Lotto e numeri ritardatari e strategie vincenti….seconda parte.

Emilio aveva rilevato da qualche anno la tabaccheria, aveva una situazione economica più che buona, aveva anche alcuni immobili di sua proprietà. Come raccontato era un uomo tracagnotto e obbiettivamente brutto, la moglie era come lui, non avevano figli, e la loro vita scorreva monotona dentro la tabaccheria.

Ugo spesso andava nella tabaccheria di Emilio a giocare, ed erano diventati amici, Ugo gli aveva raccontato la teoria dei numeri ritardatari e così Emilio aveva voluto provare.

Emilio aveva vinto, poi aveva riprovato e aveva vinto di nuovo, e quello che all’inizio era stata un diversivo era diventato d’improvviso una passione. Con Ugo facevano strategie sceglievano i numeri e giocavano ognuno chiaramente per se, con la differenza che Emilio aveva molta liquidità e poteva reggere più settimane senza che il numero prescelto uscisse Ugo dipendeva dal momento e dalla donna, e poi Ugo non si limitava al lotto, c’era tutto il resto del gioco d’azzardo come detto.

E’ storia : Ugo una sera al casinò, dopo un’ora aveva vinto diecimila euro…. per tornare a casa aveva dovuto chiedere dei soldi in prestito agli amici che erano con lui. A fine serata aveva perso tutto e di più.anche i soldi per tornare a casa.

Emilio si limitava ai numeri ritardatari, anche perché la moglie che comandava certo non gli avrebbe permesso di sperperare i soldi.

Il 53 a Venezia dell’anno precedente doveva mettere sull’avviso Emilio che era andato leggermente in affanno, il numero era uscito dopo 182 settimane , ma alla fine Emilio ne era uscito indenne, mentre Ugo aveva dovuto mollare quasi subito per sua fortuna era un momento di povertà su tutti i fronti.

Emilio il 34 su Cagliari aveva iniziato a giocarlo presto …… ad un certo punto dopo mesi e mesi di giocate si era trovato ad aver speso 50 mila euro e non avere più liquidità per continuare a giocare, mentre Ugo era partito relativamente tardi ed era fuori di quasi diecimila euro. Ogni volta che s’incontravano era uno strazio vederli, cercavano di consolarsi a vicenda , e sperare che la volta dopo sarebbe stata quella giusta.

Emilio ad un certo punto aveva raccontato tutto alla moglie, che si era anche incazzata , ma insieme avevano deciso di chiedere un prestito in banca e nel frattempo cercare di vendersi un locale di loro proprietà per andare avanti in questa follia, prima o poi doveva uscire ed era tardi per fermarsi a quel punto.

Emilio a sua volta era a chiedere soldi a chiunque, sentiva che stava per uscire……

La storia è andata avanti ancora qualche settimana, mentre i telegiornali nazionali raccontavano di persone che avevano perso tutto, soprattutto pensionati che si erano mangiati i risparmi di una vita, ma nello stesso tempo invogliando le persone a giocare era evidente che prima o poi sarebbe uscito, certo era quel dopo che preoccupava.

Il primo aprile del 2006 il famigerato 34 su cagliari uscì per la gioia di molti. Emilio aveva recuperato tutto il capitale perso. Il giorno dopo Emilio aveva un sorriso stampato in bocca difficile da scordare, sembrava addirittura bello, anche la moglie era sorridente e sembrava più bella col viso rasserenato. Emilio aveva promesso alla moglie di non giocare più, inoltre qualche mese dopo avevano venduto la tabaccheria.

Ugo recuperato in giro quello che poteva, aveva giocato e vinto qualcosa, ma non abbastanza da rientrare nelle spese. ma per lui questo non era un problema, era solo la prova che se avesse avuto i soldi avrebbe vinto tanto anche in quella circostanza. Nel frattempo Ugo nel si era messo con una nuova donna, due pazzi . ( Ma questa è veramente un’altra storia )

Lotto e i numeri ritardatari strategie vincenti….. prima parte

Oggi il numero con il maggior ritardo di estrazioni è il 5 a Venezia con 105 volte , al secondo posto l’80 a Genova 96 volte, e terzo Cagliari il 90 con 91 estrazioni.

