Leggevo un giornale locale, niente di acculturato, quando mi è apparsa questa notizia.
Più di 2200 anni fa, il filosofo greco Eratostene misurò la circonferenza della Terra usando un semplice bastone, l’ombra del Sole e le proporzioni geometriche. Ottenne un risultato strabiliante, stimando la circonferenza in circa 39.000 km, con un margine di errore dell’1% rispetto ai 40.075 km reali.
Lo ammetto non sapevo chi fosse Eratostene. Al delirio(lavoro )non è mai venuto col suo cammello.
La stima con i cammelli Sapeva che la distanza tra Siene e Alessandria era di circa \(5.000\text{ stadi}\). Come facevano a saperlo con precisione? All’epoca questa distanza era stimata proprio in base ai viaggi delle carovane di cammelli, che procedevano a una velocità costante nota, impiegando un certo numero di giorni per coprire il tragitto.
Questa dei cammelli e degli stadi l’ ammetto mi ha lasciato perplesso. Ma pensandoci bene mi ha convinto. Anche se ammetto di non aver esattamente capito. Ma se lo dicono dev’essere vero.
L’intuizione delle ombre
Durante il solstizio d’estate a mezzogiorno, a Siene (l’odierna Assuan) i raggi del Sole cadevano a picco, illuminando il fondo dei pozzi e non proiettando alcuna ombra. Nello stesso istante ad Alessandria d’Egitto, più a nord, un bastone piantato nel terreno (lo gnomone) proiettava un’ombra.
Misurando la lunghezza dell’ombra, Eratostene calcolò l’angolo di inclinazione dei raggi solari, che risultò essere di (7\text{°} 12′). Poiché un cerchio completo è di (360\text{°}), questo valore corrisponde a circa (\frac{1}{50}) di angolo giro
Ora per fare queste cose è necessario non essere dei pirla come il sottoscritto. Ora capisco che Eratostene fosse molto intelligente non come me, ma uno a queste cose ci deve anche pensare. L’ ammetto a me non è mai venuto in mente di pensarci, alla gnocca spesso , ma angolo di inclinazione solo per altri motivi.
La proporzione finale Se la distanza tra le due città (Alessandria e Siene) è pari a \(\frac{1}{50}\) della circonferenza totale della Terra, bastava moltiplicare quella distanza per \(50\) per ottenere l’intero perimetro del globo:\(5.000\text{ stadi} \times 50 = 250.000\text{ stadi}\)
Convertendo lo stadio greco nelle unità di misura odierne, la sua stima si aggira attorno ai \(39.000\) – \(40.000\text{ chilometri}\), quasi identica alla misura equatoriale effettiva di \(40.075\text{ km}\)
Ora sostengono che da casa sia possibile fare questo calcolo, basta andare in rete.
Io mi fido e poi a me che non esco quasi di casa che sia a sfera, piatta o meglio a cubo quello che non capisco io ah no quello è il tubo cambia niente.
Però se è a sfera e’ a sfera come sostenevano già duemila anni fa.


























