Menare il belino.

(Oggi sono tornato nel negozio così ripubblico)

Stamattina mi sono svegliato come da ragazzo con la voglia di menare il belino ( come si dice dalle nostre parti )

Sono passato davanti ad un negozio cinese, dove da giorni era stato affisso un cartello con vari errori ortografici.
Il caso ha voluto che fuori ci fosse una ragazza cinese che fumasse una sigaretta,

Sorridendo gli ho fatto presente che nel cartello c’erano degli errori.

La ragazza si è avvicinata, e quindi gli ho fatto notare che sulla porta c’era scritto SPINGERE, invece che SPINGELE .

La ragazza mi ha guardato male, ma prima di ogni sua reazione ho detto che scherzavo, e gli ho fatto notare i vari errori sul cartello a fianco, soprattutto doppie (DITA invece che DITTA, OFERTA invece che OFFERTA ed altri)

La ragazza mi ringraziava ma non sorrideva. Però sono pronto a scommettere che quando racconterà l’episodio almeno un sorriso divertito lo farà.

Questo ha superato tutti.

Come ho già raccontato nel delirio ( posto dove lavoro) c’è un continuo ricambio di personale nelle cooperative che ci supportano, ma mai come quest’anno.

In questo mese la durata media è stata di una settimana.

Il caso di coscienza ( qualcuno ricorderà ) alla fine è stato lasciato a casa, non senza umano dispiacere.

Quelli venuti dopo ce l’hanno fatto rimpiangere, come si dice non c’è limite al peggio.

Un ragazzotto di diciotto anni, aveva bisogno di lavorare perché doveva pagarsi l’avvocato, era accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti. ( saputo al secondo giorno) Un cretino, ma un cretino da non credere, spariva continuamente andava a fumare…. così per qualche giorno abbiamo giocato a nascondino, lui si nascondeva e noi lo cercavamo, la paura era che gli accadesse qualcosa, sul fatto che lavorasse non c’era proprio speranza.

Prima c’era stato un intellettuale, un uomo di oltre quarant’anni abbastanza disperato d’accettare di provare, ma non abbastanza disperato da continuare, dopo un solo giorno non si è più presentato.

Prima era stata la volta di una ragazza, ( il nostro è un lavoro tipicamente maschile) ma eravamo alla disperata ricerca di qualcuno, la ragazza a fine serata era entusiasta, e dopo avermi abbracciato e baciato e ringraziato, e dato appuntamento al giorno dopo non si è più vista. La tesi è che il ragazzo con cui convive saputo che eravamo tutti uomini simpatici e di gusti antichi, abbia pensato di non farla venire più. La tesi è avvalorata da un suo messaggio sul sui social dove cercava di spiegare i motivi che la spingevano a lasciare, dove ci elogiava e diceva di essere stata benissimo con noi.

Poi è stata la volta di quello sordo, ( spero che qualcuno ricordi) anche lui ci ha lasciato, troppo da lavorare per il tipo di stipendio che si prende.

Poi è stato la volta di altri qualche giorno e via.

L’altro giorno è arrivato un ragazzo, è arrivato un ora prima, si erano sbagliati a dargli l’orario, così gli è stato spiegato a grandi linee cosa avrebbe dovuto fare, il ragazzo sembrava interessato. ” vado ad aspettare in macchina ” ha detto. Sparito, di lui più nessuna traccia, questo ha veramente superato tutti.

Lite stradale, io spettatore.

Che ad alcune persone dovrebbe essere proibito guidare macchine troppo grosse,intendo voluminose, e obbligarli a guidare automobili di piccole dimensioni sarebbe una vera opera meritoria.

Il signore in questione per fare una manovra semplicissima anche con una macchina grossa è riuscito ad incastrarsi, bloccando il traffico, una moto sopraggiunta ad una certa velocità ha evitato per miracolo l’impatto con le automobili ferme in attesa che il signore riuscisse a fare manovra.

