Faccia da scemo.

Di tutta la famiglia quello che aveva più bisogno del parrucchiere- a è il suocero.

Nonostante abbia quasi 86 anni ha tutti i capelli, bianchi, ma li ha tutti, e anche qualcosa di più.

Ora dopo tre mesi sembrava un hippie, inoltre aveva dei basettoni che facevano paura, ma la paura del coronavirus ha fatto che nessuno in famiglia volesse andare dalla parrucchiera, o dal parrucchiere.

Io mi sono proposto di tagliargli i capelli con la macchinetta, ma la suocera si è opposta, ha detto che con i capelli corti ha la faccia da scemo, suocero c’è rimasto male, ora suocera ha ragione, non è che con i capelli lunghi non abbia la faccia da scemo, e che si nota meno. Ci tengo a precisare che avere la faccia da scemo non significa essere scemo…….

Suocero,cognato io io io nipote e tuta la parte maschile del ramo sono considerati dei belli , ma se gli togli i capelli, e non ci metti una barba, o un baffo la prima impressione è quella: che faccia da scemo. La natura in questo li ha aiutati, sono tutti dotati di folte chiome, barbe e baffi.

Oggi abbiamo prenotato dalla parrucchiera dove va va suocera, li ho portati e ripresi, certo con i capelli messi a posto suocero fa un’altra figura, e se gli tirasse ancora, penso che cuccherebbe ancora, tra le clienti dell’orto e del circolo che frequentava ha sempre fatto furore, faccia da scemo o no.

La teoria regge.

Fratello come scritto ieri è venuto a trovarmi, nel parlare dei vari arresti che erano avvenuti, oltre il mio compagno di scuola c’era la figlia di una mia amica, Tina così la chiameremo, con cui sono cresciuto nella prima infanzia, figlia a sua volta di una delle migliori amiche di mia madre.

Su Tina si potrebbe scrivere un libro, ma lo potrebbe scrivere solo un amante delle tragedie, qualche volta ho pensato di di scrivere di lei in ritratti di donne, ma la sua è una vita così piena di brutte cose che ogni volta ho preferito tralasciare, c’è tutto dal tentato omicidio, a due tentati ( veri) suicidi, e tutta una serie di brutte cose , ed ora anche l’arresto della figlia, che a dire il vero era già finita nelle cronache locale.

La madre di Tina che chiameremo Rosa , non è da meno della figlia a quante disgrazie, solo che lei ha un animo positivo, ed ha sempre reagito, ama la vita, una disgrazia per tutte, il suo primo marito è morto in un incidente quando lei era al terzo mese di gravidanza del primo figlio. Certo volendola dire tutta la disgrazia più grossa l’ha avuta il marito.

Rosa si è sposata in seconde nozze con Franco, protagonista con Carlo fratello di Rosa della storia che sto per raccontare.

Carlo sposato da meno di un anno ha sparato a Franco suo cognato.

I fatti risalgono a circa 60 anni fa, mio padre amico di Carlo mi ha sempre dato una versione, mio fratello l’altro giorno ha dato la sua, e mi sa che ha ragione.

La versione di mio padre era che Carlo in vista delle nozze aveva lasciato l’amante, una donna sposata e facoltosa , e l’aveva passata al cognato, che si era preso l’onere di soddisfarla, la signora era generosa, solo che Franco aveva cominciato a chiedere sempre più soldi, la signora si era lamentata con Carlo visto che era stato lui a presentargli Franco e Carlo era dovuto intervenire, e si sa come vanno queste cose, hanno cominciato a litigare e poi si è passati ai fatti e Carlo nel momento massimo dell’incazzatura gli ha sparato, sapete come siamo fatti noi meridionali, soprattutto quelli di una volta, tranquilli Franco non è morto, ferito grave si, ma morto no , Rosa vedova due volte in così breve tempo sarebbe stato troppo.

Ora la storia è lunga, e non starò qui a raccontarla tutta, diciamo che una volta esisteva il perdono, che faceva calare la pena, e Franco in cambio di soldi ha generosamente dato, oltre perché minacciato di non cavarsela la seconda volta.

