Il seguito di ieri. Dopo due anni sono uscito a mangiare una pizza con degli amici e abbiamo preso una botta di freddo da non credere 2.

Dopo essermi seduto continuava ad arrivare un’aria gelida. I miei amici erano: lui col maglioncino la moglie con la giacca, dolce consorte con una camicetta ed aveva freddo ” meno male che sei arrivato così mi riscaldo un po’ ” ha detto. Si sa che noi di origini meridionali siamo calorosi molto calorosi…

A fianco avevamo una coppia piemontese, mi hanno preso subito in simpatia, vero che avevo sparato tre quattro cazzate nel giro di un minuto

La signora era in possesso di un seno spettacolare che era in bella mostra, usciva dalla maglietta a v che indossava. Portava anche una giacchetta sopra, ma il seno era lasciato in modo che si notasse, obbiettivante era difficile non buttarci l’occhio, per il mio amico la cosa era più facile ce l’aveva davanti. Quando si sono alzati per andare via la signora aveva anche una minigonna inguinale, considerando che aveva più di 50 ed era truccata pesantemente vista per strada si sarebbe potuta scambiare tranquillamente per una puttanona vecchio stampo.

Nella realtà erano molto benestanti da quel che hanno detto. Il signore con la signora oltre un cane molto simpatico ma brutto che più brutto non si può, una razza strana, in giro pare che sia una grande richiesta di cani con la faccia orrenda e li pagano anche un sacco di soldi, più brutti sono e più sono cari, avevano anche un figlio già grandicello. Il cane in realtà era del figlio che però glielo mollava sempre da quanto capito. A difesa del cane era dolcissimo ed ubbidiente.

Ma torniamo al freddo continuava ad arrivare un’aria gelata e così ho detto ” ora dico al cameriere (un pirla di cameriere) di chiudere la porta. Tutti hanno riso anche la coppia piemontese, mi giro verso la vetrata c’erano quattro belle ragazze infreddolite sedute fuori, tutte e quattro vestite uguali e truccate alla stessa maniera, quella col sedere girata dalla mia parte era particolarmente dotata di posteriore e aveva pantaloni aderentissimi. Nel guardare meglio, mi sono accorto che aveva le mutandine quelle col filo interdentale e che mancavano i vetri. Per capirci c’era tutta la struttura di legno ma i vetri erano stati tolti per il covid, altro che porta aperta mancavano i quattro vetri enormi. Ci avevo messo quasi dieci minuti per accorgermene. In tanto il freddo era più intenso lo si capiva anche dalla faccia dei clienti seduti nei tavolini all’aperto prossimi a una paresi.

Continua…

Dopo due anni, ieri 17 settembre sono andato a mangiare una pizza con degli amici non ho potuto dire di no. Abbiamo preso una una botta di freddo incredibile sembrava novembre.

Dopo due anni di ci vediamo dei carissimi amici hanno telefonato a dolce consorte e detto che sarebbero stati dalle nostre parti sabato e se avevamo voglia di vederci e mangiare qualcosa insieme. Normalmente avrei detto di no ma per loro due e solo per loro due ho detto di si.

L’affetto nei loro confronti è enorme.

Quindi finito al delirio (lavoro) sono andato direttamente all’appuntamento mi ero portato solo una maglietta decente per cambiarmi e delle scarpe che non fossero antinfortunistiche anche se per dare dei calci nel culo ai cretini sono sicuramente meglio le seconde e ieri sera sarebbero servite.

Nessuna giacca o maglioncino solo la maglietta, già al delirio però mi ero accorto che la temperatura stava scendendo parecchio, telefonato a dolce consorte per farmi prendere una maglia ” sono già fuori” è stata la risposta.

Io non patisco il freddo e neanche il caldo ma la temperatura era scesa in un’ora di dieci gradi.

Arrivato ho trovato subito posto grazie a una demente milanese la targa non lasciava dubbi, che incapace di fare manovra si era lasciata due metri fra la sua auto e il bidone del vetro mangiandosi il secondo posto, io le ho piazzato l’auto attaccata attaccata forse a meno di un centimetro lasciando libero il passo carrabile.

Una donna perché era piena di cuscinetti, pupazzetti e aveva un grosso cuore rosso appeso allo specchietto come detto una demente senza se e senza ma.

Nel frattempo mi era arrivato un messaggio ” siamo già dentro, fuori fa freddo ”

M’incammino verso la pizzeria il proprietario è uno che conosco bene e fa la pizza buonissima in autunno, d’inverno e primavera, d’estate troppa gente lasciamo perdere.

