La sconosciuta logorroica.

Ieri ero in giro con figlia, dovevamo sbrigare alcune faccende…

Una di queste faccende era un giro alle poste, c’era da recuperare un pacco.

Le poste è un posto in cui vado poco volentieri, e in particolare in quell’ufficio postale, ho litigato anche lì… già raccontato nel blog.

C’era la solita coda, ma dall’ultima volta hanno cambiato di nuovo sistema, intanto c’è la prenotazione telefonica, e adesso tutti gli impiegati agli sportelli fanno tutto, non c’è più A B C D che se sbagliavi ti toccava rifare la coda, o impiegati in attesa di fare qualcosa, mentre altri erano oberati di lavoro.

Figlia ha preso biglietto A 24 ed è uscita pochi numeri davanti a noi , anche da fuori si vede il tabellone con i numeri in successione.

In quel frattempo è arrivata una signora sulla cinquantina, una discreta signora niente di eccezionale, ma una discreta donna. Mi ha chiesto se era successo qualcosa che eravamo tutti fuori.

Figlia le ha spiegato che da fuori si vedeva il tabellone, di prendere il numero e poi fare quello che preferiva, restare dentro al fresco, o uscire fuori al caldo, vista la pandemia la signora ha preferito tornare fuori e venire a scambiare due parole con noi.

Uscita col suo numerino, è arrivata da me e figlia, e come se ci conoscesse da sempre ha cominciato a raccontarci tutti i fatti suoi.

La colpa è anche mia, ma a me uccide la curiosità, se uno a mi dice vengo qui a Vattelappesca una volta alla settimana, mi viene naturale chiedere da dove arriva. La signora chiaramente mi ha risposto, ed ha aggiunto vengo in treno…

Figlia non è stata più di cinque minuti nell’ufficio.

La signora era vedova da poco il marito era morto d’infarto a 54 anni. (Toccatina d’obbligo) tre figli due femmine e un maschio che vive ancora con lei, con dei problemi di salute, un’altra figlia viveva vicino a lei , la terza si era trasferita a Roma per lavoro, quella che aveva patito di più per la morte del padre e voleva che la madre lasciasse tutto per starle vicino. Chiaramente la signora non ci pensava nemmeno, aveva il figlio d’accudire oltre un lavoro. La seconda figlia tra l’altro si era lasciata da poco, era anni che usciva con quel tipo.

Inoltre mi ha detto dove abitava (zona) che auto aveva, uno o due episodi sul posteggiare nei grandi centri.

Quindi mi ha detto che aveva da stendere, le lenzuola per precisione , ma aveva sentito che sarebbe arrivato un temporale e quindi non aveva steso.

In più mi ha raccontato qualche episodio della sua giovinezza qui a Vattelappesca e molto altro….

Uscita figlia l’abbiamo salutata e siamo andati via . Di me la signora non sapeva nulla ma proprio nulla, aveva parlato solo lei.

Immagino che sulla lapide del marito ci sia scritto : Di buono, almeno un po’ di silenzio.

25 pensieri riguardo “La sconosciuta logorroica.

  1. No no, il problema non è che tu sei curioso e fai domande: io di domande non ne faccio mai, quando cominciano a parlare alzo un attimo gli occhi dal libro (dovunque ci sia da aspettare, posta medico banca dentista, e in treno, ho sempre un libro con me) e riprendo immediatamente a leggere, ma quelli continuano lo stesso.

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      1. Anch’io due chiacchiere le faccio volentieri (specialmente quella volta che dovevo arrivare a Milano alle nove e un quarto e sono arrivata all’una e tre quarti – e tre uscite su quattro già sbarrate, correre per tutti quegli interminabili corridoi per provare la successiva, e niente più autobus per Malpensa, e coda lunghissima e nessuna macchina alla stazione dei taxi…) ma i monologanti li individuo a colpo d’occhio.

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  2. Io, quand’ero studentessa fuori sede, incontravo spesso persone sconosciute che si confidavano con me. …Eppure non avevo nessun collarino bianco che incentivasse la confessione. Alla fine mi ritrovavo quasi a psicanalizzarle. La gente è proprio atrana: chi ti conosce spesso non ti caga mentre gli sconosciuti per strada ti si attaccano come calamitati. …A volte, però, sono incontri piacevoli (come quella volta che ho conosciuto alla fermata del pullman una coppia di emiliano-romagnoli anzianotti ma arzilli in vacanza in Sardegna). 🙂

    Buon pomeriggio. 😊

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      1. Vero.
        Non posso dire di stare male. Ma neanche di stare bene. Diciamo che continuo a sentirmi spezzata dentro.
        Ma sono un’erbaccia cattiva… 😉
        Tu come stai?

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