Quando la percezione delle distanze è sbagliata. Discussione con figlia. Prenotato treno per dolce consorte per raggiungerla a Trento passando da Pisa invece che da Genova.(Noi siamo nella riviera del levante)

Ora non si sa ancora se dolce consorte partirà, il febbrone a 36 e 8 non vuole scendere.

E’ due giorni che dolce consorte è a casa malatissima.

150 misurazioni di febbre, 5 tamponi covid, medicine di tutti i tipi e latte e miele in quantità industriali. Ma nonostante questo è quasi moribonda. Il raffreddore e un po’ di tosse la tormentano.

Figlia ignara di questo le ha prenotato il viaggio di andata e ritorno ( mi sa soldi buttati via) dolce non le ha detto che stava male.

Ora va o andrebbe solo dolce consorte perché qualcuno che rimanga con i suoceri ci vuole e io a Trento ci sono già stato.

Dolce consorte nel dirmi a fatto compiuto della prenotazione, mi faceva notare che per l’andata sarebbe andata in treno nella tratta casa nostra Pisa- Firenze- Trento. Invece che casa nostra Genova- Milano- Trento.

Cosi scherzando ho mandato un messaggio a figlia ” Che anche via Crotone ( Calabria) non era male.

Figlia risentita mi rispondeva che Genova era a sud di Trento.

Ora praticamente tutta l’Italia è a sud di Tento ” vero Pisa è al nord da casa nostra” scrivevo in maniera provocatoria.

Figlia sempre più irritata mi rispondeva ” ci mette 5 ore e 30 esattamente come dall’altra via, quindi di non rompere”

La cosa mi sembrava strana ma dolce consorte facendomi vedere i biglietti confermava la cosa. “Com’era possibile ?” Mi sono domandato

Pisa è in Toscana ed è centro Italia come Firenze. Trento è al nord.

Con grande sorpresa scopro che da Pisa a Trento sono 345 km di distanza col treno.

Da Genova 405 km . Tutte le mie certezze geografiche vacillavano.

Vero che per andare a Pisa ci sono 102 km e per Genova 41. Alla fine la distanza è praticamente la stessa km più km meno. Chi l’avrebbe mai detto ?

La differenza la fa l’attesa per le coincidenze.

Ora per Trento c’è un treno comodissimo via Genova ma che di sabato non c’è. Quindi tutte le altre alternative hanno più attese.

Ora figlia però aveva esagerato, infatti aveva preso due treni con una coincidenza di soli sei minuti. Ammesso che un treno in Italia arrivi in orario, cosa che a memoria d’uomo e neanche di donna si ricorda, ma ammesso che arrivasse anche in orario, ogni tanto i miracoli succedono, cinque minuti per scendere e cercare il binario per la coincidenza sembravano veramente pochi anche per le anime più ottimiste.

Quindi si è optato per un treno che arrivi prima molto prima quasi un ora di attesa a questo punto era più veloce dall’altra parte.

Ora dolce consorte rimane malatissima e non si sa se partirà visto che mancano meno di 20 ore alla partenza. Figlia è stata avvisata e nel suo pragmatismo ” se devi venire a passarmi l’influenza (la malattia di dolce consorte) è meglio che te ne stai a casa “Sia che passi da Genova o da Pisa. Questo lo affermo io senza problemi di discussione da parte di nessuno.

La tagliatrice d’erba è una macchina da guerra.

Siamo a novembre e durante il giorno ieri c’erano 23 gradi.

Pioggia e sole e l’erba cresce a dismisura.

Ho un problema al braccio la cura sarebbe riposo assoluto secondo i medici. Chiaramente la cosa sarà possibile solo quando non lo muovo più.

Una delle cose che accentua l’infiammazione al tendine è tagliare l’erba col decespugliatore a motore, le vibrazioni sono deleterie per il braccio e mio malgrado mi sono dovuto arrendere a dolce consorte.

E’ una sua amica o quasi.

La signora meno di 40 anni capelli grigi da sessantenne, fisico senza un etto di grasso, un po’ troppo piatta per i miei gusti, ( commento gratuito) si è separata ed è rimasta con due figli piccoli da mantenere. Lui si è dileguato.

Invece di piangersi addosso ( lo avrà anche fatto) si è data da fare.

Si è resa disponibile a tenere giardini, orti e via dicendo.

Ora nonostante l’esilità è una vera macchina da guerra.

Inizia e non smette finché non ha finito.

Altro che uomini. Bravissima, va come una lippa.

Ora io vado più in profondità, l’erba la taglio sicuramente che il taglio duri di più, ma è voler cercare il pelo nell’uovo.

Il poco che chiede se lo guadagna tutto.

Ora all’inizio ero contrario che venisse la tagliatrice d’erba ma il braccio mi ha fatto il gesto dell’ombrello ed ha preteso che venisse.

L’ultima volta dieci minuti di taglio una settimana di dolori al braccio. Lo specialista è stato chiaro se prima non guarisco è meglio che l’erba la taglino altri.

Ora ho iniziato una sperimentazione fatta di teli neri che si spostano e soffocano l’erba.

La cosa funziona, ma ci sono parti che vanno tagliate col tagliaerba e poi come dice dolce consorte la vogliamo aiutare o no la sua amica?

Aiutiamola…..

Il fisico è uguale magra magra, le tette no. ( sono pirla lo so)

Dolce consorte e la febbre che non c’è. ” Vedi ho 36 e 8 ” Dopo l’ennesima misurazione a dimostrazione che ha la febbre altissima.

Dopo il funerale tornando dal delirio( lavoro) ho trovato dolce consorte nel letto moribonda.

“Mi sento mal di testa e male ai piedi ed ho la febbre” ha dichiarato

“Ma te la sei misurata? ” Ho chiesto premuroso, c’era Crozza e stavo perdendo il monologo iniziale.

“No, vai e prendimi il termometro” mi chiede.

Le metto la mano sulla fronte ho la mano che fa da termometro. “Non ne hai” dichiaro convinto.

” Vai è prendimi il termometro, va bene anche quello a pile”

Abbiamo il vecchio nuovo termometro quello tipo mercurio e quello digitale che ci mette un secondo a misurare.

Lo porto già pronto da mettere. Il monologo di Crozza è andato ma per dolce consorte questo e altro.

34 dice il termometro. Va oltre le mie previsioni visto che è dolce consorte è viva, malandata ma viva.

Riproviamo 34 continua a dire il termometro.

Con voce flebile “prendi l’altro termometro questo è rotto”

Vado, intanto Crozza sta facendo il secondo pezzo, ma questo e altro per dolce consorte.

Messo a zero glielo passo.

Mentre aspetto guardo tre minuti di Crozza si parla di sanità e dei pronto soccorsi a pagamento.

Torno da dolce consorte 35 dice il termometro ” Possibile che abbiamo tutti i termometri rotti ?” mi dice senza prendere in considerazione che non ha febbre.

Rimisuriamo 35 da lì non si schioda il termometro.

Fatto tisana miracolosa e portata ho lasciato dolce consorte a riposare

Quando sono tornato per vedere come stava si stava rimisurando la febbre e non si capacitava che fosse a 35 la temperatura almeno un 38 e 5 le pareva congruo. Niente da fare 35 era e 35 rimaneva.

“Prendimi il tampone del covid ” mi chiede.

Quando è malata è meglio assecondarla.

Negativo per fortuna, sopportarla col covid non è impresa facile.

Al mattino a mia insaputa si misurava la febbre in sala ed eccola arrivare ” vedi che ho ragione, ho 36 e 8 me la sentivo che avevo la febbre” mi ha detto.

Ora chiaramente non ho avuto il coraggio di dirle che 36 e 8 non è febbre, visto che nonostante la febbre da cavallo si era vestita per andare in ufficio.

Crozza l’ho visto ieri sera in replica. tanto per informazione.

Ps Dolce consorte ha ancora la febbre a 36 e 8 e sta malissimo, ma nonostante tutto va in ufficio ha troppe cose da fare, altro che semplificazioni è una continua complicazione e la febbre non ci voleva proprio.

Il parente è morto, ma per fortuna il giorno prima si era negativizzato al covid. La moglie ha potuto stargli accanto come richiesto a Dio e a i medici che la avevano accontentata a essere sinceri già da prima.

Ieri siamo stati all’obitorio di Genova posto abbastanza inquietante, è da anni che nessuno se ne prende cura ed è tutto molto fatiscente e mal curato.

Ora per noi provinciali che siamo abituati ad obitori con pochi morti entrare in un posto così con tanti morti fa un po’ specie

Oltre venti salme erano in attesa dell’ultimo saluto prima di essere seppellite.

Tutti i parenti a essere sinceri erano fuori nel piazzale il motivo che dentro per non far decomporre le salme l’aria era da freezer, il rischio di rimanere congelati e ritrovarti il giorno dopo surgelati vicino al morto erano altissime. Quindi pochi minuti dentro la stanza e poi fuori a riscaldarsi.

