E siamo solo giugno e non fa tanto caldo. Anziano prende a crocifissate il bancomat che gli ha fregato la carta. Anziano discute con ciclista scende prendo una spranga nel portabagagli e gli distrugge la bici.

(ANSA) – GENOVA, 15 GIU – Ha distrutto a sprangate la bicicletta a un ciclista “colpevole” di averlo intralciato mentre guidava.

È successo a Mignanego, nell’entroterra di Genova.

L’aggressore, un uomo di 67 anni, è stato denunciato dai carabinieri per violenza privata, minacce gravi, danneggiamenti e porto di armi e oggetti atti a offendere. Secondo quanto ricostruito dai militari, il ciclista stava procedendo lungo la strada quando un automobilista ha iniziato a suonargli il clacson per farlo spostare. Il biker lo ha insultato e allora a quel punto l’automobilista ha preso un bastone e ha iniziato a minacciarlo. Il ciclista, spaventato, è scappato mentre l’aggressore si è accanito sulla bici distruggendola. (ANSA).

Tutta la mia solidarietà all’aggressore. Da ciclista alcuni con la bici rompono veramente i coglioni e spesso perché in gruppo minacciano anche. Bisogna prenderli uno per volta.

A Rapallo un bancomat ha fregato la carta a questo signore che in nome di Dio chiedeva la restituzione della carta. Colpendo il bancomat col crocifisso. ( scoperto poi essere un martello)

Ma neanche Dio ha potuto nulla contro il Dio Bancomat.

Se andate in giro portatevi sempre del contante.

Per i coglioni del pagamento solo con le carte.

La parmigiana di zucchine e i fiori di zucca fritti in ricordo di mia madre.

Mia madre era una fissata del fritto e di olio ne metteva a volontà. Io sono un salutista e il fritto è un eccezione.

Ieri ero pieno di fiori di zucchine e ricordando mia madre che li faceva spesso ho deciso di farli fritti con la pastella.

Sapete che questo non è un blog di cucina niente ricette solo che la pastella la faccio con il latte farina e uova.

Fatte e mangiate tra la gioia di tutti soprattutto di suocero.

Obbiettivamente erano buone quasi come quelle di mia madre.

Domenica avevo delle zucchine tante zucchine avevo deciso per la parmigiana di zucchine.

Due teglie per intenderci

Personalmente non credo che sia difficile cucinare, come dice figlia ci sono portato, quello che ci vuole è il tempo tanto tempo. Di difficile non c’è veramente. La besciamella la fa anche un bambino. Il sugo sono capaci tutti. Per l’impanatura delle zucchine prima le uova sbattute, farina e pan grattato non devi aver studiato ai piani alti…

Tempo è quello che ci vuole.

Il risultato è stato ottimo oltre che molto belle da vedere erano molto buone da mangiare, mia madre sarebbe stata fiera di me.

La parmigiana con le melanzane fritte è qualcosa di fantasmagorico che mia madre faceva in maniera superlativa.

Normalmente le melanzane le griglio fanno meno male ma quest’anno è deciso che le friggo. Di qualcosa bisogna pur morire.

Comunque anche friggere le melanzane non è difficile ci vuole solo tanto tempo.

Visto che è mezzogiorno buon appetito a tutti.

Quando una buona idea per lavorare meno comporta una mole di lavoro enorme.

Come spesso ho detto sono un grande teorico e sono pieno di idee geniali.

Il problema nasce quando le devo mettere in pratica, tra il dire e fare c’è di mezzo il mare e se mettiamo la mia innata impazienza…

Da quando ho preso in mano l’orto sono un vulcano d’idee per far meno fatica.

Mettere i teli perché non cresca l’erba è una bellissima pensata , ma poi i teli li devi mettere, fissare se no il vento te li porta via. Poi quando pianti i semi o le piante devi tagliare il telo ecc. ecc. Una faticaccia, si spera compensata da meno lavoro dopo.

Questo è valso anche per l’irrigazione, creato un sistema che funziona sia con acqua a pressione motore pozzo o a cascata da cisterne.

All’inizio avevo pensato ai tubi rigidi forati, perso una mezza giornata a fare piccoli buchi, ma il risultato (funzionava) ma non era quello che volevo, il tubo poroso era la giusta soluzione per un impreciso come me. ma metterli fissarli e via dicendo un lavoraccio…

Certo la soddisfazione finale è stata notevole visto anche che suocera gufava contro.

Quello che voglio dire che spesso rinunciamo in partenza a mettere in pratica le nostre idee proprio per le difficoltà iniziali e il lavoro che ci si prospetta spesso pieno di ostacoli. ( come nel mio caso visto la mia quasi completa ignoranza in certe materie)

I miei pomodori il telo e il tubo se andavo a comprare i pomodori facevo prima, ma volete mettere la soddisfazione.

Bisogna credere nei propri progetti e avere il coraggio di di metterli in pratica a costo di qualche insuccesso e tanta fatica.

Campeggio con l’obbligo di silenzio dalle 23. Karaoke a tutto volume. Pizza e nient’altro. Una serata folle.

Un’amica di dolce consorte non sapendo cosa fare ha pensato bene di invitarci a una serata in pizzeria dove c’era il karaoke.

Io avrei tranquillamente rifiutato ma dolce consorte ha accettato senza neanche chiedermi niente. ” Non rompere non usciamo mai ” ha detto falsamente.

