Oggi faccio il turista e vi mostro delle foto. Per le avventure prossimamente.

Partenza e via dopo aver fatto giro dei negozi e fatto acquisti, con le donne è così.

Sole estivo si schiattava, tutti su di sopra al tetto del vaporetto senza mascherina, a guardare il panorama, foto fatta per le nuvole su in cima

Questa era la meta

Per la foto chiaramente abbiamo camminato un po’, ma di questo racconterò un’altra volta.

Qui mentre andavamo via

Obbiettivamente dopo due ore che stai lì o vai in spiaggia o non c’è veramente un cazzo da fare, e te ne vai.

Da tutto il mondo vengono nelle nostre zone, nel battello il 90% erano stranieri.

Ultima foto, barca a vela in legno, rarità ormai

Tutte le foto sono le mie e mi sono autorizzato da solo a pubblicarle.

E le chiamano ferie queste ferie…Devo ancora andare e sto già pensando che devo tornare.

Devo ancora andare in ferie ed ho già il terrore di tornare al delirio, non è più vita, ora c’è anche il problema del tampone dove farlo, ho scoperta che qui da noi è cosa complicatissima oltre che costosissima, ma non aggiungiamo angosce ad altre angosce e parliamo solo di ferie.

Mi sarebbe stata concessa la mia settimana di ferie, ma al delirio sta succedendo di tutto, e potrebbero anche saltare, oggi si saprà.

Non avendo prenotato da nessuna parte, questa storia del green pass mi è stata utile per non andare da nessuna parte ( tutti i mali non vengono per nuocere), se le ferie saltano per causa di forza maggiore non sarebbe la fine del mondo.

Il problema è che ad oggi in ogni caso non riesco più a godermi le ferie, l’idea che devo tornare al delirio mi toglie ogni piacere.

Devo ancora andare e sto già pensando che devo tornare……

Dolce consorte ha tanto da fare col suo lavoro, che per le ferie a casa ha protestato poca convinta, e spinge solo per due giorni da qualche parte….

Da noi se è bello questo è il periodo migliore , il mare è stupendo, o anche visitare le cittadine turistiche più famose è l’ideale, poca gente in giro e tutto diventa più vivibile.

Resta il fatto che se anche se vado in ferie devo poi tornare al delirio tamponato o vaccinato solo Dio lo sa. Il governo dei migliori dei peggiori sta già pensando a come prolungare la mia agonia al delirio di almeno qualche anno , vogliono togliere la quota 100 .

Con questo stato d’animo che forse vado in ferie….

E se fosse l’inizio dell’apocalisse e nessuno se n’è accorto troppo presi dalle nostre cazzate ?

Ieri sera ho ascoltato per 10 minuti il telegiornale…poi sono venuto sul blog ed ho letto alcuni articoli di catastrofi che si stanno verificando nel mondo e la domanda mi è venuta spontanea : e se stesse arrivando l’apocalisse?

Io lo dico senza remore mi piacerebbe far parte di di quelli che assistono all’ultimo spettacolo. ” Com’è stato? “” la fine del mondo “potrei rispondere sinceramente. Finalmente un po’ di giustizia sulla terra.

Qualche peccato l’ho fatto anch’io ma solo peccati veniali di poco conto, io è sicuro che vado in paradiso, se non ci vado io non ci va nessuno. La presunzione è un peccato ? “Ma sei agnostico” dirà qualcuno, vero però un bravo agnostico, e poi zia suora è sicuro che ha messo una buona parola col buon Dio.

Non divaghiamo potrebbe non esserci più tempo.

Ora i segnali obbiettivamente ci sono tutti, anzi direi che ce ne sono anche di più. Dal mondo che va a fuoco o che si allaga come non aveva fatto sicuramente negli ultimi millenni . Dalle continue guerre ,al potere dell’economia sul mondo, tutti schiavi del Dio denaro, dalla religione che ha perso ogni significato.

Diciamocela tutta i segnali ci sono, ora bisogna solo aspettare che arrivino i quattro cavalieri e che comincino a fare giustizia.

Il cavaliere sul cavallo rosso è da tempo che è in giro. Quello delle guerre civili delle violenze, a dire il vero da quando c’è l’uomo che è in giro e non si è mai fermato

Il cavaliere sul cavallo nero quello delle carestie e delle ingiustizie sociali sui poveri, be’ a dire il vero anche lui è sempre in giro da quando c’è l’uomo.

Il cavaliere sul cavallo verdastro quello delle pestilenze con scritto Morte sul dorso , a guardare bene anche questo c’è sempre stato.

Il cavaliere sul cavallo bianco dovrebbe essere il falso messia a cui tutti vanno dietro, e di falsi messia è pieno il mondo da quando c’è l’uomo.

La verità che l’uomo è proprio la peggior bestia del creato, e se è stato creato ad immagine di Dio, Dio non ci fa una bella figura.

Il virus avrebbe dovuto renderci migliori, invece ci ha reso peggiori se peggiori si poteva, o meglio ha reso solo più visibile l’egoismo dell’uomo. Vaccinati o non vaccinati non fa nessuna differenza.

“Io mi vaccino anche per te ” ” Ma va a fanculo, ti vaccini per te e il fatto che ne possa beneficiare anch’io è solo una conseguenza. . Io ogni vaccino l’ho fatto per la mia salute, non per la salute del mio vicino.

Va bene, forse in paradiso non ci vado proprio subito.

Dalle guerre

Ma non aveva detto Dio Draghi di usare parole italiane? Green pass o meglio detto lascia passare.

In un mondo normale se è vero che i vaccini per il covid sono sicuri e in futuro è certo che non daranno problemi, i governanti direbbero che è obbligatorio il vaccino senza se e senza ma ,e risarcirebbero in maniera equa quei poveretti, quei due o tre al massimo sfortunati, o i loro familiari (nel caso peggiore) che sono allergici al vaccino, così come succede già con i vaccini obbligatori per i bambini.

Le case farmaceutiche che sono sicure della bontà del loro prodotto si sono tutelate facendo firmare che chi si vaccina sono cazzi suoi e loro non rispondono e soprattutto non risponderanno in futuro di nulla, quindi l’unico che potrebbe rispondere è lo stato, ma un conto è raccomandare qualcuno a fare il vaccino e un conto è obbligare qualcuno. Dopo vent’anni di causa e dimostrato che è colpa del vaccino se siete stati male, o forse morti, forse vi verrà riconosciuto qualcosa.

Quindi per non correre troppi rischi di richieste d’indennizzi, nessuno sa cosa succederà a lungo termine, e nessuno lo può chiaramente sapere, lo stato ha deciso da buon padre di famiglia che ti raccomanda di farlo il vaccino, ma per obbligarti si sono inventati il lascia passare, cioè senza il lascia passare puoi solo pisciare senza uscire di casa, cioè ti obbligano dicendo però che alla fine rimane una tua scelta, se pisci solo nella vita puoi scegliere di non fare il vaccino.

Io come già detto mi sono sempre vaccinato, e figlia ha fatto tutte le vaccinazioni anche quelle solo raccomandate, la mia idea era di farlo a settembre per proteggermi durante l’inverno.

Ma questo metodo non mi piace, io non amo Dio Draghi, sarà che sono agnostico, non sopporto Speranza e sono di sinistra, e a dirla tutta il presidente della repubblica Mattarella non mi è mai piaciuto, parla come se lui non fosse lì da 40 anni, mi domando dov’era quando lui e i suoi colleghi parlamentari hanno distrutto questo paese.

Come finirà si sa già , che saremo tutti obbligati ma di nostra volontà a fare il vaccino.

Negli Stati Uniti a New York, ma anche in altri posti ti danno cento dollari basta che ti vaccini, ma domandatevi perché?

Venerdì 17 luglio 2020 avevamo 223 contagiati con 11 decessi e nessun vaccinato.17 luglio 2021 abbiamo 2898 contagiati e 11 morti, e metà popolazione vaccinata. Io sono notoriamente pirla e non capisco tanto, ma qualcuno me lo spiega come mai ?

Ieri leggendo il blog POLITIX di Madalina lu’ Cafanu, lo consiglio a tutti dice cose serie in maniera ironica e lei inoltre è molto simpatica. Dopo aver letto i contagi registrati in giornata le ho posto una domanda ” tu che sei più informata, ma l’anno scorso di questi tempi….?”

Molto gentilmente mi ha risposto.

Quindi l’anno scorso senza nessun vaccinato avevano meno casi e i morti erano gli stessi e vale per le terapie intensive che l’anno scorso si erano svuotate in questo periodo.

Io chi mi segue sa che non sono contro i vaccini, anzi fatemi il favore andate a vaccinarvi tutti.Io aspetto ancora qualche mese, ma voi vaccinatevi, nel frattempo mascherina e distanziamento rimangono il mio mantra.

