Storia tragica,ma veramente tragica. Metafora della vita per chi dice che non esiste il destino. Racconto triste tutto da ridere.

Chi mi segue sa che alla mattina io e Nontirare (cane) andiamo a fare la nostra passeggiata quotidiana in un sentiero che costeggia un fiume. Nontirare ama fare il bagno nel fiume anche nei mesi invernali, ma questo non c’entra niente con la storia, era così per dire.

Durante l’estate il fiume se non ci sono precipitazioni tende a prosciugarsi, man mano l’acqua tende a diminuire, se poi la siccità continua come quest’anno il fiume si prosciuga totalmente.

Iniziamo la storia tragica, ma veramente tragica metafora della vita.

Nel fiume vivono molti pesci, si concentrano soprattutto in zone in cui si formano delle grandi conche d’acqua , e qui vivono la loro vita.

Cazzo fanno i peci tutto il giorno ?

Nuotano, perché come tutti sanno fa bene alla salute, non per caso si dice sano come un pesce. Mangiano, bevono, si ma senza esagerare non si conoscono pesci alcolizzati , e poi non fanno un cazzo tutto il giorno, solo durante il periodo della fecondazione fanno sesso. Quindi nuotano, mangiano, bevono e fanno sesso.

Non si conoscono pesci filosofi che stanno a cercare il significato della vita, invece si sa di pesci preti, ma non si sa che religione insegnino.

Ma sto divagando.

Man mano che persiste la siccità, le conche d’acqua diventano sempre più ristrette, e anche l’assembrarsi dei pesci in zone sempre più ridotte diventa sempre più densa. Ma i pesci non sanno della tragedia che gli sta per accadere e vivono felici tutto il giorno, nuotando, mangiando, bevendo, scopando ogni tanto e non facendo altro tutto il giorno.

Ma la siccità persiste, e le pozze d’acqua diventano sempre più piccole e sempre più popolate, qui i pesci, oltre che nuotare, mangiare, bere, e ora mai raramente fare sesso, manca l’intimità, cominciano a bisticciarsi, di buono c’è che essendo muti non si sente urlare.

Oramai la tragedia è alle porte solo delle grandi piogge potrebbero salvare i pesci dalla loro fine…

Cosa mai avrebbero potuto farei i pesci per cambiare il loro destino ?

Visto che questo è un racconto basato sulla realtà

Ma come si sa la vita continua, e gabbiani e altri uccelli a cui piace il pesce fanno di questi un buon pasto facile da procurarsi. D’altronde tutti i nutrizionisti dicono di mangiare il pesce almeno tre volte alla settimana fa bene , certo contro il pare assolutamente contrario dei pesci che negano assolutamente la cosa, o per lo meno i pesci dicono che non fa certo bene a loro essere mangiati.

Pensate veramente che il destino non condizioni la nostra vita ?

Quando la morte è giovane. Toccatevi pure.

Nell’arco di poco tempo sono morti due amici di dolce consorte, entrambi avevano sui 50 anni, uno è morto due giorni fa, entrambi un momento prima c’erano, dopo un minuto non c’erano più, d’improvviso un malore, il tempo di dire ” mi sento poco bene” lasciando nello sconcerto e nella disperazione chi era accanto a loro.

Si muore anche giovani , e anche di altro oltre che di coronavirus o da vaccino , da non credere.

Dolce consorte è andata in panico, vuoi che erano amici, vuoi che erano due brave persone, vuoi che lei la morte non la concepisce, è andata totalmente nel pallone .

Si muore tutti prima o poi, per alcuni sarebbe meglio prima, ma comunque prima o poi muoiono tutti.

Ognuno ha il suo personale rapporto con la morte, chi come dolce consorte ne ha il terrore, chi la sfida, chi la trova una buona compagnia….

Qualche anno fa ho dovuto pensarci seriamente alla morte, ero lì disteso su un lettino d’ospedale, 48 ore si erano presi i medici …..48 ore su cui riflettere della propria vita.

Questi avvenimenti ti cambiano? Si e no.

Io so che da quel giorno non ho più paura della morte, so che fa parte della mia vita e mia accompagna silenziosa. Mi fa più paura non vivere appieno la mia vita, lasciarla scivolare via senza cercare di realizzare i mie sogni, i miei desideri. In questo aver visto in faccia la morte ti aiuta, sai con certezza che il tempo a tua disposizione non è infinito.

Di sicuro c’è che decidere di vivere può essere una scelta, morire, mi dispiace dirvelo è obbligatorio.

Per il momento “buona vita a tutti.”

