Dolce Acqua borgo nel imperiese. Bello ma inquietante secondo dolce consorte.

Bello è bello e anche unico, ma inquietante lo è sicuramente.

Dolce consorte dopo una breve visita è voluta andare via velocemente sentiva sensazioni negative, soprattutto nella chiesa del paese pesantissima sempre secondo dolce consorte.

non è dolce consorte

Mure attaccate una all’altra in alcuni punti la luce non ci arriva mai, tutto in salita o discesa fate voi.

Per chi soffre di claustrofobia è sconsigliato.

STORIA DELLA MICHETTA

Come tutte le storie più autentiche, non ne esiste mai una sola versione. E come spesso accade, in tutte le versioni c’è qualcosa di vero, in quanto la realtà, in questo caso la Michetta, è più bella se vista da un caleidoscopio.

Non è leggenda che nel 1300 il Marchese Doria, noto per i suoi oltraggi alle donne, aveva istituito lo ius primae noctis, ovvero il diritto del feudatario di giacere la prima notte di nozze con la moglie del suddito o di avere qualcosa in cambio per evitare quest’obbligo. Un giorno il Marchese rapì la bella Lucrezia, una donna di Dolceacqua che aveva deciso di sposarsi in segreto per evitare questo sopruso; la giovane non fece una bella fine, poiché si racconta che pur di non concedersi al Marchese morì di fame prigioniera nel castello. Fu allora che il marito, su tutte le furie, andò a minacciare Doria per costringerlo a eliminare questo diritto e per l’occasione preparò un dolce in onore della sua povera moglie defunta: la Michetta, come allusione al sesso femminile. “Omi, a michetta a damu a chi vuremu nui”, si dice da quel giorno, ovvero “uomini, la michetta la diamo a chi vogliamo noi!” Insomma, la Michetta diventa la dichiarazione di un amore finalmente libero dalle ingiustizie.

Personalmente se fossi stata io gliela avrei data.

Oggi come oggi per avere la prima notte farebbero difficoltà. All’iscrizione al primo anno di superiore forse….

Per chi ama le cose antiche e con una storia assolutamente da visitare.

Se siete come dolce consorte ne potete fare anche a meno.

La maglia scontata e le frase imprudente” Se costa 39 euro la compro”

Nel nostro breve soggiorno, arrivati il primo giorno nella località prescelta,quando il sole è sceso, dolce consorte per passare il tempo come tutte le donne ha voluto fare un giro per vetrine.

Ora sono anni che io non partecipo a questa attività c’è figlia che l’accompagna.

Io ho il mio negozio di fiducia se mi serve qualcosa vado lì.

Mentre passeggiavamo siamo capitati davanti a un negozio di una nota ditta di maglie e accessori, in vetrina c’erano vari capi scontati maglie, giacche, pantaloni, scarpe e via dicendo tra cui una maglia azzurra a treccia a doppio filo, a me piacciono fatte così, saranno antiche ma sono tra le mie preferite e poi io sono antico.

” Bella ” dico distrattamente mentre dolce consorte guarda in maniera attenta la vetrina.

I prezzi erano su display elettrici ed erano a rotazione, mentre si capiva cosa costavano le altre cose sulla maglia c’erano dubbi, infatti su maglia c’erano due prezzi uno 59 euro e uno 39 euro e in vetrina c’erano due tipi di maglie e nel prezzo non si specificava quale costasse una o l’altra.

Sempre distrattamente dico ” se costa 39 euro la compro” non l’avessi mai detto dolce consorte era già dentro a chiedere.

Esce sorridente ” costa 39 euro ” dice ” ne ha solo due ” finisce di dire.

Ora la speranza era che non ci fosse la taglia, niente da fare una è la mia taglia, rimaneva la speranza che mi stesse male, perfetta fatta apposta su di me. Quelli che hanno fatto le taglie nella mia taglia si sono ispirati a me.

Cerco una scusa plausibile ” Neanche sono sceso dall’auto e dolce consorte mi ha portato a comprare ” dico all’uomo dietro al bancone ” E’ l’ultima ” mi dice “ed è scontatissima” finisce di dire .

Dolce consorte non vede l’ora di farmi comprare qualcosa il mio armadio è semi vuoto ” Non ne hai più di maglie, quelle che avevi le hai usurate ” sostiene, in realtà le ha fatte sparire una alla volta a mia insaputa.

“La potrei tenere addosso ” dico ” visto che fuori c’è vento e l’aria è fredda” pago ed usciamo.

Dolce consorte mi dice” torniamo indietro che prima ho visto una bella giacchetta ” ecco la sua non costava 39 euro e non era neanche in offerta.

