“Come stai ?” ” mica tanto bene” Si fa prima a dire quale malattia non ha avuto. Candidata a relazione con fratello.

Da suocera viene una signora che chiameremo Maria.

Io la facevo una sessantenne tenuta bene, dolce consorte dice che è una cinquantenne tenuta male.

Ha ragione dolce consorte mai lei sapeva la sua data di nascita era avvantaggiata.

Maria è separata da un cretino con cui ha fatto due figli ormai grandi e sistemati. Si erano conosciuti giovanissimi a 16 anni era già incinta. Meridionali si erano trasferiti qui in Liguria dopo qualche anno di matrimonio.

Dopo la separazione avvenuta qualche anno fa lei ha continuato a prendersi cura dell’ex marito finché lui non ha trovata un’altra demente e da quel momento neanche più una telefonata neanche per sapere come sta.

Maria di suo è solare e soprattutto piace a suocera per cui ormai è qualche mese che frequenta casa.

Un giorno guardandola ma soprattutto sentendola parlare, non è particolarmente intelligente ma neanche scema, una via di mezzo mi è venuto in mente che poteva essere adatta a fratello.

Così da qualche tempo ho cominciato a fare delle indagini per capire se era il caso di farla incontrare per caso con fratello. Fisicamente non è una figa, ma neanche fratello è un figo. Maria si difende è magra ed è fornita sia di tette che di culo cosa che farebbe felice fratello o chiunque ci dovesse farci sesso.

Maria è un vero caso medico tutto quello che è possibile aver avuto di malattie non letali lei l’ha avuto o ce l’ha al momento.

Al ” come stai? ” ” mica tanto bene ” risponde e se uno chiede inizia a snocciolare i vari sintomi.

Maria non ha bisogno di essere pregata a parlare, parla parla parla parla senza problemi e ti racconta tutti i cazzi suoi senza problemi. Però sa anche ascoltare e riesce anche a stare tre minuti senza dire niente e dopo giorni si ricorda anche cosa hai detto.

Secondo me sarebbe perfetta per fratello se non fosse per tutte le malattie che l’affliggano.

Al ” come stai ? ” di ieri è partita ” mica tanto bene” e quindi mi ha fatto sapere che ha problemi seri alla schiena. L’altra volta aveva problemi seri alle gambe. Inoltre ieri mi ha raccontato di aver avuto un’operazione al naso ce l’aveva deviato come i servizi. Un’altra volta si era operata alla mano.

Soffre :Allergie alimentari, allergie respiratorie, anemia, ansia , artrite, artrosi, aspergillosi, e siamo solo alla A

E’ un vero caso medico. Le avevo offerto delle arance ?” No grazie ho la gastrite”” vuoi questo o quello ?” “no mi fa male e parte con una malattia a me sconosciuta:

“Ora fratello segue sempre Elisir, lo storico spazio quotidiano dedicato alla medicina di Rai 3, in diretta ogni giorno, dal lunedì al venerdì. Nuovi approfondimenti ogni giorno.” Avrebbero tanti argomenti di discussione con Maria, considerando che anche fratello a malattie non letali è messo abbastanza bene non come Maria ma si batte bene.

Ora fratello non è mai stato ricoverato in oltre 70 anni in ospedale, la volta che ci va ci lascia le penne.

Nipote aspirante suicida finalmente ha avuto il suo primo incontro con lo psicologo. Tutte le colpe secondo nipote sono del padre. Se quella sera invece di scopare avesse fatto dell’altro sarebbe stato meglio per tutti.

E’ stato peggio di un parto ma alla fine tra mille tentennamenti nipote si è collegata con il psicologo.

Nipote ha raccontato tutta contenta a dolce consorte della prima seduta.

Nipote era felicissima del primo incontro, sostiene di essersi trovata benissimo. Non vede l’ora di fare la seconda seduta.

Non c’è cifra per starla a sentire per un ora di seguito, io dopo 10 minuti mi vengono idee omicide .

Parrebbe che avrebbe incolpato suo padre di tutti i suoi disagi.

Ora cognato lontano è quello che è m mi sento di difenderlo a spada tratta.

Le colpe vanno divise in parti: 45% sorella lontana ( la madre per capirci) 45% nipote, nascere diversamente intelligenti è una condizione non una colpa ma lei ci mette molto del suo e il 10% di cognato lontano il solo fatto di averci messo lo sperma lo rende colpevole.

Stasera abbiamo la seconda seduta, speriamo che lo psicologo la illumini e le faccia capire che è ora di finirla di dare la colpa dei suoi guai a suo padre e di cominciare a prendersi le sue responsabilità.

Figlia ieri ha fatto il versamento benefico allo psicologo. Cosa non si fa per la famiglia.

“Vuoi sentire cosa dice tua nipote ” mi chiede dolce consorte ” No ” rispondo deciso ” fa lo stesso” risponde e parte il messaggio vocale e mi tocca ascoltare gratis.

Vendesi aspirapolvere folletto anni 60 70 perfettamente funzionante con accessori e filtro cambiato prezzo interessante. Telefonare al 33843165432 ore pasti.

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Il fidanzato di figlia quando è andato a vivere nella casa dei nonni ormai deceduti da tempo ha tenuto tutto, finché con l’arrivo di figlia le cose sono cambiate.

Figlia l’ha spronato a liberarsi di tutte le cose inutili, ma il ragazzo non è che sia mai stato molto d’accordo ma si sa le donne sanno essere abbastanza petulanti quando si mettono in testa una cosa e rompi oggi e rompi domani il fidanzato si è liberato di molte cose obbiettivamente inutili anche per me che non butto via praticamente niente.

Nei vari armadi c’era anche questo aspirapolvere della Folletto direi primi anni 70 tutto accessoriato che il fidanzato di figlia non ha mai usato.

” Vendilo, regalalo ” ha detto figlia. Il ragazzo è un pochino tirchio e alla parola regalo ha dei mancamenti.

Dopo un anno e le continue insistenze di figlia, quando le donne si mettono un’idea in testa….

Il fidanzato di figlia ha deciso di venderlo.” Tutto quello che ricavi e guadagno ” ha detto figlia soddisfatta della decisione presa dal fidanzato.

Il caso ha voluto che incontrassero il titolare delle pulizie del palazzo e gli hanno proposto se era interessato all’acquisto. L’uomo non tanto per l’attrezzo in se ma per i pezzi di ricambio si è detto disponibile facendo un offerta equa secondo figlia, bassa secondo il fidanzato, ma accettabile. I due si sarebbero dovuti vedere per concludere l’affare.

Il fidanzato non convinto ha messo in vendita l’aspirapolvere in un sito sperando di guadagnare di più.

Infatti quasi subito è stato contattato da una signora che era interessata all’apparecchio.

Dopo parecchi messaggi, almeno una decina, poteva anche nascerci una storia sentimentale i due hanno deciso di vedersi per concludere l’affare. Durante la pausa lavoro nel centro città

Il fidanzato di figlia è andato in auto cosa che non fa mai per via dei posteggi e del traffico.

I due si sono visti ma non è scoccato l’amore…

La signora ha guardato l’aspirapolvere con qualche titubanza. ” ma funziona?” ha chiesto ” certo che funziona” ha risposto ” ti dispiace se lo proviamo ” ha domandato nello stupore del ragazzo di figlia, erano in mezzo a una via.

Si sono guardati in giro e c’era un bar di cinesi e con l’aspirapolvere sono entrati e chiesto all’esterrefatto proprietario del bar se aveva una spina dove attaccare l’aspirapolvere.

Nonostante l’aspirapolvere funzionasse la signora ha chiesto tempo, ha detto che aveva paura che il marito non fosse d’accordo, inoltre l’aspirapolvere mandava una puzza insopportabile ” basta cambiare il filtro ” ha affermato il ragazzo di figlia.

La vendita non è stata perfezionata in compenso il marito della signora si è messo in contatto con lui cercando di tirare giù il prezzo, meno di quello che gli aveva offerto l’impresario della ditta di pulizia.

Il fidanzato di figlia ha messo l’aspirapolvere nella sedia in cucina accanto alla sua in attesa di cambiare il filtro ed è lì che l’ha trovata figlia quando è tornata a trovare il fidanzato dopo qualche giorno dalla mancata vendita.

Figlia l’ha preso in giro, sarebbe stato semplice venderla a quello delle pulizie….

Tornata a casa figlia che rideva come una matta nel raccontare l’episodio, ha messo in vivavoce il telefono ed ha chiesto se i due marito e moglie cosa avevano deciso di fare alla fine?

” Si sono comprati una scopa elettrica nuova ” ha detto mestamente il fidanzato ” e l’aspirapolvere ora dov’è?” ha incalzato figlia ” qui sulla sedia ” ha risposto il ragazzo ” Ma l’hai cambiato il filtro? ” ha continuato figlia mentre le lacrime dal ridere le scendevano copiose….

Vendesi aspirapolvere folletto anni 60 70 funzionante (chiedere pure al cinese proprietari del bar in centro città) con accessori e col filtro cambiato. Prezzo interessante-

Sorella lontana si è darrupata dalla scala. Cognato lontano sosteneva di non sentire nessun dolore così l’hanno ingessata al polso solo dopo 4 giorni.

Sorella lontana ieri sera era addolorata e dolorante .Aveva passato l’intero giorno al pronto soccorso aveva il polso rotto. Considerando la sanità nel meridione 12 ore per fasciarle un polso è stato un successone.

Ma partiamo dalla caduta. C’era da mettere le tende lavate e stirate è primavera e doveva andare il prete a benedire la casa. Ora in casa la gioventù non manca ma sorella ha deciso nonostante l’età e il fisico non proprio atletico di farlo lei.

Era convinta di essere già arrivata in fondo alla scala e invece mancava ancora un gradino…..in un attimo si è ritrovata darrupata, nella caduta ha messo male la mano e il polso si è rotto.

