Discussione in famiglia: Differenza sostanziale tra l’essere polemico ed esprimere la mia opinione.

Non per fare polemiche ma gira la voce che io sia polemico, niente di più falso.

Figlia e dolce consorte alleate sostengono che faccio sempre polemica, uguale al delirio e uguale con gli amici, ora un ingenuo potrebbe sostenere se lo dicono tutti qualcosa di vero ci sarà, senza fare polemiche NO.

Ma tralasciando le polemiche arriviamo al nocciolo della questione: io non faccio polemica esprimo solamente la mia opinione e non è colpa mia se gli altri la considerino una polemica, detto senza polemica chiaramente.

Ora le due sostengono che faccio polemica o meglio come sostengo io, dico la mia su tutto, anche sulle cazzate.

Ora premesso che spesso le piccole cose danno più fastidio che le grandi, dico questo senza voler essere polemico, ma proprio perché sono cazzate e sanno che m’infastidiscono non potrebbero dire o comportarsi diversamente ? Non vorrei sembrare polemico con questa mia richiesta.

Chiaramente parliamo di quotidianità e di cose di minima importanza. Dalle luci lasciate accese per esempio.

Sulle cose importanti non sono polemico, sono molto peggio e il mio tono di voce cambia e anche il mio atteggiamento come ben sanno tutte e due le donne di casa al delirio e gli amici.

Quindi dopo avergli spiegato per l’ennesima volta la differenza tra opinione e polemica, le ho chiesto ad entrambe gentilmente di non rompere più le palle con questa storia che sono polemico, senza nessuna polemica chiaramente.

Discussione accesa con figlia. Quando ti lasci e scrivi una canzone contro l’ex e arrivi prima nella classifica dei dischi venduti.

Qualche tempo fa la cantante Shakira si è lasciata e tutti i giornali ce l’hanno fatto sapere.

Figlia mi aveva raccontato che la cantante aveva paragonato la nuova fiamma :“Hai scambiato una Ferrari per una Twingo, un Rolex per un Casio”, canta Shakira, facendo parlare della vicenda su ogni social media.

Ora io ci tengo a precisare che ho un Casio che funziona benissimo. Chiaramente non ho una Ferrari ma una Fiat che funziona bene anche quella.

La risposta della casa di orologi è stata stupenda”In uno si legge: “Non saremo Rolex, ma i nostri clienti ci restano fedeli”. E poi: “le nostre batterie durano più della relazione tra Piqué e Shakira”. E ancora: “Piqué è campione del mondo, Piqué è milionario, Piqué è famoso, Pique ha un Casio: sii come Piqué”. Ma il più bello è quello nel quale si ripesca un’immagine di Shakira che, molto giovane, ha al polso proprio un Casio: “Shakira, ricordati che prima di essere un triste Rolex, eri un magnifico Casio”, afferma perfidamente il tweet. 

Qualche giorno fa sempre figlia mi ha raccontato che la nuova canzone di Miley Cyrus Flowers era dedicata all’ex marito. Uno famoso a quanto pare secondo figlia.

Ora sarò sincero mi piace tantissimo la canzone ma anche Miley mi piace tanto, per quello anche Shakira ma Miley di più. Le due canzoni non sono neanche paragonabili.

Ora figlia mi raccontava che questa canzone è stata scritta per rispondere al marito che le aveva dedicato una canzone d’amore When I Was Your Man di Bruno Mars.

Ora Miley non è tenera col ex marito.

Trovo simpatica questa idea di lasciarsi e scrivere canzoni contro l’ex.

Entrambe stanno vendendo un sacco di dischi almeno questo per consolarsi.

In Italia siamo più romantici.

Baglioni aveva scritto Mille giorni di me e di te vendendo anche lui una vagonata di dischi

Anche Eros Ramazzotti con Un emozione per sempre si era garantito dei lauti guadagni.

Ligabue con l’amore conta aveva fatto lo stesso.

Ma erano tutte canzoni romantiche di storie finite ma dove l’amore rimaneva.

Trovo stupido insultarsi pubblicamente anche perché sono storie durate non un anno e ci sono di mezzo figli.

Comunque se vi lasciate scrivete anche voi una canzone non è detto che non ci guadagnate qualcosa oltre la pace riacquistata.

Il video merita ,volendo si può vedere anche senza musica se non vi piace il genere.( solo per i maschietti chiaramente)

Nontirare (cane) ruba dal cestino delle uova un uovo prima nega di essere stata lei poi si difende.

Ieri mattinata dopo aver prelevato le uova dal pollaio e messe nel cestino che ho appoggiato a terra sono andato a mettere l’acqua fresca alle galline nelle loro ciotole, al ritorno un uovo il più grosso era sparito e con lui Nontirare che era lì con me.

Sono andata a cercala era poco più in là che stava ingurgitando di fretta qualcosa ” L’hai preso tu l’uovo” ho chiesto con voce inquisitoria ” ccchi iiio ?” ha risposto con la bocca piena. ” ” E chi altri visto che ci siamo solo noi due ?” ho controbattuto ” Sssubito aaa dddare la cooolpa a me ” ingurgitando quello rimasto in gola.

Sul terreno c’erano le prove inconfutabili del suo misfatto ” E quelle che cosa sono? ” ho domandato

” Mi sentivo debole stamattina e un ovetto fresco non poteva che farmi bene ” mi ha risposto cercando di giustificarsi.

” Potevi chiedermelo ?” ho controbattuto ” Si perché me l’avresti dato ?” Ha risposto subito piccata ” No non te l’avrei dato ” ho risposto ” con quello che mangi tutto meno che debole puoi essere ” ho finito di dire.

” Ma tu non sai quante cose ho da fare, devo difendere la casa dai ladri, il pollaio da volpi, faine, donnole, le martore, serpenti, lupi, tigri tutto io devo fare e se mi mangio un ovetto fai tutte queste storie ” mi ha risposto in maniera accorata.

” Pirla di un cane gli unici che si fregano le uova oltre te sono i topi e a quelli non dai la caccia” le ho detto con voce arrabbiata ” mai visto tigri in zona” ho finito di dire ” grazie a me non ne vedi ” mi ha detto orgogliosa ” e i topi sono cose da gatto” ha continuato ” non posso fare tutto io in questa casa”

Dopo un attimo di silenzio “Allora pirlone andiamo a fare due passi? ” mi ha chiesto ” ma non eri debole? ” ho domandato ” si ma ora dopo l’ovetto fresco sto molto meglio , andiamo pirlone” ha finito di dire

Si è sempre saputo che un uovo fresco al mattino fa bene.

Dolce consorte ha scelto quando devo fare le mie ferie. Tutta colpa di figlia che mi ha fatto un proposta indecente.

Al delirio( lavoro) dovendo programmare le ferie ci hanno chiesto di dare le nostre date entro gennaio.

Ieri sono stato l’ultimo a dare le date

Avevo chiesto a dolce consorte d’indicarmi delle date dove avrebbe potuto esserci ( bontà sua) anche lei

Passati venti giorni le date non erano ancora arrivate.

L’altro ieri figlia mi dice ” perché non ci prendiamo qualche giorno e ci andiamo a fare un bel giro io e te?”

La cosa chiaramente mi ha fatto piacere, obbiettivamente i rapporti con figlia sono buoni, l’ho fatta a mia immagine e somiglianza soprattutto nella cattiverie che dice col sorriso. Diciamo che ha un grande senso dell’umorismo a differenza della madre che ne è sprovvista.

” Ma tua madre ? ” ho chiesto ” La lasciamo a casa tanto ha sempre da fare” mi ha risposto convinta.

” Non credo che la prenderebbe bene ” ho risposto ” Perché ?” ha risposto ingenuamente figlia.

