Battuta del giorno Cathy Ladman 2

Cathy Ladman cabarettista scrittrice televisiva attrice

Tutte le religioni parlano fondamentalmente della stessa cosa: la colpa; cambiano solo le festività.

Gli Ebrei non possono fare parte di una giuria perché insistono col credere di essere colpevoli.

Il matrimonio è difficile, è come un puzzle di un cielo da 5000 pezzi.

Quello del trucco è davvero un concetto strano. Mi alzo alla mattina, mi guardo nello specchio, non mi piace quello che vedo e penso che se le mie palpebre fossero blu magari sarei più attraente.

Figli di questo tempo, soprattutto per le figlie per i maschi non è cambiato niente.

Il mio sottosto preferito, ne ho già scritto,nonostante la giovanissima età è andato a convivere, nonostante il lavoro precario, ora fa due lavori per avere uno stipendio decente, la ragazza ha deciso che era giunto il momento, lui non ne era proprio sicuro,ma l’abbiamo convinto, ora dovrei scrivere cose che non posso scrivere, ma la ragazza ha ragione , “l’ami ” ho chiesto ” si ” mi ha risposto ” sicuro non è che ami solo il suo culo? ” ho continuato ” quello fa ” ha detto ” l’amo” ha continuato.

Ora come sia possibile che una ragazza di 23 anni non sappia fare il bucato in lavatrice giuro per me è un mistero, è vero lui non sa neanche com’è fatta la lavatrice, ma è lei che ha voluto andare a convivere, ora in questi mesi farselo spiegare non doveva essere troppo complicato.

Tutto nasce dal detersivo che doveva durare 44 lavaggi, e alla seconda volta era meno della metà, lui ha chiesto come mai? Lei si è offesa e spiegato che aveva seguito le indicazioni della mamma, da qui un litigio.

Il mio subalterno preferito sa che io sono un ottimo casalingo, e mi ha chiesto, gli ho spiegato che c’erano le indicazioni facilmente leggibili anche per due pirla come loro, e di solito si usa il tappo come misurino.

La ragazza raggiunta da un messaggio, ha controllato ed ammesso di aver avuto torto, e che potevamo prenderla in giro, cosa che stavo già facendo senza il suo permesso.

Tutto bene quel che finisce bene, il litigio del giorno è stato ripianato nel migliore dei modi, col sistema più antico e soddisfacente per entrambi, beata gioventù.

Per i poeti del blog

Amo la poesia, tranquilli non scrivo poesie, non dico di non averci provato, ma ero un ragazzo, parliamo di anni , anni fa.

Dicevo amo la poesia , e tra i blog che seguo molti sono di poesia, alcuni sono veramente molti belli secondo me , per niente banali e con pensieri profondi.

Oggi guardavo sul blog di una amica, Silvia, che aveva messo una poesia di un suo amico e l’aveva abbinata a delle immagini con un sottofondo musicale, esperimento riuscito bene, ma……

La mia prima poesia di cui ho ricordo è quella declamata da un grande attore dei mie tempi Alberto Lupo, per molti di voi uno sconosciuto, ma era bravissimo ed aveva una voce straordinaria, bellissima. Ha condotto un programma di varietà straordinario -Teatro 10- con la grande Mina, forse qualcuno di voi si ricorda della sigla -Parole parole-bene la voce maschile era la sua.

In quel programma recitava, declamava delle poesie (incredibile in prima serata)il ricordo ritorna – Se- di Kipling la trovate facilmente su youtube.

Le poesie declamate ( bene) acquistano tantissimo, si capisce molto di più il significato, mi è successo con Ungheretti, e poi con altri……

Idea perché oltre che scriverle non provate a declamarle, o farle recitare da qualcuno ?

Battuta del giorno Cathy Ladman 1

Cathy Ladman cabarettista scrittrice televisiva attrice ( geniale)

I miei genitori hanno avuto una sola discussione in 45 anni. E’ durata 43 anni.

Mia nonna ha 90 anni e sta frequentando un tipo di 93 anni. Sono molto felici, non discutono mai, di fatto non ci sentono.

Credo che il razzismo sia terribile, e sono convinta che dovremmo piuttosto cominciare ad odiarci per motivi personali.

Oltre la siepe: il vicino

Mio suocero molti anni fa, prima del mio arrivo, quando era in lite con i vicini ha pensato bene di piantare una siepe di una trentina di metri.

Tipo il marito che si taglia il belino per fare dispetto alla moglie.