Poteva capitare a chiunque.

Il problema è stato cognato lontano che in generale non capisce un cazzo, ma di ortopedia ancora meno.

Lui è come me(solo in questo) non sente il dolore e pensa che tutti non ne debbano sentire, quindi le ha fatto muovere le dita ” io non sento niente” ha dichiarato convinto ” non hai niente è inutile andare al pronto soccorso” ha concluso.

Ora sorella lontana sentiva dolore ma visto che cognato lontano non ne sentiva non ha voluto discutere più di tanto. Ha provato a chiedere ” Ma sei sicuro? ” “Non vedi che muovi le dita e io ti garantisco che non sento nessun dolore.” Rassicurata dal marito si è convinta della cosa anche se qualche dubbio le è rimasto perché lei il dolore lo sentiva ma guai a contraddire cognato lontano.

Dopo tre giorni di sofferenza nonostante cognato lontano continuasse a non sentire nessun dolore, nipote indiavolata l’ha portata al pronto soccorso.

Dopo ore di attesa e a raggi fatti la conclusione è stata: polso rotto” andava ingessato. Chiaramente sorella lontana ha chiesto se erano sicuri visto che il marito non sentiva nulla. Ma davanti hai raggi c’era poco da discutere.

L’attesa per essere ingessata è stata lunga una vera penitenza. Quando è stato il suo momento un’infermiera le ha chiesto se voleva l’anestesia, ma sorella che era poco lucida e stanca dall’attesa ha chiesto ” ma serve?” L’infermiera a cui non fregava niente di sorella lontana ” se non sente dolore non serve” ha risposto convinta.

Così quando le hanno tirato il braccio senza anestesia, sorella non aveva capito che l’anestesia serviva per rimettere a posto il braccio, il dolore è stato atroce, lei non è cognato lontano e neanche Rambo e stava per svenire.

Quindi è stata fatta l’ingessatura o fasciatura questo da sorella dolorante non è stato possibile capire si sa solo che le spuntano fuori di poco le dita . Il dolore che le ottenebrava la mente era ancora troppo forte nonostante cognato lontano continuasse a sostenere di non sentirne e così non sapeva dirmi esattamente cosa le avessero fatto. . L’antidolorifico era stato appena preso e non aveva fatto ancora effetto.

Sorella lontana mi salutava non vedeva l’ora di andare a sdraiarsi sul letto e mi passava cognato lontano che mi voleva rassicurare che lui non sentiva nessun dolore e che era sorella esagerata e che prima di andare al pronto soccorso stava meglio.

Le donne parlano più degli uomini (13.000 parole al giorno in più)Iniziano prima a parlare e sono (molto) più loquaci. Lo sapevamo, ma uno studio dell’università del Maryland ci svela che è tutta colpa di una proteina. Dolce consorte 12000 parole le consuma tutte al mattino presto.

Ora chi mi conosce sa la mia avversione alle conversazioni mattutine. Intendo parole che ti trafiggono la mente.

Al mattino si dovrebbe solo dire l’essenziale. ” buon giorno, ciao, ci vediamo dopo”

Chiaramente dolce consorte non è di questa opinione e parte già nel letto appena svegliati a parlare e questo non sarebbe grave di per se, la cosa grave sta che pretende che l’ascolti e ancora più incredibilmente che le risponda-

Alle sei del mattino vuoi parlare, parla ci mancherebbe ancora che glielo proibissi, ma pretendere che capisca quello che dice mi sembra veramente troppo-

Sarà la primavera è un periodo che dolce consorte è più ciarliera del solito, al mattino, parte con mille propositi e programmi che chiaramente non farà ma che ci tiene a farmi sapere.

Stamattina mi ha chiesto “che ore sono?” ” le 5″ ho risposto. Da sempre per scontato che sia sveglio ” Solare o legale?” ha continuato ” Solare ” “quindi le 6?” Stanotte è cambiato l’orario, i coglioni che ci governano avevano promesso di finirla con questa pagliacciata. ( dico alla Meloni, è un modo di dire. Lo so che è al governo da pochi mesi e la colpa non è sua, molte altre colpe ma questa no)

” Si sono le sei ” dico per farla felice. Quindi dolce consorte ha pensato bene visto che erano le sei e non le 5 di mettermi al corrente dei suoi propositi mattutini a cui in alcuni avrei dovuto partecipare attivamente indipendentemente dalla mia volontà. Esattamente cosa non so, so che qualcosa e anche più di qualcosa ha detto. Quando torna(andata in ufficio con figlia santa Scadenza è la sua santa preferita) e non vedrà fatto niente di quello detto sono sicuro che me li ricorderà, ma sarà quasi pomeriggio….

(Il titolo è tratto in parte da VanityFair it)

“Meglio non parlarne”

Al delirio (lavoro) vengono periodicamente persone addette alla manutenzione.

Uno è Pino. Arriva da Torino ma è meridionale di origini, ormai sulla quarantina, simpaticissimo dieci centesimi per faro parlare 100 euro per farlo smettere. Sempre con pettinatura alla moda.

Questo è il taglio di ieri.

Ieri Pino è arrivato nel cambio turno e l’ho invitato a prendere il caffè, poi avrei dovuto aiutarlo nel suo lavoro.

Alla macchinetta c’erano due colleghi uno è così scemo che ci vogliono cinque scemi normali per farne uno come lui. L’altro un collega a cui non frega niente degli altri, fa spesso finta di ascoltare mentre pensa beatamente ai cazzi suoi.

Pino era silenzioso a confronto del solito ” Al come va?” ” Non tanto bene è morto mio zio” ha risposto sconsolato.

Il collega 5 volte scemo ” Di cosa è morto ?” ha domandato ” Di tumore al fegato” ha risposto Pino ” Meglio non parlarne ” ha sentenziato 5 volte scemo “Non parliamone ” ha risposto deluso Pino.

” Ma ti ha lasciato almeno qualcosa” ha chiesto il collega a cui non frega niente, questa volta ha fatto un eccezione, cercando qualcosa di positivo nella morte dello zio di Pino. ” No aveva moglie figli ” ha dichiarato tristemente Pino che non aveva ricevuto nessun vantaggio economico dalla dipartita dello zio.

Così il collega 5 volte scemo passava ad argomenti allegri per stemprare l’atmosfera cupa.

Chiaramente da soli ho chiesto a Pino dello zio.

Pino che non vedeva l’ora di parlare mi ha raccontato tutto nei particolari, dal tumore prima al fegato poi andato in metatesi alle ossa e infine al cervello, mi ha riferito nei minimi dettagli la brutta fine dello zio…..

Forse aveva ragione il collega 5 volte scemo era” Meglio non parlarne”.

Figlia ha scoperto andando al CAF a fare l’ISEE per pagare la rata universitaria che l’anno precedente avevamo guadagnato più del doppio di quello che pensavamo. Peccato che non ce ne siamo accorti. Storia di ordinaria demenza burocratica ” e io pago”

Ora l’impiegata del CAF quando afferma ” Per me è giusto così” davanti all’evidente errore, la matematica non è un opinione e l’addizione non è complicata neanche per uno che lavora in un CAF. 1 +1 = 2 non può fare 4. Ma l’impiegata che è lì da 25 anni è rimasta irremovibile sulla sua idea ” E’ giusto così” ” Giusto un cazzo, così devo pagare la rata massima” ha provato a dire figlia. “L’errore non è mio, io mi limito a mettere dei dati e come vede i dati sono giusti, se qualcuno ha sbagliato è all’ INPS o all’ufficio dell’entrate. Si rivolga a loro” ha continuato. ” Comunque per pura cortesia chiederò a qualcuno che ne sa più di me” Ha finito di dire. ” Chiunque passi” ha pensato figlia” visto che sono 25 anni che sei lì e forse dovresti sapere queste cose.”

Il risultato è che secondo l’ufficio dell’entrate o INPS 1+1= 4 “e io pago”

Ora figlia ha provato a mettersi in contattato con questi mentecatti altro termine non c’è.

Si passa da segreterie telefoniche dove non c’è nessuna possibilità che ti risponda qualcuno neanche per sbaglio, fatte a posta per sfinire le persone che hanno bisogno d’informazioni.

Figlia ha provato a fare la domanda nel sito proposto. Entro un mese le daranno una risposta, non si sa quale e nel frattempo ” io pago”

Chiaramente figlia non si è arresa ed ha chiesto un appuntamento tramite telefono per andare di persona personalmente a parlare con qualcuno di questi impiegati per vedere di trovare una soluzione. Tra dieci giorni bontà loro. “e io pago”

Secondo figlia è un problema del programma ” se fosse così tutti dovrebbero avere questo problema e non solo noi” ho ribattuto e al CAF ne sarebbero stati a conoscenza” ho finito di dire.

Dolce consorte forte di conoscenze nei vari istituti coinvolti ha provato a vedere di trovare una soluzione oggi si saprà qualcosa.

Resta il fatto che se sbaglia il cittadino viene punito se sbagliano loro in ogni caso ” pago io ” ore perse , incazzatura e se non si risolve in tempo bisogna pagare il massimo della rata e poi sperare di poter recuperare il non dovuto.

Abbiamo provato a vedere nel conto corrente non ci sono tutti quei soldi, magari per sbaglio una mazzetta era finita lì-

PS La cosa più grave è che devi chiedere dei favori non per avere dei vantaggi ma per ottenere il giusto. Che paese di m…..

La nipote lontana, quella che si voleva buttare giù dal terrazzo. La psicologa in rete.

Chi mi segue sa della nipote lontana che aveva deciso che le uniche soluzioni alla sua vita fossero venire qui da me o buttarsi dal terrazzo.

La cosa era stata dibattuta in casa e a maggioranza si era scelto di comprare un tappeto elastico da mettere sotto il suo terrazzo.

