Il collega che ha scelto la musica per accompagnare la sua funzione funebre. Non è sicuro che muore subito, ma in caso avvenisse è meglio mettersi avanti con le disposizioni.

Ho un caro ex collega che purtroppo è stato colpito in varie parti del corpo da più tumori, tutti maligni.

Hanno cominciato con togliergli un pezzo. Poi tra un mese, appena si riprende, gli tolgono un altro pezzo, poi se ha culo, passano a gli altri.

La situazione è grave.

Gli avevo mandato un messaggio per sapere se aveva voglia di parlare.

Ieri mi ha telefonato, stava male, ma meglio del giorno prima.

Pensavo a una telefonata breve. Un’ ora e mezza. Parla , parla, smetterà solo quando muore.

Parla di tutto, politica, calcio, cultura, sport, musica, figa, tanto di figa una volta e via dicendo.

Ha parlato di tutto , passando da un argomento all’altro, abbiamo anche riso. Ha voglia di vivere e ha la volontà di combattere, fa parte di quelli che vogliono vivere ad ogni costo.,

Ma non è uno stupido, sa che sarà una guerra contro la malattia e le possibilità di vincere sono quelle dell’ Ucraina con la Russia. Sa che tirare avanti dei mesi è già una vittoria.

Così mentre mi raccontava e passava da un’ argomento all’altro, mi ha detto che aveva scelto la canzone che avrebbe fatto da colonna sonora al suo funerale.

Gli ho chiesto che canzone era. E’ inutile fare gli ipocriti e fare finta che andrà tutto bene.

Un gruppo sconosciuto e la canzone uguale.

C’ è tutta una storia di come ha conosciuto questi artisti, ma non posso raccontarla perché è unica e particolare.,Tra l’ altro sono del sud e cantano in dialetto al nord non li conosce nessuno.

Mi faccio dare il nome del complesso e della canzone.

Con l’ ex collega siamo rimasti d’accordo che se non muore, ci vediamo dopo la prossima operazione.

Arrivato a casa , sono andato a vedere chi era il gruppo e soprattutto la canzone.

Essendo in dialetto a lui sconosciuto, secondo me non ha capito perfettamente il testo.

La canzone è allegra e mette di buon umore, perfetta per un funerale., Il ritmo è incalzante e ti viene voglia di ballare.

Trovo giusto andarsene in allegria. Spero solo che i becchini non si mettano a ballare con la bara sopra le spalle.

In realtà è una canzone con un testo d’amore. Si ringrazia il mondo per la fortuna di aver incontrato la persona amata. Immagino che sia dedicata alla donna che gli sta accanto.

La canzone originale e l’ arrangiamento originale non ha avuto molto successo. Anche se la trovo più adatta al funerale, tra l’ altro è cantata da un uomo che la dedica al suo amore.

Ma esiste un’ altra versione con un’ altro atteggiamento, molto più incalzante, che ha fatto milioni e milioni di visualizzazioni, cantata da una donna. Inoltre è stata usata per i balli di gruppo. Ma decine e decine di gruppi di ballerini che si muovono al ritmo della canzone. Certo che su tutti ci mettiamo a ballare durante la celebrazione questa versione è più adatta.

Un abbraccio stretto stretto ti voglio bene.

Spero vivamente che dopo la prossima operazione, di andare insieme a prendere il caffè che ci siamo ripromessi.

” Deve farsi vedere da uno bravo, bravo” Il responso definitivo del neurologo. Prenotato d’urgenza uno psicologo bravo bravo. “Sperando di essere ancora in tempo. ” Ha detto la zia vicina a dolce consorte.

Alla fine nipote lontana è andata dal neurologo. Scortata da zia vicina e sorella lontana è andata alla visita.

Lo specialista ha preteso che le due guardie del corpo restassero fuori. Le due accompagnatrici a malincuore hanno dovuto obbedire.” Mi pare abbastanza adulta” avrebbe detto lo specialista per convincerle a restare fuori. Nipote lontana ha quasi 50 anni.

I due si sono richiusi nello studio, mentre le altre due erano fuori ad aspettare il responso.

Nipote lontano deve farsi vedere da uno bravo, ma bravo non basta, bravo bravo e anche urgentemente.

Se uno non la conosce, fa questo effetto quando le parli. Si sarà spaventato a sentirle fare i suoi ragionamenti del minchia. Non avendo niente di fisico bisogna che si curi la testa. Più facile a dirsi che a fare.

Secondo me è tardi per curarla.

Ma soprattutto ci vorrebbero delle sedute familiari visto che sono tutti fuori di testa in casa, certo chi più e chi meno.

Comunque venerdì si inizia. Nipote lontana voleva fare la visita tramite internet, lo specialista è stato chiaro su questo punto, che la vuole in studio, vuole essere sicuro che sia tutta farina del suo sacco le cose che dice. Secondo me c’ è il rischio che dopo averla sentita, la mandi da uno ancora più bravo di lui. Uno bravo, bravo, bravo.

In realtà il neurologo le ha dato un farmaco per farla dormire. Per farle riposare la testa basta qualche ora dalle sue farneticazioni.

Dolce consorte sostiene che sono un cinico, quando prendo in giro nipote lontana e che mi dovrei preoccupare. Anche dolce consorte comincia a farneticare.

Santuario di Montallegro e la santità nei tempi moderni. Pezzo serio ma Allegro . Continuo di ieri, se non l’ avete letto peggio per voi.

Come raccontato ieri con dolce consorte siamo andati al Santuario di Monteallegro a Rapallo.

A messa eravamo prima solo io e dolce consorte e poi si è aggiunto un terzo signore che è rimasto seduto su una panca all’ entrata.

Il sacerdote era di colore scuro scuro, ma parlava un ottimo italiano.

La predica, breve, visto che eravamo in tre è stata principalmente incentrata sulla prima lettura, letta brillantemente dall’ anziana tutto fare che faceva anche gli anni.

Parte seria non che prima non fosse seria

C’ è un tempo

Il celebre passo biblico della traduzione CEI si apre con la celebre affermazione che «per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo», enumerando poi le diverse stagioni e polarità dell’esistenza umana — dal nascere al morire, dal piangere al ridere, fino al tempo della guerra e della pace.

Vicino all’ altare di lato a dove eravamo seduti c’ era una foto gigante di Carlo Acutis.

Sapevo chi era perché una mia carissima amica, sostiene che grazie a lui che è rimasta incinta quando ormai aveva perso le speranze. Capiamoci non è stato lui a metterla incinta, tra l’ altro era già morto e in via di beatificazione,ma il compagno di lei . Ma Carlo ha interceduto verso le alte sfere e il miracolo si è verificato.

Lo so e lo dico ai miscredenti che la storia racconta così fa sorridere.

Ma a me interessava capire chi era Carlo e capire perché è diventato Santo.

Ci sono vite che scorrono, apparentemente normali. E ci sono vite eccezionali. Quello che sorprende di più, nella storia di Carlo, è come abbia saputo essere profondamente originale: offrendo a tutti quelli che lo hanno conosciuto il ritratto di un’eccezionale sorridente normalità.

Carlo era un ragazzo come tutti gli altri, e allo stesso tempo faceva cose fuori del comune. Senza apparente sforzo, senza alcuna contraddizione. Suonava il sassofono, e – ancora giovanissimo – insegnava catechismo ai bambini. Giocava a pallone con gli amici, e un’ora dopo faceva volontariato alla mensa dei poveri dei Cappuccini e delle suore di madre Teresa.

Illuminato, acceso, animato da una fede straordinaria e che aveva vissuto fortissima fin da bambino. Che ha fatto di lui un esempio, capace di coinvolgere e ispirare gli altri all’azione. E che oggi porta la Fondazione Carlo Acutis a volerne valorizzare la testimonianza e l’eredità morale e spirituale. In coerenza con quegli stessi valori senza tempo che al giovane Carlo erano stati insegnati in casa: da sempre parte di una storia di famiglia, oggi tradotti su più vasta scala dall’azione sociale della Fondazione Carlo Acutis.(Carlo Acutis fondazione)

Carlo Acutis è morto a 15 anni per una leucemia fulminante nel 2006 ed è stato proclamato santo nel 2025, diventando il primo “milenial” a ricevere questo riconoscimento.

Le sue condizioni peggiorarono in pochi giorni: fu ricoverato prima a Milano e poi all’ospedale San Gerardo di Monza, dove morì il 12 ottobre 2006.

Offrì le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa. Le sue spoglie riposano ad Assisi presso il Santuario della Spogliazione.

In poche parole un ragazzo normalissimo, con una sfiga grandissima. Ma che fine alla fine è rimasto attaccato alla sua fede senza abbattersi ed ha accettato il suo destino.

Finita la messa fuori dalla chiesa c’ era un gruppo di persone , adulti e ragazzi che stavano discutendo di dove mettere l’ altare per una celebrazione all’ aperto.

Dolce consorte ne riconosce uno, l’ ha visto in TV da suocera guardando Tele Pace. E’ il papà di Marco Gallo.

Marco Gallo è un giovane laico italiano riconosciuto come Servo di Dio, la cui causa di beatificazione è stata aperta dall’Arcidiocesi di Milano il 7 marzo 2026.

Nascita e origini: È nato a Chiavari il 7 marzo 1994. È cresciuto con i genitori e le due sorelle prima a Casarza Ligure, poi ad Arese, Lecco e Monza.

Fede e studi: Ha frequentato il liceo scientifico e ha vissuto un intenso percorso di fede all’interno del movimento di Comunione e Liberazione e di Gioventù Studentesca.

La scomparsa: È morto il 5 novembre 2011, all’età di 17 anni, investito da un’automobile mentre si recava a scuola a Monza.

La frase «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?» (tratta dal Vangelo di Luca) è il testamento spirituale che ha reso nota la sua storia: la sera prima di morire, Marco l’aveva tracciata con la sua grafia sul muro della propria camera, accanto al crocifisso.

Visto che era del levante ligure la sua storia mi era conosciuta. Soprattutto la frase.

Sta per diventare Santo anche lui.

Nel gruppo che organizzava la cerimonia oltre il padre c’ era la madre e la sorella. Tutti sembravano apparentemente sereni.

Ora al di là che Dio potrebbe prendersi più cura dei suoi migliori fedeli, quello che mi ha fatto riflettere e l’ assoluta normalità dei nuovi santi. Nulla di trascendentale. Solo una grande fede.

Il sacerdote nella predica aveva detto : Che Dio non ha mai promesso che sarebbe andato sempre tutto bene, anzi l’ esatto contrario, ma solo alla fine per chi ha fede ci sarebbe stato il tempo di accostarsi a Dio ed essere felici eternamente.

Nel frattempo c’ è da soffrire e pare che in questo siamo bravissimi.

Resta il fatto che avere fede ( vera) aiuta. Sarà per quest che c’ è tutta questa ricerca di Dio.

