La suocera selvatica e la benedizione della casa.

Il motivo per cui sono sempre andato in sintonia con mia suocera è che siamo selvatici entrambi, entrambi non invadiamo lo spazio altrui, se c’è da dire qualcosa lo si dice in faccia, e niente moine, o false smancerie, tutto nel massimo rispetto.

Su queste basi il nostro rapporto è addirittura idilliaco.

Oggi nella posta ho trovato il biglietto del nostro parroco che ci avvisava che tra una settimana sarebbe passato a fare la benedizione delle case.

< così senza preavviso > ha detto mia suocera

Gli ho fatto notare,che in una settimana avremmo anche potuto pitturare tutta la casa, ed essere apposto per la benedizione della casa.

A differenza della mia dolce consorte mia suocera percepisce il mio umorismo, non che gli piaccia ma lo percepisce e mi risponde normalmente in malo modo.

< fai presto tu, ma alla mia età ci vuole tempo per fare le cose > mi ha risposto.

Gli facevo presente che il sacerdote oltre la sala non sarebbe andato, e che da quanto sapevo non era interessato alle ragnatele, che tra l’altro mia suocera in casa non ha.

Mi spediva via.

La benedizione della casa negli ultimi anni è diventata una questione di stato.

La mia dolce consorte sempre impegnata sul lavoro, vorrebbe che io o mia figlia partecipassimo all’avvenimento, mentre entrambi ci inventiamo improbabili impegni pur di sfuggire al rito. ( ci pensa mia suocera a far benedire la nostra casa )

L’anno scorso purtroppo per motivi di salute, mi è toccato, non potevo allontanarmi da casa.

Quando il sacerdote viene, ci chiede di tenere legato il cane ha paura

L’altr’anno come detto ero a casa e mentre aspettavo che finisse la benedizione della casa dia mia suocera, accarezzavo il mio cane che era legato per tranquillizzarlo, anche a lei ( è femmina ma non mi piace dire cagna, sa di dispregiativo),non è tanto simpatico e quindi gli abbaia con piacere, quando il sacerdote è uscito mi ha trovato ad accarezzare il cane è mi ha detto tutto preoccupato < non lo molli >

Ora quale idea abbia di me il sacerdote non mi è dato saperlo, ma non proprio buona se ha pensato solo per un attimo che aspettavo la sua uscita dalla casa di mia suocera per farlo assalire dal mio cane ( tra l’altro dolcissima ).

Come passare il tempo.

Mio fratello mi ha raccontato di come con la sua nuova amica si divertono a passare alcuni pomeriggi, vanno in giro con la macchina nei vari paesini dell’entroterra e poi vanno a visitare i vari cimiteri per vedere se conoscono qualcuno dei defunti.

Mio fratello non è pazzo, ne stupido, ha una vasta conoscenza di persone, ed infatti il racconto si basava sul fatto che praticamente in ogni cimitero c’era qualcuno che lui aveva conosciuto.

Ora io e la mia dolce consorte dopo che mio fratello era andato via abbiamo riso fino alle lacrime. Ci sono cose che ti fanno ridere in maniera incontrollata difficilmente spiegabile.

Mi scuso con mio fratello, ma l’idea che uno vada per cimiteri e legga le vari lapidi  per vedere se  conosce il defunto mi fa ridere fino alle  lacrime.

Ad occhi chiusi di Gianrico Carofiglio. Su Stalking sulle donne e violenza sessuale sui bambini. Libro stupendo.Ora faccio il critico letterario.

Dall’età di vent’anni leggo di media dai trenta ai quaranta libri all’anno. Fatti i calcoli più di mille libri.

Amo leggere, ho letto di tutto senza preclusioni, certo poi ho i miei generi preferiti.
Sullo stalking sulle donne, e violenza sessuale sui bambini questo è un romanzo veramente straordinario. E’ un giallo noir non per tutti, se avete l’anima sensibile lasciate perdere. Lo scrittore è un magistrato. Il libro è duro ma è pieno di battute anche divertenti, e di pensieri profondi. La storia scorre fluida fino ad un finale non scontato. E’ veramente scritto benissimo.

Il ragazzino sfortunato.

Tutti i suoi compagni attorno a consolarlo ora che la storia è venuta fuori.

Il ragazzino è visibilmente scosso ha vissuto due anni d’inferno, gli sono state fatte delle cose tremende, crescerà sicuramente con incubi, ci vorranno anni e anni di bravi psicologi per farlo riprendere se mai ci riuscirà.

