Mai dire grotte del vento in presenza di figlia.

Le grotte del vento sono bellissime e si trovano in una zona molto bella della Toscana precisamente nella Garfagnana.

Figlia ha sempre sofferto l’automobile, da piccina è stato un disastro, bastava qualche chilometro perché stesse malissimo. Quindi per anni ci siamo limitati negli spostamenti, per anni niente vacanze.

Cresciuta le cose sono leggermente migliorate, coi braccialetti diciamo che qualche chilometro siamo riusciti a farlo, poi organizzavamo in modo che lei potesse dormire, partenze molto mattutine.

La Toscana è molto bella e vicina alla Liguria dove abito, e quindi per qualche hanno abbiamo scelto mete sempre diverse ma sempre in Toscana.

Alla fine di una di queste vacanze abbiamo chiesto a figlia dove volesse andare mentre si tornava a casa, figlia aveva sentito parlare, e letto delle grotte del vento ” lì vorrei andare” e così erano sulla strada…… almeno così pensavamo, e lì ci siamo diretti tutti speranzosi.

Usciti dall’autostrada abbiamo preso la strada per la Garfagnana e per le grotte del vento, convinti che in poco tempo saremmo stati lì…..illusi.

La Garfagnana è in un contesto naturale molto bello, ma la strada è un curva curva che non lascia nessuna speranza a chi soffre la macchina, non c’è braccialetto che tenga.

Una via Crucis per figlia e dolce consorte che anche lei ad un certo punto ha cominciato a star male.

La cosa più saggia col senno del poi sarebbe stato tornare indietro….

La strada come detto era tutto un curva curva e con molta segnalazione che dire contraddittoria è poco, credo che quelli delle grotte l’avessero messa a posta perché le persone non tornassero indietro, leggevi grotte del vento 10 km dopo qualche km il cartello successivo indicava 12 Km, giuro non mento, era come se invece di andare avanti uno fosse tornato indietro , dopo un po leggevi speranzoso un cartello con km 7,dopo un po un altro con 8, nel frattempo figlia aveva rimesso già una decina di volte, e dolce consorte qualche volta in meno.

Nell’andare su abbiamo incontrato un paese bellissimo, ma disabitato, era circondato da un laghetto, durante le piogge il paese viene sommerso dalle acque e sparisce per ricomparire durante le stagioni secche .

Il viaggio per le grotte è durato molto più del previsto, ogni tanto ero costretto a fermarmi o per una o per l’altra…. arrivati figlia e dolce consorte erano distrutte, un letto sarebbe stato il loro desiderio, invece abbiamo fatto l’amara sorpresa che la visite erano guidate, e l’ultima iniziava dopo 5 minuti.

Consigliata la giacchetta, il cappotto sarebbe stato meglio.

Le grotte sono bellissime io che l’ho viste lo posso dire, ecco non fate la stessa domanda a figlia e dolce consorte che entrate con una giacchettina leggera, hanno preso una botta di freddo incredibile, niente in confronto ad un signore entrato i maglietta e sandali, credo che siamo passati dai 30 ai 12 gradi in pochi minuti.

Già erano malandate di loro, in più il freddo becco…. diciamo che la situazione non è migliorata, per fortuna non hanno vomitato dentro le grotte, entrambe non vedevano l’ora di uscire……

Il ritorno è stato leggermente migliore, figlia distrutta si è addormentata in auto fino a casa……

Questo racconto non si può fare in presenza di figlia , che solo alla parola grotta del vento comincia a venirgli la nausea….

Le ragazzine terribili, e maschietti umiliati.

Leggendo il racconto di elenaelaura due sorelline molto brave e simpatiche a cui auguro tutto il bene di questo mondo, mi è venuto in mente questo episodio.

Nella spiaggia in cui vado, quella casa per intenderci, poi ci sono altre spiagge in cui vado in certi periodi , ma non sono casa, la spiaggia casa ha la particolarità di avere la sabbia verso il monte, e i sassi verso il mare, quando in estate viene sera in e la sabbia diventa calpestabile, e molti bagnanti vanno via, molti ragazzini cominciano a giocare a pallone, fino a qualche anno fa anche il sottoscritto si dilettava……

I ragazzini fanno le porte con i sassi e cominciano a giocare, spesso disputando vere e proprie partite.

