Pregiudizi e luoghi comuni. Ventenne ” poi si lamentano che le stuprano”.

Prima di arrivare al ventenne, ho un episodio divertente da raccontare sempre inerente ai luoghi comuni sulle belle ragazze.

Sono andato a pagare l’assicurazione, l’ufficio è sulla strada, prima di me c’era un signore già dentro, poi una signora sui 50 anni ben tenuta ma niente di particolare dalla porta d’ingresso e quindi poi venivo io. Ieri c’era un sole da cuocere, di solito ci sono due impiegati, una la figlia del titolare e un ragazzo, un trentenne che oggi era solo a sbrigare le faccende. Nell’altro ufficio c’era il titolare, noi dalla porta vedevamo lui e lui vedeva noi. Mentre mi cuocevo al sole con la signora il proprietario della’agenzia ha continuato a fare i fattacci suoi.

Finalmente è toccato il mio turno, e mentre stavamo sbrigando le cose, è arrivata una bella ragazza che si è piazzata dalla porta, io l’ho capito dallo sguardo dell’impiegato si è illuminato, 20 secondi dopo il proprietario dell’agenzia è uscito dal suo ufficio ” posso essere utile ?” ha chiesto alla ragazza ” No ho finito ci penso io ” ha risposto l’impiegato accelerando sulle cose da fare.

Ora io si è capito se devo dire qualcosa la dico ” A me mi avete lasciato cuocere sotto il sole, poi arriva una bella ragazza… ” Certo il tono era scherzoso. L’impiegato ha provato a giustificarsi ma il massimo è stato il principale che ha detto ” si lui è il tipo che se vede una bella ragazza fa queste cose”

Nell’uscire ho fatto prima entrare la ragazza e tanto che c’ero ho dato un occhiata da vicino….

Mentre tornavo dall’auto, ero in auto ma questa è un altra storia, ecco che vedo una una ragazza con dei pantaloncini di jeans quelli tagliati per intenderci, aderenti, aderenti,aderenti, aderenti che è un mistero come sia riuscita ad infilarseli, la canala del sedere era ben visibile più che fosse stata nuda, era una ventenne straniera, carnagione chiarissima, capelli rossi, una bella ragazza accompagnata da un ragazzo , uno spilungone alto, magro magro e senza culo, capelli lunghi a treccine, niente da vedere con lei. La ragazza camminava ondeggiando in maniera paurosa i fianchi, tipo pendolo quando ti cercano di ipnotizzare….

Alle mie spalle sento una voce ” poi si lamentano che le stuprano ” è un ventenne che conosco, un bel ragazzo, sicuramente più di quello che accompagna la ragazza, che tra l’altro si è fermato a vedere una vetrina, la ragazza incurante del ragazzo che si è fermato ha continuato ad andare avanti nel suo ondeggiare.

” dimmi se è il modo di vestirsi in quella maniera ? Poi è chiaro che le stuprano” finisce di dire.

Mi è venuto in mente il blog.

” Non si stuprano le ragazze ” ho detto. Certo quei pantaloncini era indecenti, il buon senso dovrebbe suggerire di non metterseli, ho pensato, poi però mi è venuta in mente scricciolo, ( la collega) non che con la minigonna inguinale ci fosse molta differenza.

La ragazza è arrivata dall’auto, aveva la targa straniera, e nel frattempo l’ha raggiunta il suo ragazzo.

Il ventenne a quel punto ha detto ” immagino perché esce con lui….” Mi scoccia dirlo ma era stato lo stesso pensiero che avevo avuto io, uno di quei famosi luoghi comuni difficili da debellare, il ragazzo era di colore ” chi sa come ce l’ha grosso ? ” ha detto il ventenne.

Chiedo scusa anche per il ventenne.

Scricciolo come Bocca di rosa presa di mira dalle anziane del delirio. (lavoro)

Qualche giorno fa è partita la campagna denigratoria delle colleghe anziane nei confronti di scricciolo (collega giovane)

Scricciolo obbiettivamente ogni tanto esagera, a lei piace piacere, già di suo senza fare niente piace, se poi si ci applica un po’….

