Racconto memorabile della laurea di figlia. La corona di ulivo per indicare la vittoria e che vittoria.

Partiamo dalla fine.

Figlia è stata l’ ultima a essere chiamata a ricevere la laurea.

Avevo cominciato a preoccuparmi, avevano chiamato tutti e non si capiva perché figlia non fosse stata chiamata.

Figlia dopo la proclamazione è salita sugli spalti dove amici, parenti e genitori l’ attendevamo.

La prima ad abbracciarla è stata dolce consorte, Cuore di mamma, le ha dato il famoso mazzo di fiori. ( Chi mi segue sa di cosa parlo. Per chi è capitato qui oggi, figlia aveva detto falsamente che non lo voleva, ma dolce consorte l’ aveva fatto preparare lo stesso.

Qualche foto insieme e poi è toccato ad Allegro abbracciare figlia.

Qui è successo l’ imprevedibile i due si sono abbracciati e non si capisce perché hanno cominciato a piangere, i due continuavano a rimanere abbracciati e a piangere. ” Visto che alla fine ce l’ abbiamo fatta” ha detto figlia.

Lasciamo i due piangere e torniamo all’ inizio

Nel pomeriggio c’ era stata la discussione della tesi.

Amici e parenti abbiamo potuto partecipare. A Genova per la triennale ci era stato proibito.

Figlia non è stata brava, di più, vero che era l’ unica che sapeva esattamente di cosa stesse parlando.

Infatti i docenti presenti per valutarla hanno fatto varie domande, più per curiosità che per metterla in difficoltà. Ma figlia era preparatissima, alla fine si sono ricordati che fuori c’erano altri laureandi in attesa e l’ hanno congedata.

Dopo oltre quattro ore la proclamazione.

Eravamo in alto sugli spalti . Chi ultimo arriva male alloggia.

Una cosa che potrebbero evitare, far fare discorsi ad ex studenti che sono diventati famosi, 20 minuti di niente assoluto.

Quindi sono partiti con le proclamazioni.

Primo gruppo molto numeroso..

Secondo gruppo numeroso

Terzo gruppo meno numeroso

Quarto gruppo quattro gatti.

Quinto gruppo due

Poi hanno cominciato a chiamare singolarmente.

Quindi hanno guardato fuori dalla porta se c’era ancora qualcuno a cui dare la laurea, poi si sono ricordati che mancava figlia

” Ultima ma sicuramente non ultima. Figlia di Allegro e dolce consorte”

Figlia si è avvicinata .

Ora molto mi rimane confuso, l’ emozione fa brutti scherzi.Ricordo solo il 110 con lode.

L’applauso che è partito e le urla di amici e parenti.

Tutto il resto Ve lo racconto appena vedo il video….

PS Figlia non ha avuto mai problemi con le materie, è sempre stata bravissima

La vittoria è stata con sé stessa. Spesso capita che le grandi battaglie le facciamo contro noi stessi. Paure e demoni invisibili agli altri, che ci accompagnano nonostante tutto per tutta la vita.

Tema. I laghi vicino Trento.

Trento ha nelle sue vicinanze una miriade di laghi. Laghi grandi, medi, piccoli. Di tutte le misure per ogni esigenza e preferenza.

A Trento che non hanno il mare, in estate vanno a fare il bagno nei vari laghi, come i turisti che la visitano, visto che a Trento d’estate fa caldo, caldo.

Quindi visto che Trento l’ avevo già vista e da allora non hanno messo nessun monumento nuovo, mi hanno portato a vedere alcuni laghi, delle migliaia e migliaia di laghi che ci sono.

Ovunque ti sposti , c’ è un’ indicazione per un lago.

Il primo Lases

La particolarità di questi laghi che si assomigliano tutti.

Questo è Caldonazzo che ha preso il nome da una frase detta da uno arrivato d’estate migliaia di anni fa. ” Che cazzo di caldo fa” attuale ” Caldonazzo fa” ” allora.

Infatti si schiattava dal caldo.

Molte persone facevano il bagno.

Visto che nessuno mi aveva avvisato a Caldonazzo non avevo il costume e col cazzo ho potuto fare il bagno, il caldo quello l’ ho preso tutto.

Il bagno l’ ho fatto a Levico

C’ era più gente che al mare. Milioni di persone sull’erba e in acqua.

L’ unico problema, l’ erba era piena di scagazzamenti di papere, anche loro popolano a miliardi quella spiaggia.

Alcuni bagnanti che si sono fatti fotografare

Ho fatto il bagno anch’io.

L’ acqua del lago è bagnata come quella del mare, ma non è salata. Per uno che deve seguire una dieta senza sale è indicato il lago.

L’acqua soprattutto a riva sa di pozza, infatti il lago è una pozza che ce l’ha fatta.

E’ più pesante di quella di mare, infatti si dice acqua dolce. E’ il dolce che la rende pesante.

Sotto acqua non si vede praticamente nulla, oltre milioni di alghe marcite.

Ma si sa con certezza che ci sono i pesci, i famosi pesci da lago, che piacciono tanto a dolce consorte, soprattutto il salmerino

Detto da dolce consorte buonissimo. Tant’è che l’ ha mangiato più volte.

Se amate i laghi Trento è il posto giusto per voi. Per me molto, ma molto meno.

A persona cara e compagno piace bere il vino. A persona cara anche troppo.

Per la laurea di figlia, persona cara e compagno sono venuti anche loro a Trento.

Ha fatto molto piacere a tutti la loro presenza.

Quindi si sta spesso insieme e soprattutto si va a cena con loro.

Scelgono loro i ristoranti dove andare, amano viaggiare , sono spesso in giro per il mondo e sono pratici di queste cose. Io era anni che giustamente me ne stavo a casa e fregava un cazzo di girare. Cosa che riprenderò a fare appena torno.

Come detto i due amano bere il vino. Non prendono un bicchiere, ma una bottiglia intera.

La scelta richiede tempo e alla fine scelgono bottiglie dal costo esagerato. Io e dolce consorte ci facciamo una cena completa.

Poi arriva il sommelier che apre la bottiglia davanti a loro. Chiede chi fa l’ assaggio, compagno. Gli viene versato un dito di vino, lui prende il bicchiere, lo fa ruotare e poi finalmente arriviamo all’ assaggio. Solo al ” va bene ” il sommelier versa il vino a chi beve.

Dolce consorte due dita.

Una volta in tre hanno avuto un malore, quando ha messo dell’ acqua in un vino che costava l’ ira di Dio.

Ora beve il vino e poi dell’ acqua in due bicchieri separati per evitare svenimenti .

Vedi proprio il piacere dei due che hanno a bere del vino.

Io mi limito a sentire gli aromi annusandolo. Potrei diventare il primo sommelier astemio della storia. Annuso e decido se è buono o no. I vini di questi giorni erano buonissimi.

Ma arriviamo a persona cara che non beve solo quando mangia, ma pare non disprezzare dei bianchi frizzanti durante la giornata.

Noi in questi giorni prendevamo un gelato, una granita e lei va di frizzanti.

Ieri al secondo di seguito, le ho chiesto se non fosse diventata alcolizzata, chiaramente mi ha mandato a fanculo e detto altre stupidate a sua giustificazione, oltre dirmi di farmi i cazzi miei.

Ora per me può bere quanto vuole, ma da come beve mi pare che stia diventando più una dipendenza che un piacere e quello mi preoccupa.

Ora io non faccio testo, sono vicino alla santità, non bevo non fumo, sono vegetariano, mai fatto uso di qualsiasi stupefacente, se non fosse che mi piace tanto la gnocca sarei già stato santificato in vita.

Ieri dopo la risposta ho evitato altre polemiche, ma credo che in un altro momento la questione vada affrontata.

I piaceri della vita devono essere piaceri, se cominciano a essere altro non sono più piaceri , ma dipendenze.

E voi siete alcolizzati o dei fini amanti del vino?

Dolce consorte ha voluto comprare un mazzo di fiori per la laurea di figlia. La ricerca del negozio. Ha chiesto al cellulare.

A Trento è pieno di fioristi. Ci sono fioristi ovunque, escluso dove eravamo noi.

Così abbiamo chiesto al cellulare di dolce consorte. Il più vicino e con più gradimento.

Bene a sei minuti da noi, 5 stelle di gradimento.

Dolce consorte ha fatto pace col navigatore, si sono chiariti. Quindi ci ha indicato la strada e di seguire le sue indicazioni e non prendere le strade sbagliate e poi prendersela con lui.

Infatti dolce consorte pare decisa e dopo un minuto siamo a 8 minuti. Dopo un’ altro minuto siamo a 10.

E’ evidente che abbiamo o meglio ha sbagliato direzione

Il navigatore sbotta ” ma dove cazzo andate?” Stanno per litigare di nuovo, quando prendo in mano la situazione io.

” Se dove siamo partiti ci volevano 6 minuti e ora dieci è evidente che abbiamo sbagliato verso” le dico.”Torniamo indietro e lascia fare a me”.

Il navigatore è intervenuto “meno male uno con cui si può ragionare”

Incredibilmente siamo arrivati dalla fiorista nel tempo indicato.

Al cimitero.

Ora io mi sono toccato con entrambe le mani per scaramanzia. Chiedere dei fiori per figlia non mi sembrava il posto migliore.

Invece la donna dietro al banco,bravissima e velocissima, ha voluto sapere che università aveva frequentato e il vestito che avrebbe messo.

