L’amico con l’auto nuova, e gli occhiali vecchi.

Fa Minore, un blog con tante cose interessanti e particolari, commentando il mio pezzo di ieri mi ha fatto venire in mente questo episodio.

Un mio caro amico di gioventù ne ho già parlato più volte, laureato in fisica, già prima di laurearsi aveva già avuto più offerte di lavoro, e quindi finita l’università aveva da subito iniziato a lavorare, non in Liguria, quando mai, ma dalle parte di Milano.

Lo stipendio era buono, e quindi si era comprato la macchina dei suoi sogni, con autoradio di nuova generazione con cd, accipicchia quanto tempo fa, non ero ancora sposato.

Quando si andava in giro, ci teneva ad andare con la sua auto, ma nessuno ci teneva ad andare sulla sua macchina, sbagliato, nessuno ci teneva ad andare sulla sua auto con lui che guidava.

Fisico con lode, autista da paura, inoltre aveva una sua particolare idea per gli occhiali : che era sbagliato cambiarli spesso, la sua vista era calata, ma lui continuava a portare gli occhiali vecchi, sosteneva che mettendo delle nuove lenti la vista sarebbe calata ancora, quindi era meglio tenere le lenti vecchi, ora niente da dire sul suo ragionamento, che avrà sicuramente una base di verità, il problema era che non ci vedeva, soprattutto la notte, e le curve erano sempre un vero terno al lotto.

Ora capite perché nessuno voleva andare in auto con lui, nonostante l’auto nuova e la radio di nuova generazione.

L’autoradio aveva un difetto, problema di quei tempi, erano i primi modelli , ad ogni buca saltava il cd, ora in un mondo perfetto questo non sarebbe stato un grosso problema, ma in Italia e dalle nostre parti lo era, non riuscivi a sentire una canzone completa senza che la canzone s’interrompesse almeno un paio di volte, a nulla erano valse le visite dall’elettrauto che gli aveva montato l’autoradio.

Io ero un dei pochi temerari, che salivo sulla sua auto, mi dispiaceva, era così’ felice di aver preso auto nuova e autoradio di nuova generazione.

Una sera avevo convinto dolce fidanzata e amica a salire sull’auto ed andare in una nota località turistica della zona. La strada ha una delle più belle panoramiche al mondo con viste mozza fiato, la strada ha un unico difetto è piena di curve, si potrebbe dire curva continua, solo qualche tratto di dritto.

In realtà all’andata eravamo andati in autostrada e c’era ancora luce, il ritorno si era deciso per la panoramica e c’era buio pesto.

Ora lungo la strada c’è un famoso Santuario con una vista sul golfo straordinaria, dedicato ad una Madonna che ha fatto molte grazie, da qui il nome del Santuario e il nome della strada, se non facevi un incidente potevi dire grazie alla Madonna da qui tutti i suoi seguaci.

Le due ragazze dietro erano terrorizzate, credenti entrambe, ma mai come quella sera hanno pregato così tanto la Madonna, io cercavo di fare lo scemo ( mi riesce bene, talento naturale) per tenere su il morale , ma il mio amico indispettito dal troppo silenzio delle ragazze, aveva chiesto come mai non parlassero, alla seconda volta Dolce consorte, dolce fidanzata allora così come gli capita spesso quando va in tensione aveva risposto con poca diplomazia ” credo che sia ora che tu cambi gli occhiali ” con un tono che non lasciava repliche……

L’amico c’era rimasto male, comunque è bene tutto ciò che finisce bene, salvi da quel tragitto, poco tempo dopo l’amico montava un nuovo tipo di occhiali con lenti più adatte al suo tipo di cecità

Io che ho continuato a salire sulla sua automobile garantisco con risultati notevoli, i nuovi occhiali dimostravano tutta la loro utilità . Dolce fidanzata e amica non ne hanno più voluto sapere, non c’è stato verso…..

Che mattinata…………..

