Ballando nelle stalle.

Sabato sera dolce consorte ha deciso che voleva guardare la finale di Ballando con le stelle.

Io ero al blog e guardavo distratto ma ogni tanto guardavo.

Figlia, chi mi segue sa che balla, è arrivata ad un passo dal professionismo, ma per fortuna non ha mai trovato il ballerino giusto, danza i balli di coppia. Dal tango argentino, alla salsa, alla baciata, ma da ragazzina ha ballato il moderno, il tip tap, country, bughi bughi ecc ecc. Io non amo il ballo, l’unico motivo che mi spinge a guardarlo sono le ballerine. Ho seguito per anni tutti i saggi di fine anno di figlia, nonostante ne avrei fatto veramente a meno.

Il tutto è servito a farmi capire se uno è capace a ballare o no.

Non entro nel merito dei ballerini, non mi pare che nella trasmissione il saper ballare c’entri qualcosa, nonostante si chiami ballando con le stelle, premesso che almeno la metà di queste stelle non sapevo proprio chi fossero.

Ma vorrei dire qualcosa sui giudici. Ora no farò nomi ma soli cognomi, ma mi sembravano uno più scemo dell’altro, i loro giudizi spesso demenziali, non avevano niente da fare col ballo visto.

2 di voto alla Mussolini, perché ha dichiarato una volta meglio fascisti che gay. Che cazzo c’entra col ballo che ha appena fatto?

10 perché un concorrente è un figaccione e il giudice gay se lo sarebbe fatto.

I voti da parte dei giudici andavano a simpatia o ad antipatia, ma nulla che vedere con il ballo.

Ma oltre la demenza ben distribuita tra tutti i giudici, c’è sempre quello che spicca. La Lucarelli famosa per qualcosa a me sconosciuto, comunque molto apprezzata nella tv spazzatura, uno Sgarbi in gonnella tanto per intenderci ,mi faceva quasi cadere dalla sedia, quando dichiarava che la colpa era della giuria popolare se le cose erano andate come erano andate, attribuendo a se stessa e a gli altri giudici dementi come lei una capacità maggiore di saper giudicare.

Credo che la Lucarelli e la Mussolini si siano insultate per tutte le puntate, dicendosi di tutto, unico caso dove avevano ragione entrambe.

Ora la trasmissione si basa per oltre la metà su scontri verbali insulsi, e di nessuna utilità.

Ha vinto uno che non conosco, un bel ragazzo, ma la ballerina era molto ma molto meglio, la faccia un po da stronza,ma il resto…… bravissima.

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Briatore e l’invidia per il cretino arricchito.

La dimostrazione lampante che si può diventare milionari ed essere cretini in via generale è Briatore.

Briatore in realtà è un ottimo imprenditore e nei vari campi che si cimenta è assolutamente bravissimo, e ha dimostrato sicuramente un’intelligenza superiore alla media, per quanto mi dispiaccia dirlo. Oltre che l’intelligenza ha mancanza di scrupoli, ma se bastasse solo questa dote a diventare ricchi il nostro paese sarebbe pieno di milionari.

Quindi possiamo dirlo : E’ un uomo molto intelligente ma cretino.

Tutti i telegiornali hanno dato la notizia di un suo ricovero per aver preso il coronavirus, lui ha smentito solo una prostatite, e la Santachè ha confermato, l’avrà visitato anche lei non so.

Qualche giorno prima Briatore si era scagliato contro la decisione di chiudere le discoteche, dicendo che non c’era nessun rischio, che questo è un paese di matti. (L’imitazione di Crozza di Briatore è fantastica)

Settanta persone dipendenti del suo locale sono risultati positivi al virus, ma quelli contagiati sono molti di più, immagino anche molti clienti….

I maligni direbbero ” le ultime parole famose ” Certo fare le sue affermazioni e dopo due giorni vedere com’è andata fa sorridere, alcuni a dire il vero si stanno sbellicando dal ridere.

