La colpa per questo pezzo è sempre di figlia. Articolo sulla sua passione per il ballo.

Chi mi segue sa che figlia ha la passione per il ballo. Il ballo di coppia per essere precisi.

Certo da ragazzina ha ballato un po’ di tutto per poi decidere che il ballo di coppia era quello che lei amava.

Prima i caraibici da non confondersi con il latino americano si offendono se li confondi. Poi era passata al tango e quindi è tornata ai caraibici.

Il livello era alto, nel tango è mancato poco che diventasse una professionista.

Ieri è arrivata con il video dei campioni del mondo di tango escenario 2022

Ora per chi non le conoscesse le musiche del tango generalmente fanno cagare anche quelle dei caraibici ma mai come quelle del tango. Lo dico con cognizione di causa vi garantisco di averne sentita parecchie di canzoni.

Figlia lo sa e cerca di non angustiarmi più con quella musica, ma ogni tanto arriva con qualche video.

Il video è molto bello i due sono bravissimi e la musica non fa cagare. Il secondo il terzo erano bravissimi anche loro ma la musica….

I due sono perfetti bellissimi da vedere.

Ora figlia vorrebbe convincere il fidanzato a provare il tango, il ragazzo per il momento si è rifiutato per via della musica non gli piace, lo capisco. Certo poi balla i caraibici e l’afro e lì lo capisco meno.

Figlia nel frattempo è tornata a fare da assistente e insegna i caraibici e poi lo zumba per fare un favore alla scuola. Sulla musica dello zumba c’è parere unanime fa cagare tutti.

Ora figlia ci terrebbe che guardaste il video. Per le donne c’è un bell’uomo e per gli uomini una bella donna e sono veramente fantastici da vedere. Quello che fanno è difficilissimo anche se apparentemente potrebbe non sembrare visto la loro bravura.

Aiuto, dolce consorte è malata se figlia quando sta male è due palle con dolce consorte con le palle ci posso fare l’albero di Natale.

Dolce consorte sta malissimo ha il raffreddore e la febbre a 37 e 1.

Ha voluto fare anche il tampone, o meglio ha voluto che le facessi il tampone, negativo fortunatamente per tutti.

Dolce consorte appena sta male allerta il mondo intero compreso il dottore di famiglia che è un suo amico e che non la può mandarla a spigolare.

Ieri sera è arrivata a casa ben munita di medicine ai primi sintomi aveva allertato l’amico dottore.

Ma i fumenti sono il forte di dolce consorte quando ha il raffreddore. Il raffreddore non passa ma la pelle del viso viene pulita perfettamente da tutte le impurità.

Ieri le ho proposto il fumento all’aceto, si sa che l’aceto può servire per disgorgare i lavandini” con il naso può fare miracoli ” le ho detto. Nulla, quelli inutili col sale e bicarbonato ha voluto fare.

Le avevo proposto anche due annusate alla candeggina, ero sicuro che il naso si sarebbe liberato.

Ora l’intero pianeta si divide in due opposti schieramenti quando si ha il raffreddore: quelli che si soffiano il naso continuamente e danno fastidio all’altra categoria a quelli che tirano su il mucco , che chiaramente infastidiscono quelli che se lo soffiano.

Io faccio parte di quelli che hanno ragione e tirano su.

Per figlia hanno abbattuto almeno 10 alberi per quanti fazzoletti ha usato, per dolce consorte almeno il doppio. Tirare su il muco è molto più ambientalista oltre che pratico.

Ora dolce consorte non lo sopporta ma io da buon ambientalista me ne frego.

Invece mi irrito al suo continuo soffiare soprattutto alla notte mentre cerco di dormire, sembra un mago che continua a tirare fuori qualcosa dal cilindro.

Speriamo che guarisca presto se ci sono novità vi avviso.

PS E’ in sala che soffia.

Storia di amore e di poesia. Articolo voluto da figlia quindi la colpa è sua. Pedro Salinas e Katherine Reding.

Sarò sincero fino a due giorni fa non sapevo chi fossero questi due.

Pedro è un grandissimo poeta Katherine la sua musa. Un saluto ad Endorsum sparita nel nulla senza neanche un ciao. ( per chi non la conoscesse aveva fatto una rubrica sulle muse e molto altro)

La loro storia è da film

Lui, poeta, critico, padre, marito di Margarita, sta tenendo una lezione all’Università. Lei, giovane professoressa americana in visita in Spagna per studiare la letteratura che tanto ama, arriva in ritardo a lezione e si siede in fondo all’aula. Ma Pedro la nota. E si innamora, subito. Un colpo di fulmine. Di quelli che fanno dimenticare il dove, il come, il quando.

