Dolce consorte mi ha raccontato che era morta la madre di una nostra conoscente, verso l’otto di marzo e che avevano fatto il funerale ieri, perché avevano aspettato che tornasse la nipote a cui era molto legata.
Ora quello che non mi quadrava che dolce consorte sosteneva che la defunta fosse rimasta a casa ad attendere di essere seppellita.
So che in casa un defunto può rimanere solo 48 ore.
Ma dolce consorte non fa mai domande, e quindi non si capiva come potesse essere successo.
Ora se avevano denunciato la morte il funerale andava fatto, nipote o non nipote.
A meno che non l’abbiano messa dentro il surgelatore in attesa che tornasse la nipote.
15 giorni per tornare, se sei sulla luna o nella foresta amazzonica o sperduto sul Tibet.
Sta di fatto che ieri hanno fatto i funerali. La nipote tanto amata era tornata.
Ora ricordo un altro fatto alquanto bizzarro.
Due giorni prima delle nozze era morto il nonno, anche lui molto amato dalla nipote e che ci teneva a partecipare alle nozze della ragazza.
Ci hanno pensato bene e hanno trovato la soluzione.
Hanno fatto il matrimonio col nonno dentro la cassa.
Salvato capre e cavoli.
Non so se prima hanno fatto il funerale e poi matrimonio o viceversa o insieme.
Ora immagino la scena della bara accanto agli sposi e alla famosa frase ” Finché la morte non vi separi” Mai frase fu più vera.
Ci sono quelli pro e quelli contro e quelli come me che ancora non hanno capito come va a finire con l’intelligenza artificiale
Tutte le nuove invenzioni hanno creato questo scontro.
L’altra mattina ho sentito un dibattito fatto da esperti, nessuna lite, nessuno che gridava.
Ora vi dico quello che ho capito io.
Che l’intelligenza artificiale cambierà il mondo semplificandoci la vita in maniera straordinaria.
Farà tutto l’intelligenza artificiale dal lavoro manuale a quello intellettuale, meglio e in maniera più veloce.
Si ipotizzava che anche la giustizia sarebbe stata fatta dall’intelligenza artificiale.
Inseriti tutti i dati e sentenze precedenti in un minuto avrebbe dato il suo giudizio, altro che aspettare anni e anni con sti cazzi di giudici.
I giornalisti spariranno (questo è un bene se sono come adesso) Gli articoli verranno fatti direttamente dall’intelligenza artificiale, basterà inserire l’avvenimento. Niente più articoli di parte. Prendendo tutti i dati in suo possesso farà un pezzo imparziale.
Tutto bene direte
Si ma c’è un solo problema che gli esperti a cui non hanno saputo rispondere.
Anzi uno ha chiesto chiarimento a gli altri
“Il nostro lavoro tra qualche hanno sarà inutile e sostituito dall’intelligenza artificiale e poi che cazzo facciamo? Che cazzo facciamo è una mia libera interpretazione.
Arriveremo al punto che farà tutto l’intelligenza artificiale e degli 8 miliardi di persone cosa ne facciamo e soprattutto chi cazzo le mantiene?
La data per rispondere è il 2035 secondo gli esperti a quel punto l’intelligenza artificiale sarà tale da decidere lei.
Ora se tutti i lavori saranno fatti dall’intelligenza artificiale le persone avranno un sacco di tempo libero, cosa buona ma chi cazzo mantiene tutti?
Ora se le persone non comprano per chi fa la merce l’intelligenza artificiale ?
Quindi partendo dal presupposto che l’intelligenza artificiale è cosa buona, ma portata all’eccesso mi sa che qualche guaio lo provocherà
Era prima della pandemia, un anno prima se non sbaglio, che dei clienti di dolce consorte le hanno fatto dono di un cofanetto viaggio . Un fine settimana romantico. E’ evidente che non mi conoscono.
Non che non sia romantico, ma dopo quasi 40 anni che la sopporto, diciamo che il romanticismo è andato a farsi benedire.
Ora i maligni e in malafede diranno che è lei che sopporta me. Povera donna…
Lasciamoli dire
Sta di fatto che il cofanetto che aveva una durata di due anni non è stato usato , poi arrivata la pandemia è stato giustamente prorogato di qualche anno.
Passata la pandemia il cofanetto è rimasto lì inutilizzato.
Ora ero andato a vedere ma le mete disponibili erano vergognose.
Chiaramente per fare i paragoni sono andato a vedere gli alberghi in posti vicino a dove abito.
In Liguria mi mandavano in albergo inculato nelle valli di La Spezia, meglio i centri per gli immigrati voluti dalla Meloni.
Sta di fatto che quando siamo andati via per qualche giorno abbiamo scelto un posto da vacanzieri e non da fuggiaschi che non volevano farsi più ritrovare.
Io avevo detto a figlia usalo tu, che in queste cose sei abbastanza balorda da farti piacere queste mete.
Ma dolce consorte è insorta. No ci andiamo noi.
Non sto a dire a tutte le ferie prese seguendo le sue raccomandazioni, alla fine però le scadenze avevano la priorità su tutto e per mia fortuna il suo da fare si prorogava sempre oltre e quindi potevo starmene tranquillamente a casa a fare quello che preferivo.
Si sa passa il tempo e anche la scadenza del cofanetto. Pace, avevamo perso questa meravigliosa opportunità romantica.
Incredibilmente Figlia e dolce consorte con 30 euro in più lo hanno prorogato fino al 2027.
E’ palese che il fine settimana romantico se lo fa figlia.
Se aspettiamo che dolce consorte sia libera dalle scadenze altro che 2027, per la pensione ci vogliono almeno altri 8 anni.
I clienti che desiderano viaggiare nel relax più completo e lontano dall’inquinamento acustico dei cellulari, potranno scegliere l’apposita Area del Silenzio: all’interno della carrozza 1 (16 posti). Per chi desidera viaggiare con maggior privacy sono disponibili due Salottini Business da 4 posti.
Figlia mi raccontava che non era su tutti i Frecciarossa, l’unica volta che lo aveva trovato era quello che era partito da Napoli.
Tutto era chiaro, conoscendo l’esuberanza dei campani.
Arrivato a casa sono andato a vedere in rete.
L’area silenzio non esiste. Abbiamo acquistato questo servizio integrativo visto il lungo viaggio da Napoli a Torino. Purtroppo nonostante la grafica indubbiamente molto chiara su ogni finestrino, le norme non vengono rispettate; non c’è alcun tipo di controllo che non dovrebbe essere necessario visto che si tratta di adulti. Abbiamo anche dovuto litigare persino per il rispetto dei posti.
E’ l’unico commento negativo, tutti gli altri positivi non c’erano perché sono rimasti in silenzio.
Figlia inoltre mi spiegava che non conveniva fare un biglietto unico con le app, se si deve fare dei cambi, perché in caso di ritardo, meglio dire visto i continui ritardi, non puoi prendere poi la coincidenza che vuoi, ma quella che vogliono quelli di Trenitalia , anche se sul momento ce n’è una migliore. Cosa che è capitata a lei e niente sono valse le discussioni con l’omino della biglietteria. La tratta era la stessa, il treno dello stesso tipo, ma se voleva salire su quello doveva ripagare il biglietto.
Tre cambi per arrivare a Trento tre biglietti da poter gestire dal suo telefonino.
Mentre aspettavamo il treno in ritardo figlia mi faceva vedere dov’era il treno sul suo cellulare, c’è un app che mostra dov’è in diretta telefonica.
Ora per me che sono negato con la tecnologia mi sembrava tutto fantascienza. Io sono rimasto al biglietto comprato dalla biglietteria, che va detto era ancora chiusa.
Arrivato il treno, con figlia ci siamo diretti al suo vagone, il treno era praticamente vuoto, salita è andata al suo posto, ma era occupato non da un napoletano come avranno subito pensato i maligni, ma da una signora anziana straniera, che era rimasta all’antica dove uno si siede dove trova posto.
Vedevo figlia spiegargli che il suo posto era un altro mentre il treno partiva quasi subito per cercare di recuperare il ritardo.
Poco dopo mente mi avviavo verso l’auto mi arrivava un messaggio da figlia ” grazie papà”
Figlia è sempre più entusiasta dell’università che frequenta a Trento.
Una sua professoressa ha organizzato una gita a sentire bramire i cervi.
Ora i più sprovveduti si chiederanno che cosa c’entra l’università con i cervi che scopano?