Ma la verità però ha la sulla medaglia col suo risvolto. Briatore è ricoverato in una camera privata a pagamento al San Raffaele, curato e riverito e sempre milionario. I suoi dipendenti costretti a lavorare come voleva lui, tanto il virus non c’era, sono contagiati e dovranno vivere col sussidio statale se mai ne avranno diritto.

Il Fatto di Travaglio, della notizia ne ha fatto l’apertura del suo giornale ” Quelli che il Covid non esisteva ” Deridendo Briatore.

Quello che ho capito io : che il virus c’è, ma è meno virulento che all’inizio, questo non toglie che ogni giorno una decina di persone muoia per questo.

Se tu governo ti affidi al buon senso delle masse, se proprio un governo di cretini, e visto che regioni comuni volevano far partire il turismo, hanno permesso che riaprissero le discoteche, dimenticandosi di fare quello che bisognerebbe fare in questi casi , controlli a tappeto e chiusura di tutti i locali che non hanno fatto rispettare le norme.

Vale per i lavoratori stagionali nell’agricoltura, una vergogna senza fine.

Al delirio (lavoro) per chiunque entri in azienda è obbligatoria la mascherina e se non la metti vieni gentilmente pregato ad uscire, e vieni messo alla porta.

A tutti i dipendenti viene misurata la temperatura, prima di entrare e se supera i 37 e 5 vai a casa.

Sono mesi che facciamo così e non mi pare un gran sacrificio per nessuno, ma forse i cretini siamo noi.

Calenda (ex ministro ora comico) Bizzari ex comico ora social maneger per Calenda ex ministro)

La notizia è breve Calenda risponde sui social ad una domanda, ormai i politici sono impegnati soprattutto nella rete.

Di strano non ci sarebbe niente se la domanda non l’avesse mandata un certo Guido La sega del movimento del cazzo.

Calenda nonostante il nome del suo interlocutore ha pensato bene di rispondere in maniera seria ( si fa per dire).

Luca Bizzarri noto comico soprattutto in coppia con Paolo.

Luca ha pensato a sua volta di scrivere a Calenda e dirgli che a uno che si chiama Guido la sega del movimento del cazzo va ignorato punto e basta, non si può iniziare una risposta con ” Caro La Sega” tutto quello che scrivi dopo non conta. Nel caso di Calenda a dire il vero non cambia nulla in ogni caso.

Di Calenda è più famosa la parodia di Crozza che il il vero personaggio.

Calenda quindi ha deciso di nominare seduta stante social manager il comico per 24 ore, mandagli gli accessi de suo accaunt.

Se fate una domanda a Calenda e vi rispondono in maniera seria non è lui è Luca il comico.

Salvini Calenda Renzi DiMaio Berlusconi La brutta copia di Montalbano Meloni e per ultimo Speranza quella è l’ultima a morire, e a noi ci fa paura il coronavirus ?

Stelle cantanti e pensieri sparsi.

E’ periodo di stelle, come ho già raccontato vivo in campagna, e da me l’illuminazione è scarsa, quindi permette una bella visione stellata.

L’altra notte, salito sulla terrazza mi sono sdraiato sul lettino che di solito usiamo per prendere il sole e mi sono messo a guardare il cielo stellato, una porzione di cielo.

Nel vicino campeggio, c’era un cantante che allietava, si fa per dire, la serata agli ospiti del campeggio, niente di male a me piace la musica…..

La voce del cantante non era male, ora per farvi capire tipo Guccini, e lo stile era anche quello, da porta sfiga, che per quanto belle le canzone, più che applaudire , le mani le tieni sui gioielli per protezione dalle disgrazie.

Il cantante del campeggio però forse conscio di questo ha deciso di fare un’azzardo, cantava canzoni allegre con la voce triste di Guccini.

Sentire Guccini cantare da 50 special dei Lunapop a sono solo canzonette di Bennato, ai vecchi successi di Little Tony, sempre con voce triste e cupa, creava un risultato alquanto dubbio. Inoltre aveva una pianola triste e qualche base ancora più triste che lo aiutavano.

