Ritratto di donna. Il cambiamento 3

Ora una cosa difficile da dire a una donna senza ferirla, non è tanto che non vuoi uscire con lei, ma che con lei non ci vuoi fare sesso.Per gli uomini è più facile, diciamo che fa parte del gioco prendere dei no, ma se una donna si offre dire no è complicato, bella o brutta che sia. Normalmente se si offre e perché tu gli hai fatto credere qualcosa, nel mio caso ero andato ben oltre.

Con P……. siamo andati a passeggiare come la sera precedente, aveva lasciato Luca con un scusa per venire da me.

Ora la cosa più semplice da fare era baciarla e finirla lì, eravamo seduti uno vicino all’altro , era una splendida notte stellata, ma perché no mi chiedevo, perché rinunciare?

Il giusto non va pari passo col piacere, o col nostro vantaggio. Seguire il giusto spesso è difficile, è rinuncia, e rinunciare al piacere non è facile, mettere un freno al nostro ego ancora più difficile. Il cambiamento era in atto, la via cominciava a delinearsi, le scelte della mia vita dovevano prendere un altra strada, la mia parte razionale stava prendendo il sopravvento, ma ci sarebbero voluti ancora mesi, mesi non facili….. dove due modi di vedere la vita si sarebbero scontrati.In questi mesi molte cose sono successe, alcune cose bruttissime, mi scoccia dirlo ma sono servite, altre bellissime solo perché c’erano state le cose bruttissime, se no non ne avrei capito l’importanza.

La via ormai mi era chiara : il giusto, è diventato il mio modo di vivere, oggi tutto va in automatico, certo qualcuno potrebbe obbiettare sul giusto….. Io non so cosa è giusto per gli altri, ma per me lo so esattamente, ho fondato la mia vita su valori sul quale non si discute: onestà a tutto tondo, correttezza, lealtà, il mio giusto è lì.

Eravamo uno vicino all’altro e gli ho spiegato il perché del mio comportamento. Ho detto che P…… era intelligente, ha capito che gli stavo offrendo qualcosa di più profondo.

La nostra amicizia dura ancora, certo le occasioni per vederci sono pochissime, ho conosciuto il marito, un medico pazzo come lei, lei ha conosciuto dolce consorte il suo esatto contrario, di Luca non ne so niente.

Ritratto di donna. Il cambiamento 2

Le visite all’amico bagnino divennero giornaliere, e quello che all’inizio era stato un incontro casuale divenne come un appuntamento, lei c’era sempre, e l’amico bagnino approfittava della mia presenza per farsi una pausa, mi lasciava solo con lei, certo mi diceva di controllare che nessuno annegasse. Erano le prime ore del pomeriggio.

P…… ho scritto ritratto di donna ci proverò. P….. è più grande di me di qualche hanno, allora terzo anno di medicina, il padre era un noto primario di un grande ospedale del nord, il destino di P……è segnato, è diventata un ottimo medico. In se aveva più lei, si passava dalla ragazza allegra e sicura di se, alla ragazza spaventata e fragile e insicura che piangeva per un nulla, Alla ragazza che sembrava la più felice del mondo, a quella più infelice, riusciva a ridere e a piangere quasi nello stesso istante, certo tutto questo l’ho scoperto in seguito,quando la nostra amicizia si è rafforzata, oggi direi quasi bipolare, sta di fatto che riusciva a sorprendermi continuamente, la sua compagnia era molto piacevole e stimolante.

Il quel periodo come detto stavo cambiando ero alla ricerca, ma non sapevo di cosa, quindi la ricerca era ancora più difficile, navigavo a vista.

P….. come detto era fidanzata, ma allora per me non era un problema, certo il fatto che lui fosse del posto lo poteva essere, d’estate funzionava così, facevi la corte alle ragazze che arrivavano in vacanza, che poi fossero fidanzate a casa loro, era un loro problema.

P…… alla sera usciva con Luca, quando una sera erano circa le 23 arrivo a sorpresa in passeggiata mare dove stazionavamo io e la mia compagnia, era venuta con la speranza di incontrarmi.

P…… aveva litigato con Luca, ci siamo allontanati dal resto del gruppo e siamo andati a fare due passi, lei mi ha preso per mano e ci siamo allontanati.

