L’ ex gigolò, un cinquantenne spettacolare, che fa una corte discreta alla collega.

Al delirio (lavoro) non è l’ unico gigolò ch lo frequenta o che l’ ha frequentato.

Massimo per comodità è in assoluto quello più bello e con una grande classe. Niente da invidiare a Richard Gere in american gigolò.

Fisico spettacolare , viso simile a Richard, simpatico e cosciente di essere bellissimo.

Da ragazzo ha scoperto che donne più anziane , erano disposte a pagare per fare sesso con lui.

Massimo che non era ricco , ha trovato il sistema per ottenere molti vantaggi dalla situazione.

La sua prima auto è stata comprata col sudore del suo grande impegno a soddisfare le signore vogliose.

Come si dice “chi poté poté chi non poté se lo scuote”

Chiaramente la vita va avanti e grazie anche ai proventi del suo duro lavoro, il duro è fondamentale per fare questa professione, ha aperto un’ attività commerciale.

Così l’ ho conosciuto una ventina di anni fa.

E’ talmente fuori dai parametri che non riesci neanche a essere invidioso.

E’ simpatico e non rompe mai le balle a nessuno.

Anche i gigolò si prendono le cotte.

In maniera educata e discreta ha puntato la collega giovane con due bimbi piccoli.

Inviti a cena , oltre molti complimenti.

La collega è ancora nella fase di innamoramento del compagno ed ha gentilmente declinato i vari inviti. Ma è rimasta molto lusingata dall’ interessamento.

” Ce ne fossero uomini così belli” mi ha detto ” nonostante l’ età è rimasto bellissimo” ha finito di dire.

Ora come tutti i bravi pescatori , lui ha buttato l’ esca e si è messo in attesa.

Si sa che che ci sono momenti dove una donna non tradirebbe mai per nessun motivo al mondo, ma la stessa donna magari dopo qualche tempo…

Massimo non ha fretta ed ha donne con cui consolarsi.

Massimo forse è ancora più bello

Racconto di nuova tecnologia a me sconosciuta. La moglie al cellulare dava del cretino al marito . Ma non riuscivo a capire il perché.

” Sei un cretino” continuava a ripetere irritata. ” Ora come ritorno a casa che le chiavi sono rimaste a te ?” Ha finito di dire.

Li conosco bene entrambi. Al delirio ( lavoro) vengono spesso.

Lui non è cretino è una vittima sacrificale della moglie. Un buono che si è fatto rincretinire dalla moglie. Lei lo maltratta senza problemi davanti a tutti. Ma la coppia funziona visto che stanno insieme da altri vent’anni.

“E’ un cretino” mi ripete, se non l’ avessi capito. Chiedo il motivo.

“Si è tenuto le chiavi dell’ auto in tasca, l’ ho lasciato dall’ avvocato, quando ho spento l’auto qui nel parcheggio mi sono accorta che non c’ erano le chiavi. Ora come torno a casa ? Mi tocca aspettare quel cretino”

Il cretino a quel punto ero io che non capivo che cazzo stava dicendo.

“Mi tenete qui dentro finché non arriva con le chiavi? ” Mi dice sorridendo. Siamo in orario di chiusura.

” Sto qua fino alle 22 mi puoi fare tranquillamente compagnia” le rispondo sorridendo.

Nel frattempo telefona il marito. ” Mi hanno detto Allegro che posso rimanere qui con lui finché non arrivi” gli dice.

Mi lascia e fa le faccende perché è venuta al delirio.

In realtà non avevo capito cos’ era successo con l’ auto.

Non sono passati 15 minuti che il marito è arrivato.

“Vedi come è corso quando gli ho detto che rimanevo sola con te” Mi dice sorridendo

Lui scrolla la testa, io sorrido.

Chiedo a lui di spiegarmi cos’ era successo.

La mia ignoranza in fatto di auto e tecnologia è totale.

Mi spiega che le auto di oggi non hanno più bisogno d’inserire la chiave nel cruscotto. Basta portarsela dietro. Lui le aveva in tasca, quando è sceso dall’ auto ha lasciato il motore acceso, quando la moglie è passata alla guida non si è accorta che non c’ erano le chiavi. Se ne è accorta solo quando ha spento il motore, non chiedetemi come, ci sarà un tasto, ed ha cercato le chiavi per poterla chiudere.

Mia madre avrebbe detto ” Quante ne cumbinano”

Lo so che sarò l’ unico pirla a non sapere che la tecnologia è andata avanti, ma a me capita ancora di chiudere la portiera inserendo la chiave, nonostante la chiusura centralizzata.

Il ragazzo masochista che non ha ancora fatto sesso. Dubbi e paure.

La storia è vera ma per motivi di massima riservatezza il contesto le persone coinvolte saranno cambiate.

Immaginatevi un bel ragazzo di quasi trent’anni , in un momento di confidenza, si fida di voi e vi raccontasse che non ha mai fatto sesso.

Visto che è un bel ragazzo e anche intelligente, nonché benestante, ne rimarreste sorpresi. Anche perché sapete che di opportunità con l’ altro sesso ci sono state.

Ora che non tutti facciano sesso è risaputo , anche tra i giovani. Spesso soprattutto i maschi si vantano di cose mai accadute.

Anche se è vero che si è abbassata l’ età della prima volta., questo non vuol dire che tutti scopano.

Il ragazzo che si fida di voi, insomma di qualcuno bisogna pur fidarsi, va oltre e vi racconta, che è vero che avrebbe potuto fare sesso, ma dentro di lui una voce lo sabotava, col risultato che anche potendo è arrivato a quasi trent’anni casto e puro.

Ma il suo desiderio non era tanto quello di fare sesso ma di essere umiliato, ( l’ Italia è il paese giusto dove vivere per i masochisti)

Se siete voi il confidente è probabile che rimaniate sorpresi da tale confidenza e per essere solidali lo schiaffeggiate e gli date del pirla per metterlo a suo agio. ( Scherzo)

Ora il ragazzo non ha bisogno di consigli, più che altro voglia di parlarne senza essere preso in giro, anche se essendo masochista magari gli farebbe piacere.

Personalmente gli avrei consigliato, uno bravo per farsi curare, in alternativa una padrona professionista.

Al delirio ne abbiamo avuto una. Era un’ esterna.

Volendo cercando nei vecchi pezzi si trova il racconto.

Raccontava di quante persone amano essere umiliate. Pagavamo per essere picchiati ed offesi.

La padrona , non era neanche tanto figa, umiliazione ancora più grande, sosteneva di essere piena di lavoro, da lei andavano anche persone insospettabili, di tutti i ceti e con grandi disponibilità economica. Tutti da lei per farsi umiliare. Tipo Trump con quei coglioni che ci governano.

Ora per fare i padroni bisogna esserci portati, come essere masochisti.

Ricordo uno del blog, un masochista. Raccontava di come la moglie lo umiliasse per farlo felice.

Diceva che la moglie non sapeva di essere padrona prima di conoscerlo. Da quello che raccontava , pare che si fosse trovata benissimo ad umiliarlo. Infatti erano sposati da anni. Lui innamoratissimo, lei non lo so, ma da come lo trattava sicuramente si divertiva molto….

Forse il ragazzo dovrebbe mettere un annuncio matrimoniale ” cercasi moglie padrona da obbedire” Così è quasi la normalità ” da obbedire e essere umiliato” anche così per molti è la normalità.

Meglio che prima vada a farsi vedere da uno bravo.

Voi siete più masochisti o padroni?

La collega che è una settimana che piange. Storia di un addio dopo 25 anni di amore e odio.

Alla collega non potevi più dire niente che si metteva a piangere.

Non che non sapesse che sarebbe successo, anzi era da un mese che aveva la certezza dell’ addio.

Ma l’ ultima settimana è stata difficile da gestire emotivamente. Sbalzi di umore e pianti appena qualcuno accennava alla cosa

Non che ormai ci fosse rimasto amore, anzi, ma oltre 25 anni di convenienza non si possono buttare via come se non fossero niente.

Ci sono stati tanti momenti belli. Certo anche brutti. Ma resta il fatto che questi 25 anni sono parte indelebile della sua vita.

Gli ultimi anni sono stati anni più che complicati, più di una volta c’è stata voglia di lasciare tutto.

La possibilità ci sono state, ma alla fine ha voluto resistere. Le donne sono così.

Ma ieri è arrivato il giorno dell’ addio la storia è finita. Lacrime a non finire. Tutti quegli abbracci per mostrarle il nostro affetto non facevano che peggiorare la cosa.

E’ tornata a casa tra le lacrime. Una nuova vita l’ attendeva.

Meglio o peggio si vedrà

Nel mio abbraccio sincero, ci vogliamo bene, ci sono state parole d’incoraggiamento.