Quindi, ero sdraiato a guardare le stelle con il sottofondo di canzoni che dovevano essere allegre , ma che erano diventate in qualche modo tristi, alcune canzoni ci voleva tempo per capire quali fossero nonostante le conoscessi benissimo, suonate e cantate in quel modo erano in qualche modo irriconoscibili, fino a quando ha fatto il duetto con una ragazza, non so se trovata al campeggio.

Vivo per lei di Bocelli e Giorgia. Io preferisco la versione degli autori ORO un gruppo scomparso precocemente, si potrebbe dire che hanno avuto luce come una stella cadente, tanto siamo in tema.

Ora immaginatevi Guccini che con la sua voce triste e compassata che canta Vivo per lei, neanche a un funerale avreste avuto una sensazione così …..

La ragazza era partita bene, bella voce, adatta alla canzone, solo che il compagno di duetto avrebbe rattristato anche la persona più allegra, spegnendo l’entusiasmo della ragazza, soprattutto nella parte cantata in due , lui per starle dietro alzava il tono, pirla, abbassalo e lascia cantare lei, ero per prendere il telefono e protestare con quelli del campeggio, ma la canzone era fortunatamente finita, e per la prima volta ho sentito qualche applauso , sicuramente indirizzato alla ragazza.

Mezzanotte era l’ora che smettesse finalmente .

Il cielo era sempre più stellato e il silenzio lo rendeva ancora più bello.

La voce

Erroneamente molti si sono fatti l’idea che il sottoscritto guardi troppo il lato estetico delle donne, dire che non guardo mentirei e andrei all’inferno, per guardare guardo, guardo ,guardo e con piacere guardo, ma questo non significa che nelle mie scelte di vita con le donne il lato estetico sia stato una cosa fondamentale, anzi direi che non lo è stato affatto.

Dire l’intelligenza è una banalità, tutti di noi abbiamo un concetto nostro di chi sia intelligente, ho sentito dire ” è intelligente” di persone che io consideravo dei celebro lesi.

La voce per me è fondamentale , sulla voce non si può discutere, o mi o piace o non mi piace, non è come sulle tette che alla fine come sono sono te le fai andare bene, no sulla voce non puoi, il timbro deve essere quello giusto, tendenzialmente timbri e toni sbagliati mi irritano profondamente, la stessa cosa detta da voci diverse fa un diverso effetto.

Ci sono cantanti bravissimi, che non sopporto non perché le loro canzoni non siano belle ma per la loro voce, mi irrita, tre esempi su tutti Ligabue, la Consoli, e Max Pezzali, se Max capitasse di incontrarlo mentre attraversa la strada mentre guido, e sto ascoltando una sua canzone che per qualche motivo non sono riuscito a cambiare , è sicuro che lo metto sotto.

Non sono le loro canzoni, molte bellissime, ma il timbro, il tono della loro voce non lo sopporto proprio.

Nella musica adoro le voci femminili, ho una raccolta di centinaia e centinaia di voci femminili, ai più sconosciuti, ma che hanno quei timbri e quelle tonalità che mi fanno stare bene.

Arrivo al dunque, dopo aver scherzato sulla voce di cognata Voce di tuono, io però non avrei mai potuto vivere con una donna con una voce così, ha mille pregi, ma dopo dieci minuti che ci parlo, idee omicide passano per la mia mente, non è per quello che dice, mediamente intelligente, ma è proprio il suono della sua voce, capisco cognato io io io che fa di tutto basta non stare in casa, certo l’amore rende ciechi e nel suo caso sordo ma proprio sordo soprattutto nel momento che si si sono messi insieme.

Dolce consorte ha una voce molto bella e dolcissima, l’importante che non parli in dialetto genovese, terribile e tendenzialmente irritante, divieto assoluto in casa.

Di tutte le cantanti la voce che adoro di più, è quella di Lara Fabian quando canta in francese. Il francese parlato da una donna è sensuale di suo, ha un suono straordinario, lei anche per altri motivi di più.