Da miscredente

“Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.”( fine messa)

” Rendiamo grazie a Dio” ( toccandosi )

C’ è un tempo per tutto, ora quello di salutarvi e di augurarvi fede o no una buona vita.

Al santuario di Monteallegro messa per due. Io e dolce consorte. Speriamo che non facciano la rimigrazione con i sacerdoti stranieri, se no si chiudono tutte le chiese.

Dolce consorte , chi mi segue sa che è cattolica e molto devota alla Madonna.

Il santuario di Monteallegro a Rapallo è una visita da fare almeno una volta all’anno.

Il posto è bello, la visita straordinaria. La strada per arrivarci meno, ma volendo c’è la funivia. Ma nonostante la fede che ha nella Madonna ,dolce consorte, si rifiuta di prenderla. Si sa mai che è in un’ altro santuario.

Dolce consorte, ieri ha deciso che era il momento di andare a Monteallegro.

Guardato a che ora c’ era messa alla sera,siamo partiti per essere in orario per la funzione.

Arrivati prima delle 16, orario della messa, siamo entrati in chiesa e con grande sorpresa abbiamo notato che c’ eravamo solo noi.

Siamo andati a controllare l’ orario della messa ed era giusto.

Ore 16, in chiesa solo io e dolce consorte.

Ci avviciniamo all’ altare e vediamo spuntare da una porta laterale una donna anziana,

Ci guarda e ci chiede” siete qui per seguire la funzione?”

Dirle di no sarebbe stato brutto.

Dolce consorte immediatamente”si”” bene” ci risponde la vecchia signora e ci sorride.

Provo a dire a dolce consorte che se deve fare la messa solo per noi, che può lasciare perdere.” Saprà lui cosa vuol fare” Mi risponde, con tono che non lascia repliche.

Ci mettiamo in seconda fila e appare il sacerdote, già tutto bardato, avrebbe fatto la messa a prescindere. E’ contento che ci siamo almeno noi, ci sorride e inizia la messa.

Non mi era mai successo una situazione del genere.

Poco dopo entrerà un terzo fedele, ma si siederà nell’ ultima panca vicino all’ entrata.

Il sacerdote è di colore, scuro, scuro, sicuramente proviene dall’ Africa. E’ sui trent’anni, ha un bel sorriso e parla un perfetto italiano e si capisce quello che dice.

Per prima cosa fa gli auguri di compleanno alla donna anziana, che fa da tutto fare.

Infatti va a leggere la prima lettura

il famoso passo “c’è un tempo per ogni cosa” si trova nella Bibbia, precisamente nel libro del Qoèlet (o Ecclesiaste, capitolo 3, versetti 1-8

Ha una bella voce e legge con trasporto la lettura.

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.Un tempo per uccidere e un tempo per curare,un tempo per demolire e un tempo per costruire.Un tempo per piangere e un tempo per ridere,un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.Un tempo per cercare e un tempo per perdere,un tempo per conservare e un tempo per buttar via.Un tempo per strappare e un tempo per cucire,un tempo per tacere e un tempo per parlare.Un tempo per amare e un tempo per odiare,un tempo per la guerra e un tempo per la pace.Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine.

Poi il sacerdote avrebbe letto il Vangelo, ma la predica breve, sarebbe stata sulla prima lettura.

Ma di questo vi racconto domani ( sempre ammesso che qualcuno mi segua ancora)

Ma c’è un tempo per fare ridere e c’è un tempo per essere seri anche per un pirla agnostico come me.

Foto personale

A difesa di Tajani. Avrebbe avuto ragione a preoccuparsi se una gnocca con la gonna corta avesse voluto uscire con lui. Non c’era nessun motivo, a meno che non la pagasse., Tajani giustamente parlava di lui e per molti italiani che lo gnocche con le gonne corte non guardano nemmeno.

Tajani va difeso senza se e senza ma.

Ognuno vede il mondo con i suoi occhi. Il nostro giudizio si basa sulle nostre esperienze.

Giustamente Tajani sostiene che sei uno normale ( nel suo caso neanche troppo, soprattutto se parla di politica) e si vuole sposare e non vuoi fare il cervo, dovrebbe evitare di mettersi con donne molto disinibite.

Cosa c’ è di sbagliato nel dire una banalità così ovvia.

Ognuno dovrebbe guardarsi allo specchio e poi farsi un esame di coscienza.

Uomini, donne e code di pavone: la selezione sessuale e l’evoluzione della natura umana
Libro di Geoffrey Miller

In questo saggio, Geoffrey Miller analizza la dibattuta questione dell’evoluzione dell’uomo. Dal momento che la mente umana – la nostra stessa natura – non può essere aggredita con la l’arma “utilitaristica” …

Si va a cascata secondo questa teoria.,

La coda del pavone: Secondo Darwin, la grande e ingombrante coda del pavone maschio sembra inutile o addirittura svantaggiosa per la sopravvivenza fisica (attira i predatori ed è faticosa da portare). Tuttavia, si è evoluta perché le femmine la scelgono come segno di salute e forza: solo un esemplare eccezionale può permettersi di “sprecare” tante energie per mantenerla.

La mente umana come coda di pavone: Miller sostiene che le nostre facoltà mentali superiori — come l’arte, la lingua, la musica, l’umorismo e la moralità — non si siano sviluppate solo per la mera sopravvivenza pratica (selezione naturale), ma soprattutto come ornamenti sessuali.

Attrarre il partner: Usiamo la creatività, l’intelligenza e la conversazione per corteggiare e dimostrare il nostro valore biologico e sociale ai potenziali partner, esattamente come fa il pavone con la sua ruota.

Giustamente Tajani si è guardato allo specchio, bello non è, dotato sotto neanche, gli rimaneva l’ intelligenza, messo malissimo. ” Più di te sicuramente ,che lo prendi per il culo” Diranno in molti.” E’ diventato ministro” mi diranno. Questo è un vero mistero, più grande ancora se una donna bella ,intelligente e simpatica avesse voluto stare con lui.

Ministro Tajani vuol dire che chiunque ce la può fare. In effetti anche Salvini è diventato ministro e a gnocca si difende sicuramente meglio di Tajani. In effetti Salvini è uno dei più grandi misteri dall’ inizio del mondo.

Ma torniamo alla cascata.

Sono le donne che scelgono e non gli uomini.

Fine della discussione.

Considerando tutto gli è andata ancora bene.

Quando non c’è verso di dare un consiglio a dolce consorte e ordina al ristorante il cous cous con le verdure.

Dolce consorte ha deciso che dovevamo uscire e andare al ristorante.

Non potevo rifiutarmi

Scelto la località non voleva stare nella nostra cittadina, c’ era da scegliere solo il locale dove mangiare.

Ho fatto il bravo ed ho lasciato scegliere lei.

Io posteggiato, sarei andato dritto in un locale che conoscevamo, ma dolce consorte ha deciso di cambiare. Non ho fatto storie e l’ ho seguita.

Dolce consorte aveva in mente un locale, c’ era stata una volta con figlia e persona cara.

Arrivati, il locale era chiuso per turno.

” Andiamo avanti, c’ è un locale dove ho mangiato con Mariella e si mangia benissimo” Mi dice.

Siamo in una bellissima passeggiata sul mare , due passi si fanno volentieri.

Non è colpa mia se è chiuso.

Andiamo avanti, c’ è un locale dove è stata due anni e sostiene che si mangia bene. Ristorante e pizzeria.

Andiamo avanti, eravamo all’ inizio della passeggiata e stiamo arrivando in fondo.

Passiamo davanti a una pizzeria che ho sentito che si mangia bene, le chiedo se vuole fermarsi lì. Non vuole.

Non dico niente e la seguo.

La serata è splendida, la luna splende e il clima è mite.

Arriviamo al locale è aperto e c’è posto, sia all’ interno che all’ esterno. Dolce consorte decide per l’ esterno. “Ma sei sicura che fanno pizzeria?” Le chiedo. ” Certo quando sono venuta l’ altra volta abbiamo mangiato la pizza ed era buonissima”” Sarà” dico perplesso.

Ora è impossibile che nonostante ci siano molti clienti, su nessun tavolo ci sia una pizza.

Troppa logica per dolce consorte.

Infatti non fanno pizze. Ha cambiato gestione. Il locale è bello la vista è splendida, il personale gentile il menù non ha prezzi esagerati” Qualcosa da mangiare troveremo” dico

Infatti io trovo un piatto di mio gusto.

Dolce consorte è indecisa. “Com’ è il cous cous? L’ abbiamo già mangiato? ” Mi chiede.

Personalmente non piace. Cucinato anche bene non mi gusta. Le ricordo che l’ abbiamo mangiato da sua cugina, una fissata di cous cous. L’ ha fatto figlia, aveva sostenuto che era buonissimo.

Ci sarà un perché non ne hai ricordo?

Niente si fissa che vuole prendere il cous cous con le verdure.

Giuro ho provato in tutti i modi di farle prendere altro Non c’ è stato verso.

Dire che non le piaceva è dir poco. Bastava guardare le facce che faceva. Ha provato a mettere olio e sale, ma il risultato è stato lo stesso. Il mio piatto era ottimo.

Mi guarda e mi dice ” Andiamo a mangiarci una pizza” Le propongo un’ altro piatto dal menù. Niente le è venuta voglia di pizza. Pago e andiamo alla ricerca della pizzeria giusta.

Si rifiuta di entrare nella pizzeria di cui avevo sentito parlare bene. Voleva andare a colpo sicuro, rifacciamo tutta la passeggiata e andiamo nel locale che avevo proposto all’ inizio del nostro arrivo.

Arriviamo ed è chiuso per turno.

Avreste dovuto vedere la delusione sulla faccia di dolce consorte.

Torniamo verso l’ altra pizzeria. Arrivati dice ” E’ troppo tardi per mangiare la pizza”

Certo a furia di andare avanti e indietro si è fatto tardi.

Non poteva finire così..

L’ ho portata in una gelateria dove fanno il gelato buono.

Era in fase di chiusura, ma una cialda da 5 euro con scontrino siamo riusciti ad ottenerla.

Ci siamo seduti su una panchina fuori dal locale, c’ era la luna in alto, il mare calmo con i riflessi delle luci dei paesi che si affacciano sul mare. Una cosa romanticissima.

Infatti su una panchina vicino a noi, c’ erano due anziani di una quintalata a testa che si baciavano appassionatamente. Improvvisamente lui si e’ alzato e ha preso per mano la sua compagna e sono andati via. Mi sono girato verso consorte ” Secondo me gli è venuto duro e sono corsi a casa a scopare prima che finisse l’ effetto”

Le è andato il gelato di traverso dal ridere..

