Non lo dite alle mie galline. Figlia ha fatto per ferragosto il pollo con le patate al forno. Desiderio di dolce consorte. Io mangio altro chiaramente.

Non fa abbastanza caldo, quindi figlia dietro desiderio di dolce consorte ha deciso per ferragosto di fare il pollo al forno alla sua maniera. Diverso dal pollo al forno di suocera.

Era l’ unica condizione messa da figlia per accontentare la madre.

Ora il pollo sta cuocendo con la mia teglia a parte di verdure dell’ orto : Melanzane bianche, peperoni verdi e gialli, pomodori e patate tutto a metri 0. Esco di casa e raccolgo.

Non avendo un cazzo da fare mentre tutto cuoce in forno,ho pensato di salutarvi e di augurarvi un buon ultimo giorno di caldo, da domani pare che dovremo temere i temporali e l’ abbassamento delle temperature.

Buon ultimo giorno di caldo africano.

PS

Per sapere com’è venuto il pollo di figlia, molto diverso dalla ricetta classica a stasera nei commenti. Dubito che sia la ricetta che desiderava dolce consorte.

Il problema non è Ranucci ma Report e le sue inchieste. Questa destra impresentabile chiede la testa non di Ranucci ma dell’ indipendenza di Report. Solo gli sprovveduti non l’ hanno capito. Ranucci non è accusato di nulla ma è colpevole di tutto secondo la fogna di destra.

Tutte le inchieste di Report fino a prova contraria sono state corrette, quindi vanno puniti.

Così ha deciso la destra al governo che è stata spesso in questi anni nel mirino di Report.

La trasmissione andava fermata in tutti i modi e si che ci hanno provato in tutte le maniere, solo che più ci provavano più Report acquistava credibilità, i servizi dimostravano oltre ogni prova ( penale o no) che da quali orrende persone siamo governati.

Ranucci ha dato lui il modo di farlo.

Io seguo Report dalla prima puntata e so che le loro inchieste hanno riguardato tutti, da destra a sinistra ai cinque Stelle e che in tutti questi anni non hanno mai perso una causa intentata da chi si riteneva diffamato.

Ma questa destra è composta di pessime persone non dirò il peggio perché al peggio non c’ è limite.

Da quando sono al governo il loro unico scopo è diventato far chiudere Report, visto che per il resto hanno dimostrato di essere degli incapaci, di tutte le promesse in campagna elettorale non ne hanno mantenuta una. E vi sfido a dimostrarmi il contrario. Citrulli che non siete altro.

In compenso amici, parenti si sono ben sistemati come ha dimostrato Report e quindi andavano punti.

Ma arriviamo a Ranucci.

Da tutte le carte uscite fino adesso non è colpevole penalmente di nulla, anzi è la vittima,come sostiene chi fa le indagini.

Allora perché sarebbe colpevole?

Per il metodo Report

Lavitola ti è concesso conoscerlo e avere informazioni, ma se è un tuo amico carissimo, detto da Ranucci, qualche problema esiste e non facciamo finta che non sia vero.

Vero che Ranucci non è un ministro, tipo Santanchè, pensate a chi hanno fatto fare la ministra, o Salvini, che va a trovare il quasi suocero in carcere, o Del Mastro che fa società con un condannato di mafia e questi garantisti hanno proibito alla magistratura di accedere alle sue conversazioni con il delinquente rinchiuso in carcere.

Quindi questi impresentabili, pretendono che Ranucci non conduca più Report perché amico di La Vitola..

Il famoso bue che da del cornuto all’ asino.

Asino, be’ caro Ranucci questo bisogna ammetterlo che lo sei. Non esiste se sei il conduttore di Report che diventi amico di Lavitola.

Vuoi essere amico di personaggi così, lasci la conduzione del programma.

Ora non è a rischio la tua carriera, ma la trasmissione.

Queste merde, questo sono non aspettavano altro per minare le inchieste di Report.

Ora con gli amici messi a governare la Rai la cosa sarà possibile.

Infatti sospese senza nessun motivo le repliche estive, ora farneticano di credibilità, loro che non hanno indovinato un programma d’informazione in questi anni di governo della destra In prima serata ascolti di TV Entella.

Se si vuole salvare Report bisogna che la squadra della trasmissione indichi il prossimo conduttore e non che venga indicato da esterni.

Personalmente piace Mottola

Ma anche la Innocenzi mi piacerebbe parecchio

Certo prima bisognerà indagare nelle loro amicizie.

Questi di destra volevano fare presidente della repubblica Berlusconi famoso pregiudicato, amico di Dell’ Utri altro pregiudicato e Previti a sua volta condannato definitivamente.

E questi di destra parlano di amicizie sbagliate….

Ero sotto il sole, invece che un’ insolazione, mi è venuta in mente una strepitosa idea per aggiustare i conti dello stato e migliorare la sicurezza stradale.

Chi mi segue sa che sono stato a Trento e nonostante la benzina e il gasolio siano carissimi, tantissime auto andavano ben oltre i limiti consentiti. I cellulari ti avvertono se ci sono i rivelatori di velocità. Rallenti e poi riprendi ad andare veloce. Tutto a norma di legge.

Compagno di persona cara, venuti anche loro a Trento, mi ha detto di aver fatto dei tratti a 160 e toccato i 180.

Lo scopo nessuno, visto che erano in vacanza e avrebbero passato le ore successive a non sapere esattamente che cazzo fare.

Arriviamo al colpo di sole, ops di genio.

Quando si entra si ritira il biglietto con data e ora di entrata. Se si ha il telepass vale lo stesso discorso.

Esempio entro a Genova e devo andare a Milano quanto tempo ci vuole?

Scusate esempio del cazzo, con tutti i cantieri che ci sono il triplo del tempo previsto.

Esempio senza cantieri in mezzo alla strada.

Genova Milano 161 km
2h 1min (161 km)

Quindi se ci metti esempio un’ ora e 45 vuol dire che non hai rispettato la velocità. Quindi al casello paghi :Tratta: Milano Ovest – Genova Ovest (Autostrada A7)Pedaggio auto/moto (Classe A): 11,20 e in automatico verrà calcolata la tariffa dei 15 minuti in meno che ci hai messo. Opterei 10 euro a minuto. Quindi 161 e 20 .

Ora uno mi dira che se uno lo sa si ferma ad un’ area di servizio, coi prezzi che hanno rischi di pagare anche di più. Ma avrebbe poco senso correre per poi stare fermi ad un’ area di servizio?

Vero che chi corre tanto senso non ce l’ha. Alcuni sono de veri deficienti, soprattutto quelli che ti si mettono nel culo e ti allamponano da dietro perché vogliono passare, anche se c’ è coda in fase di sorpasso. Questi andrebbero arrestati e picchiati senza pietà.

Sono convinto che tanti pagherebbero senza protestare.

Poi chiaramente i controlli se mai qualcuno li facesse in maniera intelligente, sarebbero sempre i benvenuti.

Io solo che a quasi 130 nella corsia di mezzo ci andavo solo io e tre pensionati col berretto, gli altri tutti nella corsia di sorpasso ad oltre 130 alla faccia che la benzina o gasolio costa troppo caro.

Pezzo estremamente filosofico.Le due mozzarelle dimenticate alle casse del supermercato. Riflessioni profonde su cosa è importante e come spesso le valutazioni del momento ci fanno perdere il senso della realtà.

I fatti.

Mentre ero alle casse è arrivata una coppia che conosco. I genitori di un compagno delle elementari di figlia. Ci siamo salutati con cordialità, il marito ha cominciato a scherzare col cassiere, che stava finendo di passare le cose che avevo comprato. Sono intervenuto nella loro discussione scherzosa.

La coppia aveva una carrellata di merce comprata, e mentre finivo di mettere nella borsa i prodotti comprati, il cassiere ha cominciato a fare scendere i prodotti della coppia. Convinto di aver messo tutto dentro , ho salutato tutti e sono andato via.

Arrivato a casa ho messo tutto a posto.

Mi è venuto il dubbio di aver lasciato le mozzarelle alle casse.

Guado nel frigo e c’ erano 4 mozzarelle.

Passa figlia e chiedo se si ricordava quante mozzarelle c’erano nel frigo. La sera prima aveva fatto la spesa anche lei e non sapevo se ne avesse comprato.

Figlia è diventata una rompi cazzo di prima categoria. Ha preso da me.

Invece di rispondere, ha cominciato a disquisire e a fare inutili precisazioni, Io volevo sapere una cosa e lei solo per rompermi le balle, insisteva nel sostenere che non avevo fatto la domanda corretta. L’ ho mandata a quel paese, lei ha contraccambiato.

Alla fine le mozzarelle le avevo dimenticate alle casse. Di tornare neanche a parlarne.

La cosa nonostante il valore esiguo mi ha irritato, soprattutto la discussione con figlia.

Fine del fatto e inizio della parte filosofica.

La coppia alla cassa ha perso ,anni fa per un tumore il figlio.. Aveva poco più di vent’anni, con figlia erano rimasti amici.

Un bravissimo ragazzo, un ragazzone di due metri, aveva lottato con tutte le sue forze, ma alla fine aveva dovuto arrendersi, lasciando sgomenti e addolorati tutti quello che lo avevamo conosciuto. Non voglio neanche pensare al dolore dei genitori della sorella e delle persone care.

Ora irritarsi per aver dimenticato le due mozzarelle ci sta, ma l’ irritazione deve durare due secondi, uno per mozzarella. L’ irritazione con figlia anche di meno

Lo dico a me stesso, spesso mi capita di irritarmi per delle cazzate e mi rovino ore della mia giornata.