I numeri che si sono fatti attendere di più sono il famigerato 34 a Cagliari 203 estrazioni 1 aprile 2006.(scherzi del destino) Famoso anche il 53 a Venezia con 182 estrazioni nell’anno precedente.

Uno dei miei più cari amici, lo chiameremo Ugo è un giocatore d’azzardo, puttaniere, alcolizzato e fumatore, il mio esatto contrario. Gli opposti si attraggono si dice.

Ugo ama il gioco più di qualsiasi cosa, anche più del sesso, ma il sesso gli è servito per recuperare fondi per il gioco, di solito gli uomini pagano per fare sesso, lui si faceva pagare, trovava la donna giusta e la spolpava …..

Ugo nel gioco ha perso una vera fortuna, spesso non sua, ma delle malcapitate che si innamoravano di lui.

Ugo nei momenti d’ora aveva anche più relazioni con donne piene di soldi, quasi tutte sposate, attratte dal bello e maledetto.

Ugo è un appassionato di tutti i giochi, frequentatore di casinò, ma anche giocatore del lotto, soprattutto dei numeri ritardatari. I numeri ritardatari in questi anni hanno mietuto tantissime vittime, qualche volta i telegiornali ne hanno fatto cenno, ma ci sono moltissime persone che dietro un numero si sono completamente rovinate.

Ora quasi tutti avranno giocato almeno una volta al lotto, il gioco di per se è facile, indovinare i numeri è più difficile, spesso al telegiornale si sente “vinta cinquina” e sparano una cifra esorbitante, dietro quella cifra c’è una cifra molto più esorbitante di persone che hanno perso.

Il gioco sul numero ritardatario funziona così . Io gioco ad esempio il numero 5 su Venezia , se esco vinco 11 volte la posta giocata, se non esce rigioco, quando arrivo all’undicesima volta a quel punto devo alzare la quota giocata per rientrare nelle spese e cercare di guadagnare qualcosa, e così via fin quando non esce il numero , a questo punto uno si dovrebbe dare una cifra massima da spendere in caso che il numero non esca, ma spesso la cifra è tutto quello che si ha più quello che si è riusciti a farsi prestare da parenti e amici, o che si è riuscito a rubare.

Molto dipende dalla giocata iniziale, è chiaro che se vinco 11 volte la cifra giocata, giocare solo dieci euro non da grandi soddisfazioni se si vince….e soprattutto conta poi da quando si inizia a giocare il numero ritardatario. Oggi è il 5 a Venezia con 105 estrazioni, ma se guardiamo il famigerato 34 a Cagliari con 203 estrazioni capite in quale guaio vi siete cacciati se non siete milionari ed avete giocato più di dieci euro ad estrazione ed avete iniziato a giocare una ventina di giocate fa.

La storia è di Ugo e di Emilio proprietario della tabaccheria dove Ugo andava a fare le puntate.

Emilio è un uomo sui 50 anni traccagnotto e brutto, con una moglie quasi più brutta di lui, che gestivano insieme questa tabaccheria, il numero incriminato chiaramente è il famigerato 34 a Cagliari.

continua….

In liguria da domenica siamo di nuovo arancioni . Avete rotto veramente il cazzo.

Da domenica in Liguria siamo di nuovo arancioni, lo abbiamo saputo ieri sera.

Si potrebbe discutere di questa scelta, visto che ci sono zone con un tasso nella norma e altre con un tasso più alto, e chiaramente queste scienze pure chiudono tutte le zone, ma il problema sono i due giorni.

Organizzare il lavoro per chi lavora col pubblico non è semplice, prendiamo un ristoratore che per domenica aveva 100 prenotazioni. Questi esperti del cazzo, perché questo sono, dicono domenica chiuso.

Evidentemente questi coglioni non sanno come funzionano le cose. L’approvvigionamento non avviene per bacchetta magica, ma ci vuole organizzazione. Capisco che per dei cretini patentanti è troppo difficile da capire.

