E’ arrivato Nello il pipistrello con Gisella la pipistrella

Qualcuno spero si ricorderà che qualche tempo fa volevo adottare una coppia di pipistrelli, ma dolce consorte era assolutamente contraria.

Bene non c’è più bisogno che adotti i pipistrelli. Domenica sera ho sentito un urlo in giardino era dolce consorte, sono andato a vedere, ed eccolo lì Nello il pipistrello.

Nello è ancora molto giovane e nonostante questo ha deciso di mettere su famiglia con Gisella la pipistrella.

Nello col rader deve avere dei seri problemi , o è il solito giovane scapestrato, infatti il suo volo era obbiettivamente molto ravvicinato a dolce consorte, che urlava senza ritegno.

Nello mi salutato ” Ciao sono Nello, sono il tuo nuovo vicino di casa” mi ha detto in maniera cortese , continuando a volare in maniera pericolosa dalle parti di dolce consorte che stava urlando e scappando verso di me.

Quando grida così dolce consorte non fa bella figura , nel frattempo si è attaccata al sottoscritto.

” Benvenuto” ho detto ” ma per favore puoi volare un po più lontano da dolce consorte ? ” ho finto di dire con gentilezza ” mica avrà paura di noi pipistrelli ? ha chiesto Nello ” Ma che dici ?” ho risposto ” E il suo modo di salutare i nuovi vicini , chiedi alle vespe, ai rospi, ai gechi ” ho finito di dire ridendo.

Nel frattempo è arrivata Gisella la novella sposa di Nello ” buona serata ” ha detto ” Buonasera ” ho riposto e mentre i due giovani pipistrelli volavano in cerca d’insetti lontano da noi, dolce consorte ne ha profittato per rientrare di corsa in casa.

” Vi saluto e benvenuti, attenti ai gatti ” ho raccomandato ” Grazie del consiglio, ne abbiamo visto uno grasso grasso (Guardacomeseigrasso evidentemente), da quello non penso che dovremo temere molto ” ha risposto ridendo e sono volati via lontani.

Beata gioventù.

Altro che mascherina, cipolle a gogò.

Dopo aver letto che la quercetina, una molecola di origine naturale contenuta nelle cipolle rosse è un inibitore per il covid ecco la mia soluzione. Oltre la molecola inibitrice, mangiando tante cipolle il distanziamento dal prossimo è assicurato.

Ieri suocera mi dice c’è da raccogliere le cipolle. Vanno raccolte e poi messe ad asciugare.

La mia grande sorpresa nello scoprire che abbiamo almeno un quintale di cipolle, ora vi chiederete chi è il pirla che l’ha piantate ? Lo riconosco mi sono fatto prendere la mano.

Tre tipi: bianche, poche piacciono solo a me, le rosse piacciono a tutti , tante, e quelle di Tropea per provare, poche.

Piantate, usate un po’ fresche come cipollotti, e poi dimenticate nel terreno, le cipolle fanno tutto da sole.

“Vendile” direte. E’ un problema, quasi tutte pesano quasi un chilo, solo le bianche sono rimaste piccole, si fa per dire. “

Nessuno vuole una cipolla da 1kg, almeno che non la deve tirare addosso a qualcuno.

Invece di vaccinarmi mi mangio due kg di cipolle al giorno ed è sicuro che ottengo il giusto distanziamento da tutti, compreso dolce consorte. ” regaliamole ” ha proposto tutta preoccupata.

Stasera si inizia , zuppa di cipolle alla toscana. altro che regalare.

Chi non sa leggere la sua scrittura è un asino di natura. Io sono un asino.

Io scrivo malissimo, ho una grafia indecifrabile anche per me, se rileggo sul momento va bene, ma dopo qualche tempo mi ritrovo davanti ai dei geroglifici indecifrabili.

Il Pc per me è stata una salvezza.

Spesso mi capita ancora di scrivere a mano, quando mi arriva un’idea un pensiero lo fermo su un pezzo di carta, il problema nasce quando vado a rileggerlo a distanza di tempo. a volte dopo aver provato inutilmente a leggere ” chiedo a dolce consorte ” cosa leggi ?” ” nulla” risponde senza neanche provarci ” se non ci capisci tu cosa vuoi che ci capisco io ” dice.

Dovrei scrivere in stampatello, ma lo stampatello è troppo lento, quindi vado avanti con la mia scrittura veloce sperando di ricordarmi in futuro quello che ho scritto.

