Fratello racconta di tempi passati e io faccio un tuffo nella memoria.

Fratello a mia differenza ama stare in mezzo alle persone. Frequenta i bar, ama mangiare nei ristornati e soprattutto non si fa scappare un funerale. Il funerale è un momento dove è facile rincontrare persone che da tempo erano sparite dalla vista. Chiaramente il morto dopo la sepoltura sparisce dalla vista definitivamente.

Il mio opposto: non frequento bar, raramente vado al ristorante e ai funerali solo se assolutamente necessario, per intenderci non so neanche se vado al mio.

Fratello conosce tantissime persone, anch’io ma per motivi di delirio (lavoro) se no da anni sarei già un eremita.

Fratello frequenta ancora il paese dove siamo cresciuti, io è anni che non ci metto più piede.

Durante l’estate il paese della mia infanzia e gioventù si riempe di villeggianti è un piccolo paesino sul mare e nel periodo estivo ritornano molte persone che hanno fatto parte della mia giovinezza, ormai anche loro quasi anziani come me.

Alcuni fermano fratello e chiedono informazioni del sottoscritto e mi mandano i saluti.

E’ normale ai saluti di alcuni cascare nel passato e ricordare i tempi che furono.

” Ho visto Giulio ” mi ha detto ieri fratello “un grande tuo fratello” ha affermato Giulio. Fratello non era proprio convinto di questa affermazione , ma si sa che tra fratelli c’è sempre un po’ di gelosia. Io sono più alto, sono più simpatico, sono più intelligente , sono più sportivo e ho preso più…….. Certo lui non ammetterà mai che sono più intelligente, più simpatico e che ho preso più …… di lui.

Fratello è quello che nel momento del bisogno ha mandato avanti casa aiutando i nostri genitori sacrificandosi per tutti noi fratelli,vero che era il più grande, ma anche dopo è stato quello che si è fatto carico di molte responsabilità e quindi merita il massimo rispetto. Quando muore al suo funerale ci vado, così è la volta che rincontro un sacco di vecchi amici che non vedo più da tanto tempo. ( Il più tardi possibile chiaramente)

Cosa possono fare o non fare gli Angeli custodi Io col mio ho un rapporto conflittuale.

Persona cara l’altra sera era ospite gradita qui da me.

Chi mi segue sa che persona cara ha doti particolari alquanto discutibili per molti.

Vede gli Angeli, le fate, gli gnomi, detta così fa ridere lo so e infatti io spesso ci rido sopra, sono agnostico. Persona cara mi vuole bene ed io gli voglio a mia volta molto bene è cresciuta in casa dei miei genitori quando ancora abitavo con loro.

Persona cara ha tramutato queste sue doti nel suo lavoro e incredibilmente per uno che la pensa come me ci campa.
Persona cara ha preso molto seriamente il suo lavoro: studia si aggiorna, fa continuamente corsi, si sa nell’olistico c’è veramente di tutto.

Una delle nostre grandi dispute sta spesso sull’angelo custode.

Ora nipote vede chiaramente se il nostro angelo custode è con noi, secondo il suo personale parere il mio c’è, io nutro seri dubbi ma lei sostiene che è ben presente e che lo vede benissimo, ma che abbiamo problemi di comunicazione, io sostengo che è sordo più che altro.

Per chi non conosce bene queste materie, (persona cara mi ha regalato più libri in proposito) attingendo dalla rete spiegherò cosa possono o non fare gli angeli.(Cammina nel sole è il primo sito che ho trovato)

Quali “poteri” hanno gli Angeli?

Gli Angeli possono fare tutto ma solo su richiesta, non possono agire sul libero arbitrio individuale, quindi se non sono “chiamati” non intervengono se non per salvare la vita in caso non fosse quello il momento “giusto” per lasciare la Terra. Gli Angeli non interferiscono con il karma individuale anche se possono aiutare a comprenderlo e a sanarlo.