Non giudicate il genere che può piacere o no, ma ascoltate la voce è perfetta.

I maligni lo so penseranno che non mi piace solo per la voce.

Il nipote scrittore

E’ la prima volta che scrivo del nipote scrittore, figlio di sorella vicina, è stato il primo di tanti nipoti che sono arrivati dopo dai vari fratelli.

Il nostro rapporto è un rapporto strano, amore e odio da parte mia, lui mi vuole, bene e ci mancherebbe.

Il nipote scrittore, da grande voleva fare lo scrittore, era l’unica sua opzione, avrebbe fatto lo scrittore e sarebbe diventato ricco e famoso.

Le cose non sono andate così, per lo meno per ora, ha pubblicato il suo libro, ma non è diventato ne famoso ne ricco, certo lui continua a dire essere uno scrittore ed è alle prese col suo nuovo libro.

Ha venduto una copia, poco per diventare ricco e famoso, ed era al suo migliore amico.

Io avevo letto il libro in anteprima quando era bozza, lo avevo fatto leggere ad una appassionata del genere fantasy, la bibliotecaria, che gli aveva dato un sacco di consigli, il libro non era malvagio, certo andava riveduto e corretto….

Ci sono voluti almeno 5 anni prima che venisse stampato, la preoccupazione del nipote era che qualcuno gli potesse rubare l’idea, e diventare ricco e famoso al posto suo.

In questi anni il nipote scrittore di lavorare poca voglia, e da qui la mia incazzatura, il sogno va bene, ma poi c’era la realtà di tutti i giorni, sorella vicina è tutto meno che ricca…….

Alla fine ha pubblicato in rete, come molti, il risultato è stato quello che ho detto precedentemente.

Pubblicare un libro, è il sogno di molti, forse troppi…

Ora pubblicare un libro non è così difficile e nemmeno così costoso, il problema dopo pubblicato è trovare qualcuno che lo voglia leggere, e poi il massimo trovare qualcuno che sia anche disposto a pagare pur di leggere quello che hai scritto.

Questa fortuna è data a pochi, pochissimi considerato tutte le persone che scrivono.

Il nipote scrittore meritava maggior fortuna ? Obbiettivamente pagare per leggere quello che aveva scritto non mi sarebbe mai passato per la mente. Scrive bene, si, ma non basta.

Non basta scrivere bene, bisognerebbe anche raccontare qualcosa di originale, di nuovo, qualcosa che emozioni, che faccia ridere, riflettere……

Nipote scrittore ha scritto cose che avevo già letto e sentito, oltre qualche pagina dedicata al padre, si quella originale e molto bella, il resto era un già visto.

Il problema non è pubblicare, ma trovare il modo di farsi conoscere, a quello servono le case editrici, non tanto a pubblicare ,ma a distribuire il libro in modo che più persone ne possano venire a conoscenza.

Come scelgo un libro: di solito il titolo ha una sua importanza, poi la storia raccontata nella copertina alla fine, quindi il riassunto nella prima pagina, a quel punto leggo qualche riga qua e là per vedere se il tipo di scrittura è di mio gusto, se la storia è di mio interesse, se la scrittura mi piace a quel punto….

Il discorso è diverso per autori già famosi, o per persone molto conosciute…

Vale un po come per le canzoni, cantanti famosissimi che vendono parecchio nonostante le canzoni siano solo delle ripetizioni venute male, domandatevi se Vasco sarebbe diventato famoso con gli ultimi 5 cd che ha fatto ? Ho detto Vasco, ma vale per Ramazzotti o altri famosi uguali. Vendono tanto senza una vera ragione. Questo vale anche per gli scrittori famosi…….

La ragione è la pubblicità che viene fatta, se sei uno sconosciuto devi chiaramente trovare nuove vie.

In questi anni mi sono imbattuto in autori nuovi bravissimi, ho letto libri bellissimi, ed erano a volte delle prime opere, diventati successi spesso mondiali, quindi ci sono ancora case editrici capaci di fare il loro mestiere.

