Mutuo prima casa.

Nel delirio (posto di lavoro) come già raccontato, da tempo è diventato un porto di mare, nel senso che appoggiandoci a delle cooperative le persone che ci lavorano cambiano di continuo.

Ogni persona ha una storia, e quando arrivi a lavorare per una cooperativa, sottopagato e con orari folli, vuol dire che sei proprio nella m….

Questa è l’Italia di questi tempi, con politici che si riempiono la bocca con la parola lavoro, e poi permettono lo sfruttamento delle persone.

La cooperativa delle pulizie ha gli orari più folli, una ragazza mi raccontava che si era alzata alle 4, lavorato dalle 5 alle 7, poi dalle 12 alle 14 , e quindi alle 19 era arrivata da noi per uno stipendio che non superava i 600 euro mensili.

Ormai è più di un anno che ogni tanto arriva Valeria. La sua storia d’amore è tormentata, si è trasferita qua per amore, ma finora la sua storia è stato un disastro, è un continuo lasciarsi e riprendersi, pieno di tradimenti da parte di entrambi, lei di più e qui finisco.

Quindici giorni fa si erano lasciati definitivamente, così aveva detto Valeria, sparando a zero sul suo ormai ex compagno, diciamo che soprattutto in questi momenti di addio lei da in giro il meglio di se stessa ( chi vuol capire capisca)

Ieri sera è tornata al delirio, si sono rimessi insieme ha detto, ed oggi vanno in banca per vedere se gli concedono il mutuo prima casa, hanno già trovato l’appartamento, lui nel frattempo gli avrebbe anche regalato l’anello di fidanzamento, sono più di due anni che stanano insieme, e più di un anno che convivono , certo un po si e un po no, ma Valeria non era proprio soddisfatta, l’anello non era proprio di suo gusto.

Io nel massimo della sincerità, gli ho augurato che l’impiegato si rifiuti di concederglielo quel mutuo.

Il fidanzato è un pirla, l’ho visto un paio di volte e l’impressione è stata pessima, cretino stampato in faccia, ma non è cattivo…..

Valeria bonariamente mi ha mandato a spigolare, e chiesto perché ?

“Ma se vi lasciate un giorno si e uno no ” ho detto “Un mutuo è una cosa seria, e se poi vi lasciate di nuovo ?”

” Lo fa a nome suo” ha detto sorridendo ” Peggio per lui” ha finito di dire.

Il capodanno che ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Terza parte

Il destino fa quello che vuole…

Dolce consorte quella sera era senza automobile ed ha chiesto se era possibile andare a prenderla a casa sua, oggi casa nostra. Alla guida dell’automobile c’era Dario, davanti io, dietro Aldo e una amica di Dolce consorte, Titti che sapeva esattamente dove abitava, il posto non è facilissimo da trovare.

Posso dirlo, per la prima volta ho visto veramente dolce consorte, era con un impermeabile giallo, piovigginava, a quei tempi c’era stata una famosa pubblicità della Barilla con una ragazzina che aveva un impermeabile simile… dolce consorte diffondeva la stessa tenerezza e dolcezza.

Una donna rifiutata non vi perdonerà mai . Monica: ignorato è dir poco, ha fatto finta che non esistessi, e a poco sono valsi i miei tentativi, posso capire….

Il concerto in compenso è stato bellissimo, Renato Zero sul palco è stato fenomenale, fantastico è dir poco, ha coinvolto tutti, mi sono ritrovato a gridare Renato come i sorcini più sfegatati.

Monica oltre ad ignorarmi ha fatto di più, ha fatto due moine a Dario, che a differenza mia non si è lasciato sfuggire l’occasione…

Dario voleva rivedere Monica, e per il giorno dopo nuovo appuntamento, tutti invitati, e tutti presenti.

