Devo smettere di avere buone idee se poi finisce che mi tocca farmi un mazzo così.

Tutti i meme su Mazzo così - Facciabuco.com

Tutto mi si può dire meno che non abbia idee.

Poi nella mia dabbenaggine a volte le metto anche in pratica.

Ora questa primavera ho piantato lupini, ceci e fagioli da seccare e usare questo inverno.

L’idea era bellissima ma non avevo calcolato tutta la fatica che si sarebbe voluta.

Non sto a raccontare tutte le traversie durante la coltivazione. Dai piccioni che si sono mangiati i lupini appena seminati ( per fortuna a conti fatti) Dal vento che in una notte me li ha abbattuti tutti…

Alla fine la raccolta è stata abbondante tre cassette cosi.

Il problema è nato quando è stato il momento di sgranarli tutti.

A martellate è finita finita. Sgranarli uno a uno non sarebbero bastate tutte le ferie. Circa 4Kg di lupini. 3kg di fagioli e 2 di ceci. ( che cazzo ci faccio?)

Quindi durante le mie ferie sotto il diluvio ho passato il tempo a sgranare lupini, ceci e fagioli sotto gli sguardi attenti di Nontirare che nonostante la pioggia voleva andare a spasso. ” Ma quanti pirla conosci che passano le ferie a sgranare legumi ?” Continuava a dirmi

In effetti nessuno.

Ora sto mettendo dei teli per l’erba ma di questo vi racconterò.

Nulla è facile come sembra soprattutto quando dalle parole si passa ai fatti.

Previsioni del tempo per le mie ferie più che azzeccate. Agli arresti domiciliari per la troppa pioggia. Se fossi andato in ferie dove pensavo oltre il danno ci sarebbe stata anche la beffa. Qui almeno è tutto gratis.

Dolce consorte è stata categorica ” durante le tue ferie non ce la faccio a staccarmi dal lavoro” Questa in realtà era una buona notizia avrei fatto quello che volevo.

Ma le previsioni erano state chiare: pioggia pioggia pioggia pioggia pioggia pioggia pioggia L’universo si prende in giro di me.

I più ottimisti sostenevano che quelli delle previsioni spesso si sbagliano. Infatti avevano ragione non ha piovuto ma diluviato. Chiuso in casa o in cantina agli arresti domiciliari per troppa acqua. Se uno faceva il bagno in mare si bagnava di meno che sotto il diluvio che c’era.

Siamo passati dal morire di sete all’annegati.

Ora è sicuro che non devo più bagnare visto che hanno previsto altra acqua.

Che ferie……

Fratello va da sorella lontana dopo ave detto il giorno prima che non ci sarebbe andato. Non è vero che solo le donne cambiano idea da un momento all’altro.

Il motivo del suo cambiamento d’idea così repentino è sconosciuto.

Due domeniche fa ci eravamo lasciati ” no non vado giù quest’anno” E’ tre anni che non va da sorella lontana.

Ogni anno per una vita è tornato giù, poi il covid ha fermato tutto.

Tra zia moribonda, cugino sfracassato in auto, nipote che si vuol suicidare, l’atra indemoniata e poi tutto il resto era saggio starsene qui.

Ma nipote figlia di fratello ha deciso di accompagnarlo. I motivi anche di questo gesto sono sconosciuti e oscuri.

Ora il caso vuole che la sua assenza sia nelle mie ferie….

Nipote l’accompagna giù in auto e lo lascia lì e poi se ne ritorna su in aereo. Poi forse l’andrà a riprendere per ora è prenotato solo il viaggio di ritorno.

Secondo nipote interpellata, ha dichiarato ” andare in un ambiente di merda gli può far solo bene per apprezzare quello che ha qua”

Su questo concordo nulla è meglio di 15 giorni di brutte giornate fuori casa per rimpiangere la tranquillità della propria abitazione.

Io l’ultima volta di sorella lontana ho giurato che mai più sarei andato a trovarli, solo sorella al suo funerale, forse qualche giorno prima se non muore d’improvviso.

Cognato lontano ancora un mese fa ci ha invitati ” non capisco perché allegro non vuole venire giù” avrebbe detto a dolce consorte.

Sorella lontana che è più intelligente se ne guarda bene dall’invitarmi.

Comunque il grande rischio di questo viaggio e che nipote aspirante suicida avrebbe deciso di tornare su con loro per venire a stare un po’ con la sua zietta preferita. ( dolce consorte)

Ora capite quale guaio possa diventare questo viaggio.

Certo c’è anche la possibilità che fratello abbia deciso di andare giù attratto da qualche proposta di matrimonio di qualche bella vedova in cerca di consolazione, come la volta precedente dove sorella aveva trovato una possibile candidata,.

Staremo a vedere, magari da qua a una settimana fratello cambia idea ( come le donne) e decide di non partire.

Lo ammetto sono leggermente stanco. Col collega balordo abbiamo discusso del nostro futuro.

Il collega balordo ha qualche anno meno di me ma ha la scadenza di vita come le mozzarelle già stampata.

Anni fa gli è stata trovata una malattia e l’aspettativa di vita non supera i vent’anni, ne aveva circa 50 fate voi come si sente.

Certo c’è la ricerca e fanno cure sperimentali, ma sta di fatto che al momento attuale è così e il collega balordo non sta bene solo di testa ma anche fisicamente che peggiora il suo stato mentale. Visto che lo sopporto tutti i giorni avrei diritto ad una indennità aggiuntiva.

Ieri sera era particolarmente stanco, ma di umore discreto e aveva voglia di parlare.

Stanchi siamo stanchi entrambi ma lui con i suoi problemi di più-

Entrambi non vediamo l’ora di mettere la parola fine al delirio.

Ora secondo me se si fa vedere da qualcuno oltre che da un buon psichiatra con la malattia che ha in pensione lo mandano domani. Dice sempre che va a vedere ma di fatto non va mai.

Il problema del collega balordo è che è tirchio e se va in pensione prende meno.

Ieri sera comunque anch’io mostravo i primi segni di cedimento. Tra orto e delirio una leggera stanchezza mi sta prendendo.

Vuoi che da questa settimana sono partite le ferie di massa, al delirio si delira sempre di più, siamo alla follia pura, vero che nessuno dice niente a nessuno, ma ci sono cose che vanno fatte necessariamente. Non vi dico chi sono i due pirla che le fanno.

Io lo dico e lo ripeto il primo giorno possibile vado in pensione, il collega balordo è preoccupato per quando me ne andrò, secondo me si dovrebbe preoccupare di più della sua malattia e di quando se ne andrà via lui.

Io avrei deciso ancora un anno di delirio e poi basta e se tutto va come deve andare la cosa è fattibile.

Il collega balordo ieri sera diceva che sarebbe andato a vedere e questa volta mi sembrava deciso.

Poco dopo che ci siamo lasciati ho sentito un urlo disumano, ma non mi sono preoccupato, era il collega balordo che ogni tanto grida alla cazzo per sfogarsi.

Un psichiatra bravo ma bravo….

Non troppo lontano che se i miei stanno male bisogna tornare subito indietro. Non troppo vicino se no non danno le idea di ferie. Tre giorni al massimo. No ferie stancanti. No monti. No laghi. No collina. No città d’arte che bisogna camminare. Mare si ma dipende, niente zone ventose, no mare di quello dove tocchi sempre. No….

“Poi scegli tu ” ha finito di dire dolce consorte.

Campeggio con l’obbligo di silenzio dalle 23. Karaoke a tutto volume. Pizza e nient’altro. Una serata folle.

Un’amica di dolce consorte non sapendo cosa fare ha pensato bene di invitarci a una serata in pizzeria dove c’era il karaoke.