Non è che non mi fido dei vaccini, sempre fatti anche quelli influenzali, ma su questi vorrei capire gli effetti nel lungo tempo, per il momento non ho grande fiducia di quello che dicono, visto che sono gli stessi che che per dire che era una pandemia ci hanno messo sei mesi, gli stessi per paura della Cina hanno negato l’evidenza. Gli stessi che hanno raccontato un sacco di bugie diventando inaffidabili. . Ora io sono pirla, ma quando dicono che i vaccini sono stati studiati anche per il lungo periodo, qualche dubbio mi viene, ma cosa hanno nei laboratori un acceleratore del tempo? Andranno più veloce della luce immagino. Hanno preso delle persone e le hanno fatte invecchiare di tre anni in un anno ?

Quindi aspetto settembre per capire meglio. Con l’avvicinarsi della brutta stagione un vaccino sicuramente lo farò.

Comunque spero che qualcuno mi spieghi l’anomalia dei numeri visto che le restrizioni erano le stesse e nessuno era vaccinato.

Grazie

I centri da tavola all’uncinetto trafugati.

Come raccontavo ieri dolce consorte per tenere impegnata la zia suora le comprava il filo per l’uncinetto qui da noi e lo mandava al convento.

L’ultima volta che c’eravamo visti zia suora e dolce consorte si erano messe d’accordo per un completo da centro da tavola , che era composto da 4 pezzi. Uno grande centrale poi altri tre pezzi.

Era passato più di un anno, e la zia era stato spesso male, diciamo che ha 80 anni a cominciato a dire che sarebbe morta a breve, e quindi era il caso di andarla a trovare per l’ultima volta, è morta a 100 e passa anni. I viaggi per trovarla prima di morire sono stati molteplici. In compenso abbiamo visitato posti bellissimi.

Come detto era passato più di un anno, quando nella telefonata settimanale zia suora aveva avvisato dolce consorte che i centri erano stati dati a sorella lontana che era andata a trovarla e che avrebbe provveduto lei a spedirglieli.

I centri non sono mai arrivati…..

Dopo qualche anno siamo andati a trovare sorella lontana, e quindi dolce consorte pensava che in quell’occasione gli sarebbero stati consegnati i suoi centri.

Sorella lontana ha una casa enorme, e dall’ultima volta che eravamo stati a trovarla aveva creato un salone stupendo con mobili antichi , quando dolce consorte guardando sul tavolo ha visto in bella mostra i suoi centri….

Sorella lontana con una notevole faccia tosta diceva ” hai visto come ci stanno bene i tuoi centri sul tavolo?”

Dolce consorte non è capace a litigare e non ha detto nulla sul momento.

Da soli invece……

I centri sono ancora in bella mostra sul tavolo di sorella lontana.

Zia suora quando dopo qualche tempo siamo andati a trovarla ha detto ” va be’ lasciateglieli che ve li rifaccio” cercando di mettere pace.

In realtà poi zia suora non è stata più in grado di fare lavori così complicati.

In compenso noi in quel periodo della nostra vita, contro ogni mia volontà, ma era necessario, siamo andati spesso ospiti di sorella lontana, ed ogni volta che dolce consorte vedeva i suoi bellissimi centri sul tavolo gli veniva male allo stomaco.

“Ma la storia” dice dolce consorte “non è ancora finita. “

Per quanto mi riguarda è finita, e anche le visite a sorella lontano.

Ma questa è un’altra storia che non si può raccontare sul blog.

E la chiamano estate quest’estate senza te….

Siamo al 7 luglio e non sono ancora andato al mare, mai successo in tutta la mia ormai non più giovane vita.

Tutta colpa dell’orto e del delirio (Lavoro)

In verità un’ora per andare al mare la troverei, ma per me il mare è movimento, non vado al mare a prendere il sole, a casa ne ho già tanto tutto per me, poi nei campi ne ho in abbondanza da prendere un’insolazione. Ma per nuotare.

Ora la sveglia è alle sei, nell’orto c’è sempre da fare… poi al pomeriggio vado al delirio (lavoro), se ci aggiungo anche 40 minuti di nuotata mi ricoverano in terapia intensiva.

Già cosi comincio ad avere i primi cedimenti, poi metteteci che dormo al massimo 4 ore è un mistero sapere come sto in piedi.

Comunque ho deciso tra una settimana inizio col mare , ormai gli orari al delirio per l’estate sono definitivi, fin’ora sono stati troppo ballerini. Avrei pensato di andare al mare due volte alla settimana tanto per iniziare. Presto, presto pensavo, dalle 7 fino alle 8, quando non c’è ancora nessuno e così non rischio la variante indiana.

Nontirare ” Non è che salta la nostra passeggiata ? ” mi ha chiesto preoccupata.

Vero, tutta colpa dell’orto del delirio e di Nontirare. ” No, non salta, tranquilla ” Ho risposto. Finché ce la faccio faccio tutto. Ho finito di dire.

E la chiamano estate questa estate senza te…. chiaramente parlo del mare.

Per chi la non conoscesse un classico della nostra musica.

Pregiudizi e luoghi comuni. Ventenne ” poi si lamentano che le stuprano”.

Prima di arrivare al ventenne, ho un episodio divertente da raccontare sempre inerente ai luoghi comuni sulle belle ragazze.

Sono andato a pagare l’assicurazione, l’ufficio è sulla strada, prima di me c’era un signore già dentro, poi una signora sui 50 anni ben tenuta ma niente di particolare dalla porta d’ingresso e quindi poi venivo io. Ieri c’era un sole da cuocere, di solito ci sono due impiegati, una la figlia del titolare e un ragazzo, un trentenne che oggi era solo a sbrigare le faccende. Nell’altro ufficio c’era il titolare, noi dalla porta vedevamo lui e lui vedeva noi. Mentre mi cuocevo al sole con la signora il proprietario della’agenzia ha continuato a fare i fattacci suoi.

Finalmente è toccato il mio turno, e mentre stavamo sbrigando le cose, è arrivata una bella ragazza che si è piazzata dalla porta, io l’ho capito dallo sguardo dell’impiegato si è illuminato, 20 secondi dopo il proprietario dell’agenzia è uscito dal suo ufficio ” posso essere utile ?” ha chiesto alla ragazza ” No ho finito ci penso io ” ha risposto l’impiegato accelerando sulle cose da fare.

Ora io si è capito se devo dire qualcosa la dico ” A me mi avete lasciato cuocere sotto il sole, poi arriva una bella ragazza… ” Certo il tono era scherzoso. L’impiegato ha provato a giustificarsi ma il massimo è stato il principale che ha detto ” si lui è il tipo che se vede una bella ragazza fa queste cose”

Nell’uscire ho fatto prima entrare la ragazza e tanto che c’ero ho dato un occhiata da vicino….

Mentre tornavo dall’auto, ero in auto ma questa è un altra storia, ecco che vedo una una ragazza con dei pantaloncini di jeans quelli tagliati per intenderci, aderenti, aderenti,aderenti, aderenti che è un mistero come sia riuscita ad infilarseli, la canala del sedere era ben visibile più che fosse stata nuda, era una ventenne straniera, carnagione chiarissima, capelli rossi, una bella ragazza accompagnata da un ragazzo , uno spilungone alto, magro magro e senza culo, capelli lunghi a treccine, niente da vedere con lei. La ragazza camminava ondeggiando in maniera paurosa i fianchi, tipo pendolo quando ti cercano di ipnotizzare….

Alle mie spalle sento una voce ” poi si lamentano che le stuprano ” è un ventenne che conosco, un bel ragazzo, sicuramente più di quello che accompagna la ragazza, che tra l’altro si è fermato a vedere una vetrina, la ragazza incurante del ragazzo che si è fermato ha continuato ad andare avanti nel suo ondeggiare.

” dimmi se è il modo di vestirsi in quella maniera ? Poi è chiaro che le stuprano” finisce di dire.

Mi è venuto in mente il blog.

” Non si stuprano le ragazze ” ho detto. Certo quei pantaloncini era indecenti, il buon senso dovrebbe suggerire di non metterseli, ho pensato, poi però mi è venuta in mente scricciolo, ( la collega) non che con la minigonna inguinale ci fosse molta differenza.

La ragazza è arrivata dall’auto, aveva la targa straniera, e nel frattempo l’ha raggiunta il suo ragazzo.

Il ventenne a quel punto ha detto ” immagino perché esce con lui….” Mi scoccia dirlo ma era stato lo stesso pensiero che avevo avuto io, uno di quei famosi luoghi comuni difficili da debellare, il ragazzo era di colore ” chi sa come ce l’ha grosso ? ” ha detto il ventenne.

Chiedo scusa anche per il ventenne.

Viaggio di nozze in Sardegna. La scorciatoia per Arzachena. Parte seconda.

I motivi per andare ad Arzachena sono principalmente due : c’è qualcuno che conosci e lo vai a trovare. Per errore.

Senza offesa per gli arzachenesi, tutti simpaticissimi e cordiali.

Appurato che in paese non avevamo nessun conoscente da trovare, siamo andati alla ricerca dei famosi siti archeologici.