Suocera sostiene che Nontirare (cane) abbia tentato di azzannare parrocchiana e sacerdote venuti a trovarla. Nontirare afferma che è stato tutto uno spiacevole equivoco.

Nontirare più invecchia più si rimbambisce non che prima fosse tanto meglio.

” Sei un pirla, è stato un equivoco”

I fatti raccontati da suocera.

” Ha equivocato, è stato uno spiacevole fraintendimento”

Il sacerdote e parrocchiana sono venuti a trovare suocera. Con la parrocchiana si conoscono da una vita.

Arrivati dal cancello Nontirare ha cominciato ad abbaiare. E’ il suo mestiere. Anche se adesso rimbambendosi abbia alla cazzo.

” Non è vero sei un bugiardo patentato, sembri la Meloni”

Suocera gli ha detto di entrare tranquillamente, che il cane abbaia ma non morde.( Le ultime parole famose)

” Non li ho morsi, ho solo continuato ad abbaiare, erano inquietanti, quell’ uomo vestito tutto di nero e quella befana vicino a lui”

Sono entrati in casa e hanno fatto compagnia a suocera.

Dopo una mezz’oretta sono usciti.Qui nasce il misfatto

” L’ equivoco”

La pirla di Nontirare si era addormentata sul tappetino vicino alla porta d’ingresso di suocera. Essendo che è invecchiata è diventata un po’ sorda e un po’ cieca”

” Ti diffido di offendermi in questa maniera, un rincoglionito sarai tu”

I due le sono passati vicino mentre dormiva, quando Nontirare, rimbambita com’è si è svegliata di soprassalto e non ha trovato di meglio che cercare di azzannare la caviglia della parrocchiana.

“Ero nel dormiveglia e stavo sognando di ladri, è stato un qui pro quo .”

Per fortuna che suocera è intervenuta prontamente e le ha gridato ” scema di un cane che cosa stai facendo” A quel punto l’ idiota di cane che mi ritrovo, si è svegliata ed ha lasciato stare la caviglia della parrocchiana, che nel frattempo si era spaventata tantissimo. E’ sicuro che non viene più a trovare suocera.

” Non l’ ho morsa ho solo mordicchiato la caviglia, non c’ era neanche un buco nei pantaloni, l’ ha detto anche lei”

Dopo gli insulti di suocera, la defiicente si è nascosta nel suo rifugio dove dorme la notte.

I due ospiti sono andati via il più velocemente possibile. Speriamo che il buon Dio non ci punisca per l’ assalto a due dei suoi rappresentanti.

Suocera ha continuato ad insultare ( giustamente) Nontirare e a chiederle cosa le era preso.

” E’ stato tutto un fraintendimento, un’ abbaglio tra sogno e realtà. Mi sono confusa a chi non è capitato di fare un sogno che svegliati sembrava vero?”

“Pirla di un cane non ricordo di aver morso mai nessuno” ” Per forza non fai il cane da guardia pirla che non sei altro”

Dolce consorte e la sua bicicletta. Finalmente oggi (domenica)è andata in ufficio in bici. E’ ora di risparmiare sulla benzina.

Dolce consorte era aprile e mi ha chiesto di gonfiare le ruote alla sua bicicletta. Lavoro da uomo, nella sua personale suddivisione dei ruoli. Noi siamo antichi.

Da allora non ha mai usato la bicicletta, in compenso in questi mesi mi ha chiesto almeno una decina di volte di gonfiare le gomme alla bicicletta.

Si sa che diventerò santo.

Nel frattempo ho iniziato io di usare la sua bicicletta per andare al mare. Ha il cestino davanti e il lucchetto antico di quelli inseriti alla bici. Metto la sacca del mare nel cestino.

La bicicletta ha 40 anni.

“Non me la rovinare, che bici così non ne fanno più” Si raccomanda ogni volta.

Si è bloccato il freno di destra, Ho provato ad aggiustarlo con scarsi risultati.

Mi sono detto intanto c’ è l’ altro.

Si è rotto il cavalletto. Ho provato ad aggiustarlo con scarsi risultati.

Mi sono detto l’ appoggio.

L’ ultima volta ho trovato la ruota sgonfia, ero andato al mare.

Niente mi è toccato tornare pedalando con la ruota sgonfia.

Potevo farla a piedi, ma era tardi e non ne avevo voglia.

Ho avvisato dolce consorte che se per caso avesse voluto usare la sua bicicletta era meglio che non lo facesse.

Mi ha guardato male.

“Te l’ aggiusto “Le ho promesso.

Mi bastava che la ruota rimanesse gonfia 10 minuti, tanto da arrivare dal ciclista. Perdeva dalla valvola.

Tra le tante cose che non sono capace di fare , c’ è anche questa. Guardato in rete, nulla è servito.

Dolce consorte, ha sostenuto che voleva andare in ufficio in bicicletta per risparmiare sulla benzina.

Così mi sono fatto 35 minuti a piedi a portare la bici dal ciclista. Ce ne vogliono 20, ma spingendo la bici sul marciapiede, in mezzo alla strada ti mettono sotto, ce ne sono voluti molto di più.

Avevo provato a metterla sull’auto, era meglio che andavo direttamente dal ciclista. Eppure ricordo che una volta c’ era stata. Ma eravamo in due a caricarla. Ho smesso di provarci quando ho preso una testata clamorosa con lo sportellone di dietro dell’ auto. Lo devo aggiustare scende giù da solo senza preavviso. Rimando sempre.

40 euro. Due copertoni nuovi. Cavetto freno completamente cambiato. Cavalletto nuovo.

Va che è uno spettacolo.

Così stamattina arrivata in ufficio, ha pensato di mandarmi un messaggio” 15 minuti” Meno di un auto se devi trovare posteggio.

Io sto usando quella di figlia, anche la sua ha il cestino, tanto figlia è a Trento.

Anche figlia si è raccomandata di non rovinargliela…

La mia è tranquilla in un angolo, pronta per questo autunno. Qualcosa dovrò fare per tenermi in forma.

Anche l’ intelligenza artificiale comincia a fare fatica a sopportare nipote lontana.

Nipote lontana , per chi è capitato qui per la prima volta, ha vari problemi, è una donna che ha superato i 40 anni, ma di fatto è rimasta un’ adolescente. Non va d’accordo con nessuno della famiglia e cerca conforto con quelli fuori di casa. Ma il suo sogno e che un giorno sorella lontana le dica ” ti voglio bene”
Per onestà di racconto non lo fa con nessuno degli altri figli e nipoti. L’ unico è stato cognato lontano. Ancora adesso se ne pente, sarà per quello che ha smesso.

Nipote lontana è stata male e non si riusciva a trovare il motivo. Ha fatto analisi, visite, ma il motivo del suo malessere non si è trovato.

Dopo un ultimo esame, con un referto incerto, gli esterni alla famiglia, dolce consorte e un’ altra zia acquistata, che abita nel suo stesso paese ( i veri zii non la sopportano, io compreso) hanno deciso che deve andare da un neurologo.

Prima nipote lontana aveva detto che ci sarebbe andata, poi una decina di giorni fa ha detto che non è pazza( è, ignorante) che lei dal neurologo non ci va.

Le due zie acquistate hanno deciso di non parlarle più finché non si fosse fatta vedere dal neurologo.

Dolce consorte l’ ha bloccata sul cellulare.

Nipote lontana si è rivolta all’ intelligenza artificiale.

Sono diventate amiche.

Nipote lontana le parla come se fosse una persona reale. Ora non posso mostrarvi per ovvi motivi. Le domande e risposte le ha mandate a dolce consorte.

Nipote lontana, si è arresa e va a fare la visita accompagnata dalla zia e non da sorella lontana. Regalo delle due zie, pagano loro.

Nell’ ultima conversazione con l’ intelligenza artificiale, questa le consigliava non di buttarsi giù dal balcone, ma di rivolgersi alle due zie e di di seguire i loro consigli.

Ora mi sono venuti in mente casi dove l’ intelligenza artificiale non è stata così intelligente.

Inoltre le ha detto di farsi dare una mano ad uscire da quell’ ambiente dove vive e lavora.

E brava, visto che sei tanto intelligente, trova glielo tu un posto di lavoro, dove qualcuno la sopporta senza essere di famiglia.

La telenovela del dito di figlia. La raccomandata con dentro il dischetto della radiografia con la diagnosi che non è rotto. Il fisioterapista di Trento sostiene che non si fida. Ho detto a figlia di cambiare fisioterapista. Mi ha risposto di mandarle il dischetto….

Parto dal finale .

Entro in posta, prendo il numero per vedere quante persone ho davanti. 33 e allo sportello c’ è il 30.

Mi fermo. L’ universo si diverte a prendermi per il culo.

Dopo qualche minuto , il 30 va via. 31 lampeggia sul display. E’ andato a casa.,Si doveva essere rotto le balle. Sorrido. C’ è solo il 32 prima di me. L’ universo comincia a sbellicarsi dalle risate alle mie spalle.

Due signori anziani hanno un pacco enorme su un carrellino, che non avevo visto.

L’ impiegata li guarda sbalordita. ” Mi sembra troppo grande” gli dice.

Uno dei due uomini , risponde, che era già passato dalle poste e gli avevano dato le misure massime e lui era rimasto nei limiti.

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.

I due uomini mettono il pacco dal passaggio dall’ entrata delle impiegate.

L’ impiegata prende il metro.

L’ universo comincia a ridere alle mie spalle.

Uno scatolone alto un metro e 40 centimetri largo 50 centimetri e 58 dall’ altro lato.

L’ impiegata deve riconoscere che è nella norma. Per sicurezza misura due volte.

L’ universo comincia a sghignazzare.

Va pesato in due mettono il pacco sulla bilancia. 18 kg.

Il pacco va in Svizzera. Ci sono delle lampade. Cazzo non hanno delle lampade in Svizzera? Penso.

Comincia il problema con i fogli da compilare. L’ uomo ne ha compilato solo uno.

L’ impiegata spiega che lei non può compilarlo, tocca a lui, di copiare esattamente l’ altro modulo già compilato.

L’ universo si sta rotolando dal ridere, mentre aspetto rassegnato.

E’ anziano , fa quello che può.

L’ impiegata al PC compila tutto, inserisce tutti i dati, misure, peso indirizzo e via dicendo.

Fa compilare un altro foglio al poveretto che comincia a sentirsi in colpa per la fila che si è formata.

Arriva finalmente il momento di pagare Euro 91 .

” C’ è l’ ha messa l’ assicurazione” Chiede innocentemente.

“Coglione di un rimbambito se vuoi l’ assicurazione devi chiederlo subito, non alla fine.” Pensa l’ impiegata e tutti quelli in coda.

Dal ridere, colpito dalle convulsioni l’ universo si sta rotolando per terra.