Forse bisognerebbe sempre ricordarsi che ci sono motivi ben più seri per angustiarsi la vita che due mozzarelle dimenticate e una discussione con figlia.

Alla fine della storia ci siamo abbracciati con figlia.

Resta una rompi cazzo, ma le voglio bene lo stesso.

Fine

Dolce consorte e le spine del fico d’india. Lei è tonna e alla fine la colpa è mia. Mai ragionare con una donna con le dita delle mani piene di spine ed è convinta che la colpa è tua.

Questo è uno dei miei fico d’india. Quest’anno la produzione di frutti è prodigiosa.

Li raccolgo solo io, li sbuccio solo io, li mangiamo tutti.

Il fico d’india è pieno di spine e bisogna stare attenti. Li raccolgo con i guanti, e quando li sbuccio c’è un sistema per non rimanere infilzato dalle spine. Sono terribili e soprattutto difficili da togliere.

L’ altra sera ne ho sbucciati 6 , due a testa, dicono non di esagerare.

Ogni volta pulivo il tagliere prima di sbucciare un’ altro fico d’india.
Gli ultimi due, i miei, non l’ ho pulito perfettamente ,lasciandolo lì , lo avrei pulito dopo.

Ora sarà colpa mia che dolce consorte con tutte le cose che poteva fare sia andata a mettere la mano sul tagliere, senza bucce, ma pieno di spine? Chiaramente no, è tonna lei.

Invece per dolce consorte era colpa mia. Sosteneva, sbagliando, che se avessi lasciato le bucce sarebbe stata attenta. Così evidentemente la colpa era mia. L’ avevo ingannata , insisteva a dire.

Dolce consorte quando sente dolore è fastidiosa, anche senza dolore delle volte, ma fa la moglie ed è nel ruolo essere fastidiose.

Ora mi sono offerto di toglierle le spine.

Mamma mia quanti urli, neanche se l’ avessi presa a bastonate .” Stai attento” Urlava. Giuro io non sentivo niente. Secondo me esagerava.

Ha preteso che prendessi la lente di ingrandimento, le pinzette e smettessi di ridere e prenderla in giro. Donne…

Dopo un tempo infinito , ho tolto l’ ultima spina.

Dolce consorte ha dettato le nuove direttive per il taglio e smaltimento di bucce e spine, a cui mi devo attenere scrupolosamente, per non farmi insultare di nuovo.

Domanda seria. Ma uno di comunione e liberazione che si depila anche il buco del culo, commette peccato verso Dio? I soldi del laser per depilarsi non potrebbero essere usati per scopi migliori? Ringrazio anticipatamente per i commenti.

Ieri sera ero in spiaggia e a pochi metri da me c’ erano tre coppie che cosco da molto tempo. Due coppie avevano ai tempi delle elementari i figli compagni di classe di figlia. Con una, la figlia compagna anche di catechismo.

C’ è stato un periodo di amicizia.

Le tre coppie al mare fanno tutte parte di comunione e liberazione.

Non farò commenti su questi disturbati mentali per non influenzare il vostro giudizio. ( E’ una battuta) Ho avuto ed ho ottimi rapporti con molti di comunione e liberazione. Per motivi estranei alla religione ne conosco vari, stupende persone.

Mi sono messo a qualche metro da loro.

Il marito mi era di spalle, meglio che guardarlo in faccia. Non mi è mai stato simpatico, un cretino benedetto da Dio.

Della moglie vedevo una coscia, una tetta piccola, coperta dal reggiseno e una parte del viso, era sdraiata su un lettino.

Ad un certo punto ho pensato che il marito una volta aveva dei peli sul corpo. Una cosa normale , ma aveva i peli, ora era completamente depilato. Gambe, schiena, petto, oltre quella faccia da scemo che si porta dietro. Anche la testa era lucida tirata a nuovo. Non c’ era un pelo da nessuna parte su quell’ uomo.

Guardato anche la moglie , molto meglio guardare lei, anche lei sembrava priva di qualsiasi pelo, esclusa la capigliatura.

Quelle depilazione da laser o da luce pulsata.

Mentre per una donna sembra scontato vederle senza peli, per uomo non è così scontato.

Vuoi l’ età vicina alla mia, vuoi che come uomo che frequenta la chiesa lo facevo più spirituale.

Mi sono domandato se si era depilato anche il culo.

Lo so che mi faccio domande strane. La moglie sicuramente non ne aveva bisogno.

Quando si e cambiato il costume, io non lo cambio, si è visto, non il buco del culo depilato, ma una parte si chiappa liscia senza peli.

Costo a seduta singola: Intorno ai 350 € – 450 € per il total body maschile.

Ed ho pensato a quanti bambini avrebbe potuto salvare dalla fame , invece che depilarsi il culo.

Magari li salva lo stesso.

Ma il vangelo cosa dice sulla depilazione degli uomini? E’ peccato o Dio è felice che un uomo si depila completamente? O forse ha altro a cui pensare?

Fortunatamente, noi possiamo guardare la Bibbia per avere una guida: Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! (1Co 11,6). Che va interpretato: se una donna vuole esporre certe parti del proprio corpo, allora si deve depilare.

Sulle donne è chiaro , ma su gli uomini non dice nulla.

Ai fedeli del blog, sanno dirmi qualcosa in proposito?

Ai non fedeli esprimete pure il vostro parere.

Non mi pare bello chiedervi se vi depilate il culo. Io non lo faccio e non ci penso nemmeno. Spero che Dio benedica la mia scelta.

Non ci sono più le galline di una volta.Le galline vecchie mi chiedono dove ho preso le nuove giovani galline pazze furiose.

Queste sono le galline il primo giorno che sono arrivate.

Si capiva che avevano carattere. Certo avevano paura, ma contenuta, dopo un’ ora erano già a loro agio. Avevamo mangiato e bevuto senza farsi problemi.

Le avevo chiaramente separate dalle vecchie.

Le avevo lasciate libere di uscire e dopo poco avevano fatto amicizia con le gallinelle di cognato io io io. Le avevo trovate a beccare tutte insieme. Il gallo era il più felice, gallinelle giovani a sua disposizione, altro che le galline anziane che lo pestavano pure, forti di essere più grosse di lui.

Dopo un’ altra era successo l’ incredibile, sono entrate nel pollaio chiuso dove c’erano le galline vecchie.

Le galline vecchie molto agitate hanno cominciato a chiamarmi ” Allegro , Allegro vieni subito”

Le galline fanno di tutto per uscire da un pollaio chiuso, queste erano invece entrate.

Ho aperto il pollaio.

La notte, le vecchie sono rientrate , le nuove sono uscite ma non sono andate nello spazio dedicato a loro, ma si sono appollaiare sull’albero davanti.

Le ho lasciate lì senza discutere.

Dopo due giorni scorazzano avanti indietro dal pollaio aperto o chiuso che sia.

Altro che le galline timorose di una volta.

Nontirare, (cane) la trattano come una che conoscessero da sempre ” ciao vecchietta che racconti? ”

“Non c’ è più l’ educazione di una volta ” Mi ha detto incredula Nontirare ” Quasi quasi le rincorro” mi ha detto” Così muori d’infarto con questo caldo, quando mai le prendi ?” Le ho detto ridendo.

Il dito steccato di figlia dopo la caduta in deltaplano. Prima era niente, ora è meglio tenerlo al riposo per 15 giorni, poi chi sa.

Figlia si è fatta vedere il dito da un amico fisioterapista.

La buona notizia è che non è rotto.

La brutta che lo deve tenere steccato per 15 giorni, quelli che sta qua prima di tornare a Trento e darruparsi da qualche altra parte. Dove, decide il disturbato mentale con cui esce.

” Da dove mi fai precipitare questa volta?” Con voce innamorata. ” Da duemila metri” risponde lui sempre più innamorato di figlia.

Figlia ha preso tutto l’ occorrente in farmacia, visto dei video su YouTube e si è fatta la steccatura da sola, come le vere donne toste di montagna. Come Rambo nel film quando si cura da solo le ferite.

Sta di fatto che molti lavori domestici col dito steccato non li può fare. Tipo: lavare i piatti. Quindi molla nel lavandino le cantina di stoviglie che usa.

Per fortuna è la mano sinistra e dolce consorte l’ ha arruolata per l’ ufficio con la destra che funziona perfettamente.

Figlia non vede l’ora di tornare a Trento e da come rompe le balle da quando è tornata, quasi quasi anch’io sono contento che torni a Trento e spero che rompa le balle come fa qua al disturbato mentale con cui esce. Ma dubito della cosa. E’ piu semplice rompere le balle in casa, come quasi tutti i figli.

Ieri le ho ricordato che io e dolce consorte esistevano e facevano tutto anche prima che lei nascesse, anche se la cosa le sembrerà impossibile.

Cosi tanto per ricordarglielo.

Il coglione anziano che vende galline e la passione per le bionde al massimo di 35 anni. Il brutto non è invecchiare è essere già dei coglioni.

Ieri sono andato a comprare le galline ovaiole nuove. Sta per arrivare il pollaio mobile,con recinzione a sua volta spostabile. Per quando sarà montato le vecchie e nuove galline dovranno aver fatto necessariamente amicizia.

Come raccontavo, ieri sono andato a comprare le galline nuove. In zona c’è solo lui e lì si va.

La prima volta ero andato oltre dieci anni fa con suocero.

Ero tornato circa sei anni fa. Ora le galline faticano a fare uova, ed era ora di prenderne di nuove.

Le vecchie moriranno di vecchiaia.

