Li ho piantati ben tre volte , alcune piante 4 volte.
E’ stata una lotta con le galline, mie e di cognato io io io.
La prima volta si sono scavate tutti i semi appena messi a dimora. Poi la seconda volta, le infami hanno spostato le cassette di plastica messe a protezione delle piantine appena nate e se se le sono mangiate. Al terzo tentativo ho fissato le cassette al terreno in modo che non potessero essere tirate via
Solo a questo punto le piante hanno cominciato a crescere. Vero che tra una storia e l’ altra avevo perso quasi venti giorni.
Ora ste stronze di galline, non sono andate a mangiare sia i fiori che i meloncini appena spuntati.
Beccate a beccare è’ stato un fuggi fuggi di galline con un uomo incazzatissimo con una canna che le inseguiva e le menava. Nontirare che mi aiutava a rincorrere le galline. Si è divertita tantissimo. “Dovremmo farlo più spesso, fa bene alla salute.” M i ha detto detto felice.
Ho dovuto mettere la rete sopra.
Figlia ieri mi ha chiesto se c’ era la possibilità di mangiarne almeno uno prima di andare sul Gran Sasso. ( Non può arrampicare. Non tutti i mali vengono per nuocere. Ieri è stata dal fisioterapista)
Dato il mio benestare ha raccolto i primi frutti.
Mano infortunata di figlia. Un melone in mano riesce a tenerlo.
Che dire? Oltre che bello era anche buono.,
Ora io aspetto che maturino gli altri, sperando che non sopraggiungano nuove sventure.
Difficile la vita del contadino , soprattutto se tiene libere delle galline sceme.
Il volo è arrivato in maniera che non se n’è accorto nessuno, queste sono immagini che non ha visto nessuno, escluso 5 miliardi di persone.
La vittoria militare della Russia nella guerra contro l’Ucraina ha una probabilità del 7 per cento., secondo informazione segretissime arrivate a Putin.
È una delle conclusioni più sorprendenti contenute in una presunta analisi interna di Sberbank, la principale banca russa, (Linkiesta)
La parola importante importante è PRESUNTA.
Andare a cagare no?
Ma torniamo a cosa è andato a fare il capo della CIA a Mosca.
Ora come sapete tutti la Russia sta perdendo la guerra con l’ Ucraina. Infatti avanza ogni giorno di tre centimetri, ma per quei tre centimetri le perdite umane, sempre secondo fonti segrete, ma affidabilissime come una banconota da tre euro sono di migliaia di morti al giorno.In quattro anni siamo a 200000000di morti solo di soldati russi, sempre secondo stime di analisti competenti.
Gil ucraini invece se si esclude i milioni di civili morti, in trincea saranno al massimo una decina.,
Tant’è che i ragazzi fanno la ressa per arruolarsi. Molto più sicuro stare in prima linea che a casa.
Ora gli esperti ci dicono, che la Russia non ha nessuna possibilità di vincere, che sono al tracollo finanziario, basta aspettare ancora solo 5 o 6 anni. Quindi visto che non hanno nessuna possibilità di vincere la guerra con l’Ucraina è di attaccare i paesi Nato.
Il ragionamento non fa una piega, solo sei un deficiente.
Non riesco a conquistare il Donbass è attacco la Polonia?
Ma che droghe usate?
Ma torniamo al capo della CIA che cos’ è andato a fare in Russia in maniera così segreta?
Ora io lo so ma è un segreto e non ve lo posso dire. Non sono come questi scemi guerrafondai italici duo Calenda Picerno in testa o presunti giornalisti o esperti di sta minchia che non sanno un cazzo e quindi sparano cazzate.
Se le cazzate fossero bombe l’ Ucraina grazie ai nostri scemi di guerra avrebbe già vinto. Infatti sono cazzate a lunga gittata.
Speriamo nel Vaticano l’ unico che chiede di trattare.
Il disturbato mentale con cui esce figlia ( bravissimo ragazzo, però amante di attività pericolose) ha programmato per le vacanze di settembre di portare figlia su un gran sasso, ( Anche qui abbiamo dei gran sassi) per fare delle arrampicate.
Figlia è preoccupata , perché il dito le fa ancora male. Così non può salire sul gran sasso e cadere giù.
E’ andata da un fisioterapista, che le ha detto che non la tocca, non perché sia gay, ma se non ha delle lastre in mano dove si escludono rotture, lui non fa niente.
Figlia quindi ha fatto i raggi, dove si escludono rotture, oltre quelle di palle per la situazione.
Il fisioterapista le aveva detto che probabilmente il dito si è incassato, quando me l’ ha detto ero impegnato ed ho capito che aveva il dito incazzato. Infatti le ho detto che il dito aveva tutte le ragioni ad essere in incazzato visto la botta che ha preso.
Figlia è nervosa di suo in questo momento ed è poco propensa al mio umorismo.
Tra circa dieci giorni , col disturbato mentale dovrebbe andare a scalare un gran sasso e col dito così la cosa diventa impossibile. Una settimana intera a scalare questo gran sasso, minchia quanto è grosso.
Il fisioterapista per domani ha detto che prova a rimetterlo a posto il dito.
Figlia dice che forse glielo tira. Le ho detto che pagare uno, il dito glielo tiro io gratis.
Figlia sostiene che farà malissimo. Altro che incazzamento per il dito.
Quello del deltaplano le scrive quasi tutti i gironi per sapere come va. Secondo me ci sta provando spudoratamente con figlia. Ma questo è molto più disturbato mentale di quello che ha , tanto vale che si tenga l’ attuale.,Il fisioterapista invece è sposato con due figli piccoli e non è disponibile.
Chi mi segue sa che mi vanto di essere un buon nuotatore in mare. La piscina solo alla mattina quando mi alzo.
Nuotare in mare è diverso che nuotare in piscina. Le bracciate sono uguali cambia il contesto.
Nuotata, intendo almeno mezz’ora, senza interruzione.
Un tempo,le nuotate superavano anche l’ ora.
Il mare del levante ligure aiuta. Volendo abbiamo sabbia che roccia. E’ pieno di pesci.
Qualche giorno fa ho incontrato una razza, che pensava che le volessi fregare la sua preda, una sogliola adagiata sul fondo e quando mi sono immerso per andarla a vedere da vicino, la razza mi ha sorpassato alle spalle e appoggiandosi sulla preda.
Ero a circa una 60 metri dalla riva.
Nuotando capita di incontrali.
A riva pesci di piccola taglia stanno nei piedi delle persone.
Io nuoto da quando ho otto anni con la maschera e boccaglio. Il nuoto è intervallato da immersioni.
E’ un nuoto ancora diverso di chi nuota solo senza nessun ausilio.
Ieri ormai a fine serata , quando il sole stava tramontando, al largo, vedo un nuotatore.
E’ uno esperto. Si capisce dalla bracciata regolare senza interruzioni.La linea dritta, se no si va a zig Zag, o peggio alla cazzo raddoppiando il percorso.
Guardando bene c’ è un puntino più scuro, è il nuotatore.( Giuro che c’ è)
Bracciata dopo bracciata macinava centinaia di metri, nel assoluto silenzio del mare, solo con i suoi pensieri. Mentre il giorno spariva e lasciava spazio al buio.
Ora per chi non l’ha mai fatto è difficile spiegare la sensazione che si prova. Siamo vicino alle esperienze mistiche. La pace e la calma che si riesce a raggiungere.
Almeno che qualche pesce un po’ più grosso non venga a fare la vostra conoscenza. A me è capitato di incontrare faccia a faccia un barracuda di oltre un metro, o una grossa razza che mi seguiva curiosa.
Chi mi segue sa che tra giovedì e venerdì nel levante ligure siamo stati colpiti da oltre 200 000 fulmini. Uno ha colpito la zona dove abita fratello, meglio il suo condominio e quelli vicini
Saltata la corrente elettrica di tutta l’ area.
Capita…
Dopo un’ ora torna la luce ovunque, meno che da fratello.
Va a vedere come mai da lui non è tornata. L’ interruttore è a posto, ma di luce non se ne parla, buio assoluto.
La mattina chiama un elettricista suo amico. Arriva guarda, si prende venti euro per la chiamata, venti euro perché è un amico e gli dice che è affare dell’ Enel.
Chiama amministratore condominio e chiama Enel. Pomeriggio arrivano gli viene detto.
A loro discolpa non avevano specificato quale pomeriggio. Da giovedì notte che è andata via la corrente sono arrivati sabato pomeriggio.
Tempi bui per fratello , neanche la luce di Dio l’ ha aiutato in questi giorni.
