I centri da tavola all’uncinetto trafugati.

Come raccontavo ieri dolce consorte per tenere impegnata la zia suora le comprava il filo per l’uncinetto qui da noi e lo mandava al convento.

L’ultima volta che c’eravamo visti zia suora e dolce consorte si erano messe d’accordo per un completo da centro da tavola , che era composto da 4 pezzi. Uno grande centrale poi altri tre pezzi.

Era passato più di un anno, e la zia era stato spesso male, diciamo che ha 80 anni a cominciato a dire che sarebbe morta a breve, e quindi era il caso di andarla a trovare per l’ultima volta, è morta a 100 e passa anni. I viaggi per trovarla prima di morire sono stati molteplici. In compenso abbiamo visitato posti bellissimi.

Come detto era passato più di un anno, quando nella telefonata settimanale zia suora aveva avvisato dolce consorte che i centri erano stati dati a sorella lontana che era andata a trovarla e che avrebbe provveduto lei a spedirglieli.

I centri non sono mai arrivati…..

Dopo qualche anno siamo andati a trovare sorella lontana, e quindi dolce consorte pensava che in quell’occasione gli sarebbero stati consegnati i suoi centri.

Sorella lontana ha una casa enorme, e dall’ultima volta che eravamo stati a trovarla aveva creato un salone stupendo con mobili antichi , quando dolce consorte guardando sul tavolo ha visto in bella mostra i suoi centri….

Sorella lontana con una notevole faccia tosta diceva ” hai visto come ci stanno bene i tuoi centri sul tavolo?”

Dolce consorte non è capace a litigare e non ha detto nulla sul momento.

Da soli invece……

I centri sono ancora in bella mostra sul tavolo di sorella lontana.

Zia suora quando dopo qualche tempo siamo andati a trovarla ha detto ” va be’ lasciateglieli che ve li rifaccio” cercando di mettere pace.

In realtà poi zia suora non è stata più in grado di fare lavori così complicati.

In compenso noi in quel periodo della nostra vita, contro ogni mia volontà, ma era necessario, siamo andati spesso ospiti di sorella lontana, ed ogni volta che dolce consorte vedeva i suoi bellissimi centri sul tavolo gli veniva male allo stomaco.

“Ma la storia” dice dolce consorte “non è ancora finita. “

Per quanto mi riguarda è finita, e anche le visite a sorella lontano.

Ma questa è un’altra storia che non si può raccontare sul blog.

Zia Maria. Quando i talebani eravamo noi, e non parlo di secoli fa.

Ieri è venuto fratello, memoria storica della famiglia.

Nei vari discorsi siamo arrivati a parlare di zia Maria, sorella di mio nonno.

Erano rimasti solo loro due di tutta la famiglia , i genitori erano morti, e anche tutti gli altri fratelli, a quei tempi la vita media non superava di molto i 50 anni. Mi tocco con tutte e due le mani.

Zia Maria era molto bella, ed un amico di mio nonno, un vedevo benestante con due figli l’ha chiesta in sposa , mio nonno ha detto ” perché no?” E così mia zia si è trovata sposata nel giro di qualche mese.

Il marito di mia zia, quindi mio zio acquisito era molto più anziano di mia zia e secondo fratello aveva un pessimo carattere, manesco le sberle non si contavano, inoltre era gelosissimo e per non farsi mancare nulla era anche brutto.

Zia Maria è stata sempre molto credente, due messe al giorno, una al mattino alle 5 o alle 6 , quando in Italia le persone andavano ancora a messa e i preti soprattutto celebravano ancora la messa del mattino, poi quella della sera. Dio l’aveva voluta premiare facendola sposare col mio zio acquisito.

Sei figli hanno avuto.

Lo zio era gelosissimo come detto, e mia zia Maria non poteva uscire da sola, neanche per andare a messa.

Per essere sicuro che non uscisse da sola prima di andare via buttava la cenere davanti alla porta e alla finestra, in modo che se zia fosse uscita si sarebbero viste le impronte.

Zia nonostante tutte le botte e la brutta vita che ha fatto è rimasta sempre molto credente, e fino alla fine della sua vita le due messe al giorno sono rimaste un appuntamento fisso.