Tra le varie lezioni di un turismo eco sostenibile ecco presentarsi questa opportunità
In valle di Daone che nessuno sa che neanche esiste, tolto i 500 abitanti, i cacciatori hanno creato una riserva dove nessuno può andare, dove i cervi si possono riprodurre in tranquillità. e non essere sparati mentre scopano.
Ora questo in se non porta turismo, se nella riserva non ci puoi entrare. Ma se vengono organizzate delle visite guidate stando attenti a non disturbare il cervo che scopa, si può attrarre un numero enorme di turisti amanti della natura e dei cervi che scopano.
Ora qualche informazione didattica.
Ci sono più cerve che cervi. Almeno 4 cerve per maschio. Rinasco cervo. Il bramito serve a delimitare il territorio, più bramisci forte più cerve accorrono. Con la mia voce avrei cuccato tantissimo. Cucchi solo in un determinato periodo dell’anno, se nessuna cerva arriva perché troppo giovane e con un bramito poco sviluppato sono seghe fino all’anno successivo.
Le corna non sono segno che le cerve zoccole li tradiscono, ma sono per bellezza, più corna hai più sei apprezzato. Conosco delle persone che sarebbero dei cervi apprezzatissimi.
Quindi un manipolo di studentesse, nessun maschio si sono prenotate e sono andate ad assistere a questa splendida esperienza.
Da un lato giovani studentesse e la professoressa ancora buona per la caccia, e dall’altra dei giovani cacciatori che davanti a tante cerbiatte hanno cominciato a bramire più dei cervi.
Sono state portate prima in auto due o tre per macchina. Poi a piedi lungo il sentiero.
Lontanissime dai cervi si vedevano solo col binocolo, è non è un modo di dire. Binocoli potentissimi. Dopo qualche ora di attesa, mentre i cacciatori cercavano di cacciare le studentesse, finalmente qualche cervo ha bramito.
Figlia era entusiasta della cosa. Quando grido io in casa non è mai entusiasta.
Oltre la passeggiata c’era anche la cena nel rifugio. Polenta e salcicce e altre cose di carne.
Cacciatori erano.
Se hanno cacciato qualche qualche studentessa non mi è dato saperlo, si sa con certezza che qualche numero di telefono l’hanno chiesto.
Ora se amate la natura e volete sentire dei cervi bramire, potete andare in una zona poco frequentata dai turisti, valle Daone, dove dei gentilissimi cacciatori ( se siete delle donne è meglio) vi faranno vivere questa straordinaria esperienza.
Come raccontato domenica con dolce consorte ci siamo presi un giorno di libertà, stando sempre vicini a casa per suocero.
Dopo la visita con messa al santuario ci siamo rifocillati in un ristorante fuori dal centro.
Fuori ma vicino, dove si mangia benissimo.
Tornati al centro, dolce consorte ha voluto fare quello che fanno tutte le donne un giro per vetrine. Pare sia una disfunzione celebrale che hanno praticamente tutte le donne.
Mentre lei guardava le vetrine io guardavo la fauna che passava di lì. Tantissimi stranieri.
Dopo aver rischiato di comprare un paio di stivali fatti in Italia in un negozio in centro e una borsa fatta in Cina in un negozio di marca leggermente fuori centro-
Dopo avermi fatto camminare per lungo e largo ha deciso che ci dovevamo riposare.
Cosa meglio di una panchina appena liberata vista mare e qualche gnocca sulla piccola spiaggia lì davanti?
Come sapete ora vanno di moda i costumi mostra tutta la chiappa. Belle e brutte lo portano, potere della moda.
Mentre ci riposavamo per passare il tempo mi sono messo a giudicare le coppie che passavano.
Ora se mi ci metto sono pirla assai. Mi viene naturale.
Dolce consorte è una buona nel giudicare, e poi si veste malissimo se non c’è figlia che la consiglia, ma non state a dirglielo è una cosa che rimanga tra noi.
Io ormai ci ho rinunciato. Non abbina un colore neanche per sbaglio sembra una tedesca.
Io sono molto trasandato ma quando esco e mi metto basta un paio di braghe decenti e una camicia faccio la mia bella figura, poi con la barba sembro anche molto intelligente, quasi un filosofo.
Comunque eravamo lì e passava gente da tutto il mondo.
In tutta sincerità tolto qualcuno in generale la gente si veste malissimo, sembra che per vestirsi tirino fuori qualcosa dal cassetto ad occhi chiusi e poi se lo mettano addosso.
Ora tolta qualche anziana che vuole vestirsi alla moda giovanile, ma inevitabilmente fa un po’ tristezza. E’ tutto perfetto abbinamento e via dicendo ma addosso a una di 70 anni non fa l’effetto su di una di trenta anzi….. Comunque gli anziani sono quelli che si vestono meglio.
Bene, mentre eravamo lì sono passati anche due coppie di ricchissimi. Li si vedeva oltre che per i vestiti costosissimi per la classe con cui li portavano. Erano anzianotti ma giovanili.
E’ passato anche un altro anziano abbastanza ricco, abbastanza per via della donna che aveva accanto era giovane e solo abbastanza gnocca. Ora il fisico era più che discreto ma di faccia poteva fare meglio . Una brasiliana di 40 anni, lui ne avrà avuti 80 comunque più che sufficiente visto l’età e com’era conciato lui.
Una parola sugli stranieri. In generale si vestono veramente male soprattutto quelli dell’est. Gli unici stranieri eleganti sono i francesi e qualche americano.
Invece fanno specie gli asiatici ,soprattutto le donne stravestite anche a 40 gradi per non mostrare nulla.
Là si sposano con la sorpresa finale, non sai com’è fatta fino al giorno delle nozze.
E voi quando uscite siete eleganti o vi vestite come vi capita ?
Qui nel levante i parroci continuano a spostarli e girano come la merda nei tubi.
Non ci sono più preti e i pochi sono costretti a veri miracoli per tenere le parrocchie aperte.
Ieri al santuario come parroco ho ritrovato una vecchia conoscenza.
Lo conoscevo ma non per cose di chiesa. Conoscevo meglio il padre, un cretino senza se e senza ma. Che Dio lo abbia in gloria e se lo tenga lui accanto.
Conoscevo anche il figlio, sempre pensato che avesse dei problemi, con un padre così chi non ne avrebbe avuto ? Problemi sfogati nel cibo, oltre la quintalata di prete. Non certo presi con l’ostia benedetta e col bicchiere di vino durante la comunione.
Ma riconosco che fino a ieri mai avevo assistito ad una sua messa.
Vedendolo mi è venuto in mente l’imbecille del padre, mandato da Dio nel mondo per mettere alla prova la nostra sopportazione.
Ora chi mi segue sa che sono un agnostico possibilista.
Della messa mi piace molto l’omelia o la predica come preferite.
Il sacerdote che spiega il Vangelo nell’attualità del momento.
I predicatori bravi sono pochi, ma ogni tanto si trovano.
Ricordo con sgomento le prediche del parroco ai tempi di figlia quando frequentava il catechismo.
Brav’uomo, ma tutto poteva fare nella vita meno che il prete e le prediche. Soprattutto le prediche.
Ieri invece il parroco del santuario mi ha stupito.
Oltre la bella voce, finalmente ho sentito dire cose molto intelligenti ed effettivamente applicabili alla realtà che viviamo.
Il Vangelo raccontava degli apostoli che si bisticciavano su chi era il migliore tra di loro. Cristo stava per finire ammazzato e loro discutevano di queste cose.
Ora sarebbe troppo lunga da spiegare , ma riconosco che ha detto cose condivisibili e con esempi applicabili alla nostra quotidianità.
Finita la messa più di una persona è andato a fargli i complimenti.
Lo so perché dolce consorte doveva ordinare due messe per i suoi nonni. Molto devoti alla Madonna di quel santuario.
Uno dei fedeli gli ha detto che non era un caso che fosse arrivato lì quel giorno( Arriva da Varese) Che quello che aveva detto nella predica era giorni che ci pensava. Lo aveva ringraziato ed era visibilmente commosso.
La seconda una donna di una certa età settanta circa con un uomo, più o meno della stessa e che la seguiva come un cagnolino.
Dopo i complimenti per la predica, ha chiesto una benedizione speciale per lei e il suo compagno perché vivevano da anni insieme 19 per la precisione e si volevano molto bene ma non erano spostai.
Il parroco li benediva e diceva che aspettava solo a Dio di giudicare.
A volte anche da padri cretini nascono figli molto intelligenti. Merito di Dio sicuramente.
