I nudisti non vogliono mettere la mascherina. I non razzisti dicono che negli scacchi ( e la dama dove la mettiamo)è razzistico che la prima mossa sia sempre del bianco, in più varie ed eventuali.

Sul televideo della rai c’era la notizia che negli Stati Uniti, chi mi segue sa quale pessima idea ho in generale degli Statunitensi, il peggio dell’umanità, bene in non so quale posto i nudisti si sono rifiutati di mettersi la mascherina, e chiaramente la notizia di vitale importanza è stata pubblicata.

Ora se nel televideo ci fosse una rubrica cazzate dal mondo, e ci fosse stata questa notizia avrei anche capito…..

Certo immaginare tutte queste persone tutti nudi in spiaggia e con la mascherina fa ridere o fa immaginare quei film porno amatoriali, dove i partecipanti si mettono la mascherina di Zorro, sperando di non essere riconosciuti. La cronaca è piena, soprattutto di mariti che hanno scoperto con sconcerto di mogli che partecipavano attivamente a questi filmati, e nonostante la mascherina era ben riconoscibili , o di coppie scambiste che si mettono la mascherina per non essere riconosciuti da amici e parenti. La stupidità non ha limiti. ( In uno dei mie primi articoli ne avevo già scritto )

La seconda notizia è ancora più scema se possibile , alcuni non razzisti, dicono che è profondamente razzistico che a muovere per primo negli scacchi e nella dama sia sempre il bianco.

L’errore sta nel commentare seriamente la notizia , questi cretini, perché uno che dice una cosa così è un cretino patentato, sposta un problema serio ed importante su cazzate e da modo ai razzisti di dare fiato alle loro trombe.

Io ho giocato per qualche anno a certi livelli a dama, ho fatto anche tornei nazionali, vinto rare volte, piazzato nei primi spesso…… ho smesso perché non c’era ombra di gnocca con mascherina o senza neanche a pagarla , neanche le mogli o compagne seguono i mariti e compagni in queste manifestazioni, obbiettivamente molto pallose per chi guarda.

Ormai era diventata un questione di principio.

Due settimane fa con dolce consorte, era una domenica mattina siamo andati in una località vicina, suocera aveva bisogno di un ombrellone, quello che aveva era riuscita per l’ennesima volta a farselo distruggere dal vento, di media siamo tre all’anno, io nello stesso negozio avevo visto il taglia siepi a batteria, visto che mi sono rotto il c….. di tagliare per ore la siepe con le cesoie, superando la mia abituale parsimonia, tirchieria sostiene dolce consorte, come detto siamo andati.

L’ombrellone chiaramente non è quello da mare, quelli con la manovella e la base di pietra , mentre sceglievamo, dolce consorte quando compra è due palle, non solo, ma quando compra particolarmente , ma non diteglielo che si offende.

Io sono sbrigativo in pochi minuti entro scelgo compro esco, lei no, deve fare domande, guardare riguardare, chiedere richiedere, riguardare, e poi chiedere a me, che se fosse per me sarei già a casa .

Nel mentre ha visto un carrello con il tubo per bagnare il giardino, io uso la manichetta, la suocera usa la manichetta, il suocero mai bagnato il giardino solo l’orto.” Che ne dici ? ” mi domanda Visto che ultimamente è lei che alla sera bagna il giardino , e si lamenta della manichetta , che è corta che è vecchia, che fai nodi, che si stacca e via dicendo . Il prezzo è buono, è in offerta, i metri sono quelli giusti , vada per l’acquisto. La signora che ce la vende , dice che sono necessari due raccordi per farla funzionare, che chiaramente sono parte, costano 4 euro, vada anche per i raccordi.

Comprato tutto siamo tornati a casa.

Nel pomeriggio provo a montare su il carrello, con il tubo per annaffiare , collego il tutto, non funziona, cioè funziona ma non funziona, di suo il carrello funzionerebbe, ma per collegarlo al rubinetto mancano altri due raccordi, quindi non è utilizzabile.

Il giorno dopo vado in un negozio di cinesi, e compro i due raccordi, altri 5 euro, e vado a casa a montare il tutto, uno va bene, l’altro no, non entra nel rubinetto, non è universale come c’è scritto, il problema che il nostro è un rubinetto antichissimo con un passo diverso…….