Ogni tanto a queste partite partecipano anche alcune bambine con scarsi risultati, negate assolutamente.

Una sera c’era il figlio di una mia cara amica con altri suoi amici , tutti dai dieci a dodici anni, che si stavano apprestando a giocare, quando due ragazzine della stessa età hanno chiesto di poter giocare, i ragazzini erano restii, ma l’esiguo numero di giocatori, e l’insistenza delle ragazzine, ha prevalso per il si. Le due ragazzine hanno chiesto di poter giocare insieme, quindi si sono formate due squadre, una di quattro le due ragazzine, un ragazzo della loro età e un bambinetto leggermente più piccolo, di là tre ragazzini, tutti appartenenti alla stessa squadra di calcio del paese.

Le ragazze erano indemoniate, bravissime dei veri talenti, con una forza fisica incredibile, soprattutto una era qualcosa di spettacolare da vedere, dopo poco il risultato era diventato imbarazzante per i tre ragazzini.

Ora lo sfottò da parte di quelli fuori , compreso il sottoscritto, anzi soprattutto il sottoscritto, rendeva la sconfitta intollerabile, certo gli pesava di più la presa per i fondelli esterna che la sconfitta in se stessa.

Avevano cominciato a darsi la colpa uno con l’altro, e bisticciarsi, e così era finita col rifare le squadre le due ragazzine e un’altro ragazzino, e quattro dall’altra parte, il risultato era stato lo stesso, le ragazzine dominavano in lungo e in largo segnando gol a raffica.

A quel punto gli spettatori erano aumentati, come la vergogna di essere surclassatati così da delle ragazzine. Le prese in giro erano aumentate in maniera vertiginosa, lo ammetto ho anche un po esagerato.

Dopo l’ennesima lite tra i tre che si incolpavano vicendevolmente per la sconfitta, 3 decidevano di abbandonare la partita, rimanevano le due ragazzine, il figlio della mia amica, e un altro ragazzino, il più bravo dei ragazzi.

Due contro due, campo più piccolo.

Che umiliazione, 10 a 1 per le ragazzine, al decimo gol i due maschietti si sono arresi, non alle ragazzine, ma alle prese in giro dei cretini che si divertivano a prenderli per i fondelli , ero alle lacrime, ero entrato nelle simpatie delle bambine, che ad ogni goal venivano a festeggiare col sottoscritto.

Il figlio dell’amica, dopo aver fatto il bagno si era disteso vicino alla madre, credo che se avesse potuto mi avrebbe accoltellato.

Ho cercato di rimediare ed incoraggiarlo, dicendo che c’erano tanti sport oltre il calcio…… l’ ippica per esempio…

Le due ragazzine giocavano a Genova in una squadra di tutti maschi escluso loro due, e come ha detto la madre di una loro, di tutta la squadra erano le più brave, e come non credergli.

Filosofia spicciola e botta d’infelicità.

Stamattina con Nontirare siamo andati come al solito sul fiume, quando camminavamo tranquilli, improvvisamente Nontirare è partita a tutta corsa , nonostante i miei richiami non si è fermata, di solito c’è qualche cane, anche a me è toccato correre come ai bei tempi , in realtà c’era solo un signore in costume e maglietta che stava salendo sulla stradina che va giù al fiume.

Il signore era alto, magro, distinto con la barba avrà avuto circa la mia età, il cane arrivato dai suoi pressi al “Nontirare” minaccioso si è buttata giù verso il fiume o meglio dentro il fiume, sapendo lì di essere al sicuro dalla mia ira.

Il signore mi ha salutato, sotto un cavalcavia aveva l’automobile con targa tedesca, una macchina di valore, sapete che non so riconoscere i modelli, era scura e di tipo famigliare, e con un grosso box porta pacchi sul tetto dell’auto, ho guardato era solo.