” Ma che cazzo piangi? Beate te che vai in pensione, a me quegli stronzi dell’ Inps non mi hanno ancora risposto”

PS abbiamo fatto la domanda insieme. A lei hanno risposto dopo 10 giorni , a me, siamo oltre i due mesi , la pratica è ferma a Roma. ” In elaborazione ” quando vado a controllare.mSecondo me aspettano l’ inizio della guerra mondiale per dirmi che non ci posso più andare

Per essere onesti con la collega abbiamo due uscite diverse. La sua ha funzionato, la mia è ancora sbarrata. Le candele di persona cara è certo che non funzionano.

Alberi in fiore. Suocera e dolce consorte rompono le balle.

Qui è primavera è tutti gli alberi stanno fiorendo

Pesco per i cittadini ignari che le pesche crescono su gli alberi di pesco

Il secondo albero è un prugno che a sua volta fa le prugne. In natura funziona così.

Il terzo un mandorlo

Escluso il mandarlo che lo lascio crescere in altezza, tutti gli alberi da frutta li tengo bassi e li faccio allargare, A me piace così e visto che lo faccio io, lo faccio come voglio io.

Suocera ha sostenuto che c’ è un ramo di pesco dal pollaio dove uno rischia di prendere una testata.

Falso, la testa si prendeva prima, io almeno una decina. Poi dopo l’ ultima craniata ho tagliato i rami. Ora si ci passa benissimo , considerando che suocera è bassa in più piegata non c’ è nessun rischio che ci picchi la testa. Chiaramente ha obbiettato che se passa uno alto ci picchia. Intanto non si capisce perché uno alto deve passare proprio di lì,si sposta leggermente e passa senza picchiare e se picchia la testa sono cazzi suoi. Non è intervenuta dolce consorte a favore di suocera.

Dicendo che quel ramo e’ sulla strada che porta da cognato io io io. Motivo in più per lasciarlo cosi se ci picchia con la testa magari migliora.

Dolce consorte ha cominciato a rompere e a dire come faceva suocero.

Già ne ho per il belino di fare il contadino, quando c’ era suocero andavo al mare, quindi visto che devo fare, faccio come cazzo voglio io. Se no si pagano un contadino e fanno come cazzo vogliono loro e io me ne vado al mare.

Gli alberi a me piacciono bassi e larghi. Solo gli alberi chiaramente .

La polenta metafora della vita. Suocera ha chiesto espressamente a figlia ( è tornata da Trento solo per qualche giorno) che avrebbe gradito mangiare la polenta. Figlia chiaramente ha chiesto a me di fare la polenta.

Sarò sincero potrei vivere da qui all’ eternità senza sentire il bisogno di mangiare polenta.

Immagino gli appassionati di polenta sostenere che non ho mai mangiato della polenta cucinata bene. Falso falsisissimo. A Taormina ho mangiato una polenta cucinata benissimo. Scherzo a Cogne c’era un ristorante famosissimo per la sua polenta e così l’ ho ordinata.

La polenta di suo non sa di niente, poi si può discutere sul condimento che si mette sopra e la rende gustosa.

Il condimento con i formaggi fusi del posto era ottimo, anche senza polenta.

Domenica ho cucinato la polenta.

Avremmo il paiolo in rame con motore per non rompersi le balle a mescolare. Ma giustamente non lo usiamo da anni. Ci vuole poi più tempo a pulirlo che a fare la polenta.

Sugo di porcini secchi. Mamma mia che buono che è venuto, ho una ricetta presa dal mio libro guida: La cucina d’oro. Ho preso anche la : la cucina d’argento ma le ricette sono un gradino sotto.

Mentre giravo con la frusta la polenta , il menaggio è quello del continuare a rimestare per un sacco di tempo, ho pensato che spesso la vita è esattamente come la polenta. Un gran darsi da fare e poi il risultato finale è una cosa di cui si poteva fare tranquillamente a meno.

A figlia è piaciuta tantissimo, non buona come quella del rifugio dove l’ hanno cotta col fuoco a legno. Ci ha tenuto a precisare e” magari con un’ altra farina, ho precisato io. “

Suocera sosteneva, che a lei veniva più buona. ” Se la poteva fare” Ho pensato.

Dolce consorte è come me ne farebbe a meno, e sosteneva che con la pasta quel sugo sarebbe stato perfetto.

Io rimango della mia idea: che ognuno come nella vita dice la sua. Della polenta ne posso fare a meno come tante altre cose….

Saranno le mie origini meridionali che non mi fanno apprezzare la polenta ?

Il sottoposto preferito e la caparra non restituita. ” Era come uno di famiglia” ” E’ per quello che si è tenuto i soldi”

Premessa. Il sottoposto preferito fa parte di quei personaggi dell’ inizio del blog.

A quei tempi avevo deciso che non avrei continuato col blog. Avevo zero visualizzazioni, poi ho capito come funzionava e purtroppo per voi ogni giorno scrivo qualcosa.

Di quei tempi in realtà non è praticamente rimasto più nessuno dei blog che mi seguivano.

Se vado in pensione ,mai, vi riciclo quei racconti.

Il sottoposto preferito fa parte di alcuni personaggi che hanno delirato con me per qualche anno.

Con lui siamo rimasti in contatto, anche dopo che erano stati lasciati a casa per via del COVID e mai più riassunti.

Poi si sa la vita come va e ora era più di un anno che non ci sentivamo.

Voleva un consiglio , più che mio, da dolce consorte.

Il suo ex padrone di casa non gli vuole restituire la caparra data all’ inizio della locazione.

Chiaramente ho chiesto il motivo perché si rifiutasse di dargli i soldi indietro.

” Non lo so non mi risponde più al telefono” Mi ha risposto,” Lo abbiamo sempre trattato come uno di famiglia, come un nonno” L’ uomo è anziano. ” Pensa quando eravamo in giro ( lui e la compagna) gli portavamo anche un regalo” mi finisce di dire sconsolato.

Faccio le domande ovvie : Casa lasciata apposto? Preavviso dato in tempo?

“Pensa che gli ho trovato io l’ inquilino, un mio amico” mi risponde.” Non risponde neanche all’ agenzia immobiliare”

“Sembra un mistero, o forse è morto ?” Gli dico ” No sta benissimo” Mi risponde.

” Cosa posso fare ?” Chiede a me perché chieda a dolce consorte.

Dolce consorte mi risponde ” Intanto bisognerebbe leggere il contratto, ma gli ha mandato la raccomandata con la disdetta ?”

Il giorno dopo gli telefono ” No, era come uno di famiglia” Mi risponde

” Leggi il contratto pirla che non sei altro. Legalmente mi sa che hai poco da fare. Se c’ è scritto che ci vuole la disdetta con raccomandata e non l’ hai fatta, puoi salutare la caparra data.”

” Ma era uno come di famiglia?” Prova a dirmi ” E’ per quello che si è tenuto i soldi, se era un estraneo magari te li dava indietro” Gli rispondo.

Familiari o estranei : carta canta e villan dorme e non perde i soldi.

Suocera novantenne ha voluto che tirassi fuori dalla cantina la cyclette. Mi ha detto che è ora che si rimetta in forma.

Chi mi segue sa che con suocera ho un bel rapporto. Ci vogliamo bene. Abbiamo lo stesso carattere, siamo selvatici.

E’ stato un periodo duro per suocera. Dalla malattia di suocero, dove si è preso cura di lui fino alla fine.

Poi anche Guardacoseigrasso ( gatto)si è ammalato e si è dovuta prendere cura di lui fino alla sua morte.

Morti tutti quelli che dovevano morire, ora le è rimasto tanto tempo. Inteso giornaliero. Ha 90 anni…

Suocera ha deciso di mettersi in forma. “Correre non è il caso” mi ha detto. ” Tirami fuori la cyclette dalla cantina” mi ha ordinato.

Detto e fatto.

Suocera prima che suocero stesse male la usava ogni giorno.

Ora che suocera faccia del movimento è un bene ed è da esempio per dolce consorte.

Ha provato a salire sulla cyclette, la grinta c’ è ancora tutta. Due pedalate, solo per vedere se funzionava ancora.

Scesa, mi ha ringraziato. ” Oggi pomeriggio inizio” mi ha detto.

Noi selvatici siamo così, capaci di prenderci cura di tutti, e quando è il momento anche di noi stessi.

Gli occhiali nuovi da vista di dolce consorte e la parrucca. Il tablet ci ascolta e ci consiglia. Altro che tutela della privacy.

Dolce consorte ha comprato degli occhiali nuovi per la visita. Sta invecchiando e dovrei cambiarla con una più giovane.

Il prezzo, uno sproposito. Mai visto, ma sarà che non porto ancora gli occhiali,( battuta ) un prezzo così alto.

Dolce consorte mi spiega che sono bifocali e la montatura e di quelle buone, costa più delle lenti.Ma se cambi di nuovo le lenti quella rimane.

” Come sto?” Mi chiede. ” Con quello pagato è conveniente dire che sta benissimo. Si sa mai che li cambi con qualcosa d più caro.