Possono fare tutto escluso il male chiaramente, non fanno i killer su richiesta tanto per intenderci.

A: Qual è la funzione dell’angelo-custode

Protegge dai pericoli di vita, dai cattivi pensieri, dà appoggio nella solitudine, condivide con il suo assistito la gioia, aiuta a sviluppare creativamente i nostri sensi.

Su questo ci sarebbe molto ma molto da discutere, se non funziona comunque sappiate che la colpa è la vostra.

A: Che cosa si può dire agli Angeli?

Qualsiasi cosa. Gli Angeli sono creature di raccordo tra l’uomo e la Divinità: si può parlare loro dei nostri problemi, delle nostre gioie, chiedere salute per noi e per chi ci sta vicino, ascoltare il loro messaggio di pace e armonia. O semplicemente si può stare con loro e sentirsi meno soli.

Ecco non fate come me che tendo ad insultarlo….

A: Gli Angeli possono predire il nostro futuro?

Anche se alcuni Angeli possono “vedere” il nostro futuro, essi non interferiscono mai con il nostro libero arbitrio, quindi non daranno notizie riguardante il futuro nostro o di altre persone. Possono con molta discrezione suggerire la calma, la distensione, la pace e far sì che siamo noi stessi a lavorare alla nostra crescita personale.

Intanto non tutti, ci sono angeli di seria A- B il mio è un dilettante. Scherzo è una battuta. Al mio angelo custode manca il senso dell’umorismo è permaloso e si vendica anche se non potrebbe.

Ora volendo si può conoscere anche il nome del nostro angelo custode , andando in rete in poche mosse si otterrà il suo nome, potete dargli tranquillamente del tu gli farà piacere.

Persona cara afferma che col mio angelo custode ho grossi problemi di comunicazioni, che lui non aspetta altro di esaudire le mie richieste solo che ho un brutto modo di dire le cose e poi non si prendono in giro gli angeli e non si fanno battute sceme come le mie. Ve l’ho detto è permaloso.

Figlia e l’uso misterioso della carta igienica.

Che le donne consumino più carta igienica di noi uomini è assodato, ma figlia resta un mistero cosa ne faccia.

Un rotolo quando c’è figlia svanisce nell’arco di una giornata.

Ora direte” chi ti vieta di chiederglielo? “

Chiaramente la domanda è stata fatta è la risposta che non è arrivata.

Oltre che guardarmi malissimo mi ha detto con voce incredula ” cosa vuoi che ci faccio ?” Chiudendo di fatto la discussione.

Molto dipenderà che le femmine sono più urinatrici di noi maschietti, esclusi i prostatisti tipo suocero che piscia in continuazione, a lui piace all’aperto nell’orto, esce di casa apposta, poi fa fatica a muovesi e piscia davanti a casa tra le urla di suocera.

Sta di fatto che quando c’è figlia i rotoli svaniscono misteriosamente, ma il vero problema è che non li rimpiazza praticamente mai sostenendo di aver lasciato abbastanza carta.

Comunque è palese che figlia ne fa un uso esagerato.Mi sa che devo passare ai rotoli industriali.

3000 strappi almeno per qualche giorno siamo apposto.

Il caso Liliana Resinovich : secondo i periti della procura si è suicidata. Qui ci vuole il tenente Colombo.

Per noi appassionati della trasmissione Chi l’ha visto, questa è stata una storia che fin dall’inizio ci ha appassionati.

La faccio breve per chi non sapesse di cosa sto parlando.

Liliana 62 anni vive col marito entrambi pensionati vivono una vita apparentemente tranquilla.

Liliana in realtà non è così tranquilla ha una relazione con un Claudio una sua vecchia conoscenza, un uomo di 82 portati benissimo, vedovo da qualche tempo. Non credo che il sesso fosse il motivo della relazione ma un sincero affetto.

La donna decide di lasciare il marito Sebastiano 63 anni appassionato ciclista per l’anziano amico Claudio.

