Dopo le ultime vicissitudini suocera si è arresa ed ha detto che forse una badante a tempo pieno è necessaria per suocero.
Certo avrebbe preferito una soluzione interna soprattutto per la notte ma tutti hanno impegni di lavoro al mattino e non possono passare la notte a discutere con suocero che tra l’altro è sordo.
Suocera ha bisogno di dormire la notte ma con suocero la cosa è sempre più difficile.
Si alza più volte alla notte per non sapere dove cazzo andare.
Il problema che sta in piedi a fatica e se cade come sta succedendo troppo spesso ultimamente poi sono guai.
La ricerca della badante è partita.
La prima una donna dell’est con il fisico da lottatore di sumo è stata bocciata. Neanche l’avevamo assunta e già comandava.
Ora per il suocero secondo me era adatta, una così forte fisicamente e caratterialmente decisa era l’ideale. In uno scontro fisico la badante avrebbe vinto facilmente.
Ma per suocera non andava bene ha detto subito che una così in casa non la voleva.
Il tipo era questo.
La seconda sarebbe stata più adatta caratterialmente, ma è anziana ha quasi 70 anni. E’ già in pensione.
Poi va a finire che poi ci serve una badante per tutti e tre.
Ma la ricerca è solo all’inizio, suocera non ha fretta.
Io la prenderei così, guardate la soddisfazione dell’anziano e come sta già meglio.
Come dico spesso per andare d’accordo in una coppia l’importante è frequentarsi il meno possibile.
Poche ore al giorno sono più che sufficenti.
Un collega dopo una brutta separazione, dovuta molto al suo carattere, dopo varie insistenze della nuova compagna ha deciso di andare a convivere.
Dopo un anno le cose si stanno mettendo male malissimo a essere sinceri.
Ora se vi raccontassi i fatti tutti sareste dalla parte della ragazza. Ma la ragazza ha torto marcio nonostante i fatti.
Lui non fa che essere quello che è e che era il motivo per cui la ragazza se l’è preso.
Se ti piace il maschio maschio poi non ti puoi incazzare perché continua a fare il maschio maschio.
A uno che piacciono le donne anche se si mette seriamente con una non è che le altre non le piacciono più. Anzi…..Il collega era ed è un famoso conquistatore spesso e volentieri le donne si offrivano spontaneamente a lui bastava scegliere. Ora è lo stesso, anzi, con la crisi di maschi in giro i tipi come lui sono merce pregiata. E’ colpa sua se in giro è pieno di donne disponibili ? Spesso donne divorziate o uscite da brutte convivenze che hanno solo voglia di una botta e via.
Se faceva il maschio ruttando e scorneggiando in libertà prima, ma secondo questa sprovveduta avrebbe smesso nella convivenza ? Certamente no.
Il collega continua ad essere se stesso, ma alla ragazza questo non va bene più bene.
Litigano parecchio e poi fanno la pace ( scopano) ” in quello la ragazza non si lamenta…
Alla lunga però non può durare, ha una certa età il collega, scopare dopo ogni litigio bisogna essere giovani e pare che litighino più volte al girono, così il collega le ha detto in modo gentile che forse era meglio finirla lì ” Mi hai scassato le palle”
La ragazza stranamente c’è rimasta male.
Stanno trattando…
Ora il collega ha un carattere di merda e va riconosciuto, ma quando se l’è preso era già esattamente così.
Quello che non capisco e lo dico in generale è perché la gente si mette insieme e poi vuole cambiare l’altro.
Dolce consorte vi direbbe ” perché si può sempre migliorare”
Ma c’è una bella differenza tra migliorare e cambiare. Ma pare alle donne questa cosa sfugga.
Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.
Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.
Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.
Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.
L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.
Sicuramente avevano sbagliato il numero.
Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.
Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.
Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.
Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.
Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.
Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.
Ricordo che sono le tre di notte.
Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.
Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.
Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.
Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.
Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.
Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)
Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.
PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.
Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.
Alla befana andrò io al delirio( lavoro) il collega scemo al capo dopo avergli detto che andava il giorno dopo è ritornato sulle sue dichiarazioni ed ha detto che la moglie preferisce che quel giorno stia a casa.
Abbiamo vecchi contratti e per le feste a noi anziani ce lo devono chiedere se vogliamo andare, io avevo dato la mia disponibilità se non c’era nessuno che si offriva. Di solito giornata pagata doppia c’è sempre qualcuno che ci vuole andare.
Ma ormai siamo rimasti quattro gatti, molti sono malati in questo periodo, ogni giorno si contano gli assenti per via dell’influenza o del covid.
Ora il collega scemo, scemo era quello che si metteva accanto al suo nome per distinguerlo dall’altro collega con lo stesso nome. Tipo:” Carlo chi ?”” Carlo scemo ….”
Oltre che per essere scemo è famoso per avercelo grosso grosso. L’unica beneficiaria è la moglie da sempre. Mai tradito la moglie cosa certa e certificata.
Si sono messi insieme giovanissimi e ora dopo oltre 40 stanno ancora insieme.
Se lui è scemo lei non è una scienza ma sicuramente non è scema quanto lui e lo comanda a bacchetta. Lui non fa niente senza autorizzazione della moglie.
Quando se l’è preso i genitori di lei non erano contentissimi, ma visto che i medici le avevano dato pochi anni di vita se ne erano fatti una ragione. Scemo ma un bravo ragazzo e gran lavoratore.
A volte le diagnosi sono sbagliate e la moglie è ancora viva.
In casa comandava la suocera, suocero, moglie e poi per ultimo c’era lui che ubbidiva a tutti.
Morto il suocero, sono andati ad abitare con la suocera che comanda ancora di più avendoceli lì.
La suocera una settimana fa è caduta, portata al pronto soccorso, il collega scemo non è venuto al delirio per stargli accanto, dopo la visita l’hanno fasciata al braccio e rimandata a casa.
Appena rientrati a casa passati dieci minuti si è darrupata (cascata) di nuovo. Questa volta c’è voluto l’intervento del 118.
Ora il collega è chiaramente preoccupato per la suocera da cui prende ordini da una vita.
La moglie è preoccupata a sua volta per la madre in tutti questi anni è sempre stata la sua figura di riferimento.
Per la befana la festa della suocera, una scassapalle di prima categoria, ho avuto la disavventura di conoscerla abbastanza bene. La moglie lo vuole a casa per festeggiare ed aiutare a farla muovere senza che si schianti per terra.
Dopo sposati dolce consorte ha conseguito l’abilitazione alla sua professione.
A quei tempi non era necessaria la laurea. bastavano 3 anni di praticantato e superare un esame che non era assolutamente facile. Infatti erano più i bocciati che i promossi.
C’erano da seguire delle lezioni, esattamente come si fa in università, e dolce consorte si era presa il registratore per registrare le lezioni e riascoltare le lezioni a casa.
Abbiamo decine di cassette con le varie lezioni.
La sera prima dell’esame dolce consorte non ci voleva andare, diceva che non sapeva niente. Pianti e lacrime a non finire.
Dolce consorte è bravissima nello studio ma non regge le interrogazioni. Motivo perché aveva lasciato l’università era uno sfinimento per tutta la famiglia. Ogni volta erano pianti e lacrime e i voti alti non bastavano a tranquillizzarla. Trovato lavoro aveva preferito lasciare gli studi.
La mattina dopo l’abbiamo costretta con suocera a salire in auto e andare all’esame.
Ci siamo messi con suocera davanti alla porta dove si svolgeva l’esame perché non scappasse. Sarebbe fuggita sicuramente.
