Avvelenamento da formica.

Suocera ieri stava male….nausea mal di testa ed era di umore nero, tranquilli non è incinta.

La sera prima in cucina ha notato delle formiche, e preso l’insetticida ha spruzzato, poco dopo ha visto altre formiche ed ha spruzzato ancora, guardando meglio, ha visto altre formiche e ha continuato a spruzzare. Il suocero sentendo la puzza ha chiuso la porta della cucina ed è andato in sala a guardarsi la tv.

Suocera ha aperto leggermente la finestra della cucina, siamo in inverno ed ha continuato a mettere a posto , quando è arrivata dolce consorte, che come ogni sera va vedere come stanno, già dalla porta d’ingresso ha sentito il forte odore dell’insetticida, entrata in sala l’odore era forte, salutato suo padre è entrata in cucina dove l’odore era fortissimo.

La suocera era intenta a riordinare e non sembrava sentire la puzza, alle domande di dolce consorte rispondeva con un tranquillo ” c’erano delle formiche, ho spruzzato un po’ d’insetticida ” Secondo dolce consorte l’intera bomboletta visto che presa in mano era vuota. ” C’era pieno ” ha provato a giustificarsi suocera.

Dolce consorte ha preso la madre e l’ha fatta uscire dalla cucina spalancando le finestra. E deve aver detto qualcosa di poco carino alla madre . La suocera si è risentita ” Vai a comandare su di sopra ” gli ha detto.

Ieri mattina sono andato dal suocero, per chi mi segue sa, il rasoio nuovo secondo lui non funziona, quindi ieri mattina sono andato e gli fatto la barba, funzionava perfettamente ” Strano , ieri non funzionava ” diceva il suocero, nel frattempo arrivava la suocera che era inversa, la notte era stata male….

Avvelenamento da formica la diagnosi.

Aver respirato tutto quel veleno sicuramente non deve averle fatto bene, Nausea e giramenti di testa per tutta la nottata, oltre l’incazzatura per la figura da scema fatta.

Io sono un bravo genero e non ho messo il dito nella piaga, suocera non era neanche dell’umore giusto per fare battute sulle formiche.

Suocera ha insultato il suocero visto che il rasoio funzionava , ed è andata a sedersi aveva ancora nausea e mal di testa.

Ieri pomeriggio stava decisamente meglio, infatti insultava il suocero con più grinta della mattinata, e mi chiedeva se gli compravo dell’insetticida per le formiche che l’aveva finito, ma non quella marca e mi faceva vedere la bomboletta, che secondo lei faceva male anche alle persone.

Suocera è suocera, ho sorriso ed ho detto ” Va bene”

Neanche da morti si può stare in pace.

Ieri a Camogli, una perla del levante ligure è successo un fatto increscioso, una parte del cimitero è finito in mare,con oltre duecento bare.

Tranquillizziamo tutti : nessun cadavere si è fatto male, certo un po di spavento tra i defunti ma nessun ferito.

Da ieri è iniziata la caccia alle bare, nuovo tipo di pesca.

Frana a Camogli, crolla una parte del cimitero: 200 bare finiscono in mare
la frana

Molti non amano scherzare sulla morte e su questi avvenimenti, dolce consorte è una di queste.

Arrivata a casa, con figlia volevamo fargli vedere il video di quando il cimitero piano piano andava verso il mare, ma non c’è stato verso. Se andate in rete lo trovate.

Era da giorni che si sospettava che sarebbe successo qualcosa, la zona era stata transennata e monitorata costantemente, da qui la rabbia dei parenti delle salme finite in mare.

Figlia proponeva di lasciarle in mare, io controbattevo che non era il massimo avere bare galleggianti che gironzolavano lungo la costa , e poi i parenti non sarebbero stati d’accordo.

Dolce consorte si rifiutava di partecipare alla conversazione inorridita solo all’idea.

Recuperate le bare con dentro i defunti bisognerà bisognerà fare il riconoscimento, ora se uno è morto da poco la cosa non dovrebbe essere difficile, ma quelli morti da tanto tempo?

L’idea mia e di figlia per non spendere tanti soldi è di andare a sorteggio, si estraggono a sorte le bare con i morti ed ognuno si prende quella che gli capita.

