Dolore 2

Stamattina di buon ora Dolce consorte mi ha accompagnato a farei raggi.

Sono un pezzo di legno non posso abbassarmi, molti movimenti mi sono preclusi, se mi cade qualcosa per terra non sono più in grado di prenderla, anche sedermi su sedie basse o poltrone basse non mi è possibile, camminare senza bastone mi è quasi impossibile senza rischiare dolori lancinanti. Quando è stato il momento di salire in auto le difficoltà sono comparse tutte.

Prima c’era stato il vestirsi, come i bambini sono stato aiutato, meno male che siamo in estate, sono bastati dei pantaloncini.

Ho provato a salire davanti, non riuscivo a sedermi il sedile era troppo basso, e il dolore era subito in agguato, ho provato sul sedile posteriore che è leggermente più alto e non senza fatica sono riuscito a salire.

Via veloci e felici verso il centro .

Dolce consorte mi ha lasciato davanti allo studio ed è andata via, aveva faccende da sbrigare, al centro sono stati velocissimi, il radiologo era già lì io ero il primo, diciamo che sono uscito quando avrei dovuto entrare…..

Il problema era dolce consorte, che chiaramente doveva sbrigare le sue di faccende e mai avrebbe pensato che ero già fuori, non potendomi sedere ho passeggiato guardando la fauna umana nei dintorni.

Passata una signora bionda sui 60, era in bici e aveva la faccia da stronza , poco dopo mi ha dato modo di complimentarmi con me stesso per averci indovinato, scesa dalla bici, squillava il suo cellulare, al telefono si è messa a parlare ad alta voce, e raccontava all’interlocutore un sacco di fandonie, di sicuro dov’era e altre balle a me ben visibili, quindi è risalita in bici ed è andata via.

Io mi ero appoggiato al muro, ero all’ombra, la mia vista non è stata allietata neanche dal passaggio di una bella donna, tutti anziani e anziane, me compreso e mal concio.

Finalmente è arrivata dolce consorte che pensando che ci avrei messo tanto, si era fermata in altri posti.

Il risultato è arrivato poco fa devo fare la risonanza, per capire se è grave o no, funziona così, non capisco perché non si faccia subito la risonanza.

Sabato ripartiamo e nel frattempo soffriamo cercando di sorridere.

Queste situazioni ti fanno pensare a tutte le persone che hanno handicap e le difficoltà che ogni giorno devono affrontare nella loro vita, ti fanno anche capire di quanto siamo piccoli e vulnerabili.

Nel frattempo, dalle previsioni catastrofiche del mio dottore, e quelle incoraggianti del fisioterapista secondo lui ce la possiamo fare anche questa volta, aspettiamo sabato.

Che Dolore

Chi mi avesse visto qualche minuto fa poteva pensare che stessi pregando, ero inginocchiato al bordo del letto, forse pregando no,visto che ero solo in mutande ed anche mezze giù, certo qualcosa stavo dicendo ma non le definirei proprio preghiere.

Sono rimasto bloccato con la schiena, venivo da una visita, dove mi avevano dato una bella notizia, non solo avevo la solita colica renale in atto, ma sempre dallo stesso lato e nella stessa zona è partita una discopatia, bravo, applausi, strette di mano, tutte e due insieme non era certo facile.

Se una è dolorosa due insieme è un po come nei film del terrore…..

Mi ero messo di pancia sul letto per vedere di riposare un po, suocera mi aveva appena iniettato un anti dolorifico, quando è stato il momento di alzarsi è arrivata una fitta dolorosa e sono finito inginocchiato , e da lì non riuscivo più a venir su, ogni movimento era doloroso.

Dolce consorte si è spaventata, voleva aiutarmi ma non sapeva come, io provavo a veni su prima appoggiando una gamba, poi l’altra ma ogni volta arriva una fitta dolorosissima che mi costringeva a tornare inginocchiato.

Quando pensavo che avrei passato l’intero pomeriggio inginocchiato a meditare sulla mia vita, ho provato allungando all’indietro le gambe tipo quando si fanno le flessioni, quindi attaccandomi con forza al letto e tirandomi su con le braccia a salire, il dolore c’era ma era sopportabile, e sono riuscito piano piano a rimettermi in piedi.

Ora sono in piedi col bastone ed ho il terrore a sedermi o a sdraiarmi, dolce consorte è dovuta andare a lavorare, “telefonami se stai male” mi ha dato una sua borsetta col mio cellulare dentro e me l’ha appesa al collo.

