Maternità voluta, paternità non voluta.

A qualche donna ogni tanto piace forzare la mano.

Luana nome di fantasia lavora in una cooperativa per la mia ditta, non è di questi posti è venuta qui da due anni, dietro a quello che avrebbe dovrebbe essere l’amore della vita.

All’inizio tutto bene, finché lui non ha saputo del passato libertino, molto libertino della ragazza. Ora quello che scrivo non so assolutamente sia vero o no, così come mi è stato raccontato racconto, diciamo che la voce è abbastanza attendibile, magari ha calcato un po la mano.

La ragazza qualche tempo fa era arrivata al lavoro piangendo, perché il suo uomo(informato da qualcuno) la voleva lasciare per una storia precedente alla loro relazione stabile, di pompini fatti ad un testimone di Geova , che per via di questa storia era stato lasciato dalla moglie. Luana si dichiarava colpevole, ma cambiata, pentita ormai un altra, le vie del Signore delle volte sono veramente infinite.

Il risultato era che dal matrimonio annunciato a breve termine, si era rimasti ad una convivenza travagliata.

Luana è incinta ma non è felice, diciamo che il suo uomo non l’ha presa bene, sembrerebbe che non sia stato avvisato della bella pensata di avere un figlio da parte di Luana.

Di umoristico tolto i pompini al testimone di Geova che per qualche strano motivo a me fanno ridere, in effetti non c’è molto.

Se ci saranno novità vi farò sapere.

Femmina

Finalmente dopo quaranta giorni il veterinario mi ha dato il via libera, ho potuto sciogliere dalla catena il mio cane.

Siamo andati sul lungo fiume come il nostro solito, e dopo quaranta giorni di catena o guinzaglio ininterrotti, libera.

Mi sarei aspettato che cominciasse a correre all’impazzata, invece a cominciato ad abbaiarmi, come se se stesse protestando per qualcosa, poi a passo lento a cominciato ad andare verso il fiume, e continuando ad abbaiarmi si è tuffata in acqua, qui a continuato ad abbaiarmi, quindi ha giocato al suo gioco preferito la lotta col sasso grosso, continuando di tanto in tanto ad abbaiarmi, quindi al mio richiamo è uscita e sempre libera mi ha seguito fino a casa, qui l’ho legata nuovamente ( altri 10 giorni) libertà vigilata.

Ora perché mi ha continuato ad abbaiare giuro che non lo capisco, ma considerando che è femmina c’è poco da capire.

Non c’entra l’età

Le chiavi, stamattina cercavo le chiavi di casa e non le trovavo, preso telefonino telefonato in ditta ” si sono qui ” ha detto ridendo una mia collega.

Rideva perché è un classico che le dimentichi da qualche parte, dalla macchinetta del caffè, nella serratura dello stipetto, nella porta di casa ma all’esterno chiudo e le lascio lì, quelle della moto sulla moto, da sempre non c’entra l’età ho iniziato da bambino e ho continuato ininterrottamente fino ad oggi.

Certo oggi se non le trovo so dove le ho lasciate, e questo è già un bel passo avanti non perdo più tempo a cercarle, ogni chiave ha il suo posto, se non è lì l’ho dimenticata da qualche parte, basta fare mente locale ed è fatta.

Ricordo una volta di aver dato la colpa alla mia dolce consorte, eravamo al mare di avermi fatto cadere le chiavi nella sabbia e quindi di averle perse, aveva messo in ordine i miei vestiti gettati alla rinfusa sulla sabbia, un ora a cercare quelle maledette chiavi, niente, nella sabbia nulla.

Tre giorni dopo un bambino con la maschera è uscito dal mare gridando alla mamma ho trovato delle chiavi, le mie chiavi, le avevo messe nella tasca del costume e poi perse.

Il bambino ha ricevuto 5 euro gelato gigante, la mia dolce consorte le scuse.

Non sono babbo natale o Gesù bambino a portare i regali a natale.

Considerando i pochi lettori che ho, e la media della loro età spero di non avervi dato una notizia che non sapevate già, in quel caso mi scuso, certo certe illusioni sono le ultime a morire.

Avevo sei anni e facevo la prima elementare, era vigilia di Natale.

Io sono sempre stato quello che si definisce un bravo bambino molto educato, e timidissimo, quindi non avevo nessun motivo per non pensare che Gesù bambino non mi avrebbe portato un dono. Mia madre mi ricordo come se fosse adesso entrò in camera da letto, ero solo, e mi disse ” I regali di natale non li porta Gesù bambino, ma li fanno i genitori, siamo senza soldi, e per quest’anno non possiamo comprarti nulla appena potremo ti faremo un bel regalo ” Fine della comunicazione, e ricordo mia madre che usciva dalla camera. Tutto vero.