Come siamo usciti da Nizza e disavventura finale in autostrada. 2 parte

Dopo i due semafori ravvicinati in realtà è stato un susseguirsi di semafori uno dietro l’altro fino ad arrivare nel centro città. Tre corsie per parte per essere un mezzo borgo nella mia idea è stato un impatto traumatico.

Ora prima di immetterci nel centro c’era un semaforo con svolta a destra o dritto, la colonna di destra era lunghissima quindi sono andato senza pensarci sulla colonna del dritto per scoprire che nella colonna di destra, una ventina di auto, era fatta per lo più da macchine posteggiate, la prima con le frecce di emergenza, le altre si erano accodate, altre da poveri pirla come me che erano capitati in quel posto per sbaglio, e si erano incolonnati sperando di poter dare una svolta alla loro vita, invece erano fermi speranzosi che la coda si muovesse.

Dalle mie parti le tre corsie non le abbiamo neanche nell’autostrada figuriamoci nel centro cittadino. Tutti tra un semaforo e l’altro andavano come dei pazzi soprattutto le moto, dei folli senza se e senza ma. I pedoni incuranti di strisce o del rosso passavano tranquilli, Evidentemente con l’abitudine del caos si era creata una perfetta alchimia tra tutti per cui non c’erano stragi di pedoni e incidenti tra auto e moto.

Il mio unico pensiero lo ammetto è stato come uscire da lì.

Dolce consorte proponeva di fermarci e domandare a qualcuno come raggiungere il mare, le persone posteggiavano tranquillamente nella prima corsia per fare i cazzi propri…..

” Svolta a destra” diceva dolce consorte, c’era un cartello con posteggio, peccato che eravamo già a metà incrocio. ” Guarda se vedi un cartello con scritto mer, merde (sarebbe stato meglio) ” ho risposto mentre continuavo ad andare dritto evitando moto e pedoni che si buttavano all’improvviso davanti a me. Andare dritto ha il vantaggio che se devi tornare indietro è più facile trovare la strada , se cominci a girare perdersi è un attimo.

Lo scontro di opinione con dolce consorte era che lei voleva fermarsi e chiedere, io trovare il primo cartello con autostrada e scappare da lì, avendo io il volante in mano…

Comunque non abbiamo incontrato nessun cartello con scritto mer. Nel tragitto sempre dritti abbiamo visto la stazione, siamo passati dalle parti dall’aeroporto, per trovare finalmente il cartello che indicava l’autostrada.

Riconosco che se ci fossimo fermati dolce consorte avrebbe chiesto e capito la direzione per le mer e la promenade (passeggiata) ma ormai avevo deciso che l’unica cosa che volevo era scappare da lì.

Mentre stavamo per immetterci in autostrada siamo stati sorpassati da un deficiente con un furgoncino scoperto, aveva rami di palme tagliate, aveva fretta e zigzagava tra le auto per passare avanti.

In Francia si paga prima l’autostrada, hanno voluto 1 euro e 50 perché le sbarre si alzassero.

Mentre stavamo andando via, io felice dolce consorte meno, ecco che a qualche centinaio di metri davanti a noi il deficiente col furgone ha cominciato a perdere le palme in autostrada creando il caos. Tutti hanno cominciato a suonare e a mettere le frecce d’emergenza, l’unico coglione che non si è accorto di nulla era il pirla sul furgone che ha continuato ad andare dritto nel frattempo ha perso anche il decespugliatore professionale, tre cancelletti di metallo e altre attrezzi . Io volevo fermarmi a prendere il decespugliatore ma si sa con le donne non si può ragionare.

Il decespugliatore era nella corsia centrale e il traffico era intensissimo.

Sorpassato l’ostacolo siamo andati avanti ridendo, ci voleva il deficiente per farci tornare il sorriso.

Immaginavo il pirla arrivare a casa e non trovare nulla dietro…..

Alla prima uscita purtroppo c’era un signore in auto che si era accostato al furgone e avvisato il coglione di quello che era successo…..

Io e dolce consorte sempre dritti verso nuove avventure. Appena entrati in Italia siamo stati accolti da un cartello con scritto : lavori in corso restringimento di corsia, finalmente a casa.

PS Il tutto è durato poco più di un’ora anche se a me è sembrato molto di più. Avremmo avuto tutto il tempo per fermarci e chiedere ma io non sopporto il caos.

Questa è tutta la verità

Dolce consorte chiede una rettifica: a Nizza ci siamo arrivati benissimo e afferma che la colpa è mia se non abbiamo visto il mare e la passeggiata perché mi sono rifiutato di fermarmi a chiedere informazioni.

La verità solo che la verità.