Articolo per solo adulti. La prova d’amore. “Amore dai ti prego facciamolo”

Carlo ” amore ma tu mia ami ? ” Luisa ” certo amore che ti amo, lo sai che ti amo” ” Carlo ” allora facciamolo ” Luisa ” Ma ho paura ” risponde con voce bassa ” Ma amore non devi avere paura, non devi temere nulla ” risponde Carlo con voce decisa ” Ma per me è la prima volta , ed ho paura ” risponde Luisa sempre con voce bassa. ” Amore vuol dire che non ti fidi di me ?” Dice Carlo con voce di rimprovero. ” E che ho….. e che ho paura ” risponde con voce flebile la ragazza. ” Se ti dico di stare tranquilla di me ti puoi fidare, sai quanto ti amo, ti prego facciamolo ” insiste Carlo ” Non lo so, anch’io ti amo e non sai quanto ti amo, ma continuo ad aver paura te l’ho detto per me è la prima volta ed ho pura” risponde ancora titubante. Carlo l’abbraccia e la bacia appassionatamente ” Pensi che potrei mai volerti farti de male ?” chiede Carlo ” No” risponde Luisa ” allora facciamolo ” ripete Carlo. ” dammi la tua prova d’amore, dimostrami che mi ami ” finisce di dire. ” Va bene facciamolo” Carlo le accarezza la testa e la bacia ancora con passione e poi si avviano…. ” siamo qui per il vaccino” dice Carlo ” io la seconda dose lei è la prima volta ”

Le prove d’amore in tempo di coronavirus.

Secondo me ci prendono per il culo.

E se fosse l’inizio dell’apocalisse e nessuno se n’è accorto troppo presi dalle nostre cazzate ?

Ieri sera ho ascoltato per 10 minuti il telegiornale…poi sono venuto sul blog ed ho letto alcuni articoli di catastrofi che si stanno verificando nel mondo e la domanda mi è venuta spontanea : e se stesse arrivando l’apocalisse?

Io lo dico senza remore mi piacerebbe far parte di di quelli che assistono all’ultimo spettacolo. ” Com’è stato? “” la fine del mondo “potrei rispondere sinceramente. Finalmente un po’ di giustizia sulla terra.

Qualche peccato l’ho fatto anch’io ma solo peccati veniali di poco conto, io è sicuro che vado in paradiso, se non ci vado io non ci va nessuno. La presunzione è un peccato ? “Ma sei agnostico” dirà qualcuno, vero però un bravo agnostico, e poi zia suora è sicuro che ha messo una buona parola col buon Dio.

Non divaghiamo potrebbe non esserci più tempo.

Ora i segnali obbiettivamente ci sono tutti, anzi direi che ce ne sono anche di più. Dal mondo che va a fuoco o che si allaga come non aveva fatto sicuramente negli ultimi millenni . Dalle continue guerre ,al potere dell’economia sul mondo, tutti schiavi del Dio denaro, dalla religione che ha perso ogni significato.

Diciamocela tutta i segnali ci sono, ora bisogna solo aspettare che arrivino i quattro cavalieri e che comincino a fare giustizia.

Il cavaliere sul cavallo rosso è da tempo che è in giro. Quello delle guerre civili delle violenze, a dire il vero da quando c’è l’uomo che è in giro e non si è mai fermato

Il cavaliere sul cavallo nero quello delle carestie e delle ingiustizie sociali sui poveri, be’ a dire il vero anche lui è sempre in giro da quando c’è l’uomo.

Il cavaliere sul cavallo verdastro quello delle pestilenze con scritto Morte sul dorso , a guardare bene anche questo c’è sempre stato.

Il cavaliere sul cavallo bianco dovrebbe essere il falso messia a cui tutti vanno dietro, e di falsi messia è pieno il mondo da quando c’è l’uomo.

La verità che l’uomo è proprio la peggior bestia del creato, e se è stato creato ad immagine di Dio, Dio non ci fa una bella figura.

Il virus avrebbe dovuto renderci migliori, invece ci ha reso peggiori se peggiori si poteva, o meglio ha reso solo più visibile l’egoismo dell’uomo. Vaccinati o non vaccinati non fa nessuna differenza.

“Io mi vaccino anche per te ” ” Ma va a fanculo, ti vaccini per te e il fatto che ne possa beneficiare anch’io è solo una conseguenza. . Io ogni vaccino l’ho fatto per la mia salute, non per la salute del mio vicino.

Va bene, forse in paradiso non ci vado proprio subito.

Dalle guerre

Quando nel testamento vuoi escludere la moglie.

Sarò vaghissimo…..

Giulio ormai sa che sta per morire, non ha ancora 60 anni ma la malattia ormai è andata avanti inesorabilmente ormai è questione di qualche mese al massimo di vita.

Prima di morire vuole mettere a posto tutte le cose, chiede al suo amico Fabio di accompagnarlo dal notaio, vuole fare le cose per bene. Giulio non è più in grado di guidare, e di sicuro non vuole che sua moglie Simona sappia quello che vuol chiedere al notaio e per quello che ha chiesto a Fabio di accompagnarlo.