Ora Carlo ha avuto nel suo travagliato matrimonio 8 figli, travagliato soprattutto per la moglie oserei dire, si saranno presi e lasciati non so quante volte, ogni volta che facevano pace nasceva un figlio, meno male che ad un certo punto la moglie non ha potuto avere più figli, visto le continue lite e riappacificazioni saremmo arrivati minimo a trenta pargoli, gli ultimi anni della sua vita Carlo li ha passati in un garage trasformato in abitazione, e alla fine a casa della sorella Rosa, che ne frattempo aveva lasciato momentaneamente il marito Franco….. dieci volumi per raccontare tutto non bastano.

Al funerale di Carlo c’erano stranamente tutti i figli, che avevano tutti preso sempre le difese della madre, e con cui Carlo aveva avuto spesso violenti liti.

L’unica figlia che piangeva era la primogenita, tutti gli altri sembravano abbastanza indifferenti. Fratello guardandoli tutti insieme ha fatto una considerazione, i sette fratelli più piccoli erano tutti il ritratto del padre, sembravano fatti tutti con lo stampino, l’unica che non gli somigliava era la primogenita, un altro tipo di fisico, coi capelli scuri scuri, be avrete capito il ritratto di Franco secondo la teoria di fratello.

Ora la storia messa così avrebbe più senso, certo Carlo non poteva andare in giro a dire che il cognato gli scopava la moglie, meglio parlare della fantomatica amante.

La verità io non la so, e andare dalla moglie di Carlo a chiedergliela mi sembrerebbe azzardato, vero che era anche lei era molto amica di mia madre, ma non mi sembra abbastanza per andare a fare certi tipi di domande.

Il telefonino perso e ritrovato.

Ieri pomeriggio stavo per partire per andare al delirio (lavoro) mi palpo per guardare se ho tutto, chiavi portafoglio, cellulare, il cellulare non c’è nella tasca dei pantaloni.

Lo cerco nei posti dove potrebbe essere non c’è, domando a Dolce consorte se l’ha visto. ” No ” risponde convinta ” ” ricordati l’ultima volta che l’hai usato, stamattina per esempio ” dice la maestrina.

Faccio mente locale, stamattina non ho toccato il cellulare, penso tra me, non ho ricordo neanche di averlo ne guardato, ne toccato, e neanche di averne avuto la necessità di farlo, penso sempre tra me, e neanche di averlo portato con me durante la passeggiata con Nontirare.

Questo è un fatto buono, perché il cellulare evidentemente è in casa. ” Non è che l’hai messo a posto?” chiedo a Dolce consorte, di solito quando mette in ordine non si trova più niente, ha tutta una sua logica, logica di donna, quindi incomprensibile per me uomo.

” No” risponde scocciata ” Disordinato come sei, chi sa dove l’hai lasciato? ” finisce di dire.

Il mio disordine consiste di lasciare alcuni oggetti in bella vista, in modo di essere subito visibili alle mie ricerche, il suo ordine consiste nel nasconderli alla mia vista, in modo di farmi passare parte della mia vita a giocare alla caccia al tesoro, gioco di gioventù.

Ora quando uno deve andare via sentirsi fare delle ramanzine non è cosa piacevole, ” ma è possibile che in tutta la giornata non hai guardato una sola volta il telefonino ? ” mi domanda ” si è possibile, le persone a cui tengo hanno tutte il numero di casa, e tua madre è sempre in casa ” rispondo, mentre continuo a cercare sempre più nervosamente il telefonino. Quando sono fuori può servire per l’emergenze, già qualche volta sono rimasto bloccato per strada con la moto, o con l’automobile che non ne avevano più voglia di portarmi a spasso.

” Fai il mio numero col cellulare” chiedo gentilmente ( si fa per dire) Dolce consorte sia alza, entra in sala prende la sua borsa, appoggiata alla poltrona, tira fuori il suo cellulare e fa il mio numero, si sente la vibrazione, chiaramente non ho la suoneria, mi infastidisce , il telefonino è li nelle vicinanze si sente benissimo, “direi sulla poltrona ” dico ” ” si, la vibrazione proviene da lì” risponde Dolce consorte.

