Un gatto randagio si è autoinvitato è bazzica costantemente casa nostra, nonostante il parere contrario di Nontirare. Suocera ha iniziato a far ingrassare anche il nuovo arrivato. Per ora il gatto non ha nome.

Il gatto ha già qualche anno. Spesso lo vedevamo girare in zona. Passava da una casa all’ altra a chiedere cibo. Nessun padrone.

Si è sempre fatto avvicinare e carezzare. Ma non si è mai fermato stabilmente da nessuno.

Un giorno da un vicino, un giorno dall’ altro. La cosa che lascia stupiti che alla fine tutti gli danno da mangiare.

Non che sia bello , anzi, ma ispira simpatia.

Ormai da dieci giorni nonostante il parere contrario di Nontirare bazzica casa costantemente.

L’altro giorno il gatto era sotto l’ auto e Nontirare era lì a minacciarlo.

” T’ho detto che non ti voglio vedere da queste parti. I gatti non sono graditi” Le gridava con tutta la forza che aveva. Il gatto la guardava tranquillo dal suo posto sicuro ” calmati scema di un cane, c’ è il sole e fa caldo, se ti agiti così ti viene un infarto. Suocera ha detto che posso venire quando voglio e qui è tutto suo” ” Suocera può dire quello che vuole, io sono il cane di guardia e gatti non ne voglio. Ho già dovuto sopportare quella palla di lardo di Guardacomeseigrasso, ci manchi te” Gli urlava a più non posso.

Mi sono avvicinato a Nontirare e le ho detto ” Perché non lo lasci in pace? ” ” E’ un gatto e si sa che sono animali infidi, approffittatori senza nessun scopo, un errore del buon Dio. Quando mai li nomina nella Bibbia? ” Mi domanda per convincermi.

Il gatto la guarda sornione ” sei ignorante come tutti i cani, noi gatti siamo sempre stati venerati. Nella società dell’Antico Egitto, noi gatti erano venerati perché considerati incarnazioni viventi del potere divino. Eravamo considerati messaggeri della dea Bastet, protettrice della casa e della fertilità. Pirla di un cane che non sai niente ” Bravo e allora vattene in Egitto a farti venerare che ci fai qua?”

Troppo caldo per stare a perdere tempo con loro.

Dimenticavo ha due splendidi baffi. ( foto presa in rete. Ma è uguale)

Accusato ingiustamente di usare battute sessiste. Vero che faccio battute, ma non sono sessiste,volendo sono luoghi comuni. Ma da dove nascono i luoghi comuni? Dalla realtà della vita.

Ora prima per giudicare qualcuno bisogna, più che le parole, guardare cosa ha combinato nella vita fino a quel momento della sua vita.

Chi mi segue sa che dolce consorte è una professionista, oltre che a rompere le balle come tutte le mogli ( battuta sessista o semplice verità?) E’ una stimata professionista nel suo campo.

Se lo è ed ha avuto l’ opportunità di diventarlo lo deve molto anche al mio aiuto ed appoggio incondizionato. Eravamo già sposati quando ha dovuto fare corsi ed esami. All’ esame finale non ci voleva andare. Io e suocera l’ abbiamo portata a forza fino a Genova. E’ stata la più brava. Ma questo è secondario. Io so che ho preso permesso al delirio per portarcela,

Dolce consorte è una donna indipendente, escluso quando devo farle benzina al distributore automatico. Ora iniziamo col motorino. Io devo andare a fare benzina con la tanica e poi quando ne ha bisogno, riempirle il serbatoio. Se faccio battute sulla cosa mi sembra il minimo.

Figlia fa quello che vuole.

Vero che è brava come figlia , ma resta il fatto che non sono io come padre a scegliere, io devo solo pagare.

Nella mia famiglia di origine, mia madre ha sempre comandato. Sosteneva che comandava mio padre, ma ha fatto fare a tutti quello che voleva lei, soprattutto a mio padre.

Quindi quando faccio battute, spesso luoghi comuni, tipo che le donne cambiano idea velocemente. Dolce consorte mentre dice una cosa, fa nello stesso istante l’ esatto contrario. Figlia è uguale. Non faccio battute sessiste racconto quello che mi capita realmente.

” Ma hai appena detto il contrario” mi permetto di dire ” ho cambiato idea ” mi risponde. Cioè ha cambiato idea ancora prima di avercela.

Vogliano parlare dei posteggi?

Sarò sessista, forse, vero che ho visto donne bravissime, ma in generale anche chi guida bene, figlia per esempio, se c’ è da fare un posteggio :Sosta parallela (longitudinale): corsia di manovra larga almeno 3,50 metri. Se non sono almeno più di 4 rinuncia, dolce consorte ne vuole almeno 5.

Leggevo che è sessista dire ” guidi bene per essere una donna”

Sapete cosa penso.

Che la parità si conquista cominciando a non rompere più i coglioni con queste puttanate.

Rispondete ” tu per essere un uomo guidi malissimo” così siamo pari e patta.

Giudicate un uomo da come si comporta nella vita reale non dalle sue battute, soprattutto se un uomo anziano cresciuto in un altro mondo.

Avrei potuto raccontare di quando le donne hanno le loro cose, ma che inevitabilmente diventano problemi nostri, intrattabili come minimo, ma su questo tema è meglio tralasciare se no scoppia una rissa verbale. ( In una discussione non dire mai ad una donna se hale sue cose. Altro che battuta sessista)

Cosa c’è di peggio di un cattivo vicino? Un parente vicino. Cognato io io io ne è la prova vivente.

Ora cognato io io io ha tutta una sua idea di come si vive al mondo.

il suo motto è : vivi e rompi i coglioni al mondo.

Gli riesce benissimo .

A sua discolpa, cognata voce di tuono rompe i coglioni solo a lui.

Con qualcuno si dovrà sfogare., chi meglio di dolce consorte e suocera.

Arriviamo al nocciolo della nuova disputa.

Le galline e gallo di cognato io io io e il mio orto.

Io libero le mie galline, ma le controllo che non vadano nell’ orto, quando lo fanno le rincorro con una canna e cerco di colpirle. Loro scappano ma io le inseguo , intanto faccio movimento.

Le galline sono sceme diciamoci la verità.

Alla decima bastonata , avrai capito che lì non ci devi andare? Sono sceme, Ve lo garantisco.

Cognato io io io dopo la morte di tre galline , da parte di faina secondo lui, del suo cane psicopatico secondo me. Ha deciso di lasciarle libere. Così si possono rifugiare sugli alberi.

Il problema non è che le lascia libere, ma che al mattino presto vanno a fare colazione nel mio orto.

Sono ghiotte di pomodori, ma non disdegnano le zucchine e tutto il resto piantato.

Ora gli è stato detto gentilmente di tenerle chiuse.

La cosa gli è dispiaciuta molto.

Poteva tranquillamente recintare la sua parte e lasciarle libere.

Invece all’ ennesima richiesta di tenerle chiuse, ha reso un bunker il suo pollaio. E’ fatto così.

Ora è sicuro che le galline non escono più e che neanche le faine e Nontirare ( si mangiava le uova) entrino più.

A me le galline piacciono libere e mi dispiace che rimangano rinchiuse tutto il giorno,ma dopo tanta fatica ,vedesi beccati tutti i pomodori obbiettivamente ti girano i coglioni.

Se non fossero così sceme, ma sono galline, cognato io io io non ha nemmeno questa scusa.

Come passa il tempo. E’ quasi un anno che suocero è passato a miglior vita. Ricordo che di questi giorni si moriva dal caldo anche l’ anno scorso.

E’ passato un anno e sembra ieri che suocero ha deciso di dire basta a questa vita.

Come l’ anno scorso c’ e un caldo torrido. Ricordo che si stava bene solo nella camera mortuaria.

C’era un bel fresco. Alcuni pensionati senza condizionatore a casa passavamo la giornata li facendo finta di essere amici o parenti.

Un anno e sembra ieri.

Gli ultimi tentativi per prolungargli ancora un po’ la sofferenza non aveva già patito abbastanza e poi l’ addio definitivo.

Suocero continua a essere presente e come se fosse nell’ altra stanza a fare altro.

Suocera e dolce consorte sentono la mancanza, ma più che dolore è rimasta quella malinconia permanente. Gli va riconosciuto che non l’ hanno santificato, ricordano con piacere anche tutti i difetti, soprattutto quelli.

Suocero è con noi ,passeggia nell’ orto e guarda incredulo quello che combino.

Sta con suocera a guardare la televisione con lo stesso volume di quando c’ era lui, il massimo era sordo e ora lo sta diventando suocera.

Nulla è cambiato soprattutto il nostro affetto nei suoi confronti.

PS

Suocera non riusciva ad aprire la caffetteria e mi ha chiesto un aiuto.

Prendo la caffettiera e la svito. Suocera mi guarda e mi dice ” comincio ad invecchiare” (Ha più di 90.)

L’ amico che non va in pensione perché gli danno troppo poco per i suoi vizi. Mille euro al mese per il lotto e duecento euro per il fumo. “Dimmi come faccio a vivere se smetto di lavorare?” Mi ha chiesto. ” Se mi tolgo questi due piaceri non mi resta altro” Ha finito di dire. Vero, dopo l’ operazione alla prostata la figa resta solo un bel ricordo.

L’ amico sabato sera controllava i numeri del lotto. Era seduto fuori a fumare nella piazzetta davanti alla cucina dove stavamo cenando.