Dolce consorte non sa cos’è il senso dell’umorismo e non ha riso alla battuta, ma ha continuato a discutere della faccenda . In un momento di sfinimento con figlia abbiamo proposto uno psicologo in rete, visto che di persona sarebbe stato impossibile.

Parente cara si è aggiunta ed ha dato la sua disponibilità a pagare due sedute.

Forti di qualche seduta gratis dolce consorte le ha fatto la proposta.

“Ma io non sono matta ” avrebbe affermato ” e a me non serve” ha finito di dire

Il tappeto elastico rimaneva la migliore soluzione.

Dopo qualche tempo e varie discussioni con dolce consorte ha deciso che una prova poteva farla, ma non era in grado di iscriversi……

Figlia che per principio manderebbe tutti dagli psicologi , chiaramente lei per prima è entrata in una piattaforma famosa di psicologi in rete ed ha iscritto nipote lontana e le ha scelto anche la psicologa. Donna bianca sopra i 45 anni, ho visto la foto va bene anche per me…..

Quindi a nipote le è stato chiesto di entrare e prendere l’appuntamento.(basta quello)

Sono arrivati 4 messaggi vocali disperati dove diceva che non era capace…

Dopo mezz’ora, nessuno nel frattempo aveva risposto alle sue invocazioni d’aiuto ” tutto fatto ” diceva in maniera felice.

Ora in settimana avrà il suo primo colloquio.

Chiaramente le prime sedute saranno pagate da noi.

Le possibilità sono due : La prima che riesca a ricevere delle motivazioni per cambiare atteggiamento nei riguardi della vita. La seconda che capisca che non c’è nessuna speranza e si butti giù dal terrazzo prima che noi si riesca a comprare il tappeto elastico.

Se ci sono novità v’informo.

Storia di un papà molto bello che piace tanto alle donne a cui non sa resistere.

La bellezza è relativa solo apparentemente.

Ci sono i belli e le belle questo è indiscutibile.

Per i maschi essere belli stranamente viene considerato meno importante, in realtà essere belli porta tantissimi vantaggi soprattutto con le donne.

Lo chiameremo Riccardo è indiscutibilmente bello, poi non può essere il proprio tipo ma bello è bello.

Riccardo ha una qualità innata: gli piacciano tanto le donne e lui piace tanto alle donne. Avrebbe potuto vivere una vita felice e appagante passando da una donna all’altra, ma si sa a volte la mente si ottenebra l’istinto ad avere dei figli è più forte e così Riccardo si è trovato padre di due figli con la stessa donna.

Ora Riccardo non che sia mai rimasto particolarmente fedele, ma diciamo che si conteneva. Ha l’dea che i figli crescano meglio con un papà e una mamma che stanno insieme, che doverli vedere solo il fine settimana dove abitualmente va scopare in giro.

Ora non per caso Riccardo frequenta un ambiente pieno di donne dalla giovani alle più anziane, diciamo pure che la scelta non gli manca e diamocelo pure le anziane sono le più sfacciate, spesso donne sposate in cerca di un diversivo

Capite la vita difficile di Riccardo, continuamente fatto avanti da proposte di sesso.

Anche voler rimanere fedele per i figli è impossibile e col tempo la fedeltà è venuta sempre meno.

Riccardo è un bravo papà ma un pessimo compagno questo va detto, vero che la fortunata che l’ha accalappiato sapeva che tipo di uomo era.

Ma l’ultimo episodio è particolarmente curioso.

Ora Riccardo non è che può farsele veramente tutte, fa una cernita magari scegliendo spesso nella carne più giovane.

Ora una signora già avanti con gli anni e sposata felicemente, dice, si è presa una cotta per lui, ma senza mai fare nulla. per passare ai fatti.

Mettiamola così lei vorrebbe che lui stesse solo con la compagna ed è gelosa delle altre e le avversa il più possibile sputtanandole anche in giro, ma soprattutto controllandolo.

L’altro giorno è arrivata di sorpresa nella palestra di cui anche lei ha le chiavi pensandolo di trovarlo in atteggiamenti ambigui…..

Nella realtà Riccardo stava facendo esattamente quello che doveva fare le prove del pezzo da rappresentare all’esibizione, il motivo per cui aveva chiesto le chiavi della palestra.

La delusione nella faccia nella donna per non aver scoperto nessuna tresca, oltre la pessima figura fatta. Risate di figlia e la preoccupazione sul volto di Riccardo, oltre che alla moglie deve preoccuparsi anche della signora innamorata che non vuole che metta su avventure.

Buona festa a tutti i papà.

Ufficiale: ieri è venuto il geriatra. Suocera di testa c’è tutta, suocero è andato, dolce consorte mezza botta.

Ieri è venuto il geriatra ed ha fatto il test MM SE alla famiglia. Il Mini-Mental State Examination, o MMSE  è un test neuropsicologico per la valutazione dei disturbi dell’efficienza intellettiva e della presenza di deterioramento cognitivo.

Suocero come vi racconto spesso sta peggiorando e per aver bisogno di aiuti dallo stato bisogna fare delle domande dove ci vuole la conferma della malattia. La visita geriatrica è un primo passo la prossima se aspettiamo ancora è quella del becchino.

Lasciamo perdere tutto il resto ma arriviamo al test. Il geriatra fa domande di vario genere sia personali che di cultura e a seconda delle risposte da una valutazione.

Suocera 30 su 30 e lode è la più sveglia della famiglia. Ha risposto a tutto e tutto correttamente.

Suocero 14 su 30 è andato come vado dicendo da tempo. Cosa che dolce consorte e cognato io io io negano.

” Dove abita” ” qui ” ha risposto. ” Quando è nato ?” ” tanto tempo fa ” ha risposto correttamente ” in che nazione viviamo ” ” in una nazione di merda” ho risposto io bruciando la risposta a suocero.

Il punteggio totale è compreso tra un minimo di 0 ed un massimo di 30 punti. Un punteggio uguale o inferiore a 18 è indice di una grave compromissione delle abilità cognitive; un punteggio compreso tra 18 e 24 è indice di una compromissione da moderata a lieve, un punteggio pari a 25 è considerato borderline, da 26 a 30 è indice di normalità cognitiva.

Le indicazioni sono comunque orientative, essendo presenti dei fattori di taratura legati all’età ed alla scolarità del soggetto.

Dolce consorte è sui 25 borderline. Non che il geriatra le abbia fatto le domande anche a lei, ma si capiva dalla faccia che faceva su alcune risposte da dare soprattutto temi generali.

Chi è il presidente della repubblica ?” ” Mattarella ” suocera ” uno stronzo ” io . Il vuoto nello sguardo di dolce consorte alla ricerca mentale del nome.

Il geriatra ha detto una cosa importante i suoceri sono come le valanghe adesso a rischio di cadute improvvise.

Suocera soprattutto per via del peso in eccesso è sbilanciata. Anche il geriatra le ha detto che deve dimagrire, ma lei ha confermato che non mangia. Ecco se il geriatra faceva domande sul cibo il test di suocera sarebbe stato 0 su 30.

La colpa alla fine per essere andati nell’agriturismo carissimo è di dolce consorte. Tutti meno dolce consorte erano d’accordo che la colpa fosse sua. Rettifica: 5 ravioli buonissimi non costavano 18 euro ma 20.

Partiamo dalle note positive Il cibo era molto buono, il servizio impeccabile , il posto e la struttura molto bella.

L’unica nota negativa i prezzi e la scarsità del cibo.

Nota poco importante conoscevo i genitori dello chef non cuoco a quei prezzi devi essere uno chef. Il padre dello chef mi ha salutato calorosamente.

L’agriturismo era pieno in ogni posto e in ogni luogo e se volevi la vista sul mare il tavolo costava a prescindere 20 euro di più. E pensare che io il padre dello chef ho sempre pensato che fosse un pirla, si vede che il ragazzo ha preso tutto dalla madre.

Ora qualcuno potrebbe dire visto che non esistono i poveri, in realtà questi locali si rivolgono a una clientela di gente benestante se non fosse stato per colpa di dolce consorte non ci sarei mai andato. Le mie origini contadine e povere al 14 euro per un minestrone hanno avuto un mancamento. Era buono ed era l’unica cosa tra l’altro che potevo mangiare da vegetariano. Cotto 12 ore a fuoco lento con fuoco a legna come faceva suocera fino a qualche anno fa. Meglio che non le dica quanto me l’hanno fatto pagare per non farmi dare del pirla. Uguale per il coniglio nostrano ( suocero li allevava) 24 euro tre pezzettini, fratello confermava la bontà anche se affermava che quello di un altro ristorante era moltoooooooooooooooooooooooooooooo più buono e a un prezzo moltooooooooooooooooooooooooooooooooooooo più buono di questo senza considerare la quantità. Per non parlare del coniglio cucinato di suocera che ha detta di dolce consorte era ancora più buonooooooooooooooooooooooo , tanto da propormi l’allevamento di qualche coniglio finché c’è ancora suocera viva. Ma si può essere più tonne. Secondo lei poi gli lascio uccidere i mie conigli, santa Dabbenaggine.

I prezzo del vino era così alto che i bevitori all’alcoltest sarebbero passati indenni al controllo, un assaggio è bastato e avanzato.

I dolci molto buoni il meno costoso 8 euro , sicuramente non c’era pericolo d’ingrassare vista la quantità.

Il caffè 3 euro, ma era bio e con la certificazione scritta dei coltivatori che venivano trattati umanamente.

Questo era l’antipasto offerto dalla casa. Stiamo ancora ridendo adesso. Un crostino di numero farcito con paté di qualche animale che non ricordo, non volevano che poi uno mangiasse troppo e gli passasse l’appetito.

La cameriera era carina e gentile magra magra si vede che mangia lì e la trattano come i clienti, anche gli altri due camerieri erano magri magri, gli unici grassi erano il padre dello chef e lo chef.