Io avrei tranquillamente rifiutato ma dolce consorte ha accettato senza neanche chiedermi niente. ” Non rompere non usciamo mai ” ha detto falsamente.

La pizzeria si è scoperto essere in un campeggio vicino a casa nostra, quindi il mio sacrificio minimo.

Arrivati l’amica e il suo nuovo compagno, si fa per dire era solo di qualche anno più giovane di me e pare che fosse stato già usato da più donne ascoltando i suoi racconti. Per quello anche l’amica di dolce consorte è già usata, dolce consorte direbbe “un usato sicuro, sodisfatti o rimborsati” erano già lì ad attenderci.

Non abbiamo fatto tempo a presentarci e a sederci che due pazzi furiosi, un uomo alla console e una specie di donna al microfono hanno messo la musica a tutto volume lui e la donna ha iniziato a cantare.

Era impossibile fare due chiacchere se non tra una canzone e l’altra.

La cameriera figlia della proprietaria non riusciva a capire le comande, e disperata è andata dai due e chiesto gentilmente se abbassavano il volume ” Cazzo abbassate un po’ il volume che non si capisce niente “

Abbassato il volume solo leggermente, la cameriera ha preso le ordinazioni lasciandoci alle nostre chiacchere.

Ora al karaoke può cantare chiunque, infatti chiunque era lì a cantare e a rovinare tutte le più belle canzoni italiane a tutto volume.

La conversazione non è stata delle migliori per quanto abbia la voce che si sente a distanza notevole non mi era parso il caso di mettermi a gridare e così ci limitavamo tra una canzone e l’altra a dirci cose assolutamente inutili.

L’amica di dolce consorte si è alzata ed è andata a cantare, i due pazzi furiosi erano suoi amici motivo perché eravamo finiti in un campeggio a mangiare pizza.

Andare è andata ed è andata anche convinta ed ha cantato senza remore. Se se ne stava seduta al tavolo era meglio, ma era brutto dirglielo, mi sono limitato a non farle i complimenti falsi di dolce consorte e del suo nuovo compagno, che dalla faccia che faceva mentre cantava si capiva perfettamente cosa pensasse ” Minchia come stoni” chiaramente aspettandosi la ricompensa a fine serata, le diceva ” bravissima” cosa non si dice per un po’ di mussa.

Ora la pizza era passabile, gli avventori che si alternavano al canto no, uno peggio dell’altro. Il duo folle li doveva aver scelti con cura, basta uno che sapesse cantare non mi sarebbe dispiaciuto.

L’unica notizia buona era la sconfitta dell’Inter, visto che era quasi impossibile parlare il nuovo compagno dell’amica di dolce consorte, interista, cosa non si fa per un po’ sesso seguiva il risultato per cellulare invece che essere a casa a guardarsi comodamente la partita.

Dolce consorte insieme all’amica si sono lanciate in un duetto. Per quanto cantasse bene dolce consorte si è fatta sovrastare dalle stonature dell’amica. Sperando anch’io in una ricompensa, al come abbiamo cantato ho detto “un bene” si vede poco convinto, infatti non è arrivata nessuna ricompensa.

Mentre le due amiche stavano discutendo sulla prossima canzone è tornata per caso la cameriera che in effetti era sparita.

Informandoci che non esisteva nulla oltre la pizza, nessun dolce nulla di nulla, avevano avuto un compleanno di bambini scatenati e si erano mangiati tutto.

La cosa sembrava folle detta così, mai mai cosi folle come quella detta della madre madre della cameriera che con fare incazzato ordinava di smettere di cantare. Alle 23 in un punto da regolamento del campeggio entrava l’obbligo del silenzio ” potevano farlo alle 21 ” ho detto io ” ci saremmo risparmiato tutte quelle stonature”

I due folli ci sono rimasti malissimo dovevano dare ancora il meglio e non sapevano di questo piccolo particolare. Ma sono rimasti ancora più stupefatti scoprendo che il cancello era chiuso e se volevano portare via l’attrezzatura avrebbero dovuto fare avanti indietro per il viale. Questo tutto da regolamento scritto all’entrata senza nessuna deroga.

Abbiamo pagato velocemente e siamo usciti di corsa non volevamo rischiare che da regolamento dopo una certa ora fosse vietato uscire.

Ma un campeggio che alle 23 chiude tutto si è mai visto ?

Seguito di ieri. Cugini australiani non si sono incontrati col Papa c’è stato un disguido. Il Papa si è scusato “sarà per la prossima volta” gli ha detto. In compenso sono rimasti intrappolati in autostrada per il maltempo e i cantieri dei lavori lasciati in mezzo ai coglioni. La sera si è conclusa con la cena in un noto locale della zona. Dolce consorte è il pesce al forno da pulire.

Il cugino è molto simpatico e la consorte pure. Anch’io sono stato simpatico anche troppo, mi vogliono rivedere prima di andare via.

Mercoledì mattina sarà dedicata a loro.

Tutto nasce da questa leggenda metropolitana che tutti i parenti lontani che vengono qui quando tornano in patria parlano bene di me, giuro cosa immeritata e non si capisce neanche perché.

Ora passiamo alla cena e al pesce al forno ordinato da dolce consorte.

In tutti i locali che siamo andati, ti fanno vedere a fine cottura il pesce cotto, poi lo riportano in cucina e te lo riportano pulito o il cameriere lo pulisce lì.

Ieri sera il pesce è rimasto sul tavolo così com’era.

Intanto il pesce ti guardava in maniera con fare riprovevole ” guarda che fine mi hai fatto fare” sembrava dire. L’occhio del pesce sembrava seguirti e metteva una certa inquietudine.

Ora dolce consorte sa fare tante cose ma certo non sa come pulire un pesce, soprattutto se ha gli occhi di tutti puntati su di lei e tutti le danno consigli e soprattutto se hai un marito pirla che la prende in giro.

Ora io sono vegetariano e non mangio carne e mi fanno morire quelli che non considerano il pesce carne. Comunque il pesce non l’ho mai mangiato mai neanche prima, non è questione di piacere a me fa anguscia (genovese) fine della discussione-

All’impedimento c’è un limite , più che pulirlo sembrava volesse massacrarlo per vendetta.

La prima cosa che ha tentato è stata le decapitazione quegli occhi puntati addosso le mettevano soggezione..

Dopo un tentativo andato a vuoto il pesce non voleva perdere la testa, le ho chiesto se voleva che lo pulissi io. ” Bravo, renditi utile invece che prendermi in giro” e mi ha mollato il povero pesce.

Ora so come si pulisce un pesce anche se non lo mangio qualche volta mi è capitato di cucinarne e in un vecchio lavoro da ragazzo mi avevano fatto vedere come si faceva.

In pochi minuti il pesce era bello che pronto e pulito senza neanche una spina.

Resta il fatto che il pesce secondo me ma anche il galateo lo afferma

Secondo il Galateo, il pesce va servito intero e successivamente sfilettato e pulito dalla padrona di casa o dai camerieri, se si è al ristorante. Sicuramente non da dolce consorte.

Una storia sbagliata. I parenti australiani che prima passano dal Papa e poi vengono a trovare fratello. Fratello sostiene erroneamente anche me. Il numero di telefono sbagliato. L’uscita dell’autostrada sbagliata.

Fratello e sorella lontana sono stati più volte in Australia.

Nonostante zio australiano fosse disposto a pagarmi biglietto aereo ed ospitarmi in casa sua non ci sono mai andato, neanche preso in considerazione la cosa. Se voglio vedere i canguri si trovano anche qua.

Sta di fatto qualche tempo fa la nipote lontana che va dal psicologo grazie a me, si lamentava che doveva pulire casa che arrivavano ” sti cazzo di parenti dall’Australia, non se ne potevano stare a casa loro ?” diceva a dolce consorte, senza saper specificare il grado di parentela. ” parenti ” e questo ci doveva bastare.

