Dalla trasmissione “Chi l’ha visto” La fuga di due ragazzine di 15 anni col relativo ritrovamento in diretta. Tra pianti, minacce e rassicurazioni. Il bello della diretta altro che le fiction.

Due ragazzine Sara e Karol da Pomezia di 14 e 15 anni, mercoledì scorso hanno deciso di scappare.

Avviso a chi vuol scappare: non fuggite il mercoledì perché va in onda chi l’ha visto ed è più facile che vi trovino subito.

Le due ragazzine hanno fatto finta di entrare a scuola ed invece era iniziata la loro fuga.

La madre di una delle ragazze si è accorta che la figlia non era entrata a scuola dal registro elettronico ( sta cazzo di tecnologia) chiamato scuola le hanno confermato che la ragazzina non c’era.

Chiamata al telefono la pischella si è guardata bene da rispondere, era già la fuga con la sua amica.

Con la fuga la preoccupazione della madre.

Io da bambino sono scappato di casa ben due volte, ma questa è un’altra storia che forse un giorno racconterò. Quindi capirete la mia simpatia verso le due ragazzine.

Dalle indagini fatte si scopre :”La zia di Karol aggiunge di aver scoperto, grazie ad altri ragazzi, che le giovani avrebbero preso un bus direzione Laurentina, Nettuno, da lì sarebbero andate a Tiburtina con l’ipotesi di arrivare fino a Torino. (Leggo)

I genitori allertano le forze dell’ordine che iniziano le infruttuose ricerche, meno male che c’è chi l’ha visto.

I genitori delle due ragazzine si rivolgono alla trasmissione che parte la puntata con l’appello delle due madri alle figlie di tornare a casa. Le due donne hanno un atteggiamento diverso, una pare particolarmente incazzata, l’altra è piangente e disperata. La madre incazzata è lei che da’ però tutte le informazioni utili.

Inizia tra i telespettatori la caccia alle ragazze.

Prima telefonava una signora che conferma di averle viste e dava l’indicazione giusta di quale pullman avrebbero potuto prendere, per le ragazze è finita.

” Una telespettatrice mentre stava guardando Chi L’ha  Visto si è ricordata che sua figlia  in quel preciso istante era su un bus partito da Roma e in direzione di Torino, lo stesso su cui stavano in effetti viaggiando Sara e Karol.”(Leggo )

Quindi in diretta telefona alla figlia…

Quindi abbiamo le due madri collegate al programma, la spettatrice a casa collegata al programma e con la figlia al telefono e chiaramente la conduttrice.

La spettatrice chiede alla figlia se sul bus ha visto le ragazzine. La ragazza conferma e dietro invito della conduttrice le va a cercare, suspense , il pullman ha le luci soffuse sono le 23 e qualcuno cerca di dormire.

La ragazza si avvina alle due ragazzine e sempre dietro consiglio della conduttrice chiede conferma se sono loro le due fuggitive. ” siete Sara e Karol ? ” chiede, alla risposta positiva la ragazza gli dice che sono in diretta con la trasmissione chi l’ha visto.

A questo punto le voci si sovrappongono mentre la conduttrice cerca di tranquillizzare le ragazze , la madre di Sara quella incazzata tanto per intenderci parte” Sara guarda che figura di merda mi stai facendo fare a livello nazionale” Il concetto era quello lei ha usato altre parole. Alla voce della madre Sara è scoppiata in un pianto disperato e in un grido Mamma” che sapeva di terrore. Mentre l’altra madre piangeva, ha pianto tutta la puntata non si sa che voce abbia. La conduttrice cercava di rimettere calma ” l’importante è averle ritrovate il resto si risolve” diceva di ammonimento alla madre incazzata, che capendo che il suo intervento era stato come darsi una zappa sui piedi e tutti i telespettatori erano passati dalla parte della figlia , diceva alla figlia che ero quello l’importante, senza però riuscire più a convincere nessuno. .L’altra madre continuava a piangere ora di felicità visto che la figlia era stata ritrovata.

I carabinieri interrompevano nella trasmissione tramite telefonata a chi l’ha visto e chiedevano di parlare con l’autista .La ragazza ormai assunta da chi l’ha visto faceva da intermediaria. L’autista mentre guidava parlava con la conduttrice e le forze dell’ordine e confermava che la sua prossima fermata sarebbe stata tra quaranta minuti in non ricordo dove. Le forze dell’ordine confermavano che sarebbero state lì ad aspettarli e di stare attento a non far fuggire le due soprattutto Sara.

Altro che le vostre fiction tutto in diretta e vero.

Spero che mercoledì Sara sia in trasmissione è già un mio mito e l’adoro.

Multato dai vigili perché correva senza mascherina nel 27 maggio 2020 Il podista vince il ricorso col giudice di pace che annulla la multa dando piena ragione al corridore. Il comune fa a sua volta ricorso e perde e deve restituire i sodi e pagare le spese quasi mille euro. Storia di ordinaria imbecillità.

Eviterò di mettere il nome del comune per dare più tranquillamente dell’imbecilli ai protagonisti della storia.Ma è qui in zona dalle mie parti.

Lo ricordo sempre a tutti che ci sono state persone che sono STATE COLPEVOLIZZATE, INSULTATE E DISCRIMINATE senza che avessero mai violato nessuna legge o nessuna norma.RICORDATEVELO STRONZI CHE NON SIETE ALTRO favorevoli al green pass.

Il covid ha tirato fuori il peggio di molti, LA PAURA ha mostrato la vera natura di questi omuncoli da niente, partendo dal nulla assoluto Speranza.

Nel caso specifico chi correva per sport e non dietro alla corriera non era tenuto a portare la mascherina.

Ma il vigile vigile ha fatto lo stesso la multa. Il corridore forte già di alcuni pronunciamenti dei giudici faceva ricorso al giudice di pace.

Ora correre da soli, o camminare da soli come facevo io lungo fiume che senso aveva mettere la mascherina ? Nessuno, voleva solo dire di aver portato il cervello all’ammasso. Chi potevo contagiare se ero solo ?

Ma vi ricordate di quando raccontavano delle varie varianti del virus che battevano ogni giorno il record del mondo del salto al contagio. Gli scienziati televisivi sono partiti dal metro e siamo arrivati al record del mondo del salto in lungo di Powell di 8 e 95. Si sa del record del mondo del lancio del virus da parte di un appestato di 23 metri e 37 come quello di Crouser nel lancio del peso.

Vi ricordate di quante persone multate perché passeggiavano la notte da soli senza mascherina.. Ricordiamoci sempre dell’imbecillità dei controllori.

Io che ho sempre lavorato venivo fermato una sera si e una sera anche.

Il comune come detto ha fatto ricorso e l’ha chiaramente perso. Ora i mille euro non li paga il coglione che ha fatto il ricorso o il vigile vigile che ha fatto l’inutile multa , ma i tutti i cittadini di quel paese. Purtroppo così funziona.

Articolo molto allegro. Leggevo di una signora andata al cimitero a far visita al padre ma era sparito. Negli articoli correlati alla notizia ho scoperto che esiste la terramazione.

Per tranquillizzare tutti, il padre della signora non è che dopo morto si è stufato di stare sempre solo nella bara ed ha preso e se n’è andato a cercare compagnia., ma è stato esumato ed è finito in una fossa comune. Peccato che nessuno avesse avvisato i familiari.

Ma questa è storia di ordinaria burocrazia, se ti devono mandare una multa l’indirizzo lo trovano.

Negli articoli che facevano da contorno alla notizia principale ho scoperto che esiste oltre la sepoltura o la cremazione la terramazione.

Il processo di compostaggio definito “terramazione” consiste nella riduzione organica del corpo nel suolo. L’azienda di servizi funebri Return Home, come Terramation e Recompose, si occupa di preparare la salma in una bara ermetica (in materiale deperibile) con un mix di erba medica e segatura, in modo che i composti organici trattengano il calore necessario a garantire l’attività microbica per favorire la decomposizione. Il processo, che si esaurisce nel giro di un mese, evita così l’impiego dei forni, – con la conseguente dispersione di fumi e ceneri umane – tagliando anche i consumi energetici che la cremazione comporta.

Lo spiega Micah Truman, Ceo di Return Home: per bruciare un corpo con metodi tradizionali di cremazione, che richiedono fino a 650°C di temperatura, “servono circa 135 litri di carburante per poi immettere nell’atmosfera 245 kg di CO2“. Per questo il compostaggio umano si piò considerare un metodo di smaltimento al 90% più green. Senza contare che il materiale organico che ne deriva viene poi utilizzato come concime per orti e giardini.(mi scuso ma non trovo più la fonte)

Dovrebbe essere il sogno di tutti diventare almeno dopo morti utili a qualcosa. Diventate concime per alcun’ sarà facilissimo essendo state delle merde per tutta la vita. Tipo gli stronzi favorevoli al green pass lavorativo.

