Non c’entra l’età

Le chiavi, stamattina cercavo le chiavi di casa e non le trovavo, preso telefonino telefonato in ditta ” si sono qui ” ha detto ridendo una mia collega.

Rideva perché è un classico che le dimentichi da qualche parte, dalla macchinetta del caffè, nella serratura dello stipetto, nella porta di casa ma all’esterno chiudo e le lascio lì, quelle della moto sulla moto, da sempre non c’entra l’età ho iniziato da bambino e ho continuato ininterrottamente fino ad oggi.

Certo oggi se non le trovo so dove le ho lasciate, e questo è già un bel passo avanti non perdo più tempo a cercarle, ogni chiave ha il suo posto, se non è lì l’ho dimenticata da qualche parte, basta fare mente locale ed è fatta.

Ricordo una volta di aver dato la colpa alla mia dolce consorte, eravamo al mare di avermi fatto cadere le chiavi nella sabbia e quindi di averle perse, aveva messo in ordine i miei vestiti gettati alla rinfusa sulla sabbia, un ora a cercare quelle maledette chiavi, niente, nella sabbia nulla.

Tre giorni dopo un bambino con la maschera è uscito dal mare gridando alla mamma ho trovato delle chiavi, le mie chiavi, le avevo messe nella tasca del costume e poi perse.

Il bambino ha ricevuto 5 euro gelato gigante, la mia dolce consorte le scuse.

Non sono babbo natale o Gesù bambino a portare i regali a natale.

Considerando i pochi lettori che ho, e la media della loro età spero di non avervi dato una notizia che non sapevate già, in quel caso mi scuso, certo certe illusioni sono le ultime a morire.

Avevo sei anni e facevo la prima elementare, era vigilia di Natale.

Io sono sempre stato quello che si definisce un bravo bambino molto educato, e timidissimo, quindi non avevo nessun motivo per non pensare che Gesù bambino non mi avrebbe portato un dono. Mia madre mi ricordo come se fosse adesso entrò in camera da letto, ero solo, e mi disse ” I regali di natale non li porta Gesù bambino, ma li fanno i genitori, siamo senza soldi, e per quest’anno non possiamo comprarti nulla appena potremo ti faremo un bel regalo ” Fine della comunicazione, e ricordo mia madre che usciva dalla camera. Tutto vero.

La mia famiglia era composta oltre i mie genitori da altri tre fratelli tutti più grandi di me, un fratello e due sorelle, eravamo immigrati dal sud al nord da qualche hanno, per la precisione da quando avevo sei mesi.

Mio fratello due anni prima aveva 16 anni aveva lasciato la scuola non perché non fosse bravo anzi, mio padre aveva perso il lavoro, mia madre non aveva lavoro, e mio fratello si era trovato un lavoro per aiutare la famiglia.

Le cose poi erano migliorate, ma quell’anno la ditta dove lavorava mio padre era fallita, senza pagare gli stipendi, era tre mesi che non li pagavano,e poi altre cose tristi, ma come sapete odio le cose tristi e quindi sorvoleremo, tutto è passato, mio padre poi ha trovato un ottimo lavoro, mia madre si è aperta un negozio e la nostra vita poi dal lato economico non è più stata un problema,ma per due anni siamo stati quasi poveri , e per qualche mese poveri.

Poveri che brutta parola.

Io come detto ero un bambino bravo e non avevo fatto molti drammi, infondo non ero mai stato abituato ad avere molto, anzi….

Il problema era nato quando finite le vacanze di natale eravamo tornati a scuola, quando la maestra aveva chiesto che regali ci avesse portato Gesù bambino, tutti avevano iniziato ad alzare la mano e a dire i doni ricevuti tutti più di uno, l’unico che non aveva ricevuto nulla ero io, e lì che ho avuto la consapevolezza della situazione della mia famiglia, inventai un pupazzetto ” ma come solo un pupazzetto? ” era la domanda che mi facevano i compagni ” no ” avrei dovuto dirgli”non esiste Gesù bambino, e i miei sono senza soldi” invece dicevo ” si ma è molto bello”. La verità e che avrei dovuto inventare un regalo più bello, ma allora ero povero anche di idee.

In tutta onestà se non fosse stato per questo episodio forse non avrei neanche saputo di essere povero, sono stati i racconti soprattutto di mio fratello vera vittima del momento , e delle mie sorelle più grandi a farmi capire molto tempo dopo la gravità della situazione, siamo stati poveri dignitosi, nessuno ha fatti drammi, ma a quei tempi forse era più facile essere poveri non c’erano tutte le balle di oggi.

Mi prendo il merito di non aver mai detto a nessuno dei compagni di scuola o amici di gioco che Gesù bambino non esisteva, ho sempre finto di crederci fino a quando eravamo ormai in quinta elementare, e un nostro compagno di gioco più grande disse a me ed altri due miei amici” non è vero che esiste babbo natale sono i genitori che portano i regali, e poi che i bambini uscivano dalle donne” indicando il basso ventre

Su babbo natale sapevo che diceva la verità nonostante l’incredulità dei miei amici, ma che i bambini uscissero da lì mi era sembrata veramente una grossa bugia anche a me.