Simona e Giulio hanno due figli ancora adolescenti.

Il notaio ascolta le richieste di Giulio. ” Impossibile escludere sua moglie dall’asse ereditario ” gli dice” la sua parte gli aspetta.” sentenzia senza possibilità di appello.

Simona è sempre stata una buona moglie che ha sopportato migliaia di tradimenti, ha sempre eseguito le volontà del marito senza mai protestare, e anche adesso è lei che si occupa di lui….

Giulio vuole una clausola che vieti alla moglie di potersi risposare e portare un uomo in quella che a breve sarebbe stata la sua ex casa, sapendo che ormai gli aspettava un loculo di 2 metri per uno.

Il notaio gli dice che non può proibire alla moglie di risposarsi e di andare a vivere nella casa coniugale, e comunque proibire a Simona se mai volesse, di scoparci con qualcuno.

Giulio, chiede comunque aiuto al notaio…..

Ora le soluzioni trovate del notaio non sto qui a raccontarle, Simona chiaramente ha avuto la sua parte, ma il notaio è stato bravo ad accontentare Giulio.

Simona è stata accanto a Giulio fino all’ultimo prendendosi cura amorevolmente del marito, ignara chiaramente delle trame di Giulio per escluderla dall’eredità.

Non si finisce mai di conoscere veramente qualcuno.

I centri da tavola all’uncinetto trafugati.

Come raccontavo ieri dolce consorte per tenere impegnata la zia suora le comprava il filo per l’uncinetto qui da noi e lo mandava al convento.

L’ultima volta che c’eravamo visti zia suora e dolce consorte si erano messe d’accordo per un completo da centro da tavola , che era composto da 4 pezzi. Uno grande centrale poi altri tre pezzi.

Era passato più di un anno, e la zia era stato spesso male, diciamo che ha 80 anni a cominciato a dire che sarebbe morta a breve, e quindi era il caso di andarla a trovare per l’ultima volta, è morta a 100 e passa anni. I viaggi per trovarla prima di morire sono stati molteplici. In compenso abbiamo visitato posti bellissimi.

Come detto era passato più di un anno, quando nella telefonata settimanale zia suora aveva avvisato dolce consorte che i centri erano stati dati a sorella lontana che era andata a trovarla e che avrebbe provveduto lei a spedirglieli.

I centri non sono mai arrivati…..

Dopo qualche anno siamo andati a trovare sorella lontana, e quindi dolce consorte pensava che in quell’occasione gli sarebbero stati consegnati i suoi centri.

Sorella lontana ha una casa enorme, e dall’ultima volta che eravamo stati a trovarla aveva creato un salone stupendo con mobili antichi , quando dolce consorte guardando sul tavolo ha visto in bella mostra i suoi centri….

Sorella lontana con una notevole faccia tosta diceva ” hai visto come ci stanno bene i tuoi centri sul tavolo?”

Dolce consorte non è capace a litigare e non ha detto nulla sul momento.

Da soli invece……

I centri sono ancora in bella mostra sul tavolo di sorella lontana.

Zia suora quando dopo qualche tempo siamo andati a trovarla ha detto ” va be’ lasciateglieli che ve li rifaccio” cercando di mettere pace.

In realtà poi zia suora non è stata più in grado di fare lavori così complicati.

In compenso noi in quel periodo della nostra vita, contro ogni mia volontà, ma era necessario, siamo andati spesso ospiti di sorella lontana, ed ogni volta che dolce consorte vedeva i suoi bellissimi centri sul tavolo gli veniva male allo stomaco.

“Ma la storia” dice dolce consorte “non è ancora finita. “

Per quanto mi riguarda è finita, e anche le visite a sorella lontano.

Ma questa è un’altra storia che non si può raccontare sul blog.

Zia Maria. Quando i talebani eravamo noi, e non parlo di secoli fa.

Ieri è venuto fratello, memoria storica della famiglia.

Nei vari discorsi siamo arrivati a parlare di zia Maria, sorella di mio nonno.

Erano rimasti solo loro due di tutta la famiglia , i genitori erano morti, e anche tutti gli altri fratelli, a quei tempi la vita media non superava di molto i 50 anni. Mi tocco con tutte e due le mani.

Zia Maria era molto bella, ed un amico di mio nonno, un vedevo benestante con due figli l’ha chiesta in sposa , mio nonno ha detto ” perché no?” E così mia zia si è trovata sposata nel giro di qualche mese.

Il marito di mia zia, quindi mio zio acquisito era molto più anziano di mia zia e secondo fratello aveva un pessimo carattere, manesco le sberle non si contavano, inoltre era gelosissimo e per non farsi mancare nulla era anche brutto.

