Quando ti punisci da solo per la vita che non vuoi. Il libro dell’Es. Lettere di psicoanalisi a un’amica è di Georg Groddeck 

Questo libro fa parte della mia biblioteca personale. Letto in gioventù-

La teoria è che spesso le malattie che ci arrivano sono autopunizioni.

Risolta la causa risolta la malattia. (ho semplificato) Vero che eliminare la causa spesso è più complicato che eliminare la malattia, inoltre spesso è la malattia che ti elimina.

Il libro è molto bello e vale la pena leggerlo.

Ma arriviamo al personale, io seguendo questa teoria è una vita che mi auto punisco.

Chi mi segue sa che è un periodo difficile( c’è di peggio)

Ora il mio corpo, anche secondo figlia, mi sta dicendo che ho una vita che non mi piace e come dargli torto, ma visto che continuo imperterrito a fare le stesse cose ecco che secondo la teoria mi autopunisco. Tendinite al braccio e al dito, colica renale devo soffrire secondo la teoria. Soffrire soffro anche tanto.

Il problema è che continuo imperterrito a fare le stesse cose, non proprio il braccio fa male e le faccio peggio e sforzando altre parti, così il braccio peggiora, ora ho il gomito del tennista senza giocare a tennis.

IL corpo vorrebbe che mi fermassi ma la mente si rifiuta troppe cose da fare.

Ora se il corpo si arrabbia, secondo la teoria mi dovrebbe arrivare qualcosa ancora di più grave.

Per dare ragione al corpo dovrei smettere di andare al delirio (lavoro) e cambiare molte cose nella mia vita.

Ora per guarire prendere coscienza dei problemi è già un passo avanti.

Comunque nonostante il braccio sinistro dolorante il fianco sinistro dolorante e la vendetta del mio corpo in agguato oggi torno al delirio dopo essere stato nell’orto stamattina.

Ma una soluzione va trovata al più presto.

Fratello ha dimenticato dove aveva posteggiato l’auto in 5 a mezzanotte a cercarla.

Ieri sera sono stato obbligato ad uscire.

Serata scema e inutile, ma dovevo andare se non volevo far nascere inutili discussioni.

Avevo provato a mandare solo dolce consorte e figlia ma loro mi ci hanno mandato a me e mi hanno obbligato a seguirle.

Sabato sera c’era il mondo e qualcuno di più.

Nella località dove siamo stati c’è un posteggione leggermente fuori dove ci stanno migliaia di auto e chiaramente si va tutti lì.

Chiaramente devi prendere un punto di riferimento quando scendi….

Dopo la serata assolutamente inutile e un giro nella passeggiata mare (stupenda) della località rovinata da tutta quella gente, neanche le belle ragazze mezze nude rincuoravano il mio cuore, non avevo voglia di essere lì, finalmente si è deciso di ritornare a casa. Era quasi mezzanotte-

Arrivati nel posteggione fratello e nipote hanno cominciato a discutere su dove avessero lasciato l’auto. Nessuno dei due lo ricordava.

Nipote ” Guidavi tu pensavo che ci avessi guardato” fratello “Guidavo io ma c’eri anche tu e pensavo che che ci avessi fatto caso tu”

Sta di fatto che non se lo ricordavano.

“Ma che fila era ?” ho provato a chiedere

Ora ci saranno una trentina di file. Le prime le ultime quelle di mezzo.

” Mi sembra la terza o la quarta” ha dichiarato nipote.

Tutti ci siamo messi alla ricerca dell’auto.

Ora fratello ha un auto della Fiat uguale alla mia con lo stesso colore, bianca la seconda più rubata d’Italia dopo la panda. La panda è la panda.

Questo voleva dire che di auto simili c’era pieno.

Nella terza, quarta, quinta fila non c’era.

” Sicura che era all’inizio?” Ho chiesto-

Essendo un posteggio gratuito tutti ci lasciano le auto anche la notte. I primi posti di solito sono sempre occupati.

Arrivati lì alle 20 era praticamente impossibile che fosse nelle prime file.

Dalla terza alla quarta fila ci siamo spostati nelle file centrali.

Io proponevo di fare come nello strepitoso film di La la land e provare a schiacciare il telecomando. Ma nonostante la brillante idea il risultato era che l’auto non c’era.

La ricerca è diventata surreale tra fratello e nipote che s’incolpavano a vicenda e io che incolpavo entrambi.

Arrivati verso la metà della file dell’auto nessuna traccia.

Ho guardato male nipote ” terza quarta fila ? “Ho ridomandato.

” Non ero attenta” mi ha risposto sorridendo.

Abbiamo continuato nella nostra caccia al tesoro mentre il tempo passava inesorabilmente.

Ci siamo divisi le file per fare prima.

Il dubbio che l’auto fosse stata rubata è venuta a tutti. Ci stava nelle statistiche.

La ricerca è continuata e ci siamo ritrovati verso le file finali e come per incanto l’auto era lì.

Infatti mancavano tre file alla fine esattamente come aveva detto nipote solo che era al contrario non all’inizio ma alla fine del posteggione

Fratello è salito in auto felice di averla ritrovata, evitando la denuncia la denuncia per furto dai carabinieri. Nipote è venuta con noi era di strada.

Rifatte almeno una decina di file, sapevo esattamente dove l’avevo lasciata siamo finalmente riusciti a tornare a casa. Nipote ci ha rallegrato con le sue teorie sull’universo e sul lato positivo della ricerca dell’auto.

Una serata scema inutile se stavo a casa era 100 volte meglio.

La Santa chè diciamolo non ha bisogno di nessuna campagna d’odio contro di lei è già bravissima da sola a farsi disprezzare.

La disprezzavo ancora prima di conoscerla. Fa parte di quelle persone che appena le vedi ti stanno antipatiche e non perché di destra, si sa a me stanno antipatici anche molti che stanno a sinistra.

La fisiognomica con lei non mente con una faccia così che sei str…a è sicurissimo più che certo certissimo e anche di più.

La disprezzo per ogni cosa che dice per ogni suo pensiero, per il suo modo di essere str…a

Report ha dimostrato senza dubbi o possibilità di smentite che ci sia del penale o no non è quello che conta chi sia veramente la Santa chè .

Cirino Pomicino ed è già un bel dire ha detto ” Non conosce vergogna” Se lo dice lui che la conosce bene chi siamo noi per contraddirlo.

La vergogna è che sia ministra del turismo. Ma si sa questo è il governo non d’incapaci come quello dei cinque stelle ma quello dei capaci di tutto senza vergogna.

Va riconosciuto che alle ultime elezioni ha doppiato nelle preferenze l’altro simpaticone Cottarelli, che si è presentato col PD. Già votare il PD era difficile per uno di sinistra se ci metti anche Cottarelli la cosa diventa impossibile. Infatti appena eletta testa di sardina alla segreteria del PD si è dimesso anche se nessuno se n’è accorto.

Io spero che la Santa chè non si dimetta e che rimanga lì anzi che vada anche Briatore come vice.

La destra in Italia è questa arroganti capaci di tutto senza vergogna esattamente come la maggioranza dei suoi elettori.
PER IL MOMENTO IL GOVERNO DEI CAPCI DI TUTTO DI PROBLEMI RISOLTI PER NOI ITALIANI ZERO. LORO PERSONALI TUTTI.

Per Apoteosi al delirio (lavoro) è stata trovato una nuova occupazione fa lo spassolo. Dio è di destra.

Lo spassolo è la nuova attività trovata dai capi per Apoteosi.

“E’ uno psicopatico” ha detto il capo ” No? E come vi viene in mente questa cosa?” ho risposto.

Chi mi segue sa di cosa parlo da quando è arrivato Apoteosi è riuscito a bisticciarsi con chiunque, se non c’è nessuno si bisticcia da solo.

Dopo aver litigato anche con le ultime due persone rimaste che gli rivolgevano la parola, che chiaramente si sono lamentate loro col capo. Due donne con cui si è rivolto con arroganza e minacciandole non gli piace tra l’altro prendere ordini dalle donne.

“Mandarlo via non si può più” ha detto il capo, quindi lo mandano in solitaria a spasso per il delirio a fare cose assolutamente inutili. Più una cosa è inutile e più lui è bravo a svolgerla diligentemente.

Nessuno gli rivolge più la parola il 90% neanche il ciao come me che ho fatto d’apripista.

Arriva e passa in solitaria le sue giornate facendo lo spassolo.

I capi gli dicono dove andare a fare cose inutili e lui va senza dire niente.