Fratello mi telefona due giorni fa annunciandomi che i parenti sarebbero passati anche di qua.

Da lunedì a mercoledì. Bene sono al delirio(lavoro) è fatta, mando dolce consorte e figlia. ( lo so sono peggio di nipote lontana)

Invece ieri sera la brutta notizia, passano dal Papa lo salutano e poi arrivano da noi. Quindi stasera domenica si va a mangiare tutti insieme. ( non ho nessuna scusa per evitare la cosa mi tocca). Ma forse c’è ancora una speranza….

Scoperto il grado di parentela cugino di primo grado. Figlio di zia, sorella di mia madre.

In realtà pare sia già venuto e che ci siamo già visti. Durante un mondiale di calcio dove non ricordo non in Italia, aveva trovato il tempo tra una partita e l’altra di fare un saluto di un’ora a mia madre. Ricordo che era arrivato col figlio vestito da pallonaro. Il tempo di dire ciao ed erano ripartiti.

Ora per me andare a Genova mezz’ora è già un viaggio questi che vanno di qui di e di là senza problemi mi fanno impressione.

Ora andare dal Papa e salutarlo non è cosa semplice, per esempio io che abito in Italia non ho mai visto un Papa dal vivo, neanche quando è venuto lui qui da noi, se mi voleva dire qualcosa poteva venire lui a casa mia. Ora questi partono dall’Australia per vederlo, non ha proprio un cazzo da fare questo mio cugino. Comunque avendo noleggiato un auto poi deve arrivare fino qua e si sa che non è semplice arrivare da noi, l’autostrada ligure è una vera via crucis ci vuole proprio la benedizione del Papa prima d’immettercisi.

Inoltre non aveva chiare le idee in quale punto fossimo, infatti parlando con fratello pensava di uscire al casello sbagliato. Fratello sul momento non gli ha detto nulla. Poi ha pensato che era meglio dirgli che era meglio uscire al casello giusto.

Ma non sapendo salvare i numeri non sapeva ritelefonargli, telefonava a sorella lontana per farsi dare il numero di telefono. Giustamente gli dava un numero sbagliato….

Ora fratello ha detto a quello del numero sbagliato di uscire al casello giusto. Questo l’ha ringraziato e gli ha risposto che se mai dovesse venire non mancherà di uscire al casello giusto.

Fratello ha ritelefonato a sorella lontana che non c’era ed ha parlato con nipote indemoniata che non sapeva i numeri di telefono dei parenti australiani, comunque se voleva un altro numero sbagliato glielo poteva dare lei .

Quindi stamattina sorella dovrebbe dargli il numero giusto e fratello avvertirlo a quale casello uscire, se no va be ci vediamo la prossima volta che torna in Italia…..

Figlia e la settimana sulla neve in posto assurdo ma famosissimo che per evitare denunce eviterò di nominare.

Figlia non è per la neve, ma il fidanzato è un appassionato dello sci e la sua settimana all’anno a sciare la vuol fare.

Il ragazzo è però parsimonioso e quindi fa ricerche accurate per cercare di spendere il meno possibile.

Quest’anno l’ha portata in una zona famosissima, ma l’abitazione era leggermente fuori dai centri rinomati.

Un paesino dove non c’era nulla, paesino è troppo, un agglomerato di qualche casa sparsa qua e là dove hanno voluto 500 euro per una settimana, un vero affarone. Se a me ne davano duemila di euro non ci andavo, ma io e la neve non siamo compatibili. Io amo a sciare solo delle micce.

Ora uno dirà bastava spostarsi verso i paesi più famosi per trovare qualcosa. No il nulla del nulla. C’erano due supermercati in tutta la zona e in due paesi diversi e un solo negozio di articoli sportivi e poi il nulla. Il Bar solo quello degli impianti sciistici, e alle sette di sera chiudono tutto.

Ora è chiaro che lì ci va solo chi vuole sciare se no non c’è veramente altro da fare se non dare testate contro la neve e quest’anno era anche scarsa.

Due soli ristoranti non collegati agli alberghi, quelli si numerosi.

I due ristoranti non accettano prenotazioni e fanno due servizi, il primo alle 19 fino alle 20 e 20 poi ti sbattano fuori , il secondo alle 20 e 30 e alle 22 chiudono e se devi finire il dolce sono cazzi tuoi.

Figlia e fidanzato hanno assistito ad una scena surreale.

Un gruppo di 8 disperati come loro andati in quella valle del nulla hanno chiesto al proprietario se c’era posto.

“Un tavolo da sei e uno da due ” ha risposto “Vorremmo mangiare tutti insieme ” hanno chiesto gentilmente ” Allora dovete aspettare 10 minuti “erano le 20 e 10 ” Va bene, ce lo tenga intanto facciamo due passi per non morire assiderati”” No, se siete qui davanti quando si libera bene se no io non tengo nessun tavolo prenotato a nessuno” Ora normalmente cognato lontano lo avrebbe preso a scapaccioni e dopo tre minuti il ristoratore lo avrebbe fatto accomodare al tavolo. Ma non tutti siamo cognato lontano. Dove cazzo pensava che andassero visto che intorno non c’era niente, ma si sa se hai il coltello dalla parte del manico ti permetti di fare l’arrogante. Io l’avrei mandato a affanculo lui fino alla sua settima generazione e me ne sarei andato .

Ora la scelta per il gruppo dei disperati era se far rimanere due a difesa del posto o andarsene, considerando che non c’erano altri ristornati nelle vicinanze. Fatta la conta due sono rimasti mentre gli altri facevano una passeggiata nel niente assoluto, basta muoversi per non morire dal freddo.

Caro e niente di speciale ha detto figlia( cucino meglio io) ma quando se l’unico in zona fai un po’ quello che cazzo vuoi.

La zona va detto a sua discolpa è piena di piste da sci e di tutti i colori, il posto adatto per chi vuol sciare tutto il giorno e a quanto pare arrivano da tutto il mondo. “Pieno di stranieri” ha detto figlia. Le dolomiti sono le dolomiti, altro non dirò oltre che a me in quel posto non mi vedranno mai per la loro e mia gioia.

Dolce consorte ha scelto quando devo fare le mie ferie. Tutta colpa di figlia che mi ha fatto un proposta indecente.

Al delirio( lavoro) dovendo programmare le ferie ci hanno chiesto di dare le nostre date entro gennaio.

Ieri sono stato l’ultimo a dare le date

Avevo chiesto a dolce consorte d’indicarmi delle date dove avrebbe potuto esserci ( bontà sua) anche lei

Passati venti giorni le date non erano ancora arrivate.

L’altro ieri figlia mi dice ” perché non ci prendiamo qualche giorno e ci andiamo a fare un bel giro io e te?”

La cosa chiaramente mi ha fatto piacere, obbiettivamente i rapporti con figlia sono buoni, l’ho fatta a mia immagine e somiglianza soprattutto nella cattiverie che dice col sorriso. Diciamo che ha un grande senso dell’umorismo a differenza della madre che ne è sprovvista.

” Ma tua madre ? ” ho chiesto ” La lasciamo a casa tanto ha sempre da fare” mi ha risposto convinta.

” Non credo che la prenderebbe bene ” ho risposto ” Perché ?” ha risposto ingenuamente figlia.

Arrivata a casa dolce consorte le abbiamo raccontato della discussione, non vi dico dello sdegno provato da dolce consorte verso figlia, oltre il divieto assoluto di andare da qualche parte senza di lei. Tra lo stupore di figlia e le mie risate.

Sta di fatto che dolce consorte ha preso carta penna e calamaio e un calendario ed ha segnato 5 date e non le due che le erano state chieste.