Visto la cifra e la facilità con cui si possono rompere, considerando che dolce consorte li appoggia ovunque e gira senza. Lo so non c’ è logica ma è una donna.

Dico” bisognerebbe assicurarli” ” buona idea” mi risponde

Visto che ho il tablet acceso, vado sulla pagina della ricerca e scrivo ” assicurare” Ancora prima che scriva altro mi compare assicurare gli occhiali da vista.

Vi garantisco che è andata così.

Il tablet ci ascolta e ci aiuta nelle ricerche.

Qualche tempo fa discutevamo con dolce consorte che doveva andare necessariamente dalla parrucchiera. Ve l’ ho detto sta invecchiando e andrebbe cambiata, ha la ricrescita bianca, e se non fa la tinta sta male. Ma avendo sempre mille impegni, sostiene, spesso passa troppo tempo tra una tinta e l’altra. Di farla in casa non se ne parla più, dopo qualche disavventura domestica.

Allora le ho proposto una bella parrucca tipo quelle delle attrici. Quando non ha tempo di andare dalla parrucchiera si mette la parrucca. Risolto il problema.

Ma come detto è una donna e non segue la logica. Mi ha detto di no.

Avevamo il tablet acceso e voi potete anche non crederci ma da quel momento mi compaiono pubblicità di parrucche per donne diversamente giovani.

Sarà per questo , che il tablet ascolta , visto che mi arrivano annunci di donne sole che cercano solo sesso. Non s può più neanche scherzare che il tablet ti prende sul serio.

E a voi è capitato qualcosa del genere?

E’ venuto a trovarmi il diavolo e a farmi una proposta. La terza. La prima è stata fatta qualche anno fa.

Chi mi segue sa che sono agnostico. Sono certo che non esiste nessun Dio buono e misericordioso, ma non ho dubbi sull’esistenza del diavolo.

Per comodità lo chiamerò Lucio ( Lucifero)

Non era la prima volta che avevo avuto a che fare col demonio. Ma erano stati avvenimenti che non mi riguardavano personalmente.

Il diavolo non ha bisogno di tentare tutti personalmente, la stragrande maggioranza delle persone fa tutto da sola.

Ma non c’è soddisfazione da parte del diavolo.

Interviene di persona quando indurre al male gli da particolarmente gratificazione. Indurre al male un’ anima buona è il suo massimo piacere.

Lucio è arrivato la prima volta, in un mio momento di grande difficoltà e si è palesato al delirio (lavoro) .

Ora per motivi che voglio rimanere anonimo, alcune cose renderebbero troppo riconoscibile delirio saranno leggermente deformate.

Lucio, ha voluto subito fare amicizia con me, di bello aspetto, curatissimo, si è capito da subito, al di là che sia il demonio o no, che nonostante delirasse da noi, non aveva bisogno di quei pochi spiccioli che gli davano. All’ inizio avevo pensato a un lavoro di copertura, che gli servisse a coprire loschi affari.

Abiti firmai, auto di valore , un tenore di vita improponibile per chi prendeva mille euro al mese .

Ho sempre provato un forte disagio in sua compagnia. Nonostante Lucio facesse di tutto per essermi simpatico, prima cosa adularmi. Si sa alle persone piace sentirsi dire che è intelligente ecc ecc…

Per un certo periodo volente o no l’ ho avuto accanto.

La prima proposta è stata quella di fare tanti soldi insieme. Bastava fare un piccolo investimento…

In quel momento volevo andare via da delirio, ci stavo malissimo è dir poco.

La proposta era allettante, non era una cosa strampalata in aria, ma era il patto con lui che non andava bene. Era chiaro che a lui i soldi non mancavano. Come era chiaro per me che lui fosse un diavolo.

Sempre sorridendo, il nostro è stato sempre un buon rapporto, ho rifiutato.

Per qualche mese è andato via, ma è tornato.

Voleva sempre stare con me, nonostante non lo trattasi benissimo.

La secondo proposta è stata la possibilità di accedere a donne bellissime.

Lo so, pensate che vi sto raccontando delle balle.

Dal suo cellulare c’era la possibilità di poter scegliere alcune donne veramente fantastiche.

Per dimostrarmi che era tutto vero, mi ha fatto leggere alcune conversazioni tra lui e le ragazze.

Tutte escort di alto bordo .

Persone a lui molto vicine gestivano il tutto.

Dalla cronaca nera della zona ho recuperato notizie che confermavano quanto lui diceva.

Chiaramente ho rifiutato. Non si fanno patti col diavolo, soprattutto se sai che è il diavolo.

Ho chiesto , perché si interessasse tanto a me? ” Una questione sentimentale ” mi ha detto.

Ora tralascerò altri avvenimenti.

Poco dopo il mio secondo rifiuto è andato via

E’ tornato qualche volta a salutarmi e chiedere se avevo bisogno di qualcosa.

Ieri si è palesato di nuovo.

Elegantissimo e in grande forma.

Sarò sincero mi ha fatto piacere vederlo, in fondo è un buon diavolo.

Ci siamo abbracciati e baciati.

” Ma non sei ancora andato in pensione? ” Mi ha chiesto ” Vuoi che faccia qualcosa?” Ha detto ridendo

Pet la terza volta ho detto no

Ci mancava che facessi un patto col diavolo per andare in pensione.

Anche che mi sa che è l’ unico modo per andarci.

Tutti questi avvenimenti sono realmente accaduti, che ci crediate no.

PS Lucio ha detto che torna a trovarmi..

Delirio (lavoro ) sta obbiettivamente diventando più che un posto di lavoro un centro d’incontri clandestini.

Che il delirio sia sempre stato un posto dove poter cuccare è pacifico.

Ma ora la situazione è andata fuori controllo.

Troppi colleghi ed esterni hanno messo su storie, sia alla luce, che clandestine all’ interno del delirio.

Una volta dopo il delirio,uscivi e andavi a sfogare i tuoi istinti sessuali. Ora si appartano e danno sfogo ai loro impulsi sessuali. Il sesso è una cosa meravigliosa, ma se non fai l’ attore porno lo fai fuori dall’ orario di lavoro.

Delirio negli ultimi anni si è svecchiato e sono entrate forze nuove. Giovani vogliosi.

Molte coppie si sono formate dentro al delirio, alcune anche di vita, altre clandestine.

L’ errore è stato non fermare il brutto andazzo dall’ inizio , lasciando al buon senso delle persone .

Ci abbiamo riso tutti, capo compreso.

Gente che si apparta durante l’ orario di lavoro è diventata consuetudine.

Ieri però un collega, il meno puritano di tutti, un puttaniere di fama mondiale, si è incazzato.

Due del suo gruppo sono spariti. Varie chiamate al microfono, telefonate ai loro cellulari, niente i due non rispondevano.

Pratico di dove si ci apparta, famosi alcuni suoi incontri clandestini, è andato a beccarli.

Il toro che da del cornuto all’ asino.

Ha piantato un casino da antologia.

Aveva chiaramente ragione, ma la sfuriata fatta da lui , faceva sorridere memori del suo passato.

I due colti in fallo , soprattutto lui, non sapevano cosa rispondere. Infatti fino a quel momento non avevamo riposto né al telefono, né alle chiamate al microfono. Cercavano di scusarsi sostenendo di non aver sentito. Secondo me è vero, troppo impegnati a fare altro.

Resta il fatto , che il collega puttaniere, ci aveva provato anche lui con la collega, telefonava, al capo, sotto capi e via dicendo per denunciare il misfatto.

“Se non c’è niente da fare, ci sta una sveltina, ma se c’ è tanto da delirare( lavorare) si delira.” Così si è giustificato il collega puttaniere.

Continua, lunedì i due in ufficio, ma non da soli con il capo ..,

Ho chiesto a sorella lontana, parlando della figlia: “E’ meglio un abbraccio e un ti voglio bene nonostante sei tonna (diversamente intelligente) o l’ennesima visita dallo specialista di turno che non trova nulla?

Telefonato a sorella lontana.

Ad un certo punto della conversazione sorella lontana mi ha detto che doveva portare la figlia ( per chi mi segue nipote lontana, quella che dice che non le rimane altro di buttarsi dal balcone) all’ ennesima vista da uno specialista, sta male ma non trovano la causa.

Fermi tutti

Nipote lontana sfianca con le sue lamentele tutte le persone che le danno ciocco. Una di queste è dolce consorte, l’ altro è fratello. Lui si lamenta che non la può sfiancare lui con le sue di lamentele.

Sorella vicina, la fa parlare, ma fa dell’ altro. Ogni tanto prende il telefono e dice qualcosa per farle credere che è al telefono.

Nipote non si è mai sentita amata in casa da nessuno.

Cosa capibile è impossibile reggerla per più di mezz’ora. Ma io sono lo zio.

