Articolo molto filosofico quasi intelligente. Con il freddo è arrivato il momento della potatura delle piante.

I peschi i prugni hanno perso le foglie e si può iniziare l’opera di potatura.

La potatura è una parte importante per avere ottimi frutti l’anno successivo.

La potatura è anche una grande rottura di palle, se hai un albero in due ore te la cavi se ne hai 50 non finisci maiiiiiiiiiiiiiiiiiii e ti vengono gli incubi da taglio.

Ma la potatura è necessaria, così come nella vita bisogna avere il coraggio di tagliare e non solo il secco ma cosa ancora più importante anche il superfluo quello che t’impedisce poi di avere dei buoni frutti.

Eliminare il secco è semplice eliminare il superfluo è più difficile. Nelle piante si elimina i rami che hanno già fruttificato per lasciare spazio ai rami che si sa fruttificheranno l’anno successivo. I rami inoltre vanno accorciati.

Cosa succede se non si pota mi domanderete ? (spero)

La pianta vivrebbe benissimo lo stesso come è naturale che sia, solo i frutti alla fine sarebbero di minore qualità. forse anche più numerosi ma sicuramente di valore inferiore.

Esattamente come nella vita, quindi scegliete voi che tipo di frutti volete avere.

Vi lascio con due foto

Albero di pesco da potare, con la mia ombra che mi accompagna sempre.

Il prugno in fase di potatura.

10 pensieri riguardo “Articolo molto filosofico quasi intelligente. Con il freddo è arrivato il momento della potatura delle piante.

  1. Sei un grande Allegro, ti ammiro davvero per tutto quello che riesci a fare e lo fai benissimo!
    È già una gran fatica potare un albero 🌳
    All’altra casa 🏡 avevamo un giardino grande con tanti alberi, tra i quali una canfora di quindici metri. Ho sempre dato una mano, nel mio piccolo, a rastrellare le foglie, a riempire i sacchi dopo la potatura e non avevamo cinquanta alberi 😱
    Il pirla, prendo in prestito una tua espressione, che ha comprato casa 🏡 ha desertificato il giardino e cementato tutto, ha fatto un recinto a mò di fortino, con cartelli che vietano la sosta di giorno e di notte.
    La cosa più assurda, le iniziali in oro sul cancello, crede di aver sbalordito tutti. Non ci passo mai, se non per andare a trovare la mia amica. Che tristezza, per carità, ora la casa è sua. Lo ha detto perfino alla moglie all’atto della firma. Ci manca solo che metta un cecchino col fucile pronto a sparare per chi osa solo respirare nelle vicinanze!

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  2. Io quel poco che ho potato ho sempre potato alla cazzo. E le nefaste conseguenze sono arrivate. Un nespolo me lo sono giocato (tagli fatti male, funghi e muffe, secco nel giro di una stagione), un melo pur se pieno di fiori in primavera non ha fatto quest’ anno nemmeno una mela per sbaglio, un fico morto senza appello (e nemmeno i fichi secchi).
    Alla fine dovevo scegliere fra imparare un’ arte e chiamare un artista. Dato che ultimamente le mie capacità di apprendere sono ai minimi storici, per quest’ anno ho deciso di affidare la cosa ad un professionista. Mi costa un po’, ma ne vale la pena.

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