Arrivata a casa dolce consorte le abbiamo raccontato della discussione, non vi dico dello sdegno provato da dolce consorte verso figlia, oltre il divieto assoluto di andare da qualche parte senza di lei. Tra lo stupore di figlia e le mie risate.

Sta di fatto che dolce consorte ha preso carta penna e calamaio e un calendario ed ha segnato 5 date e non le due che le erano state chieste.

Ora per me una data vale l’altra e quindi non ho fatto storie, ma la cosa mi ha fatto sorridere.

Lo sdegno è stato reale, sembrava che l’avessimo ‘abbandonata come un cane in autostrada.

Ora figlia ha preso le date e vedrà di organizzare qualcosa. ” Certo che io e te da soli ci saremmo divertiti di più ” mi ha detto stando attenta a non farsi sentire dalla madre.

Io le ho proposto di andare pure loro due da sole che io non mi offendo anzi……ma nessuno delle due ci sente.

Vi aggiorno.

PS Settimana prossima sono in ferie l’ho presa in più senza dire niente in casa si sa mai che gli venga in mente di programmare qualcosa.

Discussione molto intellettuale sugli occhi belli delle donne. Il collega giovane mostra i due stupendi occhi della ragazza a cui sta dando la caccia e poi la cosa degenera e tutti a mostrare gli occhi di altre ragazze…. ma anche il tallone e che talloni.

Ieri giornata intera dedicata al delirio ( lavoro)c’eravamo tutti uomini e donne.

Verso il pomeriggio inoltrato quasi tutti sono stati dispensati dal rimaner e siamo rimasti un manata di deliranti tutti uomini.

In realtà non c’era più niente da fare ma caso mai…

Mentre eravamo lì a cazzeggiare siamo entrati nell’argomento che mette tutti d’accordo la gnocca. Avrei potuto dire le donne ma non sarebbe stato corretto.

Abbiamo un collega giovane ( ne ho già scritto parecchio sul blog) molto belloccio sempre a caccia di ragazze disponibili, il tutto con ottimi risultati. Molte sono le ragazze entrate nel suo palmares che tiene sempre aggiornato.

Il ragazzo ha la predilezione per gli occhi belli dalla terza in su-

Il ragazzo ha tirato fuori il cellulare per mostrare le foto degli occhi della ragazza a cui sta dando la caccia ultimamente.

Le ragazze di oggi amano fotografarsi e poi postare le foto in rete. La candidata preda consapevole di avere due occhi belli e importanti ha postato un mucchio di foto con in primo piano una quarta di occhi belli.

La ragazza ha messo anche qualche sua foto con scarsi abiti addosso , una particolare al mare dove gli occhi esplodevano e anche il suo tallone era completamente scoperto e aveva poco da invidiare a suoi occhi.

Si sa uno inizia a mostrare una foto e gli altri fanno lo stesso. E’ stata una guerra a chi mostrava gli occhi più belli e i talloni più ben fatti. L’unico ero io che non avendo cellulari moderni mi limitavo a guardare, ci tengo a precisare con molto sdegno.

Io al delirio ho il mio fornitore privato di video porno, in cambio di aiuti mi mostra filmati di donne in atteggiamenti osé. I suoi video spesso sono veramente spettacolari. Anche lui ha li fissa degli occhi belli forse perché ha la moglie che ne è sprovvista quasi completamente, vero che in compenso la consorte ha un gran tallone ma ad occhi siamo quasi a zero.

Anche lui ha voluto mostrare tre ragazze nostrane non professioniste che si stavano a trastullare tra di loro con gran godimento, ma il suo scopo era mostrare una delle tre ragazze che aveva due occhi veramente spettacolari quando si è tirata su, era impegnata accanitamente alla ricerca di qualcosa lì in basso nei pressi di una delle altre ragazze. Quando si è messa in piedi i suoi due occhi si sono mostrati in tutta la loro bellezza, ha sorriso verso la telecamera ed ha detto una porcata rivolta alla ragazza su cui si svolgevano le sue ricerche.

A quel punto siamo stati risvegliati da un urlo che ci diceva che potevamo andarcene. Fine degli occhi e dei talloni belli.

Due occhi bellissimi

Le mie galline hanno preannunciato due giorni di sciopero delle uova se suocera le chiude di nuovo nel pollaio. Niente da vedere con lo sciopero dei benzinai a cui esprimo la mia solidarietà.

Suocera avrebbe tante cose da fare… ma chi sa perché fa quello che nessuno le chiede ?

Da qualche anno dall’acquisto di Alcatraz e le sue compagne il pollaio è passato nelle mie mani.

Ora dopo qualche anno e qualche dipartita sono arrivate nuove galline tra cui Gallin Giorgia che dopo poco tempo dal suo arrivo ha preso il potere detronizzando Alcatraz.

Le galline da quando le curo io hanno spazi molto più grandi, anche la serra che nessuno usa più è diventata loro spazio: Ora non si capisce perché a suocera questa cosa non piace, o meglio lo so ma visto che me ne occupo io non vedo perché se ne debba preoccupare lei.

Le galline fanno le uova nella serra e non più nel pollaio.

Nel pollaio girano topi, Guardacomeseigrasso ha smesso di dargli la caccia. Le galline nella serra si sentono più sicure e fanno le uova lì. So dove le fanno vado e le prendo.

Suocera “no, devono fare le uova nel pollaio “continua a dire e così è successo che in mia assenza le abbia chiuse solo nel pollaio.

Alla mattina quando arrivo a portarle da mangiare mi assalgono con le proteste. Suocera qui suocera là.

Apro di nuovo tutte le porte….

Ieri mattina ho trovato di nuovo chiuso a suocera servivano altre uova ed è andata a cercarle nel pollaio…

Gallin Giorgia è stata chiara “se ci chiude di nuovo facciamo lo sciopero delle uova”

Ora ho parlato a suocera, ma oltre che sorda pare che non voglia anche sentirci. ” Hanno abbastanza spazio” ha sostenuto.

Le ho spiegato che le galline non sono agli arresti domiciliari e che non hanno commesso nessun reato. Le ho ricordato che una volta vivevano libere nell’aia, cosa che succederà appena andrò in pensione, chiaramente se mai mi ci faranno mai andare o nel frattempo non scoppia la guerra e qualche bomba atomica qua e là.

Gli scemi di guerra sono sempre in azione.

Noi se entriamo in guerra la perdiamo di sicuro.

Incredibile!!! Nontirare (cane ) non si è fidata della mia parola. Ora mi fa il muso lungo.

Qualche giorno fa Nontirare mi ha chiesto un antiinfiammatorio, le faceva male una gamba posteriore. Ho un farmaco per umani consigliatomi dal veterinario che costa molto ma molto meno di quello per i cani. L’unica avvertenza è di non abusarne.

Cosi le sono state somministrate tre mezze pastiglie in tre giorni

Ieri dovevo andare a far revisionare l’auto, avevo l’appuntamento e ci vuole circa mezz’ora circa per la revisione , avevo pensato di portarmi dietro Nontirare e nell’attesa di fare due passi con lei.

Quando mi ha visto prendere il guinzaglio ha cominciato a fare le feste ” Andiamo a fare una passeggiata ? ” mi ha chiesto felice ” si ” ho risposto.

Quando sono arrivato dall’auto e aperto il portellone Nontirare mi ha guardato malissimo e si è messa a distanza di sicurezza.

Per lei ultimamente l’auto rappresenta il veterinario.