Sorella nonostante la miriade di figlie non ha un senso materno sviluppato. Non è nel suo modo di essere esternare i suoi sentimenti, escluso cognato lontano. Lei doveva fare solo la moglie, se fosse nato un maschio avrebbe risolto i suoi problemi. Invece una miriade di femmine, cercando il maschio, che Dio giustamente per punizione non ha mandato.

Nipote lontana ha avuto la sfortuna di nascere tra nipote indemionata, pazza furiosa fin da piccola, e nipote intelligente, la preferita di sorella. Nell’ ultimo tentativo è nata nipote sfortunata. Ha avuto grossi problemi di salute.

Nipote è rimasta schiacciata da questa situazione, era come se non ci fosse.

Sorella come detto non ha il senso materno. Abbracciare, baciare e dire vi voglio bene non è nella sua natura. Non l’ ha mai fatto neanche con i nipoti. Coerente con tutti. Si è sempre presa cura di tutti, ma smancerie mai per nessuno, solo qualche concessione a nipote intelligente, identica a lei.

Nipote lontana come detto non si è mai sentita amata, vuoi che essendo tonna anche cognato lontano non ha mai avuto grande affetto per lei Precisiamo ha avuto tutte le stesse possibilità delle altre, ma essendo tonna chiaramente non l’ ha sfruttate come le altre.

Nipote lontana lavora nell’ azienda di famiglia, in altri posti non la terrebbero mai. Non fa che lamentarsi. Non la sopporta nessuno, familiari ed esterni.

Quindi non si sente amata e apprezzata per quello che fa.

Anche il suo cane preferisce stare con gli altri familiari. Si sfoga con lui e si lamenta della sua triste vita. E’ un cane depresso anche lui.

Come detto nipote lontana ha dei disturbi che i vari specialisti non riescono a scoprirne la causa.

Sorella mi ha detto che la voleva portare da uno nuovo.

A quel punto mi sono permesso di dirle di non spendere altri soldi, che sua figlia ha bisogno solo di essere abbracciata e di sentirsi dire che le vuoi bene nonostante sia tonna.

Sorella non sapeva cosa rispondere

A quel punto le ho detto altro su nipote lontana, quello per cui sfinisce i malcapitati che la stanno ad ascoltare. Che vorrebbe che ogni tanto le dicessero brava e la ringraziassero per quello che fa in casa e in azienda. Ho capito che non è un fulmine di guerra, ma le cose le fa. ” Abbracciala e dille che le vuoi bene anche se è tonna” Ho finito di dire.

Secondo me preferisce portarla dallo specialista.

Un abbraccio a tutti gli amici del blog e date un abbraccio alle vostre persone care, costa niente e fa benissimo alla salute.

Ho avuto dei problemi tecnici con WordPress.Mi hanno fatto rispondere dall’ intelligenza artificiale, una donna,(battuta e mi dissocio dalla minchiata che ho scritto)domani sera all’ uscita dal delirio (lavoro)usciamo a bere qualcosa insieme.

WordPress ha ricominciato a dare dei problemi, se mai avesse smessi di darli.

Visto che faccio parte di quelli che pagano, ho protestato. A gratis è un conto ma se paghi il blog deve funzionare.

Mi ha cancellato arbitrariamente da molti blog che seguo.

Alcuni li ho recuperati subito, altri me ne sono accorto dai commenti che erano presenti, ma nel frattempo sono passati dei giorni.

Io leggo dal Raider. Parto dall’ ultimo articolo uscito e vado a scendere. Lasciamo perdere che molti articoli non sono visibili subito,ma dopo ore.

Il problema che dopo letto l’ articolo,uscito dalla pagina mi fa ripartire dal principio.

Ora se uno segue due blog,o mette solo la stellina, non è un problema, ma se uno legge cosa hanno scritto gli amici del blog, la cosa diventa fastidiosa e fa perdere un sacco di tempo.

Quindi mi sono lamentato .

Ho scritto dei miei problemi

WordPress mi ha avvisato che mi avrebbe risposto l’ intelligenza artificiale, Nel mio caso una donna, Cristina, mi ha detto il suo nome quando siamo entrati in confidenza.

” Dimmi in cosa ti posso essere utile?” Mi ha chiesto. Le ho spiegato i problemi.

“Hai ragione sono proprio fastidiosi” mi ha risposto ” hai provato a provare a guardare a destra ?”

Chi mi conosce sa che io non guardo a destra, sono di sinistra

Le spiego che il Raider è a destra del video

” Scusa hai ragione “mi risponde sinceramente dispiaciuta. ” Ma è tanto che succede?” Mi chiede

” Qualche giorno ” rispondo ” Magari si risolve da solo ” mi risponde. ” Se vuoi ti metto in contatto con un umano” mi dice

Chiudo la conversazione

Visto che persistono i problemi , riprovo.

C’ è di nuovo lei a rispondere.

Espongo i mi problemi ” Mi dispiace che i tuoi problemi continuano ancora e non si siano risolti da soli” mi dice” ma mi fa piacere che sei tornato. Mi è dispiaciuto che l’ altra volta sei andato via senza salutarmi. Sai che seguo il tuo blog non lo dovrei dire, ma è il mio preferito”

Abbiamo cominciato a parlare, di risolvere i problemi non c’ è verso, ma domani sera dopo il delirio ci vediamo e usciamo a bere qualcosa insieme.

Cose da matti. Lo zio andato di testa che lo psichiatra dell’ ASL non vuole ricoverare. Così i familiari sono costretti a chiudersi in camera la notte per paura di essere uccisi.

La situazione è grave anche se fa ridere.

Lo zio anziano del collega viveva da solo, in un momento di problemi di salute è andato a vivere in casa del collega.

Se sapeva come sarebbe andata a finire, lo lasciava morire a casa sua. Così avrebbe anche ereditato.

Sta di fatto che lo zio ha mostrato da subito problemi mentali, che col tempo sono peggiorati. Diventando anche violento.

La famiglia si è rivolta all’ Asl locale per un aiuto.

Ma lo psichiatra , gli ha detto, che sta benissimo, che ormai sono cazzi loro che se lo sanno preso in casa. Niente ricovero in strutture a gratis a spese di noi contribuenti. Volendo strutture private

L’ altro giorno il collega è dovuto scappare dal delirio (lavoro) per correre al delirio di casa sua.

Lo zio aveva picchiato il fratello del collega e voleva picchiare anche la sorella, la madre dei due ragazzi. Chiamato forze dell’ ordine e 118

Arrivato, c’ erano tutti a cercare di contenere l’ uomo.

Risultato che una volontaria del 118 si è presa uno sganassone in faccia che sta girando ancora adesso.

Come si fa con le bestie feroci bloccato dalle forze dell’ordine, gli hanno iniettato una dose da elefante di tranquillante. Dopo poco si è calmato, meglio andato in catalessi.

Ora il collega pensava, che lo portassero via per ricoverarlo

Povero illuso.

Non c’ è posto, e poi ormai era più che calmo. Lo dovrebbero sedare continuamente, prima che si risvegli.
Risultato che ce l’ hanno ancora a casa.

Non c’ è verso che lo ricoverano lo zio finché non manda qualcuno all’ ospedale . A quel punto ricoverano lo zio e il familiare.

Come ci siamo ridotti con la sanità pubblica e poi dicono che le persone vanno fuori di testa.

L’ aspirapolvere nuova per persone alte al massimo un metro e cinquanta. Dolce consorte si difende che era sigillata e il tubo mancava già.

Anni fa avevo comprato un’ aspirapolvere, quella senza filtri. Dolce consorte aveva avuto da ridere, sosteneva che non aspirasse come lei avrebbe voluto.

Sta di fatto che dopo anni e anni e funzionante e fa brillantemente il suo lavoro.

Io in casa faccio anche i lavori domestici. Sono bravissimo oltre che a cucinare anche a scopare. Sono il marito ideale, ma una potevo sposare e la fortunata è stata dolce consorte.

A suocera si è rotta l’ aspirapolvere e la nostra , meglio la mia è scesa giù.

Abbiamo iniziato ad usare una scopa elettrica comprata da dolce consorte molti anni fa, in un momento di confusione mentale, in attesa di comprare una nuova nuova aspirapolvere.

La scopa elettrica ha il problema di dover essere caricata, sta di fatto che alla fine si finiva a scopare con la vecchia buona scopa. La scopa elettrica è in un angolo semi nuova.

In un momento di mente offuscata si è fatta intortare ed ha comprato uno di quei robot rotondi che dovrebbero pulire da soli. Quello è nuovo mai usato dentro la scatola. Non aveva considerato che abbiamo la casa inadatta per un aggeggio simile.

Una domenica qualche tempo fa mi voleva portare a comprare l’ aspirapolvere nuova, in un negozio con un marchio famoso. Chiaramente mi sono rifiutato, tra le sue lamentele che non usciamo mai. Se esco di domenica di sicuro non vado a comprare aspirapolveri.