Dolce consorte a questa nostra idea di buon senso si ribellava, e diceva che ognuno doveva avere di diritto il suo di morto. Morto per morto obbiettavamo io e figlia non è che c’è differenza , e il pensiero che conta, quando vai al cimitero e preghi, o parli sulla tomba della persona cara. non è che questa ti risponde.

Dolce consorte s’incaponiva e pretendeva il DNA per tutti i morti , e nulla valeva che con tutti i soldi spesi per il DNA si sarebbero potute fare molte cose per i vivi. ” Niente dolce consorte si intestardiva sul DNA, ognuno ha diritto al suo di morto, come se facesse differenza. Al massimo io e figlia proponevamo ai più restii ad accettare un morto a caso di dargliene due, sicuramente ci sarà qualche salma che non ha più nessuno che lo cerca.

Niente dolce consorte non voleva, voleva il suo di morto e basta.

Comunque è deciso che io mi facci cremare, e in mare ci finisco per scelta.

Storia antica di amore e amicizia e tradimento. I sette figli. Seconda parte

Per Ciccio gli ultimi anni della sua vita sono stati difficilissimi, sia economicamente che per la salute, abbandonato dalla moglie e dai suoi figli, solo il primo ha continuato a frequentarlo con una certa assiduità. Ciccio dormiva in uno scantinato riadattato ad appartamentino.

La sua famiglia di origine l’ha sempre aiutato anche economicamente , e gli ultimi mesi quando era bisognoso di cure costanti era andato a vivere, o meglio a morire dalla sorella, la moglie di Mimmo, che da anni ormai viveva separata dal marito.

Gli ultimi giorni era stato ricoverato in ospedale e lì era morto.

Fratello era andato alla camera mortuaria, e lì dopo anni e anni aveva visto tutti i figli di Ciccio, erano tutti insieme. Per la morte del padre avevano deciso di esserci, e così fratello era lì seduto e li guardava,solo uno piangeva il primo figlio.

Guardandoli con attenzione sei erano l’esatta copia del padre, solo uno non gli assomigliava affatto, il fisico e il viso erano completamente diversi, e come in un illuminazione ha rivisto in quel viso e in quel fisico Mimmo.

Ora fratello ha rimesso a posto tutti i pezzi.

Come sono andati i fatti secondo fratello.

Mimmo è stato sempre un donnaiolo di grande successo, anche in tarda età ha continuato ad avere successo. Evidentemente ci aveva provato con la cognata, e si vede che la cognata aveva ceduto, Ciccio sicuramente non deve averli colti sul fatto, se no li avrebbe uccisi entrambi in quel momento, ma avrà avuto sicuramente dei sospetti.

Esattamente come siano andate le cose è difficile da dire. Concetta in quel periodo era già incinta, ed avrà negato fino alla fine di avere una relazione con Mimmo.

Mimmo affrontato da Ciccio, avrà sicuramente negato. Ciccio in quel momento era certamente accecato dalla gelosia e la discussione deve essere degenerata.

Sicuramente Ciccio non ha mai pensato che il primo figlio non fosse il suo, conoscendolo non l’avrebbe mai accettato. La famiglia avrà deciso che la storia dell’amante era quello da raccontare a tutti…

Comunque siano andati i fatti, resta che l’unico figlio che lo piangeva era secondo fratello l’unico che non era suo geneticamente. Scherzi strani del destino.

Storia antica di amore amicizia e tradimento. I sette figli. Prima parte

Premessa tutti i protagonisti principali della storia sono morti.

Fratello qualche tempo fa mi raccontava di storie antiche. Fratello è la memoria storica della famiglia, è il più grande dei fratelli.

Siamo arrivati a parlare di Ciccio, uno dei migliori amici di nostro padre. Fratello stava raccontando di quando al funerale di Ciccio guardando i sette figli gli era venuta l’illuminazione…….

La storia sempre raccontata è questa, i fatti si svolgono nei primi anni 60.

Ciccio aveva sparato al cognato Mimmo che era stato lì lì per morire e poi si era ripreso.

I genitori di Ciccio, amici carissimi e qualcosa di più della mia famiglia, direi quasi più di parenti, le due famiglie finché ci sono stati i vecchi sono rimaste unite, e si sono sempre aiutate a vicenda nei momenti di bisogno. Cose d’altri tempi.

Dicevo i genitori di Ciccio, e lo stesso Ciccio a giustificare il fatto avevano dato questa versione che è rimasta quella ufficiale.