Già la prima volta, il coglione, parlando con suocero, si conoscevano, aveva tirato fuori la storia : che questa volta gli dava le galline, ma la prossima volta doveva portare una bionda, massimo 35 anni, se voleva che gli vendesse ancora delle galline. Niente mogli, solo amanti.

Avevo già pensato allora che era un coglione, ma visto che c’ era suocero e si conoscevano non avevo detto nulla. Ci aveva pensato suocero a dire che era un cretino. Ogni volta che andava diceva sempre la stessa cosa delle bionde.

Uguale circa sei anni fa. Arrivato c’ era uno prima di me e insieme alle galline gli veniva detto che la prossima volta doveva portare una bionda….

Accanto a loro c’ era un caprone domestico, che seguiva il coglione passo, passo, era difficile dire chi puzzasse di più tra i due.

Toccato il mio turno era partito con la richiesta della bionda. Vuole fare il simpatico credo, fa solo la figura del coglione.

Io parlo di sesso, ma così è veramente fastidioso. Ammesso di avere un’ amante bionda di meno di 35 anni di sicuro non la porto a comprare galline e soprattutto da un coglione come lui.

Ieri arrivo e c’ è la moglie del coglione che sta dando le galline ad uno.

Ho pensato che il coglione fosse morto visto l’ età, invece eccolo arrivare un’ apetta rossa ,vivo e vegeto, mancava però il caprone. Sono sempre i migliori ad andarsene per primi.

Scende mi vede e indovinate cosa mi dice?

La moglie lo guarda con compassione e mi va a prendere le galline, mentre mentre lui insiste con l’ amante bionda con meno di 35 anni da portare la prossima volta.

Chiedo del caprone, mi guarda triste e mi dice ” meglio parlare delle bionde” ” Ma è morto chiedo?”

” Niente mogli, solo amanti” ribatte.

Pago, aumentate di ben tre euro,

Un kg di pollo morto lo paghi meno di 5 euro , una gallinella di un kg viva 13. A tutto c’ è un perché.

Mentre vado via mi ricorda di portare la prossima volta l’ amante bionda con meno di 35 anni.

Li saluto e penso che brutto invecchiare e diventare dei coglioni, ma è ancora più brutto nascere già coglione come questo che vende galline.

Cercasi amante bionda con meno di 35 anni, mi servono ancora due galline a breve.

Voglio vedere la faccia che fa quando arrivo con l’ amante bionda….

Figlia si è lanciata col deltaplano, regalo per la laurea del disturbato mentale con cui esce. Non bastava farla arrampicare su per le rocce, era necessario anche farla buttare giù da un monte. Non si capisce se l’ ama o la vuole fare fuori.

Figlia è rientrata a casa per agosto.

Dopo abbracci e baci mi sono accorto che aveva un dito più gonfio e dolorante…

Il pilota del deltaplano, un cretino patentato, se non sei patentato non ti fanno guidare quel coso , le ha detto “corri e non ti fermare mai, corri come se fosse questione di vita di morte e non ti fermare per nessun motivo”

Figlia ha cominciato a correre , solo che proprio mentre stavamo per prendere il volo il pilota si è accorto che era cambiato il vento ed ha bloccato il lancio.

Risultato, si sono fracassati a terra ancora prima di volare. Chi ben inizia è a metà dell’ opera.

Nel cadere a terra figlia ha messo male la mano e un dito si è storzato…..

Figlia la mattina del lancio ha telefonato sia a me che a dolce consorte, si sa mai che fosse stato l’ ultimo saluto avrà pensato. Chiaramente non ha detto che stava per andare a buttarsi giù col deltaplano. Ma che andava al lago col disturbato mentale.

Il pilota pirla, si è preoccupato del dito di figlia.

Tutta la giornata era stata il rimandare il volo per via del tempo, quando ormai era convinto di andarsene a casa erano quasi le 18 gli hanno dato il via libera per il volo.

E’ arrivato sul posto controvoglia.

Ora ci mancava anche l’ infortunio a figlia.

Invece di fare la cosa più sensata, finirla lì, ha pensato di regalare emozioni che non erano nel pacchetto pagato per farsi perdonare dell’ incidente avvenuto.

Così non si è limitato a farla volare, ma ha pensato bene di fare dei passaggi acrobatici, per far cagare sotto definitivamente figlia.

Pare che ci siano riprese, ancora non viste da me, dove gli urla ” ti odio”

L’ atterraggio è stato emozionante quasi quanto il volo.

Il disturbato mentale era sotto ad attenderla. Anche lui ha fatto riprese dell’ avvenimento..

Dubito che figlia voglia farmele vedere…

Figlia , mentendo, ha sostenuto che l’ esperienza le è piaciuta parecchio, ma che nei prossimi cent’anni non pensa di ripeterla se non per qualcosa di straordinario da vedere.

Ora vediamo cosa si inventa di nuovo il disturbato mentale per mettere a rischio la vita di figlia.

PS Il pilota pirlone ogni giorno chiede a figlia come va .

Figlia aveva chiesto al pilota se faceva attività pericolose oltre il deltaplano. ” Ma questa non è un’ attività pericolosa” le aveva risposto il tipo.

Nel Trentino è pieno di disturbati mentali….

Mentre nel mondo è già in atto la terza guerra mondiale, nel campo largo si discute se è meglio fare prima il leader e poi il programma o prima il programma e poi il leader. Secondo me fanno prima ad andare a fanculo tutti con leader o senza. Se il PD vota in Europa esattamente come Fratelli d’Italia, tanto vale che si alleino e così la finiamo con questa pagliacciata delle alleanze.

E’ da tempo che mi rifiutavo di scrivere di politica. Lo so che non gliene frega niente a nessuno. Gne gne e prrrrrrrrrr

Il parlamento italiano, europeo, mondiale, extra planetario stanno dando uno spettacolo indegno.

Mentre tutto va a puttane, mentre nessuno è in grado di fermare i disturbati mentali che mettono a fiamme e fuoco il mondo, qui in Italia discutiamo del nulla, ma con grande passione. Ci preoccupiamo di invasioni inesistenti e di molte altre cazzate.

In Italia visto le elezioni imminenti il problema più importante è diventato le alleanze. Vannacci si o no a destra.

Nel campo scarso, Renzi, si o no e se imbarcare Picerno Calenda , basta vincere.

Uno spettacolo vergognoso.

Un anno di questo nulla cosmico sarà difficile da reggere.

Ora vi lascio con la benzina sopra i due euro, il gas 0,418 €/Smc e 0,630 €/Smc e questo inverno rimpiangeremo questo caldo, visto che accendere il riscaldamento sarà un lusso per pochi.

Mangiare o riscaldarsi sarà il dilemma.

Io direi ai dementi del campo perso ,che prima si fa un programma, poi dove si prendono i soldi e poi vengono le alleanze.

Se fanno così è sicuro che ognuno si presenta per i fatti suoi, quando mai si metteranno d’accordo?

Armi si,armi no all’ Ucraina?

E’ chiaro a tutti che nel campo disperso non la prendono uguale.

L’ unica cosa che sono d’ accordo che la Meloni e soci devono andare a casa. Troppo poco per votarli.

L’ unica speranza è che pare che gli estratteresti entro la fine dell’anno verranno a mettere ordine nel mondo. ( Da fonte sicura non statunitense o israeliana o ucraina)

Ma questa ve la racconto un’ altra volta.

La nipote lontana le è presa la fissa delle pulizie di casa. Già prima era fissata ora è diventata un’ ossessione rendendo difficile la vita in famiglia.

Nipote lontana , per chi mi segue, quella che dice che si vuole buttare giù dal terrazzo, ha sviluppato in questi anni una vera ossessione per la pulizia di casa, peggiorata in questo ultimo mese.

Secondo il dibattito esterno alla famiglia, lo fa per ricevere affetto da sorella lontana, più pulisce e prima o poi la madre dovrebbe iniziare a volerle bene.

I risultati sono stati scarsi fino a questo momento.

Vuoi che in famiglia , sono in tanti che girano in casa , frega un cazzo se pulisce o no, vuoi che ora e diventato argomento da presa in giro.

Nipote lontana soffre di questa situazione, invece di limitarsi nelle pulizie ha aumentato le ore alla pratica. Alle sei del mattino è già di ramazza. Scopa, lava i pavimenti, i vetri delle finestre, le tapparelle e via dicendo, prima di andare a lavorare.

Quando sarebbe l’ ora del riposino, dopo mangiato, ricomincia fino a che non torna a lavorare. Alla sera è lo stesso.

Ora voi direte” che fortunata famiglia ” Il problema è che lo fa lamentandosi continuamente ad alta voce con tutti i membri della famiglia.

Niente valgono il ” non fare niente.” Più glielo dicono più lei si fissa nelle pulizie e nelle lamentele.

Sorella lontana sostiene che stanno diventando insopportabil i suoi lamenti.

Di volerle bene non se ne parla, ma la vogliono portare da un neurologo, Il psicologo ci ha rinunciato, ci volevano sedute di gruppo.

Sorella lontana aspetta dei risultati da delle analisi fatte alla figlia, se anche queste sono negative, come tutte le altre finisce dal neurologo.

Di prendere in considerazione il mio consiglio non richiesto, di dirle che le vuole bene per ora non è contemplato, sarà che poi tocca pulire casa a lei?

Tutta la vita per impare. Seneca il più grande tuttologo della storia. Rispondeva a tutti su qualsiasi argomento. Quasi come me.

Chi mi segue sa che sono ignorante, ma come ripeto spesso non me ne vanto come tanti.