Devo trovare una soluzione , compro un’altro raccordo, convinto di farcela, faccio vedere al cinese, se gli sembra lo stesso passo , mi sono portato dietro il pezzo ” celto ” mi dice, altri 2 euro. “Pilla” non va bene, sembra, ma non c’è verso di farlo entrare, ora per due euro non torno indietro.

Nontirare mi guarda curiosa a distanza, sa che con la manichetta mi piace bagnarla. ” non ti divertiresti di più a fare due passi? ” mi chiede speranzosa.

Ormai è diventata una questione di principio, costi quel che costi deve funzionare, intanto nell’ennesima visita al negozio del cinese , compro la pistola risparmia acqua 4 euro, e nel frattempo mi è venuta un’idea, altri 3 euro di accessori, finalmente il tutto funziona, bagno Nontirare che stava passando di lì dalla felicità, che mi manda a quel paese.” Ma non funzionava ” chiede

Alla fine senza considerare il tempo preso, mi sono costati più i raccordi che il carrello col tubo, ma ho fatto felice dolce consorte.

Certo la pistola per sparare acqua a Nontirare è uno spettacolo.

Il bravo ragazzo sempre cornificato….

Tre su tre non è male, anche la terza ragazza alla fine ha ceduto ed è andata con un altro.

Di positivo che le ha sempre scoperte tutte, il guaio è che con tutte era già in odore di matrimonio.

Ma facciamo ordine. Il ragazzo ora è un uomo di poco più di trent’anni, l’ho conosciuto anni fa in casa di un carissimo amico, era appena uscito dall’ospedale ed ero andato a fargli visita, e lì avevo conosciuto il bravo ragazzo, era con la sua ragazza, la figlia di un altro mio amico, bravissima ragazza, certo che quando la guardi non pensare al sesso è difficile….. lei non fa niente, non si veste nemmeno in maniera provocante è di suo sensuale.

Lui è il classico bravo ragazzo lavoro casa, desideroso di famiglia, l’unico difetto il lavoro lo prende un po troppo……

Ieri sera uscito dal delirio (lavoro) erano le 21 passate, sono passato davanti alla sua officina era ancora lì a lavorare, c’era il ponte alzato e lui che trafficava sotto un mezzo, questa settimana 5 volte su 5 che lo trovo a lavorare do po le 21.

La prima ragazza si sentiva trascurata, era d’estate , lui andava a dormire presto, a quei tempi faceva un altro lavoro e al mattino si alzava prestissimo, così mentre lui andava a riposarsi lei usciva con gli amici, si sa l’estate è galeotta, conosciuto uno ha cominciato a tradirlo, avvisato aveva messo fine alla storia.

Vi domanderete ( forse no) come faccio a sapere questo episodio ? Semplice è lui che l’ha raccontato quel giorno, più che diretto a noi sembrava un avvertimento alla sua nuova ragazza, che a sua volta trascurata, ha pensato bene di andarsi a farsi consolare, certo tanto ben di Dio così inutilizzato era un vero spreco.

Il ragazzo passava tutte le sue giornate in officina fino a tardi, e la sera aveva solo voglia di riposare, ora è successo la prima volta, ed è successo la seconda volta. Gli va dato atto che non ha mai proibito alle ragazze di uscire, deve avere qualche amico molto fidato che controlla per lui, anche la seconda ragazza ha fatto la fine della prima, scoperta è stata lasciata.

Ora so che è successo anche con la terza ragazza , il copione è sempre lo stesso, dopo un po’ per mancanza di quello che volete, affetto , sesso non so anche la terza è andata in giro a consolarsi, beccata anche lei.

Ora con un amico così può andare a dormire tranquillo, se succede qualcosa lo sa subito.

Certi amori vanno e vengono, le vere amicizie durano tutta la vita.

Sta di fatto che ad oggi , tutta la settimana anche di notte è a lavorare, solo solo…..

Il collega

Al delirio (lavoro) siamo in un momento di grandissima difficoltà, non perché manca il lavoro, l’esatto contrario siamo oberati all’inverosimile.