Partiamo dalla fuga delle galline co co cò , stamattina vado a vedere come stavano, non c’erano più, in compenso le galline vecchie erano al loro posto, guardato in giro neanche un cadavere….. quindi dov’erano ? Chiedo ai suoceri che mi guardano meravigliati. Chiedo a Nontirare che mi dice che lei non sa niente, comunque almeno una gallina vecchia in brodo bisogna farla, solo per dare l’esempio.

Avevo 100 cose da fare, ci mancava la fuga delle galline.

Prendo la moto ( intuizione ) devo portare zucchine e fagiolini ad un negozio cliente del suocero, quando sto per immettermi nella strada principale il mondo era tutto lì.

Autostrada chiusa tutto il traffico dirottato per le strade, da noi è caos totale ,si blocca tutto. Per fortuna ero in moto…..

Tornato, dopo aver fatto un giro in cerca delle galline, niente nessuna traccia, c’era da bagnare l’orto prima che diventi troppo caldo, nel frattempo che bagnavo guardavo se vedevo le galline…. nulla.

Nontirare , ha detto ” ora è il mio turno, dopo quando torniamo ti do una mano a cercare le galline”

Tornati, suocero mi ha detto che c’era da raccogliere le albicocche, mentre raccolgo le albicocche con grande sorpresa vedo due galline, erano volate in alto ed appollaiate tra i rami del pompelmo.

Scendo dalla scala e vado al recupero delle due galline, ora queste due erano spaventate e in alto ed è stato facile prenderle e rimetterle nel pollaio, mentre mettevo dentro le due Nontirare mi chiama ” vieni, vieni, vieni” in mezzo alle piante di patate c’era la terza gallina, che pur di non essere morsicata da Nontirare si è fatta prendere.

Mentre continuavo a raccogliere le albicocche, Nontirare che ormai ci aveva preso gusto alla caccia alla gallina ” trovate , trovate ” grida in continuazione, quando arrivo le due galline al grido di “libertà” fuggono una da una parte e una dall’altra, Nontirare è entusiasta del gioco , io meno, è difficilissimo prendere una gallina giovane che scappa, corri di qua corri di là, Nontirare si dimostra un cane da gallina, immobilizza prima una e poi l’altra, senza mai morderle. ” domani di nuovo “mi dice tutta felice.

Devo finire di raccogliere ste cazzo di albicocche, che mi vedo davanti il muratore so tutto io. ” Ti ho telefonato dieci volte, ma non rispondi mai ” mi dice. Chiaramente non ho nessun telefonino dietro, come avrei mai potuto rispondergli. ” Ho due giorni liberi , sono venuto a fare quel lavoro “.

Nella mia mente “nooooooooooooooooooooooooooooooooooo” “va bene ” dico, niente terrazzo oggi.

Prende delle misure ” ad oggi “mi manaccia e va via.

Cazzo devo finire ancora di raccogliere le albicocche, e portarle, vado in moto, il traffico e di molto più scorrevole , prima era tutto fermo, ora si va a passo d’uomo.

Torno a casa tra un po mi tocca il muratore che mattinata…..

PS Qualcuno si sarà domandato come hanno fatto le galline co co cò a fuggire , e le vecchie essere al loro posto, anch’io me lo sono domandato, appena mi viene in mente una risposta ve lo dico, per il momento ci siamo limitati a chiudere per bene tutti i passaggi.

Le galline co co cò .Polli e pollastre e molto altro.

Molto tempo fa al tempo dell’alluvione avuto qua in zona, due delle nostre galline sono annegate, sorprese dall’acqua si sono bagnate ed appesantite non sono riuscite a mettersi in salvo dentro il pollaio, altre dalla paura che fa novanta hanno smesso di fare uova, solo quattro hanno continuato a fare il loro mestiere, una è morta qualche tempo fa di morte naturale, le poche galline per quanto si diano da fare non riescono a sopperire alla richiesta, tant’è che è diventata una caccia all’uovo. Suocera stufa di non avere uova per se le ha sequestrate tutte, e le dona con parsimonia.