” Dove dovremmo andare?” ha chiesto preoccupata

“Andiamo dal meccanico e mentre aspettiamo facciamo due passi ” le ho risposto

” Non mi fido ” mi ha risposto ” l’ultima volta mi avete portato da quel criminale del veterinario, so io cosa ho patito ” mi ha detto ” So io quello che speso pirla di un cane ” Ho risposto

“Non mi fido, con la scusa del giro mi avete già fregato, andiamo a piedi dal meccanico” ” si e ti faccio revisionare il cervello scema di un cane” le ho detto. ” sali e andiamo che mi viene tardi ” ho finito di dire.

” No, non mi freghi questa volta vai da solo dal meccanico” ha detto convinta.

Avevo fretta, sono salito in auto tra il suo stupore era convinta che non sarei andato via, l’ho salutata ” Ci vediamo dopo pirla di un cane ” e sono andato dal meccanico.

Quando sono tornato era lì dal cancello ad aspettarmi col muso lungo…

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio ha pensato Nontirare, ma così niente passeggiata.

Finalmente dopo una settimana di febbre altissima 37 meno 2 dolce consorte è guarita e ieri con la temperatura a 36 e 8 è andata in ufficio.

Sono stati giorni difficili per tutti, ma finalmente dolce consorte è quasi guarita e ieri dopo il tampone covid, una sua amica che non vedeva da un mese le aveva telefonato dicendole che aveva il covid, quindi per per sicurezza ha voluto che le facessi il tampone. Chiaramente negativo.

La febbre e il raffreddore sono stata la costante della sua malattia. Il raffreddore era reale la febbre una sua percezione, si sentiva di avere la febbre, nonostante il termometro dicesse che non era vero.

Una mattina mi ha detto “ho la febbre altissima 37 e 2 ” mostrandomi il termometro ” non riesco a guarire” ha concluso con voce da moribonda.

Preoccupatissimo dalla febbre altissima ho proposto di rimisurarla. Preso la calza infilato il termometro ho fatto girare a velocità supersonica ed ho abbassato la linea del mercurio e quindi ho dato il termometro a dolce consorte.

Dopo 5 minuti ho controllato aveva la febbre 37 meno due alta ma non così grave. ” strano ” ha detto ed ha voluto di nuovo vedere che non ci fossero errori. Rifatto 37 meno due.

In questi giorni avrò misurato un centinaio di volte la febbre a dolce consorte. Al mattino prima di alzarsi e la sera prima di coricarsi erano appuntamenti fissi, anche prima del pranzo era uno dei suoi orari preferiti.

Finalmente ieri la febbre era normale non più 37 meno due ma 36 e8 ed è potuta tornare al lavoro, certo anche il raffreddore non era più quello dei primi giorni.

Ora mi auguro che non abbia una ricaduta visto il freddo che c’è, se la prima volta è stata durissima non oso immaginare la seconda.

A cosa serve il vento forte oltre rompere i coglioni ?Post pseudo scientifico.

Sarò sincero, questo pezzo mi è venuto in mente di scriverlo ieri notte mentre in mutande e felpa ero fuori al vento e al gelo a cercare di riparare ai danni che stava facendo il forte vento che si era abbattuto dalle mie parti.

Mi ero appena messo a letto quando figlia è arrivata dicendomi che il vento aveva aperto la porta del magazzino degli attrezzi e che sbatteva.

Mi sono messo la felpa e sono uscito, la cosa doveva esser breve.

Un vento da far paura e un freddo cane, infatti Nontirare era sotto la calderina di suocera a riscaldarsi.

Chiusa la porta sono rientrato mezzo congelato e in casa e c’era figlia che mi aspettava per dirmi che anche sulla terrazza c’erano grossi problemi e visto che ero già uscito tanto valeva che andassi a vedere…..

Qui la cosa è stata più complicata e di vento e freddo ne ho preso di più , vuoi anche il buio e l’incazzatura che mi ottenebrava la mente.

In questo contesto mi è venuta spontanea la domanda a che cazzo serve il vento forte oltre a rompere i coglioni?

Gli scienziati vi diranno che il vento è utilissimo per moltissime cose, cosa di cui non discuto, ma è del vento forte che stiamo parlando.

Chiaramente a niente solo a fare del danno e a rompere i coglioni.

Se ieri notte avessi avuto due pale eoliche avrei fatto energia per un mese invece avevo solo due palle che mi giravano.

Seconda lezione sulla sicurezza sul lavoro. Se sei in trasferta e tradisci la tua compagna o si può considerare un incidente sul lavoro?

Tra le varie lezioni inutili, una molto interessante è stata quella riguardante le trasferte all’estero.

Al delirio (lavoro) non c’è questa eventualità .

Ma il corso ci teneva a farci sapere quali sono i nostri diritti e doveri in caso mai succedesse.

Va detto che per me andare andare a venti minuti dalla sede dove lavoro è già un viaggio all’estero.

Ora per mia esperienza personale l’incidente che capita più spesso nelle lunghe trasferte di lavoro sono le corna fatte o ricevute.

Due miei conoscenti mentre si trovavano all’estero ( stavano via mesi) quando tornavano raccontavano delle loro avventure esotiche. Chiarente nessuno gli raccontava che le loro mogli si consolavano con avventure più casarecce ma lo stesso divertenti.

Il problema per uno è arrivato quando ha preso la sifilide in una trasferta( non è considerata una malattia lavorativa ) tornato a casa non ha potuto che ammettere le proprie responsabilità. La cura è stata lunga e dolorosa

La moglie che faceva anche orge in sua assenza l’ha perdonato. ” Sono cose che possono succedere” raccontava giustificandolo.

Quando Bubu si è tagliato la barba per far colpo su una ragazza. Storia finita malissimo.( per Bubu)

Il nome Bubu a seconda di alcune interpretazioni derivava: La prima. Dal fatto che quando iniziava a parlare balbettava o meglio ripeteva due volte le prime due lettere Buio diventava bu buio. Dopo non aveva più difficoltà.

La seconda dicevano alcuni che nella voce somigliasse all’orsetto Bubu l’amico dell’orso Yoghi.

Sta di fatto che tutti lo chiamavamo così, il suo vero nome non lo ricordo-

Bubu viveva nel nostro entroterra ma veniva in spiaggia lì da noi. Non che sia mai entrato nella nostra compagnia ma era conosciuto a tutti e con tutti aveva buoni rapporti soprattutto con un mio caro amico con cui faceva coppia per andare a tirare camole alle turiste.

Bubu aveva qualche anno più di me ai quei tempi io avevo circa vent’anni.

Bubu aveva una bella barba nera ben tenuta, nessuno si ricordava di averlo mai visto senza estate o in inverno che fosse.

Bubu era famoso per il ” mi ha puntato” che significava che la ragazza l’aveva guardato con interesse., quindi si ci poteva provare. Comunque va detto a sua difesa che la sua carriera di conquistatore era stata suggellata da ottimi successi.

Il mi ha puntato era diventato un tormentone nella compagnia, chiaramente era usato per prendere in giro. “Ti ha puntato la biondina” si diceva all’amico a fianco anche se non era assolutamente vero.

Bubu eravamo ad agosto si era preso la cotta per una, che chiaramente l’aveva puntato, fatto conoscenza la ragazza gli aveva detto che a lei la barba non piaceva e quindi di sapersi regolare….

Bubu era abbronzatissimo e quando il giorno dopo è arrivato sbarbato, è stato il finimondo. Nero dappertutto e con il viso bianco, e con la faccia da pirla che la barba copriva.

Ora prenderlo per il culo è stato un attimo per tutti compreso il sottoscritto , anche non volendo guardandolo ridevi.

Ora credo che Bubu abbia capito subito la cazzata che aveva fatto a tagliarsi la barba ad agosto e a venire al mare conciato così. Ma si sa per le donne si fa questo e altro.

