L’Esorcista parte terza.

La mia dolce consorte ha conosciuto in maniera abbastanza strana Matteo, il caso ha voluto che mio cognato, il marito di mia sorella, che vivono nel profondo sud, fosse anche lui in pellegrinaggio con Matteo, proprio nello stesso periodo.

Mio cognato è un personaggio incredibile ( impresario di successo) l’ultima cosa che avrei creduto possibile vederlo andare in pellegrinaggio, sapere che si fosse confessato e preso la comunione. Durante la confessione alla domanda ” quali peccati hai fatto ? ” tutti, escluso l’omicidio, tutti ” Ha risposto onestamente, in realtà all’omicidio ci era andato vicino, ma per sua fortuna quell’uomo era stato in coma per una settimana, quando si era risvegliato aveva confessato che era lui che voleva uccidere mio cognato, la pistola era la sua , ma nella colluttazione che c’era stata era partito un colpo, e lui aveva avuto la peggio.

Farò un esempio per cercare di farvi capire quale tipo sia mio cognato, entrato in casa di un suo amico, il cane un pastore tedesco dell’amico l’aveva morso, mio cognato ha inseguito il cane l’ha preso per il muso in modo che non potesse più mordere e gli ha staccato un orecchio con un morso. Il proprietario del cane mi ha raccontato il fatto, nessuna vanteria di mio cognato.

Mio cognato non ha paura di nulla è folle allo stato puro, quando gli parte l’embolo lo fermi solo se l’abbatti, per il resto è fantastico.

Matteo non solo l’aveva convinto ad andare in pellegrinaggio, ma a fare anche la comunione, l’ultima volta che mio cognato che aveva preso l’ostia santa era stato alla sua prima comunione, un tipo che era riuscito a fare tanto andava conosciuto.Il percorso di fede di mio cognato ha dell’incredibile, uno che guarisce da una malattia senza speranza in confronto è nulla.

Matteo gira estate e inverno senza scarpe e calze, solo sandali, si veste sempre in maniera molto semplice pantaloni e maglietta d’estate, o maglione d’inverno, raramente gli ho visto mettere una giubbotto.L’unico segno di fede un crocifisso di legno al collo.

Matteo vive come mio cognato nel profondo sud.

Per molti è un mistico, e lo seguono ciecamente, io quello che posso dire che certo non lo fa per denaro.

Come detto eravamo tutti a cena a casa mia una quindicina di persone( Matteo ha un suo gruppo personale che lo segue ovunque, ma tutte persone con una vita normale) sarebbero partiti all’indomani per Madijugorje, compreso mio cognato, la mia dolce consorte aveva trovato inoltre una quarantina di persone, certo aveva un rammarico ne io ne mia figlia eravamo nell’elenco.

La prossima volta finisco la storia ma questa lunga premessa era necessaria.

L’esorcista parte seconda

Matteo quando l’ho conosciuto aveva superato da poco i 50 anni, era venuto insieme a molti altri a cena a casa mia.

La mia dolce consorte aveva organizzato con l’aiuto di Matteo un pellegrinaggio a Medjugorje, era lì che l’aveva a sua volta incontrato la prima volta.

Il caso a volte è strano.

Una mattina la mia dolce consorte si era alzata , e mi aveva detto “devo andare a Medjugorje,” giuro è andata proprio così. Ora la mia dolce consorte è cattolica ed è abbastanza praticante, ma niente da vedere con le persone che stanno sempre in chiesa, nel giro di pochi giorni ha prenotato c’era un pellegrinaggio in partenza da lì a poco ed è partita.

Sentiva che quel viaggio doveva farlo da sola, e quindi non mi ha chiesto di accompagnarla, e io a dire il vero mi son ben guardato dal chiederglielo.

In quel viaggio sono successe molte cose, riconosco che la mia dolce consorte è tornata cambiata, sul meglio avrei molto da dire, cambiata si.

Oltre che incontrare Matteo, la mia dolce consorte sostiene che la Madonna gli ha mandato dei segni inequivocabili.

Matteo ormai da anni vive organizzando pellegrinaggi, ma veri pellegrinaggi, lo so perché una volta io e mia figlia siamo stati costretti (quasi) a partecipare, riconosco che alla fine è stata una delle esperienze a livello umano più straordinarie della mia vita, e molto è dipeso da Matteo. ( ma questo non è l’argomento )

Tra le cose successe alla mia dolce consorte c’è questa esperienza.

Il viaggio proprio da sola non l’aveva fatto, era andata con una sua amica e mia sorella.