Tutti colleghi e visitatori maschi che orbitano nel delirio, amano andare da lei e fare gli scemi, lei sorride a tutti e scherza con tutti, ma a a quello si limita, è fidanzata ufficialmente, ma è più forte di lei ,le piace che gli uomini le dicano quanto è bella e quanto è gnocca…

Le colleghe anziane e meno gnocche un’altra specie, sostengono i più maligni, hanno cominciato a darle contro, ma non di nascosto, ma proprio con una dichiarazione di guerra ufficiale.

Scricciolo non l’ha presa bene. ” Ho sempre preferito lavorare con gli uomini ” mi ha detto ” non so perché con le donne finisce sempre così” ha finito di dire tra le mie ristate.

Tra le colleghe anziane ci sono mie amiche carissime, la verità è : così come piace a gli uomini è parimenti avversa alla parte femminile. In realtà ascoltando le motivazione delle colleghe anziane non c’è un vero motivo per giustificare il loro atteggiamento, scricciolo è volenterosa e le asseconda , ma tutto questo piacere alla parte maschile le indispettisce oltre ogni limite.

Il matrimonio è andato bene, ho raccontato del vestito, scricciolo faceva da testimone. Il vestito secondo figlia, aveva visto le foto in rete , era elegante, il colore molto bello verde smeraldo. Scricciolo in realtà mi aveva già fatto vedere tutte le foto, a me sinceramente il vestito non piaceva. Ieri mi ha fatto vedere la foto di sabato, hanno fatto il pranzo bis quello con gli amici, minigonna inguinale e camicetta aperta, tacco 12, capelli lunghi e ondulati, che spettacolo.

” Ma non è geloso il tuo fidanzato che giri così ” ho chiesto ” No a lui piace ” mi ha risposto ” certo, guardare ma non toccare” ha continuato con sorriso malizioso” Con uno geloso non potrei mai stare ” ha finito di dire.

Uno geloso con lei impazzisce in una settimana, garantito.

Trattato filosofico( si fa per dire) sul carattere.

Sul mio carattere molti, direi tutti hanno da ridire, anche le persone a me più care se ne lamentano. Chiaramente hanno tutti torto, io ho bellissimo carattere e non si capisce di cosa si lamentino.

Il carattere è quello che ci contraddistingue, spesso della nostra vita decidiamo poco. le cose arrivano a prescindere dalla nostra volontà , ma quando arrivano la differenza la fa il nostro carattere, basta osservare le persone per capire quello che voglio dire, allo stesso identico avvenimento ognuno reagisce alla sua maniera è carattere. Che l’avvenimento sia brutto o bello ognuno avrà il suo tipo di reazione. Nelle disgrazie c’è chi si dispera e si lascia andare, chi lotta con tutte le sue forze, avrei mille esempi uno per tutti Alessandro Zanardi, vero che aveva anche i soldi…. Comunque il suo è l’esempio di un uomo di carattere che non si è lasciato andare davanti a nulla. (fine parte semi seria)

Ora io di mio sono una che cerco di non avere impicci , cerco di essere il più lineare possibile, non amo i fastidi e le complicazioni , ora qualcuno sobbalzerà dalla sedia, neanche le discussioni, di mio vivrei in pace con tutti, è carattere, vivi e lascia vivere, tendenzialmente tollerante, ma riconosco insofferente.

Il 99% dei fastidi e delle complicazioni della mia vita mi sono arrivati, io ero tranquillo che facevo la mia vita senza dare fastidio a nessuno ed ecco….

Il carattere a quel punto esce fuori, io quando c’è da fare faccio, certo mugugno ci mancherebbe anche che non potessi mugugnare, ma mentre mugugno faccio, mi do da fare per risolvere i problemi, e questo vale in tutte le situazioni dal lavoro, alla famiglia, con gli amici, mugugno ma faccio.

Arrivo alla fine del mio discorso, l’orto non è una mia scelta, ma è arrivato, suocero purtroppo è invecchiato e da un momento all’altro ha smesso di fare tutto….

Come reagire alla cosa ?

Il mio tempo libero, le mie ferie, i mie permessi, momentaneamente sono stati dirottati verso l’emergenza orto, è carattere il mio, non pago certo uno per fare una cosa che posso fare io, i suoceri ci tengono all’orto, e finché ci sono, ci sarà l’orto sarà fatto alla loro maniera, il mio è carattere non dimentico tutto il bene che ho ricevuto da loro.

Il mare passa in secondo piano.

E’ carattere quando c’è da fare si fa…

Le soddisfazioni comunque non mancano

La volontà non basta… Un contadinotto poco esperto e le sue peripezie.