Ora tutte le offese che il motociclista ha detto all’automobilista, che nel frattempo era ancora incastrato forse erano un pochino esagerate, soprattutto quando dandogli del cretino ha detto che lì non poteva fare manovra perché in mezzo a una curva, in realtà la linea tratteggiata c’è, di sicuro c’è: che se il cretino avesse guidato una macchina di piccole dimensioni non si sarebbe incastrato.

Modo di dire

Gli operai dell’acqua potabile stanno facendo dei lavori su delle tubature, il caso vuole che il tubo del vicino si sia rotto proprio davanti al mio cancello, per questi lavori hanno dovuto bloccare la distribuzione dell’acqua a tutta la via.

Oggi mentre tornavo dalla passeggiata col cane, c’erano due operai seduti col cellulare in mano e il loro camioncino che bloccava completamente l’accesso alla mia abitazione, e per altro in una posizione un po pericolosa, c’è una mezza curva.

Mi avvicinavo e gentilmente gli chiedevo di spostare il camioncino, e gli indicavo un posto di mia proprietà dove poterlo mettere. I due dipendenti si scusavano e mi spiegavano il motivo perché l’avevano messo lì, avevano scaricato del materiale, inoltre mi facevano vedere ( io non lo avevo chiesto) che il cellulare serviva perché avevano fotografato un pezzo e mandato la foto in sede, e aspettavano la risposta, uno dei due andava per spostare il camioncino” con calma per me non c’è fretta ” ho detto, e ho proseguito col cane ancora una decina di metri, nel tornare è arrivata una macchina con dentro un signore anziano, che si è fermata,e l’uomo con voce arrabbiata ” invece di stare col cellulare in mano sarebbe il caso di finire questi lavori, e poi togliete il camioncino di lì che è pericoloso” e se n’è andato senza aspettare risposta.

C’è modo e modo di dire le cose, in questo caso solo una sola “ma va a fanculo “

La legge del mare e fraintendimenti.

La legge del mare è una cosa giusta e sacra, così togliamo ogni dubbio sul mio pensiero, se una barca va a fondo vanno salvati i suoi occupanti.

La domanda però che ci dobbiamo porre è: ma se io affondo volontariamente la barca, o mi metto volontariamente in condizione di estremo pericolo perché so che esiste questa legge, e quindi tra virgolette l’ obbligo di salvarmi , la legge del mare ha sempre valore ?

I trafficanti di uomini prendono dei disperati dopo essersi fatti pagare, li portano in mezzo al mare e li abbandonano su imbarcazioni fatiscenti e chiamano i soccorsi, sapendo che ci sono leggi internazionali che dovrebbero costringere le navi di soccorso a portare i disperati in un porto sicuro.(Italia )

Ora la legge del mare cosa antica, non aveva certo pensato a questa eventualità, che la gente si mettesse volontariamente in pericolo, per poter essere così salvata e raggiungere il proprio scopo, approdare così nel mondo occidentale.

Ora la si può pensare come si vuole, ma a me così mi sembra una grossa presa per il culo.

Inoltre va detto che approdati qui, anche chi non avesse nessun motivo o diritto per rimanere in Italia, per leggi fatte da balordi, e per accordi internazionali, gli puoi dare solo un foglio di via, che di solito viene usato per pulirsi il culo

E’ palese che in queste condizioni l’unica scelta rimane quella di non far più approdare nessuno.

Ai buonisti, quello che successo prima è una presa per i fondelli ora le persone vanno salvate e fin qua nulla da dire, è il resto che non va , e se non si trova una soluzione, qualcuno andrà al 90% dei voti, soprattutto se continuate ad andare in televisione a dire le cazzate che dite.

Ai cattivisti, giocare sull’immigrazione per prendere voti aumentando l’odio e il razzismo non è cosa buona ne giusta.

La cosa più facile da fare a questo punto è rendere non sicuri i nostri porti, e in questo sono sicuro dovremmo essere bravissimi. ( vedi autostrade, ferrovie ecc…)