Zia Maria è stata sempre molto credente, due messe al giorno, una al mattino alle 5 o alle 6 , quando in Italia le persone andavano ancora a messa e i preti soprattutto celebravano ancora la messa del mattino, poi quella della sera. Dio l’aveva voluta premiare facendola sposare col mio zio acquisito.

Sei figli hanno avuto.

Lo zio era gelosissimo come detto, e mia zia Maria non poteva uscire da sola, neanche per andare a messa.

Per essere sicuro che non uscisse da sola prima di andare via buttava la cenere davanti alla porta e alla finestra, in modo che se zia fosse uscita si sarebbero viste le impronte.

Zia nonostante tutte le botte e la brutta vita che ha fatto è rimasta sempre molto credente, e fino alla fine della sua vita le due messe al giorno sono rimaste un appuntamento fisso.

Zio acquisito gli ultimi anni era rimasto paralizzato nel letto e in demenza, ma a questo punto zia Maria ha cominciato a vendicarsi , col bastone lo picchiava. Fratello era andato per caso e l’aveva trovata che lo percuoteva con forza, e lo insultava….

Sicuro che fino a quando non è morto lo zio acquisito, le due messe e la confessione erano diventate necessarie per zia Maria per salvarsi l’anima.

Quando ti mandi la sfiga da solo.

Litigo anche quando non voglio litigare. E’ il mio karma…

Ieri notte leggevo un pezzo di una mia amica di blog, è una ragazza giovane che ha intrapreso una sua battaglia personale non contro il vaccino in se, ma sulle false informazioni che secondo lei e molti altri ci vengono date. C’è un un signore molto suo amico, amicissimo direi da quello che leggo, anzianotto da quello che ho visto nel suo blog, è un intellettuale cresciuto a pane e Catullo, troppo intelligente per me che come dice Deby sono un diversamente blog. Chiaramente il signore in questione si guarda bene di non leggere niente di mio. Pari e patta.

Destino ha voluto che i nostri commenti si siano incrociati in qualche blog amico, sempre tutto in perfetta armonia.

Ieri notte la nostra amica comune ha pubblicato il suo ennesimo pezzo contro l’informazione sui vaccini, e lui come al suo solito ha iniziato a cercare di convincerla che si stava sbagliando, ogni pezzo che scrive lei ormai è così, sono amici ed è giusto che sia così. Lui prova a convincerla che sono notizie false, lei che cerca di dimostrargli che sono notizie vere. Io non sono mai entrato nel merito delle loro discussioni me ne sono sempre guardato bene.

Ieri notte lui ad un certo punto della loro discussione lui ha affermato, vado a braccio ” io ho fatto il vaccino, tutti i miei hanno fatto il vaccino e stiamo tutti benissimo. ” Io che sono pirla lo so, ma c’erano già state altre battute in precedenza tra di noi, quindi ho scritto ” toccati perché te la sei tirata da solo” Lui mi ha risposto malissimo, ma è caldo, ha fatto il vaccino ed è troppo intelligente. Ho cercato di chiarire…. ma il mio karma è quello, litigo anche se non voglio.

Perché ho scritto quella frase ?

Anni fa era un venerdì pomeriggio e con un signore si discuteva (stranamente) di dipendenti, lui ne parlava male… ” sono passati cinque anni e non ho fatto un giorno di malattia” ho dichiarato. Il lunedì dopo era di mattina sono stato ricoverato urgentemente al pronto soccorso, ho rischiato di morire…. e di malattia dopo un po’ ne ho fatta.

Ricordando il mio episodio al “stiamo tutti benissimo ” mi sono preoccupato per lui e familiari e gli ho consigliato di toccarsi.

Il seguito tra me e il signore ve lo evito. Però alla fine mi ha augurato” un stai bene” preoccupante. Io si che mi sono toccato con tutte e due le mani e poi tanto che c’ero ho chiesto aiuto a dolce consorte, metti le mani lì ho detto, non si sa mai che poi da cosa nasce cosa.

Direte” un caso il tuo”

No! Due anni prima mi ero avventurato in un ” mai fatto incidenti in moto” L’ho raccontato anche nel blog. Il giorno dopo per guardare il culo di una che tra l’altro conoscevo , ancora adesso ride quando mi vede, le ho raccontato il fatto. Stavo andando pianissimo, eravamo tutti incolonnati dietro ad una corriera. quando la corriera è ripartita e io sono partito ma non mi sono accorto che quello davanti a me girava, guardavo altrove… Incidente da fermo praticamente, l’auto nessun danno, io la scocca…..

Quindi mai e poi mai lanciarsi le sfighe da soli.

Mi ha telefonato Catullo, dice che a lui però gli sto simpatico.

Non si può piacere a tutti.