La mia famiglia era composta oltre i mie genitori da altri tre fratelli tutti più grandi di me, un fratello e due sorelle, eravamo immigrati dal sud al nord da qualche hanno, per la precisione da quando avevo sei mesi.

Mio fratello due anni prima aveva 16 anni aveva lasciato la scuola non perché non fosse bravo anzi, mio padre aveva perso il lavoro, mia madre non aveva lavoro, e mio fratello si era trovato un lavoro per aiutare la famiglia.

Le cose poi erano migliorate, ma quell’anno la ditta dove lavorava mio padre era fallita, senza pagare gli stipendi, era tre mesi che non li pagavano,e poi altre cose tristi, ma come sapete odio le cose tristi e quindi sorvoleremo, tutto è passato, mio padre poi ha trovato un ottimo lavoro, mia madre si è aperta un negozio e la nostra vita poi dal lato economico non è più stata un problema,ma per due anni siamo stati quasi poveri , e per qualche mese poveri.

Poveri che brutta parola.

Io come detto ero un bambino bravo e non avevo fatto molti drammi, infondo non ero mai stato abituato ad avere molto, anzi….

Il problema era nato quando finite le vacanze di natale eravamo tornati a scuola, quando la maestra aveva chiesto che regali ci avesse portato Gesù bambino, tutti avevano iniziato ad alzare la mano e a dire i doni ricevuti tutti più di uno, l’unico che non aveva ricevuto nulla ero io, e lì che ho avuto la consapevolezza della situazione della mia famiglia, inventai un pupazzetto ” ma come solo un pupazzetto? ” era la domanda che mi facevano i compagni ” no ” avrei dovuto dirgli”non esiste Gesù bambino, e i miei sono senza soldi” invece dicevo ” si ma è molto bello”. La verità e che avrei dovuto inventare un regalo più bello, ma allora ero povero anche di idee.

In tutta onestà se non fosse stato per questo episodio forse non avrei neanche saputo di essere povero, sono stati i racconti soprattutto di mio fratello vera vittima del momento , e delle mie sorelle più grandi a farmi capire molto tempo dopo la gravità della situazione, siamo stati poveri dignitosi, nessuno ha fatti drammi, ma a quei tempi forse era più facile essere poveri non c’erano tutte le balle di oggi.

Mi prendo il merito di non aver mai detto a nessuno dei compagni di scuola o amici di gioco che Gesù bambino non esisteva, ho sempre finto di crederci fino a quando eravamo ormai in quinta elementare, e un nostro compagno di gioco più grande disse a me ed altri due miei amici” non è vero che esiste babbo natale sono i genitori che portano i regali, e poi che i bambini uscivano dalle donne” indicando il basso ventre

Su babbo natale sapevo che diceva la verità nonostante l’incredulità dei miei amici, ma che i bambini uscissero da lì mi era sembrata veramente una grossa bugia anche a me.

Pezzo per solo uomini ( neanche tanto intelligenti) vietato alle donne. Mario e una sua perla.

Mia figlia mi ha diffidato dal pubblicarlo.

Ieri ero con Mario, quando è passato Alfio un nostro conoscente in comune con la moglie.

Alfio è un discreto uomo, molte direbbero un bell’uomo mentre la moglie è veramente brutta, ora essere brutti non può essere una colpa e infatti nessuno accusa la signora di essere brutta ne prendiamo solo atto.

Il discorso tra me e Mario è scivolato su come mai Alfio si fosse sposato con una donna così brutta quando avrebbe potuto scegliere donne più avvenenti. ( discorsi da scemi, lo so)

Ora molti diranno la signora sarà molto intelligente, avrà un animo speciale, sarà simpaticissima, ecco la verità che la signora non è niente di tutto questo, le poche volte che ci ho parlato sicuramente a me non ha dato questa impressione.

La verità che Alfio è un uomo molto ma molto geloso, e quindi ha preso una moglie brutta e senza molte qualità sperando che nessuno la insidiasse, follia, mancanza di auto stima fate voi.

Mario che di donne ne ha avute tante ma proprio tante ha contestato la scelta.

Le donne brutte sono quelle che tradiscono più facilmente ha detto.

Siete in tempo per uscire dal blog.

“Le donne belle sanno di essere belle ed hanno ogni giorno continui approcci di tipo sessuale, le donne brutte sanno di essere brutte, e difficilmente hanno ogni giorno approcci di tipo sessuale” Mi ha detto Mario, quindi va da se che una brutta tende ad approfittare delle poche occasioni che gli capitano, e a darla più facilmente.

Mario mi ha fatto molti esempi e molte sue esperienze.