La pizzeria si è scoperto essere in un campeggio vicino a casa nostra, quindi il mio sacrificio minimo.

Arrivati l’amica e il suo nuovo compagno, si fa per dire era solo di qualche anno più giovane di me e pare che fosse stato già usato da più donne ascoltando i suoi racconti. Per quello anche l’amica di dolce consorte è già usata, dolce consorte direbbe “un usato sicuro, sodisfatti o rimborsati” erano già lì ad attenderci.

Non abbiamo fatto tempo a presentarci e a sederci che due pazzi furiosi, un uomo alla console e una specie di donna al microfono hanno messo la musica a tutto volume lui e la donna ha iniziato a cantare.

Era impossibile fare due chiacchere se non tra una canzone e l’altra.

La cameriera figlia della proprietaria non riusciva a capire le comande, e disperata è andata dai due e chiesto gentilmente se abbassavano il volume ” Cazzo abbassate un po’ il volume che non si capisce niente “

Abbassato il volume solo leggermente, la cameriera ha preso le ordinazioni lasciandoci alle nostre chiacchere.

Ora al karaoke può cantare chiunque, infatti chiunque era lì a cantare e a rovinare tutte le più belle canzoni italiane a tutto volume.

La conversazione non è stata delle migliori per quanto abbia la voce che si sente a distanza notevole non mi era parso il caso di mettermi a gridare e così ci limitavamo tra una canzone e l’altra a dirci cose assolutamente inutili.

L’amica di dolce consorte si è alzata ed è andata a cantare, i due pazzi furiosi erano suoi amici motivo perché eravamo finiti in un campeggio a mangiare pizza.

Andare è andata ed è andata anche convinta ed ha cantato senza remore. Se se ne stava seduta al tavolo era meglio, ma era brutto dirglielo, mi sono limitato a non farle i complimenti falsi di dolce consorte e del suo nuovo compagno, che dalla faccia che faceva mentre cantava si capiva perfettamente cosa pensasse ” Minchia come stoni” chiaramente aspettandosi la ricompensa a fine serata, le diceva ” bravissima” cosa non si dice per un po’ di mussa.

Ora la pizza era passabile, gli avventori che si alternavano al canto no, uno peggio dell’altro. Il duo folle li doveva aver scelti con cura, basta uno che sapesse cantare non mi sarebbe dispiaciuto.

L’unica notizia buona era la sconfitta dell’Inter, visto che era quasi impossibile parlare il nuovo compagno dell’amica di dolce consorte, interista, cosa non si fa per un po’ sesso seguiva il risultato per cellulare invece che essere a casa a guardarsi comodamente la partita.

Dolce consorte insieme all’amica si sono lanciate in un duetto. Per quanto cantasse bene dolce consorte si è fatta sovrastare dalle stonature dell’amica. Sperando anch’io in una ricompensa, al come abbiamo cantato ho detto “un bene” si vede poco convinto, infatti non è arrivata nessuna ricompensa.

Mentre le due amiche stavano discutendo sulla prossima canzone è tornata per caso la cameriera che in effetti era sparita.

Informandoci che non esisteva nulla oltre la pizza, nessun dolce nulla di nulla, avevano avuto un compleanno di bambini scatenati e si erano mangiati tutto.

La cosa sembrava folle detta così, mai mai cosi folle come quella detta della madre madre della cameriera che con fare incazzato ordinava di smettere di cantare. Alle 23 in un punto da regolamento del campeggio entrava l’obbligo del silenzio ” potevano farlo alle 21 ” ho detto io ” ci saremmo risparmiato tutte quelle stonature”

I due folli ci sono rimasti malissimo dovevano dare ancora il meglio e non sapevano di questo piccolo particolare. Ma sono rimasti ancora più stupefatti scoprendo che il cancello era chiuso e se volevano portare via l’attrezzatura avrebbero dovuto fare avanti indietro per il viale. Questo tutto da regolamento scritto all’entrata senza nessuna deroga.

Abbiamo pagato velocemente e siamo usciti di corsa non volevamo rischiare che da regolamento dopo una certa ora fosse vietato uscire.

Ma un campeggio che alle 23 chiude tutto si è mai visto ?

Sono Nontirare : in cambio della fame che mi fa fare, Allegro mi lascio questo spazio per potermi lamentare della sua crudeltà. Non voleva comprarmi l’anti pulce e zecche perché troppo caro.

Allegro andrebbe denunciato per maltrattamenti è un criminale.

Continua a farmi fare la fame, minacciando suocera che terrorizzata ormai mi da solo qualche boccone di nascosto. Ha voluto che assistesse alla pesa. ” Se non dimagrisce è colpa sua ” le ha detto minaccioso. 25kg e 3 etti. Dovreste vedere come sono denutrita potrei fare da testimonial per la fame nel mondo. ” Bene prossima settimana sotto i 25 kg ” ha detto.

Devo fare la fame anche la prossima settimana, qualcuno mi aiuti.

Ma per farvi capire la sua cattiveria, è un periodo che mi grattavo l’effetto dell’ anti pulci e zecche era finito. Se fosse per lui mi darebbe l’olio di neem che costa poco e puzza tantissimo e tiene lontano qualsiasi essere vivente, solo che quando ce l’hai addosso non è che ti puoi allontanare da te stessa. Dolce consorte e figlia sante donne che lo devono sopportare è qualche anno che mi comprano Bravecto è un medicinale che dura sei mesi. Apriti cielo quando ha saputo che una pastiglia costava 42 euro. Ha detto che se mi grattavo era meglio che così facevo movimento e dimagrivo prima. Un delinquente.