Il giorno che Liliana doveva raggiungere il suo amante scompare, lasciando a casa i due cellulari.

Verrà ritrovata circa 20 giorni dopo e la morte sarebbe avvenuta tre quattro giorni prima del ritrovamento.

Il ritrovamento

La donna si sarebbe allontanata dalla propria abitazione per poi addentrarsi nel parco dell’ospedale psichiatrico, un luogo che frequentava assieme al marito. E lì, nascosta dalla fitta vegetazione boschiva, avrebbe infilato la testa in due sacchetti di nylon, stretti alla gola con il cordino così da impedire il passaggio dell’aria. Poi si sarebbe avvolta in due sacchi neri delle immondizie aspettando la morte. Quando gli investigatori hanno scoperto il cadavere, il 5 gennaio, Lilly era in posizione fetale.

Chiaramente i sospetti sono ricaduti tutti sul marito, che sicuramente all’inizio con i suoi atteggiamenti ha fatto in modo che sembrasse lui il colpevole.

Ora a distanza di tempo

Nella relazione di 50 pagine, che non sarebbe ancora stata depositata in Procura, ci sono i risultati dall’autopsia  e degli esami tossicologici (escluso che avesse assunto droga o farmaci) e le deduzioni che lasciano propendere per un gesto che non abbia coinvolto altre persone. I sacchi integri che contenevano il corpo della vittima sono “poco compatibili” con un caso di aggressione e con il trasporto del corpo “in ambiente impervio”, evidenza a cui va aggiunta l’assenza di “qualsivoglia segno ragionevolmente riportabile a violenza per mano altrui”, la mancanza “di lesioni attribuibili a difesa” e di altre ferite che avrebbero potuto impedirle di reagire a un’aggressione.

Il fatto che i sacchetti non sono stati trovati stretti al collo “non esclude”, a parere dei consulenti, “una morte per una possibile asfissia di questo tipo: se è vero infatti che basta inspirare per far aderire il sacchetto agli orifizi del volto cagionando deficit di ossigeno, tale aderenza può essere anche intermittente o addirittura non esserci essendo sufficiente per il soffocamento l’accumulo progressivo di anidride carbonica espirata ed il rapido consumo dell’ossigeno nel poco volume aereo offerto dal sacchetto”. 

Non ci sono “segni di asfissia meccanica violenta (strozzamento, strangolamento)” e complessivamente “non emerge alcunché che concretamente supporti l’intervento di mano altrui nel determinismo del decesso” di Liliana Resinovich. (Rai News)

Chiamate il Tenente Colombo .

Per uccidersi ci vogliono dei motivi e Liliana non ne aveva nemmeno uno e partirei da questo.

Stava bene, non aveva problemi economici, aveva una nuova relazione e quindi una si suicida ?

E nei 16 giorni prima del ritrovamento dov’è stata ?

Chiaramente qui ci vogliono degli investigatori capaci, non è che tutti gli investigatori lo sono.

Noi dalle nostre parti abbiamo avuto l’omicidio Nada Cella avvenuto nel lontano 1996 mai risolto, secondo il mio personalissimo parere per buona parte grazie all’incapacità di chi faceva le indagini. Ogni due tre anni pare che ci siano nuovi indizi e riaprono le indagini.

Certo se ci fosse il tenente Colombo in giro ci sarebbero meno assassini a piede libero ma qui ci dobbiamo accontentare dei vari ispettore Clouseau e se non c’è la botta di culo…..

Collega balordo dice cattiverie e insinuazioni su una amica di dolce consorte. Malelingue all’attacco.

Il collega balordo ama dire cattiverie gratuite è stronzo dentro, la cosa è capibile avendo conosciuto i genitori due balordi al quadrato.

Il collega balordo ha dei pregi a dire il vero, peccato che a volte la parte peggiore di lui venga a galla e si lasci andare a vere cattiverie gratuite .