A secondo dell’ università frequentata c’ è un colore e col vestito ha messo fiori abbinati.

Bellissimo pronto per figlia, che aveva detto di non volerne.

Dolce consorte ha sostenuto che figlia può dire quello che vuole, ma se lei le vuole regalargli dei fiori lo può fare senza chiedere il permesso a nessuno.”

Il navigatore ancora acceso ” Certo che ci vuole tutta la tua pazienza…” Ma prima che finisse è stato zittito da dolce consorte ” Fatti tuoi e preoccupati di darci le indicazioni” Ha finito di dire.

La prossima volta che dolce consorte chiede una strada la porta a perdere….

Altro che la faina o i cani di cognato io io io che si sono mangiate le gallinelle. E’ stato il falchetto maledetto. Cronaca di un attacco sventato.

Chi mi segue, forse si ricorderà della scomparsa di alcune gallinelle di cognato io io io.

Sono gallinelle nane bianche, una era nera, la prima a sparire. Si notava di più.

Cognato io io io aveva dato la colpa alla faina. Io ai suoi cani pirla come lui.

Avevamo torto entrambi .

L’ altro giorno, era sera, ho sentito il gallo urlare” tutte al riparo” poco dopo era un tutto un urlare”al riparo” ” al riparo” ripetuto da tutte le gallinelle terrorizzate.

Ero in cantina , mi munisco di arma contundente e corro in loro soccorso.

Le trovo tutte su un albero a gridare aiuto.

Cerco il colpevole . Non c’ è un cazzo di nessuno.

Guardo nell’ erba alta niente di niente. Pensavo a qualche serpente.

Le gallinelle sotto ordine del galletto scendono e si rifugiano nel pollaio che avevo aperto. Lo teniamo chiuso se no si riempie di piccioni, che vanno a mangiare il cibo delle gallinelle.

Chiudo e vado via non prima di aver chiesto che cazzo avevano gridato aiuto, che non c’ era nessuno.

Il galletto mi guarda male e mi dice ” Secondo te grido aiuto alla cazzo?” Visto che non avevo visto nulla e i polli sarebbero di cognato io io io , quindi pirla come lui, ero tentato di dire si , ma discutere con i polli non è cosa molto intelligente e sono andato via.

Ieri mattina ero a trafficate nell’ orto. Vita difficile quella del contadino.

Quando sento urlare di nuovo il galletto, guardo e dall’ alto vedo scendere in picchiata un falchetto.

Grazie all’ avviso di pericolo, tutte le gallinelle si erano messe al riparo.

Fallito l’ agguato il falchetto aveva ripreso quota e tornava da dove era venuto.

Nontirare che era accanto a me ” La guardia ai falchetti non mi compete, e poi chi cazzo li vede non ho il collo adatto per guardare in alto”finisce di dire.

Nulla da eccepire, quando ha ragione ha ragione.

Certo che ci mancava il falchetto che fa la caccia alle gallinelle di cognato io io io.

Quando guardi a terra per cercare il pericolo e invece ti arriva dall’ alto.

Vale anche come insegnamento di vita. State attenti.

Nonostante tutto il suo impegno a rimandare a figlia alla fine tocca laurearsi. ” Mi tocca” ha detto con un certo dispiacere. La cosa peggiore che mi tocca a me andare a Trento ad assistere all’ incoronazione.

Premessa per chi non conosce figlia.

Figlia è un mezzo genio, molto intelligente, ha preso da dolce consorte, ma è molto ma molto dispersiva, ha preso da me.

Quindi non ha solo studiato , ma insieme ha fatto altre mille cose, che chiaramente hanno allungato i tempi per laurearsi. Tra l’altro ha anche sempre lavorato non a tempo pieno ma ha sempre lavorato.

Senza fare nulla non c’ è mai stata.

Per la specializzazione si è trasferita a Trento. Aveva deciso che quello era il posto dove voleva andare.

Dalla triennale era uscita col massimo dei voti con la lode e pacche sulle spalle.

Sembrava tutto procedere speditamente, quando a figlia l’ è venuta l’ ansia di dover poi decidere della sua vita.

Invece che laurearsi , ha tirato il freno a mano ed ha deciso di prendersi ancora del tempo.

Con delle scuse non ha dato l’ ultimo esame, già superato brillantemente nella triennale.

Lo ammetto , mi sono leggermente incazzato.

Ma figlia ha i suoi tempi..

In questi mesi sono successe molti avvenimenti extra scolastici.Il più importante l’ arrivo del disturbato mentale con cui ha una relazione. Bravissimo ragazzo che vive a Trento, con un ottimo posto di lavoro. Appassionato di attività pericolose, in cui coinvolge figlia. Sostiene che figlia non corre nessun pericolo.

Figlia a questo punto ha fatto delle scelte, tra cui continuare a vivere a Trento anche dopo la laurea.

Non aveva più scuse per rimandare ed ha passato l’ ultimo esame.

A giorni ci sarà il sospirato evento.

Mi tocca andare.

Sono felice che si laurei ?

Sono felice che sia finita questa storia che si è protratta più del previsto, che ha condizionato inevitabilmente le mie di scelte nel lasciare delirio ( lavoro)

Il destino tra l’ altro ha voluto che la mia uscita dal lavoro si intrecciasse con la sua laurea.

Ora dovrà lavorare lei a tempo pieno per garantire la mia pensione …

Grazia Graziella e grazie al … Mario Roggero sta in carcere. Giusto o sbagliato? Non fatevi traviare dai due schieramenti contrapposti.

Premessa , già raccontato nel blog. Per molto ma molto meno , una stupidata, avevo ragione, avrei accoltellato uno. Fortuna che è scappato e io non l’ ho inseguito.

Quindi capisco il Roggero. Quando uno si incazza e si incazza tanto, chiedere di ragionare è impossibile.

Non sto a raccontare il fatto, tutti lo conoscono e ci sono le immagini che non lasciano dubbi sull’interpretazione. La legittima difesa non c’ entra un cazzo. Quello è un duplice omicidio dettato da incazzamento giustificato.

Alcuni dicono che non va punito, soprattutto a destra. Alcuni che va punito soprattutto a, non trovo il termine. Quelli dell’ opposizione.

Entrambi usano argomentazioni valide. Il classico caso dove tutti hanno ragione.

Ruggero se non fosse stato rapinato ora sarebbe un uomo libero. Se i rapinatori, italiani, fossero andati a lavorare, ammesso che rapinare non venga considerata una professione forse sarebbero ancora vivi. Si sa quanti morti sul lavoro ci sono ogni giorno.

Ma con i se i ma non si risolvono i problemi.

Affrontiamo il problema in maniera pragmatica.

Ruggero è un pericolo per la società ? Se non sei un rapinatore , no.

Merita una punizione per quello fatto ? Si, ha leggermente esagerato. Non c’è ancora la pena di morte per chi rapina.

Ora bisogna trovare una pena alternativa, tra quindici anni di galera e la grazia subito.

Gli arresti domiciliari e vivere tutti i giorni con la moglie, mattino pomeriggio, sera, notte, senza poter vedere altri, mi sembra una pena equa.

Va a finire che chiede Ruggero di andare in carcere.

È stata condannata a 18 anni la donna che a Viareggio investì più volte e uccise un uomo marocchino che le aveva rubato la borsa, era ai domiciliari e rimarrà ai domiciliari.

Così sono tutti contenti.

Vendicatevi con moderazione dei torti subiti.

Il carcere per questi due mi pare inutile.

Ieri nipote si lamentava che suo padre, (fratello per me), si lamenta. Anch’io mi lamento che tutti vengono a lamentarsi da me.

Fratello è un caso clinico per il lamento, lo batte solo nipote lontana, quella che dice che prima o poi si butta giù dal terrazzo. Infatti spesso si telefonano. Ogniuno si lamenta senza ascoltare l’ altro. Sono telefonate surreali. L’ importante è sapere che dall’ altra parte ci sia qualcuno, che ascolti è indifferente. Così non si può dire parli da solo come pazzi.

Nipote si lamentava, che il padre, portato a cena con altre persone, non ha fatto altro che lamentarsi tutta la sera per i suoi problemi.

Ora sei un santo come me, sopporti, ma se hai problemi più grossi di fratello e non ti lamenti, dover sopportare fratello diventa difficile.

L’ uomo in questione ( gravemente malato) ha provato a farlo parlare di cose allegre fratello. Niente, solo a dire che è sfortunato. Vero che per l’ ennesima volta l’ universo gli aveva dato contro, ma nulla di grave. Un grosso fastidio lo potremmo definire. Ora a continuare a dire che sei sfortunato la sfortuna te la tiri addosso.

Nipote ha provato a fargli raccontare delle vacanze fatte insieme, niente continuava a volersi lamentare.

Quando viene da me è lo stesso .

Cerca una sfiga in ogni cosa che gli succede. Anche se va tutto bene è sfigato perché potrebbe andare meglio.

Ora sopportarlo una volta alla settimana, serve a fortificarmi il carattere e poi sono punti per la mia santificazione in vita.

Lamentarsi ci sta, ma quando diventa uno stile di vita, oltre che essere dannoso per sé stessi, diventa particolarmente fastidioso per chi ti sta vicino.

Così succede che le persone si lamentano perché vi lamentate.

E voi vi lamentate?

Qualcuno vuole il numero di telefono di fratello, per farlo sfogare?

