Finalmente dopo una settimana di febbre altissima 37 meno 2 dolce consorte è guarita e ieri con la temperatura a 36 e 8 è andata in ufficio.

Sono stati giorni difficili per tutti, ma finalmente dolce consorte è quasi guarita e ieri dopo il tampone covid, una sua amica che non vedeva da un mese le aveva telefonato dicendole che aveva il covid, quindi per per sicurezza ha voluto che le facessi il tampone. Chiaramente negativo.

La febbre e il raffreddore sono stata la costante della sua malattia. Il raffreddore era reale la febbre una sua percezione, si sentiva di avere la febbre, nonostante il termometro dicesse che non era vero.

Una mattina mi ha detto “ho la febbre altissima 37 e 2 ” mostrandomi il termometro ” non riesco a guarire” ha concluso con voce da moribonda.

Preoccupatissimo dalla febbre altissima ho proposto di rimisurarla. Preso la calza infilato il termometro ho fatto girare a velocità supersonica ed ho abbassato la linea del mercurio e quindi ho dato il termometro a dolce consorte.

Dopo 5 minuti ho controllato aveva la febbre 37 meno due alta ma non così grave. ” strano ” ha detto ed ha voluto di nuovo vedere che non ci fossero errori. Rifatto 37 meno due.

In questi giorni avrò misurato un centinaio di volte la febbre a dolce consorte. Al mattino prima di alzarsi e la sera prima di coricarsi erano appuntamenti fissi, anche prima del pranzo era uno dei suoi orari preferiti.

Finalmente ieri la febbre era normale non più 37 meno due ma 36 e8 ed è potuta tornare al lavoro, certo anche il raffreddore non era più quello dei primi giorni.

Ora mi auguro che non abbia una ricaduta visto il freddo che c’è, se la prima volta è stata durissima non oso immaginare la seconda.

Battuta del giorno febbricitante

Forse che Febbraio è il mese della febbre?
(Fulvio Furi)

Pomeriggio invernale. Il piacere di riposare al buio sotto una coperta di lana vergine mentre la febbre si alza e il corpo giace disteso, già nella posizione idonea.( Francesco Burdin)

È meglio che una febbre venga a seguito di una convulsione che la convulsione a seguito di una febbre.( Ippocrate di Cos)

La noia è come la febbre: non è un male in sé, ma il sintomo di un male.(F Perrin)

Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà, le verrà. (Totò  in Totò, Vittorio e la dottoressa, 1957)


A cosa serve il vento forte oltre rompere i coglioni ?Post pseudo scientifico.

Sarò sincero, questo pezzo mi è venuto in mente di scriverlo ieri notte mentre in mutande e felpa ero fuori al vento e al gelo a cercare di riparare ai danni che stava facendo il forte vento che si era abbattuto dalle mie parti.

Mi ero appena messo a letto quando figlia è arrivata dicendomi che il vento aveva aperto la porta del magazzino degli attrezzi e che sbatteva.

Mi sono messo la felpa e sono uscito, la cosa doveva esser breve.

Un vento da far paura e un freddo cane, infatti Nontirare era sotto la calderina di suocera a riscaldarsi.

Chiusa la porta sono rientrato mezzo congelato e in casa e c’era figlia che mi aspettava per dirmi che anche sulla terrazza c’erano grossi problemi e visto che ero già uscito tanto valeva che andassi a vedere…..

Qui la cosa è stata più complicata e di vento e freddo ne ho preso di più , vuoi anche il buio e l’incazzatura che mi ottenebrava la mente.

In questo contesto mi è venuta spontanea la domanda a che cazzo serve il vento forte oltre a rompere i coglioni?

Gli scienziati vi diranno che il vento è utilissimo per moltissime cose, cosa di cui non discuto, ma è del vento forte che stiamo parlando.

Chiaramente a niente solo a fare del danno e a rompere i coglioni.

Se ieri notte avessi avuto due pale eoliche avrei fatto energia per un mese invece avevo solo due palle che mi giravano.

Battuta del giorno ventosa

Dov’è il vento, quando non soffia?
(Proverbio tibetano)

Ci siamo scordati del vento, noi che abitiamo fra cemento e ferro, sotto corazze di lana. Ma che dio selvaggio esso doveva sembrare ai pastori antichi, ai marinari, ai villani. Cercate Esiodo, cercate Lucrezio: Principio venti vis verberat incita corpus…
(Gesualdo Bufalino)

– È il vento che ci sta parlando!
– Cosa dice?
– Non lo so, non lo parlo il ventoso!
(Dal film L’era glaciale 3)

Alcune persone sono come il vento. Sembrano esistere soltanto per andarsene
(Devandrea, Twitter)

Non è proprio vento è più “oddio sono scesa di casa e mi ha portato a lavoro senza macchina”.
(ceciliaseppia, Twitter)

In tutti i tentativi fatti per provare che 2+2 = 4, non si è mai tenuto conto della velocità del vento.
(Raymond Queneau)

Seconda lezione sulla sicurezza sul lavoro. Se sei in trasferta e tradisci la tua compagna o si può considerare un incidente sul lavoro?