Oltre che affamata mi voleva vedere tutto il giorno anche a grattare.

Speriamo che rinsavisca, mi costringe a camminare per km e km con la lingua di fuori e se cerco di riposarmi mi strattona e mi costringe a proseguire . Un farabutto che si approfitta del suo potere.

Se fosse al governo altro che dittatura, altro che la Meloni.

Aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

“Vuoi la verità o una cosa che vada bene lo stesso?”

Ora non ricordo chi ha detto questa frase ma credo che al di là della risposta di prassi ” la verità” In realtà la stragrande maggioranza delle persone preferiscano una cosa che vada bene lo stesso.

Pensateci bene, le persone che dicono sempre la verità alla fine stanno sul cazzo a tutti.

Ieri al delirio con una collega abbiamo discusso della cosa e alla fine abbiamo convenuto che dire solo la verità ( la nostra chiaramente, quella assoluta non esiste) non è bene e soprattutto spesso non piace a chi se la sente dire.

Evidentemente ci sono verità e verità alcune dove non si discute. Il mondo non è piatto tanto per intenderci.

“Come mi sta il nuovo taglio di capelli ?” Non fate come me ” malissimo ma chi è quel cane che ti ha tagliato i capelli ?” Ma rispondete in maniera più conciliante ” Ti sta abbastanza bene ma forse ti preferivo nell’altra maniera” In fondo è la stessa cosa ma chi se la senti dire reagisce in un’altra maniera.

Ricordo in un film di Troisi quando la protagonista la stupenda allora Giuliana De Sio dice ” se devo essere sincera ” e lui risponde ” no perché ? puoi dire anche una bugia ….. “

Ho la sensazione che tutti dicano che vogliono la verità ma in realtà preferiscano le bugie o le mezze verità.

Poi ci sono le bugie o le mezze verità che ci diciamo a noi stessi per non dover affrontare la verità, ma questa è un’altra storia.

Seguito di ieri. Cugini australiani non si sono incontrati col Papa c’è stato un disguido. Il Papa si è scusato “sarà per la prossima volta” gli ha detto. In compenso sono rimasti intrappolati in autostrada per il maltempo e i cantieri dei lavori lasciati in mezzo ai coglioni. La sera si è conclusa con la cena in un noto locale della zona. Dolce consorte è il pesce al forno da pulire.

Il cugino è molto simpatico e la consorte pure. Anch’io sono stato simpatico anche troppo, mi vogliono rivedere prima di andare via.

Mercoledì mattina sarà dedicata a loro.

Tutto nasce da questa leggenda metropolitana che tutti i parenti lontani che vengono qui quando tornano in patria parlano bene di me, giuro cosa immeritata e non si capisce neanche perché.

Ora passiamo alla cena e al pesce al forno ordinato da dolce consorte.

In tutti i locali che siamo andati, ti fanno vedere a fine cottura il pesce cotto, poi lo riportano in cucina e te lo riportano pulito o il cameriere lo pulisce lì.

Ieri sera il pesce è rimasto sul tavolo così com’era.

Intanto il pesce ti guardava in maniera con fare riprovevole ” guarda che fine mi hai fatto fare” sembrava dire. L’occhio del pesce sembrava seguirti e metteva una certa inquietudine.

Ora dolce consorte sa fare tante cose ma certo non sa come pulire un pesce, soprattutto se ha gli occhi di tutti puntati su di lei e tutti le danno consigli e soprattutto se hai un marito pirla che la prende in giro.

Ora io sono vegetariano e non mangio carne e mi fanno morire quelli che non considerano il pesce carne. Comunque il pesce non l’ho mai mangiato mai neanche prima, non è questione di piacere a me fa anguscia (genovese) fine della discussione-

All’impedimento c’è un limite , più che pulirlo sembrava volesse massacrarlo per vendetta.

La prima cosa che ha tentato è stata le decapitazione quegli occhi puntati addosso le mettevano soggezione..

Dopo un tentativo andato a vuoto il pesce non voleva perdere la testa, le ho chiesto se voleva che lo pulissi io. ” Bravo, renditi utile invece che prendermi in giro” e mi ha mollato il povero pesce.

Ora so come si pulisce un pesce anche se non lo mangio qualche volta mi è capitato di cucinarne e in un vecchio lavoro da ragazzo mi avevano fatto vedere come si faceva.

In pochi minuti il pesce era bello che pronto e pulito senza neanche una spina.

Resta il fatto che il pesce secondo me ma anche il galateo lo afferma

Secondo il Galateo, il pesce va servito intero e successivamente sfilettato e pulito dalla padrona di casa o dai camerieri, se si è al ristorante. Sicuramente non da dolce consorte.

Cuore di mamma. La madre di Apoteosi mette una buona parola sul figlio ” non è cattivo”

Fra le tante cose che potevano succedere che la madre di un quarantenne intervenisse per chiarire le cose era l’ultima cosa che mi aspettavo.

Dopo aver sbattuto la porta ed essersene andato, (racconto di due giorni fa) Apoteosi arrivato a casa ha pensato bene di telefonare al capo che alle 22 e 20 si è sentito squillare il telefono.

