Biografia di un artista Paola Pioletti.

Era quasi un anno fa per la precisione, era verso la fine di febbraio che vagando sul blog ho letto un racconto, ed è stato subito amore (letterario), ho amato da subito quell’anima che aveva scritto quel racconto, e poi nei giorni successivi altri racconti, uno più bello dell’altro accompagnati spesso da stupendi disegni il blog era ploporosso70.

Ricordo di avergli scritto che stava diventando la mia scrittrice preferita

In quei tempi avevo deciso di chiudere il blog , escluso qualche sporadica visita era un deserto.

In tutta onestà devo ricordare anche frammentidisabrinaesse la mia prima follower, sbaglio dovrei dire amica di blog, a sua volta amica di ploporosso70 . Sabrina è un vero talento letterario, se vi capita andate a trovarla, se volete ascoltate pure i suoi video musicali, ma andate a leggere quello che ha scritto è veramente bravissima.

Era tramite i loro commenti che avevo conosciuto ploporosso70. I blog funzionano così, non sapevo che funzionasse così.

Ploporosso70 è chiaramente Paola.

Le mie giornate sono diventate più belle da quando l’ho conosciuta, amavo la mattina andare a leggere ciò che scriveva e diceva, e poi grazie a lei e a sabrina la mia cerchia di amici sul blog si è allargata.

Un giorno rammento come fosse oggi, ha scritto che avrebbe chiuso il suo blog, ce l’aveva col mondo, gli avevano fatto gli ennesimi torti, copiato i suoi disegni …. ricordo di aver pianto all’idea di perderla……

Poi Paola dopo qualche tempo ha deciso di riaprire un nuovo blog, oggi siamo a Misteryously in coabitazione con Silvia, altra splendida persona.

Per onestà va detto, che per tutelare le sue opere, Paola in questo nuovo blog ha un altro approccio, si ogni tanto fa mostra del suo talento ( non vuole che sui dica che ha talento) ma si dona giustamente con più parsimonia.

Il libro, intanto è un vero libro, fatto come Dio comanda, è stato un parto doloroso, pieno di rinvii, e di contrattempi, ma il risultato va detto è ottimo.

Non faccio il critico, e poi sono di parte, anche se in questi mesi ogni tanto qualche duro scontro con Paola c’è stato, ma dopo aver letto il libro molte cose ora le capisco, molti avvenimenti che gli erano accuditi li sapevo ma altri li ho scoperti solo leggendolo il libro.

Amicizia, lealtà, sincerità, valori con cui costruiamo ogni giorno con grande rispetto. Nasce il bello e il bene della vita. Con stima e affetto è la sua dedica sul libro.

Il suo primo racconto che ho letto, raccontava di una giovane sposa che aveva un modo tutto suo di governare la casa. Bellissimo e divertente.

Grazie Paola

Bestemmie ed altro.

Io non bestemmio, e mi da profondamente fastidio chi lo fa .

Sono agnostico, ma credo nel rispetto degli altri.

Sottoposti e colleghi bestemmiano in continuazione, il porco D…..lo mettono in ogni frase , è un intercalare.

Alla bestemmia io reagisco praticamente sempre , tutti sanno che in mia presenza è gradita la non bestemmia, se no parte sempre la mia polemica, tra la mia polemica e il non bestemmiare le persone preferiscono non bestemmiare, questo di norma, poi ci sono le eccezzioni.

I sottoposti della sera sono tutti bestemmiatori di professione, soprattutto quelli giovani, e visto che cambiano spesso è un continuo riprendere ed educare.

Il ragazzone del rap, quello che si è tinto i capelli blu elettrico , le unghie pittate di nero, e con l’anello al naso, bestemmia in continuazione, anche nelle sue canzoni, i testi ( si fa per dire) sono pieni di bestemmie .

Con lui è un continuo riprenderlo, lui bestemmia e io l’insulto, si va dalla testa di vitello, al tonno, alla testa di vitel tonnè, al pirla ecc ecc….

Col sottoposto preferito, direi che la battaglia è stata vinta, in mia presenza non bestemmia praticamente più, anche se a volte lo sento bestemmiare ma non è proprio nelle mie vicinanze, nella sua rieducazione sono stato aiutato anche dalla sua ragazza , a furia di sentirsi dire di non bestemmiare è migliorato.