Dopo accurata perquisizione sulla poltrona , non c’è traccia di telefonino, ma il ronzio continua segue la borsa di dolce consorte, spostata per cercare meglio.

Infatti è nella tasca delle chiavi ” devo averlo messo dentro per sbaglio” dice sorridendo.

Ora se non fosse che non mi piace arrivare in ritardo , discuterei molto volentieri della questione con Dolce consorte.

Vero che sta perdendo la vista, troppo lavoro, in vacanza in effetti la vista migliora sensibilmente, soprattutto se mi vede parlare con qualche donna…… (battuta )

La ragazza, quella del rottweiler. (giallo vero)

Qualche giorno fa ho scritto di una ragazza di nome Sonia che ha un rottweiler il fidanzato ufficiale di Nontirare, vi avevo detto di che Sonia aveva avuto nonostante l’età 24 anni già parecchi non fidanzati, ma convivenze vere e proprie, a cui la ragazza ha sempre messo fine dopo poco tempo.

Ma è della sua prima convivenza che vi voglio raccontare, premetto che se non sapessi che la storia è assolutamente vera e c’è un processo in corso, farei fatica a crederci anch’io.

Sonia da poco maggiorenne ha conosciuto l’incubo per ogni padre, un cretino molto più grande della figlia, un uomo di oltre trent’anni, che viveva con la nonna, di mestiere non chiaro nell’ambito dello spettacolo e della musica . Sonia si invaghisce, o meglio si innamora perdutamente, lui asseconda le sue aspirazioni nel mondo dello spettacolo, lei si sente compresa, capita, dopo solo due mesi va a convivere con quell’uomo che chiameremo Dario a casa della nonna di lui.

Il padre di Sonia che conosco è un tipo tosto, non è che però può fare molto per impedire alla figlia ad andare a convivere con quel cretino, e in qualche modo l’asseconda, certo non è felice…..

Dario spesso si assenta per fantomatici lavori, Sonia crede a tutto quello che gli dice, quando lui va via Sonia torna a casa dai genitori.

In uno di questi fantomatici lavori, Dario sparisce non da più segni di vita, Sonia telefona un migliaio di volte, ma il telefono risulta sempre spento, fino a quando dopo due giorni è Dario che telefona, una telefonata di pochi minuti ” Mi hanno rapito, vogliono 10 mila euro o mi uccidono, non dire niente a nessuno” finisce di dire Dario. Sonia va nel panico, anche perché lei non ha diecimila euro da dare ai rapitori, quindi va dal padre, e gli racconta i fatti.

Il padre e Sonia vanno dai carabinieri, il padre l’ha convinta che quella è la scelta giusta, non ci pensa nemmeno a dargli diecimila euro, se ammazzano Dario tutto di guadagnato, pensa il padre senza dirlo chiaramente alla figlia.

I carabinieri sono dubbiosi, molte cose gli sembrano troppo strane, e dopo un controllo diciamo che Dario non è proprio pulito.

Il telefonino della ragazza viene messo sotto controllo, e così quando Dario ritelefona il giorno dopo per vedere se Sonia ha recuperato i soldi, viene localizzato, certo la ragazza sta al gioco e dice quello che i carabinieri gli hanno detto di dire.

Dario viene intercettato da una volante dei carabinieri, chiaramente non è stato rapito da nessuno, quando viene preso è tranquillo seduto in un bar che si sta bevendo un caffè.

Diciamo che la relazione fra i due finisce in quel momento.

La ragazza a dire il vero andrà in contro ad una forte depressione, che la farà stare lontana dai ragazzi per qualche mese, perché a dire il vero dopo meno di un anno è andata a vivere con un’altro cretino, questo l’ho conosciuto anch’io, la ragazza ha una calamita li attrae tutti. Dovremmo essere a 5 dopo Dario.

PS Come detto c’è un processo in corso, Dario chiaramente è stato denunciato.

Dario ha telefonato a Sonia , per dirgli che l’amava e che era stato tutto un equivoco, e che poteva spiegargli tutto, per fortuna questa volta è stata lei a spegnere il telefonino.

Certo che poteva andare peggio, al peggio non c’è limite.