L’altro giorno dolce consorte è stato sua malgrado costretta a decifrare la mia scrittura,l’altra persona che leggeva non ci capiva niente ed ha chiesto aiuto a lei, in due e non senza fatica hanno decifrato qualcosa.

Tornato a casa dolce consorte mi ha raccontato il fatto e detto ” Che in due non riuscivano a capire niente, se potevo la prossima volta scrivere in stampatello ?” ” Ma era scritto in stampatello ” ho risposto meravigliato.

Dolce consorte che aveva ancora i fogli in borsa li ha tirati fuori incredula di quello che avevo detto.

Va bene, lo riconosco, anche il mio stampatello fa schifo, ma dire che non si capiva niente mi sembrava esagerato.

Molto dipende anche che oltre che scrivere male abbrevio le parole , le lascio tronche a volte indefinite a libera interpretazione.

Non sono un malato mentale come qualcuno potrà pensare, ma tutto dipende dal pensiero che è molto più veloce della mano e la mano fa quello che può stargli dietro, almeno questa è la scusa che trovo.

La ingombrante idea di dolce consorte…

Sabato mattina, suona la sveglia del cellulare di dolce consorte. Mi sembra ancora presto ” ma che ore sono? ” domando ” le 5 e 30 ” risponde dolce consorte ” ma non è presto la sveglia per essere sabato? ” Domando.

” Lo sai che ho prenotato il servizio per gli ingombranti per stamattina? ” mi dice.

Il nostro comune fa una cosa molto utile perché i coglioni non abbandonino la spazzatura, intendo poltrone, divani, televisori ecc ecc nei posti più disperati, vengono a casa a ritirarla gratuitamente, devi solo prenotare.

Dolce consorte è diventata amica con la ragazza che risponde al telefono, ormai si sentono una volta alla settimana. Una volta ha telefonato la ragazza preoccupata di non averla sentita. A dolce consorte è presa la mania del dover buttare tra le proteste dei suoi genitori e del sottoscritto.

Torniamo ai fatti. 5 e 30 suona la sveglia. ” Ieri sera ero troppo stanca, e poi c’è da portare la branda è troppo pesante per me ” mi dice ” sai che possono passare anche alle sei ” continua, dopo una pausa ” ma solo se ne hai voglia ” termina.

5 e 50 un pirla con una branda matrimoniale tutta arrugginita, messa in serra trent’anni fa” poteva venire bene” che la trascina da solo per l’orto.

Nontirare (cane )” Mattiniero stamattina , che fai giri con i letti ? ” mi chiede divertita ” Non riesci a dormire in casa, e ti metti la branda in giardino?” finisce di dire ” Sparisci ” rispondo ” che caratteraccio, svegliato male?” continua ” certo che è buffo che uno alle sei del mattino trasporti brande per l’orto, ma non potevi farlo più tardi ? ” domanda ” Sparisci ” urlo mentre trascino la pesante branda. Arrivato dal cancello la metto fuori e l’appoggio in modo che non possa cadere, quindi torno verso casa, dolce consorte dal terrazzo mi urla “tanto che ci sei ti dispiace mettere lì le quattro scatole che sono in cantina , tanto io ti preparo il caffè.”Mi chiede con grande gentilezza.

Nontirare ” A lei non gli dici sparisci, solo con me te la prendi, te lo meriti di portare in giro le brande alle 5 del mattino ” e tutta offesa se ne va prima che possa rispondere qualcosa.

6 e 10 operazione compiuta, caffè bevuto. ” Puoi tornare a dormire se vuoi” dice dolce consorte. Non ho detto niente ma un bel….. sparisci ci stava bene.

Figlia, prende lezione dal padre (io) per la marmellata di prugne e le prugne sciroppate. Domenica di sauna.

Figlia voleva imparare a fare la marmellata, abbiamo un quintale di prugne che cadranno….meglio loro che….

Ieri pomeriggio eravamo d’accordo che avremmo fatto un po’ di marmellata.

Alle 15 nel momento che fuori c’era un caldo soffocante abbiamo iniziato a sterilizzare i vasetti, due pentole al fuoco , dopo 5 minuti figlia è sparita, ed è tornato con un ventilatore.

Ora montare un ventilatore se hai tutte le viti ci vogliono 5 minuti, se mancano le viti molto di più. ” Sono sicura che c’erano” continuava a dire. Alla fine abbiamo risolto con un ventilatore più piccolo, comunque figlia ci tiene a precisare che lei le viti è sicura di avercele messe dentro l’anno scorso quando lo ha smontato.

Intanto i vasetti si stavano sterilizzando nella’acqua bollente, mentre io e figlia eravamo intenti a tagliare le prugne, in due si prima che da soli.