Da piccolo non ho studiato come avrei dovuto, considerando quelli di oggi in ogni caso sono una scienza pura, finiscono le medie e sono iggggnnnnoranti con 4 gn.

Tornerei all’ antico, almeno qualcosa si imparava.

Dovevo andare al mare e i due libri presi in biblioteca li avevo letti più velocemente del previsto.

Sono andato in camera di figlia ed ho guardato nella sua libreria. Durante la mia permanenza a Trento per la sua laurea, più volte aveva accennato a Seneca. ” Ha una risposta a tutto” aveva detto più volte.

Guardato nei libri mi ha colpito questo: Tutta la vita per imparare a vivere.

Mi è venuto in mente Catalano ai tempi di : indietro tutta., Il filosofo comico delle banalità. ” Meglio sani che malati. Tanto per capirci.

Preso il libro sono andato al mare e li ho iniziato la mia lettura.

Solo per quelli ignoranti come me.

Nacque in Spagna da una ricca famiglia romana, poi studiò a Roma diventando un oratore e un uomo politico molto potente.

Maestro di Nerone: Fu il precettore (l’insegnante) e il consigliere del giovane imperatore Nerone, sperando di poterlo guidare verso un governo giusta.

La morte: Quando Nerone divenne crudele e lo accusò di aver partecipato a una congiura contro di lui, Seneca fu costretto a togliersi la vita nel 65 d.

” Minchia ” mi sono detto fra me e me.

Visto i risultati non mi pare che abbia molto da insegnare. Ma se dopo duemila anni è ancora famoso sono andato avanti.

Catalanata

Il valore del tempo: Nel suo libro La brevità della vita spiegava che il tempo non è poco in realtà; siamo noi che lo sprechiamo in cose inutili invece di vivere con consapevolezza.

Oggi Seneca sarebbe in tutte le trasmissioni televisive, pagato profumatamente ad elargire le sue grandi intuizioni.

Come essere felici: Sosteneva che la vera serenità viene da dentro. Per vivere bene bisogna accettare il proprio destino, non avere paura del futuro e liberarsi dai desideri materiali esagerate.

Ma un va a fanculo?

Nel libro ci sono persone che gli scrivono ponendogli delle domande e lui risponde a tutti e a tutto,. Non si tira mai indietro. Mai un” non so che cazzo dire” no risponde a tutto con intelligenza e arguzia. Infatti ancora oggi leggiamo i suoi preziosi consigli.

Ve ne scrivo qualcuno

Meglio soli che male accompagnati

La ricchezze non fa la felicità

Non si finisce mai di imparare.

Non esistono solo il bianco e il nero, ma ci sono tante sfumature di grigio.

Non è bello ciò che è bello è bello ciò che piace

Sembrava così una brava persona.(Riferendosi a Nerone prima di suicidarsi per non essere scannato dai sicari di Nerone)

Vi lascio con

Ora dopo questo libro sono leggermente meno ignorante.

E’ un pezzo per ridere non un trattato di filosofia, quello lo lascio a Seneca.

Chiappe al sole. Anni e anni di evoluzione per tornare a girare nudi. Bene o male?

Chi mi segue sa che sono tornato ad andare stabilmente al mare.

Chi frequenta le spiagge sa che da qualche anno è partita la moda delle donne di mostrare le chiappe in tutto il loro splendore e proteggere le loro intimità con un filo interdentale.

Esempio straordinario di quello che vi raccontavo.

Ma come tutte le mode, non solo quelle con un bel sedere usa questi costumi.

Quindi al di là di come sei conciato c’ è il diritto secondo molti di mostrarsi con orgoglio per come si è. Sotto un esempio.

Adesso in spiaggia è più facile trovare donne così che quelle di prima.

Ora Chi mi segue sa che sono un sincero ammiratore di culi e tette. Comunque mi piace anche tutta la donna nel suo insieme, mi piace anche il suo gomito per capirci.

Ma tutta questa nudità se devo essere sincero non mi piace.

Mi infastidisce vedere una ragazza col costume col filo interdentale che si mette alla pecorina davanti a me come fosse la cosa più naturale del mondo, stare in mostra così davanti a degli estranei non può essere un diritto. Vuoi stare col costume interdentale ma comportati in maniera decente.

” Non guardare” Mi direte” ” Andate a cagare ” Vi rispondo. E’ istinto maschile, io non sono un intellettuale, sono un basico, vedo un culo e lo guardo. Il normale sono io. Se guardi altro non sei apposto od hai altre preferenze.

I film sexy degli anni 70 80 mostravano meno. Anche nelle chat erotiche che passano adesso dopo le 24 le donne che si esibiscono mostrano di meno di certe ragazze- donne in spiaggia.

Comunque va a finire così, oltre donne col culo fuori ci toccherà assistere a uomini che andranno in spiaggia in questa maniera,col culo depilato io filo interdentale e un copri uccello

Miglia di anni di evoluzione per finire così.

Ci meritiamo di essere sostituiti ….

Prometto che con oggi finisco. Ultima parte dei due pezzi straordinari, pubblicati i giorni scorsi. Siete ancora in tempo a leggerli. La ruota bucata e il ristorante

Eravamo rimasti al menù del ristorante.

Ma invece vi racconto prima della ruota bucata.

Il compagno di persona cara, aveva sminuito, la pericolosità della strada che avevamo fatto per arrivare lassù. Tre km di sterrato tutto curve dove in molti tratti ci passava solo un auto.

Certi uomini al volante devono per forza vantarsi delle proprie capacità.

Al ritorno, figlia ha voluto guidare per non rimettere il poco mangiato. Dolce consorte si è messa davanti anche lei per lo stesso motivo. Io relegato dietro non avendo praticamente mangiato non rischiavo di rimettere niente.

Ma essendo l’ unico lucido della combriccola, sono astemio , tutti gli altri avevano bevuto, ho detto “Vai avanti tu, che figlia ti segue” rivolgendomi al compagno di persona cara.

Per dimostrare le sue capacità, ha cominciato a scendere giù velocemente. Noi l’ abbiamo lasciato andare e andavano pianissimo.

Arrivati alla fine e rientrati nella statale , l’ abbiamo visto posteggiato. Meglio l’ hanno visto, da dietro non vedevo niente.

Figlia era stanchissima ed ha deciso di andare avanti. ” Se avevano bisogno ci avrebbero già chiamato.” Ha dichiarato.

Il giorno dopo, abbiamo scoperto che avendo bucato nello sterrato. La troppa velocità aveva fatto in modo che la gomma fosse tagliata irreparabilmente.

Provato col compressore , quello che si attacca nell’ accendi sigarette. Si gonfiava e si sgonfiava. Non restava che cambiare la ruota col ruotino.

I racconti qui diventano diversi.

Lui sosteneva che in 15 minuti era stato tutto risolto. Persona cara che sono rientrati quasi a mezzanotte, quindi a conti fatti quasi un’ ora. Lui ha ammesso solo che all’ inizio non riusciva a mollare quei cazzo di bulloni…” Per sua fortuna aveva due tipi di chiavi per smollare i bulloni.

E’ finita che il giorno dopo ha perso altre due ore dal gommista, che gli ha venduto due ruote usate, ma come nuove, nuove per la sua auto non ne aveva. Cento euro in tutto ,un affarone. Usate non rigenerate.

“C’ è gente coi soldi che le cambia anche se sono buone “Ha detto il compagno di persona cara.

Io non sono uno di quelli . Quelle della mia auto erano nuove, ma tanto vecchie che mi hanno obbligato a cambiarle se volevo passare il collaudo.

Tutto è bene ciò che finisce bene, ha detto che a fine estate le cambia. Non sono così nuove.

Il ristorante. Di fronte alle casse c’ è un librone dove uno può scrivere in maniera anonima il suo giudizio su com’era trovato nel ristorante.

Ho letto molti commenti, tutti entusiasti. La verità che la gente a casa mangia da schifo.

La qualità del cibo era più che eccellente, tutto preparato da loro, niente preparati e gli va dato atto.

Su 5 che eravamo nessuno di noi ci ritornerebbe.

Le quantità erano veramente scarse.

Se prendi il menù a prezzo fisso ha forse un senso, hai più portate, ma se lasci la possibilità di scegliere alla carta, quelle quantità diventano ridicole. Tre euro a raviolo…

In rete i giudizi sono tutti ottimi.

Il compagno ha preso una pietanza con la rucola, e farcita con una salsa stracchino e rucola.

Io gli voglio bene, a lui la rucola non piace. Infatti ha chiesto di togliere la rucola dalla salsa. Loro per non sbagliare non hanno messo nulla sopra. Non so se è peggio il cuoco o lui .

A me hanno portato un piatto con tre cosini sopra, 4 euro a cosino. Uno dato a figlia in cambio di due ravioli….. Se non volete prendere peso è il posto giusto per voi.

Il seguito di ieri. Se non l’ avete letto peggio per voi. Santa Rita scambiata per Sant’ Anna il ristorante e la ruota bucata e forse altro.

Ieri eravamo rimasti nella chiesetta di Sopramonte dedicata a Sant’ Anna e un uomo molto gentile che ci stava raccontando tutta la storia della chiesetta partendo dal 1200 circa. Non gli sembrava vero che qualcuno gli desse ciocco.

Fuori c’ era vento e freddo, avevano lasciato il lago con 40 gradi, eravamo a 20, tutto a qualche km da Trento.

Dolce consorte , prova ad interromperlo ” La statua di Sant’ Anna è bellissima, il viso sembra vero.” Finisce di dire. ” Ma non è Sant’ Anna è Santa Rita. ” Dice l’ uomo.