E’ uscita sorridente. Il massimo dei voti . Passata al primo tentativo. Gli altri tutti bocciati.
Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.
La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.
La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.
Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.
Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.
A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.
Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.
Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.
L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.
Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.
Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.
L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.
L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.
Stamattina c’è stata l’apertura dei regali di Natale.
Come già raccontato per non sbagliare i regali sono concordati precedentemente.
Ognuno dice quello che vuole, o meglio se trova quello che vuole se lo prende e aspetta Natale per farselo regalare.
La cassa è comune chi paga paga non c’è differenza, vale anche o meglio soprattutto per figlia.
Ora qualcuno storcerà il naso “e la sorpresa ?” domanderà
Qui fa capolino la sana ipocrisia.
Basta far finta di non sapere cosa c’è e fare una sana scena di sorpresa.
Figlia è l’addetta a prendere i pacchi e distribuirli ai fortunati.
“Questo è per la mamma” dice ” Vediamo se indovini ” dice ridendo. La borsa da lavoro professionale ( pensa sempre al lavoro) l’ha vista lei e sempre dolce consorte ha detto a figlia che le sarebbe piaciuta e sempre lei le ha dato i soldi a figlia per prenderla.
“Ma è bellissima” dice dolce consorte aprendo il pacco. ” Mi ci voleva proprio” continua ” Ti piace? ” Mi chiede.
In effetti sono l’unico che non l’aveva ancora vista.
Ora una borsa è una borsa e non essendo donna non riesco ad emozionarmi neanche per sbaglio davanti a una borsa. ” Bella” dico, è Natale e voglio essere gentile.
Se penso a quello che è costata i miei pensieri sono altri, ma è Natale e tengo tutto dentro di me.
Poi è la volta di figlia, che prende il suo di pacchetto con scritto per figlia.
Nel suo caso l’ipocrisia è doppia visto che ha fatto tutto da sola.
“Bellissimi” Dice sinceramente sorpresa di quello che ha trovato dentro.
Figlia volendo potrebbe fare l’attrice, ha preso da mia madre attrice da oscar. Ricordo alcune sue interpretazioni straordinarie da applausi a scena aperta. Tutte scene drammatiche.
Ci sono degli stivali per essere figa anche a Trento senza prendere freddo ai piedi, ci stanno i calzettoni dentro gli stivali. Con quelli che aveva poteva essere figa solo in climi temperati.
Poi è di nuovo la la volta di dolce consorte.
Prende il pacchetto in mano ” Chi sa cosa c’è?” domanda.
Ora erano insieme a figlia quando hanno preso il maglione. Se nella notte non c’è stato un cambio di doni….
“Bellissima mi serviva” dice tutta felice. Due regali belli su due non era scontato.
Poi ritocca a figlia……
E Allegro vi chiederete?
Io ho la foto della mia motozappa che arriverà a gennaio ed ho pregato entrambe di non comprarmi niente, meglio supplicate ed è quello il regalo che mi hanno fatto.
Buon Natale di nuovo a tutti.
A voi cosa hanno regalato? O cosa siete riusciti a non farvi regalare?
Ps La giacca da moto regalata l’anno scorso è ancora nuova e mai messa. Non riesco a chiudere la cerniera. Ma questa è un altra storia….
Dopo quasi tre mesi è tornata figlia da Trento dove studia. Baci abbracci e tanti sorrisi.
Una settimana e poi ritorna subito a Trento, racconta che il 9 ha un esame.
Questa è la scusa ufficiale.
Probabilmente ha già organizzato qualcosa per capodanno con i nuovi amici.
Di sicuro a Trento pare non soffra di solitudine, i suoi racconti sono pieni di nuove conoscenze.
Ci sono persone che fanno fatica a fare amicizie ecco non è il suo caso. Dove va dopo poco si circonda di persone.
Arrivato dal delirio (lavoro) figlia aveva preparato la pizza piatto unificante e fa allegria.
Dopo gli abbracci e baci ha cominciato a raccontare.
Ora per il blog ci saranno un paio di storie che mi ha dato il permesso di riferire.
Mentre raccontava, avevamo finito di mangiare, dolce consorte si è addormentata da seduta, gli è preso l’abbiocco. A sua difesa va detto che si era alzata presto.
La suadente voce di figlia ha fatto il resto.
Ha chiuso gli occhi ed è entrata nel mondo di Morfeo dio del sonno.
Neanche figlia è riuscita a tenerla sveglia.
Alle 22 e 20 era distesa sul materasso a ronfare.
Con figlia siamo andati avanti, o meglio è andata avanti a raccontare.
Non che sia fatta sentire molto durante i mesi passati. Vero che con dolce consorte si sentivano tutti i giorni.
Figlia sostiene che sa la mia avversione al telefono…. Gran bella scusa.
Sta di fatto che all’una si è ricordata che al mattino doveva alzarsi presto aveva una riunione del gruppo di studio e mi ha pregato di aiutarla nell’intento.
Così stamattina dopo averla svegliata ( siamo tornati all’antico) si è passati al rito del caffè preso insieme facendo due chiacchere…
Figlia è figlia ed è bello averla per casa almeno per una settimana.
Dirò una cosa che farà impallidire molti. Solo una volta nella mia vita, ormai sono quasi anziano mi sono fatto convincere ad andare a festeggiare in un locale il capodanno.
Ero appena sposato, il locale era a 1 km da casa. Tutti i vecchi amici e consorti avevano aderito all’iniziativa.
Non si è mai più rifatto
Non ho particolari ricordi, oltre il mai più.
Normalmente il capodanno si passava in casa con amici o a casa di amici. Negli ultimi anni vuoi grazie al covid, di cose buone ne ha fatte anche lui a casa da soli.
Dolce consorte ha contattato le coppie di amici che frequentiamo abitualmente proponendo il ristorante Più lontano non si può.
Sono stati tutti dei no convinti.
Una amica ha messo una faccina con gli occhi sgranati in senso d’incredulità. ” se andate buon divertimento” ha scritto.
Sa benissimo che io non ci vado, infatti poco dopo ha proposto la serata da noi con ognuno che porta qualcosa.
A difesa del locale va detto che è di una mia amica molto simpatica. Oltre che mangiare( bene nei giorni normali ) c’è anche l’orchestra che suona dal vivo. Il locale è famoso in zona per via delle orchestre anche famose di liscio che si esibiscono. Motivo per cui amica di dolce consorte e coso vanno lì, per mangiare e ballare. In culo al mondo non ci sono problemi che nessuno protesti per la musica troppo alta, o che si vada troppo per le lunghe. Tolto qualche lupo, delle volpi e tanti cinghiali di case vicine non ce ne sono. Anche per i posteggi nessun problema c’è tutto lo spazio che si vuole. anche i pullman trovano facilmente posto.
Va detto che i locali che fanno rumore è giusto che stiano in posti così, in culo al mondo in modo da non infastidire nessuno.
Per noi è ancora tutto da decidere, come per lo spirito natalizio vicino allo zero quello per festeggiare l’ultimo dell’anno è a meno 5, più o meno la temperatura che si può trovare al ristorante Più lontano non si può, situato in mezzo ai monti.
Quando ero ragazzo e si faceva la corte alle turiste che venivano al mare, spesso avevano il ragazzo a casa, ma questo non le impediva di prendersi una pausa per il breve tempo delle vacanze. Il fidanzato diventava il coso quando si parlava di lui. ”
L’amica di moglie è felicemente divorziata e dopo il marito vari cosi sono comparsi nella sua vita.