” Sono un pirla” continuava a dirsi da solo. Condivido l’ analisi e obbiettiva.

” Sono un coglione ” ha continuato. Anche su questo come non essere d’accordo.

“Sono un imbecille” ha finito di dire. In realtà poteva andare avanti.

Alla fine ho chiesto il motivo per tutte quelle verità.

” Non ho giocato 4 e 23( numeri a caso, che poi andate a controllare e mi dite che non è vero)su Cagliari ed è uscito”

Aveva in mano un foglio a quadretti con tutte le combinazioni giocate più di dieci, All’ ultimo aveva deciso di non giocare quei numeri preferendo altri numeri.

Il caso aveva voluto che nessuno dei numeri giocati fosse uscito. L’ unico uscito l’ ambo su ruota fissa che aveva deciso di non giocare. Da qui le offese sul suo conto.

Il lotto fa quattro estrazioni settimanali e stanno pensando di farlo diventare giornaliero.

Altro che patrimoniali .

Il lotto è la tassa occulta sulla speranza.

L’ amico non si limita al lotto. Poi ci sono le partite di calcio. Non disdegna il SuperEnalotto.

Il suo tempo libero lo passa a giocare e fumare.Una volta andava anche per mussa, nonostante fosse sposato. La bellezza l’ aiutava parecchio nel trovare donne disponibili. Ma l’ ultima volta la moglie l’ ha beccato e dopo un periodo di punizione è stato ripreso in casa. Ora gioca solo al lotto e fuma, aiutato molto dall’ operazione alla prostata.Avere rapporti sessuali è diventato complicato.

Ogni volta gioca più di 50 euro sulle varie ruote, mi ha confessato.

Chiaramente per lui è impossibile andare in pensione con tutti i soldi che gioca.

Mi ha inoltre confessato che ha una vecchietta che gli porta i numeri in cambio di soldi.

Altri li compra in televisione, ( giuro, l’ ha detto lui)

Altri dalla sua nuova passione TikTok. Si è completamente rimbambito.

Mamma mia che brutta fine che ha fatto.

Ora vi do gratis tre numeri secchi sulla ruota di Genova.

47: Un amico che parla

23: O scemo, lo scemo

37 : sperare o speranza

Se vincete ricordatevi di me.

Altro che dispiaciuti i miei colleghi al delirio, vogliono festeggiare che me ne vado. Veramente vergognoso. Se fossero dispiaciuti dovrebbero tristeggiare non festeggiare.

Da alcuni dei miei ex colleghi prediletti è venuto fuori che vogliono festeggiare che me ne vado dal delirio.,Che merdaccie, chi l’ avrebbe mai detto.

Chiaramente non è mia intenzione festeggiare.

Ora se siete tristi come mi dichiarate vi riunite e fate un tristeggio in mio onore.

Ma organizzare una festa perché me ne vado e veramente ignobile.

Vero che l’ azienda è felice, può prendere uno e pagarlo un cazzo al mio confronto.

Vero che hanno promesso( falsamente ) a più colleghi, di passarli a 38 ore e chi di passarli a indeterminato.

Così sono tutti felici che me ne vado.

Ps

Però nessuno come me….

Passeggiata con Nontirare (cane) filosofiggiando sul destino e la morte. Nontirare mi ha mandato a fanculo quando ho prospettato una sua morte vicina.

Premessa

In questi giorni sono successi due episodi molto tristi che mi hanno colpito profondamente.

Un ragazzo del posto di 17 anni si è buttato sotto il treno. Il motivo scatenante, pare che la ragazza l’ avesse lasciato. E’ palese che il ragazzo avesse già dei grossi problemi irrisolti.

Un caro amico della mia età ha scoperto di avere un tumore maligno.

Fine premessa

Chi mi segue sa che sono un sostenitore del destino. Tutti siamo vittime o beneficiari del fato.

Se una cosa deve succedere succede a prescindere dalla nostra volontà.

Le cose accadono a volte sono belle a volte bruttissime. Ognuno di noi poi reagisce secondo il suo io innato.

Passeggiavo con Nontirare lungo il fiume e riflettevo sulla morte.

Nontirare ha 14 anni ed ho pensato che non gli resta molto da vivere.

Un cane vive in media tra i 10 e i 15 anni, per un’aspettativa di vita generale di circa 12,5 anni. Tuttavia, questa durata varia notevolmente in base alla taglia, alla razza e allo stile di vita.

Così scherzando l’ ho presa in giro. ” Certo sarà tristissimo quando non ci sarai più” le ho detto.

Mi ha guardato in maniera cagnesca ” Pensa per te che stai per andare in pensione e si sa che tanti appena ci vanno gli viene qualcosa, guarda i tuoi amici e poi scusa ma va a fanculo te e la morte.”

Ora tutte le religioni e le filosofie hanno trattato questo argomento con scarsi risultati, con risposte fantasiose e poco realistiche.

Ora che la morte sia giusta ed abbia senso è fuori dubbio. Se muori anziano è normale , di cosa non è importante, di qualcosa bisogna morire, anche di troppa salute.

Ma quando il destino colpisce le vite giovani le risposte si faticano a trovare.

” Era destino “Sulla morte di un bambino,o un ragazzo di 17 anni si fa fatica ad accettare. Certo trovare l’ amore della tua vita grazie a circostanze strane è più facile.

Nontirare mi guarda e mi dice ” Noi cani che siamo più intelligenti degli uomini in questi argomenti, non ci facciamo domande di questo genere, tanto non c’ è risposta che tenga. Se è destino è destino giovane o vecchio che sei. Ora ci sei e ora non ci sei più, tanto vale vivere senza pensarci. A proposito se devo morire presto, perché mi fai morire di fame, tanto vale farmi morire con la pancia piena”

Ho un cane filosofo

Il collega che in gioventù ha girato filmati porno , mi ha portato in regalo l’ anello da mettere nel belino. Poi visto che c’era anche il nuovo collega giovane, quello fidanzato con una bella brasiliana ne ha regalato anche uno a lui. Che però non sapeva cosa fosse.

Perché mai uno dovrebbe regalare anelli a scopo sessuale ai colleghi?

La domanda è legittima.

Perché siamo molto amici e ci piace ridere di queste cose. Potrebbe essere la risposta.

Perché li rivende è la vera risposta.

Ora tutti i cazzi suoi non ve li racconto.

Quindi arrivato a delirare di sera ha pensato di farmi questo regalo per farci quattro risate.

Visto che c’ era il collega giovane ne ha dato uno anche a lui.

Il collega giovane ha guardato il pacchettino e non sapeva proprio cosa fosse, l’ ha rigirato più volte nella mano e poi ha chiesto a cosa serve.

Il collega pornodivo ha fatto la sua bella lezioncina

Gli anelli per il pene (detti anche cock ring o anelli fallici) servono a mantenere erezioni più forti e durature e a ritardare l’eiaculazione. Funzionano stringendo la base del pene, il che limita il deflusso del sangue dopo l’erezione.

Il collega giovane si è lasciato scappare” più il secondo caso”Viene velocemente per intenderci.

La ragazza non sarà felice della cosa, quindi il collega pornodivo ha cominciato a dispensate consigli. Il collega giovane ascoltava interessato .

Il collega pornodivo che ha superato i 50 anni e sostiene di fare ancora sesso ( solo con la moglie) almeno una o due se non tre volte al giorno , escluso un giorno di meritato riposo per entrambi, ha chiesto al collega giovane quante volte al giorno lo facessero, visto anche la bella ragazza che si trova accanto e che invoglia parecchio.

Il collega giovane è uscito con un desolante ” con questo orario che faccio non me la da’” Lei lavora al mattino e pomeriggio, lui la sera e quando torna a casa lei dorme già .”Un po’ insistito” continua “ma poi mi dispiace e la lascio dormire” ha finito di dire.

Il collega pornodivo gli fa presente che se non fanno sesso è facile visto l’ età che lei la dia a qualcuno quando è sveglia.

Quini è passato al consiglio.

” Quando entri nel letto ti metti dietro e le tiri i capelli e nel frattempo gli metti un ginocchio nella schiena., lei si….. Qui mi fermo è un blog serio

Al collega giovane gli si sono illuminati gli occhi, la sola idea l’ aveva galvanizzato ” quando torno a casa ci provo” ha detto convinto.

Io so che finisce male. Comunque vada viene subito.

Queste cose mi mancheranno tanto…

Disavventura del nuovo collega.Non fidarsi mai se la vostra ragazza vi dice ” te li taglio io i capelli”

Il nuovo collega, per chi mi segue, quello giovane 22 anni che convive con la ragazza di 20 anni. (gnocca tanto) brasiliana.

L’ altro giorno è arrivato con un nuovo taglio di capelli.

L’ ho guardato” non l’ avrai mica pagato il parrucchiere per conciarti così? Secondo me gli puoi chiedere i danni”

Ora il collega oltre il taglio demenziale, era rosso rosso, una giornata al mare.
Faceva impressione, ma soprattutto ridere.

Si è messo a ridere anche lui ” me l’ ha tagliati la mia ragazza” ha risposto. ” Voleva essere sicura che nessun’altra te la desse?” Ho chiesto e prima che rispondesse” Conciato così è impossibile che una sana di mente pensi di uscire con te” Ho finito di dire. Il collega si è messo a ridere ” dici?” ” Sicuro” ho confermato.

