Non sono babbo natale o Gesù bambino a portare i regali a natale.

Considerando i pochi lettori che ho, e la media della loro età spero di non avervi dato una notizia che non sapevate già, in quel caso mi scuso, certo certe illusioni sono le ultime a morire.

Avevo sei anni e facevo la prima elementare, era vigilia di Natale.

Io sono sempre stato quello che si definisce un bravo bambino molto educato, e timidissimo, quindi non avevo nessun motivo per non pensare che Gesù bambino non mi avrebbe portato un dono. Mia madre mi ricordo come se fosse adesso entrò in camera da letto, ero solo, e mi disse ” I regali di natale non li porta Gesù bambino, ma li fanno i genitori, siamo senza soldi, e per quest’anno non possiamo comprarti nulla appena potremo ti faremo un bel regalo ” Fine della comunicazione, e ricordo mia madre che usciva dalla camera. Tutto vero.

La mia famiglia era composta oltre i mie genitori da altri tre fratelli tutti più grandi di me, un fratello e due sorelle, eravamo immigrati dal sud al nord da qualche hanno, per la precisione da quando avevo sei mesi.

Mio fratello due anni prima aveva 16 anni aveva lasciato la scuola non perché non fosse bravo anzi, mio padre aveva perso il lavoro, mia madre non aveva lavoro, e mio fratello si era trovato un lavoro per aiutare la famiglia.

Le cose poi erano migliorate, ma quell’anno la ditta dove lavorava mio padre era fallita, senza pagare gli stipendi, era tre mesi che non li pagavano,e poi altre cose tristi, ma come sapete odio le cose tristi e quindi sorvoleremo, tutto è passato, mio padre poi ha trovato un ottimo lavoro, mia madre si è aperta un negozio e la nostra vita poi dal lato economico non è più stata un problema,ma per due anni siamo stati quasi poveri , e per qualche mese poveri.

Poveri che brutta parola.

Io come detto ero un bambino bravo e non avevo fatto molti drammi, infondo non ero mai stato abituato ad avere molto, anzi….

Il problema era nato quando finite le vacanze di natale eravamo tornati a scuola, quando la maestra aveva chiesto che regali ci avesse portato Gesù bambino, tutti avevano iniziato ad alzare la mano e a dire i doni ricevuti tutti più di uno, l’unico che non aveva ricevuto nulla ero io, e lì che ho avuto la consapevolezza della situazione della mia famiglia, inventai un pupazzetto ” ma come solo un pupazzetto? ” era la domanda che mi facevano i compagni ” no ” avrei dovuto dirgli”non esiste Gesù bambino, e i miei sono senza soldi” invece dicevo ” si ma è molto bello”. La verità e che avrei dovuto inventare un regalo più bello, ma allora ero povero anche di idee.

In tutta onestà se non fosse stato per questo episodio forse non avrei neanche saputo di essere povero, sono stati i racconti soprattutto di mio fratello vera vittima del momento , e delle mie sorelle più grandi a farmi capire molto tempo dopo la gravità della situazione, siamo stati poveri dignitosi, nessuno ha fatti drammi, ma a quei tempi forse era più facile essere poveri non c’erano tutte le balle di oggi.

Mi prendo il merito di non aver mai detto a nessuno dei compagni di scuola o amici di gioco che Gesù bambino non esisteva, ho sempre finto di crederci fino a quando eravamo ormai in quinta elementare, e un nostro compagno di gioco più grande disse a me ed altri due miei amici” non è vero che esiste babbo natale sono i genitori che portano i regali, e poi che i bambini uscivano dalle donne” indicando il basso ventre

Su babbo natale sapevo che diceva la verità nonostante l’incredulità dei miei amici, ma che i bambini uscissero da lì mi era sembrata veramente una grossa bugia anche a me.

La zia suora seconda parte

Mia zia ha 98 anni, ma direi che ormai siamo alla fine, ho telefonato qualche giorno fa e mi ha risposto, cosa non scontata, mi ha chiesto di pregare per l’ennesima volta per lei, perché il buon Dio la porti finalmente da lui, finora mi sono rifiutato per ovvi motivi non sono credente, e le voglio molto bene, ma dal sul pianto finale credo che lo farò non si mai serva a qualcosa, ha dolori fortissimi ormai dappertutto. La sua fede non ha mai avuto un solo cedimento. ” Se per i dolori che ho non riesco più neanche a pregare che senso ha restare qui? In ogni caso mi affido al volere di Dio” mi ha detto

La vita da suora non è una vita facile è una vita piena di preghiera ma anche di molto, ma molto lavoro almeno ai suoi tempi. Ora è in un ricovero per suore anziane nei pressi dei Castelli Romani.