Dolce consorte è furiosa, tranquilli non con me, ci vediamo così poco che non abbiamo tempo per bisticciarci.

Dolce consorte ce l’ha col governo, già da prima, la sua professione una volta prestigiosa è diventa un mestiere di merda, grazie alle continue semplificazioni non si capisce più niente, e le scadenze sono continue. Alla faccia di elimino la burocrazia.

Una volta scherzando (neanche tanto) agli amici dicevo che la mia vita sessuale era condizionata dalle scadenze lavorative di dolce consorte , ora ogni giorno c’è una scadenza, è diventato un dramma per entrambi, ma per motivi diversi.

Figlia ha deciso che non farà il mestiere della madre, l’aiuta ma continua a dire che non ci pensa nemmeno a continuare.

Certo che la pandemia nessuno l’aveva prevista, e nessuno si immaginava quello che sarebbe successo, questo non toglie che sei capace o incapace, questi sono incapaci, spesso in buona fede, ma incapaci.

Il peggio deve ancora arrivare, non per il virus per quello dobbiamo aspettare il prossimo inverno, ma per gli aspetti economici, sarà un dramma per molte famiglie.

Il governo ha deciso di bloccare tutti i licenziamenti fino ad agosto, bravi si è portati a dire, peccato che la cassa integrazione arrivi al massimo a fine giugno, e poi….

Chiaramente come governo non puoi pretendere che un’azienda si tenga e paghi del personale che non gli serve, ti ritroveresti una serie di contenziosi dove lo stato alla fine perderebbe, però ad oggi è così, e di soldi per tutti non ce ne sono più.

Tanto per semplificare si sono inventati anche che se la cassa integrazione per i dipendenti per qualche ragione non è stata presentata nel tempo dovuto diventa a carico dell’azienda, altri contenziosi chiaramente che lo stato perderebbe.

Tutte le norme che hanno fatto nel decreto vanno ad interpretazione, nulla è chiaro, nessuno sa esattamente cosa esattamente fare, tutte le categorie professionali protestano, ma questi mandano Conte in televisione a dirci che va tutto bene, e che bravi come noi non c’è stato nessuno, peccato che nessuno è messo economicamente così male come noi, e continuano a dire che ce la faremo, si a prenderla nel c….

Da quanti anni sentiamo parlare dei paradisi fiscali, Olanda, Lussemburgo, San Marino, Cipro, dove molte nostre aziende hanno portato le loro sedi, per non pagare le tasse qui da noi , bene, qualcuno di voi ha visto il premier olandese oltre che nell’euro parlamento a dire di essere inflessibili con noi italiani, qualcuno l’ha anche visto anche nel video in cui ci prendeva per il culo? Io si… e come dargli torto.

Le organizzazioni malavitose portano direttamente i pacchi alimentari alle famiglie per poter sopravvivere , a Roma per i buoni spesa hanno scelto il metodo più veloce, le poste italiane, terroreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.

La brutta idea di avere buone idee.

Ieri è stata una giornata da incubo, ho messo in atto la mia buona idea.

L’anno scorso sono improvvisamente morte le pinta da Kiwi che avevamo, si sono seccate, lasciandoci orfani dei suoi frutti, graditi a tutti.

Quindi la buona idea di comprare delle nuove piante di kiwi, ma non da piantare dove erano le precedenti, il suocero le aveva messe in modo che le piante si arrampicassero sopra il pollaio, per prendere i frutti dovevi aver partecipato a un corso di sopravvivenza, quelli dove devi saper scalare, strisciare, stare in equilibrio, dove in ogni momento potevi finire giù dalle galline, il tetto del pollaio non è in grado di reggere il peso di un uomo, dovevi mettere delle tavole e camminarci su, diciamo che per raccogliere i frutti dovevi affrontare una vera prova di coraggio.

Escluso che li rimettessi lì , è nata la discussione di dove metterli , ognuno aveva una sua idea, il kiwi è una pianta rampicante ed ha bisogna di una struttura per star su, infatti molti ci fanno il pergolato, come la vigna. Scelto il posto dopo infinite discussioni, si è passati al cosa mettere per tenerli su.

