Cercasi colpevole

E’ successo, tutti sapevano che sarebbe successo, era solo questione di tempo, e l’altro ieri è successo.

Al delirio (lavoro) si sta cercando il colpevole.

Al delirio si erano raccomandati ” state attenti, mi raccomando fate attenzione “. Ma si sapeva che erano appelli che sarebbero caduti nel vuoto, infatti, il danno ieri era ben visibile a tutti, non il colpevole.

L’azienda è partita alla caccia del colpevole, dopo aver chiesto a tutti, nessuno ha confessato, nessuno era stato a creare il danno. Quelli del turno della mattina davano la colpa a quelli del turno del pomeriggio, nella realtà quasi tutti avevano pensato al collega balordo già visto trasgredire le raccomandazioni. Però per fortuna del collega balordo a quel punto scoppiava la guerra capeggiata dal sottoscritto (il collega balordo era sotto choc e non sapeva come dimostrare la sua innocenza ) che senza mezze misure insultava quelli del turno della mattina , ricostruiva i fatti e dimostrava senza dubbi che il danno era avvenuto al mattino, di più, pretendevo visto che ci sono le telecamere di andare a vedere chi era il colpevole.

Il capo sa che sa va chiedere di vedere le immagini, il pirla che ha fatto il danno rischia grosso, la questione passa di mano, e poi chi decide la punizione non è certo più lui, quindi cercava di prendere tempo. Il collega balordo all’idea che c’era la telecamera tirava un sospiro di sollievo e prendeva coraggio e a quel punto pretendeva che si andasse a vedere il video. Vista la nostra risolutezza nel voler vedere il video, il collega balordo è stato scagionato, io non ero stato neanche preso in considerazione, questo in dubbio mi ha fatto piacere.

La mia soluzione è di mettere in bacheca un cartello, dando al pirla 24 ore per confessare…..

PS Che sarebbe successo prima o poi era sicuro, la colpa vera del pirla è solo quello di non aver avvisato.

Il momento del belinone capita a tutti, però al delirio è la normalità che fa eccezione.

Battuta del giorno colpevole

Il lavoro di gruppo è essenziale. ti permette sempre di dare la colpa a qualcun altro.(La legge di Murphy)

Due rette parallele non si incontrano mai e ognuno insiste nel dare la colpa all’altra.(Azael)

Non è colpa sua, ha dato il massimo del suo minimo. ( Carlo Gragnani)

Il cane nero si prende il cibo, mentre il cane bianco si prende la colpa.

L’innocente è sempre colpevole di avere col suo maldestro comportamento, indotto la Giustizia in errore.(Marcello Marchesi)

Suocera e cognato io io io e prove di pace con fraintendimento.

Cognato io io io sta provando a fare pace con suocera, chi mi segue sa che ci sono state delle discussioni.

Domenica suocera aveva voglia di cannelloni ed ha detto a dolce consorte che stava andando in centro se poteva passare dal pastificio e comprarglieli.

Cognato io io io che anche lui stava andando in centro si è offerto lui di andare , dolce consorte è stata felice di lasciargli l’incombenza, è un pastificio che lavora molto e per poter acquistare bisogna far la coda.

Suocera ha detto quello che gli serviva ed è rientrata in casa.

Cognato io io io è arrivato al pastificio e infatti c’era coda, quindi ha aspettato il suo turno una ventina di minuti ed ha acquistato i cannelloni già pronti solo da infornare.

Tornato a casa ha consegnato orgoglioso i cannelloni alla madre , che però ha notato il pacchetto era un po’ troppo piccolo, aperto ha visto 5 cannelloni ed ha guardata incredula il figlio. ” cinque cannelloni ? ha chiesto curiosa ” Tu mi hai detto di prenderne 5 ” ha risposto cognato io io io ” Cinque etti, due etti a testa più un etto di extra ” ha risposto ridendo. Cognato io io io capito la cazzata fatta ha riso anche lui.. ” Fa lo stesso” ha detto suocera ” mi arrangio” pensando a cosa cucinare.