Ora sette giorni di sole sarebbe stato troppo considerando la stagione, ma sette giorni di pioggia mi sembrano veramente una pena troppo grande per uno che ha rinunciato alle ferie in settimane di sole perenne.
Ma l’universo è così, guarda e poi ti prende per il culo e ride.
Di tutte le settimane mi è capitata quella con le previsioni non di alluvioni come in Emilia Romagna, ma di moderata pioggia tutti i giorni.
Altro che andare al mare a fare il bagno, ogni giorno doccia stando a casa.
Meglio che spalare fango come in Emilia Romagna in ogni caso.
“Riposati “diranno in molti.
Certo qualcosa m’inventerò per passare il tempo. Tipo andare per lumache da dare a fratello che lui le mangia volentieri.
Ieri stavo trattando col capo amico sulle mie ferie.
Tutti le stanno facendo l’unico pirla che le ha rimandate più volte sono io.
Vero che non avevo prenotato da nessuna parte.
Inoltre io ho il problema di avere chiavi e codice allarme del delirio e quindi non posso essere sostituito da chiunque. Prima c’era il collega balordo, se era in ferie uno non c’era l’altro, ma siano sempre a 90 gocce per l’esaurimento e di guarire non se ne parla nemmeno.
Questo delle chiavi è stato argomento di discussione col capo amico.
A ottobre si deve risolvere il problema se no do le chiavi indietro. Non esiste che non posso fare il turno di mattina per mancanza di persone che chiudano alla sera. (Chiaramente chiavi e codici non li danno a cani e porci)
Da lunedì dovevo essere in ferie, ma mi era stato già chiesto se potevo rinviarle..
Mentre trattavamo col capo amico sulla contropartita per la mia possibile rinuncia, è arrivata una telefonata. Un collega con chiavi e codice avvisava che stava male. Era al pronto e che per dieci giorni non sarebbe venuto.
Io e il capo amico ci siamo guardati increduli, non fa in tempo a rientrare uno che subito si ammala un altro.
Per il momento ho ottenuto due settimane di seguito dal 22 settembre più un’altra settimana a mia discrezione.
Chiaramente se nel frattempo non si ammala o muore qualcheduno.
Ps Un collega in ferie è stato richiamato urgentemente al delirio. Mi consola di non essere l’unico pirla.
Nuotare è come andare in bicicletta dopo che hai imparato non te lo scordi più. Certo cadere dalla bici è più facile e farsi anche male. Annegare con tutta la buona volontà è molto più difficile.
Io modestamente sono o meglio ero un buon nuotatore. Anche più di un’ora di nuotata continuata.
Bisogna saper prendere il giusto ritmo….
Come detto sabato scorso ho fatto la mia prima nuotata.
Ho sbagliato spiaggia e sono finito in un carnaio.
Erano quasi le sette di sera e tutta Genova e vallate era ancora in spiaggia.
Trovare un posto tranquillo non è stato facile.
Trovato mi sono seduto ed ho ammirato il bellissmo panorama davanti a me, c’erano tre ragazze col culo coperto solo dal filo interdentale.
E’ stato un caso non pensate subito male.
Ho fatto il bagno, l’acqua non era calda di più, sembrava di essere alle terme.
Il fondale era coperto di piante morte, il troppo caldo e la mancanza di ossigeno ha ucciso tutto.
Una tristezza
Visto la temperatura dell’acqua i pesci erano quasi cotti per essere mangiati, vagavano mezzi moribondi tra gli scogli.
Lo ammetto è stata una gran delusione.
Ieri sera sono andato in spiaggia di nuovo.
Cambiato spiaggia, sono tornato a casa, il sole va via prima ma c’è spazio comodo per tutti
Mi sono trovato un bel posto con una bella vista… gne gne subito a pensare male, comunque fate bene a pensar male.
Scherzo nessun culo all’aria.
L’acqua era più fresca e si nuotava benissimo.
Mormore, saraghi, triglie, orate erano lì ad aspettarmi per salutarmi. ” Eravamo preoccupate ” Mi hanno detto è quasi un anno che non ti si vede. ” Una stupida bavosa che conosco da tempo non mi ha chiesto ” ma non sei andato ancora in pensione? ”
Avevo il boccaglio in bocca se no un ” vaffanculo ” non glielo toglieva nessuno.
Chi mi segue sa del collega che aveva fatto le ferie nelle settimane bloccate perché aveva la mamma anziana a ferragosto , a settembre non era più così anziana.
In realtà c’era un altro motivo.
Aveva paura di no rivederla più-
Infatti tornato al delrio il giorno dopo al suo rientro si è preso un intero giorno di permesso per fare una visita di un’ora dall’oculista.
Fatta la visita dopo due giorni è andato a farsi operare.
Era già tutto organizzato da tempo chiaramente. Ma si era ben guardato d’avvisare al delirio.
Con la faccia di merda da ex democristiano ex pd ex renziano ha avuto il coraggio di raccontare che sarebbe stato a casa solo due giorni e soprattutto che era stata una cosa imprevista.
Ieri è arrivato il certificato 10 giorni se va bene.
Ora è un suo diritto ci mancherebbe, ma se era così urgente perchè non si è fatto operare prima di andare in vacanza ?
“Col cazzo” vi risponderebbe. Evidentemente era urgente appena arrivato dalle ferie. Come la mamma era anziana ad agosto e non a settembre.
Il collega balordo dopo le miracolose cure sta sempre peggio.
Non esce più di casa da solo, trema tutto, ha tremila paranoie ed ha perso venti kg.
” Lo stiamo perdendo ” direbbero in una sala operatoria.
Una esterna al delirio lo ha incontrato e mi ha chiesto ” Ma è andato via di testa il tuo collega?”
Ora di testa non è che ci sia mai stato tutto, ma così certamente non era. ” Mi ha fatto dei discorsi da malato mentale ” ha continuato ” è fuori come un poggiolo” ha finito di dirmi.
Bene eravamo lì col capo amico a discutere come fare per la prossima settimana visto che manca il personale, quando è arrivata una collega con il braccio ingessato, era appena uscita dal pronto soccorso. Ha mancato la sedia ed è caduta a terra rompondosi il braccio. Non si ride delle disgrazie altrui.
Come abbia fatto a mancare la sedia non lo sappiamo, sappiamo solo che dev’essere operata e martedì ha la visita. Questa operazione è sicuro che non era preventivata.
Comunque quello del mancare sedie e divani è una cosa che succede spesso.
Un collega di dolce consorte una settimana fa si è lanciato sul divano sbagliando mira ed è finito al pronto soccorso con un sacco di rutture, oltre quelle di palle.
Sabato deliro di nuovo di mattina e forse anche un po’ di pomeriggio se no non c’è nessuno.
Ieri per finire è arrivato un ex collega che frequenta ancora il delirio.
” Sono venuto apposta per dirti che da domani sono in pensione” ha detto tutto bello sorridente.
Va con l’opzione precoci, ha iniziato giovanissimo. ” E tu non ci vai in pensione? ” mi ha chiesto ridendo ” Ma vaffanvulo ” gli ho risposto.
D’estate in tv non fanno veramente un cazzo diciamoci la verità.
Repliche su repliche o prime visioni che saranno anche le ultime visto lo squallore dei film
Mentre leggevo gli articoli del blog ho messo sulla tv radio kiss kiss.
Perché radio kiss kiss?
Sulle altre radio Italia , deejay o 105 passano praticamente sempre le stesse canzoni del momento. Vengono pagati e giustamente fanno quello.
Radio kiss kiss mette invece va alla cazzo, mette video di ogni epoca e in generale ha una musica che mi piace.
Come detto alla mia sinistra c’era una band di cani che però avevano delle buone casse e la musica la sentivo come se fossi lì, allo stesso modo al circolo che cazzo si fa stasera un orchestra di disperati, soprattutto liscio.
Quindi tenevo il volume leggermente più alto
Non arriva dolce consorte che aveva deciso di andare a dormire, dormiamo con le finestre aperte per via del caldo, per cui la musica delle due band arrivava forte e chiara in camera, per dirmi di abbassare il volume che se no non riusciva a dormire.
Sarà fulminata ?
Mi ha preso il telecomando e mi ha abbassato il volume. ” Fanno già rumore gli altri ci ti vuoi mettere pure tu?”
Cosa gli rispondi ? La lasci perdere ormai è andata.
Verso mezzanotte sono andato a letto anch’io.
Di solito a mezzanotte e mezza smettono è per legge, cani com’erano in realtà non avrebbero dovuto neanche iniziare, ma i soldi sono pochi e si va a prendere quelli che costano meno ma che cantano e suonano anche peggio.