Io stamattina sono partito con le migliori intenzioni, nonostante fosse domenica unico giorno di riposo alle 5 e 30 ero sveglio e alle sei dopo il caffè pronto a fare il contadinotto.

Primo lavoro lo zolfo da dare alla vite, suocero e suocera ogni giorno, almeno tre volte a testa me lo ricordavano.

Lo zolfo va dato o alla mattina presto o alla sera tardi, esclusa la sera arrivo troppo tardi il mattino presto era l’unica soluzione e alle sei eccomi lì vestito di tutto punto per dare lo zolfo. C’è chi va al mare , chi si riposa e chi da la zolfo. Chi è il pirla?

Poi era la volta di bagnare l’orto,ha piovuto tutta la settimana ma oltre che rompere… pioveva dalle due del pomeriggio fino alle 16 per poi tornare il sole. Ma la pioggia arrivata non ha bagnato la terra, ha solo rotto le p…..

Metto in funzione il motore del nostro pozzo, ma l’ acqua non ne viene, prova e riprova nulla , dal pozzo non arriva acqua, questa volta vado subito dal pozzo in comune, a quest’ora non c’è ancora nessuno, in realtà c’è la mia vicina 70 enne in mutande e camicetta è nel suo giardino” Non riesco a dormire ” mi dice. La saluto e penso che dopo una certa età il sesso si potrà anche fare, certo però che ci vuole una grande forza di volontà. Vado al pozzo accendo il motore e torno a bagnare l’acqua non arriva. L’acqua c’è ma da me non giunge. Vado avanti e indietro cercando di scoprire il mistero. Dal pozzo l’acqua esce copiosa ma da me non ne vuole sapere di arrivare, poi finalmente….. cognato io io io ha lasciato la valvola aperta dalla sua parte, sto bagnando il suo orto. Chiudo la sua valvola e finalmente l’acqua arriva, bagno, mentre mosche moscerini mi vengono a salutare a frotte, tutti quelli che sono in zona arrivano…

Finito di bagnare e salutare mosche e moscerini torno in casa ho bisogno di un caffè.

I suoceri e dolce consorte mi ricordano tre volte a testa al giorno che i peschi vanno bagnati .

Bisogna fare dei solchi intorno agli alberi in modo che l’acqua non si disperda e bagni le radici.

Abbiamo una macchina che fa i solchi, è vecchia, ma fin’ora ha fatto sempre il suo dovere, ma oggi ha deciso che non ne aveva voglia, partire è partita due solchi li ha fatti e poi mi ha detto “è domenica vatti a riposare” “devo fare i solchi stasera devo bagnare” ho risposto.” E’ domenica fa caldo lascia stare, domani vediamo oggi riposiamoci” ha continuato a dire. E non c’è stato verso. Un’ora a discutere inutilmente.

Ora io la volontà ce l’ho messa, ma non basta.

I solchi li farò con la zappa, certo che oggi il sole è forte e picchia senza pietà, e non siamo neanche a metà giugno. Si prospetta un’estate torrida….

Forse a stasera…..

Sono arrivate le zanzare. Dolce consorte e la sua guerra personale

Due e trenta del mattino, si accende la luce della camera , dolce consorte è in piedi e sta offendendo una zanzara, con termini poco gentili.

” C’è una zanzara l’ho sentita ” mi dice ” Sicura? ” rispondo ” io non ho sentito niente ” chiaramente oltre le sue offese alla zanzara.

Dolce consorte non prende in considerazione le mie ultime parole, va in bagno e torna con l’asciugamano e comincia la caccia alla zanzara, finché non sarà morta non ci sarà pace ne’ per la zanzara ne’ per me che ero nel sonno dei giusti.

L’asciugamano comincia a volteggiare nell’aria, sui muri, sui mobili, sul sottoscritto, ma della zanzara nulla, il giro si ripete più volte ma della zanzara nessuna traccia.

Ultimamente le zanzare si sono modificate geneticamente, sono più piccole, più rumorose e più stronze, e si nascondono meglio delle vecchie zanzare.

Dolce consorte si rimette a letto, spegne la luce, dopo tre minuti la luce si riaccende ed è di nuovo in piedi “l’hai sentita ? ” mi dice.

Ora le zanzare lo riconosco preferiscono dolce consorte, anche il sangue sarà più dolce.