Chiaramente tutto quello nel congelatore e frigo è andato a male. A furia di aspettare si è scongelato tutto.
Ora può chiedere i danni all’ Enel.
Se il blackout supera le 8 ore consecutive, hai diritto a un indennizzo automatico accreditato direttamente in bolletta dal distributore di rete (come E-Distribuzione), senza dover presentare alcuna domanda.
Resta il fatto che per quasi tre giorni è rimasto l’ unico di quella zona senza corrente.
Lui ieri sosteneva che Dio l’ ha preso di mira, ora non vi sto a raccontare tutte le sue disavventure e perché gli sia venuta la sindrome di Giobbe e che Dio lo metta alla prova più del dovuto. Comunque tutti i torti non ce l’ ha.
Dimenticavo anche l’ antenna non funziona più, forse stamattina Dio volendo gliela aggiustano …
Lui: Quasi 50 anni, bello , economicamente benestante, divorziato con due figli
Lei: Trent’anni, gnocca, ha un lavoro, libera in cerca del grande amore.
I due si incontrano e scopano e scatta la scintilla secondo lui. Scatta la scintilla e scopano secondo lei.
Lui le dice la sua situazione di divorziato, forse si scorda di dirle che la ex moglie lo aveva sorpreso a tradirla con una ragazza giovane e lo ho accusato delle cose più tremende. In realtà a lui piacciono solo quelle giovani. ” Chi sa mai che reato sarà?” Si domandava lui, dispiaciuto che la moglie volesse divorziare.
Come dargli torto diranno in tanti. Io no, a me piacciono più mature. ( E’ una battuta, cioè mi piacciono più mature, ma in questo caso è una battuta)
I due stanno insieme e si sa con certezza che scopano tanto. Le versioni delle due parti coincidono.
Lei però ha trent’anni circa e sente il desiderio di avere dei figli. Glielo dice.
Lui le fa presente che ne ha già due ed ha già dato.
Lei lo lascia. Questo si che è brutto.
I due ricominciamo le proprie vite. Lui a scopare con ragazze giovani, lei a cercare di dimenticarlo.
Una sera però se lo ritrova davanti a casa, con i due figli di lui e un anello prezioso, e le chiede di sposarla.
Lei accetta subito , anche prima di subito.
Qualche giorno fa la futura sposa era al suo addio al nubilato, quando le arriva una telefonata, da una stronza di amica, secondo me invidiosa, che le dice” guarda che il tuo futuro marito è in compagnia di una ragazza, ma non è sua figlia” Ma fatti i cazzi tuoi.
La futura sposa gli telefona, lui non risponde. Confermiamo che la ragazza non è la figlia…
La futura sposa, lascia la festa e va a casa di lui. Intanto pirla che non sei altro, lascia le chiavi nella porta.
Lei ha le chiavi ed entra.
Non ci credete ,gli ha dato del porco, fedifrago e altre brutte parole, solo perché stava a letto con la ragazza.
Ora la ex futura sposa ha disdetto le nozze, sostenendo che l’ ex futuro sposo non sia più affidabile.
La domanda però che viene spontanea: ” Ma quando cazzo mai è stato affidabile?”
Lui è quello che è, ma lei che pensava di fare diventare vegetariano un lupo e proprio tonta.
Che il lupo perde il pelo ma non il vizio, lo sanno anche i bambini.
Nikolaus Krebs von Kues o Nikolaus Chrypffs aveva capito sin da giovane che con un nome così non avrebbe avuto un futuro in nessun campo. Quindi appena potuto è diventato Niccolò Cusano.
La dotta ignoranza (De docta ignorantia) di Nicola Cusano (1401-1464) è un’opera filosofica in tre libri composta nel 1439-1440 e pubblicata postuma nel 1488. ( Ora dovremmo discutere sul Nicola o Niccolò, ma visto che è morto e non lo devo chiamare frega un cazzo) ( Da Studia rapido, forse troppo)
La «dotta ignoranza» è l’atteggiamento del filosofo che, consapevole di quanto stretta sia la fascia del noto rispetto all’immensità di ciò che è ignoto, assume come proprio unico titolo di privilegio il «sapere di non sapere», alla maniera di Socrate e di altri saggi dell’antichità.
Non ha detto niente di originale, ma ha saputo rendere dotta l’ ignoranza e di questo gliene dobbiamo dare atto, noi ignoranti.
Il punto di partenza di Nicola Cusano è determinare la natura della conoscenza, prendendo come modello la conoscenza matematica. La possibilità della conoscenza sta nella proporzione tra l’ignoto e il conosciuto. Possiamo giudicare ciò che non sappiamo solo in relazione a ciò che sappiamo; ma questo è possibile solo se ciò che ancora non sappiamo ha una certa proporzionalità (cioè omogeneità) con ciò che sappiamo. La conoscenza è tanto più facile quanto più vicine alle cose conosciute sono quelle che cerchiamo. Da ciò consegue il fatto che quando ciò che ignoriamo non ha alcuna proporzione con la conoscenza in nostro possesso, non ci resta che proclamare la nostra ignoranza.
Mi sono perso almeno tre volte nel leggere quanto scritto qua sopra. La mia ignoranza a volte si rifiuta di diventare dotta.
Il sunto è per quanto si sa si rimane sempre ignoranti e fallaci. Da qui non capire un cazzo.
Argomenti come politica , religione, soluzioni economiche ecc ecc…
Le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue. Lo diceva Clint Eastwood, lo vorrei ricordare a quelli che hanno letto Tacito e quindi dovrebbero aver imparato a tacere invece di pensare di aver ragione solo per aver letto qualche libro.
Prima di andare a letto avevo rovesciato dalla cariola tutta l’ acqua piovuta nella giornata.
A Chiavari dove ha colpito maggiormente il maltempo, sono caduti in un’ ora 120 ml di acqua, allargando molte zone.
Eravamo in allerta gialla, dopo gli allagamenti si è passati ad arancione. Nella mia semplicità non pensavo che funzionasse così. Io pensavo che l’ allerta andasse data prima di allegarti.
Stamattina si è replicato , il Signore ha pensato che potesse fare meglio di ieri.
In un’ ora o poco più di pioggia torrenziale, la cariola si è riempita.
Fulmini e tuoni si sono succeduti in maniera impressionante, se il buon Dio voleva fare vedere di cosa era capace se s’ incanzza c’ è riuscito benissimo.
25mila i fulmini registrati dalla mezzanotte a fronte degli oltre 132.500 della giornata di ieri, Neanche quei delinquenti dell’ esercito israeliano e statunitense sarebbero stati capaci di fare altrettanto a Gaza, nonostante Dio sia dalla loro parte. Solo il governo attuale italiano avrebbe potuto sparare cazzate nello stesso tempo. Salvini la metà da solo.
Vi lascio con due foto.
La prima la cariola con l’ acqua della pioggia mattutina.
La seconda con una mia opera d’arte.
Riflesso di KIWI E PRUGNO
Se fossi un filosofo invece che un pirla, vi direi che in tutto volendo si può trovare il bello.
Signore volendo, speriamo che smetta di piovere in questa quantità.
Prima che qualcuno dica che Dio non c’ entra ricordatevi il diluvio universale. Magari si sta incazzando…
Escluderei i cambiamenti climatici,piovere ha sempre piovuto, allagato ci siamo sempre allagati, certo non ogni sei mesi, ma questi sono particolari insignificanti…..
Aveva iniziato qualche anno fa a pittarsi le unghie, poi a truccarsi, nello sconcerto dei genitori ultra tradizionalisti.,Gente di chiesa.
Tornato dall’ università, brillantemente laureato, aveva deciso di vivere la sua vita seguendo le sue inclinazioni.
Al padre era venuto un coccolone dal dolore, ricoverato in ospedale, ha fatto fatica a riprendersi. La madre viveva nella vergogna. A nulla sono valse le preghiere a Dio e neanche al figlio per desistere dalle sue intenzioni.
Qualche mese fa ha iniziato a vestirsi da donna. Lo dico e mi prendo la responsabilità di quello che dico. Non basta una gonna per essere donna. Soprattutto gnocca. Se no saremmo capaci tutti.
Oltre la gonna ci vuole di più , come diceva il ritornello di una famosa canzone.
Dopo i vestiti femminili , il figlio, ora figlia, secondo lui, i genitori non ne sono ancora persuasi, ha deciso di cambiare nome . ” Da oggi chiamatemi Sara” Gli ha detto convinto.
I genitori si sono messi a piangere. Sarà però è un bel nome. Avrei capito se avesse scelto Jessica.
Ora i genitori stanno decidendo se trasferirsi in altra regione. Gli sembra la scelta meno dolorosa, piuttosto che vivere nello stesso paese con Sara.
