E’ arrivata la bufera.

E’ arrivata la bufera. Di Renato Rascel, un grande dello spettacolo, anche se era piccolino di statura. Cantante, autore di canzoni, attore di teatro, di rivista , di cinema, conduttore, per quelli della mia generazione un grandissimo. Famosissimo in televisione per i Racconti di padre Brown. Era un sacerdote che risolveva dei gialli, era un programma per ragazzi e veniva mandato in onda nel pomeriggio, seguitissimo, famosa la sigla .

E’ arrivata la bufera è un pezzo divertentissimo, in realtà non parlava del tempo ma dell’arrivo della guerra siamo nel 1939, e c’era la censura.

Buon divertimento

Però mi vuole bene.

Il quartetto cetra è stato uno dei più bei gruppi musicali . Unico nel suo genere e mai più ripetuto. C’era tutto, bravura,intelligenza, grazia, educazione, ironia, simpatia, dovrebbero essere tutelati nella memoria collettiva. Famosi anche per le loro celebri parodie letterarie canzonettistiche. Patrimonio della televisione fatta bene. Studio uno era il programma.

Tra le loro canzoni spesso ironiche ed umoristiche, c’è questa -Però mi vuole bene- 1964.

La canzone è attuale, certo l’argomento non è umoristico, la violenza sulle donne, certo loro lo trattano con ironia, ed io trovo fantastica la loro interpretazione, notate l’eleganza, il garbo, la bravura di tutti.

La canzone mette una nota dolente sul comportamento di certe donne, quello di non voler vedere anche quando è palese a tutti che l’uomo che hanno scelto è un violento o un cretino.

Nella mia famiglia abbiamo avuto di questi casi, persone a me molto care che sono andate contro tutto e tutti per prendersi questi coglioni, e poi vivere una brutta vita.

La prima regola è volersi bene, ma tanto tanto bene,tanto da non morir, direbbe la canzone. In amore mai andare al ribasso. Meglio soli che male accompagnati.

Cento campane. Il segno del comando.Carla Gravina

Ennesimo diluvio, scooter ai box, automobile e chiavetta con musiche varie. ecco spuntare -Cento campane- di Nico dei gabbiani. Lo so, sto scrivendo di preistoria.

Cento campane è la sigla di uno sceneggiato andato in onda nel 1971, ero bambino, avevo meno di dieci anni, ed adoravo quella canzone, ma non solo….. Carla Gravina la protagonista, adoravo già anche lei… allora non capivo esattamente il motivo, mi piaceva e basta, e non vedevo l’ora di poterla vedere.

Ma andiamo per ordine, Cento campane è una canzone scritta nel 1952, di Fiorenzo Fiorentini e Romolo Grano. Nello sceneggiato c’era sia la versione solo musicale, che quella cantata come dicevo da Nico dei Gabbiani, ma lui non avrà successo con questa canzone, invece poco tempo dopo diventerà la canzone simbolo di Lando Fiorini, che la porterà a Canzonissima , l’ho detto preistoria.

Tanto per capirci, Canzonissima ha superato i venti milioni di spettatori per puntata, e il Segno del comando era sui 15 milioni a puntata, oggi con 4 milioni parlano di successo strepitoso. Certo c’erano solo due canali.

Il Segno del comando, era uno sceneggiato che parlava di magia, di fantasmi , e misteri, era ambientato nella Roma anni 70, il protagonista maschile era Ugo Pagliai, ecco di lui non posso dire lo stesso di Carla Gravina, bravissimo attore, ma io aspettavo di vedere lei.

Sarò sincero, il finale deludente è dir poco, so, per averlo letto, che c’erano 5 finali pronti, la trama fino a quel momento era stata eccezionale. Lo sceneggiato nel suo complesso uno dei più belli mai fatti, con ambientazioni bellissime , ed attori bravissimi.

Ora se fossi capace vi metterei la sigla.