Oltre i guanti, la mascherina, ieri ci hanno dato la vaselina.

Al delirio (lavoro) ieri hanno pensato bene di chiamarci uno a uno e di darci i guanti la mascherina e la vasellina in tubetto, sui guanti e mascherina la cosa era chiara sulla vaselina meno.

La spiegazione però è stato chiara ed ha tolto tutti i dubbi a cosa serviva.

Visto che alcuni di noi dipendenti si sono comportati correttamente, si sono impegnati oltre il dovuto, l’azienda ben conscia di questo ha voluto in qualche modo premiarli, quindi prima di mettercelo nel c….. hanno pensato di darci la vaselina per non sentire troppo male.

Non entrerò nel dettaglio delle scelte aziendali, non è questo il posto, e loro non potrebbero in ogni caso difendersi e non sarebbe giusto.

Il problema è quello del cerino in mano, visto che non si sa come andrà finire, le grosse aziende cominciano a tutelarsi. Il mondo è fatto dai furbi e dai coglioni ( io sono tra quelli).

Nonostante la crisi noi stiamo continuando a lavorare, come già detto molti si sono messi in finta malattia, sicuri che nessuno li andrà a controllare, e in ogni caso tanto non si può uscire , altri in ferie… siamo rimasti pochi ma volenterosi, da domani ancora meno, a turno tutti in ferie, azzerare le ferie questo è l’imperativo. Le nuove norme lo permettono.

Mi sono proposto di andarci subito, “No prima quelli con più ferie di te ” mi è stato detto.

Gli ho restituito il tubetto di vasellina, no grazie non serve, ” oltre che un grosso coglione sono anche una grossa testa di cazzo”

Un mio collega molto tempo fa diceva ” non so da che parte iniziare, quindi non inizio ” e passava la giornata a non fare niente, la mia morale mi vieta questo, ma sicuro che da domani le cose cambieranno certamente…… Molti hanno già detto che invece che in ferie andranno in malattia, quelli che sono in ferie e dovrebbero tornare hanno detto che andranno in malattia, e intanto il cerino passa di mano in mano.

Che tempi. Per vedere i figli bisogna assumerli.

Figlia quindici giorni fa era tornata a Genova( università) per recuperare vestiti, libri, salutare… e tornare a casa.

La sera che figlia doveva tornare, la cognata del collega di salutare….. risultava positiva al tampone, cosa fare?

Salutare… e collega lavorano nella stessa stanza gomito a gomito, la cognata e il collega di salutare… erano stati a cena insieme con le rispettive famiglie.

Resta a Genova è la decisione, suoceri sono anziani non si può rischiare.

Ora sono passati 15 giorni, il tampone al collega di salutare… non è stato fatto, stava bene, solo quarantena, salutare…. e figlia hanno fatto la loro piacevole, penso quarantena , ed ora è pronta a tornare, ma non si può più.

Unica soluzione assumerla nell’ufficio di dolce consorte, per altro dolce consorte non aspettavo altro, visto che le dipendenti si sono volatilizzate, certo con giuste motivazioni, ma sempre volatilizzate sono.

Così per rivedere figlia l’abbiamo assunta.

Saremmo andati a prenderla, ma non si può, rischi la galera, verrà in treno è l’unica soluzione, dolce consorte pensava taxi, ma peggio di un taxi cosa c’è? Se per caso l’autista è infetto, non ti puoi più fidare di nessuno.

In treno non viaggia più nessuno quindi……

L’abbiamo assunta con la qualifica di figlia , in compenso non c’è bisogno del periodo di prova, il problema che non la possiamo licenziare.

Dolce consorte l’aspetta con ansia, ha bisogno urgentemente di una mano in ufficio.

Non per parlar male di questo governo, ma sfido chiunque a parlarne bene, incapaci ed arruffoni è dir poco.

Se eravamo in guerra con questi coglioni passavo al nemico, col virus non posso.

La nipote lontana ha cambiato idea.

Ieri dolce consorte era al telefono con nipote lontana, la nipote vive con mia sorella,cognato e altre nipoti al sud, la paura del coronavirus per loro è maggiore, nonostante abbiano pochi casi, lì la sanità non funziona, se parte in quelle zone è strage, tolto qualche ospedale con qualche eccellenza, poi è tutto clientelismo, ci sono ospedali aperti non per i pazienti ma per dare un posto ai raccomandati.

