I divorzisti italiani lanciano l’allarme:causa confinamento quest’anno il 60% in più di richieste di divorzi. E io che pensavo che finalmente le coppie avrebbero scopato e fatto qualche figlio in più.

I dati sono ufficiali, sono state presentate il 60% di richieste in più di divorzio, il confinamento, e l’obbligo di stare in casa tutto il giorno insieme ha fatto scoppiare moltissime coppie.

Personalmente è una vita che lo dico, che una coppia per durare nel tempo deve vedersi il meno possibile. Vedersi tutti i giorni ma poche ore, il minimo indispensabile.

Dolce consorte la pensa uguale, anche se non l’ammetterà mai.

Certo esistono le coppie che fanno tutto insieme tipo Olindo e Rosa ma alla fine si arriva in ogni caso alla strage .

Olindo e Rosa sono stai condannati per aver sterminato i vicini. Lo dico pubblicamente uno dei più grossi errori giudiziari della storia italiana. Sono innocenti,pirla si, ma innocenti.

Esistono coppie che passano tutto il giorno insieme, tutti i giorni della loro vita e segretamente si odiano, e quella della loro presenza continua che danno al loro coniuge è la giusta punizione che pensano di infliggergli.

In questo periodo i casi di violenza domestica sono aumentati vertiginosamente , metti due che già si sopportano poco e li costringi a stare insieme tutto il giorno, magari in un appartamento piccolino. Altro che stragi.

Visto che questa situazione durerà ancora un po’, nell’autocertificazione per poter uscire dovrebbe essere ammesso – non sopporto più quello stronzo- a e prima di dargli una martellata sulla testa sono uscito- a.

Le donne straniere sono pronte a sacrifici che le italiane non sono più disposte a fare: prendersi dei pirla neanche con i soldi.

Il Pirla di cui sto parlando è anche un cretino, ed è molto tirchio ed ha una quarantina d’anni.

Ricordo due anni fa quando si vergognava a presentare la ragazza, che chiameremo Olga ” poverina l’ho presa per farmi dare una mano in casa, sai aveva bisogno” La trattava come un caso pietoso.

Olga ha meno di trent’anni, obbiettivamente non è una grande bellezza, piccolina piccolina non arriva al metro e cinquanta, però non è fatta male ed anche carina di viso, e viene dalla Moldavia.

Olga aveva un lavoro, badava al padre del pirla, il padre è morto e ora bada al pirla.

Il pirla si vergognava a dire che conviveva con la ragazza.

Olga piano piano ha preso piede, ed ora chi comanda in casa è chiaramente lei, certo lui cerca di fargli pesare che i soldi sono i suoi, ma è palese che ormai lui è perso di lei, mentre lei quando lui è girato lo guarda con sufficienza, come a dire cosa bisogna fare per sopravvivere.

Olga l’ha convinto anche a prendersi in casa anche la sua bambina di circa dieci anni.

Il Pirla è geloso e controlla continuamente dov’è Olga, con chi parla Olga e lo vedi accorrere subito appena vede una presenza maschile nelle vicinanze.

Ieri li guardavo attentamente, di spalle sembravano padre e bambina l’articolo il, un giorno racconterò della vera coppia Articolo Il. Detti anche bostik. Lei di Brescia, sarà amica di Endy ?Lui di Milano, finita malissimo.

Lui il pirla , magro, alto, sudicio, Olga minuta, piccolina tutta ordinata , che sa di pulito.

La ragazza straniera che si prende il pirla italiano che nessuna ragazza italiana si prenderebbe più.

Chiaro che Olga per farsi mantenere ogni tanto dovrà scopare con il pirla, magari dormici anche insieme, e questo lo puoi fare solo se vieni da situazioni difficili, molto difficili.

Certo per essere partita dalla Moldavia, aver lasciato la famiglia, ma soprattutto la figlia, per venire a fare la badante qua, la sua situazione nel suo paese doveva essere proprio grave, si vede che in quei posti non ci sono pirla che ti mantengono, anzi so di molti uomini che si fanno mantenere dalle donne che vengono a lavorare qui.