Scordavo , ad Arzachena abbiamo incontrato per l’ennesima volta un’ altra coppia di turisti in cerca di avventure emozionanti come noi. Una coppia giovane e simpatica che abbiamo incrociato praticamente quasi ogni giorno , sembrava che ci fossimo messi d’accordo sulle località da visitare, che ci avevano dato le giuste dritte per andare a visitare i siti archeologici.

Io riconosco di essere ignorante ed anche pirla, ma sui siti archeologici mi esalto e sono molto più ignorante e pirla del solito.

Lo riconosco vedere cose darrupate ( cadute, rotte) non riesce ad emozionarmi, anche se antiche, antichissime non riesco ad emozionarmi lo stesso, sempre darrupate sono. In questo con dolce consorte la pensiamo uguale, e dopo aver visto qualche sasso antico, che avrei tirato volentieri al signore che ci aveva consigliato la scorciatoia, abbiamo deciso di andare a vedere Tempio Pausania , altra località consigliata dalle guide turistiche.

Intanto come previsto aveva cominciato a piovigginare, che rendeva il tutto più triste e malinconico, eravamo SOLI e ribadisco SOLI in mezzo a delle rovine antiche e pioveva.

Presa l’auto stavamo dirigendoci perso Tempio Pausania, quando il destino è intervenuto nella nostra vita, abbiamo incontrato la coppia giovane e simpatica ferma per strada vicini alla loro auto. Ci siamo fermati per chiedere se avevano bisogno di aiuto.

Non avevano bisogno di aiuto, ma in compenso erano già stati a Tempio Pausania , chiedo scusa ai tempiesi, ma i due elencando le meraviglie del posto, gli sfuggiva ” certo Arzachena è più bella”

Dopo averli salutati calorosamente, i due giovani a differenza nostra erano veri patiti di cose darrupate, siamo saliti in auto e nel loro stupore invece che andare verso Tempio abbiamo preso la strada da dove eravamo arrivati, certo senza prendere nessuna scorciatoia, non c’era fretta, tanto pioveva, e al mare non si poteva andare.

Ps Il mare e le spiagge della Sardegna sono bellissime, qualcosa di veramente unico. Forse per l’entroterra ci vuole qualche conoscente che sappia esattamente dove andare. Magari che abiti ad Arzachena così avrei un motivo per tornarci.

Viaggio di nozze in Sardegna. La scorciatoia per Arzachena. Parte prima

La Sardegna è una splendida regione e i sardi sono tutti bravissimi bellissimi e intelligenti.(Metto le mani avanti)

La Sardegna ha un mare fantastico con stupende spiagge ed è meta una delle mete preferite dai vacanzieri.

Dolce consorte non è di questa opinione ed ha le sue buoni ragioni, intanto soffre viaggiare in nave, ed arrivare in Sardegna è stato un incubo per lei , il mare non era proprio calmo.

Il racconto è di oltre trent’anni fa.

Il nostro viaggio di nozze non era stato pianificato, eravamo a fine settembre, e non avevano una meta precisa, il Golfo Aranci era grosso modo la nostra destinazione. Aranci non sta per aranci , infatti non ce ne sono, ma granchi ranci in gallurese. La vita è un continuo fraintendimento.

A quei tempi non c’erano telefonini o altro, navigatori o diavolerie simili, si viaggiava con le cartine , io guidavo e dolce consorte faceva da navigatore. I battibecchi erano all’ordine del giorno. Poi nel dubbio si chiedeva alle persone che incontravi per strada, sempre dolce consorte che ispira più simpatia e tenerezza del sottoscritto.

Avevamo deciso che ogni giorno avremmo scelto una località diversa, e una spiaggia nuova e saremmo andati fidandoci dell’istinto.

Se il tempo è bello la Sardegna è stupenda, ma se il tempo diventa brutto , trovare da fare qualcosa diventa impresa estrema, a quei tempi oltre il mare e le spiagge non c’era nulla. I pochi negozi locali vendevano tutti la stessa identica merce, girato uno girato tutti.

Dopo i primi giorni di sole, si preannunciava una giornata di leggera pioggia. Cosa fare?

Arzachena e il parco archeologico.

Grazie ad Arzachena una cosa che abbiamo capito con dolce consorte e che ci unisce, è che i ruderi non fanno per noi, alla parola ruderi e sito archeologico scappiamo.

Eravamo, giuro non ricordo dove, ma in un paesino sul mare, quando abbiamo chiesto a due signori del posto come arrivare ad Arzachena , dopo averci dato l’indicazione per la strada, uno dei due ha detto ” volendo c’è una scorciatoia” ” ma non c’è il rischio di perderci ?” ho chiesto ” impossibile ” ha risposto ” certo qualche tratto non è asfaltato, ma si va benissimo lo stesso” ha finito di dire.

Giovani e inesperti ci siamo avventurati per la scorciatoia. Vero, era impossibile sbagliarsi, falso, tolto un metro di asfaltato era tutta in terra battuta.

Impossibile sbagliarsi perché era una strada stretta senza nessuna deviazione, tanto stretta che due automobili non potevano passarci, avessi voluto fare inversione sarebbe stato impossibile, passava in mezzo al nulla, una landa desolata, ne’ una casa, una capanna, una pecora, pochi alberi qua e là e poi il nulla, di segnali di indicazione nemmeno a parlarne. Era una strada tutta in salita, ad un certo punto c’era venuto il dubbio che quel signore fosse un bontempone e ci avesse fatto uno scherzo, spediti nel nulla a perderci. In tutto il percorso una mezz’ora circa non abbiamo visto un’anima viva, e per fortuna neanche un auto, non saprei come avremmo fatto a passarci a in due in quella strada

La strada ad un certo punto si ristringeva ulteriormente , eravamo come intrappolati , al nostro fianco da entrambe le parti un muro di roccia era come essere in un tunnel stretto a cielo aperto, sarebbe stato impossibile aprire le portiere dell’auto, non c’era lo spazio, l’unico modo di scendere dal portellone posteriore se fosse mai successo qualcosa.

Quando non si hanno alternative si va sempre avanti, ed ecco improvvisamente senza nessun preavviso comparire la strada principale che ci avrebbe portato a vedere Arzachena e i suoi ruderi, e se c’era tempo a quello di Tempio Pausania.

continua…. forse, dipende dalla reazione degli amici sardi.

Figlia e foto delle vacanze. La colpa è tutto del digitale

Figlia ” Volete vedere le foto delle mie vacanze?” chiede ” si ” rispondo ” quante foto sono? ” chiede più prudentemente dolce consorte ” ” oltre un centinaio ” risponde figlia ” erano più di mille ma abbiamo tenuto solo le più belle” finisce di dire.

Sono le foto della sua prima vacanza col suo fatico a trovare la parola, fidanzato mi pare il termine più appropriato, anche se ai mie tempi col piffero che andavi in vacanza da solo con la fidanzata.

Dolce consorte si ritira immediatamente ” non credo di reggere a quest’ora a tutte quelle fotografie” in effetti sono quali le 22.

Figlia mette la chiavetta nel pc ed esce la schermata, il fidanzato ha diviso le foto delle vacanze per giorni, e numerando una per una le foto, e già questo mi avrebbe dovuto far preoccupare, i comportamenti maniacali mi fanno sempre paura.

Il primo giorno.

Solo del primo giorno ci saranno state cento fotografie, molte una uguale all’altra, molti panorami assolutamente inutili, il ragazzo ha l’animo del fotografo, ma non le capacità, non vede, fotografa ma non vede. Lo stesso punto fotografato venti volte. Il ragazzo ha una bella macchina fotografica, con un discreto obbiettivo, e siamo in montagna ed è estate.

Le uniche foto discrete sono quelle fatte da figlia che ha imparato da me. ( la modestia è una mia dote innata)

Precisiamo le foto sono fatte bene, ma non hanno anima, sono anonime, e una foto invece deve avere un’anima, dev’essere la tua visione del mondo.

Il fidanzato di figlia fa centinaia di foto continuamente, spesso allo stesso soggetto, oserei dire tutte uguali.

Dopo il primo giorno ero già stanco, ma i giorni erano sei, e stavo invidiando dolce consorte che aveva declinato l’invito a guardare le foto.

2 giorno

Un altro centinaio di foto, non è per infierire, ma escluso per loro due, per gli altri che guardano quello foto che che palle, e la palpebra cominciava a scendere giù.

3 giorno almeno altre cento foto, e per fortuna che aveva fatto una selezione, l’attenzione veniva sempre meno, e la palpebra faceva fatica ad alzarsi.

4 giorno altre cento foto. Penso a dolce consorte che sta beatamente dormendo e l’invidio, non è che io non stia dormendo.

5 giorno, ci va di culo sono solo una cinquantina, infatti non c’era molto da fotografare dice figlia . Volendo si sarebbe potuto fermare a tre foto , e ne sarebbero anche avanzate.

6 giorno la fine del viaggio e la fine delle foto, ma prima bisogna guardare l’ultimo centinaio. Guardo ma non vedo nulla, ormai la mia mente si rifiuta di collaborare….