I mie genitori praticamente il loro viaggio di nozze l’hanno fatto due anni dopo ( era già nato il mio primo fratello), quando sono andati a Roma ad assistere al matrimonio di mia zia con Dio e diventare sua sposa. Il noviziato a quei tempi durava due anni.

Mia zia mi vuole un mondo di bene, ma ne vuole ancora di più alla mia dolce consorte “un angelo mandato da Dio sulla mia strada per salvarmi” sue parole.

Ha vissuto tutta la sua vita come una missione affidandosi ciecamente nelle mani di Dio. Rifarebbe tutto dice, certo come scrivevo all’inizio però ha sempre avuto un solo senso colpa, quello verso mia madre, pensava sempre a quella ragazza di vent’anni sradicata dalla sua casa , sposa con uno sconosciuto, e alle prese con altri due uomini da accudire, ma questa è un altra storia.

La zia suora. Prima parte.

Se io e i mie fratelli siamo nati molto è dipeso dal fatto che mia zia avesse la vocazione, ma la vera vocazione sin da piccola mia zia voleva fare la suora.

Tutto il suo tempo libero lo passava in chiesa o a leggere cose di chiesa.

Mia zia era tra l’altro una bella donna, molti l’avevano chiesta in sposa ma lei aveva già deciso a chi donare il suo cuore, e tutte le proposte erano state rifiutate.

Ma si sa che le cose non vanno sempre come si vuole. Mia nonna era morta abbastanza giovane, e l’altra zia maggiore purtroppo aveva fatto la stessa fine lasciando tre figli, il marito era partito da tempo per l’Argentina a cercare fortuna.

Mia zia era rimasta l’unica donna di casa, il fratello più grande si era sposato, ma in casa c’erano ancora due fratelli più grandi di lei senza moglie, oltre il padre e i tre figli della sorella morta, certo non poteva andarsene senza fare peccato.

In suo soccorso dopo due anni il padre dei tre ragazzi aveva fatto in modo che lo raggiungessero in Argentina , quindi erano rimasti i due fratelli e il padre, ma qui una soluzione si poteva trovare,

Mia zia una sera preso il coraggio aveva detto ” io voglio fare la suora ( aveva già scelto l’ordine in cui andare) tra un po scade l’eta massima per poter accedere all’ordine, quindi uno dei due si sposa, e così io posso andare tranquilla senza il rimorso di avervi lasciati soli “

Nessuno dei due fratelli si voleva sposare, ma questo sarà oggetto di un altro racconto, ma volevano bene alla sorella e sapevano da sempre del suo desiderio, quindi non senza rammarico il fratello più giovane ( mio padre ) acconsentì a prendere moglie.

Ora a quei tempi le cose da questo punto erano molto più semplici, domandato in giro(non voleva nessuna del paese) gli era stato proposto una ragazza di un paese vicino,così tutte le parti si erano messe d’accordo, mio padre era andato a vedere la ragazza che si era fatta trovare fuori dalla porta, così mio padre era passato l’aveva vista e deciso che andava bene. ( mia madre aveva 20 anni ed era molto bella ) Mia madre aveva visto mio padre ed aveva deciso che poteva andare bene ( mio padre aveva 32 anni ed era bello, la cosa incredibile che nessuno dei figli ha preso la loro bellezza).

Dopo qualche mese, qualche incontro sempre in presenza di altre persone i mie genitori si sono sposati, una donna entrava in famiglia e un altra poteva andare verso la sua vocazione non senza sensi di colpa ( mai sopiti ) nei riguardi di mia madre.

L’esorcista parte quarta (ultima)

Con Matteo è stato uno scontro amichevole ma sempre uno scontro, io come detto sono agnostico, ma ho letto la bibbia ( c’è una versione fatta da famiglia cristiana con commenti molto bella ) i vangeli ecc…. Matteo riconosco conosce perfettamente tutti i testi sacri, sono andato a controllare tutte le citazioni fatte erano corrette.