Ora ma quelli che sono rimasti fino alla fine, ma che di disturbi devono soffrire?
Per colpa di questi sono andati avanti entrambi i gruppi musicali fino all’una rovinando tutte le canzoni che proponevano.
Al circolo che cazzo facciamo stasera hanno finito: con i migliori anni della nostra vita a distruggere canzoni.
Al campeggio : Bellissima idea di finirla lì
Quest’ultima a dire il vero non l’hanno cantata malaccio, ora se la cantante era e carina come Annalisa e cantava in mutande come fa Annalisa da molto tempo a questa parte capisco perché sono rimasti fino alla fine.
Una settimana fa ero andato per un’altra vecchia otturazione saltata, un lavoro di pochi minuti.
Facevo presente alla dentista, ho una bellissima dentista, con un sorriso da pubblicità e soprattutto amica di dolce consorte, che il dente rifatto un anno fa dava dei problemi. Niente di grave, non l’avessi mai fatto.
Invece di aggiustarmi l’otturazione saltata e salutarci e auguraci buon ferragosto non si è messa a rifare il dente rifatto un anno fa.
Chi mi segue sa che normalmente non mi faccio fare l’anestesia, io mi fido, lei si fida e facciamo tutto basandoci sulla mia soglia del dolore alto.
Questa volta tra anelli infilati e via dicendo ho patito leggermente, la dentista lo sapeva e mi avvisava quando il suo lavoro mi avrebbe provocato più dolore.
Alle donne piace provocare sofferenza a noi uomini, lo si vedeva nella luce dei suoi occhi il sottile piacere che provava a farmi patire.
Dopo aver trafficato per una buona ventina di minuti e tutto sembrava risolto, quando ho infilato la lingua nel dente che doveva essere stato riparato con stupore scopro che c’era un grosso buco.
” Non mi piaceva com’era venuto ” mi dice la dentista. Incredulo la guardo, ho patito per venti minuti inutilmente.
“Riapriamo l’altro e poi ci riproviamo” mi dice sorridendo
Dieci minuti ci sono voluti per l’altro dente.
Al secondo tentativo il dolore era insopportabile, eroe si ma pirla no.
Anestetico per rendere possibile il lavoro.
Dopo venti minuti finalmente la tortura era finita.
“Mi sa che dobbiamo trovare un’altra soluzione ” mi diceva poco soddisfatta del lavoro fatto.
Ora una soluzione tra un po’ di tempo ci stava, ma che dopo una settimana si rompesse non era previsto.
Soprattutto perché la dentista è in ferie per tutto agosto.
Ferragosto col dente rotto e pioggia non prevista.
Ps1 nel farsi pagare obbiettivamente si era tenuta molto bassa considerando materiali e tempo e il fatto che il dente era stato riparato da appena un anno.
Ps 2 Domani le mando un messaggio e vediamo se risponde.
Ieri domenica bollino rosso per le temperature qui nel levante , tra umidità e caldo si schiattava stando all’ombra. Al sole c’erano più di 40 gradi.
Ore 14 orario legale 13 orario solare, un pazzo sotto una calura incredibile comincia a tagliare l’erba.
Ora se c’è uno che ti punta una pistola contro e ti obbliga posso capire, se è il tuo lavoro forse riesco a capire, se lo fai di tua scelta puoi essere solo un imbecille.
Guardo, mi ero appena sdraiato all’ombra sulla terrazza, è cognato io io io che tutto bardato taglia l’erba.
Piuttosto che stare a casa con cognata voce di tuono o con suo padre, suocero per capirci meglio, preferisce tagliare l’erba a 40 gradi, che potrebbe essere una pena alternativa al carcere.
Ora capisco che voce di tuono ti romperà le balle con l’erba alta, ma una volta tanto fai l’uomo e mandala a spigolare. Rompi i coglioni all’universo intero e poi con voce di tuono zitto e muto…
Certo poteva anche tagliare l’erba dopo le 17, ma visto che gli piace dire che ha una vita di merda le 14 sono sicuramente meglio.
Ora di mio fregherebbe un cazzo se taglia l’erba o no, ma con quel rumore è fastidioso stare sul terrazzo.
Dirgli qualcosa è inutile, l’unica speranza era in un colpo di sole che lo facesse svenire lì nel prato.
Ieri al tg3 regionale non avendo un cazzo da dire hanno fatto un servizio di almeno 10 minuti per dire che incredibilmente i bagnini non erano stati messi nelle categorie a rischio di colpi di sole.
Contadini, muratori quelli che lavorano chiaramente fuori, quelli che asfaltano le strade, cavatori, tagliatori d’erba e via dicendo ma dei bagnini nessuno si era ricordato.
Forse perché se non sono pirla come cognato io io io stanno sotto l’ombrellone d’ordinanza all’ombra e non certo sotto il sole a rimbambirsi del tutto .
Ora se non fosse vero uno stenterebbe a crederci. Che cazzo di sciopero è ?
Stamattina sono andato a controllare, lo sciopero è riuscito ma nessuno se ne è accorto.
Chi cazzo apre l’ombrellone alle 9 ?
Ora c’è stato un solo caso di litigio, un bagnante se lo voleva aprire da solo, non è che ci voglia un patentino ad aprire un ombrellone, per il salvataggio si ma per aprire ombrelloni no, anche un cretino se lo apre da solo.
La discussione è stata se era un atto di crumiraggio o no.
Ora per solidarietà con i balneari, categoria disagiata, nelle dichiarazioni non guadagnano niente Ma poi andate a provare a comprare la licenza di uno stabilimento per sapere cosa chiedono. Un mio amico gli ha detto che se ci avesse avuto tutti quei soldi avrebbe vissuto di rendita altro che lavorare. Comunque per solidarietà coi balneari uno avrebbe potuto resistere fino alle 9 e 30
Ora dopo aver creato tutto questo disagio ai propri clienti, siamo veramente un paese di leggere, il governo sicuramente tornerà su i suoi passi ( manco per il cazzo)
La prossima mossa dei balneari se non otterranno quanto sperato sarà lo sciopero della doccia calda sempre e rigorosamente dalle 7 e 30 alle 9 e 30 del mattino.
Ero pronto per entrare nella doccia, erano quasi le 21 , quando figlia mi dice da dietro la porta chiusa ” la bici non si gonfia la pompetta è rotta non esce aria”
Sono nudo come mamma mi ha fatto, non sono un grande spettacolo da vedere. Le donne nude sono molto ma molto meglio.
Mi rimetto gli slip e una maglietta e vado a vedere
Le serve la bici per le sette del mattino.
A quell’ora l’unica che potrebbe essere interessata a vedermi in un mutande è la vicina ma lei preferisce cognato io io io ha una passione per lui, a me non mi guarda nemmeno non sono il suo tipo. Anche col marito presente non riesce a contenere il suo interesse per cognato io io io passione nata da bambina e mai soddisfatta
Cognato io io io mi aveva confidato quando i rapporti erano buoni ” E’ troppo scema mi mette poi nei casini con mia moglie” Vero ma è molto più gnocca della moglie.
Ha la faccia da scema ma il resto….
Provo a gonfiare e in effetti la pompa a mano quella storica non funziona più-
Mando figlia a prendere in cantina il compressore nuovo a batteria.
Funzionare funziona ma solo quando vuole lui.
C’è sicuramente un metodo per farla funzionare correttamente ma per ora non l’ho capito. A volte va a volte non c’è verso.
Ieri sera non ne aveva voglia di gonfiare, me l’ha detto subito ” è’ tardi facciamo domani mattina”
Chiaramente non gli ho dato retta.
Dopo inutili tentativi mentre diventava sempre più buio, figlia era il braccio e io la mente c’era da piegarsi e mettere correttamente il compressore nel buco della ruota col suo adattatore. (secondo me lo metteva male) ma è nata saputa e non ci puoi discutere.
Prendo il vecchio compressore quello che si collega all’accendi sigarette dell’auto e ci spostiamo dall’auto.
Figlia con la bici e io col tutto resto.
Non perdo l’adattatore della bici.
Cerca a destra e a sinistra, arriva anche il badante, che viene incolpato subito di aver rotto la pompa è stato l’ultimo ad usarla. Con la torcia l’adattatore lo troviamo vicino alla bici.
Il badante sostiene che era già rotta la pompa, Comunque sia a me non l’ha detto, quindi ho il diritto di cazziarlo.