Era indeciso se rispondere o no, Apoteosi sta diventando un incubo anche per lui.

Poi il senso del dovere ha prevalso.

Si è lamentato che non ho voluto dirgli ” ciao”

Il capo se l’avesse avuto sotto mano gli avrebbe dato una randellata.

Dopo avergli detto che l’importante era che nessuno l’avesse più preso per il culo e di lasciarmi in pace che non era obbligatorio che ci salutassimo ha messo giù il telefono.

Finito lì?

Al mattino presto il capo è squillato il telefono era un numero sconosciuto, ha risposto.

Era la madre di Apoteosi.

” Mio figlio non è cattivo ” ha esordito “Pirla e rompicoglioni si ” ha pensato il capo.

L’ha tenuto al telefono cercando di spiegare tutte le turbe del figlio ma che alla fine è un bravo ragazzo (40 anni sei un uomo)mi sono stupito che non gli abbia detto un ” bravo bambino”

Ora mentre il capo mi raccontava questo rideva.

Io immagino la pena di quella donna che ha pensato di dover telefonare per giustificare il bambino pirla che si ritrova.

“Per quanto mi riguarda” ho tranquillizzato il capo ” per me era tutto finito lì anche perché con uno così è facile finire nella cronaca nera ”

“Spara ai colleghi perché si sentiva perseguitato”

Il capo ha scosso la testa ridendo ” ma quei coglioni che fanno i colloqui per le assunzioni ?” ha finito di dire.

Alla chiusura Apoteosi è passato a testa bassa col suo berretto con visiera messo al contrario che copre la calvizie e per non sbagliarsi non ha salutato nessuno.

Speriamo che sia finita qui.

Riflessione serissima(si fa per dire) sull’utilità dell’andare a votare.

Quando sento dire: l’onda nera avanza, grande successo della destra sinceramente mi viene da incazzarmi.

La realtà è ben visibile a tutti, alle amministrative di qualche giorno fa è andato a votare poco più del 50% degli aventi diritto, tra schede bianche e nulle chiunque ha vinto non avrebbe diritto di cantar vittoria, ma questi come quelli di prima (per onestà intellettuale) hanno la faccia come il culo e se ne fottono e si gloriano del grande successo ottenuto nonostante nei dati di fatto sempre meno persone li hanno votati.

Il sunto di chi non vota: almeno non siamo complici di queste merdacce. Tanto fanno quello che vogliono e non mantengono mai le promesse.

Il sunto di chi vota sempre: il voto è una conquista e non andare a votare è sbagliato.

Nella sostanza non cambia una benemerita mazza, continuano a fare i cazzi che vogliono e a gridar vittoria sia che ci va al voto il 90% o il 40% a loro basta avere un voto in più.

Lo riconosco non ho detto niente di nuovo e particolarmente intelligente, ma a me questa cosa che il mio voto non conti niente sarò sincero mi fa imbestialire.

E’ palese che se non c’è nessuno che ti rappresenti la voglia di andare a votare ti passa del tutto.

Nella mia zona in una località abbastanza nota dopo 70 anni di governo di sinistra, escluso un anno, dove aveva vinto la lega e dopo pochi mesi alcuni assessori erano stati arrestati per mazzette, il PD con i suoi alleati hanno perso. Ma è andato a votare poco più del 50%. Cosa incredibile per questa località-

Se crollano queste roccaforti dove gli elettori di sinistra hanno votato l’invotabile pur di non far vincere mai la destra, 70 anni vuol dire da sempre, ma una domanda questi coglioni che dovrebbero stare a sinistra non se la dovrebbero fare ?

Onda nera in arrivo e come si vede non c’è nulla di buono.

Non è vero che per litigare bisogna essere almeno in due. Apoteosi collega più che pirla fa tutto da solo e alla fine sbatte la porta.

Vado avanti col racconto di ieri.

Mi ero ripromesso di non aver più che a fare con Apoteosi è sono stato ligio alla mia promessa ho fatto finta che non esistesse. Neanche ciao.( bravo bis)

Collega balordo che è permaloso invece è andato a chiedere un chiarimento. La discussione è durata due minuti. ( secondo i testimoni) ha fatto tutto Apoteosi mettendosi a gridare. Collega balordo l’ha lasciato lì a gridare da solo.

Dopo mezz’ora il collega balordo è stato chiamato in un ufficio. Secondo Apoteosi l’aveva minacciato. Ora il capo è dalla nostra parte ci conosciamo da oltre trenta anni. Questo in 15 giorni si è già lamentato di 5 persone.

L’ordine è di ignorarlo cosa che stavo già facendo.

In orario di chiusura ero davanti al tabellone dell’ orario ogni giorno ho un’entrata diversa e guardavo a che ora sarei entrato oggi, per la festa repubblica deliriamo (lavoriamo) infatti non c’è un cazzo da festeggiare.

Apoteosi mi passa davanti e mi dice ” ciao” lo ignoro. Va avanti qualche metro avanti e si ferma.

Si gira ” neanche ciao? Mi chiede ” neanche ciao ” rispondo ” sei pregato di non rivolgermi più la parola se non per motivi di lavoro non voglio più niente a che a fare con te.” ho finito di dire e mi sono rimesso a leggere l’orario

” Ora il cattivo sono io? ” mi ha domandato. Nessuna risposta da parte mia. Quindi ha iniziato il suo spettacolo.