Matteo ha deciso di dedicare la sua vita a Dio, perché non fosse diventato sacerdote o frate a tutti gli effetti è una cosa che gli ho domandato, la risposta è stata che la voce non aveva voluto, forse per lui c’è in serbo altro.

La serata era molto interessante, quando la mia dolce consorte aveva tirato fuori l’episodio dell’ esorcista al che Matteo era intervenuto dicendo ” io ho visto il diavolo “

Per diventare esorcisti riconosciuti dalla chiesa bisogna essere necessariamente sacerdoti, questo non significa che non ci sia tutto un mondo di mezzo.

Matteo a questo punto ha voluto raccontare la sua prima esperienza col demonio.

Il racconto è stato bellissimo ed io non ho trovato nessuna incoerenza, tra l’altro nel tempo ho risentito la storia ed era esattamente uguale.

Ultima precisazione Matteo non si muove ai margini della chiesa, ma dentro la chiesa. Diciamo che si è creato col tempo una forte credibilità che spesso spinge le persone a rivolgersi a lui invece che hai rappresentanti ufficiali, ma lui nonostante tutto obbedisce sempre alla chiesa.

I genitori di una ragazza l’avevano chiamato ed espresso il timore che la figlia fosse indemoniata, in casa succedevano cose strane, e la ragazza era totalmente cambiata, era diventata aggressiva e davanti ad immagine sacre aveva reazioni furiose. Matteo era ancora all’inizio del suo percorso spirituale.

Matteo aveva incontrato la ragazza una prima volta, e da qui la scelta di chiamare il sacerdote esorcista.

L’appuntamento era stato dato nella chiesa del paese con l’ accordo del sacerdote del posto.

La chiesa era stata chiusa dopo che la ragazza e i genitori erano entrati.

Matteo e il sacerdote esorcista si erano avvicinati alla ragazza, e qui la ragazza aveva cominciato a dare subito segni di insofferenza, aveva cominciato a gridare di voler andare via.

Ora i miei ricordi possono essere imprecisi quindi dirò solo le cose di cui mi ricordo.

All’inizio delle preghiere la ragazza reagiva violentemente, prendeva una panca di legno di quelle pesanti la sollevava e lanciava, e cominciava a dire cose contro la chiesa, la voce non era più la sua, imprecava contro il sacerdote e Matteo, i genitori della ragazza erano spaventatissimi e si erano rifugiati andando verso l’altare. L’esorcista non deve mai e poi mai dimostrare di avere paura al demonio, deve affrontarlo forte della sua fede, questo è il motivo per cui i veri esorcisti sono pochi, la fede deve essere forte e salda, ne va della loro anima e vita. Se la fede è forte e certa il diavolo non può toccare o fare assolutamente del male al sacerdote Il diavolo tenta spesso gli esorcisti nella loro vita. tutto questo diceva Matteo.

Matteo ricorda particolarmente questa storia perché è stato la sua prima volta in cui ha visto il volto del diavolo, la ragazza si trasfigurava continuamente, a volte era il suo volto a volte del maligno.

Alla mia domanda di quale fosse il viso del maligno Matteo rispondeva che non era un viso ben definito. Un viso spaventoso pieno di odio, e di rabbia. Credo che ognuno di noi abbia un idea personale del viso del diavolo ed è probabilmente quella che si vede in queste occasioni.

Il sacerdote continuava a pregare e fare cose che obbiettivamente non so.

La ragazza continuava a gridare parlando in lingue sconosciute, scaraventando tutto quello che trovava sottomano con una facilità incredibile, la ragazza si trasformava in continuazione in un altro essere, finché sfinita si era gettata a terra mentre il sacerdote continuava a pregare e a dire formule.

Il demonio non va mai via in una volta sola in caso di possessione, a volte ci vuole più di un anno, e a volte non basta. per la ragazza ci era voluto molto di più. I riti vanno ripetuti con regolarità nel tempo diceva Matteo.

La ragazza era come svenuta e poi risvegliata, mentre il sacerdote continuava nelle sue preghiere, per quella volta il demonio aveva perso e si era ritirato.

Le presenze demoniache esistono in tutte le religioni , le persone indemoniate pure non sono solo prerogativa della fede cattolica.

Personalmente il liquidare il tutto come malattie mentali penso sia sbagliato, o come i miracoli anche quelli presenti in tutte le religioni a semplici episodi sia scorretto. Esiste un mondo di cui non sappiamo assolutamente nulla.