Il ristoratore se il pesce, la carne o le verdure le vuole fresche , oggi sarebbe andato dal suo fornitore e comprarle, ma il fornitore a sua volta ha dovuto già prenotarle, evidentemente non puoi solo con un giorno di preavviso dire che domenica è tutto chiuso, il danno economico è immenso.vogliamo parlare del personale assunto e lasciato immediatamente a casa. Vogliamo parlare per chi aveva prenotato per un fine settimina….

Questo sistema è evidentemente idiota , chiunque l’ha organizzato così è un incapace oltre che un inetto. Questi idioti giocano con le vite delle persone, non si muore soli di covid.

Non statemi a dire che un giorno di differenza avrebbe fatto differenza , finitela di dire stronzate, evidentemente non ci sarebbe stata nessuna differenza, ma il sistema è fatto da burocrati incapaci.”Abbiamo detto domenica e domenica è”

Se nel ponente ligure il tasso di positività è alto per via della vicinanza con la Francia, o di Regioni vicine con alta positività , cosa c’entra il levante ligure, dove siamo nella norma ?

E due parole sul governo dei migliori.

Se questi sono i migliori siamo veramente messi male .Alla Gelmini ho avuto una fitta al cuore. Ricordo la più indecente riforma della scuola fatta dai tempi della pietra. Tutto il mio disprezzo per quelli di forza Italia è uscito fuori.

Sinistroidi che votate con questi, non siete più degni di niente.

Per i cinque stelle non ci sono più parole, per chi doveva aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e sono finiti inscatolati esattamente come dei tonni, esattamente quello che sono.

Ultimo sfogo, io sarò pirla e lo riconosco, ma vaccinare prima gli anziani che senso ha ? Ma non conveniva partire dai giovani e dagli adulti che si muovono, sono loro che infettano gli altri.

Ora i miei suoceri si possono vaccinare, bene sono contento per loro, ma loro stanno in casa, quelli che va in mezzo alle persone siamo io e figlia, ma non avrebbe più senso fare a noi prima il vaccino?

Festa tra duecento ragazzi era la notizia di qualche giorno fa, non mi pare di aver sentito di feste di duecento ottantenni beccati in balere ammucchiati. E’ evidentemente che se vuoi che il virus non si trasmetta devi vaccinare prima le persone giovani , o persone che per lavoro sono a contatto continuo con altre persone. Ma io sono pirla.

Le sorelle anziane e il “te l’avevo detto”

Nella via dove abito, vivono anche due sorelle anziane, dopo la morte dei rispettivi mariti hanno pensato di vivere insieme. La sorella più anziana ha lasciato la sua casa ed è venuta qui a stare con la sorella. Intorno a loro gira un mondo di familiari che le vengono a visitare ogni giorno.

La sorella anziana ha più di qualche problema, e la sorella più piccola è quella che comanda, ed è sempre a riprendere la sorella.

Io e Nontirare nella nostra passeggiata quotidiana passiamo sempre davanti alla loro casa, che ha un grande giardino, le due donne sono quasi sempre fuori a trafficare, (il giardino viene tenuto in ordine da un mio amico), la sorella più giovane per compagnia qualche tempo fa si era preso un cane. Nontirare(cane) sostiene che un cane così scemo è difficile trovarne, infatti sono costretti a tenerlo legato nonostante sia tutto recintato. Il nome dato al cane certo non aiuta la bestia ad avere un buon carattere.

Quando passavamo la sorella più piccola era sempre a riprendere la sorella più anziana, era un tutto un ” non fare qui che cadi , non fare là che cadi” La sorella grande incurante dei richiami della sorella piccola continuava a fare quello che voleva, irritando la sorella piccola che gli gridava sempre più forte ” guarda che cadi e ti fai male”

Grida oggi, grida domani, è caduta, ma è caduta la sorella più piccola e si è rotta il femore. ( non si ride sulle disgrazie degli altri).