Così alla sera hanno deciso di affiancarci un collega che normalmente lavora di giorno e in un altro ruolo, con lui siamo amici,amici, a livello lavorativo no, diciamo pure che fa parte di quella congrega di lavativi che girano al delirio, del perché siamo amici esattamente non lo so, certo che se dovessi spiegarlo non lo saprei esattamente, sta di fatto che negli anni lo siamo diventati.

Come dico spesso, in una mia biografia sarebbe un’amicizia imbarazzante.

Chiaramente lui vuole lavorare con me e non col collega balordo, vero che io l’insulto, ma con me si sente libero di fare i cazzi suoi . In queste sere vero che il suo livello lavorativo è di gran lunga superiore alla media.

Il suo problema maggiore sono le telefonate, passa ore ore al telefono , io in un anno non faccio quello che lui fa in un giorno.

Vero il cambiamento di orario , per cui dopo una certa ora le telefonate arrivano copiose, lavora (si fa per dire ) col telefonino attaccato all’orecchio tenuto su con la spalla.

Ieri pomeriggio mi ha chiesto se stasera può smettere 10 minuti prima, che deve fare la doccia, che va a cena. Ora il fatto che deve chiedere a me mi fa ridere, abbiamo gli stessi anni di servizio, e poi…….

L’ultima mezz’ora io e il collega balordo la passiamo a mettere in ordine, per quelli che arriveranno il mattino, lui al telefono, ieri era impegnato in una telefonata di vitale importanza, durata 25 minuti…… Dall’altra parte c’era un certo Dario, tipo penso rintronato, il collega ha passato quasi tutto il tempo a ripetere gli stessi concetti”No no Dario….” dopo un po ” No no Dario….” ripetendo le stesse parole di prima, nello spogliatoio era ancora al telefono che diceva ” No no Dario….” giuro lo stesso di prima.

Chiusa la telefonata, il collega balordo gli ha chiesto ” Ma parlavi con Dario ? ” Il collega gli ha risposto ” si” poi ha capito che la domanda era ironica e si è messo a ridere.

Quindi anche al collega balordo ha detto che stasera avrebbe smesso dieci minuti prima, al quel punto gli ho detto :che a livello di lavoro non era certo un problema visto quello che aveva fatto nell’ultima mezz’ora , le uniche a risentirne sarebbero state le sue telefonate, che si sarebbero dovuto necessariamente interrompere.

Ha riso e mi ha mandato a………. la nostra amicizia forse si basa su questo, io l’insulto e lui mi manda…..

Mai dire grotte del vento in presenza di figlia.

Le grotte del vento sono bellissime e si trovano in una zona molto bella della Toscana precisamente nella Garfagnana.

Figlia ha sempre sofferto l’automobile, da piccina è stato un disastro, bastava qualche chilometro perché stesse malissimo. Quindi per anni ci siamo limitati negli spostamenti, per anni niente vacanze.

Cresciuta le cose sono leggermente migliorate, coi braccialetti diciamo che qualche chilometro siamo riusciti a farlo, poi organizzavamo in modo che lei potesse dormire, partenze molto mattutine.

La Toscana è molto bella e vicina alla Liguria dove abito, e quindi per qualche hanno abbiamo scelto mete sempre diverse ma sempre in Toscana.

Alla fine di una di queste vacanze abbiamo chiesto a figlia dove volesse andare mentre si tornava a casa, figlia aveva sentito parlare, e letto delle grotte del vento ” lì vorrei andare” e così erano sulla strada…… almeno così pensavamo, e lì ci siamo diretti tutti speranzosi.

Usciti dall’autostrada abbiamo preso la strada per la Garfagnana e per le grotte del vento, convinti che in poco tempo saremmo stati lì…..illusi.

La Garfagnana è in un contesto naturale molto bello, ma la strada è un curva curva che non lascia nessuna speranza a chi soffre la macchina, non c’è braccialetto che tenga.

Una via Crucis per figlia e dolce consorte che anche lei ad un certo punto ha cominciato a star male.

La cosa più saggia col senno del poi sarebbe stato tornare indietro….