La sera dopo eravamo tutti in una delle più famose passeggiate mare della zona, Dario, dopo poco mano a mano con Monica , eravamo tutti allegri, anch’io nonostante tutto mi stavo divertendo, battute su battute, e prese in giro, dolce consorte sorrideva, ma non parlava molto…

Era freddo, ad un certo punto qualcuno della compagnia aveva proposto di fermarsi e prendere qualcosa in un bar, alcuni non ne volevano sapere, altri avevano meglio da fare… e così solo in sei su una quindicina di persone siamo entrati nel locale, Dolce consorte, la sua amica Titti, io, Luca, Giulio qualcuno si ricorderà quello di amicizie perse, ed un altro nostro amico.

Continua…. ultima parte.

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Seconda parte

Marco aveva detto se era possibile di non provarci con Monica, che Luca ne era innamorato, ora io mi trovavo in una situazione imbarazzante, era Monica che mi mandava segnali inequivocabili, e tutto in presenza di Luca, che non la mollava di un metro, dovunque andasse la inseguiva, e lei a sua volta cercava continuamente la mia compagnia.

Io sono una persona che non ho mai tradito l’amicizia, e anche per le donne è sempre stato così, con un amico non mi sono mai bisticciato per questi motivi , diciamo che quando si ci provava in coppia si lasciava scegliere alle donne, e se un amico mi diceva che gli piaceva particolarmente una, normalmente ho sempre fatto un passo indietro io.

Luca era un amico da sempre, non molto fortunato con le donne. Monica secondo i racconti di Marco e Luca, lavoravano tutti e tre nello stesso ambiente, era pronta a cedere, certo mi faceva strano, Monica era molto carina, un po troppo forse per Luca.

Anche questa volta ho fatto un passo indietro, certo sono rimasto molto gentile con Monica, ma giuro non ho fatto nulla oltre che essere cortese.

Monica mi ha raccontato che stava attraversando un periodo difficile, gli era successo un brutto avvenimento, io ho pensato all’incidente in auto, lei mi ha fatto capire che non ne aveva voglia di parlarne ed io non ho fatto altre domande.

La serata stava volgendo al termine, di dolce consorte ho pochissimi ricordi, nulla che mi sarei ricordato se poi in seguito….

Eravamo fuori dalla casa quando Monica si è appoggiata a me con la schiena, in altro momento o situazione l’avrei abbracciata e tenuta stretta a me e …… mi piaceva parecchio, ma lì fermo come uno stoccafisso, vi lascio pensare i mie pensieri in quel momento.

Il giorno dopo solo con Marco, gli ho raccontato i fatti, Marco mi ha guardato divertito” Ma questa Monica non è la Monica di cui vi avevo parlato, non è venuta, questa è un amica di… e si è aggregata all’ultimo momento” ” Stai scherzando vero? ” ho detto ” Luca non l’ha mollata di un metro per tutta la serata “” Be è molto carina ” ha risposto pacifico Marco.

Non sto inventando niente, le cose sono andate esattamente così, due ragazze con lo stesso nome, Luca visto che la prima Monica gli aveva dato buca, ha pensato bene di tuffarsi a capo fitto sulla seconda Monica.

Io non amo piangere sul latte versato, quindi mi sono dato da fare per riunire di nuovo tutti, volevo rivedere Monica, a Genova c’era il concerto di Renato Zero, non che fossi un appassionato di Renato,ma di necessità si fa virtù, e così lanciai l’idea e tutti accettarono l’invito sia Monica che dolce consorte.

Continua…

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino, ma non quella sera….

Dolce consorte era nel mio destino, lo so, troppe cose son successe, alcune incredibili, tutte perché alla fine le nostre vite si unissero. Ma partiamo dall’inizio…..

Sono passati più di trent’anni dalla prima volta che con dolce consorte ci siamo incontrati , e sarò sincero, la prima volta che ci siamo visti non è successo nulla, intendo nulla che mi facesse presagire che dolce consorte sarebbe stata la donna della mia vita.

Dolce consorte ha sempre dimostrato meno anni di quelli che ha , ancora adesso dimostra una quindicina di anni in meno, allora ne aveva 20, ma era tanto dargliene 16,17. Io il contrario, ho sempre avuto la faccia da uomo, a 18 ne dimostravo almeno 25, nessuno dei due in quel momento di certo rappresentava il tipo dell’altro.