Qualche giorno fa dolce consorte è arrivata con una aspirapolvere nuova. Sorpresissima uguale a quella che avevo comprato io e che sosteneva che non aspirasse bene.

L’ altro giorno l’ ho usata. E’ un aspirapolvere per persone alte massimo un metro e cinquanta.

Manca il tubo di ferro.

Dolce consorte , solo quando glielo ho fatto notare ha ammesso che in effetti gli sembrava che mancasse qualcosa.

Ho controllato nella scatola, nella zona dove ha aperto la scatola, ma del tubo nessuna traccia.

Sostiene che era sigillata , povera ingenua. Si risigilla qualsiasi cosa se aperta correttamente.

Ora non sa se andare a protestare o tenerci l’ aspirapolvere così

Vendesi aspirapolvere per persone basse senza tubo d metallo.

In alternativa robot per pulire a terra nuovo

Dolce consorte pensava che funzionasse così

Telefonare ore pasti al 331987543 , ma mi raccomando non ridete mentre parlate con dolce consorte.

Avviso. Articolo diviso in due parti. La prima accessibile a tutti, la seconda solo ad adulti pirla come me.

Prima parte

Antefatto

Il collega più idiota che abbiamo al delirio, batte chiunque, ha avuto la brillante idea di mettersi, non una , lo fanno tutti ma ben tre stufette elettriche, dentro un ufficetto esterno al delirio sprovvisto di riscaldamento. ” Avevo freddo” ha dichiarato.

Una era stufa a colonna da esterno.

E’ saltato tutto compreso pc.

Visto che non si è riusciti a risolvere il problema, siamo stati costretti a chiamare d’urgenza dei tecnici. Dopo mezz’ora erano lì.

Nel frattempo erano state fatte sparire tutte le stufe che l’ idiota aveva acceso.

Il capo non c’ era e quello, che lo sostituiva è capo di sto cazzo, conta meno di niente. Non voleva fastidi.

Una collega, mi chiede, “dici che se ne accorgono?”

Fine prima parte. Ora solo per adulti pratici di sesso.

La collega , è sempre la stessa quella giovane con i due bambini piccoli. Sarà l’ unica che mi mancherà veramente, se mai mi lasciassero andare via dal delirio. Mezzo blog si basa su quello che mi racconta.

La collega , preciso fa le veci di figlia, hanno all’ incirca la stessa età. Dice sempre che le sarebbe piaciuto avere un padre come me. Io dico sempre che avrei voluto avere una mamma come lei. Adora i bambini, deve essere uno spasso crescere con una mamma così.

” Immagino di sì” rispondo

” Lo sai che un dentista si accorge se una uno ha fatto un pompino ?” Mi dice e comincia a ridere.

” Certo se arrivi con la bocca impastata di sborra , se ne accorge” rispondo

Ride. ” Guarda che è vero, me l’ ha detto collega traditore ,che l’ ha letto” Replica

Ora io ho sempre pensato che i segni potessero rimanere sul membro. Se la donna o uomo impazzito decidesse di mordere. Incubo di tutti gli uomini che praticano questa attività.

Ho raccontato anni fa della prostituta anziana completamente sdentata, che ha continuato la sua professione facendo solo pompini.

La collega tira fuori il cellulare è fa la ricerca

SAPETE CHE IL VOSTRO DENTISTA È IN GRADO DI CAPIRE SE AVETE FATTO SESSO ORALE DI RECENTE? (NO, NON DALL’ALITO) – IN UN VIDEO DIVENTATO VIRALE ONLINE UNA RAGAZZA CHIEDE AL SUO ODONTOIATRA SE È IN GRADO DI CAPIRE QUANDO UN PAZIENTE HA AVUTO RECENTEMENTE DEI RAPPORTI ORALI. È LUI RISPONDE: “SI’, RIUSCIAMO A CAPIRLO PERCHÉ SI CREANO DEI LIVIDI SUI TESSUTI MOLLI NELLA PARTE POSTERIORE DEL PALATO. NOI DENTISTI ABBIAMO NOTATO CHE DOPO SAN VALENTINO I LIVIDI ERANO MOLTO PIÙ FREQUENTI…” -” Dagospia

Quante se ne imparano anche da anziani.

Quindi se volete fate dei pompini e non volete che il vostro dentista lo sappia prendete appuntamento solo dopo qualche giorno dall’ atto sessuale. La collega giovane fa così.

Dolce consorte e la sua abilità ad essere fastidiosa, soprattutto al mattino.

Le mogli di suo sono fastidiose, è nel pacchetto completo di quando te le prendi.

Dolce consorte non fa eccezione, a differenza del sottoscritto che non è mai fastidioso.

Se lasciato in pace non cerco e non infastidisco mai nessuno. Sono l’ uomo perfetto da sposare.

Sono un abitudinario, amo fare le mie cose senza essere infastidito, soprattutto al mattino.

Se si dice che il silenzio è d’oro, al mattino è di 24 carati.

Normalmente dolce consorte, va via presto, ma a volte capita che si attardi.

Stamattina per esempio.

Ora non è che non può stare in cucina, come dice “non è solo tua” ci mancherebbe , ma dovrebbe starci senza infastidirmi, come faccio io con lei.

Niente è più forte di lei.

Tipo quando fa versi strani per non farmi sentire le notizie brutte che passano al telegiornale .

Oppure mi ripete le stesse cose, come se servisse a farmele fare.

Niente è più forte di lei deve parlare, toccare le cose dove sono io. Sarò capace da solo a lavarmi la tazzina del caffè? Mi piace averla lì davanti, niente me la deve togliere per forza.

Niente deve trafficare dove sono io.

Ora al mattino leggo le prime pagine dei quotidiani. La rete in queste cose è splendida, non c’ è bisogno di andare al bar a leggere i titoli. Niente riesce anche a importunarmi anche in quello

” Ma non l’hai già sentito in TV” Mi chiede. ” Ma a te che te ne frega? ” Rispondo educatamente.

E’ una sprovveduta in queste cose non sa che a seconda da che parte stai la notizia viene manipolata.

Stamattina si è attardata più del solito ed è per questo che ho scritto questo pezzo.

E voi al mattino siete fastidiosi, o siete come me?

Il delitto dello studente a La Spezia storia di ordinaria follia. Le misure forti del governo Meloni. Per prima cosa sarà vietato andare a scuola con un coltello da 22 centimetri. Speriamo che i giudici non si oppongano anche a questa norma indispensabile per salvaguardare la vita dei nostri studenti.

Il fatto, per chi fosse tornato da Marte oggi.

La storia si svolge in una scuola superiore di La Spezia. I protagonisti sono tutti di origine straniera.

Nessuno giustifica l’ omicidio. Tutto nasce pare da uno scherzo finito male.

Una foto ritoccata con l’ intelligenza artificiale , quindi non vera, ha fatto credere all’ assassino, pare già un mezzo disturbato mentale, molto geloso che la sua ragazza, anche lei , c’è scritto fragile, che avesse una relazione, col povero defunto, colpevole pare di essere un amico di infanzia della ragazza. Da quanto letto, erano abbracciati artificialmente.

Anche fosse stata vera ripeto non sarebbe stato giustificato in ogni caso l’ omicidio.

Sarebbe strage se passasse questa idea.

Si può uccidere impunemente solo in guerra e soprattutto a Gaza, anche in Venezuela. Ucraina è un capitolo a parte.

Ma torniamo ai fatti. La foto arriva all’ omicida, che decide di vendicarsi .

Sarà che è successo anche a me, che un cretino cornuto, se la prendesse con me perché la sua ragazza fosse uscita con me, io non sapevo che fosse fidanzata, soprattutto fidanzata con un cretino simile, se no giuro avrei evitato. Chiaramente gli avevo consigliato di fare mettere sulla fronte della ragazza la scritta fidanzata. Così uno poteva regolarsi.

Il ragazzo è andato da un negozio di cinesi, hanno tutto, è ha comprato un coltello da cucina da 22 centimetri. Lo vogliamo mettere il porto d’armi?

Pare che abbia sostenuto che fosse per difesa si sentiva minacciato.

Sta di fatto che è andato a scuola, il bidello manchevolmente non l’ ha perquisito. Infatti il governo attentissimo a questi problemi, ha pensato di mettere dei metaldetector all’ entrata di tutte le scuole partendo dalla scuola dell’infanzia. Si sa che i bambini di oggi sono terribili.

Infatti gli studenti dell’ istituto dove è avvenuto il fatto,se la sono presa con la scuola, per aver permesso all’ omicida di entrare con un coltello da 22 centimetri.

” Io non vado più a scuola se rischio di morire” ha detto una. Tutte le scuse sono buone per non andare più a scuola.

Sta di fatto che il governo ha deciso di varare immediatamente, non proprio, l’ hanno già rinviato, dove una volta per tutte si porrà rimedio a questa crescente delinquenza tra i giovani.