334 432 587 Dopo aver telefonato sono vietati i lamenti con me.

Risponde a tutti i numeri, e poi si sfoga con quelli del call center , che sono loro a mettere giù il telefono.

Articolo dedicato agli amici del blog Alberto , Walter e volendo anche Alice. Diventare famosi scrivendo un libro.

Qualche giorno fa Alberto in un commento ha dichiarato, vado a braccio , che non gli interessa diventare ricco, di soldi ne ha già abbastanza( beato lui) ,ma gli piacerebbe diventare famoso, il mezzo il suo libro, pubblicato sul blog.

Consiglio a tutti di leggerlo, soprattutto lo dico a me stesso perché, dopo i primi capitoli ho smesso.

Non perché fosse brutto, ma Alberto ha tutto un modo tutto suo di fare le cose. Improponibile per un posto come il blog.

Ho provato a dirglielo, ma giustamente se n’è sbattuto il cazzo.

Ognuno fa come vuole.

Ma il risultato che per me è stato impossibile seguire il racconto.

Allo stesso modo vale anche per Walter, anche se lui ha almeno una logica nelle sue pubblicazioni.

Per un po’ ho cercato di leggere, poi mi sono arreso. Devo essere rimasto verso il 20 capitolo, nel frattempo ha losuperato i 100.

Una guerra impari visto il tempo che ho a disposizione.

La colpa è che per leggere bisogna farlo obbligatoriamente dal PC., tablet nel mio caso.

Io non riesco a leggere i libri così.

Allora mi è venuta un’ idea.

Sono in ferie, forse perpetue.

Al pomeriggio vado al mare e li leggo parecchio. Chi mi segue sa che vado in biblioteca a scegliere i libri.
Se avessi il cartaceo, leggerei volentieri i libri dei due amici del blog.

Quando Alice ha pubblicato il suo libro, l’ ho comprato volentieri. Se avessi dovuto leggerlo gratis sul blog forse non l’ avrei mai letto.

Ora arriviamo al dunque.

Non vi chiedo di pubblicare il libro apposta per me anche se per me sarebbe stato più comodo, ma visto che voi siete tecnologici, se foste in grado di mandarmi o mettere sul blog il racconto da poter essere stampato. Così me li stampo (a mie spese anche se sono ligure) così poi li posso leggere tranquillamente al mare. Stampo io è esagerato, faccio stampare a dolce consorte.

Ora mi direte che me lo posso stampare capitolo per capitolo, ma la cosa mi sembra molto più lunga.

Certo che Alberto troverà una soluzione, gli auguro di diventare famosissimo grazie al suo libro e lo stesso vale per Walter. Alice è già famosa, anche se molto meno le sue aspettative e se ne duole spesso.

Anche a me piacerebbe diventare famoso e cambierei nome al blog

il famoso allegro pessimista anonimo.

Col blog dubito che si diventi famosi , soprattutto con WordPress che fa i cazzi suoi e come vuole lui. Ma questo è un’ altra storia.

Dolce consorte come paziente è poco paziente. La polisonnografia esame per il disturbo del sonno, il mio che dormo accanto a dolce consorte. Fatti e misfatti della misurazione. Seconda puntata

Ieri vi ho lasciato col dottore che c’ ha lasciato con l’ apparecchio per vedere quali problemi ha dolce consorte quando dorme, visto che si alza già stanca, mai però di rompere le balle a me.

Arrivata l’ ora. L’ apparecchio si sarebbe acceso da solo, era già programmato, mi sono messo di impegno per metterle l’ apparecchio e mandarla a dormire.

Dolce consorte non sopporta niente, escluso me, che sono io che sopporto lei.

Ha cominciato a sostenere che le cinghie le davano fastidio e le tenevano caldo. Sul fastidio è possibile, sul caldo ci sarebbe stato da discutere. Ma visto il momento sono stato paziente io invece di lei e l’ho lasciata perdere.

Il problema è stato quando ha dovuto mettere le cannucce dentro i buchi del naso .

Se glieli avessi messi in altri buchi non avrebbe fatto tutte le storie che fatto.

” Mi danno fastidio, non posso dormire, mi prude il naso, non posso respirare, hai stretto troppo” ed altre 100 lamentele. Lei era la paziente, ma quello paziente sono rimasto io.

Doveva soffre un pochino se volevamo sapere se c’ era la possibilità di trovare una soluzione ai suoi disturbi e anche ai miei.

E’ andata a letto,ma non riusciva a dormire.

L’ apparecchio ha bisogno di almeno 4 ore di sonno profondo. Misura tutto e registra anche da che lato si dorme e per quanto tempo, oltre le apnee.

Si è alzata due volte e si è lamentata 100 volte. Al mattino l’ apparecchio si è spento da solo.

Ho preso l’ apparecchio e telefonato al dottore e gli ho portato da casa. Veniva comodo ad entrambi.

Mi ha chiesto di aspettare 10 minuti e andarmi a prendere un caffè che mi avrebbe telefonato per dire se la registrazione era andata a buon fine.

Mi ha ritelefonato e detto che tutto l’ ambaradan andava rifatto per sicurezza. Se fosse stato all’ ospedale si sarebbe accontentato,ma visto che era una cosa tra privati era meglio rifarlo. Ha sostenuto che almeno 4 volte le cannucce erano uscite dal naso. Mi sono stupito tantissimo che fosse successo solo 4 volte.

Mi ha dato indietro il marchingegno, già programmato. Il caldo, vuoi la fretta ha sbagliato giorno di programmazione. Fulminato lui come dolce consorte.

Ora visto che a casa, ho realizzato che mi aveva detto un giorno che non cambiava, ho telefonato.

Si era già accorto di aver forse sbagliato,

Quindi: controllare se si accendeva all’ ora prestabilita , se non si accendeva, farlo il giorno dopo.

Sono o non sono paziente?

Infatti l’ abbiamo fatto io giorno dopo

Questa volta dolce consorte è stata più paziente, per non rischiare di doverlo ripetere.

Riconsegnato il mattino l’ apparecchio, ci siamo rivisti lunedì.

Dolce consorte non ha bisogno della Cpap che è un dispositivo medico che eroga un flusso d’aria a pressione costante per poter limitare o eliminare eventuali ostruzioni delle vie aeree superiori.

Ora visto che la visita dura un’ ora e per dire questo bastavano 5 minuti, visto che le sue competenze finivano lì, aveva pensato di ripeterci la stessa cosa 12 volte.

Alla 5 volta siamo scappati via,dopo aver pagato.

La parcella, giuro veramente poco ma poco e tutto fatturato.

Se avete tempo da perdere e avete problemi di polmoni o di sonno ve lo posso consigliare.

PS una bravissima persona e anche un buon medico , volendo logorroico.

Per dolce consorte ancora non c’ è soluzione e neanche per me. Fortuna che sono paziente.

La visita medica di dolce consorte dal pneumologo.” Ma che ci vai a fare dal pneumologo?” In una logica tutta femminile “Mi hanno detto che è bravo” ” Anch’io conosco un bravo ortopedico, ma se non ho problemi fisici non è che mi faccio visitare solo perché è bravo” ” Tanto che sei in ferie mi ci porti tu in moto?” prima parte.

Dolce consorte lunedì scorso mi ha chiesto di accompagnarla da un pneumologo.

Ora mi avesse detto da un dottore della testa avrei capito, ma da un pneumologo mi è sembrato stranissimo, visto che non ha nessun disturbo in quella zona.

Visto che sono in ferie , l’ orario non mi dava problemi , l’ ho accompagnata.

Il dottore ci stava già aspettando, nonostante che fossimo in anticipo.

Uomo alto con la faccia da strampalato, ci ha accolto calorosamente.

Dottore specializzato in pneumologia ha lavorato nell’ ospedale della zona fino alla pensione.

Ora una volta alla settimana fa studio privatamente e per tenersi impegnato.

Clamoroso : Fa sempre fattura, si rifiuta di prendere dei soldi in nero. Ha il terrore di un accertamento.

Per ogni visita si prende il tempo di un’ ora. Non per visitare il paziente, ma per raccontare tutti i cazzi suoi. Secondo me un’ ora e mezza sarebbe meglio.

Gentilissimo ti stordisce di parole.

Dopo averci messo a nostro agio, io continuavo a chiedermi cosa ci facevamo da lui, ha fatto la domanda chiave: Perché eravamo andati da lui” Anche lui si domanda perché le persone ci vanno.

Curioso della risposta di dolce consorte, ero attentissimo alla sua risposta.

” Dormo male la notte e soffro di apnee notturne e la mattina sono stanca prima di alzarmi.”

Il dottore è sembrato interessato alla cosa. E’ uscito fuori che è un esperto del disturbo del sonno. In realtà è la sua specializzazione. C’ era scritto nella sua targa fuori dallo studio.

Invece che domandare a dolce consorte ha cominciato a chiedere a me. Giustamente devo dire. Sono io quello che rimane sveglio per i disturbi di dolce consorte.

Appurato che dolce consorte non ha problemi ai polmoni e che tutti i valori delle analisi fatte in precedenza erano a posto, ha concluso che bisogna fare :

La polisonnografia è l’esame diagnostico di riferimento per le apnee notturne (OSAS). Misura parametri come respirazione, ossigenazione, battito cardiaco e fasi del sonno. Spesso si effettua a domicilio con un kit portatile.