Ricomincia la caccia, con offese incorporate alla zanzara, le zanzare che pungono sono femmine ricordatevelo.

Della zanzara nulla. Mi giro cercando di dormire ” mi potresti dare una mano ” sento dire e non è la zanzara.

Due pirla in piedi alla ricerca di una zanzara che si sta sbellicando dalle risate.

Dopo l’inutile ricerca, ci rimettiamo a letto nella speranza che la zanzara la finisca lì, dopo tre minuti dolce consorte è nel mondo dei sogni, mentre io sono sveglio aspettando di sentire arrivare la zanzara, ma ormai si sono modificate geneticamente e si vede che sanno quando le persone sono ancora sveglie…..

Stamattina “hai più sentito la zanzara? mi dice ” “no” rispondo ” meno male così abbiamo potuto dormire” finisce di dire .

Valentina Petrillo prima Fabrizio. Prima atleta transgender a partecipare alle olimpiadi nella nazionale femminile.

Nata a Napoli nel 1973 fino a tre anni fa era un uomo, sposato e con un figlio, atleta di professione.

Sarò chiaro per me uno nella sua vita fa quello che vuole, basta che non dia del danno agli altri.

Sei un uomo e vuoi diventare donna va benissimo, sei donna e vuoi diventare uomo va meno bene, (ripensaci ) ma se è quello che vuoi fai pure.

Ognuno nella sua vita deve cercare la propria felicità.

Ma torniamo a Valentina. ieri leggendo un articolo di Barbara, abbiamo idee divergenti su quasi tutto, ma Barbara è una donna intelligente ed anche spiritosa, ha messo questa foto. E’ del 2020 quando Valentina ha vinto una gara femminile, pare come dice Barbara che ci sia ancora il pacco…

Credo che sia visibile a tutti la differenza.

Ora che Fabrizio voglia essere Valentina va bene benissimo,ma che partecipi a gare femminili mi lascia perplesso.

Il comitato olimpico ora misura il testosterone dipende da quanto ne hai. Se ne hai troppo corri con gli uomini.

Stiamo vivendo cambiamenti epocali, dove nulla sarà più come prima. Ti addormenti con mamma e papà e ti risvegli con due mamme.

Lo ripeto ognuno nella sua vita fa quello che vuole, ma questo sportivamente è barare, le due donne accanto non hanno speranze di poterla battere.

Ricordo alle olimpiadi del 2016 la vincitrice una donna maschio Caster Semenja squalificata perché considerata maschio, troppo testosterone. Bene non potendo fare una categoria a parte, per il momento abbiamo pochi transgender, facciamo come nelle corse dei cavalli diamo un handicap a questi concorrenti per rendere le gare equilibrate e poi ognuno corre dove vuole.

Valentina Petrillo: meglio donna più lenta, che uomo più veloce

Comunque è veramente imbecciabile, lasciatomelo dire.

E’ stato tutto un gran fraintendimento. Luisa non era Luisa. Ora vi spiego…..

Dolce consorte è da ieri pomeriggio che ride, anche stanotte ogni tanto si svegliava e rideva.

Tutto parte dal nome Luisa che è chiaramente un nome di fantasia, la protagonista ha un nome composto da due nomi e per comodità diremo Maria Luisa , l’altra protagonista ha sua volta un nome composto da due nomi Maria Luigia.

Maria Luisa è molto amica di dolce consorte e come detto spesso siamo usciti insieme a lei e al marito.

Maria Luigia è amica di dolce consorte, credo di averla vista una volta, forse due, mai avuto a che farci.

Quando l’altro giorno ha detto “vuoi vedere la foto di Maria Luisa” sostiene tra le risate di aver detto Maria Luigia .

Maria Luigia infatti ha vent’anni di meno di Maria Luisa, il taglio dei capelli è diverso, e si trucca, ed ha perso lei si trenta chili, ma considerando che era andata oltre i 90 perdere peso le ha fatto solo bene.

Ecco spiegato perché non riconoscessi nella foto Maria Luisa, era Maria Luigia.

Dolce consorte tra una risata e l’altra mi ha chiesto “ma se Maria Luisa pesa meno di 70 kg in quale parte del corpo pensassi avesse perso 30 Kg ?

Infatti era la domanda che mi ponevo anch’io.

Ora torniamo all’equivoco, dolce consorte non parla praticamente mai di Maria Luigia, che tra l’altro si trova per lavoro in Marocco da almeno due anni.