Ora si fa presto come si dice qua da noi, a fare il bulliccio col culo degli altri, qui col culo di Pietro ora Sara.
Si fa presto a dire ” basta che sia felice” o ” pensa se gli veniva un tumore?”
Sulla seconda ipotesi penso che i genitori forse ci farebbero un pensierino.
Sinceramente non vorrei essere nella loro situazione.
Però visto che loro ci sono, tanto vale provare a fare amicizia con Sara, va a finire che è meglio di quello stronzo di Pietro.
Avevo chiesto al mio migliore amico ( quello morto alcuni anni fa ) se avesse una piantina di alloro da regalami. La pianta che avevamo, nei vari lavori per la ristrutturazione della casa era morta.
Il mio amico era arrivato in bici e mi aveva portato nel cestino la pianta. Era una piantina di un anno circa forse qualcosa di più.
Dopo qualche mese la malattia che aveva colpito il mio amico gli avrebbe impedito di venirmi a trovare.
La piantina cresceva, quando dopo circa un anno era stata colpita da una malattia, che mi aveva fatto credere che fosse morta.
Avevo provato delle cure, ma dava l’ idea che fosse morta.
Intanto il mio amico peggiorava lentamente. Gli avevo raccontato della pianta, mi aveva proposto di prenderne un’ altra. Avevo rifiutato ” vediamo se si riprende” Avevo risposto.
La piantina aveva rigettato per la mia gioia.
Mentre il mio amico peggiorava lentamente.
Nei nostri incontri gli portavo le foto delle piante che aveva piantato da lui da me, di cui ormai non poteva più prendersi cura. ( Nel blog ogni tanto ne ho raccontato). Avevo portato anche la foto dell’ alloro che aveva rigettato.
Il tempo passa, l’ alloro cresce e il mio amico peggiora.
Poi improvvisamente l’ alloro come la prima volta si ammala e sembra seccare. Lo curo e non capisco se ce la farà a riprendersi, mentre l’ amico è sicuro che non si riprenderà più, peggiora costantemente.
L’ alloro si riprende, l’ amico no.
Nel frattempo anche suocero comincia ad ammalarsi. Ho mano libera nell’ orto e comincio a piantare quello che voglio.
Suocero piantava solo piante che rendevano denaro. Io pianto per il mio piacere. Lui viene dalla guerra, io dagli anni 70 del boom economico.
Passa ancora del tempo, l’ amico muore, suocero peggiora, l’ alloro invece si riprende definitivamente. Decido che è ora che vada in terra. L’ amico avrebbe voluto farsi mettere nella terra senza bara. Invece l’ hanno cremato, eravamo ai tempi del COVID.
La pianta è lì ma non cresce, sembra indecisa sul suo futuro.
Passa qualche anno e anche suocero peggiora, mentre la pianta decide che è il momento di crescere e di diventare adulta.
Ora nel frattempo suocero è morto, l’ amico era morto qualche anno fa, chi sta bene è la pianta ( si sta toccando gli allori con tutti i rami possibili) che dopo aver rischiato di morire più volte ce l’ ha fatta.
Ora considerando : L’alloro (Laurus nobilis) vive in media circa 100 anni, trattandosi di un albero o arbusto dalla longevità moderata, seppellisce anche me. Ora mi tocco io con tute e due le mani.
L’ alloro ci insegna che non bisogna mai arrendersi, che alla fine lottando si ce la può fare anche quando sembra che non ci sia più niente da fare. Certo se si è giovani riesce meglio se si è anziani….
La domanda che vi state ponendo è che cosa frega a me di cosa c’ è da vedere a Cogliate visto che sto nel levante ligure.
Figlia per il matrimonio della sua amica, ha prenotato tre giorni a Cogliate è il paese più vicino alla location come dicono adesso, invece che il cazzo di posto dove si sposano.
Hanno deciso che devo andare anch’io., la sua amica me l’ha chiesto espressamente. Non ho avuto l coraggio di dire no.
Ho guardato cosa c’ era da fare Cogliate.
Chi c’ è stato ha consigliato di andare a vedere l’ ufficio postale. Un vero miracolo che ci sia ancora.
Altri hanno consigliato un bar dove fanno un ottimo caffè.
Altri sono rimasti impressionati da questo albero
altri stupefatti da questa rotonda
Non serviva ma era brutto non averne una.
Altri sono stati a vedere per ore questo meraviglioso pozzo
Con tutte queste premesse non vedo l’ ora di partire.
Ma con tutti i cazzi di posti belli che abbiamo in Italia, vicino a Cogliate si doveva sposare?
Figlia dice perché costa meno. Ci mancava che costasse anche di più.
Chiedo anticipatamente scusa ai cogliatesi , voleva essere un pezzo ironico. Cogliate è bellissima andate in massa a visitarla, prima che mi chiedano i danni d’immagine.
Spero che il matrimonio della figlia duri più di quello della madre, il secondo, sempre da quelle parti, sempre invitato mio malgrado ,durato meno di un anno. Più o meno quanto il primo.
Ieri sera andava una replica sulla 9 una trasmissione sul : Mostro di Firenze. Pacciani per noi di quell’ epoca.
Pacciani è rimasto nei termini per offendere qualcuno. Sei come Pacciani quando uno è un maniaco sessuale, un assassino e un violento.
Prima di finire in carcere per essere il mostro, al primo processo condannato, al secondo assolto, al terzo morto prima, quando erano già in carcere due suoi complici reo confessi. Era già stato in prigione per aver ammazzato uno che scopava con la sua fidanzata e per aver violentato le due figlie, la moglie e per le botte che gli dava per convincerle della bontà delle sue azione.
Da questa banda di balordi, i famosissimi : Compagni di merenda. Diventato modo di dire. Si può rischiare una condanna per ingiuria, dirlo a qualcuno.
Lesione della reputazione: Tuttavia, se l’espressione viene impiegata per attribuire a una persona specifica precise condotte disonorevoli, illecite o infamanti di fronte a terzi, essa può integrare gli estremi del reato di diffamazione (Codice Penale Art. 595), o comunque costituire un’offesa suscettibile di risarcimento in sede civile.
La frase nasce in tribunale durante una deposizione di Mario Vanni.Vanni rispose ai giudici dicendo di aver fatto solo “delle merende” con Pacciani, minimizzando il loro legame per negare ogni accusa.Da quel momento, l’espressione è diventata di uso comune per definire complici in affari loschi o criminali.
Mario Vanni è stato condannato all’ergastolo in via definitiva nel 2000 come uno degli esecutori materiali, insieme a Giancarlo Lotti, di quattro dei duplici omicidi del Mostro di Firenze commessi tra il 1982 e il 1985. L’ex postino di San Casciano Val di Pesa, noto come uno dei “compagni di merende”, è deceduto in carcere (in regime di detenzione domiciliare per motivi di salute) nel 2009 all’età di 81 anni.
Ma per tutti il mostro rimane Pacciani, aveva tutto per essere il nostro.
Un contadino, violento, facilmente irritabile, famose le sue sfuriate anche sessualmente promiscuo, oltre che frequentatore di prostitute. L’ ideale per essere il mostro di Firenze.
Mostro di Firenze è l’appellativo dato a un assassino seriale responsabile di otto duplici omicidi commessi tra il 1968 e il 1985 nelle campagne della provincia di Firenze.
Durante il processo di appello, metà Italia si era schierata dalla sua parte, era si una brutta persona, ma non il colpevole di tutti quegli omicidi.
Ricordo gli applausi all’ uscita dal carcere dopo l’ assoluzione, nello stesso momento entrava in carcere, un suo complice che poi avrebbe confermato la loro colpevolezza.
Sinceramente non c’ era una prova a dimostrare la sua colpevolezza, la vergogna era stato condannarlo la prima volta.
Ma era colpevole direte voi , col senno del poi si.
Ma non c’ erano prove e non si mette in galera uno solo perché brutto, sporco e cattivo.
Pacciani è morto in maniera sospetta prima di essere processato nuovamente, quindi è morto innocente.
Ma il mistero di chi ci fosse dietro ai compagni di merende è rimasto. Molti credono che ci fosse un mandante dietro a quegli omicidi.
Ma ormai mi sa che rimarrà un mistero , nonostante la stampa esca ogni tanto con un nuovo sospetto.
Ogni discutiamo di Garlasco di Sempio o Stasi, dei dilettanti confronto agli amici di merenda.
Ma i veri mostri sono l’ esercizio israeliano che continuano ad uccidere civili e bambini nell’ indifferenza del mondo.
