Torta con auguri

Figlia mi vuole bene.

Ieri figlia era a casa, il capodanno che doveva fare con gli amici è saltato, e per passarlo con persone con persone di cui non frega niente, ha deciso di passarlo a casa.

Il caso ha voluto che al cinema ci fosse il film che mi aveva chiesto di voler vedere insieme, una commedia romantica-Last Christmas- Ero sicuro che mi sarebbe piaciuto, la critica gli aveva dato due stelle, il pubblico 4 stelle. Non ci sono parolacce, ne scene di nudo, nessuna volgarità, tanta musica, niente di eccezionale sia chiaro, ma una bella commedia per tutta la famiglia, si ride si ci commuove e alla fine c’è un bel messaggio di speranza, quello che ci vuole di questi tempi

Pizza, cinema, e nonostante ci fosse il capodanno in piazza, siamo tornati a casa, dolce consorte non sta ancora benissimo, e lì abbiamo aspettato l’arrivo del nuovo anno.

All’arrivo del nuovo anno, dopo aver brindato ci siamo abbracciati, un abbraccio a tre.

Il miglior inizio possibile .

La torta l’ha preparata figlia per me .

La leggenda del santo bevitore. Intellettuali e no.

Lo confesso non sono un intellettuale. Bella scoperta direte. Lo so, nessuno ha mai pensato che lo fossi.
Mi mancano le basi, quelle che si acquistano da bambini, dire che non ho mai letto un libro fino a circa 18 anni sarebbe forse esagerato, dire che a scuola, superiori comprese sono stato sempre promosso nonostante molti libri siano rimasti sigillati è pura verità. Poi la conversione e da zero siamo passati a 30 40 libri l’anno, ormai sono passati quasi a 40 anni, ho letto veramente di tutto, la biblioteca è casa come dico sempre, e casa è piena di libri. Ma le basi mi mancano.

Da bambino, i miei andavano a letto presto, si svegliavano alle sei del mattino, e così io rimanevo con sorella a guardare la televisione, fratello era sempre fuori, e sorella lontana che era leggermente più grande di me invece andava a letto presto, lo fa ancora adesso prima delle dieci va a dormire. Ai miei tempi la scelta dei programmi era facile, all’inizio c’era un solo canale, e poi è venuto il secondo, con la freccetta che ti indicava che dall’altra parte iniziava il programma, altri tempi vero ?

Il film sono sempre stata una passione.

Il cinema, è stato conseguenziale, al mio paese c’era un cinema estivo- Un uomo chiamato cavallo- 1970 il mio primo film al cinema. Bello, bellissimo per me che ero ancora un bambino. Da lì poi centinaia e centinaia di film. Il film è cinema.

Arriviamo alla Leggenda del santo bevitore, ero con dolce fidanzata, lei non ama il cinema, la scelta con lei doveva sempre essere attenta, tutta la critica diceva che era un capolavoro 5, 6 stelle l’intera costellazione. Ora io che all’albero degli zoccoli, da me storpiato l’albero delle zoccole, il regista è lo stesso, mi ero domandato cosa ci fosse in quel film di capolavoro ? Ma come detto a me mancano le basi. Un capolavoro? Per me due palle clamorose. Perché sia riuscito a farmi ingannare di nuovo è un mistero, che dopo anni non mi spiego.

Se l’albero degli zoccoli, parlato in dialetto, se non sbaglio bergamasco, tutto sottotitolato in italiano, ogni tanto qualcosa succedeva, nella leggenda del santo bevitore, ci troviamo davanti ad un alcolizzato, che per tutto il film non fa che bere e pensare da ubriaco, in cui non succede una benemerita mazza per tutto il film, è vero io non ho le basi per capire, non sono un intellettuale, e neanche un critico, per dare 5 stelle però bisognava che anche i critici avessero bevuto tanto quanto il protagonista, cosa che lui ha fatto dall’inizio del film fino alla fine, i critici penso anche dopo.

Per i critici Totò non esisterebbe. Ai tempi della mia gioventù, molti film, ora considerati capolavori bollati come spazzatura.

Se i critici mettono 5 stelle a un film è sicuro che io non vado al cinema a vedere quel film, non ho le basi per apprezzare certi capolavori.

Sono al massimo da tre stelle per i critici e 5 di quelle del pubblico.

Ora prima di scrivere, sono andato in rete, e ho letto con stupore che la Leggenda del santo bevitore dovrebbe essere piaciuto quasi al 87% delle persone, mi prendo la responsabilità di quello che sto per scrivere . Una balla clamorosa, al cinema , o meglio nella sala dove ero io il 90% per cento si chiedeva che cazzo ci facesse lì e perché? I commenti giuro erano quelli, poi da buon liguri pagato il biglietto per il film se lo sono guardato tutto.

Love story

Come detto ieri non amo i finali che finiscono male, dovrebbero essere aboliti.

Love story ha la particolarità che fin dalla prima scena tu sai che lei è morta, quindi teoricamente si può dire che inizia male, certo non resuscitando non si può dire che finisca bene, anche se alcuni asseriscono perché un amore duri per sempre bisogna che uno dei due muoia, possibilmente giovane, certo è un idea un po estremistica.

Ora Love story è uno dei più bei film d’amore, credo che nessuno possa negarlo, con alcuni momenti straordinari, il gradimento del pubblico e vicino al 100%, il mancante è dei critici categoria inutile, e persino dannosa direi.

La frase più famosa è ” amare significa non dover mai dire mi spiace ” Che non vuol dire che uno non deve mai dire mi dispiace anche se fa una cazzata, ma uno che ama non fa la cazzata tanto per capirci.

Ora vi lascio con l’inizio (sotto il seguito)

Ora la colonna sonora è stato un successo planetario, con più versioni, sia musicali che cantate.

Bellissima è poco, ci sono versioni straordinarie, ma io ho pensato a questa versione recitata da Alberto Lupo, a mo di poesia, magari pochi la conoscono….

L'ultima neve di primavera.

Chi un po mi conosce sa che sono contro tutti i finali che finiscono male, io li abolirei, la vita reale è già abbastanza brutta, chi scrive, chi fa film deve dare speranza e un sorriso.

L’ultima neve di primavera è un fil visto nel 1973 ero ancora bambino, e non avevo ancora queste idee, le stavo sviluppando…

Il film è nato per far piangere, credo che sia tratto da un libro. E’ stato un successo clamoroso, sia cinematografico, sia musicalmente con la colonna sonora.

C’è tutto quello che serve a far piangere, il bambino che rimane orfano di madre, il padre sempre impegnato al lavoro, il collegio, ecc ecc… per non farsi mancare niente al bambino viene diagnosticata una malattia incurabile. C’è del positivo, si, la nuova compagna del padre Agostina Belli di nome e di fatto, che saprà far riavvicinare i due, ma il finale è segnato il bambino deve morire, ora farlo morire non è abbastanza, ci vuole una scena strappa lacrime….

Il finale non dovrei dirlo, ma a livello cinematografico è bellissimo, direi che il 90% dipende dalla colonna sonora, un capolavoro, una di quelle musiche che ti smuovono l’anima, o quello che è. Ora prendete un bambino che sta per morire e il suo ultimo desiderio è…..

Va be se avete tempo e voglia sono 9 minuti, se volete potete saltare i primi minuti 4 minuti.

Far piangere è molto più facile che far ridere o sorridere, ma si dice che qualche volta piangere fa bene e a allora per il vostro bene piangete un po.