Figlia ” lo so che tolto qualche foto le altre non hanno senso se non per me e per lui ” dice come a scusarsi.

La colpa è del digitale, puoi fare tutte le foto che vuoi, e anche lo sviluppo costa praticamente nulla.

Una volta i rullini erano da 12- 24 o 36 e costava anche parecchio svilupparle le foto,e dovevi aspettare qualche giorno per vedere il risultato. e comunque non è come adesso che puoi cancellare la foto se viene male, e questo ti costringeva a fotografare con più attenzione e a stare attento, pensare a quello che fotografavi, ed immaginare come sarebbe venuta la foto. Oggi scatti continuamente senza bisogno di pensare, su cento una verrà bene, è nel calcolo della probabilità.

Ora io non voglio fare il sapientone,spesso le mie foto sono tecnicamente imperfette , ma di sicuro rappresentano la mia visione unica del mondo, si riconoscerebbero subito messe in mezzo a cento altre.

Figlia comunque ha apprezzato che abbia guardato con lei le foto, l’importante ora è che non legga questo pezzo.

Sabato è stato giorno di addii.

Al delirio (lavoro) come già annunciato hanno lasciato a casa alcuni dei ragazzi presi questa estate. In realtà sarebbero serviti ancora….. ma nulla può il buon senso contro l’arroganza, visto che paga la ditta, la ditta preferisce che il lavoro non sia fatto che continuare a sottopagare qualcuno per farlo, contenti loro contenti tutti, alcuni miei colleghi per non sbagliare e per non rischiare di lavorare troppo si sono messi in malattia.

Ma non è di questo che volevo parlare. Ad uno dei ragazzi un ventenne che si era diplomato un anno fa, ho chiesto “Ma tu cosa vorresti fare nella vita ?” ” Lavoro di ufficio ” mi ha risposto ” poi va bene tutto, anche questo non andrebbe male è vicino a casa ” ha finito di dire.

” Non hai capito” ho detto ” Cosa vorresti fare nella tua vita? Quale sono i tuoi sogni? Quale lavoro vorresti fare ? Lascia perdere quello che farai, ma il tuo sogno?”

” Bella domanda, sai che non ci ho mai pensato ” ha risposto .

Ora che un ragazzo arrivato a vent’anni non abbia mai pensato a cosa fare della sua vita mi sembra strano ” Un lavoro di ufficio non è un lavoro, detto così. ” Ho continuato” Avrai qualche idea sul tuo futuro? ” ho finito di dire.

No nessuna idea vi garantisco, il vuoto nei suoi occhi e nei suoi pensieri.

Anche gli altri non brillavano certo per aspettative, quello che viene va bene, basta che sia un lavoro fisso , va tutto bene.

Abbiamo milioni di giovani e meno giovani in queste condizioni , contratti a tempo e lavori sempre più precari, e senza più aspettative per il loro futuro e dall’altra parte gente che con contratti a tempo indeterminato che se vanno in malattia per non rischiare di lavorare troppo…..

In tutto questo la politica, che sia di destra o di sinistra nulla cambia, fatta da incapaci mandati da noi , e un paese che va in malora.

E sta arrivando l’autunno …..

Gelosia…. la volta che ho fatto l’investigatore.

Avevo meno di vent’anni, era un’estate strana, aveva accettato di lavorare la sera e spesso si finiva oltre le due, ma dopo non si andava a letto, a volte si ci fermava sul posto di lavoro, si cucinava…. alcuni amici del proprietario rimanevano e la serata continuava fino a tardi….

Giorgio era un amico dei proprietari, sapeva suonare la chitarra e cantava bene, l’ideale per accompagnare le serate. Era un uomo sulla sessantina sposato e con due figli, ma un gran puttaniere di discreta fama in zona.

Una sera Giorgio mi prende da parte e mi fa una richiesta : ” Ti ricordi quella signora bionda?” Giorgio in quel periodo aveva una relazione con una turista milanese, era anche lei sulla sessantina, sposata con due figlie, villeggiavano nel paese dove abitava anch’io.

La signora la conoscevo da tempo era anni anni passava tutta l’estate da noi, e poi andava nello stabilimento balneare accanto alla mia spiaggia libera, bagni che frequentavo con assiduità ero amico del bagnino.

Giorgio mi aveva raccontato che era qualche hanno che aveva una relazione con la signora, ma quest’anno gli sembrava strana, e sospettava che oltre tradire il marito tradisse anche lui, quindi mi aveva chiesto di seguirla, mi avrebbe dato 50 mila lire, 25 euro di oggi, certo 50 mila lire di quei tempi avevano un certo valore.

La cosa in realtà non mi piaceva, e avevo cercato di declinare l’offerta, ma Giorgio aveva insistito parecchio.

La mattina concordata mi ero trovato fuori dal palazzo dove abitava la signora, e in effetti come mi aveva detto Giorgio verso le nove e mezza la signora era uscita.

L’avevo seguita prima al bar, poi aveva guardato due vetrine e poi per mia fortuna era entrata dalla parrucchiera, e li è finita la mia carriera d’investigatore, ho preso e me ne sono andato via. Neanche pensato per un attimo di rimanere lì ad aspettare che la signora uscisse dal negozio di parrucchiera.

La sera c’eravamo visti con Giorgio che aveva voluto sapere, raccontato il fatto, che combaciava con quello che gli aveva raccontato lei, Giorgio voleva darmi i soldi pattuiti che ho rifiutato.

In realtà Giorgio voleva che la seguissi ancora, ma alla sua nuova richiesta avevo detto un no deciso.

L’estate era quasi ormai terminata e con Giorgio non avevo più toccato l’argomento, avevo paura che mi chiedesse di seguirla ancora, ma il mio collega di allora una sera mi aveva svelato il finale.

La signora tradiva sia Giorgio che il marito. Giorgio aveva fatto tutto da solo, l’aveva pedinata e beccata con un’altro e aveva chiuso la storia, non senza avergli detto qualcosa di poco carino. Certo tradire il marito è una cosa ma tradire l’amante non è bello. Così ha raccontato il collega che aveva ricevuto la sua confidenza.

Il marito della signora era un brav’uomo, mi era capitato più volte d’incontrarlo in spiaggia. Durante l’estate veniva da Milano in treno a passare il fine settimana con la famiglia per poi ripartire la domenica pomeriggio, il mese di agosto si fermava tutto il mese, una volta le cose funzionavano così per chi aveva le possibilità.

Il treno era detto: il treno dei cornuti….. ma erano altri tempi, quando c’era più serietà.

Briatore e l’invidia per il cretino arricchito.

La dimostrazione lampante che si può diventare milionari ed essere cretini in via generale è Briatore.

Briatore in realtà è un ottimo imprenditore e nei vari campi che si cimenta è assolutamente bravissimo, e ha dimostrato sicuramente un’intelligenza superiore alla media, per quanto mi dispiaccia dirlo. Oltre che l’intelligenza ha mancanza di scrupoli, ma se bastasse solo questa dote a diventare ricchi il nostro paese sarebbe pieno di milionari.

Quindi possiamo dirlo : E’ un uomo molto intelligente ma cretino.

Tutti i telegiornali hanno dato la notizia di un suo ricovero per aver preso il coronavirus, lui ha smentito solo una prostatite, e la Santachè ha confermato, l’avrà visitato anche lei non so.

Qualche giorno prima Briatore si era scagliato contro la decisione di chiudere le discoteche, dicendo che non c’era nessun rischio, che questo è un paese di matti. (L’imitazione di Crozza di Briatore è fantastica)

Settanta persone dipendenti del suo locale sono risultati positivi al virus, ma quelli contagiati sono molti di più, immagino anche molti clienti….

I maligni direbbero ” le ultime parole famose ” Certo fare le sue affermazioni e dopo due giorni vedere com’è andata fa sorridere, alcuni a dire il vero si stanno sbellicando dal ridere.

Ma la verità però ha la sulla medaglia col suo risvolto. Briatore è ricoverato in una camera privata a pagamento al San Raffaele, curato e riverito e sempre milionario. I suoi dipendenti costretti a lavorare come voleva lui, tanto il virus non c’era, sono contagiati e dovranno vivere col sussidio statale se mai ne avranno diritto.

Il Fatto di Travaglio, della notizia ne ha fatto l’apertura del suo giornale ” Quelli che il Covid non esisteva ” Deridendo Briatore.

Quello che ho capito io : che il virus c’è, ma è meno virulento che all’inizio, questo non toglie che ogni giorno una decina di persone muoia per questo.

Se tu governo ti affidi al buon senso delle masse, se proprio un governo di cretini, e visto che regioni comuni volevano far partire il turismo, hanno permesso che riaprissero le discoteche, dimenticandosi di fare quello che bisognerebbe fare in questi casi , controlli a tappeto e chiusura di tutti i locali che non hanno fatto rispettare le norme.

Vale per i lavoratori stagionali nell’agricoltura, una vergogna senza fine.