Nel frattempo è arrivato l’ altro collega, che l’ ha guardato incredulo ” Ma da chi sei andato a farti tagliare i capelli così?” Ha domandato

Ora non ha saputo spiegare l’ esatto motivo di quel taglio. Di certo la ragazza sta ridendo ancora adesso ed è sicuro che nessuna Conciato così glielo porta via.

Più o meno era conciato così.

Io sarò antico , ma un taglio così solo uno tanto pirla se lo può fare fare.

Al delirio (lavoro) per fare il capo capo essere pirla non è obbligatorio ma aiuta ad essere assunti. L’ ultimo non si smentisce …

Al delirio per scelta aziendale ogni tre anni tutti i capi, escluso i supremi, vengono spostati da una zona ad un’ altra.

Questo da quando siamo diventati un’ azienda seria. (Rido da solo)

Di capi e capi capi ne ho visti passare parecchi.

Quello che li accomuna, la supponenza e la pirlaggine.

Ora qualcuno normale c’è stato, ma è stato un’ eccezione.

L’ ultimo non si smentisce, soprattutto per pirlaggine.

Non è cattivo, sarà esperto di molte cose, non ho approfondito la conoscenza, ma delle attività del delirio non capisce una benemerita minchia.

Di buono che i capi non parlano ai sottoposti, si limitano a lamentarsi coi capi.,che poi vanno dai sottoposti ” lo so è un pirla, ma vuole che si faccia così…”

In tutti questi anni mi sono sentito dire tutto e il contrario di tutto. A dimostrazione della loro pirlaggine.

Ma come si dice: l’ asino va dove decide il padrone, si obbedisce.

Mi pagano , alla fine sono cazzi loro. Certo fare cose cretine un po’ scoccia. Ma se fai il dipendente questo ti tocca, obbedire anche a dei cretini.

Chi mi segue sa che abbiamo avuto un incidente, due cretini hanno avuto uno scontro, quello messo sotto dal muletto ha avuto la peggio ed è finito all’ ospedale e dopo mesi e mesi non è ancora guarito.

Abbiamo avuto un sacco di guai, ora tutte le norme, anche le più idiote, al ministero del lavoro è obbligatorio essere idioti per varare certe normative, dobbiamo seguirle quasi alla lettera. Multe , lettere, di richiamo fino al licenziamento.

Ora il capo capo , oltre la miriade di comportamenti virtuosi, si è inventato di sana pianta, delle sue norme. Neanche al ministero del lavoro avevano pensato cose così cretine.

In nessun corso di sicurezza hanno mai detto di comportarsi così.

A tutto c’ è un limite, capo capo sta minchia e sono andato a discutere di persona.

La premessa è stata essenziale ” Potrei fregarmene, come sa me ne vado, ma quello che dice di fare non ha senso” Non ci credete si è offeso e innervosito. Vuoi che c’erano dei testimoni.

Ora tu capo capo sarai esperto di come rompere i coglioni ai sottoposti, ma di come si lavora non sai un cazzo.

Infatti è partita una garbata discussione, dove il capo capo cercava di spiegare il motivo delle sue decisioni e dove gli spiegavo garbatamente che diceva minchiate inapplicabili se si voleva che noi dipendenti continuassimo a delirare. Quindi non sapendo come rispondere alle argomentazioni, mi dice ” la sicurezza prima di tutto”

L’ unica cosa sicura è che è un pirla.

” Le ripeto, a me frega un cazzo, tanto tra poco me ne vado, ma non ha senso lavorare in quel modo e non ci penso nemmeno a farlo”

Ora è chiaro che io non rischio nessuna ritorsione. Posso volendo mandare a fanculo tutti. Non voglio.

Un conto è rispettare le norme di legge per quanto sceme siano, ma anche le paturnie senza senso di un capo capo direi basta.

Quando si chiede per messaggio su WhatsApp (a una morta), la conferma della morte del marito,( vivo e vegeto) avvenuta un mese fa, stando al rimbambito che ha mandato il messaggio alla figlia del presunto morto.La cosa che ha dell’incredibile e che il giorno prima il rimbambito e il presunto morto erano seduti fianco a fianco, durante l’ assemblea condominiale e si parlavano tranquillamente.

Premessa

L’ avvocato che aveva preseduto l’ assemblea, aveva chiesto se qualcuno era disposto di raccogliere le firme dei condomini. Ora di questa faccenda ce ne possiamo tranquillamente fregare.

Il rimbambito , un pensionato che non sa come passare il tempo si è offerto di farlo lui.

Il rimbambito è un amico di fratello. Si vedono praticamente tutti i giorni. Si parlano e i rapporti sono buoni.

Durante l’ assemblea fatta il giorno prima era seduto a fianco di fratello e figlia di fratello.

Figlia di fratello era a cena da me sabato sera, quando le è arriva un messaggio.

Precedente mi aveva raccontato dell’ assemblea e detto che molti condomini erano degli imbecilli che non capiscono nulla.

Legge il messaggio e comincia a ridere fino alle lacrime.

Il messaggio è del rimbambito.

Se non l’ avessi letto non ci avrei creduto.

Signora …… (Nome e cognome di cognata defunta anni fa ) Chiedo conferma che suo marito (nome di fratello ” è deceduto.

Fratello è peggio di me nella tecnologia, non sa neanche leggere i messaggi nel telefonino e neanche conservare i nuovi numeri nella rubrica.

Quindi figlia di fratello aveva dato il suo numero al rimbambito per la raccolta delle firme.

Ora erano seduti a fianco e per tutta la sera si sono parlati.

Anche se per ipotesi avesse confuso ( il rimbambito confuso lo è sicuramente) la figlia per la madre, restava il fatto che fratello era seduto accanto a lui, vivo e vegeto. Come poteva chiedere conferma del suo presunto decesso un mese fa ?

Quando si è rimbambiti tutto è possibile. Anche parlare con i morti vivi e scrivere messaggi ai morti.

La figlia di fratello gli ha risposto, che il morto non era suo padre, ma un vicino deceduto un mese fa.

Il rimbambito è andato in confusione, non era già abbastanza confuso di suo.

Quindi ha risposto alla figlia di fratello.

Quindi (nome e cognome di cognata defunta) mi conferma che suo marito non è deceduto?

Nipote mi ha fatto leggere il messaggio

Ridevamo tutti alle lacrime.

Ora quando il rimbambito vede fratello, vorrei essere lì per vedere se gli chiede quando è resuscitato?

Brutto invecchiare, ma soprattutto diventare rimbambiti.

Il nuovo collega che fa il regista, ancora con scarsi risultati. Ma la passione è tanta,ma i soldi sono pochi. Ora guadagna qualche euro e poi ci riprova.

Il ragazzo , trent’anni ha uno scopo nella vita, fare il regista cinematografico.

Quando ci siamo presentati, mi ha fatto una bella impressione.

Faccia simpatica , bel modo di comportarsi.

Gli ho chiesto cosa voleva fare nella vita. Lo so che non mi faccio mai i cazzi miei. Ma da come rispondono le persone, capisci cosa aspettarti.

” Faccio il regista” mi ha risposto, poi ha aggiunto” oltre il delirio, alla sera il cameriere” mi ha risposto.

Nella sua vita, ha fatto di tutto per guadagnare qualcosa.

Poi con i soldi messi da parte, si è autoprodotto ed ha girato tre corti. Aveva pochi soldi. Tre minuti per film.

Il successo non è arrivato.

Nella sua ultima impresa , si è svenato per produrre il film.

Si è circondato di persone teoricamente capaci, le ha anche pagate di tasca sua. Quando uno ci crede è così che si fa. Prenotato cinema della zona per la prima. Ingresso gratis. Certo che tre minuti di film non sono tanti. Durava di più la sigla finale con i partecipanti del film.

Il soggetto era il suo, ma si era fatto aiutare da uno sceneggiatore professionista. Pagato anche lui con i suoi soldi.

Ma le cose non sono andate come dovevano andare.

Ora qui il suo racconto si fa nebuloso.

Ora io sono andato in rete a cercare informazioni. La sua storia non regge, non parlo della trama del film, che non si può vedere, l’ ha cancellato da tutte le piattaforme. Il motivo dell’ insuccesso.

Secondo lui colpa è dell’ audio e della morte di Berlusconi.

Vi chiederete cosa c’entrano le due cose?

La ragazza che fatto l’ audio è comunista. Lo so che vi domanderete che cazzo c’entra col film del collega.

Ci arriviamo

Praticamente alla vigilia della presentazione, si è accorto che l’ audio faceva schifo.

Ha chiesto alla fonica di aggiustare l’audio. La ragazza ha risposto, ” Stasera non posso devo andare a festeggiare la morte di Berlusconi” Sti cazzo di comunisti.

Il film era bellissimo , secondo lui, ma l’ audio ha vanificato i suoi sforzi. Non si capivano i dialoghi.

Se girava un film muto con i sottotitoli era meglio.

Diciamo che a quanto pare, le critiche non siano state eccezionali, le prese per il culo dei partecipanti si.

Tutta colpa della comunista che è andata a festeggiare la morte di Berlusconi, continuava a ripetere.

Settemila euro buttati nel cesso.

Si capisce che il suo racconto non regge.

Sta di fatto che è stato un flop al botteghino. Anche se gratis le persone hanno voluto i soldi indietro.