Quindi abbiamo iniziato a preparare la marmellata vera e propria.

Io uso un preparato che velocizza la preparazione, non faccio pubblicità ma è famosissimo. Le pentole sul fuoco erano tre e la sauna nonostante il ventilatore è iniziata.

Sterilizzati i vasetti e messi ad asciugare, non senza discussioni, come si tirano fuori senza contaminarli? La discussione è stata interessante. (che sistema usate ?)Quando la marmellata doveva essere pronta secondo le indicazioni del preparato, noi l’abbiamo lasciata sul fuoco un po di più, perché fosse più densa,poi è stata la volta di riempire e chiudere i vasetti.

Figlia è stata bravissima, e felicissima del risultato ed ha voluto fare il bis, mentre in cucina la temperatura ormai era su 60 gradi.

Abbiamo ricominciato tutto da capo, nel frattempo è arrivato fratello che dopo 5 minuti è scappato fuori ” al sole c’è meno caldo ” ha detto.

Figlia era ormai lanciata” e se facciamo le prugne sciroppate ?” Mi ha chiesto . E vai per le prugne sciroppate.

La temperatura in cucina ormai era da sauna professionale, le pentole bollivano senza sosta.

Il risultato è questo.

Domenica di sauna.

Poi abbiamo pensato anche di fare la pizza ed abbiamo acceso il forno….

Comunque nonostante la sauna , alla fine della giornata eravamo molto soddisfatti.

Figlia doveva farmi un bonifico, stai di là mi ha detto, infatti in tre minuti ha fatto tutto compreso stampare.

Qualcuno si ricorderà dell’altra volta. ” sei tu che negativizzi ” ha detto.

La sconosciuta logorroica.

Ieri ero in giro con figlia, dovevamo sbrigare alcune faccende…

Una di queste faccende era un giro alle poste, c’era da recuperare un pacco.

Le poste è un posto in cui vado poco volentieri, e in particolare in quell’ufficio postale, ho litigato anche lì… già raccontato nel blog.

C’era la solita coda, ma dall’ultima volta hanno cambiato di nuovo sistema, intanto c’è la prenotazione telefonica, e adesso tutti gli impiegati agli sportelli fanno tutto, non c’è più A B C D che se sbagliavi ti toccava rifare la coda, o impiegati in attesa di fare qualcosa, mentre altri erano oberati di lavoro.

Figlia ha preso biglietto A 24 ed è uscita pochi numeri davanti a noi , anche da fuori si vede il tabellone con i numeri in successione.

In quel frattempo è arrivata una signora sulla cinquantina, una discreta signora niente di eccezionale, ma una discreta donna. Mi ha chiesto se era successo qualcosa che eravamo tutti fuori.

Figlia le ha spiegato che da fuori si vedeva il tabellone, di prendere il numero e poi fare quello che preferiva, restare dentro al fresco, o uscire fuori al caldo, vista la pandemia la signora ha preferito tornare fuori e venire a scambiare due parole con noi.

Uscita col suo numerino, è arrivata da me e figlia, e come se ci conoscesse da sempre ha cominciato a raccontarci tutti i fatti suoi.

La colpa è anche mia, ma a me uccide la curiosità, se uno a mi dice vengo qui a Vattelappesca una volta alla settimana, mi viene naturale chiedere da dove arriva. La signora chiaramente mi ha risposto, ed ha aggiunto vengo in treno…

Figlia non è stata più di cinque minuti nell’ufficio.

La signora era vedova da poco il marito era morto d’infarto a 54 anni. (Toccatina d’obbligo) tre figli due femmine e un maschio che vive ancora con lei, con dei problemi di salute, un’altra figlia viveva vicino a lei , la terza si era trasferita a Roma per lavoro, quella che aveva patito di più per la morte del padre e voleva che la madre lasciasse tutto per starle vicino. Chiaramente la signora non ci pensava nemmeno, aveva il figlio d’accudire oltre un lavoro. La seconda figlia tra l’altro si era lasciata da poco, era anni che usciva con quel tipo.

Inoltre mi ha detto dove abitava (zona) che auto aveva, uno o due episodi sul posteggiare nei grandi centri.

Quindi mi ha detto che aveva da stendere, le lenzuola per precisione , ma aveva sentito che sarebbe arrivato un temporale e quindi non aveva steso.

In più mi ha raccontato qualche episodio della sua giovinezza qui a Vattelappesca e molto altro….

Uscita figlia l’abbiamo salutata e siamo andati via . Di me la signora non sapeva nulla ma proprio nulla, aveva parlato solo lei.