L’ impiegata non può aggiungere l’ assicurazione, deve riscrivere tutto al pc. ” Sarebbe troppo semplice” dice ” Il PC è una macchina non è intelligente” Finisce di dire. “Soprattutto quel coglione che l’ ha programmato ” Penso ma non dico nulla. Sono ancora incredulo dal tempo che sto perdendo in posta.

Dopo mezz’ora l’ uomo riesce a pagare 97 euro.

Viene da me è si scusa. Mi ero alzato era il mio turno.

” Lei non ci credere non ho trovato nessun corriere che consegnasse in Svizzera.” Mi dice

L’ universo ha perso il respiro dal ridere….

Il resto forse Ve lo racconto un’ altra volta.

Racconto altamente scientifico.Dolce consorte è l’ acqua tiepida da bere al mattino.

Dolce consorte ascolta tutti i consigli che le vengono dati, meno i miei. Di suo è credulona.

Ha delle care amiche di cui si fida,e spesso arriva a casa con nuove idee di come risolvere alcuni dei suoi problemi.

Quella di bere acqua tiepida al mattino non è una novità.

Reidratazione: Ripristina i liquidi persi durante la notte.Attività intestinale: Favorisce la peristalsi e contrasta la stitichezza in modo delicato.

Quindi consigliata dalle due amiche ha deciso di seguire questa sana abitudine.

Già seguendo le amiche aveva smesso di bere acqua dal rubinetto e soprattutto di bere acqua dal frigo. Quindi beve acqua di una nota marca, vuole solo quella, a temperatura ambiente, d’estate calda come la pipì. Con figlia ci divertiamo a riempirle la bottiglia con acqua del rubinetto. Non se n’è mai accorta. Poca per volta.

Lo facciamo per divertimento, mentre beve ci guardiamo e ridiamo.

Al mattino, dolce consorte mette un poco di acqua nel pentolino e poi lo mette sul fuoco e intanto fa altro.

Quando si ricorda dell’ acqua questa sta bollendo. Giuro tutte le volte che lo fa.

Quindi mette l’ acqua calda nel bicchiere per farla raffreddare e si prepara per uscire.

Quindi si accorge che è tardi, mi saluta di fretta e scappa via, senza bere l’ acqua che rimane nel bicchiere. Per non sprecarla la rimetto nella bottiglia.

Questa faccenda sta andando avanti da 15 giorni, deve aver bevuto una volta per sbaglio l’ acqua tiepida, per ora beve l’ acqua a temperatura ambiente che fino a qualche giorno fa era più calda dell’ acqua tiepida, ma con scarsi risultati.

Di mangiare gli alimenti giusti neanche a parlarne, a me come marito non da’ ascolto, nonostante che a mandarla a cagare mi capiti spesso….

Il pollo si spenna quando è morto.Se cognato io io io è uno stronzo,i figli non sono da meno. Forse anche più merde di lui, cosa che obbiettivamente sembrava impossibile.

Suocera è viva, cognato io io io si deve rassegnare per il momento della cosa.

Essendo di indole comunista, quello che suo è suo quello degli altri è suo al ” tu non tocchi niente è mio ” di suocera si è offeso.

E’ un cretino patentato. Non è che l’ ha dato a dolce consorte, quando suocera morirà siamo già d’accordo che andrà a lui. No lui lo vuole subito.

Suocera giustamente gli ha detto no.

Per vendetta è due mesi che non viene più a trovarla. Abita a 50 metri.

Nè lui né la sua degna compagna.

Suocera visto che ogni volta che si vedono litigano se n’è fatta una ragione.

Ma arriviamo ai veri stronzi. I figli di cognato io io io li ha cresciuti suocera. Erano fissi o da lei o da me. Suocera gli ha sempre voluto bene.

Ora le due merde viventi, per dispetto dopo la discussione col padre hanno smesso di venire a trovare suocera e a portargli a fare vedere i nipotini.

Abitano tutte e due vicini . Passano per andare da cognato io io io e non vengono da suocera.

Di questo suocera ci patisce tanto, vedere i nipoti che passano e da lei non vanno la fa soffrire.

Ora pezzi di merda, io è anni che mi ero accorto che erano uguali al padre. Infatti non sono andato a battesimi e feste varie. Il minimo che potevate fare era venire a sentire la versione di suocera,o chiedere a dolce consorte, invece che credere al quel racconta balle certificato di cognato io io io.

Ora con dolce consorte per motivi di lavoro si sentono tutti i giorni. Ma nessuno affronta questo problema. Dolce consorte sostiene che sono adulti e ci dovrebbero arrivarci da soli.

Se sono come cognato io io io campa cavallo che l’ erba cresce

Secondo me sono cretini come il padre e il fatto che siamo cresciuti con me pare sia servito a Tutto perso dopo l’ adolescenza.

Io so che dolce consorte vorrebbe che intervenissi io. Ma se intervengo io io io mi sa che non passano più neanche quando suocera muore.

Passano solo dopo per l’ eredità, come tutte le merde.

PS Questo è uno sfogo perché mi dispiace per suocera.

Il sesso è sicuramente sopravvalutato, ma l’astinenza per gli uomini sani di costituzione (parlo per quello che so di certo) non è l’ alternativa migliore.

Come nasce questo pezzo?

Come raccontato tra breve tempo siamo invitati ad un matrimonio.

I due sposi hanno circa sui trent’anni entrambi.

Entrambi hanno già fornicato, lei sicuro ha un figlio. Lui è stato fidanzato per lungo tempo con un’ altra ragazza. Potrebbe anche non aver mai fatto sesso completo.

Entrambi gli sposi si sono avvicinati alla chiesa Evangelica da anni ed è lì che si sono incontrati.

La loro religione gli vieta categoricamente rapporti completi.

Quindi lei è sicuramente quattro anni che non fa più sesso con qualcuno, da due anni con il futuro sposo.

Nelle chiese evangeliche pentecostali e neo-carismatiche, il sesso pre-matrimoniale è considerato un peccato e la dottrina ufficiale richiede l’astinenza fino al matrimonio. Questa posizione si basa su una lettura letterale delle Sacre Scritture (la Bibbia), considerata l’autorità suprema in materia di fede e condotta morale. I capisaldi della dottrinaIi, il matrimonio come unico contesto legittimo: I rapporti sessuali sono visti come un dono di Dio, destinato esclusivamente all’unione tra un uomo e una donna uniti nel vincolo del matrimonio.La purezza e la santità: Il corpo del credente è considerato il “tempio dello Spirito Santo”. Di conseguenza, i fedeli sono esortati a mantenere la purezza del corpo e dello spirito, evitando la fornicazione (termine biblico usato per indicare i rapporti sessuali fuori dal matrimonio).Il corteggiamento cristiano: Nelle comunità più tradizionali, i giovani vengono incoraggiati a vivere il fidanzamento evitando situazioni di coabitazione o eccessiva intimità fisica che potrebbero portare alla tentazione.

I due futuri sposi hanno deciso di aspettare le nozze, evitando anche situazioni pericolose.

Ognuno fa quello che vuole.

Figlia, sua migliore amica fornica sicuramente col disturbato mentale.

Anche la futura sposa ha molto fornicato in gioventù e anche col padre del figlio, finché lui non ha trovato un’ altra, che fornicava più di lei. Una sposata con un figlio.

Loro non si sono sposati ed hanno continuato a fornicare e sfornato altri due figli. Seguendo alla lettera la Bibbia ” unitevi e moltiplicatevi”

Perché gli uomini desiderano il sesso. Spinta ormonale: Il testosterone influenza fortemente il livello di energia e il risveglio del desiderio sessuale.Reattività agli stimoli: Gli uomini tendono a reagire in modo molto immediato agli stimoli visivi e psicologici dell’ambiente circostante.Bisogni emotivi: Oltre alla funzione riproduttiva, il sesso risponde a necessità di affetto, piacere e connessione sociali.

l testosterone è il principale ormone sessuale maschile, ma è presente e fondamentale anche nelle donne, ed è il principale regolatore del desiderio e della funzione sessuale.Nel sesso. Desiderio sessuale (Libido): Agisce sul cervello stimolando i centri che regolano l’appetito sessuale e l’eccitazione.Funzione erettile: Aiuta il flusso di sangue e il mantenimento dei tessuti sani nei genitali per favorire l’erezione.Fertilità: È essenziale per la produzione e la maturazione degli spermatozoi nell’uomo (spermatogenesi).Risposta femminile: Nelle donne, prodotto in piccole quantità, sostiene l’energia sessuale, la risposta genitale e il benessere dei tessuti.

Questo spiega perché quelli col testosterone ben funzionante hanno problemi a rimanere casti.

1. Livelli di testosterone e tendenza all’infedeltà Gli studi dimostrano che gli uomini con livelli di testosterone basale più elevato stiano statisticamente più inclini a comportamenti infedeli.

2. Il “Calo da Monogamia”: la risposta biologica della coppia La biologia umana ha sviluppato un meccanismo speculare: la transizione verso una relazione stabile e la paternità riducono i livelli di testosterone nell’uomo.

Il calo biologico: Quando la relazione si stabilizza (dopo circa un anno) o quando si diventa padri, i livelli di testosterone scendono in media del 20-21%. La natura riduce l’ormone della “caccia” per fare spazio a ormoni come l’ossitocina e la vasopressina, che stimolano l’attaccamento, l’empatia, la tenerezza e la fedeltà.

Ma poi tornano a salire quando le compagne continuano a fare poca fornicazione.

Detto questo per noi testosterone alto , pensare al sesso è normale. Il problema non è il nostro, ma di chi pensa che ci siano cose più belle da pensare, sicuramente sono quelli col testosterone basso.

Alzare si deve alzare….

Dialoghi rubati 3. La famiglia perfettina che sapeva di falso a un km di distanza. Era palese che si stavano sul cazzo a vicenda.

Come già detto ho cambiato spiaggia, in realtà negli ultimi giorni sono tornato a casa. Troppe persone per i miei gusti. Manca lo spazio vitale. A metà settembre ci riprovo.

Ero intento a leggere un libro dopo aver fatto una bella nuotata,i miei vicini di asciugamano non li avevo ancora visti. C’ erano due ombrelloni, glimasciugamani, ma di loro dopo oltre un’ ora neanche l’ ombra.

Per primo è arrivato un ragazzo di circa 15 anni. Con una tavola, tipo surf non lunga.

Dopo essersi asciugato si è messo a leggere un libro

Dopo qualche minuto che il ragazzo leggeva, è arrivata la madre. Una donna sui quarant’anni. Tenuta benissimo fisicamente. Costume, un due pezzi, da donna seria. Copriva tutto ma senza sembrare casta.

Ha chiamato il ragazzo ” amore” mi è salito immediatamente il diabete.

La donna è andata via verso il bar all’ inizio della spiaggia.

Dopo circa una ventina di minuti è arrivato un uomo,di età sotto i 50 anni.