Nessun segno divino alla nostra presentazione, eppure tutto nell’universo stava già tramando perché io e lei…..

Era stato un anno pieno, erano successe molte cose nella mia vita, ma quella sera ero tranquillo non mi aspettavo nulla da quella serata, un capodanno a casa del mio migliore amico di allora, Marco, una casa di campagna imbriccata (dialetto ligure) sui monti.

Il mio amico si era fidanzato da poco con Laura, ho scritto qualche tempo fa un pezzo sulla loro storia, partita nei peggiori dei modi, e quella sera le due compagnie si erano riunite in quella casa.

Mentre andavamo su, guidava Marco , eravamo in 5 in macchina, il mio amico ci ha fatto una richiesta : ” Luca(un altro nostro amico) è innamorato di Monica, per favore evitate di fare gli scemi con lei ” La ragazza in questione nessuno di noi la conosceva, ma tutti sapevamo della sua esistenza, inoltre era entrata nelle cronache locali per un brutto incidente che aveva causato la morte di una persona, e che l’aveva lasciata sconvolta, niente forte velocità, una retromarcia, la persona urtata era caduta battendo la testa ed era morta.

Arrivati a casa di Marco c’era già Laura e ad alcune sue amiche ad aspettarci, tra cui dolce consorte, Luca e Monica, alle presentazioni Monica mi ha fatto un bel sorriso, molto carina, proprio carina, mi ha guardato negli occhi e mi ha tenuto la mano nella sua più del dovuto……

Continua….

Dolce consorte ha un rapporto poco sano con la malattia.

Speriamo che guarisca presto, siamo sulla via buona, oggi è il terzo giorno di tosse e raffreddore. Che siamo sulla via giusta si capisce che da come rompe….

Dolce consorte qualche giorno fa si è ammalata tanto da farla stare a casa, cosa rarissima.

Lei vorrebbe guarire subito ed ha un idea miracolista sui medicinali, colpa della pubblicità che mostra persone che dopo aver preso un medicinale tornano subito efficienti e in forma, nulla di più falso.

Nel medicinale che prende, c’è scritto che se dopo tre giorni non sta meglio, o peggio, c’è anche questa eventualità, di consultare il dottore.

Se non prendeva niente in poche parole era la stessa cosa. Letto, latte caldo e miele, spremute di arance la mia cura.

Oggi sta meglio come detto, e si è appropriata del pc, può lavorare da casa, mi ha concesso questi pochi minuti…. dopo avermi mandato in mattinata a fare commissioni per suo conto.

Speriamo che si rimetta in fretta.

Mi punta….

Stamattina leggevo il pezzo di Gioia ThrOgh the MirrOr (pezzo divertente) e mi è venuto in mente Ugo.

Gioia si lamentava che anche nei rapporti si va tutto sul virtuale , e non ci sono più i sani approcci di una volta, niente di volgare, o di arrogante, ma un bel “Ciao, posso? Mi chiamo…. e tu ? ” Quante volte, con alterne fortune.

Ugo era più meditativo, lui si guardava in giro, spiaggia, sala da ballo o altro, e poi ogni tanto diceva ” Mi punta ” riferendosi a qualche ragazza. Mi punta significava che la ragazza lo guardava, e questo era il segno che si poteva partire. Certo dal primo “mi punta” a quando partiva c’erano almeno un altro centinaio di mi punta, soprattutto di richiesta di conferma da parte nostra, ci chiedeva conferma che la ragazza lo puntasse. Il si era scontato, “si ti punta”era la risposta che davamo. Poi ad un certo punto “il ti punta “è diventato modo di dire, spesso per prendere in giro.

Ugo aveva sempre la barba, estate e inverno, non ricordo di averlo mai visto senza, solo una volta nel mezzo di agosto ha pensato di tagliarsela. Tutto abbronzato, e la faccia bianca, ma soprattutto da scemo, dopo le prese per i fondelli, dal giorno dopo la barba è ricresciuta rapidamente.