La cosa però non piace ai più soprattutto a quelli che si devono ora sobbarcare il suo di lavoro che chiaramente si sono lamentati.

Ci sono voluto io con la mia profonda conoscenza dei Vangeli per mettere tutto a posto

«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».

Ora io in realtà avrei molto da ridire su questa parabola su Dio e sulla proprietà del delirio delirante che rompe i coglioni tagliando sul personale e finisce per pagare uno per non fare un cazzo, ma si sa sono un puro e duro di sinistra che non si è mai iscritto ai sindacati perché proteggono soprattutto lavoratori che non fanno una benemerita minchia.

Comunque si sa Dio è di destra e i poveri per avere qualche soddisfazione devono patire soffrire e morire solo allora avranno diritto al paradiso e alla giusta retribuzione.

Questa usanza idiota di scrivere cose stupide sui muri. Scrivete cose intelligenti e simpatiche. “Allegro è sciemo”

Nella mia zona hanno rifatto dei lavori stradali che hanno richiesto anni e sono stati ripitturati dei muri che erano imbrattati da scritte senza senso.

Una settimana dopo finiti i lavori dei dementi altro termine non c’è si sono armati di bombolette e hanno ricominciato a scrivere sui trecento metri di muro appena ripitturato.

Ora la cosa che mi lascia perplesso che ci sono le telecamere di sorveglianza funzionanti e quindi gli idioti dovrebbero essere stati immortalati.

Ora se scrivi , scrivi qualcosa d’interessante, fai dei bei disegni, ma scrivere “Doria merda” “w Genoa” e cose così mi sembra veramente stupido.

Vedo l’idiota andare in ferramenta o dal cinese e comprare la bomboletta, chi sa che pensieri ha in quel momento. La notte andare dal muro di soppiatto e imbrattarlo con scritte idiote e tornare a casa tutto soddisfatto e sentirsi un eroe.

Magari quando ci passa davanti in auto o in autobus guardare orgoglioso le scritte e pensare ( si fa per dire) ” minchia quanto sono intelligente”

Mai scritto sui muri neanche da bambino.

Un amico nemico, da ragazzini eravamo in prima media ha pensato di scrivere sul muro del palazzo dove abitavo ” ALLEGRO SCIEMO ”

Arrivare a lui era stato facilissimo tutti gli altri presenti alla scritta lo prendevano in giro. ” Lo scemo che scrive sciemo”

Ancora adesso quando c’incontriamo a volte ci ridiamo su.

La scritta è rimasta anni e anni finché non è stata fatta la facciata al palazzo. Per fortuna l’amico nemico non ha pensato di tornare e scrivere . “Allegro stronzio”

Le disgrazie non vengono mai da sole. Ieri giornata particolarmente dolorosa. Il mio lato sinistro. Ridiamoci su.

Era più di un mese che avevo problemi col mio braccio sinistro. Ma incurante di tutti i segnali che mi mandava sono andato avanti facendo finta che non ci fosse nulla. Il risultato che sabato scorso il dito medio quello che uso di più per ovvi motivi risultava bloccato, come del resto mezzo braccio. Incurante della cosa andavo diligentemente al delirio.

Lunedì andavo dal mio fisioterapista che mi fissava un immediato appuntamento, sa che quando chiamo la situazione è grave. Tra un appuntamento e l’altro mi visitava e mi mandava a fare una ecografia. La situazione era seria.

Vado privatamente costa praticamente come quella in ospedale 30 euro di più, caso vuole che mentre stiamo prenotando un posto si è liberato in quel esatto momento ” La vuol fare subito?” mi viene chiesto. Il destino era dalla mia parte.

Ora la situazione non è bella ho una tendinite che blocca il braccio e il dito, vado al delirio (lavoro).Voi umani sareste rimasti a casa.

La farò breve il giorno dopo il fisioterapista parte con la TECAR. Se avessi prenotato in ospedale ci sarebbe voluto un mese.

Cos’è la Tecar a cosa serve?

La tecarterapia aiuta a ridurre il dolore e l’infiammazione, migliorando la mobilità articolare. Distorsioni o lesioni legamentose: la tecarterapia stimola la rigenerazione dei tessuti e riduce il dolore e l’infiammazione in caso di distorsioni o lesioni dei legamenti del ginocchio.

I risultati non si vedono subito ma funziona l’ho già fatta.

Ieri mattina al mio risveglio oltre al braccio ancora dolorante mi parte un dolore atroce al fianco sinistro. L’ennesima colica renale. Ci sarà un motivo perché il mio lato sinistro venga punito ?

Ora chi mi segue sa che ho superato brillantemente almeno una trentina di calcoli. So come gestire il dolore e giuro che non bestemmio.

Comunque ieri è stata una colica particolarmente dolorosa, voi umani sareste andati al pronto soccorso, io ho preso nel momento peggiore un OKI.

Ho valutato se andare al delirio ma anche per noi non umani ogni tanto bisogna avere la forza di fermarsi. Un ora prima dell’ingresso li avverto che devono fare a meno di me. ( li avevo già preallertati)

Tra braccio e fianco è stata una giornata dedicata al dolore. Dicono che soffrire fa bene a volte.

Qual è il senso della sofferenza?

La sofferenza, secondo il senso della logica della retribuzione, colpisce infatti sempre l’uomo come pena per i suoi peccati; e viene inviata da un Dio che è assolutamente giusto. Giobbe, tuttavia, contesta la verità del principio che identifica la sofferenza con la punizione del peccato.

Ora se fosse vero che c’è Dio, cosa che dubito fortemente ,vorrei fargli presente che io di peccati non ne ho fatti e se queste punizioni forse sono per punirmi per la mia rettitudine , che forse dovrei cominciare a peccare per essere lasciato in pace.

Quanta sofferenza può sopportare un uomo? Il corpo umano è in grado di sopportare fino a 45 unità di dolore. Ma bisogna pensare al fatto che una donna durante un parto deve sopportare fino a 57 unità di dolore.

La colica renale è paragonata al parto e io avevo anche il braccio dolorante….

Oggi sto molto meglio ma non fatelo sapere al buon Dio non si sa mai…..

Dolce consorte decide di comprare i biglietti del saggio a mia insaputa. Ma il destino mi protegge sono tutti esauriti come quelli che li hanno comprati. Ma non finisce qui. Il seguito di ieri.

Dolce consorte nonostante il mio rifiuto categorico ha detto a figlia di comprare due biglietti chiaramente a mia insaputa. Il destino ha voluto che fossero tutti esauriti, lo dico sempre che la gente non sa che cazzo fare.

Figlia al mattino mi aveva dato la bella notizia. Peccato che la sera prima dolce consorte mi avesse detto ” visto che non andiamo al saggio andiamo basta a fare due passi” ” Va bene ho risposto ignaro della sua trappola.

Il teatro è all’aperto e da alcuni posti è ben visibile anche senza bisogno d’entrare, quando ci sono spettacoli seri vengono messi dei tendoni per non far vedere lo spettacolo. In questo caso figlia era stata alle prove e non c’era nessun telo e quindi in combutta con la madre si erano messe d’accordo perché all’orario della sua esibizione fossimo lì per poterla ammirare. Tutto questo sempre a mia insaputa.

Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, e tre ore prima del saggio hanno messo i tendoni per oscurare la vista non per il saggio ma per lo spettacolo del giorno seguente, un concerto di musica classica che cazzo oscuri che tanto si sente. Ma figlia dice che la gente paga anche per guardare. Sarà ma ad un concerto io pago soprattutto per sentire. Comunque in questo caso non esisteva il pericolo che pagassi ne per vederli ne per sentirli.

Quindi quando sono arrivato a casa dal delirio ( lavoro) dolce consorte aveva perso tutta la sua voglia di andare a fare due passi e confessava il piano architettato con figlia.

Figlia aveva dichiarato che avrebbe ballato verso le 22.

” Ma non vuoi andare a fare due passi lo stesso? ” chiedevo amorevolmente ” Ma con questo caldo, con tutta la gente che c’è in giro e sono stanca ti dispiace se stiamo a casa?” Avrei potuto infierire e dire che mi dispiaceva , ma in fondo sono un buono ” un po’ mi dispiace, avrei fatto volentieri due passi” ( nella passeggiata del paese dove figlia faceva il saggio gira un sacco di gnocca mezza nuda ed è un piacere per la vista meno per le coloniarie ) non è un problema sono molto stanco anch’io” ho risposto.

Così dolce consorte ha deciso che si sarebbe riposata.

Non arriva messaggio di figlia.