C’è il mondo in giro, tutti i locali sono pienissimi sembra ferragosto per la gente che bazzica i luoghi dove si mangia , tutti i tavolini all’aperto sono strapieni e anche quelli dentro, la differenza che gli occupanti dei tavolini fuori sono tutti infreddoliti nonostante giacche e maglie.

Entro nel locale e vengo salutato dal proprietario, guardo dove sono dolce consorte e a amici, bene siamo nell’ultimo tavolo attaccarti alla vetrata, il locale dentro è strapieno alla faccia del covid e fuori sia nella veranda che nei tavolini messi sul marciapiede non c’è più un posto.

Saluto mi siedo e c’è un aria gelida che mi arriva addosso….

continua..

La collega anziana senza vergogna che a prendere cazzi ce la fa ancora ma a lavorare non ci pensa nemmeno. Ad ottobre finalmente va in pensione.

La collega anziana ad ottobre dovrebbe andare in pensione a 67 anni quelli che ci vogliono per la pensione di anzianità. Sono almeno 5 anni che ha smesso di meritarsi uno stipendio.

Ultimamente però la cosa è diventata veramente vergognosa, non fa nulla e quel poco che decide di fare a sua discrezione è altamente dannoso. Se provi a dirle qualcosa ti risponde ” ad ottobre vado in pensione”

Ormai tutti hanno rinunciato a dirle qualcosa, l’azienda le aveva offerto dei soldi basta che si togliesse dai piedi, ma prendere uno stipendio senza fare niente è stata la sua scelta.

L’ex marito per vent’anni non le ha versato i contributi avevano un’attività insieme. Quello di prima che se la scopava ha fatto lo stesso l’ha fatta lavorare nella sua azienda senza metterla in regola, quindi a pagare le colpe degli atri siamo stati noi al delirio. A Pagare i soldi la mia azienda e noi colleghi costretti nel bene e nel male a dover necessariamente fare il suo.

La collega anziana mi dovrebbe essere riconoscente per tutto quello fatto per lei in questi anni (niente sesso, se no mi sarebbe non grata ma gratissima visto i tipi che frequenta) ma si sa la riconoscenza è merce rara.

La nostra conoscenza era già al di fuori dal delirio, la sua fama anche.Siamo cresciuti nello stesso paese.

In questi anni di pandemia la mancanza di personale ha accentuato la situazione e a nulla sono valse le nostre preghiere a collaborare ci sono molte cose che può fare che non richiedono fatica e che anche una persona anziana può fare, ma la collega ha deciso di fare solo quello che vuole lei cioè rompere i coglioni al prossimo e a noi colleghi.

L’altro giorno mi ha preso nel momento sbagliato e gli insulti sono partiti a raffica. L’ho pregata di andare a rompere i coglioni dal collega balordo se non sapeva cosa fare. Il collega balordo chiaramente si è risentito profondamente ” se deve rompere i coglioni è meglio che li rompa te è tua amica” ha controbattuto

“Mia amica un cazzo” gli ho risposto “ho solo avuto la sfortuna di conoscerla prima che arrivasse qua” ho finito di dire.

La collega risentita del nostro dialogo è andata a protestare da un capo che le ha detto ” di non rompergli i coglioni con queste cose che aveva da fare”

Uscita dal delirio riprende forza e nonostante l’età cucca ancora, fatti suoi chiaramente, ma per quello le forze le trova e per lavorare che non ce la fa.

Ad ottobre va via e si preannuncia una grande festa al delirio chiarente senza di lei.

Gallina Chioccia nonostante il ghiaccio sotto il culo ha deciso di continuare a covare Ma io le uova me le prendo lo stesso….

Assolutamente inutile discutere con gallina Chioccia, ha deciso che deve covare le uova anche se non son gallate. 21 giorni di sbattimento inutile ma con le femmine si sa quando s’impuntano è inutile ogni discussione.

Le ho messo il ghiaccio sotto il culo come consigliato in rete, nulla, anzi sembrava contenta visto il caldo che c’era. (foto, due sacchetti )

Ho provato a docciarla, ho preso la manichetta dell’acqua e le ho fatto la doccia, niente non si è mossa di un centimetro, eroica è rimasta lì a proteggere e a covare le uova.

Il problema e che cova anche le uova di tutte le sue compagne che la incoraggino in questa impresa.

A suocera servivano le uova per il polpettone…

Con un colpo di mano è stata alzata e depredata di quasi tutte le uova, due sono rimaste dopo essere state segnate. La prossima volta saranno le prime a essere prese.