La strada come detto era tutto un curva curva e con molta segnalazione che dire contraddittoria è poco, credo che quelli delle grotte l’avessero messa a posta perché le persone non tornassero indietro, leggevi grotte del vento 10 km dopo qualche km il cartello successivo indicava 12 Km, giuro non mento, era come se invece di andare avanti uno fosse tornato indietro , dopo un po leggevi speranzoso un cartello con km 7,dopo un po un altro con 8, nel frattempo figlia aveva rimesso già una decina di volte, e dolce consorte qualche volta in meno.

Nell’andare su abbiamo incontrato un paese bellissimo, ma disabitato, era circondato da un laghetto, durante le piogge il paese viene sommerso dalle acque e sparisce per ricomparire durante le stagioni secche .

Il viaggio per le grotte è durato molto più del previsto, ogni tanto ero costretto a fermarmi o per una o per l’altra…. arrivati figlia e dolce consorte erano distrutte, un letto sarebbe stato il loro desiderio, invece abbiamo fatto l’amara sorpresa che la visite erano guidate, e l’ultima iniziava dopo 5 minuti.

Consigliata la giacchetta, il cappotto sarebbe stato meglio.

Le grotte sono bellissime io che l’ho viste lo posso dire, ecco non fate la stessa domanda a figlia e dolce consorte che entrate con una giacchettina leggera, hanno preso una botta di freddo incredibile, niente in confronto ad un signore entrato i maglietta e sandali, credo che siamo passati dai 30 ai 12 gradi in pochi minuti.

Già erano malandate di loro, in più il freddo becco…. diciamo che la situazione non è migliorata, per fortuna non hanno vomitato dentro le grotte, entrambe non vedevano l’ora di uscire……

Il ritorno è stato leggermente migliore, figlia distrutta si è addormentata in auto fino a casa……

Questo racconto non si può fare in presenza di figlia , che solo alla parola grotta del vento comincia a venirgli la nausea….

Mai liti per strada con sconosciuti, vi potrebbe capitare Hannibal Lecter.

Ieri sera stavo tornando dal delirio ( lavoro) io rispetto il codice, quando sono stato sorpassato da un pazzo su una vespa 125 di quelle vecchie, andava a velocità folle, così quando alla curva stava per imbelinarsi per terra, giuro ho sperato che succedesse, gli angeli dei cretini sono sempre in servizio, ha messo il piede a terra ed è riuscito a rimanere in piedi.

Semaforo di quelli che durano un po, senso alternato.

Abbiamo appena preso il rosso, lui qualche secondo prima di me, mi metto ad un metro, anche in moto rispetto le distanze e l’osservo.

Sapete che sono uno dei più grandi esperti mondiali di fisiognomica, uno così è un caso molto interessante da osservare.

Le mie attese non vengono deluse, ormai riconosco gli imbecilli anche voltato di spalle, sento la presenza.

Gli occhi da fuori di testa, la barbetta lunga e mal tenuta accentuava la faccia da pazzo dell’individuo sulla vespa, ma il fatto che fosse pieno di tic di notevole entità mi ha dato la riprova della mia prima impressione.

Girava la testa ogni 5 secondi accompagnato da una specie di grugnito, le mani non riusciva a tenerle ferme, era un continuo intrecciarsi di dita ed ogni volta che girava la testa le stringeva a pugno.

Io so che il semaforo dura un po ed avevo spento il motore, lui ogni tanto se non intrecciava le mani dava continue accelerate, come dovesse partire dopo un secondo.

Siamo stati raggiunti da una moltitudine di altri motociclisti, che dovevano per forza mettersi più avanti di chi è già avanti, alcuni andando ben oltre il semaforo, questo lo ha irritato profondamente, a dire il vero anche al sottoscritto , ma il massimo è stato alla ripartenza, quando vicino a lui c’era una moto tipo corsa, guidata da uno tipo pilota, giacca da moto, guanti (siamo in estate) ha cercato in vano di stargli davanti, credo che si sia dato anche la spinta con i piedi per avere una maggiore ripartenza.