Il risultato è che la ragazza non è uscita con lui senza barba aveva veramente la faccia troppo da scemo-

Sta di fatto che per almeno una settimana è sparito e quando è tornato aveva di nuovo la sua barbetta.

Dopo che mi sono sposato non l’ho mai più visto nemmeno in giro, chissà che fine ha fatto?

Sicuramente qualcuna l’avrà puntato …. certo è che la barba non se l’è più tagliata-

Ieri sera ho fatto colpo” Sembri più intelligente” mi hanno detto. Si riferivano al mio volto con barba e baffi.

Ora se non fosse successo questo fatto ,che ora racconterò nei particolari non vi avrei informato che mi sto lasciando crescere oltre i baffi anche la barba, anche perché penso non freghi niente a nessuno.

Approfittando della malattia di dolce consorte ha sempre la febbre altissima 37 meno tre e un gran raffreddore quello si, ho deciso di non tagliarmi la barba, dolce consorte pensando alla sua malattia è meno attenta al sottoscritto-

Ieri si è accorta che non mi ero fatto la barba. ” quando la tagli? ” mi ha chiesto, a lei non piace ” in primavera” ho risposto.

In realtà non lo so ancora prima devo vedere come sto e soprattutto se mi piaccio.

Ma torniamo a ieri sera. Al delirio (lavoro) uno esterno ma che viene spesso, notoriamente gay non fa nulla per nasconderlo anzi cammina sculettando, e la sua voce non lascia dubbi, tanto per intenderci uguale al protagonista del film il Vizietto. Eravamo lì al delirio quando mi ha chiesto una cosa e mi ha guardato in viso e gli si sono illuminati gli occhi ed ha sorriso ” Sembri più intelligente ” mi ha detto.

Ora lo so detta così potrebbe sembrare anche un insulto, ma voleva essere un complimento. Non è italiano e non ha dimestichezza con la lingua almeno nel parlare italiano.

“Sto meglio con barba e baffi ? ” ho chiesto ” molto ” mi ha risposto sorridendo . Ho fatto colpo.

In realtà con i baffi ho fatto colpo anche su una collega che sostiene che sto benissimo.

Stamattina dolce consorte è tornata alla carica ” quando hai detto che ti tagli la barba ?” Mi ha richiesto.

Figlia dice che mi sta bene e che sembro ancora più maschio.

Ora vediamo quanto rompe dolce consorte appena sta meglio e poi decido se tenerla o no la barba.

Non sono io ma più o meno così.

La colpa per questo pezzo è sempre di figlia. Articolo sulla sua passione per il ballo.

Chi mi segue sa che figlia ha la passione per il ballo. Il ballo di coppia per essere precisi.

Certo da ragazzina ha ballato un po’ di tutto per poi decidere che il ballo di coppia era quello che lei amava.

Prima i caraibici da non confondersi con il latino americano si offendono se li confondi. Poi era passata al tango e quindi è tornata ai caraibici.

Il livello era alto, nel tango è mancato poco che diventasse una professionista.

Ieri è arrivata con il video dei campioni del mondo di tango escenario 2022

Ora per chi non le conoscesse le musiche del tango generalmente fanno cagare anche quelle dei caraibici ma mai come quelle del tango. Lo dico con cognizione di causa vi garantisco di averne sentita parecchie di canzoni.

Figlia lo sa e cerca di non angustiarmi più con quella musica, ma ogni tanto arriva con qualche video.

Il video è molto bello i due sono bravissimi e la musica non fa cagare. Il secondo il terzo erano bravissimi anche loro ma la musica….

I due sono perfetti bellissimi da vedere.

Ora figlia vorrebbe convincere il fidanzato a provare il tango, il ragazzo per il momento si è rifiutato per via della musica non gli piace, lo capisco. Certo poi balla i caraibici e l’afro e lì lo capisco meno.

Figlia nel frattempo è tornata a fare da assistente e insegna i caraibici e poi lo zumba per fare un favore alla scuola. Sulla musica dello zumba c’è parere unanime fa cagare tutti.

Ora figlia ci terrebbe che guardaste il video. Per le donne c’è un bell’uomo e per gli uomini una bella donna e sono veramente fantastici da vedere. Quello che fanno è difficilissimo anche se apparentemente potrebbe non sembrare visto la loro bravura.

Aiuto, dolce consorte è malata se figlia quando sta male è due palle con dolce consorte con le palle ci posso fare l’albero di Natale.

Dolce consorte sta malissimo ha il raffreddore e la febbre a 37 e 1.

Ha voluto fare anche il tampone, o meglio ha voluto che le facessi il tampone, negativo fortunatamente per tutti.

Dolce consorte appena sta male allerta il mondo intero compreso il dottore di famiglia che è un suo amico e che non la può mandarla a spigolare.

Ieri sera è arrivata a casa ben munita di medicine ai primi sintomi aveva allertato l’amico dottore.

Ma i fumenti sono il forte di dolce consorte quando ha il raffreddore. Il raffreddore non passa ma la pelle del viso viene pulita perfettamente da tutte le impurità.

Ieri le ho proposto il fumento all’aceto, si sa che l’aceto può servire per disgorgare i lavandini” con il naso può fare miracoli ” le ho detto. Nulla, quelli inutili col sale e bicarbonato ha voluto fare.

Le avevo proposto anche due annusate alla candeggina, ero sicuro che il naso si sarebbe liberato.

Ora l’intero pianeta si divide in due opposti schieramenti quando si ha il raffreddore: quelli che si soffiano il naso continuamente e danno fastidio all’altra categoria a quelli che tirano su il mucco , che chiaramente infastidiscono quelli che se lo soffiano.

Io faccio parte di quelli che hanno ragione e tirano su.

Per figlia hanno abbattuto almeno 10 alberi per quanti fazzoletti ha usato, per dolce consorte almeno il doppio. Tirare su il muco è molto più ambientalista oltre che pratico.

Ora dolce consorte non lo sopporta ma io da buon ambientalista me ne frego.

Invece mi irrito al suo continuo soffiare soprattutto alla notte mentre cerco di dormire, sembra un mago che continua a tirare fuori qualcosa dal cilindro.

Speriamo che guarisca presto se ci sono novità vi avviso.

PS E’ in sala che soffia.

Storia di amore e di poesia. Articolo voluto da figlia quindi la colpa è sua. Pedro Salinas e Katherine Reding.

Sarò sincero fino a due giorni fa non sapevo chi fossero questi due.

Pedro è un grandissimo poeta Katherine la sua musa. Un saluto ad Endorsum sparita nel nulla senza neanche un ciao. ( per chi non la conoscesse aveva fatto una rubrica sulle muse e molto altro)

La loro storia è da film

Lui, poeta, critico, padre, marito di Margarita, sta tenendo una lezione all’Università. Lei, giovane professoressa americana in visita in Spagna per studiare la letteratura che tanto ama, arriva in ritardo a lezione e si siede in fondo all’aula. Ma Pedro la nota. E si innamora, subito. Un colpo di fulmine. Di quelli che fanno dimenticare il dove, il come, il quando.

La invita a pranzo, e poi a passeggiare, e a scoprire la città, e a visitare i musei. E più si incontrano, più si conoscono, più si innamorano, più si mancano.

Come vedete la trama per un bel romanzo d’amore ci sono tutte.

Alla fine dell’estate Katherine torna in America, Pedro resta in Spagna, con la sua famiglia.

Si scrivono lettere, si spediscono foto, cartoline, telegrammi. Il loro amore è vero, è puro, è potente, è oltre. Oltre le distanze, oltre la paura di perdersi, oltre il non potersi vivere. Oltre Katherine, oltre Pedro.