Quando siamo arrivati non c’era nessuno, ma lo sapevamo stavano arrivando.

La moglie e figlia erano andate a casa a prendersi l’abbigliamento da inverno. Fuori c’erano oltre venti gradi. ma nella stanza del morto meno dieci come minimo

Dolce consorte e sorella non sono volute entrare avrebbero aspettato i parenti.

Io sono entrato a farmi un giro di perlustrazione.

Tutti i morti 19 quelli che ho visto io prima di trovare il parente erano anziani, sopra gli 80, lui li batteva tutti oltre i 90.

Faceva specie perché le stanzette erano praticamente tutte vuote oltre i morti, i parenti come detto erano tutti all’esterno.

Trovato era fermo lì morto morto su questo non c’erano dubbi.

Ho controllato se avesse le scarpe, le aveva. Qui c’è l’usanza di metterli scalzi, da noi con le scarpe e la moglie ne ha comprato per l’occasione un paio nuove molto comode a suo dire. Lui di certo non si stava lamentando.

Quelle delle pompe funebre gli hanno messo male la dentiera e pareva che sogghignasse. Ho provato col dito a fargli rientrare la dentiera ma col freddo della stanza e l’indurimento della morte la cosa era praticamente impossibile Si sarebbe dovuto prima scongelarlo ma non mi pareva il caso.

Finito di fare il pirla.

Mi ha voluto molto bene e io ne ho voluto molto a lui.

Era la simpatia in persona, aveva sempre il sorriso e si affidava sempre a Dio nei momenti difficili senza perdere mai la fede e la speranza.

Amava la compagnia e giocare malissimo a carte, mai visto uno giocare così tanto e così maldestramente, andava tutti i giorni nel circolo sotto casa.

Le feste erano il momento in cui si incontrava e le partite a carte a scopa o briscola erano obbligatorie.

Lo ricordo ridere quando qualcuno lo riprendeva per l’errore madornale che riusciva a fare.

“Siamo qui per divertirci mica per bisticciarsi” rispondeva al malcapitato che giocava con lui.

Credo che questa sia sempre stata la sua vera filosofia di vita.

Grazie per esserci stato nella mia di vita-

.

Quando non tutti i mali vengono per nuocere.” Tanto che sei a Trento che ne dici se uso il tuo armadio per il cambio di stagione?” Dolce consorte a figlia.

Siamo al cambio di stagione per i vestiti.

Un giorno caldo un giorno freddo non si capisce più un cazzo e vestirsi nel modo giusto è sempre più difficile.

Fare il cambio abiti è un lavoro sostiene dolce consorte.

Per una che sostiene di non avere niente da mettersi non dovrebbe essere un gran lavoro.

Avete in mente la pubblicità del figlio che si deve trasferire

Ora vendere no, anche se per vendicarmi di tutte le cose che mi ha fatto sparire sarebbe giusto ed equo.

Ma a dolce consorte è venuto in mente che l’armadio di figlia è praticamente vuoto e invece che inscatolare potrebbe tranquillamente fare solo il cambio dell’armadio.

Come nella pubblicità figlia torna a Natale e non certo si porta dietro tanto vestiario.

Dopo l’Ok di figlia dolce consorte è molto più propensa a fare il cambio di stagione dei i vestiti.

Ora per me la cosa è facilissima avendo solo lo stretto o meglio largo necessario sono dimagrito dall’inverno scorso, sto scomparendo piano piano.

Mentre per dolce consorte le scatole sono tante anche se sostiene di non avere nulla o meglio meno del necessario, che non si compra mai niente . Ora mi dovrei preoccupare e chiedere chi le ha comprato tutti quei vesti visto che a me non è mai passato neanche per la mente di comprarle qualcosa negli ultimi vent’anni.

Nulla equivale a due armadi pieni. Tutto è veramente relativo soprattutto quando si parla di vestiario con una donna.

Le bottiglie di vetro per l’olio. Quando dolce consorte dice che non conosce un non genovese più genovese di me.

Ho fatto l’olio e per comodità volevo metterlo subito in bottiglie di vetro.

Ho due contenitori di acciaio in uno c’è ancora l’olio dell’anno scorso.

Ma quest’anno non è molto e preferivo direttamente imbottigliarlo.

Vado a vedere cosa costano delle bottiglie vuote, sono fuori di testa oltre 2 euro e 50 anche dai cinesi. Si sono fatti furbi anche loro.

Non è la cifra, di soldi se ne buttano via tanti in altre cazzate. Ma com’è possibile che si butti via il vetro e poi se vai a comprare una bottiglia vuota ti chiedono così tanto.

Da bambino quando eravamo scemi il vetro dovevi restituirlo, latte, vino e acqua ricordo che si dava la caparra e se la volevi indietro dovevi portare indietro la bottiglia.

Ora che siamo furbi il vetro lo buttiamo, i più intelligenti per riciclarlo i più scemi lo buttano e basta.

Ma torniamo alle mie bottiglie 2 euro e 50 non li avrei mai spesi per principio.

Ora la soluzione è alla portata di tutti.

Quando andiamo al ristorante ma anche pizzeria ti portano la bottiglia di acqua nel vetro col tappo a vite.

Ora il ristorante ve la farà pagare 4 volte il suo costo.

Sarei potuto andare da un amico che ha il ristorante e recuperare le bottiglie gratis ma mi sembrava troppo da barbone.

Quindi ho comprato una cassa da 12 al costo di 75 centesimi alla bottiglia compresa l’acqua meno di 10 euro.

Molti comprano l’acqua da bere io sono parsimonioso e finché l’acqua è potabile bevo quella del rubinetto che qui da me è ottima.

Il controllo dell’acqua del rubinetto è giornaliero nelle acque vendute in bottiglia è mensile se va bene.

Chiaramente quando comprate le bottiglie d’acqua , l’acqua è gratis quello che pagate è il contenitore di vetro o di plastica che poi buttate via.

Quindi come detto ho recuperato le bottiglie che mi servivano più quelle che avevo sono a posto.

Comunque per informazione oggi il vetro riciclato costa di più di quello nuovo.

Il valore del vetro riciclato, negli ultimi anni ha subito aspri aumenti. Si è passati dai 15-20 euro per tonnellata del 2020 ai 30 euro del 2021, fino ai 230 euro del 2022. Un rialzo che non si ferma, arrivando a raggiungere i 300 euro per tonnellata nel 2023.

Non buttate più via il vetro tenetevelo caro come un bene rifugio tipo l’oro.

Non vi dico cosa costa l’olio extravergine quest’anno, ci vuole un mutuo per una bottiglia di olio buono.

Premessa. Lo so che non c’è niente da sorridere della storia che sto per raccontare. Ma questo sarebbe darla vinta alla vita e al dolore. Quindi come al mio solito sarò un pirla che scherza anche sulla morte. Appello al buon Dio

Alla telefonata di sorella vicina ho risposto subito.

Se telefona è per qualche disgrazia incombente.

Infatti parente caro di Genova, quello con la demenza che canta canzoni di chiesa e prega tutta la notte è finito in ospedale. Difficile che ne esca vivo.

Il mattino seguente telefono alla moglie.

Lacrime a non finire non perché possa morire, è anziano anziano ci sta ma perché avendo preso il covid è isolato. Legato al letto non fa che urlare tutto solo.

La moglie non si da pace il covid glielo ha passato lei.

La poveretta era andata a fare delle analisi per farsi operare, un operazione rimandata per via del covid e in ospedale l’ha preso e portato in casa.

Per lei è stato nulla, per lui sembrava uguale ma non era quello il suo destino.

Le cose sono improvvisamente peggiorate e chiamato il 118 le è stato consigliato di portarlo in ospedale.

” Non l’avessi mai fatto” mi diceva piangendo. L’hanno chiaramente isolato e proibito ogni visita.

Sul proibito ogni visita non aveva nessun senso visto che la moglie aveva appena avuto il covid preso tra l’altro in ospedale. Il cane che si morde la coda.

La moglie pregava Dio non che non morisse” tutti muoiono ” ne è consapevole ma che non lo facesse morire da solo senza l’affetto e la vicinanza dei suoi cari. ” Non si merita questo ” mi diceva piangendo.” è colpa mia che l’ho fatto ricoverare ”

Appello a Dio.

Ora se ci sono due brave persone credenti e praticanti sono loro.

So che ti piace mettere alla prova la fede delle persone Giobbe ne sa qualcosa.

Ma sono anziani e mi pare che in questi anni di sofferenze ne abbiano passate abbastanza con la demenza e tutto il resto, ma non c’è stato un giorno che non ti abbiano ringraziato e pregato lo stesso.