Fidanzati no, conviventi nemmeno, amici speciali fa ridere, cosi è la parola giusta.
Ognuno vive a casa sua, quindi escluso il convivente. Fidanzati a 60 anni fa sorridere e un po’ pena. Amici speciali per dire che trombano fa invece ridere.
Amica e il suo coso condividono varie attività oltre il fare sesso.
Vanno a ballare per esempio. Inoltre nei giorni liberi da impegni lavorativi fanno quello che fanno le coppie sposate da tempo si rompono le balle vicendevolmente.
Il suo coso intanto vive ancora con la mamma e ci ha tenuto a precisare che con la mamma ci sta benissimo.
Certo ha avuto qualche storia seria, nessuna passata al giudizio positivo materno.
Dai suoi racconti con lei presente è venuto fuori che ha passato gran parte della sua vita a trovare donne da trombare. Cosa che gli riusciva abbastanza bene sempre dai suoi racconti.
Sabati e domeniche erano passati in sale da ballo o discoteca a cercare carne fresca. Tutte le sagre erano sue e dei suoi amici. Questo sempre detto da lui con lei presente. Certo lei parlava con dolce consorte ma era chiaro che ascoltava.
L’amica di dolce consorte ci ha tenuto a precisare che la madre del coso la vede molto bene per il figlio.
Ormai quasi 90 enne ha pensato che dopo di lei ci vorrà qualcuno che badi al coso.
L’amica di dolce consorte per motivi di lavoro si è incontrata con dolce consorte ” perché non vi unite a noi per capodanno andiamo a Più sperduto non si può ?” Le ha chiesto
Invece di dirle l’unica cosa sensata “Allegro neanche minacciato con una pistola viene” Le ha detto ” Perché no?”
Dolce consorte qualche giorno fa si è svegliata con l’idea di mettere le palle al mandarino cinese davanti a casa. ”Si presta bene ” ha detto
Ognuno ha le sue malinconie ” come facciamo? ” Ha chiesto.
Ora considerando escluso che si portasse lì la corrente elettrica, rimanevano le luci ad energia solare, una ciofeca senza se e senza ma e quelle a pile.
Al pile senza fili in giro dolce consorte si è ingioiata. ” Le voglio grandi le palle” ha detto.
Andati in rete abbiamo guardato le palle adatte a dolce consorte e guardando e guardando ad un certo punto ha detto ” voglio queste di palle” Dalla foto sembravano grandi come pompelmi.
Fatto foto e mandata a figlia ” ordinale ” le ha ordinato.
L’altro giorno sono arrivate.
Il pacchetto non prometteva niente di buono era poco più grande di un portafoglio, per avere 50 palle come mele era obbiettivamente piccolo.
“Ma scusa non ti sembra un po’ piccolo il pacchetto” le ho chiesto ridendo.” Sai che ci avevo pensato” ha detto seriamente.
Ora neanche fosse stato un trucco di un prestigiatore potevano starci 50 palle grosse come mele e non è che c’era molto da pensare quando l’ha accettato.
Aperto le palline erano grandi come ceci tutte bianche neanche colorate come le voleva lei.
“Si sarà sbagliata figlia ad ordinare” ha sostenuto convinta ” di sicuro non è quello che volevo”
Messe le pile i ceci hanno preso colore .
Ora bisogna metterli nel mandarino cinese per vedere l’effetto che fa…
Aspettiamo figlia per metterle su.
Mai fidarsi delle foto messe in rete.
Il mio spirito natalizio per ora è vicino allo zero
Ormai manca poco a Natale e nessuno aveva accennato a pranzi e la cosa mi rendeva felice.
Ma so che le tattiche di dolce consorte per cercare di farmi fare cose sgradite sono cambiate, visto che con i vecchi metodi e i risultati erano quasi zero, evita da tempo lo scontro diretto.
Infatti l’invito al pranzo di Natale c’è stato da parte di cognato io io io, ma dolce consorte si è accuratamente dimenticata di dirmelo.
Alla mia domanda, dolce consorte avrebbe accennato che cognato io io io avrebbe detto ” si fa come gli altri anni” finendo ” Venite da me”
Ora grazie alla pandemia che qualcosa di buono ha fatto anche lei. evitare i pranzi di Natale con cognato io io io per esempio e vuoi al mio rifiuto di andare l’anno scorso, quindi sono 3 anni che non vado e con questo sono 4. “Si fa come gli altri anni ” l’ha detto lui.
Loro fanno il pranzo di Natale e io me ne sto per i fatti miei a casa.
Ma è chiaro che dolce consorte aspetta figlia da Trento per cercare di convincermi.
So già gli argomenti, nulla di così rilevante che mi possa convincere a passare il pranzo di Natale con cognato io io io e famiglia.
Ieri è arrivato il collega strampalato,( quello che ha rinunciato al pranzo aziendale perché doveva andare a scopare)conciato come un combattente palestinese, berretto e sciarpa avvolta sul volto.
Non è il massimo per uno che deve lavorare, ma siamo al delirio quindi ci sta.
Sono curioso e volevo sapere com’era andata la notte di passione.
Ci sono alcuni che fanno giri di parole, io no ” Abbiamo scopato? ” gli ho chiesto stando a molta distanza dal collega strampalato.
E’ partito il primo attacco di tosse dietro alla sciarpa che gli copriva il volto. “Ma che scopato” mi ha detto tutto mogio prima che ripartisse la tosse.
Mi allontanavo ancora un po’.
Domanda retorica ” ma hai la tosse?” ” Febbre e tosse” mi risponde sempre ben fasciato dalla sciarpa sul viso. Frase fatta ma lo dico lo stesso: ci guadagna a stare coperto.
” Quando sono arrivato all’appuntamento avevo già i brividi” comincia a raccontarmi ” E’ normale avere i brividi quando si va ad un appuntamento sessuale” gli ho risposto ” Ero tutto caldo” continua ” Anche questo è nella normalità essere calienti è quello che ci vuole quando si sta per avere un rapporto sessuale” rispondo ” Mi girava la testa” prosegue ” Le donne fanno questo effetto” Dico da uomo vissuto. “Mi sentivo tutto strano” insiste ” Capita a chi ne prende poca” dico per tranquillizzarlo.
A quel punto parte con attacco di tosse da far paura che non finisce più ” tornato a casa avevo 38 e mezzo di febbre ” Finisce di dirmi.
“Allora non abbiamo scopato? ” domando
Non risponde ma è chiaro che non ha fatto sesso.
” Vedi che se andavo io era meglio” gli dico ” e ora come stai? ” Domando.
” Ho la febbre , la tosse e il raffreddore” mi dice sconsolato ” E che ci fai qui ?” dico allontanandomi ancora un po’ ” A fine mese mi scade il contratto” prova a dirmi per giustificarsi.
Povero illuso, altro che la delusione dell’altra sera gli aspetta.
Chiaramente mi sono incazzato, non perché fosse rotta, poteva capitare a chiunque sono macchinari facili al guasto, ma perché nessuno mi ha avvisato.
Chiedo a suocera e a dolce consorte nessuno delle due sa niente.
I potenziali colpevoli sono tre: cognato io io io, figlio di cognato io io io nipote per interdici e la donna che è venuta a tagliare l’erba.
