Precisiamo che Claudia Conte non è parente né col politico e neanche con l’ allenatore.
Anche se pare esperta in questi campi.
La storia nasce così. Claudia Conte 34 anni si fa intervistare, a che titolo la intervistano non è dato sapere, credo che a nessuno fregasse un cazzo, quindi alla fine, senza che nessuno facesse la domanda, ” Confermo di avere una relazione col ministro dell’ interno Ciccino (lo chiama così in intimità) Piantedosi.
Matteo Piantedosi 62 anni

Bellissimi, fatti uno per l’ altro, o quasi…
Qui le versioni cambiano
I maligni ben informati, sostengono che la volesse lasciare e lei si sia vendicata.
Piantedosi è in fase di una dolorissima separazione ed ha due figlie di età similare all’ amante.
Cosa c’ è di meglio durante una separazione dolorosa farsi un’ amante giovane?
Come ministro degli interni un’ occhiata al passato, della non so che professione faccia esattamente, c’ è scritto giornalista
Passato
Claudia Conte e la denuncia per stalking contro l’ex fidanzato, il calciatore Angelo Paradiso. «Si fece sei mesi ai domiciliari, poi fu assolto»
L’uomo fu trascinato in aula con le accuse di stalking, estorsione, revenge porn e diffamazione dalla giornalista che oggi rivela una relazione con il ministro Piantedosi. Ma alla fine il tribunale di Roma lo assolse, con formula piena.
Le accuse e quei mesi di domiciliariSecondo quanto riporta il Corriere la giornalista dichiarò di «vivere nel terrore», perché Paradiso avrebbe minacciato di appiccare fuoco alla sua auto e al suo ristorante così come avrebbe inviato in Rai lettere diffamanti. Niente di tutto ciò sarebbe esistito. Inizialmente l’ex calciatore fu denunciato per revenge porn. Secondo Conte avrebbe diffuso un suo video intimo. Ma l’ipotesi di reato cadde ancor prima del processo. Il 20 dicembre del 2023 il Tribunale di Roma stabilì l’innocenza dell’ex ragazzo. Fu difeso dall’avvocato Fabrizio Galluzzo che oggi dichiara al quotidiano: «L’istruttoria ha dimostrato la totale infondatezza delle accuse restituendo al mio assistito la sua immagine di persona perbene, di sportivo e di manager». L’uomo pensò di chiedere un risarcimento per l’ingiusta detenzione domiciliare subita per sei mesi, ma alla fine «decise di non chiedere niente, di fatto non volle più sentire parlare di Claudia Conte». ( Open)
Mi sa che alla fine anche Piantedosi non ne vorrà piu sentire parlare di Claudia Conte.
Ma mi sa che ci vorranno mesi….