Non fa abbastanza caldo, quindi figlia dietro desiderio di dolce consorte ha deciso per ferragosto di fare il pollo al forno alla sua maniera. Diverso dal pollo al forno di suocera.
Era l’ unica condizione messa da figlia per accontentare la madre.
Ora il pollo sta cuocendo con la mia teglia a parte di verdure dell’ orto : Melanzane bianche, peperoni verdi e gialli, pomodori e patate tutto a metri 0. Esco di casa e raccolgo.
Non avendo un cazzo da fare mentre tutto cuoce in forno,ho pensato di salutarvi e di augurarvi un buon ultimo giorno di caldo, da domani pare che dovremo temere i temporali e l’ abbassamento delle temperature.
Buon ultimo giorno di caldo africano.
PS
Per sapere com’è venuto il pollo di figlia, molto diverso dalla ricetta classica a stasera nei commenti. Dubito che sia la ricetta che desiderava dolce consorte.
Tutte le inchieste di Report fino a prova contraria sono state corrette, quindi vanno puniti.
Così ha deciso la destra al governo che è stata spesso in questi anni nel mirino di Report.
La trasmissione andava fermata in tutti i modi e si che ci hanno provato in tutte le maniere, solo che più ci provavano più Report acquistava credibilità, i servizi dimostravano oltre ogni prova ( penale o no) che da quali orrende persone siamo governati.
Ranucci ha dato lui il modo di farlo.
Io seguo Report dalla prima puntata e so che le loro inchieste hanno riguardato tutti, da destra a sinistra ai cinque Stelle e che in tutti questi anni non hanno mai perso una causa intentata da chi si riteneva diffamato.
Ma questa destra è composta di pessime persone non dirò il peggio perché al peggio non c’ è limite.
Da quando sono al governo il loro unico scopo è diventato far chiudere Report, visto che per il resto hanno dimostrato di essere degli incapaci, di tutte le promesse in campagna elettorale non ne hanno mantenuta una. E vi sfido a dimostrarmi il contrario. Citrulli che non siete altro.
In compenso amici, parenti si sono ben sistemati come ha dimostrato Report e quindi andavano punti.
Ma arriviamo a Ranucci.
Da tutte le carte uscite fino adesso non è colpevole penalmente di nulla, anzi è la vittima,come sostiene chi fa le indagini.
Allora perché sarebbe colpevole?
Per il metodo Report
Lavitola ti è concesso conoscerlo e avere informazioni, ma se è un tuo amico carissimo, detto da Ranucci, qualche problema esiste e non facciamo finta che non sia vero.
Vero che Ranucci non è un ministro, tipo Santanchè, pensate a chi hanno fatto fare la ministra, o Salvini, che va a trovare il quasi suocero in carcere, o Del Mastro che fa società con un condannato di mafia e questi garantisti hanno proibito alla magistratura di accedere alle sue conversazioni con il delinquente rinchiuso in carcere.
Quindi questi impresentabili, pretendono che Ranucci non conduca più Report perché amico di La Vitola..
Il famoso bue che da del cornuto all’ asino.
Asino, be’ caro Ranucci questo bisogna ammetterlo che lo sei. Non esiste se sei il conduttore di Report che diventi amico di Lavitola.
Vuoi essere amico di personaggi così, lasci la conduzione del programma.
Ora non è a rischio la tua carriera, ma la trasmissione.
Queste merde, questo sono non aspettavano altro per minare le inchieste di Report.
Ora con gli amici messi a governare la Rai la cosa sarà possibile.
Infatti sospese senza nessun motivo le repliche estive, ora farneticano di credibilità, loro che non hanno indovinato un programma d’informazione in questi anni di governo della destra In prima serata ascolti di TV Entella.
Se si vuole salvare Report bisogna che la squadra della trasmissione indichi il prossimo conduttore e non che venga indicato da esterni.
Personalmente piace Mottola
Ma anche la Innocenzi mi piacerebbe parecchio
Certo prima bisognerà indagare nelle loro amicizie.
Questi di destra volevano fare presidente della repubblica Berlusconi famoso pregiudicato, amico di Dell’ Utri altro pregiudicato e Previti a sua volta condannato definitivamente.
E questi di destra parlano di amicizie sbagliate….
Chi mi segue sa che sono stato a Trento e nonostante la benzina e il gasolio siano carissimi, tantissime auto andavano ben oltre i limiti consentiti. I cellulari ti avvertono se ci sono i rivelatori di velocità. Rallenti e poi riprendi ad andare veloce. Tutto a norma di legge.
Compagno di persona cara, venuti anche loro a Trento, mi ha detto di aver fatto dei tratti a 160 e toccato i 180.
Lo scopo nessuno, visto che erano in vacanza e avrebbero passato le ore successive a non sapere esattamente che cazzo fare.
Arriviamo al colpo di sole, ops di genio.
Quando si entra si ritira il biglietto con data e ora di entrata. Se si ha il telepass vale lo stesso discorso.
Esempio entro a Genova e devo andare a Milano quanto tempo ci vuole?
Scusate esempio del cazzo, con tutti i cantieri che ci sono il triplo del tempo previsto.
Esempio senza cantieri in mezzo alla strada.
Genova Milano 161 km 2h 1min (161 km)
Quindi se ci metti esempio un’ ora e 45 vuol dire che non hai rispettato la velocità. Quindi al casello paghi :Tratta: Milano Ovest – Genova Ovest (Autostrada A7)Pedaggio auto/moto (Classe A): 11,20 e in automatico verrà calcolata la tariffa dei 15 minuti in meno che ci hai messo. Opterei 10 euro a minuto. Quindi 161 e 20 .
Ora uno mi dira che se uno lo sa si ferma ad un’ area di servizio, coi prezzi che hanno rischi di pagare anche di più. Ma avrebbe poco senso correre per poi stare fermi ad un’ area di servizio?
Vero che chi corre tanto senso non ce l’ha. Alcuni sono de veri deficienti, soprattutto quelli che ti si mettono nel culo e ti allamponano da dietro perché vogliono passare, anche se c’ è coda in fase di sorpasso. Questi andrebbero arrestati e picchiati senza pietà.
Sono convinto che tanti pagherebbero senza protestare.
Poi chiaramente i controlli se mai qualcuno li facesse in maniera intelligente, sarebbero sempre i benvenuti.
Io solo che a quasi 130 nella corsia di mezzo ci andavo solo io e tre pensionati col berretto, gli altri tutti nella corsia di sorpasso ad oltre 130 alla faccia che la benzina o gasolio costa troppo caro.
Mentre ero alle casse è arrivata una coppia che conosco. I genitori di un compagno delle elementari di figlia. Ci siamo salutati con cordialità, il marito ha cominciato a scherzare col cassiere, che stava finendo di passare le cose che avevo comprato. Sono intervenuto nella loro discussione scherzosa.
La coppia aveva una carrellata di merce comprata, e mentre finivo di mettere nella borsa i prodotti comprati, il cassiere ha cominciato a fare scendere i prodotti della coppia. Convinto di aver messo tutto dentro , ho salutato tutti e sono andato via.
Arrivato a casa ho messo tutto a posto.
Mi è venuto il dubbio di aver lasciato le mozzarelle alle casse.
Guado nel frigo e c’ erano 4 mozzarelle.
Passa figlia e chiedo se si ricordava quante mozzarelle c’erano nel frigo. La sera prima aveva fatto la spesa anche lei e non sapevo se ne avesse comprato.
Figlia è diventata una rompi cazzo di prima categoria. Ha preso da me.
Invece di rispondere, ha cominciato a disquisire e a fare inutili precisazioni, Io volevo sapere una cosa e lei solo per rompermi le balle, insisteva nel sostenere che non avevo fatto la domanda corretta. L’ ho mandata a quel paese, lei ha contraccambiato.
Alla fine le mozzarelle le avevo dimenticate alle casse. Di tornare neanche a parlarne.
La cosa nonostante il valore esiguo mi ha irritato, soprattutto la discussione con figlia.
Fine del fatto e inizio della parte filosofica.
La coppia alla cassa ha perso ,anni fa per un tumore il figlio.. Aveva poco più di vent’anni, con figlia erano rimasti amici.
Un bravissimo ragazzo, un ragazzone di due metri, aveva lottato con tutte le sue forze, ma alla fine aveva dovuto arrendersi, lasciando sgomenti e addolorati tutti quello che lo avevamo conosciuto. Non voglio neanche pensare al dolore dei genitori della sorella e delle persone care.
Ora irritarsi per aver dimenticato le due mozzarelle ci sta, ma l’ irritazione deve durare due secondi, uno per mozzarella. L’ irritazione con figlia anche di meno
Lo dico a me stesso, spesso mi capita di irritarmi per delle cazzate e mi rovino ore della mia giornata.