Ora per me una data vale l’altra e quindi non ho fatto storie, ma la cosa mi ha fatto sorridere.

Lo sdegno è stato reale, sembrava che l’avessimo ‘abbandonata come un cane in autostrada.

Ora figlia ha preso le date e vedrà di organizzare qualcosa. ” Certo che io e te da soli ci saremmo divertiti di più ” mi ha detto stando attenta a non farsi sentire dalla madre.

Io le ho proposto di andare pure loro due da sole che io non mi offendo anzi……ma nessuno delle due ci sente.

Vi aggiorno.

PS Settimana prossima sono in ferie l’ho presa in più senza dire niente in casa si sa mai che gli venga in mente di programmare qualcosa.

Dolce Acqua borgo nel imperiese. Bello ma inquietante secondo dolce consorte.

Bello è bello e anche unico, ma inquietante lo è sicuramente.

Dolce consorte dopo una breve visita è voluta andare via velocemente sentiva sensazioni negative, soprattutto nella chiesa del paese pesantissima sempre secondo dolce consorte.

non è dolce consorte

Mure attaccate una all’altra in alcuni punti la luce non ci arriva mai, tutto in salita o discesa fate voi.

Per chi soffre di claustrofobia è sconsigliato.

STORIA DELLA MICHETTA

Come tutte le storie più autentiche, non ne esiste mai una sola versione. E come spesso accade, in tutte le versioni c’è qualcosa di vero, in quanto la realtà, in questo caso la Michetta, è più bella se vista da un caleidoscopio.

Non è leggenda che nel 1300 il Marchese Doria, noto per i suoi oltraggi alle donne, aveva istituito lo ius primae noctis, ovvero il diritto del feudatario di giacere la prima notte di nozze con la moglie del suddito o di avere qualcosa in cambio per evitare quest’obbligo. Un giorno il Marchese rapì la bella Lucrezia, una donna di Dolceacqua che aveva deciso di sposarsi in segreto per evitare questo sopruso; la giovane non fece una bella fine, poiché si racconta che pur di non concedersi al Marchese morì di fame prigioniera nel castello. Fu allora che il marito, su tutte le furie, andò a minacciare Doria per costringerlo a eliminare questo diritto e per l’occasione preparò un dolce in onore della sua povera moglie defunta: la Michetta, come allusione al sesso femminile. “Omi, a michetta a damu a chi vuremu nui”, si dice da quel giorno, ovvero “uomini, la michetta la diamo a chi vogliamo noi!” Insomma, la Michetta diventa la dichiarazione di un amore finalmente libero dalle ingiustizie.

Personalmente se fossi stata io gliela avrei data.

Oggi come oggi per avere la prima notte farebbero difficoltà. All’iscrizione al primo anno di superiore forse….

Per chi ama le cose antiche e con una storia assolutamente da visitare.

Se siete come dolce consorte ne potete fare anche a meno.

La maglia scontata e le frase imprudente” Se costa 39 euro la compro”

Nel nostro breve soggiorno, arrivati il primo giorno nella località prescelta,quando il sole è sceso, dolce consorte per passare il tempo come tutte le donne ha voluto fare un giro per vetrine.

Ora sono anni che io non partecipo a questa attività c’è figlia che l’accompagna.

Io ho il mio negozio di fiducia se mi serve qualcosa vado lì.

Mentre passeggiavamo siamo capitati davanti a un negozio di una nota ditta di maglie e accessori, in vetrina c’erano vari capi scontati maglie, giacche, pantaloni, scarpe e via dicendo tra cui una maglia azzurra a treccia a doppio filo, a me piacciono fatte così, saranno antiche ma sono tra le mie preferite e poi io sono antico.

” Bella ” dico distrattamente mentre dolce consorte guarda in maniera attenta la vetrina.

I prezzi erano su display elettrici ed erano a rotazione, mentre si capiva cosa costavano le altre cose sulla maglia c’erano dubbi, infatti su maglia c’erano due prezzi uno 59 euro e uno 39 euro e in vetrina c’erano due tipi di maglie e nel prezzo non si specificava quale costasse una o l’altra.

Sempre distrattamente dico ” se costa 39 euro la compro” non l’avessi mai detto dolce consorte era già dentro a chiedere.

Esce sorridente ” costa 39 euro ” dice ” ne ha solo due ” finisce di dire.

Ora la speranza era che non ci fosse la taglia, niente da fare una è la mia taglia, rimaneva la speranza che mi stesse male, perfetta fatta apposta su di me. Quelli che hanno fatto le taglie nella mia taglia si sono ispirati a me.

Cerco una scusa plausibile ” Neanche sono sceso dall’auto e dolce consorte mi ha portato a comprare ” dico all’uomo dietro al bancone ” E’ l’ultima ” mi dice “ed è scontatissima” finisce di dire .

Dolce consorte non vede l’ora di farmi comprare qualcosa il mio armadio è semi vuoto ” Non ne hai più di maglie, quelle che avevi le hai usurate ” sostiene, in realtà le ha fatte sparire una alla volta a mia insaputa.

“La potrei tenere addosso ” dico ” visto che fuori c’è vento e l’aria è fredda” pago ed usciamo.

Dolce consorte mi dice” torniamo indietro che prima ho visto una bella giacchetta ” ecco la sua non costava 39 euro e non era neanche in offerta.

Come siamo usciti da Nizza e disavventura finale in autostrada. 2 parte

Dopo i due semafori ravvicinati in realtà è stato un susseguirsi di semafori uno dietro l’altro fino ad arrivare nel centro città. Tre corsie per parte per essere un mezzo borgo nella mia idea è stato un impatto traumatico.

Ora prima di immetterci nel centro c’era un semaforo con svolta a destra o dritto, la colonna di destra era lunghissima quindi sono andato senza pensarci sulla colonna del dritto per scoprire che nella colonna di destra, una ventina di auto, era fatta per lo più da macchine posteggiate, la prima con le frecce di emergenza, le altre si erano accodate, altre da poveri pirla come me che erano capitati in quel posto per sbaglio, e si erano incolonnati sperando di poter dare una svolta alla loro vita, invece erano fermi speranzosi che la coda si muovesse.

Dalle mie parti le tre corsie non le abbiamo neanche nell’autostrada figuriamoci nel centro cittadino. Tutti tra un semaforo e l’altro andavano come dei pazzi soprattutto le moto, dei folli senza se e senza ma. I pedoni incuranti di strisce o del rosso passavano tranquilli, Evidentemente con l’abitudine del caos si era creata una perfetta alchimia tra tutti per cui non c’erano stragi di pedoni e incidenti tra auto e moto.

Il mio unico pensiero lo ammetto è stato come uscire da lì.

Dolce consorte proponeva di fermarci e domandare a qualcuno come raggiungere il mare, le persone posteggiavano tranquillamente nella prima corsia per fare i cazzi propri…..

” Svolta a destra” diceva dolce consorte, c’era un cartello con posteggio, peccato che eravamo già a metà incrocio. ” Guarda se vedi un cartello con scritto mer, merde (sarebbe stato meglio) ” ho risposto mentre continuavo ad andare dritto evitando moto e pedoni che si buttavano all’improvviso davanti a me. Andare dritto ha il vantaggio che se devi tornare indietro è più facile trovare la strada , se cominci a girare perdersi è un attimo.

Lo scontro di opinione con dolce consorte era che lei voleva fermarsi e chiedere, io trovare il primo cartello con autostrada e scappare da lì, avendo io il volante in mano…

Comunque non abbiamo incontrato nessun cartello con scritto mer. Nel tragitto sempre dritti abbiamo visto la stazione, siamo passati dalle parti dall’aeroporto, per trovare finalmente il cartello che indicava l’autostrada.