Cognato io io io risentito della situazione, diceva che suocera nascondeva le uova per dispetto, informato di come stavano esattamente le cosi si è lanciato in un “le compro io ” mi ha detto” le ho già ordinate” ha finito di dire , dopo un mese di galline nemmeno l’ombra, erano galline migratorie saranno andate da un’altra parte.

Oggi ho caricato in automobile il suocero, anche per farlo uscire di casa e siamo andati a comprare le galline.

Dalle nostre parti c’è uno che le alleva, è molto conosciuto in zona, ma io non c’ero mai stato, a me le pollastrelle piacciono solo quelle umane.

Arrivati dal cartello che indicava quale strada prendere ci siamo diretti verso l’allevamento, dopo duecento metri di strada asfaltata, ma in notevole pendenza, ci siamo trovati nello sterrato in una strada disseminata di buche giganti, piena di curve a gomito , e con una pendenza tale che se non avessi avuto la cintura mi sarei potuto anche ribaltare nel sedile posteriore.

Tutto chiaramente in prima cercando di non finire dentro una buca e sparire definitivamente.

Dopo quasi un km di strada disastrata siamo arrivati , in una strada non asfaltata ma senza buche, e poco dopo all’allevamento.

Ad attenderci c’era una bella pollastrella, alla mia richiesta di 5 galline si è data subito da fare.

Le galline dovevano essere tre, ma vista il tipo di strada ho pensato che non avevo voglia di ritornarci, nonostante la bella pollastrella al ricevimento, ho optato per un 5.

La pollastrella al ricevimento ha capito che ero un pollo e mi ha fatto pagare le galline più del dovuto, ora un kg di sovracoscie costa 4 o 5 euro , una gallina viva di meno di un kg non ne può costare 10, ma ormai le galline erano nella scatola, pagava il suocero, e non avevo voglia di discutere, e rifare il tragitto senza galline mi scocciava per meno di venti euro mettermi a questionare, non ho detto niente, di sicuro le prossime galline non le comprerò più lì. Per onestà intellettuale ,ci sono galline ovaiole, sono andato a controllare che costano anche 50 euro l’una , sono le famose galline dalle uova d’oro.

Rifatto il tragitto felice di non essere finito in uno di quei crateri disseminati per strada, ho portato le galline nella nuova casa.

Le galline vecchie devono essere separate da quelle nuove, se no le vecchie beccano in testa le nuove, creandogli non pochi problemi di auto stima.

Le nuove galline, così si sono ritrovate nella nuova casa , erano un po frastornate ed intimorite dal gran vociare delle galline vecchie. ” Tranquille siete al sicuro” ho detto ” e voi zitte ” ho continuato “se no vi faccio in brodo” ho finito di dire .

” Ma non sei vegetariano ?” ha detto Nontirare incuriosita dalle nuove arrivate. ” Io, ma tu no ” ho detto ” A quel punto le galline hanno smesso di vociare, avevano due occhi interessati su di loro ” cosa guardi scema? non capisci che scherza ? hanno detto tutte insieme le galline”

Il falò di San Giovanni

Ieri vicino a casa mia hanno preparato un falò spettacolare, da queste parti c’è l’usanza di fare il falò in onore del santo.

Vuoi questi mesi molto particolari, sta di fatto che si sono dati molto da fare col falò.

Veramente spettacolare l’accensione, ma niente in confronto a i vigli del fuoco che sono dovuti intervenire a spegnere il fuoco che aveva preso di mano.

Io ero sul mi terrazzo a godermi lo spettacolo.

Il falò si fa in segno di buon augurio……… cazzo deve succedere ancora ?

Il nipote Linguaaterra.

Mia madre ha vissuto oltre 40 anni al nord, ne aveva poco più di 30 quando è venuta via da un piccolo paese del sud. Mia madre aveva fatto fino alla terza elementare , una volta era quello l’obbligo scolastico , ma l’italiano non l’ha mai imparato, e dopo oltre quarant’anni al nord una parola d’italiano non la sapeva dire. Era una donna sotto molti aspetti intelligente, tanto da aprirsi una sua attività commerciale e mandarla avanti con profitto per molti anni, ogni giorno parlava anche con centinaia di persone, ma l’italiano non l’ha mai imparato. Aveva una sua lingua un misto tra dialetto meridionale ed italiano, con vocaboli assolutamente straordinari, che se anche non corretti davano comunque la giusta idea di cosa volesse dire , in ogni caso si faceva capire.

