A tre giorni dalla fine delle mie ferie dolce consorte con figlia hanno prenotato a mia insaputa una tre giorni fuori.

Per tre giorni si prevede non bel tempo, quindi andremo in vacanza ( ne avrei fatto a meno) ma ormai il dado è tratto, o meglio la prenotazione è stata fatta.

Chiaramente a meno di diluvi (possibili) che ci costringerebbero a me e dolce consorte a stare chiusi in albergo, dovremmo stare in giro (immagino) quindi la mia presenza sul blog sarà limitata, se il pc portatile di figlia funzionerà mi vedrete (forse) comparire.

Un saluto a tutti

” Ricordati che devi “alle sette del mattino di domenica

Dolce consorte appena alzata dopo pochi minuti è rientrata nella stanza ” ricordati che ti devi provare le scarpe così la facciamo finita” mi dice nel mio dormi veglia.

Antefatto

Fidanzato di figlia la merce che compra su internet la spedisce qua da noi perché suocera è sempre in casa, mentre da lui per i vari impegni non c’è nessuno.

Quindi luiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ha comparto delle scarpe per internet, cosa che ioooooooooooooooooooooooooo non farei mai neanche sotto l’effetto di stupefacenti.

Infatti le scarpe a luiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii non gli vanno bene.

Figlia mi ha chiesto se volevo provarle il numero del piede è simile, così per accontentarla l’ho assecondata, a meeeeeeeeeeeeeeeeee vanno ” le vuoi papà , così evitiamo il reso ” mi ha chiesto

Io non dico mai si alla prima, “no” abitualmente e ” ci penso” negli altri casi.

” Ci penso e vediamo cosa dice tua madre” ho risposto.

“Di domenica mattina alle sette non si possono fare resi non c’è tutta questa urgenza “avrei risposto con altri termini a dolce consorte,, se non vado errato c’era un qualche ” non rompere….di prima mattina”

Alzato e ancora privo di un caffè ” ricordati che alle 8 e 30 devi andate giù e obbligare mio padre ad alzarsi ” mi ha detto convinta.

Premessa

Il suocero ha fatto su e giù dal letto durante la notte almeno 4 volte per andare a pisciare, sento il bastone che picchia sul pavimento, e poco prima delle sette si era sicuramente alzato ho sentito sia il bastone che lo sciacquone. ” Stamattina piove che cazzo si alza a fare se non si può uscire? ” ho provato a risponderle suscitando la sua ira.

Ora io non dico che non vada incentivato a muoversi prima di essere seppellito, ma stargli sempre addosso come fa lei è esagerato. Lo vedi che si sente in colpa anche quando sta seduto e c’è lei nei dintorni ” Alzati e cammina ” gli ordina neanche fosse Gesù e lui Lazzaro.

Da grande esperto di spiaggiologia alcuni esempi di scelta del posto in spiaggia libera.

La premessa è che a 7 anni io e la mia compagnia andavamo già in spiaggia da soli. Il più grande aveva 9 anni ed era il capo banda. I genitori erano impegnati a lavorare fuori o casa e di certo non ci seguivano. Altri tempi.

La passione è rimasta.

C’è differenza lo dico ai cittadini tra uomo di mare e tipo da spiaggia la mia categoria.

Non è escluso che uno possa essere entrambi ma il più delle volte le due cose non combacino.

Mai fatto il bagnino, avrebbe rovinato il piacere di stare in spiaggia.

La spiaggia era tanti ma tanti anni fa territorio di caccia non solo subacquea ma di ragazze.

Era il nostro parco gioco, dal nuoto al pallone al socializzare…

Quando arrivavo in spiaggia ricordo che ci voleva mezz’ora prima di arrivare dalla compagnia, conoscevo tutti ed era un continuo fermarsi a salutare e a scambiare due parole. Erano veramente altri tempi, era un altro me, ma anche questo sono stato, uno simpatico e socievole.

E’ così che si diventa esperti di spiaggiologia.

Ieri sono arrivati due anziani il marito bardato di ombrellone e sedie sdraio , la moglie con la borsa e gli asciugamani. ” Scegli dove vuoi ” ha detto la donna: Lui caricato dai pesi dopo pochi passi si è fermato ” mica ti vorrai mettere qua ? ” ha detto la donna in bresciano. L’uomo ha ripreso tutto ed è andato più avanti di qualche decina di metri e si è fermato di nuovo ” qui va bene ? ” ha chiesto in bresciano, la moglie lo ha guardato male in bresciano . Il poveretto si è ricaricato tutto ed è andato più avanti ” andiamo laggiù che si sta belli comodi vicino al mare” ha esortato la signora “Anche qua eravamo comodi vicino al mare” ha provato a controbattere il poveretto. “Ma laggiù è più bello ” ha risposto. Così l’uomo rassegnato in bresciano ha seguito la moglie.