Erano le 22 balliamo alle 23 e 15 se volete venire all’entrata non c’è più nessuno, nemmeno nel teatro si è dimenticata di dire. Man mano che i gruppi ballavano, la gente è masochista ma non così tanto, quindi finito il numero e recuperati i pargoli col cazzo che stavano a guardarsi gli altri incapaci.

All’ingresso se mai avrebbero dovuto mettere persone per non farli uscire finché lo spettacolo non era finito. All’una si è esibito l’ultimo gruppo davanti ai loro parenti amici addormentati o privi di sensi per via dello spettacolo.

Andavo da dolce consorte che era già nel letto che ronfava pacificamente e le chiedevo se voleva andare. Non mi rispondeva nemmeno.

Il giorno dopo figlia ci mostrava il video della grandissima loro esibizione andata in onda alle 23 e 45 al cospetto di pochi fortunati che erano rimasti ancora nel teatro sempre più degli ultimi ballerini.

PS Sugli orari sarebbe il caso che fossero più precisi se mai decidessi di andare a vedere figlia dalle 22 circa a quasi mezzanotte quanti incapaci avrei dovuto guardare ?

Guarda che linea. Guarda che fame. “Non voglio essere magra e triste preferisco grassa e felice”

Sono Nontirare la vittima di questo pazzo che continua a farmi fare la fame e a pesarmi.

” Siamo dimagriti ” ha detto ” io sono dimagrita pirlone non vedi che sono tutta pelle e ossa” “la prossima settimana andiamo sotto i 25 “” se continuo così vado sotto terra delinquente che non sei altro” ” Ma hai visto che linea che hai? Non vedi come ti guardano ammirati gli altri cani?” Non ci vedo dalla fame, fammi mangiare non me ne frega niente degli altri cani”” Ma non sei felice di essere una gnocca di cane?” ” No preferisco essere grassa e felice testa di cazzo che non sei altro”

Quale destino inFAME che mi è capitato, uno fissato con la linea. Perché non fa così con suocera o con dolce consorte e la dieta la fa fare solo a me?

Nessuno che possa fare niente per me, mi tocca mangiare l’erba come le pecore per mettere qualcosa nello stomaco.

Ora anche figlia mi costringe a camminare di corsa alla sera sono impazziti tutti in casa sembra che l’unico problema sia la mia pancia.

Aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo fate qualcosa prima che sia troppo tardi e se poi mi succede qualcosa non state a dire che vi dispiace.

Premesso che non si ride sulle disgrazie altrui, poi se le persone muoiono ancora meno. Ma la storia del batiscafo Titan dove i passeggeri avevano pagato 250 000 euro per andare a vedere il Titanic affondato e sono a loro volta affondati, sarò sincero un sorriso me lo strappa. I prossimi temerari andranno a vedere il relitto del Titanic e del Titan.

Uno con i suoi soldi e la sua vita fa quello che vuole.

Se non fosse che radio delirio che è andata a sua volta fuori di testa, il notiziario viene ripetuto più volte a pochi secondi uno dall’altro. Per capirci passano le notizie, finito ripartono le stesse notizie uguali identiche, questo più volte al giorno o meglio più volte nella stessa ora-

La notizia del Titan era la principale. E’ giorni che scassano la minchia con la ricerca del batiscafo.

La morte dei 600 disperati affondati in Grecia non ha avuto lo stesso risalto.

Come detto uno della vita fa quello che vuole e se gli piace rischiare la vita mette in preventivo la morte. Condoglianze alle famiglie ma poi avete veramente scassato la minchia con questa storia.

Lo stesso vale per i soccorsi che ci sono stati sicuramente più numerosi che per la barca affondata in Grecia e che era ben visibile. Questo chiaramente ha riaperto la polemica (idiota) sui soccorsi in mare, facendo i paragoni tra i due avvenimenti niente di più diverso. Dei disperati che pagano qualche centinaia di euro per la speranza di una vita migliore. A ricchi annoiati che spendono centinaia di migliaia di euro per un emozione in più. Uniti solo dal tragico finale che ricchi o poveri alla fine si muore tutti.

The end

Notizie dal delirio(lavoro) Apoteosi ha denunciato tutti all’ufficio personale. La nuova collega simpaticissima ( nuova si fa per dire quasi 60 anni ) e le tette nuove.

Apoteosi visto che nessuno lo considera più e il capo gli ha detto che è stato assunto per lavorare e non per lamentarsi ha fatto il salto del Rubicone si è rivolto all’ufficio personale.

Ora la cosa non ha lasciato strascichi, nessuno l’ha preso nemmeno in considerazione, pare sia stato assunto con le agevolazioni di chi ha dei problemi, Apoteosi di problemi è pieno da quelli mentali a quelli fisici a quelli personali.

Nel suo personale delirio ha fatto vedere i messaggi mandati all’ufficio personale a una collega compassionevole l’unica che anche per motivi di lavoro gli parla, che chiaramente ha avvertito tutti.

Il suo bersaglio preferito è il fidanzatino, un odio ormai senza limiti.

Apoteosi col sottoscritto ha tentato più riavvicinamenti, respinti col la formula dell’ignora e fai finta di niente.

Sarei curioso di vedere cos’ha scritto di me. Poi ci parlo io con quel coglione che l’ha assunto.

Ma passiamo alla collega quasi sessantenne, forze nuove e giovani al delirio, anche lei assunta con agevolazioni fiscali.

Sorridente e simpatica viene da tre tumori in posti diversi, un operazione allo stomaco per dimagrire e per non farsi mancare niente ha deciso di rifarsi le tette.

Il tumore al seno ha lasciato dei segni ha una tetta cadente.

Il marito ha detto che per lui è lo stesso di non operarsi ” Il solito egoista ” ho detto io ” Non ha pensato agli altri ” ho finito di dire, provocando la risata della collega. Donna integerrima e nonna felice. Sulla nonna felice ci potrei mettere la mano sul fuoco.

L’approccio alla vita sorridente e allegro nonostante tutto quello che le è capitato è un bel esempio per tutti anche per quel coglione di Apoteosi che non fa che lamentarsi.

Quando chiudere una buca diventa un atto eversivo. La stampa italiana fa veramente pena. Grillo e il passamontagna e gli incapaci di tutto che ci governano.

Partiamo dal fatto.

ANSA) – BARLASSINA, 11 MAG – Un pensionato di Barlassina, in provincia di Monza, è stato sanzionato per 800 euro dal suo Comune per aver riparato una buca in strada.

Lo ha raccontato lui stesso dalla pagina Facebook che gestisce, “Succede a Barlassina e dintorni”, dove raccoglie segnalazioni di disservizi cittadini.


    Claudio Trenta, con un selfie, mostra il verbale e racconta di averlo ricevuto per aver tappato di sua iniziativa una buca dopo aver acquistato un sacco di bitume “senza autorizzazione e competenza”, da lui ritenuta pericolosa, e di essere anche obbligato a provvedere a rimuovere l’opera abusiva.
    “Ufficializzerò la mia denuncia nei confronti della polizia municipale e dell’amministrazione comunale per omissione d’atti d’ufficio”, ha scritto il 72enne a corredo del post, affermando di aver più volte segnalato all’amministrazione il pericolo.
    (Ansa)

Quindi questo pericoloso eversivo ha tappato una buca e il comune dopo averlo sanzionato 800 euro gli ha intimato di rifare il buco.

Se questa è l’Italia dove cazzo vogliamo andare, neanche a puttane infatti qui da me sono sparite e con la morte di Silvio molte dovranno cercarsi un nuovo lavoro.

Grillo che ormai si è sputtanato definitivamente infatti si pensava ritirato. L’altro giorno andando in piazza alla manifestazione dei 5 stelle ha fatto un’affermazione che apriti cielo ha scatenato una montagna di polemiche.

“Siete i leader di voi stessi. Fate le brigate di cittadinanza. Mascheratevi con il passamontagna e di nascosto andate a fare i lavoretti: mettete a posto marciapiedi, aiuole e tombini. Fate il lavoro e scappate”,

Chiaramente si riferiva a questo episodio e non al terrorismo come una stampa di dementi incalliti ha voluto far credere.

Essere servili è una cosa ma questi sono vernante degli inutili schifosi lecchini.

Lasciamo perdere i commenti politici veniamo da una destra che ha compiuto i più vili attentati terroristici in questo paese e spesso impuniti.

Grillo e i cinque stelle hanno perso quasi tutta la loro credibilità alleandosi con i nemici da combattere e mentre dovevano aprire il sistema come una scatoletta di tonno si sono ritrovati inscatolati come dei tonni.