Ora farlo morire da solo non so se gli apre più velocemente le porte del paradiso ma sicuramente apre le porte dell’inferno della moglie che non si perdonerà mai di averlo fatto ricoverare.

Ora tu che puoi tutto ( così dicono) fai che gli passi il covid, non è un grande miracolo che ti chiediamo e possa tornare a casa e morire tra le braccia che le persone che gli vogliono bene.

Sicuro di un tuo interessamento della faccenda ti porgo i miei saluti anche se dubito della tua esistenza, ma sei sempre in tempo per smentirmi.

Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo. 

” Pronto figlia” ” Ciao papà ti dispiace se ti ritelefono tra un minuto esatto” “Figurati anche fra due” rispondo-

Ero a passeggiare con Nontirare sul fiume.

Passa un minuto, due, tre….. un ora, due, ore tre ore e di figlia nessun segnale.

Poco prima di andare al delirio (lavoro) mando un messaggio.

” Intendevi un minuto reale o relativo ? Passa una bella giornata”

Dopo un secondo reale vibra il telefonino era figlia.

” Scusa papà ero in biblioteca” ” Fa lo stesso l’importante che stai bene. Ci sentiamo che devo andare”

Cosa vuol dire che il tempo è un illusione ?

Implica la credenza che necessariamente il tempo evolva dal passato verso il futuro, passando attraverso il presente. Ma non è quanto sosteneva Einstein, quando affermava che “la divisione tra passato, presente e futuro ha solo il valore di un’ostinata illusione”. E della stessa opinione è la fisica quantistica

Anche la mia d’ illusione quando ho da fare con figlia e i suoi un minuto.

Ci risiamo, gli amici venuti da Genova si sono scordati dove avevano posteggiato l’auto, come fratello e nipote. Avanti e indietro per le vie della cittadina alla ricerca dell’automobile.

La colpa è di dolce consorte-

Ha scelto un locale dove per trovare posteggio vicino devi avere una botta di culo incredibile.

Il risultato è che devi lasciare l’auto lontano, molto lontano.

Il caso ha voluto che noi l’auto l’abbiamo messa esattamente dalla parte opposta dei nostri amici. Dopo quattro giri infruttuosi finalmente avevamo trovato posto.

Loro erano arrivati nel pomeriggio e si erano fatti a piedi avanti e indietro più volte i famosi carruggi della cittadina.

Usciti dal locale abbiamo deciso di fare due passi nei famosi carruggi. Il nostro amico era dubbioso della cosa, avrebbe preferito trasferirsi in un altro locale a prendere qualcosa.

Tre contro uno si è andati a spasso. Ha provato a dire che aveva il ginocchio gonfio. Ma nessuno l’ha preso in considerazione è un lamento continuo. Vero che è stato operato ad entrambe le anche e anche ad un ginocchio, ma in quel momento pareva solo una scusa per non camminare.

Fatto avanti indietro e percorso qualche via laterale il nostro amico sperava che la cosa fosse terminata, ma le consorti non erano della stessa idea. “E’ ancora presto” hanno detto ” facciamo ancora due passi” tra lo sguardo incredulo del nostro amico, che provava a protestare ” Ma cazzo lo abbiamo già fatto avanti indietro almeno 5 volte ed ho il ginocchio gonfio” ha finito di dire. ” E’ il tempo ” ha sostenuto la moglie “Si sa che ad ottobre si gonfiano le ginocchia” ho aggiunto per dare manforte alla mia amica.

Per accontentarlo si sono fatte vie dove ancora non si era passato-

Alla fine le due donne hanno deciso che si poteva tornare a casa, eravamo dalle parti della nostra auto. Dolce consorte dice ” vi accompagniamo dalla vostra auto così facciamo ancora due passi”

Dolce consorte sta seduta in ufficio ma io cammino tutto il giorno, ma non ho controbattuto sarebbe stato inutile.

Col nostro amico che zoppicava vistosamente ci siamo diretti verso la loro auto.

Arrivati ad un bivio i due hanno cominciato a discutere di dove avessero lasciato l’auto. Uno diceva da una parte l’altro dalla parte opposta. Punti di riferimento un distributore di benzina carissima ha sostenuto lui. Un tabacchino lei.

Chiaramente uno era da una parte e l’altro dall’altra.

Visto che l’amico zoppicava abbiamo dato precedenza alla sua convinzione.

Arrivati dal distributore e dintorni dell’auto nessuna traccia. ” Te l’ho detto che era dal tabacchino” ha detto la moglie. ” Sei proprio un pirla” gli ho detto in maniera amichevole.

Tutti indietro col nostro amico sempre più zoppicante. Arrivati dalle parti del tabacchino e dintorni dell’auto ovviamente nessuna traccia. ” Ero sicura che l’avevamo lasciata qua ” ha provato a dire la nostra amica.

La via era quella comunque un km di via ma quella era.

Dolce consorte ” mi è sembrato di aver visto la vostra auto prima, ma non ho detto niente visto che non vi siete fermati”

Tutti indietro col nostro amico sempre più claudicante. “Siamo ad ottobre si sa che i ginocchi si gonfiano ” ho provato a dire per essere simpatico.

Torniamo indietro l’auto è simile ma non è la loro. Rimbambiti ma non fino a quel punto.

Restava da capire dov’era la loro auto.

Illuminazione della nostra amica ” Ora ricordo” La via era giusta ma era nell’ultimo pezzo e ha parlato di un insegna, dolce consorte confermava.

Siamo ripartiti col nostro amico che ormai trascinava la gamba. Ma si sa ad ottobre e questo tempo fanno succedere queste cose alle ginocchia.

Finalmente abbiamo trovato l’auto. ” Vi portiamo dalla vostra auto?” Ha chiesto la nostra amica mentre lui si sedeva in auto parte passeggeri prima di cadere per terra distrutto dal dolore, ma si sa sono gli scherzi che fa ottobre e questo tempo che non si capisce più un cazzo. Si passa dall’alluvione al sereno dall’estate all’inverno tutto nello stesso giorno.

” No facciamo volentieri ancora due passi” ha detto dolce consorte ” sono sempre seduta in ufficio” ha concluso. Io no ma è lo stesso-

E così in una notte estiva ottobrina si gira ancora senza giacche. Il cielo era stellato, durante il giorno aveva piovuto, ci siamo incamminati verso la nostra auto, ma noi sapevamo esattamente dov’era, lontano molto lontano dalla loro, ma dolce consorte sta sempre seduta in ufficio e due passi fanno bene.

In difesa del mitico Giambruno e di Giorgia Meloni.

Anche le donne hanno gli ormoni e piace fare sesso e al cuore non si comanda e la Meloni non è da meno. Giambruno è un bell’uomo e pare dalle voci che circolano dotato…

Ora solo gli uomini di potere possono girare con le bellone?

Giammbruno è meno pirla di quello che sembra.

Non è nato ricco

Classe 1981, nato a Milano da “una famiglia molto modesta. Adolescenza a Baggio” e maturità scientifica, il cronista Giambruno dopo il lavoro a Telenova, Mtv, Sorrisi e Canzoni, approda come autore di programmi televisivi a Mediaset grazie a Kalispera con Signorini. Poi Mattino 5 e quindi Quinta Colonna, Matrix e Stasera Italia, oltre ad essere il volto di Tgcom 24 e, in tempi più recenti, di ‘Diario del Giorno’. “In 15 anni di lavoro, in azienda – ha detto in un’intervista al Corsera qualche tempo fa difendendosi dopo alcune gaffe in diretta che avevano sollevato un polverone -, non ho mai avuto un problema con nessuno”. Suo maestro, spiegava, è stato “Del Debbio che per me è un gigante e la persona che mi ha insegnato più di tutti a fare questo mestiere in 15 anni in cui ho lavorato a tutti i talk d’informazione di Mediaset”.

Proprio un coglione non lo è.

Certo sostenere che Del Debbio è un gigante del giornalismo non depone a suo favore.

Ora il fatto che sta o meglio stava con la Meloni non la fa un umo di destra a me pare che oggi come oggi preferisca il centro in basso.

Poche e discordanti, invece, le affermazioni sul voto da sempre a sinistra: “Il primo voto? Ulivo…Ho sempre votato Pd”, aveva raccontato sempre nel 2016 nel corso di un’intervista a Luca Telese. Affemazioni però smentite tre anni dopo, nel 2019, in una nuova intervista concessa a Libero: “Non ho mai votato a sinistra – aveva affermato -. Certo, da ragazzino sei più anarchico e tendi a essere rivoluzionario, ma io non ho mai avuto nessuna tessera. Da ragazzo ho fatto un po’ di politica come rappresentante d’istituto e tu sai che a quell’età i fighi stanno a sinistra mentre quelli di destra sono visti come stupidotti…”, le parole di Giambruno a Senaldi.

Visto la pirlaggine recente credo fermamente che abbia votato il PD la cosa è molto credibile.

