La nipote parte e ci siamo scordati di andarla a trovare.

La nipote acquisita è arrivata circa quaranta giorni fa dall’Australia dove vive con mio nipote.

La nipote acquisita ha due bambini piccoli, è già la seconda volta che arriva nell’arco di sei mesi, la prossima volta è già stata programmata è a luglio, e mi sa che in Australia non ci torna più.

La nipote acquisita , diamogli un nome :Lara. Lara ha seguito il nipote in Australia per amore, solo per amore, si è invaghita persa di lui. Il nipote viveva già in Australia ma voleva una moglie italiana, dice che là le donne sono particolarmente zoccole e prive di valori, l’ideale per divertirsi, ma inadatte per mettere su famiglia , io non entro nel merito visto che non sono mai uscito dall’Italia. ( Una volta sola, ma non vale , era un vero pellegrinaggio )

Sta di fatto che lei si è trasferita lì nonostante i genitori non volessero, ed ha già sfornato due bei bambini, ora però sente la mancanza dell’Italia e soprattutto della sua famiglia….

Come finirà è già segnato, la famiglia di Lara sta molto bene economicamente…..

Come dicevo è arrivata circa quaranta giorni fa , una visita è obbligo farla, ma noi sappiamo che lei non vede tanto volentieri i parenti di mio nipote , escluso me e dolce consorte, forse perché non ci vede proprio, oltre la visita veloce e indolore , non la infastidiamo oltre.

Questa volta con la scusa di andiamo dopo, un po le feste, un po quello che volete… ieri sera tardi dolce consorte dice ” Lara e nipotini partono e non siamo andati a trovarli”

Oggi è l’ultimo giorno disponibile, non tanto perché partono senza averli visti, ma per tutti i regali che dolce consorte ha comprato per i bambini, questa mi sa che sarà una visita ancora più veloce delle altre, dolce consorte sta telefonando per vedere se sono in casa…..

Battuta del giorno

Nicolas Gomez Davila scrittore

L’istruzione sembra importante finché non incappiamo in stupidi istruiti.

Idee confuse e acque torbide sembrano profonde.

L’uomo intelligente ha il diritto di sbagliarsi. Soltanto lo stupido ha l’obbligo di avere ragione.

Che il termine “abitudinario” sia oggi un insulto la dice lunga sulla nostra ignoranza nell’arte del vivere.

In questo secolo di minacce di ogni genere non vi è nulla di più frivolo che occuparsi di cose serie.

La collega malata e la tracheite

Ieri è rientrata la collega anziana, era in malattia per una tracheite.

La collega dovrebbe essere già in pensione. Assunta in azienda molti anni fa , il marito con cui lavorava in proprio, l’aveva lasciata per un altra, così si era trovata senza casa, senza lavoro,e senza mantenimento, ma la cosa ancora più grave è che qualche anno fa quando pensava di poter andare in pensione, aveva fatto l’amara sorpresa di scoprire che il marito non aveva mai versato i suoi contributi.

Mettiamoci la Fornero , potrà andare in pensione a 66 anni, l’azienda le ha fatto una proposta, ma la collega l’ha rifiutata, ha già il terrore di come sopravvivere quando sarà costretta ad andare in pensione 700 e rotti euro dovrebbero dargli.

In una piccola azienda sarebbe già stata licenziata.

Lavorativamente parlando ormai riesce a fare poco, è cambiato il tipo di lavoro, e quindi a tutti gli effetti è abbastanza inutile, mettiamoci tutte le malattie di cui è stata colpita in questi anni, alcune anche gravi, bene avete il quadro della situazione, la differenza se c’è o non c’è è il silenzio. Parla in continuazione, ti insegue per raccontarti tutte le sue disgrazie, chiunque incontra è vittima dei suoi discorsi, mettiamoci la poca intelligenza, direi senza possibilità di smentita che è una donna stupida, ma brava, e di cuore, almeno quello, ci mancava che fosse anche cattiva, ora avete il quadro completo.

Ieri è tornata dalla malattia, una trachite , a tutti quella che incontrava colleghi e no raccontava della sua malattia, e che volendo sarebbe potuta rimanere ancora a casa (magari) e che se lunedì stava così , sarebbe tornata in malattia ( magari). Noi abbiamo orari diversi, ma ieri è stata la mia croce, nonostante che in questi anni l’abbia spesso insultata, ed offesa, mi vuole bene, sono uno dei pochi che faccio io il suo, stupida si, ma riconoscente.

Alla ventesima volta che raccontava della tracheite, meno male che aveva la tracheite e gli faceva male la gola, non ha mai smesso di parlare è cominciato il menaggio ( presa in giro) nei suoi confronti, a vicenda tra noi colleghi, ci domandavamo in sua presenza, se eravamo al corrente della sua tracheite, tra il divertimento dei nuovi collaboratori.

Alla fine della giornata, quando è stato il momento di timbrare l’uscita, si è sentito un urlo ” chi è quel cretino ” si è sentito, dalla timbratrice c’era un cartello ” Mi scuso con i colleghi se oggi non sono stata di molte parole, ma per chi non lo sapesse ho la tracheite Sonia “

Battuta del giorno

Antonio Castronuovo scrittore

Bugia non si vergognava di nulla; nemmeno di quelle sue ridicole gambe corte.

Si trovò dalla parte del torto. Soleggiava, c’era bella gente e si mangiava anche bene.

Storia antica : essere letti senza essere stampati.

Storia moderna: essere stampati senza essere letti.

Non lo stava osservando nessuno: diventò furtivamente se stesso.

Il sonno gli rubava un terzo della vita, il lavoro un altro. decise di buttare via terzo restante.

Deciso, ormai si parte, nelle peggiori delle ipotesi si va al funerale, se no si festeggia…..

La zia suora tra qualche giorno compie 100 anni.

Sei mesi fa doveva morire, io e dolce consorte siamo andati a trovarla, forse qualcuno ricorderà.

Per errore credevamo che avesse 98 e sei mesi anni, invece ne aveva 99 e sei mesi, allora abbiamo detto” zia arriviamo a 100 festeggiamo e poi se volete morire morite” E’ anni che prega il Signore di portarla da lui. A discolpa della zia, è piena di dolori e ormai quasi immobilizzata nel letto.

Zia ha risposto ” ma mi volete così male da farmi rimanere ancora qui sei mesi ?”

Tutti gli vogliamo bene, e infatti tutti noi nipoti partiamo per andarla a festeggiare. ( oltre il suo amore non lascia niente a nessuno)

Ormai al telefono era diventato un gioco , quando la sentivamo, lei che diceva che desiderava morire e noi a dire di resistere, certo ci sono stati giorni che abbiamo temuto……

Mancano ormai pochi giorni, noi abbiamo già prenotato i biglietti del treno, altri andranno in aereo, altri partiranno in auto.

Se per uno scherzo del destino morisse, in ogni caso ormai saremmo perfetti per arrivare in tempo per il suo funerale.

L’ultima volta che noi fratelli ci siamo trovati tutti insieme è stato al funerale di nostro padre, e sono passati ormai anni, anche se sembra ieri.

Le suore ci aspettano, la zia ci aspetta… mi raccomando zia niente scherzi.

Battuta del giorno

Carlo Gragnani scrittore di aforismi

E’ incredibile quante cose si dicono quando si parla di altre cose.

Tentazione dell’intelligenza : capire presto e accontentarsi.

Sperare solo nelle certezze; è più sicuro.

A volte capita a noi come i libri; di essere nel posto sbagliato.

Ho sempre preferito le porte di uscita a quelle d’ingresso.

Il pessimista è uno che si è informato.