Parliamo di donne grasse e ridiamoci sopra. Ave Ninchi una grandissima dello spettacolo italiano.

La mattina stanco di sentirmi insultare in tv senza poter controbattere, scelgo canali alternativi, su Rai Storia l’altra mattina sono incappato in questo filmato.

Ave Ninchi: una grandissima dello spettacolo italiano, amatissima dal pubblico.

Cinema con i grandi attori di quei tempi , teatro, televisione con sceneggiati di grandissimo successo , e con spettacoli d’intrattenimento uno su tutti :Speciale per noi con i grandissimi Bice Valori e Paolo Panelli, e il fantasmagorico Aldo Fabrizi. Ancora oggi dopo 50 anni si può guardare questa trasmissione e divertirsi , ma dietro c’erano professionisti, i monologhi sono dei veri capolavori di umorismo e comicità.

Mi si accusa ingiustamente di prediligere le donne magre, io prediligo le donne e basta…

Ave Ninchi sapeva scherzare sul suo fisico non perfetto….

La nostra infanzia è fatta di ricordi e Ave Ninchi col suo suo sorriso è una gran bel ricordo.

Quando il fidanzato fa il cantante non famoso.

Ora nella vita puoi decidere di fare il cantante famoso ed essere ricco, o puoi scegliere di fare il cantante che nessuno conosce e non saper dove sbattere la testa per pagare l’affitto. Ora voi direte è meglio fare il cantante famoso, no la maggioranza delle persone preferiscono fare i cantanti non famosi, vai a capire il perché ? Ho notato che questa cosa vale anche per gli scrittori, per i pittori, ballerini e via dicendo, certo che la gente è strana.

Qualcuno spero che si ricorderà della ragazza assunta al delirio (lavoro) di cui il ragazzo delle pulizie si è preso una cotta, bene il ragazzo della collega fa di professione il cantante non famoso.

La ragazza è innamoratissima del cantante non famoso, per il ragazzo delle pulizie non c’è speranza, questo è venuto fuori chiaro dai suoi discorsi. La Barba infatti sta ricrescendo sulla faccia da scemo del ragazzo delle pulizie, per chi non sa di cosa sto parlando, il ragazzo delle pulizie se l’era tagliata perché lei aveva detto che non gli piacevano quelli con la barba, meno male che in pochi giorni sarà di nuovo coperta.

Quando la ragazza ha scoperto che ascolto musica praticamente ininterrottamente, infatti la prima cosa che faccio al mattino è accendere il PC e a secondo dell’umore mettere la musica adatta, e l’ultima cosa alla notte e spegnere il pc con l’ultima canzone che sta andando, mi ha voluto raccontare del ragazzo.

Alla ragazza a parlare del ragazzo le si sono illuminati gli occhi.

Il problema è che fa il cantante non famoso, e non hanno i soldi per andare a vivere insieme, lei guadagna pochissimo meno del reddito di cittadinanza, tutti i nuovi assunti guadagnano meno del reddito di cittadinanza, lo dico a quegli stronzi che dicono che il problema che se non si trova personale è colpa del redditto. Lui si arrabatta e guadagna meno di lei.

E’ finita che mi ha dato il nome d’arte del fidanzato e il titolo delle sue canzoni più famose pubblicate sulle più famose piattaforme di musica, chiedendomi un giudizio sincero e spassionato. Mi chiedo ma perché queste richieste balorde, non bastava chiedere cosa ne pensavo?

Su spotify la media mensile è di 5 visite……d’altronde fa il cantante non famoso, in questo è bravissimo mi pare.

Alla prima canzone la più famosa e gettonata, ho pensato” ….. ……”e non dico altro.

Alla seconda canzone ho pensato “chi me l’ha fatto fare?”

Alla terza l’inizio sembrava promettente poi ha iniziato a cantare.

Precisiamo ha una discreta voce, e sa suonare la chitarra anche a livello professionale, non è uno sprovveduto, e si sente che dietro alle canzoni c’è del lavoro, ma…..