Il collega è andato in depressione ed ha cancellato tutto quello fatto dalla rete.

Si trova solo qualcosina .

Il bello che l’ attore protagonista, nonostante il flop , è stato scritturato per un film internazionale. Certo non per merito del suo corto, che non ha visto nessuno.

Il collega regista, si è preso un momento di pausa per elaborare una nuova storia e mettere dei soldi da parte per dirigere un nuovo film.

Se prende spunto dal delirio sarà sicuramente un successo.

PS Lavora con impegno e questo va a suo favore.

Cognato io io io e dolce consorte col buio hanno cercato di mettere le sue galline nel mio pollaio. Sembrava che la faina avesse fatto fuori una terza gallina. Invece era viva. Il gallo si è rifiutato di entrare nel pollaio. Cognato io io io sostiene che è cattivissimo. Tutta la storia minuto per minuto

Cognato io io io tornato a casa, era quasi buio, ha contato le galline. Secondo lui ne mancava una.

Fino a dieci sa contare, almeno così credevo.

Erano 5 invece di sei.

Due erano morte il giorno prima uccise sempre secondo cognato dalla faina. Gli aveva succhiato il sangue dal culo. Forse avrà mangiato l’ uovo ancora nel culo delle galline. Sta di fatto che erano morte al ritrovamento.

Quindi cognato io io io visto la scomparsa della gallina, ha chiesto a dolce consorte di dargli una mano a prendere le galline e metterle nel pollaio.

Pare secondo suocera e Nontirare una delle cose più divertenti viste nelle loro vita.

Galline inseguite da cognato io io io, da dolce consorte e soprattutto dai cani che non vedevano l’ ora di rincorrere le galline. Ormai il buio stava calando.

Dolce consorte era addetta al rincorrere le galline per mandarle nelle braccia di cognato io io io.

Sono gallinelle nane, quindi più difficili da prendere.

Mezz’ora c’ è voluto per mettere dentro 5 galline.

Gallo escluso perché pericolosissimo. I due cani enormi di cognato io io io hanno cominciato a ridere al pericolosissimo. Ma gli dispiaceva dare del cretino al loro padrone.

Dolce consorte si è rifatta male alla caviglia a correre dietro alle galline.

Arrivato a casa dolce consorte era incazzatissima.

Ce l’ aveva col mondo. Soprattutto con cognato io io io e quelle cretine di galline.

Si è messa davanti alla televisione, voleva che l’ ascoltassi nei suoi lamenti e non fossi distratto da altre disgrazie che succedono nel mondo.

Ce l’ aveva anche con se, perché non sa dire no. ” Che importava a me delle sue galline?” Mi ha chiesto ” Ora mi fa male di nuovo la caviglia” Ha detto sconsolata.” Non poteva chiedere a sua moglie invece di rompere il cazzo a me?”( Parole testuali) Infuriata più con sé che col fratello. .Tutto rigorosamente davanti al televisore.Guai ad accendere il tablet. Dovevo ascoltare le sue lagnanze con la massima attenzione e partecipazione.

Il mattino dopo le galline erano già fuori. Ed erano 6 più il gallo.,

La verità che cognato io io io è pirla e non sa contare neanche fino a dieci.

Il nuovo collega di venti due anni, ha scoperto il piacere della convivenza. La ragazza è una brasiliana di vent’anni tanto gnocca.

Ultimamente ho sentito più ragazzi che hanno deciso di andare a vivere fuori di casa ed andare a convivere . Niente matrimonio. Ma quello che mi ha colpito è la giovane età.

In tre giorni ben tre ragazzi sotto i 23 anni mi hanno raccontato la stessa cosa.

Tutti ragazzi che hanno smesso di studiare, comprese le ragazze e cercano di mantenersi.

Non è facile, ma il fatto che ci provano è una bella cosa.

Uno di questi mi ha detto che è già due anni che convive ed è felicissimo. La sua compagna ha una marcia in più mi ha detto.

Da informazioni avute, lo so non mi faccio mai i cazzi miei, lo ha recuperato e messo sulla buona strada. E’ riuscita nell’ impresa che neanche i genitori di lui erano riusciti.

E’ arrivato un nuovo collega di 22 anni e da un anno convive con una ragazza di vent’anni.

La cosa mi ha sorpreso , visto la giovane età e la precarietà dei lavori che ha svolto fino a desso.

Il collega è simpatico e ha buona volontà.

Un buon acquisto .

Nel raccontarmi mi ha detto che è da un anno che vive con questa ragazza.

Lei viveva già da sola, non andava d’accordo con la famiglia.

Trovato un lavoro, si era presso in affitto un piccolo appartamentino.

Conosciuto lui , dopo neanche un mese hanno deciso per la convivenza, nello sconcerto della famiglia di lui, preoccupati per il ragazzo che se ne andava via di casa.

Conosciuta la ragazza , hanno proposto durante la settimana di stare due giorni da loro.

I due ragazzi per tranquillizzare i genitori di lui hanno accettato.

Il collega è felicissimo della convivenza con la ragazza, lo si capisce da come parla della fanciulla.

L’altro giorno gli è squillato il cellulare, nel display c’ è la foto di lei. E’ proprio innamorato.

Finita la conversazione, gli ho chiesto se mi faceva vedere la foto della ragazza.

Ha fatto di più, mi ha mostrato una serie di sue foto. Una in costume.

Mamma mia che gnocca.

Incredibile che esca con lui. Avrà doti nascoste. Non è bello non è ricco, anzi. Vero che è simpatico…

Mi guarda, sorride e mi dice ” Ho scelto bene?”

Allora ho precisato che lui non aveva scelto nulla, quella che aveva scelto era stata lei.

Il collega ha sorriso e mi ha dato ragione.

Quando mai sono gli uomini a scegliere?

Certo che per quelli della mia generazione è cambiato il mondo, altro che fidanzamenti che duravano anni. Ora dopo un mese che si conoscono convivono.

La fidanzata del figlio dei miei vicini, 18 anni viene sabato e domenica e dorme, dorme, dopo, in camera con lui.

Ora è palese, che se fanno sesso ed sicuro che lo fanno ed è meglio farlo in un posto sicuro.

Ma resta sempre un senso di qualcosa che non sia proprio giusto.

Sarà che sono anziano.

Dolce consorte non capisce un tubo. Ci inciampa e si fa male a una caviglia. Indovinate di chi è la colpa?

Dolce consorte l’ altra sera bagnava i fiori del giardino.

Ha comprato o meglio le hanno rifilato un tubo, quelli di stoffa che si allungano e poi si restringono da soli.

Sono comodi , ma hanno un difetto, si rompono facilmente. La prima parte del tubo si era già bucata in due punti l’ anno scorso. Era rimasta la seconda parte. Troppo corta per tutto il giardino.

Come detto l’ altra sera mentre bagnava il tubo ha cominciato a perdere in mezzo e poi anche in un altro punto.

Dolce consorte ha cominciato a fare brutti pensieri. Non è nella sua natura.

Ha cominciato anche a innervosirsi, quello è nella sua natura, come tutte le donne si innervosiscono facilmente.

Mentre cercava di capire e riporre rimedio ai fori nel tubo , ma non ci ha capito un tubo, è riuscita a inciampare e darruparsi per terra. Un dolore terribile alla caviglia, già infortunata anni fa.

Non si ride delle disgrazie altrui.

Ma quando l’ ho vista era in piedi e camminava, male ma camminava.

Controllato l’ entità del danno, anni di sport mi hanno reso un esperto, visto anche il tipo di gonfiore, pareva nulla di grave.

Ho preso il panetto di ghiaccio , quello di plastica per intenderci e l’ ho obbligata ad appoggiarlo sulla parte infortunata. Certo prima l’ ho avvolto in un pezzo di stoffa.

Dolce consorte, non sopporta il dolore.

Grida per nulla e sosteneva che gli facevo male.

Se glielo tiravo in testa gli facevo male.

Ieri ho cambiato il tubo, ho messo uno vecchio tipo. Lunghissimo, può bagnare ovunque.Quello che uso nell’ orto. Poi ne comprerò uno nuovo., Pensavo di averla fatta felice, invece è uscita fuori con ” ma come l’ attorcigliamo, così che si vede lungo tutto il giardino non mi piace”

Poi dicono che mi incazzo facilmente. Avevo pensato intorno al suo collo.

Dolce consorte cammina normalmente, e può pure bagnare il giardino, stando attenta a non inciampare nel tubo troppo lungo, perché poi è chiaro che la colpa è mia

Genitori ingombranti. Quando il bene diventa molesto.

Chi mi segue sa che ho raccontato della nuova collega che il padre , un vecchio frequentatore del delirio, un pirla per tutti, aveva scritto un libro dove mandava a cagare il mondo intero e soprattutto quelli del suo paese.

La collega ed io abbiamo due storie simili.

Abbiamo lavorato, praticamente obbligati, ai miei tempi non era permesso dire no nell’ attività familiare. Io prima dei 14 anni lei a 14 anni.

Di simile c’ è anche la personalità forte dei nostri genitori. Comandati e tendenzialmente collerici.

La collega per molti più anni.

Infatti alla domanda di com’era messa sentimentalmente, è carina, ha risposto ” Non voglio nessuno, sto benissimo da sola senza nessuno che mi deve dire cosa fare. ”

In realtà non è sola come un cane , infatti ha un cane che le fa compagnia.