Se ha voglia di covare lasciamola covare.

Questa è la seconda settimana ancora una e poi speriamo che a nessuna delle altre venga di nuovo questa idea balorda di covare uova non gallate.

Gettare perle ai porci e l’uva alle galline.

Moltissimi (nessuno)mi hanno chiesto cos’era stata delle mia uva.

Quest’anno sarebbe stata una discreta annata se non fosse che tutti in casa si rifiutano di mangiare la mia uva.

Anni fa a una fiera ero stato imbrogliato mi avevano venduto delle viti che dovevano dare uva da tavola invece erano tutte e venti uva da vino con chicchi piccolini.

Lo stronzo che me l’ha venduta spero che sia ammalato nel frattempo di : escoriosi o necrosi corticale (Phomopsis viticola) di peronospora e gli sia venuta anche la botrite.

Uva in attesa di essere gettata alle galline

Questo inverno con figlia con le marze di uva da tavola faremo gli innesti ( abbiamo già studiato molto) per cercare di trasformare l’uva da vino in uva da tavola.

grappoli che si stanno seccando perché nessuno li mangia

Ma quest’anno l’uva è ancora da vino, ora non dico che sia buonissima mentirei, ma è uva senza veleni e il gusto non è male, certo i chicchi sono piccoli ma dolci.

Non posso da solo mangiare 50 kg di uva.

Figlia sostiene che il seme è più grosso dell’acino e lei vuole l’uva senza semi e che me la posso mangiare tutta io tranquillamente, che il prossimo anno mi aiuterà negli innesti, ma di non rompergli le scatole adesso col fatto che non mangia l’uva.

Tutta la famiglia compreso fratello si è allineata su questa linea ” mangiatela pure tutta tu “

galline felici che mangiano la mia uva.

Chiaramente la cosa non è possibile senza conseguenze nefaste sulla mia salute, quindi per evitare di scoreggiare troppo ho pensato di condividere con le galline la mia uva.

Loro si che mi danno soddisfazione e non si lamentano che i chicchi sono troppo piccoli anzi….

I 10 euro sottratti e la disavventura di un povero motociclista.

Premessa chi usa gli scooter sa che di benzina non ce ne sta molta nel serbatoio. Nella moto di prima 7 euro in questa 10 euro.

Normalmente faccio benzina nei fai da te alla sera quando torno dal delirio( lavoro) quindi devo avere con me 5 o 10 euro.

La moto di adesso fa circa 40 km con un litro quindi fatto il pieno passa quasi una settimana prima del nuovo rifornimento.

Qualche giorno fa nel fare la spesa avevo fatto in modo di avere 10 euro di resto per poter fare benzina.

L’altra sera la tacca segnava 2 e dopo un po’ era 1 tranquillo di avere i 10 euro ho aspettato il ritorno per fare benzina.

Arrivato dal mio distributore di fiducia ( il meno caro) tiro fuori il portafoglio e cerco i dieci euro..

Nel portafoglio ci sono solo banconote da 50 euro e da venti euro. ( suocera dice che non si va in giro senza soldi) ma quella da 10 euro non c’è. Risalgo in moto e riparto fino a casa a metà tragitto comincia a lampeggiare la spia ma non mi preoccupo so di arrivare a casa, ma il giorno dopo fare benzina è la prima cosa.

Arrivato a casa ho chiesto alle mie donne se sapevano qualcosa dei dieci euro ” me ne servivano 5 “dice dolce consorte “e la banconota che ci andava più vicina era quella” mi ha risposto tranquilla. ” Lo sai che i 10 euro mi servono per fare benzina” ho provato a ricordarle ” si ma a me servivano 5 euro ” ha ribadito ” potevi prenderne 20 e farti dare il resto” ho provato a controbattere” ” ma a me ne servivano 5 e venti erano troppe” Inutile discutere con la logica delle donne.

Il caso ha voluto che la negoziante a cui porto la frutta mi ha mandato i soldi che mi venivano. Io non sono andato a prenderli e lei me li ha mandati. Siamo due tipi strani lo so.

Nel denaro c’era anche una bella banconota da 10 euro.

Il giorno dopo primo pomeriggio delirio mi attende ma mi sono attardato a discutere con la gallina chioccia ” tu non sei una gallina cosa ne vuoi sapere di queste cose” mi ha ribadito mentre le spiegavo che doveva smettere di covare le uova che non erano gallate.

Parto per delirio già con un certo ritardo sui mie tempi quando mi ricordo che devo fare benzina..

