Cantautori crescono…. anche le risate e lacrime.

Al delirio ( lavoro) in questi giorni c’è: Non voglio venire alla sera, è un collega che ogni tanto deve sostituire me o il collega balordo, lo fa contro voglia, ma lo costringono.

Non voglio venire alla sera, ha una risata contagiosa, e di suo sarebbe allegrissimo, grande raccontatore di barzellette, io rido non tanto per le barzellette spesso abbastanza penose, ma per come le racconta è bravissimo, in quelle sessuali aggiunge i rumori dei vari atti sessuali, un vero spasso.

Il ragazzone che fa rap, quello con i capelli tinti blu elettrico, quello con le unghie pittate di nero, quello con l’anello al naso ormai protagonista del mio blog , è molto simpatico a Non voglio venire alla sera, ma quest’ultimo non sapeva che il ragazzone scrivesse canzoni e cantasse, quindi nella pausa gli ha chiesto che gli cantasse una sua canzone, il ragazzone ha detto che era uscito da poco una sua traccia su Sauncloud una hit come le chiama lui , era stata scritta durante il suo concerto a Roma ( ne ho già scritto) un brano a otto mani ( tolte all’agricoltura ).

Non voglio venire alla sera si è collegato al sito e fatto partire il brano, dopo indicazione del ragazzone, che gli aveva indicato la traccia giusta , ed avvisati che le parti migliori erano le sue, e dell’artista che lo seguiva vera poesia secondo la sua idea. Io avevo già ascoltato il brano e sapevo a cosa saremmo andati incontro.

Le uniche frasi che hanno un senso sono queste : ho ucciso polis men …… non mi calmo con lo zen…… e udite udite : la puttana lo vuole inculo, però non si lava, in bocca glielo metto.

Non voglio venire alla sera che stava bevendo il caffè e mi vedeva già ridere, all’ultima frase andava di traverso il caffè, aveva iniziato a ridere convulsamente, rideva senza più riuscirsi a trattenersi , rideva e piangeva, mentre la canzone andava avanti con frasi su droga, violenze e altre amenità del genere, lui rideva ed io ridevo guardando lui, lacrime e lacrime venivano giù, mentre il ragazzone ci diceva che siamo vecchi e non possiamo capire la bellezza della canzone, e questo ci faceva sbellicare ancora di più dalle risate.

Il ragazzone come già detto non si offende, ride anche lui…..

Sempre per onestà di cronaca , il brano ha più di 1400 visite e centinaia di cuoricini.

Un commento diceva ” siete da denuncia ” ” faccunculo denuncia ” rispondeva il ragazzone .

Cantautori crescono.

Love story

Come detto ieri non amo i finali che finiscono male, dovrebbero essere aboliti.

Love story ha la particolarità che fin dalla prima scena tu sai che lei è morta, quindi teoricamente si può dire che inizia male, certo non resuscitando non si può dire che finisca bene, anche se alcuni asseriscono perché un amore duri per sempre bisogna che uno dei due muoia, possibilmente giovane, certo è un idea un po estremistica.

Ora Love story è uno dei più bei film d’amore, credo che nessuno possa negarlo, con alcuni momenti straordinari, il gradimento del pubblico e vicino al 100%, il mancante è dei critici categoria inutile, e persino dannosa direi.

La frase più famosa è ” amare significa non dover mai dire mi spiace ” Che non vuol dire che uno non deve mai dire mi dispiace anche se fa una cazzata, ma uno che ama non fa la cazzata tanto per capirci.

Ora vi lascio con l’inizio (sotto il seguito)

Ora la colonna sonora è stato un successo planetario, con più versioni, sia musicali che cantate.

Bellissima è poco, ci sono versioni straordinarie, ma io ho pensato a questa versione recitata da Alberto Lupo, a mo di poesia, magari pochi la conoscono….

L'ultima neve di primavera.

Chi un po mi conosce sa che sono contro tutti i finali che finiscono male, io li abolirei, la vita reale è già abbastanza brutta, chi scrive, chi fa film deve dare speranza e un sorriso.

L’ultima neve di primavera è un fil visto nel 1973 ero ancora bambino, e non avevo ancora queste idee, le stavo sviluppando…

Il film è nato per far piangere, credo che sia tratto da un libro. E’ stato un successo clamoroso, sia cinematografico, sia musicalmente con la colonna sonora.

