Sabato è stato giorno di addii.

Al delirio (lavoro) come già annunciato hanno lasciato a casa alcuni dei ragazzi presi questa estate. In realtà sarebbero serviti ancora….. ma nulla può il buon senso contro l’arroganza, visto che paga la ditta, la ditta preferisce che il lavoro non sia fatto che continuare a sottopagare qualcuno per farlo, contenti loro contenti tutti, alcuni miei colleghi per non sbagliare e per non rischiare di lavorare troppo si sono messi in malattia.

Ma non è di questo che volevo parlare. Ad uno dei ragazzi un ventenne che si era diplomato un anno fa, ho chiesto “Ma tu cosa vorresti fare nella vita ?” ” Lavoro di ufficio ” mi ha risposto ” poi va bene tutto, anche questo non andrebbe male è vicino a casa ” ha finito di dire.

” Non hai capito” ho detto ” Cosa vorresti fare nella tua vita? Quale sono i tuoi sogni? Quale lavoro vorresti fare ? Lascia perdere quello che farai, ma il tuo sogno?”

” Bella domanda, sai che non ci ho mai pensato ” ha risposto .

Ora che un ragazzo arrivato a vent’anni non abbia mai pensato a cosa fare della sua vita mi sembra strano ” Un lavoro di ufficio non è un lavoro, detto così. ” Ho continuato” Avrai qualche idea sul tuo futuro? ” ho finito di dire.

No nessuna idea vi garantisco, il vuoto nei suoi occhi e nei suoi pensieri.

Anche gli altri non brillavano certo per aspettative, quello che viene va bene, basta che sia un lavoro fisso , va tutto bene.

Abbiamo milioni di giovani e meno giovani in queste condizioni , contratti a tempo e lavori sempre più precari, e senza più aspettative per il loro futuro e dall’altra parte gente che con contratti a tempo indeterminato che se vanno in malattia per non rischiare di lavorare troppo…..

In tutto questo la politica, che sia di destra o di sinistra nulla cambia, fatta da incapaci mandati da noi , e un paese che va in malora.

E sta arrivando l’autunno …..

Gelosia…. la volta che ho fatto l’investigatore.

Avevo meno di vent’anni, era un’estate strana, aveva accettato di lavorare la sera e spesso si finiva oltre le due, ma dopo non si andava a letto, a volte si ci fermava sul posto di lavoro, si cucinava…. alcuni amici del proprietario rimanevano e la serata continuava fino a tardi….

Giorgio era un amico dei proprietari, sapeva suonare la chitarra e cantava bene, l’ideale per accompagnare le serate. Era un uomo sulla sessantina sposato e con due figli, ma un gran puttaniere di discreta fama in zona.

Una sera Giorgio mi prende da parte e mi fa una richiesta : ” Ti ricordi quella signora bionda?” Giorgio in quel periodo aveva una relazione con una turista milanese, era anche lei sulla sessantina, sposata con due figlie, villeggiavano nel paese dove abitava anch’io.

La signora la conoscevo da tempo era anni anni passava tutta l’estate da noi, e poi andava nello stabilimento balneare accanto alla mia spiaggia libera, bagni che frequentavo con assiduità ero amico del bagnino.

Giorgio mi aveva raccontato che era qualche hanno che aveva una relazione con la signora, ma quest’anno gli sembrava strana, e sospettava che oltre tradire il marito tradisse anche lui, quindi mi aveva chiesto di seguirla, mi avrebbe dato 50 mila lire, 25 euro di oggi, certo 50 mila lire di quei tempi avevano un certo valore.

La cosa in realtà non mi piaceva, e avevo cercato di declinare l’offerta, ma Giorgio aveva insistito parecchio.

La mattina concordata mi ero trovato fuori dal palazzo dove abitava la signora, e in effetti come mi aveva detto Giorgio verso le nove e mezza la signora era uscita.

L’avevo seguita prima al bar, poi aveva guardato due vetrine e poi per mia fortuna era entrata dalla parrucchiera, e li è finita la mia carriera d’investigatore, ho preso e me ne sono andato via. Neanche pensato per un attimo di rimanere lì ad aspettare che la signora uscisse dal negozio di parrucchiera.