Le alternative erano grosso modo tre: pali di legno, pali di acciaio, pali di cemento. Esclusi i pali di legno, se marciscono nella parte sotterrata nel terreno ti ritrovi che tutta la struttura cade giù, i pali di acciaio era una cosa complicata per via delle misure, i pali di cemento perfetti c’erano già e non costavano niente, ed anche se a dolce consorte non piacevano me ne sono fatto una ragione.

Ormai le piante di kiwi quando mi vedevano mi dicevano allora quando ci pianti , in effetti è passato il periodo, ieri sono partito alla carica.

Un sole estivo si sudava a star fermi, figurasi a far fosse profonde, per non mettere il cemento come tutti mi avevano consigliato, per tenere su quei cazzo di pali di 2 metri e 50.

Quattro pali, quattro kiwi tre femmine e un maschio , beato lui, la natura la sa lunga di cosa è giusto e di cosa non è giusto.

Ora nonostante le fosse profonde i pali non sembravano proprio stabilissimi, quindi sono stati piantai dei tondini di ferro nel terreno quelli per le costruzioni per fissare i pali, il tutto ha richiesto molto più tempo e fatica di quello che pensavo, quando finito pensavo che fosse giunto il momento del giusto riposo, è arrivato il suocero, ci sarebbe…… altre due ore di sano lavoro fisico, sano non tanto, arrivato a casa ero semi distrutto altro che delirio , lì in confronto mi riposo.

L’amico (quasi ) ritrovato.

Se io sono una testa di cazzo, cosa che ho sempre ammesso, quello che è stato il mio migliore amico, per circa un decennio è me all’ennesima potenza.

La fine della nostra amicizia è avvenuta in modo quasi naturale. Lui aveva atteggiamenti che erano diventati troppo arroganti anche per me, spesso ero costretto ad intervenire. Ricordo esattamente quando il rapporto si è incrinato definitivamente e la frase ” tu non sei mio padre per dirmi cosa fare o cosa non fare “. L’avevo bloccato mentre stava insultando per strada un signore per una stupidata.

Vero, ero finito a fargli da baia……

La nostra è stata una bellissima amicizia, vera e piena di cose importanti, dove nessuno dei due ha mai tradito la fiducia dell’altro, solo che ad un certo punto delle nostre vite avevamo bisogno di altro, e così è stato.

Il caso si sa è strano, e le nostre mogli sono a loro volta amiche, molto amiche. Ho già raccontato come ho conosciuto dolce consorte (il capodanno che ho conosciuto dolce consorte) storia assolutamente vera.

Sono stato invitato al suo matrimonio non come suo amico, ma come marito di dolce consorte, nessuno della compagnia è stato invitato, solo un’altro componente del gruppo ma è questa è un’altra storia.

Nonostante le nostre mogli si vedano regolarmente, noi due abbiamo perso ogni rapporto, in trent’anni ci saremmo visti una decina di volte, a qualche funerale e qualche volta per strada, una sola volte le nostri mogli erano riuscite ad organizzare una cena a quattro qualche anno fa, ma la verità è che non avevamo più niente da dirci, io lo riconosco non amo parlare del passato soprattutto con gli amici, ripetere sempre le stesse frasi, gli stessi aneddoti…. e a dire il vero come lui ho dato un taglio alle vecchie amicizie, quando incontro i vecchi amici è sempre un piacere vederli, ma soprattutto salutarli , l’idea di passare una serata con loro mi spaventa, tanto che hanno capito e smesso di invitarmi alle rimpatriate, giuro mai fatta una.

Oggi il caso ha voluto che ci incontrassimo, incredibilmente è stato lui a salutarmi, io non l’avevo neanche visto, abbiamo iniziato a parlare, era incazzato, ce l’aveva col mondo, poi ci siamo detti le solite frasi di circostanza , è buffo perché le nostri mogli si vedono regolarmente, e quindi in realtà sappiamo tutto l’uno dell’altro.