Il pirla non è ricco, ha un lavoro e di questi tempi in effetti è una fortuna, e l’eredità del padre, ma è tirchissimo un’esagerazione.

Ora il pirla come detto la presenta come la sua compagna e questo è sicuramente un passo avanti, e secondo me la sposa, ieri accennava al permesso di soggiorno, che se la sposasse…… Storie già sentite.

Ritratto di donna Giulia l’isterica. Parte prima

Questo pezzo è nato qualche giorno fa leggendo l’articolo di Giusy, che ha un bellissimo blog con Gennaro: Il pensierononlineare. Il pezzo era : Disturbo istrionico di personalità.

Di Giulia era da mesi ormai che ne sentivo parlare, Marta una carissima amica di dolce consorte non faceva altro che parlarci di questa donna, e che avremmo dovuto conoscerla.

Marta ne era rimasta infatuata, quando Giulia chiamava lei accorreva…..

Di Giulia ormai sapevamo tantissimo, Marta ci raccontava tutto.

Una domenica pomeriggio eravamo in giro con Marta, ci aveva portato a vedere il suo nuovo appartamento, quando sul cellulare di Marta era arrivata una telefonata, era Giulia. Gli chiedeva di raggiungerla in un bar del centro, ora in condizioni normali non avremmo mai accompagnato Marta,ma chi mi conosce sa che la curiosità mi uccide, quale miglior occasione di poter conoscere Giulia.

Passeggiata mare sera d’inverno, Giulia e un uomo nonostante il freddo sono seduti nei tavolini all’aperto . Lei fuma, lui sorseggia una bibita, al nostro arrivo Marta fa le presentazioni, Giulia ci invita a sederci, io gentilmente rifiuto ” no grazie, andiamo via subito ” dico, Marta e dolce consorte si siedono, ma io rimango in piedi.

L’uomo, Paolo lo conoscevo di vista, conoscevo meglio la moglie, o meglio la ex moglie, trovato un sostituto l’aveva sbattuto fuori di casa, nonostante un figlio di circa dieci anni. Lui così si era trovato fuori di casa, e visto che le sfortune non vengono mai da sole, dopo poco aveva perso anche il lavoro.

Il figlio di Giulia e il figlio di Paolo giocavano nella stessa squadra di calcio, stavano aspettando che i ragazzi tornassero dalla partita giocata in trasferta.

Paolo evidentemente stava facendo una corte serrata a Giulia, Giulia per togliersi dall’impaccio aveva pensato bene di chiamare Marta, a quei tempi in cerca di un uomo.

Paolo era un uomo sulla cinquantina, non brutto,sicuramente in sovrappeso , persona gentile e si notava soprattutto per la sua mancanza di personalità, quell’essere sempre accondiscendente che personalmente mi irrita.

Giulia veramente bella, vestita in modo elegantissimo fuori dal contesto, sembrava capitata lì per caso , uscita da una festa di gala era finita in quel bar per sbaglio, certo nessuno avrebbe mai pensato che aveva appena portato il figlio a una partita di calcio, ed ora aspettava che tornasse dalla partita.

Giulia oltre che bella, emanava sesso, non sensualista. ma sesso non potevi guardarla e non pensare al sesso…. Certo io sapevo…. Marta aveva raccontato, ma in ogni caso era quello che si provava a guardare Giulia voglia di sesso.

Ora nella mia vita raramente mi è capitato d’incontrare donne così, un paio al massimo.

Giulia non è solo bella, ma è dotata di una grande cultura, ed ha anche un lavoro di grande responsabilità è una dirigente d’azienda, e possiede un notevole senso dell’ umorismo, una vera bomba per qualsiasi maschio funzionante, eppure dietro a una donna così c’e un’anima fragile, una donna che cade spesso nella più completa disperazione, preda di depressione, e di crisi isteriche, così come ci aveva raccontato Marta.

segue….