Quindi nessuna nostalgia di questi pagliacci che ci hanno tolto la speranza alleandosi col potere, ma da qui a stravolgere la parole di Grillo ci passa il mare.

Il problema in Italia che anche il terrorismo era fatto da degli imbecilli alcuni passati per grandi menti.

Mi raccomando non chiudete nessuna buca che va a finire che Nordio mette una nuova legge e vi fa arrestare eversivi che non siete altro.

E siamo solo giugno e non fa tanto caldo. Anziano prende a crocifissate il bancomat che gli ha fregato la carta. Anziano discute con ciclista scende prendo una spranga nel portabagagli e gli distrugge la bici.

(ANSA) – GENOVA, 15 GIU – Ha distrutto a sprangate la bicicletta a un ciclista “colpevole” di averlo intralciato mentre guidava.

È successo a Mignanego, nell’entroterra di Genova.

L’aggressore, un uomo di 67 anni, è stato denunciato dai carabinieri per violenza privata, minacce gravi, danneggiamenti e porto di armi e oggetti atti a offendere. Secondo quanto ricostruito dai militari, il ciclista stava procedendo lungo la strada quando un automobilista ha iniziato a suonargli il clacson per farlo spostare. Il biker lo ha insultato e allora a quel punto l’automobilista ha preso un bastone e ha iniziato a minacciarlo. Il ciclista, spaventato, è scappato mentre l’aggressore si è accanito sulla bici distruggendola. (ANSA).

Tutta la mia solidarietà all’aggressore. Da ciclista alcuni con la bici rompono veramente i coglioni e spesso perché in gruppo minacciano anche. Bisogna prenderli uno per volta.

A Rapallo un bancomat ha fregato la carta a questo signore che in nome di Dio chiedeva la restituzione della carta. Colpendo il bancomat col crocifisso. ( scoperto poi essere un martello)

Ma neanche Dio ha potuto nulla contro il Dio Bancomat.

Se andate in giro portatevi sempre del contante.

Per i coglioni del pagamento solo con le carte.

La parmigiana di zucchine e i fiori di zucca fritti in ricordo di mia madre.

Mia madre era una fissata del fritto e di olio ne metteva a volontà. Io sono un salutista e il fritto è un eccezione.

Ieri ero pieno di fiori di zucchine e ricordando mia madre che li faceva spesso ho deciso di farli fritti con la pastella.

Sapete che questo non è un blog di cucina niente ricette solo che la pastella la faccio con il latte farina e uova.

Fatte e mangiate tra la gioia di tutti soprattutto di suocero.

Obbiettivamente erano buone quasi come quelle di mia madre.

Domenica avevo delle zucchine tante zucchine avevo deciso per la parmigiana di zucchine.

Due teglie per intenderci

Personalmente non credo che sia difficile cucinare, come dice figlia ci sono portato, quello che ci vuole è il tempo tanto tempo. Di difficile non c’è veramente. La besciamella la fa anche un bambino. Il sugo sono capaci tutti. Per l’impanatura delle zucchine prima le uova sbattute, farina e pan grattato non devi aver studiato ai piani alti…

Tempo è quello che ci vuole.

Il risultato è stato ottimo oltre che molto belle da vedere erano molto buone da mangiare, mia madre sarebbe stata fiera di me.

La parmigiana con le melanzane fritte è qualcosa di fantasmagorico che mia madre faceva in maniera superlativa.

Normalmente le melanzane le griglio fanno meno male ma quest’anno è deciso che le friggo. Di qualcosa bisogna pur morire.

Comunque anche friggere le melanzane non è difficile ci vuole solo tanto tempo.

Visto che è mezzogiorno buon appetito a tutti.

Quando una buona idea per lavorare meno comporta una mole di lavoro enorme.

Come spesso ho detto sono un grande teorico e sono pieno di idee geniali.

Il problema nasce quando le devo mettere in pratica, tra il dire e fare c’è di mezzo il mare e se mettiamo la mia innata impazienza…

Da quando ho preso in mano l’orto sono un vulcano d’idee per far meno fatica.

Mettere i teli perché non cresca l’erba è una bellissima pensata , ma poi i teli li devi mettere, fissare se no il vento te li porta via. Poi quando pianti i semi o le piante devi tagliare il telo ecc. ecc. Una faticaccia, si spera compensata da meno lavoro dopo.

Questo è valso anche per l’irrigazione, creato un sistema che funziona sia con acqua a pressione motore pozzo o a cascata da cisterne.

All’inizio avevo pensato ai tubi rigidi forati, perso una mezza giornata a fare piccoli buchi, ma il risultato (funzionava) ma non era quello che volevo, il tubo poroso era la giusta soluzione per un impreciso come me. ma metterli fissarli e via dicendo un lavoraccio…

Certo la soddisfazione finale è stata notevole visto anche che suocera gufava contro.

Quello che voglio dire che spesso rinunciamo in partenza a mettere in pratica le nostre idee proprio per le difficoltà iniziali e il lavoro che ci si prospetta spesso pieno di ostacoli. ( come nel mio caso visto la mia quasi completa ignoranza in certe materie)

I miei pomodori il telo e il tubo se andavo a comprare i pomodori facevo prima, ma volete mettere la soddisfazione.

Bisogna credere nei propri progetti e avere il coraggio di di metterli in pratica a costo di qualche insuccesso e tanta fatica.

Campeggio con l’obbligo di silenzio dalle 23. Karaoke a tutto volume. Pizza e nient’altro. Una serata folle.

Un’amica di dolce consorte non sapendo cosa fare ha pensato bene di invitarci a una serata in pizzeria dove c’era il karaoke.

Io avrei tranquillamente rifiutato ma dolce consorte ha accettato senza neanche chiedermi niente. ” Non rompere non usciamo mai ” ha detto falsamente.

La pizzeria si è scoperto essere in un campeggio vicino a casa nostra, quindi il mio sacrificio minimo.

Arrivati l’amica e il suo nuovo compagno, si fa per dire era solo di qualche anno più giovane di me e pare che fosse stato già usato da più donne ascoltando i suoi racconti. Per quello anche l’amica di dolce consorte è già usata, dolce consorte direbbe “un usato sicuro, sodisfatti o rimborsati” erano già lì ad attenderci.

Non abbiamo fatto tempo a presentarci e a sederci che due pazzi furiosi, un uomo alla console e una specie di donna al microfono hanno messo la musica a tutto volume lui e la donna ha iniziato a cantare.

Era impossibile fare due chiacchere se non tra una canzone e l’altra.

La cameriera figlia della proprietaria non riusciva a capire le comande, e disperata è andata dai due e chiesto gentilmente se abbassavano il volume ” Cazzo abbassate un po’ il volume che non si capisce niente “

Abbassato il volume solo leggermente, la cameriera ha preso le ordinazioni lasciandoci alle nostre chiacchere.

Ora al karaoke può cantare chiunque, infatti chiunque era lì a cantare e a rovinare tutte le più belle canzoni italiane a tutto volume.

La conversazione non è stata delle migliori per quanto abbia la voce che si sente a distanza notevole non mi era parso il caso di mettermi a gridare e così ci limitavamo tra una canzone e l’altra a dirci cose assolutamente inutili.

L’amica di dolce consorte si è alzata ed è andata a cantare, i due pazzi furiosi erano suoi amici motivo perché eravamo finiti in un campeggio a mangiare pizza.

Andare è andata ed è andata anche convinta ed ha cantato senza remore. Se se ne stava seduta al tavolo era meglio, ma era brutto dirglielo, mi sono limitato a non farle i complimenti falsi di dolce consorte e del suo nuovo compagno, che dalla faccia che faceva mentre cantava si capiva perfettamente cosa pensasse ” Minchia come stoni” chiaramente aspettandosi la ricompensa a fine serata, le diceva ” bravissima” cosa non si dice per un po’ di mussa.

Ora la pizza era passabile, gli avventori che si alternavano al canto no, uno peggio dell’altro. Il duo folle li doveva aver scelti con cura, basta uno che sapesse cantare non mi sarebbe dispiaciuto.

L’unica notizia buona era la sconfitta dell’Inter, visto che era quasi impossibile parlare il nuovo compagno dell’amica di dolce consorte, interista, cosa non si fa per un po’ sesso seguiva il risultato per cellulare invece che essere a casa a guardarsi comodamente la partita.