Zio acquisito gli ultimi anni era rimasto paralizzato nel letto e in demenza, ma a questo punto zia Maria ha cominciato a vendicarsi , col bastone lo picchiava. Fratello era andato per caso e l’aveva trovata che lo percuoteva con forza, e lo insultava….

Sicuro che fino a quando non è morto lo zio acquisito, le due messe e la confessione erano diventate necessarie per zia Maria per salvarsi l’anima.

Quando ti mandi la sfiga da solo.

Litigo anche quando non voglio litigare. E’ il mio karma…

Ieri notte leggevo un pezzo di una mia amica di blog, è una ragazza giovane che ha intrapreso una sua battaglia personale non contro il vaccino in se, ma sulle false informazioni che secondo lei e molti altri ci vengono date. C’è un un signore molto suo amico, amicissimo direi da quello che leggo, anzianotto da quello che ho visto nel suo blog, è un intellettuale cresciuto a pane e Catullo, troppo intelligente per me che come dice Deby sono un diversamente blog. Chiaramente il signore in questione si guarda bene di non leggere niente di mio. Pari e patta.

Destino ha voluto che i nostri commenti si siano incrociati in qualche blog amico, sempre tutto in perfetta armonia.

Ieri notte la nostra amica comune ha pubblicato il suo ennesimo pezzo contro l’informazione sui vaccini, e lui come al suo solito ha iniziato a cercare di convincerla che si stava sbagliando, ogni pezzo che scrive lei ormai è così, sono amici ed è giusto che sia così. Lui prova a convincerla che sono notizie false, lei che cerca di dimostrargli che sono notizie vere. Io non sono mai entrato nel merito delle loro discussioni me ne sono sempre guardato bene.

Ieri notte lui ad un certo punto della loro discussione lui ha affermato, vado a braccio ” io ho fatto il vaccino, tutti i miei hanno fatto il vaccino e stiamo tutti benissimo. ” Io che sono pirla lo so, ma c’erano già state altre battute in precedenza tra di noi, quindi ho scritto ” toccati perché te la sei tirata da solo” Lui mi ha risposto malissimo, ma è caldo, ha fatto il vaccino ed è troppo intelligente. Ho cercato di chiarire…. ma il mio karma è quello, litigo anche se non voglio.

Perché ho scritto quella frase ?

Anni fa era un venerdì pomeriggio e con un signore si discuteva (stranamente) di dipendenti, lui ne parlava male… ” sono passati cinque anni e non ho fatto un giorno di malattia” ho dichiarato. Il lunedì dopo era di mattina sono stato ricoverato urgentemente al pronto soccorso, ho rischiato di morire…. e di malattia dopo un po’ ne ho fatta.

Ricordando il mio episodio al “stiamo tutti benissimo ” mi sono preoccupato per lui e familiari e gli ho consigliato di toccarsi.

Il seguito tra me e il signore ve lo evito. Però alla fine mi ha augurato” un stai bene” preoccupante. Io si che mi sono toccato con tutte e due le mani e poi tanto che c’ero ho chiesto aiuto a dolce consorte, metti le mani lì ho detto, non si sa mai che poi da cosa nasce cosa.

Direte” un caso il tuo”

No! Due anni prima mi ero avventurato in un ” mai fatto incidenti in moto” L’ho raccontato anche nel blog. Il giorno dopo per guardare il culo di una che tra l’altro conoscevo , ancora adesso ride quando mi vede, le ho raccontato il fatto. Stavo andando pianissimo, eravamo tutti incolonnati dietro ad una corriera. quando la corriera è ripartita e io sono partito ma non mi sono accorto che quello davanti a me girava, guardavo altrove… Incidente da fermo praticamente, l’auto nessun danno, io la scocca…..

Quindi mai e poi mai lanciarsi le sfighe da soli.

Mi ha telefonato Catullo, dice che a lui però gli sto simpatico.

Non si può piacere a tutti.

Ha ragione quel pirla di confindustria” per assumere bisogna prima licenziare” Non è che ci vuole un genio a capire queste cose.

La cosa funziona così, sta per ripartire la ripresa, è sicuro,sicurissimo più che certo, certissimo, lo dicono tutti, ovunque vado c’è uno che lo dice ” stiamo per ripartire”

“Bene” direte se si riparte nessuno perderà il posto, durante la pandemia sono stati bloccati i licenziamenti, ora si riparte quindi non è necessario licenziare, anzi visto la grande ripresa anche de 4% dicono i pessimisti bisognerà assumere penserà qualche ingenuo che non sa niente di economia. Sciocchini non funziona così, l’economia ha delle regole ben precise, sicuramente che non hanno nulla da vedere con la logica di noi poveri lavoratori sprovveduti.