Per togliermi ogni dubbio faccio scrivere da dolce consorte alla donna che risponde ” l’ultima volta non l’ho usata”
Suocera conferma
Faccio scrivere sempre da dolce consorte( che mugugna, dice che non è la mia segretaria) al gruppo di famiglia dove l’unico assente sono io ” qualcuno di voi ha rotto il tagliaerba chiede Allegro poco”
Cognato io io io risponde subito ” No” Nipote non risponde.
Ora chiedo a quel pirla di un cane se ha visto qualcuno adoperare il mio tagliaerba.
“Non faccio il cane da guardia al tuo tagliaerba ” mi risponde ” se vuoi che lo tenga sotto controllo mi devi aumentare la dose di cibo, sto in piedi a malapena” Finisce di dire.
Andiamo per deduzione
La donna avrebbe potuto romperla la penultima volta, ma sopra al tagliaerba c’era la coppa rotta e sono sicuro di averlo messo fuori il tagliaerba per prendere le misure per gli spazi tra i filari.
Cognato io io io non è nel suo stile, no non rompere, in quello è un fenomeno ma nel lasciare il macchinario tutto sporco. C’era erba ovunque e non era stato ripulito-
Rimane quel pirla di nipote.
La troppa confidenza e compagna della malcreanza si diceva una volta.
Ora essendo cresciuto con me era mezzo normale, tutto normale non lo è mai stato. Lasciato a se stesso era dannoso come la gramigna. Lasciato tutto a cognato io io io è diventato come lui arrogante e menefreghista per quanto riguarda gli altri.
Ora chiaramente la cosa non finisce così.
Aspetto di beccare nipote….
Ora prove non ne ho per nessuno e tutti sono innocenti fino a prova contraria.
Resta il fatto che è rotta e visto che i potenziali colpevoli sono tre il colpevole prima o poi lo trovo ci potete scommettere.
Chi mi segue sa che da oltre vent’anni non vado alle cene aziendali insieme al collega balordo.
Siamo in coppia anche in quello.
Ieri sera c’era la cena aziendale e davanti alla timbratrice c’era la lista con chi aveva detto si e i no.
Un collega a tempo, uno strampalato uscito da un fumetto. Il solo vederlo mette di buon umore, aveva segnato la sua presenza.
Ora va detto che il collega è tendenzialmente bruttino, magro magro, alto con i capelli arruffati lasciati liberi di crescere, una barbetta mal curata, più trasandato di me e denti gialli e neri per il fumo nonostante abbia poco più di vent’anni.
Di buono è simpatico ed obbediente, dice sempre si e non rompe le balle.
Come detto ieri c’era la cena, solo che il collega strampalato solo alla mia domanda se andava alla cena ” perché è stasera?” mi ha domandato, al mio si ” Non posso ho un altro impegno” si è accorto che non sarebbe potuto andare. Io da serio, in realtà fregava un cazzo, gli ho detto che la ditta aveva pagato la sua cena e non poteva mancare. Non doveva scrivere che andava se non andava.
Il ragazzo andava nel panico ” Ma stasera devo scopare ” mi ha confessato, aveva trovato una che gliela dava.
” Ho capito ma l’azienda vede male questi atteggiamenti prima dici si e all’ultimo non vai” gli ho detto per farlo sentire sempre più in colpa, inoltre gli scade il contratto a breve.
In verità all’azienda non frega assolutamente niente non sa neanche che esiste.
“Non posso proprio, mi farò perdonare, giuro che mi farò perdonare” mi diceva quasi supplicandomi di aiutarlo.
” Facciamo così” gli dicevo ” Io ti sostituisco con la ragazza e tu vai al pranzo ” proponevo.
Il ragazzo mi guardava perplesso ” Ti faccio fare bella figura , sono anziano ma funziono ancora bene ed ho esperienza” finivo di dirgli.
Rideva e capiva che lo stavo prendendo in giro.
Avvisava un capo presente che non andava per motivi assolutamente seri “doveva scopare quella sera c’era una disposta a dargliela “
Mentre andavamo via il collega balordo mi raccontava di averlo visto baciare una donna già anzianotta in un posteggio vicino alla stazione. “Ma com’era? ” Domandavo ” Brutta, era proprio brutta ” diceva il collega balordo.
Meglio che sia andato il collega strampalato anche ieri sera………
Personalmente a me non da fastidio quando la gente sciurba, il famoso risucchio mentre si bevono bevande calde, tipo il tè o il brodo per intenderci.
Ma dolce consorte lo patisce.
Sarà che in casa da me era pratica comune tutti succhiavano rumorosamente senza farsi nessun problema
Le origini contadine erano quelle.
Fratello beve le cose calde facendo rumore molto rumore.
Ora è divertente vedere la faccia di dolce consorte.
Chiaramente non gli dice niente a lui ma poi rompe le balle a me.
Non si capacita che nessuno gli abbia mai detto niente.
In casa da me sicuramente no, mia madre e mio padre non gli hanno mai detto niente visto che lo facevano anche loro.
Ora io non faccio rumori mentre mangio o bevo anni e anni di dolce consorte sono serviti.
In realtà già di mio ero immune da rumori molesti.
Ora l’educazione insegna che non si fanno rumori molesti mentre si mangia ma se uno arriva a 70 anni e continua a rumoreggiare che cazzo gli vuoi dire ?
Domenica fratello era qua ed era mezzo malandato, tosse e dolori ( poteva starsene a casa) e gli ho preparato una buona tisana molto calda con il miele ( che bravo fratello che sono) e mentre la beveva rumoreggiava che era un piacere.
Io ridevo mentre guardavo dolce consorte.
Ma a voi dà fastidio come a dolce consorte o siete tolleranti come me ?
Ieri sera tornato dal delirio( Lavoro) era festa ma non per tutti, ho trovato dolce consorte al telefono con figlia che sta studiando a Trento.
Colto l’occasione le ho avvisate che per il regalo di Natale per il sottoscritto non dovevano più preoccuparsi. Visto gli scarsi risultati degli ultimi anni non di prezzo ma di regali non desiderati avevo pensato di far da me.
Figlia voleva sapere cosa mi ero comprato, dolce consorte lo sapeva già, ne avevamo già discusso.
Chiaramente il regalo di Natale dev’essere una sorpresa e quindi ho detto a figlia che il loro compito era di farmi il bigliettino e tutte quelle cose inutili che si fanno quando si aprono i pacchi e far finta di averlo comprato loro e io avrei fatto finta di non sapere….
Non è possibile anche perché il regalo arriva dopo il 10 di gennaio ci metteremo la foto.
Figlia insisteva per sapere cosa mi ero comprato.
“La motozappa accessoriata ” Le ho detto.
Chi mi segue sa che avevo deciso di prenderla. Quella in società con cognato io io io che doveva aggiustare in settimana è un mese che è ferma lì.
MAI COSE IN SOCIETA’ CON UN CAZZO DI NESSUNO soprattutto cognato io io io
Tolta l’ultima cosa in società con cognato io io io
I soldi servono per essere spesi mi sono detto e nonostante la mia natura parsimoniosa ho pensato che questi valeva proprio la pena di spenderli, l’importante era bloccare figlia e dolce consorte con altri regali inutili e costosi.
Considerando che alla fine anche se il regalo lo compravano figlia e dolce consorte l’avrei pagato io lo stesso, tanto valeva che mi prendessi quello che volevo io.
Il consiglio per non ricevere regali indesiderati: il fai da te è la cosa migliore, se non volete comprarvelo scrivete esattamente quello che volete considerando le possibilità economiche di chi vi deve fare il regalo. Poi basta un po’ d’ipocrisia e far finta di non sapere cosa c’è dentro….