La sera c’eravamo visti con Giorgio che aveva voluto sapere, raccontato il fatto, che combaciava con quello che gli aveva raccontato lei, Giorgio voleva darmi i soldi pattuiti che ho rifiutato.

In realtà Giorgio voleva che la seguissi ancora, ma alla sua nuova richiesta avevo detto un no deciso.

L’estate era quasi ormai terminata e con Giorgio non avevo più toccato l’argomento, avevo paura che mi chiedesse di seguirla ancora, ma il mio collega di allora una sera mi aveva svelato il finale.

La signora tradiva sia Giorgio che il marito. Giorgio aveva fatto tutto da solo, l’aveva pedinata e beccata con un’altro e aveva chiuso la storia, non senza avergli detto qualcosa di poco carino. Certo tradire il marito è una cosa ma tradire l’amante non è bello. Così ha raccontato il collega che aveva ricevuto la sua confidenza.

Il marito della signora era un brav’uomo, mi era capitato più volte d’incontrarlo in spiaggia. Durante l’estate veniva da Milano in treno a passare il fine settimana con la famiglia per poi ripartire la domenica pomeriggio, il mese di agosto si fermava tutto il mese, una volta le cose funzionavano così per chi aveva le possibilità.

Il treno era detto: il treno dei cornuti….. ma erano altri tempi, quando c’era più serietà.

Briatore e l’invidia per il cretino arricchito.

La dimostrazione lampante che si può diventare milionari ed essere cretini in via generale è Briatore.

Briatore in realtà è un ottimo imprenditore e nei vari campi che si cimenta è assolutamente bravissimo, e ha dimostrato sicuramente un’intelligenza superiore alla media, per quanto mi dispiaccia dirlo. Oltre che l’intelligenza ha mancanza di scrupoli, ma se bastasse solo questa dote a diventare ricchi il nostro paese sarebbe pieno di milionari.

Quindi possiamo dirlo : E’ un uomo molto intelligente ma cretino.

Tutti i telegiornali hanno dato la notizia di un suo ricovero per aver preso il coronavirus, lui ha smentito solo una prostatite, e la Santachè ha confermato, l’avrà visitato anche lei non so.

Qualche giorno prima Briatore si era scagliato contro la decisione di chiudere le discoteche, dicendo che non c’era nessun rischio, che questo è un paese di matti. (L’imitazione di Crozza di Briatore è fantastica)

Settanta persone dipendenti del suo locale sono risultati positivi al virus, ma quelli contagiati sono molti di più, immagino anche molti clienti….

I maligni direbbero ” le ultime parole famose ” Certo fare le sue affermazioni e dopo due giorni vedere com’è andata fa sorridere, alcuni a dire il vero si stanno sbellicando dal ridere.

Ma la verità però ha la sulla medaglia col suo risvolto. Briatore è ricoverato in una camera privata a pagamento al San Raffaele, curato e riverito e sempre milionario. I suoi dipendenti costretti a lavorare come voleva lui, tanto il virus non c’era, sono contagiati e dovranno vivere col sussidio statale se mai ne avranno diritto.

Il Fatto di Travaglio, della notizia ne ha fatto l’apertura del suo giornale ” Quelli che il Covid non esisteva ” Deridendo Briatore.

Quello che ho capito io : che il virus c’è, ma è meno virulento che all’inizio, questo non toglie che ogni giorno una decina di persone muoia per questo.

Se tu governo ti affidi al buon senso delle masse, se proprio un governo di cretini, e visto che regioni comuni volevano far partire il turismo, hanno permesso che riaprissero le discoteche, dimenticandosi di fare quello che bisognerebbe fare in questi casi , controlli a tappeto e chiusura di tutti i locali che non hanno fatto rispettare le norme.

Vale per i lavoratori stagionali nell’agricoltura, una vergogna senza fine.

Al delirio (lavoro) per chiunque entri in azienda è obbligatoria la mascherina e se non la metti vieni gentilmente pregato ad uscire, e vieni messo alla porta.