Forse bisognerebbe sempre ricordarsi che ci sono motivi ben più seri per angustiarsi la vita che due mozzarelle dimenticate e una discussione con figlia.
Alla fine della storia ci siamo abbracciati con figlia.
Resta una rompi cazzo, ma le voglio bene lo stesso.
Questo è uno dei miei fico d’india. Quest’anno la produzione di frutti è prodigiosa.
Li raccolgo solo io, li sbuccio solo io, li mangiamo tutti.
Il fico d’india è pieno di spine e bisogna stare attenti. Li raccolgo con i guanti, e quando li sbuccio c’è un sistema per non rimanere infilzato dalle spine. Sono terribili e soprattutto difficili da togliere.
L’ altra sera ne ho sbucciati 6 , due a testa, dicono non di esagerare.
Ogni volta pulivo il tagliere prima di sbucciare un’ altro fico d’india. Gli ultimi due, i miei, non l’ ho pulito perfettamente ,lasciandolo lì , lo avrei pulito dopo.
Ora sarà colpa mia che dolce consorte con tutte le cose che poteva fare sia andata a mettere la mano sul tagliere, senza bucce, ma pieno di spine? Chiaramente no, è tonna lei.
Invece per dolce consorte era colpa mia. Sosteneva, sbagliando, che se avessi lasciato le bucce sarebbe stata attenta. Così evidentemente la colpa era mia. L’ avevo ingannata , insisteva a dire.
Dolce consorte quando sente dolore è fastidiosa, anche senza dolore delle volte, ma fa la moglie ed è nel ruolo essere fastidiose.
Ora mi sono offerto di toglierle le spine.
Mamma mia quanti urli, neanche se l’ avessi presa a bastonate .” Stai attento” Urlava. Giuro io non sentivo niente. Secondo me esagerava.
Ha preteso che prendessi la lente di ingrandimento, le pinzette e smettessi di ridere e prenderla in giro. Donne…
Dopo un tempo infinito , ho tolto l’ ultima spina.
Dolce consorte ha dettato le nuove direttive per il taglio e smaltimento di bucce e spine, a cui mi devo attenere scrupolosamente, per non farmi insultare di nuovo.
Ieri sera ero in spiaggia e a pochi metri da me c’ erano tre coppie che cosco da molto tempo. Due coppie avevano ai tempi delle elementari i figli compagni di classe di figlia. Con una, la figlia compagna anche di catechismo.
C’ è stato un periodo di amicizia.
Le tre coppie al mare fanno tutte parte di comunione e liberazione.
Non farò commenti su questi disturbati mentali per non influenzare il vostro giudizio. ( E’ una battuta) Ho avuto ed ho ottimi rapporti con molti di comunione e liberazione. Per motivi estranei alla religione ne conosco vari, stupende persone.
Mi sono messo a qualche metro da loro.
Il marito mi era di spalle, meglio che guardarlo in faccia. Non mi è mai stato simpatico, un cretino benedetto da Dio.
Della moglie vedevo una coscia, una tetta piccola, coperta dal reggiseno e una parte del viso, era sdraiata su un lettino.
Ad un certo punto ho pensato che il marito una volta aveva dei peli sul corpo. Una cosa normale , ma aveva i peli, ora era completamente depilato. Gambe, schiena, petto, oltre quella faccia da scemo che si porta dietro. Anche la testa era lucida tirata a nuovo. Non c’ era un pelo da nessuna parte su quell’ uomo.
Guardato anche la moglie , molto meglio guardare lei, anche lei sembrava priva di qualsiasi pelo, esclusa la capigliatura.
Quelle depilazione da laser o da luce pulsata.
Mentre per una donna sembra scontato vederle senza peli, per uomo non è così scontato.
Vuoi l’ età vicina alla mia, vuoi che come uomo che frequenta la chiesa lo facevo più spirituale.
Mi sono domandato se si era depilato anche il culo.
Lo so che mi faccio domande strane. La moglie sicuramente non ne aveva bisogno.
Quando si e cambiato il costume, io non lo cambio, si è visto, non il buco del culo depilato, ma una parte si chiappa liscia senza peli.
Costo a seduta singola: Intorno ai 350 € – 450 € per il total body maschile.
Ed ho pensato a quanti bambini avrebbe potuto salvare dalla fame , invece che depilarsi il culo.
Magari li salva lo stesso.
Ma il vangelo cosa dice sulla depilazione degli uomini? E’ peccato o Dio è felice che un uomo si depila completamente? O forse ha altro a cui pensare?
Fortunatamente, noi possiamo guardare la Bibbia per avere una guida: Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! (1Co 11,6). Che va interpretato: se una donna vuole esporre certe parti del proprio corpo, allora si deve depilare.
Sulle donne è chiaro , ma su gli uomini non dice nulla.
Ai fedeli del blog, sanno dirmi qualcosa in proposito?
Ai non fedeli esprimete pure il vostro parere.
Non mi pare bello chiedervi se vi depilate il culo. Io non lo faccio e non ci penso nemmeno. Spero che Dio benedica la mia scelta.
Queste sono le galline il primo giorno che sono arrivate.
Si capiva che avevano carattere. Certo avevano paura, ma contenuta, dopo un’ ora erano già a loro agio. Avevamo mangiato e bevuto senza farsi problemi.
Le avevo chiaramente separate dalle vecchie.
Le avevo lasciate libere di uscire e dopo poco avevano fatto amicizia con le gallinelle di cognato io io io. Le avevo trovate a beccare tutte insieme. Il gallo era il più felice, gallinelle giovani a sua disposizione, altro che le galline anziane che lo pestavano pure, forti di essere più grosse di lui.
Dopo un’ altra era successo l’ incredibile, sono entrate nel pollaio chiuso dove c’erano le galline vecchie.
Le galline vecchie molto agitate hanno cominciato a chiamarmi ” Allegro , Allegro vieni subito”
Le galline fanno di tutto per uscire da un pollaio chiuso, queste erano invece entrate.
Ho aperto il pollaio.
La notte, le vecchie sono rientrate , le nuove sono uscite ma non sono andate nello spazio dedicato a loro, ma si sono appollaiare sull’albero davanti.
Le ho lasciate lì senza discutere.
Dopo due giorni scorazzano avanti indietro dal pollaio aperto o chiuso che sia.
Altro che le galline timorose di una volta.
Nontirare, (cane) la trattano come una che conoscessero da sempre ” ciao vecchietta che racconti? ”
“Non c’ è più l’ educazione di una volta ” Mi ha detto incredula Nontirare ” Quasi quasi le rincorro” mi ha detto” Così muori d’infarto con questo caldo, quando mai le prendi ?” Le ho detto ridendo.
Figlia si è fatta vedere il dito da un amico fisioterapista.
La buona notizia è che non è rotto.
La brutta che lo deve tenere steccato per 15 giorni, quelli che sta qua prima di tornare a Trento e darruparsi da qualche altra parte. Dove, decide il disturbato mentale con cui esce.
” Da dove mi fai precipitare questa volta?” Con voce innamorata. ” Da duemila metri” risponde lui sempre più innamorato di figlia.
Figlia ha preso tutto l’ occorrente in farmacia, visto dei video su YouTube e si è fatta la steccatura da sola, come le vere donne toste di montagna. Come Rambo nel film quando si cura da solo le ferite.
Sta di fatto che molti lavori domestici col dito steccato non li può fare. Tipo: lavare i piatti. Quindi molla nel lavandino le cantina di stoviglie che usa.
Per fortuna è la mano sinistra e dolce consorte l’ ha arruolata per l’ ufficio con la destra che funziona perfettamente.
Figlia non vede l’ora di tornare a Trento e da come rompe le balle da quando è tornata, quasi quasi anch’io sono contento che torni a Trento e spero che rompa le balle come fa qua al disturbato mentale con cui esce. Ma dubito della cosa. E’ piu semplice rompere le balle in casa, come quasi tutti i figli.
Ieri le ho ricordato che io e dolce consorte esistevano e facevano tutto anche prima che lei nascesse, anche se la cosa le sembrerà impossibile.
Ieri sono andato a comprare le galline ovaiole nuove. Sta per arrivare il pollaio mobile,con recinzione a sua volta spostabile. Per quando sarà montato le vecchie e nuove galline dovranno aver fatto necessariamente amicizia.
Come raccontavo, ieri sono andato a comprare le galline nuove. In zona c’è solo lui e lì si va.
La prima volta ero andato oltre dieci anni fa con suocero.
Ero tornato circa sei anni fa. Ora le galline faticano a fare uova, ed era ora di prenderne di nuove.