Ma secondo te mi punta ? Ricordi d’estate

Storia surreale di tempi moderni.

Figlia mi ha dato autorizzazione, anzi vuole proprio che scriva questa storia.

Figlia, chi mi segue lo sa, fa l’università, ed ha intrecciato alcune amicizie che col tempo stanno diventando delle belle amicizie.

Sonia ( nome di fantasia) è una di quelle.

Sonia è una bella ragazza, e inoltre fa una cosa strana per una che vive in Liguria, pattinaggio artistico su ghiaccio, cosa che gli da una grande grazia nei movimenti.

Qualche mese fa Sonia ha ricevuto su facebook un messaggio da un uomo, lei lo conosceva di vista, l’aveva visto più volte al corso universitario che frequentava con figlia.

Figlia racconta che Giulio ( nome di fantasia) era una persona particolarissima e si distingueva da tutti gli altri. Belloccio, ma antico, vestito sempre di classe, ma vestiti per uomini adulti, e poi era solo, mai con nessuno, ed era di età leggermente più grande della media.

Giulio scrive a Sonia che aveva riaperto da poco la pagina su facebbok per motivi lavorativi, e poi parte ” chiedo scusa non sono abituato ad entrare a gamba tesa nella vita delle persone. la tecnologia fa brutti scherzi. Sono più real file. Sei comparsa grazie a gli algoritmi…”

Quindi Giulio continua con dei complimenti, ma non i soliti complimenti, un altro stile un altra epoca, poi fa riferimento al pattinaggio artistico, che anche lui ha fatto, oltre che equitazione, dicendo che dalla prima volta che l’ha vista era rimasto ammaliato da tanta bellezza e tanta grazia, e che voleva già dal secondo anno conoscerla ma non c’era stata occasione, c’era voluto facebook è l’algoritmo.Proseguiva con “un ti voglio già bene”. Giulio spiegava di essere vissuto a Firenze nell’infanzia, poi parlava del Lussemburgo, Monte Carlo ecc ecc….

Sonia è colpita, e risponde che anche lei non è molto social e che le persone le preferisce conoscere personalmente. Lo ringrazia di tutti i complimenti, e poi gli dice” anche io mi ricordo di te….”

Bene direte tutti, l’avrà invitata a prendere un caffè? a vedersi fuori ? Ma che….

Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e gli scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo,non per sentito dire , ma che aveva già visitato 5 continenti del pianeta. Quindi parla della tecnologia .

Queste sono parole sue”La fregatura che annulla quasi tutti i sensi dell’essere umano… conoscere una persona di persona, è tutto un altro mondo. Mi piacerebbe conoscerti, ma non di persona, via tech,piuttosto. Durante il rinascimento tra amici esistevano i rapporti epistolari……nel 2019 si chiamano rapporti tech”. ( Non invento niente tutto documentato)

Sonia chiaramente non gli risponde, se il buon giorno si vede dal mattino…. bipolare mi sembra poco…..

Tutto sembra essere finito lì, quando qualche giorno fa è arrivato un nuovo messaggio.

Giulio scrive di averla sognata, dice che era titubante se scriverle o no, e fa il racconto del sogno, ora il sogno non posso raccontarlo… alla fine dice ” Volevo condividere con te, questo bizzarro, e piacevole sogno con te”.

Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere… Tutte concorde nel non rispondere.

Figlia sostiene che il mondo è pieno di persone disturbate mentalmente, e che bisogna stare attenti. Figlia dice così perché ben due suoi spasimanti erano bipolari, afferma che se gli dai corda poi non riesci più a toglierteli dai piedi, oltre la paura a gesti sconsiderati.

L’ultimo in ordine di tempo, dopo il rifiuto categorico di figlia di voler uscire con lui, e pregatolo di non farsi più sentire, dopo un mese gli ha mandato un messaggio ” Ti dispiace se mi metto con un altra?” ” Magari, felicissima” ha risposto figlia. Certo un po gli dispiace, non per lui ma per la ragazza, solidarietà femminile.