Riconosco che se ci fossimo fermati dolce consorte avrebbe chiesto e capito la direzione per le mer e la promenade (passeggiata) ma ormai avevo deciso che l’unica cosa che volevo era scappare da lì.

Mentre stavamo per immetterci in autostrada siamo stati sorpassati da un deficiente con un furgoncino scoperto, aveva rami di palme tagliate, aveva fretta e zigzagava tra le auto per passare avanti.

In Francia si paga prima l’autostrada, hanno voluto 1 euro e 50 perché le sbarre si alzassero.

Mentre stavamo andando via, io felice dolce consorte meno, ecco che a qualche centinaio di metri davanti a noi il deficiente col furgone ha cominciato a perdere le palme in autostrada creando il caos. Tutti hanno cominciato a suonare e a mettere le frecce d’emergenza, l’unico coglione che non si è accorto di nulla era il pirla sul furgone che ha continuato ad andare dritto nel frattempo ha perso anche il decespugliatore professionale, tre cancelletti di metallo e altre attrezzi . Io volevo fermarmi a prendere il decespugliatore ma si sa con le donne non si può ragionare.

Il decespugliatore era nella corsia centrale e il traffico era intensissimo.

Sorpassato l’ostacolo siamo andati avanti ridendo, ci voleva il deficiente per farci tornare il sorriso.

Immaginavo il pirla arrivare a casa e non trovare nulla dietro…..

Alla prima uscita purtroppo c’era un signore in auto che si era accostato al furgone e avvisato il coglione di quello che era successo…..

Io e dolce consorte sempre dritti verso nuove avventure. Appena entrati in Italia siamo stati accolti da un cartello con scritto : lavori in corso restringimento di corsia, finalmente a casa.

PS Il tutto è durato poco più di un’ora anche se a me è sembrato molto di più. Avremmo avuto tutto il tempo per fermarci e chiedere ma io non sopporto il caos.

Questa è tutta la verità

Dolce consorte chiede una rettifica: a Nizza ci siamo arrivati benissimo e afferma che la colpa è mia se non abbiamo visto il mare e la passeggiata perché mi sono rifiutato di fermarmi a chiedere informazioni.

La verità solo che la verità.

Arrivati in Francia siamo stati accolti da un gendarme sorridente che dopo averci guardato e capito che eravamo due brave persone non ha voluto controllarci e ci ha pregato di andare avanti.

Mentone è bellissima

Ora la nostra gita in Francia sarebbe potuta finire qui, avrei avuto un bel ricordo dei francesi ma dolce consorte era stata a Nizza da ragazza e avrebbe avuto piacere a rivederla.

Io che so poco di cittadine francesi pensavo che Nizza fosse un mezzo borgo non una città di 350 000 mila persone per lo più con problemi mentali quando sono nel traffico cittadino. Così incurante di quello che sarebbe successo dopo siamo partiti alla volta di Nizza.

Le indicazioni erano chiare anche se scritte in francese, dolce consorte sa un discreto francese e poi c’era stata in pullman ma c’era già stata. Aveva 14 anni ma dolce consorte ha una buona memoria

Quando è stato il momento di scegliere tra la strada più veloce e da turisti e quella collinare abbiamo scelto la collinare…. mai scelta stradale fu più sbagliata.

La strada in effetti era poco trafficata e permetteva di vedere dei bei panorami, soddisfatti della nostra scelta eravamo ignari però di quello che sarebbe successo da lì a poco.

Ad un certo punto troviamo una coda che non si muoveva, più avanti due semafori a distanza di dieci metri uno dall’altro.

Quando scattava il verde nel secondo semaforo dopo pochi secondi scattava il verde anche nel primo semaforo solo che riusciva a passare una macchina massimo due e poi riscattava il rosso. La strada veniva regolarmente bloccata da auto che si immettevano nella strada principale da una stradina in mezzo ai due semafori che incuranti del loro rosso sfiniti dall’attesa si immettevano in mezzo bloccando tutto.

Ottimisti che passati i due semafori si sarebbe risolta la faccenda siamo andati avanti, avanti si fa per dire per fare 100 metri ci abbiamo messo venti minuti, lo stesso tempo che ci avrei messo a tornare indietro e prendere l’altra strada. Quello che non sapevo che passato i due semafori sarei entrato in una bolgia infernale dove ognuno faceva i cazzi che voleva dagli automobilisti ai pedoni e ai fuori di testa dei motociclisti.

Continua….

Per la prima volta in assoluto una foto di dolce consorte mentre prende il sole.

Chi mi segue da un po’ sa della caratteristica di dolce consorte che se prende il sole non si abbronza ma si sbianca nel migliore dei casi, nei peggiori si ustiona.

Ieri ultimo giorno del nostro breve soggiorno, dolce consorte ha deciso che l’avrebbe passato in spiaggia senza muoversi di un metro e riposarsi.

Al mattino il sole era caldo ma non eccessivo, nel primo pomeriggio è arrivato il sole estivo, dolce consorte è andata alla ricerca della crema di protezione 150 ma si è accorta di averla lasciata nell’altra borsa sull’auto insieme al cappello per proteggersi dal sole.

Dolce consorte saluta. Notate l’abbronzatura tendente al più bianco non si può.

“Coprimi ” ha detto” Prima che mi ustiono” ha finito di dire.

Io sono il suo esatto contrario, sono abbronzatissimo mi basta vedere il sole per prendere subito colore. “Il Sole bacia i belli”si dice, con me ha fatto un’eccezione.

Tornati siamo tornati dalla breve vacanza.

Un grazie a tutte le persone gentili e professionali che abbiamo incontrato e che hanno reso piacevole il nostro soggiorno. Giuro non mi sono bisticciato con nessuno.

Un non grazie all’autostrada ligure, un cantiere continuo dal levante al ponente e dal ponente al levante una cosa senza senso. Ieri 2 km di coda per un restringimento di corsia mal gestito e per fortuna che c’erano pochissimi TIR in circolazione non oso immaginare con tanti autoarticolati in giro.

Questo è il tramonto del posto dove siamo stati

Se dovete andare a Nizza e volete delle indicazioni non chiedete a dolce consorte.

Di Nizza seguendo le indicazioni di dolce consorte che sa il francese ho visto: l’aeroporto, la stazione, la collina, la montagna, il centro cittadino, la periferia, la mezza periferia, Marsiglia forse… ma di sicuro non ho visto il mare e la sua passeggiata.

Quelli di Nizza sono sicuramente più pirla di noi italiani ma noi italiani che andiamo a Nizza siamo sicuramente più pirla di loro.

A tre giorni dalla fine delle mie ferie dolce consorte con figlia hanno prenotato a mia insaputa una tre giorni fuori.

Per tre giorni si prevede non bel tempo, quindi andremo in vacanza ( ne avrei fatto a meno) ma ormai il dado è tratto, o meglio la prenotazione è stata fatta.

Chiaramente a meno di diluvi (possibili) che ci costringerebbero a me e dolce consorte a stare chiusi in albergo, dovremmo stare in giro (immagino) quindi la mia presenza sul blog sarà limitata, se il pc portatile di figlia funzionerà mi vedrete (forse) comparire.

Un saluto a tutti

Da grande esperto di spiaggiologia alcuni esempi di scelta del posto in spiaggia libera.

La premessa è che a 7 anni io e la mia compagnia andavamo già in spiaggia da soli. Il più grande aveva 9 anni ed era il capo banda. I genitori erano impegnati a lavorare fuori o casa e di certo non ci seguivano. Altri tempi.

La passione è rimasta.

C’è differenza lo dico ai cittadini tra uomo di mare e tipo da spiaggia la mia categoria.