Io quando sono sia in macchina che in moto, se vedo uno che mi vuole sorpassare per forza lo lascio passare, se posso mi accosto e lo lascio andare avanti. Molti mi chiedono perché? : I coglioni è meglio averli davanti che attaccati al culo. ( mi cito da solo) .

Sssssssssssssssssssssst scrivo senza far rumore c’è il muratore so tutto io sul terrazzo, meglio che non senta quello che dico.

Alle 7 e 50 puntuale è arrivato, oggi dovrebbe finire , è il muratore so tutto io.

Il suocero non lo sopporta, suocera lo tollera.

Diciamocela tutta, la colpa di tutto quello che è successo non è solo colpa sua, e anche di molti altri, escluso uno, io.

Se dovete fare dei lavori evitate assolutamente di chiamare amici e parenti, ci dovrebbe essere una legge che lo vieti esplicitamente.

Il muratore so tutto io, è entrato in un contesto di questo genere……..

La verità e che lui di suo è bravissimo, ma quando metti su ditte e ti contorni di persone non spesso all’altezza, vero, tutte brave persone , dalle nostre parti si dice massàcan , ma non di grande capacità, i guai poi arrivano.

In questo caso siamo già al secondo tentativo di risolvere un problema abbastanza grave, il primo è fallito miseramente….

Il muratore so tutto io sostiene che la colpa non sarebbe sua, ma tutti gli esperti chiamati dicono il contrario…..

L’unico suo muratore bravissimo, forse anche più di lui l’ha mandato via all’ennesima lite, il ragazzo arrivava sempre in ritardo , e gli altri protestavano.

Vero che arrivava in ritardo, vero anche che quando partiva era un treno, e lavorava bene, sapeva fare tutto e bene, gli altri erano puntuali ma incapaci…..

Il ragazzo era veramente indisponente, sapeva di essere bravo, e prendeva per i fondelli i colleghi, che alla fine coalizzati lo hanno fatto mandare via, fino alla fine si era cercato di fare un armistizio, ma il ragazzo indisponente un giorno si è superato, oltre che arrivare in ritardo, ha raccontato un sacco di frottole….. è stata la sua fine, e l’inizio dei mie guai. Fino a quel momento era rimasto grazie a me, ma a quel punto non era sto più possibile difenderlo.

Avendo più cantieri il muratore so tutto io , spesso era da un’altra parte e i suoi da soli di guai ne hanno fatti parecchi, vero anche che lui ha sempre cercato di mettere una pezza a tutto.

Il suocero che la casa se l’è fatta, e sapeva di cosa parlava aveva spesso da dire col muratore so tutto io, il risultato che si salutano appena

Il muratore so tutto io è sul terrazzo, sta provando a risolvere il problema, dice sempre che non è colpa sua, ed io rispondo “neanche mia ”

Il ragazzo indisponente l’ho rivisto che non è tanto,ogni volta che mi vede mi chiede “hai risolto i problemi” e si mette a ridere. A dire il vero ha poco da ridere anche lui, so che è stato mandato via da almeno altre tre ditte.

Mai parenti e amici mi raccomando.

Poi dicono che le misure non contano

La notizia la trovate in rete

Negli Stati Uniti , Cinque infermiere sono state sospese, perché dopo aver aperto il telo di un defunto, si sono soffermate ad ammirargli il pene , fatto commenti espliciti ad alta voce sul peccato della perdita di così grosso – bene-, e ci hanno scherzato su , tutte sospese, perché mi domando ?

Ho capito il rispetto, ma ormai il signore era morto, e in ogni caso ne stavano parlando- bene-

L’articolo continuava dicendo che è molto comune tra le infermiere darsi il passaparola in caso d’incontro di peni di certe dimensioni…..

Ora se mi avessero dovuto sospendere per tutti i commenti che ho fatto sulle parti anatomiche delle donne che girano al delirio(lavoro), sarei rovinato a vita, meno male che al delirio per queste cose sono più tolleranti.

