Parto da un ricordo di qualche anno fa , quando prelevavo più di mille euro dal mio conto corrente il solerte impiegato della banca mi chiedeva la motivazione, l’ufficio dell’entrare, lo stato era curioso cosa ci facessi con i miei soldi. La risposta giusta sarebbe stata ” cazzi miei” invece più diplomaticamente l’impiegato solerte scriveva come a a scuola per giustificare l’assenza ” motivi personali” la stessa cosa ma più elegante.
Noi abbiamo uno stato che fa schifo partendo dall’alto e arrivando al basso. Incapaci è un complimento.
Per combattere il nero questa massa di coglioni si sono inventate le iniziative più cretine.
Sentivo prendere ultimamente per il culo la Meloni per i 5 mila euro in contanti ” pieno di poveri che girono con 5 mila euro in contanti” ” Che cazzo ci fa uno con 5 mila euro in contanti ?”
Ora se io voglio pagare in nero, pago in nero 5 mila euro in contanti si o no permessi.
Queste regole valgono solo per la gente onesta, onesta tra virgolette.
Ma io voglio parlare dell’essere controllati.
Ora ci sarà il solito coglione di turno che penserà che sono un complottista, ma lasciamolo alla sua coglionaggine e guardiamo nei fatti quello che è già successo realmente nel mondo.
Tra le misure incluse nel provvedimento, approvato dalla Camera canadese lunedì scorso, anche il blocco dei conti correnti “posseduti o controllati da chiunque sia coinvolto” nelle proteste. Un giro di vite severissimo e molto criticato dall’opposizione conservatrice ma anche da molti osservatori, turbati dalla durezza di un provvedimento così eccezionale. (il foglio) Fai quello che voglio io o se no ti blocco i soldi.
Il Canada tanto per intenderci non è considerato uno stato dittatoriale, d’imbecilli si, sono i cugini scemi degli statunitensi che sono il peggio del peggio dell’intera galassia.
Ora chi mi segue sa quale fastidioso sentimento ho verso le banche, siamo stati costretti ad avere obbligatoriamente un conto corrente. Una volta lo stipendio me lo pagavano in contanti, oggi è tutto accreditato in banca che io voglia o no.
Ora se io tengo più di 5 mila euro sul conto corrente
Se si superano i 5.000 euro sul conto corrente si è tenuti al pagamento dell’imposta di bollo, che ammonta a 34,20 euro per le persone fisiche e a 100 euro per le persone giuridiche. Il calcolo viene fatto in base alla giacenza media, e il pagamento dipende dalla frequenza con cui viene inviato l’estratto conto.
Ora mi tassano anche se non faccio niente. Se li tengo a casa non posso spenderli, se li lascio sul conto mi tassano. Che cazzo devo fare per essere lasciato in pace ?
Combattere il nero è cosa facilissima, ma si presuppone che si voglia sconfiggerlo veramente cosa che nessuno vuol fare. Di sicuro non si combatte mandando il finanziere a fare assurde multe.
Martedì 29 maggio, come racconta la cronaca torinese del quotidiano La Repubblica, nella gelateria di Cristian, in Corso Belgio, entrano due consumatori. Ordinano un gelato, pagano, ricevono un regolare scontrino, lo mostrano al bancone e ritirano i loro gelati.
Piccolo particolare, uno dei due coni è con la panna che, lo sappiamo tutti, quando viene aggiunta va pagata con un extra. In questo caso 50 centesimi. Cristian, per fare una cortesia ai nuovi clienti, e ricordandosi che anche con l’empatia e con qualche piccola attenzione si conquistano i consumatori, decide di abbonare l’extra e rinuncia quindi ai 50 centesimi.
Apriti cielo. All’ingresso della gelateria sono in agguato gli agenti della Guardia di Finanza che, una volta verificata l’abissale distanza tra lo scontrino e il gelato (i famosi 50 centesimi…) pensano bene di contestare a Cristian l’evasione. Da qui il verbale e la multa, che potrà arrivare fino a 500 euro.
Comunque i poveri non girano con 5 mila euro nelle tasche, ma neanche con le carte di credito.
Ora in un paese democratico ognuno fa come vuole, se vuole pagare in contanti paga in contanti anche 10 mila euro, se vuole pagare con la carta paga anche 1 euro.
Se i soldi sono mie e sono guadagnati onestamente potrò fare i cazzi che voglio ?