Dopo venti minuti è arrivata cognata Voce di tuono con delle tagliatelle fresche appena fatte e l’ha inondata con una quantità esagerata per due anziani.

Mentre passavo ” Vuoi delle tagliatelle fresche ? ” mi ha chiesto suocera ” No grazie ” ho risposto”

Prove di pace in corso.

Battuta del giorno equivoca

L’esplicito mi annoia. Il detto mi stanca.Non rimane che l’equivoco. (Nonfaretardi Twitter)

Il singolo più grande problema nella comunicazione è l’illusione che abbia avuto (George Bernard Shaw)

Fraintendere. Per legittima difesa. ( ChiaraNonesiste Twitter)

Meglio capire poco che fraintendere molto

Il silenzio è un testo facile da fraintendere. (Attanasio )

Ritratto di donna. La Napoletana.Seconda parte

Sara era una ragazzina che arrivava da una località vicina , un viso dolcissimo, piccolina non superava il metro e 50 ma era proporzionata , una bambolina molto bella.

Era stata assunta come apprendista nel negozio di parrucchiera della Napoletana. La ragazza era brava e volenterosa e si era fatta ben volere da tutti.

Sara s’innamora di Totò, la Napoletana spinge il figlio ad uscire con Sara.

Saranno cinque anni travagliati, Totò preferiva gli amici a Sara, la ragazzina nel frattempo per non fare avanti indietro da una cittadina all’altra si era trasferita a casa della Napoletana, felice di aver trovato una brava ragazza per il figlio, ed una ragazza che avrebbe potuto mandare avanti la sua attività, ma le due non avevano fatto i conti con Totò….

Totò stava cercando la sua strada, la balbuzie restava ancora, ma grazie alle cure degli specialistici era ormai solo un leggero balbettare solo in alcuni momenti. Il ragazzo aveva provato alcuni lavori, tra cui il cameriere.

Sara ad un certo punto aveva chiesto chiarezza, Totò lo era stato, non aveva nessuna voglia di sposarsi.

Sara aveva trovato subito un altro lavoro, ed era tornata nella sua città natale, lasciando disperata la Napoletana che si era affezionata sinceramente alla ragazza, e in difficoltà con l’attività.

La Napoletana venderà l’attività, e si butterà nella ristorazione, in modo da dare un lavoro al figlio, anche questa volta la donna non avrà fatto i conti con Totò che accetta ma….

Totò incontra una ragazza Marta l’esatto contrario di Sara, una con scritto sulla fronte sono zoccola e sono cretina, giustamente s’innamora della ragazza , lei rimane incinta subito, matrimonio e tutti a vivere a casa della Napoletana.

Dopo meno di un anno dalla nascita del figlio, Marta scapperà con uno dei cinque più grandi cretini della zona, lasciando il figlio a Totò e alla madre di lui.

Marta rimarrà immediatamente incinta anche del cretino, che era senza arte e ne parte, ma la cosa peggiore che mentre allattava ancora il secondo figlio rimarrà incinta per la terza volta, il cretino resisterà ancora qualche mese e poi sparirà, lasciando Marta da sola.

La Napoletana che era madre dentro, lasciando perdere il rancore per la ragazza, l’aiuterà, non tanto Marta ma i bambini, il sabato quando gli portava il nipote per il fine settimana che doveva passare con la madre, gli lasciava dei soldi e anche la spesa per la settimana per tutta la famiglia.

Questo me l’aveva raccontato lei l’ultima volta che l’avevo vista, gli avevo dato un passaggio, mi aveva raccontato della ex nuora e dei bambini “povere anime innocenti.” Aveva detto. Mamme si è anche senza fare figli.

Inoltre la Napoletana aveva venduto l’attività, Totò non ne aveva più saputo di restare a lavorare con lei….