La ragazza alla vista della mancia ha fatto un sorriso a 44 denti tanti ne doveva avere, signori si nasce e noi modestamente lo nacquimo ( Totò) ” E’ stato un piacere ” ha detto ” spero di rivedervi presto” ha finito di dire Sicuramente non lì abbiamo pensato tutti.

Perché la colpa è di dolce consorte? E’ una storia troppo lunga adesso da raccontare ma credetemi la colpa è sua.

Già decisa la prossima data e la pizzeria dove andare……

Oggi si va al ristorante con gli amici. Discussione alle 6 del mattino con dolce consorte su fratello e agriturismo con prezzi da ristorante di lusso.

Mai fare scegliere il ristorante a chi va al ristorante per non mangiare.

Ora chi ha scelto è una carissima amica ma che mangia poco o nulla spizzica e basta.

Il marito mangia anche per per lei e non andrebbe di suo in un posto così ma chi comanda e lei.

Perché ci andiamo tutti è un mistero.

Il posto è bello immerso nella natura e intorno non c’è altro. .5 ravioli a testa 18 euro. Però fatti a mano uno per uno con ingredienti di altissima qualità, credo anche che sia dell’ all oro.

Ora io avevo chiesto di cambiare posto, ma non facendo parte del gruppo amici fatto su Facebook da dolce consorte sono rimasto inascoltato.

Fratello sapeva che c’era l’appuntamento ma nessuno l’ha avvisato che la destinazione era stata cambiata il posto prescelto precedentemente era ancora chiuso. Fratello non ha Facebook e non risponde ai messaggi perché nonostante gli sia stato insegnato non è capace ne a leggerli e chiaramente a rispondere. ( dovrò segnalarlo nella sua scheda nel cercare la compagna)

Tutto questo e altro era discussione con dolce consorte alle sei del mattino di domenica.

Vediamo come va…….

Buona domenica a tutti

Il suo suocero scomparso e il suo ritrovamento Storia smemorabile.

Chi mi segue sa che suocero pian piano sta perdendo la memoria la demenza avanza inesorabilmente.

Ieri stavo per andare al delirio( lavoro ) ed ero in ritardo, invece che la moto dovevo prendere l’auto.

Suocera mi chiede mentre sto passando se avevo visto suocero che era pronto da mangiare ma non lo trovava.

Le dico di no, sono di fretta ” chi sa dov’è andato quel testone? ” mi dice ” ” è venti minuti che lo chiamo ” finisce di dire.

Premesso che suocero è sordo oltre che rimbambito il suo chiamare è chiaramente inutile.

Faccio un giro veloce intorno a casa di suocero nessuna traccia, sono sempre più in ritardo, urlo “figlia, figlia” figlia incredibilmente al secondo figlia esce sul terrazzo ” vieni giù a dare una mano alla nonna a cercare il nonno”

Suocero più di duecento metri di seguito non fa, lontano non può essere andato.

Vado dall’auto che è lì a pochi metri e apro lo sportello e mentre sto salendo trovo suocero seduto comodamente al posto di giuda che traffica con i comandi cercando di ricordare a cosa servissero.

Mi sorride, suocero è qualche anno che non guida più, l’ultima volta era stato portato a casa dalle forze dell’ordine. Si era perso e non sapeva più che da parte andare. Era a un chilometro da casa. Aveva chiesto aiuto.

“Mi serve l’auto ” dico. Mi sorride gli dispiace scendere, lo vedo dall’espressione del viso. A fatica cerca di scendere “Ce la fai ?”Dico ” come sono salito scendo ” risponde sorridendo.

” Se lì testone?” dice suocera. testone è ormai il secondo nome di suocero ” vieni a mangiare che è pronto ” finisce di dire.

Suocero sceso prende anche il bastone che era rimasto in auto. Salgo in auto sono in ritradissimo. Metto in moto. Suocero si avvia verso il cancello mentre suocera continua a gridare che è pronto ma lui sordo e perso nei suoi pensieri incurante delle parole che non sente si avviava lentamente verso l’uscita.

In auto stando attento gli passo a fianco, il cancello nel frattempo si è aperto e mentre vado via e il cancello si richiude, l’ultima immagine che vedo è di suocero che cammina senza meta alla ricerca dei ricordi perduti.

Racconto di disabilità al delirio (lavoro) Il dentista doriano e il collega genoano.

Ieri parlando (figurativo) con Elettrona di il mondo positivo si discuteva di disabilità e delle domande sceme che spesso fa a persone con disabilità o a atteggiamenti sbagliati, lei ci vedeva ( figurativo spero che sorrida alla battuta) Elettrona è cieca, il primo passo verso la discriminazione, io non la penso così spesso è solo stupidità o non conoscenza del problema.

Al delirio abbiamo avuto anni fa una serie di ragazzi con problemi soprattutto con limiti d’intelligenza, ma visto il contesto pieno di colleghi d’imbecilli la cosa poteva passare inosservata, anzi qualcuno li avrebbero potuto prendere anche per dei capi.

Questi ragazzi uno per volta rimanevano qualche mese con noi e poi andavano verso il loro destino.

Chiaramente venivano affidati a me o al mio collega . Avrei dovuto fare l’assistente sociale come dico sempre.

” Fategli fare qualcosa e state attenti che non si facciano male ” erano le uniche raccomandazione che ci venivano date.

Nessun tipo d’informazione sul ragazzo.

Chi mi conosce sa che ho il dono dell’empatia e se VOGLIO ultimamente sempre meno sono in grado di fare amicizia con chiunque. .

Con questi ragazzi ho avuto ottimi rapporti e ancora adesso dopo anni se ci vediamo ci salutiamo con calore.

Mai trattati come dei disabili ,capito i loro limiti ho sempre preteso il meglio da loro e se non lo facevano li cazziavo come avrei fatto con chiunque altro.

Ma una volta senza volere ho combinato un guaio. Fabio lo chiameremo doveva fare un operazione alla bocca in ospedale e si sarebbe assentato per qualche giorno la settimana che sarebbe arrivata.

Fabio è un tifoso sfegatato del Genoa e non so per quale motivo per scherzare gli avevo detto che conoscevo il dottore che l’avrebbe operato e che era a sua volta un doriano sfegatato, che se sapeva che era genoano lo avrebbe operato senza anestesia e facevo il rumore del trapano mimando il dottore che lo operava., diciamo che sempre per scherzare la cosa era stata detta più volte.

Era chiaramente una battuta, evidentemente la cosa non era credibile.

Il giorno dopo mi sono trovato la madre di Fabio che mi pregava gentilmente ( padre e madre due splendide persone) di dire a Fabio che stavo scherzando perché non voleva più andare a in ospedale a farsi operare dal dottore doriano.

Ho chiesto imbarazzato scusa alla madre di Fabio, che mi rispondeva che non dovevo scusarmi di niente.

Chiarito l’equivoco con Fabio e tranquillizzato sul dottore abbiamo iniziato una nuova giornata di lavoro insieme.

Questo per spiegare ad Elettrona che si possono dire o fare cose sbagliate ma non necessariamente dietro ci dev’essere della malafede. Spesso le persone dicono o fanno cose con leggerezza molte volte per semplice ignoranza senza pensare di ferire in qualche modo la persona davanti a se.

Indubbiamente per me l’episodio con Fabio è stato un grande insegnamento.

Dopo l’operazione è tornato il medico doriano che lo trapanava senza anestesia, ma ora anche Fabio rideva al rumore del trapano.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. il collega puttaniere ha colpito ancora

Ora del collega puttaniere ne ho già parlato parecchio anni fa. Da sposato riusciva ad avere anche tre quattro relazioni contemporaneamente passava le giornate a scopare.

Piccolo grassottello tutto l’opposto da quello che si ci aspetta da uno sciupafemmine, ma dotato di una parlantina invidiabile, le prendeva tutte per sfinimento secondo il mio parere.

Sembrava aver messo la testa a posto, dopo aver fregato la donna a uno che conosceva bene, questo all’inizio dopo essere stato abbandonato voleva uccidersi, poi ha preferito trovarsi una più gnocca e giovane e mi pare che stia sopravvivendo bene.

Dopo qualche anno passato con questa donna tra l’altro più anziana di lui , il vizio ha colpito ancora.

Una collega di quelle a tempo gli ha fatto perdere la testa. Ora la collega veniva da un matrimonio finito male. ” Ho bisogno di trovare un uomo di cui fidarmi ” mi aveva detto Il collega puttaniere mi sembra perfetto.

Ora dopo mesi di clandestinità, la collega a tempo non delira più da noi, sono usciti allo scoperto.

Il collega puttaniere ha lasciata l’altra più anziana e si è messo con la collega a tempo molto più giovane e gnocca ma anche molto più alta lui , di spalle sembrano mamma e figlio.

Ora che si vedevano fuori dal lavoro si sapeva da un po’, nei paesi piccoli si sa sempre tutto per quanto attento stai, ma che si mettessero insieme non se l’aspettava nessuno.

Ora lo dico prima io che lo dica un altro, tipo Torfreno Pecorucci la donna lasciata non va bene per fratello .Ci tengo alla fronte di fratello.

Ieri c’è stata l’ufficializzazione al delirio (lavoro)

Lei con la figlia piccolina è venuto a trovarlo.

Che le colpe dei padri non ricadano sui figli, ma sarebbe bene anche quelle degli amanti.

Questo pezzo non ha nulla da fare con la festa delle donne. Le galline in libertà hanno il problema che scagazzano da tutte le parti.

Dare troppa libertà alle galline è un problema, non tutte le galline sono intelligenti e chiaramente tendono a fare quello che vogliono. Finché vanno dai carciofi e si mangiano le lumache e scagazzando concimando il terreno è un bene .

Ma se vanno per il piazzale a scagazzare non è più un bene

“Tutte queste galline in giro scagazzanti sono un vero fastidio per noi gatti che siamo pulitissimi.”

Suocera e dolce consorte si lamentano che c’è merda dappertutto.