Appena arrivato ” Scusa Alberto non potresti venirmi a dare una mano a piegare la canoa, l’ ho appena finita di lavare dalle docce? ” Il ragazzo lo guarda e gli risponde “‘Va bene,vengo subito Mario”

Nelle mie supposizioni è il nuovo compagno della madre.

Il ragazzo ha i capelli lunghi, Mario capelli corti e pizzetto, sa di militare.

Dopo qualche minuto torna la madre, che mette in ordine, quindi si sdraia sull asciugamano.

Dopo un po’ torna il figlio. La donna gli chiede ” Papà è ancora dalla canoa? Il ragazzo fa cenno di si, si rimette dov’era prima e torna a leggere.

“”Amore vuoi qualcosa? ” Chiede la madre ” No grazie ” risponde il ragazzo.

Arriva l’ uomo e con tono pacato ” c’ è voluto quasi un’ ora per sciacquare e mettere a posto la canoa”

Motivo perché non l’ ho mai presa. Mi era bastato il canotto di quando figlia era piccola. Gonfia, sgonfia, lava, asciuga, ma va a fanculo il canotto.

Nessuno gli risponde .

” Amore per favore ci sarebbe dell’ acqua” chiede alla moglie

La moglie si alza” Si, amore, però non è fresca” L’ uomo la guarda stupito. ” Ma come non è fresca, amore? ”

Che cazzo di domanda è ? Non è fresca perché è dentro una bottiglia di plastica e non in un termos.,

La donna non risponde . Prende la bottiglia e gliela passa. ” Tieni amore”

Il diabete mi era salito a 600

Lui si è seduto ed ha iniziato a bere. Vedi che non è contento che l’ acqua sa di piscio.

Lei si sdraia accanto a lui. Ha preso anche la sigaretta elettronica e comincia a fumare.

Lui le chiede ” amore come mai non hai pensato all’ acqua fresca? “

Ora coglione eri dal bar te la potevi prendere una bottiglietta. Questo è quello che ho penso io

Lei lo guarda e gli risponde “mi dispiace che a volte non siamo in sintonia”

Ma andate a fanculo tutti e tre..

Dialoghi rubati 2 Il corteggiamento dell’ uomo anziano andato a buon fine con la bella quarantenne con due figli.

Come ho raccontato ieri ho cambiato spiaggia, ma quest’ ultima spiaggia per vari motivi è come essere ancora ad agosto. Si fa fatica a trovare posto anche alle 18. Gli spazi vitali non ci sono. Per me che vado solo la cosa è più semplice, un posto tranquillo lo trovi.

Lui un uomo vicino ai settanta , bello e atletico quasi un metro e novata. Brizzolato, viso da cinema.

Lei una quarantenne , molto carina, bionda, carnagione chiara, costume nero intero, ma che mettevano in mostra le sue forme. Soprattutto il suo didietro. Un metro settanta di bontà.

Partirò dal finale.

Per lei e due bambini , una ragazzina simpatica di circa 10 anni e un rompiballe di maschietto sui 4 anni era l’ ultimo giorno di spiaggia. Sarebbero andati per una settimana in una nota località di quasi montagna qui da noi. I genitori di lei sono di lì.

Ora è stata lei a dirgli se voleva il suo numero di telefono. Lui non aspettava altro.

Incredibilmente, anche lui, sabato sarebbe stato da quelle parti. Quando è destino è destino.

C’ è una gara di auto. Gli ha raccontato lui.

” Potremmo uscire a cena?” Ha proposto lui. ” Perché no?” Ha risposto lei con un bel sorriso.

Tutto questo mentre il bambinetto rompeva i coglioni a loro e a tutti quelli vicini, con pianti e capricci.

Hanno tirato fuori i cellulari e lei gli ha dato il suo numero. ” Se sono da quelle parti ti telefono ” Ha ribadito lui. Lei ha sorriso. ” Va bene” ha risposto

Lui ha fatto una cosa bellissima. Accanto al nome di lei ha scritto i nomi dei figli di lei. Per essere sicuro di non confonderla con un’ altra.

Lui si è rivestito, un vero motociclista, giacca e casco da moto di grande cilindrata. Obbiettivamente faceva la sua bella figura, quasi settant’anni portati benissimo.

Prima di andare via , ha salutato i figli della donna. Si è raccomandato col piccolo di non fare arrabbiare la mamma. Avrebbe dovuto anche dirgli di non rompere i coglioni al prossimo, con i suoi pianti e capricci.

La ragazzina era in acqua e l’ ha salutato con la mano.

Ora era tre giorni che lui le faceva la corte . Ora non so chi conoscessero in comune, ma la corte era partita così. Lui un vero professionista di corteggiamento. Lei non aveva fede, ma questo non vuole dire niente. Ma non ha mai accennato al compagno. Lei si capiva che aveva voglia di farsi corteggiare da un bell uomo con classe.

Ora col viagra non c’è neanche il rischio che se stasera si vedono lui abbia delle defaillance,al massimo muore d’infarto.

Oggi gli uomini capaci di corteggiare stanno sparendo. Vero che si rischia una denuncia qualsiasi cosa dici.

Ps

il rompiballe doveva prendere una medicina, aveva avuto di disturbi di stomaco.

Quando la mamma ha provato a somministrare ” Giuro che mi è passato tutto, sto benissimo” Gridava il bambino. Aveva rotto le balle a tutti sostenendo di stare male fino a dieci minuti prima.

Dialoghi rubati in spiaggia. Rapporti di coppia.

Ho cambiato spiaggia per settembre. Nonostante siano andati via in tanti, questa spiaggia,più che altro il mare, ci sono gli scogli, paradiso per chi va con la maschera,)rimane sempre piena. Nonostante arrivo sul tardi si fatica a trovare posto e lo spazio vitale se ne va a benedire. Si sta appiccicati con gli estranei.

Io andando solo ho chiaramente meno problemi.

Anche non volendo si sentono le conversazioni dei vicini.

Ieri c’ era una vecchia conoscenza del blog, una donna di circa sessanta anni, che ha il tono della voce alta e tutto quello che dice si sente a cento metri di distanza.

Grassottella, con costume scosciato , portatrice sana di tette, minimo una quarta, capelli radi e rosso strano, è uscita dall’ acqua ed ha cominciato a prendersela col marito. Volevo dire vittima, ma se ti prendi una così ti meriti tutto quello che ti capita.

La colpa del marito era che era andato a farsi un bagno, è ancora caldo. Quindi lei nuotando e non vedendolo dove l’ aveva lasciato, ha sbagliato l’ approdo finendo 50 metri più avanti.

Giuro che è vero non invento niente.

Quindi ha cominciato a rimproverarlo. ” Se stavi fermo dove ti avevo lasciato non avrei sbagliato” gli diceva ad alta voce e con tono di rimprovero.” Dove sei andato?” Gli ha chiesto minacciosa. L’ uomo ha fatto segno, il mare lì davanti. ” Però così per colpa tua mi sogno sbagliata e sono finita 50 metri più in là. Hai visto che nuotata che ho fatto?” Gli ha detto con tono più conciliante. Il marito non parla, ha solo fatto cenno di si con la testa.

Tutta la spiaggia seguiva curiosità la conversazione. Il tono della sua voce sovrastava tutte le altre voci dei bagnanti.

Si sdraia sull asciugamano e continua a rimproverare il marito perché si era spostato. Inoltre continua a chiedergli se aveva visto la lunga nuotata che aveva fatto. Lui neanche una parola si limitava a fare si con la testa.

Tutti hanno provato compassione per quell’ uomo .

Ma quando lei gli ha ordinato di spostare l’ ombrellone che voleva l’ ombra che il sole le dava fastidio, erano le 19 passate , tutti abbiamo sperato che prendesse l’ ombrellone e glielo tirasse in testa. Niente ha fatto cenno di si ma non si è mosso.

Solo allora tutti abbiamo capito che seguiva il metodo gandhiano :Ahimsa: È il principio fondamentale di non-uccisione e non-danneggiamento verso ogni essere vivente, anche se rompe il cazzo all’ inverosimile.

Come sostiene la fogna di destra: Si può vivere anche senza Report. Ecco i nuovi possibili sostituiti di Ranucci e di tutti gli inviati. Il pugno duro dei dirigenti RAI.

Dopo che gli inviati di Report hanno detto chiaramente che i due nuovi conduttori scelti della Rai possono tranquillamente presentare i pacchi al posto di De Martino , i dirigenti hanno minacciato di licenziare tutti i giornalisti di Report e di sostituirli con figure ( di merda) prestigiose.

Gli alti funzionario della Rai scelti per le loro straordinarie capacità ( ad obbedire) lavorative.

In quattro anni hanno sfornato trasmissione d’inchiesta e di approfondimento che hanno battuto tutti i record di ascolti. Alcune hanno sfiorato anche lo 0%, Le migliori menti (dementi) di destra non sono riusciti nonostante le straordinarie trasmissioni a convincere qualcuno a guardarle.

Le uniche trasmissioni che hanno funzionato erano vecchi format di prima dell’ avvento di queste scienze incomprese. La domanda che si sono posti :” Perché la gente ha votato la Meloni e poi non segue queste straordinarie ( stronzate ) trasmissioni. ?

Perchè Report lo seguono due milioni di italiani, nonostante gli abbiano cambiato giorno, gli abbiamo messo trasmissioni Rai contro?

La risposta è perché a due milioni di italiani piace la parola Report.

Quindi questi (idioti) professionisti hanno pensato, oltre che sostituire Ranucci di sostituire gli inviati, quelli che fanno i servizi, con altri giornalisti che fanno i servi. Come se i due milioni di italiani che guardano Report fossero idioti come loro e chi li comanda e continueranno a guardarlo solo perché si chiama ancora Report.

Comunque hanno scelto tra le figure più prestigiose della Rai , accantonati i primi due sostituiti.

. IN ESCLUSIVA

Come conduttore Topo Gigio ( molto più credibile lui che gli altri due che avevano accettato la conduzione)

Come inviato Rockfeller

Provolino

Tutti famosissimi, simpatici e soprattutto pupazzi che parlano con la voce di altri.

Questo ci meritiamo .

Quando le tradizioni si tramandano da padre in figli. Il secondo non invito al matrimonio di fratello. Seconda affronto. Seconda parte

Avevamo lasciato fratello e Giulio e relative consorti a non parlarsi più per il mancato invito al matrimonio di Giulio e Chiara.

Nonostante abitassero vicino la questione come detto è andata avanti diversi anni.

Gli amici in comune, neanche loro invitati al matrimonio avevano cercato di convincere fratello a fare pace. Giulio più volte aveva espresso il desiderio di ricomporre l’ amicizia.

Ma cognata era la più intransigente. Fratello come detto in un modo o nell’altro fa quello che gli viene detto di fare.