Se vuole continuare a fare il cantante sconosciuto quelle sono le canzoni più adatte, non c’è pericolo che diventi famoso e ricco.

Il problema è cosa dire ora alla ragazza che mi ha chiesto un giudizio sincero e spassionato. Farò come faccio di solito in questi casi, le dirò ” vuoi la verità o una cosa che vada bene lo stesso ? “

Guai a prendersi troppo sul serio.L’autoironia è l’unica salvezza che abbiamo.

Figlia ieri è arrivata e voleva che guardassi questo video , a Elettra Lamborghini ho avuto un sussulto, ma figlia ha insistito…. La canzone è idiota, ma però… per fare un video così devi essere munito di un gran senso di autorinia, e chiaramente non ti prendi troppo sul serio. La Elettra l’ho rivalutata tantissimo, non come cantante quello è impossibile, neanche la canzone..ma il video è veramente divertente e autoironico.

Di questi tempi, mi sembra che tutti si prendano sempre troppo sul serio, sarà il momento certo non facile, ma tutti questi sapientoni con la verità in tasca a me a dire il vero hanno rotto un po’.

La Lamborghini cerca un certo tipo di pistolero e credo che non avrà molta difficoltà a trovarlo.

In giro purtroppo è pieno solo di veri pistola con la verità in tasca.

Quando prendi zero voti.

All’ultimo Eurovision Song Contest il vecchio Eurofestival per noi quasi anziani. Un cantante ha preso 0 voti, ne’ la giuria degli esperti e neanche la giuria del pubblico, parliamo di tutte le nazioni europee più Israele e Australia, che hanno potuto votare telefonicamente,( figlia ha votato )ha pensato di dargli basta un misero voto, zero voti.

Il cantante per me sconosciuto non proviene dall’Islanda, Finlandia, Malta, o Cipro, ma incredibilmente dal Regno Unito, è un certo James Newman.

Certo al di là che questo cantante ha scritto canzoni che sono state in testa alle classifiche britanniche, e vinto vari premi, resta il fatto che qui ha preso zero voti, l’ultima volta in finale è stato nel 2003 ed è stato sempre un inglese Cry Baby.

Ora alcuni britannici hanno detto che dipende perché sono usciti dall’unione europea, dimostrando quanto sono idioti, come alcuni francesi che sostenevano che gli italiani erano drogati e che andavano squalificati, I Maneskin sono stati costretti in qualche modo a fare il test risultato negativo, sono così proprio di loro, nessuna colpa degli stupefacenti

Certo per uno che si mette in gara prendere 0 voti non è bello, per un artista ancora meno.

Questo mi ha fatto venire in mente le persone che si presentano alle elezioni comunali.

Io una cosa che faccio il martedì, è andare a vedere il giornale locale che pubblica le preferenze e quanti voti hanno preso candidato per candidato.

Molti candidati prendono zero voti, neanche loro hanno il coraggio di votarsi, bene questi sono i migliori.

Io mi farei governare da questi, nessuno da dire grazie, nessun parente o amico da aiutare, nessuno potrà mai dirgli ” io ti ho dato il voto” neanche il coniuge, nessun favore da contraccambiare.

Dalle prossime elezioni facciamo governare da chi non ha preso voti.

Immaginatevi la prossima campagna elettorale dove tutti vi chiederanno di votare per l’altro.

Battuta del giorno cambiata

Il diavolo può sempre cambiare. Una volta era un angelo ed è ancora in fase di evoluzione. (Laurence J Peter)

Se continui a fare ciò che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto. (Warren G Bennis)

La via per uscire passa dalla porta. Chissà perché nessuno la prende mai. ( Confucio)

Se continui a fare la cosa sbagliata non riesci ad imparare perché apprendi solamente a fare meglio una cosa sbagliata. (John Seddon)

Cambia prima di essere costretto a farlo (Jack Welck)

Trio Mandili quando la musica vince su tutto.