Non è escluso che uno possa essere entrambi ma il più delle volte le due cose non combacino.

Mai fatto il bagnino, avrebbe rovinato il piacere di stare in spiaggia.

La spiaggia era tanti ma tanti anni fa territorio di caccia non solo subacquea ma di ragazze.

Era il nostro parco gioco, dal nuoto al pallone al socializzare…

Quando arrivavo in spiaggia ricordo che ci voleva mezz’ora prima di arrivare dalla compagnia, conoscevo tutti ed era un continuo fermarsi a salutare e a scambiare due parole. Erano veramente altri tempi, era un altro me, ma anche questo sono stato, uno simpatico e socievole.

E’ così che si diventa esperti di spiaggiologia.

Ieri sono arrivati due anziani il marito bardato di ombrellone e sedie sdraio , la moglie con la borsa e gli asciugamani. ” Scegli dove vuoi ” ha detto la donna: Lui caricato dai pesi dopo pochi passi si è fermato ” mica ti vorrai mettere qua ? ” ha detto la donna in bresciano. L’uomo ha ripreso tutto ed è andato più avanti di qualche decina di metri e si è fermato di nuovo ” qui va bene ? ” ha chiesto in bresciano, la moglie lo ha guardato male in bresciano . Il poveretto si è ricaricato tutto ed è andato più avanti ” andiamo laggiù che si sta belli comodi vicino al mare” ha esortato la signora “Anche qua eravamo comodi vicino al mare” ha provato a controbattere il poveretto. “Ma laggiù è più bello ” ha risposto. Così l’uomo rassegnato in bresciano ha seguito la moglie.

Le donne fanno così, ti dicono “scegli tu” per poi fare esattamente come vogliono loro.

PS

Le parole di von der Leyen

La Commissione europea è disposta a lavorare con qualsiasi governo democratico in ogni Paese, ma ha gli “strumenti” se le cose dovessero andare in una “direzione difficile”, ha affermato la presidente.

Sono i russi che interferiscono nelle nostre elezioni.

Per ora dolce consorte ha rinviato alla prossima settimana le vacanze il posto è ancora da decidere se mai andremo. Intanto tristemente vado al mare da solo. Le camminate dei bagnanti alla ricerca del posto nelle spiagge libere.

Io sono uno da spiaggia libera solo una volta nella mia vita sono stato in una spiaggia privata ma era compresa nell’albergo. I sette nani dalle parti di Riposto in Sicilia la località era vicino a Taormina. Strepitoso scendevi direttamente dalla sala colazione alla spiaggia.

Lo racconto perché dolce consorte vorrebbe un albergo così anche questa volta, premesso che il prezzo è il triplo di un albergo a 50 metri dal mare e a fine settembre nelle spiagge non c’è nessuno, mi sembra una stupidata buttare via i sodi così. Bisogna risparmiare per il gas.

Mentre nelle spiagge private hai il tuo posto nelle spiagge libere te lo devi scegliere ed ognuno ha il suo sistema e le sue preferenze. Inoltre esiste la camminata che da molte informazioni sul carattere delle persone.

Chi mi segue sa che sono il più grande esperto al mondo di fisiognomica, ma anche delle camminate sono uno dei più bravi, non come la fisiognomica ma di camminate femminili viste dal dietro, ma anche dal davanti a seconda del davanti chiaramente sono un grandissimo esperto ed estimatore, ma in questo caso so di qualcuno anche più esperto di me.

Comunque dal tipo di camminata sia maschile che femminile si capisce tantissimo della personalità delle persona.

Nella spiaggia in cui vado adesso per arrivare a stendere l’asciugamano bisogna fare almeno una sessanta metri di camminata sulla spiaggia ,abbastanza per essere osservati attentamente e giudicati da noi esperti spiaggiologhi.

Continua….

31 agosto facciamo il punto della situazione. Analisi seria serissima e anche di più, ridicola direi.

Finita finalmente la guerra in un Ucraina con la sconfitta dei russi grazie alle sanzioni europee, il colpo di grazia è stato togliere il visto ai vacanzieri russi . Alla faccia di chi pensa male di chi ci governa in europa.

Il gas dopo qualche leggero rialzo è sceso di prezzo, così potremo avere un autunno caldo.

Gli Stati Uniti stanno esportando pace in tutto il mondo dove hanno messo mano loro la pace è florida.

In Libia si scannano, in Iraq si bombardano,in Afghanistan la pace ormai regna sovrana soprattutto per i morti. Israele e Palestinesi hanno trovato un accordo: guerra continua, quindi gli Stati Uniti hanno pensato bene di mettere pace tra Cina e Taiwan e si stanno sforzando con tutti i loro mezzi disposizione: vendendo armi a Taiwan.

Il clima si è rinsavito niente più allagamenti era una bufala quella dei cambiamenti climatici.

La Roma è prima in campionato la cura Gualtieri sta funzionando il PD festeggia.

Per le elezioni politiche mancano 25 giorni ma è ancora tutto da decidere. Non si sa se vincerà il centro destra o il destra centro o il destra solo.

La pandemia è solo un brutto ricordo, i 100 morti al giorno sono solo dei disfattisti contro Speranza. Va detto che la media dei morti è di 88 anni. I dati demografici confermano il costante incre- mento della vita media della popolazione italia- na che ha caratterizzato tutto il secolo trascorso e che ha portato nel 2001 la speranza di vita al- la nascita a 76,7 anni per gli uomini e a 82,9 an- ni per le donne. Quindi gente che era già campata troppo. (Ministero della salute e INPS)

Settembre è il mese che preferisco e da domani hanno dato temporali.

Nipote australiano vuole 5 figli. La moglie non è convinta e si fermerebbe a tre. Quattro è il numero perfetto, il mio, sono il quarto. ( continua da ieri)

Ieri Nipote e famiglia sono arrivati con fratello l’altra figlia ed è stata una bella rimpatriata, dove non si è detto nulla di memorabile, ma comunque è stata una bella rimpatriata.Ne avremmo potuto anche fare a meno, ma alla fine bisogna ammetterlo è stata una bella rimpatriata.

Il nipote ha tre figli : una bimba di 5 anni bellissima e di un’intelligenza straordinaria inoltre sa parlare già tre lingue in maniera corretta, in più sa anche un po’ di giapponese.Nipote sa parlare poco l’italiano e l’inglese lo parla a modo suo. La bimba ha preso chiaramente della madre sia come bellezza e come attitudine alle lingue. Sull’intelligenza bisognerà formare una commissione d’inchiesta.

Il secondo figlio meno di tre anni, un maschietto molto bello, biondissimo, se fossi nipote mi sarei preoccupato…. dice che i rossi, noi in casa ne abbiamo parecchi hanno gli stessi geni dei biondi. Il secondo bambino a differenza della sorella parla poco ma rompe i così detti parecchio è un continuo moto perpetuo non sta fermo neanche quando dorme. E’ il preferito di nipote è sta fisso con lui.

Il terzo ha meno di un anno per ora mangia dorme caga e piscia. Continua ad essere allattato al seno credo che crescerà con un bel ricordo delle tette. La moglie di nipote è ben fornita e nonostante le tre gravidanze è rimasta bellissima, non ha un filo di grasso.

Nipote vuole arrivare a 5 figli la moglie vorrebbe chiudere bottega, credo che arriveranno a 4, lei è ancora troppo innamorata del nipote.Anche per questo bisognerà aprire una commissione d’inchiesta.

Figlia e la bambina sono diventate amiche. La bimba le ha detto in confidenza che quando va in giro col padre gli deva fare da interprete, che nipote parla un inglese che nessuno capisce. Anche figlia ha detto alla bimba che mi deve correggere che siamo così di famiglia.

Invito a pranzo a sorpresa.