Come detto ce l’aveva col mondo, oggi soprattutto col governo, sta di fatto che mi stava facendo una filippica sull’inefficienza di questo governo, quando un signore ha piazzato la macchina nel posto sbagliato, ora sarebbe bastato chiedergli di spostarsi, no lui è partito con delle minacce neanche velate, il togliersi dai piedi subito era stato detto con poca gentilezza, il signore visibilmente contrariato, si era spostato. ” Sempre lo stesso ” ho detto ” mi sono rotto i coglioni da fare il bravo, sono vent’anni che faccio il bravo è l’ho preso solo nel culo ” mi ha risposto ” sono tornato ad essere quello di una volta ” ha continuato.

Ora, che fosse diventato bravo non mi risulta, ma il fatto che fosse tornato a essere quello di trent’anni fa mi ha fatto sorridere. Non so perché mi è scappato ” Dai magari ci vediamo una volta ” ha sorriso ” vediamo ” ha risposto.

Ad un amico che ha condiviso una parte importante della mia vita, con sincero affetto.

Il meglio del peggio.

Partirò dalla fine, molti mesi fa figlia mi ha sgridato” Quando si scrive un blog, e poi metti in rete le cose che scrivi rimangano, al di là che qualcuno ti segua o no, che tu abbia mille follower o uno, hai delle responsabilità su quello che scrivi. Ora a volte tu scrivi come se parlassi con i tuoi colleghi o i tuoi amici, i commenti che fai sono gli stessi, ma è il contesto che è diverso, il commento sul culo di una donna con l’amico o il collega ci sta, sul blog valuta bene, se ha senso fallo, se no evita”

Vorrei dire che ho dato retta al consiglio di figlia, e infatti non ho più ricevuto lamentele.

Raffa non solo cinema qualche giorno fa ha letto un mio vecchio pezzo ed è nata una discussione, spero appianata definitivamente, perché ci tengo tantissimo alla sua amicizia, le avevo dato della stupenda e lo ripeto la trovo stupenda, meno quando mi insulta, ma almeno quello che pensava me l’ha detto in faccia, senza tanti giri di parole, certo è andata giù pesante, ma ci sta, anche Silvia aveva fatto lo stesso, Silvia è un’ altra bella persona, non vuole che si dica che è saggia perché sa di anziana.

Ieri ripensavo ai pezzi che hanno scatenato le proteste risentite di alcune donne che li hanno letti.

Io scrivo quello che mi succede nel quotidiano, spesso vado di getto, molte volte non c’era premeditazione, succedeva un fatto e lo raccontavo come se chi leggesse fosse il collega di lavoro, o l’amico, e non pensavo che in effetti molte delle persone che leggevano quello che scrivevo erano donne, e mi scuso se qualche volta ho esagerato.

Ora vi mostro il culo, è stato uno di quei pezzi poco felici. Sul blog in ricerca, avevo trovato un blog dove una signora non giovanissima mostrava realmente il suo didietro senza veli, negli altri articoli aveva mostrato altre parti del suo corpo, ora scrivere un pezzo sulla signora era stato inevitabile, certo certi commenti avrei potuto evitarli, come augurarmi che la cosa prendesse piede, evidentemente scherzavo, ma qualcuna si è risentita lo stesso.

Un altro pezzo poco felice , è stato quello la spiaggia dei culi in mostra. Ero andato in spiaggia, normalmente vado dove c’è pochissima gente, anziana o quasi anziane come me, quel giorno c’era il mondo, e mi sono messo nella spiaggia dei ragazzi aspettando che si liberasse qualche posto nella mia zona preferita. Una ragazza aveva un costume col filo interdentale, ma la cosa che mi aveva colpito che si era fatta scrivere sulla natica una frase, un’altra ragazza una frase sul seno, arrivato a casa di getto avevo scritto un pezzo, secondo me divertente ma secondo molti volgare, tanto da essere stato ripreso, certo riconosco di essere andato giù un po pesantemente.

Anche il pezzo dello yoga e respirazione aveva avuto critiche, avevo paragonato le posizioni yoga al Kamasutra. La ragazza davanti a me bellissima uscita da una favola, con una tutina aderente si era prodigata in tutte le posizioni inimmaginabili, e la mia vicina signora dotata notevolmente, tanto da essermi trovato per tutta la lezione o col suo seno, o il suo sedere a pochi centimetri dai mie occhi in posizioni a dir poco sconvenienti, ne avevo fatto un pezzo pensavo divertente…..

