Nel dubbio siate sempre sale e luce.

Ci sono funerali e funerali.

La morta di oggi a dire il vero ha avuto un bellissimo funerale,l’età giusta per morire c’era, quindi nessun dramma.

La chiesa era piena di persone, io personalmente non la conoscevo, dolce consorte si, e mi aveva raccontato di quanto fosse stata una bella persona.

Quattro sacerdoti, hanno voluto celebrare la messa, tutti sinceramente commossi, la defunta è stata una donna di chiesa, ma non solo….

Il vangelo, le letture e i canti sono stati scelti dalla famiglia, i canti bellissimi, le letture pure, il vangelo straordinario a prescindere dalla fede. Siate luce e sale nella vita, vale per tutti.

Questo è stata questa donna, luce e sale per molti, ma non solo per quelli della sua famiglia, la chiesa come comunità, una grande famiglia allargata.

La casa della defunta dai racconti, era sempre aperta per chi bussava, il sacerdote commosso raccontava di quello che era stato per lui quella donna , da bambino, da adolescente e da adulto, il bussare e sentirsi sempre accolto, l’accoglienza, sapere che qualcuno l’avrebbe ascoltato ed abbracciato , certo come fa Dio a continuato lui, ma lui fa il sacerdote.

Luce e sale per molti, niente cose eclatanti o straordinarie, l’esserci sempre, e non chiudere mai quella porta a chi bussava ed accoglierlo con un abbraccio, niente di straordinario, ma…. ripensandoci bene.

Vai al far del bene

Domenica sera c’è un programma televisivo che seguo da anni, un giorno in pretura.

Se volete sapere come funziona la giustizia in Italia non ascoltate i politici, o i magistrati, guardate questo programma. L’unico consiglio, evitate di andare davanti ad un giudice, evitate ogni tipo di causa, anche se avete ragione lasciate perdere, alla fine che se vi danno ragione o torto l’unica cosa sicura è che avete perso.

Domenica c’era un caso di per se divertente: Un prete di campagna.

Vi darò la mia versione, che potrebbe non coincidere con quello realmente accaduto, di certo in quell’aula non è venuto fuori.

La storia è questa. Una moglie ha una lite violenta col marito, lei è molto più giovane di lui e per quanto visto anche molto gnocca, ma la lite nasce perché è lei che è gelosa, becca una telefonata di una che gestisce un locale notturno, e da qui parte la lite.

La coppia ha da poco avuto una bambina, ora secondo il racconto della moglie, lui la picchia e non è la prima volta, lei torna con la bambina a casa dai suoi genitori, da qui parte tutto.

Il giorno dopo il fratello di lei e il sacerdote che ha sposato la coppia, famoso alle cronache sarde e non solo, anche prima di questo avvenimento, anche all’estero gli avevano dedicato molti articoli, faceva box, ed aveva un approccio ai problemi alla don Camillo di Guareschi: Don Massimiliano Pusceddu.

I due arrivano nell’azienda di proprietà di Valentino Setti il marito in questione , entrano nell’ufficio chiudono la porta e qui le versioni cambiano. La mia versione e che entrano e lo prendono a schiaffi, uno da una parte e uno dall’altra, direi che questo è sicuro visto alcune testimonianze, dicono avesse la faccia gonfia. Un dipendente chiama i carabinieri preoccupato dai rumori e dalle grida, quando arriveranno i due erano già andati via e il Setti non farà nessuna denuncia.

Se volete sapere tutta la storia esatta in rete c’è.

Ora la moglie si è avvalsa del diritto di non rispondere, nel frattempo, visto i tempi veloci della giustizia era già tornata a vivere col marito e fatto un altro figlio, che non va ancora all’università, ma siamo al primo grado c’è tempo.

I due cognati si sono tolti le querele a vicenda, sarebbero stati condannati tutte e due, c’è anche un altra storia che non sto qui a raccontare, quindi assolti entrambi per il non dover procedere.

Un anno e quattro mesi al sacerdote, la sua cazzata grande di essersi portato dietro anche la pistola, questo in verità non è stato accertato, non gli serviva e di certo non voleva usarla, ma di questo il giudice monocratico non ha voluto tenerne conto, il sacerdote aveva il porto d’armi perché a sua volta minacciato dalla malavita locale.

Finale: il prete è stato dispensato dalle sue funzioni dalla curia, si è preso un anno e quattro mesi e tutti gli altri vissero felici e contenti, e poi vai a far del bene.