Domani racconterò della multa dato a uno che correva senza mascherina e che è stata annullata giustamente dal giudice.

Notizie tratte da Corofole corriere del levante

Quando fare le corna è legittimo e il collega di delirio (lavoro)

Ieri un collega mi raccontava che passando dalle parti dove vive la ex moglie e visti i buoni rapporti le ha telefonato per prendere un caffè insieme.

La moglie ha accettato volentieri.

La donna come la volta precedente che si erano visti gli ha ricordato che sono ancora marito e moglie.

In realtà potrebbero chiedere il divorzio quando vogliono ma per motivi che non sto qui a spiegare conviene ad entrambi questa situazione.

“Ma è successo qualcosa ? “Le ha domandato preoccupato.

La ex moglie vive con un altro uomo dal tempo della separazione.

Il collega mi raccontava che la ex moglie aveva il vizio del tradimento ed ancora adesso la cosa continuava anche col nuovo compagno. Ammetteva che aveva scoperto di averne ricevute parecchie di corna..Ma nonostante tutto continuava a provare affetto per la ex, infondo rimaneva la madre dei suoi figli (spero per lui) e malgrado tutto avevano vissuto 20 anni insieme.

La preoccupazione del collega era che la ex volesse lasciare il nuovo compagno indifferente ai tradimenti , ma che in compenso apprezza molto l’essere accudito, lavato stirato e cucinato, come avrebbe detto mia madre,ma poco disponibile a collaborare per le faccende familiari.

La cassazione avrebbe deciso che non c’è colpa se vai con l’amante se il coniuge si rifiuta di fare sesso.

Ora al di là che sono d’accordo con i giudici, anzi applaudo alla sentenza e tolto il caso veramente particolare dove la moglie si vantava di non dargliela da sette anni.

“La separazione non può essere addebitata a chi tradisce e lascia casa perché non ha da tempo rapporti sessuali con il coniuge.

A questa conclusione che è segno di civiltà e rispetto per i diritti umani, è giunta la Corte di cassazione che, con l’ordinanza 27771 del 2022, ha accolto il ricorso di un uomo che, dopo l’assenza di rapporti sessuali con la moglie, aveva intrattenuto una relazione extraconiugale.”

Intanto diciamolo è un diritto umano fare sesso.

Ma escluso il caso in questione dove la demente della moglie ha confermato di non dargliela da anni ma pretendeva che il marito le rimanesse fedele, ma come fa un giudice a sapere se il coniuge si rifiuta di fare sesso?

La parola di uno contro l’altra.

Cosa bisogna fare dei filmati ? Delle foto ? Come si fa a provare che nell’intimità non c’è intimità ?

Chi porti a testimoniare ?

Il mio collega chiaramente non aveva il problema che la moglie non gliela dava, aveva il problema che la moglie la dava ad altri oltre che a lui. Comunque sempre meglio di sette anni di astinenza.

I parenti più sono stretti e più fanno male. I cugini francesi.

Ora se dai del coglione a Salvini ci sta, nessuno si offende, neanche lui ormai ci è abituato.

Ma dare del disumano al governo italiano per non aver fatto attraccare la nave Ocean Viking dell’ong Sos Mediterranee è pretestuoso e si da coglioni.

Evidentemente questo è un governo di destra e nel suo programma c’era ben scritto che si sarebbero dovuti fermare gli sbarchi soprattutto delle imbarcazioni delle ong.

Lo stupore di certa stampa locale, oltre a dimostrare che non capiscono un cazzo, ormai è scientificamente provato come che il vaccino covid non protegge dal contagio.

Intanto partiamo dal primo fatto inequivocabile: in una volta si sono presi più emigranti per quelli di sinistra, clandestini per quelli de destra che nelle varie promesse fatte precedentemente. “Migranti, il tradimento dell’Europa: sono stati redistribuiti solo 97 dei 50mila sbarcati in Italia” per il momento ci abbiamo solo guadagnato. E i tremila promessi da prendere arrivano in tre giorni.

Ora a seconda della parte che stai la visione è diversa. Un’opportunità per la sinistra più radicale. Un pericolo per la destra più destra.

Un opportunità pericolosa in sintesi.

Non entrerò nel merito tutte e due la parti hanno le loro buone ragioni.

Ma non scordiamoci mai che sono persone e non merce….

Merce perché dopo il mercato della droga e delle armi sono il mercato più redditizio.

Perché il problema sono le ong ?

La soluzione è semplice: quelli che arrivano con le ong ce li dobbiamo tenere tutti secondo gli accordi europei

Il regolamento di Dublino.

“E’ quello che al momento regola le richieste di asilo in Europa e prevede che il Paese di primo approdo è quello in cui chi arriva deve avanzare richiesta di asilo. A quello Stato tocca farsi carico della gestione dell’accoglienza, della valutazione della richiesta di asilo e dell’eventuale rimpatrio. Un regolamento che, naturalmente, penalizza l’Italia in quanto Paese costiero”

Quelli che sbarcano con altri mezzi non è detto che li devi per forza controllare, anzi, sapendo che le loro mete sono altre e a terra c’è già chi li porterà a destinazione è’ bene chiudere un occhio se non tutte e due e lasciarli passare.

Certo qualcuno ogni tanto lo devi prendere per faccia lavata ( modo di dire meridionale)

Il mercato degli esseri umani nel Mediterraneo, dati Europol, vale sei miliardi di euro.Solo la traversata da 1500 euro ai 2500.

Tutto il resto sono chiacchiere.

Spettacolare prova di fuga al delirio (lavoro) in caso d’incendio.

Ogni tanto dobbiamo fare la pagliacciata della fuga in casa d’incendio.

La pagliacciata consiste in questo : quando ormai non c’è più nessun esterno al delirio e rimaniamo in quattro gatti, una voce ci avvisa che c’è un incendio di affrettarci al punto di ritrovo. Chiaramente eravamo già stati tutti avvisati molto anticipatamente della cosa.

Quindi tutti smettono di fare quello che stanno facendo e si avviano al punto di ritrovo, ma guardandosi bene dall’uscire dalle porte di sicurezza per evitare di far scattare gli allarmi.

Quindi si fa una passeggiata tranquilla al punto di ritrovo come quando si va a prendere il caffè in compagnia, lì c’è il capo ad attenderci, un altro è ancora dentro a controllare che non ci sia più nessuno.

Ci contiamo, dobbiamo essere 8 e 8 siamo. Fine della prova si ritorna tutti a delirare.

Ora sarà anni e anni che si fa questa pagliacciata.

La legge lo impone.

L’utilità è zero oltre il ricordarci dov’è il punto di ritrovo.

Nella realtà qualche anno fa l’allarme anti incendio vero è partito nella mattinata quando il delirio era molto frequentato.

Delle sirene hanno cominciato a suonare e una voce registrata avvisa di scappare.

Non c’era nessun incendio era l’allarme che suonava alla cazzo, era già successo due volte, una volta la sera precedente, e un’altra volta la notte.

La sera precedente eravamo in due ed era stato facile contarci, avevamo cercato l’incendio ma per fortuna non c’era.

La notte era suonato di nuovo costringendo i reperibili ad arrivare insieme alla sorveglianza per constatare che non c’era nessun incendio.

Quando la mattina l’allarme ha cominciato a suonare nessuno di noi dipendenti è scappato, anzi abbiamo tranquillizzato tutti e nessuno è uscito.

L’allarme è andato avanti una venti minuti con noi dipendenti che lo mandavamo a fan…..

Suocero e suocera ha detto che hanno freddo ed hanno acceso il riscaldamento. Due pirla a mezzanotte sotto la pioggia davanti la calderina di suocera che faceva un rumore infernale.

Suocero girava con la giacca quest’estate, mentre tutti pativano il caldo lui aveva freddo.

In questi giorni è cambiata la temperatura, suocera una vera partigiana ha resistito 6 ore poi ha detto ” bolletta o no fa freddo accendo il riscaldamento”

Anche dolce consorte è su questa linea ma gli è stata concessa solo la stufetta da mettere in camera.

Finché non si scende sotto i 17 gradi in casa si va a felpe. Noi siamo veri partigiani, io e figlia chiaramente.

Ieri notte figlia mi detto” papà vieni a sentire che rumore strano sento in camera ” Mi alzo ero al PC stavo salutando i nottambuli del blog e sono andato a sentire.

Il rumore non c’era ” non sento niente ” dico, chi mi segue sa che figlia sente rumori inesistenti. Figlia rimane in ascolto e poi deve ammettere che non c’è nessun rumore. Penso che la devo portare a fare una visita.

Chiuso il PC mi appresto ad andare al bagno quando figlia torna alla carica….