Molti pezzi del mio Amico Mario quello che di donne ne ha avute tante, ma proprio tante, spesso sono stati vittime di critiche, e un po mi dispiace, Mario è quasi scomparso dai mie articoli.

Il pezzo con più insulti è quello di difesa della signora che era andata col ragazzino, ma lì scusate non arretro di un passo, mettere in galera una donna perché ha fatto sesso con un ragazzo è un atto blasfemo, quella donna andava curata mentalmente, aveva ed ha ancora immagino grossi problemi quello si, ma in galera no, per lo meno non per aver fatto sesso col ragazzino.

In tutti quasi tutti questi pezzi c’è sola una persona che ha letto divertendosi (spero) , senza mai scandalizzarsi, a volte difendendomi. Ne approfitto Maria Brezza d’essenza, ha un blog bellissimo, e seguitissimo, dove scrive poesie, e pensieri, andate a visitarlo merita tantissimo , lei è una giovane ragazza (fidanzata, almeno fino a qualche giorno fa lo era ) simpaticissima.

Essere o non essere.

Questa vuol essere una risposta al blog di Raffa non solo cinema e al blog centoquarantadue alla padrona di casa, oggi ha scritto un articolo non su di me, ma sulla sua vita, ma parlava degli atteggiamenti degli uomini, e in questi giorni ogni tanto abbiamo avuto qualche battibecco….

Molte cose che dirò in realtà le ho già scritte, ed ammetto che ancora non ho capito come si fa ad organizzare gli articoli per categoria, e faccio fatica a ritrovare quello che ho già scritto, e nel frattempo gli amici del blog sono aumentati ,quindi……

Al blog centoquarantadue.

Vedi io sono più di trent’anni che condivido la mia vita con dolce consorte, e in tutto questo tempo non c’è stata una sola volta e dico neanche una volta che gli abbia mai detto non stronza, ma nemmeno uno scema, o stupida, questo vale anche per figlia (tonna, si ) , e mai mi sono sognato di farlo con mia madre, mio padre ha fatto lo stesso con mia madre e con noi figli, e suo padre uguale. Nessuno di noi uomini della mia famiglia paterna abbiamo mai alzato le mani su una donna, nemmeno scherzando, mia figlia non sa cosa sia una sberla…..

Nel periodo di fidanzamento, ho fatto quello che nessuno normalmente fa, volutamente qualche volta ho dato il peggio di me stesso, certo l’aver avuto dei fratelli più grandi tutti sposati mi aveva aperto gli occhi di quali sorprese si potessero avere dopo il matrimonio, bene, dolce consorte non ha avuto nessuna amara scoperta, anzi…. la parte peggiore è uscita raramente in tutti questi anni, e non certo con lei, e comunque era a conoscenza di com’ero.

Dirò di più, erano altri tempi, dove la verginità era un valore, e dolce consorte è molto cattolica, e mi aveva chiesto di rispettarla fino al matrimonio, bene anche quando ormai avrei potuto…. bene non l’ho fatto, e il mio fidanzamento non è durato qualche mese, prima abbiamo messo a posto casa…..

Ho voluto che lei avesse la possibilità di potermi lasciare in ogni momento senza accampare nessuna scusa e nessun pretesto.

Mi piacciono le donne, lo ammetto, lo confesso è vero, e più forte di me, questo non mi ha impedito di non tradire mai dolce consorte neanche quando avrei potuto, ma ci sono valori che hai dentro, e sul quale non si discute, onestà, fedeltà, sincerità, rispetto.

Raffa

Come dicevo io sono molte cose alcune belle e alcune riconosco che possono non piacere, molte delle cose che mi hai detto in questi giorni in realtà non piacciono neanche a dolce consorte, ma io sono anche quelle cose, fanno parte di me, certo per piacere di più a gli altri potrei nasconderle, fare il finto signore, quello che dice che non si gira a guardare il culo di una bella donna, ma sarei falso, io mi giro lo ammetto, certo se c’è dolce consorte con discrezione, a volte è capitato che scherzando mi desse l’autorizzazione a girarmi , il rispetto credimi è un altra cosa.