Ieri notte verso mezzanotte dolce consorte arriva in cucina e mi dice “scendi giù dai miei e vai a vedere che è da mezz’ora che stanno pistuando vai ” era già vestita per andare a letto. Dolce consorte si veste non si sveste per andare a dormire.
Scendo apro la porta di casa e li sento discutere ” c’è qualche problema? Chiedo
Suocera ride ” No, ma non si vuole cambiare le mutande ” mi risponde E’ colpa di dolce consorte sostiene. Vado a vedere e suocero indossa le mutande di suocera.
Mi viene da ridere, inoltre gli stanno larghe, suocera vuole toglierle e lui non vuole.
Non mutande col pizzo ma i mutandoni delle nonne di una volta chiaramente.
“Tua moglie oggi lo ha aiutato a cambiarsi le mutande” mi dice. Suocero tende a bagnarsi e quindi bisogna aiutarlo a cambiarsi spesso. ” Le ho detto di prendere le mutande sul termosifone e invece che le sue ha preso le mie” mi dice ridendo.
Ho esagerato
Così è più realistico-
Tornato su ho detto che era tutto a posto “Hai messo le mutande di tua madre a tuo padre” le ho detto.
Ora per una figlia pudica certe incombenze diventano difficili ed è facile sbagliarsi….
Il padre della ragazza mi raccontava l’accaduto, era dispiaciuto si era affezionato al ragazzo.
La figlia adesso non parla neanche a lui perché ha preso le difese del ragazzo.
” Se lo vuole lasciare sono fatti suoi” mi diceva ” Ma il modo non può essere quello” concludeva.
Il ragazzo non potendo tornare dai genitori si è ritrovato a dover cercare urgentemente casa. Visto le insistenze della ragazza ad andarsene è stato ospitato a casa di un amico.
” Prenditi quello che vuoi” Gli ha detto la ragazza. Ora per uno che non sapeva neanche dove andare lui e toccato nell’orgoglio le ha detto che non voleva nulla di tutto quello comprato per arredare casa. (mobili divano, televisore)L’unica cosa buona che la cucina è stata disdetta.
Evidentemente se le cose non andavano bene la ragazza ha fatto bene a lasciarlo perché continuare a rovinare la vita a quel povero ragazzo?
Il ragazzo ci sta male ed è ovvio, ma poi capirà quale grande fortuna ha avuto ad essere stato mollato. Non ci sono soldi che ripagano una botta di culo così. Ha fatto bene a lasciarle tutto.
La moglie dell’amico che l’ ha ospitato per il tempo necessario a trovare un appartamento quando l’ha incontrata le ha detto se non si vergognava a mandare via di casa in quella maniera quel poveretto ” Neanche un lenzuolo gli hai dato”
Ora il ragazzo ha trovato un appartamento e si sta riprendendo a fatica…
Evidentemente se le cose andavano così malissimo non vai ad ordinare una cucina e se andavano male forse era meglio parlarne prima.
Lo stesso era successo ad una coppia che conosco. Comprate le tende per i terrazzi la sera prima, il giorno dopo gli ha detto di andarsene. Lui le ha chiesto se aveva dei disturbi bipolari? E comunque aveva bisogno di tempo per andarsene e nonostante la casa fosse sua è la ragazza che è tornata dai genitori finché lui non si è sistemato altrove.
Il collega festeggiato il compleanno della moglie con amici e parenti il giorno dopo è stato a sua volta pregato di trovarsi un nuovo alloggio. Lei aveva un altro da un po’.
Ha pianto come un disperato per mesi. Poi ha trovato una brava ragazza e gli è tornato il sorriso.
Uno dei miei migliori amici, la moglie dopo averlo cornificato con vari uomini gli ha chiesto di lasciare casa che aveva pronto un sostituto.
Dalla sera alla mattina è tornato a casa dai genitori. Il figlio piccolino chiaramente è rimasto con madre e amante.
Ora la lista sarebbe infinita, chi mi segue da tempo sa che soprattutto all’inizio del blog raccontavo di questi episodi.
Le uniche uccisioni nella zona a mia memoria (raccontate nel blog) sono state due donne che hanno convinto gli amanti a fare fuori i mariti. Fatti di cronaca a livello nazionale.
Chi mi segue sa che questo non è un blog di cucina. Quindi niente ricette ma solo degli indizi.
Questo è il risultato finale, ma partiamo dall’inizio.
Ho quintali di zucca da consumare, ma si sa la zucca sa di zucca e questo non depone a suo favore.
Suocera la mette solo nel minestrone. Mi ha fatto seminare un sacco di zucche e non se ne capisce il motivo.
Ieri ho deciso che avrei iniziato a cucinare tutto a base di zucca. Certo bisogna essere capaci a cucinare per un impresa del genere-
Arrivato il primo freddo cosa meglio delle lasagne?
Lasagne alla zucca che non sanno di zucca era il mio obbiettivo.
Questo è circa un kg di zucca messo in padella con aromi e un ingrediente segreto , faccio come i grandi cuochi che non li svelano. Il tutto poi passato in modo che diventasse una crema.
Questa è stata la parte più difficile trasformare il gusto di zucca in qualcosa di molto appetitoso.
Poi è stata la volta della besciamella. Ci sono besciamelle e besciamelle la mia è la besciamella per eccellenza. Notare la mancanza di qualsiasi difetto.
Ora la cottura della pasta ve l’ho risparmiata.
Questo è il risultato dopo l’assemblaggio 7 strati di morbidezza. besciamella e formaggio grattugiato, alternato alla zucca.
Risultato finale
Cotta e portata a suocera la sua parte, dolce consorte le aveva detto che avrei cucinato le lasagne senza specificare che tipo di lasagne. (capite perché mi vuole bene suocera alla faccia del patriarcato)
Sono tornato in casa dove mi aspettava dolce consorte tornata dall’ufficio nonostante fosse domenica. Sta manica di luschi al governo dovevano semplificare le cose ma col cazzo l’hanno fatto.
I complimenti sono stati sinceri visto che ha fatto il tris.
Nel pomeriggio sono passato dai suoceri per vedere come stavano e sentire il parere di suocera sulle mie lasagne.
” Buonissime ” mi ha detto ” ma con cosa le hai fatte?” mi ha chiesto ” con la zucca” ” con la zucca? Ma non si sentiva” ha finito di dire convinta.
Comunque 1kg di zucca, 6 etti di pasta più la besciamella quasi un litro.
Alla fine in 4 ce e siamo mangiate tutte a pranzo, a riprova che erano buone.
Anche suocero era soddisfatto. E’ rimbambito ma se qualcosa è buono lo mangia volentieri non come la minestra di zucca che fa suocera alla sera che solo di zucca.
Sicuramente si è spaventato più il topolino ino ino che dolce consorte, solo per l’urlo dato sentito a km di distanza.
Ora in campagna i topi si sa esistono, esclusa dolce consorte che le sembra una cosa inconcepibile.
Salgono dalla cantina , dobbiamo finire di ristrutturare casa e si vede che hanno trovato una via per salire su.
In cantina metto tanto veleno sparso un po’ ovunque, ma nonostante questo non c’è pericolo che si estinguano. L’uomo sparirà dall’universo i topi sicuramente no.
Ora ” Vedi che ho ragione” mi dice. C’è la storia della porticina da tenere chiusa. Chi mi segue sa ( forse) di cosa parlo. Abbiamo una parte di casa finita, un’altra parte da terminare e lì che arrivano i topolini ini ini e la porticina è la via tra i due mondi, uno finito e l’altro da finire.