La invita a pranzo, e poi a passeggiare, e a scoprire la città, e a visitare i musei. E più si incontrano, più si conoscono, più si innamorano, più si mancano.

Come vedete la trama per un bel romanzo d’amore ci sono tutte.

Alla fine dell’estate Katherine torna in America, Pedro resta in Spagna, con la sua famiglia.

Si scrivono lettere, si spediscono foto, cartoline, telegrammi. Il loro amore è vero, è puro, è potente, è oltre. Oltre le distanze, oltre la paura di perdersi, oltre il non potersi vivere. Oltre Katherine, oltre Pedro.

Katherine è la musa, la salvezza, il faro in un mare in tempesta. Una fiamma che non si consuma, ma che li consuma, poco a poco, senza che se ne rendano conto.

Figlia è rapita da questa storia. Lei conosceva una poesia di Pedro e se ne era innamorata.

Il modo tuo d’amare
è lasciare che io t’ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole e abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io

Il tuo modo d’amare è una delle 70 poesie che gli dedica.

Nel 1933 Pedro pubblica “La voz a ti debida”, una raccolta di 70 poesie, tutte dedicate a Katherine e al loro amore. Un amore che è ricerca di sé e dell’altro, di sé nell’altro e dell’altro in sé. Un amore che è ricordo, è contatto, è tempo che scorre, è distanza, è sogno, è illusione di possedersi, è ansia di perdersi, è brama di incontrarsi, è respiro, è ombra. Un amore che si nutre e si consuma nel dolore, nella gioia, nel dubbio, nel bacio.

Tutto bello e poetico solo che quando la moglie del poeta scopre la cosa, certo che se uno pubblica un libro è difficile che la cosa rimanga segreta, tenta il suicidio.

Nel 1934 Margarita, la moglie di Pedro, tenta il suicidio e si salva per miracolo. Katherine non ce la fa, non può reggere il peso della distanza, né quello della responsabilità. Da quel momento “niente fu più lo stesso”, scrive Katherine, “la commozione mi riportò alla realtà. Mi resi conto della natura della nostra relazione e mi sentii in colpa. Stavo facendo del male ad altri.”

Ora qui si vede il modo di pensare di un uomo e di una donna e le loro reazioni. Lui è poeta ma un po’ stronzo va riconosciuto.

Non c’era più equilibrio in quell’amore senza luogo e senza tempo. E mentre Pedro sembrava non intravedere alcun motivo per chiudere quella relazione, dal momento che Margarita era sopravvissuta e Katherine era “su musa, su amor, su gran pasión”, necessaria tanto quanto la sua famiglia, per lei, per Katherine, quella era evidentemente la fine. Quell’amore, seppur vero e forte, la incatenava.

Il poche parole lo lascia e non risponderà più alle sue lettere che invece lui continuerà a mandarle

Conosce Brewer Whitmore, un uomo più grande di lei, vedovo e con un passato simile al suo. Gli racconta di Pedro, del loro amore impossibile, dei suoi studi, della Spagna. Lui la ascolta e la comprende. Si sposano e vivono sereni fino alla morte di lui, nel 1943.

Ma i nostri protagonisti s’incontreranno ancora una volta

Si incontrano per l’ultima volta a Northampton nella primavera del 1951, pochi mesi prima della morte di Pedro: “Avevo sempre conservato in me la speranza che un giorno avrebbe capito perché dovetti rompere con lui. Così glielo chiesi un’altra volta. (…) Mi guardò con tristezza e mi rispose: «No, la verità è che no[n lo capisco]. Un’altra donna, al tuo posto, si sarebbe considerata molto fortunata».”

Fortunata. Quale donna non si considererebbe fortunata se ricevesse dichiarazioni d’amore in versi, se fosse la musa ispiratrice di ben tre raccolte di poesie, se sapesse di essere l’oggetto del desiderio di un uomo?

Ma forse è proprio questo il punto: Katherine sapeva di essere desiderata, sapeva di essere fortunata per questo. Ma si sentì mai amata?

Ora figlia era emozionata a raccontarmi questa storia.

Credo personalmente che a volte l’amore vado oltre tutto e capisco il buon Pedro, ma capisco anche Katherine che aveva bisogno anche di altro…..

Ma figlia vuole che sentiate questa poesia recitata da questo attore un gran bel ragazzo.