Schieramenti politici prossime elezioni.

Destra, sinistra, centro destra, centro sinistra, centro centro, centro un po più spostato ne a destra ne a sinistra ma neanche solo centro, destra di sinistra, sinistra di destra, monarchici,monarchici ma i Savoia no, anarchici, anarchici moderati, verdi,verdi solo se non c’e Pecoraro Scanio, arancioni, arcobaleno, nero, nero scuro, nero chiaro, rosso,rosso passione, rosso ormai senza passione, cinque stelle, quattro stelle, tre stelle, due stelle, pensione familiare, comunisti, comunisti veri, comunisti veri veri mica come quelli là, comunisti non è vero che siamo spariti, socialisti( è mio il nome) socialisti (è mio il simbolo), democristiani (è mio il nome), democristiani (è mio il simbolo), liberali, liberali con cautela, repubblicani e panda insieme, per la famiglia in generale, per la famiglia tradizionale, per la famiglia ( solo meridione con infiltrazioni in tutta Italia), dei lavoratori , dei disoccupati, dei par time, dei lavoratori in nero, fanculisti, onesti e giusti, solo onesti, solo giusti, un po giusti e un po onesti, se rubi tu rubo anch’io, più europa, meno europa, 15 giorni in europa 15 giorni fuori, andiamo via tutti, viva i barconi, affondo i barconi, popolare,popolare così così, potere al popolo ma poi comando io. Liberi e uguali, Liberi ma diversi, Liberi di dire cazzate, Lega, Annoda, Stringi,Fissa. Fratelli d’Italia, Fratellastri d’Italia, Figli unici d’Italia, Orfani d’Italia, Forza Italia, Coraggio Italia, Tante condoglianze. Lista in continuo aggiornamento

Questi sono veri, si fa per dire, ammetto che questi fanno ridere più dei mie.

Partito pirata, Poeti d’azione, Partito internettiano, Italia dei diritti, Ora rispetto per tutti gli animali, Popolo partite iva, Esseritari, Pensioni e lavoro, Popolo idea libertà, Parlamentare indipendente, Leoni d’Italia, Movimento riscatto Italiano, No alla cassa forense,

Pezzo per solo uomini ( neanche tanto intelligenti) vietato alle donne. Mario e una sua perla.

Mia figlia mi ha diffidato dal pubblicarlo.

Ieri ero con Mario, quando è passato Alfio un nostro conoscente in comune con la moglie.

Alfio è un discreto uomo, molte direbbero un bell’uomo mentre la moglie è veramente brutta, ora essere brutti non può essere una colpa e infatti nessuno accusa la signora di essere brutta ne prendiamo solo atto.

Il discorso tra me e Mario è scivolato su come mai Alfio si fosse sposato con una donna così brutta quando avrebbe potuto scegliere donne più avvenenti. ( discorsi da scemi, lo so)

Ora molti diranno la signora sarà molto intelligente, avrà un animo speciale, sarà simpaticissima, ecco la verità che la signora non è niente di tutto questo, le poche volte che ci ho parlato sicuramente a me non ha dato questa impressione.

La verità che Alfio è un uomo molto ma molto geloso, e quindi ha preso una moglie brutta e senza molte qualità sperando che nessuno la insidiasse, follia, mancanza di auto stima fate voi.

Mario che di donne ne ha avute tante ma proprio tante ha contestato la scelta.

Le donne brutte sono quelle che tradiscono più facilmente ha detto.

Siete in tempo per uscire dal blog.

“Le donne belle sanno di essere belle ed hanno ogni giorno continui approcci di tipo sessuale, le donne brutte sanno di essere brutte, e difficilmente hanno ogni giorno approcci di tipo sessuale” Mi ha detto Mario, quindi va da se che una brutta tende ad approfittare delle poche occasioni che gli capitano, e a darla più facilmente.

Mario mi ha fatto molti esempi e molte sue esperienze.

” Scusa” ho detto ” noi uomini abbiamo il problema di farcelo venire duro, e se una donna è brutta ? ”

” Il problema non è la botta e via” mi ha spiegato Mario” ma il continuativo cioè farlo per una vita come il marito, a me è capitato ha detto di farlo con qualche donna brutta, basta farlo al buio, bisogna spegnere la luce” ha finito di dire Mario

Mi scuso con tutte le donne, ma l’ idea che bastasse spegnere la luce mi ha fatto morire dal ridere, e si ci penso rido ancora adesso.

Battuta del giorno Matthew Dicks

Matthew Dicks scrittore, insegnante. -L’amico immaginario- Un libro che racconta la storia di un bambino autistico e il suo amico immaginario. Ho riso, pianto,un libro stupendo.

Amico immaginario “Ma devi essere la persona più coraggiosa del mondo per uscire di casa ogni giorno ed essere te stesso, quando a nessuno piace quello che sei […..]

” Gli insegnanti vanno all’università tutti quegli anni per imparare a fare i maestri, eppure alcuni non imparano mai le cose più semplici, come per esempio far ridere i bambini, e fargli capire che gli vuoi bene.