La chiesetta era piccola e oltre la statua c’ era solo un dipinto in alto dall’ altare, con la Madonna con in braccio Gesù. Ora dedichi una chiesa a Sant’ Anna e l’ unica statua che c’ è e quella di Santa Rita e non lo scrivi nemmeno,?Non c’ era nessuna scritta. Questo è confondere i fedeli, che sono già confusi di suo con tutti questi santi.

Alcuni,i meno avezzi alle storie dei santi si domanderanno perché l’ hanno fatta santa Sant’ Anna?

Per la Madonna è chiaro è la mamma di Maria, anche se hanno avuto destini diversi. La Madonna vergine per l’ eternità, la madre nonostante fosse già anziana quando l’ ha partorita, si è sposata altre due volte , procreando altre due volte. A quei tempi funzionava così, ti moriva il marito e ti sposavi il fratello,. Da qui il detto farsi una famiglia.

L’ uomo cercava di convincerci che Santa Rita era stata nel vicino convento benedettino. Secondo lui ci sono prove scritte. Io ho guardato in rete

Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) non è mai vissuta né si è mai recata fisicamente a Trento, essendo la sua vita interamente svoltasi in Umbria tra Roccaporena e Cascia.

Sarà stata un’ altra Santa Rita. Ma quante Sante Rita ci sono?

Esiste una sola Santa Rita ufficiale nella Chiesa cattolica: Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) Avremo capito male ? Si sarà sbagliato?

L’ unica domanda molto intelligente per essere io, è stata,” che cazzo ci faceva un convento lì, visto che per arrivarci già in auto era complicato, figurarsi a piedi?”

L’ uomo mi ha guardato ammirato da tanto acume.

Nel 1300 le strade non erano quelle di oggi. Da Sopramonte passava una strada che la collegava ad altre strade, che però non portavano tutte a Roma, ma a Trento.

“Quindi a quei tempi era un punto di passaggio” Mi ha risposto fiero della sua sapienza e della mia ignoranza.

Poi è successo un miracolo, è arrivato il sacerdote che se l’ è portato via.

Così siamo potuti uscire ed andare al ristorante, dove ci attendevamo persona cara e compagno.

Ora dovrei parlare del ristorante , ma è tardi e devo cucinare

Vi lascio però col menù del ristorante

Menu
Diamo un’attenzione particolare alla ricerca e alla scelta degli ingredienti che utilizziamo, valorizzando le risorse, riscoprendo i prodotti tipici e incentivando le imprese locali.

Nel rispetto della stagionalità delle proposte culinarie con una ricerca naturale e rispettosa dei tempi del cibo, cerchiamo di garantire la possibilità di mangiare i prodotti della terra nel periodo giusto, la freschezza del cibo e la voglia di scoprire sempre nuovi sapori

Anche le diverse “contaminazioni” gastronomiche trovano la loro particolarità nella lista dei piatti

Esempi di Piatti: Pan di spagna salato con trota salmonata, stracchino e rucola, gnocchi alla romana allo speck, gnocchi ai fegatini di coniglio, tortellini e guancette

Queste erano le porzioni sei ravioli….

Ma a questo punto ne parliamo domani, se mai ci fosse ancora qualcuno che continua la lettura.

Vi prometto che racconto della ruota bucata.,

La cena con figlia per la laurea,in un posto in culo al mondo, in un monte dalle parti di Trento. Per arrivare 4 km di sterrato in una strada di montagna piena di curve dove ci passava un’ auto sola. Persona cara e compagno al ritorno hanno anche forato la gomma dell’ auto. Ma quanto è pirla la gente…

Figlia che ha preso la laurea a Trento aveva il desiderio di andare in questo ristorante, non c’ era mai stata e dubito fortemente che ci ritornerà. Io è sicuro, almeno che qualcuno non mi obblighi sotto minaccia di pistola.

Precisiamo il posto è bellissimo, arrivarci è complicato, soprattutto se lo scopo è mangiare e non rimettere tutto quello mangiato.

Guidava figlia e aveva il navigatore, visto che non sapeva dov’era, era rimasto colpita dal posto e dalle recensioni di chi aveva mangiato nel ristorante. Dovrebbero mettere anche l’ indirizzo di questi burloni per poi poterli andare poi a prendere a calci nel culo..

Come detto il posto è bellissimo è in cima c’è questa chiesetta dedicata a Sant’ Anna

Il navigatore aveva provato a dissuadere figlia ” con tutti i cazzi di ristoranti che ci sono in giro proprio qua su vuoi andare? Figlia è andata dritta , dritta si fa per dire visto che era tutto curve.

Lo sterrato e la strada così stretta non se lo aspettava figlia, ma ormai eravamo lì.

Arrivati in cima abbiamo avvisato persona cara e compagno alla guida del tipo di strada. Lui con un auto lunga il doppio delle auto normali.

Posteggiato, c’ erano tante auto, abbiamo scoperto che stavano preparando per la festa di Sant’Anna.

C’era incredibilmente freddo. Ero l’ unico pirla in maglietta. Un forte, freddo vento montano sferzava da quelli parti.

Visto che era presto per il ristorante siamo andati nella chiesetta appena aperta.

La statua , l’ unica non vi potete sbagliare, non è di Sant’Anna, ma di Santa Rita. Non c’ è scritto da nessuna parte, ma abbiamo beccato uno che non vedeva l’ ora di raccontare tutto quello che sapeva della chiesetta, del monastero e di tutti quelli che c’ erano passati.

Quella sera presentavano un libro su questi argomenti.

Partecipanti tre, numero in eccesso.

Domani se volete vi racconto il seguito ..

Anteprima

Secondo una leggenda medievale nota come il Trinubium Annae, Sant’Anna ha avuto tre mariti: Gioacchino, Cleofe e Zebedeo.I tre matrimoniGioacchino: Il primo e più noto sposo, dal quale nacque la Vergine Maria.Cleofe: Il secondo marito (fratello di Gioacchino), sposato dopo la vedovanza, da cui nacque la seconda Maria (Maria di Cleofe).Zebedeo: Il terzo marito (un altro fratello o parente di Gioacchino), da cui nacque la terza Maria (Maria Salome

Domani numerosi

Nontirare (cane) si è offesa perché quando siamo andati via non l’ ho salutata e soprattutto avvisata che la lasciavano con l’ amica scemma di dolce consorte, venuta apposta per controllare suocera.

Quando siamo tornati da Trento ci aspettavamo che Nontirare ci facesse le feste come al suo solito.

Niente è rimasta ferma sulla sua brandina facendo finta di niente.

Il suo atteggiamento mi sembrava strano.

Ho chiesto a suocera che mi ha risposto ” E’ da quando siete andati via che è moscia”

Allora sono andato a salutarla. ” Ma non sei contenta che siamo tornati?” Le ho chiesto.

” Perché siete andati via? Non me ne sono accorta” ha risposto con tono sarcastico.” A me nessuno ha detto niente e non ricordo nessuno che mi abbia salutato” ha finito di dire rimanendo sulla sua sdraio da dove controlla chi arriva e chi va.

Ha ragione , non l’ ho salutata. Dolce consorte mi stava mettendo fretta. Per quello non salutato neanche suocera.

Nontirare mi guarda con disprezzo ” e soprattutto nessuno mi ha detto che dovevo controllare l’ amica scemma di dolce consorte. Un danno dietro l’ altro. ” Finisce di dire offesissima.

” Non potevano lasciare suocera sola” le dico ” sai che cognato io io io e bella compagnia si vedono solo ogni tanto” cerco di giustificarmi ” E a te chi ti portava a fare la passeggiata?” Le chiedo.

Mi guarda ” Cosa mi hai portato di buono da mangiare?” Mi chiede

L’ accarezzo e lei mi lecca ” ma una meno scemma non la conoscete? Dice cose strampalate. Fa cose strampalate e pensa cose strampalate. ” Finisce di dire e sorride “Ma è tanto brava e buona come persona” le dico ” ci mancava anche che fosse cattiva.” Ha finito di dire

Sono entrato in casa e sono uscito con un bocconcino. La guardo “e a cibo com’è andata?” Nontirare mi guarda ” Ha fatto tutto da sola, io non ho chiesto niente” ” Ci mancava che chiedessi dell’ altro cibo. ln quattro giorni ti ha dato la razione di un mese” Mi guarda ” vero è come dici tu brava ma scemma” ride mentre si mangia il bocconcino che sigla la pace.

Nonostante le fossero fatte vedere le dosi, ha svuotato i sacchi del mangime delle galline. Trovato il pane in ammollo per 5 giorni.

Nontirare ” Quand’è che andate via di nuovo? E’ scemma ma brava”

Grazie all’ amica di dolce consorte di essere venuta, ci hai permesso di essere tranquilli e anche suocera ha gradito la sua compagnia, nonostante dicesse e facesse cose strampalate.

Racconto memorabile della laurea di figlia. La corona di ulivo per indicare la vittoria e che vittoria.

Partiamo dalla fine.

Figlia è stata l’ ultima a essere chiamata a ricevere la laurea.

Avevo cominciato a preoccuparmi, avevano chiamato tutti e non si capiva perché figlia non fosse stata chiamata.

Figlia dopo la proclamazione è salita sugli spalti dove amici, parenti e genitori l’ attendevamo.

La prima ad abbracciarla è stata dolce consorte, Cuore di mamma, le ha dato il famoso mazzo di fiori. ( Chi mi segue sa di cosa parlo. Per chi è capitato qui oggi, figlia aveva detto falsamente che non lo voleva, ma dolce consorte l’ aveva fatto preparare lo stesso.

Qualche foto insieme e poi è toccato ad Allegro abbracciare figlia.