Io non capisco lo spagnolo ma conoscendo la poesia è difficile che una ti resista se gli declami una poesia d’amore così bella in questa maniera . Lui è bravissimo e capisco figlia per il suo entusiasmo.

Tratto il tutto dall’articolo di Odysseo navigatori della conoscenza che ringrazio.

La fortuna di essere le galline di Allegro. Dolce consorte e la voglia di mangiare gallina ripiena.

Lunedì a Report è stato trasmessa l’ennesima inchiesta sui polli, non degli italiani che credono alle minchiate dei politici, ma proprio dei polli.

L’ennesima inchiesta che dimostra dei maltrattamenti subiti dagli animali d’allevamento, inoltre questi polli dovevano essere bio ,venduti avrebbero avuto il certificato, ma di bio non avevano niente visto i filmati fatti di nascosto.

Il finale del servizio dimostrava l’assurdità di questo paese , 400 000 polli allevati illegalmente ma che il giudice non sequestrava perché chiaramente non sapeva dove metterli. Erano in 4 capannoni strapieni.
Dolce consorte ha più volte espresso il desiderio di mangiare una gallina bollita ripiena come si faceva ai tempi che delle galline si prendeva cura suocero, che d’inverno quando la necessità delle uova era minore ( lui le vendeva in grosse quantità ) le galline più vecchie facevano una brutta fine per la gioia della famiglia compresa figlia.

Da quando suocero si è rimbambito e l’unico uccello che riesce a prendere è il suo e anche quello anche con difficoltà le galline muoiono di vecchiaia.

A differenza di suocero che le teneva imprigionate, quando sono a casa e non girono i cani di cognato io io io le galline possono stare fuori dal pallaio.

Da quando ha preso il comando gallin Giorgia devo ammettere che c’è più ordine, ai tempi del comando di Alcatraz era anarchia assoluta e tutte facevano quello che volevano.

Con Gallin Giorgia preso gli accordi di dove possono o non possono andare le galline razzolano tranquille senza scagazzare ovunque. Ora che sto potando mi seguono e stanno sempre nei dintorni.

Durante il servizio di report dolce consorte ha fatto un’amara constatazione ” le galline d’allevamento è meglio non mangiarle, le tue è vietato, ma per mangiare una gallina farcita come sa fare mia madre cosa bisogna fare?”

Personalmente la gallina farcita a me non piaceva neanche quando non ero vegetariano Sicuramente le mie non si toccano.

Le galline felici di Allegro

Desiderio di dolce consorte che non realizzerò.

Figlia e fidanzato hanno preso tre volte il covid nonostante fossero punturati e tre volte l’influenza un anno record.

Figlia e fidanzato hanno preso nell’anno appena passato (il 1 di quest’anno erano già con l’influenza e febbre )ben tre volte il covid nonostante si fossero punturati spontaneamente, e ben tre influenze di notevole spessore.

Ora i due va detto che ha una vita sociale intensa tra università(figlia) lavoro(lui), ballo, cene tra amici ecc ecc..sono sempre a contatto con le persone.

Figlia è tornata a casa qualche giorno fa dopo l’ennesima influenza presa col pirlone ( fatto tampone negativi )il primo dell’anno come detto erano a casa entrambi con la febbre. Quando è tornata sembrava guarita..

Invece dopo il primo giorno il raffreddore , catarro e una leggera febbriciattola sono tornati prepotentemente. Figlia malata è due palle, irritabile all’inverosimile e vuole essere lasciata in pace in questo ha preso da me.

Ieri notte alle 2 e 30 aveva il naso tappato ed ha pensato di farsi una lavanda al naso.

Questo sotto non è un giocattolo sessuale anche se volendo può venire bene soprattutto per metterselo ….. il mio è un blog serio.

E’ anche un irrigatore nasale volendo, viene dalla Svezia si sa che là sono di costumi libertini… ( sto ridendo mentre scrivo, figlia dice che sono veramente pirla, la malata è qui con me)

Sta di fatto che stanotte ha iniziato l’irrigazione nasale, vuoi il tanto muco, vuoi il catarro il tutto è andato nella gola ed ha rischiato di strozzarsi.

Ora io ero sveglio e la sentivo trafficare, ma dolce consorte dormiva pacificamente, quando ho sentito strani versi mi sono preoccupato ed ho gridato a figlia se aveva bisogno di aiuto, svegliando di soprassalto dolce consorte.

Proprio in quell’istante figlia riusciva a liberarsi del muco e del catarro rimettendo il tutto tra rumori poco piacevoli.