Certo per me cresciuto in casa era più facile capire le sue parole, un po come i genitori che capiscono quello che dice il bambino quando inizia a parlare, qui al contrario.

Dolce consorte, ha un dono per lingue, impara subito, a mia differenza , ho preso da mia madre in questo.

Quando mia madre parlava, diciamo che Dolce consorte capiva quasi tutto quello che diceva, sicuramente il significato del discorso.

A volte però c’erano parole che non riusciva proprio a capire, e quando eravamo soli mi chiedeva il significato, non è bello da dire, ma spesso ci facevamo un mucchio di risate per come mia madre riusciva a storpiare le parole.
Un giorno ricordo dolce consorte che per quanto si sforzasse non riusciva a seguire il discorso, c’era una parola che non riusciva proprio a capire, e quindi dare un significato al discorso.

A quei tempi nipote, figlio di sorella vicina, era andato all’estero a cercar fortuna, non è esattamente così, ma non cambia niente, quindi come detto era all’estero, e mia madre stava parlando di lui…..

Quando ho spiegato il significato della parola a Dolce consorte, ricordo che ha cominciato a ridere a ridere a ridere senza fermarsi più……..

La parola era : Linguaaterra, per me di facile interpretazione, ora riconosco di non facile interpretazione per tutti.

Visto che il nipote era in difficoltà, al Linguaaterra dolce consorte cercava di dare un significato ma non ci riusciva……

Va bene la parola è Inghilterra.

Ora dire che mia madre l’avevo corretta centinaia di volte e dir poco, certo finché il nipote non era andato in Inghilterra, mia madre non sapeva neanche che esistesse, a riprova che si può benissimo vivere sapendo poco o nulla, anzi a volte aiuta. Avevamo sillabato, e la parola veniva fuori perfetta, ma appena lasciata a se stessa mamma diceva Linguaaterra, lasciando nello stupore le persone con cui parlava, che non capivano cosa dicesse.

Una volta su un treno, stava andando nella terra natia, un viaggio lungo, nella sua carrozza c’era una signora che ha cominciato a fare delle scoregge rumorose, la signora si è giustificata dicendo che il dottore gli aveva detto che trattenersi gli faceva male. ” E così ventoliando ventoliando ci dobbiamo fare tutto il viaggio” Ha risposto mia madre, lasciando basita la signora.

Ventoliando, da vento, facendo aria.

Solo per adulti, allegri e spiritosi. Biancaneve e i sette nani

Biancaneve e i sette nani.

Recensione film.

Le vere e le più belle recensioni  le trovate da Raffa nonsolocinema, la più brava in assoluto, dove spesso la recensione è più bella del film.

L’altra notte mi sono imbattuto nella versione hot di Biancaneve e i sette nani, molto più credibile della fiaba originale.

Ora l’inizio è più o meno come quello della fiaba originale, solo che Biancaneve  ha già pulsioni sessuali e nel castello spesso passa il suo tempo a consolarsi da sola.

Arrivata nella casa dei nanetti, cosa che ha senso, penseranno i nani a consolarla, si sa ,dove il signore toglie il signore da.

Ora il primo sarà Cucciolo, Biancaneve scoprirà che Cucciolo è il nome di una parte del corpo del nano, a me sembrava che per essere un cucciolo fosse ben cresciuto, certo lei era partita con altre intenzioni……Nella fiaba originale sembra tonto, qui sembra risvegliarsi  improvvisamente .
Gongolo sarà il secondo. Lui è sempre felice ma nella scena che lo vede protagonista sembra molto più felice del solito, ed anche Biancaneve sembra molto felice, la felicità e contagiosa.