Riconosco che già in bagno si sentiva un rumore strano.

Accertato che questa volta figlia non aveva allucinazioni uditive, preso le chiavi di suocera esco a vedere, sta piovendo di buon lena.

Controllo lo scarico del bagno in cantina, ma dorme ed è silenzioso.

Passo alla ventola del bagno, qui sono sotto l’acqua, nessun rumore solo la pioggia sulla mia testa.

Sempre sotto la pioggia controllo anche lo scarico del bagno di suocera a volte lo chiudono male, niente anche lui silenzioso.

La pioggia intanto

Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su di me che sono pirla e non ho ombrello.

Faccio un giro della casa passo dalla calderina dei suoceri, dove c’è la brandina di Nontirare ” che ci fai in giro a quest’ora pirla che non sei altro, non vedi che piove ? ” mi dice amorevolmente.

” Dormi pirla di un cane ” rispondo ” se sono in giro sotto la pioggia ci sarà un motivo. Non è che hai sentito un rumore strano? ” Le chiedo, non si sa mai. ” Nessun ladro o gatto in giro” risponde decisa.

Torno a casa e figlia mi accoglie con ” appena sei uscito il rumore è scomparso ” mi dice dispiaciuta.

Mi asciugo, mi spoglio e vado a letto.

Dopo 10 minuti torna figlia alla carica, in realtà il rumore lo sto sentendo anch’io.

Mi alzo mentre dolce consorte dorme beatamente ignara di tutto.

Figlia ha le chiavi di casa di suocera e si è vestita ” dai andiamo questa volta ti accompagno” si sa che mi sto rimbambendo.

Non ho voglia di rivestirmi e quindi mi metto solo una felpa ed esco in mutande felpa e pantofole tra i complimenti di figlia per le mie gambe e fondo schiena. Da giovane però avevo più culo….

Piove sempre più forte, figlia ha il cappuccio io no, rifacciamo il giro nessun rumore , arriviamo davanti alla calderina di suocera e parte con un rumore infernale . Suocera ha lasciato il riscaldamento acceso. Apro lo sportello tutte le manopole sono al massimo. Troppo tardi per regolarle spengo tutto. Il rumore cessa.

” Pirla di un cane ti avevo chiesto se avevi sentito un rumore strano ” dico a Nontirare ” ma non è strano, fa sempre così quando va a mille, e poi mandava un bel caldino qua sotto ” mi risponde pacifica.

Torniamo a casa.

Figlia va nella sua stanza dopo aver fatto la pipì per la duecentesima volta nella giornata. Io mi asciugo e mi presto ad andare a letto quando faccio qualche rumore di troppo ” ma la finisci di fare rumore, non vedi che sto dormendo? ” mi sgrida dolce consorte, non faccio in tempo a rispondere che è già si è riaddormentata..

Lancio di sacchetti di merda di cane nel giardino di Irene Basso.

Quando ho letto l’appello della signora Irene ho riso per mezz’ora di seguito.

Il fatto è semplice da raccontare i possessori dei cani che passano dalle sue parti, via IV NOVEMBRE NUMERO 26 mi raccomando non sbagliate giardino, dopo aver raccolto la merda dei loro cani col sacchetto, quindi siamo già a cittadini educati non come quelli che la lasciano sul marciapiede , dopo averla tirata su secondo la signora Irene la tirano nel suo giardino.

Ora chiaramente la signora Irene si domanda se lo fanno solo a lei o è una problematica generale ?

Invece che andare a chiedere ai vicini fa un appello sul giornale per sapere se è lei a stare sulle palle a qualcuno o se è un mal comune..

Le domande da porre alla signora Irene sono molteplici per capire esattamente il misfatto.

1 Ma la merda è tutta della stessa dimensione ? C’è chiaramente differenza tra un pastore tedesco e un pechinese. Oppure vengano lanciate in giardino merde di tutte le dimensioni ?

2 I sacchetti sono tutti uguali o cambiano ?

3 Ha litigato con qualcuno che aveva il cane ?

Ora se la signora Irene mi potesse rispondermi le sarei grato.

Comunque mi associo al suo appello finale ” Chi continua a fare questa cosa è pregato di smetterla ” Numero 26 mi raccomando.

PS Non sono di Casarza e non passo chiaramente di lì con Nontirare.

Lo zen e il tiro dell’arco nei caruggi di Genova. Cronaca di ordinaria follia.

Il fatto è dell’altra settimana. Per i pochi che non ne fossero a conoscenza.

Non ce l’ha fatta l’uomo di 40 anni che la scorsa notte è stato colpito da una freccia in centro storico a Genova, in vico Archivolto dei Franchi, traversa di vico Mele. La vittima, di origine peruviana, si chiamava Javier Romero Miranda. La notte scorsa il quarantenne stava litigando con un connazionale quando è stato trafitto al torace da una freccia, scagliata da un uomo di 63 anni, operaio navale, residente in un’abitazione di vico Mele. Le condizioni del peruviano erano apparse, fin da subito, disperate, con l’esportazione del fegato e il trapianto successivo. Il 63enne, arrestato dai carabinieri, è già stato trasferito in carcere a Marassi e dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario. La motivazione, ha spiegato agli inquirenti, era il troppo rumore che in piena notte i due connazionali stavano facendo.(TeleNord.IT )

Ieri sera Giletti sulla sette ha fatto vedere il video in esclusiva .

Chiaramente prima ha chiesto di allontanare bambini e persone sensibili.

Le immagini non mentono e i fatti sono chiari, la follia quella no.

Il peruviano era abbastanza visibilmente ubriaco e la discussione oltre che col suo connazionale era anche col residente che gli gridava di smettere di urlare.

Il secondo peruviano prendeva per il braccio il futuro infilzato e lo trascinava via. Dopo pochi minuti il futuro infilzato tornava sotto il balcone del residente a gridare e col telefonino a riprendere la faccia del futuro omicida.

Intanto arrivava il connazionale che impotente assisteva alla scena.

Improvvisamente il futuro infilzato era infilzato dalla freccia tirata dall’ormai quasi omicida.

La sorpresa del peruviano è palese, si gira cercando di capire che cazzo era successo, fa due passi e crolla a faccia in giù.

Ma la notte della follia continua.

L’ormai prossimo omicida, il peruviano è ancora vivo, scende per riprendersi la freccia, dopo aver minacciato il connazionale fermo e inebetito, gira l’ ormai quasi morto per tiare via il pezzo di freccia rimasta nel corpo del poveretto.Non riuscendoci torna a casa e scende con delle pinze, ormai siamo alla follia pura e tira via il pezzo della freccia rimasta provocando un’emorragia al poveretto riverso per terra. In realtà questa scena è solo raccontata le immagini si fermano al ritorno dell’omicida.

Lo zen e il tiro dell’arco

Questo piccolo libro, da anni molto letto e molto amato in tutto il mondo, è forse il più illuminante, il più lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen.Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l’arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee – e soprattutto il suo modo di vivere. All’inizio con grande pena e sconcerto: dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l’unico gesto giusto, che fa centro – quello di cui gli arcieri Zen dicono: «Un colpo – una vita». In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell’arciere e il bersaglio da colpire è l’arciere stesso.

La sfortuna di nascere belli intelligenti simpatici e ricchi.

In questo paese si riesce a fare polemiche su tutto .

La signorina qua sopra si chiama Carlotta Rossignoli ed ha avuto la sfortuna di nascere bella intelligente simpatica (non a tutti a molti sta antipatica sicuramente a Selvaggia Lucarelli) ma soprattutto ricca.

Si capisce che se nasci così sfortunata la vita ti diventa difficile.

A 23 anni con un anno d’anticipo si è laureata in medicina con 110 con menzione di lode al san Raffaele a Milano dove la retta è di 20 mila euro l’anno.

La ragazza nel tempo libero studia pianoforte , viaggia per il mondo, fa la modella ed è una influencer e pratica sport.

L’unica cosa che non ha mai voluto e dimostra che è un genio è un ragazzo fisso a rompergli le scatole. Una scopata ogni tanto ma senza impegni.

La sua colpa è che alcuni dementi che scrivono nei giornali l’hanno messa come esempio da seguire rendendola antipatica ai più.

Si era già diplomata con un anno di anticipo al liceo classico con 100 e lode e, inoltre, nel 2017 era stata premiata come Alfiere del Lavoro dal Presidente Mattarella per completare la sua storia.

Ora chiaramente la ragazza non fa testo e non può essere presa da esempio da nessuno.

Quando la giacca antipioggia viene per l’ennesima volta lavata male e io arrivo a casa zuppo.

Avevo già raccontato qualche anno fa di come la giacca da moto anti vento, anti pioggia, anti cadute e via dicendo dopo essere stata portata arbitrariamente in lavanderia da dolce consorte fosse tornata priva di tutte le sue funzioni anti e al primo rovescio temporalesco fossi tornato a casa zuppo e infreddolito.