Prima bisogna licenziare per poi poter assumere, non è difficile da capire. Tipo: prima devi morire se vuoi risorgere, anche Gesù ha fatto così.

Tutti gli imprenditori si lamentano di non trovare lavoratori e quelli che hanno un lavoro devono essere licenziati, questo è un paese così, naif .

Al delirio( lavoro) non trovano personale dicono, falso non trovano persone disposte a lavorare a 500 euro al mese 40 ore settimanali, Così vale per ristoranti, bar alberghi ecc ecc… Colpa del reddito di cittadinanza dicono.

LO SCANDALO ERA PERMETTERE CONTRATTI VERGOGNOSI COME QUESTI. FINITO IL PERIODO I LAVORATORI LASCIATI A CASA E AVANTI UN ALTRO, IN BARBA AD OGNI BUON SENSO.

Questo vogliono gli imprenditori licenziare gente protetta per assumere schiavi ricattabili, ecco cosa vogliono questi stronzi.

Spero che la sinistra abbia un rigurgito di dignità, ma ci spero poco. Ieri ho sentito un coglione dire che un lavoratore deve andare fino a 100 chilometri di distanza se gli viene offerto un lavoro.

Coglione se devo pagare un affitto aggiuntivo, più tutto il resto e prendo 700 euro alla fine ci rimetto. Pezzo di merda che non sei altro te e chi non te lo dice.

Scusate lo sfogo ma non se ne può più di questa gentaglia.

E’ stato tutto un gran fraintendimento. Luisa non era Luisa. Ora vi spiego…..

Dolce consorte è da ieri pomeriggio che ride, anche stanotte ogni tanto si svegliava e rideva.

Tutto parte dal nome Luisa che è chiaramente un nome di fantasia, la protagonista ha un nome composto da due nomi e per comodità diremo Maria Luisa , l’altra protagonista ha sua volta un nome composto da due nomi Maria Luigia.

Maria Luisa è molto amica di dolce consorte e come detto spesso siamo usciti insieme a lei e al marito.

Maria Luigia è amica di dolce consorte, credo di averla vista una volta, forse due, mai avuto a che farci.

Quando l’altro giorno ha detto “vuoi vedere la foto di Maria Luisa” sostiene tra le risate di aver detto Maria Luigia .

Maria Luigia infatti ha vent’anni di meno di Maria Luisa, il taglio dei capelli è diverso, e si trucca, ed ha perso lei si trenta chili, ma considerando che era andata oltre i 90 perdere peso le ha fatto solo bene.

Ecco spiegato perché non riconoscessi nella foto Maria Luisa, era Maria Luigia.

Dolce consorte tra una risata e l’altra mi ha chiesto “ma se Maria Luisa pesa meno di 70 kg in quale parte del corpo pensassi avesse perso 30 Kg ?

Infatti era la domanda che mi ponevo anch’io.

Ora torniamo all’equivoco, dolce consorte non parla praticamente mai di Maria Luigia, che tra l’altro si trova per lavoro in Marocco da almeno due anni.

Maria Luigia ha a dire il vero ha una storia personale degna di almeno tre romanzi, una trilogia composto da un prima, un dopo e un adesso. Tutti e tre i romanzi sarebbero al confine dell’incredibile.

Quando ho sentito Maria sono andato in automatico su Maria Luisa, a volte a noi mariti capita di non ascoltare con attenzione cosa ci dicono le mogli, è una difesa naturale.

Ora dolce consorte sostiene di non aver sentito o capito dell’invito a cena, anche perché Maria Luigia sta in Marocco e non sarebbe certo facile organizzare la serata.

Quindi Maria Luisa : non è dimagrita, non ha cambiato taglio di capelli, non si trucca, non sembra più giovane di vent’anni e soprattutto non ha relazioni extra coniugali.

Chiedo scusa per aver pensato male.

Luisa, amica di dolce consorte ha perso 30 kg. Dove e perché?