P…… ha pianto, riso, e raccontato l’accaduto, niente di particolare o di nuovo, ci siamo seduti uno accanto all’altro i nostri corpi si toccavano… Fatta dirà qualcuno, in teoria si in pratica non so esattamente cosa mi sia passato per la mente, invece di andare avanti……

P…… l’ho vista come persona, e mi piaceva tanto, tanto da non volerla perdere, il sesso avrebbe cambiato il nostro rapporto? Di sicuro io non avrei mai voluto avere una ragazza come lei, una amica come lei si, andare avanti inevitabilmente avrebbe cambiato il nostro rapporto, non certo in meglio, come detto io con lei non avrei mai messo su una storia seria.

Quella notte rimanemmo a parlare, certo P…..rimase confusa.

La sera dopo P….. arrivò di nuovo, era circa la stessa ora, questa volta non si era bisticciata con Luca, era lì e basta.

continua…..

Profilo di donna. Il cambiamento.

P….. è arrivata in un momento in cui stavo cambiando, il mio periodo peggiore, ero un ragazzo adulto, avevo circa vent’anni e non sapevo cosa fare della mia vita, la mia parte irrazionale aveva il comando, molta della mia rigidità futura arriva da quei tempi.

Non ho combinato grossi guai, a dire il vero non ho combinato nessun guaio, ma di quel periodo mi vergogno. Mi vergogno dei pensieri che avevo, delle scelte che ho fatto…ma per crescere a quanto pare c’è bisogno anche di questo.

P….. precisiamo non era il mio tipo, con lei non avrei mai potuto avere una relazione di coppia, veniva da un altro ambiente, lei era di famiglia ricca, niente a che fare con me, il suo stile di vita, il suo modo di vivere la vita, niente di più lontano dal mio.

P….. la conoscevo di vista, da sempre i suoi avevano una casa di villeggiatura nel paese in cui vivevo,venivano spesso, ma come detto le nostre vite non si erano mai incrociate , e a dire il vero P…. mi sembrava antipatica, molto antipatica.

Quell’estate un mio amico era andato a fare il bagnino nei bagni accanto alla spiaggia libera dove bivaccavamo io e la mia compagnia, in realtà era la nostra spiaggia, avevamo messo su cabina, posto barca, campo bocce. Oggi dopo un ora saremmo stati denunciati.

Capitava che andassi a trovare il mio amico, erano i bagni che frequentava P…….. Mi sedevo accanto a lui, e così che ho conosciuto P…… lei era diventata amica del mio amico bagnino.

Le prime volte in realtà ci siamo punzecchiati, e queste situazioni funzionano così, o ti stai sulle balle per sempre o diventi amico, nel nostro caso siamo diventati amici, lei rideva alle mie battute che facevo su di lei ed io ridevo alle sue su di me, era pazza, intelligente ma pazza, fuori di testa….. tutto il mio contrario.

P….. era fidanzata da tre anni con uno del posto un certo Luca, ma era un amore travagliato… così sembrava dai suoi racconti. Il mio amico bagnino mi aveva detto che in realtà lei si prendesse spesso delle libertà, e il fidanzato fosse perennemente con altre…….

Continua….

Però mi vuole bene.

Il quartetto cetra è stato uno dei più bei gruppi musicali . Unico nel suo genere e mai più ripetuto. C’era tutto, bravura,intelligenza, grazia, educazione, ironia, simpatia, dovrebbero essere tutelati nella memoria collettiva. Famosi anche per le loro celebri parodie letterarie canzonettistiche. Patrimonio della televisione fatta bene. Studio uno era il programma.

Tra le loro canzoni spesso ironiche ed umoristiche, c’è questa -Però mi vuole bene- 1964.

La canzone è attuale, certo l’argomento non è umoristico, la violenza sulle donne, certo loro lo trattano con ironia, ed io trovo fantastica la loro interpretazione, notate l’eleganza, il garbo, la bravura di tutti.

La canzone mette una nota dolente sul comportamento di certe donne, quello di non voler vedere anche quando è palese a tutti che l’uomo che hanno scelto è un violento o un cretino.

Nella mia famiglia abbiamo avuto di questi casi, persone a me molto care che sono andate contro tutto e tutti per prendersi questi coglioni, e poi vivere una brutta vita.

La prima regola è volersi bene, ma tanto tanto bene,tanto da non morir, direbbe la canzone. In amore mai andare al ribasso. Meglio soli che male accompagnati.

Facebook vecchi ricordi 3

Figlia digita P….. L….. qui è più difficile sembra non uscire nulla, poi ….. cavolo com’è cambiata.

P….. è stata la prima ragazza con cui ho fatto sesso, qui sono passati oltre 40 anni, la curiosità era legittima , con figlia ridiamo, oggi di certo non sarebbe il mio tipo.

La verità che non sarebbe stata il mio tipo neanche a quei tempi.