Ora la donna è ricoverata in una struttura, mentre la sorella più grande è a casa di un figlio, nell’attesa che la sorella più piccola si riprenda dalla caduta.

Immagino la sorella più anziana nel vedere a terra sorella le abbia detto ” TE L’AVEVO DETTO DI STARE ATTENTA CHE CADI” provocando un ulteriore dolore, questa volta non fisico.

Radio delirio

Sulla radio appena avrò un po di tempo bisognerà parlarne seriamente. Dal suo presunto inventore Marconi, detto: il culo nella vita è tutto, al vero inventore, uno degli uomini più sfigati sulla faccia della terra :Tesla la dimostrazione vivente che essere un genio assoluto non basta.

Al delirio (lavoro) abbiamo in funzione 24 ore su 24 una radio particolare: Radio delirio. L’unico a cui piace è al sottoscritto. Credo che trasmetta musica da cantanti indipendenti, che la mia azienda ha messo in uso per non pagare diritti, se paga? pochi, pochissimi.

Passano canzoni che non si sentono da nessun’altra parte, nelle varie ricerche fatte da sottoscritto sui Youtube Spotify spesso risultano arti sconosciuti , qualcuno al massimo con un centinaio di visualizzazioni .

Ma al delirio prima non era così, dopo furibonde liti tra i dipendenti , arrivati quasi alle mani, la proprietà aveva deciso per radio nostalgia . Motivo non c’erano parole di conduttori ma solo canzoni.

Lo stile di oggi è lo stesso, canzoni qualsiasi canzone ma senza interruzione. Niente parole…. In realtà passa un telegiornale spesso con notizie di qualche giorno fa , le previsioni del tempo del giorno prima, l’oroscopo sempre lo stesso, basta una volta l’indovinerà. Le frasi del giorno sempre le stesse, il santo o santa del giorno sbagliato e soprattutto una rubrica utilissima, quanti giorni mancano alla fine dell’anno. Poi a seconda dei giorni rubriche varie di pubblica inutilità. Radio delirio.

Amici nella buona e nella brutta sorte.

Ieri sono andato, covid o no sono andato a trovarlo.

Ci sono persone che attraversano l’intera nostra esistenza, persone che entrano nella nostra vita e ci rimangono per sempre, la cosa che ti tiene legato è l’amicizia.

Giulio è una di queste persone, l’ho conosciuto che ero bambino, lui era già un uomo, la passione per il pallone era comune, il campetto il luogo dove era avvenuta la nostra coscienza.

Giulio è una persona gentile, simpatica, intelligente, partito da Roma era approdato dalle nostre parti per un lavoro statale, la sua idea era di ritornare a Roma, ma si era innamorato dei nostri posti, aveva deciso che questa sarebbe stata la sua casa, inoltre qui aveva trovato la donna della sua vita Lara, e con lei aveva messo su famiglia.

A Giulio devo molto: la passione per i libri, la passione per le passeggiate nei sentieri che attraversano la nostra splendida collina a ridosso del mare, la passione per il calcio in spiaggia, la tolleranza per chi la pensa diversamente da te, e potrei andare avanti. Giulio non l’ho mai visto come un sostituto paterno, anche se l’età ci poteva stare, ma sempre come un amico più grande di età. Con lui ho discusso di qualsiasi argomento. Spesso arriva con un libro e diceva “Leggi” Non ha mai cercato di impormi le sue idee, ma ad argomentare, leggere per sapere…. Quale dono più grande mi poteva dare.

Sono passati oltre 50 anni e la nostra amicizia non solo è durata ma si è rafforzata.

Giulio ora sta male, le prime parole che mi ha detto ieri sono state ” Ho fatto un errore nella vita” l’ha detto sorridendo, un sorriso triste ma sempre un sorriso ” ho vissuto troppo tempo”

Avrebbe deciso di morire, e non so dargli torto , ma uccidersi non è così semplice come sembra, ci vuole coraggio molto coraggio, e lui quel coraggio nel momento che serviva non l’ha trovato.

Ora ha scelto la strada più lunga, smettere di mangiare, lasciarsi andare piano piano.