Dice che la bici che gli ho dato l’ha gonfiata dal gommista.
Cerca di essere utile, è arrivato il buio
Io in macchina che collego e scollego il compressore figlia dalle gomme lui che tiene la bici e fa luce con una torcia.
Per farsi perdonare mi fa i complimenti per le mie gambe.
Lo mando a quel paese, “comunque ha ragione ” conferma figlia “hai due belle gambotte” dice ridendo.
Le ruote cominciano a gonfiarsi anche se il compressore non segna la pressione.
Il badante schiaccia le ruote e deve indicare quando sono gonfie.
Si ride e si ci prende il giro
Dopo mezz’ora da quando era arrivata figlia dal bagno la bici è a posto e posso finalmente andare a fare la doccia.
” Domani aggiusti la pompa ” dico al badante che ride mentre si ritira in casa scuotendo il suo capoccione.
Qualche giorno fa la figlia di cognato io io io raccontava della morte di una sua amica
Belluno – E’ Michela Onali Santoni, psicologa di Lavagna di 34 anni, la vittima della frana che si è registrata domenica, nel tardo pomeriggio, lungo il Vallon del Froppa. La donna è stata travolta da un enorme masso che si è distaccato dalla montagna e che l’ha travolta mentre stava facendo un’escursione con amici nel Bellunese, in Veneto.
Si è staccato un masso e l’ha centrata in pieno tipo i fumetti di Willi il coyote solo che questo non era un cartone animato e la ragazza non si è più rialzata.
I quattro amici a fianco a lei illesi il destino o il caso o la sfiga o Karma o chiamatelo come volete aveva deciso così.
Allergico alla puntura delle vespe, quando ha visto uno sciame assalirlo, ha tentato disperatamente di sfuggire ai loro pungiglioni buttandosi in mare. Ma la paura di essere punto è stata tale che gli è venuto un infarto.
Non si dovrebbe ridere di queste cose ma vista da un umorista fa ridere.
Abbiamo iniziato una discussione con figlia di questi avvenimenti e figlia sosteneva che c’era differenza tra caso e destino o essere predestinati.
Io sono agnostico possibilista, figlia è agnostica credente ma acida con le religioni tradizionali.
Lei prega l’universo io maledico l’universo più o meno l’approccio è quello.
I quattro amici illesi ringrazieranno l’universo di essere salvi , la ragazza se potesse credo che avrebbe molto da ridire sulla faccenda.
Ora ci sono cose che ci cerchiamo, se vai a duecento all’ora e ti schianti, non è che ti volevi schiantare ma te la sei cercata. Se vai al mare è uno sciame di api esce dal bosco lì vicino e t’insegue e muori non non è che uno se l’è cercata, come se cammini su un sentiero tranquillo e si stacca d’improvviso un sasso e ti becca in pieno.
Ora la discussione è andata sul fatto che i credenti sostengono che c’è un piano divino in tutto quello che accade.
Ora con tutta la buona volontà che Dio abbia deciso che un sasso si stacchi e ti spiaccichi per terra per quanto dietro ci possa essere un progetto non riesco proprio a crederci.
E voi che approccio avete se vi cade un sasso di cento kg sulla testa mentre passeggiate ?
Domenica era invitato a un pranzo tra parenti e parenti solo di fratello.
La moglie del nipote che vive in Australia con i tre figli è venuta per un mese dai genitori.
Il nipote si doveva riposare e li ha mandati tutti qua. Lui li avrebbe preferito per tre mesi, ma i genitori della ragazza hanno detto che tre mesi sono troppi, che sono anziani e non ce la fanno a stare dietro ai tre bambini.
Ora per vedere la moglie di nipote e bambini bisognava prendere appuntamento e vedere la sua disponibilità.
Ora sarò sincero, Allegro ha sempre detto che di vederli non fregava un cazzo. ( é volgarissimo)
Ma a dolce consorte interessava.
Mai capito l’affetto che prova per i familiari di Allegro che sono tutti obbiettivamente dei rompi scatole.
Figlia di fratello visto l’impossibilità della cognata di vedere tutti gli zii e parenti vari da parte di fratello di Allegro ha fatto una bella pensata.
Un pranzo in un ristorante a due passi dalla cognata e bambini.
Avrebbe pagato tutto fratello, che così approfittava dell’occasione per festeggiare il compleanno.
Quell’asociale ha detto subito che non ci sarebbe andato neanche morto.
Un pirla veramente , neanche i nipotini ha voluto vedere.
Chiaramente ha mandato dolce consorte e figlia e obbligandole a comprare un pensiero per i bambini.
A fratello ha detto la domenica prima mentre stavamo passeggiando ” pensavo di non venire al pranzo di domenica” ” Fai come vuoi ” ha risposto fratello.
Ora fratello di Allegro ha detto di aver visto in un mese tre volte i nipoti e che si era rotto abbastanza. Troppo piccoli e intelligenti per starlo ad ascoltare i suoi monologhi.
Allegro ha pensato “se non frega a lui figurarsi a me “
Quindi il giorno dopo ha mandato un messaggio alla figlia di fratello ” Ti dispiace se non vengo?”
Quell’altra pirla gli avrebbe dovuto scrivere ” figurati se mi dispiace, anzi meglio che non vieni che stai sulle balle a tutti” invece non gli ha risposto “certo che mi dispiace, chi sa quando si rappresenterà un’occasione così per stare tutti insieme”
E quell’asociale non ha pensato “speriamo mai più”
Sta di fatto che domenica mattina è andato al delirio ( lavoro) e al pomeriggio ha preferito tirare su patate che stare con i nipotini o portarmi a fare un giro.
La notizia ha impressionato e addolorato tutti. Uno del posto è morto sprofondando nelle sabbie mobili del lago. ” Minchia” ci sta.
Ora lo ammetto oltre 30 anni fa ho fatto anch’io il bagno nel lago. Mi ricordo di aver visto dei divieti in alcune zone di balneazione, ma non ho ricordo di avvertimenti di sabbie mobili.
Il lago è diventato da tempo zona protetta e per poterci andare ti devi prenotare e credo pagare un ingresso. Questo credo che non valga per i residenti, ma non ci giurerei
D’estate diventava un carnaio. Chi non voleva andare al mare andava lì.
Zona di pesca, di funghi e di cavalli in libertà è sicuramente uno dei posti più suggestivi della zona.
Ma torniamo al nostro morto
Lo hanno estratto i vigili del fuoco che erano ben ancorati a delle funi
Pare che sia proprio sprofondato andando giù con i piedi, per tirarlo su ci hanno messo parecchio.
Ne parlo perché la storia raccontata dall’amico che era con lui non regge.
Chiariamo subito non credo che l’amico abbia nessuna responsabilità, ma la storia raccontata non ha senso.
“Mi sono messo a leggere il giornale,( sicuramente un articolo di Claudio Cerasa, quindi interessantissimo, sto dicendo una minchiata chiaramente. ) quando mi sono girato era scomparso.
Ora se uno sprofonda, cazzo griderà ” Aiuto sprofondo”
Sei a tre metri lo sentirai il tuo amico gridare o quel cazzo di articolo era così interessante da non sentirlo ?
Ora non so come funzionino le sabbie mobili, da casa ho la sabbia del fiume ma non ha mai dato problemi. Qualche volta sono sprofondato di qualche centimetro mentre inseguivo per menare Nontirare che si rifugiava dove l’acqua era più alta ” Pirla vieni a prendermi qui ” mi diceva.
Per tutti rimane un mistero di come sia sprofondato così velocemente-
Ora tra di voi ci sarà qualche esperto di sabbie mobili, oltre che di mobili e mi sa saprà dare una spiegazione plausibile ?
Non perdetevi in quello che sto per dirvi, anche se la cosa è facile che accada.
Ieri il collega balordo nonostante siamo in lite e quindi non ci parliamo se non per necessità, arriva e mi offre le sue ferie per la prossima settimana.
“Ho visto l’orario per la prossima settimana, sono in ferie, ma se vuoi puoi andarci tu” mi dice.
Io lo guardo incredulo, non perché mi ha offerto le ferie è balordo, ma perché Broncatil il collega malato per cui ho dovuto rinunciare alle feria ha telefonato che è di nuovo ricoverato forse diventa Pleuritol quindi che rientri a breve è impossibile.
Quindi automaticamente visto che non è stato assunto nessuno io e lui non possiamo andare in ferie. Siamo conciati malissimo se uno rimane solo la cosa non è più gestibile.
Intanto lo ringrazio per il pensiero, ma gli faccio presente la situazione.