Qui è successo l’ imprevedibile i due si sono abbracciati e non si capisce perché hanno cominciato a piangere, i due continuavano a rimanere abbracciati e a piangere. ” Visto che alla fine ce l’ abbiamo fatta” ha detto figlia.

Lasciamo i due piangere e torniamo all’ inizio

Nel pomeriggio c’ era stata la discussione della tesi.

Amici e parenti abbiamo potuto partecipare. A Genova per la triennale ci era stato proibito.

Figlia non è stata brava, di più, vero che era l’ unica che sapeva esattamente di cosa stesse parlando.

Infatti i docenti presenti per valutarla hanno fatto varie domande, più per curiosità che per metterla in difficoltà. Ma figlia era preparatissima, alla fine si sono ricordati che fuori c’erano altri laureandi in attesa e l’ hanno congedata.

Dopo oltre quattro ore la proclamazione.

Eravamo in alto sugli spalti . Chi ultimo arriva male alloggia.

Una cosa che potrebbero evitare, far fare discorsi ad ex studenti che sono diventati famosi, 20 minuti di niente assoluto.

Quindi sono partiti con le proclamazioni.

Primo gruppo molto numeroso..

Secondo gruppo numeroso

Terzo gruppo meno numeroso

Quarto gruppo quattro gatti.

Quinto gruppo due

Poi hanno cominciato a chiamare singolarmente.

Quindi hanno guardato fuori dalla porta se c’era ancora qualcuno a cui dare la laurea, poi si sono ricordati che mancava figlia

” Ultima ma sicuramente non ultima. Figlia di Allegro e dolce consorte”

Figlia si è avvicinata .

Ora molto mi rimane confuso, l’ emozione fa brutti scherzi.Ricordo solo il 110 con lode.

L’applauso che è partito e le urla di amici e parenti.

Tutto il resto Ve lo racconto appena vedo il video….

PS Figlia non ha avuto mai problemi con le materie, è sempre stata bravissima

La vittoria è stata con sé stessa. Spesso capita che le grandi battaglie le facciamo contro noi stessi. Paure e demoni invisibili agli altri, che ci accompagnano nonostante tutto per tutta la vita.

Tema. I laghi vicino Trento.

Trento ha nelle sue vicinanze una miriade di laghi. Laghi grandi, medi, piccoli. Di tutte le misure per ogni esigenza e preferenza.

A Trento che non hanno il mare, in estate vanno a fare il bagno nei vari laghi, come i turisti che la visitano, visto che a Trento d’estate fa caldo, caldo.

Quindi visto che Trento l’ avevo già vista e da allora non hanno messo nessun monumento nuovo, mi hanno portato a vedere alcuni laghi, delle migliaia e migliaia di laghi che ci sono.

Ovunque ti sposti , c’ è un’ indicazione per un lago.

Il primo Lases

La particolarità di questi laghi che si assomigliano tutti.

Questo è Caldonazzo che ha preso il nome da una frase detta da uno arrivato d’estate migliaia di anni fa. ” Che cazzo di caldo fa” attuale ” Caldonazzo fa” ” allora.

Infatti si schiattava dal caldo.

Molte persone facevano il bagno.

Visto che nessuno mi aveva avvisato a Caldonazzo non avevo il costume e col cazzo ho potuto fare il bagno, il caldo quello l’ ho preso tutto.

Il bagno l’ ho fatto a Levico

C’ era più gente che al mare. Milioni di persone sull’erba e in acqua.

L’ unico problema, l’ erba era piena di scagazzamenti di papere, anche loro popolano a miliardi quella spiaggia.

Alcuni bagnanti che si sono fatti fotografare

Ho fatto il bagno anch’io.

L’ acqua del lago è bagnata come quella del mare, ma non è salata. Per uno che deve seguire una dieta senza sale è indicato il lago.

L’acqua soprattutto a riva sa di pozza, infatti il lago è una pozza che ce l’ha fatta.

E’ più pesante di quella di mare, infatti si dice acqua dolce. E’ il dolce che la rende pesante.

Sotto acqua non si vede praticamente nulla, oltre milioni di alghe marcite.

Ma si sa con certezza che ci sono i pesci, i famosi pesci da lago, che piacciono tanto a dolce consorte, soprattutto il salmerino

Detto da dolce consorte buonissimo. Tant’è che l’ ha mangiato più volte.

Se amate i laghi Trento è il posto giusto per voi. Per me molto, ma molto meno.

A persona cara e compagno piace bere il vino. A persona cara anche troppo.

Per la laurea di figlia, persona cara e compagno sono venuti anche loro a Trento.

Ha fatto molto piacere a tutti la loro presenza.

Quindi si sta spesso insieme e soprattutto si va a cena con loro.

Scelgono loro i ristoranti dove andare, amano viaggiare , sono spesso in giro per il mondo e sono pratici di queste cose. Io era anni che giustamente me ne stavo a casa e fregava un cazzo di girare. Cosa che riprenderò a fare appena torno.

Come detto i due amano bere il vino. Non prendono un bicchiere, ma una bottiglia intera.

La scelta richiede tempo e alla fine scelgono bottiglie dal costo esagerato. Io e dolce consorte ci facciamo una cena completa.

Poi arriva il sommelier che apre la bottiglia davanti a loro. Chiede chi fa l’ assaggio, compagno. Gli viene versato un dito di vino, lui prende il bicchiere, lo fa ruotare e poi finalmente arriviamo all’ assaggio. Solo al ” va bene ” il sommelier versa il vino a chi beve.

Dolce consorte due dita.

Una volta in tre hanno avuto un malore, quando ha messo dell’ acqua in un vino che costava l’ ira di Dio.

Ora beve il vino e poi dell’ acqua in due bicchieri separati per evitare svenimenti .

Vedi proprio il piacere dei due che hanno a bere del vino.

Io mi limito a sentire gli aromi annusandolo. Potrei diventare il primo sommelier astemio della storia. Annuso e decido se è buono o no. I vini di questi giorni erano buonissimi.

Ma arriviamo a persona cara che non beve solo quando mangia, ma pare non disprezzare dei bianchi frizzanti durante la giornata.

Noi in questi giorni prendevamo un gelato, una granita e lei va di frizzanti.

Ieri al secondo di seguito, le ho chiesto se non fosse diventata alcolizzata, chiaramente mi ha mandato a fanculo e detto altre stupidate a sua giustificazione, oltre dirmi di farmi i cazzi miei.

Ora per me può bere quanto vuole, ma da come beve mi pare che stia diventando più una dipendenza che un piacere e quello mi preoccupa.

Ora io non faccio testo, sono vicino alla santità, non bevo non fumo, sono vegetariano, mai fatto uso di qualsiasi stupefacente, se non fosse che mi piace tanto la gnocca sarei già stato santificato in vita.

Ieri dopo la risposta ho evitato altre polemiche, ma credo che in un altro momento la questione vada affrontata.

I piaceri della vita devono essere piaceri, se cominciano a essere altro non sono più piaceri , ma dipendenze.

E voi siete alcolizzati o dei fini amanti del vino?

Dolce consorte ha voluto comprare un mazzo di fiori per la laurea di figlia. La ricerca del negozio. Ha chiesto al cellulare.

A Trento è pieno di fioristi. Ci sono fioristi ovunque, escluso dove eravamo noi.

Così abbiamo chiesto al cellulare di dolce consorte. Il più vicino e con più gradimento.

Bene a sei minuti da noi, 5 stelle di gradimento.

Dolce consorte ha fatto pace col navigatore, si sono chiariti. Quindi ci ha indicato la strada e di seguire le sue indicazioni e non prendere le strade sbagliate e poi prendersela con lui.

Infatti dolce consorte pare decisa e dopo un minuto siamo a 8 minuti. Dopo un’ altro minuto siamo a 10.

E’ evidente che abbiamo o meglio ha sbagliato direzione

Il navigatore sbotta ” ma dove cazzo andate?” Stanno per litigare di nuovo, quando prendo in mano la situazione io.

” Se dove siamo partiti ci volevano 6 minuti e ora dieci è evidente che abbiamo sbagliato verso” le dico.”Torniamo indietro e lascia fare a me”.

Il navigatore è intervenuto “meno male uno con cui si può ragionare”

Incredibilmente siamo arrivati dalla fiorista nel tempo indicato.

Al cimitero.

Ora io mi sono toccato con entrambe le mani per scaramanzia. Chiedere dei fiori per figlia non mi sembrava il posto migliore.

Invece la donna dietro al banco,bravissima e velocissima, ha voluto sapere che università aveva frequentato e il vestito che avrebbe messo.

A secondo dell’ università frequentata c’ è un colore e col vestito ha messo fiori abbinati.

Bellissimo pronto per figlia, che aveva detto di non volerne.

Dolce consorte ha sostenuto che figlia può dire quello che vuole, ma se lei le vuole regalargli dei fiori lo può fare senza chiedere il permesso a nessuno.”

Il navigatore ancora acceso ” Certo che ci vuole tutta la tua pazienza…” Ma prima che finisse è stato zittito da dolce consorte ” Fatti tuoi e preoccupati di darci le indicazioni” Ha finito di dire.

La prossima volta che dolce consorte chiede una strada la porta a perdere….

Altro che la faina o i cani di cognato io io io che si sono mangiate le gallinelle. E’ stato il falchetto maledetto. Cronaca di un attacco sventato.

Chi mi segue, forse si ricorderà della scomparsa di alcune gallinelle di cognato io io io.

Sono gallinelle nane bianche, una era nera, la prima a sparire. Si notava di più.