Nipote australiano con famiglia moglie e tre figli è tornato dopo anni d’assenza in Italia.

La moglie era già tornata una volta con un figlio nato da poco, la seconda con due figli il secondo nato anche lui da poco, ora la terza con tre figli con l’ultimo arrivato che non ha neanche un anno, ogni volta che decide di tornare ha scodellato un bambino per la gioia dei nonni materni, fratello è meno entusiasta.

Sono qui da un mese e tra qualche giorno partono e nipote qualche giorno fa si è accorto che non mi aveva ancora visto e neanche dolce consorte e figlia. Per vedere lui e famiglia era necessario prendere appuntamento ad un apposito numero verde e bisognava telefonare solo ora pasti.

Tramite fratello ha chiesto quando potevamo vederci una sera.

La sera lavoro escluso la domenica.

La mia grande idea era di mandare dolce consorte e figlia a trovarli e dirgli che ero dispiaciutissimo di non averli visti, ma si sa un mese passa veloce e capivo bene che con tutti gli amici e parenti che doveva incontrare qualcuno potesse sfuggirgli.

Risolto il problema ero bello tranquillo di aver sistemato tutto. ( bello è un modo di dire anche tranquillo).

L’altro giorno dolce consorte mi dice ” domenica a pranzo abbiamo ospiti” aveva invitato tutti nipote e famiglia fratello e figlia a seguito…

Saremo dieci persone e indovinate chi cucina ?

continua…..

Il trenino dell’allegria che tristezza.

Dolce consorte dice che non devo rompere……

Ieri sera sono stato semi costretto ad uscire, con la scusa di una mostra fotografica dove esponeva una nostra amica. La mostra doveva aprire alle 21, in realtà era chiusa, si erano scordati di scriverlo nella locandina che a ferragosto non ci sarebbe stato nessuno. Tutta colpa del reddito di cittadinanza secondo me.

Ormai eravamo fuori e ne abbiamo approfittato per fare due passi, la passeggiata nel paese in cui vivo è una delle più belle nell’intero universo.

Mentre passeggiavamo ecco passare il trenino dell’allegria, era pieno all’inverosimile e gli occupanti erano intenti a cantare e battere le mani al comando del conducente .

UNA TRISTEZZA UNICA.

Vedere adulti cantare il ballo del qua qua o canzoni similari mi ha messo una tristezza infinita.

Nella realtà gli occupanti sembravano divertirsi tantissimo, che tristezza.

Dolce consorte sosteneva che sono esagerato, che era un modo simpatico per passare il tempo.

Alla sera quando torno dal delirio(lavoro) spesso mi capita di beccare il trenino a rompere le balle in mezzo alla strada con la musica a tutto volume e gli occupanti intenti a cantare e a battere le mani e salutare i motociclisti che cercano di sorpassare il trenino i quali rischiano la vita pur di non rimanere incolonnati a quel mezzo ingombrante che si prende tutta la strada ed assistere a quello spettacolo penoso.

Io capisco che quando uno è in ferie abbia voglia di divertirsi ma prendere il trenino che gira per il paese, inoltre di notte che non si vede niente, che già col sole c’è poco da vedere, non può essere considerato un divertimento. Fine della discussione.

PS Una volta il proprietario del trenino è stato multato perché l’autovelox sosteneva che andasse a 230 km all’ora. Vi garantisco che più dei 30 non fa.

Abbiamo chiesto a Guardacomeseigrasso “cosa fai a ferragosto?”

Mentre passavo, ero appena venuto via dall’orto al sole e grondavo dal sudore e mi dovevo preparare per andare al delirio ( lavoro) quando ho visto Guardacomeseigrasso stragattato sulla sedia .

” Cosa fai per ferragosto ? ” gli ho chiesto

Mi ha guardato con compassione ” niente come sempre, me ne sto tranquillo all’ombra non sono mica pirla come te che ti sei messo a fare da quasi anziano il diversamente contadino e lo straordinario al delirio (lavoro) “

PS Al delirio siamo praticamente obbligati a fare straordinario e di questi tempi nessuno ha voglia di discutere nemmeno io. Aspettando tempi migliori a chi sa quando….

Vice parroco nei guai. Indagato dalla procura di Crotone che pare non abbia altro di serio su cui indagare : per offesa alla confessione religiosa. Il pirla ha celebrato la messa in spiaggia, lui in acqua con l’aiuto di un chierichetto e di un materassino che faceva da altare.

Che la procura di Crotone stia a perdere del tempo dietro a questa storia è la vera vergogna.

Il Vice parroco pirla secondo la procura ha commesso un reato gravissimo : Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.

Faceva molto caldo e così ci siamo detti: perché non fare la messa in acqua?” ha spiegato Bernasconi. Ai ragazzi della parrocchia San Luigi Gonzaga che con lui sono partiti da Milano, l’idea è piaciuta: “È stato bellissimo, anche se ci siamo scottati”. Il parroco si trovava in Calabria insieme ai giovani per un campo di volontariato con Libera, l’associazione che gestisce i terreni confiscati alle cosche locali. ( SOLO PER QUESTO VA ASSOLTO) Domenica era l’ultimo giorno prima di ripartire alla volta di Milano e vista l’alta temperatura e la mancanza di zone d’ombra, hanno deciso di celebrare il rito nelle acque del mar Ionio.

Ora quindi Bernasconi chiede perdono in una lettera pubblicata sul sito della parrocchia: “Chiedo scusa anche per la confusione generata dalla diffusione mediatica della notizia e delle immagini. Non era assolutamente mia intenzione che avesse tale risalto” ha scritto. Inizialmente la messa non era prevista in acqua, ma nella pineta vicino alla spiaggia: “Non ci è stato possibile entrare per via di una manifestazione organizzata da un’altra associazione” spiega. Visto che non c’erano zone d’ombra e la sabbia era rovente non hanno “trovato altre zone idonee alla celebrazione” per cui gli è “sembrato significativo, nel contesto del campo appena vissuto, farla immersi nella ‘terra’ che ci ha accolti”. Quando poi una famiglia nei paraggi li ha sentiti “ci ha offerto il suo materassino come altare e io ho deciso di accettare”. Rendendosi conto di quello che è stato reputato uno sbaglio, ha dichiarato: “Non era assolutamente mia intenzione banalizzare l’eucarestia né utilizzarla per altri messaggi di qualunque tipo” ma “i simboli sono forti e parlano, a volte anche in maniera diversa da come vorremmo. É stato ingenuo da parte mia non dare loro il giusto peso”. “Spero che possiate comprendere le mie intenzioni, macchiate da troppa ingenuità e superficialità” ha concluso. (da il Fatto Qutidiano)

Ora io il parroco pirla l’assolvo e anche Dio, ci siamo sentiti ieri sera. Non c’è bisogno di nessun processo, che indaghino sui mafiosi che è meglio.

Secondo me l’idea non è male Se il mare non va da Maometto Maometto va al mare.

Visto le chiese vuote e il rischio del virus mi sembra una buona idea… magari il parroco non in costume ma con una tunica da mare si potrebbe fare. Speriamo che la procura di Crotone non legga il mio pezzo.

Battuta del giorno vesposa

Le vespe sono state inviate da Dio per tenerci sempre pronti e allenati nel caso arrivasse un’invasione aliena (MaxMangione Twitter)

Oggi paziente come un nido di vespe.
(Anonimo)

È sempre meglio rimanere in mano con un pugno di mosche che non di vespe.
(Roberto Rigoni)

Dalle farfalle nello stomaco a uno sciame di vespe incazzate….È un attimo.
(Anonimo)

Il nostro sogno si scontra contro il grande mistero come una vespa contro il vetro di una finestra. Meno generoso dell’uomo, Dio non apre mai la finestra.
(Jules Renard)

Una bella signora ” scusatemi mi sono persa sapete dirmi dove sta via Frisolina ?”