A tutti i dipendenti viene misurata la temperatura, prima di entrare e se supera i 37 e 5 vai a casa.

Sono mesi che facciamo così e non mi pare un gran sacrificio per nessuno, ma forse i cretini siamo noi.

Storia d’amore e d’amicizia e l’orgoglio ferito.

Prendiamo due ragazzi, in questo caso una ragazza Lara e un ragazzo Fausto, hanno una storia d’amore , sono oltre 5 anni che escono insieme , col tempo l’amore finisce, ma non l’affetto,e il volersi bene, e la storia continua, nell’insoddisfazione di entrambi, troppo diverse le loro aspettative, il loro modo di vedere il mondo.

Ma nonostante questo, rimangano insieme, si vogliono bene…..

Alla ragazza viene offerto un lavoro lontano, non lontanissimo ma lontano, a volte sabato e domenica deve lavorare, ci pensa su ma poi accetta è un lavoro a tempo indeterminato e sicuro.

La coppia i primi tempi resiste anche a questo, ma il malessere aumenta per entrambi, lei quando torna vorrebbe il suo ragazzo solo per lei , lui ama la compagnia ed è un susseguirsi di iniziative insieme ai suoi amici.

Lui nel frattempo incontra una ragazza Maria , lei è quella giusta, a Maria piace molto Fausto, ma ha un difetto di non poco conto è fidanzato, vero che la ragazza non c’è mai, ma lei non vuole storie con persone impegnate.

I due però incominciano quel gioco che è l’innamoramento, si vedono spesso, anche troppo spesso, ma lei è irremovibile nessuna storia con uomo impegnato.

Lui a quel punto decide che il momento di porre fine alla storia con Lara, in realtà la storia è già finita da un pezzo e lo sanno entrambi.

Lara nonostante tutto la prende male, è lontana da casa e il suo ragazzo dopo 5 anni la lascia, certo non c’è da essere felici, sa perfettamente che Fausto ha ragione, e quindi a malincuore accetta la scelta….

Fausto solo a questo punto chiede a Maria di essere la sua donna, con una sola condizione, per i primi tempi di non far divulgare la notizia, non vuole che sembri che ha lasciato Lara perché ci fosse già lei pronta. Maria accetta.

Al telefono si sentono spesso, cioè Lara gli telefona spesso, è depressa e infelice…….Lui non se la sente di dirgli che dopo un mese esce già con un’altra.

La storia tra Maria e Fausto funziona, tutti ormai sanno, solo Lara pare non sapere, ma lei abita fuori, e gli amici che frequentano sono gli amici di Fausto, o di Maria.

I giorni passano e la loro storia ormai è di dominio pubblico, ma Fausto a Lara non l’ha ancora detto.

Tempo dopo Fausto e Maria devono incontrare persone amici comuni anche di Lara ” Diglielo tu, prima che lo venga sapere da altri” dice Maria ” Ci penso ” dice lui. Ci pensa, ma quando lei telefona è triste e depressa e non trova il coraggio.

La vita va avanti…. passa qualche giorno quando Fausto riceve da una sua amica una telefonata , ma questa sua amica conosce perfettamente Lara, erano state acerrime nemiche al tempo della loro relazione.

Il giorno prima Fausto aveva sentito Lara, era il solito dramma, non andava in ferie da nessuna parte , forse una settimana con i suoi…. la sua vita grigia……

L’amica la sera prima era uscita col suo ragazzo e un amico del suo ragazzo e la sua nuova fidanzata.

Inutile stare a dire chi era la nuova fidanzata, si era Lara, ma la cosa simpatica che Lara era appena tornata dalle ferie fatte con i suoi colleghi di lavoro, in non ricordo in quale nota località turistica erano stati.

Fausto c’è rimasto male, non perché Lara ora usciva con un altro anzi… ma per tutti i sensi di colpa che si era fatto in questi tempi, Lara era stata brava a farlo sentire in qualche modo il maggiore responsabile per la fine della storia d’amore, ed il fatto che si sentisse depressa e infelice.