Una sera per caso erano finite in una sala dove c’era un famoso sacerdote esorcista , ma loro questo non lo sapevano, che stava facendo una specie di conferenza, quando insieme a loro era entrata una coppia marito e moglie sui 60 anni, quando la donna dopo qualche minuto ha cominciato a gridare e a buttarsi per terra come colta da un attacco epilettico, tra lo spavento e lo stupore di tutti, il sacerdote si è avvicinato ed ha cominciato a pregare ed altro che ora non saprei dirvi senza inventare, la donna dopo poco si è tranquillizzata ed è tornata alla normalità.

La mia dolce consorte di questo episodio ha dei ricordi ben precisi, la folata di vento freddo arrivata improvvisamente, e gli odori, all’inizio un odore cattivo, e alla fine un odore floreale. La mia dolce consorte era è rimane una fifona, ma in quel caso mi ha raccontata di essere rimasta calma, la madonna l’aveva chiamata, e lei non poteva e non doveva aver paura.

L’esorcista parte prima

Conosco un esorcista, si uno di quelli che cercano di scacciare via il demonio.

Sono agnostico ma molto curioso, discutere con chi la pensa come te è tendenzialmente noioso.

L’esorcista in questione è un frate laico con una vita molto ma molto particolare, nel mezzo della sua gioventù non uno sfigato per intenderci, ma uno che si divertiva parecchio soprattutto donne, una sera passando davanti ad una chiesa ha sentito il bisogno di entrare, e qui la chiamata.

Lasciato tutto si è rinchiuso in un convento inerpicato nei monti facendo vita da quasi eremita a studiare la bibbia e tutti i testi sacri, dopo cinque anni la stessa voce che l’aveva chiamato gli ha detto che era ora che tornasse nel mondo e si dedicasse a gli altri,lui non voleva perché in convento aveva trovato la sua pace la sua dimensione ma lo voce è stata irremovibile “torna nel mondo”

Obbediente è tornato alla vita.

Un frate laico fa promessa di povertà, castità, obbedienza, e vivere il carisma dell’istituto.

Questi avvenimenti sono sicuri, sulle voci chiaramente abbiamo solo la sua parola non abbiamo nessuna registrazione.

Le cose che so sicuramente.

Un grande ascendente su gli altri, soprattutto donne, riconosco che se avesse voluto avrebbe scopato parecchio. Ora se scopa o no non lo posso sapere esattamente, so che due donne (una è una mia amica) che si sono proposte sono state rifiutate in maniera molto gentile ma rifiutate. Ora perché due donne di chiesa si siano offerte sessualmente ad un frate laico rimane un mistero, forse Dio gli manda le tentazioni per mettere a prova la sua fede.

In realtà ha il dono di leggere l’animo delle persone, di vedere cose non dette, e di dare soluzioni. La mia amica dopo aver parlato con lui ha lasciato il fidanzato, cosa che tutti gli avevamo detto di fare, ed è diventata una credente osservante, e si è chiaramente innamorata persa di lui, il frate Matteo.

Uomini che si vantano.

I ricordi ogni tanto arrivano improvvisi, ieri c’era uno che si vantava delle sue molte conquiste.

Gli uomini si dividono in molte categorie.

Uomini che hanno avuto tante donne e si vantano.

Uomini che hanno avuto tante donne, ma si guardano bene dal vantarsi perché spesso sono quelle degli amici, oppure i religiosi.

Uomini che non hanno avuto donne, ma si vantano di averle avute.

Uomini che non hanno avuto donne, e si guardano bene dal vantarsi.

Uomini che non hanno avuto donne e non gli importa nulla perché le loro preferenze sono altre.

Uomini che non hanno avuto donne e si vantano. Di solito i religiosi o i malati mentali. (battuta)

Potremmo andare avanti ma ci fermiamo qua

Ieri come scrivevo c’era uno di quelli che si vantava di avere avuto molte donne ma si capiva lontano un miglio che non era vero.

Il ricordo è di un ragazzo conosciuto molti molti anni fa che veniva nella nostra spiaggia mia e delle mia compagnia, e se dico nostra non dico una fesseria,ma riconosco che erano altri tempi oggi saremmo tutti sotto processo per vari reati alcuni anche gravi.

Il ragazzo si vantava continuamente di aver avuto molte ragazze ma si capiva che la cosa non era vera ne possibile, ma il divertimento era quello di fargli raccontare di queste fantomatiche conquiste.

Il ragazzo si impegnava gli va dato atto certo noi incalzavamo, e poi tra di noi ridevamo e lo prendevamo in giro ( lo so eravamo stronzi )

Un giorno mentre incalzavamo il ragazzo dall’altra parte della strada vede passare una ragazza molto carina, e si lancia ” quella me la sono fatta ieri sera”

Ora raccontare non basta, mancano le facce delle persone, il riso sguaiato, la gente che si rotola per terra.