Arrivati in Francia siamo stati accolti da un gendarme sorridente che dopo averci guardato e capito che eravamo due brave persone non ha voluto controllarci e ci ha pregato di andare avanti.

Mentone è bellissima

Ora la nostra gita in Francia sarebbe potuta finire qui, avrei avuto un bel ricordo dei francesi ma dolce consorte era stata a Nizza da ragazza e avrebbe avuto piacere a rivederla.

Io che so poco di cittadine francesi pensavo che Nizza fosse un mezzo borgo non una città di 350 000 mila persone per lo più con problemi mentali quando sono nel traffico cittadino. Così incurante di quello che sarebbe successo dopo siamo partiti alla volta di Nizza.

Le indicazioni erano chiare anche se scritte in francese, dolce consorte sa un discreto francese e poi c’era stata in pullman ma c’era già stata. Aveva 14 anni ma dolce consorte ha una buona memoria

Quando è stato il momento di scegliere tra la strada più veloce e da turisti e quella collinare abbiamo scelto la collinare…. mai scelta stradale fu più sbagliata.

La strada in effetti era poco trafficata e permetteva di vedere dei bei panorami, soddisfatti della nostra scelta eravamo ignari però di quello che sarebbe successo da lì a poco.

Ad un certo punto troviamo una coda che non si muoveva, più avanti due semafori a distanza di dieci metri uno dall’altro.

Quando scattava il verde nel secondo semaforo dopo pochi secondi scattava il verde anche nel primo semaforo solo che riusciva a passare una macchina massimo due e poi riscattava il rosso. La strada veniva regolarmente bloccata da auto che si immettevano nella strada principale da una stradina in mezzo ai due semafori che incuranti del loro rosso sfiniti dall’attesa si immettevano in mezzo bloccando tutto.

Ottimisti che passati i due semafori si sarebbe risolta la faccenda siamo andati avanti, avanti si fa per dire per fare 100 metri ci abbiamo messo venti minuti, lo stesso tempo che ci avrei messo a tornare indietro e prendere l’altra strada. Quello che non sapevo che passato i due semafori sarei entrato in una bolgia infernale dove ognuno faceva i cazzi che voleva dagli automobilisti ai pedoni e ai fuori di testa dei motociclisti.

Continua….

Per la prima volta in assoluto una foto di dolce consorte mentre prende il sole.

Chi mi segue da un po’ sa della caratteristica di dolce consorte che se prende il sole non si abbronza ma si sbianca nel migliore dei casi, nei peggiori si ustiona.

Ieri ultimo giorno del nostro breve soggiorno, dolce consorte ha deciso che l’avrebbe passato in spiaggia senza muoversi di un metro e riposarsi.

Al mattino il sole era caldo ma non eccessivo, nel primo pomeriggio è arrivato il sole estivo, dolce consorte è andata alla ricerca della crema di protezione 150 ma si è accorta di averla lasciata nell’altra borsa sull’auto insieme al cappello per proteggersi dal sole.

Dolce consorte saluta. Notate l’abbronzatura tendente al più bianco non si può.

“Coprimi ” ha detto” Prima che mi ustiono” ha finito di dire.

Io sono il suo esatto contrario, sono abbronzatissimo mi basta vedere il sole per prendere subito colore. “Il Sole bacia i belli”si dice, con me ha fatto un’eccezione.

Tornati siamo tornati dalla breve vacanza.

Un grazie a tutte le persone gentili e professionali che abbiamo incontrato e che hanno reso piacevole il nostro soggiorno. Giuro non mi sono bisticciato con nessuno.

Un non grazie all’autostrada ligure, un cantiere continuo dal levante al ponente e dal ponente al levante una cosa senza senso. Ieri 2 km di coda per un restringimento di corsia mal gestito e per fortuna che c’erano pochissimi TIR in circolazione non oso immaginare con tanti autoarticolati in giro.

Questo è il tramonto del posto dove siamo stati

Se dovete andare a Nizza e volete delle indicazioni non chiedete a dolce consorte.

Di Nizza seguendo le indicazioni di dolce consorte che sa il francese ho visto: l’aeroporto, la stazione, la collina, la montagna, il centro cittadino, la periferia, la mezza periferia, Marsiglia forse… ma di sicuro non ho visto il mare e la sua passeggiata.

Quelli di Nizza sono sicuramente più pirla di noi italiani ma noi italiani che andiamo a Nizza siamo sicuramente più pirla di loro.

A tre giorni dalla fine delle mie ferie dolce consorte con figlia hanno prenotato a mia insaputa una tre giorni fuori.

Per tre giorni si prevede non bel tempo, quindi andremo in vacanza ( ne avrei fatto a meno) ma ormai il dado è tratto, o meglio la prenotazione è stata fatta.