Tra le varie lezioni inutili, una molto interessante è stata quella riguardante le trasferte all’estero.

Al delirio (lavoro) non c’è questa eventualità .

Ma il corso ci teneva a farci sapere quali sono i nostri diritti e doveri in caso mai succedesse.

Va detto che per me andare andare a venti minuti dalla sede dove lavoro è già un viaggio all’estero.

Ora per mia esperienza personale l’incidente che capita più spesso nelle lunghe trasferte di lavoro sono le corna fatte o ricevute.

Due miei conoscenti mentre si trovavano all’estero ( stavano via mesi) quando tornavano raccontavano delle loro avventure esotiche. Chiarente nessuno gli raccontava che le loro mogli si consolavano con avventure più casarecce ma lo stesso divertenti.

Il problema per uno è arrivato quando ha preso la sifilide in una trasferta( non è considerata una malattia lavorativa ) tornato a casa non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità. La cura è stata lunga e dolorosa

La moglie che faceva anche orge in sua assenza l’ha perdonato. ” Sono cose che possono succedere” raccontava giustificandolo.

Battuta del giorno emigrante

Emigrante. Un ingenuo convinto che un paese possa essere migliore di un altro.(Ambrose Bierce

Mio padre soltanto per avere cambiato quartiere si considerava un emigrante (Pino Caruso)

Le migrazioni, oggi, non avvengono più per spostamenti compatti ma per infiltrazioni successive: ci si insinua a poco a poco fra gli «indigeni», troppo esangui e troppo superiori per abbassarsi ancora all’idea di un «territorio». Dopo mille anni di vigilanza, si aprono le porte…(Emil Cioran)

Al mondo c’è gente talmente povera, da essere costretta ad emigrare in Albania per cercare lavoro!
(Giobbe Covatta)

Il governo ha detto: “Presto il napoletano non dovrà più emigrare in Svizzera”. No, no ‘o governo italiano, il governo svizzero l’ha detto. (Massimo Troisi)

Fatto corso della sicurezza. Ora so i mie diritti e doveri se rimango incinto.

Lo stato obbliga le aziende a fare corsi di aggiornamenti che non servano a un cazzo. Per l’azienda è un costo e per i dipendenti una rottura di balle.

Al delirio ( lavoro) una volta andavamo a Genova ed una quarantina di dipendenti arrivati da più sedi si sorbiva otto ore di un corso di aggiornamento. A nessuno fregava niente neanche a chi faceva la lezione. Alla fine si faceva un finto test dove tutti venivano promossi e si tornava a casa.

Dopo il covid si fanno tramite tablet, da soli in una stanza. Il tablet se non si schiaccia lo schermo ogni tre secondi si spegne. Inoltre i vari argomenti sono fatti a capitoli con una spiegazione vocale di due minuti circa. Alla fine c’è un test a cui rispondere. Di solito una cinquantina di capitoli per argomento.

Dopo 6 ore di corso si potrebbe tranquillamente accoltellare qualcuno. Esci dalla stanza che sei rintronato. Non puoi neanche dormire durante il corso perché sei obbligato a schiacciare i tasti per andare avanti.

Dietro consiglio di figlia ho preso appunti per tenere sveglia la mente. Il tutto ha funzionato ho superato brillantemente tutti i quiz al primo colpo con una media del 90% di risposte esatte, compreso il domandone finale. In realtà il domandone finale l’avevo già superato qualche tempo fa quando una collega alla terza volta che lo aveva fallito era venuta a chiedere aiuto. Mentre io deliravo lei mi seguiva col tablet e mi faceva le domande. Aveva superato anche quella volta brillantemente il test.

Capite che questi corsi sono delle vere prese per il culo.

Per superarsi hanno fatto un corso che non riguardava la nostra attività ma le persone che stanno in ufficio La demenza non ha limiti. Ora so un sacco di cose di cui non mi frega un cazzo.

Se rimango incinto obblighi e doveri.

Ora se rimango incinto non sono tenuto a dirlo. Chiaramente se succede qualcosa al feto sono cazzi miei.

Nel momento che informi l’azienda sono anche cazzi loro.

