Bianchetto (gattino del cognato io io io)adottato dalle galline.

Bianchetto è un gattino che cognato io io io ha trovato da qualche parte e ha deciso di adottare.

Il gattino deve convivere con i tre grossi cani del cognato io io io, ora la cosa lo deve inquietare parecchio, perché è sempre dalla nostra parte, vero che c’è Nontirare(cane) e Guardacomeseigrasso(gatto) e Toglitidaipiedi (gatto) che non l’hanno accolto molto amichevolmente, ma sempre meglio la che la presenza inquietante dei tre cani del cognato io io io che lo sopportano solo perché cognato li rimprovera e li minaccia.

Il gattino ha trovato riparo nel pollaio, dove le galline co co cò e le galline vecchie lo hanno accettato, e quindi passa molto del suo tempo tranquillo in mezzo alle galline.

Ieri dormiva quando sono entrato dentro al pollaio alla ricerca delle uova , si è spaventato non mi conosce, e nel cercare di scappare ha preso tre facciate contro la recinzione, essendo ancora piccolino i suo balzi non gli hanno consentito di superare il recinto, le galline gli gridavano di stare tranquillo, ma lui niente, cercava di scappare prendendo continuamente facciate.

Inoltre in quel momento è passato cognato io io con i tre cani, Nontirare era arrivata curiosa, il gattino è entrato nel panico, quindi è rientrato di corsa nel pollaio, io ero appena uscito avevo preso le uova. Si è messo nell’angolo tutto impaurito, c’è voluta Alcatraz a tranquillizzarlo accorsa anche lei. ” Tranquillo Bianchetto ” gli ha detto ” Certo che per essere un gatto sei un po’ imbranato, ti spiego io come si salta il recinto ” ha finito di dire….

Certo Alcatraz salta già a 2 e 20, infatti lei è sempre fuori dal pollaio. Le olimpiadi è sicuro che le vince se mai le faranno.

Battuta del giorno Eugéne Labiche

Eugéne Labiche drammaturgo

Prima di fare un favore a qualcuno , assicuratevi che non sia un imbecille.

Le ragazze piatte sono come i pantaloni senza tasche : non si sa mai dove mettere le mani.

I fortunati sono coloro che possono tutto. Gli sfortunati sono quelli che può accadere di tutto.

Da: 29 gradi all’ombra. Non lo dico per vantarmi, ma oggi fa un caldo terribile.

Si alza tardi, molto tardi, e lo fa suo dire, per contemplare il meno possibile i sui simili…

Il pesco e la percezione del c’è, ma non lo vedo ma lo sento.

Stamattina mi sono alzato alle sei ” Dove vai? ” dice dolce consorte ” a bagnare le piante ” rispondo. ” Ma è ancora buio” ” Prima che mi faccio il caffè, ed accendo il motore si è fatto chiaro”

Infatti oggi ci vuole tempo, devo bagnare anche gli alberi da frutta, è tornato il caldo estivo, sono già 15 giorni che superiamo i 30 gradi.

La prima parte scorre senza imprevisti, quando arrivo nella zona maledetta……

La zona maledetta è una serie di peschi messi in riga vicino al filare dell’uva, lo spazio per passare è stretto. Ora perché certi rami che ci sono e sono anche ben visibili, diventino invisibili mentre ci si passa sotto, e la testa ci prende delle craniate di notevole intensità è un mistero.

Il ramo non l’ho visto, ma l’ho sentito e come se l’ho sentito.

Stamattina mi sono superato, sullo stesso ramo, sia all’andata che al ritorno ho preso una craniata, la seconda volta con una notevole fuoriuscita di sangue.

Dicono che bisogna sempre ringraziare il signore nel bene e nel male per tutto quello che ci succede, diciamo che alla seconda craniata non l’ho proprio ringraziato.(ammesso che ci sia)

Ora perché quel ramo che era ben visibile quando ci sono passato sotto non l’ ho visto? E’ stato motivo di dolore e di riflessione.

Tutto dipende dalla percezione… spesso ci frega.

Quante volte sappiamo che c’è un pericolo, e ne siamo consapevoli, ma quando ci arriviamo vicino ce ne dimentichiamo, con gravi conseguenze.

Spesso andiamo in automatico, persi nei nostri pensieri e lì che succedono i disastri.