Ho parlato con Gallin Giorgia ma dice che le galline sono fatte così che non scelgono quando scagazzare, scagazzano e basta. Questo è l’unico problema nel dare troppo libertà alle galline.

Visto che questo pezzo non c’entrava niente con la festa delle donne e della loro libertà.

Tanto che ci sono , auguri a tutte le donne e lottate sempre per la vostra libertà.

Un incontro particolare : quando anche i cattivi sanno amare ed essere comprensivi e non diresti mai che sono malvagi.

Ora qualcuno di voi avrà seguito la storia della cattura di Matteo Messina Denaro. Volendo o no i telegiornali ne hanno un pochino raccontato, vi hanno detto che è stato catturato dopo una grande operazione delle forze dell’ordine, tutte cazzate, si è consegnato è un malato terminale ed ha una recidiva su un tumore.

Ma non voglio parlarvi di questo ma di Andrea Bonafede, è sempre lui ma è così che si faceva chiamare da chi non sapeva chi fosse.

In due anni di terapia chi l’ha conosciuto ha parlato di una bellissima persona, gentile premuroso e disponibile, nessuno degli altri malati, infermieri e medici ha mai pensato di trovarsi di fronte il capo della mafia, più che mai la donna anche lei in terapia con cui Andrea o Matteo fate voi, inizierà una bella amicizia e si vedranno anche al di fuori dell’ospedale. Si scambieranno molti messaggi vocali che sono stati fatti sentire nella trasmissione di Giletti sulla sette, la donna era lì, non le si vedeva il viso ma era lì. La donna non ha mai sospettato di avere a fianco il capo della mafia e dagli audio è chiaro che lei è all’oscuro di tutto.

La domanda idiota che hanno continuato a fare era com’era possibile che il pericolo numero uno potesse essere gentile, premuroso ed essere considerato da tutti quelli in ospedale una bella persona ? Come se uno dov’essere cattivo 24 ore su 24 per tutta la sua vita.

Intanto diciamo che ci sono persona speciali che sanno tirare fuori il meglio di noi e non il peggio. La donna in questione sicuramente ha saputo fare questo con lui, vuoi il suo momento di fragilità vuoi che sapeva comprenderlo sta di fatto che dagli audio si capisce l’affetto sincero che prova per la donna.

Gli incontri che ti cambiano o ti fanno diventare migliore.

Nella vita e non c’è età si possono incontrare persone che sanno tirare fuori il meglio di noi e non necessariamente ti vivono a fianco. Sono persone speciali perché sanno renderti speciale non che facciano niente di straordinario ma basta la loro presenza una loro parola perché ciò accada.

AndreaMatteo scrive all’amica «Cara, nella mia vita ho avuto momenti terribili, anche se non si vede. E non parlo del tumore. E quindi so per esperienza che quando si sta male come stai male tu ora, non si deve parlare: perché so che tu non vuoi sentire. Ma pur volendo tacere, per rispettare questo tuo momento, una cosa te la voglio dire: e parlo solo perché ho già vissuto questo tuo momento. Io ho subito un intervento pesante, cinque ore e 40 minuti. Speravo fosse tutto finito, e invece mi hanno dovuto operare di nuovo. Altre sei ore e 30 minuti. Poi la chemio. Che voglio dire? Che dopo tutto questo sono qua. Ci sono ancora. Il tuo percorso è simile al mio. Dobbiamo soffrire ma ce la farai. Scusami, ma io non voglio tue risposte… quando ti sentirai io ci sarò».

“Io ci sarò” le dice ed è quello che tutti ci vorremmo sentire dire dalle persone che consideriamo speciali.

Ora che fosse Andrea o Matteo per la donna in quel momento cambiava poco erano parole di conforto e di speranza.

Auguro a tutti di trovare persone speciali che vi facciano sentire speciali. Certo se potete evitate i capo-e mafia è meglio. Ora Matteo anche volendo non può più esserci è al 41 bis in attesa di morire, ma in mancanza di altro vanno bene anche loro se vi fanno stare bene.

AAAAAAA cercasi donna seria….Con figlia abbiamo deciso di trovare una nuova compagna a fratello. (prima puntata)

Quando si diventa anziani è difficile trovare una nuova compagna, già prima fratello non è che fosse un fenomeno a trovare donne a essere sincero. Inoltre va detto che fratello aveva trovato la sua anima gemella, cognata che purtroppo ci ha lasciato prematuramente. Erano sempre attaccati dove andava uno andava l’altra, erano perfetti insieme. Lei comandava e lui obbediva , fratello era convinto di comandare lui e di avere sempre ragione e lei gli e lo faceva credere l’importante che poi si facesse quello che pensava lei:

Considerando le ultime scelte di fratello abbiamo pensato con figlia che è il caso di trovargli noi una compagna. L’ultima era l’imbecillità personificata Una bella donna sicuramente ma dal passato da zoccola e dal presente nebuloso.

Ora trovare una donna giusta a fratello non è cosa facilissima, bisogna inserire le giuste informazioni nei siti d’incontro per la ricerca dell’anima gemella.

Con figlia la discussione è stata accesa ,:dire la verità o non dire tutta la verità ?

Non dire tutta la verità potrebbe poi compromettere l’eventuale unione, ma dire tutta la verità potrebbe significare non trovare nessuna possibile candidata.

Tanto per capirci.

Ora se chiedessimo a fratello come la vuole, vi direbbe sicuramente intelligente. Ma una intelligente non se lo prenderebbe mai, se no non sarebbe intelligente. Se noi scrivessimo cercasi donna non proprio intelligente nessuna donna ci risponderebbe. Ora cercare i giusti termini è importante. Cercasi donna semplice potrebbe essere una soluzione, ma donne semplici non esistono, le donne sono complicate di loro. Donna semplice è un ossimoro per eccellenza.

Certo il discorso vale anche per fratello nel descriverlo, lui si considera un genio, chiaramente siamo molto lontani dalla verità, soprattutto di figlia. Non che sia un pirla ma diciamo pure che non è intelligente come il fratello che sarei io, che volendo un po’ pirla lo sono.

Con figlia prima di iscriverlo, va detto a sua insaputa in un sito di cuori solitari, abbiamo deciso di approfondire bene le caratteristiche della donna da cercare alla fine su una cosa eravamo d’accordo :CERCASI DONNA CHE VOGLIA SCONATRE IL PURGATORIO IN TERRA.

continua…

Figlia e la telefonata con la cancellazione dei rumori. Il fidanzato parla e lei fa dell’altro.

Ieri sera c’era figlia col telefonino in mano da dove si sentiva una voce, figlia era entrata in cucina e mi aveva fatto delle domande. Intanto la voce al telefono continua a parlare.

Con figlia abbiamo intavolato una discussione col sottofondo della voce al telefono.

“Ma chi è al telefono ?” ho chiesto ” Fidanzato ” mi ha risposto ” ma è un messaggio vocale ?” ho domandato ” no mi sta telefonando ” mi ha risposto mentre si continuava a sentire in sottofondo la voce del fidanzato.

Strano modo di fare una telefonata ho pensato, uno parla e l’altro si fa i fatti suoi .

” Ma non ci sente ? ” ho chiesto ” No ho messo il tasto di cancellazione rumori” mi ha spiegato ” lui non ci sente ” ha finito di spiegarmi, mentre la voce del fidanzato continuava imperterrita a dire qualcosa.

” Ma non gli rispondi non gli dici qualcosa? ” Ho chiesto curioso ” Si ogni tanto, ma quando parte a raccontare la giornata è un fiume in piena e non si accorge se rispondo o no e quindi faccio dell’altro ” ha risposto convinta.

Un genio di figlia ha preso tutto da suo padre. Mi sembro io al mattino quando dolce consorte parla e parla e io faccio finta d’ascoltarla ” ma mi ascolti? ” mi chiede ” Certo ” rispondo.” certo che non ti ascolto ” penso senza dirlo per evitare altre parole….

Peccato che al mattino appena alzati non esista un tasto di cancellazione rumori molesti.

La cognata che non sapeva guidare l’auto e i punti tolti dalla patente perché andava a 200 all’ora in autostrada. 2 parte

Cognata ha smesso di guidare l’auto e non ha mai più guidato in vita sua, ha fatto una scelta di grande saggezza –

Sono passati più di vent’anni da quei tempi.

Un giorno da delle analisi il suo medico di base aveva capito che c’era qualcosa che non andava, è stato l’unico dottore a intestardirsi che c’era qualcosa che non andava e nonostante gli specialisti la rimandassero indietro tranquillizzandola che non c’era nulla di preoccuparsi, o magari dandogli inutili cure, il suo dottore non ha mai smesso di farle fare nuovi controlli.

Ora sarò chiaro non si tratta di malasanità, tutti gli esami sono stati fatti e i dottori sono stati tutti gentili solo che nessuno degli specialisti ci ha capito il verso giusto. La differenza tra un medico e un buon medico è quella di avere l’intuizione e capire quello che può essere.

Il suo medico di base ha insistito e purtroppo dopo un anno la sua intuizione iniziale ha avuto conferma. Un male di quelli rari che capitano a poche persone. Ma qui nelle vicinanze c’era un centro sperimentale uno dei due in tutta Italia attrezzato per combattere questo male.

Dopo una prima visita il mercoledì avrebbe iniziato la cura.

La domenica cognata si è sentita male, contro il destino non c’è nulla da fare, il lunedì mattina ricordo ancora quel giorno ero lì mentre un’autombulanza la portava in ospedale tutto era precipitato inaspettatamente, ricordo le sue lacrime e la sua mano che accarezzava la mia mentre la portavano via, non riusciva più a parlare.

In ospedale non ci avevano dato nessuna speranza, eravamo passati all’andare finalmente a curarla a non c’è più niente da fare tra la sorpresa e lo sgomento di tutti. Le metastasi che nessuno aveva visto avevano colpito il cervello.