Perché non usare un normale prodotto per decongestionare il naso che chiaramente abbiamo in casa rimane un mistero.

A grandissima richiesta il regalo di Natale fatto a dolce consorte.

Dopo essermi lamentato del regalo di Natale di dolce consorte, la ormai famosa giacca da beccamorto, potrei anche usarla per spaventare i piccioni nell’orto, mi è stato chiesto ” ma tu che regalo le hai fatto ?”

Io non faccio regali finanzio i regali. Figlia è quella che si occupa materialmente della scelta e dell’acquisto io ci metto solo i soldi.

Figlia che è una ragazza intelligentissima ed ha capito che era meglio che i regali se li scegliesse da soli senza aspettare la sorpresa, visto che i regali li comprava dolce consorte ed erano di solito brutte sorprese. Quindi è anni che si sceglie da sola i regali e non necessariamente durante l’occorrenza. Il regalo di Natale e compleanno se l’è fatto a maggio un regalone di cui magari un giorno racconterò.

Ma torniamo al regalo per dolce consorte.

Le donne non è vero che non gli bastano mai le coccole, sono le scarpe e le borse che non gli bastano mai.

Quando dolce consorte dice ” non ho la scarpa giusta” ci posso anche credere visto che di solito se le compra da sola…..

Chiaramente non è vero visto il numero incredibile di scarpe che ci sono in casa, almeno che quelle che abbiamo non siano di qualcun’altra lasciate qui per qualche strano motivo.

Ma arriviamo al regalo –

Figlia ha scelto in rete una ditta artigianale italiana che fa scarpe su misura. Misurato il piede di dolce consorte come indicato dalle istruzioni, ha mandato il tutto alla ditta compreso modello e colore.

Le scarpe sono arrivate tre giorni fa, eravamo sotto Natale e i tempi di consegna sono stati chiaramente più lunghi.

La particolarità è anche la dedica scritta sotto le suole ” Piccoli passi portano Lontano”

Il regalo è piaciuto tantissimo a dolce consorte e le scarpe le stanno comodissime e pare siano anche bellissime sentendo i commenti delle due donne di casa.

Comunque dolce consorte l’altro giorno ha detto che ha visto un paio di stivali bellissimi e se vanno in sconto, sono partiti i saldi ed ha controllato prima il prezzo, che se voglio farle il regalo di compleanno (anche se è ancora molto lontano) è ben accetto.

Anche dolce consorte è molto intelligente l’unica pirla in casa sono io.

Ho portato suocero a tagliare i capelli pisciata all’aperto prima e dopo il taglio.

Dolce consorte era stata chiara ” fallo pisciare prima di farlo salire in auto” Non voleva correre il rischio che pisciasse sulla poltrona del parrucchiere.

Suocero aveva l’appuntamento col parrucchiere. Nonostante i quasi 90 ha tutti ma proprio tutti i capelli, che continuano a crescere copiosi sulla testa malandata di suocero.

Così prima di salire in auto gli ho detto ” piscia che poi andiamo. ”

Suocera gli ha dato il consenso ” piscia ” gli ha ordinato.

Suocero è andato dall’albero lì vicino ed ha obbedito. Pisciato è tornato verso l’auto non prima che suocera gli tirasse su la cerniera delle braghe che aveva lasciato a metà dandogli del balordo.

Lasciato suocero a dolce consorte che mi aspettava sulla strada sono tornato a casa.

Dopo un’ora suocero è tornato con i capelli tagliati ” ma non sono lunghi ?” ho chiesto ” non so niente, ha parlato lei ” ha risposto suocero. ” Va bene così è inverno, accompagnalo a casa” mi ha ordinato dolce consorte prima di scappare per tornare in ufficio.

Suocero era dal cancello parte interna quando m ha detto ” mi faccio una pisciata”

Ora pensavo che sarebbe andato verso le piante invece si è girato verso il cancello e incurante che arrivasse gente ha cominciato ad urinare.

Pisciare è una delle ultime soddisfazioni che gli è rimasta.

Rimesso tutto a posto lasciando la patta mezza aperta si è avviato verso casa sorridendo.

” Sembri un giovanotto con quel taglio ” gli ho detto. Ha sorriso e piano piano aiutandosi col bastone e con me a fianco siamo arrivati da suocera. ” te l’ho riportato” le ho detto. Suocera si è avvinata a suocero e gli ha tirato su la cerniera dei pantaloni dandogli nuovamente del rimbambito. Suocero ha sorriso ed è entrato in casa.