Intanto ci rimane male che nessuno lo abbia informato di Broncatil , mentre a me è stato detto “io sono l’ultimo scemo” mi dice. “Ultimo no, ma scemo sicuramente si” Penso ma evito di dirlo.
Quindi non è che rifiuto le ferie anzi, ma dubito che uno dei due ci possa andare.
Il collega balordo a quel punto dice ” L’hanno scritto quindi ci vado”
Me le hai appena offerte, se ti dico che Broncatil è peggiorato, ora ci vuoi andare per forza?
Antefatto. Queste ferie le doveva farle tre settimane fa, ma si erano accorti solo a due giorni dalle ferie che c’era un altro collega che aveva avuto la stessa settimana e si era prenotato una crociera. Broncatil era impegnato in altre mansioni, quindi gli hanno chiesto per favore di rinunciare che nel breve gliele avrebbero ridate.
Infatti …
Ora com’è potuto succedere?
Semplice chi ha avuto la notizia che Broncatil stava peggio non ha avvisato il capo che lui si è in ferie, non le ha rimandate.
Quindi nel compilare l’orario ignaro della cosa ha messo il collega balordo in ferie.
Ora per la ventesima volta, (era già successo più volte, sempre per malattie colleghi) dovrà chiedere al collega balordo di rinunciare.
Ma rimane il fatto di averle offerte a me, cosa che ha detto che avrebbe negato, la sua parola contro la mia. Ha confermato che lunedì come scritto nell’orario sarebbe andato in ferie, che questa volta non avrebbe rinunciato cascasse il mondo” sono io il più scemo del delirio? ” Il più scemo forse no ma tra i primi sicuramente.
Ha ragione il tassista, ma come ti viene in mente di fare a due bolognesi nel levante ligure le tagliatelle col ragù alla bolognese. Ma fagli i pansotti alla salsa di noce, le trofie al pesto, il coniglio alla ligure , la torta pasqualina ma non le tagliatelle al ragù alla bolognese.
Da quella volta il tassista ha sostenuto che hanno perso i contatti.
Il tassista ce l’aveva col cugino perché la prima volta che erano venuti a trovarli, lo aveva portato in un paesino sul mare e portato nel ritrovo di alcuni pescatori e si era messo a parlare con i suoi amici di pesca e caccia dimenticandosi di lui che non sapeva un cazzo do pesca e caccia.
” Un vero cretino ” secondo lui.
Ora all’amica di dolce consorte l’onere di avvisare i suoi clienti del pensiero del cugino.
Sarà la posizione, il clima è mite ma piovoso e quando si ci mette non smette più.
Quest’ultima settimana è stata da incubo un susseguirsi di allerte tra pioggia, vento e mareggiate.
Non vi tedierò con i danni fatti dal vento. Ma le galline hanno protestato, ma niente manganellate come a Pisa, il pollaio è stato scoperchiato e in alcuni punti pioveva.
Tutti i teli a terra nonostante fossero stati fissati sono stati fatti volare via, quando il vento è forte è un disastro.
Ma vi voglio raccontare del collega balordo costretto ad andare in ferie contro la sua volontà.
Il venerdì gli è stato detto che avrebbe dovuto andare in ferie. Gli algoritmi sono i nuovi capi al delirio. Con un giorno d’anticipo uno non si può nemmeno organizzare.
Ora la cosa era da discutere visto che ci hanno costretto a dare le ferie a gennaio per tutto l’anno.
Il collega balordo non vuole andare ferie, quindi fa parte di quelli che ha più giorni da smaltire degli altri.
Io sono sotto e non mi volevano dare la quarta settimana programmata, dopo minacce mi hanno dato la quarta e forse anche la quinta. ” Ma sei sotto” ” Saranno cazzi miei”
Non siamo tutti uguali.
Io gli ho detto quando dovete mandare uno in ferie venite pure da me. Ma pare che la cosa non funzioni così e così vanno dai colleghi che non ci vogliono andare.
Questa volta però mi è andata bene. Pioggia e vento sette giorni su sette Una settimana rinchiuso in casa per maltempo per il collega balordo, e nessuno che ha fatto il suo di lavoro al delirio durante la settimana a casa.
Di suo è permaloso e incazzoso, quando rientrerà e vedrà il disastro s’incazzerà ( giustamente) ma non con l’algoritmo e il capo che l’hanno costretto alle ferie ma con quelli che ha vicino, io per intenderci.
I primi due giorni mutismo totale, solo i saluti.
Poi passerà alle minacce e ritorsioni, guai a contraddirlo, sempre “si hai ragione” ma senza esagerare se no ” mi prendi per il culo” dargli ragione con moderazione
Verso il quinto giorno sarà di nuovo immerso nel delirio e si potrà tornare alla normalità delirante. Praticamente altri 5 giorni di maltempo.
Le mie prossime ferie programmate :maggio giugno settembre ottobre e novembre e poi mi manderanno in pensione prima o poi.
Ieri al delirio ( lavoro) mancava la fidanzatina. Due colleghi qualche tempo fa si sono fidanzati e adesso convivono.
La cosa che li accomuna il lamentarsi costantemente della mancanza di denaro.
Lei qualche giorno fa si lamentava della mancanza di soldi per comprare le matite alla figlia ha iniziato ad andare a scuola.
Il padre è vero che non da nessun mantenimento nonostante il giudice glielo abbia imposto.
Il fidanzatino sta ancora pagando mutui e mantenimento del primo matrimonio e non fa che lamentarsi di essere senza un euro.
Già queste estate aveva lasciato perplessi la località scelta per le loro vacanze, in Toscana in una zona carissima.
Una collega ieri mi diceva che i fidanzatini erano partiti per una crociera dal costo di oltre duemila euro più extra che nelle crociere sono uguali se non più del prezzo della crociera.
Ora sono cazzi loro, ma uno si può lamentare continuamente di essere senza soldi e poi spenderne un sacco per le vacanze ?
La bambina va con loro, gratis , dorme nella stessa cabina, per scopare dovranno aspettare il giorno quando la bambina verrà affidata a quelli dell’animazione della crociera. Loro si animeranno a vicenda.
Ora su questo si è aperto un dibattito delirante.
La separazione dal marito è recente e si delirava o no sull’opportunità di dormire tutti nella stessa camera, i colleghi davano per scontato che i fidanzatini dormissero insieme.
Ci sono voluto io per spiegargli che madre e bambina avrebbero dormito insieme e che quello che avrebbe dormito nel lettino singolo sarebbe stato lui.
L’altezza è uguale a quella della bambina.
Comunque bisogna diffidare di chi si lamenta in continuazione della mancanza di soldi e poi se li sputtana in vacanze o andando al ristorante tutte le settimane. (sempre loro)
Si vive una sola volta ed è giusto divertirsi, ma allora non bisogna lamentarsi col prossimo e sostenere di essere senza un euro.
Ora io in crociera non ci posso andare, non per mancanza di soldi per una crociera per ora ce la faccio, ma dolce consorte patisce il mal di mare, ma tanto, tantissimo. Duemila euro risparmiati.
Figlia è stata due giorni a Folgaria dopo aver superato un esame brillantemente
Per lei Folgaria è un posto magico, partono da una sua precedente visita a questa località molte delle sue scelte.
Vicino a Trento ci sono località per sciare molto più vicine ma lei voleva Folgaria.
Per arrivarci ci vuole un doppio cambio di mezzi non è semplicissimo.
E’ andata sola doveva andare un’amica ma all’ultimo non ha potuto.
Sono stati due giorni bellissimi, neve e sole.
Al ritorno doveva prendere l’autobus che l’avrebbe portata a un paese poco distante e poi da lì avrebbe perso il treno per Trento. Detta così è facile ma nella realtà non è così .
Quindi stava aspettando l’autobus quando una donna ceca che non sapeva parlare italiano ma solo inglese era alla disperata ricerca di aiuto.
Aveva lasciato marito e figlio a sciare, lei voleva vedere Trento.
All’albergo le avevano dato delle indicazioni, ma per lei una Cinquantenne ceca in vacanza in Italia era tutto complicato.
Figlia che era sola visto le difficoltà della signora ha deciso di aiutarla.
Le ha detto ” Se deve andare a Trento mi segua anch’io sono diretta là”
Chiaramente in Inglese la signora oltre il ceco parlava solo l’inglese.
la signora l’ha ringraziata e si è affidata a figlia.
Più di due ore di viaggio insieme dove hanno avuto modo di conoscersi.