“E’ colpa mia che non le ho chiesto per telefono che disturbo aveva” Ha detto a sorpresa. ” Se avete tempo vado a casa prendo l’ apparecchio, ve lo imposto e ve lo portate a casa. ”

Abitava vicino per nostra fortuna.

In ogni caso siamo andati a vedere due vetrine. Con le donne, o meglio con dolce consorte finisce sempre così.

Tornati contemporaneamente, rientrati nello studio , prima ha salutato il paziente dopo di noi, un signore con una pancia enorme, più di pneumologo, gli serviva un dietologo.

E’ partito con un ” E’ una cosa semplicissima”

Dopo 10 minuti era a maledire il paziente fuori , che a suo dire aveva manomesso le cinghie.

Il dottore non era capace più di metterle nella giusta maniera.

Dolce consorte , si era già pentita di aver seguito il consiglio dell’ amica che glielo aveva consigliato, vuoi che a vederlo bisticciare con l’ apparecchio, sapeva di tutto meno che di un esperto.

Dopo una dura battaglia, e aver fatto le prove su di me, è un uomo di altri tempi, tocchignare dalle parti del seno di dolce consorte lo imbarazzava, abbiamo i meglio ho capito il funzionamento, dolce consorte per sicurezza ha fatto delle foto, siamo usciti dallo studio , mentre il dottore nell’ accogliere il paziente in attesa, lo insultava per aver smontato le cinghie, ma con quella pancia era impossibile mettere l’ apparecchio…

continua…

Al campo largo manca una metafora vincente per vincere le prossime elezioni. Visto che l’ unica cosa che li tieni insieme è sconfiggere Giorgia, per il resto la pensano diversamente su tutto, chiedo aiuto agli amici del blog per trovare una metafora che rimanga in testa alle persone.

La destra è maestra di metafore vincenti.

Mussolini era un fenomeno in questo “Chi si ferma è perduto.”

“Chi non è con noi è contro di noi.”

“Non bisogna essere preparati alla guerra domani, ma oggi.”

Ma soprattutto

“Governare gli italiani non è impossibile, è inutile.”

Aveva capito tutto.

Poi è arrivato Silvio col suo ” Scendo in campo”

Il partito : Forza Italia.

“Io sono semplicemente un imprenditore che fa miracoli.”

“Voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi spiegherò il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio.”

“Il vero pericolo in Italia sono gli ex comunisti, ed è la ragione per cui sono entrato in politica.”

“Io sono l’unto del Signore, c’è qualcosa di divino nell’essere scelto dalla gente.”

Poi è arrivato Bossi

Roma ladrona, la Lega non perdona”

“La Lega ce l’ha duro”

Poi è arrivato Salvini, un vero fenomeno in metafore vincenti

“Prima gli italiani”

“Porti chiusi”

“Aiutiamoli a casa loro”

“La forza del buonsenso” ( Di cui ne è completamente sprovvisto)

Poi è arrivata la Meloni

“Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana!”

“Dio, Patria e Famiglia”

“Difenderemo i confini” / “Stop agli sbarchi”

Frasi di facile comprensione e forte impatto.

Il campo perso niente di niente.

Oltre che essere in disaccordo su tutto neanche una bella frase ad effetto.

L’ unico Bersani che imitava Crozza con delle belle metafore divertenti, ma che di sicuro non sono vincenti.

«Oh ragassi… siam mica qui a fare la ceretta allo Yeti» oppure «Se dai la brillantina a un istrice, ti viene mica fuori il ciuffo di Elvis!».

oh, ragassi, non siamo qui ad asciugare gli scogli

oh ragassi !!! siam mica qui a consolare i salici piangenti !

‘ORCO BOIA… Siam mica qua a chieder la ricevuta all’idraulico liquido. Siam paSSi?

Smacchiare il giaguaro, o pettinare le bambole.

Vanno Bene per ridere ma non per vincere le elezioni.

Ora io dico la mia e poi spero che voi collaborate

NON È VERO CHE NON C’ È LIMITE AL PEGGIO VOTATECI E NOI VE LO DIMOSTREREMO


Chiunque vinca, se va bene siamo rovinati.

La domanda che mi pongo è perché mai il diavolo si dovrebbe nascondere dentro l’ armadio e perché mai il sensitivo interpellato abbia affermato” di stare tranquilli che non c’è il diavolo ma l’ angelo custode.” Ma a prescindere di chi è, ma perché stanno dentro l’ armadio?

Mi scuserete se per il momento sarò vago nel racconto. Ma ci sono avvenimenti in corso di grande importanza. Un esorcista abilitato è all’ opera per capire chi dei due occupa abusivamente l’ armadio.

La cose certe che si sa che tempo fa che in quella casa sono stati fatti dei riti satanici. Si voleva eliminare parte della famiglia. Nessun morto per fortuna, grazie all’ intervento dell’ esorcista che aveva scacciato le maledizioni. Qualcuno della famiglia aveva scoperto quello che accadeva e chiamato d’urgenza l’ esorcista.

Si può considerare tentato omicidio?

In quella casa è rimasta una grande negatività. Questo ve lo posso garantire, e’ anni e anni che mi rifiuto di tornarci nonostante gli inviti.

L’ ultima volta non vedevo l’ora di scappare da lì. Avevo un continuo senso di malessere,che scompariva appena usciti da lì.

Ora un’ appartenete della famiglia sostiene che alla notte in camera ci sono rumori dentro l’ armadio e il cane abbaia in direzione dell’ armadio.

Ora nessuno dei due è normale, né il cane, né chi fa l’ affermazione. Il cane ha sempre abbaiato alla cazzo, la persona che fa l’ affermazione qualche (grosso )problema di testa che l’ ha.

E’ stato chiamato un sensitivo, che col permesso della famiglia e dell’ occupante della camera, ha controllato.

Ora secondo lui dentro l’ armadio non c’ è il diavolo, ma l’ angelo custode che la protegge .

Ma mentre aspettiamo la visita e le conclusioni dell’ esorcista abilitato, la domanda che mi pongo è:

MA CHE CAZZO CI STANNO A FARE DENTRO L’ ARMADIO,L ANGELO O DIAVOLO CHE SIA ?

Questa è obbiettivamente la cosa che mi lascia più perplesso su tutta la faccenda.

Così è La Vitola. Il caso di Ranucci conduttore di Report che pare secondo i dementi di destra, alcuni la prova vivente che l’ uomo non discende dalla scimmia, ma dalla loro merda,si è fatto saltare in aria l’ auto da solo con l’ aiuto di La Vitola, amico carissimo, oltre che pregiudicato, per diventare il leader del campo largo. Impossibile, nessuno può essere così folle da voler guidare questa armata Brancaleone. Però Ranucci qualche spiegazione a noi che seguiamo Report da sempre ce la deve dare.

Lavitola :L’imprenditore salernitano, ex direttore dell’Avanti, già in passato è stato coinvolto in varie vicende giudiziarie. La casa di Montecarlo, la latitanza del 2011, le accuse di corruzione internazionale e truffa ai fondi pubblici, la “compravendita di senatori”, la condanna a 2 anni e 8 mesi per tentata estorsione a Silvio Berlusconi.

Uno può essere amico di chi vuole.

Ma il metodo Report , va riconosciuto, soprattutto negli ultimi anni era quello di affermare che i politici, soprattutto quelli di destra avessero amicizie imbarazzanti.

Spesso non c’ era nessun reato, oltre la frequentazione di loschi individui.

Ora è più che normale, che gli stessi sputtanati da Report, oggi facciamo lo stesso con Ranucci, vista la sua amicizia con Lavitola.

Ora anch’io ho amicizie imbarazzanti e parenti stretti imbarazzanti, che frequento e a cui voglio bene. Ma io non faccio né il politico né il conduttore più famoso d’Italia per inchieste sul male affare della politica.

Quindi sapere che Lavitola, è un carissimo amico di Ranucci , non un semplice conoscente, in quel mondo è normale conoscersi, lo ammetto mi ha irritato parecchio.

Il problema è che spesso si tende a mitizzare alcune persone.

Ora escludo che Ranucci si sia fatto un attentato da solo, adesso bisogna aspettare le indagini per capire, il movente e chi ha deciso di mettere le bombe.

Visto che Ranucci fino a prova contraria è ancora la vittima dell’ attentato, vorrei chiedere a quelle merde di destra di mantenere il loro atteggiamento di garantismo anche verso persone condannate in via definitiva. Visto però che alcuni non discendono dalla scimmia ma dalla sua merda la cosa mi pare impossibile.

INTANTO HANNO CHIUSO REPORT ESTIVO. LA BOMBA HA OTTENUTO IL SUO SCOPO.

Un funerale tristissimo non tanto per il morto. Eravamo si o no venti persone e il più giovane ero io. Un figlio era vestito come quando io vado nell’ orto. Il prete non sapeva chi fosse il morto, nonostante abitasse da 60 anni a pochi passi dalla chiesa.

Dolce consorte non poteva andare e visto che sono in ferie, cosa meglio di un funerale?

C’ erano più dipendenti delle onoranze funebri che persone a salutare il morto.

Io non lo conoscevo mai visto in vita mia e neanche sua.

Conoscevo solo la figlia, amica di dolce consorte e madre.

Pare che il morto non frequentasse nessuno anche da vivo.

Casa , lavoro. Poi in pensione casa e orto.