La lavandaia aveva riconosciuto il suo errore e attivando l’assicurazione aveva fatto rimettere la giacca a posto tramite un trattamento speciale.

Quest’estate dolce consorte ha riportato la giacca in lavanderia , un’altra la precedente ha chiuso per raggiunti limiti di pensionamento.

Ieri sera mentre tornavo a casa ha iniziato a piovere a dirotto e col vento, forte della giacca anti tutto sono rimasto tranquillo ed ho continuato ad andare, mentre procedevo ho cominciato a sentire penetrare l’acqua dalla giacca non da tutte le parti a dire il vero a pezzi. Le maniche e la parte destra della giacca. La sinistra ha tenuto, solo nella giacca chiaramente.

Risultato che sono arrivato a casa mezzo zuppo. ” Ti sembra bagnata la maglietta ? ” ho chiesto a dolce consorte. Si è avvicinata e toccata la maglietta ” ma è zuppa ” mi ha risposto sorpresa ” cambiati prima di prendere un accidente” ha detto premurosa. ” Hai mica fatto lavare la giacca in lavanderia? ” ho chiesto mentre mi toglievo i vestiti bagnati.

Silenzio, poi ” le persone non sono più capaci a fare il loro mestiere ” ha sentenziato ” Ammissione di colpevolezza. “Comunque è vecchia come giacca e ora che ti metti quella nuova che ti ho comprato per il compleanno ” ha finito di dire soddisfatta.

La nuova giacca era stato motivo di scontro, ma questa è un’altra storia.

La giacca non è vecchia ha solo sedici anni e se non l’avesse portata a lavare sarebbe ancora perfetta.

“Ma quando è sporca bisogna lavarla” ha detto ” Ma secondo te quando piove come stasera non si lava da sola? ” ho ribattuto ” Così ci siamo lavati sia io che la giacca. ” ho finito di dire. ” Hai la giacca nuova, mettiti quella e non rompere ” ha controbattuto contrariata.

Questa volta di ritornare dalla lavanderia a protestare dolce consorte non ci pensa nemmeno.

Avere un noce con delle noci non vuol dire che si mangeranno delle noci.” io le mangio ” sostiene Nontirare(cane) Potatura necessaria.

La digitale Canon ha ripreso ha funzionare… racconterò

Una foto è fatta col cellulare e una con la macchina fotografica a voi indovinare. Scattate foto nello stesso momento.

Il noce piantato una vita fa è diventato altissimo e stava per finire contro i fili della luce, è stato necessario porre rimedio al problema.

Ieri è arrivata una ditta specializzata , rompermi l’osso del collo per potare il noce non mi pareva cosa intelligente, poi avrebbero detto che ero morto perché non avevo fatto la terza dose di vaccino.

Per la mattinata era prevista una pioggerellina, finché ci sono stati i due potatori escluso il posizionamento dell’elevatore è stata pioggia finché non hanno finito, solo all’arrivederci è tornato un bel sole.

La potatura è stata importante almeno 3 metri di taglio.

Il noce è un bellissimo albero e le noci sono buone, peccato che ad altezza mare è quasi impossibile mangiarne una, marciscono tutte, gli insetti sono i colpevoli del misfatto.Bisognerebbe continuare a fare trattamenti su trattamenti, le esche non bastano.

Avevo centinaia e centinaia di noci quasi tutte marce, l’unica che le mangia è Nontirare che sostiene che sono buonissime lo stesso. La vedi sdraiata sotto l’albero a schiacciar noci e a mangiarne il contenuto. ” Noi cani abbiamo un fiuto speciale per quelle buone ” mi ha detto. Ci sono cani da tartufo Nontirare è da noci.

Qualche tempo fa ne ho raccolto un centinaio, la media era due buone e 8 marce. Comunque un ottimo passatempo davanti alla tv e con questo sistema non si rischia neanche d’ingrassare.

Col noce così basso fare trattamenti sarà più facile e spero il prossimo anno di aumentare la percentuale di noci buone almeno il 50% spero, per la mia gioa e quella di Nontirare.

Nontirare si mangia anche le nocciole ma quelle sono quasi tutte buone e non ci vuole fiuto a trovare quelle sane.

E’ scientificamente provato al 100% che chi ha fatto anche 5 dosi di vaccino per il covid se è imbecille rimane imbecille, per quello non c’è vaccino o cura che tenga.

Comunque la si pensi tra due mesi non tra vent’anni ma DUE mesi i medici non vaccinati e infermieri sarebbero potuti tornare al lavoro.

Il governo presieduto dalla Meloni non ha fatto che anticipare solo di due mesi il rientro.

Apriti cielo i grandi idioti super vaccinati sono insorti ” non è giusto ” hanno detto ed hanno cominciato a protestare.

Cercherò di rimanere calmo e di non offendere nessuno.

Rincoglioniti che non siete altro, credo che ormai sia chiaro a tutti che è scientificamente provato che il vaccino protegge dalle conseguenze gravi, solo tra l’altro se avete fatto 4 dosi e neanche al 100%

IL VACCINO NON PROTEGGE DAL CONTAGIO come detto da tante scienze non illuminate. Infatti nei mesi successivi alla vaccinazione ci siamo contagiati tutti compreso il sottoscritto che visto l’obbligo si era vaccinato.

Vi ricordate gli appelli dei coglioni laureati in stronzologia di passare il Natale solo tra vaccinati, infatti si sono infettati tra di loro. Neanche scusa hanno chiesto questi idioti certificati

“UN MEDICO CHE NON SI VACCINA NON E’ UN MEDICO” hanno continuato a ripetere.

Finalmente questi medici e infermieri potranno tornare al loro lavoro.

Ora nasce però il serio problema che alcuni di questi rimbambiti super vaccinati non vogliono farsi curare da questi non dottori.

Quindi se arriveranno al pronto soccorso d’urgenza e ci sarà un medico non medico non vaccinato immagino che per coerenza preferiranno morire piuttosto che farsi curare. ” voglio un dottore vaccinato ” grideranno mezzi moribondi “Non ci sono dottori ” gli risponderanno. “Preferisco morire ” ribatteranno ” non voglio mica rischiare di prendere il covid ” finiranno di dire esalando l’ultimo respiro .

Dopo due anni di Speranza e del governo dei migliori

Mancano 4.200 medici nei pronto soccorso

Anche la Simeu (Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza) ha lanciato l’allarme: nei Pronto Soccorso mancano circa 4.200 camici bianchi secondo i dati dello scorso novembre, e sono già 600 quelli che nel 2022 si sono dimessi, in pratica 100 al mese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, per l’Anaao, è la morte del medico dell’Ospedale di Manduria, stroncato da un malore mentre era in reparto. Per il sindacato è però «solo l’ultimo episodio» che «certifica il collasso della sanità». Garantire l’assistenza, ammette anche la Simeu, è sempre più difficile, anche perché le richieste di aiuto nei Pronto Soccorso «sono aumentate in media del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Per la Simeu è «la peggiore estate da quando esiste l’Emergenza Urgenza»

Le mie macchine fotografiche si sono tutte rotte e quella nuova appena comprata è troppo vecchia per funzionare.

Qualche tempo fa avevo accennato che le mie due macchine fotografiche avevano dei problemi, Ora non ne hanno più sono belle che rotte.

L’altro giorno sono andato in un negozio con un marchio famoso a comprarne una, sapevo cosa volevo e sapevo più o meno i prezzi avevo guardato in rete.

Entrato nel negozio ho cercato il reparto macchine fotografiche e con mio grande stupore non c’era. Quindi ho chiesto ad un ragazzo che lavorava lì, che dispiaciuto mi detto “Non ne teniamo più di macchine fotografiche compatte, ormai ( pirla se l’unico con quel cellulare che si usava ai tempi di Garibaldi ) usiamo tutti i cellulari con la macchina fotografica incorporata.”

Uscito deluso dal negozio mi stavo avviando verso la moto quando mi sono ritrovato davanti ad un negozio di usato.

Sono entrato a vedere, c’era una macchina fotografica digitale nuova sigillata a venti euro.

Finché non compravo quella nuova di qualità superiore quella poteva venirmi bene. Venti euro neanche quelle usa e getta mi sono detto.

Fatto l’affarone sono tornato a casa e ho mostrato la nuova macchina fotografica, anche telecamera ci tengo a precisare a figlia.

Aperta abbiamo provato a farla funzionare, era basica solo con poche funzioni quindi sembrava facile il tutto, ma in realtà era complicatissimo farla funzionare, o meglio accendersi si accendeva e fotografare fotografava ma fatto quello poi era impossibile fare altro.

Prese le istruzioni, era scritto chiaro e grande “che prima di usarla andava installato un driver col PC.”