Prima nostra madre, poi Giulio, infine la moglie.

Nostro padre era stato male, è Giulio, amico di famiglia, giustamente era venuto a trovarlo a casa.,

Aveva trovato me e dolce consorte.

A me Giulio è sempre piaciuto, è sempre stato un mito, soprattutto da ragazzo.

Sarà stata per tutta la gnocca che prendeva, vuoi che non si faceva intimorire da nessuno.Vuoi che era il leader assoluto della compagnia di fratello, vuoi che mi aveva preso in simpatia, sta di fatto che i nostri rapporti sono rimasti buoni anche dopo il litigio con fratello.

La mia qualità migliore di non farmi condizionare dagli altri.

Abbiamo discusso del motivo del litigio. Io ho sempre pensato che Giulio avesse ragione.

Ho rispiegato i motivi di fratello e cognata, la vera incazzata della storia.

Visto fratello avevo raccontato della visita e detto che forse era il momento di fare pace.

Il destino aveva voluto che per le cause che vi avevo accennato nella prima parte i due fossero in qualche modo costretti a incontrarsi.

Vuoi che dolce consorte fosse stata tira in mezzo come consulente di parte, ( unica causa vinta alla grande, grazie a lei) aveva fatto in modo che i due si riconciliassero.

Sono tornati amici .

Poi la vita ha voluto che dopo qualche anno, si portasse prima via lui, un gigante anche durante la malattia e poco tempo dopo cognata.

Chiara in tutti questi anni ogni volta che ha vinto bisogno ha sempre chiamato fratello.

Rimaneva per strada con l’ auto, chiamava fratello.

Aveva un problema in casa, chiamava fratello.

Escluso scopare, chiamava fratello .è

Fratello è diventato il suo tuttofare.

Sabato si è sposata la figlia .

Come avrete già capito, fratello non è stato invitato. Di più, Chiara non gli ha neanche detto che la figlia si sposava. L’ ha saputo da altri.

Ora che fratello si sia incazzato questa volta ci sta tutta.

Ma la cosa che mi ha lasciato stupefatto, che saputo delle nozze, ha mandato la figlia a farle il regalo.

Fratello è troppo buono e a volte un po’ coglione.

Mi auguro solo che la prossima volta che lo chiama non le risponda più.

PS

Anch’io l’ ho saputo per caso, fratello non mi aveva detto niente, ho telefonato per sapere se era vero e solo allora mi ha raccontato del nuovo sgarbo.

Racconto istruttivo sull’amicizia La storia si ripete. Il secondo non invito alle nozze. Fratello ha tempo ad incazzarsi. Non è detto che se tu consideri uno il tuo migliore amico, lo stesso valga per lui. Prima parte.

Fratello ha vari difetti , ma gli va riconosciuto che quando hai bisogno c’è sempre.

Questo vale con la famiglia che con gli amici.

Molti se sono approfittati. Fratello è un buono palloso e gridone, ma un buono e se preso nel modo giusto gli fai fare quello che vuoi.

Giulio per comodità di racconto, è stato il suo migliore amico. Ne ho già raccontato nel blog.

Giulio l’ opposto di fratello, grandissima personalità, faccendiere e famosissimo puttaniere. Tutto accompagnato da una bella presenza fisica e una notevole forza fisica.

Fratello fin da ragazzo ne è rimasto affascinato come moltissime altre persone.

Le loro vite si sono intrecciate per tutta la vita , sino a quando Giulio non è morto qualche anno fa.

Hanno smesso di essere amici solo per qualche anno, il motivo: fratello non è stato invitato alle nozze di Giulio con Marta.La compagna storica e amica di fratello e cognata.

Fratello l’ ha vissuto come un affronto, se lo avesse preso a schiaffi avrebbe patito di meno.

Ora fratello ha seguito Giulio in molte cazzate che ha fatto, è finito anche nei guai per seguire le puttanate che diceva non era capace di dirgli no.

Ora a 10 anni ci sta, anche a 15 , forse anche a 20, a 40 anni no.

Fratello per non tradire la sua amicizia, che poi non era tradire, ma curare i propri interessi si è impelegato a seguire Giulio in una storia che dopo quasi quarant’anni non è finita e che a fratello è costata oltre quasi centomila euro, incazzature infinite. Avvocati e processi all’ infinito.

Sarebbe bastato seguire il buonsenso, ma per amicizia e soprattutto se sei convinto che quello sia il tuo migliore amico, si fanno anche cazzate di questo genere.

Quando Giulio si è sposato, ha fatto la scelta di inviare solo i parenti.

Il matrimonio era diventato necessario, perché la storica compagna si era fatta mettere incinta, una delle varie amanti di Giulio aveva cominciato a telefonarle a casa per informarla della sua relazione con lui. Sperava che Marta lo lasciasse. Erano ormai anni che convivevano e anni che si scopava l’ amante.

Marta, invece ha deciso di rimanere incinta e minacciare di non fargli riconoscere il figlio se non la sposava, oltre che tornare a casa dai suoi.

Giulio di Marta avrebbe anche fatto a meno, era la donna di facciata, belloccia e poco intelligente, tanto da poter continuare a fare tranquillamente i fatti suoi.

Ma da buon meridionale per il figlio in arrivo aveva ceduto.

Marta aveva ottenuto il suo scopo, farsi sposare dopo anni di convivenza e di avere un figlio.

L’ amante che era convinta di prendere il suo posto era stata sconfitta.

Non era stato un matrimonio di gioia, ma un ricatto e quindi avevano deciso per una cerimonia solo con parenti e nessun amico.

Fratello pretendeva di essere invitato, lui si considerava il suo migliore amico, peccato che Giulio non la pensasse così. Se invitava fratello avrebbe dovuto invitare altre centinaia di persone.

Per qualche anno non si sono più parlati

continua….

Parliamo di meloni, ma oggi niente politica. I frutti del mio orto e le loro disavventure prima di poter fruttificare.

Li ho piantati ben tre volte , alcune piante 4 volte.

E’ stata una lotta con le galline, mie e di cognato io io io.

La prima volta si sono scavate tutti i semi appena messi a dimora. Poi la seconda volta, le infami hanno spostato le cassette di plastica messe a protezione delle piantine appena nate e se se le sono mangiate. Al terzo tentativo ho fissato le cassette al terreno in modo che non potessero essere tirate via

Solo a questo punto le piante hanno cominciato a crescere. Vero che tra una storia e l’ altra avevo perso quasi venti giorni.

Ora ste stronze di galline, non sono andate a mangiare sia i fiori che i meloncini appena spuntati.

Beccate a beccare è’ stato un fuggi fuggi di galline con un uomo incazzatissimo con una canna che le inseguiva e le menava. Nontirare che mi aiutava a rincorrere le galline. Si è divertita tantissimo. “Dovremmo farlo più spesso, fa bene alla salute.” M i ha detto detto felice.

Ho dovuto mettere la rete sopra.

Figlia ieri mi ha chiesto se c’ era la possibilità di mangiarne almeno uno prima di andare sul Gran Sasso. ( Non può arrampicare. Non tutti i mali vengono per nuocere. Ieri è stata dal fisioterapista)

Dato il mio benestare ha raccolto i primi frutti.

Mano infortunata di figlia. Un melone in mano riesce a tenerlo.

Che dire? Oltre che bello era anche buono.,

Ora io aspetto che maturino gli altri, sperando che non sopraggiungano nuove sventure.

Difficile la vita del contadino , soprattutto se tiene libere delle galline sceme.

L’ odissea del dito di figlia dopo la caduta da fermi col deltaplano. Volo regalato dal disturbato mentale con cui esce per la laurea. Avevo capito che figlia aveva il dito incazzato, invece il dito è solo insaccato La radiografia ha escluso rotture, escluse quelle di palle perché le fa ancora male.

Il disturbato mentale con cui esce figlia ( bravissimo ragazzo, però amante di attività pericolose) ha programmato per le vacanze di settembre di portare figlia su un gran sasso, ( Anche qui abbiamo dei gran sassi) per fare delle arrampicate.

Figlia è preoccupata , perché il dito le fa ancora male. Così non può salire sul gran sasso e cadere giù.

E’ andata da un fisioterapista, che le ha detto che non la tocca, non perché sia gay, ma se non ha delle lastre in mano dove si escludono rotture, lui non fa niente.

Figlia quindi ha fatto i raggi, dove si escludono rotture, oltre quelle di palle per la situazione.

Il fisioterapista le aveva detto che probabilmente il dito si è incassato, quando me l’ ha detto ero impegnato ed ho capito che aveva il dito incazzato. Infatti le ho detto che il dito aveva tutte le ragioni ad essere in incazzato visto la botta che ha preso.

Figlia è nervosa di suo in questo momento ed è poco propensa al mio umorismo.

Tra circa dieci giorni , col disturbato mentale dovrebbe andare a scalare un gran sasso e col dito così la cosa diventa impossibile. Una settimana intera a scalare questo gran sasso, minchia quanto è grosso.

Il fisioterapista per domani ha detto che prova a rimetterlo a posto il dito.

Figlia dice che forse glielo tira. Le ho detto che pagare uno, il dito glielo tiro io gratis.

Figlia sostiene che farà malissimo. Altro che incazzamento per il dito.

Quello del deltaplano le scrive quasi tutti i gironi per sapere come va. Secondo me ci sta provando spudoratamente con figlia. Ma questo è molto più disturbato mentale di quello che ha , tanto vale che si tenga l’ attuale.,Il fisioterapista invece è sposato con due figli piccoli e non è disponibile.

Vi tengo informati e vi mostro il gran sasso

Ma la colpa è dell’ uomo che tradisce o della donna che crede alle bugie che l’uomo le racconta? Storia di un uomo a cui piace tanto la gnocca giovane, ma che gli piace avere una famiglia e volendo anche più di una.

Lui: Quasi 50 anni, bello , economicamente benestante, divorziato con due figli

Lei: Trent’anni, gnocca, ha un lavoro, libera in cerca del grande amore.

I due si incontrano e scopano e scatta la scintilla secondo lui. Scatta la scintilla e scopano secondo lei.

Lui le dice la sua situazione di divorziato, forse si scorda di dirle che la ex moglie lo aveva sorpreso a tradirla con una ragazza giovane e lo ho accusato delle cose più tremende. In realtà a lui piacciono solo quelle giovani. ” Chi sa mai che reato sarà?” Si domandava lui, dispiaciuto che la moglie volesse divorziare.

Come dargli torto diranno in tanti. Io no, a me piacciono più mature. ( E’ una battuta, cioè mi piacciono più mature, ma in questo caso è una battuta)

I due stanno insieme e si sa con certezza che scopano tanto. Le versioni delle due parti coincidono.

Lei però ha trent’anni circa e sente il desiderio di avere dei figli. Glielo dice.

Lui le fa presente che ne ha già due ed ha già dato.