Cognato io io io aveva dato la colpa alla faina. Io ai suoi cani pirla come lui.

Avevamo torto entrambi .

L’ altro giorno, era sera, ho sentito il gallo urlare” tutte al riparo” poco dopo era un tutto un urlare”al riparo” ” al riparo” ripetuto da tutte le gallinelle terrorizzate.

Ero in cantina , mi munisco di arma contundente e corro in loro soccorso.

Le trovo tutte su un albero a gridare aiuto.

Cerco il colpevole . Non c’ è un cazzo di nessuno.

Guardo nell’ erba alta niente di niente. Pensavo a qualche serpente.

Le gallinelle sotto ordine del galletto scendono e si rifugiano nel pollaio che avevo aperto. Lo teniamo chiuso se no si riempie di piccioni, che vanno a mangiare il cibo delle gallinelle.

Chiudo e vado via non prima di aver chiesto che cazzo avevano gridato aiuto, che non c’ era nessuno.

Il galletto mi guarda male e mi dice ” Secondo te grido aiuto alla cazzo?” Visto che non avevo visto nulla e i polli sarebbero di cognato io io io , quindi pirla come lui, ero tentato di dire si , ma discutere con i polli non è cosa molto intelligente e sono andato via.

Ieri mattina ero a trafficate nell’ orto. Vita difficile quella del contadino.

Quando sento urlare di nuovo il galletto, guardo e dall’ alto vedo scendere in picchiata un falchetto.

Grazie all’ avviso di pericolo, tutte le gallinelle si erano messe al riparo.

Fallito l’ agguato il falchetto aveva ripreso quota e tornava da dove era venuto.

Nontirare che era accanto a me ” La guardia ai falchetti non mi compete, e poi chi cazzo li vede non ho il collo adatto per guardare in alto”finisce di dire.

Nulla da eccepire, quando ha ragione ha ragione.

Certo che ci mancava il falchetto che fa la caccia alle gallinelle di cognato io io io.

Quando guardi a terra per cercare il pericolo e invece ti arriva dall’ alto.

Vale anche come insegnamento di vita. State attenti.

Nonostante tutto il suo impegno a rimandare a figlia alla fine tocca laurearsi. ” Mi tocca” ha detto con un certo dispiacere. La cosa peggiore che mi tocca a me andare a Trento ad assistere all’ incoronazione.

Premessa per chi non conosce figlia.

Figlia è un mezzo genio, molto intelligente, ha preso da dolce consorte, ma è molto ma molto dispersiva, ha preso da me.

Quindi non ha solo studiato , ma insieme ha fatto altre mille cose, che chiaramente hanno allungato i tempi per laurearsi. Tra l’altro ha anche sempre lavorato non a tempo pieno ma ha sempre lavorato.

Senza fare nulla non c’ è mai stata.

Per la specializzazione si è trasferita a Trento. Aveva deciso che quello era il posto dove voleva andare.

Dalla triennale era uscita col massimo dei voti con la lode e pacche sulle spalle.

Sembrava tutto procedere speditamente, quando a figlia l’ è venuta l’ ansia di dover poi decidere della sua vita.

Invece che laurearsi , ha tirato il freno a mano ed ha deciso di prendersi ancora del tempo.

Con delle scuse non ha dato l’ ultimo esame, già superato brillantemente nella triennale.

Lo ammetto , mi sono leggermente incazzato.

Ma figlia ha i suoi tempi..

In questi mesi sono successe molti avvenimenti extra scolastici.Il più importante l’ arrivo del disturbato mentale con cui ha una relazione. Bravissimo ragazzo che vive a Trento, con un ottimo posto di lavoro. Appassionato di attività pericolose, in cui coinvolge figlia. Sostiene che figlia non corre nessun pericolo.

Figlia a questo punto ha fatto delle scelte, tra cui continuare a vivere a Trento anche dopo la laurea.

Non aveva più scuse per rimandare ed ha passato l’ ultimo esame.

A giorni ci sarà il sospirato evento.

Mi tocca andare.

Sono felice che si laurei ?

Sono felice che sia finita questa storia che si è protratta più del previsto, che ha condizionato inevitabilmente le mie di scelte nel lasciare delirio ( lavoro)

Il destino tra l’ altro ha voluto che la mia uscita dal lavoro si intrecciasse con la sua laurea.

Ora dovrà lavorare lei a tempo pieno per garantire la mia pensione …

Grazia Graziella e grazie al … Mario Roggero sta in carcere. Giusto o sbagliato? Non fatevi traviare dai due schieramenti contrapposti.

Premessa , già raccontato nel blog. Per molto ma molto meno , una stupidata, avevo ragione, avrei accoltellato uno. Fortuna che è scappato e io non l’ ho inseguito.

Quindi capisco il Roggero. Quando uno si incazza e si incazza tanto, chiedere di ragionare è impossibile.

Non sto a raccontare il fatto, tutti lo conoscono e ci sono le immagini che non lasciano dubbi sull’interpretazione. La legittima difesa non c’ entra un cazzo. Quello è un duplice omicidio dettato da incazzamento giustificato.

Alcuni dicono che non va punito, soprattutto a destra. Alcuni che va punito soprattutto a, non trovo il termine. Quelli dell’ opposizione.

Entrambi usano argomentazioni valide. Il classico caso dove tutti hanno ragione.

Ruggero se non fosse stato rapinato ora sarebbe un uomo libero. Se i rapinatori, italiani, fossero andati a lavorare, ammesso che rapinare non venga considerata una professione forse sarebbero ancora vivi. Si sa quanti morti sul lavoro ci sono ogni giorno.

Ma con i se i ma non si risolvono i problemi.

Affrontiamo il problema in maniera pragmatica.

Ruggero è un pericolo per la società ? Se non sei un rapinatore , no.

Merita una punizione per quello fatto ? Si, ha leggermente esagerato. Non c’è ancora la pena di morte per chi rapina.

Ora bisogna trovare una pena alternativa, tra quindici anni di galera e la grazia subito.

Gli arresti domiciliari e vivere tutti i giorni con la moglie, mattino pomeriggio, sera, notte, senza poter vedere altri, mi sembra una pena equa.

Va a finire che chiede Ruggero di andare in carcere.

È stata condannata a 18 anni la donna che a Viareggio investì più volte e uccise un uomo marocchino che le aveva rubato la borsa, era ai domiciliari e rimarrà ai domiciliari.

Così sono tutti contenti.

Vendicatevi con moderazione dei torti subiti.

Il carcere per questi due mi pare inutile.

Ieri nipote si lamentava che suo padre, (fratello per me), si lamenta. Anch’io mi lamento che tutti vengono a lamentarsi da me.

Fratello è un caso clinico per il lamento, lo batte solo nipote lontana, quella che dice che prima o poi si butta giù dal terrazzo. Infatti spesso si telefonano. Ogniuno si lamenta senza ascoltare l’ altro. Sono telefonate surreali. L’ importante è sapere che dall’ altra parte ci sia qualcuno, che ascolti è indifferente. Così non si può dire parli da solo come pazzi.

Nipote si lamentava, che il padre, portato a cena con altre persone, non ha fatto altro che lamentarsi tutta la sera per i suoi problemi.

Ora sei un santo come me, sopporti, ma se hai problemi più grossi di fratello e non ti lamenti, dover sopportare fratello diventa difficile.

L’ uomo in questione ( gravemente malato) ha provato a farlo parlare di cose allegre fratello. Niente, solo a dire che è sfortunato. Vero che per l’ ennesima volta l’ universo gli aveva dato contro, ma nulla di grave. Un grosso fastidio lo potremmo definire. Ora a continuare a dire che sei sfortunato la sfortuna te la tiri addosso.

Nipote ha provato a fargli raccontare delle vacanze fatte insieme, niente continuava a volersi lamentare.

Quando viene da me è lo stesso .

Cerca una sfiga in ogni cosa che gli succede. Anche se va tutto bene è sfigato perché potrebbe andare meglio.

Ora sopportarlo una volta alla settimana, serve a fortificarmi il carattere e poi sono punti per la mia santificazione in vita.

Lamentarsi ci sta, ma quando diventa uno stile di vita, oltre che essere dannoso per sé stessi, diventa particolarmente fastidioso per chi ti sta vicino.

Così succede che le persone si lamentano perché vi lamentate.

E voi vi lamentate?

Qualcuno vuole il numero di telefono di fratello, per farlo sfogare?

334 432 587 Dopo aver telefonato sono vietati i lamenti con me.

Risponde a tutti i numeri, e poi si sfoga con quelli del call center , che sono loro a mettere giù il telefono.

Articolo dedicato agli amici del blog Alberto , Walter e volendo anche Alice. Diventare famosi scrivendo un libro.

Qualche giorno fa Alberto in un commento ha dichiarato, vado a braccio , che non gli interessa diventare ricco, di soldi ne ha già abbastanza( beato lui) ,ma gli piacerebbe diventare famoso, il mezzo il suo libro, pubblicato sul blog.

Consiglio a tutti di leggerlo, soprattutto lo dico a me stesso perché, dopo i primi capitoli ho smesso.

Non perché fosse brutto, ma Alberto ha tutto un modo tutto suo di fare le cose. Improponibile per un posto come il blog.

Ho provato a dirglielo, ma giustamente se n’è sbattuto il cazzo.

Ognuno fa come vuole.

Ma il risultato che per me è stato impossibile seguire il racconto.

Allo stesso modo vale anche per Walter, anche se lui ha almeno una logica nelle sue pubblicazioni.

Per un po’ ho cercato di leggere, poi mi sono arreso. Devo essere rimasto verso il 20 capitolo, nel frattempo ha losuperato i 100.