” Scusa” ho detto ” noi uomini abbiamo il problema di farcelo venire duro, e se una donna è brutta ? ”

” Il problema non è la botta e via” mi ha spiegato Mario” ma il continuativo cioè farlo per una vita come il marito, a me è capitato ha detto di farlo con qualche donna brutta, basta farlo al buio, bisogna spegnere la luce” ha finito di dire Mario

Mi scuso con tutte le donne, ma l’ idea che bastasse spegnere la luce mi ha fatto morire dal ridere, e si ci penso rido ancora adesso.

La zia suora seconda parte

Mia zia ha 98 anni, ma direi che ormai siamo alla fine, ho telefonato qualche giorno fa e mi ha risposto, cosa non scontata, mi ha chiesto di pregare per l’ennesima volta per lei, perché il buon Dio la porti finalmente da lui, finora mi sono rifiutato per ovvi motivi non sono credente, e le voglio molto bene, ma dal sul pianto finale credo che lo farò non si mai serva a qualcosa, ha dolori fortissimi ormai dappertutto. La sua fede non ha mai avuto un solo cedimento. ” Se per i dolori che ho non riesco più neanche a pregare che senso ha restare qui? In ogni caso mi affido al volere di Dio” mi ha detto

La vita da suora non è una vita facile è una vita piena di preghiera ma anche di molto, ma molto lavoro almeno ai suoi tempi. Ora è in un ricovero per suore anziane nei pressi dei Castelli Romani.

I mie genitori praticamente il loro viaggio di nozze l’hanno fatto due anni dopo ( era già nato il mio primo fratello), quando sono andati a Roma ad assistere al matrimonio di mia zia con Dio e diventare sua sposa. Il noviziato a quei tempi durava due anni.

Mia zia mi vuole un mondo di bene, ma ne vuole ancora di più alla mia dolce consorte “un angelo mandato da Dio sulla mia strada per salvarmi” sue parole.

Ha vissuto tutta la sua vita come una missione affidandosi ciecamente nelle mani di Dio. Rifarebbe tutto dice, certo come scrivevo all’inizio però ha sempre avuto un solo senso colpa, quello verso mia madre, pensava sempre a quella ragazza di vent’anni sradicata dalla sua casa , sposa con uno sconosciuto, e alle prese con altri due uomini da accudire, ma questa è un altra storia.

La zia suora. Prima parte.

Se io e i mie fratelli siamo nati molto è dipeso dal fatto che mia zia avesse la vocazione, ma la vera vocazione sin da piccola mia zia voleva fare la suora.

Tutto il suo tempo libero lo passava in chiesa o a leggere cose di chiesa.

Mia zia era tra l’altro una bella donna, molti l’avevano chiesta in sposa ma lei aveva già deciso a chi donare il suo cuore, e tutte le proposte erano state rifiutate.

Ma si sa che le cose non vanno sempre come si vuole. Mia nonna era morta abbastanza giovane, e l’altra zia maggiore purtroppo aveva fatto la stessa fine lasciando tre figli, il marito era partito da tempo per l’Argentina a cercare fortuna.

Mia zia era rimasta l’unica donna di casa, il fratello più grande si era sposato, ma in casa c’erano ancora due fratelli più grandi di lei senza moglie, oltre il padre e i tre figli della sorella morta, certo non poteva andarsene senza fare peccato.

In suo soccorso dopo due anni il padre dei tre ragazzi aveva fatto in modo che lo raggiungessero in Argentina , quindi erano rimasti i due fratelli e il padre, ma qui una soluzione si poteva trovare,

Mia zia una sera preso il coraggio aveva detto ” io voglio fare la suora ( aveva già scelto l’ordine in cui andare) tra un po scade l’eta massima per poter accedere all’ordine, quindi uno dei due si sposa, e così io posso andare tranquilla senza il rimorso di avervi lasciati soli “

Nessuno dei due fratelli si voleva sposare, ma questo sarà oggetto di un altro racconto, ma volevano bene alla sorella e sapevano da sempre del suo desiderio, quindi non senza rammarico il fratello più giovane ( mio padre ) acconsentì a prendere moglie.

Ora a quei tempi le cose da questo punto erano molto più semplici, domandato in giro(non voleva nessuna del paese) gli era stato proposto una ragazza di un paese vicino,così tutte le parti si erano messe d’accordo, mio padre era andato a vedere la ragazza che si era fatta trovare fuori dalla porta, così mio padre era passato l’aveva vista e deciso che andava bene. ( mia madre aveva 20 anni ed era molto bella ) Mia madre aveva visto mio padre ed aveva deciso che poteva andare bene ( mio padre aveva 32 anni ed era bello, la cosa incredibile che nessuno dei figli ha preso la loro bellezza).

Dopo qualche mese, qualche incontro sempre in presenza di altre persone i mie genitori si sono sposati, una donna entrava in famiglia e un altra poteva andare verso la sua vocazione non senza sensi di colpa ( mai sopiti ) nei riguardi di mia madre.