Figlia e foto delle vacanze. La colpa è tutto del digitale

Figlia ” Volete vedere le foto delle mie vacanze?” chiede ” si ” rispondo ” quante foto sono? ” chiede più prudentemente dolce consorte ” ” oltre un centinaio ” risponde figlia ” erano più di mille ma abbiamo tenuto solo le più belle” finisce di dire.

Sono le foto della sua prima vacanza col suo fatico a trovare la parola, fidanzato mi pare il termine più appropriato, anche se ai mie tempi col piffero che andavi in vacanza da solo con la fidanzata.

Dolce consorte si ritira immediatamente ” non credo di reggere a quest’ora a tutte quelle fotografie” in effetti sono quali le 22.

Figlia mette la chiavetta nel pc ed esce la schermata, il fidanzato ha diviso le foto delle vacanze per giorni, e numerando una per una le foto, e già questo mi avrebbe dovuto far preoccupare, i comportamenti maniacali mi fanno sempre paura.

Il primo giorno.

Solo del primo giorno ci saranno state cento fotografie, molte una uguale all’altra, molti panorami assolutamente inutili, il ragazzo ha l’animo del fotografo, ma non le capacità, non vede, fotografa ma non vede. Lo stesso punto fotografato venti volte. Il ragazzo ha una bella macchina fotografica, con un discreto obbiettivo, e siamo in montagna ed è estate.

Le uniche foto discrete sono quelle fatte da figlia che ha imparato da me. ( la modestia è una mia dote innata)

Precisiamo le foto sono fatte bene, ma non hanno anima, sono anonime, e una foto invece deve avere un’anima, dev’essere la tua visione del mondo.

Il fidanzato di figlia fa centinaia di foto continuamente, spesso allo stesso soggetto, oserei dire tutte uguali.

Dopo il primo giorno ero già stanco, ma i giorni erano sei, e stavo invidiando dolce consorte che aveva declinato l’invito a guardare le foto.

2 giorno

Un altro centinaio di foto, non è per infierire, ma escluso per loro due, per gli altri che guardano quello foto che che palle, e la palpebra cominciava a scendere giù.

3 giorno almeno altre cento foto, e per fortuna che aveva fatto una selezione, l’attenzione veniva sempre meno, e la palpebra faceva fatica ad alzarsi.

4 giorno altre cento foto. Penso a dolce consorte che sta beatamente dormendo e l’invidio, non è che io non stia dormendo.

5 giorno, ci va di culo sono solo una cinquantina, infatti non c’era molto da fotografare dice figlia . Volendo si sarebbe potuto fermare a tre foto , e ne sarebbero anche avanzate.

6 giorno la fine del viaggio e la fine delle foto, ma prima bisogna guardare l’ultimo centinaio. Guardo ma non vedo nulla, ormai la mia mente si rifiuta di collaborare….

Figlia ” lo so che tolto qualche foto le altre non hanno senso se non per me e per lui ” dice come a scusarsi.

La colpa è del digitale, puoi fare tutte le foto che vuoi, e anche lo sviluppo costa praticamente nulla.

Una volta i rullini erano da 12- 24 o 36 e costava anche parecchio svilupparle le foto,e dovevi aspettare qualche giorno per vedere il risultato. e comunque non è come adesso che puoi cancellare la foto se viene male, e questo ti costringeva a fotografare con più attenzione e a stare attento, pensare a quello che fotografavi, ed immaginare come sarebbe venuta la foto. Oggi scatti continuamente senza bisogno di pensare, su cento una verrà bene, è nel calcolo della probabilità.

Ora io non voglio fare il sapientone,spesso le mie foto sono tecnicamente imperfette , ma di sicuro rappresentano la mia visione unica del mondo, si riconoscerebbero subito messe in mezzo a cento altre.