Le vecchie moriranno di vecchiaia.
Già la prima volta, il coglione, parlando con suocero, si conoscevano, aveva tirato fuori la storia : che questa volta gli dava le galline, ma la prossima volta doveva portare una bionda, massimo 35 anni, se voleva che gli vendesse ancora delle galline. Niente mogli, solo amanti.
Avevo già pensato allora che era un coglione, ma visto che c’ era suocero e si conoscevano non avevo detto nulla. Ci aveva pensato suocero a dire che era un cretino. Ogni volta che andava diceva sempre la stessa cosa delle bionde.
Uguale circa sei anni fa. Arrivato c’ era uno prima di me e insieme alle galline gli veniva detto che la prossima volta doveva portare una bionda….
Accanto a loro c’ era un caprone domestico, che seguiva il coglione passo, passo, era difficile dire chi puzzasse di più tra i due.
Toccato il mio turno era partito con la richiesta della bionda. Vuole fare il simpatico credo, fa solo la figura del coglione.
Io parlo di sesso, ma così è veramente fastidioso. Ammesso di avere un’ amante bionda di meno di 35 anni di sicuro non la porto a comprare galline e soprattutto da un coglione come lui.
Ieri arrivo e c’ è la moglie del coglione che sta dando le galline ad uno.
Ho pensato che il coglione fosse morto visto l’ età, invece eccolo arrivare un’ apetta rossa ,vivo e vegeto, mancava però il caprone. Sono sempre i migliori ad andarsene per primi.
Scende mi vede e indovinate cosa mi dice?
La moglie lo guarda con compassione e mi va a prendere le galline, mentre mentre lui insiste con l’ amante bionda con meno di 35 anni da portare la prossima volta.
Chiedo del caprone, mi guarda triste e mi dice ” meglio parlare delle bionde” ” Ma è morto chiedo?”
” Niente mogli, solo amanti” ribatte.
Pago, aumentate di ben tre euro,
Un kg di pollo morto lo paghi meno di 5 euro , una gallinella di un kg viva 13. A tutto c’ è un perché.
Mentre vado via mi ricorda di portare la prossima volta l’ amante bionda con meno di 35 anni.
Li saluto e penso che brutto invecchiare e diventare dei coglioni, ma è ancora più brutto nascere già coglione come questo che vende galline.
Cercasi amante bionda con meno di 35 anni, mi servono ancora due galline a breve.
Voglio vedere la faccia che fa quando arrivo con l’ amante bionda….
Dopo abbracci e baci mi sono accorto che aveva un dito più gonfio e dolorante…
Il pilota del deltaplano, un cretino patentato, se non sei patentato non ti fanno guidare quel coso , le ha detto “corri e non ti fermare mai, corri come se fosse questione di vita di morte e non ti fermare per nessun motivo”
Figlia ha cominciato a correre , solo che proprio mentre stavamo per prendere il volo il pilota si è accorto che era cambiato il vento ed ha bloccato il lancio.
Risultato, si sono fracassati a terra ancora prima di volare. Chi ben inizia è a metà dell’ opera.
Nel cadere a terra figlia ha messo male la mano e un dito si è storzato…..
Figlia la mattina del lancio ha telefonato sia a me che a dolce consorte, si sa mai che fosse stato l’ ultimo saluto avrà pensato. Chiaramente non ha detto che stava per andare a buttarsi giù col deltaplano. Ma che andava al lago col disturbato mentale.
Il pilota pirla, si è preoccupato del dito di figlia.
Tutta la giornata era stata il rimandare il volo per via del tempo, quando ormai era convinto di andarsene a casa erano quasi le 18 gli hanno dato il via libera per il volo.
E’ arrivato sul posto controvoglia.
Ora ci mancava anche l’ infortunio a figlia.
Invece di fare la cosa più sensata, finirla lì, ha pensato di regalare emozioni che non erano nel pacchetto pagato per farsi perdonare dell’ incidente avvenuto.
Così non si è limitato a farla volare, ma ha pensato bene di fare dei passaggi acrobatici, per far cagare sotto definitivamente figlia.
Pare che ci siano riprese, ancora non viste da me, dove gli urla ” ti odio”
L’ atterraggio è stato emozionante quasi quanto il volo.
Il disturbato mentale era sotto ad attenderla. Anche lui ha fatto riprese dell’ avvenimento..
Dubito che figlia voglia farmele vedere…
Figlia , mentendo, ha sostenuto che l’ esperienza le è piaciuta parecchio, ma che nei prossimi cent’anni non pensa di ripeterla se non per qualcosa di straordinario da vedere.
Ora vediamo cosa si inventa di nuovo il disturbato mentale per mettere a rischio la vita di figlia.
PS Il pilota pirlone ogni giorno chiede a figlia come va .
Figlia aveva chiesto al pilota se faceva attività pericolose oltre il deltaplano. ” Ma questa non è un’ attività pericolosa” le aveva risposto il tipo.
E’ da tempo che mi rifiutavo di scrivere di politica. Lo so che non gliene frega niente a nessuno. Gne gne e prrrrrrrrrr
Il parlamento italiano, europeo, mondiale, extra planetario stanno dando uno spettacolo indegno.
Mentre tutto va a puttane, mentre nessuno è in grado di fermare i disturbati mentali che mettono a fiamme e fuoco il mondo, qui in Italia discutiamo del nulla, ma con grande passione. Ci preoccupiamo di invasioni inesistenti e di molte altre cazzate.
In Italia visto le elezioni imminenti il problema più importante è diventato le alleanze. Vannacci si o no a destra.
Nel campo scarso, Renzi, si o no e se imbarcare Picerno Calenda , basta vincere.
Uno spettacolo vergognoso.
Un anno di questo nulla cosmico sarà difficile da reggere.
Ora vi lascio con la benzina sopra i due euro, il gas 0,418 €/Smc e 0,630 €/Smc e questo inverno rimpiangeremo questo caldo, visto che accendere il riscaldamento sarà un lusso per pochi.
Mangiare o riscaldarsi sarà il dilemma.
Io direi ai dementi del campo perso ,che prima si fa un programma, poi dove si prendono i soldi e poi vengono le alleanze.
Se fanno così è sicuro che ognuno si presenta per i fatti suoi, quando mai si metteranno d’accordo?
Armi si,armi no all’ Ucraina?
E’ chiaro a tutti che nel campo disperso non la prendono uguale.
L’ unica cosa che sono d’ accordo che la Meloni e soci devono andare a casa. Troppo poco per votarli.
L’ unica speranza è che pare che gli estratteresti entro la fine dell’anno verranno a mettere ordine nel mondo. ( Da fonte sicura non statunitense o israeliana o ucraina)
Nipote lontana , per chi mi segue, quella che dice che si vuole buttare giù dal terrazzo, ha sviluppato in questi anni una vera ossessione per la pulizia di casa, peggiorata in questo ultimo mese.
Secondo il dibattito esterno alla famiglia, lo fa per ricevere affetto da sorella lontana, più pulisce e prima o poi la madre dovrebbe iniziare a volerle bene.
I risultati sono stati scarsi fino a questo momento.
Vuoi che in famiglia , sono in tanti che girano in casa , frega un cazzo se pulisce o no, vuoi che ora e diventato argomento da presa in giro.
Nipote lontana soffre di questa situazione, invece di limitarsi nelle pulizie ha aumentato le ore alla pratica. Alle sei del mattino è già di ramazza. Scopa, lava i pavimenti, i vetri delle finestre, le tapparelle e via dicendo, prima di andare a lavorare.
Quando sarebbe l’ ora del riposino, dopo mangiato, ricomincia fino a che non torna a lavorare. Alla sera è lo stesso.
Ora voi direte” che fortunata famiglia ” Il problema è che lo fa lamentandosi continuamente ad alta voce con tutti i membri della famiglia.
Niente valgono il ” non fare niente.” Più glielo dicono più lei si fissa nelle pulizie e nelle lamentele.
Sorella lontana sostiene che stanno diventando insopportabil i suoi lamenti.
Di volerle bene non se ne parla, ma la vogliono portare da un neurologo, Il psicologo ci ha rinunciato, ci volevano sedute di gruppo.
Sorella lontana aspetta dei risultati da delle analisi fatte alla figlia, se anche queste sono negative, come tutte le altre finisce dal neurologo.
Di prendere in considerazione il mio consiglio non richiesto, di dirle che le vuole bene per ora non è contemplato, sarà che poi tocca pulire casa a lei?
Chi mi segue sa che sono ignorante, ma come ripeto spesso non me ne vanto come tanti.