Il figlio , un disturbato mentale. Sembrava passato di lì per caso, ad annaffiare le piante davanti alla chiesa.

Il prete non conoscendolo ha fatto una predica sulle poche informazioni dategli dalla figlia.
Considerando il rapporto conflittuale tra padre e figlia, la predica è durata tre minuti. Il prete non sapeva che cazzo dire.

Potrei finirla qua , ma la cosa interessante è questa:

L’ uomo sapeva di dover morire a breve e ha chiesto alla figlia, dove l’ avrebbero messo dopo morto.

La figlia, giustamente gli ha detto “devi decidere tu.”

“La mamma dove va?” Si nota che in casa parlavamo tanto. ” La mamma si fa cremare e si fa mettere con i suoi genitori” L’ uomo rimane in silenzio e poi ” ci penso e ti dico” .

Il giorno dopo” Se c’ è posto, bruciate anche me e mettetemi lì” “Posto ce n’è se ti fai incenerire.”

Così passerà l’ eternità con i suoceri, ora bisogna vedere se la moglie ha ancora intenzione di passare l’ eternità con lui e non cambia idea e si fa seppellire da un’ altra parte.

“Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita finché morte non ci separi”.

Credo che abbia già patito abbastanza con uno così…

Per attirare un milione di euro dall’ universo, oltre l’ ottimismo e saper chiedere, bisogna fare le grandi pulizie. La cosa più difficile. Gettare via convinzioni sbagliate, pregiudizi, eliminare le persone sbagliate, (allontanare non ammazzare), perdonare tutti a prescindere e pensare solo cose positive. A quel punto l’ universo vi donerà tutto quello che chiedete e anche di più.

L’ autore del libro dopo essere diventato ottimista, incominciato a saper chiedere e fatto tutte le pulizie è diventato ricco da fare schifo. Sostiene che l’ universo gli manda soldi anche se lui non li chiede.

Qualcuno gli ha fatto presente che la ricchezza non porta la felicità e allontana la spiritualità. Cazzate , ha risposto, da quando è ricco è molto più felice di quando era poverissimo e anche la sua spiritualità si è rafforzata . Secondo me ha ragione

Torniamo alle grandi pulizie.

Ora non c’ è un sistema solo. Lui ne mette almeno una decina, a secondo delle caratteristiche delle persone. Lui li fa tutti ed è per questo che è diventato ricco senza fare un cazzo.

1 Voi siete qua

Sembra una cazzata ma ha senso se ci pensate. Le persone vorrebbero essere sempre altrove e si scordono di rendere bello a prescindere dove stanno.

2 Cambiare le vostre credenze.

Non è che adesso andate in un mobilificio . Spesso siamo cresciuti con convinzioni sbagliate. Bisogna capire da dove arrivano ed eliminare se sbagliate.

3 Portare alla luce i vostri pensieri.

Ammesso che ne abbiate. Quelli nascosti che non avete il coraggio di dire.

5 Ti amo

Amate a prescindere . Stiamo parlando di sentimenti non di sesso, anche se l’ autore ammette che aiuta in certi casi. Il senso è l’amore universale. Niente di nuovo.

6 Ascoltate il corpo .

Sulle malattie l’ autore ne parla molto. Sostiene che ce le cerchiamo inconsciamente noi. Se vi arriva qualcosa di grave, vuole dire che vi state vi state ammazzando da soli. Per guarire dovete capire che cazzo di messaggio vi sta mandando il vostro corpo ed eliminare il problema e la guarigione sarà immediata, senza passare da Lourdes.

Ora dice molte altre cose, ma ne possiamo fare certamente a meno.

Conclusione.

Se questo è diventato ricco scrivendo queste cose, è la dimostrazione che il metodo funziona.,

Ora tocca a voi diventare milionari, basta essere ottimisti, saper chiedere, ma prima ricordatevi di eliminare tutte le negatività dalla vostra mente.

PS Il cappello trovato in acqua lo regalo a fratello . Io non ne uso.

Come attirare un milione di euro con l’ ottimismo e pensiero positivo, ma prima bisogna fare una grande pulizia. Metodo sicuro al 100% per 100%. Se non arriva il milione la colpa è vostra e non dell’ universo al 100% per 100%. La prova è il ritrovamento del berretto.

Ieri ho mostrato le regole dell’ ottimismo. Era necessario, ora vi dico come attirare almeno un milione di euro essendo ottimisti e pensando positivo. Non serve altro oltre a pulirvi bene da tutte le negatività e pensieri pessimisti.

Non faccio ancora il nome del libro perché l’ autore ha già guadagnato più di un milione di dollari e mi pare che sia sufficiente.

Dopo aver letto con grande interesse parte del libro. Ero in spiaggia, sono in ferie. Pensavo che c’ era tanto caldo e tanto sole. Non porto l’ ombrellone e neanche il cappello e vado in spiaggia libera.

Ho pensato che almeno un berretto con quel sole ci sarebbe voluto. Erano le 17 si schiattava ancora.

La soluzione al caldo e al sole era buttarsi in acqua e fare una bella nuotata.

Mentre nuoto cosa vedo ad almeno 4 metri adagiato sul fondo? Un berretto nuovo.

L’ universo aveva esaudito il mio desiderio. Ma come diceva il libro, bisogna passare anche all’ azione. Non è che uno sta fermo anche se ottimista e con pensieri positivi e ti arriva addosso la fortuna, anche se può succedere dice l’ autore, ma nella maggioranza dei casi bisogna fare qualcosa.

Il mio qualcosa, era scendere a 4 metri e prendermi il berretto di un pirla ottimista pessimista che l’ aveva perso.

Preso fiato sono sceso con più facilità di quello che credevo , era tempo che non mi immergevo. Andavo in apnea oltre i 10 metri. Ora non più.

Mentre mi immergevo , ho pensato che se avessi pensato di trovare un bel anello d’oro con diamante sarebbe stato meglio.

Oggi ci penso per la controprova.

Sta di fatto che sono diventato possessore di un bel berretto bianco di marca

Come fare a pulirsi ve lo racconto domani, sono in ferie e ora mi devo riposare.

Le regole dell’ ottimismo viste da un pessimista. Ho iniziato a leggere un libro dove dice in maniera chiara che se vi capitano disgrazie è tutta colpa vostra che vi attirate le sventure. Non dell’ universo, lui vi manda quello che chiedete e non basta chiedere, bisogna anche essere capaci a chiedere. Non parlo della Meloni tranquilli oggi niente politica.

Del libro ne riparlerò, ma non è arrivato per caso. Era l’ unico libro girato all’ incontrarlo , con le pagine rivolte verso l’ esterno.

Mi ha incuriosito e l’ ho portato al mare con me.

Sono in ferie , mi devo riposare se poi vado via dal delirio.

Arrivato in spiaggia, per essere luglio non c’ è nessuno, solo sabato e domenica si riempie all’ inverosimile.

Una cretina di destra ha detto che ci sono milioni di italiani che vanno in vacanza, molti di più che non hanno neanche gli occhi per piangere.

Spiaggia libera semi vuota, stabilimenti balneari con pochissimi clienti.

Guardo il libro e all’ inizio ci sono le regole per essere ottimisti, per essere pessimisti non ce n’è bisogno di regole, basta guardare la realtà. Le regole sono di Windy Dryden, mai sentito.

Mente e Pensiero

Monitora i pensieri: Osserva la qualità di ciò che pensi ed evita i giudizi severi verso te stesso

In questa prima regola sono a posto. I giudizi verso me stesso sono più che ottimi. I giudizi verso gli altri che non sono proprio positivi. Un mondo pieno d’ imbecilli.

.Riconosci la temporaneità:

Ricorda che ogni momento difficile ha una fine.Separa i contesti: Evita che un problema isolato rovini l’intera visione della tua vita.Accetta gli errori: Considera lo sbaglio come un’occasione utile per imparare.

Anche i momenti positivi hanno una fine , ammesso che siano mai arrivati.,

Azione e Relazioni Muovi il corpo:

Scarica le tensioni fisiche e l’ansia con l’attività e il movimento.Scegli le compagnie: Frequenta persone ottimiste e allontana chi si lamenta sempre.

Col delirio (lavoro ) forse ci siamo. A dolce consorte le ho detto di smetterla di lamentarsi, ma non è che la posso abbandonare nel bosco.

Riduci gli stimoli negativi:

Limita l’esposizione a notizie angoscianti o eccessive.Pratica la gratitudine:

Annota ogni giorno le cose positive vissute, anche le più piccole

Questa è facile, uno smette di guardare la televisione, smette di frequentare persone e il gioco è fatto. E’ sicuro che non ricevi più brutte, notizie. Se smetti di fare anche esami medici la cosa è ancora più certa.

Respira con consapevolezza:

Dedica pochi minuti a pause di respiro profondo per ritrovare calma ed energia.

Questo lo faccio già

Agisci per cambiare: Concentrati sulle soluzioni invece di subire le situazioni.

Su questa regola sono d’ accordissimo se volete cambiare la situazione fate qualcosa, oltre che rompere i coglioni al prossimo lamentandovi solamente .

Alla fine posso dire di essere un pessimista ottimista che è diverso da essere un ottimista pessimista.

E voi cosa siete?

Dolce consorte e la provetta mandata dall’ Asl per convincerla a cagare. Io ce la mando spesso ma con scarsi risultati.