Ora è vero che la siepe separa, ma la siepe piantata dal suocero va sfoltita almeno due volte l’anno, all’incirca 4 ore per volta.

Mentre i suoceri aspettavano che la giustizia facesse il suo corso, il mio arrivo ha fatto in modo che molte cose si chiarissero, primo che se i vicini avevano da dire qualcosa dovevano venire da me e lasciare in pace il suocero. Mio suocero è un buono, e pur di non litigare si fa portare via le braghe, la suocera no ed aver trovato un alleato è stata gioia pura per lei, mentre aspettavamo giustizia, ho ripristinato l’ordine precedente, e ripreso tutto quello che il suocero si era fatto portare via.

La giustizia è arrivata vent’anni dopo l’inizio della lite.

I rapporti grazie alla morte di alcune pessime persone sono di molto migliorati, tanto che ad oggi se non fosse per i trascorsi, direi che ci sono buoni rapporti di vicinato.

La siepe è rimasta lì e da anni il compito di tenerla a posto è tocca al sottoscritto.

Ho proposto di toglierla, sono insorti tutti in famiglia, dicendo che è bellissima e rende spettacolare il viale, cosa vera, ma per rendere spettacolare il viale bisogna tenerla in ordine. Ho pensato di farla seccare, e dare la colpa ai vicini, quelli morti, un maleficio dall’inferno, ma chi mi crederebbe ?

Mentre stavo tagliando la siepe mi è venuto in mente il libro le avventure di Tom Sawyer, quando la nonna per punizione lo costringe a pitturare la staccionata, e lui fa finta di divertirsi, e si fa pagare dagli amici per farli pitturare al suo posto, due volte viene pitturata la staccionata. Ho provato anch’io ma nessuno si è offerto, si vede che tutti hanno letto il libro.

Battuta del giorno Roseanne Barr

Roseanne Barr Attrice scrittrice comica

Mio marito ha detto che aveva bisogno di più spazio, così l’ho chiuso fuori di casa.

La mia speranza e che i gay possano governare il mondo perché non ci sarebbero più guerre. Solo una grande enfasi sul apparato militare.

Le donne si lamentano della sindrome premestruale, ma penso a quel momento come l’unico momento del mese in cui posso essere me stessa.

Il compito di noi donne e innalzare la razza umana. Gli uomini devono cercare di raggiungerci. E ne hanno ancora per circa un milione di anni.

Problema di coscienza

Nel delirio dove passo il mio tempo per sopravvivere, cioè posto di lavoro, da tempo ormai molti lavori sono stati dati da svolgere a cooperative, visto che la paga è sotto i 6 euro puliti e visto che le ore settimanali sono poche e di sera è palese che chi arriva da noi di solito sono studenti per raggranellare qualche soldo, o i disperati in attesa di un posto migliore.

Il cambio è continuo diciamo che è difficile che qualcuno rimanga per più di un anno, quindi quando hanno imparato se ne vanno.

L’ennesimo universitario l’altra settima ci ha salutato, al suo posto è arrivato un uomo all’incirca della mia età, una bravissima persona, arriva sempre prima, va via sempre dopo, un lavoratore non si tira mai indietro, il problema che non ci capisce il verso, e il danno che fa è superiore ai benefici. “hai capito ” gli chiedo ” si ” mi risponde ” sicuro” ribadisco, mi guarda come dire non sono scemo, quando torno il danno è fatto.

La cosa ha molti aspetti divertenti, infatti si ride tutti ( escluso lui ) moltissimo, compresi i suoi colleghi di cooperativa, stanno diventando famose le minchiate che fa, ora se fosse un ragazzo sarebbe più facile per me insultarlo , ma vista l’età ( ho un cuore anch’io), non ce la faccio. Ho cercato di spiegargli che quando non capisce di chiedere, di non dirmi si per farmi contento, mi dice si, ma poi….. La cosa divertente sono le sue giustificazioni, fa tenerezza.

Il problema è che lui ha bisogno di questo posto di lavoro, e non vorrebbe perderlo, ora chi decide siamo io e il balordo del mio collega, cioè chiedono a noi ,e poi la ditta si muove di conseguenza, tra qualche giorno finisce la prova, e giuro che non so cosa fare. La persona meriterebbe, il lavoratore no, è palese che non c’è speranza che ci capisca il verso, e le sue mancanze ricadono inevitabilmente su gli altri, ma soprattutto su e me e l’altro balordo del mio collega.

Cosa è giusto e cos’è sbagliato fare?