Sabato stavamo per uscire quando mi dice ” Lo sai che l’amica di tua moglie ( rimasta vedeva da poco) si trombava uno anche prima che morisse il marito e appena morto è andata in vacanza col tipo ed ha detto nome cognome professione stato civile ed indirizzo ”

Ora l’amica di moglie è molto conosciuta e il defunto marito ancora di più nella cittadina dove vivono, adesso solo lei ci vive e tromba secondo il collega balordo, mentre il marito soggiorna nel cimitero. Il defunto ha lasciato in generale un ottimo ricordo di se.

” No ” ho risposto ” lo dirò a mia moglie e vediamo cosa dice” ho finito di dire

Dolce consorte non sapeva niente della presunta tresca, ma sapeva esattamente dove fosse andata e con chi la sua amica dopo la morte del marito, una coppia di amici con figli che tornati precipitosamente dalle vacanze per il funerale se l’erano portata via con loro per cercare di farle superare il momento di dolore. Niente amante e niente trombate.

Preso il telefonino ho scritto un messaggio al collega balordo raccontando i fatti certi.

“Visto che non è vero e non è vero che sia andata via col trombatore, questo è accertato(inoltre è un uomo sposato con figli piccoli e molto conosciuto in zona )anche tutto il resto fino a prova contraria sono delle balle”

Il collega balordo mi ha risposto ” Voce di popolo ”

Più che voce di popolo, voci di stronzi.

Il nipote irritante. Telefonata molesta alle 9 del mattino.

Ero pronto per andare al mare, erano le 9 e 20 del mattino, quando ha vibrato il telefonino.Guardo è mia sorella” rispondo non rispondo ?” Mi domando, intanto il telefonino smette di vibrare. Di solito quando telefona sorella è per qualche disgrazia. La richiamo, avrei dovuto seguire il mio istinto ed andare al mare.

La telefonata sarebbe durata anche poco se non avesse voluto passarmi nipote, ho provato a dire ” fa lo stesso ” ma è stato inutile ” pronto zio ” ho sentito dire dall’altra parte.

Ora di tutti i nipoti è quello che mi assomiglia di più, forse è per quello che mi irrita più di tutti.

Al di là che mi assomiglia anche fisicamente, dice cose che ho pensato anch’io, solo che io avevo 14 anni lui ne ha quasi 50 e continua a dirle e questo sarebbe il meno, ma tutte le sue scelte dal lavoro ai sentimenti si basano su questi ragionamenti da adolescente rincoglionito.

Voleva un consiglio.

Mentre mi raccontava i fatti le risposte se le dava da solo, il problema era che non gli piacevano e voleva altre soluzioni che non ci sono.

” Mi aveva promesso e non ha mantenuto” ” mi aveva detto ma… ” mi aveva garantito ma alla fine…” era quello che continuava a dire irritandomi ogni minuto di più.

Alla fine ci siamo salutati lui molto più sereno io irritato come non mai ed erano le 10 e 10 non ci potevo credere. Troppo tardi per la spiaggia.

Se la prossima volta che mi telefona o ci vediamo scopro che non ha seguito i miei consigli l’insulto molto di più di quello che faccio normalmente.

PS Scrive racconti fantasy e vorrebbe diventare famoso. Sarà per questo anche la mia avversione al genere ? Ha pubblicato un libro che non ha letto quasi nessuno. Io e la bibliotecaria mia amica amante del genere fantasy, volevo un suo parere. Un suo amico che ha messo una bellissima recensione in rete. Diventerà famoso per il libro meno letto al mondo?

E in tanto il tempo se ne va. Articolo serissimo ( si fa per dire) sul tempo che scorre.

Ieri mi si è rotto il cinturino dell’orologio, come ho raccontato da Polis l’orologio è costato 30 euro è funziona benissimo il salasso sono i cinturini uno o due all’anno, ormai siamo oltre i 100 euro.