La vera colpa di quest’uomo è che gli piace la gnocca e a sinistra e lo dico da uomo di sinistra a cui piace la gnocca pare un peccato imperdonabile.

Vivere a Mediaset da 15 anni e non sapere che ci sono i fuori onda è impossibile. Striscia la notizia ha fatto di questo la sua fortuna. Emilio Fede ne sa qualcosa ma non solo lui.

Ora l’approccio con la giornalista visto con occhi esterni è sicuramente discutibile e Giambruno fa la figura del coglione del gran coglione.

Ma le dinamiche interne di un posto di lavoro bisognerebbe conoscerle. Il filmato non è di due giorni fa ma di qualche mese fa. La giornalista è stata danneggiata o discriminata? Erano solo battute discutibili ma sempre battute?

Chiaramente se la giornalista è stata discriminata andrebbe licenziato subito.

Al delirio (lavoro) dovrebbero licenziare il 90% dei dipendenti sia maschi che femmine per battute del genere. Se ci riprendessero sarebbe uno stillicidio.

Certo al delirio intellettuali e persone intelligenti come gli opinionisti in giro non ce ne sono neanche per sbaglio.

Ora  penso al mio collega piacione simile a Giambruno che le donne di tutte le età e di fede politiche diverse sposate o no che ogni tanto si offrono per una scopata.

lo vedo quando si avvicina alle colleghe carine e le bacia sul collo ” non sai che ti farei ” dice con voce da duro ma sensuale. Le colleghe di solito sorridono.. Ci vorrebbe striscia la notizia a riprenderlo.

Ps E’ anni che è fedele a una e non sgarra neanche per sbaglio.

Ma come si dice l’ex cacciatore prende la mira anche se non spara.

Giambruno spara di sicuro anche se ora è un ex

Speriamo solo che la destra la smetta con questa storia della famiglia tradizionale.

 

 

Il segreto di nipote lontana aspirante suicida che non doveva sapere nessuno e che invece sanno tutti. Cronaca di confidenze che devono rimanere segrete.

Chi mi segue sa che a nipote lontana aspirante suicida, dopo sofferta decisione paghiamo o meglio pagavamo delle sedute da uno psicologo, non volevamo avere sensi di colpa se mai avesse deciso seriamente di farla finita.

La cosa doveva rimanere segretissima, cognato lontano è contrario agli psicologici. Guai a fargli sapere che una sua figlia ha problemi mentali. Tutta la famiglia in realtà ha grossi problemi mentali. Da nipote indemoniata a nipote bugiarda a nipote maschio preferito e via dicendo

Fratello e sua figlia sono andati a trovarli. Il perché è oscuro fratello dice che l’ha fatto per sorella lontana.

Stando lì sono venuti a conoscenza di molte informazioni che dovevano rimanere segretissime “non lo deve sapere nessuno ” è la premessa dello spione di turno.

Tralasciamo tutti gli altri segreti, ma arriviamo allo psicologo che doveva essere un segreto.

Tutti ma proprio tutti lo sanno compreso cognato lontano che visto che non paga lui se ne strafotte che la figlia parli con un psicologo “almeno non rompe i coglioni a gli altri con le sue lamentele.” Il sunto del suo pensiero.

Dello stesso tenore sorella lontana ” almeno si sfoga e ci lascia in pace a noi”

Nipote indemoniata sostiene l’inutilità della cosa ” è troppo storta perché gli possa servire”

Figlia di fratello, anche lei ha pagato qualche seduta ha avvisato dolce consorte che il segreto non era un segreto.

Dolce consorte ha chiesto spiegazione a nipote aspirante suicida.

” L’ho detto solo a sorella bugiarda, avevo bisogno di qualcuno che mi coprisse ” si è giustificata

“Coprirla d’insulti ” ho chiesto

Coprirla da cosa non è stato possibile sapere.

Figlia di fratello ha sondato anche nipote bugiarda. L’unica che ha sostenuto di non sapere niente di questa storia” A me non ha detto niente nessuno ” ha sostenuto.

Ora nipote bugiarda è peggio del gazzettino, appena sa una cosa diventa di dominio pubblico, ma la sua particolarità è di arricchire con sue fantasie le notizie, aggiungendo particolari inesistenti. Preso da mia madre uguale identica. Certo le storie così sono più interessanti.

Ora visto che lo sanno tutti che nipote aspirante suicida va dallo psicologo e cognato lontano è più ricco di me, sarà il caso visto che così non rompe i coglioni in famiglia o li rompe meno che le sedute gliele paghi lui.

Divorzio istantaneo ha deciso la cassazione. Basterà un giorno per porre fine al matrimonio. Questo per non intasare i tribunali con le cause per divorzio. Io farei di più : Divieto assoluto di sposarsi. Pratica antica e malsana.

“Sono una donna, sono madre, sono cristiana e col cazzo che mi sposo” urlava dal palco il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Ora qualcuno avrebbe potuto spiegarle che vive nel peccato come cristiana , ma di peccati più gravi si sta macchiando come prendere per il culo gli italiani lei e i suoi compagni di disavventura.

Ma torniamo al divorzio istantaneo voluto perché col vecchio sistema si intasavano le aule dei tribunali.

Ora basterà che due si mettano d’accordo e con un euro si passa dal per sempre al chi ti conosce.

Chi mi segue sa che consiglio a tutti di non sposarsi, compresa figlia ” guai a te se ti sposi ” le dico sempre.

Ora questo provoca irritazione in dolce consorte, abbiamo superato il trentennio di nozze. “Cosa hai da lamentarti ? ” dice stizzita. ” Ti è andata bene non hai niente di cui lamentarti” continua convinta ” ti saresti meritato una di quelle stronze che ci sono in giro” Confermando in pieno la mia tesi. Se a me che è andata bene la penso così pensate a quelli che si sono presi delle stronze.

Ora sposarsi dopo che è stato concesso il divorzio obbiettivamente non ha più senso.

Il matrimonio ha perso ogni suo significato se in qualsiasi momento due si possono lasciare, in questo la chiesa aveva ragione ad opporsi al divorzio.

Ora tolto qualche vantaggio economico dallo sposarsi, che si paga caro in caso di separazione soprattutto da parte degli uomini, obbiettivamente è una pratica inutile.

Il calo dei matrimoni in Italia è davanti a gli occhi di tutti. All’anno circa 180 000 mila speranzosi partecipano alla lotteria del per tutta la vita. Più della metà andrà al divorzio intasando i tribunali con le cause di separazione.

Io per legge proibirei il matrimonio. Convivete e non rompete più i coglioni, quando vi stufate ognuno per la sua strada.

Certo uno mi dirà ci sono i figli, intanto sempre meno , ma anche se ci sono i figli non mi pare che le cose siano diverse , le persone si separano lo stesso.

Ora però si dovrebbe trovare un sistema così veloce per le visite mediche e gli esami diagnostici. Ci metti un giorno per divorziare e due anni per avere una risonanza questo no va bene…..

Bestemmia continua. Suocero bestemmia e suocera lo rimprovera e lui bestemmia ancora di più e suocera gli da del testone. La risata liberatoria.

La malattia ha tolto dei freni inibitori, ora suocero bestemmia continuamente, già prima qualche bestemmia la tirava, ma poca roba, è sempre andato in chiesa e sa che è peccato.

Ora con la demenza che va sempre più avanti sta perdendo ogni controllo tra lo sgomento e la rabbia di suocera che lo rimprovera continuamente.

Ieri sera suocero è stato male non riusciva più a muovere una gamba e urlava come un matto se provava a camminare.

Suocera ci ha chiamato e prontamente siamo arrivati.

Suocero era seduto su una sedia in cucina non era successo nulla ma non riusciva più a muoversi.

Abbiamo provato ad alzarlo per capire, mentre lo tiravamo su ha tirato in ballo la Madonna la sua preferita, Dio e Cristo.

Suocera cattolica bigotta era inorridita e gli diceva di tutto, io a ogni bestemmia partivo con un amen o sia la tua volontà.

Sta di fatto che tra una bestemmia e l’altra suocero in piedi non ci stava e per completare l’opera si è pisciato addosso.

Ora per cambiarlo io e dolce consorte lo tenevamo su e suocera cercava di spogliarlo mentre lui bestemmiava a raffica. Madonna di qui Madonna di là, Dio tante cose, Cristo molte altre. Un festival intervallato da tanti miei amen. Suocera lo insultava testone è la cosa più carina che gli ha detto.

Quando è stata la volta delle mutande non voleva, anziano di vecchio stampo vergognoso nel rimanere con l’uccello in bella vista davanti a me e la figlia.