Così sono in mutande, con la borsetta da donna al collo e il bastone……. che brutto spettacolo da vedere.

Scricciolo.

Qualche giorno fa avevo scritto che era stata assunta al delirio Scricciolo, una ragazzina piccolina ed esile, e avevo anche detto che il mio è un lavoro tipicamente maschile, quindi non capivo perché l’avessero assunta.

Scricciolo è stato deciso dai capi, contro la mia e la sua volontà di andare a svolgere una mansione più adatta alle sue caratteristiche fisiche.

Tra i tanti torti che mi potevano fare questo è uno dei più gravi e merita vendetta.

Scricciolo lavorava bene, benissimo, ed io avevo fatto in modo che il fatto che fosse uno scricciolo non fosse un problema, faceva il suo lavoro con entusiasmo e gioia, certo e vero che il nostro rapporto era più che buono, e non pensate male, ha l’età di figlia, ed io ho l’età del padre, ecco in una ambito così è nata la nostra amicizia.

Scricciolo ha sempre avuto un rapporto conflittuale col padre, non parlano si gridano sempre, e così il poter parlare e non gridare con uomo adulto , vuoi le cose che gli ho detto è nato un bel rapporto.

L’altra sera era l’ultima sera, farà un orario diverso, nonostante il coronavirus ci siamo abbracciati, quell’abbraccio è valso molto più di mille parole.

Scricciolo aveva sedici anni e voleva andare a una festa di compleanno, ma suo padre non voleva, pioveva a dirotto, e visto che lei ha un caratterino che vi raccomando , ha preso il suo motorino e nonostante la pioggia è andata, vuoi la rabbia per la discussione , vuoi il tempo, vuoi il destino, un uomo ha attraversato la strada di corsa….

Scricciolo è stata un mese in coma….

Non oso pensare cosa hanno provato i suoi genitori e soprattutto suo padre.

Continua……

E’ giunta l’alba.

Stamattina ho lasciato fare al mio corpo, quando sei pronto ci alziamo. ” Cazzo sono le quattro” gli ho detto, e quindi alle 5 ci siamo alzati tra le sue proteste ” Prima dici una cosa e poi ne fai un’altra “

Preparato il caffè siamo andati a finire il lavoro. (siamo io e il mio corpo) lasciando dormire beatamente dolce consorte, se lei segue il suo corpo credo che tra una settimana la trovo ancora a letto.

Finito di bagnare le piante che erano rimaste a secco ieri, sono andato a liberare le galline, apro la gabbia delle galline vecchie e con mio grande stupore non ne vedo neanche una, apro la parte in muratura, niente tutte sparite, vado verso la gabbia delle galline co co cò erano tutte appassionatamente insieme , ieri sera devono aver fatto un pigiama party, erano tutte attaccate una all’altra. Ieri notte nel chiuderle tornato dal delirio (lavoro ) non me ne ero accorto, era buio.

Nontirare mi guarda speranzosa,” dai andiamo” ho detto e ci siamo diretti al fiume.

Stamattina c’era una famiglia di anatre che passeggiava felice padre e madre e 4 anatroccoli.

Nontirare è stata bravissima e li ha lasciati in pace, si è fatta il suo bagno e giocato con la sua pietra , lasciando che la famiglia nuotasse in pace.

Ora è il momento delle more, lungo il fiume è pieno, così ho mangiato le più mature , buonissime e poi a casa.

Dolce consorte chiaramente era ancora a letto erano le 7 “Ancora a letto ?” ho detto , eviterò la risposta poco gentile .

Sbrigata la frase del giorno, messo il costume e via verso il mare, a metà strada “cazzo la mascherina” torno indietro, dolce consorte zombi si è alzata e gentilmente mi prepara il caffè con la cremina, si vuol far perdonare le parole poco gentili di prima.

Parto vado nella spiaggia a ponente, sono in fase mistica nonostante ci sia una bella ragazza con un bel didietro faccio il giro largo e passo lontano , è una spiaggia bellissima senza sabbia, con pietre in un contesto di natura fantastico, a quest’ora non c’è praticamente nessuno.

Il mare è da favola, il fondale è di sabbia e scogli molti affiorino, le barche non si possono avvicinare, è pieno di pesci, nuoto con gioia …..