A me la storia fa ridere, entrambi hanno nascosto le loro relazioni, entrambi hanno nascosto di essere felici anche senza l’altro, forse per motivi diversi o forse perché scoprire che si può essere felici anche senza la persona con cui avevi pensato di vivere tutta la tua vita, e quindi doverglielo dire, forse ti sembra di ferirlo se infondo gli vuoi ancora bene.

Certo, io vorrei ascoltare la prossima telefonata tra i due. Ma si sa io sono curioso.

Venerdì 17

Qualche giorno fa ho raccontato di autostrade e la chiusura dei vari caselli, e dei lavori con incolonnamenti nell’unica strada che collega le varie cittadine della zona.

Venerdì c’è stata la tempesta perfetta, autostrade ha chiuso i caselli, e dove c’erano i lavori sulla strada che collega le varie cittadine un operaio è caduto da una impalcatura finendo sugli scogli, per andarlo a recuperare, era gravissimo, sono stati costretti a chiudere la strada. Tutto si è bloccato per più di un ora.

Io sono passato qualche minuto prima che chiudessero le strada erano circa le 12 e 30, ho visto quelli del 118 calarsi giù verso gli scogli, ed erano arrivati i pompieri per cercare di recuperare lo sventurato caduto giù.

Sono cose che ti colpiscono e ti fanno riflettere sulla vita.

Come detto è stato il caos totale nelle strade cittadine.

Non ne avrei scritto, se stamattina andando a vedere in rete le condizioni dell’ operaio, non mi fossi imbattuto in un articolo dov’era possibile fare commenti.

Un certo Libero19.. sicuramente ormai pensionato e rintronato, dava la colpa dell’incidente alla fretta per liberare anche la seconda corsia. Finiva ” non sarà al fine del mondo un po di coda.”

L’ho insultato e basta , senza dargli nessuna spiegazione.

” Libero anche di attaccare il cervello prima di commentare”

Sono 8 mesi di code interminabili nelle ore di punta, io, se sono in auto prendo l’autostrada, ma se anche quella è chiusa? Coglione di un libero 19..

Se l’operaio è caduto non è certo colpa mia , o di noi cittadini che siamo costretti a passare da quella strada, non esistono altre strade, ma della incapacità di chi programma, e di chi usa manodopera a basso costo, gli operai stranamente erano praticamente tutti stranieri, e qui bisognerebbe aprire un libro sui lavori in subappalto, prendo un lavoro a 100 e poi trovo qualcuno che lo fa ad 80 ed è tutto legale. Vorrei parlare con i dirigenti dell’ ANAS visto che paghiamo noi cittadini.

A mie tempi si diceva lavori all’ANAS per dire che non facevi un cazzo, ora gli vogliono dare in gestione Autostrade, se lavorano come hanno lavorato da noi, cadere dalla brace nella padella è un attimo.

Le condizioni dell’operaio rimangano gravissime, non si è più ripreso dal momento dell’impatto, a lui un abbraccio e miei auguri di farcela a salvarsi. Morire per poter vivere non è giusto.

Mai dire grotte del vento in presenza di figlia.

Le grotte del vento sono bellissime e si trovano in una zona molto bella della Toscana precisamente nella Garfagnana.

Figlia ha sempre sofferto l’automobile, da piccina è stato un disastro, bastava qualche chilometro perché stesse malissimo. Quindi per anni ci siamo limitati negli spostamenti, per anni niente vacanze.

Cresciuta le cose sono leggermente migliorate, coi braccialetti diciamo che qualche chilometro siamo riusciti a farlo, poi organizzavamo in modo che lei potesse dormire, partenze molto mattutine.

La Toscana è molto bella e vicina alla Liguria dove abito, e quindi per qualche hanno abbiamo scelto mete sempre diverse ma sempre in Toscana.

Alla fine di una di queste vacanze abbiamo chiesto a figlia dove volesse andare mentre si tornava a casa, figlia aveva sentito parlare, e letto delle grotte del vento ” lì vorrei andare” e così erano sulla strada…… almeno così pensavamo, e lì ci siamo diretti tutti speranzosi.

Usciti dall’autostrada abbiamo preso la strada per la Garfagnana e per le grotte del vento, convinti che in poco tempo saremmo stati lì…..illusi.