” Fatti togliere ste cazzo di mutande” gli ho detto mentre davo una mano a suocera a tirarle giù “Che se viene qualcuna e ti trova con le mutande bagnate fai brutta figura.” Suocero all’idea di qualcuna che lo trovava pisciato addosso si è lasciato tirare giù le mutande. Ma suocera per qualche suo motivo ha cominciato a ridere ma a ridere fino alle lacrime, rideva senza sosta mentre al posto delle mutande metteva il pannolone.

La risata di suocera ha contagiato anche dolce consorte che ha cominciato a ridere di gusto a sua volta. Anche suocero a quel punto ha riso

La vita è così a volte capita di ridere anche nei momenti più difficili anche se in fondo non c’è nessun motivo per farlo.

Non è un miracolo : La macchia di sangue sulla camicia appena messa per andare alla proclamazione universitaria di figlia.

Va detto subito sono un caso unico nel mondo, se mi mettete una camicia bianca e mi mettete al centro di una stanza vuota e ripassate dopo 15 minuti sicuramente sarà comparsa una macchia sulla camicia. Forse la fisica quantistica potrebbe spiegare il mistero.

Niente è più forte di me mi macchio continuamente. Al delirio c’è gente che quando escono dal posto di lavoro sono più pulite di quando sono entrate, il non fare un cazzo le aiuta molto, io sono l’esempio contrario di uno che si butta nel lavoro. Macchie da tutte le parti.

Per figlia e la sua laurea si è deciso che mi sarei dovuto vestire elegante, niente giacca e cravatta ma elegante.

Poco prima della partenza sotto la supervisione di figlia ho iniziato la vestizione.

Braghe grigio elegante che è diverso dal grigio normale, camicia azzurra. Sull’azzurro non c’erano dubbi quelle eleganti sono solo azzurre.

Una non si capisce di chi è visto che ci stavo due volte. Mi dovrò preoccupare ?

Figlia sosteneva che in lavanderia potevano averla scambiata. Di sicuro non è mia.

Vendesi camicia azzurra come nuova taglia larga, maniche lunghe. Prezzo interessante.

Metto la mia preferita mi sta benissimo è della mia taglia.

Mi guardo allo specchio sto obbiettivamente bene sono elegante al punto giusto, nonostante l’età il fisico regge.

Chiedo a figlia di tirarmi su le maniche della camicia fa figo-

Figlia tira su la prima e poi passa alla seconda e come d’incanto sulla manica appaiono delle macchie di sangue fresco.

Miracolo potrebbe gridare qualcuno, no, figlia tirando su la manica accidentalmente ha tirato via una crosticina che avevo sul braccio provocando la fuoriuscita del sangue.

Prendo il via va ma non va non vanno via le macchie, mi rimane addosso solo una puzza insopportabile. Tolgo la camicia e guardo in rete. Acqua fredda niente acqua calda mi raccomando e niente via va. Passo l’acqua fredda sulle macchiette e metto ad asciugare-

La faccio breve le macchie sono rimaste lì infami e maledette.

Abbiamo risolto girando la manica dove nel punto che non si vedevano e anche se si vedevano “chi cazzo se ne frega guardano te mica me ”

Mentre eravamo fuori dalla sala della proclamazione e si stava parlando un’amica di figlia mi guarda e dice ” hai delle macchie di sangue sulla manica della camicia” cazzo non si era riaperta la crosta…..

Speriamo che quando dolce consorte la porterà in lavanderia a lavare non me la cambino o che almeno me ne diano una della mia taglia.

Quando l’eredità di un amico sono delle piante da fiori che non volevo.

L’ho già raccontato, anni fa quando il mio amico era ancora in salute e soprattutto vivo, aveva voluto regalarmi queste piante. I vasi sono enormi, aveva deciso di liberare il terrazzo dalle troppe piante.

Io avevo provato a rifiutare gentilmente. So che queste piante (brugmansia detta trombone d’angelo) in estate vanno curate particolarmente e bagnate abbondantemente, c’è da faticare a tenerle. Ma dolce consorte( tanto poi le curo io) le aveva accettate.

Va detto che queste piante sono nate da seme come tutte le piante che coltivava il mio amico.

Era la sua passione, oltre che una biblioteca straordinaria aveva un terrazzo pieno di piante esotiche spettacolari-

Non dico la fatica per portarle via dal terrazzo, ma a quel tempo non ero ancora quasi anziano.

Ieri passando ho scattato queste foto, vuoi la pioggia e il sole che è tornato sono rifiorite nel loro splendore.

Inutile dire che il ricordo è andato al mio amico.

Le amicizie sono quelle che ti arricchiscono e danno senza chiedere nulla in cambio.

Se c’è una cosa che mi ha insegnato il mio amico era il donare senza pretendere nulla.

Queste piante vendute valgono un sacco di soldi.

Quando il terrazzo era troppo pieno di piante lui le regalava e non voleva mai nulla in cambio.

In giro ci sono centinaia di piante nate dalla sua passione.

Chiaramente dopo la sua morte queste piante, come altre donatemi da lui hanno una maggiore attenzione, mi prendo cura di loro con particolare affetto. Sono la sua eredità e il suo ricordo-

Il trombone d’angelo: se mai ci fosse un paradiso il mio amico sono sicuro che è là e che mi guarda con benevolenza mentre mi prendo cura delle sue piante.

Conosco il padre della bambina della pubblicità della pesca. Tutta la vera storia della separazione. Agli idioti di sinistra (da uno di sinistra) e alle cazzate che dicono. Altro che un ventennio di Meloni ci tocca se continuano così.

Si chiama Filippo lui e la sua famiglia sono di Milano ed anni che vengono o venivano vedremo l’anno prossimo qui al mare da noi nel levante ligure e frequentano la spiaggia dove vado.

Filippo è un bravo padre affettuoso e che s’interessa della bambina e che gli vuole un gran bene.

Filippo era anche un buon marito, mai picchiato la moglie, ,sempre rispettoso delle sue esigenze finché non ha fatto la cazzata di scopare con un altra. Ma la cazzata più grossa è stata quella di farsi scoprire. Non era pratico di tradimenti.

Lei Laura la moglie si è incazzata e l’ha messo fuori di casa.

Filippo le ha chiesto scusa, ma Laura è ancora molto arrabbiata, vuoi perché conosce quella puttana, una donna divorziata due volte con due figli di due uomini diversi, sempre alla ricerca di cazzi. (Dice Laura)

Il primo marito della puttana si è risposato ed ha avuto due figli, ma ultimamente le cose si stanno mettendo male ed ha trovato un’altra, una giovane appena separata con una figlia.

Mentre il secondo marito ha preso una divorziata con due bambini e hanno fatto un terzo da pochi mesi.

Ora potrei andare avanti questa è la società a cui aspirano i sinistridioti di questo paese.

Una famiglia disgregata senza radici e senza futuro.

Ieri un cretino in spiaggia diceva orgoglioso che nella classe del figlio di secondo letto c’era solo un povero bambino (tristissimo) di genitori non separati. Inoltre sosteneva che la pubblicità della pesca era mal riuscita e tutti i separati d’Italia avrebbero dovuto smettere di andare in quella catena alimentare. A giustificazione diceva che il regista non essendo italiano non aveva capito la cazzata che aveva fatto.

Cazzata????????????

Ero con figlia abbiamo preso gli asciugamani e ci siamo spostati prima che lo insultassi.

Ai sinistridioti.

Vero verissimo che per avere due genitori che litigano continuamente è meglio che si separano, ma è ancor più vero come direbbe Catalano grande filosofo italiano: che un bambino cresce meglio con due genitori che si vogliono bene e gli vogliono bene e che vivono tutti insieme.

Ricordo a questi idioti patentati che vedere i figli due volte alla settimana per poche ore e un fine settimana alternato non è la stessa cosa che vederli tutti i giorni.

Ma questa è una banalità.

Comunque mi diceva Filippo che forse la settimana prossima lo fa rientrare in casa per la gioia della bambina. Giura che non farà più cazzate.

Assorbenti interni e spiegazione di come usarli. Lezione tenuta in spiaggia. La maestra e la bidella.

Ieri sono andato in spiaggia, è tornata estate e il mare è fantastico.

Scegliere il posto dove mettersi è importante per poi stare in pace.

La bidella la conosco da una vita, non ci siamo mai parlati ma è della stessa parrocchia di dolce consorte.

La bidella ha oltre 50 anni ed è fulminata da sempre.

La maestra era la prima volta che la vedevo meno di 40 anni, hanno fatto amicizia a scuola ed hanno deciso di passare un pomeriggio al mare insieme.

La particolarità della bidella oltre le idee balzane è che ha una voce potente e tutto quello che dice si sente anche a distanza.

Nonostante questo mi sono messo vicino e sono stato premiato ho riso per tutto il pomeriggio.

La bidella era la personalità forte la maestra le andava dietro. Due balorde da ringraziare per il bel pomeriggio.