Come qualcuno sa dopo una certa età la Asl ti manda a casa tutto il necessario

Il test delle feci per la prevenzione consiste nella ricerca del sangue occulto (SOF) ed è offerto gratuitamente ogni due anni alle persone tra 50 e 74 anni. L’esame individua minime tracce di sangue non visibili a occhio nudo, permettendo la diagnosi precoce del tumore del colon-retto.

Dopo i 74 è bene che muori .

Ora dolce consorte doveva portare la provetta stamattina, ma,,si c’ è un ma, come la maggioranza delle donne come mostra la pubblicità, mai visto un uomo, tutte donne hanno difficoltà ad evacuare regolarmente. Non dite che sono sessista.

Lo so che anche gli uomini hanno questo problema, cognato io io io per esempio che a cagare ce lo mando sempre ma non ci va mai. In compenso con dolce consorte si prestano le perette quando le finiscono, il dramma è quando le finiscono entrambi, che anche se li mandi a cagare non ci va nessuno dei due.

Sono stitici da generazioni , anche suocero lo era, e pare anche i suoi antenati. Una volta avrebbero potuto prendere il cognome di i Costipati.

Si capisce che per il momento ho altri problemi ma non questo. Non c’ è bisogno che gli altri mi mandino a cagare, faccio tutto da solo.

L’ ultima volta due anni fa è successo un inconveniente.La Asl ha mandato la provetta e dolce consorte si è adoperata non senza sforzi a recuperare un po’ di merda da mandare ad esaminare.

Soddisfatta della cosa si è messa ad aspettare il risultato.

Dopo circa un mese è arrivata una lettera dall’ Asl non con la risposta, ma con delle scuse.

Un nuovo addetto alle pulizie vedendo tutta quella merda appesa. Te la fanno mettere in una busta appesa dentro un cestino vicino all’ entrata ha pensato bene di buttare via tutto.

Tutti gli sforzi fatti da dolce consorte andati persi. Pensate a quanti stitici si erano adoperati . La busta di solito è piena, tutti costretti a cagare di nuovo.

Speriamo che questa volta abbiamo avvisato il personale delle pulizie di prestare più attenzione, se no bisogna mandarli a cagare anche loro.

E voi ci andate da soli o vi ci mandano….

Dopo, il sempre compianto Silvio. Non c’ è giorno che non lo rimpiangiamo, santo subito. Anche Trump si è accorto del pericolo comunista che sta già invadendo gli Stati Uniti dopo l’ Italia.

Maledetti comunisti stanno invadendo il mondo, nonostante Trump.

Ieri è stato chiaro al discorso per i 250 anni dalla nascita della nazione dei più grandi delinquenti, ladri, assassini e conta balle di tutti i sistemi planetari. Il pericolo è che i comunisti li stanno invadendo gli Stati Uniti. Altro che il pericolo Iraniano.

Ora sono andato a vedere ed ha ragione i comunisti pullulano negli Stati Uniti .

Partito Comunista degli Stati Uniti d’America (CPUSA): È l’organizzazione più storica (fondata nel 1919). Non ha mai rappresentato una forza elettorale di massa ed è stimato che oggi abbia tra gli 11.000 e i 15.000 iscritti

Un vero pericolo per gli Stati Uniti.

Poi informandomi ho scoperto che a New York hanno eletto un sindaco comunista.

La cosa mi sembrava strana, ma viste le misure che ha preso dopo essere stato eletto nonostante fosse comunista marxista mi sono dovuto ricredere.

Tassa sulle seconde case (Pied-à-terre tax)La misura: È stata introdotta una sovrattassa annuale mirata alle proprietà di lusso con un valore superiore a $5 milioni che non sono utilizzate come residenza principale.

Minchia un vero attentato alla proprietà privata. Maledetto comunista.

Ma la seconda non ci crederete mai .

Sedetevi non vorrei che sveniste.

Durante una storica ondata di caldo, il sindaco Mamdani ha chiesto ai cittadini di impostare i condizionatori sui 78° F (circa 25.5° C) per evitare sovraccarichi alla rete elettrica. Questa richiesta ha scatenato non poche polemiche e reazioni contrastanti tra la popolazione e gli oppositori politici.

Maledetto comunista vuol decidere lui sulle temperature da tenere in casa dei newyorchesi. Questi si che sono atti aberranti, di una nuova dittatura alla porta.

Per questo Trump ha bombardato il Venezuela e sta affamando Cuba. Per difendersi dal pericolo comunista.

Per eleggere Trump, solo degli idioti potevano farlo, più o meno come in Italia per eleggere Berlusconi e che riposi sempre in pace. Speriamo a breve anche Trump, prima che distrugga il mondo.

Non esiste un censimento ufficiale dei comunisti in Italia. Se consideriamo l’appartenenza politica attiva, i militanti iscritti ai vari partiti della sinistra radicale e comunista (come il Partito Comunista Italiano PCI o il Partito Comunista PC) sono stimati nell’ordine delle poche migliaia.

Solo dei boccaloni potevano credere a quel cazzaro di Silvio.

Coglioni sicuramente si.

Suocera ha paura che i gabbiani si mangiano le gallinelle nane. Tutta colpa delle notizie in TV che hanno detto che un gabbiano si è preso un cagnolino per cena.

Intanto vi dico com’ è andata a finire con cognato io io io e le sue galline.

Mi dispiaceva troppo per le gallinelle, erano tutto il giorno ingabbiate.

Al mattino le apro il cancello e vanno dalle mie a mangiare il pastone preparato da me. Cognato io io io le chiude la sera. Se ci siamo io e suocera non vanno a beccare nell’ orto.

Quindi le gallinelle dal momento che le libero stanno fino alla sera fuori.

Sono simpatiche da vedere.

Da tempo ci sono in zona molti gabbiani, sono quelli che non gli piace il mare e preferiscono stare in campagna al fresco.

Normalmente si mangiano i piccioni. C’ è pieno.

Qualche giorno fa la televisione locale ha dato questa notizia :

Castelletto, cagnolino aggredito da gabbiano.

Ora non si sa se la notizia vera, per ora c’ è solo la testimonianza del cane e della padrona.Ma col sole che c’ è non si sa se è vero ho lo stordimento dal sole.

Sta di fatto che è partito l’ allarme gabbiani.

Le testimonianze si sono moltiplicate.Pare che un gabbiano particolarmente affamato si sia preso un San Bernardo che stava morendo dal caldo al mare.

Lo dico ai disturbati mentali che li portano al mare d’estate.

Sta di fatto che c’ era un gruppetto di gabbiani nel mio orto e suocera preoccupata mi ha detto ” Non è che si mangiano le gallinelle ?” Ho guardato i gabbiani ” spero di no”. In effetti il pericolo c’ è, visto che di piccioni fanno strage. Lungo il fiume capita sempre più spesso di trovare carcasse di piccioni uccisi dai gabbiani.

Ora dopo i cani di cognato io io io che se ne sono già mangiate almeno 4 , le faine 3, se ora si ci mettono anche i gabbiani a breve non avrò più il problema delle gallinelle di cognato io io io.

Nontirare mi ha guardato ” Io non corro dietro i gabbiani” ” Paura che ti mangino anche a te? Le ho detto e mi sono messo a ridere. ” Con la fame che mi fai fare è più facile che me li mangio io”

Almeno risolveremmo il problema.

Immagino e spero che la foto sia stata fatta con l’ intelligenza artificiale.

Anche chi esce dal carcere può rimpiangere alcuni compagni di cella. Questo non significa che uno rimpianga il carcere.Uguale per il delirio (lavoro)

Mi è venuto in mente Alemanno uscito dal carcere che mandava un pensiero ai detenuti che avevano affrontato con lui la detenzione. Li salutava commosso e dichiarava ” sono quasi tutti di destra” Gran belle soddisfazioni per un politico di destra finito in carcere.

Con calma sono incominciati i primi saluti.

Ora dover piangere perché lascio delirio non l’ avrei mai detto.

Non piango per i delirio lavoro, ma per tutte quelle persone che hanno riempito la mia vita in questi anni.

Vedersi una volta ogni tanto non sarà lo stesso che condividere intere giornate insieme.

Si formano alchimie difficilmente spiegabili

Ora i sentimenti si sovrappongono, la gioia , la malinconia e la tristezza si alternano .

Farò il mio dovere fino alla fine, non per quelli idioti che mi comandano ultimamente, uno più scemo dell’ altro. Di loro non rimpiangerò nessuno e ci mancherebbe anche, ma per me stesso.

Ecco un consiglio che ho cercato di dare ai miei colleghi col mio esempio.

Le cose si fanno per noi stessi, l’ avere sempre la coscienza apposto non ha prezzo e ti permette di non temere nulla.

Sono nella condizione di poter fare quello che voglio e soprattutto mandare a fanculo chi voglio.

Ma non lo farò, fino alla fine sarò il loro migliore dipendente.

E’ natura.

Ci si risiamo con lo scisma di Lefebvre. Ora per i non addetti agli scismi vi spiego tutto io. Che mi sono scismato tanti anni fa.

Le radici della crisi risalgono agli anni successivi al Concilio Vaticano II. Marcel Lefebvre, già missionario in Africa e figura autorevole dell’episcopato francese, contestava alcune delle principali riforme conciliari, in particolare quelle riguardanti la liturgia, l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e la concezione della libertà religiosa. Convinto che la Chiesa stesse attraversando una grave crisi dottrinale, nel 1970 diede vita alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, con l’obiettivo dichiarato di preservare la liturgia tradizionale secondo il Messale del 1962 e la formazione sacerdotale precedente al Concilio.