C’è tutto quello che serve a far piangere, il bambino che rimane orfano di madre, il padre sempre impegnato al lavoro, il collegio, ecc ecc… per non farsi mancare niente al bambino viene diagnosticata una malattia incurabile. C’è del positivo, si, la nuova compagna del padre Agostina Belli di nome e di fatto, che saprà far riavvicinare i due, ma il finale è segnato il bambino deve morire, ora farlo morire non è abbastanza, ci vuole una scena strappa lacrime….

Il finale non dovrei dirlo, ma a livello cinematografico è bellissimo, direi che il 90% dipende dalla colonna sonora, un capolavoro, una di quelle musiche che ti smuovono l’anima, o quello che è. Ora prendete un bambino che sta per morire e il suo ultimo desiderio è…..

Va be se avete tempo e voglia sono 9 minuti, se volete potete saltare i primi minuti 4 minuti.

Far piangere è molto più facile che far ridere o sorridere, ma si dice che qualche volta piangere fa bene e a allora per il vostro bene piangete un po.

E’ arrivata la bufera.

E’ arrivata la bufera. Di Renato Rascel, un grande dello spettacolo, anche se era piccolino di statura. Cantante, autore di canzoni, attore di teatro, di rivista , di cinema, conduttore, per quelli della mia generazione un grandissimo. Famosissimo in televisione per i Racconti di padre Brown. Era un sacerdote che risolveva dei gialli, era un programma per ragazzi e veniva mandato in onda nel pomeriggio, seguitissimo, famosa la sigla .

E’ arrivata la bufera è un pezzo divertentissimo, in realtà non parlava del tempo ma dell’arrivo della guerra siamo nel 1939, e c’era la censura.

Buon divertimento

Balla l’angelo azzurro a Sonia

Continuo andare in auto, diluvia sempre.

Balla di Umberto Balsamo grande successo del 1979, arriva dalla chiavetta di musica che ho in auto.

Sonia è una ragazza che ho conosciuto all’epoca di questa canzone.

Sonia la rivedo una sera in riva al mare che balla e canta questa canzone, lei era una ragazzina molto bella ma troppo piccola per me, oggi considerando i tempi troppo grande, vedere la foto di Briatore con la sua nuova conquista. (una di 18 anni)

Sonia faceva parte di quella compagnia che si aggregava al mio di gruppo, come detto era molto carina e quindi era stata da subito meta di conquista per molti, la cosa che avevo notato che raccontava un sacco di bugie, a dire il vero non mi era simpatica , quell’accento da milanese me la rendeva abbastanza antipatica.

Quella sera ero arrivato tardi in spiaggia, e non c’era quasi più nessuno, ma c’era Sonia era sola e ballava e cantava la canzone, era bellissima in quel momento, si muoveva con grazia e a tempo.

Da soli abbiamo iniziato a parlare, Sonia come al suo solito ha iniziato a raccontare delle frottole, non ne aveva bisogno, allora l’ho guardata negli occhi ” ma che bisogno hai di dire sempre delle bugie? gli ho chiesto

lei ha iniziato negare che avesse detto delle bugie, io l’ho guardata male e sono andato a fare il bagno. Tornato Sonia era ancora lì, ma non era la ragazzina che avevo lasciato, era un altra persona, gli occhi erano diversi, la sua voce era diversa, e questa volta abbiamo parlato veramente…

Con Sonia non è mai successo niente, ma direi che per un attimo quella sera le nostre anime si sono sfiorate.

Il giorno dopo era con un ragazzo ed era tornata la Sonia di sempre, e mi è venuta in mente un altra canzone di un anno o due prima sempre di Balsamo – l’angelo azzurro- grande successo di quei tempi. Se sei tu l’angelo azzurro questo azzurro non mi piace, la bellezza non mi dice le parole che vorrei…… Fan di te una donna sola che da sola resterà….

Mai più vista dopo quell’anno, chi sa che fine ha fatto, lei con le sue bugie…..

C’è già la musica -sciolgo le trecce e i cavalli corrono- e le tue gambe eleganti ballano- balla per me balla balla …… Ricordo di un estate.