Dolce consorte insieme all’amica si sono lanciate in un duetto. Per quanto cantasse bene dolce consorte si è fatta sovrastare dalle stonature dell’amica. Sperando anch’io in una ricompensa, al come abbiamo cantato ho detto “un bene” si vede poco convinto, infatti non è arrivata nessuna ricompensa.

Mentre le due amiche stavano discutendo sulla prossima canzone è tornata per caso la cameriera che in effetti era sparita.

Informandoci che non esisteva nulla oltre la pizza, nessun dolce nulla di nulla, avevano avuto un compleanno di bambini scatenati e si erano mangiati tutto.

La cosa sembrava folle detta così, mai mai cosi folle come quella detta della madre madre della cameriera che con fare incazzato ordinava di smettere di cantare. Alle 23 in un punto da regolamento del campeggio entrava l’obbligo del silenzio ” potevano farlo alle 21 ” ho detto io ” ci saremmo risparmiato tutte quelle stonature”

I due folli ci sono rimasti malissimo dovevano dare ancora il meglio e non sapevano di questo piccolo particolare. Ma sono rimasti ancora più stupefatti scoprendo che il cancello era chiuso e se volevano portare via l’attrezzatura avrebbero dovuto fare avanti indietro per il viale. Questo tutto da regolamento scritto all’entrata senza nessuna deroga.

Abbiamo pagato velocemente e siamo usciti di corsa non volevamo rischiare che da regolamento dopo una certa ora fosse vietato uscire.

Ma un campeggio che alle 23 chiude tutto si è mai visto ?

Sono Nontirare : in cambio della fame che mi fa fare, Allegro mi lascio questo spazio per potermi lamentare della sua crudeltà. Non voleva comprarmi l’anti pulce e zecche perché troppo caro.

Allegro andrebbe denunciato per maltrattamenti è un criminale.

Continua a farmi fare la fame, minacciando suocera che terrorizzata ormai mi da solo qualche boccone di nascosto. Ha voluto che assistesse alla pesa. ” Se non dimagrisce è colpa sua ” le ha detto minaccioso. 25kg e 3 etti. Dovreste vedere come sono denutrita potrei fare da testimonial per la fame nel mondo. ” Bene prossima settimana sotto i 25 kg ” ha detto.

Devo fare la fame anche la prossima settimana, qualcuno mi aiuti.

Ma per farvi capire la sua cattiveria, è un periodo che mi grattavo l’effetto dell’ anti pulci e zecche era finito. Se fosse per lui mi darebbe l’olio di neem che costa poco e puzza tantissimo e tiene lontano qualsiasi essere vivente, solo che quando ce l’hai addosso non è che ti puoi allontanare da te stessa. Dolce consorte e figlia sante donne che lo devono sopportare è qualche anno che mi comprano Bravecto è un medicinale che dura sei mesi. Apriti cielo quando ha saputo che una pastiglia costava 42 euro. Ha detto che se mi grattavo era meglio che così facevo movimento e dimagrivo prima. Un delinquente.

Oltre che affamata mi voleva vedere tutto il giorno anche a grattare.

Speriamo che rinsavisca, mi costringe a camminare per km e km con la lingua di fuori e se cerco di riposarmi mi strattona e mi costringe a proseguire . Un farabutto che si approfitta del suo potere.

Se fosse al governo altro che dittatura, altro che la Meloni.

Aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

“Vuoi la verità o una cosa che vada bene lo stesso?”

Ora non ricordo chi ha detto questa frase ma credo che al di là della risposta di prassi ” la verità” In realtà la stragrande maggioranza delle persone preferiscano una cosa che vada bene lo stesso.

Pensateci bene, le persone che dicono sempre la verità alla fine stanno sul cazzo a tutti.

Ieri al delirio con una collega abbiamo discusso della cosa e alla fine abbiamo convenuto che dire solo la verità ( la nostra chiaramente, quella assoluta non esiste) non è bene e soprattutto spesso non piace a chi se la sente dire.

Evidentemente ci sono verità e verità alcune dove non si discute. Il mondo non è piatto tanto per intenderci.

“Come mi sta il nuovo taglio di capelli ?” Non fate come me ” malissimo ma chi è quel cane che ti ha tagliato i capelli ?” Ma rispondete in maniera più conciliante ” Ti sta abbastanza bene ma forse ti preferivo nell’altra maniera” In fondo è la stessa cosa ma chi se la senti dire reagisce in un’altra maniera.

Ricordo in un film di Troisi quando la protagonista la stupenda allora Giuliana De Sio dice ” se devo essere sincera ” e lui risponde ” no perché ? puoi dire anche una bugia ….. “

Ho la sensazione che tutti dicano che vogliono la verità ma in realtà preferiscano le bugie o le mezze verità.

Poi ci sono le bugie o le mezze verità che ci diciamo a noi stessi per non dover affrontare la verità, ma questa è un’altra storia.

Seguito di ieri. Cugini australiani non si sono incontrati col Papa c’è stato un disguido. Il Papa si è scusato “sarà per la prossima volta” gli ha detto. In compenso sono rimasti intrappolati in autostrada per il maltempo e i cantieri dei lavori lasciati in mezzo ai coglioni. La sera si è conclusa con la cena in un noto locale della zona. Dolce consorte è il pesce al forno da pulire.

Il cugino è molto simpatico e la consorte pure. Anch’io sono stato simpatico anche troppo, mi vogliono rivedere prima di andare via.

Mercoledì mattina sarà dedicata a loro.

Tutto nasce da questa leggenda metropolitana che tutti i parenti lontani che vengono qui quando tornano in patria parlano bene di me, giuro cosa immeritata e non si capisce neanche perché.

Ora passiamo alla cena e al pesce al forno ordinato da dolce consorte.

In tutti i locali che siamo andati, ti fanno vedere a fine cottura il pesce cotto, poi lo riportano in cucina e te lo riportano pulito o il cameriere lo pulisce lì.

Ieri sera il pesce è rimasto sul tavolo così com’era.

Intanto il pesce ti guardava in maniera con fare riprovevole ” guarda che fine mi hai fatto fare” sembrava dire. L’occhio del pesce sembrava seguirti e metteva una certa inquietudine.

Ora dolce consorte sa fare tante cose ma certo non sa come pulire un pesce, soprattutto se ha gli occhi di tutti puntati su di lei e tutti le danno consigli e soprattutto se hai un marito pirla che la prende in giro.

Ora io sono vegetariano e non mangio carne e mi fanno morire quelli che non considerano il pesce carne. Comunque il pesce non l’ho mai mangiato mai neanche prima, non è questione di piacere a me fa anguscia (genovese) fine della discussione-

All’impedimento c’è un limite , più che pulirlo sembrava volesse massacrarlo per vendetta.

La prima cosa che ha tentato è stata le decapitazione quegli occhi puntati addosso le mettevano soggezione..

Dopo un tentativo andato a vuoto il pesce non voleva perdere la testa, le ho chiesto se voleva che lo pulissi io. ” Bravo, renditi utile invece che prendermi in giro” e mi ha mollato il povero pesce.

Ora so come si pulisce un pesce anche se non lo mangio qualche volta mi è capitato di cucinarne e in un vecchio lavoro da ragazzo mi avevano fatto vedere come si faceva.

In pochi minuti il pesce era bello che pronto e pulito senza neanche una spina.

Resta il fatto che il pesce secondo me ma anche il galateo lo afferma

Secondo il Galateo, il pesce va servito intero e successivamente sfilettato e pulito dalla padrona di casa o dai camerieri, se si è al ristorante. Sicuramente non da dolce consorte.

Cuore di mamma. La madre di Apoteosi mette una buona parola sul figlio ” non è cattivo”

Fra le tante cose che potevano succedere che la madre di un quarantenne intervenisse per chiarire le cose era l’ultima cosa che mi aspettavo.

Dopo aver sbattuto la porta ed essersene andato, (racconto di due giorni fa) Apoteosi arrivato a casa ha pensato bene di telefonare al capo che alle 22 e 20 si è sentito squillare il telefono.

Era indeciso se rispondere o no, Apoteosi sta diventando un incubo anche per lui.

Poi il senso del dovere ha prevalso.

Si è lamentato che non ho voluto dirgli ” ciao”

Il capo se l’avesse avuto sotto mano gli avrebbe dato una randellata.

Dopo avergli detto che l’importante era che nessuno l’avesse più preso per il culo e di lasciarmi in pace che non era obbligatorio che ci salutassimo ha messo giù il telefono.

Finito lì?

Al mattino presto il capo è squillato il telefono era un numero sconosciuto, ha risposto.