La signora era proprio una bella persona secondo figlia.
Arrivati a Trento l’ha accompagnata dall’agenzia del turismo e l’ha lasciata al suo destino.
Chiaramente la signora l’ha ringraziata tantissimo e anche il marito tramite telefono che aveva telefonato per sapere se era arrivata a destinazione.
Pensiero di figlia
Quante volte è capitato che un estraneo ci ha aiutato in maniera disinteressata a risolvere un nostro problema e gli siamo stati grati. Bene la reciprocità è questa aiutare qualcuno anche se uno sconosciuto senza aspettarsi nulla in cambio oltre un grazie sincero . Se tutti facessimo così pensate quanto sarebbe migliore il mondo.
Il problema per l’amica non era Napoli in sé ma i napoletani insopportabili (tutti dei rompicoglioni).
Molto è dovuto che non sono andati in albergo, ma dietro consiglio di un buontempone hanno preso una stanza nei quartieri spagnoli.
La camera bella e pulita diciamolo subito. Ma sotto un cazzo di attività aperta 24 su 24, poi dicono che a Napoli non lavorano.
La particolarità dei quartieri spagnoli secondo l’amica confermata anche dal marito è che c’è sempre vita, mattina, pomeriggio, sera, notte, notte inoltrata. Gente che scassa la minchia facendo rumore tutto il giorno e soprattutto la notte senza pausa, grida, urla e ride ” che cazzo hanno da ridere ?” Diceva l’amica.
Chiaro che al terzo giorno senza chiudere occhio il giudizio diventi negativo.
L’amica non ha trovato una cosa brutta di Napoli, tutti i panorami, monumenti e via dicendo erano belli, il problema secondo lei e che tutto in torno era pieno di napoletani.
Ora si sa il napoletano è esuberante e l’amica è particolarmente ligure, introversa per essere precisi, non ama tutta questa confidenza che si prendono i napoletani senza nemmeno conoscerti. ” dei rompicoglioni ” continuava a ripetere.
Il problema pare sia il loro approccio con il prossimo.
Lo confesso non sono mai stato a Napoli e so solo dai racconti di qualche amico che c’è stato o di napoletani conosciuti qui nel levante ligure, oltre che chiaramente da quello visto in televisione.
Però a Napoli ci sono passato in treno, anche in auto ma è cosa diversa.
Quando arrivavi alla stazione di Napoli te ne accorgevi subito, dopo 5 minuti arrivava qualcuno che ti voleva vendere qualcosa, dal caffè nel termos, alla macchina fotografica, al giubbotto o altri oggetti e questo succede va detto solo lì.
Ora io non generalizzo mai e quindi anche col napoletano decido volta per volta se mi sta sul cazzo o no.
L’amica secondo me ha generalizzato un po’ troppo.
Sosteneva che per strada era continuamente bloccata da persone che con falsa simpatia cercavano di propinargli qualcosa che fosse cibo od oggetti. Quando rispondeva ” no” partivano insulti e maledizioni. Confermata la cosa dal consorte.
Il marito sosteneva che i turisti sono visti come mucche da mungere il più possibile.
Pare che in quei quartieri vivano solo di quello.
L’amica sosteneva che i napoletani non fanno un cazzo durante il giorno oltre che infastidire le persone.(Mi pare esagerata come affermazione.)
Inoltre secondo l’amica non rispettano nessuna regola stradale.
La loro zona era pedonale, ma questo non impediva alle moto di andare avanti e in dietro giorno e notte sotto la loro camera.
Inoltre confermava scandalizzata che girano in tre quattro e anche in 5 su una moto e tutti senza un cazzo di casco, neonati compresi.
Ora io sono convinto che questo valga solo per la loro via, ma in tutte le altre zone di Napoli questo non succede.
L’incubo dell’amica è stato quando pareva causa un terremoto in zona che ci fossero problemi con la linea ferroviaria e dovessero rimanere ancora un giorno lì.
Ma per sua fortuna il treno non è stato soppresso e quindi ha salutato Napoli con un “mai più”
Il marito invece Napoli è piaciuta molto e ci tornerebbe volentieri, sicuramente senza la moglie che pare non abbia fatto che lamentarsi dall’inizio alla fine della vacanza.
Conclusione Napoli è bella bellissima volendo, ma il problema sono sti cazzo di napoletani che ci vivono e infastidiscono senza sosta i turisti.
Ora non si sa ancora se dolce consorte partirà, il febbrone a 36 e 8 non vuole scendere.
E’ due giorni che dolce consorte è a casa malatissima.
150 misurazioni di febbre, 5 tamponi covid, medicine di tutti i tipi e latte e miele in quantità industriali. Ma nonostante questo è quasi moribonda. Il raffreddore e un po’ di tosse la tormentano.
Figlia ignara di questo le ha prenotato il viaggio di andata e ritorno ( mi sa soldi buttati via) dolce non le ha detto che stava male.
Ora va o andrebbe solo dolce consorte perché qualcuno che rimanga con i suoceri ci vuole e io a Trento ci sono già stato.
Dolce consorte nel dirmi a fatto compiuto della prenotazione, mi faceva notare che per l’andata sarebbe andata in treno nella tratta casa nostra Pisa- Firenze- Trento. Invece che casa nostra Genova- Milano- Trento.
Cosi scherzando ho mandato un messaggio a figlia ” Che anche via Crotone ( Calabria) non era male.
Figlia risentita mi rispondeva che Genova era a sud di Trento.
Ora praticamente tutta l’Italia è a sud di Tento ” vero Pisa è al nord da casa nostra” scrivevo in maniera provocatoria.
Figlia sempre più irritata mi rispondeva ” ci mette 5 ore e 30 esattamente come dall’altra via, quindi di non rompere”
La cosa mi sembrava strana ma dolce consorte facendomi vedere i biglietti confermava la cosa. “Com’era possibile ?” Mi sono domandato
Pisa è in Toscana ed è centro Italia come Firenze. Trento è al nord.
Con grande sorpresa scopro che da Pisa a Trento sono 345 km di distanza col treno.
Da Genova 405 km . Tutte le mie certezze geografiche vacillavano.
Vero che per andare a Pisa ci sono 102 km e per Genova 41. Alla fine la distanza è praticamente la stessa km più km meno. Chi l’avrebbe mai detto ?
La differenza la fa l’attesa per le coincidenze.
Ora per Trento c’è un treno comodissimo via Genova ma che di sabato non c’è. Quindi tutte le altre alternative hanno più attese.
Ora figlia però aveva esagerato, infatti aveva preso due treni con una coincidenza di soli sei minuti. Ammesso che un treno in Italia arrivi in orario, cosa che a memoria d’uomo e neanche di donna si ricorda, ma ammesso che arrivasse anche in orario, ogni tanto i miracoli succedono, cinque minuti per scendere e cercare il binario per la coincidenza sembravano veramente pochi anche per le anime più ottimiste.
Quindi si è optato per un treno che arrivi prima molto prima quasi un ora di attesa a questo punto era più veloce dall’altra parte.
Ora dolce consorte rimane malatissima e non si sa se partirà visto che mancano meno di 20 ore alla partenza. Figlia è stata avvisata e nel suo pragmatismo ” se devi venire a passarmi l’influenza (la malattia di dolce consorte) è meglio che te ne stai a casa “Sia che passi da Genova o da Pisa. Questo lo affermo io senza problemi di discussione da parte di nessuno.
Chi mi segue sa che a nipote lontana aspirante suicida, dopo sofferta decisione paghiamo o meglio pagavamo delle sedute da uno psicologo, non volevamo avere sensi di colpa se mai avesse deciso seriamente di farla finita.
La cosa doveva rimanere segretissima, cognato lontano è contrario agli psicologici. Guai a fargli sapere che una sua figlia ha problemi mentali. Tutta la famiglia in realtà ha grossi problemi mentali. Da nipote indemoniata a nipote bugiarda a nipote maschio preferito e via dicendo
Fratello e sua figlia sono andati a trovarli. Il perché è oscuro fratello dice che l’ha fatto per sorella lontana.
Stando lì sono venuti a conoscenza di molte informazioni che dovevano rimanere segretissime “non lo deve sapere nessuno ” è la premessa dello spione di turno.
Tralasciamo tutti gli altri segreti, ma arriviamo allo psicologo che doveva essere un segreto.
Tutti ma proprio tutti lo sanno compreso cognato lontano che visto che non paga lui se ne strafotte che la figlia parli con un psicologo “almeno non rompe i coglioni a gli altri con le sue lamentele.” Il sunto del suo pensiero.