Katherine è la musa, la salvezza, il faro in un mare in tempesta. Una fiamma che non si consuma, ma che li consuma, poco a poco, senza che se ne rendano conto.

Figlia è rapita da questa storia. Lei conosceva una poesia di Pedro e se ne era innamorata.

Il modo tuo d’amare
è lasciare che io t’ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole e abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io

Il tuo modo d’amare è una delle 70 poesie che gli dedica.

Nel 1933 Pedro pubblica “La voz a ti debida”, una raccolta di 70 poesie, tutte dedicate a Katherine e al loro amore. Un amore che è ricerca di sé e dell’altro, di sé nell’altro e dell’altro in sé. Un amore che è ricordo, è contatto, è tempo che scorre, è distanza, è sogno, è illusione di possedersi, è ansia di perdersi, è brama di incontrarsi, è respiro, è ombra. Un amore che si nutre e si consuma nel dolore, nella gioia, nel dubbio, nel bacio.

Tutto bello e poetico solo che quando la moglie del poeta scopre la cosa, certo che se uno pubblica un libro è difficile che la cosa rimanga segreta, tenta il suicidio.

Nel 1934 Margarita, la moglie di Pedro, tenta il suicidio e si salva per miracolo. Katherine non ce la fa, non può reggere il peso della distanza, né quello della responsabilità. Da quel momento “niente fu più lo stesso”, scrive Katherine, “la commozione mi riportò alla realtà. Mi resi conto della natura della nostra relazione e mi sentii in colpa. Stavo facendo del male ad altri.”

Ora qui si vede il modo di pensare di un uomo e di una donna e le loro reazioni. Lui è poeta ma un po’ stronzo va riconosciuto.

Non c’era più equilibrio in quell’amore senza luogo e senza tempo. E mentre Pedro sembrava non intravedere alcun motivo per chiudere quella relazione, dal momento che Margarita era sopravvissuta e Katherine era “su musa, su amor, su gran pasión”, necessaria tanto quanto la sua famiglia, per lei, per Katherine, quella era evidentemente la fine. Quell’amore, seppur vero e forte, la incatenava.

Il poche parole lo lascia e non risponderà più alle sue lettere che invece lui continuerà a mandarle

Conosce Brewer Whitmore, un uomo più grande di lei, vedovo e con un passato simile al suo. Gli racconta di Pedro, del loro amore impossibile, dei suoi studi, della Spagna. Lui la ascolta e la comprende. Si sposano e vivono sereni fino alla morte di lui, nel 1943.

Ma i nostri protagonisti s’incontreranno ancora una volta

Si incontrano per l’ultima volta a Northampton nella primavera del 1951, pochi mesi prima della morte di Pedro: “Avevo sempre conservato in me la speranza che un giorno avrebbe capito perché dovetti rompere con lui. Così glielo chiesi un’altra volta. (…) Mi guardò con tristezza e mi rispose: «No, la verità è che no[n lo capisco]. Un’altra donna, al tuo posto, si sarebbe considerata molto fortunata».”

Fortunata. Quale donna non si considererebbe fortunata se ricevesse dichiarazioni d’amore in versi, se fosse la musa ispiratrice di ben tre raccolte di poesie, se sapesse di essere l’oggetto del desiderio di un uomo?

Ma forse è proprio questo il punto: Katherine sapeva di essere desiderata, sapeva di essere fortunata per questo. Ma si sentì mai amata?

Ora figlia era emozionata a raccontarmi questa storia.

Credo personalmente che a volte l’amore vado oltre tutto e capisco il buon Pedro, ma capisco anche Katherine che aveva bisogno anche di altro…..

Ma figlia vuole che sentiate questa poesia recitata da questo attore un gran bel ragazzo.

Io non capisco lo spagnolo ma conoscendo la poesia è difficile che una ti resista se gli declami una poesia d’amore così bella in questa maniera . Lui è bravissimo e capisco figlia per il suo entusiasmo.

Tratto il tutto dall’articolo di Odysseo navigatori della conoscenza che ringrazio.

La fortuna di essere le galline di Allegro. Dolce consorte e la voglia di mangiare gallina ripiena.

Lunedì a Report è stato trasmessa l’ennesima inchiesta sui polli, non degli italiani che credono alle minchiate dei politici, ma proprio dei polli.

L’ennesima inchiesta che dimostra dei maltrattamenti subiti dagli animali d’allevamento, inoltre questi polli dovevano essere bio ,venduti avrebbero avuto il certificato, ma di bio non avevano niente visto i filmati fatti di nascosto.

Il finale del servizio dimostrava l’assurdità di questo paese , 400 000 polli allevati illegalmente ma che il giudice non sequestrava perché chiaramente non sapeva dove metterli. Erano in 4 capannoni strapieni.
Dolce consorte ha più volte espresso il desiderio di mangiare una gallina bollita ripiena come si faceva ai tempi che delle galline si prendeva cura suocero, che d’inverno quando la necessità delle uova era minore ( lui le vendeva in grosse quantità ) le galline più vecchie facevano una brutta fine per la gioia della famiglia compresa figlia.

Da quando suocero si è rimbambito e l’unico uccello che riesce a prendere è il suo e anche quello anche con difficoltà le galline muoiono di vecchiaia.

A differenza di suocero che le teneva imprigionate, quando sono a casa e non girono i cani di cognato io io io le galline possono stare fuori dal pallaio.

Da quando ha preso il comando gallin Giorgia devo ammettere che c’è più ordine, ai tempi del comando di Alcatraz era anarchia assoluta e tutte facevano quello che volevano.

Con Gallin Giorgia preso gli accordi di dove possono o non possono andare le galline razzolano tranquille senza scagazzare ovunque. Ora che sto potando mi seguono e stanno sempre nei dintorni.

Durante il servizio di report dolce consorte ha fatto un’amara constatazione ” le galline d’allevamento è meglio non mangiarle, le tue è vietato, ma per mangiare una gallina farcita come sa fare mia madre cosa bisogna fare?”

Personalmente la gallina farcita a me non piaceva neanche quando non ero vegetariano Sicuramente le mie non si toccano.

Le galline felici di Allegro

Desiderio di dolce consorte che non realizzerò.

Figlia e fidanzato hanno preso tre volte il covid nonostante fossero punturati e tre volte l’influenza un anno record.

Figlia e fidanzato hanno preso nell’anno appena passato (il 1 di quest’anno erano già con l’influenza e febbre )ben tre volte il covid nonostante si fossero punturati spontaneamente, e ben tre influenze di notevole spessore.

Ora i due va detto che ha una vita sociale intensa tra università(figlia) lavoro(lui), ballo, cene tra amici ecc ecc..sono sempre a contatto con le persone.

Figlia è tornata a casa qualche giorno fa dopo l’ennesima influenza presa col pirlone ( fatto tampone negativi )il primo dell’anno come detto erano a casa entrambi con la febbre. Quando è tornata sembrava guarita..

Invece dopo il primo giorno il raffreddore , catarro e una leggera febbriciattola sono tornati prepotentemente. Figlia malata è due palle, irritabile all’inverosimile e vuole essere lasciata in pace in questo ha preso da me.

Ieri notte alle 2 e 30 aveva il naso tappato ed ha pensato di farsi una lavanda al naso.

Questo sotto non è un giocattolo sessuale anche se volendo può venire bene soprattutto per metterselo ….. il mio è un blog serio.

E’ anche un irrigatore nasale volendo, viene dalla Svezia si sa che là sono di costumi libertini… ( sto ridendo mentre scrivo, figlia dice che sono veramente pirla, la malata è qui con me)

Sta di fatto che stanotte ha iniziato l’irrigazione nasale, vuoi il tanto muco, vuoi il catarro il tutto è andato nella gola ed ha rischiato di strozzarsi.