Era la madre di Apoteosi.

” Mio figlio non è cattivo ” ha esordito “Pirla e rompicoglioni si ” ha pensato il capo.

L’ha tenuto al telefono cercando di spiegare tutte le turbe del figlio ma che alla fine è un bravo ragazzo (40 anni sei un uomo)mi sono stupito che non gli abbia detto un ” bravo bambino”

Ora mentre il capo mi raccontava questo rideva.

Io immagino la pena di quella donna che ha pensato di dover telefonare per giustificare il bambino pirla che si ritrova.

“Per quanto mi riguarda” ho tranquillizzato il capo ” per me era tutto finito lì anche perché con uno così è facile finire nella cronaca nera ”

“Spara ai colleghi perché si sentiva perseguitato”

Il capo ha scosso la testa ridendo ” ma quei coglioni che fanno i colloqui per le assunzioni ?” ha finito di dire.

Alla chiusura Apoteosi è passato a testa bassa col suo berretto con visiera messo al contrario che copre la calvizie e per non sbagliarsi non ha salutato nessuno.

Speriamo che sia finita qui.

Riflessione serissima(si fa per dire) sull’utilità dell’andare a votare.

Quando sento dire: l’onda nera avanza, grande successo della destra sinceramente mi viene da incazzarmi.

La realtà è ben visibile a tutti, alle amministrative di qualche giorno fa è andato a votare poco più del 50% degli aventi diritto, tra schede bianche e nulle chiunque ha vinto non avrebbe diritto di cantar vittoria, ma questi come quelli di prima (per onestà intellettuale) hanno la faccia come il culo e se ne fottono e si gloriano del grande successo ottenuto nonostante nei dati di fatto sempre meno persone li hanno votati.

Il sunto di chi non vota: almeno non siamo complici di queste merdacce. Tanto fanno quello che vogliono e non mantengono mai le promesse.

Il sunto di chi vota sempre: il voto è una conquista e non andare a votare è sbagliato.

Nella sostanza non cambia una benemerita mazza, continuano a fare i cazzi che vogliono e a gridar vittoria sia che ci va al voto il 90% o il 40% a loro basta avere un voto in più.

Lo riconosco non ho detto niente di nuovo e particolarmente intelligente, ma a me questa cosa che il mio voto non conti niente sarò sincero mi fa imbestialire.

E’ palese che se non c’è nessuno che ti rappresenti la voglia di andare a votare ti passa del tutto.

Nella mia zona in una località abbastanza nota dopo 70 anni di governo di sinistra, escluso un anno, dove aveva vinto la lega e dopo pochi mesi alcuni assessori erano stati arrestati per mazzette, il PD con i suoi alleati hanno perso. Ma è andato a votare poco più del 50%. Cosa incredibile per questa località-

Se crollano queste roccaforti dove gli elettori di sinistra hanno votato l’invotabile pur di non far vincere mai la destra, 70 anni vuol dire da sempre, ma una domanda questi coglioni che dovrebbero stare a sinistra non se la dovrebbero fare ?

Onda nera in arrivo e come si vede non c’è nulla di buono.

Non è vero che per litigare bisogna essere almeno in due. Apoteosi collega più che pirla fa tutto da solo e alla fine sbatte la porta.

Vado avanti col racconto di ieri.

Mi ero ripromesso di non aver più che a fare con Apoteosi è sono stato ligio alla mia promessa ho fatto finta che non esistesse. Neanche ciao.( bravo bis)

Collega balordo che è permaloso invece è andato a chiedere un chiarimento. La discussione è durata due minuti. ( secondo i testimoni) ha fatto tutto Apoteosi mettendosi a gridare. Collega balordo l’ha lasciato lì a gridare da solo.

Dopo mezz’ora il collega balordo è stato chiamato in un ufficio. Secondo Apoteosi l’aveva minacciato. Ora il capo è dalla nostra parte ci conosciamo da oltre trenta anni. Questo in 15 giorni si è già lamentato di 5 persone.

L’ordine è di ignorarlo cosa che stavo già facendo.

In orario di chiusura ero davanti al tabellone dell’ orario ogni giorno ho un’entrata diversa e guardavo a che ora sarei entrato oggi, per la festa repubblica deliriamo (lavoriamo) infatti non c’è un cazzo da festeggiare.

Apoteosi mi passa davanti e mi dice ” ciao” lo ignoro. Va avanti qualche metro avanti e si ferma.

Si gira ” neanche ciao? Mi chiede ” neanche ciao ” rispondo ” sei pregato di non rivolgermi più la parola se non per motivi di lavoro non voglio più niente a che a fare con te.” ho finito di dire e mi sono rimesso a leggere l’orario

” Ora il cattivo sono io? ” mi ha domandato. Nessuna risposta da parte mia. Quindi ha iniziato il suo spettacolo.

Ha cominciato ad urlare e a sostenere che l’avevo preso per il culo. E’ andato avanti 5 minuti a gridare da solo.

Visto che continuava ” bastava dirlo e non andare dal capo. Comunque da ora non c’è più il rischio che ti prenda in giro. Adesso se per favore ti togli dai coglioni e te ne vai mi fai un favore”

Non ci crederete si è incazzato.

Ha cominciato a dire cosa senso, va bè quello sempre, ancora più senza senso.

La cosa più scema era riferita alla mia domanda perché si mettesse il berrettino con la visiera? Domanda che gli avevo chiesto il primo giorno. ” Saranno cazzi miei perché mi voglio mettere il berretto?” Al ” certo che sono cazzi tuoi, bastava dirlo ” è impazzito ” Così saremmo finiti alle mani ” mi ha risposto. ” Ma perché non te ne vai ? ” gli ho detto ” per quanto mi riguarda non esisti più” Speravo che se ne andasse, niente….

E’ passato al vittimismo ” Lo sai che sono depresso e che è morto mio padre ?” Che fosse scemo lo sapevo che fosse depresso no e che fosse morto il padre è almeno un anno. ” Io sono orfano” gli ho detto” sono morti mio padre, mia madre” e tanto che c’ero mia cognata.” cazzo vuol dire?

“Se ti prendessi in giro io per i tuoi difetti ?(fisici, per il resto sono perfetto)” Me ne sbatterei i coglioni di quello che dici di certo non vado dal capo a lamentarmi”

La discussione è andata avanti con toni accessi solo da parte sua, io lo pregavo solo di levarsi dai piedi e di sparire dalla mia vista. Alla fine è andato via incazzatissimo sbattendo la porta.

Ora è un suo diritto essersi incazzato se si è sentito preso in giro. Andando dal capo ha ottenuto il suo scopo nessuno lo importunerà più . Detto questo è un mio diritto non voler più a fare con lui.

Vero che ognuno ha la sua sensibilità e lui è fragile ma io non faccio l’assistente sociale e visto che di problemi miei ne ho già abbastanza spero che da oggi faccia quello che gli ho consigliato starmi lontano.

secondo me continua…

Avere ricordi è diverso che vivere di ricordi. Pezzo molto strampalato.

Premessa.

Ieri pomeriggio ho finito di leggere il libro di Alice Spiga C’è voluto un cancro.

Un libro che mi ha inevitabilmente riportato a galla ricordi dolorosi.

Tutti ormai abbiamo in famiglia persone che hanno avuto un tumore chi con esiti buoni e chi purtroppo con esiti tragici.

Leggendo il libro di Alice i ricordi sono andati inevitabilmente a mia madre e cognata, per loro l’esito non è stato benigno e in sei mesi e in un anno sono morte. “E’ la vita” direbbe qualcuno.

Non voglio scrivere un pezzo triste non preoccupatevi ma i fatti sono questi.( per tranquillizzare Alice avevano colpito altri organi e c’erano già metastasi. (Alice è un tipo apprensivo)

Leggendo il libro ho pensato che tutte le scelte che Alice ha dovuto fare io le ho fatte per mia madre. Mia madre non ha mai saputo di avere un tumore.( forse ha fatto finta di non saperlo) Anche l’ultima scelta la più difficile dire basta alle cure e aspettare la sua morte è toccata a me.

Io ho fatto con lei tutte, ma tutte le chemio, o meglio lei faceva la chemio e io ero lì al suo fianco. Tutto gli episodi di Alice hanno riaperto ricordi chiusi in un cassetto.

Fine premessa, del bel libro di Alice ne riparlerò.

I ricordi.