Ha cominciato ad urlare e a sostenere che l’avevo preso per il culo. E’ andato avanti 5 minuti a gridare da solo.

Visto che continuava ” bastava dirlo e non andare dal capo. Comunque da ora non c’è più il rischio che ti prenda in giro. Adesso se per favore ti togli dai coglioni e te ne vai mi fai un favore”

Non ci crederete si è incazzato.

Ha cominciato a dire cosa senso, va bè quello sempre, ancora più senza senso.

La cosa più scema era riferita alla mia domanda perché si mettesse il berrettino con la visiera? Domanda che gli avevo chiesto il primo giorno. ” Saranno cazzi miei perché mi voglio mettere il berretto?” Al ” certo che sono cazzi tuoi, bastava dirlo ” è impazzito ” Così saremmo finiti alle mani ” mi ha risposto. ” Ma perché non te ne vai ? ” gli ho detto ” per quanto mi riguarda non esisti più” Speravo che se ne andasse, niente….

E’ passato al vittimismo ” Lo sai che sono depresso e che è morto mio padre ?” Che fosse scemo lo sapevo che fosse depresso no e che fosse morto il padre è almeno un anno. ” Io sono orfano” gli ho detto” sono morti mio padre, mia madre” e tanto che c’ero mia cognata.” cazzo vuol dire?

“Se ti prendessi in giro io per i tuoi difetti ?(fisici, per il resto sono perfetto)” Me ne sbatterei i coglioni di quello che dici di certo non vado dal capo a lamentarmi”

La discussione è andata avanti con toni accessi solo da parte sua, io lo pregavo solo di levarsi dai piedi e di sparire dalla mia vista. Alla fine è andato via incazzatissimo sbattendo la porta.

Ora è un suo diritto essersi incazzato se si è sentito preso in giro. Andando dal capo ha ottenuto il suo scopo nessuno lo importunerà più . Detto questo è un mio diritto non voler più a fare con lui.

Vero che ognuno ha la sua sensibilità e lui è fragile ma io non faccio l’assistente sociale e visto che di problemi miei ne ho già abbastanza spero che da oggi faccia quello che gli ho consigliato starmi lontano.

secondo me continua…

Avere ricordi è diverso che vivere di ricordi. Pezzo molto strampalato.

Premessa.

Ieri pomeriggio ho finito di leggere il libro di Alice Spiga C’è voluto un cancro.

Un libro che mi ha inevitabilmente riportato a galla ricordi dolorosi.

Tutti ormai abbiamo in famiglia persone che hanno avuto un tumore chi con esiti buoni e chi purtroppo con esiti tragici.

Leggendo il libro di Alice i ricordi sono andati inevitabilmente a mia madre e cognata, per loro l’esito non è stato benigno e in sei mesi e in un anno sono morte. “E’ la vita” direbbe qualcuno.

Non voglio scrivere un pezzo triste non preoccupatevi ma i fatti sono questi.( per tranquillizzare Alice avevano colpito altri organi e c’erano già metastasi. (Alice è un tipo apprensivo)

Leggendo il libro ho pensato che tutte le scelte che Alice ha dovuto fare io le ho fatte per mia madre. Mia madre non ha mai saputo di avere un tumore.( forse ha fatto finta di non saperlo) Anche l’ultima scelta la più difficile dire basta alle cure e aspettare la sua morte è toccata a me.

Io ho fatto con lei tutte, ma tutte le chemio, o meglio lei faceva la chemio e io ero lì al suo fianco. Tutto gli episodi di Alice hanno riaperto ricordi chiusi in un cassetto.

Fine premessa, del bel libro di Alice ne riparlerò.

I ricordi.

Tutti i ricordi che sono usciti fuori leggendo il libro mi hanno portato a fare questa riflessione:

Io ricordo tutto, soprattutto i torti. Ricordo addirittura di un bambino all’asilo che mi aveva spinto e che per una vita per quella spinta mi è stato antipatico . ( bravissimo ragazzo tra l’altro)

Ma non ho mai vissuto nei ricordi e di ricordi.

Non c’è qualcosa che oggi non faccio perché ne ho un brutto ricordo o perché tempo fa era andata male.

Il punto era questo: non ho mai rimuginato sul passato e sugli errori del passato. La vita va avanti s’impara dagli sbagli, dai torti subiti ma comunque si prosegue.( sono avvantaggiato non sbaglio quasi mai)

Ora a me viene naturale fare così, quindi non mi metto a fare morali a chi gli piace rimanere legato al passato e a pensare a come sarebbe potuta andare diversamente la sua vita, semplicemente perché non c’è un diversamente.

Ho un’amica, 40 anni di psicoanalisi per il brutto rapporto con la madre, tra l’altro morta da vent’anni. Ogni giorno è ancora lì a patire per gli abbracci mai avuti ….

Figlia ha raccolto i piselli che suocera ha detto di non aver visto.

Quest’anno ho piantato due file di piselli, l’anno scorso suocera si era lamentata che ne avevo messi pochi.

Ora io li pianto, ma basta a raccoglierli ci può pensare suocera.

Figlia va e se li mangia dalla pianta dice che hanno tutto un altro gusto.

Mentre passavo in una delle due file piantate ho notato che era carica di piselli non raccolti.