Ciccio aveva un amante, una donna sposata con cui aveva una relazione, quando Ciccio decide di sposarsi, decide anche di sospendere la relazione, e fa conoscere alla donna Mimmo. Mimmo è più bello ed anche più simpatico di Ciccio, e la donna passa da Ciccio a Mimmo. Mimmo è anche il marito della sorella di Ciccio.

Dopo qualche tempo la donna chiama Ciccio e gli dice che c’è un problema :Mimmo la ricatta e gli chiede dei soldi per non dire tutto al marito. Mimmo è più bello, più simpatico ma è uno non affidabile, tutta la sua vita sarà piena di avvenimenti che dimostreranno della sua inaffidabilità.

La donna dice a Ciccio “tu me l’hai presentato, tu risolvimi il problema.”

I due cognati s’incontrano per un chiarimento, Ciccio si è portato dietro la pistola per spaventare Mimmo, ma la discussione degenera e dalle parole si passa ai fatti ,e Ciccio colto dall’ira spara a Mimmo.

Ciccio finisce in galera, mio padre andrà più volte a trovarlo, e la versione raccontata sarà sempre questa.

A quei tempi esisteva il perdono. Se la vittima perdonava (di solito in cambio di molti soldi) il tribunale diminuiva la pena, Mimmo per perdonare aveva voluto molti soldi, e i genitori di Ciccio avevano dovuto chiedere prestiti a tutti compresi i miei genitori, soldi che col tempo erano stati tutti restituiti.

Ciccio uscito dal carcere aveva trovato ad attenderlo oltre la moglie anche un figlio già grandicello.

Il rapporto tra Ciccio e sua moglie Concetta è stato uno dei rapporti più conflittuali di cui abbia mai avuto conoscenza, è stato un prendersi e lasciarsi ininterrotto, ad ogni ritorno a casa di Ciccio anche dopo mesi a volte anni (un’altra condanna in carcere) culminava sempre con una gravidanza , sette figli sono riusciti a mettere al mondo. La loro vita insieme è stata un inferno, finché Ciccio non è stato sbattuto definitivamente fuori di casa.

Gli ultimi anni li ha passati da solo, praticamente tutti i figli non lo cercavano mai , tranne uno il primo. Gli ultimi mesi della sua vita è stato accudito dalla sorella, la moglie di Mimmo e nipoti, mentre Mimmo a sua volta era da anni che viveva separato…..

Continua……

E’ ufficiale i matrimoni civili superano i matrimoni religiosi.

Il telegiornale ieri sera ha dato la notizia. All’inizio pensavo che dipendesse dalla pandemia, invece i dati ISTAT sono del 2018 ( minchia in tempo reale).

Il sorpasso è avvento il 50,01 contro il precedente 49,05.

Anche la media di età si è alzata, si ci sposa sempre più in là con gli anni, a dimostrazione che la saggezza non si acquista con la maturità.

I dati riportavano anche cose curiose tipo che gli uomini sopra i 65 si sposano con donne di età in media più giovani di almeno 14 anni, segno evidente di demenza senile in arrivo.

Inoltre sono aumentate le libere unioni da 400 mila a un milione e 400 mila in meno di un decennio dal 2008 al 2018,

Invece tra le unioni dello stesso sesso i maschi sono quelli che ci tengono di più, oltre il 65% si sono registrati all’anagrafe.

Dalle statistiche risulta che sono in aumento anche i tradimenti di oltre il 4% ( vorrei sapere come fanno queste statistiche ) Esiste da non credere l’Osservatorio dell’infedeltà europea , guarderanno i dati dal buco della serratura immagino.

La sveglia sfuggente

Ho già raccontato della strana abitudine di dolce consorte di mettere la sveglia alle 6 e 30 e non alzarsi prima delle 7 e 30, con la sveglia sul cellulare che ogni 5 minuti suona.

Figlia invece mette la sveglia lontana in modo da dover essere costretta ad alzarsi, quindi si alza la spegne e torna a letto.

L’unico che non ha bisogno della sveglia sono io, quando è ora mi alzo , sempre dieci minuti prima, qualsiasi sia l’orario. Inutile dire che non arrivo mai in ritardo, sempre con abbondante anticipo.

Leggendo un libro di figlia: La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, e felicità. Libro molto interessante, scritto da due professori universitari Richard H Thaler premio Nobel per l’economia 2017 e Cass R Sunstein Professore, è stato consulente della corte suprema e del dipartimento di giustizia federale degli Stati Uniti.