Ora io ero sveglio e la sentivo trafficare, ma dolce consorte dormiva pacificamente, quando ho sentito strani versi mi sono preoccupato ed ho gridato a figlia se aveva bisogno di aiuto, svegliando di soprassalto dolce consorte.

Proprio in quell’istante figlia riusciva a liberarsi del muco e del catarro rimettendo il tutto tra rumori poco piacevoli.

Perché non usare un normale prodotto per decongestionare il naso che chiaramente abbiamo in casa rimane un mistero.

A grandissima richiesta il regalo di Natale fatto a dolce consorte.

Dopo essermi lamentato del regalo di Natale di dolce consorte, la ormai famosa giacca da beccamorto, potrei anche usarla per spaventare i piccioni nell’orto, mi è stato chiesto ” ma tu che regalo le hai fatto ?”

Io non faccio regali finanzio i regali. Figlia è quella che si occupa materialmente della scelta e dell’acquisto io ci metto solo i soldi.

Figlia che è una ragazza intelligentissima ed ha capito che era meglio che i regali se li scegliesse da soli senza aspettare la sorpresa, visto che i regali li comprava dolce consorte ed erano di solito brutte sorprese. Quindi è anni che si sceglie da sola i regali e non necessariamente durante l’occorrenza. Il regalo di Natale e compleanno se l’è fatto a maggio un regalone di cui magari un giorno racconterò.

Ma torniamo al regalo per dolce consorte.

Le donne non è vero che non gli bastano mai le coccole, sono le scarpe e le borse che non gli bastano mai.

Quando dolce consorte dice ” non ho la scarpa giusta” ci posso anche credere visto che di solito se le compra da sola…..

Chiaramente non è vero visto il numero incredibile di scarpe che ci sono in casa, almeno che quelle che abbiamo non siano di qualcun’altra lasciate qui per qualche strano motivo.

Ma arriviamo al regalo –

Figlia ha scelto in rete una ditta artigianale italiana che fa scarpe su misura. Misurato il piede di dolce consorte come indicato dalle istruzioni, ha mandato il tutto alla ditta compreso modello e colore.

Le scarpe sono arrivate tre giorni fa, eravamo sotto Natale e i tempi di consegna sono stati chiaramente più lunghi.

La particolarità è anche la dedica scritta sotto le suole ” Piccoli passi portano Lontano”

Il regalo è piaciuto tantissimo a dolce consorte e le scarpe le stanno comodissime e pare siano anche bellissime sentendo i commenti delle due donne di casa.

Comunque dolce consorte l’altro giorno ha detto che ha visto un paio di stivali bellissimi e se vanno in sconto, sono partiti i saldi ed ha controllato prima il prezzo, che se voglio farle il regalo di compleanno (anche se è ancora molto lontano) è ben accetto.

Anche dolce consorte è molto intelligente l’unica pirla in casa sono io.

Ho portato suocero a tagliare i capelli pisciata all’aperto prima e dopo il taglio.

Dolce consorte era stata chiara ” fallo pisciare prima di farlo salire in auto” Non voleva correre il rischio che pisciasse sulla poltrona del parrucchiere.

Suocero aveva l’appuntamento col parrucchiere. Nonostante i quasi 90 ha tutti ma proprio tutti i capelli, che continuano a crescere copiosi sulla testa malandata di suocero.

Così prima di salire in auto gli ho detto ” piscia che poi andiamo. ”

Suocera gli ha dato il consenso ” piscia ” gli ha ordinato.

Suocero è andato dall’albero lì vicino ed ha obbedito. Pisciato è tornato verso l’auto non prima che suocera gli tirasse su la cerniera delle braghe che aveva lasciato a metà dandogli del balordo.

Lasciato suocero a dolce consorte che mi aspettava sulla strada sono tornato a casa.

Dopo un’ora suocero è tornato con i capelli tagliati ” ma non sono lunghi ?” ho chiesto ” non so niente, ha parlato lei ” ha risposto suocero. ” Va bene così è inverno, accompagnalo a casa” mi ha ordinato dolce consorte prima di scappare per tornare in ufficio.

Suocero era dal cancello parte interna quando m ha detto ” mi faccio una pisciata”

Ora pensavo che sarebbe andato verso le piante invece si è girato verso il cancello e incurante che arrivasse gente ha cominciato ad urinare.

Pisciare è una delle ultime soddisfazioni che gli è rimasta.

Rimesso tutto a posto lasciando la patta mezza aperta si è avviato verso casa sorridendo.

” Sembri un giovanotto con quel taglio ” gli ho detto. Ha sorriso e piano piano aiutandosi col bastone e con me a fianco siamo arrivati da suocera. ” te l’ho riportato” le ho detto. Suocera si è avvinata a suocero e gli ha tirato su la cerniera dei pantaloni dandogli nuovamente del rimbambito. Suocero ha sorriso ed è entrato in casa.

Il regalo di Natale: la giacca da moto nera uguale a quella dei becchini.

Ricapitoliamo.

Dolce consorte manda la giacca della moto in lavanderia dove la trattano male e da impermeabile diventa una spugna.

Per il mio non compleanno mi viene regalata una giacca da moto nuova, ma è primaverile. Non senza polemiche da parte mia.

Uso la giacca brutta ma brutta di cognato io io io, brutta ma efficiente.

Tutto scritto nel blog

Per Natale dolce consorte e figlia arrivano con l’ennesima giacca da moto tra il mio più grande stupore. Le polemiche della volta precedente non sono servite a niente.

La giacca è lunga e nera uguale a quella che usano i becchini in inverno. Nessuna differenza.

Secondo dolce consorte mi dovrebbe proteggere anche le gambe in caso di pioggia.

Ora la giacca di cognato io io io è brutta ma anche questa non scherza .

Ora ne parlo perché sto continuando ad usare la giacca di cognato io io io e dolce consorte si è lamentata.” Quando ti metti la giacca nuova? ” Mi ha chiesto ” Appena muore uno che conosciamo è andiamo al suo funerale ” le ho risposto.

Prossimamente una mia foto con la giacca da becchino-

Ora io non voglio regali si sa, ma se proprio vogliono farlo qualcosa che mi piace non sarebbe meglio ?

Affittasi giacca da becchino telefonare al 355 98765432 e lasciare messaggio

Notizia di vitale importanza per l’intero pianeta : mi sono lasciato crescere i baffi.

Non mi capacito che è giorni che tutti i giornali ci rompino le scatole con la notizia della morte di Joseph Ratzinger. detto anche amichevolmente Papa Benedetto XVI e Pelè e nessuno ma proprio nessun giornale abbia accennato ai mie baffi.

Papa Benedetto XVI sarà ricordato principalmente per aver cambiato un proverbio in uso da centinaia di anni ” morto un papa se ne fa un altro.” Pare che anche Papa Francesco abbia pronte le dimissioni in caso di malattia.

Pelè è stata una leggenda calcistica meno come uomo, ma ai grandi calciatori escluso forse Maradona si può perdonare tutto.

L’Equipe ricorda le vicende extra calcistiche del Re del calcio: “Quando sposò Rosemeri dos Reis Cholbi nel 1966, Pelé era già padre di Sandra Macedo, classe 1964, frutto di una breve relazione con una domestica che l’idolo si rifiutò di riconoscere finché la giustizia non lo costrinse a farlo, tramite un test di paternità nel 1996. Si ostinerà fino alla fine a non incontrare questa figlia illegittima, morta nel 2006 di cancro al seno.

Considerando che di entrambi era già stato già detto tutto e di più questo accanimento giornalistico ad osannare entrambi mi pare esagerato

Ora pace all’anima loro, secondo me la notizia che mi sono lasciato crescerei baffi è molto più importante.