Fratello mi raccontava che ora la Napoletana vive col figlio che non si è mai più sposato ne accompagnato, e a dire il vero mai andato via di casa e dopo aver cambiato più lavori adesso lavora in una fabbrica della zona, e col nipote che ormai ha quasi trent’anni.

Con Totò ci siamo visti qualche volta, fai prima a saltarlo che a circumnavigarlo ha una pancia da far paura. Sempre gentile e cordiale, adesso in compenso non balbetta più.

Battuta del giorno ba ba ba balbettante.

Non potevo prendere un cane perché era troppo caro. E finalmente hanno aperto al mio quartiere un negozio di animali difettosi. Potevi prendere un micio omosessuale, un cammello piatto. Io avevo preso un cane che balbettava : i gatti lo facevano impazzire e lui ab- b- b -aiava ( Woody Allen )

Cos’è un balbuziente ? Un uomo di poche parole, ma di molte sillabe.

“Suo figlio è balbuziente dalla nascita? “” No, da quando ha iniziato parlare.” (Dalla corrispondenza interbancaria )

“Dica trentatré ” disse il medico. Il paziente disse ” uno” trentatré volte. (Carlo Squillante)

Io nella vita privata sono balbuziente, però quando c’è gente mi vergogno e allora parlo normale (Nino Frassica)

Ritratto di donna. La Napoletana. Prima parte

Ieri è venuto fratello, si parlava di vaccini, e degli anziani ancora in vita nel mio paese d’infanzia, fratello ha nominato la Napoletana, 94 anni, io a dire il vero la pensavo morta.

La Napoletana, la chiamava così mia madre, in realtà veniva da un cittadina vicino Napoli di cui non ricordo il nome.

Quando la Napoletana era venuta ad abitare nel paese della mia infanzia aveva già superato i 30, ma ne dimostrava di più, piccola e tonda, coi capelli tinti biondi, una gran parlantina con un accento inconfondibile, era indubbiamente simpatica, faceva di mestiere la parrucchiera ed aveva aperto un suo negozio.

La Napoletana era sposata e aveva un bambino di qualche anno più piccolo di me che balbettava in maniera esagerata creando ilarità. Anch’io a quei tempi soffrivo un poco di balbuzia non certo in quella maniera, quindi capivo il suo dramma , ma non posso negare di aver riso anch’io, mai davanti a lui. Mentre gli altri bambini, quando si è bambini si è terribili altro che innocenti, spesso ridevano a crepapelle davanti a lui, quando si bloccava non c’era più verso che riuscisse ad andare avanti con la frase, ripeteva incessantemente l’inizio della parola senza riuscire ad andare in là con la frase, le risate degli altri bambini di certo non lo aiutavano.

Il marito, dopo due anni dal loro arrivo, un uomo magro magro, piccolo di statura, allampanato, sembrava un morto che stava in piedi per abitudine , ha pensato bene di fare il morto per davvero, lasciando soli moglie e figlio.

La Napoletana nonostante fosse ancora una donna giovane, non si è mai più risposata, mai sentito di qualche sua storia con altri uomini. Tutto il suo affetto si è riversato sul figlio, che poi si è scoperto che era stato adottato.

Troppo amore a volte può creare danni irreparabili.

La Napoletana ha vissuto per quel figlio. Antonio per l’anagrafe, Tony per lei, Totò per tutti gli altri.

Avrebbe voluto un futuro radioso per il figlio, sarebbe stata disposta a qualunque sacrificio, ma Totò era si un bravissimo ragazzino, ma era negato per lo studio, le difficoltà di parola non certo l’aiutavano.

La Napoletana oltre il figlio aveva altre due grandi passioni : il lotto e la magia.