Il libro è scritto in maniera divertente ed è pieno d’informazioni molto interessanti, è un libro divulgativo, nonostante glia argomenti a volte potrebbero sembrare ostici si legge con facilità, i due hanno fatto veramente un bel lavoro.

Ma torniamo all’argomento iniziale la Sveglia.

I due raccontano che è stata inventata e messa sul mercato questa sveglia.

La sveglia è stata progettata per scappare ogni giorno in una direzione diversa costringendo il mal capitato ad andarla a cercare, quindi costretto ad alzarsi. ( che puttanata )

I due sostengono che funziona, e sia un sistema divertente per svegliarsi alla mattina, andare a caccia della sveglia che ogni giorno si nasconderà in un posto diverso continuando a suonare finché non l’avrete trovata.

Certo per uno come me sembra una stronzata megagalattica. Immagino i voli dalle finestre di queste sveglie una volta prese . Invece figlia sembrava interessata all’acquisto. Con dolce consorte non conviene , so già come finisce, con lei che mi dice ” tanto che sei sveglio cerca la sveglia e falla smettere ,”mentre lei rimarrà a letto ancora un po’.

Vietato ridere, suocera si offende. Lo spavento

Ieri stavo andando su e giù per la casa, quando sento Guardacomeseigrasso che stava a raccontando a Nontirare che aveva rischiato di morire in casa di suocera. Incuriosito mi sono fermato a sentire la storia.

Era ora di cena, e il suocero aspettava che suocera mettesse il cibo nei piatti, mentre Guardacomeseigrasso era sotto il tavolo in attesa di poter avere la sua parte e si spostava di qua e di là in trepida attesa, quando la suocera dopo aver servito il suocero e messo la sua porzione e si stava per sedere, quando Guardacomeseigrasso che si era spostato dietro suocera incredulo che non avesse pensato anche lui, passava tra le gambe di suocera per farsi notare, la suocera distratta invece di sedersi sulla sedia sbagliava mira e cadeva per terra proprio sopra a Guardacomeseigrasso che era lì sotto. Ora un gatto normale l’avrebbe schivata, lui grasso com’è e colto di sorpresa è riuscito solamente parzialmente ad evitarla, visto: ” le grandi dimensioni del paniere di suocera” parole testuali di Guardacomeseigrasso.

Suocera si è ritrovata per terra con sotto parzialmente il gatto che urlava dal dolore e dallo spavento. Suocera si spostava e Guardacomeseigrasso riusciva malconcio ma a fuggire.

Suocera rimaneva seduta per terra , e non riusciva ad alzarsi. Il suocero accorreva a soccorrerla , ma con scarsi risultati, troppo pesante per le sue forze. In casa non c’era nessuno, e il suocero non è più in grado di telefonare, quindi si apprestava ad andare da cognato io io io, ma la suocera lo bloccava . la suocera si girava sulle ginocchia e con fatica appoggiandosi sulla sedia riusciva ad alzarsi anche con l’aiuto del suocero. Tutto bene quello che finisce bene, niente di rotto, e finalmente i suoceri riuscivano a mangiare.

Guardacomeseigrasso per la prima volta nella sua vita visto lo spavento non riusciva a mangiare, anzi chiedeva di uscire incessantemente si era mezzo cagato addosso dallo spavento ed aveva bisogno di finire l’operazione.

” La morte in faccia mi sono visto ” diceva il gatto a Nontirare, che rideva ” Certo una brutta fine, schiacciato sotto un sedere non è una morte eroica” continuava ridendo. ” ridi, ridi so io lo spavento che mi sono preso” finiva di dire Guardacomeseigrasso.

Rientrato a casa ho chiesto a dolce consorte se sapeva qualcosa della faccenda, e qui incredibilmente la colpa di tutto ero io.

Qualche giorno fa dolce consorte è arrivata con pacchetto da 1 kg di cioccolatini con dentro il liquore di una marca famosissima da noi. Nei bar si vendono singolarmente, e il suocero quando frequentava il circolo dove andava a passare le serate spesso li comprava.

Dolce consorte mi aveva detto di dare i cioccolatini alle galline a lei non piacevano, io guardato la scadenza è del 2022 e li ho portati ai suoceri che mi hanno ringraziano calorosamente a loro piacciano parecchio.

