei tempi, la passione c’è sempre stata nello scrivere) mi comunicava che aveva saputo che mi lamentavo per la faccenda del ricco, e del totocalcio, poverina aveva cercato di giustificarsi si sentiva in colpa, e si era sentita in dovere di dare una spiegazione…….

La zia suora continua a pregare, ormai non può far altro, e noi siamo sempre nelle sue preghiere. Sul ricco non ha cambiato idea…..

Le scommesse hanno soppiantato il totocalcio, e non posso negare di essere stato uno dei primi ad iscrivermi a una casa di scommesse in Inghilterra quando in Italia era proibito giocare, tramite telefono, ( era legale) con i colleghi di lavoro avevamo formato una società ed avevamo un mio sistema, poco guadagno, ma quasi sicuro, 4 vincite su quattro 4 giocate, un successo ? Ma che ? I colleghi si lamentavano che vincevamo troppo poco,hanno cambiato sistema in due giocate ci siamo mangiati tutto, chi troppo vuole nulla stringe……

Sono oltre vent’anni che non gioco più, ne al totocalcio , ne alle scommesse, certo ho dei sistemi dove si vince, ma si vince troppo poco, e in effetti considerando il tutto non ne vale la pena , per diventare ricco non ho sistemi, e in ogni caso la zia prega contro, e in questo Dio l’ascolta .

Notizia del giorno. Milano toro carica una ragazza alla fermata dell'autobus.

Su televideo vedo la notizia e quindi vado in rete per approfondire la notizia.

Milano si fa per dire, Abbiategrasso circa 1 ora da Milano, il toro è una vacca scappata dal macello lì vicino.

Tutto sarebbe nato da un malinteso.

La ragazza arrivata alla fermata dell’autobus si era accorta di aver perso la corriera ed abbia detto stizzita ” porca vacca” La vacca risentita, pensando che parlasse di lei l’ha caricata.

La ragazza è finita in ospedale, pare che continuasse a dire ” porca vacca che male” La vacca ha fatto una brutta fine, dopo poco è stata abbattuta, morire oggi era proprio il suo destino .

( notizia vera )

Alla continua ricerca dell'amore materno.

Fratello, sei mai leggesse il mio blog, spero in verità che ciò non accada mai, come quasi tutti i miei parenti, familiari e amici, certo avrei un picco incredibile di persone che mi leggono, ma poi pochi che poi mi parlerebbero ancora, comunque sono sicuro che fratello vi darebbe una versione diversa.

Fratello aveva circa 10 anni e viveva ancora con tutta la mia famiglia nella natia terra, ed io ero ancora da venire, un pomeriggio gli venne una posta una domanda e lui rispose “si”

Mia madre gli diede una rapida pulita, fatta una borsa con i pochi vestiti che aveva…..

Vero che erano altri tempi ma…..

I migliori amici dei miei genitori avevano deciso di emigrare al nord, mesi prima era venuto su Mastro Antonio, aveva trovato lavoro, trovato casa, e quindi era tornato giù per prendersi la famiglia e portarsela su con lui , in quel pomeriggio in cui stavano per partire aveva chiesto a mio fratello “Vuoi venire su con noi ?” La risposta di fratello come detto fu un si convinto.

Mia madre e mio padre non fecero obiezioni…. così quella sera mio fratello partì con mastro Antonio e tutta la sua famiglia per il nord a più di mille chilometri da casa.

La famiglia di mastro Antonio era composta da lui la moglie e sei figli, ed ora anche da fratello.

Fratello vi racconterebbe che quello è stato uno dei periodi più belli della sua vita, e anch’io vi dico che dovete credergli, ma…..

Partire da un paesino di campagna e trovarsi in posto in pieno fermento, ed incontrare centinaia di persone nuove , nuovi amici, nuove esperienze , per fratello deve essere stata un esperienza elettrizzante, metteteci la quasi completa libertà eccovi il quadro completo. La Liguria anni 60 nel pieno del boom economico era quello, l’approdo di uomini e donne che cercavano un futuro migliore, ed arrivavano da tutte le regioni non solo dal sud, Lombardia Piemonte, Emilia ecc ecc….

Fratello ricordo aveva 10 anni, certo dieci anni di quei tempi non erano certo i 10 anni di oggi.

Fratello aveva una grandissima libertà, certo doveva rispettare delle regole. L’unica volta che mastro Antonio lo ha picchiato, fratello ammette che l’uomo aveva ragione.

Era estate, e fratello doveva rientrare per le 23, mi sembra un orario giusto ed equo per un bambino di dieci anni, che se andava in giro da solo. Fratello amava andare al cinema. C’era un cinema all’aperto dove andava fratello,diciamo che non era proprio dietro casa dove abitava, circa due km, al cinema entrava gratis, da un buco da dove passavano i ragazzini, tollerato dal padrone del cinema.

Quella sera c’era un film lungo , era mezzanotte passata e il film non era ancora finito, e fratello era rimasto a guardare il finale, all’uscita aveva trovato mastro Antonio che l’aveva picchiato di santa ragione, ma quella è stata l’unica volta.

Fratello aveva fatto un anno anche un anno scolastico in Liguria prima di tornare a casa.

Dopo meno di due anni anche la nostra famiglia si sarebbe trasferita in Liguria, in un appartamento a fianco a quello di mastro Antonio, mio padre era già sei mesi che era lì, nel frattempo in famiglia ero arrivato anch’io.

Fratello ha sempre cercato di accontentare mia madre, e diciamo pure che l’uomo di casa ad un certo punto è stato lui, a 14 anni si è preso carico di molte cose, come già detto mio padre andava a lavorare, portava lo stipendio in casa e poi per lui tutto finiva lì.

Fratello negherà, ma secondo me tutto nasce quando mia madre ha dato il via libera alla sua partenza. Io ho una figlia 23 enne che sta a trenta km e che telefonava tutti giorni e già così patisco.

Come può una madre lasciare andare il figlio di dieci anni a più di mille km? Io non lo so, e mia madre non ha mai saputo darmi una risposta sensata. Mio fratello secondo me la domanda se l’è fatta molte volte, e chi sa che risposte si è dato ? Immagino: che sua madre non l’amasse.

Per tutta la vita ha sempre rincorso l’approvazione di nostra madre, certo per tutta onestà mia madre ha sempre detto che era il suo figlio prediletto…. un po come nella Bibbia .