Il ragazzone come scrivevo bestemmia per ogni motivo, e spesso senza motivo, provocando la mia ira. In queste settimane per motivi lavorativi, abbiamo dovuto lavorare costantemente fianco a fianco, un incubo per lui e per me, ma soprattutto per lui.

Qualche giorno fa mi ha detto convinto ” non ci credo che tu non bestemmi , tutti bestemmiano” “Tutti i pirla come te, e i tuoi amici” ho risposto. ” Sono sicuro che anche tu bestemmi ” ha continuato.” Mi hai mai sentito bestemmiare ?” ho chiesto ” No ” Ho rifatto la stessa domanda al sottoposto preferito e al collega Non voglio venire alla sera , anche lui bestemmiatore convinto ” No ” è stata la risposta. ” Secondo me, quando sei da solo bestemmi ” ha continuato imperterrito.

Quando si è da soli anche la bestemmia è preghiera, gli ho detto spiazzandolo, se tu ti rivolgi a Dio e gli parli evidentemente ci credi, se no sei un malato mentale, quindi se nel tuo parlare con Dio anche le offese ci possono stare, è un problema tuo col tuo Dio, ho cercato di spiegargli, il nominarlo in presenza degli altri è sbagliato, ora certo ci sono le eccezioni, se ti dai una martellata sul dito, diciamo che una bestemmia può essere liberatoria e terapeutica.

Poi l’ho messo al corrente che bestemmiare in un luogo pubblico è un reato, oggi punito con multa, in altre nazioni con l’impiccagione. Il ragazzone sosteneva che è libertà di espressione,e che lui si sente molto meglio dopo aver bestemmiato……

Ieri eravamo di nuovo fianco a fianco, quando è partito con un porco di…. sco, ” non è bestemmia ha detto ” poi c’è stato un porco di…to, sempre accompagnato da ” non è bestemmia “

Ai mie tempi su usava dire, porco Diaz, era il centravanti dell’inter….

ps Il ragazzone mi ha chiesto se dire : porco del tuo D… è una bestemmia ?

Be sta migliorando.

Dolce consorte si offende quando gli do della qualunquista.

Domenica c’era fratello a trovarci. Fratello politicamente è sempre stato di sinistra sinistra, ho una sua foto col pugno in bella mostra.

Dolce consorte è democristiana, di famiglia democristiana , di avi democristiani…….

Come scrivo sempre sono uomo di sinistra, mai mai comunista, anzi….

Da giovane ero impegnato politicamente, grandi battaglie contro i democristiani e comunisti.

Dolce consorte invece è pacata, ed evita accuratamente di parlare di politica, e dichiarare cosa vota, anche con me, mi ha solo giurato ad ogni tornata che non avrebbe votato Berlusconi, voce o non voce avrei chiesto la separazione per colpa grave.

Fratello ogni cosa che succede, anche nelle cose personali la butta sempre in politica, la colpa è sempre del governo, non dimagrisce è colpa del governo perché fa leggi che lo fanno innervosire e quindi mangia, tanto per fare un esempio. Io in questi anni mi sono calmato, o meglio disilluso, il pessimismo ha preso il sopravvento , non credo che ci sia più nessuno che ci possa salvare, l’ultima volta ho votato i 5 stelle per disperazione, contro Renzi (democristiano ) Pd ( quasi tutti democristiani) lega piena di democristiani, ed eccoli lì di nuovo tutti al potere, grazie ai 5 stelle. Conte è un democristiano.

Domenica stranamente dolce consorte ha parlato di politica, ed ha detto la sua.

Da buona democristiana politicamente è una qualunquista.

Sono nato che mi governavano i democristiani, e morirò governato da democristiani questo è il mio destino.

Dolce consorte si è risentita per la qualunquista, anche se detto solo tra di noi, ma da buona democristiana non ha alzato la voce……

Il mio giorno della memoria

In passato ho già raccontato di essere uscito dall’Italia una sola volta, Medjugorje la meta.