Il nipote scrive il suo nuovo libro, pensando che questa volta diventerà ricco e famoso (dubito) in compenso ha 40 anni si è messo a lavorare, e questo è già un successo.


Flauto di traverso.

Flauto di traverso è una nuova sottoposta ( nuova si fa per dire è una donna sopra i 40 anni) che è entrata prepotentemente nel mio quotidiano.

Oggi ve la presento solamente, il delirio (lavoro) mi attentde.

Flauto di traverso è una donna che dai vent’anni ad oggi è capitato di tutto, niente che lei si sia andata a cercare, dal coma per tre mesi a causa di una malattia, alla perdita di parte della vista, ad una malattia che la costringe ad assentarsi di corsa….. per tornare poco dopo più serena, e altre mille piccole difficoltà.

La famiglia è stata colpita in egual misura, dal padre portato a spasso per centinaia di metri da un camion che non si era accorto che era in mezzo alla strada, il camionista era ubriaco, al fratello che ha cominciato a prendere brutte strade, alla madre andata andata in depressione , e in tutto questo lei, lei che riesce nonostante a tutto a sorridere, eroica, certo piena di paure per il futuro, a volte con attacchi di panico, ma appena può sorridente.

Flauto di traverso, ha fatto il conservatorio, ma non solo…..

P. S Con molta stima ed affetto.

Il ragazzone sente il successo vicino.

Il ragazzone al delirio (lavoro) quello che prima aveva i capelli blu elettrico, ora biondo gay, con le unghie pittate di nero e l’anello al naso, è tornato da una settimana di ferie , ed è euforico, guà guà (pio spiego) l’ultima traccia pubblicata ha superato in una settimana le tremila visualizzazioni guà guà

Ad oggi 3900 visite e tolto qualche commento negativo è tutto un tripudio di complimenti guà guà.

Il ragazzone sente che il momento del successo è vicino, mi ha anche detto, che dopo quando sarà famoso mi resterà amico guà guà, anzi che racconterà di quando lo chiamavo testa di vitello, e continuerà a venirmi a trovare guà guà.

Gli ho chiesto se era una promessa o una minaccia, ha riso,” è una promessa” ha detto gua gua.

Il motivo della sua euforia è che ha comprato due basi musicali di rap, 250 euro una e 150 l’altra che sono una bomba guà guà, e sente che questa volta fa il botto.

Le basi le ha comprate su youtube, c’è uno che le vende, il botto per il momento lo fa lui, sono tantissimi che comprano queste basi da questo tizio guà guà.

Il ragazzone dice che ormai cominciano a copiarlo, le sue frasi vengono usate anche da altri guà guà.

Guà guà è il suo marchio di fabbrica, c’è in tutte le sue canzoni, quando no sa che cazzo dire, dice guà guà , infatti nell’ultimo pezzo anche i suoi soci lo dicono , Tra un ti sparo, mi drogo, mi ubriaco, te lo metto in bocca, te lo metto…. è un tripudio di guà guà, e il guà guà è la parte migliore.

Il guà guà è il suo portafortuna, si sa mai ? Oggi l’ho usato anch’io, vediamo se faccio anche io il botto.

P. S Il ragazzone ha preso la patente, l’esaminatrice era la stessa vecchia stronza dell’altra volta che l’aveva bocciato, questa volta ha fatto tutto bene, solo alla fine ad una rotonda non ha dato la precedenza, ma lo stronzo dell’altra auto non aveva messo la freccia, e quindi l’esaminatrice l’ha promosso. ” Si accosti ” ha detto la vecchia stronza “è promosso” Se qualcuno ha visto un ragazzone vestito tutto di nero, coi capelli biondi gay, un anello al naso saltare e gridare di gioia guà guà, era il mio sottoposto, ancora per poco……. così dice.

P.S Mi mancherà.

Biografia di un artista Paola Pioletti.