La Garfagnana è in un contesto naturale molto bello, ma la strada è un curva curva che non lascia nessuna speranza a chi soffre la macchina, non c’è braccialetto che tenga.

Una via Crucis per figlia e dolce consorte che anche lei ad un certo punto ha cominciato a star male.

La cosa più saggia col senno del poi sarebbe stato tornare indietro….

La strada come detto era tutto un curva curva e con molta segnalazione che dire contraddittoria è poco, credo che quelli delle grotte l’avessero messa a posta perché le persone non tornassero indietro, leggevi grotte del vento 10 km dopo qualche km il cartello successivo indicava 12 Km, giuro non mento, era come se invece di andare avanti uno fosse tornato indietro , dopo un po leggevi speranzoso un cartello con km 7,dopo un po un altro con 8, nel frattempo figlia aveva rimesso già una decina di volte, e dolce consorte qualche volta in meno.

Nell’andare su abbiamo incontrato un paese bellissimo, ma disabitato, era circondato da un laghetto, durante le piogge il paese viene sommerso dalle acque e sparisce per ricomparire durante le stagioni secche .

Il viaggio per le grotte è durato molto più del previsto, ogni tanto ero costretto a fermarmi o per una o per l’altra…. arrivati figlia e dolce consorte erano distrutte, un letto sarebbe stato il loro desiderio, invece abbiamo fatto l’amara sorpresa che la visite erano guidate, e l’ultima iniziava dopo 5 minuti.

Consigliata la giacchetta, il cappotto sarebbe stato meglio.

Le grotte sono bellissime io che l’ho viste lo posso dire, ecco non fate la stessa domanda a figlia e dolce consorte che entrate con una giacchettina leggera, hanno preso una botta di freddo incredibile, niente in confronto ad un signore entrato i maglietta e sandali, credo che siamo passati dai 30 ai 12 gradi in pochi minuti.

Già erano malandate di loro, in più il freddo becco…. diciamo che la situazione non è migliorata, per fortuna non hanno vomitato dentro le grotte, entrambe non vedevano l’ora di uscire……

Il ritorno è stato leggermente migliore, figlia distrutta si è addormentata in auto fino a casa……

Questo racconto non si può fare in presenza di figlia , che solo alla parola grotta del vento comincia a venirgli la nausea….

Le ragazzine terribili, e maschietti umiliati.

Leggendo il racconto di elenaelaura due sorelline molto brave e simpatiche a cui auguro tutto il bene di questo mondo, mi è venuto in mente questo episodio.

Nella spiaggia in cui vado, quella casa per intenderci, poi ci sono altre spiagge in cui vado in certi periodi , ma non sono casa, la spiaggia casa ha la particolarità di avere la sabbia verso il monte, e i sassi verso il mare, quando in estate viene sera in e la sabbia diventa calpestabile, e molti bagnanti vanno via, molti ragazzini cominciano a giocare a pallone, fino a qualche anno fa anche il sottoscritto si dilettava……

I ragazzini fanno le porte con i sassi e cominciano a giocare, spesso disputando vere e proprie partite.

Ogni tanto a queste partite partecipano anche alcune bambine con scarsi risultati, negate assolutamente.

Una sera c’era il figlio di una mia cara amica con altri suoi amici , tutti dai dieci a dodici anni, che si stavano apprestando a giocare, quando due ragazzine della stessa età hanno chiesto di poter giocare, i ragazzini erano restii, ma l’esiguo numero di giocatori, e l’insistenza delle ragazzine, ha prevalso per il si. Le due ragazzine hanno chiesto di poter giocare insieme, quindi si sono formate due squadre, una di quattro le due ragazzine, un ragazzo della loro età e un bambinetto leggermente più piccolo, di là tre ragazzini, tutti appartenenti alla stessa squadra di calcio del paese.

Le ragazze erano indemoniate, bravissime dei veri talenti, con una forza fisica incredibile, soprattutto una era qualcosa di spettacolare da vedere, dopo poco il risultato era diventato imbarazzante per i tre ragazzini.