Figlia comunque ha apprezzato che abbia guardato con lei le foto, l’importante ora è che non legga questo pezzo.

La bottiglia Ferrari anno 1992.

Come già detto sono astemio, neanche la birra. Dolce consorte un bicchiere di vino mischiato con acqua, anche i vini migliori nella disperazione degli intenditori.

In quasi tutti i Natali, i clienti di dolce consorte le hanno regalato bottiglie di vino e spumante, moltissime brut, che a dolce consorte non piace, e sono state messe lì da parte in attesa di essere usate per qualche scopo.

Molte le ho usate per cucinare, ma molte sono rimaste lì.

L’altro giorno figlia ha trovato un Ferrai d’autore del 1992, tenuto lì per festeggiare qualche grande evento.

Figlia sosteneva che fosse andato a male, io che faceva schifo a prescindere, e che comunque poteva avere un valore da collezione.

Siamo andati in rete a vedere , avevo ragione, ci sono pazzi furiosi pronti a pagarlo centinaia di euro.

Dolce consorte diceva di venderlo, figlia a quel punto lo voleva per se, in effetti il grande evento pensato era lei, poi alla sua nascita visto che a nessuno piaceva il brut deve essere stata aperta qualche bottiglia di spumante dolce.

Donata a figlia insieme ad un’altra bottiglia da un litro e mezzo ferma lì da un decennio. Sostiene figlia un marchio più famoso anche del Ferrari. Si è quella robaccia francese…..

Narciso e Boccadoro e la memoria trema.

Ieri sera mentre guardavamo con Dolce consorte per la 70 volta lo stesso episodio di Colombo è arrivata la pubblicità. Ho fatto un giro dei canali e su Rai 4 stava iniziando il film Narciso e Boccadoro in prima visione assoluta.

Il film Narciso e Boccadoro è tratto da uno dei romanzi più belli di Hermann Hesse, libro che avevo letto e amato in gioventù. Poi era venuto Siddharta sempre dello stesso autore.

Dolce consorte ha chiesto lumi, e qui la memoria ha subito vacillato, non mi ricordavo come finiva. Mi sembrava male, ma non ne ero certo.

La verità è che avevo un idea precisa dei due personaggi, ma avevo completamente scordato praticamente tutto il resto. Uno dei libri che avevo più amato e desso non mi ricordavo quasi più nulla.

Dolce consorte, non ne ha voluto sapere di guardare il film ed è rimasta ancorata al tenente Colombo.

Io sono passato all’altra tv ed ho guardato il film.

Il film, una produzione tedesca ed austriaca era obbiettivamente ben fatto e ben recitato, e bello da vedere.

Mentre scorrevano le immagini, pensavo che avrei ricordato, invece oltre qualche lampo qua e là, il nulla, era come se non conoscessi la storia.

Nelle pubblicità andavo da dolce consorte attenta a guardarsi il tenente Colombo. La rabbia nel ricordarmi lì si tutte le battute e cosa sarebbe successo, certo all’ottantesima volta è normale, direte.

Il film è volato via, il finale non sarebbe piaciuto a dolce consorte, e chiaramente per chi avesse voglia di leggere il libro o guardare il film non dico.

Narciso o Boccadoro ? Narciso per moltissime cose, Boccadoro per la gnocca che prende, e qui mi fermo.

Mai sfidare una testa di cazzo a fare la testa di cazzo.

Ci sono riusciti, a furia di prenderlo in giro lo hanno fatto incazzare.

Quello del meno del 3% per cento, quello a cui interessano solo le poltrone e via dicendo. Ma non lo dicevano quelli dell’opposizione, ma i suoi stessi alleati.

Renzi come ogni bravo giocatore di poker chiede di vedere le carte, Conte l’ha sfidato e lui ha accettato la sfida.

L’ultima volta a Renzi gli è andata male, ma questa volta le cose sono diverse.

Ma non è di politica che voglio parlare, ma delle teste di cazzo di cui dicono faccio parte.