Ho contraccambiato il saluto e sono andato verso Nontirare che se ne stava al sicuro in mezzo all’acqua, girandomi ho visto che c’era una sedia di quelle pieghevoli, con sopra un libro e degli occhiali , sono curioso credo che si sappia ormai, ho chiamato il cane e sono passato vicino alla sedia, il titolo del libro era in lingua straniera, con Nontirare ci siamo allontanati di qualche decina di metri, quando il signore è tornato con una tazza con qualcosa di caldo, nel frattempo si era messo delle braghe lunghe grigie e leggere, si è seduto, messo gli occhiali, preso il libro e si è messo a leggere.

Ora uno che parte dalla Germania e fa tutti quei km , e passa la sua giornata sul fiume di casa mia, io lo chiamo fiume ma è un torrente e di questi tempi con poca acqua, vero che tutto in torno la vegetazione è molto bella e che in certi punti si sfiora il bellissimo, fiori spontanei, papaveri, margherite , ora si stanno schiudendo i fiordaliso, e poi è pieno di fiori di cui non so il nome , tutto protetto da un infinità di canne che costeggiano da entrambe le parti le rive del fiume, in ogni caso mi sembra incredibile.

Fratello domenica è venuto a trovarmi, non era in grande forma, ad un certo punto ha detto che dovrebbe cambiare tutta la sua vita. ” Perché non lo fai ” ho chiesto ” non hai nessuno a cui rendere conto” Cognata è morta ormai tanti anni fa, i figli hanno la loro vita, lui è in pensione non ha problemi economici, nulla gli vieterebbe di fare quello che vuole. ” Lo so, ma quando si nasce col senso del dovere, non è così facile” ha detto, certo pensa che i suoi soldi potranno servire ai figli e nipotini, e quindi non è giusto spenderli.

I due avvenimenti, apparentemente distanti e scollegati, invece erano la faccia di una stessa medaglia, da una parte c’era un signore tedesco in ferie da solo sulle rive del fiume dove abito, dall’altra parte un fratello che sta a casa da solo, non so a voi, ma pensandoci mi è venuta una botta d’infelicità .

Spiagge libere e coronavirus .

Il 18 qui in Liguria si riapre tutto.

Gli esperti, ormai se vuoi offendere qualcuno gli dai dell’esperto. Gli esperti INAIL hanno deliberato le linee guida per andare al mare.

Siamo alla follia 5 metri tra un ombrellone e un altro, chiaramente chi ha scritto la norma vive in alta montagna, e il mare l’ha visto in cartolina. Il concetto di spiaggia non è quello scritto nelle norme.

In liguria dove gli spazi sono ristretti equivale a dire statevene a casa, soprattutto se si parla di spiagge libere. Basta un po di mare mosso per non avere più spiaggia.

Le spiagge libere ( concetto di libero è che ci vado quando voglio e quando posso) secondo alcuni dovrò prenotare. A quanto pare ci sarà un addetto all’ingresso della spiaggia che disciplinerà gli ingressi fatti su prenotazione. Ora ci sarà come nelle emergenze un numero unico dove telefoni e ti dicono se c’è posto o no. Chiaramente siamo alla follia.

Nella spiaggia libera vedremo pensionati mandati dalla famiglia a prendere il posto alle 5 del mattino, o anche nelle spiagge libere ci sarà la rotazione con un tempo massimo di permanenza?

La sentenza alle menti eccelse che ci governano, e soprattutto ai burocrati che mettono in piedi le linee guida, potremmo obbligarli ad avere acconto cani guida per non vedenti mentre scrivono.

La mia idea è di tirare fuori il vecchio canotto, o comprare come era nelle mie intenzioni una canoa gonfiabile ( non proprio canoa ) mi è difficile da spiegare è una via di mezzo tra una canoa e un surf, in cui è facile risalire dopo le immersioni e mettermi in mezzo al mare distanziato da tutti, e aspettare fine settembre per potermi godere anche la spiaggia.

PS Nella spiaggia in cui vado il posto barca è un bene di famiglia che si tramanda da padre a figlio, e l’unico modo per ottenere un posto barca è pagare cifre spropositate a queste persone che ti affittano il loro posto barca, alcuni di questi non hanno mai avuto una barca, ma solo il posto.

Chi l’avrebbe detto ?

Mando un messaggio al delirio( lavoro ) per aver confermato l’orario della prossima settimana.

Martedì il solito orario da coronavirus.