Come dicevo mentre deliravo ( lavoravo) il cinturino si è rotto l’avevo preso a marzo o aprile e la cosa mi ha infastidito parecchio, questo era quello più resistente per la venditrice che me l’ha propinato.

Ieri mi si faceva notare che dovrei essere soddisfatto della mia vita. Infatti lo sono ma vorrei esserlo anche in futuro e qui nascono i problemi.

Quello che è stato è stato e non rinnego niente ci mancherebbe, le scelte importanti della mia vita nel bene e nel male le ho decise io e non ho nulla da rimproverare ad altri.

Diciamo che considerando il mondo mi sarebbe andata anche bene e di questo ne prendo atto e ringrazio tutte le entità terrene e soprannaturali che hanno favorito questo, oltre il mio comportamento impeccabile al delirio in quasi 40 anni non c’è stato un solo giorno che non mi sono guadagnato lo stipendio, anzi considerando la media me lo sono strameritato e il mio datore di lavoro con me ci ha sempre guadagnato, questo è sicuro. E il mio comportamento impeccabile con le persone care. Sono uno che ha sempre dato di più di quello che ho ricevuto anche nei sentimenti ma questo è natura.

Ieri pomeriggio ero senza orologio, ma al delirio il tempo non passa veloce direi che scorre velocissimo non posso dire che mi annoio non ne ho il tempo ed anche questa è una fortuna.

Ma come ripeto spesso ora avrei veramente voglia di altro, vero che al delirio ci sono persone che mi vogliono bene, ma ora avrei la necessità di cose differenti .

In tanto il tempo se ne va e ci ritroviamo diversi e con nuove esigenze e senza rinnegare nulla con la necessità di altro.

Visto che sarei moderatamente soddisfatto della mia vita mi piacerebbe esserlo anche in futuro e quindi qualcosa bisogna inventarsi.

Figlia oggi è andata a cambiarmi il cinturino col compito di lamentarsi per conto mio.

Figlia ieri era una splendida bambina oggi una meravigliosa donna anche di questo ringrazio tutte le entità terrene e soprannaturali che hanno favorito questo, oltre il mio amarla per quello che è senza chiederle di essere altro..

Le famiglie del mulino bianco non gridano o meglio gridano di nascosto.

I mie vicini sono una coppia relativamente giovane ed hanno due figli in età adolescenziale, gli va dato atto che i ragazzini sono educati, sbagliato il termine, non sono maleducati è meglio.

La cosa che contraddistingue i miei vicini che non li si sente mai gridare ne’ bisticciare, in 15 anni solo due volte il marito ha gridato 20 secondi in tutto.

La cosa per me sarebbe impossibile, passo le mie giornate urlando gridando e bisticciando incurante di cosa pensino gli altri.la mia voce è alta anche quando bisbiglio.

Cognato io io io è un altro fautore della famiglia del mulino bianco da mostrare “alla gente “come dice lui. Poi è merda, ma all’esterno quello deve apparire.

In una settimana i miei vicini hanno gridato per ben tre volte, 30 secondi di lite ogni volta e poi il silenzio….

Il motivo è il figlio grande.Un pirlone alto quasi due metri. Io non dico che non sia normale, ma diciamo che quelli furbi sono proprio un’altra cosa.

Ora il ragazzo è proprio bravo nel senso che non fuma non beve non si droga, secondo me non si fa neanche delle seghe, ma pare essere un ragazzino troppo facilmente influenzabile, questo lo si intuiva dalle urla da 30 secondi e che gli amici (si fa per dire) se ne approfittino un po’ troppo.

Quello che ho scoperto ieri è che i vicini non è che non bisticcino, ma hanno la zona bisticcio lontana da orecchie indiscrete.