Il regalo di Natale: la giacca da moto nera uguale a quella dei becchini.

Ricapitoliamo.

Dolce consorte manda la giacca della moto in lavanderia dove la trattano male e da impermeabile diventa una spugna.

Per il mio non compleanno mi viene regalata una giacca da moto nuova, ma è primaverile. Non senza polemiche da parte mia.

Uso la giacca brutta ma brutta di cognato io io io, brutta ma efficiente.

Tutto scritto nel blog

Per Natale dolce consorte e figlia arrivano con l’ennesima giacca da moto tra il mio più grande stupore. Le polemiche della volta precedente non sono servite a niente.

La giacca è lunga e nera uguale a quella che usano i becchini in inverno. Nessuna differenza.

Secondo dolce consorte mi dovrebbe proteggere anche le gambe in caso di pioggia.

Ora la giacca di cognato io io io è brutta ma anche questa non scherza .

Ora ne parlo perché sto continuando ad usare la giacca di cognato io io io e dolce consorte si è lamentata.” Quando ti metti la giacca nuova? ” Mi ha chiesto ” Appena muore uno che conosciamo è andiamo al suo funerale ” le ho risposto.

Prossimamente una mia foto con la giacca da becchino-

Ora io non voglio regali si sa, ma se proprio vogliono farlo qualcosa che mi piace non sarebbe meglio ?

Affittasi giacca da becchino telefonare al 355 98765432 e lasciare messaggio

Notizia di vitale importanza per l’intero pianeta : mi sono lasciato crescere i baffi.

Non mi capacito che è giorni che tutti i giornali ci rompino le scatole con la notizia della morte di Joseph Ratzinger. detto anche amichevolmente Papa Benedetto XVI e Pelè e nessuno ma proprio nessun giornale abbia accennato ai mie baffi.

Papa Benedetto XVI sarà ricordato principalmente per aver cambiato un proverbio in uso da centinaia di anni ” morto un papa se ne fa un altro.” Pare che anche Papa Francesco abbia pronte le dimissioni in caso di malattia.

Pelè è stata una leggenda calcistica meno come uomo, ma ai grandi calciatori escluso forse Maradona si può perdonare tutto.

L’Equipe ricorda le vicende extra calcistiche del Re del calcio: “Quando sposò Rosemeri dos Reis Cholbi nel 1966, Pelé era già padre di Sandra Macedo, classe 1964, frutto di una breve relazione con una domestica che l’idolo si rifiutò di riconoscere finché la giustizia non lo costrinse a farlo, tramite un test di paternità nel 1996. Si ostinerà fino alla fine a non incontrare questa figlia illegittima, morta nel 2006 di cancro al seno.

Considerando che di entrambi era già stato già detto tutto e di più questo accanimento giornalistico ad osannare entrambi mi pare esagerato

Ora pace all’anima loro, secondo me la notizia che mi sono lasciato crescerei baffi è molto più importante.

Vedove allegre

Chi mi segue sa che circa un anno fa dopo lunga malattia è morto cognato marito di sorella vicina.

Grande dolore per tutti.

Ogni volta che telefono a sorella non è mai in casa è sempre fuori a fare qualcosa con gli amici della terza età.

Piscina, ginnastica, carte, i corsi più disperati, oppure a prendere il caffè o il te è ovunque meno che in casa.

Ieri ho incontrato un’amica a cui è morto il padre da qualche anno aveva più o meno la mia età.

Mentre si parlava del più del meno è uscito fuori che la madre è tornata in una nuova adolescenza, anche la sua è sempre fuori di casa.

L’amica ha un figlio piccolo, la madre si è resa disponibile una volta alla settimana a tenerglielo poi ha da fare….

La mia amica mi raccontava che con la zia hanno provato a pedinarla…

La madre della mia amica si è conservata molto bene, sorella molto meno.

La donna è un figurino dopo la morte del marito è come ringiovanita di 15 anni.

La mia amica oggi come oggi fa la parte della madre mentre la madre fa la parte della figlia adolescente.

Alle domande la madre risponde sempre in modo evasivo, comunque come sorella è sempre in giro a casa non c’è mai.

Alla fine della discussione con l’amica abbiamo scoperto che le due vedove allegre frequentano gli stessi ambienti, di più, devono aver fatto una vacanza insieme al gruppo poco tempo fa.

Ora con l’amica ci siamo promessi d’indagare a vicenda…..

Comunque meglio così che stare a piangere a casa.

Che non esistono vedove inconsolabili si è sempre detto.