Forse saprete, che lo psicolabile Trump ha dato l’ordine di bombardare i siti iraniani, dove secondo i cazzari più grandi della via lattea erano pronti a sfornare bombe atomiche.
Prima il mutevole Trump ha detto vi do 15 giorni per decidere cosa fare e il giorno dopo li ha bombardati.
” Li ho fregati ” avrebbe detto.
In realtà quello che doveva essere portato via era già stato spostato altrove, come hanno rilevato le immagini satellitari.
Ma ormai che erano lì gli statunitensi le bombe le hanno tirate lo stesso per vantarsi in giro.
“Visto come siamo baravi a bombardare” Avrebbe detto l’esplosivo Trump.
Come vi hanno raccontato questi sono attacchi preventivi, esattamente come quelli russi, e ora vagli a dire che non è vero.
Ora se prende piede questa idea, uno che può bastonare il suo vicino con cui da anni ha screzi perché ha sentito dire in giro che gli voleva far del male, difesa preventiva, siamo a posto e se poi non è vero come gli iraniani avevano pronta la bomba atomica chi cazzo se ne frega. L’importante è aver sventato il pericolo anche se non c’era.
Alla faccia dell’esportare la democrazia e i valori occidentali.
Ora perché due stati che hanno l’atomica dicano a un terzo che non la può avere e già di per se strano, se poi chi lo dice , Trump, bombarda l’Iran fuori da ogni regola internazionale, sostenendo che gli iraniani sono pericolosi e vanno fermati, se non fosse tragico farebbe anche ridere.
La più grande democrazia del mondo è passata da un rimbambito a uno squilibrato, chi sa cosa ci aspetta nel futuro, ammesso che dopo ci sia ancora un futuro per il mondo.
Come direbbe Totò alla faccia della democrazia e del bicarbonato di sodio