Una volta un topolino ino ino è passato nel mondo finito creando il terrore in casa, ero al delirio(lavoro) quando dolce consorte mi ha telefonato, voleva che tornassi immediatamente a casa per eliminare il topolino ino ino.
Tornato, dopo il delirio, recuperato il topino ino ino senza ucciderlo, era spaventatissimo, l’ho rimandato fuori nell’orto.
La porticina va chiusa ed ha messo anche un cartello enorme per ricordarmelo. Ma ogni tanto quando vado di fretta può capitare che rimanga socchiusa. E’ sicuro che quando arriva a casa mi telefona al delirio per rimproverarmi.
” Vedi che ho ragione ” continuava a dire ” devi chiudere quella porta ” continuava a ripetere “Eliminali” Mi ha intimato senza mezzi termini. “Uccidere i topi è compito da uomini” ha sentenziato dolce consorte.
Così ho preso il veleno quello professionale datomi da topolandia, sterminatore ufficiale al delirio di topi di tutte le misure e l’ho messo dove diceva di aver visto la belva dolce consorte.
Stamattina ho guardato dove avevo sistemato il veleno e mi sa che il topolino ino ino ha fatto una brutta fine ine ine.
Chi mi segue sa che il suocero è sordo quando si mette l’apparecchio acustico , sordissimo quando non se lo mette. Metteteci che si è rimbambito, lo preferisco come termine a demenza fa meno brutto. Comunque parlare con suocero è sempre più difficile.
Per aiutare suocera che non vuole essere aiutata abbiamo o meglio dolce consorte ha preso una donna. Brava, bravissima ma non si può dire una scienza. Per suocero basta e avanza.
Ora il suo compito e di dare respiro a suocera e badare a suocero qualche ora. Lo deve far passeggiare, giocare a carte e altre attività ludiche.
Dolce consorte ieri arrivata a casa è passata dai genitori ed è stata felice di vedere suocero con l’apparecchio acustico, suocero tende a toglierselo. Tra i vari compiti dati alla signora c’è quello di mettergli l’apparecchio e controllare che non se lo levi.
Dolce consorte dopo qualche domanda e qualche risposta alla cazzo di suocero, guarda bene e si accorge che l’elemento che va nell’orecchio destro è a sinistra e quello sinistro è a destra.
Chiaramente suocero sente tutto al rovescio secondo dolce consorte. Fatto foto degli elementi spedita a signora facendole notare che c’è una destra e una sinistra.
Dolce consorte tra il lavoro e i genitori è particolarmente stressata ed è inutile fare discussioni, bisogna fare come con i matti far finta di niente, a me però frega la faccia non c’è bisogno che parli.
” Cosa hai da guardare con quella faccia? ” Mi ha chiesto ” Non avendone altre non saprei con che faccia guardarti ” le ho risposto
” Le devo spiegare se no cosa la paghiamo a fare ?” Ha tenuto a precisare ” Mio padre già non ci sente e se mette l’apparecchio alla rovescia non capisce più niente” ha finito di dire convinta.
Sul non capisce più niente purtroppo sono d’accordo a prescindere dall’apparecchio acustico.
Comunque ora la signora è stata istruita su come mettere l’apparecchio e speriamo che suocero ora capisca qualcosa.
L’antefatto è la polemica inutile tra la rifatta Lilly Gruber ex conduttrice del tg1, quindi deputata del PD ed ora conduttrice di parte alla sette e il vostro presidente e ci tengo a precisare il vostro presidente del consiglio Giorgia Meloni che ha rifiutato la presidente dimostrando così di voler essere in fondo un uomo.
La voce della verità sua e di chi la segue, la Lilly ha indicato la Giorgia esempio di una cultura di patriarcato. La Meloni a breve giro posta ha pubblicato questa foto
Ora chi segue un po’ la politica sa che Giorgia è cresciuta senza padre e a mandare a spigolare Andrea suo ex compagno è bastato il servizio di striscia la notizia.
Chiaramente la cosa non è finita lì, le scienze più accreditate di questo paese allo sbando, hanno voluto dire la sua. Tutti i massimi commentatori maschi, femmine etero o gay e vie di mezzo hanno dovuto esprimere la propria opinione.
Finita premessa.
Chiaramente non commenterò la problematica dell’articolo il la chi mi segue sa che per anni e ancora adesso succede di mettere “gli aveva” invece che” le aveva” ma la mia è ignoranza cristallina senza nessun motivo di discriminazione o di superiorità maschile.
Le scienze della sinistra che hanno portato il Meloni al governo grazie alle loro minchiate gli o le basterebbe far notare che il massimo degli omicidi di uomini sulle donne è avvenuto con loro al potere.
Ora penso che la casalinga di Pusterlengo menata dal marito, non credo che pensi che la colpa sia per via dell’articolo il o a la come le grandissime scienze a sinistra, visto che veniva menata anche prima.
Ma la cosa che mi ha fatto sobbalzare sono state alcune dichiarazioni di donne a dir poco astiose col genere maschile.
In sintesi
Che le donne stronze sono stronze perché imitano gli uomini. Cioè si comportano come i maschi e hanno gli stessi atteggiamenti (maschili) e quindi non sono stronze come donne ma come uomini perché li imitano. (vedi Meloni)
Alla stessa maniera potremmo dire che non ci sono maschi bravi come maschi ma maschi bravi perché imitano le donne.
I maschi secondo alcune di queste isteriche o isterici sono impregnati di patriarcato e portatori di previlegi di cui non vogliono rinunciare, se un maschio lo fa quindi è perché ha l’animo femminile.
Ora se l’uomo è diventato padrone del mondo è grazie soprattutto alla sua cattiveria e alla violenza. Non si è mai fatto scrupoli ad ammazzare e a distruggere i suoi rivali.
La Bibbia racconta che appena più di due, quattro, Caino ammazza Abele, anche lui maschio ma di animo femminile.
La violenza e il possesso sono innati negli uomini, negare questo è il vero problema.
Ci sono uomini stimatissimi che salgono su un aereo e bombardono civili inermi, bambini compresi. Non 50 anni fa ma ieri.
Qualcuno potrebbe obbiettare che provengono entrambi da un Dio maschilista.
La cultura può far molto, ma pensare di risolvere questi problemi con queste minchiate di discussioni mi pare improbabile.
Il mio amico Mario che di donne ne ha avute tante ma tante e che è maschilista alla massima espressione e tutti i privilegi di maschio se li è presi, direbbe che è solo una questione che gli uomini di oggi che non sanno scopare e che le donne li lasciano per quello.
Ma lui si che è basico e le donne con cui andava le ha sempre lasciate lui.
Sono padre di una figlia di 27 anni e di disagiati mentali figlia ne ha incontrati parecchi.
Nel dramma di Giulia evidentemente mi è più facile immedesimarmi nel dolore dei genitori della ragazza.
Detto questo non capisco perché dovrei vergognarmi e chiedere scusa come uomo o maschio se preferite?
Già che le colpe dei padri non ricadano sui figli, figurarsi quelli degli sconosciuti che manco sapevo che esistessero.
Ho letto di più uomini famosi chiedere scusa e vergognarsi per quello che è successo a Giulia. Di alcuni che conosco, soprattutto politici, penso che si dovrebbero vergognare di ben altro.
Nei vari commenti di alcune esaltate si con problemi mentali si è parlato di patriarcato, di educazione sentimentale a scuola e altre cazzate simili.