Distrattamente dolce consorte mi dice “vuoi vedere la foto che mi ha mandato Luisa ? ” “no ne faccio a meno” rispondo. Dopo un po’ ” Sicuro? Mi ha mandato un’altra, foto e dal posto di lavoro” finisce di dire la mia dolce tre quarti. (scherzo)

Sono lì e guardo, e non riconosco la persona in foto, di sicuro non è Luisa, quella della foto è una gnocca più giovane di almeno 25 anni di Luisa ” Chi è ?” domando ” chi vuoi che sia è Luisa” insiste dolce consorte. ” E’ un foto ritocco insisto, non vedi che quella della foto è una giovane” Luisa ha la mia età . dico ” Dici?” mi risponde.” Non hai una foto più vecchia e guarda la differenza ” propongo ” si ho una foto di un mese fa ” e mi fa vedere, uguale all’attuale foto ” te l’ho detto che ha perso trenta chili ? ” finisce di dire.

Ora dolce consorte è come tutte le donne è nel loro DNA, dice un sacco di cose di cui potrebbe fare a meno, e le cose invece interessanti si scorda inevitabilmente di dirmele.

Luisa è una cara amica di dolce consorte, più volte siamo usciti in coppia. Il marito in piccole dose è simpatico, poi gli pace parlare di donne , anzi gli piace parlare solo di donne, e mi mostra spesso le foto delle sue conquiste.

Luisa ha un difetto, parla parla parla parla parla parla parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Una bastonata sulla testa è l’unico modo per fermarla , come donna non sarebbe male anzi… certo l’ultima volta che l’ho vista aveva una decina di chili in più, ma ben distribuiti, Luisa era dentro dei pantaloni e il sedere faceva ancora la sua bella figura, considerando poi il ragguardevole seno, se mi assicurasse che non parlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sarebbe una con cui si potrebbe fare….(chiaramente se non fossi già sposato) comunque è impossibile che non parli.

La domanda è perché ha perso 30 kg e dove ?

Escluso che fosse malata, dolce consorte non ha saputo rispondermi. ” Non me l’ha detto” ” ma tu l’hai chiesto?” ” no, se voleva dirmelo me lo diceva ” ” Ma vi siete viste tre giorni fa ” continuo ” abbiamo parlato d’altro” finisce di dire.

Costringo dolce consorte a farmi vedere le foto mandate da Luisa in questo mese……

Cambiato taglio di capelli, dimagrita trenta chili, e si trucca…… vista in foto, forse se parla pocoooooooooooooooooooooo, si potrebbe …. ( chiaramente se non fossi sposato)

Indago, ma dolce consorte nega ogni relazione clandestina, comunque anche se fosse negherebbe ugualmente.

Comunque resta da capire dove ha perso trenta chili.

“Ci potremmo vedere una sera ” ho buttato lì, la curiosità mi uccide, e da dolce consorte non riesco ad avere informazioni.

Visita al defunto.

Ieri mattina dolce consorte mi dice ” E’ morto Paolo” ” Ha fatto presto” rispondo. Tre giorni fa in ospedale gli avevano dato tre mesi di vita.

Ora dire tutta la verità sarà anche giusto, ma ci sono persone che tendono a deprimersi più di altre, Paolo sapeva di essere malato, ma sentirsi dire” lei ha al massimo tre mesi di vita” non è stato certo incoraggiante, il suo umore neanche tanto stranamente si è incupito. Il bello si fa per dire che gli hanno dato anche una cura ” si sa mai ” hanno detto i dottori.

Paolo non era un mio amico, l’avevo visto solo due volte, invece dolce consorte è molto amica della sorella. Paolo era ancora giovane, per la Fornero da quest’anno poteva andare in pensione. Sarò sincero averlo visto due volte era stato anche troppo , soprattutto la seconda volta avevo pensato che era un cretino perso. Un’altra volta racconterò il fatto, ora è appena morto eviterò di parlarne male.

Ieri sera dolce consorte mi manda un messaggio ” mi accompagni dal morto ?” sono già le otto di sera e dobbiamo ancora mangiare. ” ma non vai al funerale domani ? ” Chiedo ” preferirei fargli visita “mi risponde.

Ora dolce consorte ha un brutto rapporto sia con la morte che con le malattie, tende a negarle, e a dirla tutta è una fifona.

” Va bene vengo a casa e poi decidiamo ” mi dice .