Tutti i ricordi che sono usciti fuori leggendo il libro mi hanno portato a fare questa riflessione:

Io ricordo tutto, soprattutto i torti. Ricordo addirittura di un bambino all’asilo che mi aveva spinto e che per una vita per quella spinta mi è stato antipatico . ( bravissimo ragazzo tra l’altro)

Ma non ho mai vissuto nei ricordi e di ricordi.

Non c’è qualcosa che oggi non faccio perché ne ho un brutto ricordo o perché tempo fa era andata male.

Il punto era questo: non ho mai rimuginato sul passato e sugli errori del passato. La vita va avanti s’impara dagli sbagli, dai torti subiti ma comunque si prosegue.( sono avvantaggiato non sbaglio quasi mai)

Ora a me viene naturale fare così, quindi non mi metto a fare morali a chi gli piace rimanere legato al passato e a pensare a come sarebbe potuta andare diversamente la sua vita, semplicemente perché non c’è un diversamente.

Ho un’amica, 40 anni di psicoanalisi per il brutto rapporto con la madre, tra l’altro morta da vent’anni. Ogni giorno è ancora lì a patire per gli abbracci mai avuti ….

Figlia ha raccolto i piselli che suocera ha detto di non aver visto.

Quest’anno ho piantato due file di piselli, l’anno scorso suocera si era lamentata che ne avevo messi pochi.

Ora io li pianto, ma basta a raccoglierli ci può pensare suocera.

Figlia va e se li mangia dalla pianta dice che hanno tutto un altro gusto.

Mentre passavo in una delle due file piantate ho notato che era carica di piselli non raccolti.

“Ma non li raccoglie i piselli” ho chiesto a suocera” Quali piselli?” mi ha chiesto. ” Quelli “indicando la fila

“Non li ho visti ” mi ha risposto ” poi qui è pieno” indicando la fila più vicino a casa.

Una volta li surgelava ora non ne ha più voglia si vede.

Figlia saputo della cosa ” mi sentivo in colpa a mangiarli ” è partita di corsa verso la raccolta.

Una parte è stata lasciata a suocera questa è la parte che figlia si è portata in casa dopo aver fatto anche una scorpacciata sul posto.

Considerando che siamo quasi a giugno ed è un mese che si raccolgono piselli, direi che nonostante la falsa partenza quando i piccioni si sono mangiati tutta la semenza le cose sono andate bene. Pacca di congratulazione sulla spalla.

Ora il gusto dei piselli mangiati appena raccolti dalla pianta hanno veramente un altro sapore di quelli comprati nei supermercati. Io preferisco le fave e anche Nontirare(cane) che mi segue passo nella raccolta aspettando la sua parte.

“Tira che la prendo al volo” mi dice. Quando c’è da mangiare è sempre pronta. Patate crude, fave, piselli più che un cane una capra di cane.

PS Da ieri Nontirare è ha dieta stretta, nel pomeriggio beccata suocera a darle da mangiare di nascosto. “povera bestia” le diceva.

Guardacomeseigrasso(gatto) sogghigna, Nontirare(cane) dopo l’ultima pesata è accertato che è obesa. Minacciata suocera.

“Non vedi che dormo, vai a fotografare quella grassona di Nontirare”

E

e lasciami dormire

Molti si sono domandati che fine avesse fatto Guardacomeseigrasso. Mangia, mangia, mangia, beve dorme, dorme dorme e caga.

Passa le sue giornate tra la poltrona e le sedie in casa di suocera e fuori ogni posto è buono per fare un sonnellino.

Ormai non fa altro i topi gli potrebbero ballare in testa senza nessun pericolo.

Ieri dopo scommessa con figlia abbiamo deciso di pesare Nontirare, figlia sosteneva che è obesa, io grassa e che pesava sempre uguale.

Usciti tutti, anche dolce consorte che non aveva un’idea chiara, abbiamo chiamato Nontirare.” Vieni che ti pesiamo” le abbiamo detto

Ci ha guardati stupita ” Pesarmi e perché sono in perfetta forma ” ha risposto ” Troppo in forma ” ha ribattuto figlia.

Nontirare rimaneva a distanza di sicurezza. ” a una certa età si sembra tutti più grassi e poi sono già a dieta per colpa di quel pirla di Allegro”

” Dai vieni che guardiamo quanto pesi ” ha detto dolce consorte ” meglio che ti pesi tu, che mi sembri ingrassata ” le ha risposto .

Le sono arrivato alle spalle mentre discuteva con figlia e dolce consorte l’ho abbrancata e l’ho portata dal bilico” non voglio pesarmi, non voglio pesarmi” urlava

Messa sul bilico il risultato è stato impietoso 28kg invece dei 20 che dovrebbe essere.

” La bilancia è guasta” continuava a dire, mentre “Dieta” “Dieta ferrea ” ” Deve smettere di mangiare” erano le frasi che risuonavano dal bilico.

“Quella bilancia è rotta ” continuava a sostenere mentre si allontanava tra le risate del gatto che la chiamava Guardacomeseiobesa.

Suocera è arrivata sentendo tutto quel trambusto” Le vietiamo di darle da mangiare ” ho detto ” 28 kg pesa” ” Ma quello prima pesava 40 kg” ha detto a sua giustificazione ” ma era un altro tipo di cane e di taglia grossa era il doppio di Nontirare” ha risposto dolce consorte sconsolata.

Risultato che Nontirare è a dieta e in una settimana deve perdere almeno 2 kg. “Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo! il suo urlo disperato.

Aggiornamenti sul fratello di cognato lontano che si è schiantato in auto. Ringraziando sempre la Madonna anche il bacino è rotto e c’è un ematoma in testa che però non può far danni per mancanza di cervello. La mia grandissima idea per prendere due piccioni con una fava è stata incredibilmente bocciata.

Sorella lontana e fratello mi tengono aggiornato.

Ringraziando sempre la Madonna lo dovrebbero dimettere oggi.

Partiamo dalla mia grande idea.

La madre di cognato lontano e fratello è anche lei allettata al massimo sulla sedia a rotelle e si lamenta che nessuno la va a trovare (sta con la badante). Fratello di cognato lontano era l’unico che faceva dei passaggi di cinque minuti più volte al giorno per poi rinfacciarli agli altri. La mia grande idea di metterli nella stessa stanza così si sarebbero fatti compagnia per due mesi di seguito e avrebbero abbassato i costi per l’assistenza.

Chiaramente le buone idee non vengono mai accettate. La moglie si è rifiutata categoricamente, ma si sa nuore e suocere non vanno d’accordo. “

Il giornale locale ha pubblicato una sua intervista in cui ringraziava tutti per gli attestati di stima e di affetto chiedendo scusa per non poter ringraziare tutti personalmente. Inoltre ringraziava per le miglia e miglia di telefonate ricevute.

Sul migliaio di telefonate un po’ di dubbi però li ho avuti, avrei capito centinaia di telefonate.

Ma fratello mi ha illuminato

Lui ha telefonato una trentina di volte e nessuno gli ha mai risposto.

Corsi e ricorsi. Quando ti chiamano dalle ferie per fare un corso (obbligatorio) e poi si scopre che non dovevo farlo.

Al delirio lavoro usiamo molti macchinari per cui oggi ci vuole il patentino. Una volta non era necessario.

Così qualche anno fa dopo trent’anni che usavo questi aggeggi ho dovuto prendere la patente. Esame di teoria ed esame di pratica, brillantemente superati.

L’altro giorno mi hanno chiamato (sono in ferie) per dirmi che c’era l’aggiornamento e dovevo esserci se non volevo poi finire a farlo in qualche sede lontana. 4 ore di non si sapeva cosa, visto che le macchine che si guidano sono esattamente come prima. E’ come se uno che guida l’auto gli fanno fare di nuovo tutto da capo.

Stamattina siamo arrivati io e collega balordo e una serie di persone da altri sedi.

Dopo un rapido controllo del addetto al corso, telefonata in sede si è scoperto che io e il collega balordo ce ne potevamo tornare a casa.

Non tutti i mali vengono per nuocere.

Da qualche tempo abbiano un nuovo macchinario, un giocattolino per divertirsi

Ora può succedere che si blocchi mentre sei su è già successo.

Per scendere non ti puoi buttare giù è vietato severamente, in teoria con una fune. Mi viene da ridere, c’è proprio la prova pratica. Colleghi terrorizzati che si sono rifiutati di calarsi con la corda. Ma oggi si è scoperto che c’è un sistema più semplice, aprendo un vano in basso basta girare una chiave messa a posta lì perché possa scendere il castello. Anche perché se svieni, ti viene un infarto e perdi conoscenza scendere con la corda è ancora più difficile. Evidentemente aveva senso che ci fosse un sistema da basso per poterti far scendere ed è stranissimo che dopo anni si sia scoperto solo adesso che ci fosse.