La ragazza si era ripresa, ma non ricordava assolutamente nulla di quanto fosse successo, i genitori solo all’invito del sacerdote si erano avvicinati.

Mia figlia non ha dormito quella notte, io personalmente ero rimasto ammirato dal racconto, ma non era molto diverso da quello raccontato nei film, o letto nei libri. La grande differenza stava che avevo davanti la persona che diceva di aver visto il demonio.

Vero o falso ?

Matteo è sicuramente una persona fuori dal comune,sicuramente un uomo con una grandissima personalità, con certezza tutto quello che fa non lo fa per denaro. Io sono stato l’anno dopo in pellegrinaggio con lui, sono partito senza fede, e sono tornato senza fede, ricco di molte altre cose ma non di fede, nulla di rivelante è successo in mia presenza, allo stesso avvenimento dove molti avevano sentito la presenza della Madonna io non avevo percepito nulla.

Matteo ogni tanto continua a venirci a trovare, la mia dolce consorte per altri tre anni ha organizzato viaggi a Medjugorje, poi per i molteplici impegni di lavoro ha smesso di organizzare i pellegrinaggi, ma la sua fede nella Madonna è salda.

L’Esorcista parte terza.

La mia dolce consorte ha conosciuto in maniera abbastanza strana Matteo, il caso ha voluto che mio cognato, il marito di mia sorella, che vivono nel profondo sud, fosse anche lui in pellegrinaggio con Matteo, proprio nello stesso periodo.

Mio cognato è un personaggio incredibile ( impresario di successo) l’ultima cosa che avrei creduto possibile vederlo andare in pellegrinaggio, sapere che si fosse confessato e preso la comunione. Durante la confessione alla domanda ” quali peccati hai fatto ? ” tutti, escluso l’omicidio, tutti ” Ha risposto onestamente, in realtà all’omicidio ci era andato vicino, ma per sua fortuna quell’uomo era stato in coma per una settimana, quando si era risvegliato aveva confessato che era lui che voleva uccidere mio cognato, la pistola era la sua , ma nella colluttazione che c’era stata era partito un colpo, e lui aveva avuto la peggio.

Farò un esempio per cercare di farvi capire quale tipo sia mio cognato, entrato in casa di un suo amico, il cane un pastore tedesco dell’amico l’aveva morso, mio cognato ha inseguito il cane l’ha preso per il muso in modo che non potesse più mordere e gli ha staccato un orecchio con un morso. Il proprietario del cane mi ha raccontato il fatto, nessuna vanteria di mio cognato.

Mio cognato non ha paura di nulla è folle allo stato puro, quando gli parte l’embolo lo fermi solo se l’abbatti, per il resto è fantastico.

Matteo non solo l’aveva convinto ad andare in pellegrinaggio, ma a fare anche la comunione, l’ultima volta che mio cognato che aveva preso l’ostia santa era stato alla sua prima comunione, un tipo che era riuscito a fare tanto andava conosciuto.Il percorso di fede di mio cognato ha dell’incredibile, uno che guarisce da una malattia senza speranza in confronto è nulla.

Matteo gira estate e inverno senza scarpe e calze, solo sandali, si veste sempre in maniera molto semplice pantaloni e maglietta d’estate, o maglione d’inverno, raramente gli ho visto mettere una giubbotto.L’unico segno di fede un crocifisso di legno al collo.

Matteo vive come mio cognato nel profondo sud.

Per molti è un mistico, e lo seguono ciecamente, io quello che posso dire che certo non lo fa per denaro.

Come detto eravamo tutti a cena a casa mia una quindicina di persone( Matteo ha un suo gruppo personale che lo segue ovunque, ma tutte persone con una vita normale) sarebbero partiti all’indomani per Madijugorje, compreso mio cognato, la mia dolce consorte aveva trovato inoltre una quarantina di persone, certo aveva un rammarico ne io ne mia figlia eravamo nell’elenco.

La prossima volta finisco la storia ma questa lunga premessa era necessaria.

L’esorcista parte seconda

Matteo quando l’ho conosciuto aveva superato da poco i 50 anni, era venuto insieme a molti altri a cena a casa mia.

La mia dolce consorte aveva organizzato con l’aiuto di Matteo un pellegrinaggio a Medjugorje, era lì che l’aveva a sua volta incontrato la prima volta.

Il caso a volte è strano.