Ricordo di aver scritto un pezzo di quell’addetto alle camere mortuarie, che si divertiva ad abusare delle donne morte, finché una di queste, una ragazza non si era risvegliata nel mentre dell’amplesso, non era proprio morta, invece di dargli un premio per essere riuscito a resuscitarla, è stato condannato per violenza carnale. (battuta e chiedo scusa)

Io quando immagino la scena: ( scusate lo so che sono cretino , lo so che ridere su una violenza sessuale non si dovrebbe, e chiedo scusa a tutte le donne ) lui tranquillo , la ragazza doveva essere morta, e all’improvviso nel mezzo dell’amplesso la ragazza che si sveglia e comincia a gridare, non so cosa avrei pagato per vedere la faccia di lui .

Cadavere con erezione - Facciabuco.com

La foto era nell’articolo non so se fosse del signore…. in quel caso si capirebbe l’interesse delle infermiere.

(Figlia mi da il permesso di pubblicarlo. Preciso che la violenza sessuale è sempre in ogni caso vivi o morti da condannare)

Le ragazzine terribili, e maschietti umiliati.

Leggendo il racconto di elenaelaura due sorelline molto brave e simpatiche a cui auguro tutto il bene di questo mondo, mi è venuto in mente questo episodio.

Nella spiaggia in cui vado, quella casa per intenderci, poi ci sono altre spiagge in cui vado in certi periodi , ma non sono casa, la spiaggia casa ha la particolarità di avere la sabbia verso il monte, e i sassi verso il mare, quando in estate viene sera in e la sabbia diventa calpestabile, e molti bagnanti vanno via, molti ragazzini cominciano a giocare a pallone, fino a qualche anno fa anche il sottoscritto si dilettava……

I ragazzini fanno le porte con i sassi e cominciano a giocare, spesso disputando vere e proprie partite.

Ogni tanto a queste partite partecipano anche alcune bambine con scarsi risultati, negate assolutamente.

Una sera c’era il figlio di una mia cara amica con altri suoi amici , tutti dai dieci a dodici anni, che si stavano apprestando a giocare, quando due ragazzine della stessa età hanno chiesto di poter giocare, i ragazzini erano restii, ma l’esiguo numero di giocatori, e l’insistenza delle ragazzine, ha prevalso per il si. Le due ragazzine hanno chiesto di poter giocare insieme, quindi si sono formate due squadre, una di quattro le due ragazzine, un ragazzo della loro età e un bambinetto leggermente più piccolo, di là tre ragazzini, tutti appartenenti alla stessa squadra di calcio del paese.

Le ragazze erano indemoniate, bravissime dei veri talenti, con una forza fisica incredibile, soprattutto una era qualcosa di spettacolare da vedere, dopo poco il risultato era diventato imbarazzante per i tre ragazzini.

Ora lo sfottò da parte di quelli fuori , compreso il sottoscritto, anzi soprattutto il sottoscritto, rendeva la sconfitta intollerabile, certo gli pesava di più la presa per i fondelli esterna che la sconfitta in se stessa.

Avevano cominciato a darsi la colpa uno con l’altro, e bisticciarsi, e così era finita col rifare le squadre le due ragazzine e un’altro ragazzino, e quattro dall’altra parte, il risultato era stato lo stesso, le ragazzine dominavano in lungo e in largo segnando gol a raffica.

A quel punto gli spettatori erano aumentati, come la vergogna di essere surclassatati così da delle ragazzine. Le prese in giro erano aumentate in maniera vertiginosa, lo ammetto ho anche un po esagerato.

Dopo l’ennesima lite tra i tre che si incolpavano vicendevolmente per la sconfitta, 3 decidevano di abbandonare la partita, rimanevano le due ragazzine, il figlio della mia amica, e un altro ragazzino, il più bravo dei ragazzi.

Due contro due, campo più piccolo.

Che umiliazione, 10 a 1 per le ragazzine, al decimo gol i due maschietti si sono arresi, non alle ragazzine, ma alle prese in giro dei cretini che si divertivano a prenderli per i fondelli , ero alle lacrime, ero entrato nelle simpatie delle bambine, che ad ogni goal venivano a festeggiare col sottoscritto.

Il figlio dell’amica, dopo aver fatto il bagno si era disteso vicino alla madre, credo che se avesse potuto mi avrebbe accoltellato.