21 e 30 ” Dai andiamo ” dice d’improvviso ” mi sembra tardi ” provo a dire, vero che sono amiche ma… “Muoviti che si fa tardi ” continua ” ma mandale basta un messaggio, magari è già a letto, magari il morto è stanco delle visite, tutto il giorno gente ” provo a dire per dissuaderla, niente. e così ci ritroviamo dopo cinque minuti sotto casa del defunto.

Giulia la sorella del morto e amica di dolce consorte ci apre il portone, le fa piacere vedere dolce consorte , anche la mia visita le fa piacere, ma quella di dolce consorte di più.

La storia potrebbe finire qui.

No, e che in casa c’era un’altra persona……

La ex moglie di Paolo che aveva scelto proprio quell’orario per non essere vista da nessuno. La signora saggiamente aveva telefonato prima, non come dolce consorte….

Intanto una bella donna, una florida signora, tutta tenuta. Bionda bionda minimo una quarta di seno con balconcino con vista, però va dato atto vestita a lutto, cioè di nero.

La signora non ha detto una parola in tutto il tempo che abbiamo fatto visita, a me e era stata presentata come un’amica di famiglia.

La signora ogni tanto piangeva, ma con stile, si vedeva che tendeva a reprimere il pianto.

Erano anni e anni che si erano separati e divorziati, lei si era risposata, lui ? E’ appena morto, oggi non è bello raccontare, ma Endy che vuol sapere di scambi di coppia, dalla lei di questa storia di cui Paolo si era follemente innamorato avrebbe solo da imparare .

Scricciolo (collega lavoro) fa da testimone alle nozze del fratello ed è in cerca del vestito da mettersi.

Scricciolo a breve fa da testimone alle nozze del fratello.

A scricciolo la cognata non piace, è una depressa cronica, sono 20 anni che sta col fratello, dalle elementari facendo due conti.

” Felice lui, sono felice anch’io ” ha detto. Cazzata incredibile.

” Che vestito hai comprato? ” ho chiesto, sapendo quanto le donne ci tengano a queste cerimonie.

” Ho girato tutti i negozi in giro ma non l’ho trovato”ha risposto

Scricciolo ha le idee chiare di quello che vuole.

Tacco 12 , aveva detto 15 ma poi… il tacco è più alto di lei. Scricciolo nonostante sia piccolina veramente piccola è una bomba sexy.

Vestito non troppo appariscente per non mettere in secondo piano la cognata già depressa di suo.

Ho visto la foto della cognata, anche se va vestita col burqa scricciolo la mette in secondo piano.

Schiena scoperta fino al fondo schiena, vestito senza maniche con una stoffa trasparente che copra le braccia, scollatura fino al seno che non ha, ma con i ritrovati moderni si può tutto, spacco davanti, sul colore niente di appariscente per via della cognata, e qui la difficoltà nel trovare il vestito. “Rosso no, si nota troppo, un verdino. ” ha detto.

Ora se scricciolo va vestita così, penso che nessuno guarderà la cognata neanche per sbaglio, neanche il sacerdote.

La difficoltà nel trovare il vestito in realtà è anche un’altra, scricciolo non vuole spendere più di trenta euro.

Ho provato a dirle che trenta euro sono pochini, ma non ci sente. Ha già girato tutti i negozi dei cinesi in giro con scarsi risultati.

Il fratello si sposa tra meno di un mese. Comunque l’ho tranquillizzata” qualunque cosa ti metterai addosso se assomiglia a quello che hai detto sarà un successone “

Ritratto di donna. La Napoletana. Prima parte

Ieri è venuto fratello, si parlava di vaccini, e degli anziani ancora in vita nel mio paese d’infanzia, fratello ha nominato la Napoletana, 94 anni, io a dire il vero la pensavo morta.

La Napoletana, la chiamava così mia madre, in realtà veniva da un cittadina vicino Napoli di cui non ricordo il nome.

Quando la Napoletana era venuta ad abitare nel paese della mia infanzia aveva già superato i 30, ma ne dimostrava di più, piccola e tonda, coi capelli tinti biondi, una gran parlantina con un accento inconfondibile, era indubbiamente simpatica, faceva di mestiere la parrucchiera ed aveva aperto un suo negozio.