Immagino che sulla lapide del marito ci sia scritto : Di buono, almeno un po’ di silenzio.

E ti rinfaccio un po’ e io ti mando a cagare.

Io quelli che stiamo parlando, o meglio discutendo di una cosa e finiscono col ricordarti che nel lontano 2001 hanno fatto una cosa per te non li sopporto.

Premesso che la mia lista sarebbe più lunga, ma è un gioco che non mi piace e quindi non lo faccio…..

Ieri c’era l’ennesima riunione con dei tecnici, dobbiamo risolvere un problema, ma la soluzione non si trova, avrei anche fatto a meno di andarci c’era già dolce consorte e cognato io io io, però passavo di lì ,eravamo all’aperto e mi sono fermato.

Dopo mezz’ora di inutili discorsi, sempre gli stessi, sono andato via, avevo da fare, tornato erano ancora lì, e mi sono rifermato un attimo, il tempo di salutare quando cognato io io io ha detto una cosa strampalata, non lo dico solo io ma anche i due tecnici sono sobbalzati ed hanno cercato di spiegargli che le cose non stavano come diceva lui, ma cognato io io io ha insistito. Visto che la cosa mi riguarda ho dato la mia interpretazione dei fatti ” anche un bambino di tre anni capisce che stai dicendo una cosa cretina” Lui ha provato a controbattere con parole a vuoto ” al mio uno più uno fa due ” Ha iniziato a parlare di tono di voce, il mio, e di atteggiamento arrogante il mio. E’ sprovvisto di specchi in casa.”” lascia perdere”ho controbattuto e l’ho lasciato lì andandomene via con Nontirare a spasso.

Dice anche lui le stesse cose che dicono nel blog, non del mio tono di voce , ma del mio atteggiamento.

Tornata dolce consorte, ha preso le difese di cognato io io io, no nel merito della questione, impossibile per chiunque, ma per il mio atteggiamento ” c’era gente” ha detto ” anche quando ha sparato le sue cazzate ” ho risposto ” ma tu te ne sei andato via “ha controbattuto ” meglio , e poi avevo già salutato” ho finito di dire.

Il risultato che cognato io io io ha protestato con nota ufficiale con dolce consorte, rinvangando i favori fatti e scordandosi tutti quelli ricevuti . Da ieri siamo ufficialmente in guerra.

Cognato io io io doveva fare una cosa per me, è una storia lunga,ieri sera è arrivato il messaggio da parte di dolce consorte che lui non farà più niente.

Stamattina ho risolto il problema alla radice, mi è costato parecchio…. e poi ho telefonato a cognato io io io, ma quello che gli ho detto non ve lo posso dire….

La guerra è iniziata.

Nontirare (cane ) e le buche in giardino. Discussione animata. Se continua la prossima buca è la sua.

Stamattina mentre bagnavo in una parte del giardino dove ci sono molti fiori e piante molto belle, proprio nel bel mezzo ho trovato un cratere, una buca enorme.

Chiamo Nontirare” Sai niente ?” Chiedo “Sarà stato Guardacomeseigrasso per quando fa i bisogni, con tutto quello che mangia ” risponde

La guardo fissa ” i cani fanno le buche , quando mi hai preso non lo sapevi ? ” mi dice ” Con tutto il terreno non coltivato proprio nel mezzo del giardino?” Chiedo con voce arrabbiata . Mi guarda con aria di sfida ” Lì c’è fresco, fa caldo, mamma che caldo che fa, e dentro una bella buca si sta al fresco ” mi risponde.

“La prossima buca in giardino è la tua ti ci seppellisco viva ” minaccio “E cosa racconti nel blog che sono sparita ?” mi chiede ” ” che è caduto un asteroide e ti ha colpito ,e poi faccio vedere la fossa con te dentro e cosi finalmente ci sarà la tua foto ” finisco di dire. ” Non ne saresti capace, sono la star del tuo blog” mi risponde convinta.” Se non la finisci di far buche da tutte le parti vedrai di cosa sono capace ” controbatto

Prendo la pala e rimetto la terra scavata a posto, quando Nontirare si avvicina a vedere, prendo una palata di terra e nonostante la sua fuga precipitosa la copro di terra ” ma sei scemo ? ” mi urla ” una volta mi bagni, una volta mi tiri la terra, ma quando ti decidi a crescere “finisce di dirmi. ” Quando smetterai di fare buche nel mio giardino ” rispondo.

I centri da tavola all’uncinetto trafugati.