Maria Luigia ha a dire il vero ha una storia personale degna di almeno tre romanzi, una trilogia composto da un prima, un dopo e un adesso. Tutti e tre i romanzi sarebbero al confine dell’incredibile.

Quando ho sentito Maria sono andato in automatico su Maria Luisa, a volte a noi mariti capita di non ascoltare con attenzione cosa ci dicono le mogli, è una difesa naturale.

Ora dolce consorte sostiene di non aver sentito o capito dell’invito a cena, anche perché Maria Luigia sta in Marocco e non sarebbe certo facile organizzare la serata.

Quindi Maria Luisa : non è dimagrita, non ha cambiato taglio di capelli, non si trucca, non sembra più giovane di vent’anni e soprattutto non ha relazioni extra coniugali.

Chiedo scusa per aver pensato male.

Luisa, amica di dolce consorte ha perso 30 kg. Dove e perché?

Distrattamente dolce consorte mi dice “vuoi vedere la foto che mi ha mandato Luisa ? ” “no ne faccio a meno” rispondo. Dopo un po’ ” Sicuro? Mi ha mandato un’altra, foto e dal posto di lavoro” finisce di dire la mia dolce tre quarti. (scherzo)

Sono lì e guardo, e non riconosco la persona in foto, di sicuro non è Luisa, quella della foto è una gnocca più giovane di almeno 25 anni di Luisa ” Chi è ?” domando ” chi vuoi che sia è Luisa” insiste dolce consorte. ” E’ un foto ritocco insisto, non vedi che quella della foto è una giovane” Luisa ha la mia età . dico ” Dici?” mi risponde.” Non hai una foto più vecchia e guarda la differenza ” propongo ” si ho una foto di un mese fa ” e mi fa vedere, uguale all’attuale foto ” te l’ho detto che ha perso trenta chili ? ” finisce di dire.

Ora dolce consorte è come tutte le donne è nel loro DNA, dice un sacco di cose di cui potrebbe fare a meno, e le cose invece interessanti si scorda inevitabilmente di dirmele.

Luisa è una cara amica di dolce consorte, più volte siamo usciti in coppia. Il marito in piccole dose è simpatico, poi gli pace parlare di donne , anzi gli piace parlare solo di donne, e mi mostra spesso le foto delle sue conquiste.

Luisa ha un difetto, parla parla parla parla parla parla parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Una bastonata sulla testa è l’unico modo per fermarla , come donna non sarebbe male anzi… certo l’ultima volta che l’ho vista aveva una decina di chili in più, ma ben distribuiti, Luisa era dentro dei pantaloni e il sedere faceva ancora la sua bella figura, considerando poi il ragguardevole seno, se mi assicurasse che non parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sarebbe una con cui si potrebbe fare….(chiaramente se non fossi già sposato) comunque è impossibile che non parli.

La domanda è perché ha perso 30 kg e dove ?

Escluso che fosse malata, dolce consorte non ha saputo rispondermi. ” Non me l’ha detto” ” ma tu l’hai chiesto?” ” no, se voleva dirmelo me lo diceva ” ” Ma vi siete viste tre giorni fa ” continuo ” abbiamo parlato d’altro” finisce di dire.

Costringo dolce consorte a farmi vedere le foto mandate da Luisa in questo mese……

Cambiato taglio di capelli, dimagrita trenta chili, e si trucca…… vista in foto, forse se parla pocoooooooooooooooooooooo, si potrebbe …. ( chiaramente se non fossi sposato)

Indago, ma dolce consorte nega ogni relazione clandestina, comunque anche se fosse negherebbe ugualmente.

Comunque resta da capire dove ha perso trenta chili.

“Ci potremmo vedere una sera ” ho buttato lì, la curiosità mi uccide, e da dolce consorte non riesco ad avere informazioni.

Visita al defunto.

Ieri mattina dolce consorte mi dice ” E’ morto Paolo” ” Ha fatto presto” rispondo. Tre giorni fa in ospedale gli avevano dato tre mesi di vita.

Ora dire tutta la verità sarà anche giusto, ma ci sono persone che tendono a deprimersi più di altre, Paolo sapeva di essere malato, ma sentirsi dire” lei ha al massimo tre mesi di vita” non è stato certo incoraggiante, il suo umore neanche tanto stranamente si è incupito. Il bello si fa per dire che gli hanno dato anche una cura ” si sa mai ” hanno detto i dottori.