Dello stesso tenore sorella lontana ” almeno si sfoga e ci lascia in pace a noi”
Nipote indemoniata sostiene l’inutilità della cosa ” è troppo storta perché gli possa servire”
Figlia di fratello, anche lei ha pagato qualche seduta ha avvisato dolce consorte che il segreto non era un segreto.
Dolce consorte ha chiesto spiegazione a nipote aspirante suicida.
” L’ho detto solo a sorella bugiarda, avevo bisogno di qualcuno che mi coprisse ” si è giustificata
“Coprirla d’insulti ” ho chiesto
Coprirla da cosa non è stato possibile sapere.
Figlia di fratello ha sondato anche nipote bugiarda. L’unica che ha sostenuto di non sapere niente di questa storia” A me non ha detto niente nessuno ” ha sostenuto.
Ora nipote bugiarda è peggio del gazzettino, appena sa una cosa diventa di dominio pubblico, ma la sua particolarità è di arricchire con sue fantasie le notizie, aggiungendo particolari inesistenti. Preso da mia madre uguale identica. Certo le storie così sono più interessanti.
Ora visto che lo sanno tutti che nipote aspirante suicida va dallo psicologo e cognato lontano è più ricco di me, sarà il caso visto che così non rompe i coglioni in famiglia o li rompe meno che le sedute gliele paghi lui.
Mentre con figlia eravamo a Trento alla ricerca di un parcheggio non a pagamento (non esiste) ci siamo imbattuti in questo parco non particolarmente ben tenuto, dove c’erano persone sdraiate sulle panchine, parevano extracomunitari, sicuramente dai vestiti dei poveracci, l’unica panchina libera era questa.
La domanda che mi sono posto è stata: è nata prima la panchina o l’albero o il problematico che ha pensato di abbinare le due cose?
Di spazio ce n’era.
Il cartello lì vicino implica che è voluto.
Ma la domanda rimane è nato prima l’albero o la panchina o il pirlone che ha pensato di abbinare le due cose?
Sarei stato tentato di entrare e andare a vedere, ma come detto le persone sdraiate lì vicino non promettevano niente di buono. Avevano bottiglie di alcolici posate a terra nonostante fossimo nel primo pomeriggio.
Lascia stare can che dorme si dice dalle mie parti. Entrare era come violare il loro spazio.
Quindi ho fotografato la panchina con dentro l’albero sperando di trovare spiegazioni in rete ma non c’è traccia di questa grande pensata.
Quindi cari amici del blog secondo voi è nata prima la panchina, l’albero o il balengo che ha avuto la bella idea ?
Di buono che su quella panchina non c’era nessuno sdraiato, volendo si ci poteva sedere. Sarà quello lo scopo?
Trento insieme a Bolzano sono le città più vivibili in Italia.
Trento sicuramente a Bolzano non ci sono ancora stato.
Ma…..
Trento ha una grande aerea destinata al centro storico, non si parla di una via o due, ma di intere piazze e vie tutte collegate dove è tutto pedonale, l’unico rischio è di essere messi sotto da ciclisti o da monopattinisti, rischio altissimo visto come guidano, l’idiozia in certe cose è uguale in tutta Italia.
I parcheggi tutti in torno alla grande area pedonale sono a pagamento o al massimo un ora di disco orario. La potete girare tutta come abbiamo fatto io e figlia ma di posteggi liberi neanche uno per sbaglio.
Anche al cimitero ai funerali vanno tutti a piedi per evitare il problema del posteggio, solo il morto va in auto per ovvi motivi. Noi ci siamo aggregati a un funerale sperando di trovare un posteggio libero per l’auto al ritorno , niente da fare. Non abbiamo capito dove avessero messo tutte le auto. Comunque è stato un bel funerale c’era un sacco di gente giovane.
Se arrivate a Trento e volete posteggiare dovete pagare questo è una certezza.
Ma figlia non è in vacanza e l’auto da qualche parte a non pagamento la dovrà pur mettere.
Certo c’è il treno vicinissimo al centro 5 minuti a piedi. Ma figlia aveva molte cose da portare e poi quando sei lì senza auto che cazzo fai se ti vuoi muovere?
Abbiamo chiesto al padrone di casa e alla signora dell’agenzia immobiliare ma si sono chiusi in risposte enigmatiche, si vede che è un segreto di stato . “Non lo so ” è il massimo che siamo riusciti a fargli dire.
Due euro l’ora è la tariffa ovunque vai a Trento.
Siamo andati a vedere in rete ma di posteggi liberi non ne esistono tutti a pagamento.
Dovendo risolvere il problema immediato abbiamo deciso per un abbonamento settimanale per 45 euro, in un posteggio sorvegliato e al coperto, al mese è quasi un altro affitto. Figlia deve tornare a casa per prendere la laurea e il resto della sua roba. Quindi nei giorni che si sarebbe fermata a Trento si sarebbe informata. Impossibile che non ci fosse un aerea gratuita nelle vicinanze.
Figlia lasciata da sola a Trento è andata a informarsi all’ufficio turismo.
C’è un aerea detta Zuffo servita da navetta solo fino ad una certa ora, una mezzoretta a piedi per il centro dove poter lasciare l’auto.
Il problema è se torni tardi che non c’è navetta….
Le ragazze che ha conosciuto all’università hanno risolto il problema posteggiando vicino a casa alle 19, passati i turisti diventa tutto gratis e svegliandosi presto alla mattina a portare via l’auto prima che fiocchino le multe.
Considerando figlia al mattino mi sa che è più convenite il posteggio a pagamento….
Ieri sono andato in spiaggia, è tornata estate e il mare è fantastico.
Scegliere il posto dove mettersi è importante per poi stare in pace.
La bidella la conosco da una vita, non ci siamo mai parlati ma è della stessa parrocchia di dolce consorte.
La bidella ha oltre 50 anni ed è fulminata da sempre.
La maestra era la prima volta che la vedevo meno di 40 anni, hanno fatto amicizia a scuola ed hanno deciso di passare un pomeriggio al mare insieme.
La particolarità della bidella oltre le idee balzane è che ha una voce potente e tutto quello che dice si sente anche a distanza.
Nonostante questo mi sono messo vicino e sono stato premiato ho riso per tutto il pomeriggio.
La bidella era la personalità forte la maestra le andava dietro. Due balorde da ringraziare per il bel pomeriggio.
Ora so tutto del ragazzino completamente disabile voluto dalla sua collega per così poi farsi per tutta la mattina i cazzi suoi. “Dice che ha contato fino a trenta, ma non è vero non parla” “con voi non parla con me conta fino a trenta” raccontava che sosteneva la collega una bugiarda e stronza. So anche il nome della scuola e del bambino.
La bidella si lamentava della collega che la trattava male o meglio come una cretina. “Quella bassa stronza calabrese, che per ingraziarsi gli insegnanti gli porta le torte.”
La maestra aveva le sue cose, lo si capiva dai pantaloncini al posto del costume, ma per chi non lo avesse intuito ci aveva pensato la bidella a farlo sapere a tutta la spiaggia “Allora non fai il bagno perché hai le mestruazioni?” ha chiesto ad alta voce, era impossibile non sentire ” No ho l’assorbente interno ma è il secondo giorno preferisco non fare il bagno” rispondeva a bassa voce e solo quelli vicini sentivano la risposta.
Verso la fine della serata la bidella confessava di non aver mai fatto uso di assorbenti interni e chiedeva se erano comodi.
La maestra tirava fuori un assorbente e cominciava la spiegazione.
Ora che il filo va lasciato fuori ha dovuto ripeterglielo tre volte. ” Ma il filo non si mette dentro?” ” No se no come lo togli l’assorbente”
“E’ comodo e non si sa di avercelo dentro” continuava a ripetere la maestra. La bidella non era sicura della cosa così la maestra ha specificato ” Ci sono di varie dimensioni dai più piccoli ai più grossi a seconda della donna” ” io ce l’ho stretta ” ha specificato la bidella ” ma mio marito ce l’ha grosso ” ha finito di dire ” l’ideale” ha risposto la maestra leggermente imbarazzata.
“Chiaramente ogni due o tre ore vanno cambiati” ha sostenuto la maestra.
Ma a questo punto c’è stato il colpo di scena . ” Sono in menopausa già da qualche anno” ha gridato a tutta la spiaggia, anche quelli che erano a 50 metri ” se mi dovessero tornare li provo” ha detto convinta, mentre la maestra rimetteva l’assorbente interno in borsa.