Ora lo sfottò da parte di quelli fuori , compreso il sottoscritto, anzi soprattutto il sottoscritto, rendeva la sconfitta intollerabile, certo gli pesava di più la presa per i fondelli esterna che la sconfitta in se stessa.

Avevano cominciato a darsi la colpa uno con l’altro, e bisticciarsi, e così era finita col rifare le squadre le due ragazzine e un’altro ragazzino, e quattro dall’altra parte, il risultato era stato lo stesso, le ragazzine dominavano in lungo e in largo segnando gol a raffica.

A quel punto gli spettatori erano aumentati, come la vergogna di essere surclassatati così da delle ragazzine. Le prese in giro erano aumentate in maniera vertiginosa, lo ammetto ho anche un po esagerato.

Dopo l’ennesima lite tra i tre che si incolpavano vicendevolmente per la sconfitta, 3 decidevano di abbandonare la partita, rimanevano le due ragazzine, il figlio della mia amica, e un altro ragazzino, il più bravo dei ragazzi.

Due contro due, campo più piccolo.

Che umiliazione, 10 a 1 per le ragazzine, al decimo gol i due maschietti si sono arresi, non alle ragazzine, ma alle prese in giro dei cretini che si divertivano a prenderli per i fondelli , ero alle lacrime, ero entrato nelle simpatie delle bambine, che ad ogni goal venivano a festeggiare col sottoscritto.

Il figlio dell’amica, dopo aver fatto il bagno si era disteso vicino alla madre, credo che se avesse potuto mi avrebbe accoltellato.

Ho cercato di rimediare ed incoraggiarlo, dicendo che c’erano tanti sport oltre il calcio…… l’ ippica per esempio…

Le due ragazzine giocavano a Genova in una squadra di tutti maschi escluso loro due, e come ha detto la madre di una loro, di tutta la squadra erano le più brave, e come non credergli.

Filosofia spicciola e botta d’infelicità.

Stamattina con Nontirare siamo andati come al solito sul fiume, quando camminavamo tranquilli, improvvisamente Nontirare è partita a tutta corsa , nonostante i miei richiami non si è fermata, di solito c’è qualche cane, anche a me è toccato correre come ai bei tempi , in realtà c’era solo un signore in costume e maglietta che stava salendo sulla stradina che va giù al fiume.

Il signore era alto, magro, distinto con la barba avrà avuto circa la mia età, il cane arrivato dai suoi pressi al “Nontirare” minaccioso si è buttata giù verso il fiume o meglio dentro il fiume, sapendo lì di essere al sicuro dalla mia ira.

Il signore mi ha salutato, sotto un cavalcavia aveva l’automobile con targa tedesca, una macchina di valore, sapete che non so riconoscere i modelli, era scura e di tipo famigliare, e con un grosso box porta pacchi sul tetto dell’auto, ho guardato era solo.

Ho contraccambiato il saluto e sono andato verso Nontirare che se ne stava al sicuro in mezzo all’acqua, girandomi ho visto che c’era una sedia di quelle pieghevoli, con sopra un libro e degli occhiali , sono curioso credo che si sappia ormai, ho chiamato il cane e sono passato vicino alla sedia, il titolo del libro era in lingua straniera, con Nontirare ci siamo allontanati di qualche decina di metri, quando il signore è tornato con una tazza con qualcosa di caldo, nel frattempo si era messo delle braghe lunghe grigie e leggere, si è seduto, messo gli occhiali, preso il libro e si è messo a leggere.

Ora uno che parte dalla Germania e fa tutti quei km , e passa la sua giornata sul fiume di casa mia, io lo chiamo fiume ma è un torrente e di questi tempi con poca acqua, vero che tutto in torno la vegetazione è molto bella e che in certi punti si sfiora il bellissimo, fiori spontanei, papaveri, margherite , ora si stanno schiudendo i fiordaliso, e poi è pieno di fiori di cui non so il nome , tutto protetto da un infinità di canne che costeggiano da entrambe le parti le rive del fiume, in ogni caso mi sembra incredibile.