Sono agnostico, ma dolce consorte ci teneva , era la terza volta che organizzava questo viaggio, le prime due volte io e figlia non eravamo andati , la terza diciamo che non abbiamo potuto dire di no.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

In Bosnia nel mezzo dell’Europa qualche anno fa 1992 1995 c’è stata una guerra civile dove sono stati compiuti atti ripugnanti uccisioni di massa di civili, stupri organizzati anche su bambini, il peggio dell’uomo e tutto questo con una comunità europea e mondiale incapace di fermare questa vergogna.

Nel mio pellegrinaggio in questa zona martoriata siano stati portati a visitare un istituto che va avanti solo alla generosità delle persone, dove sono ricoverate donne anziane e sole sopravvissute a quel massacro.

Se andate in questo istituto potete incontrare queste donne, donne che in questa guerra civile hanno visto uccidere tutte le loro persone care, molte sono state violentate solo per poterle umiliare.

La storia che racconterò è realmente accaduta, mi è stata racconta da più persone e la sostanza tra i vari racconti non cambia.

Tra queste donne c’era Danica ( non ricordo il vero nome ) a cui era stato ucciso sia il marito che il suo unico figlio, ma non da estranei, ma da quello che era il loro vicino di casa, la guerra civile è questo, i tuoi vicini a cui davi il buon giorno, con cui parlavi e scherzavi, diventano i tuoi peggiori nemici.

Danica era stata recuperata in mezzo a boschi, della sua famiglia lei sola era sopravvissuta .

Danica viveva nell’istituto insieme ad altre donne che avevano subito le stesse violenze e la stessa sorte. La cosa che la distingueva dalle altre donne e che nelle sue preghiere, Danica raccomandava a Dio e alla Madonna anche l’anima del suo vicino, pregava anche per lui, perché capisse il male e l’atrocità che aveva fatto.

Dopo qualche anno che Danica era in istituto, quell’uomo ha chiesto di poterla incontrare.

Il suo vicino si è inginocchiato ai suoi piedi e in lacrime gli ha chiesto perdono per tutto il male che aveva fatto e gli aveva fatto e Danica ha fatto quello che io non sarei mai stato capace di fare l’ha perdonato, lo ha abbracciato e insieme hanno pianto….

Il suo vicino dopo qualche giorno è morto, così mi hanno raccontato e poco tempo dopo Danica l’ha seguito.

L’uomo è un animale strano capace delle peggiori nefandezze, e nello stesso tempo capace di compiere atti di compassione e misericordia e pietà da lasciare stupefatti.

Tutte le guerre sono stupide, le guerre civili ancor di più.

Permettere che al tuo vicino venga fatto del male per la sua fede religiosa, per il suo credo politico, per il colore della sua pelle, be avete capito, voltarsi e fare finta di niente è sbagliato e basta, sempre in ogni luogo e in ogni tempo.

Racconto di ordinaria follia ferroviaria.

Il racconto parte dalla suora giovane indiana che guida come una pilota da rally, ci eravamo attardati alla festa della zia suora per i suoi cento anni, e rischiavamo di perdere il treno che ci avrebbe portato a Roma Termini, dove avremmo preso il treno che ci avrebbe portato a casa,

La suorina si dimostrava un’abile pilota, e mentre ci raccontava la sua vita e le sue traversie , ci portava in tempo alla stazione, fino al quel punto il Signore era con noi, poi tornava indietro con la suorina.

Arrivati a Roma poco dopo siamo saliti sul treno un frecciabianca che ci avrebbe portato a casa, almeno così credevamo. 18 e 25.

Alle 21 una voce femminile ci avvisa che stavamo entrando nella stazione di Pisa ed eravamo in anticipo di 5 minuti, il tutto con tono molto soddisfatto, ancora due ore e finalmente saremmo stati a casa, era dalle 4’30 del mattino che eravamo in giro per treni.

Il treno dopo dieci minuti non parte, e la voce meno soddisfatta di prima ci avvisa che un treno ha investito una persona.

Lo sguardo tra tutti diventa di preoccupazione, non tanto per il poveretto-a che ormai era morto-a, ma perché questi incidenti portano ritardi all’infinito, un frecciabianca ha viaggiatori che devono prendere coincidenze, è un treno che fa lunghe distanze….