Lunedì? scrivo.

” Lunedì è Pasquetta, pirla si sta a casa ” mi risponde il collega.

“Magari” rispondo ” a casa solo a Pasquetta fino al 3 maggio hanno detto”

Oggi ho visto una donna era a passeggiare dal fiume col cane, ho già detto che da noi non è proprio come nelle città. ” Non vedo l’ora di tornare a lavorare” mi ha detto “che palle stare a casa “

Ci sono varie teorie in questo campo

1 E’ impossibile godere a fondo dell’ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare (Jerome Klapka Jerome)

2 Non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi (Bill Watterson )

3 Oggi non faccio niente. Anche ieri non avevo fatto niente ma non avevo finito. (Peanuts )

4 Tutti i problemi dell’uomo provengono dal non saper stare fermo in una stanza. (Pascal)

5 Il lavoro nobilita l’uomo, ma di riposo non è mai morto nessuno.

State a casa, buone feste e riposatevi…..

L’amico di Parma

Fabio per oltre vent’anni è venuto in vacanza nel paese in cui abitavo , arrivava con la sua famiglia, padre madre e sorella leggermente più grande, il mese di agosto affittavano la casa per stare un mese al mare.

Fabio aveva qualche hanno in meno di me, i mie genitori erano amici con i suoi genitori, quindi inevitabilmente siamo diventati amici.

Fabio aveva un ritardo mentale, non era proprio scemo, certo che non era proprio a posto, diciamo che in apparenza sembrava normale, poi improvvisamente dava il meglio di se facendoti scompisciare dalla risate, dicendo o facendo cose che lasciavano di stucco chi non lo conosceva.

L’ho conosciuto che era un bambino, e siamo rimasti amici anche da adulti , lui arrivava ad agosto e faceva parte a tutti gli effetti della compagnia, chiaro che lo proteggevo dagli idioti, se qualcuno esagerava intervenivo…. diciamo che si era creata una rete di protezione nei suoi confronti, tutti potevano scherzare con lui, ma senza andare oltre il lecito e il buon senso.

Fabio era un buono, simpatico e di compagnia, ma facilmente influenzabile, lo si poteva convincere facilmente a fare e dire cose che lui di suo non avrebbe fatto, quello era soprattutto il pericolo.

Ad un certo punto della nostra amicizia, Fabio è diventato molto amico del mio migliore amico di quei tempi, amavano stare in giro fino a tardi, quando ormai il resto delle persone era andata a dormire, e qui il mio migliore amico lo convinceva a compiere atti …..

All’una di notte suonare al citofono degli amici e chiedere le cose più insensate, o fargli gridare il nome di un amico da sotto il suo terrazzo, chiedendogli cose sconce.

Si divertivano come due matti, andavano in giro in auto e si fermavano dalle prostitute , poi fabio partiva con i suoi sproloqui…..

Ci siamo anche litigati per queste cose , ma Fabio aveva scelto.

Io col mio migliore amico di allora abbiamo perso i contatti, troppo distanti le nostre visioni del mondo, mentre le nostre mogli a loro volte amiche ( da prima) continuano a vedersi, la vita va così, così l’altra volta la moglie del mio amico ha raccontato a dolce consorte che erano andati a Parma a trovare Fabio, e che quando Fabio viene qui al mare è ospite gradito a casa loro, da quando sono diventati amici sono passati più di trent’anni.

Che strani percorsi prende la vita.

Fabio lo ricordo mezzo brillo che dal terrazzo di casa mia, grida canta e tira i pasticcini ai passanti giù in strada, in uno dei miei più memorabili compleanni. I miei erano nella terra natia, casa libera……

Ma la volta, una delle ultime volte che ci siamo incontrati , stavo tornando a casa e l’ho trovato sotto il balcone di casa mia, era l’una passata, dopo aver citofonato al mio campanello, cantava imbeccato dal mio migliore amico: “Terrun terrun terrun vattene a casa terrun terrun terrun ” e mia madre dal terrazzo che gli diceva di tutto in dialetto meridionale. Quella si una scena memorabile.

Con affetto a Fabio

Ritratto di uomo Mauro.

Mauro oggi è un uomo di 60 anni, sposato con due figli.