Ora se vuoi essere certo di voler vedere fare una cosa a una testa di cazzo è sfidarla . La vera testa di cazzo non si tira mai indietro, non può, ne va del suo onore.

Ci sono tanti tipi di testa di cazzo. La più conosciuta è quella masochista, che farà la cosa anche se questa lo danneggerà , tipo: Sansone ” muoia Sansone e tutti i filistei” La più pericolosa, quando si arrabbia è strage per tutti compreso se stesso.

Ma ci sono teste di cazzo meno stragista e più riflessive, che in ogni caso mantengono le minacce , ma cercando di non essere vittime di se stesse a cui mi vanto di far parte , io di solito valuto bene la minaccia, e minaccio solo quello che posso mantenere, la credibilità da lì nasce, alle parole devono corrispondere azioni, è inutile minacciare se non si è in grado di passare ai fatti.

Certo da ragazzo ho avuto come maestro una delle più grandi teste di cazzo apparse sulla terra, cognato lontano. Lui era persino esagerato, passava ai fatti senza passare dalle minacce, o meglio dopo ti minacciava il resto…..Il minacciare prima, sosteneva cognato lontano, da il tempo all’avversario di prepararsi.

Cognato lontano oltre che testa di cazzo è tendenzialmente anche pazzo furioso.

Nei racconti leggendari che si tramandano di generazione in generazione c’e quello del direttore di banca che penzolava dal terrazzo di cognato lontano. Il direttore di banca era andato a discutere del rinnovo di un prestito, e di un possibile fallimento di cognato . Cognato lontano lo aveva messo a penzolare finché il direttore non aveva promesso di risolvere in qualche maniera la situazione. Cosa che poi aveva fatto.

Essere teste di cazzo a volte serve.

Notte di vento, fulmini, tuoni e diluvio.

Allerta arancione, e come previsto verso le tre di notte è partita la tempesta, tuoni, fulmini , saette, vento forte, pioggia torrenziale.

Io e figlia ci siamo ritrovati in piedi a controllare, dolce consorte ha continuato a dormire pacifica come se niente fosse.

Mento, mentre mi alzavo ha chiesto” cosa c’è ?” Al mio “c’è temporale” si è girata ed è tornata a dormire.

Stamattina parte del terreno era allagato, il pollaio era quasi asciutto, e comunque stanotte non sono dovuto andare a salvare le galline, che in ogni caso mi hanno chiesto di trovare una soluzione, non gli piacerebbe morire annegate.

Stamattina, quando si è svegliata dolce consorte ed ha guardato fuori dalla finestra, e visto per l’ennesima volta allagato, ha detto ” vai e fai le foto, questa storia deve finire ” come se facendo le foto la storia finisse. Di foto ne abbiamo a centinaia ormai.

Comunque sono andato per evitare inutili polemiche, Nontirare mi seguiva passo passo ” che acqua stanotte ” ha detto ” ero preoccupata per le galline” ha finito di dire. Mentre facevo le foto, Nontirare si è messa in posa, l’acqua gli arriva oltre le zampe ” vuoi che faccio finta di annegare? ” Mi ha chiesto ” ” No grazie” ma l’ho fotografata lo stesso. ” Padrone salva il suo cane mentre sta per annegare, e finiamo sul telegiornale, e diventiamo famosi” mi dice ” e poi andiamo diritti diritti dalla Barbara d’Urso ”

A questa minaccia ho deciso che questa storia deve finire.

Ps Vi aggiorno.

Messa di Natale e congiunti.

Ieri sera dolce consorte ha deciso che dovevamo andare a messa.

Giovedì sera alle 19 e 30 c’era la messa in diretta sulla Rai detta dal Papa, ma dopo pochi minuti, vuoi la faccia triste del Papa, vuoi che un conto è stare in chiesa, un conto stare in cucina, abbiamo cambiato e guardato il Tenente Colombo. C’era un episodio che avevo visto solo 18 volte, ma dolce consorte è fatta così gli piace guardare e riguardare le stesse cose, così come la musica ascolta e riascolta sempre le stesse canzoni.