Le donne fanno così, ti dicono “scegli tu” per poi fare esattamente come vogliono loro.

PS

Le parole di von der Leyen

La Commissione europea è disposta a lavorare con qualsiasi governo democratico in ogni Paese, ma ha gli “strumenti” se le cose dovessero andare in una “direzione difficile”, ha affermato la presidente.

Sono i russi che interferiscono nelle nostre elezioni.

Finale del seguito di ieri e dell’altro ieri.

Scoperto che non c’erano i vetri è stato subito chiaro che mi sarei preso tutta l’aria gelida, visto che ero quello attaccato alla vetrata senza vetri. Il mio amico non si è offerto di cambiare posto ma di darmi la sua maglia. Chiaramente rifiutata, noi stoici siamo così.

Mangiata la pizza la scelta era se rimanere ed andare a chi l’ha visto a cercare il cameriere che nel frattempo era sparito, o pagare e cercare un locale per dolce e caffè che non fosse attraversato all’interno da folate di vento freddo.

La scelta è stata presa all’unanimità tutti in piedi e pronti ad uscire. Abbiamo salutato i due ragazzi vicino a noi cui il cameriere aveva messo le posate sul tavolo preso l’ordinazione prima di sparire senza portargli neanche le bibite.

La scelta del nuovo locale è andata verso una famoso bar gelateria della zona. Dopo aver camminato al freddo per quasi 600 metri quale sorpresa nel vederlo chiuso. A metà settembre le due gelaterie più rinomate della zona erano entrambe chiuse immagino per freddo improvviso.

Siamo entrati nei carruggi chiaramente più riparati dal freddo e siamo andati nel bar di un mio conoscente. Arrivati mi ha salutato calorosamente e mi ha chiesto se volevamo metterci fuori all’aperto e congelare o entrare dentro…..

La scelta sull’ordinazione è stata anche in questo caso unanime 4 cioccolate calde con panna.

E’ stato bello rivedere i miei amici, sono persone a cui sono legato particolarmente, ci vediamo solo per il piacere di stare insieme. Rappresentano il periodo più bello della vita di quando tutte le cose andavano bene ed eravamo veramente felici anche se non lo sapevamo esattamente.

Il seguito di ieri. Dopo due anni sono uscito a mangiare una pizza con degli amici e abbiamo preso una botta di freddo da non credere 2.

Dopo essermi seduto continuava ad arrivare un’aria gelida. I miei amici erano: lui col maglioncino la moglie con la giacca, dolce consorte con una camicetta ed aveva freddo ” meno male che sei arrivato così mi riscaldo un po’ ” ha detto. Si sa che noi di origini meridionali siamo calorosi molto calorosi…

A fianco avevamo una coppia piemontese, mi hanno preso subito in simpatia, vero che avevo sparato tre quattro cazzate nel giro di un minuto

La signora era in possesso di un seno spettacolare che era in bella mostra, usciva dalla maglietta a v che indossava. Portava anche una giacchetta sopra, ma il seno era lasciato in modo che si notasse, obbiettivante era difficile non buttarci l’occhio, per il mio amico la cosa era più facile ce l’aveva davanti. Quando si sono alzati per andare via la signora aveva anche una minigonna inguinale, considerando che aveva più di 50 ed era truccata pesantemente vista per strada si sarebbe potuta scambiare tranquillamente per una puttanona vecchio stampo.

Nella realtà erano molto benestanti da quel che hanno detto. Il signore con la signora oltre un cane molto simpatico ma brutto che più brutto non si può, una razza strana, in giro pare che sia una grande richiesta di cani con la faccia orrenda e li pagano anche un sacco di soldi, più brutti sono e più sono cari, avevano anche un figlio già grandicello. Il cane in realtà era del figlio che però glielo mollava sempre da quanto capito. A difesa del cane era dolcissimo ed ubbidiente.