I miei genitori mi lasciavano per lunghi periodi da solo, sotto tutela fratello, quindi da solo, cognata ogni tanto si faceva vedere per sapere se ero vivo.

Casa libera, con amico più grande di qualche anno( entrambi minorenni) lui aveva conosciuto in estate una ragazza molto disponibile , ed aveva organizzato una cosa a quattro con una sua amica , la ragazza aveva gli zii qui.

Oggi li chiamano appuntamenti al buio. Mia figlia ride come una matta.

P……. non era il mio ideale e sicuramente neanche io il suo, però l’alchimia ha funzionato, la voglia di divertirsi, una casa completamente libera, ci siamo divertiti da matti in generale, cucinato, giocato, parlato, scherzato, e poi…….

Il ricordo è bellissimo.

Sono stati due giorni indimenticabili.

Mai più vista, i primi tempi ci siamo scritti, o meglio mandati delle cartoline, una volta lei una lettera….. poi il buio assoluto fino a quando figlia ha digitato il suo nome.

Sposata con due figli, il viso è sorridente, molti chili di troppo…..

Figlia chiude il pc e mi abbraccia, apprezza molto la mia mancanza di ipocrisia.

Ora va detto che ci sono età ed età….

Facebook e vecchi ricordi 2

Chiariamo che io non ho nulla con quelli che hanno Facebook, non penso che siano dei coglioni o altro, infatti figlia e il 90% delle mie amicizie è iscritto. Io no, non mi interessa come era chiaramente scritto. Il fatto che non mi interessi non vuol dire che se mi serve non lo possa usare,se non lo facessi allora si che sarei io un coglione.( per molti lo sarò lo stesso, ma questo è libertà di pensiero)

Figlia digita Stella L……… Spunta la sua foto, uguale ad allora con quel viso che ti mette di buon umore, non bello, particolare.

Guardiamo le foto, ha due bambine, ma del marito o compagno nessuna traccia.

Stella la conosco da sempre, da neonata, da bambina, da adolescente e da donna, la sua famiglia aveva la casa di vacanza dove abitavo io, erano amici di famiglia.

Io e Stella abbiamo sette anni circa di differenza, ma le nostre vite si sono sempre incrociate.

Intelligenza allo stato puro, simpatica, ironica, divertente fino alle lacrime, profonda nell’animo come pochi,e pazza. Da bimba e da adolescente bruttina, poi è migliorata non tantissimo ma migliorata, soprattutto nei punti giusti…..

Si è laureata al conservatorio, e contemporaneamente si è laureata in lettere.

Lei e la sua famiglia frequentavano la mia stessa spiaggia, l’ho vista crescere e trasformarsi, l’ho vista prendere una sbandata per un cretino, che amava umiliarla davanti a tutti, e forse lì è cambiato qualcosa, quando stufo ho preso le sue difese, non prima di aver detto di tutto a lei, del fatto che l’amore nasce dal rispetto… e tutte quelle cose che si dicono in questi casi.

La mamma si fidava di me e le uscite di Stella alla sera fino a a tardi erano qualche volta vincolate alla mia presenza. Facevo le veci del fratello maggiore, sette anni a quella età sono un abisso, quello potevo essere.

Il nostro rapporto è cambiato profondamente quando, durante i lunghi inverni abbiamo cominciato a scriverci, lei aveva quasi 18 anni, non so esattamente, forse ero stato l’unico fino a quel momento che aveva saputo leggere la sua anima nel profondo, sta di fatto che qualcosa è cambiato, ma nulla è mai successo, per me era una carissima amica e quello rimaneva, e poi è arrivata dolce consorte e la mia vita è cambiata…….

Mi ero sposato da poco tempo ero passato dai miei genitori, e l’ho incontrata per caso, era ormai due anni che non ci vedevamo e non ci sentivamo più, l’avevo lasciata ragazza ed era donna, abbiamo cominciato a parlare e il tempo è volato, poi mi ha chiesto se l’accompagnavo in auto doveva sbrigare una faccenda, e così è stato. Quando è stato il momento di salutarci, non so se voluto o no le labbra si sono sfiorate pericolosamente, è stato un attimo, poi lei è scesa per sempre dalla mia vita, fino a quando figlia non ha digitato il suo nome, di lei non avevo saputo quasi più nulla.

Insegna e credo che i suoi alunni siano fortunati, le figlie avevano visi allegri e felici, lei era lei con quel viso che ti mette allegria.

Poi è stata la volta di P….. si un altra donna, ma come avrete notato non ho mai combinato molto……