Telefonato a sorella lontana per informarla del verso che aveva preso la situazione, cognato lontano senza pensarci un attimo ha caricato tutta la famiglia sull’auto di grossa cilindrata ed è partito per dare l’ultimo saluto a cognata.

Ha volato sull’autostrada, cognato è stato un professionista e ancora adesso nonostante l’età fa gare, sa andare a folli velocità.

Con l’aereo ci avrebbe messo di più tra attese d’imbarco e tutto il resto.

Il tempo per salutarla e partecipare al suo funerale.

Ieri ci pensavo non ho nessun ricordo di quel giorno nulla è come se fosse stato tutto cancellato, come se cognata non fosse mai stata seppellita.

Dopo qualche tempo sorella lontana ha telefonato a fratello per chiedergli se cognata aveva sempre rinnovato la patente, al “si ” ” mi devi mandare la fotocopia ”

Cognato era volato qua ma gli autovelox non hanno un anima e nessuna pietà ed era stato immortalato più volte ed ora oltre le multe pretendevano dei punti da togliere. Cognato lontano non ne aveva più da togliere e anche tutti quelli accanto a lui avevano finito la scorta.

Così risulta a gli atti che cognata il giorno che che partiva per il suo ultimo viaggio, andasse in autostrada a 200 all’ora e guidasse l’auto come un vero pilota di rally lei che non aveva mai superato i 40 all’ora.

Mi piace immaginarla alla guida dell’auto e che ci saluta e ci dice ” ci vediamo il più tardi possibile”

Con affetto a una persona veramente cara.

La cognata che non sapeva guidare l’auto e i punti tolti dalla patente perché andava a 200 all’ora in autostrada.

Cognata aveva tanti doti e al dire in vero anche tanti difetti, ma su una cosa tutti erano d’accordo era che non sapeva guidare l’auto, era negata.

Cognata aveva preso la patente dopo poco i 30 anni, doveva servirle per i figli che ormai stavano crescendo e dovevano essere portati in giro nei vari impegni della giornata.

Chi è stato quel folle che l’ha promossa rimane un mistero, forse impietosito o magari quel giorno per un caso fortuito cognata era riuscita a superare tutte le prove sta di fatto che gli era stata data la patente.

Dopo qualche tempo nessuno voleva più andare in auto con lei, al ” vi porto io” tutti dicevano ” No è lo stesso mi arrangio” Anche mio padre che la vita l’aveva rischiata molte volte durante la seconda guerra mondiale, aveva fatto la campagna di Russia, dopo un viaggio di pochi chilometri con cognata in macchina, si era rifiutato categoricamente di salire ancora in auto con lei alla guida e si che aveva viaggiato per anni con un collega costantemente ubriaco, ma come cognata diceva mio padre di non aver mai visto nessuno guidare così male e neanche in guerra di aver rischiato così tanto la vita.(chiaramente stava esagerando)

La prima vita automobilistica di cognata finisce con tutta la fiancata di destra dell’auto di fratello distrutta ” al ci passo?” fratello ingenuamente aveva risposto ” si” ” ma mi avevi detto che ci passavo ” aveva provato a dire come giustificazione a fratello che urlava per l’auto distrutta.

La sua seconda vita automobilistica è nata quando è toccato a me il turno di prendere la patente.

Per imparare mi era stata presa una fiat 850 verde. Grandissima auto .Ai quei tempi nessuna cintura, nessun specchietto ai lati dell’auto

Quindi con cognata avevamo deciso d’imparare insieme a guidare, forte della sua patente e io del mio foglio rosa siamo diventati coppia al volante. Quanto ho riso non è descrivibile in quelle pazze guide.

Cognata sbagliava almeno tre volte la partenza prima di prendere il via , metteva la prima lasciava la frizione e il motore si spegneva , tra il suo stupore ” non capisco ” continuava a dire. La prima tirata per centinaia di metri e la seconda per km. Quando cambiava la marcia guardava il cambio e non guardava più la strada sbandando a destra o a sinistra. Metteva la freccia a destra e girava a sinistra, metteva la sinistra e girava a destra. zizzagava per la strada non riusciva ad andare dritta, non superava i 40 tra l’ira degli altri automobilisti che la insultavano senza ritegno e lei rispondeva per le rime mandandoli a quel paese ma mai staccando le mani dal volante.

Le nostre guide sono durate fino alla mia promozione. Cognata era libera di usare la mia auto ma dopo qualche tentativo solitario, aveva deciso direi giustamente che era meglio smettere di guidare, ma la patente l’ha sempre rinnovata ” non si sa mai ” diceva.

Io ho voluto molto bene a cognata, l’ho conosciuto ancora ragazzino, sono stato il primo della famiglia ad essere presentato e il volersi bene nel tempo è stato reciproco, nonostante tutte le liti che sarebbero arrivate io e lei non abbiamo mai bisticciato.

E’ stata una presenza costante nella mia vita e quando ho avuto bisogno c’è sempre stata, come io per lei.

Ci sono persone che non credono al destino, ma ad un certo punto della sua vita tutto quello che poteva andare male è andato male.

continua

Figlia e la settimana sulla neve in posto assurdo ma famosissimo che per evitare denunce eviterò di nominare.

Figlia non è per la neve, ma il fidanzato è un appassionato dello sci e la sua settimana all’anno a sciare la vuol fare.

Il ragazzo è però parsimonioso e quindi fa ricerche accurate per cercare di spendere il meno possibile.

Quest’anno l’ha portata in una zona famosissima, ma l’abitazione era leggermente fuori dai centri rinomati.

Un paesino dove non c’era nulla, paesino è troppo, un agglomerato di qualche casa sparsa qua e là dove hanno voluto 500 euro per una settimana, un vero affarone. Se a me ne davano duemila di euro non ci andavo, ma io e la neve non siamo compatibili. Io amo a sciare solo delle micce.

Ora uno dirà bastava spostarsi verso i paesi più famosi per trovare qualcosa. No il nulla del nulla. C’erano due supermercati in tutta la zona e in due paesi diversi e un solo negozio di articoli sportivi e poi il nulla. Il Bar solo quello degli impianti sciistici, e alle sette di sera chiudono tutto.

Ora è chiaro che lì ci va solo chi vuole sciare se no non c’è veramente altro da fare se non dare testate contro la neve e quest’anno era anche scarsa.

Due soli ristoranti non collegati agli alberghi, quelli si numerosi.

I due ristoranti non accettano prenotazioni e fanno due servizi, il primo alle 19 fino alle 20 e 20 poi ti sbattano fuori , il secondo alle 20 e 30 e alle 22 chiudono e se devi finire il dolce sono cazzi tuoi.

Figlia e fidanzato hanno assistito ad una scena surreale.

Un gruppo di 8 disperati come loro andati in quella valle del nulla hanno chiesto al proprietario se c’era posto.

“Un tavolo da sei e uno da due ” ha risposto “Vorremmo mangiare tutti insieme ” hanno chiesto gentilmente ” Allora dovete aspettare 10 minuti “erano le 20 e 10 ” Va bene, ce lo tenga intanto facciamo due passi per non morire assiderati”” No, se siete qui davanti quando si libera bene se no io non tengo nessun tavolo prenotato a nessuno” Ora normalmente cognato lontano lo avrebbe preso a scapaccioni e dopo tre minuti il ristoratore lo avrebbe fatto accomodare al tavolo. Ma non tutti siamo cognato lontano. Dove cazzo pensava che andassero visto che intorno non c’era niente, ma si sa se hai il coltello dalla parte del manico ti permetti di fare l’arrogante. Io l’avrei mandato a affanculo lui fino alla sua settima generazione e me ne sarei andato .

Ora la scelta per il gruppo dei disperati era se far rimanere due a difesa del posto o andarsene, considerando che non c’erano altri ristornati nelle vicinanze. Fatta la conta due sono rimasti mentre gli altri facevano una passeggiata nel niente assoluto, basta muoversi per non morire dal freddo.

Caro e niente di speciale ha detto figlia( cucino meglio io) ma quando se l’unico in zona fai un po’ quello che cazzo vuoi.

La zona va detto a sua discolpa è piena di piste da sci e di tutti i colori, il posto adatto per chi vuol sciare tutto il giorno e a quanto pare arrivano da tutto il mondo. “Pieno di stranieri” ha detto figlia. Le dolomiti sono le dolomiti, altro non dirò oltre che a me in quel posto non mi vedranno mai per la loro e mia gioia.

Suocera e l’imprevisto mattutino. Il mobiletto del bagno che si stacca da un lato e lei rimane a sorreggerlo cercando un aiuto. Suocero che è sordo non accorre a darle una mano, poi finalmente arriva dolce consorte….

Ora discutere perché il mobiletto si è staccato è abbastanza inutile resta il fatto che si è staccato mentre suocera ci stava trafficando, infatti è rimasta a sorreggerlo senza sapere come fare a risolvere la questione.

Se lo avesse mollato si sarebbe sfracellato sul lavandino, quindi eroicamente l’ha sorretto.

Ha provato a gridare aiuto urlando a suocero d’intervenire, ma il suocero chiuso nella sua beata sordità rimaneva tranquillo seduto sul divano, magari pensando a quanto tempo suocera stava in bagno.

Fortuna ha voluto che dolce consorte scendesse giù dai suoi genitori.

Entrata ha sentito suocera gridare aiuto, accorsa in bagno ha trovato suocera che sorreggeva il mobiletto e cercava di non farlo cadere giù.

Dolce consorte si è sostituita alla madre nel sorreggere il mobile cercando una soluzione. Dopo qualche minuto di studio ha pregato la madre di tornare alla sua eroica impresa di sorreggere il mobiletto ed è corsa da me che mi sono precipitato giù senza indugi e senza remore ad aiutare suocera.

La prima cosa che ho fatto è stato esentarla dal tenere su il mobiletto.

La prima cosa che ha fatto suocera visto che eravamo in due è stato quello di andarsene per insultare suocero che dormiva beatamente sul divano e non si era nemmeno accorto del via vai.