Ho cercato di rimediare ed incoraggiarlo, dicendo che c’erano tanti sport oltre il calcio…… l’ ippica per esempio…

Le due ragazzine giocavano a Genova in una squadra di tutti maschi escluso loro due, e come ha detto la madre di una loro, di tutta la squadra erano le più brave, e come non credergli.

L’amico con l’auto nuova, e gli occhiali vecchi.

Fa Minore, un blog con tante cose interessanti e particolari, commentando il mio pezzo di ieri mi ha fatto venire in mente questo episodio.

Un mio caro amico di gioventù ne ho già parlato più volte, laureato in fisica, già prima di laurearsi aveva già avuto più offerte di lavoro, e quindi finita l’università aveva da subito iniziato a lavorare, non in Liguria, quando mai, ma dalle parte di Milano.

Lo stipendio era buono, e quindi si era comprato la macchina dei suoi sogni, con autoradio di nuova generazione con cd, accipicchia quanto tempo fa, non ero ancora sposato.

Quando si andava in giro, ci teneva ad andare con la sua auto, ma nessuno ci teneva ad andare sulla sua macchina, sbagliato, nessuno ci teneva ad andare sulla sua auto con lui che guidava.

Fisico con lode, autista da paura, inoltre aveva una sua particolare idea per gli occhiali : che era sbagliato cambiarli spesso, la sua vista era calata, ma lui continuava a portare gli occhiali vecchi, sosteneva che mettendo delle nuove lenti la vista sarebbe calata ancora, quindi era meglio tenere le lenti vecchi, ora niente da dire sul suo ragionamento, che avrà sicuramente una base di verità, il problema era che non ci vedeva, soprattutto la notte, e le curve erano sempre un vero terno al lotto.

Ora capite perché nessuno voleva andare in auto con lui, nonostante l’auto nuova e la radio di nuova generazione.

L’autoradio aveva un difetto, problema di quei tempi, erano i primi modelli , ad ogni buca saltava il cd, ora in un mondo perfetto questo non sarebbe stato un grosso problema, ma in Italia e dalle nostre parti lo era, non riuscivi a sentire una canzone completa senza che la canzone s’interrompesse almeno un paio di volte, a nulla erano valse le visite dall’elettrauto che gli aveva montato l’autoradio.

Io ero un dei pochi temerari, che salivo sulla sua auto, mi dispiaceva, era così’ felice di aver preso auto nuova e autoradio di nuova generazione.

Una sera avevo convinto dolce fidanzata e amica a salire sull’auto ed andare in una nota località turistica della zona. La strada ha una delle più belle panoramiche al mondo con viste mozza fiato, la strada ha un unico difetto è piena di curve, si potrebbe dire curva continua, solo qualche tratto di dritto.

In realtà all’andata eravamo andati in autostrada e c’era ancora luce, il ritorno si era deciso per la panoramica e c’era buio pesto.

Ora lungo la strada c’è un famoso Santuario con una vista sul golfo straordinaria, dedicato ad una Madonna che ha fatto molte grazie, da qui il nome del Santuario e il nome della strada, se non facevi un incidente potevi dire grazie alla Madonna da qui tutti i suoi seguaci.

Le due ragazze dietro erano terrorizzate, credenti entrambe, ma mai come quella sera hanno pregato così tanto la Madonna, io cercavo di fare lo scemo ( mi riesce bene, talento naturale) per tenere su il morale , ma il mio amico indispettito dal troppo silenzio delle ragazze, aveva chiesto come mai non parlassero, alla seconda volta Dolce consorte, dolce fidanzata allora così come gli capita spesso quando va in tensione aveva risposto con poca diplomazia ” credo che sia ora che tu cambi gli occhiali ” con un tono che non lasciava repliche……

L’amico c’era rimasto male, comunque è bene tutto ciò che finisce bene, salvi da quel tragitto, poco tempo dopo l’amico montava un nuovo tipo di occhiali con lenti più adatte al suo tipo di cecità

Io che ho continuato a salire sulla sua automobile garantisco con risultati notevoli, i nuovi occhiali dimostravano tutta la loro utilità . Dolce fidanzata e amica non ne hanno più voluto sapere, non c’è stato verso…..