Ma torniamo al freddo continuava ad arrivare un’aria gelata e così ho detto ” ora dico al cameriere (un pirla di cameriere) di chiudere la porta. Tutti hanno riso anche la coppia piemontese, mi giro verso la vetrata c’erano quattro belle ragazze infreddolite sedute fuori, tutte e quattro vestite uguali e truccate alla stessa maniera, quella col sedere girata dalla mia parte era particolarmente dotata di posteriore e aveva pantaloni aderentissimi. Nel guardare meglio, mi sono accorto che aveva le mutandine quelle col filo interdentale e che mancavano i vetri. Per capirci c’era tutta la struttura di legno ma i vetri erano stati tolti per il covid, altro che porta aperta mancavano i quattro vetri enormi. Ci avevo messo quasi dieci minuti per accorgermene. In tanto il freddo era più intenso lo si capiva anche dalla faccia dei clienti seduti nei tavolini all’aperto prossimi a una paresi.

Continua…

Dopo due anni, ieri 17 settembre sono andato a mangiare una pizza con degli amici non ho potuto dire di no. Abbiamo preso una una botta di freddo incredibile sembrava novembre.

Dopo due anni di ci vediamo dei carissimi amici hanno telefonato a dolce consorte e detto che sarebbero stati dalle nostre parti sabato e se avevamo voglia di vederci e mangiare qualcosa insieme. Normalmente avrei detto di no ma per loro due e solo per loro due ho detto di si.

L’affetto nei loro confronti è enorme.

Quindi finito al delirio (lavoro) sono andato direttamente all’appuntamento mi ero portato solo una maglietta decente per cambiarmi e delle scarpe che non fossero antinfortunistiche anche se per dare dei calci nel culo ai cretini sono sicuramente meglio le seconde e ieri sera sarebbero servite.

Nessuna giacca o maglioncino solo la maglietta, già al delirio però mi ero accorto che la temperatura stava scendendo parecchio, telefonato a dolce consorte per farmi prendere una maglia ” sono già fuori” è stata la risposta.

Io non patisco il freddo e neanche il caldo ma la temperatura era scesa in un’ora di dieci gradi.

Arrivato ho trovato subito posto grazie a una demente milanese la targa non lasciava dubbi, che incapace di fare manovra si era lasciata due metri fra la sua auto e il bidone del vetro mangiandosi il secondo posto, io le ho piazzato l’auto attaccata attaccata forse a meno di un centimetro lasciando libero il passo carrabile.

Una donna perché era piena di cuscinetti, pupazzetti e aveva un grosso cuore rosso appeso allo specchietto come detto una demente senza se e senza ma.

Nel frattempo mi era arrivato un messaggio ” siamo già dentro, fuori fa freddo ”

M’incammino verso la pizzeria il proprietario è uno che conosco bene e fa la pizza buonissima in autunno, d’inverno e primavera, d’estate troppa gente lasciamo perdere.

C’è il mondo in giro, tutti i locali sono pienissimi sembra ferragosto per la gente che bazzica i luoghi dove si mangia , tutti i tavolini all’aperto sono strapieni e anche quelli dentro, la differenza che gli occupanti dei tavolini fuori sono tutti infreddoliti nonostante giacche e maglie.

Entro nel locale e vengo salutato dal proprietario, guardo dove sono dolce consorte e a amici, bene siamo nell’ultimo tavolo attaccarti alla vetrata, il locale dentro è strapieno alla faccia del covid e fuori sia nella veranda che nei tavolini messi sul marciapiede non c’è più un posto.

Saluto mi siedo e c’è un aria gelida che mi arriva addosso….

continua..

La collega anziana senza vergogna che a prendere cazzi ce la fa ancora ma a lavorare non ci pensa nemmeno. Ad ottobre finalmente va in pensione.

La collega anziana ad ottobre dovrebbe andare in pensione a 67 anni quelli che ci vogliono per la pensione di anzianità. Sono almeno 5 anni che ha smesso di meritarsi uno stipendio.

Ultimamente però la cosa è diventata veramente vergognosa, non fa nulla e quel poco che decide di fare a sua discrezione è altamente dannoso. Se provi a dirle qualcosa ti risponde ” ad ottobre vado in pensione”

Ormai tutti hanno rinunciato a dirle qualcosa, l’azienda le aveva offerto dei soldi basta che si togliesse dai piedi, ma prendere uno stipendio senza fare niente è stata la sua scelta.

L’ex marito per vent’anni non le ha versato i contributi avevano un’attività insieme. Quello di prima che se la scopava ha fatto lo stesso l’ha fatta lavorare nella sua azienda senza metterla in regola, quindi a pagare le colpe degli atri siamo stati noi al delirio. A Pagare i soldi la mia azienda e noi colleghi costretti nel bene e nel male a dover necessariamente fare il suo.