Perdersi da noi è difficile bisogna impegnarsi molto.

La signora, una bella signora sui 50 anni , era fuori dal negozio di alimentari dove porto la frutta, la signora è qui in vacanza ed ha affittato un appartamento, era uscita per fare un giro e vedere cosa c’era di bello nei dintorni e si era persa. ( Praticamente impossibile)

Aveva provato col GPS sul telefonino ma le diceva che la via non esisteva. Infatti il nome della via che lei diceva non esiste, ma è inutile discutere con una donna convinta che quello fosse il nome giusto.

La proprietaria del negozio nativa del posto da circa 80 anni provava a darle altri nomi di via simili ma la bella signora rimaneva ancorata al suo di nome.

La bella signora ostinata ” non ci sono qui vicino dei vigili o dei carabinieri ” chiedeva con un bel sorriso ” No “rispondeva un po’ risentita la negoziante.

” No, ma a 100 metri c’è la croce rossa ” ho detto sorridendo e indicando il posto con il dito ” e se la via esiste sicuramente loro qualche volta ci saranno stati ” ho finito di dire.

La bella signora ostinata e sorridente ” E’ proprio una bella idea ” mi diceva mantenendo il suo bel sorriso e la sua convinzione che fossimo noi a non conoscere la via e si avviava a passo deciso verso la croce rossa per farsi salvare…..

Mentre la bella signora ostinata e sorridente si allontanava la negoziante” Mai sentita quella via” mi diceva ” le vuole le pesche per domani ” domandavo ” si e anche le prugne” rispondeva “e le albicocche mi raccomando” finiva di dire e con la moto ripartivo e vedevo la bella signora ostinata che stava entrando nella sede, si girava e con la mano mi salutava… bella, ostinata, sorridente ed educata.

La coppia romana incontrata quando con dolce consorte siamo andati a Camogli.

Nei paesi piccoli è facile incontrarsi più volte anche se non ci si conosce.

Camogli è un paese piccolino, e tutti i turisti si riversano nelle stesse zone, quindi è facile vedere perfetti sconosciuti e rincontrarli più volte, e diventare in qualche modo conoscenti. La coppia Romana l’avevamo vista appena entrati nel salotto bene di Camogli, o meglio io avevo visto con piacere la parte femminile della coppia.

Quando abbiamo preso il traghetto per San Fruttuoso, anche la coppia romana ha fatto lo stesso…

Io e dolce consorte ci siamo seduti in fondo alle panchine messe sul tetto del battello , il posto migliore per fare foto e guardare il panorama, e anche il posto migliore che garantiva un buon distanziamento, eravamo all’aperto e nessuno aveva la mascherina.

Dopo qualche minuto che eravamo parti la coppia romana è arrivata su e si è messa in piedi vicino a noi appoggiati alla fine della barca.

Dopo qualche minuto dolce mi dice nell’orecchio ” hai visto che occhiali? ” Sarò sincero non ero ancora riuscito a staccare gli occhi dal seno della signora, averla a pochi metri mi aveva dato la possibilità di ammirare quale splendore avesse lì davanti, una quarta a occhio e croce. Maglietta aderente mostrava un seno da applausi a scena aperta. ” Sono ancora al seno ” ho risposto a dolce consorte che si è messa a ridere. Ho guardato gli occhiali, erano fatti a cuoricini, con brillantini…

La coppia romana era sui 50 anni, lui un uomo sul metro e ottanta , di lui si notava soprattutto che era incinto al settimo mese avrei detto, per il resto fisico da atleta. Maglietta aderente, jeans e mocassini di marca ( notizie fornitemi da dolce consorte) Lei sul metro e settanta, tutto l’abbigliamento, e accessori di marche famose, orologio con brillantini, anelli e via dicendo. (Sempre notizie fornitemi da dolce consorte ) La signora era proprio una bella signora, pantaloni aderenti che mostrava oltre al seno anche un bel culo. Il viso, si aveva anche un viso, era bello e solare, con le labbra pittate di rosso. Lei avrebbe vinto a mani basse miss battello. Lui mister antipatia, quelle facce belle ma da cagacazzi . (non ho trovato altro termine)

Vuoi la vicinanza abbiamo scambiato due parole di circostanza…

San Fruttuoso è un buco e non è possibile non incontrarsi , lui quando li abbiamo incontrati la prima volta aveva la faccia di uno che pensa “che cazzo ci faccio in un posto così, non possiamo andare via?” Mentre lei cercava di spiegarli inutilmente le bellezze del posto.

Abbiamo preso il battello del ritorno insieme, l’uomo non aveva tutti i torti, San Fruttuoso visto 10 minuti te ne puoi andare via tranquillamente.

L’abbazia è visitabile solo col green pass. ” ma è una chiesa ” ho provato a dire ” ma ha una parte museale ” mi ha risposto in maniera cortese l’addetto alla biglietteria. ” ” Fa niente, l’ho già vista una vita fa.” ho risposto in maniera gentile. Ma per la coppia romana la risposta che non potevano entrare non deve aver avuto lo stesso effetto avuto su me e dolce consorte, visto la faccia di lui fuori dalla biglietteria.

Il ritorno l’abbiamo fatto come l’andata nella stessa posizione, noi seduti e loro in piedi, solo che lui aveva la faccia da scazzato andato. ” carina” ha provato a dire ” la signora ” Si ” ho risposto poco convinto sorridendo.

Arrivati a Camogli con dolce consorte abbiamo cercato una gelateria all’aperto dove sederci all’ombra, trovata ci siamo seduti e ordinato. Davanti a noi c’erano due ragazze, ma all’inizio sembravano ragazzo e ragazza ma questa la racconto un’altra volta.

Dopo qualche minuto la coppia romana è arrivata ed anche loro si sono seduti due tavolini lontano da noi. Lei ha ordinato un gelato, lui un crodino arancione, il cameriere garantisco, era un ragazzo gentilissimo e molto educato , è tornato dicendo che non aveva il crodino arancione ma rosso. Non l’avesse mai fatto. E’ partita una serie di insulti da parte del signore romano, e nulla sono servite le parole della moglie a calmarlo, anzi lo hanno fatto incazzare ancora di più. ” ora devo passare per cretino io ” chiedeva mentre si alzava in piedi “il crodino è arancione ” mentre se ne andava inseguito dalla bella moglie.

Di sicuro nessuno dei due, cameriere e signore romano avevano visto lo spot.

Dolce consorte è tornata signorina.

Come già raccontato dolce consorte dimostra meno anni di quello che ha, vuoi che questa estate le si erano gonfiate le dita della mano e si era dovuta togliere la fede e non l’ha più messa , la commessa nel negozio dove ieri siamo andati a fare acquisti ha deciso che eravamo amanti, visto che io porto la fede ,ed ha cominciato a dire ” cosa dice signorina ?”

Al signorina mi aspettavo che dolce consorte rispondesse ” signora, sono la moglie di quel balordo” invece niente ha risposto come nulla fosse.

La commessa si è girata verso di me e con voce complice ” le sta bene addosso vero quel …. alla signorina?”

Ora fare l’uomo quasi anziano con l’amante giovane è una bella sensazione, ed ho lasciato dire, anzi ho rincarato ” si gli sta molto bene, le fanno un bel fisico” ho risposto ” Vero” ha risposto subito la commessa ” la signorina ha un bel fisico”guardando il mio viso sorridente, e amicando, da donna vissuta che capiva la situazione….

Quando è stato il momento di pagare la signorina dolce consorte è uscita lasciando l’uomo quasi anziano a pagare…. giustamente .