Una volta le donne sole avevamo i gatti, ora sono più indipendenti e prendono i cani.

La collega preferirebbe non parlare del padre è una ferita ancora aperta.

Gli vuole bene e nello stesso tempo lo detesta.

Ora in questo siamo stati simili.

Quando ero ragazzo i rapporti con mia madre sono stati spesso burrascosi.

Mi ha diseredato una decina di volte.

Ai mie fratelli ha rovinato la vita. Io come fratello minore ho fatto tesoro delle loro esperienze ed ho fatto in modo che non interferisse nelle mie scelte.

Come già raccontato , la svolta è stata quando ho capito che quello che faceva, sbagliando il più delle volte,era in ogni caso per il nostro bene. La sua mentalità, la sua cultura, terza elementare, di certo non l’ avevano aiutata.

Se accetti l’ idea che il suo comportamento era in ogni caso per il tuo bene. Cambia il rapporto.

Infatti dopo anni di scontri il rapporto con mia madre è diventato più che buono.

Certo ho sempre fatto in modo che non interferisse con le mie scelte, ma le sono stato vicino, ed ho cominciato io a prendermi cura di lei e di mio padre.

Sono diventato il loro punto di riferimento.

Mi sono preso tutto il buono, ma mi sono accollato anche tutto il brutto.

Hanno voluto me durante le malattie. Ho scelto io per loro.

So che soprattutto gli ultimi tempi ci siamo voluti tanto bene.

Mia madre non è mai morta.

E’ ogni giorno con me, le sue frasi divertenti vengono ripetute, alcuni suoi atteggiamenti vengono costantemente ricordati. Le sue foto sono sparse in casa mia. Lei con figlia, lei con mio padre sorridenti.

Ora auguro alla collega prima o poi di fare pace col passato col padre e trovarsi un uomo , che non la comandi ma che l’ ami e si prenda cura di lei.

Il cane va bene come compagnia ma non è la stessa cosa di un uomo che ti ama

Vi lascio con una frase storica di mia madre

Facitela in culo

Il figlo dell’amica di dolce consorte si è innamorato di una che lo prende e lo lascia a suo piacimento. Lui ha perso letteralmente la testa per lei. Anche l’ amica di dolce consorte per stare dietro al figlio che voleva anche uccidersi l’ ultima volta che è stato lasciato.

L’ amica di dolce consorte era preoccupatissima, da alcuni voci di conoscenti era venuta a sapere che il figlio era tornato con la ex.

L’ ultima volta che lei lo aveva lasciato, non era la prima volta e non sarà neanche l’ ultima volta, l’ uomo parliamo di uno di più di 40 anni aveva manifestato idee suicide.

Meglio lui che lei diranno quelli contro i femmicidi.

Giusto ,se devi uccidere qualcuno è meglio che ti ammazzi tu.

Ora l’ amica di dolce consorte non era proprio di questa idea ed è capibile.

Pare che la donna in questione non abbia un bel passato. Cazzi suoi diranno i puristi contro i femmicidi.

Pare che ami , non gli uomini ma approfittarsi di loro, non sessualmente, anche se è sicuro che gliela dà. Ma tende a sfruttarli economicamente e poi lasciarli.

Non c’ è una legge che tuteli gli uomini da rimbambimento da mussa.

Ora facevo notare alla madre che il figlio non è particolarmente ricco. Anzi….

Nel blog ho raccontato di una mia conoscente , lei si che sapeva scegliere. Il meno a cui ha portato via dei soldi è uno che le ha dato trentamila euro e lui sostiene che non gliela neanche data.

Uno centomila euro ed è morto poco tempo fa. Le aveva fatto anche causa, vinta ma i soldi non li ha più rivisti, come la sua gnocca.

Mi rispondeva la madre dell’ uomo, che era venuta a sapere in maniera informale, un amico che lavora in banca che il figlio si era fatto fare un prestito. ( Il figlio ha un buon lavoro ma niente di più)

Soldi che chiaramente non servivano a lui ma alla donna.

La madre era preoccupata, perché se la donna lo lascia di nuovo, per lei è sicuro, questa volta oltre che lasciargli il cuore spezzato lo lascia anche con i debiti da pagare. E’ certo che si ammazza.

Ci sono uomini stronzi , ma certe donne non hanno nulla da invidiargli, sicuramente non il pene, che li fa diventare dei coglioni.

Il mio ventesimo corso sulla sicurezza fatto al delirio, uno ogni due anni. E’ sicuro che non servono a un cazzo.

Tutti i deliranti siamo stati coinvolti.

Avevo raccontato di un incidente tra un dipendente e un esterno. Due pirla si erano scontrati.

Un sacco di guai per l’ azienda. Carabinieri, Asl, ispettorato del lavoro, vigili del fuoco, protezione civile ecc ecc..

La ditta è stata costretta a fare cose non inutili di più, dovrebbero servire a rendere più sicuro il posto di lavoro.

Fatte, non c’ è uno che le rispetta.

Il corso serviva a farci firmare un foglio, così da domani sono solo cazzi nostri.

La responsabilità è personale. L’ azienda ci ha messo in condizione di essere sicuro mentre deliriamo .

Ora il 90% delle cose che dovremmo seguire non servono a un cazzo. Motivo perché nessuno le ha mai seguite.

Ma ora dopo quello successo arriveranno controlli a sorpresa e se ti beccano che non segui le norme scattano denunce, lettere di richiamo e licenziamento.

TUTTO PER DUE PIRLA.

Ora il problema è che se segui le norme, cosa che faro, tanto a breve porto via il cazzo dal delirio non è che diventa impossibile delirare e che è più il tempo che ci vuole a mettersi e a mettere in sicurezza gli altri che quello che ti rimane per delirare.

Per un lavoro ci vorrà molto più tempo.

Ora uno dirà cazzi aziendali, esattamente quello che ho detto io. Già così è un disastro.

Il corso l’ ha fatto una signora simpaticissima, molto sovrappeso, volevo dirle che per la sua sicurezza dovrebbe mangiare meno. Ma mi è sembrava poco carino dirglielo, tanto lo sa esattamente come noi sapevamo già quello che ci diceva.

I corsi servono a spiegarti, esattamente come nei corsi di guida per l’ auto ,che se vai a 200 all’ ora e ti schianti rischi di farti male tu e quelli che coinvolgi. Come se uno non lo sapesse già.

Quando si scopre di avere difficoltà a leggere il corsivo. Ho scoperto che fanno corsi per adulti per imparare a scrivere e leggere il corsivo.

Ieri mattina mi telefona dolce consorte, ha dimenticato l’ agenda del lavoro.

Mi chiede di leggere una pagina.

Dolce consorte ha una bella scrittura. Ordinata e precisa.

La mia scrittura non si capisce , compreso io che la scrivo. Dopo qualche minuto se rileggo non so cosa ho scritto, nonostante lo stampatello. Se scrivo in corsivo è illeggibile anche per gli esperti in geroglifici. Ho quaderni scritti da ragazzo, che non riesco a decifrare.

Avevo letto che c’erano due motivi per scrivere come scrivo io.

Uno il più probabile, disturbi mentali

Il secondo: che la mente va più veloce della scrittura e quella si adegua.

Una volta si studiava la stenografia. Io oltre le altre materie neanche quella.

La stenografia manuale è oggi quasi del tutto in disuso, soppiantata dai registratori digitali e dalla trascrizione automatica. Tuttavia, la sua variante meccanica, la stenotipia, rimane uno strumento insostituibile per verbalizzare in tempo reale contesti istituzionali e legali ad alta velocità.

Prendo l’ agenda e vado alla pagina indicata e comincio a leggere.

Dolce consorte scrive tutto in corsivo.

Faccio fatica a decifrare quello che c’è scritto.

Ormai tutto quello che leggiamo è in stampatello.

Scriviamo col pc, cellulare e via dicendo, tutto in stampatello.

Il corsivo sta sparendo.

Sono andato in rete a vedere

Infatti

l corsivo sta vivendo una fase di forte declino. L’avvento di tastiere, tablet e intelligenza artificiale ha ridotto la scrittura manuale. Sempre più studenti prediligono lo stampatello, ritenendo il corsivo troppo lento e faticoso, tanto che alcuni Stati (come la Finlandia) ne hanno perfino abolito l’insegnamento obbligatorio.

La situazione nelle scuole: Molti insegnanti faticano a dedicare tempo alla “bella calligrafia” a causa dei programmi fitti e dell’uso precoce dei dispositivi digitali. Tuttavia, non mancano i tentativi di riscoperta, come l’uso della minuscola carolina per avvicinare i più giovani alla fluidità della scrittura legata.

Identità e firma: La scomparsa del corsivo porta con sé il rischio di una progressiva “spersonalizzazione” del proprio segno grafico, rendendo le grafie sempre più standardizzate e influenzando la stessa firma personale.

Leggo quello che capisco , dolce consorte ride , per sua fortuna lei sa capire tramite alcuni indizi quello che dico. Mi ringrazia e sta ancora ridendo.

Comunque ho deciso almeno una volta alla settimana torno a scrivere in corsivo se mi ricordo come si fa.

Voi come scrivete? Usate ancora il corsivo?