Ora so tutto del ragazzino completamente disabile voluto dalla sua collega per così poi farsi per tutta la mattina i cazzi suoi. “Dice che ha contato fino a trenta, ma non è vero non parla” “con voi non parla con me conta fino a trenta” raccontava che sosteneva la collega una bugiarda e stronza. So anche il nome della scuola e del bambino.

La bidella si lamentava della collega che la trattava male o meglio come una cretina. “Quella bassa stronza calabrese, che per ingraziarsi gli insegnanti gli porta le torte.”

La maestra aveva le sue cose, lo si capiva dai pantaloncini al posto del costume, ma per chi non lo avesse intuito ci aveva pensato la bidella a farlo sapere a tutta la spiaggia “Allora non fai il bagno perché hai le mestruazioni?” ha chiesto ad alta voce, era impossibile non sentire ” No ho l’assorbente interno ma è il secondo giorno preferisco non fare il bagno” rispondeva a bassa voce e solo quelli vicini sentivano la risposta.

Verso la fine della serata la bidella confessava di non aver mai fatto uso di assorbenti interni e chiedeva se erano comodi.

La maestra tirava fuori un assorbente e cominciava la spiegazione.

Ora che il filo va lasciato fuori ha dovuto ripeterglielo tre volte. ” Ma il filo non si mette dentro?” ” No se no come lo togli l’assorbente”

“E’ comodo e non si sa di avercelo dentro” continuava a ripetere la maestra. La bidella non era sicura della cosa così la maestra ha specificato ” Ci sono di varie dimensioni dai più piccoli ai più grossi a seconda della donna” ” io ce l’ho stretta ” ha specificato la bidella ” ma mio marito ce l’ha grosso ” ha finito di dire ” l’ideale” ha risposto la maestra leggermente imbarazzata.

“Chiaramente ogni due o tre ore vanno cambiati” ha sostenuto la maestra.

Ma a questo punto c’è stato il colpo di scena . ” Sono in menopausa già da qualche anno” ha gridato a tutta la spiaggia, anche quelli che erano a 50 metri ” se mi dovessero tornare li provo” ha detto convinta, mentre la maestra rimetteva l’assorbente interno in borsa.

L’importanza di esserci. Figlia è a Trento(università). Andati in auto tornato in treno tutto in 30 ore.

Ci sono momenti che l’esserci conta più di qualsiasi cosa.

Figlia aveva già fatto tutto tramite la rete, ma ora era arrivato il momento di partire per questa sua nuova avventura e aveva espresso il desiderio che le avrebbe fatto piacere avermi al suo fianco. Essere accompagnata a Trento per vedere che non ci fossero problemi. Un uomo che se ne voglia o no intimorisce più che una ragazzina e se c’era da discutere era meglio la mia presenza.

Lo dico subito nessun problema, tutto era come doveva essere forse anche meglio del previsto.

La mansarda affitta è molto bella in uno dei posti tra i più suggestivi di Trento. Vero 4 piani senza ascensore e per la prima rampa bisogna aver fatto un corso di arrampicata, ma per il resto non c’era nulla da lamentarsi.

Trento è veramente molto bella, è una città a dimensione d’uomo ma soprattutto di donna.

Chi mi conosce sa che avrei preferito 100 volte Genova per l’università, ma figlia si è innamorata di Trento e dei suoi corsi e così lì è finita.

L’importanza di essere lì in questo giorno, era per figlia di sapere di avere il nostro appoggio non solo economico ( una mazzata, meglio due ) ma avere soprattutto il nostro appoggio anche emotivo, ed essere lì con lei come al primo giorno di scuola ad incoraggiarla vale più di mille di mille parole.

Spesso si sottovaluta l’importanza dell’esserci , ma in certi momenti della vita le parole non contano ma contano solo i fatti.

Dalla trasmissione Chi l’ha visto. Adamo Guerra ritrovato dopo 10 anni, dopo che aveva scritto tre lettere ai famigliari annunciando il suo suicidio. Ora bisognerebbe farlo sparire veramente. Un essere infame è dir poco.

“Ciao mamma e papà, non avrei mai voluto farvi del male, ma purtroppo è andata sempre male e adesso è arrivato il momento di farla finita. Cercherò di fare bene almeno quest’ultimo passo, per risparmiarvi almeno il dolore del funerale. Mi raccomando solo una cosa, la più importante: date una mano a Raffaella e alle bambine”.

Ora questo essere infame ha lasciato due bambine piccole e i genitori dichiarando che si sarebbe suicidato. Ha lasciato anche la moglie da cui si era separato, ma i rapporti erano buoni.

Così dopo aver lasciato tre lettere è sparito lasciando nel dramma i famigliari.

Partire è un po’ morire ma la merdaccia aveva annunciato il suicidio.

Sono state fatte indagini, ricerche e molto altro a anche la trasmissione Chi l’ha visto si era interessata al caso. ( chi mi segue sa che sono un affezionato spettatore sin dalla prima edizione)

    Nel 2015 la Procura di Bologna chiede di archiviare il caso, ritenendo verosimile l’ipotesi del suicidio. Anni dopo Raffaella( la moglie ) chiede il divorzio ma la pratica non va avanti e in maniera quasi casuale fa una scoperta. “L’avvocato mi ha chiamato – racconta ancora alla trasmissione – e mi ha detto che mio marito non era uno scomparso, ma è vivo. A febbraio 2022 ha fatto richiesta all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero, ndr.) di essere un cittadino italiano residente in Grecia”.
    ‘Chi l’ha visto?’ ha fatto il resto, trovando Adamo vivo e vegeto. “Spegnete tutto, andate via, e la cosa finisce qui”, le sue uniche parole. “Quando ti chiamano dicendo che è scomparsa una persona, entri in un limbo, e non vedi la fine. Voleva bene alle sue figlie, e anche noi comunque andavamo d’accordo. Per me non è umano, non è un uomo, non è un padre”, ha detto infine Raffaella con gli occhi lucidi. Per lei, sicuramente, è una storia senza lieto fine.(Ansa)

Ma quanto può essere veramente ignobile una persona così ?

Ora se c’era qualcuno che voleva fargli male ed è scappato per quello, quasi quasi spero che lo ritrovino. Ma bravo com’è a sparire penso che sia già volatilizzato.

Suocera e l’insonnia di suocero e liti durante le notti quando lei lo vuole fare stare a letto e invece lui vuole andare in giro. Tutti svegli pronti ad intervenire….

Suocero notte e giorno che sia passa il tempo a dormire poi quando si sveglia ogni due ore circa va a pisciare, se si ricorda, se no si piscia addosso. Lo ripeto morire non è la cosa peggiore che ci può succedere.

Ora suocera lo vorrebbe trattare come un neonato ma suocero è rincoglionito ma non così tanto.

Evidentemente se dorme durante tutto il giorno, la notte non potrà fare un sonno lungo e tenderà a svegliarsi come durante il giorno e a fare le stesse cose, alzarsi e andare a pisciare e poi farsi un giro per casa senza sapere dov’è e soprattutto che ora è.

Se lo mette a letto alle 23, ora che va a letto lei. Lui dorme sul divano, lo sveglia lo fa pisciare e lo mette sotto le coperte.

All’una suocero si sveglia accende la luce e va a prescindere a pisciare, se si alza troppo tardi la pisciata avviene nel cammino tra le urla di suocera ” Zuccone” ormai è diventato il suo secondo nome.

Qui iniziano le grida è la fine del nostro sonno. Inoltre essendo sordi dormendo senza apparecchi le urla sono più forti

Suocero usa il bastone e il ticchettio è la conferma che si sta muovendo.

Ora ogni due ore circa suocero si alza e suocera grida. Alle tre le liti diventano più divertenti come gli insulti di suocera che vorrebbe dormire e invece viene inevitabilmente svegliata.

Suocero chiaramente reagisce con bestemmie a tutto spiano.

Noi di sopra pronti ad intervenire in caso le cose prendessero una brutta piega.

In verità quello sveglio sono io dolce consorte dorme profondamente.

Lo so vanno separati, ma suocera non ci sente, vuoi perché non si mette l’apparecchio vuoi perché come cattolica è portata al martirio, quindi se lo deve badare lei quel che costi costi.

Il problema è che così nessuno dei tre dorme bene.

Ma mentre loro dormono poi durante il giorno l’unico che non dorme né di giorno né di notte è il sottoscritto con relativo rimbambimento.

Ora suocera vorrebbe dargli dei sonniferi, io e dolce consorte siamo contrari suocero ci pare già abbastanza rincoglionito così, ma se voglio dormire mi sa che sarà l’unica scelta possibile. Rimbambito per rimbambito almeno si dorme.

Che fine ha fatto Guardacomeseigrasso? Ecco le foto in esclusiva solo sul mio blog.

Come vedete invecchiato ma sta bene, chi meglio di lui ?

Giornata tipo di questo soprammobile.