Vedove allegre

Chi mi segue sa che circa un anno fa dopo lunga malattia è morto cognato marito di sorella vicina.

Grande dolore per tutti.

Ogni volta che telefono a sorella non è mai in casa è sempre fuori a fare qualcosa con gli amici della terza età.

Piscina, ginnastica, carte, i corsi più disperati, oppure a prendere il caffè o il te è ovunque meno che in casa.

Ieri ho incontrato un’amica a cui è morto il padre da qualche anno aveva più o meno la mia età.

Mentre si parlava del più del meno è uscito fuori che la madre è tornata in una nuova adolescenza, anche la sua è sempre fuori di casa.

L’amica ha un figlio piccolo, la madre si è resa disponibile una volta alla settimana a tenerglielo poi ha da fare….

La mia amica mi raccontava che con la zia hanno provato a pedinarla…

La madre della mia amica si è conservata molto bene, sorella molto meno.

La donna è un figurino dopo la morte del marito è come ringiovanita di 15 anni.

La mia amica oggi come oggi fa la parte della madre mentre la madre fa la parte della figlia adolescente.

Alle domande la madre risponde sempre in modo evasivo, comunque come sorella è sempre in giro a casa non c’è mai.

Alla fine della discussione con l’amica abbiamo scoperto che le due vedove allegre frequentano gli stessi ambienti, di più, devono aver fatto una vacanza insieme al gruppo poco tempo fa.

Ora con l’amica ci siamo promessi d’indagare a vicenda…..

Comunque meglio così che stare a piangere a casa.

Che non esistono vedove inconsolabili si è sempre detto.

Regalo inutile e misterioso. Ipotesi sul suo uso.

Un’amica di dolce consorte le ha fatto un regalo.

Amica è esagerato ed anche regalo.

E’ grande meno della mia mano 13 centimetri in altezza per 10 centimetri di base per l’esattezza.

La domanda ovvia che uno che si pone non è come molti potrebbero pensare a che cazzo serve? Ma perché mai uno lo compra.

Ora l’ipotesi più probabile è che qualcuno le lo abbia regalato all’amica di dolce consorte e lei a sua volta lo abbia sbolognato. Resta il fatto che c’è un pirla che all’inizio della storia l’ha comprato

Ora non voglio entrare nel merito di chi l’ha pensato e fatto di menti malate in giro è pieno.

A cosa serve ?

Se fosse tondeggiante per metterselo su nel culo andrebbe bene ma è a forma piramidale e non credo che vada bene.

Premesso che non so se va bene anche tondeggiante….

Un vaso? In periodo di austerità forse va bene, un fiore al massimo di più non ce ne stanno.

Figlia che è di mondo ha ipotizzato un porta essenze. Ora premesso che io non porto nessuno, ma in rete non c’è un porta essenza con questa forma.

Altri scopi diventano misteriosi. Dolce consorte ha proposto chiedi ai tuoi amici nel blog.

E’ di marca e siamo andati chiaramente a vedere sul sito ufficiale, c’è veramente pieno di oggetti inutili, ma questo non c’è.

Vendesi oggetto inutile prezzo da concordare fare offerta. Mandare un messaggio con l’offerta al 355 98765432

Suocera si è messa l’apparecchio acustico dopo che dolce consorte l’ha quasi obbligata.

Ieri è arrivato a casa un giovanotto ed ha messo l’apparecchio acustico a suocera, che ora ci sente.

Suocero è sordo e suocera era sulla stessa strada, la tv va al massimo del volume, noi da sopra sentiamo perfettamente quello che dicono di sotto nel piccolo schermo.

Prima dell’apparecchio c’è stata la visita in ospedale. Il responso è stato che è sorda ma non sordissima. Mentre il suocero è sordo totale da un orecchio e dall’altro ci siamo quasi.

Suocero è rimbambito e sordo, suocera distratta e mezza sorda. Siamo messi bene.

Ora dolce consorte ha deciso che doveva farle mettere l’apparecchio e così è stato. Suocera ha fatto solo un po’ di resistenza ma poi ha ceduto.

L’altra notte suocera ha lasciato per l’ennesima volta le ventola del bagno accesa, dolce consorte che è sorda selettivamente non la sentiva, mentre il volume della tv al minimo lo sente perfettamente e mi grida di abbassarlo ed inutile dirle che ho il televisore spento che quello che sente è il volume della tv dei suoceri.” abbassa” mi dice mezza addormentata.

Sono sceso a chiudere la ventola ma suocera aveva dimenticato le chiavi inserite nella porta, inutile suonare non ci sentono.

Tutta la notte sveglio con quel cazzo di rumore, mentre tutti dormivano tranquilli nel loro sordo silenzio.

Ma che amici siete? Invece che dissuadermi dal fare il pandoro tutti a dirmi ” bravo pirla fallo. “

Non so come andrà a finire mentre scrivo, di sicuro è la prima e l’ultima volta che faccio il pandoro.

Ci vogliono ore per fare sto cazzo di pandoro e poi sto stronzo non incorda .

Ma avvisatemi prima dei rischi , ditemi fai dell’altro…

Ora il risultato comunque vada sarà mostrato ma sappiate che sono deluso dal fatto che nessuno abbia provato a fermarmi a che servono gli amici ?

Considerando che ora i pandoro te li tirano dietro non ha senso farlo. In casa ne abbiamo tre regalati solo un pirla come me poteva avere voglia di farlo in casa manualmente.

Comunque penso che la negatività sia arrivata dalla casa di cognato io io io dove stavano festeggiando, si fa per dire il Natale senza la mia presenza.
Oggi ho ospiti a stasera per gli aggiornamenti.

Buon proseguimento feste.

Racconto breve brevissimo di Natale.

Natale era stato lasciato proprio la vigilia di Natale dalla moglie Gioia per scappare con Pasquale.

Natale era tristissimo avrebbe passato Natale senza Gioia.

Stava camminando per strada quando il caso volle che incontrasse un suo vecchio amore Speranza.

I due si guardarono e si sorrisero, Speranza aveva sempre continuato pensare con amore a Natale.

Si avvicinarono e dopo poche parole decisero di passare insieme Natale.

Morale del racconto.

Se a Natale non avete Gioia abbiate almeno Speranza.

Auguri a tutti

La nipote lontana e l’attesa infinita.

All’inizio del blog avevo raccontato spesso della nipote lontana che minacciava un giorno si e un giorno di suicidarsi, che non ne poteva più della vita che faceva per poi a continuare immancabilmente a fare la vita da schiava e di merda secondo la sua personalissima opinione.

Premesso che nipote lontana non fa nessuna vita da schiava e neanche di merda, questo non toglie che la sua vita è triste molto triste. Il non sentirsi amata da nessuno della famiglia è stato destabilizzante, lo sarebbe per per chiunque e se ci mettiamo che è cresciuta chiamata cretina o scema o storta da tutta la famiglia comprese sorelle capirete la situazione.

Una volta volevo fare una rubrica con i suoi sfoghi vocali mandati a dolce consorte. Un tragicomico. Chiaramente dolce consorte si è opposta.

La nipote lontana voleva trasferirsi da noi, ma figlia ed io ci siamo opposti è obbiettivamente insopportabile, dopo mezz’ora che ci stai insieme ti vengono i pensieri peggiori sul suo conto.

L’unica della famiglia che la sopporta è dolce consorte perché distante e qualche anima buona sempre a distanza.

La nipote ora è ripartita alla carica e vuole venire qua.

Dolce consorte è convinta che lo dice ma non lo farebbe mai, che dopo qualche giorno vorrebbe tornare alla sua vita di merda come è già successo. Chiaramente è stata già più volte ospite da noi Meglio non rischiare penso io.