Premesso che non sapevo cosa fosse un driver, non capivo perché per farla funzionare dovessi installare un programma.

Figlia ha detto ” buttala via ” aveva ragione

Invece abbiamo avuto una discussione perché si è rifiutata di aiutarmi ad installare il driver. ” buttala “continuava a dire ” pensa quanto dev’essere vecchia come tecnologia se ci vuole il driver” Ora se io avessi saputo cos’era il driver sarei stato più incisivo nella replica. Invece mi sono solo incazzato ed ho provato da solo.

La risposta del PC è stata come quella di figlia ” buttala quella macchina fotografica , dove cazzo vuoi che trovo quel driver lì è troppo obsoleto pirla che non sei altro”( figlia e PC chiaramente si erano messi d’accordo )

Il risultato che ho zero macchine fotografiche, ma ho recuperato un cellulare dismesso di figlia con macchina fotografica incorporata ed oggi ho fatto le prime foto…..

continua

Cognato lontano si è tirato da solo un sassata enorme in testa ma non è voluto andare al pronto soccorso e farsi mettere dei punti in testa per non rovinare la sua immagine per la serata.

Sorella lontana mi ha raccontato della disavventura successa a cognato lontano.

Cognato lontano stava buttando dei grossi massi in una timpa quando ha colpito con un masso un ramo che ha rispedito indietro il sasso che è si è schiantato sulla testa di cognato. ( Vietato ridere che s’incazza) Il 99% della popolazione sarebbe morta, lui no, in compenso ha iniziato a nominare tutti i santi del calendario uno per uno, sorella lontana dice che li ha nominati anche due volte e inventandosene anche qualcuno ( lo si può capire). San Masso Bestemmiato è uno di quelli.

Ora voi ridete, io non posso s’incazza. Tutti i presenti si sono adoperati per aiutarlo, il sangue scendeva copioso e tutti erano d’accordo di andare al pronto soccorso, c’era da dare dei punti in quella cazzo di testa .Cognato è una famosa testa di cazzo, infatti ha deciso di non andare al pronto soccorso. Il motivo era serissimo : per mettergli i punti gli avrebbero tagliati i capelli e lui quella sera aveva una cena importante.

Cognato lontano non è vanitoso di più, si pitta capelli e baffi per sembrare più giovane, i nipoti lo devono chiamare per nome vietato assolutamente nonno se non vogliono essere diseredatati.

Cognato lontano è una vera forza della natura e la sua immagine da duro non è mai stata messa in discussione, soprattutto quella di duro di testa.

Non c’è stato verso di convincerlo di farsi basta vedere da un dottore.

Tornati a casa sorella lontana lo ha curato come meglio poteva. Va riconosciuto che la soglia del dolore di cognato è sopra la media come il suo ego.

Sta di fatto che nonostante la ferita e il gran mal di testa è andato alla cena senza aver rovinato la sua immagine con punti e cerotti. Un vero mito altro che Rambo.

Nontirare (cane ) grida all’ingiustizia ” Se quel pirla si è fatto mordere da tre cani cosa c’entro io? Non voglio stare chiusa sul balcone”

Ieri a casa abbiamo avuto il fabbro e il suo aiutante. Dovevano fare dei lavori sul cancello.

L’aiutante è rimasto al di là del cancello e non si decideva ad entrare. ” ha paura del cane ?” ho chiesto. Si capiva dalla faccia che aveva fifa.

L’aiutante era un omone di mezza età senza denti a vedersi faceva più paura lui che Nontirare.

Il fabbro ” dobbiamo in ogni caso tenere aperto il cancello e meglio che lo leghi se non vuoi che scappi ”

” E’ meglio che lo leghi ” ha continuato l’aiutante ” ho paura dei cani, mi hanno già morso tre volte” ha finito di dire.

“Tre volte? ” ho chiesto sorpreso ” La prima volta un dobermann” ha detto ” ero appena sceso dall’auto, non l’avevo nemmeno visto che si è attaccato al mio polpaccio. Un’altra volta un pastore tedesco che si è attaccato alle mie chiappe” ha continuato desolato ” e la terza volta un meticcio che si attaccato alla mia caviglia” ha finito di raccontare sicuro di avermi convinto sulle sue buone ragioni.

” Dai andiamo ” ho detto a Nontirare ” E dove andiamo ? ” mi ha chiesto perplessa “sul terrazzo ” le ho risposto ” e cosa andiamo a fare sul terrazzo a quest’ora ” mi ha domandato ancora ” Non hai sentito, l’aiutante ha paura dei cani, è stato morso tre volte ” le ho spiegato ” ma cosa c’entro io se tre cani l’hanno morso, io non ho ancora morso nessuno ” mi ha risposta convinta delle sue ragioni. ” lo so ma ha paura dei cani quindi vai sul terrazzo ” ho finito di dire spazientito dalla discussione ” ma è un ingiustizia, è come se tuo cognato io io io picchiasse qualcuno e tu finissi in punizione perché siete parenti ”

Ora la logica di Nontirare era giustissima ma l’ho presa per il collare visto che non si decideva a venire e l’ho portata verso casa tra le sue urla ” E’ un ingiustizia, aiuto m’imprigionano senza aver fatto nulla ” gridava disperata.

Finita sul terrazzo con un bocconcino prelibato per consolarla ” quando esco se è ancora lì lo mordo tanto la galera l’ho già fatta. ” continuava a dire offesa.

Le scarpe usate del collega andato in pensione e le inutili polemiche dei colleghi sul fatto che me le sono prese.

Un collega circa un mese fa è andato in pensione. Ha la mia età ma lui aveva iniziato a lavorare a 15.

Ha lasciato nell’armadietto l’ultimo cambio comprese le scarpe antinfortunistiche. Le sue sono di un tipo speciale visto il ruolo che svolgeva sono anche impermeabili.

Nell’orto vengono benissimo, quando c’è la brina o bagno le piante non c’è bisogno di mettere gli stivali.

Ieri come detto ho aperto l’armadietto per caso ed ho visto le scarpe ancora buone ed ho pensato di prendermele il numero era giusto.

Non l’avessi mai fatto ” Ma sei impazzito chi sa quanti germi” mi ha detto un collega giovane . Ho guardato dentro le scarpe non ne ho visto neanche uno. ” Ma che cazzo dici ” ho risposto ” Avete troppe balle io sono cresciuto con la roba usata ”

Come ho già raccontato nella mia vita da bambino sono stato anche molto povero e mia madre accettava di buon grado anche i vestiti usati dai più benestanti, e la cosa è durata anche quando non eravamo più poveri a dire il vero.

Le scarpe sono in buono stato e non ricordo che il collega avesse la peste o il colera o malattie del genere, neanche il coronavirus ha preso. Quindi incurante dei pericoli dei germi mi sono preso le scarpe.

Mentre scendevo ho trovato un altro collega sempre giovane che mi ha detto ” ma sei pazzo a prenderti delle scarpe usate”

Ora capisco l’era del benessere, ma non ho mai sentito di nessuno che ha preso malattie attraverso scarpe usate.

Ora gli ho fatto l’esempio del sesso “che quando…….ecco lì rischi pirla che non sei altro non quando ti metti delle scarpe usate ed usi i calzini.”

Visto che il collega è uno da una botta e via e di sicuro non chiede alla ragazza dopo la discoteca di farsi il bidè, e lui neanche passa dal bagno a lavarselo mi pare incredibile che il pericolo lo veda in un paio di scarpe usate.

Il collega balordo la stessa cosa. ” Ti sei preso le scarpe usate ? ” mi ha chiesto. Ma per lui è diverso se sapeva che c’erano se le prendeva lui è della mia generazione e non ha tutte le balle dei più giovani.

La suocera è gelosa dell’amica di dolce consorte che viene per tenere in movimento suocero.

Dolce consorte per aiutare suocera e suocero ha preso alcune persone che vengono durante la settimina.

Suocero ha bisogno soprattutto di essere motivato e tenuto in funzione, se fosse per lui starebbe a letto 24 ore su 24 aspettando il sonno eterno.

Dolce consorte non è d’accordo e quindi arriva una fisioterapista che lo costringe a muoversi e inoltre come dicevo un’amica di dolce consorte che lavora in una casa di cura per anziani che cerca di motivare suocero a fare attività ludiche.

Lo prende a braccetto e vanno a spasso, giocano a carte, gli fa la barba se è lunga ecc ecc..

L’amica di dolce consorte è molto espansiva ed è una discreta donna, suocero la vede con piacere non sa più perché, ma di sicuro gli fa piacere stare abbracciato a una donna più giovane e con due tette di notevole spessore.

Suocera è diventata gelosa ed è stata chiara ” non la voglio più in casa ” ha detto ” lo tratta come se fosse suo marito ” avrebbe affermato.