Mi fermo al primo distributore è sabato pomeriggio e c’è solo il fai da te ma ho la mia bella banconota da 10 euro, infilo nell’apposita fessura ma la macchina stronza me la rimanda indietro. Riprovo ma il risultato è lo stesso, riprovo girando il verso della banconota il risultato è sempre quello. ” saranno false ” penso. ” speriamo che non siano tutti falsi i soldi che mi ha mandato “finisco di pensare. Risalgo in moto e vado verso casa c’è un altro distributore. 150 motociclisti avevano deciso di fare benzina lì…..

Torno a casa alla ricerca di una banconota da 5 o dieci euro, altro che ritardo.

Lascio la moto fuori e corro da santa suocera che premurosa mi rifornisce da banconote da 5 euro e da dieci….

Torno dal distributore questa volta i 5 euro se li prende senza discutere.

Parto per delirio, mi scoccia arrivare in ritardo in 40 anni non è mai praticamente mai successo se non per motivi indipendenti dalla mia volontà, tipo quando mi sono darrupato per terra da solo con la moto.

Tutti i semafori rossi mi attendevano, meglio il giallo scattava al mio avvicinarsi è chiaro che avevo anche tutti gli astri contro.Beccato anche il camperista che non sapeva dove cazzo andare e andava a 10 km l’ora, io avrei saputo esattamente dirgli dove doveva andare….

Ormai rassegnato ad arrivare in ritardo, anche in ritardo rispetto i limiti di velocità è natura, sono arrivato al delirio, quando ho guardato l’orologio 14 e 20 secondi fino ai 4 si può timbrare senza perdere la mezz’ora.

Normalmente arrivo sempre in anticipo di dieci o 15 minuti è natura anche questa.

PS I dieci euro sono buoni controllato al delirio nell’apposita macchinetta.

Il vero piano di razionamento in esclusa su questo blog. Sottratto dalla borsa del ministro Cingolani uno dei miglioriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii pensate ai peggiori.

Se non fosse tutto vero ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate.

Il governo dei peggiori si da da fare per questo prossimo inverno prima di lasciare la patata poco cotta ( per risparmiare) al prossimo governo.

Mentre il governo europeo pieno di scienze innate ha deciso di mettere un alt al prezzo di petrolio e gas ma non a tutti ma solo alla Russia. L’idiozia regna sovrana, Cina e India brindano felici, in Italia si pensa a come passare indenni il prossimo inverno.

Dai documenti sottratti al ministro Cingolani che li sta ancora cercando.

Partiamo dalla pasta: oltre che cuocerla a fornelli spenti sarà reso obbligatorio nel prossimo decreto, sarà anche obbligatorio cucinare pasta col massimo di cottura che non superi i 7 minuti.Basta penne tortiglioni o pasta con cotture troppo lunghe, Saranno consigliati i cappellini al massimo gli spaghettini.

Suocera una vera patriota ha voluto provare, dopo venti minuti che aveva messo sul fornello la pentola con l’acqua senza accendere il fuoco, di solito fa il contrario accende il fuoco e si scorda di metterci sopra la pentola, visto che l’acqua non bolliva ha pensato che certo si risparmierà del gas ma i tempi sono un po’ troppi lunghi. Dopo averle spiegato che il fuoco si spegne dopo aver buttato la pasta, suocera lo fa sempre se volete mangiare pasta scotta lei è campionessa del mondo.Mi ha ringraziato ed ha acceso il fornello e messo su la pentola con l’acqua.

Verranno istituite squadre di controllori si pensa di recuperali nei percettori del reddito di cittadinanza che dovranno controllare che si spenga il fuoco dopo aver buttato la pasta . In caso di essere colti in difetto si sarà puniti a tre giorni di pane e acqua da scontare ai domiciliari senza riscaldamento.

Vietato cucinare piatti al forno che richiedono lunghe cotture fino a data da destinarsi. Basta lasagne, cannelloni, torte ecc ecc…

Vietata la cottura del riso,solo quello che cuoce in dieci minuti. Vietatissimo cucinare il riso integrale 22 minuti di cottura, sarà considerato attentato allo stato.

BOJAN ZERIC

LA CRISI ENERGETICA

06.09.2022

Il piano del governo per risparmiare gas in inverno in 4 punti

Si parla di ridurre la durata delle docce, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione

Per le docce e le altre trovate continua….

Ho fatto finta di mettere sotto con la moto Nontirare (cane) che si è spaventata ” sei veramente pirla te e chi non te lo dice” Per farmi perdonare metto una sua foto

Come già detto Nontirare si rifiuta di dormire nella sua nuova brandina e per l’estate ha deciso di dormire sotto la tettoia dove teniamo le moto sopra a una mia maglia.