Figlia mentre si allenava a scalare la parete in palestra ,guidata dal disturbato mentale con cui esce, si è fatto male al collo.” Niente di grave ” ha sostenuto. Speriamo che non si sfracelli prima di prendere la laurea. Ormai forse ma forse ci dovremmo quasi ma quasi essere se non si darrupa prima.

Figlia ieri mi ha telefonato, l’ umore era buono. Mi ha raccontato che da quando sta col disturbato mentale scalatore, ha migliorato tantissimo la tecnica e che ora riesce a fare passaggi che prima non le riuscivano.

Il problema è nato perché , ora che avrebbe la tecnica, le manca il fisico o meglio la forza fisica per fare certi passaggi. Figlia sostiene che ci vuole allenamento.

Io che sono uomo di mondo, ho sostenuto predisposizione, che per quanto si alleni non avrà mai.

Era portata per ballare non per arrampicare.

Quando glielo ho detto si è risentita.

Sostiene che dovrei incoraggiarla a sfracellarsi.

Che era da tempo che non aveva così costanza con uno sport.

Mentre mi diceva queste cose era a casa con un reggi collo.

Sabato e domenica va col disturbato mentale e la sua amica che l’ ha introdotta a questo sport, anche lei molto disturbata mentale, in non so quale posto, a scalare una parete difficilissima.

Ma figlia mi ha tranquillizzato sul fatto che lei li accompagna solamente., Poi resta a guardare se si schiantano a terra.

Inoltre ha sostenuto che si porta il pc per continuare a studiare per la laurea.

Speriamo che si laurei prima di ruzzolare giù con tecnica innata da qualche parete.

La gente non ha niente da fare che mandare inviti di matrimonio o battesimo agli amici. Ma allora che amici siete?

Due inviti arrivati uno dietro l’ altro.

Un’ amica carisssssima di dolce consorte battezza il figlio. Visto che il compagno non la sposa, giustamente, lei si è vendicata trasformando il battesimo in un pranzo di matrimonio. Ristorante e tutte le balle varie di queste inutili manifestazioni religiose.

Non solo ci ha invitato, già per questo non la considero più un’ amica, ma ha chiesto a dolce consorte di fare da madrina.

Ora questa richiesta e non si capisce perché, ha ingioiato dolce consorte, che ha subito accettato senza neanche darmi la possibilità di dissuaderla. Di più, non posso non presentarmi alla cerimonia.

L’ amica di dolce consorte era anche amica mia. Sa come la penso e un torto così non me lo doveva fare. Invitarmi al battesimo di suo figlio, ma sono cose che si fanno agli amici?

Non bastava l’ invito al battesimo, dopo due giorni è arrivato l’ invito al matrimonio di una amica carisssssima di figlia.

Qui il dramma si va a sposare dalle parti di Como.

Abiti qui, vivrai qui, che cazzo ti vai a sposare in quella zona?

Ti pare un buon motivo che lui è pieno di parenti che abitano lì e tu qua siete quattro gatti?

In realtà ha senso.

Bene tra i quattro gatti ci sono anch’io. Io che ti ho voluto bene e mi fai questo torto?

Amica di figlia dalle elementari, è stata una presenza continua anche per noi.

Ti pare giusto farmi un dispetto così? Non solo invitarmi al tuo matrimonio, ma costringermi a venire dalle parti di Como.

Non era bastato il secondo matrimonio di tua madre , dalle parti di Bergamo. Trovarne uno di qua troppo semplice. E’ durato tra l’ altro più il viaggio per arrivare lì in auto che il matrimonio. Si sono separati subito.( Qualche mese)

Le persone non imparano mai dagli errori degli altri.

La madre due matrimoni e due separazioni. Niente la figlia ha deciso che si sposa lo stesso .

Indovinate a chi ha chiesto di fare da testimone?

Figlia per coerenza avrebbe dovuto rifiutare.

Figlia ha detto che lei non si sposa. Bene, allora perché fai da testimone alla tua amica? Dissuadila è il minimo che puoi fare come vera amica.

Per metterti un vestito da cerimonia? Le donne sono fatte così, basta avere una scusa per potersi agghindare. Anche dolce consorte ha già detto che ci vuole l’ abito adatto.” Ma usa quello del battesimo” Le ho detto. Mi ha guardato male.

L’ amica di figlia ci ha tenuto a precisare , mentre dava a mano la partecipazione che è gradita la mia presenza.

Tutti contro di me, sembra che fanno queste cerimonie solo per invitarmi e farmi un dispetto.

Quando al delirio pretendono che cambi la password ogni volta che entri in quel cazzo di sito. Neanche ci fossero informazioni di sicurezza mondiale.

Va detto che io evito accuratamente di entrare nel sito del delirio.

Ho delegato figlia e dolce consorte.

Hanno tutto loro, credenziali e password.

Che cazzo ci entro a fare? Per guardare la busta paga.? Mi fido.

Non faccio per principio straordinari, solo quelli che mi costringono.

Se ci sono errori c’ è chi controlla e avverte tutti gli altri colleghi.

Ci sono colleghi che controllano tutto tutto. Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.

Ora al delirio hanno deciso di semplificare le cose complicandole.

Ormai ci eravamo abituati , niente, hanno dovuto cambiare. Così il vecchio sistema non funziona più.

Quindi ieri sera, avevo la necessità di vedere l’ ultima busta paga ho cercato di entrare.

Un delirio.

Ora se ero solo io, sono un pirla, ma ha provato anche dolce consorte.

Sono entrato nella mail che mi avevano mandato. Un collega mi aveva fatto vedere come fare. Sciacca qui, schiaccia là, metti il tuo nome, metti la password ed è fatta” Fatto sto benemerito cazzo.

Schiaccio qui, schiaccio là scrivo e nome e password e mi dice ” chi cazzo sei?”

Riprovo, magari ho sbagliato a scrivere.

” Non ti conosciamo” mi scrive di nuovo.

Chiamo a malincuore dolce consorte. Quando mi deve aiutare in queste cose è insopportabile.

Infatti arriva e comincia a dirmi come fare ,vuole che lo faccio io.

“Se devo farlo io era inutile che ti chiamavo” Le ho detto.

Dopo vari tentativi infruttuosi, in cui lei si rendeva più fastidiosa del solito, l’ ho mandata gentilmente ad andare ad infastidire suocera.

Cosa che ha fatto .

Suocera poco dopo l’ ha rimandata su. Un po’ per uno non fa male a nessuno.

E’ tornata alla carica.

“Riproviamo” dice

Avrei evitato. Ma la cosa interessa più a me che a lei.

Riproviamo, la risposta è sempre la stessa ” chi cazzo sei?”

Dolce consorte decide di spostarsi sul suo PC ed usare il vecchio sistema.

Le chiede una password nuova. Mette la vecchi e cambia solo un numero. ” No così è troppo facile da scoprire” le scrive il sistema delirante . Le mostra un esempio di password sicura. Sicuro che non se la può ricordare nessuno nemmeno volendo. Piena di lettere maiuscole, minuscole, numeri, segni strani.

Riprova e riprova , ma il sistema non è mai d’accordo.

Arrivo e scrivo come password ” ANDATEVENEafunculo2026 volte

Questa la prende dice che è sicura

Il problema nasce quando mi deve arrivare il PIN da inserire

Non arriva

Dopo aver provato varie volte e mandati ” ” ANDATEVENEafunculo2026 volte “dolce consorte si è arresa.

Io ho continuato sul tablet.

Era l’ una del mattino quando ho trovato la soluzione. C’ era un allegato che non avevo visto.

Letto è stato semplice entrare.

Avremmo potuto continuare all’ infinito. C’ era da aggiungere una cosa. Quando vedo il collega lo insulto 2026 volte.

Bene.

Stamattina ho mostrato il mio grande successo a dolce consorte.

Quando ho provato ad entrare mi ha scritto ” password non valida” ma è bastato cambiare il numero finale ANDATEVENEafanvulo2027volte. Perché tornasse a funzionare.

La lettera bellissima di nipote lontana a dolce consorte scritta con l’ intelligenza artificiale.

Nipote è più ignorante di me, scrive facendo errori su errori, al suo confronto sembro un letterato.

Dolce consorte la riprende sempre. Le dice che dovrebbe imparare l’ italiano.

Riprende inutilmente anche me.

Dolce consorte è obbiettivamente fissata con l’ italiano corretto.

Nipote le ha scritto una lettera per whatsapp sul cellulare. Doveva ringraziarla ,oltre perché le da’ ciocco, io non ci penso proprio, perché le ha sbrigato una pratica.

Lettera bellissima , con termini che nipote non sa neanche cosa vogliono dire, che comunque lei non ha mai usato. Punteggiatura perfetta. Era palese che non l’ aveva scritta lei.

Mi è tornato un ricordo lontano. Di mia madre, terza elementare, non diceva una parola d’italiano neanche per sbaglio, che scriveva anche peggio, che ad una sua amica, una donna anziana analfabeta, le scriveva le lettere da mandare a un suo fratello all’ estero.

Altro che Totò e Peppino.

Cazzo che ricordo mi è tornato in mente , l’ avevo lasciato lì in un cassetto.

Ma tanti anni fa era prassi farsi scrivere le lettere, da chi sapeva appena leggere e scrivere.

Il padre della nuova collega ha scritto un libro. Pare che insulti tutti. La figlia non ne voleva parlare. Forse oggi me lo porta. ( Il libro)

Qualche settimana fa è arrivata una nuova collega. Mi era stato detto che è la figlia di uno che frequentava delirio fino a due anni fa. Mi è stato detto il nome. Io riconosco le persone dalla faccia non dai nomi.