Come raccontavo ieri dolce consorte per tenere impegnata la zia suora le comprava il filo per l’uncinetto qui da noi e lo mandava al convento.

L’ultima volta che c’eravamo visti zia suora e dolce consorte si erano messe d’accordo per un completo da centro da tavola , che era composto da 4 pezzi. Uno grande centrale poi altri tre pezzi.

Era passato più di un anno, e la zia era stato spesso male, diciamo che ha 80 anni a cominciato a dire che sarebbe morta a breve, e quindi era il caso di andarla a trovare per l’ultima volta, è morta a 100 e passa anni. I viaggi per trovarla prima di morire sono stati molteplici. In compenso abbiamo visitato posti bellissimi.

Come detto era passato più di un anno, quando nella telefonata settimanale zia suora aveva avvisato dolce consorte che i centri erano stati dati a sorella lontana che era andata a trovarla e che avrebbe provveduto lei a spedirglieli.

I centri non sono mai arrivati…..

Dopo qualche anno siamo andati a trovare sorella lontana, e quindi dolce consorte pensava che in quell’occasione gli sarebbero stati consegnati i suoi centri.

Sorella lontana ha una casa enorme, e dall’ultima volta che eravamo stati a trovarla aveva creato un salone stupendo con mobili antichi , quando dolce consorte guardando sul tavolo ha visto in bella mostra i suoi centri….

Sorella lontana con una notevole faccia tosta diceva ” hai visto come ci stanno bene i tuoi centri sul tavolo?”

Dolce consorte non è capace a litigare e non ha detto nulla sul momento.

Da soli invece……

I centri sono ancora in bella mostra sul tavolo di sorella lontana.

Zia suora quando dopo qualche tempo siamo andati a trovarla ha detto ” va be’ lasciateglieli che ve li rifaccio” cercando di mettere pace.

In realtà poi zia suora non è stata più in grado di fare lavori così complicati.

In compenso noi in quel periodo della nostra vita, contro ogni mia volontà, ma era necessario, siamo andati spesso ospiti di sorella lontana, ed ogni volta che dolce consorte vedeva i suoi bellissimi centri sul tavolo gli veniva male allo stomaco.

“Ma la storia” dice dolce consorte “non è ancora finita. “

Per quanto mi riguarda è finita, e anche le visite a sorella lontano.

Ma questa è un’altra storia che non si può raccontare sul blog.

Zia Maria. Quando i talebani eravamo noi, e non parlo di secoli fa.

Ieri è venuto fratello, memoria storica della famiglia.

Nei vari discorsi siamo arrivati a parlare di zia Maria, sorella di mio nonno.

Erano rimasti solo loro due di tutta la famiglia , i genitori erano morti, e anche tutti gli altri fratelli, a quei tempi la vita media non superava di molto i 50 anni. Mi tocco con tutte e due le mani.

Zia Maria era molto bella, ed un amico di mio nonno, un vedevo benestante con due figli l’ha chiesta in sposa , mio nonno ha detto ” perché no?” E così mia zia si è trovata sposata nel giro di qualche mese.

Il marito di mia zia, quindi mio zio acquisito era molto più anziano di mia zia e secondo fratello aveva un pessimo carattere, manesco le sberle non si contavano, inoltre era gelosissimo e per non farsi mancare nulla era anche brutto.

Zia Maria è stata sempre molto credente, due messe al giorno, una al mattino alle 5 o alle 6 , quando in Italia le persone andavano ancora a messa e i preti soprattutto celebravano ancora la messa del mattino, poi quella della sera. Dio l’aveva voluta premiare facendola sposare col mio zio acquisito.

Sei figli hanno avuto.

Lo zio era gelosissimo come detto, e mia zia Maria non poteva uscire da sola, neanche per andare a messa.

Per essere sicuro che non uscisse da sola prima di andare via buttava la cenere davanti alla porta e alla finestra, in modo che se zia fosse uscita si sarebbero viste le impronte.

Zia nonostante tutte le botte e la brutta vita che ha fatto è rimasta sempre molto credente, e fino alla fine della sua vita le due messe al giorno sono rimaste un appuntamento fisso.

Zio acquisito gli ultimi anni era rimasto paralizzato nel letto e in demenza, ma a questo punto zia Maria ha cominciato a vendicarsi , col bastone lo picchiava. Fratello era andato per caso e l’aveva trovata che lo percuoteva con forza, e lo insultava….

Sicuro che fino a quando non è morto lo zio acquisito, le due messe e la confessione erano diventate necessarie per zia Maria per salvarsi l’anima.