Ieri eravamo rimasti nella chiesetta di Sopramonte dedicata a Sant’ Anna e un uomo molto gentile che ci stava raccontando tutta la storia della chiesetta partendo dal 1200 circa. Non gli sembrava vero che qualcuno gli desse ciocco.
Fuori c’ era vento e freddo, avevano lasciato il lago con 40 gradi, eravamo a 20, tutto a qualche km da Trento.
Dolce consorte , prova ad interromperlo ” La statua di Sant’ Anna è bellissima, il viso sembra vero.” Finisce di dire. ” Ma non è Sant’ Anna è Santa Rita. ” Dice l’ uomo.
La chiesetta era piccola e oltre la statua c’ era solo un dipinto in alto dall’ altare, con la Madonna con in braccio Gesù. Ora dedichi una chiesa a Sant’ Anna e l’ unica statua che c’ è e quella di Santa Rita e non lo scrivi nemmeno,?Non c’ era nessuna scritta. Questo è confondere i fedeli, che sono già confusi di suo con tutti questi santi.
Alcuni,i meno avezzi alle storie dei santi si domanderanno perché l’ hanno fatta santa Sant’ Anna?
Per la Madonna è chiaro è la mamma di Maria, anche se hanno avuto destini diversi. La Madonna vergine per l’ eternità, la madre nonostante fosse già anziana quando l’ ha partorita, si è sposata altre due volte , procreando altre due volte. A quei tempi funzionava così, ti moriva il marito e ti sposavi il fratello,. Da qui il detto farsi una famiglia.
L’ uomo cercava di convincerci che Santa Rita era stata nel vicino convento benedettino. Secondo lui ci sono prove scritte. Io ho guardato in rete
Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) non è mai vissuta né si è mai recata fisicamente a Trento, essendo la sua vita interamente svoltasi in Umbria tra Roccaporena e Cascia.
Sarà stata un’ altra Santa Rita. Ma quante Sante Rita ci sono?
Esiste una sola Santa Rita ufficiale nella Chiesa cattolica: Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) Avremo capito male ? Si sarà sbagliato?
L’ unica domanda molto intelligente per essere io, è stata,” che cazzo ci faceva un convento lì, visto che per arrivarci già in auto era complicato, figurarsi a piedi?”
L’ uomo mi ha guardato ammirato da tanto acume.
Nel 1300 le strade non erano quelle di oggi. Da Sopramonte passava una strada che la collegava ad altre strade, che però non portavano tutte a Roma, ma a Trento.
“Quindi a quei tempi era un punto di passaggio” Mi ha risposto fiero della sua sapienza e della mia ignoranza.
Poi è successo un miracolo, è arrivato il sacerdote che se l’ è portato via.
Così siamo potuti uscire ed andare al ristorante, dove ci attendevamo persona cara e compagno.
Ora dovrei parlare del ristorante , ma è tardi e devo cucinare
Vi lascio però col menù del ristorante
Menu
Diamo un’attenzione particolare alla ricerca e alla scelta degli ingredienti che utilizziamo, valorizzando le risorse, riscoprendo i prodotti tipici e incentivando le imprese locali.
Nel rispetto della stagionalità delle proposte culinarie con una ricerca naturale e rispettosa dei tempi del cibo, cerchiamo di garantire la possibilità di mangiare i prodotti della terra nel periodo giusto, la freschezza del cibo e la voglia di scoprire sempre nuovi sapori
Anche le diverse “contaminazioni” gastronomiche trovano la loro particolarità nella lista dei piatti
Esempi di Piatti: Pan di spagna salato con trota salmonata, stracchino e rucola, gnocchi alla romana allo speck, gnocchi ai fegatini di coniglio, tortellini e guancette
Queste erano le porzioni sei ravioli….

Ma a questo punto ne parliamo domani, se mai ci fosse ancora qualcuno che continua la lettura.
Vi prometto che racconto della ruota bucata.,