Se la Madonna avesse detto no.

Ieri era l’Immacolata, e dolce consorte mi ha chiesto di accompagnarla a messa, diciamo che ieri tra noi non è stata una un gran giornata, considerando anche che ci vediamo poco. Nonostante questo, ho deciso di accompagnarla, e così verso le sei di sera siamo andati a messa.

La scelta è ricaduta sull’unica chiesa in zona che facesse la messa a quell’ora erano circa le sei di sera.

La chiesa non è molto vecchia, anni 70 , è molto grande, stile moderno, a me piace parecchio, nonostante lo stile moderno ha molto di spirituale, ed è dotata di un organo fantastico.

Io non amo stare indietro, quindi mi metto sempre nelle prime file, amo guardare e sentire . Nonostante la festività e la giornata domenicale, la chiesa non era molto piena,ma la cosa triste senza quasi bambini, chierichetti nessuno, una donna anziana, e un uomo sposato che conosco che è diventato diacono.

All’organo con mia grande sorpresa, un ragazzo della mia parrocchia , leggermente più piccolo di figlia.

La sua storia è una bella storia, credo che meriti di essere raccontata., ma non oggi.

Dopo dieci minuti di litanie, che riconosco a me fanno ridere, si invoca chiunque per chiedere protezione.

Alle 18 è partita la messa, il ragazzo all’organo è partito, ma non suonava soltanto ma cantava pure, e lì la grande sorpresa, voce meravigliosa, tenorile, quelle voci che ti entrano dentro e ti toccano l’anima, forse da Claudio (blog di musica classica) devo aver ascoltato qualcosa di simile.Dirò solo, che valeva la pena di essere andati lì solo per ascoltarlo.

Qui la finisco sull’organista cantante.

Il sacerdote ha fatto una predica meravigliosa, era tempo che non ascoltavo una predica così bella e appassionata. Sarò sincero è stata un po lunga, infatti tutti i fedeli sembravano insofferenti, compresa dolce consorte, ma a me è piaciuto l’approccio e la passione e la gioia del sacerdote nel rivelare la parola di Dio, c’era proprio la letizia nello spiegare, la bellezza che lui vedeva e sentiva.

Qui la finisco col sacerdote.

La predica chiaramente era sulla Madonna ed arriviamo al punto.

L’angelo chiede a Maria se vuole diventare la mamma di Gesù, Dio l’ha mandato apposta da lei.

Ora tutti sappiamo com’è andata, ma se Maria avesse detto no?

Ora tutto il mondo aspettava il suo si, dice il sacerdote, il suo si, divide il mondo da prima di Cristo e dopo Cristo.

Ma ammettiamo solo per un attimo che Maria ringraziasse l’angelo e Dio per il bel pensiero, e la stima nei suoi confronti, ma che non se la sentiva, non si sentiva preparata al ruolo, il sacerdote l’ha messa su questo piano, l’angelo legge il timore di Maria, e gli dice non temere, allora Maria accetta. Ma poteva Maria dire no ?

Poteva Giuda non fare quello che ha fatto? ma se era già tutto scritto…

Il sacerdote dice una cosa bellissima, per un uomo che non crede chiaramente la risposta sarà insufficiente e non credibile, ma noi abbiamo la fede e a quello che ci dobbiamo affidare, abbiamo la fede in Dio e nella sua parola e a lui ci dobbiamo abbandonare.

Da agnostico l’avrei abbracciato.

Il ragazzo all’organo alla fine ha fatto un vero concerto, sono sicuro solo per me, dolce consorte mi ha preso per un braccio e portato via ” se no non la finisce più ” ha detto.

Chiarisco.

Ieri è stata la mia peggior giornata sul blog.

Partiamo col dire che io non ho mai cancellato nessun commento, per quanto potesse essere offensivo, non ho mai cancellato nulla, certo risposto per le rime, a volte dopo la prima volta risposta, ignorato i seguenti commenti, ma mai cancellato.

Io sono quasi anziano, e sono cresciuto con modelli che oggi capisco non ci sono più.