Da piccolo non ho studiato come avrei dovuto, considerando quelli di oggi in ogni caso sono una scienza pura, finiscono le medie e sono iggggnnnnoranti con 4 gn.
Tornerei all’ antico, almeno qualcosa si imparava.
Dovevo andare al mare e i due libri presi in biblioteca li avevo letti più velocemente del previsto.
Sono andato in camera di figlia ed ho guardato nella sua libreria. Durante la mia permanenza a Trento per la sua laurea, più volte aveva accennato a Seneca. ” Ha una risposta a tutto” aveva detto più volte.
Guardato nei libri mi ha colpito questo: Tutta la vita per imparare a vivere.
Mi è venuto in mente Catalano ai tempi di : indietro tutta., Il filosofo comico delle banalità. ” Meglio sani che malati. Tanto per capirci.
Preso il libro sono andato al mare e li ho iniziato la mia lettura.
Solo per quelli ignoranti come me.
Nacque in Spagna da una ricca famiglia romana, poi studiò a Roma diventando un oratore e un uomo politico molto potente.
Maestro di Nerone: Fu il precettore (l’insegnante) e il consigliere del giovane imperatore Nerone, sperando di poterlo guidare verso un governo giusta.
La morte: Quando Nerone divenne crudele e lo accusò di aver partecipato a una congiura contro di lui, Seneca fu costretto a togliersi la vita nel 65 d.
” Minchia ” mi sono detto fra me e me.
Visto i risultati non mi pare che abbia molto da insegnare. Ma se dopo duemila anni è ancora famoso sono andato avanti.
Catalanata
Il valore del tempo: Nel suo libro La brevità della vita spiegava che il tempo non è poco in realtà; siamo noi che lo sprechiamo in cose inutili invece di vivere con consapevolezza.
Oggi Seneca sarebbe in tutte le trasmissioni televisive, pagato profumatamente ad elargire le sue grandi intuizioni.
Come essere felici: Sosteneva che la vera serenità viene da dentro. Per vivere bene bisogna accettare il proprio destino, non avere paura del futuro e liberarsi dai desideri materiali esagerate.
Ma un va a fanculo?
Nel libro ci sono persone che gli scrivono ponendogli delle domande e lui risponde a tutti e a tutto,. Non si tira mai indietro. Mai un” non so che cazzo dire” no risponde a tutto con intelligenza e arguzia. Infatti ancora oggi leggiamo i suoi preziosi consigli.
Ve ne scrivo qualcuno
Meglio soli che male accompagnati
La ricchezze non fa la felicità
Non si finisce mai di imparare.
Non esistono solo il bianco e il nero, ma ci sono tante sfumature di grigio.
Non è bello ciò che è bello è bello ciò che piace
Sembrava così una brava persona.(Riferendosi a Nerone prima di suicidarsi per non essere scannato dai sicari di Nerone)
Vi lascio con
Ora dopo questo libro sono leggermente meno ignorante.
E’ un pezzo per ridere non un trattato di filosofia, quello lo lascio a Seneca.
Chi mi segue sa che sono tornato ad andare stabilmente al mare.
Chi frequenta le spiagge sa che da qualche anno è partita la moda delle donne di mostrare le chiappe in tutto il loro splendore e proteggere le loro intimità con un filo interdentale.
Esempio straordinario di quello che vi raccontavo.
Ma come tutte le mode, non solo quelle con un bel sedere usa questi costumi.
Quindi al di là di come sei conciato c’ è il diritto secondo molti di mostrarsi con orgoglio per come si è. Sotto un esempio.
Adesso in spiaggia è più facile trovare donne così che quelle di prima.
Ora Chi mi segue sa che sono un sincero ammiratore di culi e tette. Comunque mi piace anche tutta la donna nel suo insieme, mi piace anche il suo gomito per capirci.
Ma tutta questa nudità se devo essere sincero non mi piace.
Mi infastidisce vedere una ragazza col costume col filo interdentale che si mette alla pecorina davanti a me come fosse la cosa più naturale del mondo, stare in mostra così davanti a degli estranei non può essere un diritto. Vuoi stare col costume interdentale ma comportati in maniera decente.
” Non guardare” Mi direte” ” Andate a cagare ” Vi rispondo. E’ istinto maschile, io non sono un intellettuale, sono un basico, vedo un culo e lo guardo. Il normale sono io. Se guardi altro non sei apposto od hai altre preferenze.
I film sexy degli anni 70 80 mostravano meno. Anche nelle chat erotiche che passano adesso dopo le 24 le donne che si esibiscono mostrano di meno di certe ragazze- donne in spiaggia.
Comunque va a finire così, oltre donne col culo fuori ci toccherà assistere a uomini che andranno in spiaggia in questa maniera,col culo depilato io filo interdentale e un copri uccello
Il compagno di persona cara, aveva sminuito, la pericolosità della strada che avevamo fatto per arrivare lassù. Tre km di sterrato tutto curve dove in molti tratti ci passava solo un auto.
Certi uomini al volante devono per forza vantarsi delle proprie capacità.
Al ritorno, figlia ha voluto guidare per non rimettere il poco mangiato. Dolce consorte si è messa davanti anche lei per lo stesso motivo. Io relegato dietro non avendo praticamente mangiato non rischiavo di rimettere niente.
Ma essendo l’ unico lucido della combriccola, sono astemio , tutti gli altri avevano bevuto, ho detto “Vai avanti tu, che figlia ti segue” rivolgendomi al compagno di persona cara.
Per dimostrare le sue capacità, ha cominciato a scendere giù velocemente. Noi l’ abbiamo lasciato andare e andavano pianissimo.
Arrivati alla fine e rientrati nella statale , l’ abbiamo visto posteggiato. Meglio l’ hanno visto, da dietro non vedevo niente.
Figlia era stanchissima ed ha deciso di andare avanti. ” Se avevano bisogno ci avrebbero già chiamato.” Ha dichiarato.
Il giorno dopo, abbiamo scoperto che avendo bucato nello sterrato. La troppa velocità aveva fatto in modo che la gomma fosse tagliata irreparabilmente.
Provato col compressore , quello che si attacca nell’ accendi sigarette. Si gonfiava e si sgonfiava. Non restava che cambiare la ruota col ruotino.
I racconti qui diventano diversi.
Lui sosteneva che in 15 minuti era stato tutto risolto. Persona cara che sono rientrati quasi a mezzanotte, quindi a conti fatti quasi un’ ora. Lui ha ammesso solo che all’ inizio non riusciva a mollare quei cazzo di bulloni…” Per sua fortuna aveva due tipi di chiavi per smollare i bulloni.
E’ finita che il giorno dopo ha perso altre due ore dal gommista, che gli ha venduto due ruote usate, ma come nuove, nuove per la sua auto non ne aveva. Cento euro in tutto ,un affarone. Usate non rigenerate.
“C’ è gente coi soldi che le cambia anche se sono buone “Ha detto il compagno di persona cara.
Io non sono uno di quelli . Quelle della mia auto erano nuove, ma tanto vecchie che mi hanno obbligato a cambiarle se volevo passare il collaudo.
Tutto è bene ciò che finisce bene, ha detto che a fine estate le cambia. Non sono così nuove.
Il ristorante. Di fronte alle casse c’ è un librone dove uno può scrivere in maniera anonima il suo giudizio su com’era trovato nel ristorante.
Ho letto molti commenti, tutti entusiasti. La verità che la gente a casa mangia da schifo.
La qualità del cibo era più che eccellente, tutto preparato da loro, niente preparati e gli va dato atto.
Su 5 che eravamo nessuno di noi ci ritornerebbe.
Le quantità erano veramente scarse.
Se prendi il menù a prezzo fisso ha forse un senso, hai più portate, ma se lasci la possibilità di scegliere alla carta, quelle quantità diventano ridicole. Tre euro a raviolo…
In rete i giudizi sono tutti ottimi.
Il compagno ha preso una pietanza con la rucola, e farcita con una salsa stracchino e rucola.
Io gli voglio bene, a lui la rucola non piace. Infatti ha chiesto di togliere la rucola dalla salsa. Loro per non sbagliare non hanno messo nulla sopra. Non so se è peggio il cuoco o lui .
A me hanno portato un piatto con tre cosini sopra, 4 euro a cosino. Uno dato a figlia in cambio di due ravioli….. Se non volete prendere peso è il posto giusto per voi.
Ieri eravamo rimasti nella chiesetta di Sopramonte dedicata a Sant’ Anna e un uomo molto gentile che ci stava raccontando tutta la storia della chiesetta partendo dal 1200 circa. Non gli sembrava vero che qualcuno gli desse ciocco.