Lo so che la colpa non era del ramo, ma in qualche modo dovevo vendicarmi, il sangue sulla testa ha chiesto la sua vendetta, l’ho tagliato quel ramo, la prossima volta, percezione o no, automatico o no, lì non ci sbatto più.

Battuta del giorno Jacinto Benavente

Jacinto Benavente Drammaturgo premio nobel per la letteratura

La disciplina consiste in un imbecille che si fa obbedire da altri più intelligenti di lui.

Il nemico inizia ad essere temibile solo quando inizia ad avere ragione.

Il perdono presuppone sempre un po’ di oblio, un po’ di disprezzo e molta convenienza.

Talvolta si cerca di apparire migliori di quello che si è. Altre volte si procura di sembrare peggiori. Ipocrisia per ipocrisia preferisco la seconda.

Chi l’ha visto e morali strane.

Ieri sera Dolce consorte ha acceso la televisione e girando i canali si è fermata sulla trasmissione: Chi l’ha visto.

Dolce consorte dice che non vuole guardare quella trasmissione che gli mette ansia e poi inevitabilmente ne viene attratta.

Una delle storie di ieri era pura follia, tutti i protagonisti erano persone fuori di testa.

Una donna sui cinquant’anni è scomparsa da oltre 50 giorni mi sembra, lasciando la figlia e la madre senza dare più notizie, le due si rivolgono alla trasmissione….

La donna scomparsa ha un un nuovo compagno, un tipo da film, nonostante l’età ancora proprio un bell’uomo , le origini non sono italiane, direi paesi dell’est dall’accento, fino a quel momento ero stato poco attento…

Il giornalista comincia l’interrogatorio, un’intervista è un’altra cosa, l’uomo e molto disponibile, è in pantaloncini e a torso nudo.

Il giornalista comincia a fare le prime domande cercando di fregare quell’uomo, farlo cadere in qualche contraddizione, non riuscendoci, quindi parte con le prime domande cattive: Ma lei l’ha mai picchiata? Al “no” convinto dell’uomo ” ma lei ha mai picchiato una donna?” L’uomo candidamente risponde “si, la mia ex moglie, l’ho sorpresa nel mio letto che stava scopando con un’altro, e gli ho dato due sberle ” dice l’uomo ” E sua moglie l’ha denunciata ? ” ” Subito ” risponde l’uomo ” Mi hanno dato 5 anni di galera”

Fermiamoci un attimo, evidentemente non dovevano essere state solo due sberle, su questo ci potrei scommettere, uno che conosco, un giorno racconterò, nella stessa situazione ha spedito moglie ed amante al più vicino pronto soccorso, ma di botte ne hanno prese veramente tante, distribuite in maniera equa , picchiava un po’ uno e un po’ l’altro, questo detto dalla ex moglie.Il mio conoscente anche lui si era limitato a dire due sberle. In compenso lui non ha fatto neanche un giorno di carcere, i due amanti si sono rifiutati di sporgere denuncia, certo la minaccia era: “quando esco vi ammazzo ” I due nel dubbio hanno preferito non rischiare, la minaccia era credibile.

Se volete tradire non fatelo in casa vostra , questo come consiglio, almeno cercatevi un’altro posto.

Torniamo alla nostra storia, il giornalista incalza l’uomo che decide di dare la su visione del mondo e di come vede lui il rapporto uomo e donna.

Maschilista riconosco è poco, idee dell’ottocento sulla donna, certo si è superato quando ha detto che l’uomo può sbagliare perché uomo, la donna no perché è donna, la donna deve essere perfetta , deve stare a casa e soprattutto non deve tradire il marito…..

Il giornalista incalza l’uomo, che si difende ” mai picchiato ” e dice il nome della signora scomparsa.

Il giornalista lascia tutti con l’idea che l’uomo sia in qualche implicato nella scomparsa ……

Colpo di scena la signora è ricomparsa, da un commissariato hanno chiamato la figlia, la madre era a Napoli, se non erro.

Partono figlia e tutti quelli di chi l’ha visto verso il commissariato lontano qualche centinaio di km…..

Alla vista della madre ho sussultato…..

Dopo le prime dieci parole non c’era dubbio una deficiente allo stato puro.

Non si era presentata in caserma per tranquillizzare la famiglia , solo perché gli avevano rubato la borsetta con i documenti e i soldi…..

Qui aveva scoperto che qualcuno la cercava…… deve essere stata grande la sua sorpresa nel sapere che qualcuno la potesse cercare.