Fratello domenica è venuto a trovarmi, non era in grande forma, ad un certo punto ha detto che dovrebbe cambiare tutta la sua vita. ” Perché non lo fai ” ho chiesto ” non hai nessuno a cui rendere conto” Cognata è morta ormai tanti anni fa, i figli hanno la loro vita, lui è in pensione non ha problemi economici, nulla gli vieterebbe di fare quello che vuole. ” Lo so, ma quando si nasce col senso del dovere, non è così facile” ha detto, certo pensa che i suoi soldi potranno servire ai figli e nipotini, e quindi non è giusto spenderli.

I due avvenimenti, apparentemente distanti e scollegati, invece erano la faccia di una stessa medaglia, da una parte c’era un signore tedesco in ferie da solo sulle rive del fiume dove abito, dall’altra parte un fratello che sta a casa da solo, non so a voi, ma pensandoci mi è venuta una botta d’infelicità .

Spiagge libere e coronavirus .

Il 18 qui in Liguria si riapre tutto.

Gli esperti, ormai se vuoi offendere qualcuno gli dai dell’esperto. Gli esperti INAIL hanno deliberato le linee guida per andare al mare.

Siamo alla follia 5 metri tra un ombrellone e un altro, chiaramente chi ha scritto la norma vive in alta montagna, e il mare l’ha visto in cartolina. Il concetto di spiaggia non è quello scritto nelle norme.

In liguria dove gli spazi sono ristretti equivale a dire statevene a casa, soprattutto se si parla di spiagge libere. Basta un po di mare mosso per non avere più spiaggia.

Le spiagge libere ( concetto di libero è che ci vado quando voglio e quando posso) secondo alcuni dovrò prenotare. A quanto pare ci sarà un addetto all’ingresso della spiaggia che disciplinerà gli ingressi fatti su prenotazione. Ora ci sarà come nelle emergenze un numero unico dove telefoni e ti dicono se c’è posto o no. Chiaramente siamo alla follia.

Nella spiaggia libera vedremo pensionati mandati dalla famiglia a prendere il posto alle 5 del mattino, o anche nelle spiagge libere ci sarà la rotazione con un tempo massimo di permanenza?

La sentenza alle menti eccelse che ci governano, e soprattutto ai burocrati che mettono in piedi le linee guida, potremmo obbligarli ad avere acconto cani guida per non vedenti mentre scrivono.

La mia idea è di tirare fuori il vecchio canotto, o comprare come era nelle mie intenzioni una canoa gonfiabile ( non proprio canoa ) mi è difficile da spiegare è una via di mezzo tra una canoa e un surf, in cui è facile risalire dopo le immersioni e mettermi in mezzo al mare distanziato da tutti, e aspettare fine settembre per potermi godere anche la spiaggia.

PS Nella spiaggia in cui vado il posto barca è un bene di famiglia che si tramanda da padre a figlio, e l’unico modo per ottenere un posto barca è pagare cifre spropositate a queste persone che ti affittano il loro posto barca, alcuni di questi non hanno mai avuto una barca, ma solo il posto.

Chi l’avrebbe detto ?

Mando un messaggio al delirio( lavoro ) per aver confermato l’orario della prossima settimana.

Martedì il solito orario da coronavirus.

Lunedì? scrivo.

” Lunedì è Pasquetta, pirla si sta a casa ” mi risponde il collega.

“Magari” rispondo ” a casa solo a Pasquetta fino al 3 maggio hanno detto”

Oggi ho visto una donna era a passeggiare dal fiume col cane, ho già detto che da noi non è proprio come nelle città. ” Non vedo l’ora di tornare a lavorare” mi ha detto “che palle stare a casa “

Ci sono varie teorie in questo campo

1 E’ impossibile godere a fondo dell’ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare (Jerome Klapka Jerome)

2 Non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi (Bill Watterson )

3 Oggi non faccio niente. Anche ieri non avevo fatto niente ma non avevo finito. (Peanuts )

4 Tutti i problemi dell’uomo provengono dal non saper stare fermo in una stanza. (Pascal)

5 Il lavoro nobilita l’uomo, ma di riposo non è mai morto nessuno.

State a casa, buone feste e riposatevi…..