Fuori c’ era vento e freddo, avevano lasciato il lago con 40 gradi, eravamo a 20, tutto a qualche km da Trento.
Dolce consorte , prova ad interromperlo ” La statua di Sant’ Anna è bellissima, il viso sembra vero.” Finisce di dire. ” Ma non è Sant’ Anna è Santa Rita. ” Dice l’ uomo.
La chiesetta era piccola e oltre la statua c’ era solo un dipinto in alto dall’ altare, con la Madonna con in braccio Gesù. Ora dedichi una chiesa a Sant’ Anna e l’ unica statua che c’ è e quella di Santa Rita e non lo scrivi nemmeno,?Non c’ era nessuna scritta. Questo è confondere i fedeli, che sono già confusi di suo con tutti questi santi.
Alcuni,i meno avezzi alle storie dei santi si domanderanno perché l’ hanno fatta santa Sant’ Anna?
Per la Madonna è chiaro è la mamma di Maria, anche se hanno avuto destini diversi. La Madonna vergine per l’ eternità, la madre nonostante fosse già anziana quando l’ ha partorita, si è sposata altre due volte , procreando altre due volte. A quei tempi funzionava così, ti moriva il marito e ti sposavi il fratello,. Da qui il detto farsi una famiglia.
L’ uomo cercava di convincerci che Santa Rita era stata nel vicino convento benedettino. Secondo lui ci sono prove scritte. Io ho guardato in rete
Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) non è mai vissuta né si è mai recata fisicamente a Trento, essendo la sua vita interamente svoltasi in Umbria tra Roccaporena e Cascia.
Sarà stata un’ altra Santa Rita. Ma quante Sante Rita ci sono?
Esiste una sola Santa Rita ufficiale nella Chiesa cattolica: Santa Rita da Cascia (al secolo Margherita Lotti) Avremo capito male ? Si sarà sbagliato?
L’ unica domanda molto intelligente per essere io, è stata,” che cazzo ci faceva un convento lì, visto che per arrivarci già in auto era complicato, figurarsi a piedi?”
L’ uomo mi ha guardato ammirato da tanto acume.
Nel 1300 le strade non erano quelle di oggi. Da Sopramonte passava una strada che la collegava ad altre strade, che però non portavano tutte a Roma, ma a Trento.
“Quindi a quei tempi era un punto di passaggio” Mi ha risposto fiero della sua sapienza e della mia ignoranza.
Poi è successo un miracolo, è arrivato il sacerdote che se l’ è portato via.
Così siamo potuti uscire ed andare al ristorante, dove ci attendevamo persona cara e compagno.
Ora dovrei parlare del ristorante , ma è tardi e devo cucinare
Vi lascio però col menù del ristorante
Menu Diamo un’attenzione particolare alla ricerca e alla scelta degli ingredienti che utilizziamo, valorizzando le risorse, riscoprendo i prodotti tipici e incentivando le imprese locali.
Nel rispetto della stagionalità delle proposte culinarie con una ricerca naturale e rispettosa dei tempi del cibo, cerchiamo di garantire la possibilità di mangiare i prodotti della terra nel periodo giusto, la freschezza del cibo e la voglia di scoprire sempre nuovi sapori
Anche le diverse “contaminazioni” gastronomiche trovano la loro particolarità nella lista dei piatti
Esempi di Piatti: Pan di spagna salato con trota salmonata, stracchino e rucola, gnocchi alla romana allo speck, gnocchi ai fegatini di coniglio, tortellini e guancette
Queste erano le porzioni sei ravioli….
Ma a questo punto ne parliamo domani, se mai ci fosse ancora qualcuno che continua la lettura.
Figlia che ha preso la laurea a Trento aveva il desiderio di andare in questo ristorante, non c’ era mai stata e dubito fortemente che ci ritornerà. Io è sicuro, almeno che qualcuno non mi obblighi sotto minaccia di pistola.
Precisiamo il posto è bellissimo, arrivarci è complicato, soprattutto se lo scopo è mangiare e non rimettere tutto quello mangiato.
Guidava figlia e aveva il navigatore, visto che non sapeva dov’era, era rimasto colpita dal posto e dalle recensioni di chi aveva mangiato nel ristorante. Dovrebbero mettere anche l’ indirizzo di questi burloni per poi poterli andare poi a prendere a calci nel culo..
Come detto il posto è bellissimo è in cima c’è questa chiesetta dedicata a Sant’ Anna
Il navigatore aveva provato a dissuadere figlia ” con tutti i cazzi di ristoranti che ci sono in giro proprio qua su vuoi andare? Figlia è andata dritta , dritta si fa per dire visto che era tutto curve.
Lo sterrato e la strada così stretta non se lo aspettava figlia, ma ormai eravamo lì.
Arrivati in cima abbiamo avvisato persona cara e compagno alla guida del tipo di strada. Lui con un auto lunga il doppio delle auto normali.
Posteggiato, c’ erano tante auto, abbiamo scoperto che stavano preparando per la festa di Sant’Anna.
C’era incredibilmente freddo. Ero l’ unico pirla in maglietta. Un forte, freddo vento montano sferzava da quelli parti.
Visto che era presto per il ristorante siamo andati nella chiesetta appena aperta.
La statua , l’ unica non vi potete sbagliare, non è di Sant’Anna, ma di Santa Rita. Non c’ è scritto da nessuna parte, ma abbiamo beccato uno che non vedeva l’ ora di raccontare tutto quello che sapeva della chiesetta, del monastero e di tutti quelli che c’ erano passati.
Quella sera presentavano un libro su questi argomenti.
Partecipanti tre, numero in eccesso.
Domani se volete vi racconto il seguito ..
Anteprima
Secondo una leggenda medievale nota come il Trinubium Annae, Sant’Anna ha avuto tre mariti: Gioacchino, Cleofe e Zebedeo.I tre matrimoniGioacchino: Il primo e più noto sposo, dal quale nacque la Vergine Maria.Cleofe: Il secondo marito (fratello di Gioacchino), sposato dopo la vedovanza, da cui nacque la seconda Maria (Maria di Cleofe).Zebedeo: Il terzo marito (un altro fratello o parente di Gioacchino), da cui nacque la terza Maria (Maria Salome
Quando siamo tornati da Trento ci aspettavamo che Nontirare ci facesse le feste come al suo solito.
Niente è rimasta ferma sulla sua brandina facendo finta di niente.
Il suo atteggiamento mi sembrava strano.
Ho chiesto a suocera che mi ha risposto ” E’ da quando siete andati via che è moscia”
Allora sono andato a salutarla. ” Ma non sei contenta che siamo tornati?” Le ho chiesto.
” Perché siete andati via? Non me ne sono accorta” ha risposto con tono sarcastico.” A me nessuno ha detto niente e non ricordo nessuno che mi abbia salutato” ha finito di dire rimanendo sulla sua sdraio da dove controlla chi arriva e chi va.
Ha ragione , non l’ ho salutata. Dolce consorte mi stava mettendo fretta. Per quello non salutato neanche suocera.
Nontirare mi guarda con disprezzo ” e soprattutto nessuno mi ha detto che dovevo controllare l’ amica scemma di dolce consorte. Un danno dietro l’ altro. ” Finisce di dire offesissima.
” Non potevano lasciare suocera sola” le dico ” sai che cognato io io io e bella compagnia si vedono solo ogni tanto” cerco di giustificarmi ” E a te chi ti portava a fare la passeggiata?” Le chiedo.
Mi guarda ” Cosa mi hai portato di buono da mangiare?” Mi chiede
L’ accarezzo e lei mi lecca ” ma una meno scemma non la conoscete? Dice cose strampalate. Fa cose strampalate e pensa cose strampalate. ” Finisce di dire e sorride “Ma è tanto brava e buona come persona” le dico ” ci mancava anche che fosse cattiva.” Ha finito di dire
Sono entrato in casa e sono uscito con un bocconcino. La guardo “e a cibo com’è andata?” Nontirare mi guarda ” Ha fatto tutto da sola, io non ho chiesto niente” ” Ci mancava che chiedessi dell’ altro cibo. ln quattro giorni ti ha dato la razione di un mese” Mi guarda ” vero è come dici tu brava ma scemma” ride mentre si mangia il bocconcino che sigla la pace.
Nonostante le fossero fatte vedere le dosi, ha svuotato i sacchi del mangime delle galline. Trovato il pane in ammollo per 5 giorni.
Nontirare ” Quand’è che andate via di nuovo? E’ scemma ma brava”
Grazie all’ amica di dolce consorte di essere venuta, ci hai permesso di essere tranquilli e anche suocera ha gradito la sua compagnia, nonostante dicesse e facesse cose strampalate.