Lei lo lascia. Questo si che è brutto.

I due ricominciamo le proprie vite. Lui a scopare con ragazze giovani, lei a cercare di dimenticarlo.

Una sera però se lo ritrova davanti a casa, con i due figli di lui e un anello prezioso, e le chiede di sposarla.

Lei accetta subito , anche prima di subito.

Qualche giorno fa la futura sposa era al suo addio al nubilato, quando le arriva una telefonata, da una stronza di amica, secondo me invidiosa, che le dice” guarda che il tuo futuro marito è in compagnia di una ragazza, ma non è sua figlia” Ma fatti i cazzi tuoi.

La futura sposa gli telefona, lui non risponde. Confermiamo che la ragazza non è la figlia…

La futura sposa, lascia la festa e va a casa di lui.
Intanto pirla che non sei altro, lascia le chiavi nella porta.

Lei ha le chiavi ed entra.

Non ci credete ,gli ha dato del porco, fedifrago e altre brutte parole, solo perché stava a letto con la ragazza.

Ora la ex futura sposa ha disdetto le nozze, sostenendo che l’ ex futuro sposo non sia più affidabile.

La domanda però che viene spontanea: ” Ma quando cazzo mai è stato affidabile?”

Lui è quello che è, ma lei che pensava di fare diventare vegetariano un lupo e proprio tonta.

Che il lupo perde il pelo ma non il vizio, lo sanno anche i bambini.

Quando il figlio Pietro ha detto ai genitori di chiamarlo da ora in poi Sara, i genitori si sono messi a piangere. Secondo me Sara come nome è più bello di Pietro.

Nel blog avevo già raccontato di Pietro.

Aveva iniziato qualche anno fa a pittarsi le unghie, poi a truccarsi, nello sconcerto dei genitori ultra tradizionalisti.,Gente di chiesa.

Tornato dall’ università, brillantemente laureato, aveva deciso di vivere la sua vita seguendo le sue inclinazioni.

Al padre era venuto un coccolone dal dolore, ricoverato in ospedale, ha fatto fatica a riprendersi. La madre viveva nella vergogna. A nulla sono valse le preghiere a Dio e neanche al figlio per desistere dalle sue intenzioni.

Qualche mese fa ha iniziato a vestirsi da donna. Lo dico e mi prendo la responsabilità di quello che dico. Non basta una gonna per essere donna. Soprattutto gnocca. Se no saremmo capaci tutti.

Oltre la gonna ci vuole di più , come diceva il ritornello di una famosa canzone.

Dopo i vestiti femminili , il figlio, ora figlia, secondo lui, i genitori non ne sono ancora persuasi, ha deciso di cambiare nome . ” Da oggi chiamatemi Sara” Gli ha detto convinto.

I genitori si sono messi a piangere. Sarà però è un bel nome. Avrei capito se avesse scelto Jessica.

Ora i genitori stanno decidendo se trasferirsi in altra regione. Gli sembra la scelta meno dolorosa, piuttosto che vivere nello stesso paese con Sara.

Ora si fa presto come si dice qua da noi, a fare il bulliccio col culo degli altri, qui col culo di Pietro ora Sara.

Si fa presto a dire ” basta che sia felice” o ” pensa se gli veniva un tumore?”

Sulla seconda ipotesi penso che i genitori forse ci farebbero un pensierino.

Sinceramente non vorrei essere nella loro situazione.

Però visto che loro ci sono, tanto vale provare a fare amicizia con Sara, va a finire che è meglio di quello stronzo di Pietro.

Storia vera di un alloro che ce l’ ha fatta. Pezzo estremamente filosofico e anche strappalacrime, si sconsiglia la lettura ai troppo sensibili.

Il racconto inizia una decina di anni fa.

Avevo chiesto al mio migliore amico ( quello morto alcuni anni fa ) se avesse una piantina di alloro da regalami. La pianta che avevamo, nei vari lavori per la ristrutturazione della casa era morta.

Il mio amico era arrivato in bici e mi aveva portato nel cestino la pianta. Era una piantina di un anno circa forse qualcosa di più.

Dopo qualche mese la malattia che aveva colpito il mio amico gli avrebbe impedito di venirmi a trovare.

La piantina cresceva, quando dopo circa un anno era stata colpita da una malattia, che mi aveva fatto credere che fosse morta.

Avevo provato delle cure, ma dava l’ idea che fosse morta.

Intanto il mio amico peggiorava lentamente. Gli avevo raccontato della pianta, mi aveva proposto di prenderne un’ altra. Avevo rifiutato ” vediamo se si riprende” Avevo risposto.

La piantina aveva rigettato per la mia gioia.

Mentre il mio amico peggiorava lentamente.

Nei nostri incontri gli portavo le foto delle piante che aveva piantato da lui da me, di cui ormai non poteva più prendersi cura. ( Nel blog ogni tanto ne ho raccontato). Avevo portato anche la foto dell’ alloro che aveva rigettato.

Il tempo passa, l’ alloro cresce e il mio amico peggiora.

Poi improvvisamente l’ alloro come la prima volta si ammala e sembra seccare. Lo curo e non capisco se ce la farà a riprendersi, mentre l’ amico è sicuro che non si riprenderà più, peggiora costantemente.

L’ alloro si riprende, l’ amico no.

Nel frattempo anche suocero comincia ad ammalarsi. Ho mano libera nell’ orto e comincio a piantare quello che voglio.

Suocero piantava solo piante che rendevano denaro. Io pianto per il mio piacere. Lui viene dalla guerra, io dagli anni 70 del boom economico.

Passa ancora del tempo, l’ amico muore, suocero peggiora, l’ alloro invece si riprende definitivamente. Decido che è ora che vada in terra. L’ amico avrebbe voluto farsi mettere nella terra senza bara. Invece l’ hanno cremato, eravamo ai tempi del COVID.

La pianta è lì ma non cresce, sembra indecisa sul suo futuro.

Passa qualche anno e anche suocero peggiora, mentre la pianta decide che è il momento di crescere e di diventare adulta.

Ora nel frattempo suocero è morto, l’ amico era morto qualche anno fa, chi sta bene è la pianta ( si sta toccando gli allori con tutti i rami possibili) che dopo aver rischiato di morire più volte ce l’ ha fatta.

Ora considerando : L’alloro (Laurus nobilis) vive in media circa 100 anni, trattandosi di un albero o arbusto dalla longevità moderata, seppellisce anche me. Ora mi tocco io con tute e due le mani.

L’ alloro ci insegna che non bisogna mai arrendersi, che alla fine lottando si ce la può fare anche quando sembra che non ci sia più niente da fare. Certo se si è giovani riesce meglio se si è anziani….

Con affetto all’ amico e suocero.

Ho chiesto alla mia amica dell’ intelligenza artificiale “che cosa c’ è da vedere a Cogliate?” ” Un cazzo di niente, infatti gli abitanti si chiamano cogliatesi perché ci abitano” Mi ha risposto ridendo. Non è vero che l’ intelligenza artificiale non ha il senso dell’ umorismo.

La domanda che vi state ponendo è che cosa frega a me di cosa c’ è da vedere a Cogliate visto che sto nel levante ligure.

Figlia per il matrimonio della sua amica, ha prenotato tre giorni a Cogliate è il paese più vicino alla location come dicono adesso, invece che il cazzo di posto dove si sposano.

Hanno deciso che devo andare anch’io., la sua amica me l’ha chiesto espressamente. Non ho avuto l coraggio di dire no.

Ho guardato cosa c’ era da fare Cogliate.

Chi c’ è stato ha consigliato di andare a vedere l’ ufficio postale. Un vero miracolo che ci sia ancora.

Altri hanno consigliato un bar dove fanno un ottimo caffè.

Altri sono rimasti impressionati da questo albero

altri stupefatti da questa rotonda

Non serviva ma era brutto non averne una.

Altri sono stati a vedere per ore questo meraviglioso pozzo

Con tutte queste premesse non vedo l’ ora di partire.

Ma con tutti i cazzi di posti belli che abbiamo in Italia, vicino a Cogliate si doveva sposare?

Figlia dice perché costa meno. Ci mancava che costasse anche di più.

Chiedo anticipatamente scusa ai cogliatesi , voleva essere un pezzo ironico. Cogliate è bellissima andate in massa a visitarla, prima che mi chiedano i danni d’immagine.

Spero che il matrimonio della figlia duri più di quello della madre, il secondo, sempre da quelle parti, sempre invitato mio malgrado ,durato meno di un anno. Più o meno quanto il primo.

NON SPOSATEVI E SOPRATTUTTO NON INVITATEMI

I nuovi mostri. Non ci sono più i Pacciani di una volta.

Ieri sera andava una replica sulla 9 una trasmissione sul : Mostro di Firenze. Pacciani per noi di quell’ epoca.

Pacciani è rimasto nei termini per offendere qualcuno. Sei come Pacciani quando uno è un maniaco sessuale, un assassino e un violento.

Prima di finire in carcere per essere il mostro, al primo processo condannato, al secondo assolto, al terzo morto prima, quando erano già in carcere due suoi complici reo confessi. Era già stato in prigione per aver ammazzato uno che scopava con la sua fidanzata e per aver violentato le due figlie, la moglie e per le botte che gli dava per convincerle della bontà delle sue azione.

Da questa banda di balordi, i famosissimi : Compagni di merenda. Diventato modo di dire. Si può rischiare una condanna per ingiuria, dirlo a qualcuno.

Lesione della reputazione: Tuttavia, se l’espressione viene impiegata per attribuire a una persona specifica precise condotte disonorevoli, illecite o infamanti di fronte a terzi, essa può integrare gli estremi del reato di diffamazione (Codice Penale Art. 595), o comunque costituire un’offesa suscettibile di risarcimento in sede civile.

La frase nasce in tribunale durante una deposizione di Mario Vanni.Vanni rispose ai giudici dicendo di aver fatto solo “delle merende” con Pacciani, minimizzando il loro legame per negare ogni accusa.Da quel momento, l’espressione è diventata di uso comune per definire complici in affari loschi o criminali.

Mario Vanni è stato condannato all’ergastolo in via definitiva nel 2000 come uno degli esecutori materiali, insieme a Giancarlo Lotti, di quattro dei duplici omicidi del Mostro di Firenze commessi tra il 1982 e il 1985. L’ex postino di San Casciano Val di Pesa, noto come uno dei “compagni di merende”, è deceduto in carcere (in regime di detenzione domiciliare per motivi di salute) nel 2009 all’età di 81 anni.

Ma per tutti il mostro rimane Pacciani, aveva tutto per essere il nostro.

Un contadino, violento, facilmente irritabile, famose le sue sfuriate anche sessualmente promiscuo, oltre che frequentatore di prostitute. L’ ideale per essere il mostro di Firenze.