L’ho conosciuto che ero un bambinetto, ed ora sono un uomo , e davanti a me ho un uomo anziano che la malattia ha piegato, un uomo a cui voglio molto bene, a cui sono legato da mille ricordi uno più bello dell’altro.

Ho sorriso ” vediamo cosa si può fare ” ho detto . Le cose sono precipitate in pochissimi giorni, ormai in realtà c’è ben poco da fare, le cose andavano fatte anni fa, ma com’è nel suo stile non ha voluto, ha rimandato all’infinito, finché non c’è stato più nulla da fare. E’ anni che non esce più da casa perché si vergogna della sua malattia. Nulla sono valsi i mie incitamenti.

L’ultima volta invece che a piedi eravamo andati in auto a fare un giro, e ricordo le sue lacrime come un pugno allo stomaco, per quello che era stato e non sarebbe stato mai più. Da quella volta non ha più voluto uscire.

Come detto ieri sono andato covid o non covid. Lara ha dovuto prendere una badante da sola è impossibile gestirlo, ormai non è più in grado di muoversi, quando mi ha visto gli occhi gli sono brillati, l’avrei voluto abbracciare, come era nostra abitudine fare , baci e abbracci ogni volta che si ci vedevamo ” fatti dare un bacetto ” diceva felice di vedermi, anche questo mi ha insegnato, l’affetto si mostra anche col contatto fisico, un abbraccio costa poco e fa tanto bene. Invece mi sono limitato a toccargli il gomito, così come quando sono andato via, ” Ci vediamo tra qualche giorno se ti fa piacere ” ho detto . Mi ha sorriso ” certo che mi fa piacere ” ha risposto .

A figlia ho insegnato che le parole non servono, ma la vita è fatta di fatti e di presenza. La presenza anche quando sarebbe più facile trovare una scusa e scappare da un’altra parte. Ora vale anche per me passare dalle parole ai fatti. Come si dice ” nella buona e nella cattiva sorte ” oltre che nel matrimonio credo valga anche nella amicizia.

A me piace grassa……

Il ragazzo delle imprese delle pulizie, ragazzo si fa per dire, lo chiameremo Aldo, mi raccontava di aver portato la moglie a Milano, Teresa ha deciso che si vuol operare allo stomaco per dimagrire.

Molto tempo fa avevo raccontato di quando si erano messi a dieta, una dieta presa in rete . Aldo si era messo anche lui a dieta per aiutare la moglie a dimagrire, mangiare le stesse cose avrebbe aiutato sicuramente Teresa, col risultato che dopo qualche mese Aldo aveva perso una quindicina di kg e la moglie 3 etti su quasi una quintalata di peso.

Il mio consiglio era stato di far vedere Teresa da uno specialista, evidentemente se la dieta non bastava c’erano altri problemi.

Ora Teresa ha deciso che si vuole far operare, non riesce a correre dietro al bambino, al massimo riesce a rotolargli dietro.

Aldo ama le donne grasse, io ho avuto modo di conoscere tre delle sue donne, quella che pesava meno era su gli ottanta chili ma non superava il metro e cinquanta.

La preoccupazione di Aldo è che la moglie dimagrisca troppo ” a me piaci così” gli ha detto. Teresa però ha deciso di operarsi, non riesce più ad avere una vita normale.

Aldo ha una fissa, per le donne in carne, le magre non le guarda nemmeno, più volte è capitato di fare commenti, nostra specialità al delirio (lavoro) sulle donne, Aldo quelle magre non le prende nemmeno in considerazione ” Ma cosa dite ?” Dice ” bella? E’ tutta ossa” finisce di dire.

Aldo in questa occasione però ha deciso di collaborare con la moglie, e quindi la sta supportando in tutto e per tutto in questa scelta molto costosa , soprattutto finanziaria. Certo come dicevo è preoccupato che possa dimagrire troppo , mi raccontava che il dottore gli ha detto che alcuni dopo l’operazione hanno perso anche più di 50 kg, più o meno il peso di dolce consorte. Dopo dimagrita potrà dire anche lui ” la sua dolce metà di prima. “

In questi giorni scherziamo spesso su questa cosa.