Ora bisognava trovare una soluzione, ho pregato dolce consorte di sorreggere il mobiletto mentre andavo a prendere dei cacciaviti, mentre passavo suocero mi sorrideva, il vantaggio se sei sordo che se anche t’insultano non senti l’offese e non ti arrabbi.

Recuperati i cacciaviti tornavo, dolce consorte era allo stremo delle sue forze , suocera è molto più forte.

Un cacciavite andava bene ma l’altro no ” Vado a prenderlo ” ho detto ” No vado io ” ha detto dolce consorte ” Ma non sai quale prendere ” Ho ribattuto ” li prendo tutti , reggi tu sto cazzo di mobiletto” ha detto senza possibilità di repliche.

Preso in carico il mobiletto dolce consorte è partita alla ricerca del cacciavite giusto.

Mentre passava ha gridato a suocero di non stare sempre seduto e di camminare. Suocero ha sorriso pensando che dolce consorte l’avesse salutato e si è rimesso a dormire tranquillo.

Dolce consorte è stata di parola li ha portati tutti.

” Reggi ” le ho detto ” fai presto ” ha risposto. Dolce consorte non è adatta alle fatiche fisiche è una donna celebrale, sta sempre a pensare e si sa le donne che pensano sono un grosso problema soprattutto per chi gli sta accanto. Al ” sai a cosa pensavo ? ” ti vengono i brividi di paura… ” No e non lo voglio sapere ” rispondo di solito. Di solito sono sono rotture di balle per il sottoscritto.

Risolto il problema del mobiletto ci siamo avviati all’uscita, quando dolce consorte si è fermata davanti a suocero ” Alzati e cammina ” gli ha detto e come per miracolo suocero si è alzato ,doveva andare d’urgenza in bagno finalmente si era liberato. Fuori c’era un vento da far paura e pisciare all’aperto come fa di solito con il vento forte è pericoloso, soprattutto se pisci conto vento.

Zizzaniamen ricordo di un amico ancora vivo non si sa per quanto…

Zizzaniaem è stato un collega e un amico a modo suo. ” Non ti fidare mai di me ” mi aveva detto quando avevamo cominciato a sviluppare la nostra amicizia. Sapeva quello che diceva.

Immorale fino all’eccesso e con pochissimi scrupoli.

Nonostante tutto era una persona molto intelligente e mai banale.

Ieri al delirio (lavoro) si parlava di un nuovo collega che ama mettere zizzania tra i colleghi un dilettante in confronto a Zizzaniamen. Abbiamo sorriso al suo ricordo.

Zizzaniamen si dilettava a mettere in giro voci false senza aver nessun scopo finale dietro, si divertiva da matti a mettere zizzania tra colleghi, il bello che lo sapevano tutti ma nonostante tutto riusciva quasi sempre nel suo scopo, aveva una tecnica eccezionale nel far partire le voci mischiando verità e bugie e a far credere che la notizia fosse stata detta da altri.

L’ultima volta che l’ho sentito è stato un anno fa.

Dal delirio era andato via alla grande ” Da un cretino come lei non prendo ordini ” aveva detto a uno dei vari cretini che si sono succeduti, questo in effetti questo era proprio cretino alla massima potenza. Aveva firmato le dimissioni timbrato e se ne era andato tra lo sbigottimento di tutti.

Come al suo solito non aveva nessun piano e così era rimasto disoccupato. Sarebbe bastato dargli del cretino e farsi licenziare avrebbe avuto la disoccupazione.

Poco dopo le dimissioni gli avevano trovato un male……

Da poco tempo ha cambiato numero telefonico e l’ultima volta che ci siamo sentiti non era stato proprio gentile.

Gonfio in viso, senza denti , sucido e con una pancia da donna incinta da nove mesi su un fisico magrissimo così come è stato visto l’ultima volta.

Peccato che non fosse una zizzaniata fatta da un collega per vendicarsi delle sue cattiverie gratuite fatte solo per divertirsi.

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La spina della discordia. Dolce consorte ha acquistato la spina per il ferro da stiro sbagliata.

Diciamoci la verità stirare è una gran rottura di palle. Io nonostante maschio integerrimo so stirare, da uno a dieci 6—-

Dolce consorte 10++++++++ quindi scassa la minchia con le sue critiche invece che apprezzare la buona volontà.

Ultimamente la donna che aiuta suocera, alla fine l’ha accettata, si è scoperto che stira benissimo 10 con lode e stretta di mano. Quindi dolce consorte ha deciso di aggiungerle del lavoro la nostra roba da stirare. Nessuno ha obbiettato niente tutti favorevoli. Tre su tre con stretta di mano e un bacio alla donna.

L’altra mattina la signora mi chiama e mi dice che il ferro da stiro ha fatto le scintille, se ne avevo un altro, dopo un minuto aveva a sua disposizione il nostro.

Preso il ferro da stiro di suocera è constato che il problema era nella spina ho deliberato che bastava cambiarla e che non era necessario comprarne uno nuovo.” Bravo” ha detto Dolce consorte ” Quando lo fai ? ” ha domandato ” Appena abbiano la spina ” ho risposto. ” E quando la compri ?” ha insistito ” Davanti all’ufficio hai cinesi” presa la spina bruciacchiata ” vai con questa e fattene dare una della stessa misura ” ho risposto. FREGATA

La sera dolce consorte mi dice che aveva fatto vedere la spina al cinese ma le aveva detto ” al momento ne elano splovvisti e che c’ela solo la misula più glande.” ” Galzie ” ha risposto dolce consolte “ma mio malito vuole questa misula” ed è venuta via.

Ieri mi sono fermato da un cinese ed ho comprato la spina ed ho speso la bellezza di euro 1 e 90.

Ieri sera anche dolce consorte ha comprato una spina.” Quanto l’hai pagata ” ho chiesto ” ” 2 euro e 50 ” mi ha risposto.

Le ho detto quanto l’avevo pagata ” strano perché è uguale identica” tirandola fuori dalla borsa .

Uguale identica non è corretto aveva preso la misura più grande quella che aveva rifiutato dall’altro negozio.

Prenderla in giro è stato il minimo. Dolce consorte è permalosa ” La prossima volta vai e te la compri tu ” mi ha risposto ” infatti l’ho comprata ” ho risposto ” ma a differenza tua ho preso quella giusta” ho finito di dire.

Dolce consorte si è risentita ” bravo e ora non facciamo passare un mese prima che la cambi ” ha finito di dire…

Di questo non c’è pericolo, sono sicuro che ogni giorno me lo ricorderà che ho comprato la spina giusta e che la devo mettere al ferro da stiro.

Ora vi racconto una faccenda personale ma mi raccomando non andate subito a raccontarla in giro soprattutto a cognato lontano.

Dolce consorte qualche giorno fa mi ha raccontato una cosa, ma mi ha chiesto il massimo riserbo. Quindi mi raccomando anche a voi il massimo riserbo.

Nipote lontana le ha detto che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro quindi il massimo riserbo ha chiesto a dolce consorte. Cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Fratello come al solito domenica è venuto a trovarmi e anche lui avendo sentito sorella lontana mi ha detto chiedendomi il massimo riserbo è una cosa che non si deve sapere in giro, che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano ha una malattia gravissima ma non si deve sapere in giro e ha chiesto a fratello il massimo riserbo. cognato lontano non vuole assolutamente che si sappia.

Chiaramente ho fatto finta di non sapere niente mi è era chiesto il massimo riserbo.

Ieri ho sentito persona cara che mi ha raccontato che una cugina lontana un’altra non quella di dolce consorte le ha raccontato che una persona importante nell’ambito del lavoro di cognato lontano sta molto male ma è importante che non si sappia in giro quindi di mantenere il massimo riserbo. Cognato lontano non vuole che si sappia. Naturalmente ho fatto finta di non sapere niente.

Stamattina per finire ho sentito una parente che abita a Genova. ” Lo sai che …….. sta male? ” mi ha chiesto ” no ” ho risposto. ( ho promesso di mantenere il segreto) ” Si sta proprio male ” ha continuato, lei e su Facebook e non ho capito bene che glielo ha detto. Ma pare che la cosa sia di dominio pubblico.

Però a voi mi raccomando non andate subito a raccontarlo in giro e soprattutto a cognato lontano che vuole che rimanga un segreto-

Atteggiamenti sulla vita. Dolce consorte e la sua avversione a voler far benzina.

Ieri mattina dolce consorte prima di andare a lavorare è arrivata con le chiavi della sua auto e me l’ha posate davanti al pc ero alle prese col blog. “Fammi benzina, per stamattina prendo la tua” Quella di suocero a essere sincero, la mia tra virgolette è ormai di figlia. ” Ma passa dal distributore c’è il servito ” le ho detto ” fammi benzina ” mi ha risposto ed è andata via. Le donne sono strane, la logica non è il loro forte e poi era mattino presto e non avevo voglia di discutere.

Prima di fare tutte le mie faccende ho deciso di farle benzina.

Salito in macchina ed acceso il quadro la voce dell’auto ha cominciato a lamentarsi.” Ma dove l’hai trovata una così ?” Mi ha chiesto ” Sono 4 giorni che le dico che non c’è più benzina” finisce di dire. Guardo la lancetta non si è alzata.

“Ma ce la facciamo a fare un km ?” chiedo alla voce dell’auto ” Non lo so ” mi risponde dispiaciuta ” non credo al massimo 500 metri” conclude.

Spengo il quadro e vado a recuperare la benzina che uso per le macchine agricole, sperando che cognato io io io non me l’abbia fregata. Un litro c’è.

Metto il litro di benzina e vado dal distributore.” Bisogna fare qualcosa per questo problema” mi ha detto la voce dell’auto.

50 euro se no tra qualche giorno siamo da capo.