L’altra sera dolce consorte ha beccato sua madre intenta a gustarsi uno o più di questi cioccolatini , suocera dovrebbe dimagrire di almeno….. invece non fa che mangiare in compagnia di Guardacomeseigrasso.

” Ti avevo detto di dare i cioccolatini alle galline ” dice dolce consorte arrabbiata ” mia madre non ha bisogno d’incentivi per mangiare” continua” è già grassa abbastanza senza bisogno del tuo aiuto” come se fossi stato io a costringere la suocera a mangiare i cioccolatini.

Dolce consorte è scesa in casa dei genitori, che messi alle strette dal racconto di Guardacomeseigrasso hanno prima minimizzato e poi ammesso tutto il racconto. Dolce consorte è andata alla ricerca dei cioccolatini, ma con suo grande dispiacere ha trovato solo la confezione vuota, a quel punto il suocero ” potresti comprarne un’altro pacchetto che sono buoni ” diceva ” li abbiamo finiti in due giorni, uno ogni tanto fa piacere “

Ecco : “ogni tanto uno è la giusta misura non ogni momento uno” gli avrei detto io . Invece dolce consorte è andata via sconsolata senza dire niente . E’ sicuro che lei i cioccolatini non ne compra, e se qualcuno glieli regala non ne porta più a casa neanche per le galline.

Lotto e numeri ritardatari e strategie vincenti….seconda parte.

Emilio aveva rilevato da qualche anno la tabaccheria, aveva una situazione economica più che buona, aveva anche alcuni immobili di sua proprietà. Come raccontato era un uomo tracagnotto e obbiettivamente brutto, la moglie era come lui, non avevano figli, e la loro vita scorreva monotona dentro la tabaccheria.

Ugo spesso andava nella tabaccheria di Emilio a giocare, ed erano diventati amici, Ugo gli aveva raccontato la teoria dei numeri ritardatari e così Emilio aveva voluto provare.

Emilio aveva vinto, poi aveva riprovato e aveva vinto di nuovo, e quello che all’inizio era stata un diversivo era diventato d’improvviso una passione. Con Ugo facevano strategie sceglievano i numeri e giocavano ognuno chiaramente per se, con la differenza che Emilio aveva molta liquidità e poteva reggere più settimane senza che il numero prescelto uscisse Ugo dipendeva dal momento e dalla donna, e poi Ugo non si limitava al lotto, c’era tutto il resto del gioco d’azzardo come detto.

E’ storia : Ugo una sera al casinò, dopo un’ora aveva vinto diecimila euro…. per tornare a casa aveva dovuto chiedere dei soldi in prestito agli amici che erano con lui. A fine serata aveva perso tutto e di più.anche i soldi per tornare a casa.

Emilio si limitava ai numeri ritardatari, anche perché la moglie che comandava certo non gli avrebbe permesso di sperperare i soldi.

Il 53 a Venezia dell’anno precedente doveva mettere sull’avviso Emilio che era andato leggermente in affanno, il numero era uscito dopo 182 settimane , ma alla fine Emilio ne era uscito indenne, mentre Ugo aveva dovuto mollare quasi subito per sua fortuna era un momento di povertà su tutti i fronti.

Emilio il 34 su Cagliari aveva iniziato a giocarlo presto …… ad un certo punto dopo mesi e mesi di giocate si era trovato ad aver speso 50 mila euro e non avere più liquidità per continuare a giocare, mentre Ugo era partito relativamente tardi ed era fuori di quasi diecimila euro. Ogni volta che s’incontravano era uno strazio vederli, cercavano di consolarsi a vicenda , e sperare che la volta dopo sarebbe stata quella giusta.

Emilio ad un certo punto aveva raccontato tutto alla moglie, che si era anche incazzata , ma insieme avevano deciso di chiedere un prestito in banca e nel frattempo cercare di vendersi un locale di loro proprietà per andare avanti in questa follia, prima o poi doveva uscire ed era tardi per fermarsi a quel punto.

Emilio a sua volta era a chiedere soldi a chiunque, sentiva che stava per uscire……

La storia è andata avanti ancora qualche settimana, mentre i telegiornali nazionali raccontavano di persone che avevano perso tutto, soprattutto pensionati che si erano mangiati i risparmi di una vita, ma nello stesso tempo invogliando le persone a giocare era evidente che prima o poi sarebbe uscito, certo era quel dopo che preoccupava.