Al delirio (lavoro) per chiunque entri in azienda è obbligatoria la mascherina e se non la metti vieni gentilmente pregato ad uscire, e vieni messo alla porta.

A tutti i dipendenti viene misurata la temperatura, prima di entrare e se supera i 37 e 5 vai a casa.

Sono mesi che facciamo così e non mi pare un gran sacrificio per nessuno, ma forse i cretini siamo noi.

Storia d’amore e d’amicizia e l’orgoglio ferito.

Prendiamo due ragazzi, in questo caso una ragazza Lara e un ragazzo Fausto, hanno una storia d’amore , sono oltre 5 anni che escono insieme , col tempo l’amore finisce, ma non l’affetto,e il volersi bene, e la storia continua, nell’insoddisfazione di entrambi, troppo diverse le loro aspettative, il loro modo di vedere il mondo.

Ma nonostante questo, rimangano insieme, si vogliono bene…..

Alla ragazza viene offerto un lavoro lontano, non lontanissimo ma lontano, a volte sabato e domenica deve lavorare, ci pensa su ma poi accetta è un lavoro a tempo indeterminato e sicuro.

La coppia i primi tempi resiste anche a questo, ma il malessere aumenta per entrambi, lei quando torna vorrebbe il suo ragazzo solo per lei , lui ama la compagnia ed è un susseguirsi di iniziative insieme ai suoi amici.

Lui nel frattempo incontra una ragazza Maria , lei è quella giusta, a Maria piace molto Fausto, ma ha un difetto di non poco conto è fidanzato, vero che la ragazza non c’è mai, ma lei non vuole storie con persone impegnate.

I due però incominciano quel gioco che è l’innamoramento, si vedono spesso, anche troppo spesso, ma lei è irremovibile nessuna storia con uomo impegnato.

Lui a quel punto decide che il momento di porre fine alla storia con Lara, in realtà la storia è già finita da un pezzo e lo sanno entrambi.

Lara nonostante tutto la prende male, è lontana da casa e il suo ragazzo dopo 5 anni la lascia, certo non c’è da essere felici, sa perfettamente che Fausto ha ragione, e quindi a malincuore accetta la scelta….

Fausto solo a questo punto chiede a Maria di essere la sua donna, con una sola condizione, per i primi tempi di non far divulgare la notizia, non vuole che sembri che ha lasciato Lara perché ci fosse già lei pronta. Maria accetta.

Al telefono si sentono spesso, cioè Lara gli telefona spesso, è depressa e infelice…….Lui non se la sente di dirgli che dopo un mese esce già con un’altra.

La storia tra Maria e Fausto funziona, tutti ormai sanno, solo Lara pare non sapere, ma lei abita fuori, e gli amici che frequentano sono gli amici di Fausto, o di Maria.

I giorni passano e la loro storia ormai è di dominio pubblico, ma Fausto a Lara non l’ha ancora detto.

Tempo dopo Fausto e Maria devono incontrare persone amici comuni anche di Lara ” Diglielo tu, prima che lo venga sapere da altri” dice Maria ” Ci penso ” dice lui. Ci pensa, ma quando lei telefona è triste e depressa e non trova il coraggio.

La vita va avanti…. passa qualche giorno quando Fausto riceve da una sua amica una telefonata , ma questa sua amica conosce perfettamente Lara, erano state acerrime nemiche al tempo della loro relazione.

Il giorno prima Fausto aveva sentito Lara, era il solito dramma, non andava in ferie da nessuna parte , forse una settimana con i suoi…. la sua vita grigia……

L’amica la sera prima era uscita col suo ragazzo e un amico del suo ragazzo e la sua nuova fidanzata.

Inutile stare a dire chi era la nuova fidanzata, si era Lara, ma la cosa simpatica che Lara era appena tornata dalle ferie fatte con i suoi colleghi di lavoro, in non ricordo in quale nota località turistica erano stati.

Fausto c’è rimasto male, non perché Lara ora usciva con un altro anzi… ma per tutti i sensi di colpa che si era fatto in questi tempi, Lara era stata brava a farlo sentire in qualche modo il maggiore responsabile per la fine della storia d’amore, ed il fatto che si sentisse depressa e infelice.

A me la storia fa ridere, entrambi hanno nascosto le loro relazioni, entrambi hanno nascosto di essere felici anche senza l’altro, forse per motivi diversi o forse perché scoprire che si può essere felici anche senza la persona con cui avevi pensato di vivere tutta la tua vita, e quindi doverglielo dire, forse ti sembra di ferirlo se infondo gli vuoi ancora bene.

Certo, io vorrei ascoltare la prossima telefonata tra i due. Ma si sa io sono curioso.

Venerdì 17

Qualche giorno fa ho raccontato di autostrade e la chiusura dei vari caselli, e dei lavori con incolonnamenti nell’unica strada che collega le varie cittadine della zona.

Venerdì c’è stata la tempesta perfetta, autostrade ha chiuso i caselli, e dove c’erano i lavori sulla strada che collega le varie cittadine un operaio è caduto da una impalcatura finendo sugli scogli, per andarlo a recuperare, era gravissimo, sono stati costretti a chiudere la strada. Tutto si è bloccato per più di un ora.

Io sono passato qualche minuto prima che chiudessero le strada erano circa le 12 e 30, ho visto quelli del 118 calarsi giù verso gli scogli, ed erano arrivati i pompieri per cercare di recuperare lo sventurato caduto giù.

Sono cose che ti colpiscono e ti fanno riflettere sulla vita.

Come detto è stato il caos totale nelle strade cittadine.

Non ne avrei scritto, se stamattina andando a vedere in rete le condizioni dell’ operaio, non mi fossi imbattuto in un articolo dov’era possibile fare commenti.

Un certo Libero19.. sicuramente ormai pensionato e rintronato, dava la colpa dell’incidente alla fretta per liberare anche la seconda corsia. Finiva ” non sarà al fine del mondo un po di coda.”

L’ho insultato e basta , senza dargli nessuna spiegazione.

” Libero anche di attaccare il cervello prima di commentare”

Sono 8 mesi di code interminabili nelle ore di punta, io, se sono in auto prendo l’autostrada, ma se anche quella è chiusa? Coglione di un libero 19..

Se l’operaio è caduto non è certo colpa mia , o di noi cittadini che siamo costretti a passare da quella strada, non esistono altre strade, ma della incapacità di chi programma, e di chi usa manodopera a basso costo, gli operai stranamente erano praticamente tutti stranieri, e qui bisognerebbe aprire un libro sui lavori in subappalto, prendo un lavoro a 100 e poi trovo qualcuno che lo fa ad 80 ed è tutto legale. Vorrei parlare con i dirigenti dell’ ANAS visto che paghiamo noi cittadini.

A mie tempi si diceva lavori all’ANAS per dire che non facevi un cazzo, ora gli vogliono dare in gestione Autostrade, se lavorano come hanno lavorato da noi, cadere dalla brace nella padella è un attimo.

Le condizioni dell’operaio rimangano gravissime, non si è più ripreso dal momento dell’impatto, a lui un abbraccio e miei auguri di farcela a salvarsi. Morire per poter vivere non è giusto.

Mai dire grotte del vento in presenza di figlia.

Le grotte del vento sono bellissime e si trovano in una zona molto bella della Toscana precisamente nella Garfagnana.

Figlia ha sempre sofferto l’automobile, da piccina è stato un disastro, bastava qualche chilometro perché stesse malissimo. Quindi per anni ci siamo limitati negli spostamenti, per anni niente vacanze.

Cresciuta le cose sono leggermente migliorate, coi braccialetti diciamo che qualche chilometro siamo riusciti a farlo, poi organizzavamo in modo che lei potesse dormire, partenze molto mattutine.

La Toscana è molto bella e vicina alla Liguria dove abito, e quindi per qualche hanno abbiamo scelto mete sempre diverse ma sempre in Toscana.

Alla fine di una di queste vacanze abbiamo chiesto a figlia dove volesse andare mentre si tornava a casa, figlia aveva sentito parlare, e letto delle grotte del vento ” lì vorrei andare” e così erano sulla strada…… almeno così pensavamo, e lì ci siamo diretti tutti speranzosi.

Usciti dall’autostrada abbiamo preso la strada per la Garfagnana e per le grotte del vento, convinti che in poco tempo saremmo stati lì…..illusi.

La Garfagnana è in un contesto naturale molto bello, ma la strada è un curva curva che non lascia nessuna speranza a chi soffre la macchina, non c’è braccialetto che tenga.

Una via Crucis per figlia e dolce consorte che anche lei ad un certo punto ha cominciato a star male.

La cosa più saggia col senno del poi sarebbe stato tornare indietro….

La strada come detto era tutto un curva curva e con molta segnalazione che dire contraddittoria è poco, credo che quelli delle grotte l’avessero messa a posta perché le persone non tornassero indietro, leggevi grotte del vento 10 km dopo qualche km il cartello successivo indicava 12 Km, giuro non mento, era come se invece di andare avanti uno fosse tornato indietro , dopo un po leggevi speranzoso un cartello con km 7,dopo un po un altro con 8, nel frattempo figlia aveva rimesso già una decina di volte, e dolce consorte qualche volta in meno.