Tornato la spiaggia che ha cominciato a riempirsi , è piccolina , arriva una famiglia numerosa una ragazza giovane con tre pargoletti da sei anni in giù con i genitori di lei ” Siamo arrivati tardi” dice la ragazza ” Penso ” siete arrivati presto” visto che i bambini urlano, ma sono in fase mistica, ” vado via” dico, e gli lascio il posto.

Il pezzo di di focaccia e torno a casa sono le 9 e 20.

Ora tutto il resto. Delirio giornata lunga .

Altro che mare….. Vogliamo far patire le pesche ? La gallina vecchia fa vedere tra lo stupore delle galline co co cò come si fa un uovo.

Stamattina alle 5 ero in piedi a prepararmi il caffè, alle 5 e 31 ho iniziato a bagnare……

Ora farò inorridire qualcuno, ma è deciso, quindi da domani continuerò ad alzarmi presto,il mattino è bellissimo, invece che rimanere ancora a letto mi tirerò su subito.

Mi sono alzato che era ancora buio, ed il giorno è nato pian piano, la luce è arrivata con calma a dare colore a tutte le cose. L’aria era fresca si stava benissimo.

Ma torniamo indietro, ieri suocera non aveva il coraggio di chiedermelo , e così Dolce consorte è stata delegata.” Le pesche stanno soffrendo, bisognerebbe bagnarle” ha detto.

Vogliamo far soffrire le pesche? Chiaramente no, quindi oltre l’orto c’erano le pesche…….

Ora non avevo l’idea esatta di quante pesche abbiamo. Quante ? Tante, tante, direi troppe.

Ora per bagnare i peschi prima bisogna fare in torno al pesco un solco a circolo, in modo che le radici si bagnino tutte , chiaramente non esisteva nessun solco quindi oltre che bagnare man mano ho dovuto fare i solchi con la zappa.

Il sistema di irrigazione funziona, con tre canne è perfetto, sono molto fiero di me.

Quello che ho sbagliato sono stati i tempi, pensavo che in due ore avrei fatto tutto, erano le dieci passate, e finirò domani, ma la colpa è stata degli albicocchi

Mentre bagnavo un pesco, mi sono sentito dire ” Le pesche si e io no? Ma ti ricordi tutte le albicocche che ti sei mangiato ?” Era l’albicocco che parlava. Come dargli torto, ho mangiato tante albicocche da farmi venire l’indigestione, e quindi ho iniziato a bagnare gli albicocchi, non l’avessi mai fatto, sono insorti i prugni, ” E noi ? Quante prugne ti stai mangiando ? ” Quindi bagna anche i prugni, a quel punto i pompelmi ” E noi? Ti ricordi in autunno come ti è piaciuto farti la spremuta ?” Vero buonissima e bagna anche i pompelmi, a quel punto sono tutti insorti , aranci, limoni, nespole….va be domani finisco, erano le 10 passate e il sole cominciava a bruciare.

Ma quello che ho visto oggi nel pollaio è stato incredibile, la gallina vecchia ha chiamato le galline co co cò e più che spiegare gli ha fatto vedere come si fa un uovo, sapete come gridano le galline quando fanno un uovo, direi anche giustamente visto quello esce dal sedere, molti umani gridano dieci volte di più, chiaramente quello che esce è diverso.

Alla fine la gallina vecchia ha depositato un uovo gigante , tra lo stupore delle galline co co cò incredule di quello che stavano vedendo. oltre che guardarsi il sedere una con l’altra per capire come potesse uscire una cosa così grossa, il massimo è stato quando Caga ( nome di una gallina, fa sempre coppia con Sotto ) ha detto ” Come esce l’ho capito, ma come entra che non ho capito ?”

Alcatraz ha detto che se voglio le uova di farmele da solo, che lei non ci pensa nemmeno a farsi uscire dal c…. una cosa così grossa.

Meno male che a volte la natura fa il suo corso a dispetto della nostra volontà.

Mare finalmente mare, e la cretina(anziana) che con tutta la spiaggia libera si è messa vicino a me.

Impossibile che non fossi ancora andato al mare, prima il c’era stato il coronavirus , poi altri tipi di problemi, ” basta” mi sono detto, ora cascasse il mondo si va al mare ” si ma quando?” ha detto la parte più razionale di me ” quando si può” ha risposto la parte più temeraria di me.

Stamattina sveglia alle sei, preparato il caffè , scritto la battuta del giorno ( abbiate compassione in questi giorni) liberate tutte le galline , preso maschera , boccaglio e asciugamano salito in bici e di corsa verso il mare.