Ieri al delirio c’era una sua potenziale conquista, una bella ragazzona, a occhio una novantina di chili almeno. ” se tua moglie dimagrisce troppo , quella dovrebbe andar bene” ho detto scherzando.

Aldo è fedele e innamorato di Teresa, l’ho visto rifiutare qualche proposta di alcune sue colleghe, certo non valevano e soprattutto non pesavano neanche la metà della moglie.

Televisore rotto.Rivoglio il MIVAR

Mi si è rotto il televisore.

Sono andato in rete a guardare se la cosa era risolvibile, ma quel tipo di guasto necessitava necessariamente di un tecnico.

Il televisore è un vecchio modello, vecchio si fa per dire ha dieci anni, e con la nuova rivoluzione che ci sarà tra un anno non andrà più bene.

Ripararlo avrebbe avuto poco senso, inoltre sapendo che c’era un bonus di 50 euro, sono andato ad acquistare un nuovo televisore.

Il bonus è l’ennesima presa per il culo, non entrerò in polemica visto che il mio televisore si è rotto prima che arrivasse il nuovo sistema di trasmissione digitale. Comunque non ho diritto al bonus come la stragrande maggioranza dei cittadini italiani.

Se fosse stato per me avrei voluto un MIVAR, ne ho ancora uno funzionante nonostante abbia più di quaranta anni, certo ora non si vede nulla, ma accendere si accende e funzionerebbe ancora. ( E’ di mia madre che l’aveva riposto dentro ad un armadio, quando l’aveva sostituito con un televisore moderno.

La MIVAR era la fabbrica per eccellenza italiana dove si producevano televisori, tipo la FIAT per le automobili.

Fino al 2004 è stata ancora in funzione, poi noi italiani come si sa predichiamo che vogliamo il lavoro e poi però compriamo roba cinese (estera in generale) perché costa meno, e intanto da noi si chiude pian piano tutto, la MIVAR ha dovuto cedere alla concorrenza asiatica.

Davanti a me c’era una sfilza di televisori, la scelta è stata rapida e neanche troppo costosa, il televisore è quello che teniamo in cucina e non deve essere molto grande. Mi sono fidato del ragazzo del punto vendita , infatti abbiamo escluso un televisore perché turca la proprietà , escluso televisori cinesi, e televisori asiatici in generale, ne ho comprato uno che secondo il ragazzo lo producono in Cecoslovacchia. Certo altri avrebbero discusso su altre caratteristiche del televisore.

Visto che i cechi producono televisori, speriamo che però le immagini siano basta chiare e nitide.

Sul sito di appuntamenti a sua insaputa.

Ieri sera su RAI tre a Chi l’ha visto, è passato un servizio se vogliamo anche divertente.

In moltissimi ormai hanno il vizio di fare foto e pubblicarle in rete alla visione di tutti, anche la signora di cui racconteremo ama farsi foto e postarle, la signora è una creativa. Un giorno decide di pubblicare una sua foto, un mezzo busto, applicandola su un autobus londinese, così come si fanno le pubblicità oggi, e scrive ” oggi giro per Londra”

La foto di per se stessa non è volgare o altro, è che la signora ha un seno abbondante una quinta sicura, e la maglia che indossa è leggermente scollata, la signora ha già una certa età ma rimane indubbiamente una bella donna.

Dopo qualche tempo un suo caro amico le telefona, ha la voce imbarazzata, e non sa esattamente come trattare l’argomento per svariati motivi, comunque l’amicizia prevale, e quindi chiede alla signora ” Sai che c’è la tua foto in un sito di appuntamenti?” La signora chiaramente non lo sa, e lo scopre con stupore e sconcerto.

La signora ricevute tutte le indicazioni va a vedere e scopre che la foto dell’autobus è stata presa e messa in questo sito di appuntamenti, nel sito si chiama Carla, ed è disponibile a fare sesso con tutti e dalle indicazioni sesso molto spinto.