Nell’andare su abbiamo incontrato un paese bellissimo, ma disabitato, era circondato da un laghetto, durante le piogge il paese viene sommerso dalle acque e sparisce per ricomparire durante le stagioni secche .

Il viaggio per le grotte è durato molto più del previsto, ogni tanto ero costretto a fermarmi o per una o per l’altra…. arrivati figlia e dolce consorte erano distrutte, un letto sarebbe stato il loro desiderio, invece abbiamo fatto l’amara sorpresa che la visite erano guidate, e l’ultima iniziava dopo 5 minuti.

Consigliata la giacchetta, il cappotto sarebbe stato meglio.

Le grotte sono bellissime io che l’ho viste lo posso dire, ecco non fate la stessa domanda a figlia e dolce consorte che entrate con una giacchettina leggera, hanno preso una botta di freddo incredibile, niente in confronto ad un signore entrato i maglietta e sandali, credo che siamo passati dai 30 ai 12 gradi in pochi minuti.

Già erano malandate di loro, in più il freddo becco…. diciamo che la situazione non è migliorata, per fortuna non hanno vomitato dentro le grotte, entrambe non vedevano l’ora di uscire……

Il ritorno è stato leggermente migliore, figlia distrutta si è addormentata in auto fino a casa……

Questo racconto non si può fare in presenza di figlia , che solo alla parola grotta del vento comincia a venirgli la nausea….

Le ragazzine terribili, e maschietti umiliati.

Leggendo il racconto di elenaelaura due sorelline molto brave e simpatiche a cui auguro tutto il bene di questo mondo, mi è venuto in mente questo episodio.

Nella spiaggia in cui vado, quella casa per intenderci, poi ci sono altre spiagge in cui vado in certi periodi , ma non sono casa, la spiaggia casa ha la particolarità di avere la sabbia verso il monte, e i sassi verso il mare, quando in estate viene sera in e la sabbia diventa calpestabile, e molti bagnanti vanno via, molti ragazzini cominciano a giocare a pallone, fino a qualche anno fa anche il sottoscritto si dilettava……

I ragazzini fanno le porte con i sassi e cominciano a giocare, spesso disputando vere e proprie partite.

Ogni tanto a queste partite partecipano anche alcune bambine con scarsi risultati, negate assolutamente.

Una sera c’era il figlio di una mia cara amica con altri suoi amici , tutti dai dieci a dodici anni, che si stavano apprestando a giocare, quando due ragazzine della stessa età hanno chiesto di poter giocare, i ragazzini erano restii, ma l’esiguo numero di giocatori, e l’insistenza delle ragazzine, ha prevalso per il si. Le due ragazzine hanno chiesto di poter giocare insieme, quindi si sono formate due squadre, una di quattro le due ragazzine, un ragazzo della loro età e un bambinetto leggermente più piccolo, di là tre ragazzini, tutti appartenenti alla stessa squadra di calcio del paese.

Le ragazze erano indemoniate, bravissime dei veri talenti, con una forza fisica incredibile, soprattutto una era qualcosa di spettacolare da vedere, dopo poco il risultato era diventato imbarazzante per i tre ragazzini.

Ora lo sfottò da parte di quelli fuori , compreso il sottoscritto, anzi soprattutto il sottoscritto, rendeva la sconfitta intollerabile, certo gli pesava di più la presa per i fondelli esterna che la sconfitta in se stessa.

Avevano cominciato a darsi la colpa uno con l’altro, e bisticciarsi, e così era finita col rifare le squadre le due ragazzine e un’altro ragazzino, e quattro dall’altra parte, il risultato era stato lo stesso, le ragazzine dominavano in lungo e in largo segnando gol a raffica.

A quel punto gli spettatori erano aumentati, come la vergogna di essere surclassatati così da delle ragazzine. Le prese in giro erano aumentate in maniera vertiginosa, lo ammetto ho anche un po esagerato.

Dopo l’ennesima lite tra i tre che si incolpavano vicendevolmente per la sconfitta, 3 decidevano di abbandonare la partita, rimanevano le due ragazzine, il figlio della mia amica, e un altro ragazzino, il più bravo dei ragazzi.

Due contro due, campo più piccolo.

Che umiliazione, 10 a 1 per le ragazzine, al decimo gol i due maschietti si sono arresi, non alle ragazzine, ma alle prese in giro dei cretini che si divertivano a prenderli per i fondelli , ero alle lacrime, ero entrato nelle simpatie delle bambine, che ad ogni goal venivano a festeggiare col sottoscritto.

Il figlio dell’amica, dopo aver fatto il bagno si era disteso vicino alla madre, credo che se avesse potuto mi avrebbe accoltellato.

Ho cercato di rimediare ed incoraggiarlo, dicendo che c’erano tanti sport oltre il calcio…… l’ ippica per esempio…

Le due ragazzine giocavano a Genova in una squadra di tutti maschi escluso loro due, e come ha detto la madre di una loro, di tutta la squadra erano le più brave, e come non credergli.

Filosofia spicciola e botta d’infelicità.

Stamattina con Nontirare siamo andati come al solito sul fiume, quando camminavamo tranquilli, improvvisamente Nontirare è partita a tutta corsa , nonostante i miei richiami non si è fermata, di solito c’è qualche cane, anche a me è toccato correre come ai bei tempi , in realtà c’era solo un signore in costume e maglietta che stava salendo sulla stradina che va giù al fiume.

Il signore era alto, magro, distinto con la barba avrà avuto circa la mia età, il cane arrivato dai suoi pressi al “Nontirare” minaccioso si è buttata giù verso il fiume o meglio dentro il fiume, sapendo lì di essere al sicuro dalla mia ira.

Il signore mi ha salutato, sotto un cavalcavia aveva l’automobile con targa tedesca, una macchina di valore, sapete che non so riconoscere i modelli, era scura e di tipo famigliare, e con un grosso box porta pacchi sul tetto dell’auto, ho guardato era solo.

Ho contraccambiato il saluto e sono andato verso Nontirare che se ne stava al sicuro in mezzo all’acqua, girandomi ho visto che c’era una sedia di quelle pieghevoli, con sopra un libro e degli occhiali , sono curioso credo che si sappia ormai, ho chiamato il cane e sono passato vicino alla sedia, il titolo del libro era in lingua straniera, con Nontirare ci siamo allontanati di qualche decina di metri, quando il signore è tornato con una tazza con qualcosa di caldo, nel frattempo si era messo delle braghe lunghe grigie e leggere, si è seduto, messo gli occhiali, preso il libro e si è messo a leggere.

Ora uno che parte dalla Germania e fa tutti quei km , e passa la sua giornata sul fiume di casa mia, io lo chiamo fiume ma è un torrente e di questi tempi con poca acqua, vero che tutto in torno la vegetazione è molto bella e che in certi punti si sfiora il bellissimo, fiori spontanei, papaveri, margherite , ora si stanno schiudendo i fiordaliso, e poi è pieno di fiori di cui non so il nome , tutto protetto da un infinità di canne che costeggiano da entrambe le parti le rive del fiume, in ogni caso mi sembra incredibile.

Fratello domenica è venuto a trovarmi, non era in grande forma, ad un certo punto ha detto che dovrebbe cambiare tutta la sua vita. ” Perché non lo fai ” ho chiesto ” non hai nessuno a cui rendere conto” Cognata è morta ormai tanti anni fa, i figli hanno la loro vita, lui è in pensione non ha problemi economici, nulla gli vieterebbe di fare quello che vuole. ” Lo so, ma quando si nasce col senso del dovere, non è così facile” ha detto, certo pensa che i suoi soldi potranno servire ai figli e nipotini, e quindi non è giusto spenderli.

I due avvenimenti, apparentemente distanti e scollegati, invece erano la faccia di una stessa medaglia, da una parte c’era un signore tedesco in ferie da solo sulle rive del fiume dove abito, dall’altra parte un fratello che sta a casa da solo, non so a voi, ma pensandoci mi è venuta una botta d’infelicità .

Spiagge libere e coronavirus .

Il 18 qui in Liguria si riapre tutto.

Gli esperti, ormai se vuoi offendere qualcuno gli dai dell’esperto. Gli esperti INAIL hanno deliberato le linee guida per andare al mare.

Siamo alla follia 5 metri tra un ombrellone e un altro, chiaramente chi ha scritto la norma vive in alta montagna, e il mare l’ha visto in cartolina. Il concetto di spiaggia non è quello scritto nelle norme.

In liguria dove gli spazi sono ristretti equivale a dire statevene a casa, soprattutto se si parla di spiagge libere. Basta un po di mare mosso per non avere più spiaggia.