Bene il viaggio al delirio non è stato inutile.

Apoteosi due pinne al posto dei piedi. La morte dell’amico annegato. Storia tragicomica, più tragica che comica e molto altro

Apoteosi nonostante non sia alto porta il 46 il 47 di scarpa due pinne praticamente. Infatti la sua camminata è sgraziata.

Quando si mettono le pinne si cammina all’indietro è più comodo lui chiaramente non può e cammina malissimo all’avanti.

Gli ho detto l’altra sera mentre si cambiava le scarpe le pinne che uso io sono più corte ” sarai un fenomeno in acqua,? Nuoterai velocissimo?” gli ho chiesto.

Niente da fare non sa nuotare e da oltre vent’anni non mette piede o meglio pinna in spiaggia.

Si aspettava che gli chiedessimo il motivo ma nessuno ha chiesto niente compreso io . ” E’ una storia tragica ” ha detto, a quel punto ha iniziato il racconto .

Breve coinciso e tragico.

Un suo caro amico 15 enne Apoteosi ne aveva di meno, per recuperare il pallone si è buttato, eravamo a marzo, in mare con la mareggiata e vicino agli scogli. Un mix micidiale per chiunque.

Oltre non aver recuperato il pallone è morto sfracellato sugli scogli.

Apoteosi da quel giorno non ha più messo pinna al mare ” ho paura del mare” ha dichiarato solennemente.

Ora al di là del dispiacere per il ragazzo, detto questo, ma quanto doveva essere pirla per buttarsi in mare di marzo con l’acqua che è gelata, con una mareggiata in corso e in più vicino agli scogli ?

Ora Apoteosi davanti a questa domanda si è risentito ” dovevi vedere sua madre piangere ” mi ha risposto ” io al mare non ci vado più” ha concluso.

Ora che apoteosi vada al mare si o no sono fatti sicuramente suoi, ma sostenere che la colpa della morte del suo amico è del mare è idiota.

Un po’ come i barconi della speranza che entrano col mare grosso e poi se affondano e affogano i disperati sopra è colpa di chi non li ha salvati.

Ora io vado al mare da sempre e nuoto discretamente, sto in acqua anche ore senza nessun problema, facevo nuotate di km. Ma del mare ho avuto sempre rispetto e timore. Mai sfidato in inutili prove di coraggio.

“Non è che uno smette di andare in auto se qualcuno si schianta a 200 km l’ora.” Ho provato a dirgli.

Apoteosi mi ha guardato male ” Io al mare non ci vado più ” mi ha detto convinto mentre saliva in auto incurante dei rischi a cui andava incontro, sicuramente maggiori di fare il bagno col mare calmo.

Chi non piscia in compagnia è un ladro o è una spia. Suocero se non lo tieni sotto controllo si piscia sulle scarpe.

Suocero ormai la sua attività preferita è pisciare.

Vuoi le medicine, vuoi la prostata, vuoi che beve, piscerà 20 volte al giorno e 10 la notte.

Di buono che con questa scusa fa movimento, poi a suocero come tutti i montagnini ama pisciare all’aperto, la notte no ma al giorno esce e va al bordo dell’orto e si libera tutto sodisfatto. Spesso davanti a persone che passeggiano o che vanno dal vicino a comprare.

Il problema nasce che se non l’avvisi si piscia sulle scarpe o peggio sulle pantofole, per cui deve pisciare in compagnia di qualcuno che gli dica di non pisciarsi sulle scarpe.

Per suocera non è un grosso problema in 60 anni l’uccello di suocero l’ha visto parecchie volte. Per dolce consorte esiste il pudore, ora per evitare battute anche dolce consorte ha visto il mio uccello ( spero solo il mio) ma un conto è quello del marito e un conto è quello del padre. Per cui quando lo porta a pisciare e lo deve controllare esiste sempre un forte imbarazzo.

Ieri ” Non pisciarti sulle scarpe ” gli diceva dolce consorte mentre suocero si era messo al bordo dell’orto e appoggiato il bastone impugnava quello che una volta era stato a sua volta un randello duro da usare per cose diverse che pisciare.

Suocero ha sorriso e prendendo la mira ha pisciato a distanza di sicurezza dalle scarpe a dimostrazione che se sta attento e s’impegna ce la fa ancora a pisciare senza fare danni, per il resto neanche i miracoli lo possono aiutare. Poi ha perso la memoria e non saprebbe cosa farsene del belino duro.

Morire non è la cosa peggiore che ti può capitare.

Apoteosi(nuovo collega) minaccia di licenziarsi. La sua ira va verso i fidanzatini che vanno a spasso per il delirio mentre lui deve fare tutto il lavoro pesante. Inoltre il fidanzatino piscia dieci volte al giorno ed è sempre in bagno mentre lui deve fare tutto il lavoro faticoso. Protesta ufficiale al capo svegliato alle sette di mattina dalla sua telefonata. Sviluppi in corso…

Apoteosi era furioso l’altra sera ce l’aveva con i due fidanzatini.

Ricapitoliamo per chi mi segue da poco o da chi non ricorda.

L’anno scorso era stata assunta a tempo una bella donna e il collega acchiappa donne nonostante fosse impegnato sentimentalmente si è appropinquato con successo.

Lei avevo affermato che dopo il divorzio cercava una persona affidabile di cui potersi fidare, chi meglio di un puttaniere certificato.

I fidanzatini dopo che lei l’anno scorso era stata lasciata a casa si sono messi insieme ufficialmente.

Sono una bella coppia lei alta alta lui piccolo piccolo da dietro sembrano mamma e figlio.( Ok l’ammetto un po’ d’invidia c’è) La fidanzatina è proprio bella, simpatica, sull’intelligenza a intermittenza, diciamo che in affari di cuore il cervello le si spegne.

La fidanzatina è stata riassunta e i due vivono il loro idillio anche al delirio ( lavoro) e si vedono spesso passeggiare insieme.

Apoteosi lavora in coppia con me le trombo tutte io, e vederlo sempre a spasso con la fidanzatina, (Apoteosi da quando ha perso i capelli ormai anni, non ha più scopato con nessuna ) quindi oltre l’invidia c’è che la fatica fisica la deve fare tutta lui, l’altro si risparmia per la sera a casa e tra passeggiate con fidanzatina e bagno a pisciare “pare incontinente” ha affermato Apoteosi e l’altra sera dopo una giornata faticosissima gli è partito l’embolo…

All’inizio voleva licenziarsi ” Per venti euro che mi rimangono tra benzina e tutto ” mi ha detto. Dopo mio consiglio ha chiarito la cosa con il capo, certo non gli avevo detto di telefonargli alle sette del mattino a casa.

Continua non domani ma continua….

Il collega balordo il consuocero e le scuse che non ci sono state.

Ieri sera dopo una discussione con collega balordo al ” che scusa ha trovato ?” ” Nessuna ” mi ha risposto ” se ne sbatte le palle di cosa pensano gli altri” ha finito di dire. In questo caso il futuro consuocero di lui .Cosa che l’aveva fatto irritare parecchio. Tra un mese la figlia del collega balordo si sposa dopo anni di convivenza. Cosi poi possono separarsi legalmente.

Il collega balordo si aspettava che come consuocero gli avrebbe fatto degli sconti su un lavoro da fare , invece l’ha trattato peggio degli altri ( ha capito tutto collega balordo è un taccagno e rompi balle ).

Collega balordo però si era fatto fare anche un preventivo anche dal fratello del consuocero, che gli ha fatto la metà esatta.

Il collega balordo chiaramente ha scelto il fratello pensando che il consuocero che gli chiedesse il motivo. Invece questo non ha chiesto un bel niente ( secondo me era felice di non dovergli fare il lavoro) irritando ancora di più il collega balordo.

Ora i apprezzo molto quelli che non si inventano scuse e fanno le cose punto e basta fregandosene del pensiero altrui.

Ormai sono così anch’io, certo a volte ho ancora dei rigurgiti , ma ci sto arrivando di fregarmene definitivamente del pensiero altrui amico, parente o sconosciuto che sia.

Così mentre ero in moto pensavo alla faccia del collega balordo al preventivo del consuocero e alla sua presunta vendetta andando dal fratello e non capiva che era esattamente quello che voleva il consuocero per toglierselo dai coglioni senza inventarsi scuse.