Il racconto inizia una decina di anni fa.
Avevo chiesto al mio migliore amico ( quello morto alcuni anni fa ) se avesse una piantina di alloro da regalami. La pianta che avevamo, nei vari lavori per la ristrutturazione della casa era morta.
Il mio amico era arrivato in bici e mi aveva portato nel cestino la pianta. Era una piantina di un anno circa forse qualcosa di più.
Dopo qualche mese la malattia che aveva colpito il mio amico gli avrebbe impedito di venirmi a trovare.
La piantina cresceva, quando dopo circa un anno era stata colpita da una malattia, che mi aveva fatto credere che fosse morta.
Avevo provato delle cure, ma dava l’ idea che fosse morta.
Intanto il mio amico peggiorava lentamente. Gli avevo raccontato della pianta, mi aveva proposto di prenderne un’ altra. Avevo rifiutato ” vediamo se si riprende” Avevo risposto.
La piantina aveva rigettato per la mia gioia.
Mentre il mio amico peggiorava lentamente.
Nei nostri incontri gli portavo le foto delle piante che aveva piantato da lui da me, di cui ormai non poteva più prendersi cura. ( Nel blog ogni tanto ne ho raccontato). Avevo portato anche la foto dell’ alloro che aveva rigettato.
Il tempo passa, l’ alloro cresce e il mio amico peggiora.
Poi improvvisamente l’ alloro come la prima volta si ammala e sembra seccare. Lo curo e non capisco se ce la farà a riprendersi, mentre l’ amico è sicuro che non si riprenderà più, peggiora costantemente.
L’ alloro si riprende, l’ amico no.
Nel frattempo anche suocero comincia ad ammalarsi. Ho mano libera nell’ orto e comincio a piantare quello che voglio.
Suocero piantava solo piante che rendevano denaro. Io pianto per il mio piacere. Lui viene dalla guerra, io dagli anni 70 del boom economico.
Passa ancora del tempo, l’ amico muore, suocero peggiora, l’ alloro invece si riprende definitivamente. Decido che è ora che vada in terra. L’ amico avrebbe voluto farsi mettere nella terra senza bara. Invece l’ hanno cremato, eravamo ai tempi del COVID.
La pianta è lì ma non cresce, sembra indecisa sul suo futuro.
Passa qualche anno e anche suocero peggiora, mentre la pianta decide che è il momento di crescere e di diventare adulta.
Ora nel frattempo suocero è morto, l’ amico era morto qualche anno fa, chi sta bene è la pianta ( si sta toccando gli allori con tutti i rami possibili) che dopo aver rischiato di morire più volte ce l’ ha fatta.
Ora considerando : L’alloro (Laurus nobilis) vive in media circa 100 anni, trattandosi di un albero o arbusto dalla longevità moderata, seppellisce anche me. Ora mi tocco io con tute e due le mani.
L’ alloro ci insegna che non bisogna mai arrendersi, che alla fine lottando si ce la può fare anche quando sembra che non ci sia più niente da fare. Certo se si è giovani riesce meglio se si è anziani….
Con affetto all’ amico e suocero.




