La signora ci rimane malissimo. Inoltre la signora ha un marito che avverte subito e subito iniziano a vedere cosa si può fare.

Il marito prova a mettersi in contatto con Carla, la cosa è abbastanza facile, lui può chattare con Carla ma ogni messaggio costa un euro, ma si può fare un pacchetto dove risparmiare.

Questi dementi pagano per scrivere messaggi a Carla o altre donne , dove chiedono e dicono cose che non sono proponibili sul blog . La signora rimane sconvolta a pensare a questi uomini ( parecchi a quanto pare) che mentre guardano la sua foto scrivono, leggono si eccitano e si fanno seghe.

La denuncia è d’obbligo ed anche contattare la trasmissione Chi l’ha visto.

In breve si scopre il mistero. Intanto il sito non è italiano ma inglese , la signora contattato il gestore chiede che venga eliminata immediatamente la su foto, cosa che avverrà praticamente subito.

Il gestore promette di stare più attento e di fare dei controlli più accurati, prima di mettere nuovi profili.

Il caso della signora in realtà è molto frequente, solo che non tutti hanno amici come la signora che ti avvertono …. Leggevo che molte foto messe in rete vengono prese ed usate per questi scopi, soprattutto per creare falsi profili sui social.

Quindi attenzione quando mettete le vostre foto in rete vi potreste trovare a vostra insaputa in qualche sito di appuntamenti. Certo magari è la volta buona per trovare l’uomo della vostra vita, però sempre a vostra insaputa.

In rete non esiste una mia foto, almeno recente, so di un carnevale di 40 anni fa ma sono mascherato. .

Draghi e la dama cinese.Il solitario della Bastiglia.

Molto tempo fa mi è stata regalato un gioco, la dama cinese, scoperto solo dopo qualche tempo che in realtà fosse il solitario della Bastiglia.

La dama cinese comunque non c’entra niente con la Cina. L’ho scoperto quando facendo fatica a trovare la soluzione al gioco, o meglio non ci riuscivo proprio, ho chiesto ai dei cinesi che conoscevo qualche consiglio. ” Non conoscele dama cinese ” mi hanno risposto. Dopo ulteriori ricerche infatti ho scoperto che quello che mi avevano regalato era un solitario comunemente ( si fa per dire non ho mai conosciuto uno che ci avesse giocato) detto : il solitario della Bastiglia, e in ogni caso la dama cinese non era stata inventata in Cina.

Il gioco è apparentemente facile, chi me l’ha regalato sapeva delle mia passione per la dama.

In realtà il gioco non è affatto semplice anzi oserei dire complicato, spesso giocare è stato frustrante, per quante volte e quante strategie diverse avessi provato il risultato finale era lo stesso , una sonora sconfitta.

In genere è uno di quei giochi che dopo un po’ o rimetti dentro la scatola e lo fai sparire per sempre dalla vista, o vai e cerchi la soluzione su qualche sito, o ti intestardisci come il sottoscritto e provi e riprovi….

Una sera dopo molti tentativi, era già passato più di un mese dal regalo ho trovato la soluzione. Trovata la soluzione il gioco perde molto del suo fascino, in realtà esistono più soluzioni al gioco, io ne ho trovato alcune, comunque alla fine è finito nella scatola e sparito di scena.

Il gioco consiste nel mangiare tutte le pedine e finire con l’ ultima pedina al centro, comunque è già una vittoria finire con una sola pedina

Questa crisi politica sembra molto somigliare a quel gioco, dove alla fine di tutte le mosse c’è rimasta al centro una sola pedina: Draghi e molti hanno cominciato a gridare alla vittoria.

Dama cinese/Solitario della Bastiglia in 20093 Segrate for €35.00 for sale  | Shpock

Io mi auguro solo che non finisca come con Monti altro salvatore della patria e la Fornero, la prova vivente che Dio non esiste, visto che ancora ieri sera l’ho vista in televisione viva e in salute. Dove a fare i sacrifici sono stati i soliti coglioni.