La collega è arrivata e si è subito inserita nel gruppo. Simpatica, carinuccia e con un bel modo di fare, si è entrati in confidenza.

Ho chiesto di suo padre, mi ha mostrato col cellulare chi è.

Un pirla.

Ho evitato di dirglielo non mi sembrava educato. Poi le colpe dei padri non possono ricadere sui figli.

Un collega sostiene che con un padre così, non può essere cresciuta bene, e quindi non ci provava nemmeno a farsela. ( Discorsi tra maschi trogloditi) ” Meglio non correre il rischio di avere da fare col tipo.” Secondo il collega sarebbe rimasta zitella.

L’ altro giorno è uscito fuori che il padre della nuova collega ha scritto un libro.

Dopo una ricerca in rete col collega che non ci prova per via del padre, l’ unica cosa uscita è la copertina del libro. Del libro nessuna traccia, anche volendo non si può comprare.

Il titolo era già tutto un programma.

Chiaramente non posso scriverlo.

Un disegno nella copertina che era una bella premessa di dove andava a parare il libro.

Ieri ho chiesto alla collega.

Ho aperto una ferita dolorosissima.

Non ne voleva parlare.

Ho insistito. ” Ma è un libro d’insulti? Se la prende con qualcuno?” Chiedo ” Si col mondo” mi risponde e pare con i suoi concittadini.

Non deve essere molto piaciuto nel paese dove abita.

Deve averli insultati praticamente tutti, compromettendo le buone relazioni della famiglia con il resto del paese.

La collega è come se stesse rivedendo un incubo.

Ha cominciato a prendere le distanze dal padre. ” Un conto è averlo conosciuto qui, un conto è viverci insieme” mi ha detto ” due persone diverse” ha finito di dire. Facendo intendere che a casa era molto peggio, di quello che vedevamo qui.

Non ho avuto il coraggio di dirle che per tutti i dipendenti del delirio era un pirla.

Invece sono stato carino, le ho detto che aveva un umorismo tutto suo. Poi le ho chiesto se mi porta il libro.

Mi ha guardato ” se è rimasta una copia te la porto”

Pare che il libro sia stato messo al rogo.

Quando il collega ha saputo che aveva preso le distanze dal padre, ha sostenuto che ora un pensierino ce lo poteva fare.

Anni di evoluzione per rimanere dei trogloditi in fatto di donne.

Quando per la morte del fratello vieni condannato all’ ergastolo, dopo sette anni di galera si scopre grazie alla sua resurrezione che non era morto. Così nasce l’ esigenza per la revisione dei processi. Prima esisteva solo la grazia del presidente. Ma te la dava solo se eri colpevole . Comunque ha fatto bene il fratello a sparire per sette anni.

Primainformazione.net

La pirandelliana vicenda, in cui la realtà copiò la fantasia, ebbe inizio il 6 ottobre 1954, ad Avola, in provincia di Siracusa e costrinse il legislatore a modificare le norme sulla revisione dell’allora vigente codice di procedura penale.

Quel giorno la moglie del contadino Paolo Gallo si presentò alla stazione dei carabinieri a denunciare la scomparsa del marito che all’alba del giorno precedente era andato a lavorare i campi ma non era ritornato a casa. Nei campi, i militari dell’Arma rinvennero tracce di sangue. Altre tracce di sangue vennero trovate in casa di Salvatore Gallo, fratello dello “scomparso”.Poiché era noto in paese che fra i fratelli Gallo non c’erano buoni rapporti e spesso venivano alle mani, per gli investigatori dell’epoca fu facile fare due più due: «Paolo Gallo è stato ucciso dal fratello che con l’aiuto del figlio Sebastiano ne ha occultato il cadavere».

Salvatore Gallo fu quindi condannato all’ergastolo sia in primo grado, che davanti alla Corte d’assise d’appello di Catania e rinchiuso nel penitenziario dell’isola di Ventotene, mentre al figlio Sebastiano vennero inflitti 12 anni e 8 mesi per occultamento di cadavere. Il ricorso per Cassazione dei due venne dichiarato inammissibile

Il corpo della vittima non venne mai trovato, ma Salvatore Gallo ed il figlio, nonostante si protestassero innocenti, vennero processati. Fu inutile, nel processo di primo grado, anche la testimonianza di due mediatori di cavalli che giurarono di aver visto Paolo Gallo vivo e vegeto. La Corte d’assise di Siracusa, davanti alla quale si celebrava il processo, fece arrestare i due testimoni e li condannò pure per falsa testimonianza.

Dopo sette anni fu grazie ad un’inchiesta del giornalista Enzo Asciolla che si riuscì a scovare, il 7 ottobre del 1961, il “morto”, Paolo Gallo, alla periferia di Ispica, nel ragusano. La notizia, ovviamente, fece il giro del mondo e la giustizia italiana si trovò a dover risolvere un caso mai accaduto prima: un uomo chiuso in cella all’ergastolo per omicidio mentre il “morto” era in stato di fermo nella stazione dei carabinieri.

Ci vollero tre giorni per concedere la libertà provvisoria a Salvatore Gallo, anche perché le norme sulla revisione non prevedevano quel caso né il Presidente della Repubblica poteva concedergli la Grazia, perché quel tipo di procedimento è previsto solo per i colpevoli e non per gli innocenti.

Fu così necessaria una modifica al codice di procedura penale, approvata dal Parlamento il 14 maggio del 1965, per consentire alla Corte d’assise d’appello di Palermo, di avviare il processo di revisione per Salvatore Gallo. La nuova norma stabilì pure il diritto delle vittime degli errori giudiziari ad ottenere un risarcimento danni da parte dello Stato.I giudici palermitani, riconobbero l’innocenza di Salvatore Gallo ma, avendo accertato che aveva aggredito il fratello, lo condannarono a 4 anni e mezzo di reclusione, pur ritenendo la pena assorbita dai sette anni già trascorsi in carcere, e non gli concessero nessun risarcimento.

Anni dopo il “morto”, che era stato processato per calunnia nei confronti del fratello ma assolto perché si era semplicemente allontanato volontariamente e non aveva avuto alcun ruolo nella condanna del congiunto, raccontò che Salvatore Gallo, appena uscito dal carcere «mi picchiò di nuovo e continuò a farmi dispetti».

(da ilSud)

Trovo la storia fantastica ai confini della realtà.

Chi sa oggi quante trasmissioni ci avrebbero fatto su ?

Primo Precisino, impiegato INPS addetto alla pratica di Allegro per andare in pensione. “Allegro è il primo della graduatoria, chi sa come sarà contento quando un giorno lontano glielo diremo”

Dolce consorte ha scritto a quelli dell’ INPS per sapere a che punto siamo con la graduatoria.

Avevano scritto qualche mese fa che stavano compilando la graduatoria. Appena fatta ci avrebbero informati. Di stare tranquillo che i requisiti c’ erano tutti.

Al nuovo sollecito di dolce consorte, hanno risposto che è tutto in mano a un vecchio dipendente di nome Primo Precisino e che fa ancora quasi tutto a mano. Che non è tanto pratico col pc .

Poi ci hanno spiegato come lavora.

Primo Precisino prende le pratiche arrivate in ordine di arrivo.

Quindi si parte da gennaio .

La mia se non era la prima domanda poteva essere al massimo la seconda.

Primo legge e controlla che sia tutto in regola e ci siamo i requisiti.

” Allegro Pessimista, vediamo , l’ età c’è, anzi ha già raggiunto l’ età da un po’. Vediamo ,si questo è a posto. La ditta Delirio conferma che si è fatto il culo per oltre 40 anni. Bene lo mettiamo qui è il primo per finora della graduatoria” Sono il primo anche perché sono il primo ad aver fatto la domanda nel 2026, anche perché mi avevano bloccato la domanda nel 2025.

” Giovanni Vienedopo , raggiunge l’ età a febbraio, gli altri requisiti ci sono, lo mettiamo qui in quelli di febbraio. Luciano Speranzoso , raggiunge l’ età a maggio e lo mettiamo in quelli di maggio”

Dopo una giornata

” Allegro è il primo della graduatoria,chi sa come sarà contento quando lo saprà?”

Passano i giorni e Primo Precisino continua nel suo lavoro, ogni tanto guarda la pratica di Allegro è dice” Incredibile è sempre il primo della graduatoria, chi sa come sarà contento il giorno che lo verrà a sapere?”

Passano le settimane e Primo Precisino continua nel suo suo instancabile lavoro. A fine della giornata dice ” Allegro è sempre primo, chi sa come sarà contento il giorno che lo verrà a sapere?”

Passano i mesi e Primo Precisino controlla una per una le domande. E tutte le volte che finisce il turno di lavoro dice ” Perbacco Allegro è sempre il primo della lista. Chi sa come sarà contento il giorno che lo verrà a sapere?’

Allegro ma Pessimista aspetta, ma ormai sta perdendo la speranza.

Non vorrei come nel Vangelo insegna : Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”. E la mia domanda all’ Inps sta diventando un impresa biblica come Mosè alla ricerca della terra promessa.

Parliamo di omicidi famosi, (escluso Garlasco non se ne può più.)

Una settimana fa e andata in onda una puntata di :Belve su rai due.

Se avesse anche le tette sarebbe quasi perfetta.