La verità è molto più semplice ci sono reati che nessuno potrà mai fermare. Filippo fino a quel momento non aveva mai fatto nulla da dover essere fermato o incarcerato. Nulla faceva prevedere un gesto così scellerato.
La verità è che la mente umana è fragile e basta poco per passare dalla normalità alla follia anche di pochi minuti.
Nel caso in questione non si sa se l’omicidio fosse premeditato, se si proprio alla cazzo che non depone a favore di Filippo.
Figlia ricordo che era tampinata da uno che si era invaghito alla follia di lei. Figlia era preoccupata perché secondo lei poteva essere pericoloso. Sentiva le voci e menava i genitori. I presupposti c’erano tutti.
Ricordo che avevo provato a tranquillizzarla e a sdrammatizzare con battute, cosa che mi rinfaccia ancora dopo anni dall’accaduto.
In realtà mi ero sinceramente preoccupato e preso in seria considerazione contromosse da prendere urgentemente che avevo evitato di dirle per non farla preoccupare ancora di più. Qui andavamo nel penale, ma meglio lui che figlia avevo pensato. Certo serviva un cazzo allertare i carabinieri.
Per fortuna le cose si sono aggiustate da sole, ha trovato un’altra ragazza a cui dare le proprie attenzioni. Si è laureato in giurisprudenza e sta ancora con la stessa ragazza sperando per lei e la sua famiglia che non decida mai di lasciarlo.
Non c’è nessuna legge che blocca la follia, già delle persone malate mentali accertate come i fatti di cronaca ci raccontano spesso, figurarsi quelli di persone considerate normali.
I gusti sono gusti e la pizzeria era stracolma di persone che osannavano le pizze che stavano mangiando.
Personalmente la gomma non mi piace.
Ora il personale era gentile e preparato, il locale caratteristico.
Il cameriere ci ha chiesto se era la prima volta che andavamo lì, al “si “è partito con la spiegazione imparata a memoria.
56 ore di lievitazione, minchia quasi tre giorni, un grammo di lievito per kg per renderla digeribile, io ho sempre digerito anche l’altra. Farine di 4 di tipi speciali e ingredienti eccezionali.
Ora il costo per ogni pizza era alto altro che piatto alla portata di tutti.
Fatta la lezioncina il cameriere ci ha lasciato scegliere le pizze che preferivamo non senza averci detto delle pizze fuori menù con ingredienti improponibili anche in un centro per malati mentali.
Anche le pizze sul menù non scherzavano erano variazioni alle classiche pizze. Non c’era la Margherita o la marinara tanto per intenderci. Nessuna delle classiche era fatta alla vecchia maniera.
Ora in gioventù ho lavorato in una delle migliori pizzerie della zona non come pizzaiolo ma come tutto fare. (lavapiatti principalmente)
Il pizzaiolo che era il proprietario della pizzeria ed era un ex fornaio.
Ora vi garantisco che la pizza era buonissima e tutte queste balle non ce l’aveva. Il locale era sempre pieno. L’impasto era fatto in giornata e non ho mai sentito nessuno lamentarsi e per una pizza non bisognava aprire un mutuo per pagarla.
Ora non è la prima pizza napoletana che mangio e sinceramente non è un impasto che mi piace e me ne fotto di quello che dicono gli esperti, i famosi puristi della pizza.
Chi mi segue sa della rissa sfiorata circa due settimane fa. Nontirare era decisa ad azzuffarsi con un altro cane che le sta antipatica, già si erano dette tempo fa. Per bloccarla ero finito nel gelido fiume.
Messa in punizione, tre giorni senza nessuna uscita e offese ogni volta che si presentava alla mia vista. “cane idiota” è stata la cosa più carina che le ho detto.
Dopo tre giorni, l’incazzatura era leggermente scemata abbiamo ripreso ad uscire ma sempre al guinzaglio.
Nontirare mentre andavamo a spasso cercava di convincermi di liberarla ” Pirlone lasciami libera” mi chiedeva quando eravamo sul fiume “No che sei rissosa” le rispondevo ” Parli tu che se sei sempre a litigare con tutti, demente che non sei altro” mi rispondeva allibita.
” Comando io e fai quello che dico io ” E chiudevo la conversazione.
Ieri sera ero con carriola annessa , mi servivano delle pietre grosse e piatte e nel fiume c’è pieno.
Non potevo raccogliere le pietre con lei al guinzaglio. Non c’erano cani rissosi in giro e l’ho liberta.
“Stai qui e non ti allontanare” le ho detto
Comincio a raccogliere le pietre, un minuto senza guardarla, mi guardo intorno sparita.
La chiamo ” Nontirare, Nontirare, pirla di un cane” quella infame non risponde.
Mi guardo intorno sia a destra che a sinistra nessuna traccia della scellerata.
Finisco di prendere le pietre mentre continuo a chiamarla e a minacciarla di tremende punizioni. Ma la vile non risponde e non si fa neanche vedere.
Porto sulla strada la carriola pesantissima e vado alla ricerca dell’indegna.
Intanto il buio stava arrivando quando in mezzo a delle canne la trovo ” Mica mi stavi cercando? Mi stavo domandando se avevi finito che sta per arrivare il buio ?” Mi ha chiesto con quella faccia da bugiarda innata che come avrebbe detto Govi “Gigia hai una faccia che se da una facciata per terra sanguinano le mattonelle!
Non ho risposto ma il guinzaglio è scattato veloce.
“Ma ti sei arrabbiato? Non ho fatto rissa con nessuno” Continuava a giustificarsi mentre la tiravo verso casa, facendo la sorpresa per la mia reazione. ” Vedi che ti arrabbi anche se non faccio niente. Dovresti far vedere da qualcuno bravo ” ha finito di dire.
Come raccontato ieri dovevo arare per piantare nell’immediato le fave e le cipolle.
Domenica prendo la motozappa in società con cognato io io io e la metto in moto.
Balbetta un po’ ma parte, il rumore che fa però non promette niente di buono,
Parto ma dopo pochi metri si spegne. Si capisce subito che è il carburatore, la candela funziona, il motore va…
Provo le tre cose che so fare per vedere di farla funzionare. Parte ma dopo qualche secondo si spegne.
Mi viene il magone…
Ora per portarla ad aggiustare senza passare da cognato io io io ci vuole più di una settimana, tra chiamare il meccanico, farlo venire a prenderla, in auto chiaramente non ci sta. Prima che l’aggiusti e me la riporti le ferie sono belle che andate.
Telefono controvoglia a cognato io io io “Appena ho tempo la guardo” in pratica ” visto che mi stai sul cazzo e a me non serve sono cazzi tuoi”
Entro dove teniamo le macchine da lavoro e guardo la vecchia motozappa che è lì ferma da qualche anno. L’ultima volta che è andata in moto è la volta che ho raccontato ieri.
La tiro fuori, metto la benzina e provo. Da non credere parte subito. Santa vecchia Honda…
Mi ha salvato anche questa volta.
Ora la macchina vecchia Honda però è veramente pesante e la fatica è doppia confronto all’altra.
Così in settimana sono andato a vedere per comprarmene una tutta mia e da poter mettere in auto in caso di guasto.
Minchia quanto costano anche se piccole.