Chiaramente a meno di diluvi (possibili) che ci costringerebbero a me e dolce consorte a stare chiusi in albergo, dovremmo stare in giro (immagino) quindi la mia presenza sul blog sarà limitata, se il pc portatile di figlia funzionerà mi vedrete (forse) comparire.

Un saluto a tutti

Da grande esperto di spiaggiologia alcuni esempi di scelta del posto in spiaggia libera.

La premessa è che a 7 anni io e la mia compagnia andavamo già in spiaggia da soli. Il più grande aveva 9 anni ed era il capo banda. I genitori erano impegnati a lavorare fuori o casa e di certo non ci seguivano. Altri tempi.

La passione è rimasta.

C’è differenza lo dico ai cittadini tra uomo di mare e tipo da spiaggia la mia categoria.

Non è escluso che uno possa essere entrambi ma il più delle volte le due cose non combacino.

Mai fatto il bagnino, avrebbe rovinato il piacere di stare in spiaggia.

La spiaggia era tanti ma tanti anni fa territorio di caccia non solo subacquea ma di ragazze.

Era il nostro parco gioco, dal nuoto al pallone al socializzare…

Quando arrivavo in spiaggia ricordo che ci voleva mezz’ora prima di arrivare dalla compagnia, conoscevo tutti ed era un continuo fermarsi a salutare e a scambiare due parole. Erano veramente altri tempi, era un altro me, ma anche questo sono stato, uno simpatico e socievole.

E’ così che si diventa esperti di spiaggiologia.

Ieri sono arrivati due anziani il marito bardato di ombrellone e sedie sdraio , la moglie con la borsa e gli asciugamani. ” Scegli dove vuoi ” ha detto la donna: Lui caricato dai pesi dopo pochi passi si è fermato ” mica ti vorrai mettere qua ? ” ha detto la donna in bresciano. L’uomo ha ripreso tutto ed è andato più avanti di qualche decina di metri e si è fermato di nuovo ” qui va bene ? ” ha chiesto in bresciano, la moglie lo ha guardato male in bresciano . Il poveretto si è ricaricato tutto ed è andato più avanti ” andiamo laggiù che si sta belli comodi vicino al mare” ha esortato la signora “Anche qua eravamo comodi vicino al mare” ha provato a controbattere il poveretto. “Ma laggiù è più bello ” ha risposto. Così l’uomo rassegnato in bresciano ha seguito la moglie.

Le donne fanno così, ti dicono “scegli tu” per poi fare esattamente come vogliono loro.

PS

Le parole di von der Leyen

La Commissione europea è disposta a lavorare con qualsiasi governo democratico in ogni Paese, ma ha gli “strumenti” se le cose dovessero andare in una “direzione difficile”, ha affermato la presidente.

Sono i russi che interferiscono nelle nostre elezioni.

Per ora dolce consorte ha rinviato alla prossima settimana le vacanze il posto è ancora da decidere se mai andremo. Intanto tristemente vado al mare da solo. Le camminate dei bagnanti alla ricerca del posto nelle spiagge libere.

Io sono uno da spiaggia libera solo una volta nella mia vita sono stato in una spiaggia privata ma era compresa nell’albergo. I sette nani dalle parti di Riposto in Sicilia la località era vicino a Taormina. Strepitoso scendevi direttamente dalla sala colazione alla spiaggia.

Lo racconto perché dolce consorte vorrebbe un albergo così anche questa volta, premesso che il prezzo è il triplo di un albergo a 50 metri dal mare e a fine settembre nelle spiagge non c’è nessuno, mi sembra una stupidata buttare via i sodi così. Bisogna risparmiare per il gas.

Mentre nelle spiagge private hai il tuo posto nelle spiagge libere te lo devi scegliere ed ognuno ha il suo sistema e le sue preferenze. Inoltre esiste la camminata che da molte informazioni sul carattere delle persone.

Chi mi segue sa che sono il più grande esperto al mondo di fisiognomica, ma anche delle camminate sono uno dei più bravi, non come la fisiognomica ma di camminate femminili viste dal dietro, ma anche dal davanti a seconda del davanti chiaramente sono un grandissimo esperto ed estimatore, ma in questo caso so di qualcuno anche più esperto di me.

Comunque dal tipo di camminata sia maschile che femminile si capisce tantissimo della personalità delle persona.

Nella spiaggia in cui vado adesso per arrivare a stendere l’asciugamano bisogna fare almeno una sessanta metri di camminata sulla spiaggia ,abbastanza per essere osservati attentamente e giudicati da noi esperti spiaggiologhi.

Continua….