Riposo, mangia, riposo, mangia, riposo, caga e piscia, riposo, mangia….sembra suocero a sua differenza con la testa c’è tutto.

Ora non si saprebbe che altro dire visto che non fa veramente altro.

Quindi gli lascio la parola per una sua dichiarazione.

” Un saluto a tutti i miei estimatori. La vita è durissima e bisogna saperla prendere con filosofia. Finché c’è da mangiare e bere e la possibilità di non fare niente bisogna sapersela godere, mica come quel pirla di Allegro che va avanti e indietro tra orto e delirio( lavoro) “

Ora l’ultima volta che avrà fatto più di 50 metri di seguito sarà un anno fa è diventato una specie di inutile soprammobile cagante , che passa le giornate da una sedia all’altra. Fa compagnia a suocero che anche lui passa le giornate da una sedia all’altra. Uno a fianco all’altro durante tutta la giornata, con suocera che li bada entrambi, tutte e due che ormai non fanno più niente oltre che aspettare di mangiare e dormire Guardacomeseigrasso felice della cosa e suocero arrabbiato col mondo.

I gatti sono filosofi si sa.

Fratello va da sorella lontana dopo ave detto il giorno prima che non ci sarebbe andato. Non è vero che solo le donne cambiano idea da un momento all’altro.

Il motivo del suo cambiamento d’idea così repentino è sconosciuto.

Due domeniche fa ci eravamo lasciati ” no non vado giù quest’anno” E’ tre anni che non va da sorella lontana.

Ogni anno per una vita è tornato giù, poi il covid ha fermato tutto.

Tra zia moribonda, cugino sfracassato in auto, nipote che si vuol suicidare, l’atra indemoniata e poi tutto il resto era saggio starsene qui.

Ma nipote figlia di fratello ha deciso di accompagnarlo. I motivi anche di questo gesto sono sconosciuti e oscuri.

Ora il caso vuole che la sua assenza sia nelle mie ferie….

Nipote l’accompagna giù in auto e lo lascia lì e poi se ne ritorna su in aereo. Poi forse l’andrà a riprendere per ora è prenotato solo il viaggio di ritorno.

Secondo nipote interpellata, ha dichiarato ” andare in un ambiente di merda gli può far solo bene per apprezzare quello che ha qua”

Su questo concordo nulla è meglio di 15 giorni di brutte giornate fuori casa per rimpiangere la tranquillità della propria abitazione.

Io l’ultima volta di sorella lontana ho giurato che mai più sarei andato a trovarli, solo sorella al suo funerale, forse qualche giorno prima se non muore d’improvviso.

Cognato lontano ancora un mese fa ci ha invitati ” non capisco perché allegro non vuole venire giù” avrebbe detto a dolce consorte.

Sorella lontana che è più intelligente se ne guarda bene dall’invitarmi.

Comunque il grande rischio di questo viaggio e che nipote aspirante suicida avrebbe deciso di tornare su con loro per venire a stare un po’ con la sua zietta preferita. ( dolce consorte)

Ora capite quale guaio possa diventare questo viaggio.

Certo c’è anche la possibilità che fratello abbia deciso di andare giù attratto da qualche proposta di matrimonio di qualche bella vedova in cerca di consolazione, come la volta precedente dove sorella aveva trovato una possibile candidata,.

Staremo a vedere, magari da qua a una settimana fratello cambia idea ( come le donne) e decide di non partire.

Grande scoperta scientifica grazie a dolce consorte. Come per la vista vale per l’udito. Ci sono persone chi ci sentono poco da vicino ma ci sentono benissimo da lontano.

Ieri sera ho avuto l’illuminazione .

Come tutti sanno ieri sera c’era Renato Zero su canale 5. Lo so anche la dipartita dell’Italia sulla RAI. Il problema non è l’allenatore, rivalutiamo il buon Ventura e che se giocatori son quelli quello riesci a fare.

Mentre guardavamo il buon Renato sicuramente meglio della nazionale, dolce consorte metteva il volume a 20 perché sosteneva che non si sentiva bene, era a meno di tre metri.

Quando si è stufata e il sonno è stato più forte è andata a letto, dopo poco è ritornata ed ha abbassato il volume a 10 dicendo che in camera da letto il rumore era fortissimo. Cioè a 10 metri il rumore era più forte che a 3.

Da qui l’intuizione, l’udito come la vista.

Ci sono persone che non vedono niente da vicino ma benissimo da lontano ecco a dolce consorte capita così con l’udito, da vicino non sente, ma appena si allontana l’udito diventa finissimo e sente qualsiasi rumore che riguarda quello che faccio io. Se apro o chiudo una porta, se cambio canale o ascolto una canzone lei da lontano sente tutto e chiaramente si lamenta che faccio rumore.

Da vicino le cose cambiano e quello che le dico non lo sente proprio, ma ora ho capito non è cattiveria è solo colpa dell’udito.

Quando a essere preso per il culo è il sottoscritto. L’amico testa di cazzo che mette il dito nella piaga e ride anche l’infame.

Ieri Paolo è arrivato al delirio (lavoro) abbronzatissimo nero pece, mi guarda e dice ” ma non sei ancora andato in pensione ” e ride.

Ora l’infame sa benissimo la mia situazione ci conosciamo da una vita. Ma da quando lui è andato in pensione si diverte a rompermi le balle. Sa che ci patisco e gli piace vedermi soffrire. Gli amici se no a cosa servono?

Ora io sono uno che prende in giro e la regola numero numero uno è saper incassare senza reagire per non dare ulteriore soddisfazione.

” Da dove arrivi così nero?” Chiedo. Lo so da dove arriva, fratello me l’ha detto domenica.

Due mesi in barca, ora è appena tornato dal sud della Sardegna ” Non sai che spiagge stupende e che mare fantastico” mi dice sorridendo. ” Tra una settimana ripartiamo ” finisce di dire.

Lui è la moglie, coppia senza figli, ma non se ne sono mai fatto un cruccio, la vita ha voluto così e loro sono rimasti attaccatissimi e tutto il tempo libero prima e anche adesso lo passano a viaggiare o a fare qualcosa insieme.

Io non sopporterei mai nessuno così tanto tempo attaccato. Sono sempre insieme mattina, sera e notte un incubo.

Mentre penso questo, la vedo arrivare anche lei, bella e sorridente. Togliamo il bella, arriva sorridente e mi dice ” ma non ti mandano in pensione?” Dio li fa e poi li accoppia. Due menabelini.

Ma era giornata è arrivato un altro amico d’infanzia due anni più di me. Mi guarda mentre deliro (lavoro) e sorridendo mi dice ” sono in pensione dal primo di settembre”

Avevo voglia di piangere ma ho sorriso.

Roma, 1 marzo 2023 – Un mercato del lavoro mobile e con sempre meno giovani. I lavoratori giovani in Italia sono diventati una rarità. Nel decennio 2012-2022 gli occupati 15-34enni sono diminuiti del 7,6% e quelli con 35-49 anni del 14,8%, mentre i 50-64enni sono aumentati del 40,8% e quelli con 65 anni e oltre del 68,9%.

La soluzione è facile facilissima, fare accordi con le aziende che per ogni neo assunto a tempo indeterminato al posto di un pensionato ci siano dei vantaggi e non come adesso che per ogni anziano che va in pensione si ha vantaggi ad assumere persone di sei mesi in sei mesi incentivando il precariato, teste di cazzo che non siete altro.

Lo ammetto sono leggermente stanco. Col collega balordo abbiamo discusso del nostro futuro.

Il collega balordo ha qualche anno meno di me ma ha la scadenza di vita come le mozzarelle già stampata.

Anni fa gli è stata trovata una malattia e l’aspettativa di vita non supera i vent’anni, ne aveva circa 50 fate voi come si sente.

Certo c’è la ricerca e fanno cure sperimentali, ma sta di fatto che al momento attuale è così e il collega balordo non sta bene solo di testa ma anche fisicamente che peggiora il suo stato mentale. Visto che lo sopporto tutti i giorni avrei diritto ad una indennità aggiuntiva.

Ieri sera era particolarmente stanco, ma di umore discreto e aveva voglia di parlare.

Stanchi siamo stanchi entrambi ma lui con i suoi problemi di più-

Entrambi non vediamo l’ora di mettere la parola fine al delirio.

Ora secondo me se si fa vedere da qualcuno oltre che da un buon psichiatra con la malattia che ha in pensione lo mandano domani. Dice sempre che va a vedere ma di fatto non va mai.

Il problema del collega balordo è che è tirchio e se va in pensione prende meno.

Ieri sera comunque anch’io mostravo i primi segni di cedimento. Tra orto e delirio una leggera stanchezza mi sta prendendo.