Mauro fino all’incontro con la sua attuale moglie all’incirca sui 23 anni è stato il più grande puttaniere, Casanova della nostra zona.

Mauro da giovane era bellissimo, obbiettivamente era impossibile trovargli un solo difetto fisico, fisico atletico oltre il metro ottanta . Viso con lineamenti perfetti, occhi chiari, era la passione di tutte le ragazzine che gli morivano dietro. Giocava a calcio, ricordo che allo stadio si riunivano decine di ragazzine che andavano lì solo per lui.

Il suo ego è cresciuto a dismisura, mettiamoci che non era neanche particolarmente intelligente, non è l’invidia che parla, il nostro tipo di caccia e di preda ( scusate il termine, ma eravamo ragazzi ) era diverso ed anche il nostro approccio alle donne , non nego che avergli visto passare tutto quel ben di Dio tra le mani spesso mi abbia dato un po fastidio, ma non era l’invidia, era irritazione per come lui le trattava, sputtanamento totale dopo essersi divertito, parliamo anni 80, nonostante questo c’era sempre la fila per poter uscire con lui.

Mauro non aveva una compagnia fissa, e spesso durante l’estate si univa alla nostra, come già raccontato la mia compagnia era composta da un gruppo fisso di sei sette persone, durante l’estate si arrivava a creare in spiaggia un gruppo di trenta quaranta persone tra foresti, e ragazzi del posto.

Il racconto che sto per fare come tutti i miei racconti è reale, non invento nulla.

Mauro aveva superato ormai i vent’anni e cominciava ad essere ricercato non più da ragazzine, ma anche da donne di una certa età, spesso donne sposate con figli che cercavano un’avventura, ma come detto il suo difetto era quello di vantarsi con tutti.

Era settembre quando nella nostra spiaggia arrivò una donna sposata bellissima, 25 anni circa con bambino di due anni , il marito durante la settimana tornava al suo posto di lavoro lasciandola sola col bambino .

La signora di bellezza superiore alla media, non apprezzava stare da sola e potendo scegliere chi voleva , scelse Mauro.

Anche per Mauro questo era stato un salto di qualità, certo aveva avuto bellissime ragazze , ma questa era sposata madre era altro……..

Come scritto prima Mauro non frequentava solo la nostra compagnia, e di questa sua nuova conquista si era vantato con dei ragazzi di un altro gruppo, di una spiaggia non lontano dalla nostra,alcuni erano venuti a vedere la signora…. ricordo di averne salutato un paio.

Questi ragazzi avevano messo in dubbio che lui ci facesse realmente sesso, l’aveva conosciuta si, ma tutto si fermava lì. Mauro come detto non era particolarmente intelligente , colpito sull’orgoglio e volendo dimostrare che diceva il vero gli aveva detto di farsi trovare sotto il terrazzo della signora circa verso mezzanotte ( bisognava che prima il bambino si addormentasse) e sarebbe uscito sul terrazzo con le mutandine della signora . ( Non invento niente)

La sera stabilita sotto il balcone non c’erano solo due tre persone, ma si erano radunate almeno una ventina di ragazzi che all’apparire di Mauro con le mutandine della signora, erano partiti con cori da stadio, ed ovazioni all’indirizzo di Mauro… uno per tutti ” ollellè ollallà faccela vedè faccela toccà “

Dopo un minuto Mauro era stato cacciato da casa della signora, si raccontava di Mauro che girasse per il paese con un bastone alla ricerca degli amici ( si fa per dire) che gli avevano tirato quel brutto tiro.

La signora dopo qualche giorno si era vista in compagnia di un altro uomo, noto latin lover della zona, uomo di classe sui 50 anni.

Il marito arriva il sabato e la domenica, era un bel ragazzo , anche lui molto giovane, l’aveva messa incinta e sposata , a quei tempi andava così. Lo so perché conoscevo la signora che gli aveva affittato la casa, o meglio mia madre la conosceva, e la signora gli aveva raccontato tutto la storia, fatevene una ragione la provincia funziona così.