La volta che ero stato giù nel paese natio , a dare il cambio a sorella per le cure allo zio che stava male, ed era ricoverato in ospedale, le coperte e le lenzuola te le dovevi portare da casa, i dipendenti se l’erano portate via tutte, mancava tutto, se volevi qualcosa dovevi andare in farmacia a comprartelo, comprese alcune medicine (giuro che non sto esagerando)

La gente entrava ed usciva come se fosse a casa, ricordo di un signore che doveva stare a dieta stretta, la moglie gli portava cibo per dodici, ho il perfetto ricordo di aver provato a dirgli che con i valori del sangue e le varie patologie che aveva il marito, lo stavo uccidendo, in realtà si stava suicidando perché il marito gli ha detto di non darmi retta, che lui aveva fame.

In meridione sono preoccupatissimi, tutti sanno come sono messi con la sanità(malissimo) e quindi pare incredibilmente che rispettino l’invito a rimanere rintanati, almeno nel paese di sorella lontana .

Il cognato ha una attività che può rimanere aperto e quindi lavora, nipote che lavora in azienda col padre vuole chiudere, ha paura di morire, così diceva a dolce consorte al telefono, proprio mentre stavo passando. (aveva il viva voce )

Dolce consorte vorrebbe far venire qui nipote, io e figlia ci opponiamo, nipote vuol scappare da quel posto, è spesso minaccia il suicidio come alternativa al continuare a vivere lì.

” Ma l’ultima volta non ti volevi buttare giù dal balcone? ” ho detto senza malizia e senza polemica.

E’ scoppiato il putiferio….. mancanza di coerenza direbbe qualcuno.

Fino a una settimana fa voleva morire e adesso ha paura di morire,ma……

Di buono c’è che per il momento non vuole più venire qua. Non tutti i mali vengono per nuocere.

Nontirare (cane) protesta vivamente, 100 metri sono pochi.

Nella nuova delibera del comune dove abito, la passeggiata per il cane non può andare oltre i 100 metri dall’abitazione, denuncia penale, vero che hanno vietato anche alle persone di andare al mare, visto le belle giornate e visto che molti sono forzatamente a casa, quelli abitanti a ridosso della spiaggia, giustamente hanno iniziato ad andarsi a prendere il sole in spiaggia , reato penale anche questo, tutti a casa è chiaro o no.

Nontirare dice che 100 metri sono pochi, che non c’è divertimento ad annusare le solite merde, che avrebbe piacere annusare merde di giornata.

Parlare e spiegare ad un cane non è cosa semplice, come spiegargli che fare duecento metri in una strada isolata, invece che cento è un reato gravissimo, infatti non riesco a capirlo neanch’io.

” Fai che passa una volante dei carabinieri, e troviamo uno di quelli che fa il carabiniere per vocazione , e mi denuncia ?” gli dico” sai che ci sono quelle persone che non vanno oltre il loro naso ” ” E cosa rischi? “mi chiede Nontirare ” Fino a 12 anni , se ammazzo dolce consorte ne prendo di meno” rispondo. ” e se finisco in galera chi ti porta poi in giro? ” continuo.

L’argomento la convince abbastanza, quando passa attraverso le sbarre del cancello Toglitidaipiedi,(gatto) dalla sua passeggiata giornaliera ” ciao Mennea ” ( il più grande velocista di atletica Italiano, campione dei 100 e 200 metri) gli dice con tono ironico.

Nontirare parte subito all’attacco ” lascia stare il gatto ” grido ” allora fammi uscire da sola ” mi dice esasperata ” non posso perché se succede qualcosa poi mi denunciano” ” ma se non può girare nessuno, cosa può mai succedere? ” mi chiede implorante ” che incontri lo stesso carabiniere di prima, che mi denuncia per mancata sorveglianza, e c’è il rischio che finisci in un canile ” gli dico.

Nontirare arriva da un canile ” no grazie, ma sto cazzo di carabiniere non può stare a prendere i ladri, invece che rompere le scatole a noi? ” ormai rassegnata ” no, perché col fatto che sono tutti in casa, i ladri non sanno dove andare a rubare ” gli rispondo.

” Dai andiamo andiamo a farci sta passeggiata, almeno 10 volte su e giù come i carcerati” dice con voce triste, mentre gli metto il guinzaglio ed usciamo, arriva Guardacomeseigrasso (gatto) ” che bello il mondo senza più macchine in giro e cani che ti abbaiano ” dice tutto contento” ciao Mennea ” continua anche lui con tono ironico.

” Finirà prima o poi ” dice Nontirare ” Speriamo……” rispondo.