Vuoi che da questa settimana sono partite le ferie di massa, al delirio si delira sempre di più, siamo alla follia pura, vero che nessuno dice niente a nessuno, ma ci sono cose che vanno fatte necessariamente. Non vi dico chi sono i due pirla che le fanno.

Io lo dico e lo ripeto il primo giorno possibile vado in pensione, il collega balordo è preoccupato per quando me ne andrò, secondo me si dovrebbe preoccupare di più della sua malattia e di quando se ne andrà via lui.

Io avrei deciso ancora un anno di delirio e poi basta e se tutto va come deve andare la cosa è fattibile.

Il collega balordo ieri sera diceva che sarebbe andato a vedere e questa volta mi sembrava deciso.

Poco dopo che ci siamo lasciati ho sentito un urlo disumano, ma non mi sono preoccupato, era il collega balordo che ogni tanto grida alla cazzo per sfogarsi.

Un psichiatra bravo ma bravo….

Quando hai superato i 50 anni e ti fidanzi con una di 25.

Dolce consorte mi ha domandato ” Sai che Giulio si è fidanzato ?” ” No ” ho risposto ” Sai con chi?” Ha continuato dolce consorte.

Ora chiaramente se non so che si è fidanzato al sai con chi? Vuol dire che la conosco bene.

Giulio ha superato i 50 è un bell’uomo e si tiene, si tinge i capelli, si allapanda d’inverno. Fa palestra per tenersi in forma ed è ricco cosa che non guasta. Nato ricco per la precisione, ma capace di aumentare la sua ricchezza a riprova che non è un pirla.

Mai sposato a dimostrazione che non è affatto un pirla.

Sulle sue tendenze sessuali si potrebbe discutere parecchio. Sicuramente gli piace la gnocca, tutte le sue storie pubbliche sono state con delle donne. Secondo me e figlia e voci che circolano ogni tanto gli piace anche il cazzo.

Sono chiaramente fatti suoi nulla da ridire.

Ma torniamo alla suo fidanzamento.

Ho pensato a qualcuno che conoscessi che poteva andare bene per lui, nessuna di quelle che conosco sono adatte.” Non lo so, dammi un indizio” “E’ giovane” mi ha risposto dolce consorte.

L’indizio è stato più che sufficiente per capire-

Marta è più giovane di figlia ed ha 25 anni portati benissimo. Gnocca è gnocca la natura l’ha dotata di due occhi molto belli che riesci a vedere solo quando dopo sforzi sovraumani riesci a togliere lo sguardo dal seno.

La ragazza è andata a lavorare nell’azienda di Giulio e vuoi l’orario malandrino, lavoravano si fa per dire solo lei e lui, soli soletti, nel momento di meno lavoro, la conoscenza si è approfondita in tutti i sensi.

Sta di fatto che ufficialmente senza più sotterfugi escono insieme.

Non c’è il rischio che li prendano per padre e figlia, troppo diversi….

Ora lo dico non per invidia, Marta è sicuramente molto bella ma è anche troppo giovane per lui.

Ora figlia che si è risentita del cinica (giustamente) che le sto dando ultimamente al “sicuramente si fa mettere incinta” mi ha dato della brutta persona.

Giulio non ha figli che si sappia, Marta è giovane ed accasarsi con uno ricco potrebbe essere una sua aspirazione. Non necessariamente sposarsi ma fare un figlio con uno che sta bene alla fine fa stare bene anche te.

E’ ovvio che la cosa deve succedere prima che a lui finisca l’infatuazione, figlia dice innamoramento ( ma io sono una brutta persona) e magari torni al belino.

Cognata voce di tuono non potendo rompere le palle nel primo pomeriggio nel momento della pennichella per via dell’ allerta arancione. Domenica alle ore 7e 4 minuti ha iniziato a tagliare l’erba del giardino col tagliaerba a motore. Un ora prima che iniziasse a piovere.

Secondo me ha bisogno di uno bravo che la curi.

Sette e 4 minuti di domenica mattina con in arrivo piogge forti, temporali, grandine, alluvioni, possibili uragani, siamo in allerta arancione, una cosa fa? Si mette a tagliare l’erba del prato?

La domenica ed altri due giorni alla settimana sono dedicati al prato inglese. Ora già avere il prato inglese è segno di squilibrio mentale. Ha bisogno di tante cure o sei ricco e paghi uno o vuol dire che non hai veramente un cazzo di meglio da fare. che tagliare erba e rompere i coglioni ai vicini con quel cazzo di tagliaerba che fa un rumore infernale.

Così stamattina nonostante l’allerta per i prossimi due giorni era lì a tagliare. Mi è venuto in mente Pippi Calzelunghe che bagnava il prato sotto la pioggia. ” ieri avevo deciso che l’avrei bagnato” rispondeva a chi gli domandava perché bagnasse nonostante la pioggia.

Cognata voce di tuono è uguale una squinternata, almeno Pippi era simpatica.

Ad un amico sono cresciute le tette e gli è spuntata la pancia(sette mesi come minimo) non si sa chi è stato a ingravidarlo.

L’atro giorno è venuto a trovarmi Mario ( Quello che di donne ne ha avute tante ma proprio tante) e la sua compagna. Era più di un anno che non ci vedevamo, sentiti per telefono ogni tanto.

La sorpresa è stata tanta. ” Hai visto che belle tettine gli sono cresciute?” mi ha detto la sua compagna. Aveva visto che lo stavo guardando con curiosità.

Niente di trascendentale, una seconda, ma i capezzoli spuntavano con forza dalla maglietta. comunque ora ha più seno della sua compagna.

Ma oltre le tette gli è spuntato un bel pancione almeno di sette mesi dev’essere il bambino.

Ho chiesto alla compagna se si sapeva chi era stato a in gravidarlo ” non me l’ha voluto dire” ha detto ridendo.

“Tette o no rimani imbecciabile ” gli ho detto.

Chiaramente Mario ha cercato di rifarsi che con barba e tutore sembro mio nonno.

Il nostro rapporto di amicizia in quarant’anni di delirio(lavoro) si è sviluppato soprattutto con insulti divertenti. In realtà ero diventato il suo confessore.

” Ciao pirlone ” era il mio saluto ” ciao imbecillotto ” il suo.

Ora da quando è andato in pensione, come lavoro no, per anni non ha fatto un cazzo meno del minimo sindacabile, ma come compagnia al delirio sicuramente mi manca.

Certo vederlo con le tette e pancia mi ha fatto specie. Conciato così di gnocca è sicuro che non ne prende più, per la gioia della sua compagna.

Suocera tratta suocero come il gatto Guardacomeseigrasso. Il piano segreto per toglierli il controllo su suocero.

Suocera non vorrebbe nessuno per casa, ma chiaramente la cosa non è possibile anzi la prossima donna sarà quasi a tempo pieno.

Tutte le donne che vengono a darle una mano per suocero e non solo non vanno bene e non servono a niente sostiene suocera.

Giornata tipo di suocera con suocero se non ci fossero le persone mandate da dolce consorte.

Alle nove lo fa alzare contro la sua volontà. I testoni che si sentono sono a decine.

Quindi alzato finisce in cucina dove fa colazione e dove suocera lo lascia dormire per due ore mentre lei si guarda la televisione e si fa i fatti suoi,

Quindi sempre a sua descrizione lo fa alzare dalla sedia della cucina e lo fa accomodare sul divanetto della sala dove suocero continua la sua dormita.

Lei continua a fare quello che vuole mentre lui aspetta dormendo la morte.

Quindi è la volta della sedia all’aperto, dove suocero viene posizionato dopo la pisciata nell’orto.

Suocero continua a dormire fino all’ora di pranzo.

Qui i testoni non si sprecano, suocero viene obbligato ad andare a mangiare.

Dopo mangiato rimane sulla sedia indovinate a fare cosa ?

Chiaramente dopo la dormita in cucina viene spedito a fare il riposino pomeridiano.

Poi sempre a discrezione di suocera viene svegliato e costretto a fare merenda. Dopo suocero ha bisogno di dormire un po’ sulla sedia della cucina, mentre suocera guarda la tv.

Quindi suocero si avvicina alla porta di uscita andando a pisolarsi sul divanetto e poi col fresco sulla sedia all’aperto fino all’ora di cena.

Quindi rifinisce sul divanetto a dormire mentre suocera si guarda la tv.

Sempre a discrezione di suocera si va a letto.

Suocera si lamenta che suocero si alza durante la notte e che non vuol dormire….

L’altra notte dopo essere stato in bagno invece che tornare a letto è andato sul divanetto. Suocera non l’ha insultato dicendogli che non si dorme sul divanetto.

Suocero ha bisogno a tempo pieno di persone che lo motivino a muoversi a camminare e fare movimento non a stare seduto ad aspettare di non aprire più gli occhi.

Il piano è pronto e anche la donna per sostituire suocera nella gestione di suocero durante il giorno, certo ora basta dirglielo….

Continua……