Il primo aprile del 2006 il famigerato 34 su cagliari uscì per la gioia di molti. Emilio aveva recuperato tutto il capitale perso. Il giorno dopo Emilio aveva un sorriso stampato in bocca difficile da scordare, sembrava addirittura bello, anche la moglie era sorridente e sembrava più bella col viso rasserenato. Emilio aveva promesso alla moglie di non giocare più, inoltre qualche mese dopo avevano venduto la tabaccheria.

Ugo recuperato in giro quello che poteva, aveva giocato e vinto qualcosa, ma non abbastanza da rientrare nelle spese. ma per lui questo non era un problema, era solo la prova che se avesse avuto i soldi avrebbe vinto tanto anche in quella circostanza. Nel frattempo Ugo nel si era messo con una nuova donna, due pazzi . ( Ma questa è veramente un’altra storia )

Le sorelle anziane e il “te l’avevo detto”

Nella via dove abito, vivono anche due sorelle anziane, dopo la morte dei rispettivi mariti hanno pensato di vivere insieme. La sorella più anziana ha lasciato la sua casa ed è venuta qui a stare con la sorella. Intorno a loro gira un mondo di familiari che le vengono a visitare ogni giorno.

La sorella anziana ha più di qualche problema, e la sorella più piccola è quella che comanda, ed è sempre a riprendere la sorella.

Io e Nontirare nella nostra passeggiata quotidiana passiamo sempre davanti alla loro casa, che ha un grande giardino, le due donne sono quasi sempre fuori a trafficare, (il giardino viene tenuto in ordine da un mio amico), la sorella più giovane per compagnia qualche tempo fa si era preso un cane. Nontirare(cane) sostiene che un cane così scemo è difficile trovarne, infatti sono costretti a tenerlo legato nonostante sia tutto recintato. Il nome dato al cane certo non aiuta la bestia ad avere un buon carattere.

Quando passavamo la sorella più piccola era sempre a riprendere la sorella più anziana, era un tutto un ” non fare qui che cadi , non fare là che cadi” La sorella grande incurante dei richiami della sorella piccola continuava a fare quello che voleva, irritando la sorella piccola che gli gridava sempre più forte ” guarda che cadi e ti fai male”

Grida oggi, grida domani, è caduta, ma è caduta la sorella più piccola e si è rotta il femore. ( non si ride sulle disgrazie degli altri).

Ora la donna è ricoverata in una struttura, mentre la sorella più grande è a casa di un figlio, nell’attesa che la sorella più piccola si riprenda dalla caduta.

Immagino la sorella più anziana nel vedere a terra sorella le abbia detto ” TE L’AVEVO DETTO DI STARE ATTENTA CHE CADI” provocando un ulteriore dolore, questa volta non fisico.

Radio delirio

Sulla radio appena avrò un po di tempo bisognerà parlarne seriamente. Dal suo presunto inventore Marconi, detto: il culo nella vita è tutto, al vero inventore, uno degli uomini più sfigati sulla faccia della terra :Tesla la dimostrazione vivente che essere un genio assoluto non basta.

Al delirio (lavoro) abbiamo in funzione 24 ore su 24 una radio particolare: Radio delirio. L’unico a cui piace è al sottoscritto. Credo che trasmetta musica da cantanti indipendenti, che la mia azienda ha messo in uso per non pagare diritti, se paga? pochi, pochissimi.

Passano canzoni che non si sentono da nessun’altra parte, nelle varie ricerche fatte da sottoscritto sui Youtube Spotify spesso risultano arti sconosciuti , qualcuno al massimo con un centinaio di visualizzazioni .

Ma al delirio prima non era così, dopo furibonde liti tra i dipendenti , arrivati quasi alle mani, la proprietà aveva deciso per radio nostalgia . Motivo non c’erano parole di conduttori ma solo canzoni.

Lo stile di oggi è lo stesso, canzoni qualsiasi canzone ma senza interruzione. Niente parole…. In realtà passa un telegiornale spesso con notizie di qualche giorno fa , le previsioni del tempo del giorno prima, l’oroscopo sempre lo stesso, basta una volta l’indovinerà. Le frasi del giorno sempre le stesse, il santo o santa del giorno sbagliato e soprattutto una rubrica utilissima, quanti giorni mancano alla fine dell’anno. Poi a seconda dei giorni rubriche varie di pubblica inutilità. Radio delirio.