Una mattina la mia dolce consorte si era alzata , e mi aveva detto “devo andare a Medjugorje,” giuro è andata proprio così. Ora la mia dolce consorte è cattolica ed è abbastanza praticante, ma niente da vedere con le persone che stanno sempre in chiesa, nel giro di pochi giorni ha prenotato c’era un pellegrinaggio in partenza da lì a poco ed è partita.

Sentiva che quel viaggio doveva farlo da sola, e quindi non mi ha chiesto di accompagnarla, e io a dire il vero mi son ben guardato dal chiederglielo.

In quel viaggio sono successe molte cose, riconosco che la mia dolce consorte è tornata cambiata, sul meglio avrei molto da dire, cambiata si.

Oltre che incontrare Matteo, la mia dolce consorte sostiene che la Madonna gli ha mandato dei segni inequivocabili.

Matteo ormai da anni vive organizzando pellegrinaggi, ma veri pellegrinaggi, lo so perché una volta io e mia figlia siamo stati costretti (quasi) a partecipare, riconosco che alla fine è stata una delle esperienze a livello umano più straordinarie della mia vita, e molto è dipeso da Matteo. ( ma questo non è l’argomento )

Tra le cose successe alla mia dolce consorte c’è questa esperienza.

Il viaggio proprio da sola non l’aveva fatto, era andata con una sua amica e mia sorella.

Una sera per caso erano finite in una sala dove c’era un famoso sacerdote esorcista , ma loro questo non lo sapevano, che stava facendo una specie di conferenza, quando insieme a loro era entrata una coppia marito e moglie sui 60 anni, quando la donna dopo qualche minuto ha cominciato a gridare e a buttarsi per terra come colta da un attacco epilettico, tra lo spavento e lo stupore di tutti, il sacerdote si è avvicinato ed ha cominciato a pregare ed altro che ora non saprei dirvi senza inventare, la donna dopo poco si è tranquillizzata ed è tornata alla normalità.

La mia dolce consorte di questo episodio ha dei ricordi ben precisi, la folata di vento freddo arrivata improvvisamente, e gli odori, all’inizio un odore cattivo, e alla fine un odore floreale. La mia dolce consorte era è rimane una fifona, ma in quel caso mi ha raccontata di essere rimasta calma, la madonna l’aveva chiamata, e lei non poteva e non doveva aver paura.

L’esorcista parte prima

Conosco un esorcista, si uno di quelli che cercano di scacciare via il demonio.

Sono agnostico ma molto curioso, discutere con chi la pensa come te è tendenzialmente noioso.

L’esorcista in questione è un frate laico con una vita molto ma molto particolare, nel mezzo della sua gioventù non uno sfigato per intenderci, ma uno che si divertiva parecchio soprattutto donne, una sera passando davanti ad una chiesa ha sentito il bisogno di entrare, e qui la chiamata.

Lasciato tutto si è rinchiuso in un convento inerpicato nei monti facendo vita da quasi eremita a studiare la bibbia e tutti i testi sacri, dopo cinque anni la stessa voce che l’aveva chiamato gli ha detto che era ora che tornasse nel mondo e si dedicasse a gli altri,lui non voleva perché in convento aveva trovato la sua pace la sua dimensione ma lo voce è stata irremovibile “torna nel mondo”

Obbediente è tornato alla vita.

Un frate laico fa promessa di povertà, castità, obbedienza, e vivere il carisma dell’istituto.

Questi avvenimenti sono sicuri, sulle voci chiaramente abbiamo solo la sua parola non abbiamo nessuna registrazione.

Le cose che so sicuramente.

Un grande ascendente su gli altri, soprattutto donne, riconosco che se avesse voluto avrebbe scopato parecchio. Ora se scopa o no non lo posso sapere esattamente, so che due donne (una è una mia amica) che si sono proposte sono state rifiutate in maniera molto gentile ma rifiutate. Ora perché due donne di chiesa si siano offerte sessualmente ad un frate laico rimane un mistero, forse Dio gli manda le tentazioni per mettere a prova la sua fede.

In realtà ha il dono di leggere l’animo delle persone, di vedere cose non dette, e di dare soluzioni. La mia amica dopo aver parlato con lui ha lasciato il fidanzato, cosa che tutti gli avevamo detto di fare, ed è diventata una credente osservante, e si è chiaramente innamorata persa di lui, il frate Matteo.