Va detto che io evito accuratamente di entrare nel sito del delirio.
Ho delegato figlia e dolce consorte.
Hanno tutto loro, credenziali e password.
Che cazzo ci entro a fare? Per guardare la busta paga.? Mi fido.
Non faccio per principio straordinari, solo quelli che mi costringono.
Se ci sono errori c’ è chi controlla e avverte tutti gli altri colleghi.
Ci sono colleghi che controllano tutto tutto. Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
Ora al delirio hanno deciso di semplificare le cose complicandole.
Ormai ci eravamo abituati , niente, hanno dovuto cambiare. Così il vecchio sistema non funziona più.
Quindi ieri sera, avevo la necessità di vedere l’ ultima busta paga ho cercato di entrare.
Un delirio.
Ora se ero solo io, sono un pirla, ma ha provato anche dolce consorte.
Sono entrato nella mail che mi avevano mandato. Un collega mi aveva fatto vedere come fare. Sciacca qui, schiaccia là, metti il tuo nome, metti la password ed è fatta” Fatto sto benemerito cazzo.
Schiaccio qui, schiaccio là scrivo e nome e password e mi dice ” chi cazzo sei?”
Riprovo, magari ho sbagliato a scrivere.
” Non ti conosciamo” mi scrive di nuovo.
Chiamo a malincuore dolce consorte. Quando mi deve aiutare in queste cose è insopportabile.
Infatti arriva e comincia a dirmi come fare ,vuole che lo faccio io.
“Se devo farlo io era inutile che ti chiamavo” Le ho detto.
Dopo vari tentativi infruttuosi, in cui lei si rendeva più fastidiosa del solito, l’ ho mandata gentilmente ad andare ad infastidire suocera.
Cosa che ha fatto .
Suocera poco dopo l’ ha rimandata su. Un po’ per uno non fa male a nessuno.
E’ tornata alla carica.
“Riproviamo” dice
Avrei evitato. Ma la cosa interessa più a me che a lei.
Riproviamo, la risposta è sempre la stessa ” chi cazzo sei?”
Dolce consorte decide di spostarsi sul suo PC ed usare il vecchio sistema.
Le chiede una password nuova. Mette la vecchi e cambia solo un numero. ” No così è troppo facile da scoprire” le scrive il sistema delirante . Le mostra un esempio di password sicura. Sicuro che non se la può ricordare nessuno nemmeno volendo. Piena di lettere maiuscole, minuscole, numeri, segni strani.
Riprova e riprova , ma il sistema non è mai d’accordo.
Arrivo e scrivo come password ” ANDATEVENEafunculo2026 volte
Questa la prende dice che è sicura
Il problema nasce quando mi deve arrivare il PIN da inserire
Non arriva
Dopo aver provato varie volte e mandati ” ” ANDATEVENEafunculo2026 volte “dolce consorte si è arresa.
Io ho continuato sul tablet.
Era l’ una del mattino quando ho trovato la soluzione. C’ era un allegato che non avevo visto.
Letto è stato semplice entrare.
Avremmo potuto continuare all’ infinito. C’ era da aggiungere una cosa. Quando vedo il collega lo insulto 2026 volte.
Bene.
Stamattina ho mostrato il mio grande successo a dolce consorte.
Quando ho provato ad entrare mi ha scritto ” password non valida” ma è bastato cambiare il numero finale ANDATEVENEafanvulo2027volte. Perché tornasse a funzionare.
È una bella soddisfazione avercela fatta da solo, no? Dovresti dirlo anche a dolce consorte quando finalmente farà benzina da sola.
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Come fare a renderti la vita un inferno ?
Complicare le cose semplici, farle scadere, chiedere aggiornamenti, romperti le castagne con richieste impossibili (maiuscole, minuscole, numeri, punti, caratteri grafici, etc.).
Nel frattempo ti hanno rubato ore di vita. E a te, e per te, ne resta sempre meno.
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Io me la cavo abbastanza con questo tipo di cose, uso il computer e vado in rete da sempre, eppure entrare nei siti (la banca, l’INPS, il fascicolo sanitario…) diventa ogni giorno più difficile e complicato. Un primo codice, la password, un secondo codice, intanto che lo cerchi ti scade la sessione, e anche quando fai tutto bene, “accesso negato”!
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Massima solidarietà! L’ultima volta che ho provato ad entrare con lo spid nel sito inps è stata tragica: cercavo di entrare col QR code, ma non riuscivo ad inquadrarlo in alcun modo. Dopo un paio di ore di tentativi ho mollato il colpo e mi sono lasciato frullare da codici e codicilli, password scadute ed accessi negati.
Il giorno dopo, a mente fredda, ho scoperto l’inghippo: avevo cambiato la cover del telefonino. La nuova era difettata e copriva parte dell’obiettivo del telefonino, impedendo una centratura del QR precisa. Allora l’ho tolta e la centratura è stata perfetta a primo colpo: ma quanti santi che ho disturbato prima. E che depressione all’idea dell’inadeguatezza a questo mondo sempre più smaterializzato e lontano!
Buonanotte
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Ci sono siti in cui bisognerebbe prendere il programmatore e prenderlo a sberle a due a due finché non diventano dispari. La sicurezza è una cosa seria, ma più è complicata e più è vulnerabile. L’utente impazzisce, l’hacker sogghigna.
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Pure io metto parolacce nelle password.
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La dura vita delle password!
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Bravo Allegro!
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Ti esenti perchè non hai voglia, ma in effetti a volte ci vuole pazienza. Con la CIE, nei siti istituzionali, si viaggia bene
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E’ una delle maledizioni dell’era moderna… Idem per le password delle varie utenze, e addirittura quella per i buoni pasto… Vorrei un’opzione che mi dicesse “Puoi nn cambiare mai password, ma se ti capita qualcosa sono cazzi tuoi”: ebbene, su quei siti lì la sceglierei subito
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