La Napoletana era sposata e aveva un bambino di qualche anno più piccolo di me che balbettava in maniera esagerata creando ilarità. Anch’io a quei tempi soffrivo un poco di balbuzia non certo in quella maniera, quindi capivo il suo dramma , ma non posso negare di aver riso anch’io, mai davanti a lui. Mentre gli altri bambini, quando si è bambini si è terribili altro che innocenti, spesso ridevano a crepapelle davanti a lui, quando si bloccava non c’era più verso che riuscisse ad andare avanti con la frase, ripeteva incessantemente l’inizio della parola senza riuscire ad andare in là con la frase, le risate degli altri bambini di certo non lo aiutavano.

Il marito, dopo due anni dal loro arrivo, un uomo magro magro, piccolo di statura, allampanato, sembrava un morto che stava in piedi per abitudine , ha pensato bene di fare il morto per davvero, lasciando soli moglie e figlio.

La Napoletana nonostante fosse ancora una donna giovane, non si è mai più risposata, mai sentito di qualche sua storia con altri uomini. Tutto il suo affetto si è riversato sul figlio, che poi si è scoperto che era stato adottato.

Troppo amore a volte può creare danni irreparabili.

La Napoletana ha vissuto per quel figlio. Antonio per l’anagrafe, Tony per lei, Totò per tutti gli altri.

Avrebbe voluto un futuro radioso per il figlio, sarebbe stata disposta a qualunque sacrificio, ma Totò era si un bravissimo ragazzino, ma era negato per lo studio, le difficoltà di parola non certo l’aiutavano.

La Napoletana oltre il figlio aveva altre due grandi passioni : il lotto e la magia.

Tutti noi del posto ci ricordano di quella volta che allo stadio dove giocava la nostra squadra locale , trai giocatori c’era anche il figlio, è arrivata accompagnata da un mago, un tipo strambo vestito in maniera strana, che ha cominciato a fare dei riti per propiziare la vittoria della nostra squadra. Non era bastata la cocente sconfitta per farlo desistere, il mago nonostante tutto era tornato più volte. Il sedicente propiziatore aveva detto che la sconfitta era stata colpa nostra , che c’era stata troppa negatività nei suoi confronti.

L’arrivo di Sonia come lavorante nel negozio di parrucchiera sembrava dare una svolta alla vita si di Totò che della Napoletana…..

Continua….

L’amico andato in fumo.

Io so che lui avrebbe riso

L’altro ieri ci siamo sentiti con la moglie del mio amico morto qualche giorno fa.

Ieri è stato cremato.

Lui avrebbe voluto essere sepolto senza cassa sotto un albero ed essere nutrimento per quest’ultimo. Ma è vietato.

La cremazione era la seconda ipotesi, e poi voleva le ceneri buttate in mare o in un bosco, aveva preparato anche un foglio, il problema è che la moglie non trova più il foglio.

In Italia puoi fare quello che vuoi, ma per le ceneri no. Senza la volontà scritta o senza autorizzazione dell’ufficiale di stato civile, anche tramite testimonianza si rischia da due mesi ad un anno, più una multa salatissima.

Quindi al telefono abbiamo cominciato a prospettare le varie scappatoie. Una era di tenerselo in casa in salotto sulla mensola per compagnia. Fastidio non ne da, sta lì senza essere molesto, di sicuro non vi chiederà di cambiare canale che il programma non gli piace.

L’altra, di uscire furtivamente con le ceneri, andare al mare, tra gli scogli in zone non frequentate da nessuno in questa stagione e gettarlo in mare. Non prima di aver riempito con altre ceneri l’urna in caso di controlli. ” Dov’è suo marito?” chiede il poliziotto severo ” Lì nell’urna, esce poco ultimamente, mai direi ” finite di dire . Il poliziotto controlla le ceneri ” si è lui” dice convinto e se ne va via.

Se non trovasse le ceneri sarebbero guai. ” Dov’è andato ? ” vi chiederebbe con voce severa ” ieri sera era lì ” potreste provare a rispondere ” si vede che si annoiava , sarà andato a farsi un giro al mare” potreste provare a dire. Un anno di galera non ve lo toglie nessuno, più la multa.

Ora mi sono offerto di andare a testimoniare dall’ufficiale di stato civile, se non bastasse la loro testimonianza( moglie e figlia).

Il suo desiderio era di tornare alla natura vediamo di accontentarlo.

Con affetto