I suoi compagni gli sono attorno e lo consolano, certo loro sono i fortunati, poi uno dei compagni prende il coraggio e gli domanda < com’è fare sesso con una donna vera? è veramente una cosa così brutta, traumatica ? >

Il ragazzino sfortunato guarda il suo compagno fortunato < certo non sono stato fortunato come voi che avete potuto continuare a farvi seghe guardando filmini porno su internet, no io sono stato costretto a fare sesso, quello vero con una donna vera , toccare vere tette, un vero culo compiere atti veri >

< Ma per fartelo venire duro quali tremendi atti ha compiuto quella violentatrice? > Gli chiedeva un altro compagno

Il ragazzino diventa rosso < in realtà ogni volta che la vedevo per essere sincero mi veniva duro da solo, poi quando all’inizio si strofinava per correggermi i compiti, mi veniva ancora più duro >

Scusa incalza un ragazzino < ma sei un bambino, come hai fatto col tuo pisellino a fare addirittura un figlio ? >

< Pisellino, parla per te > ( sulle misure del pisello gli uomini hanno vere paranoie ) e tirandosi giù i pantaloni fa vedere il suo pisellino < però > dicono in coro i suoi compagni fortunati.

Chi è il più fortunato.

Tra la mia dolce consorte e il sottoscritto spesso nasce questa discussione, di chi è stato il più fortunato dei due a trovare l’altro.

Ognuno dei due chiaramente ha una risposta diversa, la mia dolce consorte pensa che io sia stato infinitamente più fortunato di lei, be io penso l’esatto contrario.

Lei a suo favore porta a testimonianza la mia famiglia da parte di tutti i due rami , compresi i mie genitori, i mie amici tutti increduli che fossi riuscito a sposarmi un tale splendore, considerando com’ero e come sono soprattutto caratterialmente.

Io porto a mio favore una sola persona, una che la conosce bene quanto me, mia suocera, lei è sempre dalla mia parte e mi adora.

Mia figlia ha capito tutto, quando è con me dice che è sua madre la più fortunata, quando è con sua madre dice che sono io il più fortunato, se siamo insieme sparisce.

A monito di quando penso male di mia moglie.

Quasi tutti nella gioventù abbiamo avuto una passione verso qualcuno non contraccambiata.

La mia si chiamava Laura, era l’esatto ideale ( fisico ) di cui andavo matto.

Ogni volta che la vedovo( abito in una zona turistica, lei veniva solo d’estate) era una tempesta ormonale, nonostante ci siamo visti per anni, e lei sapeva della mia passione oltre qualche ciao , tra noi non c’è mai stato proprio nulla, io non ero il suo tipo, io faccio parte di quella parte maschile che se mi dici no, o mi fai capire che non ti interesso, io ti lascio in pace, non ho mai insistito una seconda volta.

Laura però è rimasta come molti ricordi giovanili un bel ricordo, cioè la sua bellezza è rimasta un bel ricordo.

Dopo la morte dei miei genitori, non bazzico più nel paese in cui sono cresciuto, non c’è più nulla che mi tiene legato al quel posto se non i miei (ora dico) stupendi ricordi della mia gioventù.

Poco tempo fa sono passato dal mio paese dovevo vedere una persona, mentre andavo via, ero in auto ho visto una donna davanti a me, avrei giurato un travestito, minigonna inaccettabile sia per l’età, sia per il tipo gamba , mentre passavo ho guardato il viso del travestito, Laura ( ormai erano più di vent’anni che non la vedevo) viso gonfio, ingrassata, imbruttita da paura,

Lo so che quello che sto per scrivere non è bello , ma lo scrivo lo stesso, in questi casi noi uomini stupidi e un po grezzi diciamo – che non l’avrei toccata nemmeno con una canna. La lunghezza della canna dipende da quanto non ti piace la persona, in questo caso eravamo sui tre metri. Altre volte noi uomini grezzi amiamo dire – non la beccerei neanche col belino di un altro – noi uomini siamo proprio spregevoli ogni tanto.

Ogni tanto prendo in giro la mia dolce consorte perché ha preso due chiletti, ( la mia dolce consorte riconosco che non è mai stata bella come Laura, ma è di un tale stupendo dentro e carina fuori che non ci sarebbe mai stata partita tra le due, ma penso con nessun altra ( tra l’altro è l’unica che si è presa l’onere di sopportarmi ).