Mauro dopo qualche tempo ha conosciuto quella che è ancora sua moglie, una bella ma non bellissima ragazza, con cui ha iniziato una storia, poi si è trasferito per lavoro e l’ho rivisto solo dopo qualche anno, eravamo entrambi sposati, ci siamo salutati cordialmente e poi di lui ho perso ogni traccia.

Qualche giorno fa per caso ho rivisto uno dei suoi amici, uno di quelli che aveva organizzato il coro sotto la finestra , ed ha voluto farmi sapere, io non avevo chiesto niente, che Mauro era stato male, malissimo, un tumore, e per salvarlo gli avevano dovuto togliere tutto quello che c’era nella sua zona sessuale rendendolo per sempre impotente, nel tono della voce non c’era nessun segno di dispiacere in quello che stava raccontando , anzi….

Cose da non credere

La prima: abbiamo visto uscire la ex fidanzata del nipote ( ne ho già abbondantemente scritto) da casa del nipote, e incontrandoci ha detto ” Sono venuta a salutare i cani ….( per la precisione i cani non c’erano, erano col cognato)

La seconda. Ieri sera quando sono rientrato in casa, incredibilmente ho trovato dolce consorte in piedi e ancora più incredibilmente sveglia, di solito dorme già da un po.

Era già vestita per andare a dormire, lei si veste per andare a dormire, io mi spoglio, guardava la televisione tutta preoccupata, aveva visto l’annuncio del primo ministro Giuseppe Conte, dove annunciava il primo caso accertato del virus cinese in Italia precisamente a Roma , ma dove Conte tranquillizzava tutti dicendo che tutto era sotto controllo, esattamente come il suo governo.

Dolce consorte era sinceramente preoccupata, sia del governo che del virus, ma ieri sera del virus, ha paura delle delle malattie in generale, è tendenzialmente ipocondriaca, e nulla sono valse le mie assicurazioni sul virus cinese, assicurandogli che ci sono già altre migliaia di malattie nostrane che può contrarre anche più facilmente e di cui non si preoccupa.

La terza, hanno chiesto ad un esperto nostrano se le autorità cinesi ha detto tutta la verità sul virus…. ” In ritardo di un mese, ma direi di si “

Vegetariano a vita.

La nipote parte e ci siamo scordati di andarla a trovare.

La nipote acquisita è arrivata circa quaranta giorni fa dall’Australia dove vive con mio nipote.

La nipote acquisita ha due bambini piccoli, è già la seconda volta che arriva nell’arco di sei mesi, la prossima volta è già stata programmata è a luglio, e mi sa che in Australia non ci torna più.

La nipote acquisita , diamogli un nome :Lara. Lara ha seguito il nipote in Australia per amore, solo per amore, si è invaghita persa di lui. Il nipote viveva già in Australia ma voleva una moglie italiana, dice che là le donne sono particolarmente zoccole e prive di valori, l’ideale per divertirsi, ma inadatte per mettere su famiglia , io non entro nel merito visto che non sono mai uscito dall’Italia. ( Una volta sola, ma non vale , era un vero pellegrinaggio )

Sta di fatto che lei si è trasferita lì nonostante i genitori non volessero, ed ha già sfornato due bei bambini, ora però sente la mancanza dell’Italia e soprattutto della sua famiglia….

Come finirà è già segnato, la famiglia di Lara sta molto bene economicamente…..

Come dicevo è arrivata circa quaranta giorni fa , una visita è obbligo farla, ma noi sappiamo che lei non vede tanto volentieri i parenti di mio nipote , escluso me e dolce consorte, forse perché non ci vede proprio, oltre la visita veloce e indolore , non la infastidiamo oltre.

Questa volta con la scusa di andiamo dopo, un po le feste, un po quello che volete… ieri sera tardi dolce consorte dice ” Lara e nipotini partono e non siamo andati a trovarli”

Oggi è l’ultimo giorno disponibile, non tanto perché partono senza averli visti, ma per tutti i regali che dolce consorte ha comprato per i bambini, questa mi sa che sarà una visita ancora più veloce delle altre, dolce consorte sta telefonando per vedere se sono in casa…..

Vacanze si fa per dire 2

Eravamo rimasti su un dondolo con dolce consorte sdraiata con la testa sulle mie gambe, ha dormito per due ore, quando si è svegliata ci siamo posti il problema di cosa fare, erano già le 4 del pomeriggio.