Ora premesso che l’amica di dolce consorte ha un marito funzionante e molto più giovane di suocero. Suocero neanche col viagra avrebbe dei risultati accettabili, chiaramente la gelosia di suocera è solo affettiva, come se suocero fosse solo suo.

A suocero fa bene vedere persone e muoversi invece che stare seduto tutto il giorno ad aspettare di morire.

Dolce consorte vuole il mio intervento con suocera visto i nostri buoni rapporti ed anche perché sono stato io a voler far venire l’amica di dolce consorte.

Obbiettivamente l’amica di dolce consorte è troppo esuberante nel suo modo di essere e parla continuamente, ma suocero è sordo e non può essere questo un problema anzi… a me sembra perfetta per uno che dormirebbe e basta.

Quindi il mio compito è trattare con suocera e spiegarle che quando suocero mi dice sorridendo “ti piace la nuova moglie che ho ? ” mentre vanno a braccetto assieme lo dice così solo per scherzare.

Autunno periodo di finocchi.

Qualche giorno fa suocera mi ha chiesto di comprarle dei finocchi.

Il prezzo del finocchio era tipo quello dei tartufi.

Gomito e avambraccio bellissimi

Comprato i finocchi a peso d’oro ho pensato che era il caso di piantarne un po’.

Ogni buona idea poi comporta un sacco di lavoro.

Tagliata l’erba, rastrellato il terreno, concimato e passata la fresatrice. Quindi rastrellato per pareggiare il terreno . Presa la lenza per mettere le file dritte, quindi passato la zappa che fa i solchi, e poi finalmente ho messo le piantine precedetemene comprate, 36 piante più le 8 già messe a dimora 44 finocchi in fila per due col resto di zero. Tra qualche settimana ne verranno trapiantati altri. Non erano così cari alla fine del lavoro.

Solco di di finocchi a metà da finire di trapiantare.

Ma visto che c’ero ho piantato anche le cipolle, e tanto che ero lì anche gli spinaci e alla fine ho dovuto bagnare tutto. A sinistra della foto cipolle e spinaci.

Domenica mentre voi vi riposavate io ero a faticare fino a tarda sera.

I finocchi saranno pronti non prima di tre mesi quelli precoci, i tardivi 120 giorni, sempre che non succedano disgrazie.

Tipo l’altra sera quando suocera ha sbattuto la testa e cognato io io io è arrivato, dopo un po’ ho sentito gridare ai suoi cani ” venite via dall’orto che il pirla ( sarei io ) ha piantato i finocchi e le cipolle”

I cani da 50 kg l’uno sono venuti via obbedendo dopo essersi rotolati felici nel terreno arato.

Il mattino ho guardato, per fortuna nessuna piantina era stata toccata. In compenso ho trovato Nontirare che anche lei si rotolava felice nel terreno a pochi centimetri dai finocchi. ” Ma non hai un altro posto ? ” ho chiesto ” No ” mi ha risposto convinta.

Certo dopo la sassata si è spostata ” ha ragione cognato io io a dire che sei un pirla”

L’infermiera del centro trasfusionale ha chiuso involontariamente l’amante in casa che non poteva più uscire. Disavventure di figlia alla donazione del sangue.

Figlia ieri è andata a donare il sangue. E’ andata da sola aveva da fare dopo e quindi non l’ho accompagnata come faccio di solito.

Sbrigate le pratiche burocratiche è entrata nella sala donazione, c’erano due nuove infermiere incapaci . Le solite capaci, quelle dei miei tempi non c’erano. Siamo una famiglia di donatori.

La prima infermiera ha provato a mettere l’ago nella vena di figlia senza nessun risultato apprezzabile oltre che far agitare figlia che veniva punta più volte.

Il soccorso della prima è arrivata la seconda incapace, una non bastava e insieme hanno continuato a cercare d’infilare l’ago nella vena di figlia senza apprezzabili risultati oltre che far agitare ancora di più figlia che veniva continuamente bucata come una tossica. Le infermiere incapaci arrivavano a proporgli di tornare un’altra volta magari quando c’era qualcheduno capace. ( assolutamente vero )

Nel frattempo arrivava una telefonata all’infermiera incapace 1. Guardava lo schermo e decideva di rispondere lì in sala alla presenza di tutti.

Era l’amante della notte che doveva uscire da casa ma aveva trovato la porta chiusa a chiave . Il poveretto doveva andare a lavorare…..

L’infermiera incapace 1 incurante degli estranei che erano in sala rispondeva ” Sono al lavoro non posso venire ad aprirti la porta ” ” ma devo andare a lavorare ” rispondeva l’amante rinchiuso.” “Posso chiamare mia madre e farti venire ad aprire ” rispondeva l’infermiera incapace 1.

Chiaramente a quel punto tutte le operazioni di bucamento erano state sospese, l’infermiera incapace 2 ascoltava con interesse l’evolversi della storia e anche figlia per un attimo si era distratta dalle torture subite fino a quel momento e ascoltava attenta.

” Piuttosto che vedere tua madre esco dalla finestra ” rispondeva l’amante imprigionato. ” Come dalla finestra ? ” ” Non è tanto alto ce la posso fare” rispondeva chiudendo la telefonata.

Per fortuna di figlia è entrata in sala una terza infermiera meno incapace delle due e non senza difficoltà è riuscita nell’intento di trovare la vena e recuperare il sangue.

Sulle sorti dell’amante non si sa nulla, certo che preferire calarsi dalla finestra che aspettare la madre dell’infermiera incapace 1 la dice lunga sui loro rapporti. Quando si dice SUOCERA

“Te lo vuoi mettere nella zucca che finché c’è suocera io dei topi me ne frego “

Vendesi zucche, limoni, pompelmi e un gatto menefreghista
“brava grattami lì che allegro mi fa venire l’orticaria con le sue stupide pretese di cacciare i topi”
” Brava anche a sinistra . Cosa c’è da mangiare stasera? Il pollo di oggi era buonissimo altro che i topi di quel pirla di Allegro”

Le galline con a capo Alcatraz e i topi hanno trovato un accordo per una pacifica convivenza. Mentre Guardacomeseigrasso(gatto) se ne frega altamente di cacciare i topi.

Gallina e topo che mangiano pacificamente insieme .

A volte trovare un compromesso è necessario.

Alcatraz dopo una estenuante trattativa con Topo Vladimir hanno trovato un accordo, i topi non toccheranno più le uova e le galline li lasceranno mangiare parte del pastone che porto.

” Topo Vladimir è più simpatico di Guardacomeseigrasso e vedi di portare più pastone”

Chiaramente io vado avanti a veleno, visto che Guardacomeseigrasso mi ha detto….

” Ma secondo te un gatto di classe come me deve andare a caccia di topi ? “

Vendesi limoni e limon cedri e un gatto scemo.

Una volta c’erano i piatti dei poveri tipo lo stoccafisso o pesce stocco come si dice in una parte del sud . Adesso costa 52 euro al kg per compralo bisogna fare un finanziamento . Le castagne viste ieri in vendita erano a 5 euro al kg.

Il pesce stocco era uno dei piatti preferiti della mia famiglia. Io l’ho sempre odiato ma io non mangio pece, sono allergico da sempre.

Ricordo mia madre comprarlo e poi metterlo a mollo in una bacinella e cambiare l’acqua per vari giorni per poi cucinarlo per la felicità di tutti escluso il sottoscritto.

Lo cucinava impestando la casa con la sua puzza.

Anche suocera lo cucinava ma in baracca…..anche in Liguria è un piatto della tradizione.

Il pesce stocco o stoccafisso fa parte di della tradizione di molte cucine regionali ed era una volta un piatto da poveri perché costava poco.Oggi lo trovi a 52 euro al kg. Invece che in oro investite in stoccafisso.

Ieri ho visto le castagne a 5 euro al kg, qui abbiamo i boschi di castagni e nessuno le va più a raccogliere.

Una volta anche le castagne erano per i poveri.

Se vi capita mangiate le tagliatelle con farina di castagna sono buonissime.

In questo momento di crisi mi domandavo quali fossero i cibi per i poveri ?

Una volta quando la carne la compravano solo i benestanti i poveri mangiavano i legumi: fagioli, piselli, fave, lenticchie .

Ora per fare una buona pasta e fagioli(secchi) ci vogliono almeno due ore di cottura a fuoco basso. Per due ore di gas quest’inverno ci vorrà un mutuo o ti riscaldi o mangi pasta e fagioli, vero che poi fai aria ma non è la stessa cosa del riscaldamento.

Bisognerà mangiare meno e meglio che per la salute è l’ideale non tutti i mali vengono per nuocere.

Una volta si cucinava con le cucine a legna quasi quasi la rimetto, aveva ragione suocera a non volerla toglierla.