Il terzo sarà Brontolo che si lamentava di essere il terzo, dopo non si lamenta più e neanche Biancaneve aveva niente da lamentarsi, anzi sembrava molto soddisfatta.

Quindi è stata la volta di Dotto, e si vede che aveva studiato molto moltissimo, Biancaneve imparerà un sacco di cose nuove.

Quindi sarà la volta di Mammolo , nella fiaba la vede come una figura materna, in questa versione diciamo che la vede in un’altra maniera,  e di certo non la vede solamente , comunque la riempie di attenzioni e non solo.

Poi è la volta di Eolo , che nella fiaba starnuta sempre, qua scopre che nel dunque il raffreddore sparisce completamente, anzi per la gioia di Biancaneve  non ha nessun problema nel respirare correttamente e ad andare avanti per molto ma molto tempo.

L’ultimo è Pisolo, ci mette un po a svegliarsi ma quando si sveglia  diventa una  furia davanti all’incredulità di tutti, certo finito sprofonda in un sonno profondo.

Ora ci sono altre scene che non commenteremo.

Certo anche in questa fiaba arriva il principe che la bacia e la risveglia dopo che Biancaneve aveva mangiato la mela. Il principe è bello ma non dotato come i sette nani, il principe del pisello, ma a lei ormai  piaceva la fava  quella gigante.

Così con la scusa di andare a trovare i suoi amici nani, almeno una volta alla settimana si consolava delle carenze del principe.

E così vissero tutti felici e contenti, certo il principe non ci fa una bella figura, ma sempre un  principe azzurro rimane.

Toglitidaipiedi (gatto) la paura che si fosse tolto dai piedi per sempre.

Ieri c’è stato un momento che c’eravamo convinti che Toglitidaipiedi si fosse tolta dai piedi definitivamente.

Toglitidaipiedi è un periodo che non è in gran forma, l’eta c’è tutta, e ieri si cercava di ricordare però l’età esatta, qui la discussione è stata accesa, ora si va dai vent’anni ai quindici, e come capirete c’è una bella differenza.

Il gatto non è nostro era di cognato io io io, dai tempi di quando abitava ancora sotto di noi, prima di trasferirsi nella casa nuova, a una trentina di metri dalla vecchia casa.

Il gatto si sa che ama la casa non tanto l’umano a cui fa compagnia, i gatti non hanno padroni.

Il gatto una decina di anni fa dopo l’arrivo del cane grosso di cognato io io io, in sostituzione del cane leggermente meno grosso che aveva pensato bene di lasciarci . Il cane grosso era un acerrimo nemico dei gatti, non come quello di prima , ha trovato sempre più difficile fare la spola da una casa all’altra senza rischiare ogni volta la vita, quando non c’era nessuno a guardarlo il cane grosso faceva la caccia al gatto.

Ora a quei tempi io avevo la mia di gatta, Entitasuperiore , di cui prima o poi parlerò, e ricordo di aver minacciato cognato io io io, se mai fosse successo qualcosa alla mia gatta sarebbero stati guai per tutti, partendo dal suo cane, grosso o no l’avrei fatto fuori, ma non so se mi sarei limitato a fare del male solo al cane.

Capite perché non parlo di Entitasuperiore.

Un giorno il cane enorme ha puntato Entitàsuperiore, lei non si è mossa l’ha guardato fisso negli occhi, lui l’ha guardata in cagnesco, lei è rimasta tranquilla non ha neanche alzato il pelo ” provaci ad avvicinarti, ti rovino ” gli ha detto, Il cane enorme davanti a tanta determinazione è tornato su suoi passi, un po perché sapeva che i gatti di casa non vanno toccati, ma soprattutto perché ha avuto paura.

La madre di Entitasuperiore era una famosa cacciatrice di cani, guai se passavano dalle sue parti, grandi, piccoli per lei non c’era differenza, tecnica sopraffina tirava a gli occhi, nel paese c’era pieno di cani mezzi accecati, ormai stavano tutti lontano da lei, alla fine solo qualche cane foresto faceva una brutta fine.