Deciso, siamo andati alle terme a pochi km dall’albergo, abbiamo preso l’automobile c’era tutto l’occorrente, accappatoi, costumi ecc ecc…. siamo arrivati insieme ad un altra coppia, anche loro turisti.

Ora se un paese vive di turismo e quello è il punto di maggiore interesse, uno si aspetta di trovare la zona ben curata, con indicazioni chiare, e la zona ben tenuta, invece tutto era fatiscente, una tristezza, dopo posteggiato abbiamo cominciato a girare, c’era una struttura delle terme decrepita usata da magazzino, ma tutte le abitazioni intorno erano fatiscenti sembrava di essere in un paese abbandonato, nessuno in giro, solo noi e l’altra coppia.

Le terme vere e proprie dal di fuori sembravano in disuso, il cuore diceva di non entrare, e così abbiamo fatto altri due passi verso l’indicazione di una chiesetta degli alpini, fatta una scalinata ci siamo trovati a Beirut dopo la guerra,vecchie strutture alberghiere in disuso e pericolanti tenute su da impalcature, chiesetta chiusa e pericolante e col cortile pieno di erba.

L’altra coppia ha fatto il nostro stesso percorso, e il nostro ragionamento, perché come noi ha preso l’auto ed andata via, loro non so, noi al Borgo di Barga.

Il Borgo di Barga è uno dei più belli d’Italia, tenuto benissimo , dai giardini privati, a quelli pubblici, ogni angolo è curato con piante fiori ecc ecc… l’opposto di Bagni di Lucca, inoltre hanno il duomo di San Cristoforo in cima al paese,molto bello, ma io non facciola guida turistica e quindi non vi dirò altro sul Duomo, fuori invece dal duomo c’è una panchina con scritta sopra una poesia del Pascoli – L’ora del Barga- 1900.

Ora il Pascoli l’ho studiato, si fa per dire a scuola, e non avevo un buon ricordo, ma leggendolo sulla panchina, il mio giudizio è cambiato, mi sono emozionato a leggere la poesia. Metto foto infondo all’articolo

Un borgo è un borgo e come detto non faccio la guida turistica, dopo circa un ora e mezza siamo andati via.

Nel tornare a Bagni di Lucca abbiamo visto il Ponte delle catene il primo ponte sospeso fatto con legno e metallo, ma la cosa che mi ha colpito di più era una panchina a poca distanza del ponte con targa dedicata ad uno del posto con scritto che quella era la sua panchina preferita e che passava molto del suo tempo seduto lì, ora io e dolce consorte abbiamo riso per circa mezz’ora, il posto, tolto il ponte che allegro non era , era veramente triste, la domanda che uno si pone è :che cavolo ci faceva quel signore sempre seduto lì? Ma soprattutto perché ricordare che stava seduto lì? Con questa domanda amletica siamo ripartiti per l’albergo.

Secondo ristorante consigliato dalla ragazza dell’ufficio informazioni. Personale gentilissimo, cibo buonissimo, locale bellissimo, prezzo bassissimo, ma questa volta non ho protestato.

Da notare due tavolate di sole donne, una ventina , di tutte l’età dai venti a cinquant’anni , non capivo perché fossero divise in due tavoli separati quando era chiaro che erano tutte insieme, un addio al nubilato? Un pranzo tra colleghe? O cos’altro ? Quindi con la cameriera con cui i rapporti erano diventati ottimi ho chiesto. Tutte facenti parti di un centro olistico lì della zona mi ha detto ” e uomini ?” ho chiesto ” “qualcuno ogni tanto” ha detto sorridendo, io che sono scemo ho riso, anche la cameriera che era scema come me ha ha riso, dolce consorte no.

Nel paese non c’era niente da fare, quindi siamo andati all’albergo, per riposarci e prepararci alla seconda giornata.

Bagni di Lucca: valeva la pena essere andati fino lì ? Per le persone incontrate si, per il cibo si, per il paesaggio si, per il paese no.

Albergo tenuto su con reti e ponteggi e alberi che escono fuori dalla finestra Bagni di Lucca.
Panchina con poesia