Chiaramente detta così vuol dire tutto e non vuol dire un cazzo.,(che Dio mi perdoni per la brutta parola)

In maniera semplice, per prenderli anche un po’ per il culo ( chiedo perdono a Dio per le parole sconce, da ora in poi se no non finisco più il pezzo)

Praticamente questi vogliono tornare all’ antico.Non sono favorevoli alle novità che abborrano.

Un esempio per capirci .

La messa va fatta in latino antico. Che le persone non capiscano un cazzo non è un problema. Tanto chi ascolta quello che dice il prete? Nessuno quindi tornare all’ antico ha un senso.

Mia nonna materna andava due volte al giorno a messa, al mattino presto e alla sera. All’ inizio era in latino e poi è passata in italiano e per lei non c’ è stata nessuna differenza, visto che parlava e capiva solo il dialetto stretto. E’ morta felicemente ignorante. Non sapeva scrivere il suo nome

Perchè racconto questo? Le religioni sono cresciute grazie alle persone come mia nonna, che credevamo senza dubbi a tutto quello che gli veniva raccontato, in latino o in italiano non faceva differenza,era vero punto e basta.

Un’ altra usanza che i Lefebvriani non sopportano sono quelli che suonano con le chitarre in chiesa.

Quando mai nei Vangeli si è visto Cristo con i discepoli cantare accompagnati dalla chitarra?

Almeno la sapessero suonare bene. A volte proprio dei dilettanti. Il Cisto in croce gia sofferente è costretto a soffrire di più per questi cori improvvisati.

Ma arriviamo alla sostanza dello scisma.

Ora questi sono contrari a tutte le aperture della chiesa verso le novità della società.

Esempio. Se nel mondo si è scoperto che si sono milioni e milioni se non miliardi di gay, una volta c’erano ma erano due e tre e bastava un rito satanista e li salvavi, ora pretendono che la chiesa gli vada incontro e benedica le loro relazioni. I nuovi Papi hanno fatto delle concessioni. L’ importante che se due stanno insieme non facciamo sesso, quello vale solo per procreare, e tra due gay non c’ è miracolo che tenga,per quanto ci credi e ci dai,i figli non ne vengono.

I divorziati che ormai sono più che le coppie che rimangono sposate per tutta la vita. Le seconde sanno che la sofferenza e la sopportazione porta al paradiso.

I nuovi Papi hanno fatto delle aperture. Le nuove coppie di divorziati con altri divorziati o con non ancora divorziati, perché la chiesa gli vieta di sposarsi. L’ unico sacrificio che gli hanno chiesto oltre non poter prendere l’ ostia benedetta (solo ai divorziati ) è quella di stare insieme senza fare sesso. Hanno la fissa di non fare scopare le persone. Però se scopano e fanno figli li puoi battezzare. Le colpe dei genitori non ricadano sui figli.

I Lefebvriani sono contrarissimi a queste aperture. Il matrimonio è uno e indissolubile.

Ora potrei andare avanti ma mi sembra abbastanza per farvi scegliere, Io mi sono scisso anni e anni fa e faccio quello che credo giusto senza chiedere autorizzazione alla chiesa, soprattutto per una cosa. Loro hanno la fissa di non farti scopare, ma io ho la fissa contraria e soprattutto senza procreare.

Un gatto randagio si è autoinvitato è bazzica costantemente casa nostra, nonostante il parere contrario di Nontirare. Suocera ha iniziato a far ingrassare anche il nuovo arrivato. Per ora il gatto non ha nome.

Il gatto ha già qualche anno. Spesso lo vedevamo girare in zona. Passava da una casa all’ altra a chiedere cibo. Nessun padrone.

Si è sempre fatto avvicinare e carezzare. Ma non si è mai fermato stabilmente da nessuno.

Un giorno da un vicino, un giorno dall’ altro. La cosa che lascia stupiti che alla fine tutti gli danno da mangiare.

Non che sia bello , anzi, ma ispira simpatia.

Ormai da dieci giorni nonostante il parere contrario di Nontirare bazzica casa costantemente.

L’altro giorno il gatto era sotto l’ auto e Nontirare era lì a minacciarlo.

” T’ho detto che non ti voglio vedere da queste parti. I gatti non sono graditi” Le gridava con tutta la forza che aveva. Il gatto la guardava tranquillo dal suo posto sicuro ” calmati scema di un cane, c’ è il sole e fa caldo, se ti agiti così ti viene un infarto. Suocera ha detto che posso venire quando voglio e qui è tutto suo” ” Suocera può dire quello che vuole, io sono il cane di guardia e gatti non ne voglio. Ho già dovuto sopportare quella palla di lardo di Guardacomeseigrasso, ci manchi te” Gli urlava a più non posso.

Mi sono avvicinato a Nontirare e le ho detto ” Perché non lo lasci in pace? ” ” E’ un gatto e si sa che sono animali infidi, approffittatori senza nessun scopo, un errore del buon Dio. Quando mai li nomina nella Bibbia? ” Mi domanda per convincermi.

Il gatto la guarda sornione ” sei ignorante come tutti i cani, noi gatti siamo sempre stati venerati. Nella società dell’Antico Egitto, noi gatti erano venerati perché considerati incarnazioni viventi del potere divino. Eravamo considerati messaggeri della dea Bastet, protettrice della casa e della fertilità. Pirla di un cane che non sai niente ” Bravo e allora vattene in Egitto a farti venerare che ci fai qua?”

Troppo caldo per stare a perdere tempo con loro.

Dimenticavo ha due splendidi baffi. ( foto presa in rete. Ma è uguale)

Che senso ha mettere in galera Moretti per la strage di Viareggio? Ci domandano alcune delle lingue più famose d’Italia per leccare il culo ai potenti.

“Da Castellucci a Moretti: l’Italia incarcera i manager e spaventa gli investitori.” ( Il foglio) Uno per tutti. Tra l’altro questo foglio non serve neanche per l’ unico uso che avrebbe senso avere. Uno preferisce diventare stitico….

Ha senso mettere Moretti in galera?

Premesso che ci starà massimo una settimana dei cinque anni che gli hanno inflitto. Sono già d’accordo per gli arresti domiciliari, non in un monolocale, per tranquillizzare tutti.

Nelle motivazioni della sentenza, i giudici fiorentini avevano sottolineato come “l’attività economica merita indubbiamente tutela”, precisando tuttavia che tale tutela “non può prevalere sulla tutela della vita delle persone”.

Vuol dire che va bene tagliare sul personale e quindi a catena sulla sicurezza, ma senza che questo diventi un pericolo per i cittadini.

Queste decisioni le ha prese Moretti, insieme a stipendi stratosferici. Ora direi che lui non c’ entra solo degli idioti e persone in malafede ( tantissime sia a destra che al centro) possono affermarlo.

Certo non è Moretti che ha fatto la cazzata , dirò di più che neanche ha mai voluto che succedesse.

MA A FURIA DI TAGLI E’ QUELLO CHE ALLA FINE SUCCEDE.

In tutte le stragi sul lavoro, dubito che ci sia un datore di lavoro che si auguri che muoia un suo dipendente sul posto di lavoro. Ma se tagli sulla sicurezza e prendi persone in nero, spesso non preparate è facile che succede.

A delirio dopo l’ incidente avvenuto mesi fa, siamo stati subissati di nuove regole. Il risultato non è che non si può più lavorare, ma che i tempi si allungano e ci vorrebbe più personale. Ma che chiaramente nessuno ha intenzione di prendere.

Quindi ci troviamo, con la stessa mole di lavoro di prima, con regole più stringenti, ma con richieste sempre più pressanti di chi frequenta il delirio. Facile che qualcuno commetta qualche cazzata.

Tutto a un costo e se guadagni milioni:

Finmeccanica, nel 2014 a Moretti 1,44 milioni di stipendio per 7 mesi e mezzodi F. Q.L’ex numero uno delle Ferrovie dello Stato aveva dichiarato che se avesse dovuto sottostare ai nuovi tetti per gli stipendi dei manager pubblici avrebbe lasciato il posto.

Ora se sono morte 32persone un centinaio di feriti e un intero quartiere distrutto e sei tu che comandi, solo per faccia lavata, come avrebbe detto mia madre. Basta una settimana di carcere te la puoi fare, mi sembra il minimo, anche se ammetto che non serve un cazzo.

Accusato ingiustamente di usare battute sessiste. Vero che faccio battute, ma non sono sessiste,volendo sono luoghi comuni. Ma da dove nascono i luoghi comuni? Dalla realtà della vita.

Ora prima per giudicare qualcuno bisogna, più che le parole, guardare cosa ha combinato nella vita fino a quel momento della sua vita.

Chi mi segue sa che dolce consorte è una professionista, oltre che a rompere le balle come tutte le mogli ( battuta sessista o semplice verità?) E’ una stimata professionista nel suo campo.