I maligni li sento già lì a dire ” Si la musica ti piace? Dillo che ti piacciano le ragazze ? “

Lo riconosco le ragazze sono carinucce e appena partito il video consigliato da figlia lo trovava bellissimo, più che dalla musica sono rimasto colpito dal viso solare delle ragazze. Anche gli asini che le accompagnano mettono simpatia.

Le ragazze sono giorgiane, anche gli asini immagino provengano da lì. Le ragazze eseguano canti polifonici accompagnate da un panduri uno strumento a corde georgiano tradizionale

L’ UNESCO ( che spesso non ha niente da fare, non sto parlando di questo caso) nel 2001 ha inserito nell’elenco dei patrimoni universali della cultura immateriale la polifonia georgiana.

Le ragazze cantano in un dialetto della zona intraducibile.

La semplicità del video, e la bravura delle ragazze, gli asini riconosco non sembrano convinti, ma sono asini in fatto di musica . Oltre il paesaggio che sa di antico, rendono questo pezzo godibilissimo sia da vedere che d’ascoltare.

La la land e il lieto fine. Discussione in famiglia.

!!!SPOILER!!! (voluto da figlia)

Chi mi conosce sa che a questo punto della vita pretendo dai libri, dai film e dalle canzoni solo il lieto fine.

Se so che un film finisce male per quanto bello non lo guardo, questo vale anche per i libri e le canzoni tristi vengono subito cambiate. La vita è già brutta di suo…se devo scegliere, preferisco solo cose che finiscono bene o che mi mettono allegria.

Dolce consorte è me al quadrato: per lei è inimmaginabile guardare un film che finisca male. Il suo lieto fine è da fiaba, senza se e senza ma.

Per fortuna c’è figlia che non ha le nostre paturnie e quindi spesso finisco al cinema con lei a guardare bei film, anche se il finale non è esattamente quello che vorrei. Dolce consorte invece è molto rigida su questo e preferisce non venire, lasciandoci andare da soli.

Quando è uscito al cinema La la land dovevamo andare tutti insieme a vederlo, poi figlia aveva avuto un impegno, e così ero andato solo con dolce consorte.

Per me è stato amore a prima vista. E’ uno di quei film che potrei vedere più volte senza annoiarmi mai, in più ha anche delle musiche bellissime .

Per dolce consorte non è stato lo stesso. Intanto lei non sopporta il Jazz, quando è in casa è vietato ascoltarlo, e poi era come se lo sentisse che il film non avrebbe avuto il finale che voleva: il lieto fine.

Secondo me finisce bene, secondo dolce consorte finisce malissimo, secondo figlia è il giusto finale.

Dopo tre giorni dalla prima visione, sono tornato con figlia a rivederlo. Se la prima volta è stato bello, la seconda ancora di più. Figlia apprezzava il film , rideva, piangeva, si emozionava, a differenza di dolce consorte che non dava segni di grandi emozioni.

Figlia sosteneva che era il giusto finale, non che fosse proprio un lieto fine…..

A casa è nata la discussione fra tutti e tre.

Ieri sera è passato in TV e c’eravamo tutti e tre. Premetto che ho comprato il DVD, quindi posso vederlo quando voglio.

La discussione sul lieto fine è ripartita.

Il film finisce benissimo secondo me perché i due protagonisti alla fine del film si lasciano.

Il film finisce malissimo secondo dolce consorte perché i due protagonisti alla fine del film si lasciano.

Il film ha il giusto finale secondo figlia perché i due protagonisti alla fine del film si lasciano.

Di sicuro c’è che alla fine del film i due protagonisti si lasciano.

Il film Grease con Travolta e la Newton, che dolce consorte guarda sempre con piacere, ha un lieto fine solo perché lasciamo i protagonisti alla fine della scuola. Ma se andassimo a vedere il dopo sarebbe un disastro. Tutte le coppie sono destinate a lasciarsi.

La colpa di La la land, se vogliamo trovare una colpa, è di voler dare un finale a distanza di tempo.