Ritratto di uomo Andrea pugile attore playboy.

Andrea è stato ed è un amico, certo per un certo tempo ci siamo picchiati ogni santo giorno, gli era presa così, ogni giorno era rissa finché suo padre ha dovuto risarcire un signore per la portiera bombata fatta da noi due nel bel mezzo della rissa.

Nello sviluppo ad Andrea è venuto un fisico bestiale, quasi un metro e novanta, per una novantina di chili, senza un filo di grasso, il giornale sportivo l’aveva definito un fisico statuario.

Andrea aveva anche un bel viso, era obbiettivamente simpatico, scemo ma simpatico, diventando la passione di molte ragazzine, ma lui piaceva avere la ragazza fissa, non amava passare da una ragazza all’altra, non era nella sua indole.

Passata la nostra avversione, siamo diventati buoni amici. Ancora oggi dice che sono uno dei pochi che si può vantare di averlo picchiato.

Come quasi tutti aveva provato a giocare a pallone, negato, era finito in palestra e qui aveva conosciuto la box , categoria medio massimi, un talento, dopo qualche anno era finito in nazionale e successivamente convocato per le olimpiadi, col suo definitivo trasferimento a Roma per la preparazione all’avvenimento.

Durante la preparazione era stato visto da qualcuno del cinema, che gli aveva proposto un provino, fatto, preso per una parte per un famoso sceneggiato televisivo di quei tempi, abbandonato il ritiro si è dato alla carriera artistica.

Andrea non era portato per fare l’attore, era bello ma negato nel recitare, nello sceneggiato era stato doppiato, e anche nei film seguenti, nonostante avesse fatto dei corsi di recitazione, è stato a Roma per due anni tentando di sfondare nel mondo dello spettacolo, certo ogni tanto arrivava in paese a raccontare le sue avventure romane.

I suoi lo aiutavano economicamente, ma per quel tipo di vita ci voleva ben altro, ed era finito a fare l’unica cosa che poteva fare con quel fisico, soddisfare belle e non belle signore facoltose.

La sua fine carriera artistica era arrivata quando un famoso regista gli aveva fatto la proposta indecente, aveva detto di no, si può, e come detto ed era tornato al paese.

Tornato in paese , l’attore non era il suo mestiere, il treno della box era ormai passato, ha dovuto rientrare nella normalità, e domandarsi cosa fare della sua vita.

I primi tempi ha continuato ad accontentare le belle e non belle facoltose signorotte del posto, ricordo di una signora già avanti con gli anni che gli ha lasciato il suo numero di telefono, dicendo di chiamarla che aveva un lavoro per lui.

L’incontro con Laura .Laura lui la conosceva benissimo erano cresciuti nello stesso palazzo, da bambini avevano anche giocato insieme. Laura era carina non bellissima, certo aveva carattere e che carattere, quando si sono rincontrati per lui è stato amore incondizionato, lei non ne voleva sapere, la sua fama era ben nota a tutti, ma lui non ha mollato di un millimetro, alla fine lei ha ceduto.

Dopo due anni si sono sposati, nel frattempo lui si era trovato un lavoro meno divertente…

Ieri ci siamo incontrati, erano anni che non ci vedevamo, fisico ancora bestiale, scemo e simpatico come sempre, era con uno dei due figli, preso dalla madre.

Andrea e Laura stanno sempre insieme, lei l’ho vista qualche tempo fa è rimasta una bella donna, di certo in casa comanda lei, ma a lui serviva una così.

La motozappa e commenti inopportuni.

Ieri mattina, era stato deciso già da due giorni, che avremmo arato il terreno e piantato le piantine di fagioli.

Così ieri mattina presa la motozappa con l’ausilio del suocero che doveva spiegarmi come fare, in certe cose sono ancora novello.

A guardarci interessati c’erano tutti, Nontirare,(cane) Guardacomeseigrasso, Levatidaipiedi (gatti), e suocera.

Il suocero dice ” Ho provato ieri sera ma non partiva” dice con noncuranza. La cosa mi preoccupa so come vanno queste cose.

La suocera è seduta al sole, cane gatti sdraiati anche loro al sole proprio davanti a me e al suocero.

Apro l’aria, controllo la benzina, e quindi tiro la corda dell’avviamento, nulla, riprovo nulla, nulla, nulla, nulla, mi fermo, ” come ieri sera ” dice il suocero ” sarà la candela “continua.