Ieri partita la discussione, loro non mi vedevano, la vicina ha fatto segno a tutti di non gridare mettendo il dito sulla bocca, quindi si sono spostati da un’altra parte lontano, hanno una specie di locale costruito abusivamente, l’uso fino a ieri non mi era mai ben stato chiaro…. forse dev’essere la camera dei litigi con locale insonorizzato, infatti entrati lì di urla non se ne sono più sentite.

Non esistono futili motivi, si ha tempo a fare discorsi, quando ti parte l’embolo c’è poco da fare.

Non voglio in nessun modo giustificare la violenza, ma nella vita può capitare di perdere la ragione.

Ero ragazzino quando un amico di mio fratello era stato condannato ad 8 anni per omicidio, omicidio per futile motivo.

Fratello ha fatto pugilato ed in palestra aveva incontrato Giovanni ed erano diventati amici.

Giovanni una domenica era in giro con la sua ragazza quando tre ragazzi avevano fatto degli apprezzamenti pesanti alla sua fidanzata Giovanni aveva solo qualche anno di più di quei giovani.

Giovanni non aveva reagito sul momento, aveva portato la ragazza a casa ed era tornato a cercare i tre che erano ancora dove li aveva lasciati.

Libero dalla ragazza era andato a discutereeeeeeeeeeeeeeeee con i tre.

Una parola tira l’altra ed era finita a botte, Giovanni aveva colpito con un pugno uno dei tre che era caduto all’indietro aveva sbattuto la testa ed era morto.

Il giudice l’aveva condannato perché prima aveva accompagnato prima la ragazza e quindi era tornato.Secondo il giudice non c’era più la provocazione.

Chiaramente il giudice non aveva tenuto conto dell’incazzatura di Giovanni che in quel frattempo era aumentata e non certo diminuita.

Ora per esperienza personale di liti qualcheduna ne ho fatta , tutte verbali, ma una volta la cosa sarebbe potuta finire in maniera tragica, il motivo era futile futilissimo inesistente oserei dire, ma se dentro di te parte l’embolo non c’è niente da fare. Per mia fortuna il mio avversario è stato più intelligente di me, ed è scappato prima che la cosa potesse degenerare. Avevo ragione e l’altro era il doppio di me.

Sono passati 35 anni da quel fatto e non mi è mai più successo ma neanche per sbaglio un episodio simile. Ma mi è rimasto chiaro come in certi momenti si smetta di essere se stessi ed è come se qualcuno si impossessasse di te, non capisci più niente neanche le conseguenze del gesto che stai per fare sia per te che per l’altra persona.

Come detto non voglio giustificare la violenza, ma capire aiuta a prevenirla.

Questa riflessione parte dall’omicidio di qualche giorno fa a Civitanova Marche.

Ora sta uscendo fuori che l’assassino aveva seri problemi mentali e questo non lo giustifica ma da un contorno più chiaro alla faccenda che se no non avrebbe nessun senso. Soprattutto usare l’episodio per motivi elettorali. Ho sentito dare la colpa alla Meloni e a Salvini dell’omicidio

Professor Claudio Mencacci, direttore emerito del Dipartimento di Neuroscienze all’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, è plausibile che Filippo Ferlazzo, l’uomo che ha ucciso a mani nude Alika Ogorchukwu a Civitanova Marche, soffra di disturbo bipolare, come da lui stesso dichiarato?
«Premesso che parliamo di un episodio inaccettabile in un Paese civile, nel caso specifico parlerei piuttosto del cosiddetto “disturbo esplosivo intermittente”, che provoca attacchi di aggressività con precise caratteristiche. Sono incontrollati, non motivati o totalmente sproporzionati rispetto alla causa scatenante (che può essere un evento minimo o inesistente), di breve durata (massimo 30 minuti). Inoltre sono ricorrenti e imprevedibili, contraddistinti però da una violenza premeditata. Comportamenti del genere fanno parte dei “disturbi dirompenti degli impulsi e della condotta”. In pratica parliamo di soggetti che non sanno controllare la propria rabbia».(Corriere della Sera)