Ricordo in televisione in un faccia a faccia Giorgio Almirante(Fondatore del movimento sociale)e Marco Pannella. (radicale)

Ora Marco Pannella non ha detto questo è un fascista e con lui non ci parlo, non bisogna ascoltare quello che dice….. E’ andato in televisione ed ha esposto le sue idee demolendo quelle dell’avversario, ora Giorgio Almirante era un grande oratore, ma davanti alla veemenza di Pannella è andato in difficoltà

Qualche giorno fa avevo pubblicato un articolo, nulla di particolare, poi ci sono stati dei commenti, uno di questi era di Mikahel369, che diceva la sua sulle donne, Silvia e Paola si sono sentite offese, non personalmente ma come donne, e Silvia mi chiedeva di prendere posizione. Io ho risposto “quelle sono le sue idee, almeno non è ipocrita”

Chi è Mikahel369 ? Di certo è mussulmano, vive in Giappone , ma è italiano.

Avevo letto un suo articolo dove non avevo capito quasi nulla, gli avevo scritto qualcosa, e lui gentilmente mi aveva risposto .

Sia chiaro a tutti che io non condivido le sue idee, ne religiose, sono agnostico, ne politiche, lui vorrebbe la monarchia, ne sulle donne, dolce consorte lavora , figlia studia all’università, balla i caraibici e il tango argentino, ed è una ragazza molto indipendente, per credere leggere il mio blog.

Chiedevo scusa io per lui se si sentivano offese,mandavo un messaggio ad una terza donna che aveva commentato adsharta ignara della polemica. Cosa aveva detto Mikahel ? non faceva che ribadire il pensiero mussulmano sulle donne, in maniera colorito come nel suo stile, quindi chiedevo a lui di chiarire e di chiedere scusa , chiarire chiariva rimanendo nella sua posizione, ma non chiedeva scusa, non aveva nulla da scusarsi ha detto.

Ora sia Silvia che Paola hanno scritto i loro pezzi, ed hanno detto le loro ragioni. I commenti su Mikahel, lascio a voi immaginare.

Ribadisco le mie scuse se qualcuno si è sentito offeso, visto che il blog è mio.

Ribadisco che non approvo le idee di Mikahel369, che nulla è più lontano da me di idee religiose fondamentaliste, e le sue idee sulle donne.

Detto questo ritengo che siano state fatte delle forzature sulle parole scritte da Mikahel , attribuendogli pensieri anche non suoi, inoltre non ha mai inneggiato alla violenza o altro, ha solo ribadito il pensiero fondamentalista della religione più seguita al mondo.

Cancellerò l’intero articolo, così che nessuno possa sentirsi offeso in futuro.

Che cosa non mi piace della morte ? forse l’ora (Woody Allen)

Sono il quarto figlio , e dire che nella mia infanzia ho sofferto di solitudine sarebbe blasfemo. Paura del buio ? Dormivamo in quattro nella stessa stanza.

La prima volta che ho dormito da solo in una stanza è stato verso i 9 anni, e certo non è stato il massimo dell’esperienze.

Mi ero trovato d’improvviso su un treno con mio zio, il fratello di mia madre, che tornava a casa sua, era stato da noi per qualche giorno, e mia madre aveva avuto la brillante idea di spedirmi con lui nella natia terra, i miei mi avrebbero raggiunto da li a poco per la vendemmia, avevamo ancora dei terreni, coltivati dal fratello di mio padre, per le vendemmie i mie scendevano a dargli una mano.

Avevo circa nove anni era la prima volta che mi ritrovavo da solo senza nessuno della mia famiglia, certo ero con mio zio, ma come già raccontato parlare bene di mio zio è quasi impossibile.

Di questo soggiorno ho alcuni ricordi nitidi, e molti vuoti.

La mia prima volta che ho dormito solo è stato dal fratello di mio padre, non esattamente da lui ma dalla Teresa, (nome di fantasia) vedova con una figlia già da marito. Mio zio non ha mai voluto sposarsi, non è proprio vero, lui voleva sposarsi, ma il padre della ragazza che amava l’aveva data in sposa ad un altro, un uomo benestante, tra il dolore di entrambi i ragazzi. Sta di fatto che dopo quella esperienza non si è mai più voluto sposare, questo non gli ha impedito di avere delle relazioni durature, una con questa Teresa, rimasta vedova da giovane.

Mio zio paterno viveva solo, e non era in grado di occuparsi di me, così ha chiesto aiuto alla sua amica, che mi ha ospitato e trattato benissimo e anche di più.

Il problema se così si può dire è nato la notte, Teresa mi ha messo in una stanza che più che una camera da letto era un santuario, intendiamoci :una stanza piena di fotografie di morti ed ognuna accompagnata da relativo lumino o luce, la mia prima notte da solo in realtà l’avrei passata in compagnia dei defunti della Teresa almeno una quarantina.