Tutti noi del posto ci ricordano di quella volta che allo stadio dove giocava la nostra squadra locale , trai giocatori c’era anche il figlio, è arrivata accompagnata da un mago, un tipo strambo vestito in maniera strana, che ha cominciato a fare dei riti per propiziare la vittoria della nostra squadra. Non era bastata la cocente sconfitta per farlo desistere, il mago nonostante tutto era tornato più volte. Il sedicente propiziatore aveva detto che la sconfitta era stata colpa nostra , che c’era stata troppa negatività nei suoi confronti.

L’arrivo di Sonia come lavorante nel negozio di parrucchiera sembrava dare una svolta alla vita si di Totò che della Napoletana…..

Continua….

Battuta del giorno napoletana.

A Napoli c’è gente che con l’acquedotto invece di bere ci mangia .( Massimo Troisi)

Arrangiamento: arte musicale nata e sviluppatesi a Napoli.

A napoli il semaforo rosso non è un divieto , è solo un consiglio. ( Luciano de Crescenzo)

Ho letto in una classifica sulla qualità della vita che Sondrio figura al primo posto e che Napoli figura al penultimo posto. Qualcuno però, adesso non ricordo chi, mi ha detto che Sondrio è grande il doppio del cimitero di Napoli ma che ci si diverte solo la metà (Luciano De Crescenzo)

Il napoletano non è ozioso; è filosofo. Sa che la vita è labile, l’avvenire è fallace, il lavoro è pena. (Paolo Monelli)

Lo zucchino del suocero.

Suocero è anziano anziano e la memoria ormai fa quello che vuole.

Qualche tempo fa ha insistito, diciamo dalle dieci alle venti volte al giorno che dovevo comprare i semi delle zucchine. Io preferisco comprare le piante già belle e pronte, ma alla centesima volta, dovevo andare a comprare il mangime per le galline, ho comprato i semi, li vendono sciolti è una particolarità nostra del levante ligure.

Arrivato a casa ho dato i venti semi di zucchine al suocero, che tutto felice è andato in serra a piantarli.

Ora è quasi tempo di piantare le piante di zucchine, ieri mi sono venuti in mente i semi e sono andato a vedere a che punto eravamo…..

Le cassette c’erano, ma spuntava solo uno una piantina assetata.

Sono andato e preso l’acqua e bagnato le cassette seminate a zucchine.

Uscito dalla serra ho incontrato il suocero che vagava alla ricerca di qualcosa da fare , e per curiosità ho chiesto. ” Ma i semi delle zucchine li bagni ? ” Il viso recava stupore ” Quali zucchine ? ” mi chiedeva ” Quelli che hai seminato nella serra” rispondevo, e lo accompagnavo a vedere.

Suocero guardava le cassette con l’unica piantina spuntata come un’assoluta novità per lui. ” Mi dimentico, non sono più buono a nulla ” mi diceva rammaricato.

Usciti dalla serra siamo andati verso casa e ho cercato di tranquillizzarlo dicendo che non era un problema, che avremmo comprato le piantine già belle e cresciute.

Oggi sono andato a bagnare di nuovo, e stavano già spuntando altre due piantine, che mi ringraziavano per l’acqua ” mi raccomando non ti dimenticare di tornare a bagnare ” mi hanno detto preoccupate ” tranquille ” ho detto ” Sono quasi anziano ma non sono ancora rincoglionito” e mentre andavo via ho sentito ” sarà ma a vederlo mi sembra più rimbambito di quello che veniva prima ”

Non so se torno a bagnarle.

Battuta del giorno anziana

Un bambino ha tutta una vita davanti , un anziano l’eternità. (Mirko Badiale)

“Nell’antichità gli anziani erano ascoltati, amati e rispettai” ” Si ma la vita media era di trent’anni” (Altan )

Si resta sempre di sasso quando ci si sente seriamente dare del vecchio per la prima volta. ( Oliver Wendell Holmes)

Non c’è niente di più romantico di una coppia di anziani che si giura amore eterno (Valeria Bruni Tedeschi)

I vecchi che possiedono il senso dell’umorismo hanno diritto al 30% di sconto sull’età. ( Luciano De Crescenzo)