Suocera che cucina……

Articolo molto pirla. Moglie e buoi dei paesi tuoi.

Durante il nostro breve soggiorno di vacanza abbiamo beccato anche il pirla che si è sposato.

Lei bellissima, lui un bell’uomo. Lei straniera brasiliana o di quei posti lui italiano.

Lui arrapatissimo e lo capisco lo sarei stato anch’io non faceva che baciarla sulle labbra sul collo dalla scollatura del seno e dove capitava capitava.

Lei oltre che bella era sorridente, il vestito le stava benissimo ma senza penso che stesse ancora meglio, sicuramente era il pensiero del marito.

Tutti quelli che conosco che hanno sposato brasiliane il loro matrimonio non è durato moltissimo. Ora non voglio dire che questi due non festeggeranno le nozze d’oro ma in generale le brasiliane non sono proprio affidabilissime. Almeno quelle che ho conosciuto io e si sono sposate qua. Mi scuso con le brasiliane affidabili che chiaramente ci sono e sono tantissime.

Le più affidabili sono le tedesche ho amici che hanno fatto matrimoni fortunati. C’è stato un periodo negli anni 80 che le turiste che arrivavano dalla Germania e Austria cercavano marito nel nostro bel paese, tutti i matrimoni dei miei amici sono durati. Sono donne toste ma non belle come le brasiliane.

Un mio conoscente la moglie se l’è comprata in Thailandia 10 mila euro un affarone con 15 mila euro gliene davano due.

Ora vanno di moda le donne dell’est ucraine , rumene, moldave, polacche stando attenti a non prendere delle polvacche com’è capitato ad un mio amico.

Ci sono cataloghi dove poter scegliere

“Siamo determinati ad aiutarti a trovare l’abbinamento perfetto non importa dove questo sia nel mondo. La nostra base di membership è costituita da donne bellissime provenienti dalla Russia, dall’Europa dell’Est, dall’Asia, dall’America Latina e dall’Africa e alla ricerca di uomini come te!”

“Per una divertente, sicura e indimenticabile esperienza d’incontri, iscriviti gratuitamente oggi.”

Tempi moderni…..

Ad una giusta guerra preferisco un’ingiusta pace ! (Samuel Butler)

I guerrafondai nostrani sono particolarmente idioti e tendenzialmente arroganti. Trattano chi parla di pace come dei poveri mentecatti che non capiscono un cazzo.

Stamattina una grande lingua(firma) pro Draghi pro guerra ad uno che che diceva che bisogna seguire le parole di Papa Francesco, obbiettava e affermava ( lo giuro) che non capiva ( questa è l’unica cosa intelligente che ha detto che non capiva ) “perché seguire questa linea quando nel mondo cattolico altre personalità di rilievo tipo Mattarella (il vostro presidente della Repubblica) hanno una posizione diversa” . Come ben tutti sanno Mattarella è un guerrafondaio convinto.

Mattarella a chi se lo fosse scordato è del PD e questo non depone di certo a suo favore. E’ stato anche nella DC come vice presidente poi nel partito popolare, margherita in fine PD ne avesse azzeccata una. Nonostante tutte le cazzate fatte (politicamente)lo hanno eletto presidente della repubblica.

Quindi se fate cazzate non preoccupatevi.

Per Mattarella si aprono le porte del Vaticano potrebbe essere eletto al posto di Papa Francesco che non capisce una beata minchia .

Le minchiate che i guerrafondai continuano a dire sono :

Non si tratta con Putin. Ci dovrebbero spiegare con chi vorrebbero trattare questi luschi ?

Forse con Natalya Nemichinova che sarà anche una nemica ma è una gran gnocca russa direi una bomba atomica.

Prima Putin si ritira e poi trattiamo. Se si ritira di che cazzo trattano?

Ora evidentemente bisogna trattare con Putin e il cessate fuoco bisogna farlo subito.

Chi vuole la pace è un filo putiniano questa si una puttiniata.

Ci sono due modi di uscire da questa situazione: Fare con la Nato la guerra alla Russia come chiede da otto mesi Zelensky smettendo solo di fornire armi missili e bombe all’Ucraina per poi dire in maniera ipocrita che noi non siamo in guerra, dando così inizio alla terza guerra mondiale e al conflitto atomico. Ma abbiano il coraggio di dirlo chiaramente queste merde.

Oppure trattare con Putin e non purtroppo con Natalya, visto che le sanzioni che dovevano distruggere la Russia stanno per distruggere l’Europa . L’Italia sicuramente .L’Ucraina come nazione economicamente senza l’aiuto dell’occidente non esiste già più.

Oggi Travaglio scriveva :Gli scemi di guerra che marciano da fermi contro le marce per la pace sono così accecati dalla loro propaganda da non accorgersi che gli spiriti guida made in Usa li stanno scavalcando, avendo scoperto che armare Kiev fino alla vittoria finale non ha senso: quando un paese senza atomica incontra un paese con l’atomica, quello senza atomica è un paese morto.

Da qui partiamo, scemi di guerra, come dice Travaglio.

Dolce Acqua borgo nel imperiese. Bello ma inquietante secondo dolce consorte.

Bello è bello e anche unico, ma inquietante lo è sicuramente.

Dolce consorte dopo una breve visita è voluta andare via velocemente sentiva sensazioni negative, soprattutto nella chiesa del paese pesantissima sempre secondo dolce consorte.

non è dolce consorte

Mure attaccate una all’altra in alcuni punti la luce non ci arriva mai, tutto in salita o discesa fate voi.

Per chi soffre di claustrofobia è sconsigliato.

STORIA DELLA MICHETTA

Come tutte le storie più autentiche, non ne esiste mai una sola versione. E come spesso accade, in tutte le versioni c’è qualcosa di vero, in quanto la realtà, in questo caso la Michetta, è più bella se vista da un caleidoscopio.

Non è leggenda che nel 1300 il Marchese Doria, noto per i suoi oltraggi alle donne, aveva istituito lo ius primae noctis, ovvero il diritto del feudatario di giacere la prima notte di nozze con la moglie del suddito o di avere qualcosa in cambio per evitare quest’obbligo. Un giorno il Marchese rapì la bella Lucrezia, una donna di Dolceacqua che aveva deciso di sposarsi in segreto per evitare questo sopruso; la giovane non fece una bella fine, poiché si racconta che pur di non concedersi al Marchese morì di fame prigioniera nel castello. Fu allora che il marito, su tutte le furie, andò a minacciare Doria per costringerlo a eliminare questo diritto e per l’occasione preparò un dolce in onore della sua povera moglie defunta: la Michetta, come allusione al sesso femminile. “Omi, a michetta a damu a chi vuremu nui”, si dice da quel giorno, ovvero “uomini, la michetta la diamo a chi vogliamo noi!” Insomma, la Michetta diventa la dichiarazione di un amore finalmente libero dalle ingiustizie.

Personalmente se fossi stata io gliela avrei data.

Oggi come oggi per avere la prima notte farebbero difficoltà. All’iscrizione al primo anno di superiore forse….

Per chi ama le cose antiche e con una storia assolutamente da visitare.

Se siete come dolce consorte ne potete fare anche a meno.

Guardacomeseigrasso(gatto) viene accusato da Alcatraz e compagne galline di non fare più il suo dovere e di non dare più la caccia ai topi. Vergognandosi davanti alle evidenti prove della sua inefficienza si nasconde in una scatola e non vuole più uscire.

Offesissimo “Non esco più lasciatemi in pace”

Alcatraz è stata chiara ” qui ci vuole un altro gatto, non possiamo fare le uova per poi farcele fregare dai topi” ha detto in tono durissimo.

Nontirare(cane) ha rincarato la dose ” grasso com’è è facile che siano i topi a mangiarselo vivo, ormai non si muove quasi più ”

Nel pollaio c’erano due topi morti . Uno grande e uno più piccolo. Il veleno ha fatto effetto.

Ognuno ha il suo compito da fare e tutti lo eseguono, solo Guardacomeseigrasso non la fa più.

Le galline fanno le uova, Nontirare la guardia alla casa , e Guardacomeseigrasso invece non caccia più i topi ma mangia continuamente insieme a suocera che nega la cosa. Non si sa chi è il più grasso dei due.

L’altro giorno figlia è entrata di sorpresa in casa di suocera che stava trafficando dal frigo.Sentita arrivare figlia ha chiesto ” che c’è? ” figlia ha detto quello che doveva dire ma notava che suocera teneva le mani dietro la schiena….. teneva nascosto un cono gelato. Peggio che i bambini.

Offesissimo e umiliato dalle galline che lo prendevano in giro si è infilato dentro la scatola e ha detto che non vuole più uscire. ” Aspetta che arrivi suocera e lo chiami per mangiare vedrai come esce ” ha detto Nontirare ridendo.