Una guerra impari visto il tempo che ho a disposizione.

La colpa è che per leggere bisogna farlo obbligatoriamente dal PC., tablet nel mio caso.

Io non riesco a leggere i libri così.

Allora mi è venuta un’ idea.

Sono in ferie, forse perpetue.

Al pomeriggio vado al mare e li leggo parecchio. Chi mi segue sa che vado in biblioteca a scegliere i libri.
Se avessi il cartaceo, leggerei volentieri i libri dei due amici del blog.

Quando Alice ha pubblicato il suo libro, l’ ho comprato volentieri. Se avessi dovuto leggerlo gratis sul blog forse non l’ avrei mai letto.

Ora arriviamo al dunque.

Non vi chiedo di pubblicare il libro apposta per me anche se per me sarebbe stato più comodo, ma visto che voi siete tecnologici, se foste in grado di mandarmi o mettere sul blog il racconto da poter essere stampato. Così me li stampo (a mie spese anche se sono ligure) così poi li posso leggere tranquillamente al mare. Stampo io è esagerato, faccio stampare a dolce consorte.

Ora mi direte che me lo posso stampare capitolo per capitolo, ma la cosa mi sembra molto più lunga.

Certo che Alberto troverà una soluzione, gli auguro di diventare famosissimo grazie al suo libro e lo stesso vale per Walter. Alice è già famosa, anche se molto meno le sue aspettative e se ne duole spesso.

Anche a me piacerebbe diventare famoso e cambierei nome al blog

il famoso allegro pessimista anonimo.

Col blog dubito che si diventi famosi , soprattutto con WordPress che fa i cazzi suoi e come vuole lui. Ma questo è un’ altra storia.

Dolce consorte come paziente è poco paziente. La polisonnografia esame per il disturbo del sonno, il mio che dormo accanto a dolce consorte. Fatti e misfatti della misurazione. Seconda puntata

Ieri vi ho lasciato col dottore che c’ ha lasciato con l’ apparecchio per vedere quali problemi ha dolce consorte quando dorme, visto che si alza già stanca, mai però di rompere le balle a me.

Arrivata l’ ora. L’ apparecchio si sarebbe acceso da solo, era già programmato, mi sono messo di impegno per metterle l’ apparecchio e mandarla a dormire.

Dolce consorte non sopporta niente, escluso me, che sono io che sopporto lei.

Ha cominciato a sostenere che le cinghie le davano fastidio e le tenevano caldo. Sul fastidio è possibile, sul caldo ci sarebbe stato da discutere. Ma visto il momento sono stato paziente io invece di lei e l’ho lasciata perdere.

Il problema è stato quando ha dovuto mettere le cannucce dentro i buchi del naso .

Se glieli avessi messi in altri buchi non avrebbe fatto tutte le storie che fatto.

” Mi danno fastidio, non posso dormire, mi prude il naso, non posso respirare, hai stretto troppo” ed altre 100 lamentele. Lei era la paziente, ma quello paziente sono rimasto io.

Doveva soffre un pochino se volevamo sapere se c’ era la possibilità di trovare una soluzione ai suoi disturbi e anche ai miei.

E’ andata a letto,ma non riusciva a dormire.

L’ apparecchio ha bisogno di almeno 4 ore di sonno profondo. Misura tutto e registra anche da che lato si dorme e per quanto tempo, oltre le apnee.

Si è alzata due volte e si è lamentata 100 volte. Al mattino l’ apparecchio si è spento da solo.

Ho preso l’ apparecchio e telefonato al dottore e gli ho portato da casa. Veniva comodo ad entrambi.

Mi ha chiesto di aspettare 10 minuti e andarmi a prendere un caffè che mi avrebbe telefonato per dire se la registrazione era andata a buon fine.

Mi ha ritelefonato e detto che tutto l’ ambaradan andava rifatto per sicurezza. Se fosse stato all’ ospedale si sarebbe accontentato,ma visto che era una cosa tra privati era meglio rifarlo. Ha sostenuto che almeno 4 volte le cannucce erano uscite dal naso. Mi sono stupito tantissimo che fosse successo solo 4 volte.

Mi ha dato indietro il marchingegno, già programmato. Il caldo, vuoi la fretta ha sbagliato giorno di programmazione. Fulminato lui come dolce consorte.

Ora visto che a casa, ho realizzato che mi aveva detto un giorno che non cambiava, ho telefonato.

Si era già accorto di aver forse sbagliato,

Quindi: controllare se si accendeva all’ ora prestabilita , se non si accendeva, farlo il giorno dopo.

Sono o non sono paziente?

Infatti l’ abbiamo fatto io giorno dopo

Questa volta dolce consorte è stata più paziente, per non rischiare di doverlo ripetere.

Riconsegnato il mattino l’ apparecchio, ci siamo rivisti lunedì.

Dolce consorte non ha bisogno della Cpap che è un dispositivo medico che eroga un flusso d’aria a pressione costante per poter limitare o eliminare eventuali ostruzioni delle vie aeree superiori.

Ora visto che la visita dura un’ ora e per dire questo bastavano 5 minuti, visto che le sue competenze finivano lì, aveva pensato di ripeterci la stessa cosa 12 volte.

Alla 5 volta siamo scappati via,dopo aver pagato.

La parcella, giuro veramente poco ma poco e tutto fatturato.

Se avete tempo da perdere e avete problemi di polmoni o di sonno ve lo posso consigliare.

PS una bravissima persona e anche un buon medico , volendo logorroico.

Per dolce consorte ancora non c’ è soluzione e neanche per me. Fortuna che sono paziente.

La visita medica di dolce consorte dal pneumologo.” Ma che ci vai a fare dal pneumologo?” In una logica tutta femminile “Mi hanno detto che è bravo” ” Anch’io conosco un bravo ortopedico, ma se non ho problemi fisici non è che mi faccio visitare solo perché è bravo” ” Tanto che sei in ferie mi ci porti tu in moto?” prima parte.

Dolce consorte lunedì scorso mi ha chiesto di accompagnarla da un pneumologo.

Ora mi avesse detto da un dottore della testa avrei capito, ma da un pneumologo mi è sembrato stranissimo, visto che non ha nessun disturbo in quella zona.

Visto che sono in ferie , l’ orario non mi dava problemi , l’ ho accompagnata.

Il dottore ci stava già aspettando, nonostante che fossimo in anticipo.

Uomo alto con la faccia da strampalato, ci ha accolto calorosamente.

Dottore specializzato in pneumologia ha lavorato nell’ ospedale della zona fino alla pensione.

Ora una volta alla settimana fa studio privatamente e per tenersi impegnato.

Clamoroso : Fa sempre fattura, si rifiuta di prendere dei soldi in nero. Ha il terrore di un accertamento.

Per ogni visita si prende il tempo di un’ ora. Non per visitare il paziente, ma per raccontare tutti i cazzi suoi. Secondo me un’ ora e mezza sarebbe meglio.

Gentilissimo ti stordisce di parole.

Dopo averci messo a nostro agio, io continuavo a chiedermi cosa ci facevamo da lui, ha fatto la domanda chiave: Perché eravamo andati da lui” Anche lui si domanda perché le persone ci vanno.

Curioso della risposta di dolce consorte, ero attentissimo alla sua risposta.

” Dormo male la notte e soffro di apnee notturne e la mattina sono stanca prima di alzarmi.”

Il dottore è sembrato interessato alla cosa. E’ uscito fuori che è un esperto del disturbo del sonno. In realtà è la sua specializzazione. C’ era scritto nella sua targa fuori dallo studio.

Invece che domandare a dolce consorte ha cominciato a chiedere a me. Giustamente devo dire. Sono io quello che rimane sveglio per i disturbi di dolce consorte.

Appurato che dolce consorte non ha problemi ai polmoni e che tutti i valori delle analisi fatte in precedenza erano a posto, ha concluso che bisogna fare :

La polisonnografia è l’esame diagnostico di riferimento per le apnee notturne (OSAS). Misura parametri come respirazione, ossigenazione, battito cardiaco e fasi del sonno. Spesso si effettua a domicilio con un kit portatile.

“E’ colpa mia che non le ho chiesto per telefono che disturbo aveva” Ha detto a sorpresa. ” Se avete tempo vado a casa prendo l’ apparecchio, ve lo imposto e ve lo portate a casa. ”

Abitava vicino per nostra fortuna.

In ogni caso siamo andati a vedere due vetrine. Con le donne, o meglio con dolce consorte finisce sempre così.

Tornati contemporaneamente, rientrati nello studio , prima ha salutato il paziente dopo di noi, un signore con una pancia enorme, più di pneumologo, gli serviva un dietologo.

E’ partito con un ” E’ una cosa semplicissima”

Dopo 10 minuti era a maledire il paziente fuori , che a suo dire aveva manomesso le cinghie.

Il dottore non era capace più di metterle nella giusta maniera.

Dolce consorte , si era già pentita di aver seguito il consiglio dell’ amica che glielo aveva consigliato, vuoi che a vederlo bisticciare con l’ apparecchio, sapeva di tutto meno che di un esperto.

Dopo una dura battaglia, e aver fatto le prove su di me, è un uomo di altri tempi, tocchignare dalle parti del seno di dolce consorte lo imbarazzava, abbiamo i meglio ho capito il funzionamento, dolce consorte per sicurezza ha fatto delle foto, siamo usciti dallo studio , mentre il dottore nell’ accogliere il paziente in attesa, lo insultava per aver smontato le cinghie, ma con quella pancia era impossibile mettere l’ apparecchio…

continua…