Marco ( nome di fantasia) componente del nocciolo duro della compagnia l’unico a non ridere ” quella è mi sorella ” e la voce non prometteva niente di buono.

Giuro che non so cosa abbia detto il ragazzo, ridevamo troppo per ascoltare, so solo che ha cambiato spiaggia.

La cosa divertente che la sorella di Marco in effetti zoccola lo era e per quanto ne so lo è ancora, credo di essere uno dei pochi a non averla conosciuta biblicamente, ma ero e sono troppo amico di Marco.

So con certezza che fatti simili sono accaduti anche ad altre persone, ma uomini che raccontano di avere avuto molte donne è pieno il mondo.

Racconto(vero) per adulti. Volendo ma proprio volendo anche umoristico. le tre mutandine.

Carmela (nome di fantasia) era più trent’anni che non la vedevo, e se non fosse stato per mio fratello che mi spiegava chi fosse certo non l’avrei riconosciuta.

Carmela viveva nella mia stessa via, era più piccola di me di qualche anno, allora era molto carina ma già molto stupida, certo la famiglia problematica tra l’altro aveva tutte sorelle più grandi problematiche anche loro non l’aveva aiutata molto.

Carmela all’età circa di quattordici anni forse prima, si era innamorata persa di un ragazzo, uno delle peggiori persone che abbia mai conosciuto, uno stronzo, malvagio. Ragazzo molto bello, e molte ragazzine gli morivano dietro che chiameremo Luca.

A Luca non interessava Carmela, ma lei lo perseguitava questo gli va dato atto, poi un giorno Luca cambiò atteggiamento nei confronti di Carmela, e cominciò a essere gentile per lei fu la felicità, il risultato che dopo qualche giorno la invitò a casa sua era libera.

Carmela accettò, ma quando entrò in casa trovò un amara sorpresa Luca aveva invitato altri tre suoi amici.

La storia è stata raccontata da uno dei protagonisti anni dopo.

Le intenzioni a quel punto erano chiare, all’inizio Luca cercò di convincere Carmela con le buone riempiendogli la testa di false promesse, al rifiuto della ragazzina i ragazzi iniziarono a spogliarla contro la sua volontà, e le tirarono via le mutandine ma quando Luca andò per violentare la ragazzina scoprì che aveva un altro paio di mutandine, e sotto ce n’era un altro,tolte le mutandine tutti a turno violentarono Carmela.

Il ragazzo raccontava l’episodio molto divertito, a difesa della sua verginità Carmela aveva messo tre paia di mutandine quel giorno non ne sarebbero bastate cento.

Il racconto ha dei risvolti anche grotteschi, la pretesa di Carmela di essere la ragazza di Luca visto quello che era successo.

Dopo circa un mese da quei fatti Carmela e la famiglia si trasferirono in un paese vicino.

Da allora credo di averla incrociata si e no un paio di volte.

Luca qualche anno dopo era finito nella cronaca locale per aver convinto un altra balorda ( questa la conoscevo bene, è balorda è poco ) a derubare la nonna di lei che si era presa l’onere di crescerla , scoperti la nonna non aveva fatto sconti e li aveva denunciati.

Carmela mi raccontava mio fratello aveva avuto una vita difficile, era finita sposa ad un pregiudicato, separato molto più anziano di lei che la picchiava a quanto pare con una certa frequenza, con cui era riuscita anche a farci un figlio.

Certo quello di una ragazzina che si mette tre paia di mutandine a difesa della sua verginità fa sorridere, certo un sorriso molto amaro visto come sono andate le cose.

Cosa è meglio essere.

Col mio amico Mario abbiamo avuto una discussione di tipo filosofica, tutto è nato dal fatto che lo avessero promosso nella categoria superiore nello sport che pratica, chiamarlo sport mi fa ridere, ma ho già abbastanza nemici e quindi oggi eviterò di farmene degli altri, le bocce.

Mario era contrario, giocando in b vinceva molte gare andando in a ( massima serie) la cosa sarebbe stata chiaramente più difficile se non impossibile.

Mario preferiva essere il più bravo tra i meno bravi, che il meno bravo tra i più bravi.

Il più intelligente tra gli scemi che il più scemo tra gli intelligenti è diventato il seguito della discussione.

Da qui la discussione filosofica. Io chiaramente preferivo essere il più scemo tra gli intelligenti che il più intelligenti tra gli scemi” cosa che purtroppo faccio sempre” gli ho detto” visto che discuto continuamente con te”

Mario è un buon amico perché ride di gusto alle mie battute.