Le spiagge libere ( concetto di libero è che ci vado quando voglio e quando posso) secondo alcuni dovrò prenotare. A quanto pare ci sarà un addetto all’ingresso della spiaggia che disciplinerà gli ingressi fatti su prenotazione. Ora ci sarà come nelle emergenze un numero unico dove telefoni e ti dicono se c’è posto o no. Chiaramente siamo alla follia.

Nella spiaggia libera vedremo pensionati mandati dalla famiglia a prendere il posto alle 5 del mattino, o anche nelle spiagge libere ci sarà la rotazione con un tempo massimo di permanenza?

La sentenza alle menti eccelse che ci governano, e soprattutto ai burocrati che mettono in piedi le linee guida, potremmo obbligarli ad avere acconto cani guida per non vedenti mentre scrivono.

La mia idea è di tirare fuori il vecchio canotto, o comprare come era nelle mie intenzioni una canoa gonfiabile ( non proprio canoa ) mi è difficile da spiegare è una via di mezzo tra una canoa e un surf, in cui è facile risalire dopo le immersioni e mettermi in mezzo al mare distanziato da tutti, e aspettare fine settembre per potermi godere anche la spiaggia.

PS Nella spiaggia in cui vado il posto barca è un bene di famiglia che si tramanda da padre a figlio, e l’unico modo per ottenere un posto barca è pagare cifre spropositate a queste persone che ti affittano il loro posto barca, alcuni di questi non hanno mai avuto una barca, ma solo il posto.

Chi l’avrebbe detto ?

Mando un messaggio al delirio( lavoro ) per aver confermato l’orario della prossima settimana.

Martedì il solito orario da coronavirus.

Lunedì? scrivo.

” Lunedì è Pasquetta, pirla si sta a casa ” mi risponde il collega.

“Magari” rispondo ” a casa solo a Pasquetta fino al 3 maggio hanno detto”

Oggi ho visto una donna era a passeggiare dal fiume col cane, ho già detto che da noi non è proprio come nelle città. ” Non vedo l’ora di tornare a lavorare” mi ha detto “che palle stare a casa “

Ci sono varie teorie in questo campo

1 E’ impossibile godere a fondo dell’ozio se non si ha una quantità di lavoro da fare (Jerome Klapka Jerome)

2 Non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi (Bill Watterson )

3 Oggi non faccio niente. Anche ieri non avevo fatto niente ma non avevo finito. (Peanuts )

4 Tutti i problemi dell’uomo provengono dal non saper stare fermo in una stanza. (Pascal)

5 Il lavoro nobilita l’uomo, ma di riposo non è mai morto nessuno.

State a casa, buone feste e riposatevi…..

L’amico di Parma

Fabio per oltre vent’anni è venuto in vacanza nel paese in cui abitavo , arrivava con la sua famiglia, padre madre e sorella leggermente più grande, il mese di agosto affittavano la casa per stare un mese al mare.

Fabio aveva qualche hanno in meno di me, i mie genitori erano amici con i suoi genitori, quindi inevitabilmente siamo diventati amici.

Fabio aveva un ritardo mentale, non era proprio scemo, certo che non era proprio a posto, diciamo che in apparenza sembrava normale, poi improvvisamente dava il meglio di se facendoti scompisciare dalla risate, dicendo o facendo cose che lasciavano di stucco chi non lo conosceva.

L’ho conosciuto che era un bambino, e siamo rimasti amici anche da adulti , lui arrivava ad agosto e faceva parte a tutti gli effetti della compagnia, chiaro che lo proteggevo dagli idioti, se qualcuno esagerava intervenivo…. diciamo che si era creata una rete di protezione nei suoi confronti, tutti potevano scherzare con lui, ma senza andare oltre il lecito e il buon senso.

Fabio era un buono, simpatico e di compagnia, ma facilmente influenzabile, lo si poteva convincere facilmente a fare e dire cose che lui di suo non avrebbe fatto, quello era soprattutto il pericolo.

Ad un certo punto della nostra amicizia, Fabio è diventato molto amico del mio migliore amico di quei tempi, amavano stare in giro fino a tardi, quando ormai il resto delle persone era andata a dormire, e qui il mio migliore amico lo convinceva a compiere atti …..

All’una di notte suonare al citofono degli amici e chiedere le cose più insensate, o fargli gridare il nome di un amico da sotto il suo terrazzo, chiedendogli cose sconce.

Si divertivano come due matti, andavano in giro in auto e si fermavano dalle prostitute , poi fabio partiva con i suoi sproloqui…..

Ci siamo anche litigati per queste cose , ma Fabio aveva scelto.

Io col mio migliore amico di allora abbiamo perso i contatti, troppo distanti le nostre visioni del mondo, mentre le nostre mogli a loro volte amiche ( da prima) continuano a vedersi, la vita va così, così l’altra volta la moglie del mio amico ha raccontato a dolce consorte che erano andati a Parma a trovare Fabio, e che quando Fabio viene qui al mare è ospite gradito a casa loro, da quando sono diventati amici sono passati più di trent’anni.

Che strani percorsi prende la vita.

Fabio lo ricordo mezzo brillo che dal terrazzo di casa mia, grida canta e tira i pasticcini ai passanti giù in strada, in uno dei miei più memorabili compleanni. I miei erano nella terra natia, casa libera……

Ma la volta, una delle ultime volte che ci siamo incontrati , stavo tornando a casa e l’ho trovato sotto il balcone di casa mia, era l’una passata, dopo aver citofonato al mio campanello, cantava imbeccato dal mio migliore amico: “Terrun terrun terrun vattene a casa terrun terrun terrun ” e mia madre dal terrazzo che gli diceva di tutto in dialetto meridionale. Quella si una scena memorabile.

Con affetto a Fabio

Ritratto di uomo Mauro.

Mauro oggi è un uomo di 60 anni, sposato con due figli.

Mauro fino all’incontro con la sua attuale moglie all’incirca sui 23 anni è stato il più grande puttaniere, Casanova della nostra zona.

Mauro da giovane era bellissimo, obbiettivamente era impossibile trovargli un solo difetto fisico, fisico atletico oltre il metro ottanta . Viso con lineamenti perfetti, occhi chiari, era la passione di tutte le ragazzine che gli morivano dietro. Giocava a calcio, ricordo che allo stadio si riunivano decine di ragazzine che andavano lì solo per lui.

Il suo ego è cresciuto a dismisura, mettiamoci che non era neanche particolarmente intelligente, non è l’invidia che parla, il nostro tipo di caccia e di preda ( scusate il termine, ma eravamo ragazzi ) era diverso ed anche il nostro approccio alle donne , non nego che avergli visto passare tutto quel ben di Dio tra le mani spesso mi abbia dato un po fastidio, ma non era l’invidia, era irritazione per come lui le trattava, sputtanamento totale dopo essersi divertito, parliamo anni 80, nonostante questo c’era sempre la fila per poter uscire con lui.

Mauro non aveva una compagnia fissa, e spesso durante l’estate si univa alla nostra, come già raccontato la mia compagnia era composta da un gruppo fisso di sei sette persone, durante l’estate si arrivava a creare in spiaggia un gruppo di trenta quaranta persone tra foresti, e ragazzi del posto.

Il racconto che sto per fare come tutti i miei racconti è reale, non invento nulla.

Mauro aveva superato ormai i vent’anni e cominciava ad essere ricercato non più da ragazzine, ma anche da donne di una certa età, spesso donne sposate con figli che cercavano un’avventura, ma come detto il suo difetto era quello di vantarsi con tutti.

Era settembre quando nella nostra spiaggia arrivò una donna sposata bellissima, 25 anni circa con bambino di due anni , il marito durante la settimana tornava al suo posto di lavoro lasciandola sola col bambino .

La signora di bellezza superiore alla media, non apprezzava stare da sola e potendo scegliere chi voleva , scelse Mauro.

Anche per Mauro questo era stato un salto di qualità, certo aveva avuto bellissime ragazze , ma questa era sposata madre era altro……..

Come scritto prima Mauro non frequentava solo la nostra compagnia, e di questa sua nuova conquista si era vantato con dei ragazzi di un altro gruppo, di una spiaggia non lontano dalla nostra,alcuni erano venuti a vedere la signora…. ricordo di averne salutato un paio.

Questi ragazzi avevano messo in dubbio che lui ci facesse realmente sesso, l’aveva conosciuta si, ma tutto si fermava lì. Mauro come detto non era particolarmente intelligente , colpito sull’orgoglio e volendo dimostrare che diceva il vero gli aveva detto di farsi trovare sotto il terrazzo della signora circa verso mezzanotte ( bisognava che prima il bambino si addormentasse) e sarebbe uscito sul terrazzo con le mutandine della signora . ( Non invento niente)

La sera stabilita sotto il balcone non c’erano solo due tre persone, ma si erano radunate almeno una ventina di ragazzi che all’apparire di Mauro con le mutandine della signora, erano partiti con cori da stadio, ed ovazioni all’indirizzo di Mauro… uno per tutti ” ollellè ollallà faccela vedè faccela toccà “

Dopo un minuto Mauro era stato cacciato da casa della signora, si raccontava di Mauro che girasse per il paese con un bastone alla ricerca degli amici ( si fa per dire) che gli avevano tirato quel brutto tiro.