Ora perché ieri sera non me l’ha detto è un mistero, ho preso un ora di permesso sul lavoro per fare questo lavoro, vado a cercare la chiave per svitare la candela, ci vuole di quelle lunghe, figurati se la trovo, Nontirare mi segue senza dire niente ” Non l’ho trovata” dice il suocero “l’avrà presa cognato” dico” mai che le rimettesse al suo posto ” continuo.

Trovo una chiave che con un po di fortuna potrebbe funzionare, fortuna zero, non c’è verso, la candela non si svita.

Sento dire ” Secondo me c’è da ridere ” ” sicuro sentirai le parolacce che partono tra un po” si dicono i gatti.

Il suocero prova lui a svitare la candela, col risultato di tagliarsi un dito e partono le prime imprecazioni “porco cane ” dice il suocero.

Nontirare mi guarda allibita ” cosa c’entro io ” mi dice indignata, mentre i gatti ridono, e si rotolano nell’erba. ” non dice a te, è un modo di dire ” gli spiego ” Ma non sarebbe meglio figlio di gatto” prova a dire Nontirare ” Bastarda, figlia di un cane ” dice il suocero parlando alla candela. I gatti si rotolano dalle risate, con Nontirare offesissima.

Al suocero esce il sangue dal dito ” fatti medicare ” gli dico. ” Porco cane, bastarda cane ” continua a dire il suocero, i gatti stanno ridendo a crepapelle, mentre Nontirare è sempre più offesa e comincia a protestare, ma il suocero non la prende in considerazione . Suocera guarda il dito ” ti sei proprio rimbambito ” gli dice ” guarda che taglio ti sei fatto , non ti muovere che vado a prendere il disinfettante e i cerotti ”

Mi rimetto dalla motozappa e riprovo, tira niente, niente, niente, niente, niente, ” porco cane ” dico anch’io, a quel punto i gatti cominciano a sghignazzare, con Nontirare che mi guarda attonita ” E’ un modo di dire ” gli dico.

Niente non c’è verso, vado e prendo la zappa quella a tre punte, e tra lo sguardo divertito dei gatti, comincio a zappare, una striscia quanto basta per i fagioli.

Il suocero non si arrende e lotta con la candela, mentre io continuo a zappare.

Zappare è fatica, vera fatica, altro che il lavoro che faccio, il sudore comincia a prendere il sopravvento, mi tolgo una maglia, poi l’altra ma continuo a sudare, dieci venti trenta minuti, un ora per zappare la striscia che mi serve, mentre il suocero continua la sua personale lotta con la candela, alla fine la striscia è pronta, ma io devo andare al delirio(lavoro) domani pianterò i fagioli.

Il suocero dice ” fatto ” provo, la motozappa non da più nessun segno di vita.

Nontirare ride è contenta così impariamo ad offenderla.

Stasera quando son tornato dal delirio erano circa le sette di sera , suocero e cognato erano ancora lì dalla motozappa, era dalle 2 del pomeriggio che provavano a farla partire senza nessun risultato, solo che il porco cane era stato sostituito con varie divinità e santi, così mi hanno detto i gatti e il cane.

Il collega pirla, quando l’idiozia la fa da padrona. Coronavirus adesso siamo a rischio tutti.

Il collega pirla l’altro ieri si è presentato al lavoro, era in ottima salute, ha detto che era stanco di stare a casa, quindi ha pensato che venire a lavorare era meno noioso che rimanere a casa.

Ieri non si è presentato, febbre altissima, così si è venuto a sapere che la moglie aveva tosse raffreddore e un po di febbre da qualche giorno…. perché se uno è pirla è pirla sempre, quindi ha pensato bene di avvisarci non si sa mai…….

Vero che ha usato mascherina e guanti, vero che è stato a distanza, vero che è un coglione.

Ieri sera, siamo amici non so per quanto, ho telefonato per sapere come stava, e se dovermi preoccupare più del dovuto.

Risultato, febbre alta, per il resto sta bene, tampone se non sei grave non ne fanno, infatti neanche alla moglie lo hanno fatto, stare in casa questo è il consiglio.

“Pirla perché non sei stato a casa ?” ho chiesto con voce un po risentita ” ora siamo a rischio tutti ”

Questo è il problema, basta un coglione annoiato per mettere a rischio decidine e decine di persone.

La telefonata è finita con un suo consiglio, la sua dottoressa ha detto ” state attenti, in giro c’è pieno ” ” si di imbecilli come te” ho risposto.

Speriamo bene.

State a casa se potete