Dopo venti minuti il personale è passato vagone per vagone per spiegare la situazione, quello che è stato detto è questo : un regionale ha investito una persona verso Sarzana, e che le autorità competenti erano state allertate, se i pezzi del cadavere erano rimasti solo su un binario la cosa si poteva aggiustare in un tempo ragionevole, se i pezzi si erano sparsi buonanotte al secchio, ha detto il personale del treno.

Alle 23 e 30 tutti i treni in quella direzione sono stati soppressi, avevamo capito che la cosa sarebbe stata grave, quando un ora prima trenitalia ci ha offerto il ristoro: una bottiglietta di acqua da 200 ml e un pacchettino di cracker da 100 gr.( tutto il resto se lo volevi lo pagavi)

“Tutti fuori” c’è stato detto, “tutti in autobus”, usciti dalla stazione non c’era nessun autobus, solo delle corriere di linea. Era freddo era quasi mezzanotte, nessuno sapeva esattamente come fare , hanno provato a dividerci per destinazione , ma la cosa non era così facile, e comunque di autobus nulla.

Più di un ora fuori al freddo , tra battute e scherzi, questa è la dimostrazione che ormai noi italiani siamo rassegnati a tutto, nessuno ha gridato a quei poveretti del personale che si davano da fare incolpevoli di tutto quello che stava succedendo.

Gli autobus sono arrivati dopo un ora e 20 minuti.

Perché ci hanno fatto scendere dal treno se gli autobus non c’erano? Lì sul treno eravamo seduti e al caldo, inutile farsi domande. Ad un certo punto avevamo pensato che nella fretta di venirci a prendere anche gli autobus avessero avuto un incidente.

Arrivati i mezzi, noi viaggiatori ci hanno diviso in tre gruppi, i vicini quelli di mezzo e quelli lontani, poi c’erano quelli che non sapevano dove andare, altre discussioni e telefonate per capire dove inserirli. Se tu arrivi ad un certo orario hai dei mezzi di collegamento, se arrivi alle tre di notte no.

Gli autisti erano stati reperiti velocemente, si fa per dire, e chiaramente c’era voluto il tempo che si presentassero sul posto di lavoro e prendessero i mezzi ed arrivassero da noi.

Il nostro autobus, si è comportato come una corriera di linea, l’autista gentilissimo, dove ha potuto ha lasciato le persone davanti casa, se no in stazione, alle 2 e 30 del mattino siamo arrivati alla stazione dove avevo lasciato l’automobile, poi altri venti minuti per tornare a casa.

Dolce consorte e figlia distrutte, io avevo perso il sonno ed ho quasi finito di leggere il libro che mi ero portato dietro per il viaggio. 24 ore senza chiudere occhio.

Alle sette e mezza mi sono alzato ed ho provato a dire a dolce consorte che doveva andare al lavoro, non vi dico gli insulti.

Nel dubbio siate sempre sale e luce.

Ci sono funerali e funerali.

La morta di oggi a dire il vero ha avuto un bellissimo funerale,l’età giusta per morire c’era, quindi nessun dramma.

La chiesa era piena di persone, io personalmente non la conoscevo, dolce consorte si, e mi aveva raccontato di quanto fosse stata una bella persona.

Quattro sacerdoti, hanno voluto celebrare la messa, tutti sinceramente commossi, la defunta è stata una donna di chiesa, ma non solo….

Il vangelo, le letture e i canti sono stati scelti dalla famiglia, i canti bellissimi, le letture pure, il vangelo straordinario a prescindere dalla fede. Siate luce e sale nella vita, vale per tutti.

Questo è stata questa donna, luce e sale per molti, ma non solo per quelli della sua famiglia, la chiesa come comunità, una grande famiglia allargata.

La casa della defunta dai racconti, era sempre aperta per chi bussava, il sacerdote commosso raccontava di quello che era stato per lui quella donna , da bambino, da adolescente e da adulto, il bussare e sentirsi sempre accolto, l’accoglienza, sapere che qualcuno l’avrebbe ascoltato ed abbracciato , certo come fa Dio a continuato lui, ma lui fa il sacerdote.

Luce e sale per molti, niente cose eclatanti o straordinarie, l’esserci sempre, e non chiudere mai quella porta a chi bussava ed accoglierlo con un abbraccio, niente di straordinario, ma…. ripensandoci bene.