Domani cambio spiaggia.

La mia spiaggia era vuota, il sole arriva verso le 8 e un po , domani andrò a ponente lì alle sei c’è già.

L’acqua era limpidissima e in mare il sole batteva già, quindi sputato sul vetro della maschera, sciacquata bene , mi sono buttato in acqua, la temperatura era quella giusta, ed ho cominciato a nuotare.

E’ stato bello quando le mormore che stazionano da anni in quella zona sono venute a salutarmi, erano preoccupate per me, tranquillizzate e dato indicazione di fossero i pescatori con le canne, categoria da studiare in psichiatria, ho iniziato a nuotare, la spalla rispondeva bene allo sforzo, ho nuotato una ventina di minuti senza sforzare.

Tornato a riva ho scoperto con rammarico che nonostante la spiaggia fosse tutta libera una signora anziana si era messa nella pietra accanto alla mia. Il comune ha messo delle basi di pietra come distanziamento, ora fin qui niente di male che la signora si fosse posizionata lì, certo fosse stato gnocca sarebbe stato meglio, ma la cosa grave che era al telefonino intenta a raccontare ad alta voce tutti i cazzi suoi.

Ora concesso che non è giusto giocare a pallone, ma non è neanche giusto che uno ti possa infastidire con le sue telefonate, dovrebbero essere vietate le telefonate che durano più di 30 secondi, se uno ti telefona ti alzi e vai a rompere i coglioni da un’altra parte, questo in un mondo perfetto, invece la signora non ha smesso per un solo istante di parlare ad alta voce al telefono, da quando sono uscito dall’acqua a quando me ne sono andato via ha continuato a parlare al telefono, e credo che sia ancora lì a parlare , più che la mascherina che non aveva, del nastro adesivo resistente sulla bocca sarebbe stato l’ideale.

Comprato un pezzo di focaccia sono tornato a casa, ora c’è tutto il resto……

Domani sveglia alle 5 c’è da bagnare l’orto, e poi mare…. se sparisco sappiate che vi ho voluto bene.

Il taglia erba a filo e dolce consorte.

Dolce consorte un giorno mi aveva parlato di un taglia erba a filo leggerissimo, che avrebbe potuto usare anche lei, un nostro amico in comune gliene aveva parlato benissimo.

Io riconosco di non avergli dato molto attenzione, direi anche giustamente, dolce consorte ha molte doti, ma a livello fisico è zero, non regge la fatica fisica.

Qualche settimana fa l’amico in comune ha comprato il taglia erba dietro indicazione di dolce consorte.

Diciamo che non l’ho presa bene, non per l’inutilità di quel taglia erba, ma perché avevo in mente di comprare un’altro tipo quello con le ruote a filo.

Il taglia erba è rimasto lì sigillato fino a ieri sera, quando dolce consorte ha detto che voleva imparare ad usarlo.

L’ho fatta bardare di tutto punto, visto che ormai ce l’abbiamo tanto vale usarlo…….

L’amico gli aveva spiegato come usarlo, chiaramente dolce consorte non ricordava nulla, l’unica cosa che ricordava era di una pompetta da schiacciare per la benzina che chiaramente non esisteva.

Più o meno queste macchine funzionano tutte allo stesso modo, l’unica cosa che questa ha un modo diverso di mettere il filo, alle mie domande Dolce consorte rispondeva ” si me l’ha detto e fatto vedere , ma non ricordo nulla”

Superato anche questo problema siamo andati tutti bardati in giardino, prima abbiamo dovuto preparare la miscela, per i meno informati si prepara con la normale benzina con l’aggiunta di olio da 2 tempi.

La macchina è partita subito per la gioia di dolce consorte, gli ho fatto vedere come si fa, e quindi ho cercato di passargli la macchina, ma si era messa la pettorina col gancio dove attaccare la macchina al rovescio, quindi ferma tutto. Dopo dieci minuti di tentativi ha capito il verso della pettorina e finalmente siamo ripartiti.

Dolce consorte ha iniziato con cautela, all’inizio aveva paura di fare del male all’erba, dopo una decina di miei urli, sul modo corretto di usarla, ha cominciato a tagliare correttamente l’erba, dopo meno di 5 minuti dall’inizio, tutta sorridente ha detto” basta, sono stanca,continua tu, in caso so di necessità ora so come fare”

Mi ha mollato la macchina ed è andata a fare altro, chiaramente per l’ora successiva sono andato avanti io.