Ma torniamo a Toglitidaipiedi, dall’arrivo del cane grosso, ha sempre passato più tempo con noi, fino a diventare a tutti gli effetti il gatto del suocero, dove va lui il gatto lo segue.

Visto che di gatti in casa di cognato io io io prima dell’arrivo degli ultimi cani ne sono passati più di uno, non sappiamo datarlo esattamente, il cognato io io io non sa nemmeno più che esiste, lui è ormai solo per i cani.

Ieri Toglitidaipiedi sembrava che non si muovesse più, era sdraiato all’ombra vicino al cancello, dopo due ore era ancora lì fermo, all’ora ho detto a Nontirare di andare a vedere come stava il gatto, Nontirare è andata, invece di chiedere è passata subito ad una visita medico legale, provocando la reazione risentita del gatto ” cazzo fai ?” ” guardavo se eri morto ” ha risposto il cane ” ma va a………..”

Per il momento è ancora vivo.

Che giornataccia ma soprattutto che nottataccia.

Ieri proprio a fine turno al delirio( lavoro) mi sono fatto male, non ho fatto nulla di particolare che non faccio abitualmente, ma lo stesso gesto questa volta è stato seguito da un dolore fortissimo quelli che prendono lo stomaco.

Col collega balordo ci abbiamo anche scherzato, al domani “se è destino” be non è destino.

Tornato a casa il dolore ha cominciato ad aumentare , ma ero convinto che sarebbe passato…….

Che nottataccia……. il dolore ha continuato ad aumentare , mi sono deciso ho preso un antidolorifico.

Stamattina mi sono spaventato le dita della mano le chiudevo, ma facevano fatica a tornare su, il braccio era un dolore unico, al mio ” forse passa ” dolce consorte ha chiamato il nostro dottore. Il dottore ormai mi conosce, e quindi dopo quindici minuti ero nel suo studio, e poco dopo mi sono fatto un giro al pronto soccorso, accompagnato da dolce consorte, la mia mano la destra era in evidente difficoltà, non era in grado neanche di cambiare le marce.

Una buona notizia, il pronto soccorso funziona, pochissima gente, solo persone con vere necessità, il dottore bravissimo, quelli dei raggi veloci ed efficienti, per quello che una volta ci sarebbe voluta una intera giornata, nel giro di meno di due ore ero fuori dall’ospedale con la mia bella prognosi e almeno una settimana di assoluto riposo, nulla di rotto solo una forte distorsione e altre cose meno gravi che dovrei andare a leggere.

Passati dal negozio dei sanitari, mi sono comprato la mia bella polsiera steccata fatta rigorosamente in Italia, sperando che serva a qualcosa visto quello che costa

L’unica felice è Nontirare , il dottore non mi ha proibito di portarla a spasso” E’ destino ” ha detto ” e ricordati che stamattina non siamo andati quindi sbrigati e andiamo “

Filosofia spicciola e botta d’infelicità.

Stamattina con Nontirare siamo andati come al solito sul fiume, quando camminavamo tranquilli, improvvisamente Nontirare è partita a tutta corsa , nonostante i miei richiami non si è fermata, di solito c’è qualche cane, anche a me è toccato correre come ai bei tempi , in realtà c’era solo un signore in costume e maglietta che stava salendo sulla stradina che va giù al fiume.

Il signore era alto, magro, distinto con la barba avrà avuto circa la mia età, il cane arrivato dai suoi pressi al “Nontirare” minaccioso si è buttata giù verso il fiume o meglio dentro il fiume, sapendo lì di essere al sicuro dalla mia ira.

Il signore mi ha salutato, sotto un cavalcavia aveva l’automobile con targa tedesca, una macchina di valore, sapete che non so riconoscere i modelli, era scura e di tipo famigliare, e con un grosso box porta pacchi sul tetto dell’auto, ho guardato era solo.