La collega anziana mi dovrebbe essere riconoscente per tutto quello fatto per lei in questi anni (niente sesso, se no mi sarebbe non grata ma gratissima visto i tipi che frequenta) ma si sa la riconoscenza è merce rara.

La nostra conoscenza era già al di fuori dal delirio, la sua fama anche.Siamo cresciuti nello stesso paese.

In questi anni di pandemia la mancanza di personale ha accentuato la situazione e a nulla sono valse le nostre preghiere a collaborare ci sono molte cose che può fare che non richiedono fatica e che anche una persona anziana può fare, ma la collega ha deciso di fare solo quello che vuole lei cioè rompere i coglioni al prossimo e a noi colleghi.

L’altro giorno mi ha preso nel momento sbagliato e gli insulti sono partiti a raffica. L’ho pregata di andare a rompere i coglioni dal collega balordo se non sapeva cosa fare. Il collega balordo chiaramente si è risentito profondamente ” se deve rompere i coglioni è meglio che li rompa te è tua amica” ha controbattuto

“Mia amica un cazzo” gli ho risposto “ho solo avuto la sfortuna di conoscerla prima che arrivasse qua” ho finito di dire.

La collega risentita del nostro dialogo è andata a protestare da un capo che le ha detto ” di non rompergli i coglioni con queste cose che aveva da fare”

Uscita dal delirio riprende forza e nonostante l’età cucca ancora, fatti suoi chiaramente, ma per quello le forze le trova e per lavorare che non ce la fa.

Ad ottobre va via e si preannuncia una grande festa al delirio chiarente senza di lei.

Gallina Chioccia nonostante il ghiaccio sotto il culo ha deciso di continuare a covare Ma io le uova me le prendo lo stesso….

Assolutamente inutile discutere con gallina Chioccia, ha deciso che deve covare le uova anche se non son gallate. 21 giorni di sbattimento inutile ma con le femmine si sa quando s’impuntano è inutile ogni discussione.

Le ho messo il ghiaccio sotto il culo come consigliato in rete, nulla, anzi sembrava contenta visto il caldo che c’era. (foto, due sacchetti )

Ho provato a docciarla, ho preso la manichetta dell’acqua e le ho fatto la doccia, niente non si è mossa di un centimetro, eroica è rimasta lì a proteggere e a covare le uova.

Il problema e che cova anche le uova di tutte le sue compagne che la incoraggino in questa impresa.

A suocera servivano le uova per il polpettone…

Con un colpo di mano è stata alzata e depredata di quasi tutte le uova, due sono rimaste dopo essere state segnate. La prossima volta saranno le prime a essere prese.

Se ha voglia di covare lasciamola covare.

Questa è la seconda settimana ancora una e poi speriamo che a nessuna delle altre venga di nuovo questa idea balorda di covare uova non gallate.

Gettare perle ai porci e l’uva alle galline.

Moltissimi (nessuno)mi hanno chiesto cos’era stata delle mia uva.

Quest’anno sarebbe stata una discreta annata se non fosse che tutti in casa si rifiutano di mangiare la mia uva.

Anni fa a una fiera ero stato imbrogliato mi avevano venduto delle viti che dovevano dare uva da tavola invece erano tutte e venti uva da vino con chicchi piccolini.

Lo stronzo che me l’ha venduta spero che sia ammalato nel frattempo di : escoriosi o necrosi corticale (Phomopsis viticola) di peronospora e gli sia venuta anche la botrite.

Uva in attesa di essere gettata alle galline

Questo inverno con figlia con le marze di uva da tavola faremo gli innesti ( abbiamo già studiato molto) per cercare di trasformare l’uva da vino in uva da tavola.

grappoli che si stanno seccando perché nessuno li mangia

Ma quest’anno l’uva è ancora da vino, ora non dico che sia buonissima mentirei, ma è uva senza veleni e il gusto non è male, certo i chicchi sono piccoli ma dolci.

Non posso da solo mangiare 50 kg di uva.

Figlia sostiene che il seme è più grosso dell’acino e lei vuole l’uva senza semi e che me la posso mangiare tutta io tranquillamente, che il prossimo anno mi aiuterà negli innesti, ma di non rompergli le scatole adesso col fatto che non mangia l’uva.

Tutta la famiglia compreso fratello si è allineata su questa linea ” mangiatela pure tutta tu “

galline felici che mangiano la mia uva.