Una domanda del quiz era talmente idiota da non credere.

Se succede un terremoto , un incendio o qualsiasi cataclisma che richiede di scappare dal posto di lavoro come collega avete degli obblighi verso la persona incinta ?

1) No sono cazzi suoi non l’ho mica messa incinta io, a me tra l’altro non l’ha voluta mai dare.

2) Non sono tenuto a sapere che è incinta , con me non si confida. Sono sempre cazzi suoi

3) Sarebbe carino prestargli assistenza ed aiutarla a raggiungere la salvezza.

Chiaramente le prime due risposte sono quelle giuste ma se le cliccate vi danno errore.

continua….

Battuta del giorno formativa

La prima cosa che impari nella vita è piangere, la seconda è dire no, la terza è restare in piedi.
(Ester Viola)

Imparare è come remare controcorrente: se smetti, torni indietro.
(Proverbio cinese

Imparare senza pensare è fatica perduta; pensare senza imparare è pericoloso.
(Confucio)

È impossibile per un uomo imparare ciò che crede di sapere già.
(Epitteto)

Diploma: permesso di dimenticare − o perlomeno − di non imparare più.
(Georges Elgozy)

Quando Bubu si è tagliato la barba per far colpo su una ragazza. Storia finita malissimo.( per Bubu)

Il nome Bubu a seconda di alcune interpretazioni derivava: La prima. Dal fatto che quando iniziava a parlare balbettava o meglio ripeteva due volte le prime due lettere Buio diventava bu buio. Dopo non aveva più difficoltà.

La seconda dicevano alcuni che nella voce somigliasse all’orsetto Bubu l’amico dell’orso Yoghi.

Sta di fatto che tutti lo chiamavamo così, il suo vero nome non lo ricordo-

Bubu viveva nel nostro entroterra ma veniva in spiaggia lì da noi. Non che sia mai entrato nella nostra compagnia ma era conosciuto a tutti e con tutti aveva buoni rapporti soprattutto con un mio caro amico con cui faceva coppia per andare a tirare camole alle turiste.

Bubu aveva qualche anno più di me ai quei tempi io avevo circa vent’anni.

Bubu aveva una bella barba nera ben tenuta, nessuno si ricordava di averlo mai visto senza estate o in inverno che fosse.

Bubu era famoso per il ” mi ha puntato” che significava che la ragazza l’aveva guardato con interesse., quindi si ci poteva provare. Comunque va detto a sua difesa che la sua carriera di conquistatore era stata suggellata da ottimi successi.

Il mi ha puntato era diventato un tormentone nella compagnia, chiaramente era usato per prendere in giro. “Ti ha puntato la biondina” si diceva all’amico a fianco anche se non era assolutamente vero.

Bubu eravamo ad agosto si era preso la cotta per una, che chiaramente l’aveva puntato, fatto conoscenza la ragazza gli aveva detto che a lei la barba non piaceva e quindi di sapersi regolare….

Bubu era abbronzatissimo e quando il giorno dopo è arrivato sbarbato, è stato il finimondo. Nero dappertutto e con il viso bianco, e con la faccia da pirla che la barba copriva.

Ora prenderlo per il culo è stato un attimo per tutti compreso il sottoscritto , anche non volendo guardandolo ridevi.

Ora credo che Bubu abbia capito subito la cazzata che aveva fatto a tagliarsi la barba ad agosto e a venire al mare conciato così. Ma si sa per le donne si fa questo e altro.

Il risultato è che la ragazza non è uscita con lui senza barba aveva veramente la faccia troppo da scemo-

Sta di fatto che per almeno una settimana è sparito e quando è tornato aveva di nuovo la sua barbetta.

Dopo che mi sono sposato non l’ho mai più visto nemmeno in giro, chissà che fine ha fatto?

Sicuramente qualcuna l’avrà puntato …. certo è che la barba non se l’è più tagliata-

Battuta del giorno ridicola

Dev’esserci qualcuno che continua a spostare la soglia del ridicolo.
(Ennio Flaiano)

L’uomo non si accontenta di essere l’animale più stupido del creato; per di più si permette di essere l’unico ridicolo.
(Eduardo Torres)

Tutte le passioni ci fanno commettere degli errori; l’amore ci fa commettere le più ridicole.
(Francois de La Rochefoucauld)

È molto pericoloso che una donna s’accorga che suo marito è ridicolo e che faccia questa scoperta in collaborazione con un altro uomo.
(Alphonse Karr)

Non sono d’accordo con ciò che dici, ma difenderò il tuo diritto di renderti ridicolo perché uno da prendere per il culo fa sempre comodo.
(robgere, Twitter)