Era quasi un anno fa per la precisione, era verso la fine di febbraio che vagando sul blog ho letto un racconto, ed è stato subito amore (letterario), ho amato da subito quell’anima che aveva scritto quel racconto, e poi nei giorni successivi altri racconti, uno più bello dell’altro accompagnati spesso da stupendi disegni il blog era ploporosso70.

Ricordo di avergli scritto che stava diventando la mia scrittrice preferita

In quei tempi avevo deciso di chiudere il blog , escluso qualche sporadica visita era un deserto.

In tutta onestà devo ricordare anche frammentidisabrinaesse la mia prima follower, sbaglio dovrei dire amica di blog, a sua volta amica di ploporosso70 . Sabrina è un vero talento letterario, se vi capita andate a trovarla, se volete ascoltate pure i suoi video musicali, ma andate a leggere quello che ha scritto è veramente bravissima.

Era tramite i loro commenti che avevo conosciuto ploporosso70. I blog funzionano così, non sapevo che funzionasse così.

Ploporosso70 è chiaramente Paola.

Le mie giornate sono diventate più belle da quando l’ho conosciuta, amavo la mattina andare a leggere ciò che scriveva e diceva, e poi grazie a lei e a sabrina la mia cerchia di amici sul blog si è allargata.

Un giorno rammento come fosse oggi, ha scritto che avrebbe chiuso il suo blog, ce l’aveva col mondo, gli avevano fatto gli ennesimi torti, copiato i suoi disegni …. ricordo di aver pianto all’idea di perderla……

Poi Paola dopo qualche tempo ha deciso di riaprire un nuovo blog, oggi siamo a Misteryously in coabitazione con Silvia, altra splendida persona.

Per onestà va detto, che per tutelare le sue opere, Paola in questo nuovo blog ha un altro approccio, si ogni tanto fa mostra del suo talento ( non vuole che sui dica che ha talento) ma si dona giustamente con più parsimonia.

Il libro, intanto è un vero libro, fatto come Dio comanda, è stato un parto doloroso, pieno di rinvii, e di contrattempi, ma il risultato va detto è ottimo.

Non faccio il critico, e poi sono di parte, anche se in questi mesi ogni tanto qualche duro scontro con Paola c’è stato, ma dopo aver letto il libro molte cose ora le capisco, molti avvenimenti che gli erano accuditi li sapevo ma altri li ho scoperti solo leggendolo il libro.

Amicizia, lealtà, sincerità, valori con cui costruiamo ogni giorno con grande rispetto. Nasce il bello e il bene della vita. Con stima e affetto è la sua dedica sul libro.

Il suo primo racconto che ho letto, raccontava di una giovane sposa che aveva un modo tutto suo di governare la casa. Bellissimo e divertente.

Grazie Paola

Lo scherzo.

Il ragazzone che fa rap , quello con i capelli tinti blu elettrico, con unghie pittate, e l’anello al naso, si vantava di aver avuto più di 1800 visualizzazioni e nessun commento negativo.

Ho controllato ed era vero, ma la cosa mi sembrava strana.

Sabato con un collega che smanetta sempre sul cellulare , ho chiesto un favore….

In un attimo il collega si è collegato a Soundcloud , in un attimo ha creato un profilo falso, e sempre in attimo ha mandato un commento negativo da me dettato. Io ci avrei messo mezza giornata se mai ci fossi riuscito

La risposta è arrivata poco dopo. ” succhiamelo ” è l’unica parola che posso citare.

Alla nostra risposta, è partita un’altra serie di insulti, irripetibili e poi la nostra completa cancellazione, i nostri commenti cancellati.

Ieri sera è arrivato…….

“Era un commento non costruttivo ” ha detto, mentre tutti ridevamo.

Non mi serba rancore, infatti mi ha dato il titolo del nuovo brano pubblicato ” questo ti piace ” ha pronunciato convinto.

Il primo brano ha raggiunto quasi 1900 visite , confrontate al mio blog un successone.

Ero indeciso se scatenargli contro tutti gli amici di figlia, ma ha promesso di non cancellare più niente.

Stavo scherzando chiaramente.

Ora vado all’ascolto e poi vi faccio sapere .