Paolo non era un mio amico, l’avevo visto solo due volte, invece dolce consorte è molto amica della sorella. Paolo era ancora giovane, per la Fornero da quest’anno poteva andare in pensione. Sarò sincero averlo visto due volte era stato anche troppo , soprattutto la seconda volta avevo pensato che era un cretino perso. Un’altra volta racconterò il fatto, ora è appena morto eviterò di parlarne male.

Ieri sera dolce consorte mi manda un messaggio ” mi accompagni dal morto ?” sono già le otto di sera e dobbiamo ancora mangiare. ” ma non vai al funerale domani ? ” Chiedo ” preferirei fargli visita “mi risponde.

Ora dolce consorte ha un brutto rapporto sia con la morte che con le malattie, tende a negarle, e a dirla tutta è una fifona.

” Va bene vengo a casa e poi decidiamo ” mi dice .

21 e 30 ” Dai andiamo ” dice d’improvviso ” mi sembra tardi ” provo a dire, vero che sono amiche ma… “Muoviti che si fa tardi ” continua ” ma mandale basta un messaggio, magari è già a letto, magari il morto è stanco delle visite, tutto il giorno gente ” provo a dire per dissuaderla, niente. e così ci ritroviamo dopo cinque minuti sotto casa del defunto.

Giulia la sorella del morto e amica di dolce consorte ci apre il portone, le fa piacere vedere dolce consorte , anche la mia visita le fa piacere, ma quella di dolce consorte di più.

La storia potrebbe finire qui.

No, e che in casa c’era un’altra persona……

La ex moglie di Paolo che aveva scelto proprio quell’orario per non essere vista da nessuno. La signora saggiamente aveva telefonato prima, non come dolce consorte….

Intanto una bella donna, una florida signora, tutta tenuta. Bionda bionda minimo una quarta di seno con balconcino con vista, però va dato atto vestita a lutto, cioè di nero.

La signora non ha detto una parola in tutto il tempo che abbiamo fatto visita, a me e era stata presentata come un’amica di famiglia.

La signora ogni tanto piangeva, ma con stile, si vedeva che tendeva a reprimere il pianto.

Erano anni e anni che si erano separati e divorziati, lei si era risposata, lui ? E’ appena morto, oggi non è bello raccontare, ma Endy che vuol sapere di scambi di coppia, dalla lei di questa storia di cui Paolo si era follemente innamorato avrebbe solo da imparare .

Colpo di sonno.

Ormai i giorni di festa li passo a lavorare nell’orto, ogni volta ci sono emergenze, lavori che vanno fatti urgentemente, a chi si annoia consiglio vivamente di prendersi un pezzo di terra è coltivarlo, rimpiangerete la noia.

Ieri è stata giornata dedicata a zappare, piantare, bagnare, e la parte più difficile aiutare dolce consorte nelle sue malinconie in giardino. ” potresti venire un attimo ?” ripetuto almeno venti volte ” e chiaramente non sto parlando di quello che i maligni hanno pensato. Una volta era il vaso, un’altra volta la carriola ecc ecc…

Ieri sera obbiettivamente ero stanco, dopo una rigenerante doccia, mangiato mi sono messo un po’ al blog e poi ho iniziato a guardare la trasmissione Chi l’ha visto.

Ad un certo punto mi sono alzato dalla sedia della scrivania e mi sono seduto sulla poltrona c’era un servizio che m’interessava…

Un colpo di sonno improvviso è arrivato.

Quando mi sono svegliato il servizio era finito la trasmissione andava verso la fine. Dolce consorte visto che dormivo aveva pensato bene di andarsene a letto senza svegliarmi ” dormivi così bene ” mi ha detto.

Per chi soffre d’insonnia consiglio di prendersi un pezzo di terra e zappare, l’insonnia alla sera dovrebbe sparire accompagnata da un sonno ristoratore.

La vita dei miei avi è stata dedicata alla terra , erano contadini, si alzavano alle 5 del mattino e fino a quando il sole non tramontava avevano sempre da fare e dopo mangiato non guardavano certo la televisione, anche perché non c’era, ma andavano a dormire presto, al mattino si dovevano svegliare….

Altri tempi dove la noia non esisteva e neanche l’insonnia, almeno per quelli che lavorano la terra.