Io sono io, e non è stato facile neanche per me. E’ la mia frase di presentazione nel blog, ricordo esattamente quando ho smesso di compiacere gli altri, avevo circa vent’anni , la mia vita è la mia vita, tutte le scelte le ho fatte io nel bene e nel male, meriti e demeriti sono tutti miei.

Io sono tante cose, alcune molto belle e non starò qui a farmi le lodi da solo, e alcune discutibili, essere se stessi ha fatto che perdessi amicizie, ma quelle rimaste fossero bellissime,con le ragazze ti garantisco è stato solo uno svantaggio, mai detto frasi finte per andarci insieme.

Le mie parole hanno un peso, lo so, lo vedo nella vita reale, ma questo vuol dire che sono diventato credibile, e la gente che mi ami o mi odi mi riconosce coerenza, e anche chi non mi ama in qualche modo mi rispetta.

Per essere un cavernicolo, o un primitivo infondo non sono malaccio.

Alice e il blog centoqurantadue.

Il blog centoquarantadue, c’è una ragione strana perché si chiama così, la padrona di casa l’ha spiegata, volendo potete andare a vede la spiegazione nel blog.

Nel blog sono in due, lui latita parecchio, personalmente però mi è simpatico, la protagonista indiscussa è la padrona di casa, ci sono racconti inediti, poesie di lei, frasi e a volte un passo a due dove ognuno dei due dice la sua….

Ieri la padrona di casa è tornata su un argomento a lei caro, la bellezza, dice che non è importante, chiaramente lo dice perché da quanto si intuisce lei è molto bella,ma come tutte le donne belle dice che essere belle è un problema, perché tutti i maschietti che si avvicinavano e si avvicinano a lei hanno un solo fine.

Catalano avrebbe detto ” meglio: belli, sani e ricchi, che brutti, malati e poveri” ma io sono un banale in queste cose.

Leggendo il pezzo mi è venuta in mente Alice, era una delle tante figlie di una coppia che abitava davanti a casa mia nel tempo della mia gioventù.

Alice era brutta ma veramente brutta, tutte le altre sorelle erano carine, una addirittura quasi bella, lei Alice era l’unica della famiglia brutta.

Alice oltre essere brutta per il resto era una ragazza normale, simpatica , mediamente intelligente, ed anche di compagnia.

Ricordo un’estate quando in paese era arrivata una nuova famiglia provenivano dalla Toscana, padre madre e due figli, una splendida ragazza la figlia più grande, e un bellissimo ragazzo della mia età di nome Luca , e quasi tutte le ragazzine del posto cominciarono a sbavargli dietro.

Luca era simpatico ed entrò a far parte della compagnia.

La sorpresa quando dopo qualche tempo scelse Alice come sua ragazza.

Nessuno di noi aveva mai visto Alice come possibile ragazza, amica si, ma ragazza no.

Luca sosteneva che in giro non vedeva ragazze più belle di lei, qui ho capito che l’amore è proprio cieco, secondo me anche certi uomini erano meglio come bellezza di Alice, ma felice lui…….

La storia è durata parecchio, finché Luca non è ripartito con la sua famiglia verso nuovi lidi.

Alice nel frattempo si era spostata con famiglia in un paese vicino.

Dopo molti anni l’ho rivista, si era sposata e avuto due figli, per quanto possibile era diventata ancora più brutta, si era incominciata ad ingobbire, si era allargata , e il taglio dei capelli alla maschietto non facevano che peggiorare le cose.

Eviterò tutte le facili cattiverie, comunque era rimasta simpatica.

L’ho rivista qualche tempo fa, avete in mente il gobbo di Notre Dame cartone animato?

Si era ingobbita ancora di più, il taglio dei capelli era sempre alla maschietto, il viso si era quasi sfigurato un occhio si era quasi chiuso, chiaramente ha dei problemi fisici degenerativi, nonostante tutto è rimasta una bella persona, gentile e simpatica….sempre sposata e il figlio che era con lei, per sua fortuna in fatto di bellezza non ha preso dalla madre.

Con affetto ad Alice in ogni caso una bella persona.