” Visto come funziona bene? ” Ha detto a lavoro finito, tutta felice.

Conosciuto fidanzato figlia.

Oggi è arrivato per la prima volta a casa fidanzato figlia.

Io avrei aspettato ancora un po, ma dobbiamo fare dei lavori , e lui è un esperto in alcuni campi che riguardano i lavori che dobbiamo fare, quindi è arrivato in forma di esperto ed ovviamente di fidanzato.

Mi piace, intelligente è intelligente , parla con pacatezza, lo vedi che riflette prima di parlare. ( non fate battute sul mio conto.)

Figlia è molto innamorata, lo aveva già presentato a Dolce consorte . Dolce consorte aveva voluto a mia differenza conoscerlo, voleva vedere con chi aveva deciso di condividere la propria vita figlia.

Dolce consorte non è una grande esperta in fisiognomica, diciamo che anche nel giudicare le persone non è il massimo.

Quando gli avevo chiesto com’era, era uscita con frasi ” Non so l’ho visto solo 5 minuti ” “Ma la tua impressione” Ho incalzato ” Ma, sembra un bravo ragazzo”

“Sembra un bravo ragazzo cosa vuol dire?, Non ha sputato per terra? Non ha detto parolacce? Non ha picchiato nessuno ? Ho insistito.

Infastidita dalle mie domande ” Se volevi sapere qualcosa , potevi venire a conoscerlo invece di farmi domande cretine ” Fine della discussione, inutile continuare.
Fidanzato figlia prima di conoscere me, ha conosciuto Nontirare, dopo qualche abbaio di ben venuto, ha cominciato a leccarlo , e poi ha continuato a seguirci continuando a dirmi che gli piaceva parecchio anche a lei, che gli ricordava tanto un suo spasimante , un labrador conosciuto al fiume che aveva gli stessi occhi da buono.

Sveglia all’alba, camionista e vicini scemi, serpenti, vespe, la gallina co co cò che scappa ancora, lo scavo e molto altro.

Avevo deciso come detto ieri, di iniziare lo scavo alle 6, col fresco si lavora sicuramente meglio, non ho rischiato di rimanere addormentato, infatti alle 5 e 30 è arrivato dai vicini, un camion in retromarcia , alcuni mezzi hanno una suono, un cicalino potente che avverte che il mezzo è in retromarcia e di stare attenti, ora alle dieci del mattino è una cosa, all’alba è un’altra, inoltre ha rovesciato la legna di cui era pieno facendo un rumore che hanno sentito ad almeno un km.

Tutto nel rispetto del vicinato, suocero era uguale, era capace alle 6 del mattino di domenica di mettersi ad usare la motozappa, quindi non posso dire niente al vicino, i contadini hanno idee diverse sugli orari di lavoro dei cittadini, e vivendo in campagna hanno ragione loro.

Mi son alzato, fatto il caffè e preparato per lo scavo, prima ho liberato le galline co co cò, che mi hanno ringraziato, sono uscite e si sono messe a razzolare nel terreno, tra le proteste delle galline vecchie, ho promesso che la settimana prossima faccio uscire anche loro.

Prima dello scavo ho dovuto fare la vestizione, al mattino negli orti si è attaccati dai moscerini , milioni di moscerini che ti assalgono, si divertono particolarmente ad entrare dentro le orecchie, e dentro gli occhi, rendendo impossibile la vita. Per gli occhi uso la protezione che uso quando taglio l’erba, la retina gli impedisce di arrivare al viso, per le orecchie, una fascia per il sudore, quelle che si mettono sulla fronte ,in questo caso sulle orecchie. Così conciato ho cominciato a scavare.

Il lavoro ha reso tantissimo diciamo che tutto il lavoro di scavo è stato fatto, altro che giorni e giorni.

Il lavoro ha reso , ma le disavventure ci sono state, mentre spostavo dei sassi , mi sono trovato un serpente, fortuna che avevo i guanti, non era grandissimo, non era perché ha fatto una brutta fine.

“Vattene togliti dai piedi.” No si era fissato che voleva restare lì, e l’ho accontentato, ora starà lì in eterno.

Poco dopo ero vicino ad un manufatto dove teniamo gli attrezzi, all’esterno sotto il tetto c’erano una decina di nidi di vespe, che al mio arrivo, le vespe hanno pensato bene di attaccarmi, non l’avessero mai fatto, è stata strage , io di mio l’avrei lasciate lì in pace , ma visto il loro atto molto ostile nei mie confronti….