Ora dolce consorte ha l’avversione a fare la benzina col fai di te è trova scandaloso che si prendano 24 centesimi in più al litro per fare il servito. A dire il vero lo trovo scandaloso anch’io. Ora capisco tutto ma questo è approfittarsi delle persone meno capaci anziani soprattutto.

Ora dolce consorte è un caso patologico, si rifiuta categoricamente di farsi la benzina da sola e non vuole dare dei soldi in più al benzinaio. Il risultato è che figlia le fa benzina, fanno cambio d’auto e quando non c’è figlia tocca a me.

Come dice l’auto bisogna trovare una soluzione a questo problema.

Storia di magia nera e preghiera. L’amica di figlia che aspettava il bambino e il compagno che ci aveva ripensato al settimo mese di gravidanza. L’amante di lui che telefonava all’amica di figlia per dirle di lasciarlo in pace che era ormai suo. Come sta andando la storia.

La storia è finita bene, l’ex ormai compagno dell’amica di figlia sta con l’amante, non esattamente visto che lei vive anche col marito e pare si veda anche con un altro. Tre è il numero perfetto.

Se la storia non fosse vera avrebbe dell’incredibile-

L’amica di figlia poco dopo aver partorito è dovuta scappare dalla sua casa si verificavano strani fenomeni maligni.

La ragazza è tornata a casa dei suoi lì è al sicuro si spera.

La madre del pirla era andata per convincerlo a lasciare l’amante, era in casa dei due ragazzi quando la notte una presenza misteriosa ha cercato di soffocarla prendendola per il collo, sempre secondo i racconti a noi pervenuti.

Il mattino dopo un attento controllo fatto dall’amica di figlia e la potenziale suocera sotto il materasso è stato trovato un sacchettino con dentro cose strane. L’amante per ottenere il suo scopo era passata alla magia nera.

Il pirlone deve averla fatta entrare in casa e l’amante deve aver messo sotto il materasso l’amuleto maligno, ormai lui è succube della donna.

Le due donne e il bambino nel dubbio che le cose potessero precipitare hanno fatto i bagagli e sono scappate via. Finire nella cronaca nera è un attimo se hai da fare con dei folli.

L’amica di figlia è tornata a casa dai suoi e la potenziale suocera a casa sua che dista a poca distanza. Le due famiglie si prendono cura del bambino e sempre unite si sono aggregate a un gruppo di preghiera per sconfiggere il maligno e liberare il pirla dal maleficio in cui è caduto.

Ora la cosa sarebbe potuta finire qua aspettando di vedere il vincitore nello scontro tra bene e male, preghiera contro i malefici.

Ma il marito di lei ha telefonato all’amica di figlia per esprimerle preoccupazione per l’evolversi delle cose. La sua massima preoccupazione e che la moglie lo possa lasciare. Se lo lascia è niente se lo ammazza è peggio secondo me.

Il marito voleva vedere se c’era la possibilità che l’amica di figlia tornasse con l’ex compagno. ( tutto vero)

L’amante saputo che il marito le aveva telefonato a sua volta le ha telefonato dicendo di lasciare in pace sia il marito che l’ex compagno e a nulla sono valse le proteste che l’amica di figlia non avesse cercato nessuno dei due.” Lasciali stare se no son guai” avrebbe minacciato-

Considerando che vivono a qualche centinaio di km spero che i malefici non possano colpire lo stesso.

Se la magia nera esiste non lo so, ma che esistono i fuori di testa è sicuro e non c’è magia che tenga contro questi folli.

Nontirare (cane) è stato chiusa nel pollaio mentre si mangiava il pastone per le galline. Se vuole che la liberi deve fare un uovo.

Nontirare è stata messa a dieta, anche suocera si è convinta.

Nontirare continua a sostenere che ha fame e la nostra è un ingiustizia bella e buona. Mangia qualsiasi trova.

Chi mi segue sa che ho preso l’abitudine di lasciare libere le galline, ora solo al mattino quando ci sono anch’io.

Nontirare ha cominciato a mangiarsi anche il loro pastone dice che è dietetico e non fa ingrassare, Crusca, l’ovaiola una miscela adatta alle galline per fare uova di qualità.

Cosa contiene il mangime per galline ovaiole?

Mangimi galline ovaiole
I preparati migliori dal punto di vista nutrizionale sono quelli che contengono: semi di soia, granturco, farina di frumento e granturco, crusca, carbonato di calcio, semi di girasole, cloruro di sodio, fosfato bicalcico ed olio di soia, piselli spezzati, favino. I cibi preferiti anche dai cani.

Ora finché Nontirare si lecca il secchio con le rimanenze niente da dire, ma quando s’infila nel pollaio a fregare il cibo alle galline la cosa non va più bene.

Ieri l’ho beccata mentre si contendeva il cibo con le galline, mi ero assentato un minuto chiamato da suocera.

Ho preso una canna quelle che si usano per i pomodori ed ho cominciato a colpire Nontirare nella parte posteriore ” ma sei scemo ? ” mi ha detto mentre cercava di scappare mentre la colpivo.

Scappata a distanza mi diceva ” mi state facendo morire di fame, guardate come mi avete ridotta fregare il cibo alle galline” ha finito di dire. ” Se ti trovo un’altra volta dentro al pollaio ti bastono in testa così ti rimane più impresso” le ho risposto.

Fatto il giro e tornati io sono rientrato a casa e lei è rimasta fuori a gironzolare. Quando dopo 15 minuti sono uscito stavo andando da suocera avvertito dalle galline l’ho beccata di nuovo dentro il pollaio a finire quello che era rimasto del pastone. Non si è accorta della mia presenza, ma invece che bastonarla l’ho chiusa dentro al pollaio da sola, le galline erano tutte fuori e me ne sono andato senza dirle niente.

Dopo 10 minuti si sono sentite provenire dalle urla dal pollaio ” Chi è quel pirla che mi ha chiuso dentro al pollaio? Liberatemi” si sentiva provenire chiaramente da dentro i pollaio.

Chiaramente l’ho lasciata dentro e sono rimasto a fare i fatti miei.

Nontirare continuava a gridare ” aiuto liberatemi, un pirla mi ha chiuso dentro il pollaio”

Dopo un po’ sono andato e c’erano tutte le galline che la guardavano divertite e commentavano in maniera ironica.

” Fammi uscire pirla che non sei altro ” mi ha detto con rabbia ” ti faccio uscire quando mi fai un uovo, sei dentro al pollaio ti mangi l’ovaiola e ora se vuoi uscire mi fai un uovo ” le ho detto tra le risate delle galline. ” facci vedere come fai l’uovo” le ha detto Gallin Giorgia.

Nontirare ci guardava sbalordita ” ma vi siete rincretiniti tutti ” ha detto ” Fammi uscire pirla che non sei altro” ha finito di dire. ” Il pirla se ne va quando hai fatto l’uovo chiama ” le ho risposto mentre mi allontanavo, mentre Nontirare mi guardava incredula.

Dopo mezz’ora sono tornato ” era sdraiata a terra triste e sconsolata” hai fatto l’uovo?” le ho chiesto. Non mi ha risposto subito ” aprimi per favore, prometto che non entro più nel pollaio ” mi ha detto con voce triste.

Le ho aperto la porta ed è uscita mogia mogia ” sono scherzi che non si fanno, prima mi fai morire di fame e poi mi rinchiudi dentro il pollaio” ha finito di dire mentre si allontanava.

La giacca della moto e la sfida finale. Dolce consorte ha fatto sparire la giacca di cognato io io io per costringermi a usare quella nuova comprata da lei.

Partiamo da una informazione utile a tutti la parte della cerniera che si tira si chiama tiretto.

Chi mi segue sa della giacca da beccamorto regalatami da dolce consorte per Natale che per il momento non avevo ancora usato preferendo la giacca brutta brutta do cognato io io io.

Dolce consorte è partita al contrattacco e domenica ha fatto sparire la giacca di cognato io io io e mettendo al suo posto la giacca nuova.

Lunedì però io ho recuperato la giacca di cognato io io io e sono andato al delirio (lavoro) con quella.

Nel bel mezzo del delirio mi è arrivato un messaggio minaccioso ” perché non hai usato la giacca nuova ?” chiaramente ho fatto finta di non vederlo e quindi non ho risposto. Ma preparandomi allo scontro in serata.

La verità oltre che sembrare una giacca da becchino ha dei problemi con la cerniera si fa fatica a mettere lo spillo si chiama così nel cursore e quando viene su il tiretto lascia la cerniera aperta . Un disastro 15 minuti per tirare su correttamente il tiretto, la giacca di cognato io io io funziona al primo colpo.

Dolce consorte è stata dove l’ha comprata e le hanno detto che siamo due pirla e l’ha fatta funzionare correttamente per una decina di volte.

Risolto il problema secondo lei dovevo metterla e non rompere più.

In realtà il problema persiste e andando sempre di fretta non posso stare lì ad incazzarmi con la cerniera.

Comunque ieri e come regalo di san Valentino per andare in banca l’ho messa e poi sono andata a trovarla in ufficio ma il caso ha voluto che fosse appena uscita e così non ha potuto vedermi in tutto il mio splendore di barba e giacca nuova chi sa quando mai gli ricapiterà l’occasione ?

Se siete esperti di cerniere si accettano consigli quando tiro il tiretto la cerniera non schiude ha il doppio cursore, il secondo quello più in basso non si infila al tiretto.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Parti della cerniera lampo
  1. parte superiore
  2. due fermi metallici
  3. uno o due cursori
  4. tiretto, può essere rigido, flessibile o snodato
  5. due fettucce di tessuto
  6. parte centrale (catena) con la spirale in nylon o i denti, metallici o plastici
  7. un fermo metallico nella versione chiusa inferiormente (a destra la versione divisibile con: spillo, coppa e rinforzo)
  8. parte inferiore
  9. larghezza della fettuccia
  10. spillo
  11. coppa
  12. Rinforzo