Mostro di Firenze è l’appellativo dato a un assassino seriale responsabile di otto duplici omicidi commessi tra il 1968 e il 1985 nelle campagne della provincia di Firenze.

Durante il processo di appello, metà Italia si era schierata dalla sua parte, era si una brutta persona, ma non il colpevole di tutti quegli omicidi.

Ricordo gli applausi all’ uscita dal carcere dopo l’ assoluzione, nello stesso momento entrava in carcere, un suo complice che poi avrebbe confermato la loro colpevolezza.

Sinceramente non c’ era una prova a dimostrare la sua colpevolezza, la vergogna era stato condannarlo la prima volta.

Ma era colpevole direte voi , col senno del poi si.

Ma non c’ erano prove e non si mette in galera uno solo perché brutto, sporco e cattivo.

Pacciani è morto in maniera sospetta prima di essere processato nuovamente, quindi è morto innocente.

Ma il mistero di chi ci fosse dietro ai compagni di merende è rimasto. Molti credono che ci fosse un mandante dietro a quegli omicidi.

Ma ormai mi sa che rimarrà un mistero , nonostante la stampa esca ogni tanto con un nuovo sospetto.

Ogni discutiamo di Garlasco di Sempio o Stasi, dei dilettanti confronto agli amici di merenda.

Ma i veri mostri sono l’ esercizio israeliano che continuano ad uccidere civili e bambini nell’ indifferenza del mondo.

Non lo dite alle mie galline. Figlia ha fatto per ferragosto il pollo con le patate al forno. Desiderio di dolce consorte. Io mangio altro chiaramente.

Non fa abbastanza caldo, quindi figlia dietro desiderio di dolce consorte ha deciso per ferragosto di fare il pollo al forno alla sua maniera. Diverso dal pollo al forno di suocera.

Era l’ unica condizione messa da figlia per accontentare la madre.

Ora il pollo sta cuocendo con la mia teglia a parte di verdure dell’ orto : Melanzane bianche, peperoni verdi e gialli, pomodori e patate tutto a metri 0. Esco di casa e raccolgo.

Non avendo un cazzo da fare mentre tutto cuoce in forno,ho pensato di salutarvi e di augurarvi un buon ultimo giorno di caldo, da domani pare che dovremo temere i temporali e l’ abbassamento delle temperature.

Buon ultimo giorno di caldo africano.

PS

Per sapere com’è venuto il pollo di figlia, molto diverso dalla ricetta classica a stasera nei commenti. Dubito che sia la ricetta che desiderava dolce consorte.

Il problema non è Ranucci ma Report e le sue inchieste. Questa destra impresentabile chiede la testa non di Ranucci ma dell’ indipendenza di Report. Solo gli sprovveduti non l’ hanno capito. Ranucci non è accusato di nulla ma è colpevole di tutto secondo la fogna di destra.

Tutte le inchieste di Report fino a prova contraria sono state corrette, quindi vanno puniti.

Così ha deciso la destra al governo che è stata spesso in questi anni nel mirino di Report.

La trasmissione andava fermata in tutti i modi e si che ci hanno provato in tutte le maniere, solo che più ci provavano più Report acquistava credibilità, i servizi dimostravano oltre ogni prova ( penale o no) che da quali orrende persone siamo governati.

Ranucci ha dato lui il modo di farlo.

Io seguo Report dalla prima puntata e so che le loro inchieste hanno riguardato tutti, da destra a sinistra ai cinque Stelle e che in tutti questi anni non hanno mai perso una causa intentata da chi si riteneva diffamato.

Ma questa destra è composta di pessime persone non dirò il peggio perché al peggio non c’ è limite.

Da quando sono al governo il loro unico scopo è diventato far chiudere Report, visto che per il resto hanno dimostrato di essere degli incapaci, di tutte le promesse in campagna elettorale non ne hanno mantenuta una. E vi sfido a dimostrarmi il contrario. Citrulli che non siete altro.

In compenso amici, parenti si sono ben sistemati come ha dimostrato Report e quindi andavano punti.

Ma arriviamo a Ranucci.

Da tutte le carte uscite fino adesso non è colpevole penalmente di nulla, anzi è la vittima,come sostiene chi fa le indagini.

Allora perché sarebbe colpevole?

Per il metodo Report

Lavitola ti è concesso conoscerlo e avere informazioni, ma se è un tuo amico carissimo, detto da Ranucci, qualche problema esiste e non facciamo finta che non sia vero.

Vero che Ranucci non è un ministro, tipo Santanchè, pensate a chi hanno fatto fare la ministra, o Salvini, che va a trovare il quasi suocero in carcere, o Del Mastro che fa società con un condannato di mafia e questi garantisti hanno proibito alla magistratura di accedere alle sue conversazioni con il delinquente rinchiuso in carcere.

Quindi questi impresentabili, pretendono che Ranucci non conduca più Report perché amico di La Vitola..

Il famoso bue che da del cornuto all’ asino.

Asino, be’ caro Ranucci questo bisogna ammetterlo che lo sei. Non esiste se sei il conduttore di Report che diventi amico di Lavitola.

Vuoi essere amico di personaggi così, lasci la conduzione del programma.

Ora non è a rischio la tua carriera, ma la trasmissione.

Queste merde, questo sono non aspettavano altro per minare le inchieste di Report.

Ora con gli amici messi a governare la Rai la cosa sarà possibile.

Infatti sospese senza nessun motivo le repliche estive, ora farneticano di credibilità, loro che non hanno indovinato un programma d’informazione in questi anni di governo della destra In prima serata ascolti di TV Entella.

Se si vuole salvare Report bisogna che la squadra della trasmissione indichi il prossimo conduttore e non che venga indicato da esterni.

Personalmente piace Mottola

Ma anche la Innocenzi mi piacerebbe parecchio

Certo prima bisognerà indagare nelle loro amicizie.

Questi di destra volevano fare presidente della repubblica Berlusconi famoso pregiudicato, amico di Dell’ Utri altro pregiudicato e Previti a sua volta condannato definitivamente.

E questi di destra parlano di amicizie sbagliate….

Pezzo estremamente filosofico.Le due mozzarelle dimenticate alle casse del supermercato. Riflessioni profonde su cosa è importante e come spesso le valutazioni del momento ci fanno perdere il senso della realtà.

I fatti.

Mentre ero alle casse è arrivata una coppia che conosco. I genitori di un compagno delle elementari di figlia. Ci siamo salutati con cordialità, il marito ha cominciato a scherzare col cassiere, che stava finendo di passare le cose che avevo comprato. Sono intervenuto nella loro discussione scherzosa.

La coppia aveva una carrellata di merce comprata, e mentre finivo di mettere nella borsa i prodotti comprati, il cassiere ha cominciato a fare scendere i prodotti della coppia. Convinto di aver messo tutto dentro , ho salutato tutti e sono andato via.

Arrivato a casa ho messo tutto a posto.

Mi è venuto il dubbio di aver lasciato le mozzarelle alle casse.

Guado nel frigo e c’ erano 4 mozzarelle.

Passa figlia e chiedo se si ricordava quante mozzarelle c’erano nel frigo. La sera prima aveva fatto la spesa anche lei e non sapevo se ne avesse comprato.

Figlia è diventata una rompi cazzo di prima categoria. Ha preso da me.

Invece di rispondere, ha cominciato a disquisire e a fare inutili precisazioni, Io volevo sapere una cosa e lei solo per rompermi le balle, insisteva nel sostenere che non avevo fatto la domanda corretta. L’ ho mandata a quel paese, lei ha contraccambiato.

Alla fine le mozzarelle le avevo dimenticate alle casse. Di tornare neanche a parlarne.

La cosa nonostante il valore esiguo mi ha irritato, soprattutto la discussione con figlia.

Fine del fatto e inizio della parte filosofica.

La coppia alla cassa ha perso ,anni fa per un tumore il figlio.. Aveva poco più di vent’anni, con figlia erano rimasti amici.

Un bravissimo ragazzo, un ragazzone di due metri, aveva lottato con tutte le sue forze, ma alla fine aveva dovuto arrendersi, lasciando sgomenti e addolorati tutti quello che lo avevamo conosciuto. Non voglio neanche pensare al dolore dei genitori della sorella e delle persone care.

Ora irritarsi per aver dimenticato le due mozzarelle ci sta, ma l’ irritazione deve durare due secondi, uno per mozzarella. L’ irritazione con figlia anche di meno

Lo dico a me stesso, spesso mi capita di irritarmi per delle cazzate e mi rovino ore della mia giornata.

Forse bisognerebbe sempre ricordarsi che ci sono motivi ben più seri per angustiarsi la vita che due mozzarelle dimenticate e una discussione con figlia.

Alla fine della storia ci siamo abbracciati con figlia.

Resta una rompi cazzo, ma le voglio bene lo stesso.

Fine

Dolce consorte e le spine del fico d’india. Lei è tonna e alla fine la colpa è mia. Mai ragionare con una donna con le dita delle mani piene di spine ed è convinta che la colpa è tua.

Questo è uno dei miei fico d’india. Quest’anno la produzione di frutti è prodigiosa.

Li raccolgo solo io, li sbuccio solo io, li mangiamo tutti.

Il fico d’india è pieno di spine e bisogna stare attenti. Li raccolgo con i guanti, e quando li sbuccio c’è un sistema per non rimanere infilzato dalle spine. Sono terribili e soprattutto difficili da togliere.

L’ altra sera ne ho sbucciati 6 , due a testa, dicono non di esagerare.

Ogni volta pulivo il tagliere prima di sbucciare un’ altro fico d’india.
Gli ultimi due, i miei, non l’ ho pulito perfettamente ,lasciandolo lì , lo avrei pulito dopo.

Ora sarà colpa mia che dolce consorte con tutte le cose che poteva fare sia andata a mettere la mano sul tagliere, senza bucce, ma pieno di spine? Chiaramente no, è tonna lei.

Invece per dolce consorte era colpa mia. Sosteneva, sbagliando, che se avessi lasciato le bucce sarebbe stata attenta. Così evidentemente la colpa era mia. L’ avevo ingannata , insisteva a dire.

Dolce consorte quando sente dolore è fastidiosa, anche senza dolore delle volte, ma fa la moglie ed è nel ruolo essere fastidiose.

Ora mi sono offerto di toglierle le spine.

Mamma mia quanti urli, neanche se l’ avessi presa a bastonate .” Stai attento” Urlava. Giuro io non sentivo niente. Secondo me esagerava.

Ha preteso che prendessi la lente di ingrandimento, le pinzette e smettessi di ridere e prenderla in giro. Donne…

Dopo un tempo infinito , ho tolto l’ ultima spina.

Dolce consorte ha dettato le nuove direttive per il taglio e smaltimento di bucce e spine, a cui mi devo attenere scrupolosamente, per non farmi insultare di nuovo.