“Ma non li raccoglie i piselli” ho chiesto a suocera” Quali piselli?” mi ha chiesto. ” Quelli “indicando la fila

“Non li ho visti ” mi ha risposto ” poi qui è pieno” indicando la fila più vicino a casa.

Una volta li surgelava ora non ne ha più voglia si vede.

Figlia saputo della cosa ” mi sentivo in colpa a mangiarli ” è partita di corsa verso la raccolta.

Una parte è stata lasciata a suocera questa è la parte che figlia si è portata in casa dopo aver fatto anche una scorpacciata sul posto.

Considerando che siamo quasi a giugno ed è un mese che si raccolgono piselli, direi che nonostante la falsa partenza quando i piccioni si sono mangiati tutta la semenza le cose sono andate bene. Pacca di congratulazione sulla spalla.

Ora il gusto dei piselli mangiati appena raccolti dalla pianta hanno veramente un altro sapore di quelli comprati nei supermercati. Io preferisco le fave e anche Nontirare(cane) che mi segue passo nella raccolta aspettando la sua parte.

“Tira che la prendo al volo” mi dice. Quando c’è da mangiare è sempre pronta. Patate crude, fave, piselli più che un cane una capra di cane.

PS Da ieri Nontirare è ha dieta stretta, nel pomeriggio beccata suocera a darle da mangiare di nascosto. “povera bestia” le diceva.

Guardacomeseigrasso(gatto) sogghigna, Nontirare(cane) dopo l’ultima pesata è accertato che è obesa. Minacciata suocera.

“Non vedi che dormo, vai a fotografare quella grassona di Nontirare”

E

e lasciami dormire

Molti si sono domandati che fine avesse fatto Guardacomeseigrasso. Mangia, mangia, mangia, beve dorme, dorme dorme e caga.

Passa le sue giornate tra la poltrona e le sedie in casa di suocera e fuori ogni posto è buono per fare un sonnellino.

Ormai non fa altro i topi gli potrebbero ballare in testa senza nessun pericolo.

Ieri dopo scommessa con figlia abbiamo deciso di pesare Nontirare, figlia sosteneva che è obesa, io grassa e che pesava sempre uguale.

Usciti tutti, anche dolce consorte che non aveva un’idea chiara, abbiamo chiamato Nontirare.” Vieni che ti pesiamo” le abbiamo detto

Ci ha guardati stupita ” Pesarmi e perché sono in perfetta forma ” ha risposto ” Troppo in forma ” ha ribattuto figlia.

Nontirare rimaneva a distanza di sicurezza. ” a una certa età si sembra tutti più grassi e poi sono già a dieta per colpa di quel pirla di Allegro”

” Dai vieni che guardiamo quanto pesi ” ha detto dolce consorte ” meglio che ti pesi tu, che mi sembri ingrassata ” le ha risposto .

Le sono arrivato alle spalle mentre discuteva con figlia e dolce consorte l’ho abbrancata e l’ho portata dal bilico” non voglio pesarmi, non voglio pesarmi” urlava

Messa sul bilico il risultato è stato impietoso 28kg invece dei 20 che dovrebbe essere.

” La bilancia è guasta” continuava a dire, mentre “Dieta” “Dieta ferrea ” ” Deve smettere di mangiare” erano le frasi che risuonavano dal bilico.

“Quella bilancia è rotta ” continuava a sostenere mentre si allontanava tra le risate del gatto che la chiamava Guardacomeseiobesa.

Suocera è arrivata sentendo tutto quel trambusto” Le vietiamo di darle da mangiare ” ho detto ” 28 kg pesa” ” Ma quello prima pesava 40 kg” ha detto a sua giustificazione ” ma era un altro tipo di cane e di taglia grossa era il doppio di Nontirare” ha risposto dolce consorte sconsolata.

Risultato che Nontirare è a dieta e in una settimana deve perdere almeno 2 kg. “Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo! il suo urlo disperato.

Aggiornamenti sul fratello di cognato lontano che si è schiantato in auto. Ringraziando sempre la Madonna anche il bacino è rotto e c’è un ematoma in testa che però non può far danni per mancanza di cervello. La mia grandissima idea per prendere due piccioni con una fava è stata incredibilmente bocciata.

Sorella lontana e fratello mi tengono aggiornato.

Ringraziando sempre la Madonna lo dovrebbero dimettere oggi.

Partiamo dalla mia grande idea.

La madre di cognato lontano e fratello è anche lei allettata al massimo sulla sedia a rotelle e si lamenta che nessuno la va a trovare (sta con la badante). Fratello di cognato lontano era l’unico che faceva dei passaggi di cinque minuti più volte al giorno per poi rinfacciarli agli altri. La mia grande idea di metterli nella stessa stanza così si sarebbero fatti compagnia per due mesi di seguito e avrebbero abbassato i costi per l’assistenza.

Chiaramente le buone idee non vengono mai accettate. La moglie si è rifiutata categoricamente, ma si sa nuore e suocere non vanno d’accordo. “

Il giornale locale ha pubblicato una sua intervista in cui ringraziava tutti per gli attestati di stima e di affetto chiedendo scusa per non poter ringraziare tutti personalmente. Inoltre ringraziava per le miglia e miglia di telefonate ricevute.

Sul migliaio di telefonate un po’ di dubbi però li ho avuti, avrei capito centinaia di telefonate.