Fine storia nipote vi farò sapere di eventuali sviluppi se mai interessassero a qualcuno.

Ma era questa idea dell’attesa infinita che mi ha fatto pensare in questi giorni.

Rimandiamo sempre ad un altro momento sperando che sia un momento migliore e continuiamo a vivere come direbbe nipote le nostre vite di merda.

Sul blog ho spesso letto di storie simili non come quella di nipote lontana che è unica nel suo genere.

Mi domandavo cosa ci spingere a continuare vite che obbiettivamente non ci piacciono? Cosa ci ferma dal cambiare o almeno a provarci ?

Per cambiare a volte non serve fare cose eccezionali possono bastare anche piccoli gesti ma decisi. Dei paletti chiari, dei limiti invalicabili.

Ma tutto parte dal rispetto per noi stessi, se siamo i primi a non rispettarci e amarci perché dovrebbero fare gli altri ?

” Zia non so cosa mi trattenga dal buttarmi dal terrazzo ?” ” L’idea di sporcare e poi di dover pulire ” le avrei risposto.(nipote lontana è maniacale con le pulizie)

Deciso per Natale faccio lo stronzo. Una volta l’anno si può.

La storia parte già da qualche tempo fa. Dolce consorte aveva buttato lì ” e se mio fratello c’invita a Natale? “

Peccato che sia finita la pandemia.

Premessa : Gli ultimi anni prima della pandemia si era cominciato a festeggiare a casa di cognato io io io per via dei suoceri per stare tutti insieme. Ha cucina e salone grande.

I miei Natali di festa finiscono con la morte di mia madre. Quelle tavolate da 20 persone non ci saranno più.

Ora era due anni grazie anche alla pandemia che non eravamo più andati da loro. L’anno scorso in realtà era già partita la guerra tra me cognato io io io e non eravamo stati invitati.

Quest’anno dolce consorte ha risolto vari problemi al cognato io io io e così è arrivato l’invito per Natale.

Una decina di giorni fa dolce consorte aveva rilanciato cognata voce di tuono le aveva chiesto cosa facevamo per Natale. Mia risposta ” IO DA TUO FRATELLO NON CI VADO , poi tu fai quello che vuoi.”

La discussione per me era finita lì.

Ieri dolce consorte è ripartita alla carica ” siamo stati invitati cosa gli rispondo ? “

Suocera ha detto chiaro che lei non va e io sono stato ancora più chiaro ” non ci penso nemmeno”

Dolce consorte si è risentita ed esattamente come cognato io io io ha cominciato a rinfacciare il passato.

Ora una cosa che non sopporto sono le persone che ti rinfacciamo le cose fatte secondo loro per te.

Ora dolce consorte personalmente mi può solo rinfacciare solo di aver insistito perché uscisse con me per il resto ha sempre fatto quello che riteneva giusto lei, mai obbligata a fare nulla che non volesse fare. Vale per cognato io io io .

Quindi è deciso a Natale io e suocera non andiamo. Suocero, figlia e dolce consorte vanno.

Stronzo una volta l’anno si può.

Suocera ha cementato il lavandino della cucina.

Suocera non è come suocero andato perso c’è ancora, ma qualche colpo lo sta perdendo, distratta è sempre stata distratta ma adesso ogni giorno ne succede una.

L’altro giorno mi aveva ventilato l’idea di voler fare il pane in casa.

Le avevo procurato tutti gli ingredienti dalla farina al lievito quello secco nel barattolino di alluminio faccio pubblicità quello della Caputo eccezionale come prodotto.

Ora cosa sia successo esattamente non è dato saperlo, i suoi racconti sono nebulosi e pieni di mancanze.

Sta di fatto che passato nipote figlio di cognato io io io suocera gli ha chiesto aiuto…

Suocera aveva cementato il lavandino.

Dalle sue giustificazioni pare che parte dell’impasto sia finito inavvertitamente nel lavandino e che lei abbia aperto l’acqua per farlo defluire giù nelle tubature, col risultato di aver cementato il tutto.

Nipote ha provato con lo sturalavandini senza risultati quindi è venuto a chiedermi se avevo un disgorgante.

Suocera avrebbe preferito risolvere la faccenda senza la mia presenza, pensa che penso che stia seguendo la strada di suocero e la cosa gli scoccia particolarmente.

Messo il disgorgante quello buono ma qui eviterò di fare pubblicità, ci sono alcuni prodotti che non servono a niente, dopo mezz’ora e l’acqua calda il problema è stato risolto.

La cosa che mi ha lasciato stupito che di pane neanche l’ombra. Immagino che tutto l’impasto abbia fatto una brutta fine.

Le galline interrogate stamattina hanno detto che hanno promesso a suocera di non dire niente.

Corruzione 100 mila euro per una vacanza. Minchia di vacanza hanno fatto?

Passo indietro: nell’inchiesta Qatargate, uno degli indagati, Antonio Panzeri, ex europarlamentare del Pd, è stato intercettato dagli inquirenti mentre parla con la moglie. Tema della conversazione, l’organizzazione di un soggiorno. Ebbene, ad un certo punto, la signora dice di aver «dato uno sguardo ai prezzi per il periodo di Natale», anche se non può «permettersi di spendere 100 mila euro per le vacanze come l’anno scorso».( libero quotidiano)

Non entrerò nel merito dell’inchiesta ma sulle ferie da 100 mila euro si.

Ma per quindici giorni 100 mila euro sono quasi 7 mila euro al giorno. Ma era tutto compreso o gli extra erano a parte?

Ma dove cazzo sono andati ? Quante stelle aveva l’albergo ? Queste sono le cose che vogliamo sapere non perché si sono fatti corrompere quello si sa per soldi.

Ora su Panzeri e famiglia calerei più che un velo pietoso, una tonnellata di catrame caldo.

Certo sapere che Panzeri rappresentava la sinistra italiana fa sorridere.

Deputato Pd Pier Antonio Panzeri, che è stato componente anche della direzione dei Ds nel 2004, era stato eletto a Bruxelles nelle liste degli allora «uniti per l’Ulivo» ; in precedenza aveva rivestito il ruolo di sindacalista ed era stato segretario della Camera del lavoro a Milano. Nel 2014 è stato rieletto all’assemblea Ue in quota Pd, partito che ha lasciato nel 2017 aderendo ad Articolo Uno.

Nel 2019 ha fondato nella capitale belga una ong denominata «Fight Impunity» di cui è attualmente presidente. Con Panzeri l’indagine riguarderebbe anche Luca Visentini, segretario generale dell’organizzazione internazionale dei sindacati e in passato dirigente della Uil. (L’eco del sud )

La verità che noi italiani ci facciamo sempre riconoscere se si parla di corruzione ci siamo sempre di mezzo.

La Meloni ha capito il problema e visto che non si può risolvere tanto vale legalizzarla la corruzione.

Cara Giorgia Meloni, le chiacchiere stanno a zero. È francamente sconcertante assistere alle scelte del suo partito e della sua maggioranza in materia di tangenti. Il 6 dicembre lei ha difeso le proposte di riforma della giustizia presentate dal ministro, Carlo Nordio, spiegando di essere “garantista nella fase di celebrazione dei processi e giustizialista in fase di esecuzione della pena”. Un’affermazione che i fatti si sono subito premurati di smentire. Ieri, confermando il voto in commissione, la Camera ha stabilito che i condannati definitivi per corruzione e altri gravi reati contro la Pubblica amministrazione possano scontare la loro pena senza trascorrere nemmeno un giorno in prigione. ( il fatto quotidiano).

Il vero problema è il reddito di cittadinanza in questa repubblica delle banane.