Chiaramente la cosa non è possibile senza conseguenze nefaste sulla mia salute, quindi per evitare di scoreggiare troppo ho pensato di condividere con le galline la mia uva.

Loro si che mi danno soddisfazione e non si lamentano che i chicchi sono troppo piccoli anzi….

I 10 euro sottratti e la disavventura di un povero motociclista.

Premessa chi usa gli scooter sa che di benzina non ce ne sta molta nel serbatoio. Nella moto di prima 7 euro in questa 10 euro.

Normalmente faccio benzina nei fai da te alla sera quando torno dal delirio( lavoro) quindi devo avere con me 5 o 10 euro.

La moto di adesso fa circa 40 km con un litro quindi fatto il pieno passa quasi una settimana prima del nuovo rifornimento.

Qualche giorno fa nel fare la spesa avevo fatto in modo di avere 10 euro di resto per poter fare benzina.

L’altra sera la tacca segnava 2 e dopo un po’ era 1 tranquillo di avere i 10 euro ho aspettato il ritorno per fare benzina.

Arrivato dal mio distributore di fiducia ( il meno caro) tiro fuori il portafoglio e cerco i dieci euro..

Nel portafoglio ci sono solo banconote da 50 euro e da venti euro. ( suocera dice che non si va in giro senza soldi) ma quella da 10 euro non c’è. Risalgo in moto e riparto fino a casa a metà tragitto comincia a lampeggiare la spia ma non mi preoccupo so di arrivare a casa, ma il giorno dopo fare benzina è la prima cosa.

Arrivato a casa ho chiesto alle mie donne se sapevano qualcosa dei dieci euro ” me ne servivano 5 “dice dolce consorte “e la banconota che ci andava più vicina era quella” mi ha risposto tranquilla. ” Lo sai che i 10 euro mi servono per fare benzina” ho provato a ricordarle ” si ma a me servivano 5 euro ” ha ribadito ” potevi prenderne 20 e farti dare il resto” ho provato a controbattere” ” ma a me ne servivano 5 e venti erano troppe” Inutile discutere con la logica delle donne.

Il caso ha voluto che la negoziante a cui porto la frutta mi ha mandato i soldi che mi venivano. Io non sono andato a prenderli e lei me li ha mandati. Siamo due tipi strani lo so.

Nel denaro c’era anche una bella banconota da 10 euro.

Il giorno dopo primo pomeriggio delirio mi attende ma mi sono attardato a discutere con la gallina chioccia ” tu non sei una gallina cosa ne vuoi sapere di queste cose” mi ha ribadito mentre le spiegavo che doveva smettere di covare le uova che non erano gallate.

Parto per delirio già con un certo ritardo sui mie tempi quando mi ricordo che devo fare benzina..

Mi fermo al primo distributore è sabato pomeriggio e c’è solo il fai da te ma ho la mia bella banconota da 10 euro, infilo nell’apposita fessura ma la macchina stronza me la rimanda indietro. Riprovo ma il risultato è lo stesso, riprovo girando il verso della banconota il risultato è sempre quello. ” saranno false ” penso. ” speriamo che non siano tutti falsi i soldi che mi ha mandato “finisco di pensare. Risalgo in moto e vado verso casa c’è un altro distributore. 150 motociclisti avevano deciso di fare benzina lì…..

Torno a casa alla ricerca di una banconota da 5 o dieci euro, altro che ritardo.

Lascio la moto fuori e corro da santa suocera che premurosa mi rifornisce da banconote da 5 euro e da dieci….

Torno dal distributore questa volta i 5 euro se li prende senza discutere.

Parto per delirio, mi scoccia arrivare in ritardo in 40 anni non è mai praticamente mai successo se non per motivi indipendenti dalla mia volontà, tipo quando mi sono darrupato per terra da solo con la moto.

Tutti i semafori rossi mi attendevano, meglio il giallo scattava al mio avvicinarsi è chiaro che avevo anche tutti gli astri contro.Beccato anche il camperista che non sapeva dove cazzo andare e andava a 10 km l’ora, io avrei saputo esattamente dirgli dove doveva andare….

Ormai rassegnato ad arrivare in ritardo, anche in ritardo rispetto i limiti di velocità è natura, sono arrivato al delirio, quando ho guardato l’orologio 14 e 20 secondi fino ai 4 si può timbrare senza perdere la mezz’ora.

Normalmente arrivo sempre in anticipo di dieci o 15 minuti è natura anche questa.

PS I dieci euro sono buoni controllato al delirio nell’apposita macchinetta.