Ma fratello mi ha illuminato

Lui ha telefonato una trentina di volte e nessuno gli ha mai risposto.

Corsi e ricorsi. Quando ti chiamano dalle ferie per fare un corso (obbligatorio) e poi si scopre che non dovevo farlo.

Al delirio lavoro usiamo molti macchinari per cui oggi ci vuole il patentino. Una volta non era necessario.

Così qualche anno fa dopo trent’anni che usavo questi aggeggi ho dovuto prendere la patente. Esame di teoria ed esame di pratica, brillantemente superati.

L’altro giorno mi hanno chiamato (sono in ferie) per dirmi che c’era l’aggiornamento e dovevo esserci se non volevo poi finire a farlo in qualche sede lontana. 4 ore di non si sapeva cosa, visto che le macchine che si guidano sono esattamente come prima. E’ come se uno che guida l’auto gli fanno fare di nuovo tutto da capo.

Stamattina siamo arrivati io e collega balordo e una serie di persone da altri sedi.

Dopo un rapido controllo del addetto al corso, telefonata in sede si è scoperto che io e il collega balordo ce ne potevamo tornare a casa.

Non tutti i mali vengono per nuocere.

Da qualche tempo abbiano un nuovo macchinario, un giocattolino per divertirsi

Ora può succedere che si blocchi mentre sei su è già successo.

Per scendere non ti puoi buttare giù è vietato severamente, in teoria con una fune. Mi viene da ridere, c’è proprio la prova pratica. Colleghi terrorizzati che si sono rifiutati di calarsi con la corda. Ma oggi si è scoperto che c’è un sistema più semplice, aprendo un vano in basso basta girare una chiave messa a posta lì perché possa scendere il castello. Anche perché se svieni, ti viene un infarto e perdi conoscenza scendere con la corda è ancora più difficile. Evidentemente aveva senso che ci fosse un sistema da basso per poterti far scendere ed è stranissimo che dopo anni si sia scoperto solo adesso che ci fosse.

Bene il viaggio al delirio non è stato inutile.

Apoteosi due pinne al posto dei piedi. La morte dell’amico annegato. Storia tragicomica, più tragica che comica e molto altro

Apoteosi nonostante non sia alto porta il 46 il 47 di scarpa due pinne praticamente. Infatti la sua camminata è sgraziata.

Quando si mettono le pinne si cammina all’indietro è più comodo lui chiaramente non può e cammina malissimo all’avanti.

Gli ho detto l’altra sera mentre si cambiava le scarpe le pinne che uso io sono più corte ” sarai un fenomeno in acqua,? Nuoterai velocissimo?” gli ho chiesto.

Niente da fare non sa nuotare e da oltre vent’anni non mette piede o meglio pinna in spiaggia.

Si aspettava che gli chiedessimo il motivo ma nessuno ha chiesto niente compreso io . ” E’ una storia tragica ” ha detto, a quel punto ha iniziato il racconto .

Breve coinciso e tragico.

Un suo caro amico 15 enne Apoteosi ne aveva di meno, per recuperare il pallone si è buttato, eravamo a marzo, in mare con la mareggiata e vicino agli scogli. Un mix micidiale per chiunque.

Oltre non aver recuperato il pallone è morto sfracellato sugli scogli.

Apoteosi da quel giorno non ha più messo pinna al mare ” ho paura del mare” ha dichiarato solennemente.

Ora al di là del dispiacere per il ragazzo, detto questo, ma quanto doveva essere pirla per buttarsi in mare di marzo con l’acqua che è gelata, con una mareggiata in corso e in più vicino agli scogli ?

Ora Apoteosi davanti a questa domanda si è risentito ” dovevi vedere sua madre piangere ” mi ha risposto ” io al mare non ci vado più” ha concluso.

Ora che apoteosi vada al mare si o no sono fatti sicuramente suoi, ma sostenere che la colpa della morte del suo amico è del mare è idiota.

Un po’ come i barconi della speranza che entrano col mare grosso e poi se affondano e affogano i disperati sopra è colpa di chi non li ha salvati.

Ora io vado al mare da sempre e nuoto discretamente, sto in acqua anche ore senza nessun problema, facevo nuotate di km. Ma del mare ho avuto sempre rispetto e timore. Mai sfidato in inutili prove di coraggio.

“Non è che uno smette di andare in auto se qualcuno si schianta a 200 km l’ora.” Ho provato a dirgli.

Apoteosi mi ha guardato male ” Io al mare non ci vado più ” mi ha detto convinto mentre saliva in auto incurante dei rischi a cui andava incontro, sicuramente maggiori di fare il bagno col mare calmo.

Chi non piscia in compagnia è un ladro o è una spia. Suocero se non lo tieni sotto controllo si piscia sulle scarpe.

Suocero ormai la sua attività preferita è pisciare.

Vuoi le medicine, vuoi la prostata, vuoi che beve, piscerà 20 volte al giorno e 10 la notte.

Di buono che con questa scusa fa movimento, poi a suocero come tutti i montagnini ama pisciare all’aperto, la notte no ma al giorno esce e va al bordo dell’orto e si libera tutto sodisfatto. Spesso davanti a persone che passeggiano o che vanno dal vicino a comprare.

Il problema nasce che se non l’avvisi si piscia sulle scarpe o peggio sulle pantofole, per cui deve pisciare in compagnia di qualcuno che gli dica di non pisciarsi sulle scarpe.