Ho contraccambiato il saluto e sono andato verso Nontirare che se ne stava al sicuro in mezzo all’acqua, girandomi ho visto che c’era una sedia di quelle pieghevoli, con sopra un libro e degli occhiali , sono curioso credo che si sappia ormai, ho chiamato il cane e sono passato vicino alla sedia, il titolo del libro era in lingua straniera, con Nontirare ci siamo allontanati di qualche decina di metri, quando il signore è tornato con una tazza con qualcosa di caldo, nel frattempo si era messo delle braghe lunghe grigie e leggere, si è seduto, messo gli occhiali, preso il libro e si è messo a leggere.

Ora uno che parte dalla Germania e fa tutti quei km , e passa la sua giornata sul fiume di casa mia, io lo chiamo fiume ma è un torrente e di questi tempi con poca acqua, vero che tutto in torno la vegetazione è molto bella e che in certi punti si sfiora il bellissimo, fiori spontanei, papaveri, margherite , ora si stanno schiudendo i fiordaliso, e poi è pieno di fiori di cui non so il nome , tutto protetto da un infinità di canne che costeggiano da entrambe le parti le rive del fiume, in ogni caso mi sembra incredibile.

Fratello domenica è venuto a trovarmi, non era in grande forma, ad un certo punto ha detto che dovrebbe cambiare tutta la sua vita. ” Perché non lo fai ” ho chiesto ” non hai nessuno a cui rendere conto” Cognata è morta ormai tanti anni fa, i figli hanno la loro vita, lui è in pensione non ha problemi economici, nulla gli vieterebbe di fare quello che vuole. ” Lo so, ma quando si nasce col senso del dovere, non è così facile” ha detto, certo pensa che i suoi soldi potranno servire ai figli e nipotini, e quindi non è giusto spenderli.

I due avvenimenti, apparentemente distanti e scollegati, invece erano la faccia di una stessa medaglia, da una parte c’era un signore tedesco in ferie da solo sulle rive del fiume dove abito, dall’altra parte un fratello che sta a casa da solo, non so a voi, ma pensandoci mi è venuta una botta d’infelicità .

Niente fiori ma opere di bene.

Era oggettivamente impossibile per me e dolce consorte andare al funerale della zia,lunedì alle 9 oltre 600 km di distanza solo per salutare una bara.

Sorella lontana ha pensato diversamente, ed è andata.

Con le suore mi ero sentito, non volevo che sembrasse che non ci importasse, e che ci disinteressassimo, e quindi ho chiesto il loro ibam per fare una donazione in loro favore.

La zia prendeva una pensione che andava tutta a loro, se fai la suora fai una scelta, di povertà assoluta, e di rinuncia verso la famiglia, zia non era riuscita ad andare al funerale di suo padre, solo per fare un esempio.

Sorella lontana, quando è arrivata dalla ormai defunta zia, mi ha telefonato per sapere cosa avevo fatto per i fiori? Io che sono scemo gli ho risposto che li avevo innaffiati, scatenando l’irritazione di sorella lontana.

” Niente” ho detto ” cosa se ne fa è morta ” o continuato, e gli ho spiegato che mi ero messo d’accordo con le suore per una donazione, da spendere come meglio credevano, e che la Madre superiore era sembrata molto contenta ” lo immagino ” ha detto sorella lontana ” vorrei sapere cosa ne pensa la zia?”

Cosa pensa la zia non è difficile da sapere visto che è morta, direi nulla.

Nella sua vita la zia non è mai stata appassionata di fiori, i pochi soldi che gli davano, li spendeva tutti in messe in memoria di uno o dell’altro, grande invenzione il purgatorio, paghi il prete perché interceda con Dio, per far stare meno tempo possibile il defunto in punizione, nel nostro ordinamento è corruzione.

Figlia ha deciso per fare una messa in suo onore, a questa sicuramente ci teneva, ora bisogna scegliere la chiesa giusta, non sopporto quelle messe dove alla fine fanno il nome di venti persone, se è in onore della zia , alla fine voglio solo il suo nome, non vorrei che Dio fosse distratto dai troppi nomi e la lasciasse in purgatorio più del dovuto. Sto scherzando, se il paradiso esiste è andata direttamente lì, se non c’è andata lei chi cazzo ci va ?