Non c’era nessun motivo perché fosse sparita in quella maniera , oltre che fosse una balorda con gravi carenze mentali……

Certo c’è stato l’abbraccio con la figlia, avrebbe avuto più senso un va…. stronza, sono 50 giorni che non dai notizie, ma c’erano quelli di Chi l’ha visto.

Il giornalista nonostante fosse tutto chiaro ha voluto fare l’ultima domanda ” ma ti ha mai picchiato il tuo compagno? ” ” No mai, certo è geloso e possessivo ma non mi ha mai toccato” ha risposto la donna.

Il finale però è stato strano, quelli di Chi l’ visto hanno fatto la chiusa dicendo : ora dobbiamo fare in modo che questa donna non torni da quell’uomo “

Qui ho avuto l’ennesimo sobbalzo, solo quell’uomo ? Pietà per tutti gli uomini, perché solo lui il fortunato ?

Ci sono tanti cretini in giro ma lasciatemelo dire ma anche tante cretine.

Battuta del giorno Laurence Johnston Peter

Laurence Johnston Peter docente

La decisione di chiudere la stalla prima di farci entrare i buoi è intempestiva quanto quella di chiuderla dopo che i buoi sono fuggiti.

L’umiltà è l’imbarazzo che provi quando dici alla gente quanto sei meraviglioso.

L’uomo che dice che è disposto a venirti incontro a metà strada è solitamente uno scarso giudice delle distanze.

Quando vorrò la tua opinione te la dirò.

Fratello e sorella Ritratto.

Nella spiaggia dove vado io è anni che vedo due fratelli, o meglio un fratello e una sorella.

Sono piuttosto anziani sicuramente oltre i settanta, sono del posto, nonostante frequentiamo la stessa spiaggia non abbiamo mai fatto amicizia, ci conosciamo solo di vista.

Lei è abbronzatissima, magrissima, quasi anoressica, la pelle sembra incartapecorita, non ha ne tette ne culo, e tutto quello che ha è raggrinzito, diciamo pure che non è proprio un bel vedere.

Lui è più giovane di qualche anno, abbronzatissimo anche lui, ma a differenza della sorella fisicamente sta bene ne grasso ne magro, giusto per un uomo della sua età, sempre la barba fatta, sempre vestito bene, sempre ben tenuto.

I due fratelli non arrivano quasi mai insieme, spesso arriva prima lei e solo dopo un po’ arriva anche lui, e si mette vicino alla sorella.

Lei non ricordo di averla vista una sola volta senza un libro da leggere, lui non ricordo di avergli mai visto un libro in mano, ma la cosa che più colpisce e il fatto che parlano pochissimo tra di loro, a dire il vero con chiunque.

Lei è la sorella intelligente, lui è il fratello pirla, lei lo riprende spesso e volentieri, ma le loro sono discussioni surreali perché non sono dei veri e propri dialoghi.

Uno dice una cosa, l’altro non risponde subito, passano vari minuti, e poi fuori da ogni tempo logico arriva la risposta, l’altro alla stessa maniera non risponde immediatamente, passano molti minuti e poi di sorpresa arriva la risposta, sempre con voce pacate, anche se ieri lei era molto risentita, non ha alzato una sola volta la voce. Dopo la risposta passano altri interminabili minuti perché ci sia l’ennesima risposta…….

Era uno spettacolo guardarli….. soprattutto per me che nelle liti ci sguazzo, e se devo dire dico…..

” Stamattina sono andata a fare le analisi del sangue ” dice lei, mentre sta leggendo e non alza il viso dal libro. Passati 5 minuti ” Potevi dirmelo, ti avrei accompagnato” risponde lui. Passano altre 5 minuti senza che nessuno dica niente, quindi lei ” te l’ho detto martedì scorso, solo che non mi ascolti mai ” risponde sempre con voce pacata e senza mai alzare lo sguardo dal libro. Passano altri interminabili minuti ” potevi ricordarmelo ” fa lui. Il tempo scorre lungo e inesorabile quando lei” è lo stesso mi sono alzata alle 5 e sono andata in bici, in ogni caso non mia ascolti mai”

Perché le 5 mi riesce difficile da capire, abitano nel paese, al massimo ci vogliono 10 minuti.