Francesca Fagnani (Roma, 25 novembre 1978) è una nota giornalista, conduttrice televisiva e scrittrice italiana, celebre per il suo stile d’intervista pungente e diretto. È ideatrice e conduttrice del talk show di successo “Belve”, in onda su Rai 2.

Ha fatto Belve crine e la settimana scorsa ha intervistato Roberto Savi uno dei delinquenti dell’ uno bianca ex poliziotto

Rina Bussone è l’ex compagna di Raul Esteban Calderon, l’uomo condannato in primo grado come esecutore materiale dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”

Sarò sincero , ho trovato entrambi gli intervistati disturbanti. Non ho provato nessuna empatia per entrambi. Capibile per Savio. Non si capisce perché si è fatto intervistare. Più la conduttrice faceva domande e lui rispondeva, si fa per dire e più pensavo che l’ ergastolo era poco.

Non ripercorrerà la storia , ma questo è stato anche un poliziotto per vent’anni ed ha ammazzato persone senza un vero motivo. ” Passavano di lì”

Ad un certo punto ho cambiato canale, avevo un tale fastidio fisico nel vedere Savio che non ho più resistito.

Dopo un po’ sono tornato a vedere chi aveva come altro ospite.

Rita Bussone.

C’ è da augurarsi d’incontrare mai nella vita una così

Per Savio il fastidio è stato tanto per lei ancora di più.

Altro che orticaria.

Una disturbata mentalmente senza se e senza ma.

La domanda spontanea perché si facesse intervistare e perché qualcuno la intervistasse?

Ora questa donna è entrata nel programma di protezione ed ha fatto condannare il suo ex compagno con cui aveva fatto anche una figlia. Un assassino psicopatico, drogato e molto altro.

Condannato all’ ergastolo grazie a lei in primo grado per l’ omicidio di Diabolik,è stato assolto in secondo grado.

Resta in carcere per un altro omicidio, condannato definitivamente anche in cassazione.

Che la giustizia in Italia faccia schifo, si sa e il referendum sulla separazione non avrebbe cambiato nulla in questi casi.

Ma mi domando tra un ergastolo e un non c’ entra un cazzo c’è una bella differenza.

Adesso a Rita oltre che mandarla in televisione, qualcuno la manderà anche in carcere ?

Aspettando la cassazione, si sa mai che ricambiano idea.

A dolce consorte è venuto il ticchettio sotto l’ occhio per il troppo stress da lavoro. Speriamo che le passi presto. E’ una cacasotto appena le viene qualcosa pensa al peggio .

Qualche giorno fa non sono neanche le sette del mattino, arriva e mi dice ” mi balla l’ occhio” La guardo e l’ occhio sicuramente non sta ballando. E’ fermo al suo posto. Le dico di stare tranquilla che non balla. ” Sarà una tua suggestione” finisco di dire. Si incazza ” Guarda bene, sotto l’ occhio balla”

Intanto non è l’ occhio, ma sotto. Guardo bene e infatti ha un ticchettio costante.

Confermo il movimento .

Dolce consorte sta già pensando alle peggiori tragedie.

Vado in rete e chiedo alla mia carissima amica dell’ intelligenza artificiale, che mi saluta calorosamente e poi mi dice ” dille di stare tranquilla che per questo non muore”

Tranquillizzo dolce consorte, le dico che è dovuto allo stress.

Dolce consorte oltre il suo che non finisce mai, si è imbarcata in una faccenda complicata, dove ci sono di mezzo un sacco di attori, ma è lei che deve tirare le fila. E’ obbiettivamente una cosa complicata, ci sono di mezzo avvocati, comune,regione, parlamento italiano, unione europea e molto altro. Ormai per fare una pratica devi essere esperto di diritto internazionale.

Metteteci che dolce consorte è una pignola e controlla anche le virgole, altro che ticchettio dell’ occhio.

Va al lavoro, ma non si fida della mia amica, quindi telefona al nostro medico di famiglia, oculista e a un medico specializzato in non so cosa suo amico.

Tutti confermano che non è una cosa preoccupante, che è dovuto allo stress.

Si deve rassegnare che per quel ticchettio non muore.

Ora però è passato qualche giorno e il ticchettio non accenna a finire.

Stamattina era allo specchio che guardava sotto l’ occhio che continua a ballare.

Ora se tutto va bene oggi si dovrebbe concludere il grosso della faccenda.

Se tra qualche giorno non passa ha già appuntamento con l’ oculista, vuole essere sicura di vedere bene come affrontare questo fastidio.

Il mio miglior amico della gioventù mi telefona dopo quasi 40 anni, per dirmi che sono su YouTube con una pistola in mano. Mi chiede “cosa hai combinato?”

Il mio miglior amico della gioventù, aveva chiesto circa un anno fa il mio numero telefonico a dolce consorte, tramite sua moglie, le mogli continuano a vedersi regolarmente, io e lui solo per sbaglio se ci incontriamo in giro.

Sono passati quasi 40 anni da quando la nostra amicizia è praticamente finita.

Sono al delirio (lavoro) vibra il telefonino, chiaramente non rispondo non guardo neanche chi è.

Dopo un po’ vado in pausa, guardo è il mio amico.

“Che cazzo vorrà a quest’ora ?” Mi chiedo. Sarà morto qualcuno penso.

Visto che sono quasi quarant’ anni che non ci telefoniamo, chiamo.

La conversazione è surreale, mi chiede con voce seria , che ci faccio su YouTube con una pistola in mano e con la faccia incazzata? ” Ma sei andato giù in sudilandia. Le mie origini sono meridionali.

Ora chi mi segue sa che non esiste nessuna mia foto in rete e neanche filmati.

L’ unica è di un carnevale, messa senza mio consenso, ma sono irriconoscibile. Ho evitato di fargliela togliere. Ma minacciata lo stesso, di evitare di pubblicare altre mie foto.

Evito fi farmi fare foto per non finire inavvertitamente in rete. C’ è a chi piace apparire a me no.

Quindi la foto con la pistola è un pretesto per telefonarmi.

Ridiamo come due scemi al telefono. Non eravamo amici per sbaglio, in gioventù ci siamo divertiti parecchio.

La foto con la pistola, l’ ha fatta mandare da sua moglie a dolce consorte.

Ci siamo salutati, va finire che una sera ci vediamo. Le mogli in un tavolo, noi in un altro.

Arrivato a casa ho chiesto a dolce consorte, che chiaramente si era scordata di farmi vedere l’ immagine. Mi manda la foto nella mia email.

Uguale ha la mia stessa faccia. Sembravo effettivamente io.

Indago chi è l’ uomo con la pistola.

Un attore, che ha girato questa serie come protagonista con un altro.

Non avrei mai detto di avere la faccia d’attore.

L’ attore è più fisicato di me, almeno così sembra.

Guardo altre foto normali del tipo, non siamo cosi uguali.

Ora ecco la foto del film

Non ne metto in rete foto mie e neanche di uno che mi somiglia.

Il conoscente che va in giro a fotografare uccelli. Gli ho chiesto se fotografa anche le passere, ma mi ha detto di no. Solo uccelli strani.Ad ognuno le sue. passioni.

Ieri eravamo con Nontirare sul fiume. Per colpa del conoscente abbiamo anche litigato di brutto.

Non obbedisce , ho capito che è femmina e fa quello che vuole, ma se le dico che non deve starmi accanto deve obbedire. Non può andare ad abbaiare contro le persone o altri cani.

Ieri è andata da cattiva contro il conoscente, vero che era in mezzo alle canne nascosto e camuffato, in divisa mimetica con una macchina fotografica che sembrava un bazooka da quanto era grossa.

Non c’ è stato verso di fermarla. Per non prenderle , poi si è messa dentro il fiume, la sua fortuna che non avevo gli stivali.

Il conoscente per fortuna non teme i cani, anzi ne ha una più grossa della mia che gli ha già dato un sacco di guai. Non è cattiva è solo grossa che ti arriva addosso e ti fa cagare addosso dalla paura. Poi non fa niente, ma se ti sei cagato addosso ti incazzi lo stesso. Il conoscente deve aver preso già due denunce. Il cane scappa di casa ogni tanto.

Il conoscente mi ha raccontato che fotografa gli uccelli sul fiume. Io ho pensato che era meglio fotografare le passere al mare.

Il nostro fiume in questi anni è diventato un oasi ed pieno di uccelli che fino a qualche anno fa si vedevamo raramente. Ormai visto il clima ci vivono tutto l’ anno.

Questo si chiama Giulio

Questa Marta

Pino

Alberto

Oltre le classiche anatre e oche, gabbiani, merli, cornacchie e via dicendo

Il conoscente mi ha detto che fotografato addirittura un Martino, che fa il pescatore

Mi pareva di averlo visto.

Poi il conoscente si è accorto di aver perso il cellulare. Gli ho dato il mio per fare trillare il suo.

Andava a passo veloce sul lungo fiume alla ricerca del cellulare .

Nontirare al guinzaglio, mi dice ” E’ un tordo il tuo conoscente”

Dire “sei un tordo” significa dare a qualcuno dello sciocco, ingenuo o credulone. L’espressione deriva dal comportamento di questo uccello (famiglia dei Turdidi), noto per essere facile da cacciare o per aggirarsi nei boschi con fare disorientato, rendendolo un simbolo di persona facile da raggirare.