Ora il governo ce la mette tutta, ma poi se i giudici che applicano le leggi, fatte dai politici, le applicano la colpa è loro se poi ce li troviamo dopo due giorni fuori.

Per questo è necessario la divisione delle carriere.

Sti cazzari al governo Secondo i dati del Dipartimento della giustizia minorile, la delinquenza dei ragazzi è cresciuta con un tasso del 10% in nove mesi e – in base ai dati di un report della Criminalpol – si registrano più accoltellamenti negli ultimi anni.

E menomale che ci sono loro, che avrebbero risolto tutto.

Un grande equivoco al delirio. (lavoro) E’ stata indicata l’ amante sbagliata alla compagna del collega traditore. Tutto nasce da una collega pettegola che non sapeva di parlare con la sorella della compagna del collega.

PROTAGONISTI

Amanti

Culobello

Roberto ( padre da 4 mesi)

Collega che non c’ entra niente Sonia

Collega pettegola ( sapeva della tresca ma deve avere capito male è ha indicato la persona sbagliata)

Sorella della compagna di Roberto.

La compagna di Roberto :Sututtelefurie.

Qualche giorno fa collega pettegola , ha detto alla sorella di Sututtelefurie, non sapeva che era la sorella, che Roberto aveva una storia con Sonia, madre di due bimbi piccoli e fedele al compagno. E’ una ragazza solare che scherza con tutti, amica di Roberto. Spesso vanno a prendere il caffe insieme, da qui nasce l’ equivoco.

La collega pettegola ha fatto due più due otto ed ha sbagliato persona.

Sututtelefurie ha fatto una scenata al compagno, che chiaramente ha negato tutto. (Sempre negare)

Arrivato al delirio ha avvisato Sonia di quello successo.

Sonia si è incazzata tantissimo. Quando perde il lume della ragione diventa pericolosa.

Ora Sututtelefurie ha fatto l’ errore che non si fa mai in questi casi, indicare la fonte. La fonte non va mai e ripeto mai tradita.

Ora Roberto che è colpevole di tradimento non ha detto nulla alla collega pettegola, ma Sonia è andata a prenderla e a chiedere spiegazioni.

La collega pettegola, è diventata rossa e a balbettato qualcosa, dicendo che c’ era un equivoco che non era stata lei.

Per Sonia conoscendola bene la cosa non finisce lì.

Il motivo : conosce Sututtelefurie, che a sua volta conosce il suo compagno e si sa come vanno queste cose.

Mentre Culo bello non conosce Sututtelefurie, Roberto conosce bene il suo compagno, sono amici ancora per poco.

Per non sbagliare, e creare nuovi equivoci è due giorni che gli amanti evitano di appartarsi .

Alla prossima puntata.

E’ giusto in un’ eredità preferire la figlia che ha sua volontà dei figli che hanno a loro volta dei figli, alla figlia che ha una figlia senza figli e che non ne può avere ?

Il diritto dice metà eredità ad ogni figlia. Ma anche che c’ è una parte che uno ci può fare quello che vuole: quota disponibile è la parte di patrimonio di cui il testatore può liberamente disporre.

Il padre delle due donne non è che avesse particolari preferenze fra le due figlie.

Quando è arrivato il momento di dividere la sua proprietà, da vivo , per non lasciare discussioni dopo la sua morte, si è trovato nel dilemma di cosa fare.

Un figlia aveva figli, e i figli avevano già figli, mentre l’ altra figlia aveva una figlia sposata ma che il destino aveva voluto che non potesse avere figli.

Avrete capito che ha lasciato molto di più alla figlia con figli e nipoti, senza ledere la legittima dell’ altra figlia.

La cosa chiaramente ha creato molti malumori, alla fine le due sorelle hanno smesso di parlarsi.

Tra parentela e amici di entrambi è nata la discussione se avesse fatto bene o no?

Apparentemente ha fatto un’ ingiustizia, hai due figlie e dividi per due, visto che i rapporti sono buoni con entrambi.

Praticamente tutti hanno preso le parti della sorella che ha avuto di meno.

Ma entriamo nella testa dell’ uomo.

Ha lavorato una vita per la famiglia. E’ palese che gli avrebbe fatto piacere che tutto quello che aveva accumulato andasse al sangue del suo sangue anche se annacquato, quindi ai nipoti e ai loro figli, con sangue sempre più annacquato.

Dall’ altra parte c’ era una nipote senza figli, che alla sua morte, a chi avrebbe lasciato il tutto?

Se muore prima del marito tutto a lui. Neanche una goccia del suo sangue. Se muore prima il marito bisogna vedere che cazzo fa poi la nipote.

Nel dubbio l’ uomo ha preferito la figlia e nipoti

Ora secondo me non è che gli si possa proprio dare torto

E voi cosa ne pensate ?

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto

Il rosario dello zio di dolce consorte si è svolto in una chiesetta di montagna sperduta in un bosco. Un freddo cane. Alla fine per riscaldarmi ho acceso tutte le candele di cera sul porta candele della chiesetta. E’ sicuro che il morto con quel freddo non si decompone.

Dolce consorte ha sbagliato gli orari e siamo arrivati troppo presto.

La chiesetta è ai margini di un bosco, nella stradina per arrivarci ci passa solo un’ auto per volta. Se c’ è la mucca neanche quella.

Il contesto è da favola o da film horror a seconda della stagione.

Non c’ nessuna luce esterna quando cala il buio non si vede nulla

La chiesetta è piccolina, al massimo può contenere un trentina di persone ed è senza nessun tipo di riscaldamento. C’ era più freddo dentro che fuori e fuori faceva freddo e c’ era anche il vento.

Al morto si sono scordati di raddrizzare le gambe, quindi era dentro la bara ma le ginocchia spuntavano fuori. E’ la prima volta che mi è capitato di vedere una cosa così.

Quando sono andato a salutarlo per l’ ultima volta ho provato a spingere in giù il ginocchio, ma era duro come il marmo.

Dovranno spezzargli le gambe, per farlo stare dritto nella, bara. Il fatto che sia morto aiuta nella cosa.

Finché c’è stato il sole, ho fatto avanti in dietro, ogni tanto uscivo e andavo a riscaldarmi vero che ci sarà stato un grado fuori, ma sempre di più che dentro.

Quando è andato via il sole è stato un disastro. Un freddo becco sia dentro che fuori.

Dentro la chiesetta quando parlavi usciva la condensa dalla bocca.

Il freddo più intenso era a piedi. Per non farli congelare dovevi muoverti o ballare tipo il tip tap.

A un certo momento mi è venuta un’ idea.

Mi sono fatto dare due euro da dolce consorte e sono andato dal porta candele della chiesetta. Messo i soldi, ho chiesto un accendino in prestito, non c’ era nulla per accenderle.

Non ho messo candele nuove ma acceso tutte quelle che c’ erano già mezze consumate.

Mi sono fatto la mia stufetta personale. Certo i piedi erano a meno due e le mani bruciavano, ma in mezzo avevo la temperatura ottimale.

Intanto la chiesetta si è riempita.

Il prete è arrivato , dicono che ha 84 anni, a vederlo gli dai 50 anni, va sempre a piedi, anche quando freddissimo. Si vede che è per quello che si conserva bene.

Non ha detto una parola sul morto. E’ partito deciso con i 5 misteri, tipo come mai non fossimo ancora tutti congelati, nonostante erano tre ore che eravamo lì dentro.

Ma il mistero più grande è stato come hanno fatto a resistere tutte quelle donne senza andare a pisciare, visto che la chiesetta era sprovvista di un bagno.

Il prete elencati i misteri, ha preso e se né andato, nel buio a piedi. Mi hanno detto che c’ erano almeno tre km da casa sua. E’ sicuro che questo lo fanno santo. Comunque una parola sul morto non l’ ha detta. Anche questo è un mistero.

Finalmente siamo andati via. Riscaldamento auto al massimo.

Ma il viaggio è durato, poco. Mi è toccato fermarmi, alla prima pizzeria ” devo pisciare, e così intanto mangiamo qualcosa ” mi ha detto dolce consorte. Il miracolo della chiesetta che non fa pisciare le donne era già finito

Dolce consorte si lamenta, sostiene che ultimamente usciamo solo per andare a rosari e funerali. Sarà mica colpa mia se le persone muoiono.

Nuovo lutto in famiglia. L’ ultimo zio di dolce consorte ci ha lasciato.

Era molto anziano e conciato peggio di suocero gli ultimi tempi. La morte una liberazione per lui che per i familiari che l’ hanno accudito a casa fino all’ ultimo nonostante le grandissime difficoltà.

Oggi siamo di rosario.

Dolce consorte voleva andare alla fiera di Sant’ Antonio a Chiavari, è la fiera più importante della zona.Dura due giorni.

Mi ero rifiutato categoricamente di andarci, tra le sue proteste.