Ultimamente si è spostata verso sinistra nella traiettoria di dove dovrei posteggiare la moto.

Invece di aspettarmi dal cancello ha preso il vizio di aspettarmi sdraiata sulla maglia. Quindi attende il grattino sulla pancia con la zampa posteriore alzata che comincia a muoversi velocemente, finito il grattino si alza e mi segue fino dalla porta e aspetta l’ultimo boccone di commiato, il tutto ormai è diventato un rito.

Ieri sera era proprio nella traiettoria di dove metto la moto ed era mezza addormentata e con la moto ho fatto finta di prenderla in pieno ed ho frenato solo alla fine, vuoi che era nel dormi veglia sta di fatto che si è spaventata. Ha cercato di alzarsi in fretta e furia per non essere messa sotto ed ha cominciato ad insultarmi. ” Sei scemo ma non mi hai vista” mi ha urlato ” pirla che non sei altro” Sceso dalla moto stavo ridendo ” Che cosa ridi pirla ? mi sono spaventata e tu ridi” ha continuato.Era troppo divertente vedere la faccia di Nontirare per non continuare a ridere “sei veramente un pirla te e chi non te dice” ha finito di dire

Per farmi perdonare ho promesso di mettere una sua foto.

“Oltre che pirla sei veramente una carogna” mi ha detto quando ha visto la foto.

Sette del mattino:Suocera in sottana che esce a prendere il latte che le avevo lasciato fuori sul tavolo. La porta che si chiude con le chiavi dentro.

Dolce consorte ieri mattina(domenica) è stata svegliata da dei forti colpi dati alle inferriate anti furto che separano le persiane della camera da letto dei suoi genitori.

Questa volta curiosa non come la volta degli spari che finiti si era rimessa a dormire e’ andata a vedere il motivo del rumore.

Ha visto sua madre che sbatteva con un bastone contro le inferriate di ferro nel tentativo di attirare l’attenzione di suocero che sordo e senza apparecchio acustico dormiva profondamente.

La suocera vuoi per l’abbigliamento non consono per una persona pudica come lei, vuoi perché gli scocciava essere rimasta fuori e fare la figura della sbadata ha cominciato ad innervosirsi e a prendersela col suocero che non rispondeva. ” Testone vieni ad aprirmi la porta che sono rimasta chiusa fuori”

Dolce consorte è scesa giù con le chiavi di riserva, ma erano inutili visto che dentro c’erano le altri chiavi.

Anche dolce consorte si è messa a battere sulle inferriate per attirare l’attenzione del padre che continuava a dormire pacifico. ” Papà ” continuava a gridare.

Figlia si è aggiunta alla madre in cerca di una soluzione ” Nonno svegliati ” gridava svegliando tutto l’intero vicinato escluso il nonno chiaramente.

Santa prostata ha risolto la situazione. Suocero che piscia parecchie volte al giorno e parecchie anche alla notte si è svegliato colto dal bisogno di urinare, dolce consorte e figlia hanno sentito i rumori da dentro la stanza da letto e si sono precipitate alla finestra del bagno, il cesso è vicino alla finestra e per fortuna suocera aveva già aperto le persiane.

Mentre pisciava suocero ha visto figlia e dolce consorte che cercavano di attirare la sua attenzione, sentire no era senza apparecchio.

Suocero ha capito che doveva andare ad aprire la porta. Contento di essere finalmente utile a qualcosa è andato rancheggiando rancheggiando ad aprire la porta ed invece di essere accolto come un eroe da suocera è stato insultato per non aver sentito ed aver aperto la porta prima.

Fortuna ha voluto che non avesse l’apparecchio e non sentisse gli insulti immeritati che suocera gli rivolgeva.

Con il latte in mano suocera finalmente ha potuto preparare la colazione.

Tutto è bene quel che finisce bene.

Dolce consorte ” ci penso io alle piante” morte stecchite.

Dolce consorte voleva dimostrarmi che non era vero che uccide le piante. Qualche mese fa ha ricevuto delle bellissime piante in regalo , per prenderla in giro le ho detto che la loro fine era già segnata.

Risentita mi aveva risposto ” non le toccare ci penso io a queste piante”

Avevo visto che aveva fatto delle ricerche in rete per come curale.

Il risultato è questo: per favore facciamo tutti insieme un minuto di silenzio in ricordo delle piante.

Opere di bene, niente fiori per dolce consorte.