Ieri pomeriggio abbiamo guardato in rete dove in zona ci fosse una messa per le 18.

Senza polemica, ma mi sarei aspettato che al nome del mio paese e messa di Natale, mi fosse uscita una schermata con tutti gli orari delle messe di quel giorno, in modo da poter scegliere.

Niente di niente. Ora, credo che in un un periodo come questo, con la pandemia e l’obbligo di distanza non fosse così difficile da organizzare una cosa del genere , cittadina per cittadina. Invece nulla del genere, siamo andata in rete chiesa per chiesa a guardare gli orari; molte chiese non avevano i siti aggiornati e c’era l’orario dell’anno scorso.

Scelta la chiesa, a ridosso dell’orario, ci siamo preparati e siamo andati. Quando sono arrivato dall’auto mi sono ricordato di non aver preso la mascherina, tornato indietro di corsa ( si fa per dire) e tornato dall’auto ho trovato dolce consorte alla guida e già pronta per andare .

Dolce consorte di solito non guida quando ci sono io, perché sostiene che l’agito con le mie critiche. (costruttive ) Ma per accelerare i tempi, e poi la chiesa era ameno di tre minuti di auto ha deciso di rischiare.

Infatti siamo partiti col vetro completamente appannato, non si vedeva nulla, al mio ” fermati e aspettiamo che si spanni ” ha risposto ” facciamo tardi ” Così ancora prima di arrivare in chiesa ho iniziato a pregare…..

Arrivati davanti alla chiesa tutti i posti auto erano occupati, e comunque alla velocità che andava dolce consorte anche se fossero stati liberi non li avremmo visti, infatti ” Sono tutti occupati ” ha detto con voce infastidita, non so se dai mie innocui commenti, o dal non avere trovato il posto.

Fatto il giro abbiamo posteggiato dove avrei posteggiato subito io, a meno di 80 metri dalla chiesa, ma si sa a Natale speri nel miracolo e vuoi il posteggio davanti alla chiesa.

Fatti gli ottanta metri, discutendo sulla sua guida io , e sul fatto che predico in vano lei, siamo arrivati con la miglior predisposizione di animo alla funzione. Entrati dall’entrata, dolce consorte voleva entrare dall’uscita, chiaramente è stato organizzato un percorso per a evitare assembramenti, entrati abbiamo cercato un posto. C’erano delle sedie vuote con scritto congiunti e dolce consorte mi dice ” congiunti ” ” poco ” ho risposto, e la statua del santo dietro di noi ha scosso la testa.

Ci siamo seduti, davanti a noi….

…continua…

Babbo natale controllato dai carabinieri. Finale a lieto fine , rilasciato.

Un ragazzo molto innamorato ha deciso di fare una sorpresa alla fidanzata , ha comprato un vestito da babbo natale, comprati i regali è andato dalla ragazza per fargli la sorpresa, e lasciare i regali nel giardino della giovincella.

Siamo ad Arezzo, ai carabinieri arriva una chiamata ” accorrette un ladro sta entrando in casa dei mie vicini” e per avvalorare quello che dice il vicino manda il filmato del ragazzo. Il giovanotto sotto al vestito da babbo natale ha un giubbotto per proteggersi dal freddo, il vestito da babbo natale è leggero, quindi col giubbotto sotto sembra che abbia della refurtiva nascosta dentro , avete in mente Benigni nel film : Il mostro, quando ruba nel supermercato?

I carabinieri arrivati di corsa agguantano il ragazzo sul fatto , che poverino ha provato a giustificarsi.

Fatte le indagini, la ragazza ha confermato che il babbo Natale era il suo ragazzo, i carabinieri a questo punto non hanno potuto che rilasciarlo.

Speriamo che stasera Babbo Natale si ricordi dell’autocertificazione, e della mascherina si sa mai…..