La signora dopo qualche giorno si era vista in compagnia di un altro uomo, noto latin lover della zona, uomo di classe sui 50 anni.

Il marito arriva il sabato e la domenica, era un bel ragazzo , anche lui molto giovane, l’aveva messa incinta e sposata , a quei tempi andava così. Lo so perché conoscevo la signora che gli aveva affittato la casa, o meglio mia madre la conosceva, e la signora gli aveva raccontato tutto la storia, fatevene una ragione la provincia funziona così.

Mauro dopo qualche tempo ha conosciuto quella che è ancora sua moglie, una bella ma non bellissima ragazza, con cui ha iniziato una storia, poi si è trasferito per lavoro e l’ho rivisto solo dopo qualche anno, eravamo entrambi sposati, ci siamo salutati cordialmente e poi di lui ho perso ogni traccia.

Qualche giorno fa per caso ho rivisto uno dei suoi amici, uno di quelli che aveva organizzato il coro sotto la finestra , ed ha voluto farmi sapere, io non avevo chiesto niente, che Mauro era stato male, malissimo, un tumore, e per salvarlo gli avevano dovuto togliere tutto quello che c’era nella sua zona sessuale rendendolo per sempre impotente, nel tono della voce non c’era nessun segno di dispiacere in quello che stava raccontando , anzi….

Cose da non credere

La prima: abbiamo visto uscire la ex fidanzata del nipote ( ne ho già abbondantemente scritto) da casa del nipote, e incontrandoci ha detto ” Sono venuta a salutare i cani ….( per la precisione i cani non c’erano, erano col cognato)

La seconda. Ieri sera quando sono rientrato in casa, incredibilmente ho trovato dolce consorte in piedi e ancora più incredibilmente sveglia, di solito dorme già da un po.

Era già vestita per andare a dormire, lei si veste per andare a dormire, io mi spoglio, guardava la televisione tutta preoccupata, aveva visto l’annuncio del primo ministro Giuseppe Conte, dove annunciava il primo caso accertato del virus cinese in Italia precisamente a Roma , ma dove Conte tranquillizzava tutti dicendo che tutto era sotto controllo, esattamente come il suo governo.

Dolce consorte era sinceramente preoccupata, sia del governo che del virus, ma ieri sera del virus, ha paura delle delle malattie in generale, è tendenzialmente ipocondriaca, e nulla sono valse le mie assicurazioni sul virus cinese, assicurandogli che ci sono già altre migliaia di malattie nostrane che può contrarre anche più facilmente e di cui non si preoccupa.

La terza, hanno chiesto ad un esperto nostrano se le autorità cinesi ha detto tutta la verità sul virus…. ” In ritardo di un mese, ma direi di si “

Vegetariano a vita.

La nipote parte e ci siamo scordati di andarla a trovare.

La nipote acquisita è arrivata circa quaranta giorni fa dall’Australia dove vive con mio nipote.

La nipote acquisita ha due bambini piccoli, è già la seconda volta che arriva nell’arco di sei mesi, la prossima volta è già stata programmata è a luglio, e mi sa che in Australia non ci torna più.

La nipote acquisita , diamogli un nome :Lara. Lara ha seguito il nipote in Australia per amore, solo per amore, si è invaghita persa di lui. Il nipote viveva già in Australia ma voleva una moglie italiana, dice che là le donne sono particolarmente zoccole e prive di valori, l’ideale per divertirsi, ma inadatte per mettere su famiglia , io non entro nel merito visto che non sono mai uscito dall’Italia. ( Una volta sola, ma non vale , era un vero pellegrinaggio )

Sta di fatto che lei si è trasferita lì nonostante i genitori non volessero, ed ha già sfornato due bei bambini, ora però sente la mancanza dell’Italia e soprattutto della sua famiglia….

Come finirà è già segnato, la famiglia di Lara sta molto bene economicamente…..

Come dicevo è arrivata circa quaranta giorni fa , una visita è obbligo farla, ma noi sappiamo che lei non vede tanto volentieri i parenti di mio nipote , escluso me e dolce consorte, forse perché non ci vede proprio, oltre la visita veloce e indolore , non la infastidiamo oltre.

Questa volta con la scusa di andiamo dopo, un po le feste, un po quello che volete… ieri sera tardi dolce consorte dice ” Lara e nipotini partono e non siamo andati a trovarli”

Oggi è l’ultimo giorno disponibile, non tanto perché partono senza averli visti, ma per tutti i regali che dolce consorte ha comprato per i bambini, questa mi sa che sarà una visita ancora più veloce delle altre, dolce consorte sta telefonando per vedere se sono in casa…..

Vacanze si fa per dire 2

Eravamo rimasti su un dondolo con dolce consorte sdraiata con la testa sulle mie gambe, ha dormito per due ore, quando si è svegliata ci siamo posti il problema di cosa fare, erano già le 4 del pomeriggio.

Deciso, siamo andati alle terme a pochi km dall’albergo, abbiamo preso l’automobile c’era tutto l’occorrente, accappatoi, costumi ecc ecc…. siamo arrivati insieme ad un altra coppia, anche loro turisti.

Ora se un paese vive di turismo e quello è il punto di maggiore interesse, uno si aspetta di trovare la zona ben curata, con indicazioni chiare, e la zona ben tenuta, invece tutto era fatiscente, una tristezza, dopo posteggiato abbiamo cominciato a girare, c’era una struttura delle terme decrepita usata da magazzino, ma tutte le abitazioni intorno erano fatiscenti sembrava di essere in un paese abbandonato, nessuno in giro, solo noi e l’altra coppia.

Le terme vere e proprie dal di fuori sembravano in disuso, il cuore diceva di non entrare, e così abbiamo fatto altri due passi verso l’indicazione di una chiesetta degli alpini, fatta una scalinata ci siamo trovati a Beirut dopo la guerra,vecchie strutture alberghiere in disuso e pericolanti tenute su da impalcature, chiesetta chiusa e pericolante e col cortile pieno di erba.

L’altra coppia ha fatto il nostro stesso percorso, e il nostro ragionamento, perché come noi ha preso l’auto ed andata via, loro non so, noi al Borgo di Barga.

Il Borgo di Barga è uno dei più belli d’Italia, tenuto benissimo , dai giardini privati, a quelli pubblici, ogni angolo è curato con piante fiori ecc ecc… l’opposto di Bagni di Lucca, inoltre hanno il duomo di San Cristoforo in cima al paese,molto bello, ma io non facciola guida turistica e quindi non vi dirò altro sul Duomo, fuori invece dal duomo c’è una panchina con scritta sopra una poesia del Pascoli – L’ora del Barga- 1900.

Ora il Pascoli l’ho studiato, si fa per dire a scuola, e non avevo un buon ricordo, ma leggendolo sulla panchina, il mio giudizio è cambiato, mi sono emozionato a leggere la poesia. Metto foto infondo all’articolo

Un borgo è un borgo e come detto non faccio la guida turistica, dopo circa un ora e mezza siamo andati via.

Nel tornare a Bagni di Lucca abbiamo visto il Ponte delle catene il primo ponte sospeso fatto con legno e metallo, ma la cosa che mi ha colpito di più era una panchina a poca distanza del ponte con targa dedicata ad uno del posto con scritto che quella era la sua panchina preferita e che passava molto del suo tempo seduto lì, ora io e dolce consorte abbiamo riso per circa mezz’ora, il posto, tolto il ponte che allegro non era , era veramente triste, la domanda che uno si pone è :che cavolo ci faceva quel signore sempre seduto lì? Ma soprattutto perché ricordare che stava seduto lì? Con questa domanda amletica siamo ripartiti per l’albergo.

Secondo ristorante consigliato dalla ragazza dell’ufficio informazioni. Personale gentilissimo, cibo buonissimo, locale bellissimo, prezzo bassissimo, ma questa volta non ho protestato.

Da notare due tavolate di sole donne, una ventina , di tutte l’età dai venti a cinquant’anni , non capivo perché fossero divise in due tavoli separati quando era chiaro che erano tutte insieme, un addio al nubilato? Un pranzo tra colleghe? O cos’altro ? Quindi con la cameriera con cui i rapporti erano diventati ottimi ho chiesto. Tutte facenti parti di un centro olistico lì della zona mi ha detto ” e uomini ?” ho chiesto ” “qualcuno ogni tanto” ha detto sorridendo, io che sono scemo ho riso, anche la cameriera che era scema come me ha ha riso, dolce consorte no.

Nel paese non c’era niente da fare, quindi siamo andati all’albergo, per riposarci e prepararci alla seconda giornata.

Bagni di Lucca: valeva la pena essere andati fino lì ? Per le persone incontrate si, per il cibo si, per il paesaggio si, per il paese no.

Albergo tenuto su con reti e ponteggi e alberi che escono fuori dalla finestra Bagni di Lucca.
Panchina con poesia