Ho preso l’insetticida apposta per le vespe, quello che si spruzza anche a distanza ( fino a 6 metri) e la strage è stata fatta.

Una delle galline Co co cò la più ribelle è scappata di nuovo, scappata non è il termine giusto, vola oltre il recinto e poi sta lì in zona, le altre per fortuna non la seguono, Caga Sotto le due galline fifone non ci pensano nemmeno. Comunque Alcatraz il nome della gallina ribelle, è tornata non senza discussione dall’altra parte del recinto.

La giornata è stata proficua, mentre scavavo ho avuto la visione di come verrà in futuro l’orto…..ma questo ve lo racconto un’altra volta.

Qualcuno mi ha detto che ultimamente parlo male di Dolce consorte. Direi poco……..

Sapete che ho chiamato l’idraulico per mettere le tubature per bagnare l’orto, bene i lavori sono iniziati.

Io non avrei chiamato questo idraulico, ma dolce consorte ha insistito, il lavoro sembrava semplice….

Giulio è un uomo che ha superato i 60 anni, l’idraulico è il suo mestiere, ma bene o male sa fare tutto, dall’elettricista, al muratore, all’imbianchino, al fornaio, al piastrellista, al gelataio, qualsiasi mestiere lui l’ha fatto. Dolce consorte quando ha problemi da risolvere urgentemente lo chiama e lui arriva e risolve.

A me sarebbe anche simpatico, ma visto i precedenti, avrei fatto a meno di chiamarlo, non che non lavori bene, ma quando si tratta di preventivi, i suoi si rivelano dei clamorosi errori, non la fa apposta, ma li sbaglia sempre clamorosamente.

Anche questa volta le cose sono andate così.

Ha fatto un preventivo col costo del materiale e il suo lavoro, accettato all’umanità, c’era anche figlia, tre su tre e nessun veto.

Dato il via libera alla sera, al mattino è arrivato per andare a comprare il materiale, sarebbe andato a Genova perché secondo lui costava molto meno, come ha ripetuto più volte,essendo uno senza soldi, chiaramente abbiamo dovuto dargli tutti i soldi noi, ha fatto lista e conti , per non sbagliare gli abbiamo dato di più.

E’ partito da casa mia alle 7, 30, quando sono tornato dalla visita a Genova, sono andato in treno, preso due regionali, partito alle 10 ,e preso l’altro treno un po prima dell’una, bene mentre ero in moto per tornare a casa l’ho beccato che stava tornando da Genova , era rimasto imbottigliato nel traffico metropolitano.

La prima amara sorpresa, aveva speso molto di più di quello previsto, esattamente il 22% , L’IVA i prezzi qui erano compresi di IVA , a quelli di Genova andava aggiunta. Inoltre ha fatto l’amara sorpresa che gli avevano dato una decina di raccordi sbagliati e quindi inutilizzabili.

Il giorno dopo iniziando i lavori ha rotto un tubo, per risolvere il problema ci sono voluti la bellezza di altri cento euro, che sommati agli altri erano già 300 euro in più del previsto.

Diciamo che non l’ho presa bene, ma eravamo in ballo….

Oggi ho visto che i lavori andavano a rilento, aveva detto due massimo tre giorni, al ritmo che ci stava mettendo ci sarebbero voluti almeno una decina di giorni, ho chiesto spiegazioni.

” Due o tre giorni a mettere giù i tubi ” ha detto ” Ma se devo fare gli scavi ci vuole molto di più, almeno una decina di giorni.” Gli scavi secondo lui non erano parte del preventivo fatto.

E’ finita come non doveva finire . Il sottoscritto si farò tutto lo scavo rimanente, e lui metterà solo i tubi, oggi ho già iniziato , poi delirio (lavoro) mi attende.

Domattina sveglia alle sei , almeno farò lo scavo senza il sole cocente.

Dolce consorte ha giurato che è l’ultima volta che lo chiamiamo , certo, mentre facevo tutte le mie rimostranze non sono proprio stato carino nei suoi confronti, ne di Giulio, e capisco perché nonostante sia bravo non abbia mai lavoro.

Mandarlo via adesso comporterebbe tempi lunghi, trovare un’altra ditta ……..

Ho detto che tra tre giorni avrei bagnato l’orto e dopodomani lo bagno, a costo di iniziare domani a scavare alle 5 del mattino.