Il fornitore ufficiale della Honda è un pezzo di merda non per altro è amico di cognato io io io, andavano a donne insieme solo che cognato io io io si faceva anche le sue di potenziali donne. Si approfitta di essere l’unico meccanico capace nel raggio di 50 km e ti spenna oltre che trattarti male ( tutti non solo me)
Una volta per aggiustare il taglia erba ho dovuto aspettare venti giorni per un lavoro da dieci minuti. Ogni volta sbagliavano a mandargli il pezzo dichiarava. Si il pezzo di merda che è lui.
La motozappa Honda da mettere in auto e che ara qualcosa vuole 1200 euro, in offerta in locandina. “Ma cosa ne fate da quella da 2500 euro? Mi ha chiesto. Ha già visto la possibilità di un bel guadagno secondo me. ” Decide cognato io io io ” ho risposto
Salutato, solo io, lui non risponde è un pezzo di merda credetemi, sono andato a vedere da un altro rivenditore dove c’è un mio amico.
Meccanica Benassi ditta italiana macchina con motore Honda meno di 800 euro. Ma mono marcia e senza retromarcia. L’altra è un altra cosa
Ora il terreno è arato e tra oggi e domani semino le fave e pianto le cipolle.
Cognato io io io non si è visto
A me la scelta, intanto mi tengo cara la vecchia Honda
La Benassi con motore Honda d’acquistare. sui 50 Kg che si carica in auto, si può piegare il timone, volante non so esattamente come si chiama
Suocero poco prima di rimbambirsi aveva comprato una motozappa nuova che funzionava benissimo. Cognato usandola, può capitare, è successo anche a me quando ero pirla e supponente come lui ( mai) di mettere benzina sporca( la si usa per far prendere fuoco quando bisogna bruciare) al posto della benzina appena munta dal distributore.
Carburatore intasato motozappa inutilizzabile.
Giustamente ha portato ad aggiustarla. Pensando al padre e alle sue difficoltà nell’usare la motozappa si è fatto convincere a comprarne una nuova molto ma molto più maneggevole con ruote e con molte funzioni per agevolare il lavoro. Senza chiedere nessun parere l’ha comprata lasciando lì l’altra motozappa e aggiungendo tanti soldi di tasca sua. Convinto che suocero lo avrebbe rimborsato.
Arrivato a casa col nuovo gioiellino ha pensato bene di provarlo.
Sbagliare è umano perseverare è diabolico. In un momento di smarrimento neuronale ha messo di nuovo la benzina sporca al posto di quella appena munta dal distributore.
Il problema è che dovevo arare anch’io.
Mentre cognato io io io portava la macchina ad aggiustare io dovevo arare e tiravo fuori una vecchia macchina di suocero.( anni fa avevo scritto il pezzo qui sul blog)
Anni che era ferma, ma con un motore Honda.
Incredibilmente al primo colpo partiva. Honda è Honda si paga di più ma è una garanzia. Anche la nuova è un Honda ma se ci metti la benzina sbagliata…
Ora usare questa macchina per uno inesperto come me non è stato facile.
Si passava dalla macchina che correva veloce e senza arare e io la rincorrevo come uno scemo, all’infossarsi a scavare buche profonde, per non parlare di quando dovevo girare. Comunque alla fine il lavoro era stato fatto.
Nel frattempo cognato io io io faceva riparare la nuova macchina.
Ma col carburatore anche se pulito le cose non sono mai più andate bene. Andava cambiato probabilmente.
Finita premessa
Ho preso ferie per arare e piantare le fave e cipolle e poi i piselli.
Prendo la motozappa nuova e indovinate cosa è successo?…
L’altra mattina erano le sei quando ho sentito ragliare l’asino di cognato io io io.
Mi giro verso dolce consorte che dormiva e le dico ” l’asino di tuo fratello raglia”
Premessa: i rapporti con cognato io io io non sono buoni, la guerra però inizierà solo con la dipartita ( il più lontano possibile )dei suoceri o meglio suocera. Fino allora c’è una tregua armata ma una tregua. Non ci sopportiamo amorevolmente a vicenda. Cose che succedono anche nelle migliori famiglie.
Cognato io io io chi mi segue sa che è un appassionato di cavalli ne ha 5, ama spalare merda visto che sarà trent’anni che non ne monta uno. Monta altro si dice in giro, sicuramente meglio di un cavallo.( Cognato io io io è molto bello e simpatico all’apparenza)
Ora il caso ha voluto che due anni fa si prendesse anche un asino, non bastava lui.
Ora l’asino preso è molto più intelligente di cognato io io io, vero che non ci vuole molto anche se prendeva una capra sarebbe stato lo stesso.
Da quando c’è l’asino la sveglia alla mattina non è data dal gallo ma dall’asino che raglia. Alla prima luce lo senti che inizia a ragliare.
Di solito due o tre ragli e poi si quieta.
L’altra mattina il raglio non finiva mai
” L’asino di tuo fratello raglia ” ho detto a dolce consorte che dormiva. Lei sente solo la tv quando la guardo io e mi dice di abbassare che non riesce a dormire. Poi ci possono essere anche i fuochi artificiali che dorme come un ghiro.
” Mio fratello raglia ? ” mi chiede nel dormi veglia “L’asino di tuo fratello raglia” preciso io.
Si sveglia un pochino ” Cosa ha fatto questa volta ? ” Mi chiede ” Ma chi ?” Domando “Mio fratello” ribadisce.
” Ho detto che l’asino di tuo fratello sta ragliando da qualche minuto non che tuo fratello ha fatto qualcosa” chiarisco ” E tu lascio ragliare ” mi dice rimettendosi a dormire.
Come se avessi potuto farlo smettere, esattamente con la stupidate che dice cognato io io io. io
Fratello fa parte di quelli che amano fare lunghi sproloqui senza essere interrotti.
Lo capisco è solo e quando viene a trovarmi si sfoga.
Ora chi mi segue sa che sono un ottimo ascoltatore e volendo o no ascolto tutto quello che mi viene detto. Motivo perché faccio l’eremita appena posso.
Capita ( raramente ma capita) che fratello dica qualcosa d’interessante e quindi lo spingo a raccontare.
Ieri è successo che raccontasse di una cosa interessante.
La cosa si sarebbe potuta dire in due minuti, lui ce ne ha messi 58.
Per capirci
Se si parla di cosa ha combinato Luca ieri, lui riuscirà per 58 minuti a raccontarvi di tutto in maniera sconclusionata meno di cosa ha fatto Luca ieri. Del cugino dell’ex fidanzata, di un passante che fratello conosce che passava per caso di lì raccontandovi tutto della sua famiglia, di dove abita e mille altre cose che non c’entrano un cazzo con cosa ha fatto Luca ieri.
” Ma Luca ? ” Se uno prova a chiedergli, fratello se mai ascoltasse ti guarderebbe come per dire adesso ci arrivo, il più delle volte non ascolta e quindi prosegue con i suoi vaniloqui senza prendere neanche in considerazione la domanda di che cazzo ha fatto ieri Luca.
Vi racconterà di amici, parenti, di vie e di case di lavori che hanno da fare con Luca meno di cosa ha fatto ieri Luca.
Il bello che ieri è dovuto andare via e di cosa ha combinato Luca si è dimenticato di dirmelo. “Non mi ricordo più cosa dovevo dirti” ha finito di dire mentre se ne andava.
Ora qualcuno sa cos’ha combinato Luca l’altro ieri?
Non ho il coraggio di chiederlo a fratello che poi mi tiene un’ altra ora lì a parlarmi di tutto meno di cosa ha fatto Luca.
Con affetto per fratello che prendo in giro ma a cui voglio bene.