Ci vuole un altro gatto ma Nontirare non ci sente ” brutte bestie, meglio il veleno per i topi ” sostiene.

Come siamo usciti da Nizza e disavventura finale in autostrada. 2 parte

Dopo i due semafori ravvicinati in realtà è stato un susseguirsi di semafori uno dietro l’altro fino ad arrivare nel centro città. Tre corsie per parte per essere un mezzo borgo nella mia idea è stato un impatto traumatico.

Ora prima di immetterci nel centro c’era un semaforo con svolta a destra o dritto, la colonna di destra era lunghissima quindi sono andato senza pensarci sulla colonna del dritto per scoprire che nella colonna di destra, una ventina di auto, era fatta per lo più da macchine posteggiate, la prima con le frecce di emergenza, le altre si erano accodate, altre da poveri pirla come me che erano capitati in quel posto per sbaglio, e si erano incolonnati sperando di poter dare una svolta alla loro vita, invece erano fermi speranzosi che la coda si muovesse.

Dalle mie parti le tre corsie non le abbiamo neanche nell’autostrada figuriamoci nel centro cittadino. Tutti tra un semaforo e l’altro andavano come dei pazzi soprattutto le moto, dei folli senza se e senza ma. I pedoni incuranti di strisce o del rosso passavano tranquilli, Evidentemente con l’abitudine del caos si era creata una perfetta alchimia tra tutti per cui non c’erano stragi di pedoni e incidenti tra auto e moto.

Il mio unico pensiero lo ammetto è stato come uscire da lì.

Dolce consorte proponeva di fermarci e domandare a qualcuno come raggiungere il mare, le persone posteggiavano tranquillamente nella prima corsia per fare i cazzi propri…..

” Svolta a destra” diceva dolce consorte, c’era un cartello con posteggio, peccato che eravamo già a metà incrocio. ” Guarda se vedi un cartello con scritto mer, merde (sarebbe stato meglio) ” ho risposto mentre continuavo ad andare dritto evitando moto e pedoni che si buttavano all’improvviso davanti a me. Andare dritto ha il vantaggio che se devi tornare indietro è più facile trovare la strada , se cominci a girare perdersi è un attimo.

Lo scontro di opinione con dolce consorte era che lei voleva fermarsi e chiedere, io trovare il primo cartello con autostrada e scappare da lì, avendo io il volante in mano…

Comunque non abbiamo incontrato nessun cartello con scritto mer. Nel tragitto sempre dritti abbiamo visto la stazione, siamo passati dalle parti dall’aeroporto, per trovare finalmente il cartello che indicava l’autostrada.

Riconosco che se ci fossimo fermati dolce consorte avrebbe chiesto e capito la direzione per le mer e la promenade (passeggiata) ma ormai avevo deciso che l’unica cosa che volevo era scappare da lì.

Mentre stavamo per immetterci in autostrada siamo stati sorpassati da un deficiente con un furgoncino scoperto, aveva rami di palme tagliate, aveva fretta e zigzagava tra le auto per passare avanti.

In Francia si paga prima l’autostrada, hanno voluto 1 euro e 50 perché le sbarre si alzassero.

Mentre stavamo andando via, io felice dolce consorte meno, ecco che a qualche centinaio di metri davanti a noi il deficiente col furgone ha cominciato a perdere le palme in autostrada creando il caos. Tutti hanno cominciato a suonare e a mettere le frecce d’emergenza, l’unico coglione che non si è accorto di nulla era il pirla sul furgone che ha continuato ad andare dritto nel frattempo ha perso anche il decespugliatore professionale, tre cancelletti di metallo e altre attrezzi . Io volevo fermarmi a prendere il decespugliatore ma si sa con le donne non si può ragionare.

Il decespugliatore era nella corsia centrale e il traffico era intensissimo.

Sorpassato l’ostacolo siamo andati avanti ridendo, ci voleva il deficiente per farci tornare il sorriso.

Immaginavo il pirla arrivare a casa e non trovare nulla dietro…..

Alla prima uscita purtroppo c’era un signore in auto che si era accostato al furgone e avvisato il coglione di quello che era successo…..

Io e dolce consorte sempre dritti verso nuove avventure. Appena entrati in Italia siamo stati accolti da un cartello con scritto : lavori in corso restringimento di corsia, finalmente a casa.

PS Il tutto è durato poco più di un’ora anche se a me è sembrato molto di più. Avremmo avuto tutto il tempo per fermarci e chiedere ma io non sopporto il caos.

Questa è tutta la verità

“Perché Dio manda le sofferenze anche ai giusti ?” Si domanda sacerdote di colore scuro( si può dire scuro ?) durante l’omelia e si affida a san Gerolamo e a Giobbe per rispondere.

La chiesa era molto bella, eravamo stanchi ed eravamo arrivati lì per caso dopo aver vagato da un posto all’altro per tutta la giornata.

Erano le 18 e così dolce consorte ha detto ” fermiamoci a riposare e prendiamoci la messa”

La chiesa era semivuota l’età media era da morte da covid oltre gli 80 anni , se si esclude una signora sui 50 che aveva cose molto importanti da chiedere a Dio visto la sua preghiera continua.

Il sacerdote era di colore scuro vicino alla quarantina e quando parlava si faceva fatica a capire tutte le parole, ma intanto la messa è sempre quella…

Io mi ero distratto a vedere San Ampelio, è stata fatta in suo onore una statua in cera molto bella con lui morto, a dolce consorte la cosa impressionava tanto sembrava reale e si è messa due file più in giù per non vederlo.

Quando il sacerdote ha iniziato la predica ha attirato subito la mia attenzione ” Perché le disgrazie e le sofferenze capitano anche a chi si comporta bene? “

Ora io sono uno di quelli e volevo sapere perché succede, visto che me lo domando ogni santo giorno. Io sostengo che devo aver fatto molto male nelle mie vite precedenti.

“Perché Dio permette nella sua bontà e amore che le persone giuste patiscano a volte più che le persone cattive ” ha ripetuto ” Apparentemente non si sa e non c’è nessun motivo ” ha continuato ” Dio è Dio e fa i cazzi che vuole” questa è la mia sintesi.

Poi ha messo di mezzo San Gerolamo e Giobbe ed è stato tutto più chiaro.

Il sunto è questo. (giuro che non invento niente ) Ora fate finta di essere il giusto che si rivolge a Dio e fate sempre finta che vi risponda.

” Buon Dio perché a me tutte queste sventure ? ” Tu c’eri quando ho creato il mondo? ” E’ stata la prima domanda che Dio vi avrebbe rivolto per rispondervi ” No che non c’eri e c’eri quando io ho fatto l’uomo ? ” Avrebbe continuato ” No che non c’eri ” Il sacerdote ha finito di dire al posto di Dio. Poi ha fatto un’altra decina di esempi di quando Dio c’era e noi non c’eravamo e quindi è arrivato alla risposta definitiva formulata da san Gerolamo ” Ecco visto che non c’eri non rompere il cazzo e fidati, se ti faccio soffrire avrò i miei buoni motivi. ” San Girolamo non ha detto proprio così ma il significato è quello.

“La fede è fede, bisogna credere e fidarsi anche nei momenti più brutti perché anche se voi non sapete il perché Dio lo sa e lo fa per voi a farvi patire” Ha finito di dire convinto il sacerdote.

Non ci posso giurare ma a me pare che anche santo Ampelio abbia sorriso per poi tornare serio.

Italiani in fuga, chilometri di concittadini in coda alle frontiere e tutti i voli internazionali prenotati dopo la vittoria della Meloni alle elezioni.Sembra di essere in Russia. Un saluto di buona fortuna a tutti quelli che avevano promesso che se ne sarebbero andati via dall’Italia in caso di vittoria della destra. Ora per coerenza andatevene via veramente se no fate la figura di Renzi come quando aveva giurato di smettere di fare politica se perdeva il referendum. Io da uomo di sinistra rimango qui a combattere anche per voi. Un saluto particolare a Di Maio uno degli esseri più infami dai tempi degli ominidi di cui è un degno discendente.

Ormai i giochi sono fatti, tutto come previsto, però rimaneva l’incognita dei partiti di mezzo e del partito di Di Maio.

Di Maio sperava in un 6% per cento , considerando che lo zero non conta quello che lo ha fregato è stata la virgola 0,6%. comunque sempre troppo.

Ora spero che questo essere infame sparisca definitivamente dalla scena politica, lui e tutti i coglioni di parlamentari che l’hanno seguito nella scissione. Non si tratta di odio politico ma personale, un traditore di questo stampo era millenni che non si vedeva. Ora mi auguro che si trasferisca negli Stati Uniti dove è molto apprezzato e un posto come zerbino glielo trovano di sicuro.

Io DI MIO lo manderei in Russia come gesto di distensione e poi Putin ci faccia quello che vuole.