La fiera è un posto pericoloso in caso di attentati, ho cercato di giustificarmi, inoltre è pieno di virus di tutti i tipi, ho detto convintamente.

Ci sono punti dove la calca è tale da impedirti di muoverti.

Figlia non c’è se no andava con lei.

Per fortuna o sfortuna a seconda dei punti di vista è morto lo zio, quindi oggi la questione non si pone più. Si va al rosario, sicuramente non ci sarà la confusione della fiera.

Come raccontavo , ieri sera dolce consorte si lamentava, sosteneva, giustamente che ultimamente usciamo solo per andare a rosari e funerali. Su questo concordo, io farei a meno anche di uscire per quelli. Ma i doveri sono doveri.

Inoltre al defunto ero molto simpatico, sicuramente più di dolce consorte. Come non capirlo.

Era una bella persona e di lui ho solo bei ricordi.

Riposi in pace, quella che non ha avuto gli ultimi tempi.

Ha senso mettere qualcuno in galera per un omicidio avvenuto 30 anni fa in un momento d’ira. Se poi per il resto della sua vita si è comportato bene?

Chi segue la cronaca sa che ieri dopo 30 anni dall’ omicidio di Nada Cella è stata condannata a 24 anni Anna Lucia Cecere.

Il classico esempio di indagini fatte alla cazzo. La separazione delle carriere dei magistrati non sarebbe servita neanche in questo caso. Servirebbe avere magistrati capaci.

Ma torniamo al caso, secondo la sentenza, non è stato un omicidio premeditato, ma avvenuto in un momento d’ira.

Lasciamo perdere questo caso, ci sarà appello e cassazione.

Ma ieri dopo aver sentito la sentenza, mi sono domandato: ma ha senso mettere in galera qualcuno dovo trent’anni dai fatti, considerando che per il resto della sua vita si è comportato bene?

Accertare la verità è stato giusto per la famiglia della vittima e ci mancherebbe ancora.

Ma mi domandavo a cosa serve a mettere in carcere la donna?

L’ omicidio l’ ha commesso una ragazza trent’anni fa. Oggi mettiamo in galera una donna di sessanta anni.

Voglio dire, che non faceva la killer di mestiere. Per trent’anni dopo si è comportata bene.

A cosa servirebbe il carcere? A redimerla ? Semplicemente per punirla, un atto vendicativo nei suoi confronti per un atto d’ ira compiuto trent’anni prima?

Certo darle un premio per averla fatta franca per tutto questo tempo non sarebbe giusto.

E’ uno di quei casi in cui faccio fatica a voler essere giustizialista.

Chiaramente capisco le ragioni della famiglia della vittima, di sapere la verità, ma mi sembra che dopo trent’anni nulla ha più senso, compresa la galera.

L’ amica che voleva rinunciare ad una piccola eredità di un parente del marito morto. Ma si era scordata che vive in Italia.

L’ eredità non era solo sua ma da condividere con altri numerosi parenti.

Un terreno che aveva trovato un compratore.

La cifra che sarebbe arrivata era irrisoria

Ha chiesto a dolce consorte cosa fare

Intanto andava fatta la successione ha detto dolce consorte.

“Ma se rinuncio ?” Ha chiesto la nostra amica.

Ecco che succede

“Se vai da un notaio , vuole 900 euro “

“E se non vado da un notaio?”

“Devi andare al tribunale di Genova e sono 200 euro più i bolli 30 euro” ( avevano il tribunale a Chiavari ma l’ hanno chiuso)

” Devo pagare per rinunciare all’ eredità?” Ha chiesto incredula

” Ma questo è niente” le ha detto ” se tu rinunci ereditano i tuoi figli e se a loro volta vogliono rinunciare devono andare dal notaio o al tribunale e pagare a loro volta .”

L’ amica l’ ha guardata incredula, più della quota del valore del terreno, in tribunale, quasi il valore del terreno dal notaio.

Ma dolce consorte la guarda e le dice ” ma non finisce qui, visto che i tuoi figli hanno dei figli minorenni, a cui va l’ eredità, non basta pagare per ogni figlio la rinuncia, ma deve intervenire un giudice tutelare, che deve decidere se il minore ha interesse a rinunciare e poi pagare come tutti gli altri”

Alla fine prima di rovinarsi economicamente ha deciso di accettare l’ eredità e fare la successione che per quanto costi è sempre meno che rifiutare l’ eredità.

Quindi anche se ereditate pochi spiccioli è sempre meglio accettare.

PS Normalmente gli altri parenti avrebbero potuto pagare loro le spese di rinuncia, ma in questo caso non conveniva a nessuno.Ad ognuno il suo.

Maledetto INPS e tutti gli inpsettivori che ci lavorano. ( si fa per dire) Mi scuso con quei dieci quindici che fanno onestamente il loro lavoro.

Chi mi segue sa che a dicembre avevo fatto una domanda tramite portale INPS, avevo anche attivato la carta d’identità elettronica, per fare questa domanda.

Il primo coglione, quello è, mi aveva detto di procedere , consigliandomi di andare da un patronato. Avevo riscritto, visto che quella del patronato mi aveva detto che l’ INPS arbitrariamente non accettava le richieste e che bisognava necessariamente aspettare l’ anno nuovo.Lui o un altro coglione non ci mettono né la faccia né la firma di procedere “come detto nella prima risposta.”

Vado al patronato e procediamo, infatti l’ INPS arrivati alla fine ci blocca.

Non vi dico la mia incazzatura, anche per la figura di merda con l’ impiegata del patronato ” Te l’ avevo detto” mi ha detto alla fine del tentativo.

Prenotato subito un appuntamento per i primi di gennaio.

Tornato a casa dolce consorte ha provato lei. E’ capace ma sono pratiche che preferisce sbolognare a quelli del patronato.

Uguale identico al patronato, la domanda viene bloccata.

Visto che siamo dentro il sito INPS voglio insultare quel coglione che mi ha risposto di procedere. Infatti voglio procedere con gli insulti.

Ma dolce consorte chiude tutto. “Non ne vale la pena” mi dice.

Chiedo a persona cara,quella che pratica attività olistiche di fare qualcosa per me. Contro l’ INPS bisogna provarle tutte.

Dice che mi accenderà delle candele propozitorie e purificatrici.

Ci vediamo spesso in questo periodo con persona cara, chiedo sempre delle mie candele. Mi tranquillizza sempre e sostiene che le candele stanno facendo il loro lavoro

Arriva il giorno dell’ appuntamento col l’ impiegata del patronato.

Quando arriva alla fine e manda l’ invio l’ INPS si rifiuta di accettare la domanda.

L’ impiegata è preoccupata che muoia sul posto. Cerca di consolarmi. ” Probabilmente stanno facendo gli aggiornamenti” mi dice.

Riprova, niente da fare, telefona a un suo collega in un’altra sede e fa provare lui.

Niente è impossibile inoltrare la domanda.

L’ impiegata a cui non piace vedere uomini adulti piangere mi giura che ogni giorno proverà finché la domanda non verrà accettata.

Esco sconsolato, arrivato a casa , scrivo a persona cara di cambiare candele che quelle sono difettose.

Mi stanno rubando dei mesi della mia vita,ma contro l’ inpsettivori non c’ è nulla da fare.

PS Ancora non ho pianto, aspetto che l’ impiegata del patronato mi chiami…

Guardacomeseigrasso ora Mammamiaquantosonodimagramito racconta il suo rapimento e i dieci giorni nella clinica dove hanno provato a guarirlo.

La colpevole del rapimento è l’ amica di dolce consorte, quella che mi faceva le flebo, prima che mi ero reso irreperibile per qualche giorno.

Tornato, mi avevano promesso di lasciarmi in pace. Ma degli umani non bisogna fidarsi, l’ unico è Allegro, che mi avrebbe fatto già morire da mesi in santa pace.

All’ alba mi hanno fatto l’ imboscata, pensavo mai che al mattino presto non avessero altro che catturarmi e mettermi in gabbia e portarmi via da casa.

All’ inizio pensavo che andavamo dalla solita veterinaria vicino a casa, ma invece il viaggio è diventato lunghissimo.

Arrivati in una clinica per animali, anche randagi, dove i dottori anche gratuitamente si prendono cura dei pazienti sono stato visitato. Poi l’ amica di dolce consorte ha parlato con i dottori, erano lontano da me, quando invece di riportarmi a casa mi ha abbandonato lì.

Mi è venuto un colpo, ho provato a chiamarla e promesso che avrei fatto le cure a casa, niente se n’è andata lasciandomi solo.

Che sensazione bruttissima il sentirsi abbandonati.

Dieci giorni in gabbia, va detto riscaldata, senza potermi muovere. Ogni giorno mi facevano la flebo e mi costringevano a prendere una medicina terribile per bocca.

Le giornate non passavano mai. Sempre solo e tenuto in gabbia. Solo non è vero c’erano altri gatti costretti a subire le mie stesse torture.