Se lo è ed ha avuto l’ opportunità di diventarlo lo deve molto anche al mio aiuto ed appoggio incondizionato. Eravamo già sposati quando ha dovuto fare corsi ed esami. All’ esame finale non ci voleva andare. Io e suocera l’ abbiamo portata a forza fino a Genova. E’ stata la più brava. Ma questo è secondario. Io so che ho preso permesso al delirio per portarcela,

Dolce consorte è una donna indipendente, escluso quando devo farle benzina al distributore automatico. Ora iniziamo col motorino. Io devo andare a fare benzina con la tanica e poi quando ne ha bisogno, riempirle il serbatoio. Se faccio battute sulla cosa mi sembra il minimo.

Figlia fa quello che vuole.

Vero che è brava come figlia , ma resta il fatto che non sono io come padre a scegliere, io devo solo pagare.

Nella mia famiglia di origine, mia madre ha sempre comandato. Sosteneva che comandava mio padre, ma ha fatto fare a tutti quello che voleva lei, soprattutto a mio padre.

Quindi quando faccio battute, spesso luoghi comuni, tipo che le donne cambiano idea velocemente. Dolce consorte mentre dice una cosa, fa nello stesso istante l’ esatto contrario. Figlia è uguale. Non faccio battute sessiste racconto quello che mi capita realmente.

” Ma hai appena detto il contrario” mi permetto di dire ” ho cambiato idea ” mi risponde. Cioè ha cambiato idea ancora prima di avercela.

Vogliano parlare dei posteggi?

Sarò sessista, forse, vero che ho visto donne bravissime, ma in generale anche chi guida bene, figlia per esempio, se c’ è da fare un posteggio :Sosta parallela (longitudinale): corsia di manovra larga almeno 3,50 metri. Se non sono almeno più di 4 rinuncia, dolce consorte ne vuole almeno 5.

Leggevo che è sessista dire ” guidi bene per essere una donna”

Sapete cosa penso.

Che la parità si conquista cominciando a non rompere più i coglioni con queste puttanate.

Rispondete ” tu per essere un uomo guidi malissimo” così siamo pari e patta.

Giudicate un uomo da come si comporta nella vita reale non dalle sue battute, soprattutto se un uomo anziano cresciuto in un altro mondo.

Avrei potuto raccontare di quando le donne hanno le loro cose, ma che inevitabilmente diventano problemi nostri, intrattabili come minimo, ma su questo tema è meglio tralasciare se no scoppia una rissa verbale. ( In una discussione non dire mai ad una donna se hale sue cose. Altro che battuta sessista)

Un allenatore speciale Sebastian Beccacece. Non ditemi chi cazzo è? In realtà non l’ avevo mai sentito nominare neanch’io.

Sebastian Beccacece ha 45 anni ed è nato a Rosario, la stessa città di Lionel Messi e Marcelo Bielsa. A differenza di tanti allenatori, però, non è mai riuscito a diventare un calciatore professionista. Il classe 1980 giocava come terzino destro, ma si è presto reso conto di non avere le qualità necessarie per arrivare ai massimi livelli.Per aiutare la famiglia lavorava insieme al padre vendendo prodotti per la pulizia e non ha mai smesso di coltivare la passione per il calcio. Ancora giovanissimo, ha perciò scelto di intraprendere la carriera da allenatore, convinto che fosse il modo migliore per restare nel mondo del calcio.

Uno scarso a giocare per intenderci.

Un dilettante nel mondo del calciio

La carriera di BeccaceceLa svolta è arrivata a soli 22 anni, quando ha iniziato ad allenare dopo aver seguito un corso da tecnico. Poco dopo ha conosciuto Jorge Sampaoli, diventandone uno dei collaboratori più fidati. Lo ha seguito nelle esperienze in Perù, Ecuador e Cile, contribuendo ai successi dell’Universidad de Chile e alla storica conquista della Copa America con la nazionale cilena. Successivamente ha fatto parte dello staff dell’Argentina, vivendo anche il Mondiale del 2018. Da primo allenatore ha guidato diverse squadre, tra cui Defensa y Justicia, Independiente, Racing ed Elche.

Non con grandissimi risultati fino ad un certo momento.

Con il Defensa ha vinto la Recopa Sudamericana, mentre con l’Ecuador è riuscito a costruire una squadra organizzata, intensa e difficile da affrontare. Dopo la sconfitta all’esordio contro il Brasile, la nazionale non ha più perso nelle qualificazioni, chiudendo al secondo posto dietro all’Argentina. Un cammino che ha confermato la crescita del gruppo e il valore del lavoro svolto dal tecnico argentino.

La vittoria contro la Germania rappresenta una pagina storica per il calcio ecuadoriano. Dopo la splendida rimonta firmata dal gol decisivo di Gonzalo Plata, la nazionale ha conquistato il pass per i sedicesimi di finale, continuando a inseguire un sogno che rimane complicato. L’obiettivo è continuare a sorprendere: l’Ecuador vuole provare a spingersi ancora più avanti, anche grazie a un allenatore capace di trasmettere entusiasmo e voglia di vincere. Poco importa se i sudamericani troveranno formazioni più attrezzate, la fame di Valencia e compagni potrebbe fare la differenza in positivo.. ( Tag24)

Ora che sappiamo chi è, arriviamo al dunque.

Ho visto la partita, arrivato dal delirio stavamo giocando.

Molto bella, giocavamo bene entrambe. Occasioni da una parte e dall’ altra.

Ho notato l’ allenatore,Sebastian Beccacece, un invasato. Era divertente vederlo dare indicazioni.

E’ venuto naturale tifare Ecuador.

Al momento della vittoria, meritata, ma se avesse vinto la Germania non avrebbe rubato niente.

Sebastian è impazzito , ma con lui un’ intera nazione. Avevamo passato il primo turno, se mai vincessero chi sa cosa combinano.

Qui corre verso i tifosi, dove c’ era anche la famiglia e si arrampica

Comunque è un forma fisica

Grazie per avermi emozionato, questo è il calcio che amo . Fatto da persone vere.

Tifo Ecuador perché il sogno continui.

Noi stiamo ancora discutendo se riprendere Mancini o Conte. Intanto il marcio dei club non lo toglie nessuno .

Cosa c’è di peggio di un cattivo vicino? Un parente vicino. Cognato io io io ne è la prova vivente.

Ora cognato io io io ha tutta una sua idea di come si vive al mondo.

il suo motto è : vivi e rompi i coglioni al mondo.

Gli riesce benissimo .

A sua discolpa, cognata voce di tuono rompe i coglioni solo a lui.

Con qualcuno si dovrà sfogare., chi meglio di dolce consorte e suocera.

Arriviamo al nocciolo della nuova disputa.

Le galline e gallo di cognato io io io e il mio orto.

Io libero le mie galline, ma le controllo che non vadano nell’ orto, quando lo fanno le rincorro con una canna e cerco di colpirle. Loro scappano ma io le inseguo , intanto faccio movimento.

Le galline sono sceme diciamoci la verità.

Alla decima bastonata , avrai capito che lì non ci devi andare? Sono sceme, Ve lo garantisco.

Cognato io io io dopo la morte di tre galline , da parte di faina secondo lui, del suo cane psicopatico secondo me. Ha deciso di lasciarle libere. Così si possono rifugiare sugli alberi.

Il problema non è che le lascia libere, ma che al mattino presto vanno a fare colazione nel mio orto.

Sono ghiotte di pomodori, ma non disdegnano le zucchine e tutto il resto piantato.

Ora gli è stato detto gentilmente di tenerle chiuse.

La cosa gli è dispiaciuta molto.

Poteva tranquillamente recintare la sua parte e lasciarle libere.

Invece all’ ennesima richiesta di tenerle chiuse, ha reso un bunker il suo pollaio. E’ fatto così.

Ora è sicuro che le galline non escono più e che neanche le faine e Nontirare ( si mangiava le uova) entrino più.

A me le galline piacciono libere e mi dispiace che rimangano rinchiuse tutto il giorno,ma dopo tanta fatica ,vedesi beccati tutti i pomodori obbiettivamente ti girano i coglioni.

Se non fossero così sceme, ma sono galline, cognato io io io non ha nemmeno questa scusa.

Come passa il tempo. E’ quasi un anno che suocero è passato a miglior vita. Ricordo che di questi giorni si moriva dal caldo anche l’ anno scorso.

E’ passato un anno e sembra ieri che suocero ha deciso di dire basta a questa vita.

Come l’ anno scorso c’ e un caldo torrido. Ricordo che si stava bene solo nella camera mortuaria.

C’era un bel fresco. Alcuni pensionati senza condizionatore a casa passavamo la giornata li facendo finta di essere amici o parenti.

Un anno e sembra ieri.

Gli ultimi tentativi per prolungargli ancora un po’ la sofferenza non aveva già patito abbastanza e poi l’ addio definitivo.

Suocero continua a essere presente e come se fosse nell’ altra stanza a fare altro.

Suocera e dolce consorte sentono la mancanza, ma più che dolore è rimasta quella malinconia permanente. Gli va riconosciuto che non l’ hanno santificato, ricordano con piacere anche tutti i difetti, soprattutto quelli.

Suocero è con noi ,passeggia nell’ orto e guarda incredulo quello che combino.

Sta con suocera a guardare la televisione con lo stesso volume di quando c’ era lui, il massimo era sordo e ora lo sta diventando suocera.

Nulla è cambiato soprattutto il nostro affetto nei suoi confronti.

PS

Suocera non riusciva ad aprire la caffetteria e mi ha chiesto un aiuto.

Prendo la caffettiera e la svito. Suocera mi guarda e mi dice ” comincio ad invecchiare” (Ha più di 90.)