I due protagonisti non sono adatti a vivere insieme nonostante si amino.

In quel momento della loro vita il loro incontro è stato ciò che ha permesso a ciascuno di trovare la propria strada ed avere successo…ma la quotidianità non può essere fatta solo di sogni. Il loro amore è destinato a durare per sempre proprio perché, prima di rovinarlo, hanno avuto il coraggio di lasciarsi.

Chiaramente dolce consorte non è di questo avviso, se il loro amore era così grande, sarebbe dovuto durare anche stando insieme.

Figlia è in una via di mezzo, come è giusto che sia.

Canzoni propiziatorie per il capodanno. E’ arrivata la bufera.

Canzone del 1939 cantata da Renato Rascel che ne è anche l’autore.

Renato Rascel è un grandissimo dello spettacolo italiano. Attore, cantante, autore.

Il testo è una denuncia sull’avvicinarsi del secondo conflitto mondiale.

era piccolo di statura ma un grandissimo dello spettacolo.

E’ arrivata la bufera è più che mai attuale, abbiamo una guerra in atto contro la pandemia, ma non solo contro la pandemia.

Il ritornello sentito una volta rimarrà per sempre nella vostra mente.

Ps Al deliro (lavoro ) in questi giorni reclamano la mia presenza dalla mattina alla sera. Non posso dirgli di no, se potessi lo direi, ma non posso, è da contratto.

Un amica di blog Carassius Auratus ha scritto un pezzo in cui racconta che è stata lasciata a casa dal lavoro nonostante si sia comportata benissimo, le credo , al delirio in questi anni è successo tantissime volte che ragazzi bravi e volenterosi siano stati lasciati a casa a fine contratto, ed è una vergogna, perché lasciati a casa questi ragazzi, le aziende possono prendere altri ragazzi da sfruttare, da noi 500 euro al mese, ma so di ditte che ne danno 400 per 40 ore settimanali, all’incirca 2 euro e 50 centesimi all’ora, tutto nella piena legalità.

La pandemia lascerà disoccupate centinaia di migliaia di persone, e soldi per tutti non ce ne sono più, e questi che ci governano sono degli assoluti incapaci e quelli che li dovrebbero sostituire non sono certo meglio.

Sta arrivando la bufera.

Vivere. Quinta canzone per avvicinarsi allo spirito natalizio

Vivere è stata scritta nel 1937 da Cesare Andrea Bixio. Cantata da innumerevoli cantanti. Tito Schipia fu il primo, per arrivare anche ad una versione di Enzo Jannacci nel 1976.

La canzone è allegra, il ritornello sentito una volta vi rimarrà per sempre nella mente.

La donna lo ha lasciato, ora sentendo i telegiornali uno si aspetterebbe il peggio, ma il nostro protagonista della canzone è di ben altro avviso

Siete stati lasciati, e siamo alla vigilia di Natale, bene ascoltate con attenzione.

Non tutte le disgrazie vengono per nuocere, quindi mi raccomando tenete alto il morale per il Natale che ormai si avvicina.

Pietre. Quarta canzone per avvicinarsi allo spirito natalizio.

Pietre 1967 cantata a Sanremo, da due cantanti Gian Piretti che ne è anche autore insieme a Ricky Gianco, che si rifiutò di cantarla , e venne scelto Antoine , dopo il rifiuto di Dylan .

La canzone ebbe un grande successo grazie proprio ad Antoine , la canzone doveva essere una canzone di protesta, cantata da Antoine divenne altro, ma il testo è serio, anche se non si direbbe.

grandissimo personaggio, è salito sul palco di Sanremo senza aver mai provato, e senza sapere il testo, con un foglietto con le parole che chiaramente ha perso, quindi ha improvvisato alla sua maniera.

Erano gli anni della protesta, a quei tempi ero bambino, però il ritornello di questa canzone mi è rimasto in testa fino ad oggi.

Mi raccomando tenete alto il morale per il Natale ed abbiate fede.