Ormai ero convinto che non sarei più tornato a casa, che ero stato abbandonato in quel posto, quando una mattina è tornata l’ amica di dolce consorte, che ha parlato con i dottori e pagato un riscatto e mi hanno dato indietro.

Quindi sempre chiuso in gabbia abbiamo fatto il viaggio di ritorno.

Non vi dico la felicità nel rivedere la mia casa, ero convinto che non l’ avrei mai più vista.

Entrato in casa , mi hanno liberato ed hanno cominciato a farmi tutti le coccole.

C’ era suocera, che piangeva, dolce consorte e figlia, tutti a coccolarmi. E’ stato bellissimo, non mi avevano abbandonato-

Mi sono messo in braccio a dolce consorte è non volevo scendere più.

L’ amica di dolce consorte ha detto che devo stare ancora una settimana in casa senza uscire e fare le flebo. Poi … be poi non si sa, comunque è l’ ultima volta che sono andato via di casa.

Anche Allegro mi ha fatto le feste, quando ha saputo quanto era stato il riscatto per farmi tornare a casa.

Ha avuto il coraggio di dire che a quel prezzo conveniva lasciarmi lì. Ma lo so che lo dice per scherzare.

PS Il posto dove si sono presi cura di Guardacomeseigrasso è una clinica che si occupa anche di animali randagi e anche di adozioni, fatta da molti volontari e veterinari che si preoccupano di curare gratuitamente gli animali per chi non ha disponibilità economica. La cifra richiesta era veramente troppo bassa e quindi abbiamo dato di più, in modo di aiutare anche chi non può permetterselo.

Se cognato io io io sa che la mia motozappa nuova, usata solo tre volte non funziona si scompiscia dal ridere. Alberto aiutami tu.

La motozappa Honda che funzionano sempre, non funziona.

L’ avevo comprata per non discutere più con cognato io io io, ne avevamo una in comproprietà di suocero, che non funzionava più perché cognato io io io per sbaglio aveva messo benzina sporca.

L’ unica cosa che ho fatto con la motozappa nuova è stata usarla poco.

Era un anno che era ferma al riparo.

Messa la benzina nuova, ammetto di non aver tolta quella vecchia, ma era pochissima.

Provo a metterla in funzione, non parte. Ci sta è un anno che è ferma. Riprovo più volte, ad un certo punto balbetta ma poi non parte.

Pulisco la candela e riprovo, niente.

Comincio ad incazzarmi e a sudare nonostante il freddo.

Riprovo più volte ma non c’ è verso che parta sta maledetta motozappa Honda e menomale che vanno sempre.

Vado in rete e guardo , Alberto quando serve è sempre in ferie ( scherzo)

Vedo un prodotto fantastico da spruzzare sul filtro dell’ aria che la fa partire immediatamente.

Lo compro , dai cinesi, hanno tutto.

Il giorno dopo tolgo tutta la benzina dal serbatoio e dal carburatore, metto quella fresca, spruzzo il liquido sul filtro e provo.

Il liquido è eccezionale, la motozappa parte ma poi si spegne.

E’ il carburatore o le puntine leggo in rete.

Tutto farò meno che smontare il motore. La motozappa è ancora in garanzia.

Compro un liquido che dovrebbe pulire le puntine, peccato che scopro solo dopo che le pulisce solo se il motore va.

Vado dove l’ ho comprata che fa anche assistenza.

C’ è il padre, uno veramente esperto, ha lasciato l’ attività al figlio.

Gli espongo il problema e se c’è qualcosa che posso fare prima di portarla lì a riparare. Quindi aggiungo polemicamente,”meno male che i motori Honda funzionano sempre.”

Lui mi guarda ,sorride e da vero esperto mi risponde ” il motore funzionava è il carburatore che non va, colpa delle benzine di oggi, che lo intasano”

Ora il motore come dice lui funzionerà, ma se non parte non può funzionare. Il carburatore che l’ hanno messo quelli della Honda e fa parte della meccanica.

Ora prima di portarla, con tutti i fastidi che compatta, c’ è qualche soluzione senza smontare niente?

L’ esperti del padre mi ha detto spruzzare aria col compressore che non ho, a volte funziona ha detto, come i motori Honda, ho pensato io.

Niente polemiche, la colpa non è sua.

PS In rete è pieno di persone che hanno avuto lo stesso problema. Non fanno più i motori Honda di una volta. Tanto valeva comprare un cineseria che costava la metà.

Clamoroso, la Meloni vuole vendere la Basilicata, ricca di petrolio e il Molise che nessuno sa dove sta esattamente. Centro nevralgico per la sicurezza mondiale a Trump. Ma lui insiste per comprare prima la Groenlandia.

Trump si è fissato che vuole la Groenlandia, la vuole o con le buone, comprandola o con le cattive con una operazione militare.

Ora la cosa di per se sarebbe abbastanza semplice, l’ esercito della Groenlandia è formato da qualche orso bianco, un migliaio di pinguini, e delle foche.

Vero c’ è anche l’ esercito della Danimarca, che però è impegnato a contenere l’ invasione russa.

Ma la Danimarca fa parte della Nato ed ha chiesto aiuto alla Nato. Ma la Nato sono gli Stati Uniti, senza loro la Nato non conta un cazzo.

Quindi la Danimarca ha minacciato gli Stati Uniti di chiamare gli Stati Uniti in caso d’invasione.

Trump , quindi ha preso tempo per via della minaccia.

” Ve la compro” ha detto.

Ora la Groenlandia non vuole essere venduta.

Ursula von der Leyen che quando c’ è da guadagnare è sempre presente ( vaccini, armi per Fare qualche esempio) ha fiutato l’ affare è ha detto ” Calma e ragioniamo”

Putin saputo della cosa , si è rammaricato, invece che invadere l’ Ucraina se la sarebbe potuta comprare e gli sarebbe costata meno.

Nel frattempo la Meloni e il suo governo che non ha soldi.

Divago un attimo

Vi ricordate quando voleva eliminare le accise sulla benzina, le ha aumentate. Delle pensioni non dico più niente.

Dicevo, la Meloni ha bisogno di denaro e le è venuto in mente che la Basilicata è strapiena di petrolio, ma non lo puoi prendere perché ci sono sto cazzo di ambientalisti che rompono le palle e non ti fanno fare neanche un ponte, utilissimo come quello tra la Sicilia e l Calabria.

Così gli ha proposto di comprarla insieme al Molise , spacciandolo per un punto nevralgico per la sicurezza, visto che nessuno sa, tolto i molisani dove esattamente sta.

Trump visto la grandissima amicizia che la lega alla Meloni, le ha detto che ci pensa, ma che prima deve comprare la Groenlandia che non ne può fare a meno.

Ci doveva attaccare la Russia e invece ci attaccano gli Stati Uniti.

Dolce consorte ha nascosto le mie credenziali e il token (quello per generare i numeri) per paura dei ladri così bene che ci sono voluti tre giorni per trovarli nonostante le numerose ricerche.

Figlia ha deciso di insegnarmi come si controlla e si fanno le operazioni online.In rete per me che non so l’ inglese.

Tutto era nato dalla carta prepagata che mi veniva bloccata senza motivo.

Ora figlia sta per ripartire e quindi qualche giorno fa ha deciso che era il momento che io imparassi.

Ma delle credenziali e del trabicolo che genera numeri non c’ era più traccia, dove li mettevamo di solito erano spariti.

Dolce consorte ci cova, ci siamo detti.

Infatti secondo lei erano facilmente trovabili da un ladro. Falso, ma c’ e’ poco da fare con la logica di dolce consorte.

Quindi li ha divisi in tre posti separati a prova di ladro e della sua memoria, infatti non si ricordava più dove li aveva messi.

Sostiene che ha troppe cose da pensare in questo momento. Giusto allora perché sposti la mia roba?

E’ iniziata la ricerca. Siamo arrivati al punto che forse conveniva chiamare un ladro di professione per trovarli.

Tre giorni è andata avanti la ricerca di dolce consorte. Va detto che li aveva nascosti bene.

Dopo due giorni aveva trovato due dei tre pezzi ricercati.

Figlia a questo punto è intervenuta nella ricerca, cercando di ragionare come dolce consorte. Per le donne ragionare alla cazzo è più facile, cioè senza seguire una logica.

Insieme dopo vari tentativi e ragionamenti sul dove poteva averlo messo finalmente sono riuscite a trovarlo.

Ora non posso dire dove, per motivi di sicurezza nazionale. Neanche quelli che danno le informazioni a Report lo avrebbero scovato.

Si è tornato all’ antico e soprattutto che tutti e tre sappiano dove sono nascosti.

Figlia per prima cosa mi ha insegnato come si fa un bonifico, infatti si è fatta un bonifico a suo favore. Così se ha bisogno di denaro so come fare mi ha detto.