Lui zitto, e poi” ma sei andata a ……… ?” Lei non parla subito, altro silenzio….. poi ” E dove vuoi che sia andata? ”

Non per prendere le difese del fratello, ma se ti alzi alle 5 e l’ospedale apre alle 7 e ci vogliono 10 minuti per arrivarci, la domanda del fratello era legittima. Certo come pensionata ha l’obbligo di arrivare prima delle sei per rompere i coglioni a quelli che devono andare a lavorare, che giustamente devono aspettare tutti questi pensionati che non avendo niente da fare alle 6 sono già lì.

“Sono andato a pescare ” dice lui . Dopo molti minuti lei risponde ” hai preso qualcosa?” Il tempo scorre lento lento , improvvisamente ” pesci piccolini che ho ributtato in mare, quello vicino a me aveva un esca diversa ed ha preso tre bei cefali.” Non mi ripeto ma la sorella ha letto almeno 5 pagine prima di dire ” Ora io non capisco nulla di pesca ma non potevi cambiare esca, visto che i pesci che prendevi, li ributtavi in mare ? “

A questa domanda non ho risposta

Quando lui è andato via ha detto ” ciao” quando lei ha risposto “ciao” lui era già a casa.

Battuta del giorno David Herbert Lawrence

David Herbert Lawrence scrittore il suo libro più famoso :L’amante di Lady Chatterley

La cosa più crudele che un uomo possa fare a una donna è di descriverla come perfetta.

Le donne sono quel che sono perché gli uomini non sono uomini.

Se mi sentissi tentata mi sposerei subito! Sono tentata solo a non farlo.

Intellettualmente credo nell’avere un buon cuore , un pene in buona forma, un’intelligenza vivace e il coraggio di dire “merda” davanti a una signora.

Motoragno

Motoragno è da più di un mese che si è insediato sulla mia moto ed ha deciso di farne la sua abitazione.

Da circa un mese, come dicevo, quando prendo la moto trovo sempre qualche ragnatela da qualche parte, quasi sempre dalla manopola del freno sinistro. Ragnatela che tolgo e che il giorno dopo ritrovo.

Poi, circa venti giorni fa, mentre stavo andando al delirio, eccolo lì: il ragno spiaccicato al parabrezza esterno ( parabrezza di quelli piccoli) che gridava: “aiuto fermate questa moto. Aiutoooooooooooooooooooooooooo”. Sarò sincero, sono andato avanti senza badare troppo alle urla del ragno; anzi, era divertente vedere come si teneva appiccicato per non volare via.

Arrivato ad un semaforo rosso il Motoragno ha avuto il tempo di passare dall’esterno del parabrezza all’interno, quindi quando sono ripartito il ragno era protetto. Certo, avrei potuto cacciarlo con una manata, ma a me i ragni sono simpatici.

” Si veramente simpatico come scherzo ” mi ha detto tutto offeso quando mi sono fermato all’ennesimo semaforo rosso. L’ ho guardato fisso negli occhi, e non è facile ne hanno otto. ” Sei sulla mia moto, ne avrai avuto di posti migliori dove mettere su casa ” ho detto ” proprio sulla mia moto ? Non hai trovato niente di meglio ? ” Poi sono ripartito: era scattato il verde. Il ragno era ormai al sicuro e guardava la strada “attento! guarda quella moto, attento! sta per uscire quell’auto, il pedone! ” continuava a dire tutto preoccupato. Sembrava Dolce consorte…e in più ha otto occhi. Certo sulla strada ce ne vogliono almeno cento.

IL Motoragno, per farmi sapere che c’è, ogni giorno mi fa trovare una ragnatela che io distruggo ogni volta. A volte, mentre vado, compare, si mette sul parabrezza e guarda la strada dandomi un sacco di avvertimenti su tutti i pericoli che incontro. E’ il suo modo di sdebitarsi perché lo lascio vivere sulla moto. Speriamo che Dolce consorte non la prenda, lei si che ha un vero terrore per i ragni. Se lo vede è lei che comincia a gridare aiutoooooooooooooooooooooo.

Battuta del giorno Henry Valentine Miller

Henry Valentine Miller scrittore Tropico del cancro Sexus i più famosi

Bisogna dare un senso alla vita, appunto perché evidentemente non ne ha.

Chi è eternamente preoccupato dai problemi dell’umanità o non ha problemi di suo, o si è rifiutato di affrontarli.

La gioia è distruttiva : fa sentire gli altri a disagio.

Quando la merda varrà oro , il culo dei poveri non apparterrà più a loro.