Ricordo con uno certo sgomento il momento quando Teresa ha spento la luce, e la stanza è rimasta illuminata dai lumini, e dalle lucette, era un po come se tutti i morti mi guardassero.

Ma questo è nulla confronto alla camera che mi ha riservato mia nonna, la madre di mia mamma, dopo qualche giorno sono finito al paese di mia madre, ero in casa di mia nonna, in certi cimiteri ci sono meno lumini e fotografie di morti, nonna era più vecchia di Teresa e poteva vantare più morti da ricordare, ora non voglio esagerare ma un centinaio di foto c’erano, e non son quanti lumini, ceri e lampadine accese. Mentre quelli di Teresa erano morti suoi, questi erano in qualche modo morti miei, partendo da mio nonno con una foto gigante e un luce che anche al buio lasciava intravedere il viso.

Avevo provato a discutere con mia nonna sull’eventualità di spegnere qualche lumino, ma mia nonna mi aveva detto una delle grandi verità della vita: ” Nipote non c’è nulla da temere dai morti, anzi ci proteggono, quelli da temere sono quelli vivi, loro si ti possono fare del male ” Questo in un dialetto strettissimo, che facevo fatica a capire.

Mia nonna ha soggiornato per un certo periodo qui in liguria da noi, ma ha voluto andare a morire a casa sua, quando scherzando gli dicevamo che l’avremmo sepolta qui da noi che c’era un bel cimitero soleggiato con vista mare, nonna diceva ” No, che qui non conosceva nessuno, che lei voleva essere sepolta insieme a tutti i suoi cari ” Sempre in un dialetto stretto di non facile comprensione.

La mia sulla festa dei morti. Credo che oggi la gente abbia il terrore della morte e cerca in ogni modo di non pensarci, una volta era la cosa più naturale, a mio padre sono morti quattro fratellini, si moriva giovani, la vita media era sui sessant’anni, c’era un approccio sicuramente diverso, e poi le persone credevano veramente che dopo la morte ci sarebbe stato il ricongiungimento con i propri cari, mia nonna parlava con i morti come se fossero stati vivi, ed anche mia madre si rivolgeva a loro come se fosse la cosa più naturale,ricordo mio padre gli ultimi tempi parlare con la sorella morta.

Oggi tutto è diverso, nessuno crede a più niente, oggi viviamo in un mondo dove la superficialità e consumismo la fanno da padrona.

Una società che dimentica le sue radici è destinata a sparire, così come le famiglie, chiedete ai ragazzi come si chiamavano i loro bisnonni vi guarderanno basiti.

C

I

Figure di merda

Ieri guardando Crozza , lo guardo di domenica, il venerdì lavoro, ha fatto un pezzo divertentissimo parlando di preti.

Partiva con la storia di un parroco che ha spedito per sbaglio una foto del suo membro sulla chat dei cresimandi. Il fatto è successo a Padova , il sacerdote ha 73 anni.

Con dolce consorte abbiamo riso fino alle lacrime, l’ ho chiamata per fargli vedere il pezzo. Ora pensate ai ragazzini della comunione, della cresima, genitori, e catechiste che si sono viste arrivare la foto.

Le battute di Crozza sono straordinarie e divertentissime, poi è passato ad un uomo irlandese figlio di prete, che ha fondato un gruppo di figli di preti nel mondo, circa quarantamila.

Poi Crozza è andato avanti raccontando di un Cardinale che aveva su un suo conto corrente personale 5 milioni di euro e poi …. andatevelo a vedere.

Il prete ha detto che è stato un hacker, nessuno nemmeno lui ci ha creduto.

Mie considerazioni personali: visto che oggi molti sono parroci di colore, dalle mie parti ne ho già visti 4, se fanno figli ce ne dovremmo accorgere.

Sulla sessualità dei preti : sarò sincero senza fare sesso compreso il fai da te non sono mai stato capace di starci, ma questo non significa che qualcuno non sia in grado di riuscirci, non so come faccia ma non l’escludo.

Un mio amico ex sacerdote, ha lasciato il sacerdozio perché ad un certo punto si è innamorato, ed ha scelto la gnocca, ed io l’ho capito, ma mi ricordo di quando faceva ancora il seminario che diceva convinto, che con la sessualità non c’erano problemi, me lo ripeteva spesso, penso più per convincere se stesso che il sottoscritto.

Sul cardinale con 5 milioni di euro sul conto corrente personale c’è poco da dire, i frati fanno il voto di povertà, mica i preti.