Per suocera non è un grosso problema in 60 anni l’uccello di suocero l’ha visto parecchie volte. Per dolce consorte esiste il pudore, ora per evitare battute anche dolce consorte ha visto il mio uccello ( spero solo il mio) ma un conto è quello del marito e un conto è quello del padre. Per cui quando lo porta a pisciare e lo deve controllare esiste sempre un forte imbarazzo.

Ieri ” Non pisciarti sulle scarpe ” gli diceva dolce consorte mentre suocero si era messo al bordo dell’orto e appoggiato il bastone impugnava quello che una volta era stato a sua volta un randello duro da usare per cose diverse che pisciare.

Suocero ha sorriso e prendendo la mira ha pisciato a distanza di sicurezza dalle scarpe a dimostrazione che se sta attento e s’impegna ce la fa ancora a pisciare senza fare danni, per il resto neanche i miracoli lo possono aiutare. Poi ha perso la memoria e non saprebbe cosa farsene del belino duro.

Morire non è la cosa peggiore che ti può capitare.

Apoteosi(nuovo collega) minaccia di licenziarsi. La sua ira va verso i fidanzatini che vanno a spasso per il delirio mentre lui deve fare tutto il lavoro pesante. Inoltre il fidanzatino piscia dieci volte al giorno ed è sempre in bagno mentre lui deve fare tutto il lavoro faticoso. Protesta ufficiale al capo svegliato alle sette di mattina dalla sua telefonata. Sviluppi in corso…

Apoteosi era furioso l’altra sera ce l’aveva con i due fidanzatini.

Ricapitoliamo per chi mi segue da poco o da chi non ricorda.

L’anno scorso era stata assunta a tempo una bella donna e il collega acchiappa donne nonostante fosse impegnato sentimentalmente si è appropinquato con successo.

Lei avevo affermato che dopo il divorzio cercava una persona affidabile di cui potersi fidare, chi meglio di un puttaniere certificato.

I fidanzatini dopo che lei l’anno scorso era stata lasciata a casa si sono messi insieme ufficialmente.

Sono una bella coppia lei alta alta lui piccolo piccolo da dietro sembrano mamma e figlio.( Ok l’ammetto un po’ d’invidia c’è) La fidanzatina è proprio bella, simpatica, sull’intelligenza a intermittenza, diciamo che in affari di cuore il cervello le si spegne.

La fidanzatina è stata riassunta e i due vivono il loro idillio anche al delirio ( lavoro) e si vedono spesso passeggiare insieme.

Apoteosi lavora in coppia con me le trombo tutte io, e vederlo sempre a spasso con la fidanzatina, (Apoteosi da quando ha perso i capelli ormai anni, non ha più scopato con nessuna ) quindi oltre l’invidia c’è che la fatica fisica la deve fare tutta lui, l’altro si risparmia per la sera a casa e tra passeggiate con fidanzatina e bagno a pisciare “pare incontinente” ha affermato Apoteosi e l’altra sera dopo una giornata faticosissima gli è partito l’embolo…

All’inizio voleva licenziarsi ” Per venti euro che mi rimangono tra benzina e tutto ” mi ha detto. Dopo mio consiglio ha chiarito la cosa con il capo, certo non gli avevo detto di telefonargli alle sette del mattino a casa.

Continua non domani ma continua….

Il collega balordo il consuocero e le scuse che non ci sono state.

Ieri sera dopo una discussione con collega balordo al ” che scusa ha trovato ?” ” Nessuna ” mi ha risposto ” se ne sbatte le palle di cosa pensano gli altri” ha finito di dire. In questo caso il futuro consuocero di lui .Cosa che l’aveva fatto irritare parecchio. Tra un mese la figlia del collega balordo si sposa dopo anni di convivenza. Cosi poi possono separarsi legalmente.

Il collega balordo si aspettava che come consuocero gli avrebbe fatto degli sconti su un lavoro da fare , invece l’ha trattato peggio degli altri ( ha capito tutto collega balordo è un taccagno e rompi balle ).

Collega balordo però si era fatto fare anche un preventivo anche dal fratello del consuocero, che gli ha fatto la metà esatta.

Il collega balordo chiaramente ha scelto il fratello pensando che il consuocero che gli chiedesse il motivo. Invece questo non ha chiesto un bel niente ( secondo me era felice di non dovergli fare il lavoro) irritando ancora di più il collega balordo.

Ora i apprezzo molto quelli che non si inventano scuse e fanno le cose punto e basta fregandosene del pensiero altrui.

Ormai sono così anch’io, certo a volte ho ancora dei rigurgiti , ma ci sto arrivando di fregarmene definitivamente del pensiero altrui amico, parente o sconosciuto che sia.

Così mentre ero in moto pensavo alla faccia del collega balordo al preventivo del consuocero e alla sua presunta vendetta andando dal fratello e non capiva che era esattamente quello che voleva il consuocero per toglierselo dai coglioni senza inventarsi scuse.

Passeggiando con Nontirare (cane) Vendesi papaveri da oppio.

Chi mi segue sa che al mattino con Nontirare abbiamo la nostra passeggiata lungo il fiume. Qualsiasi stagione e tempo a meno che non diluvi la camminata si fa.

A volte discutiamo con Nontirare, soprattutto di quanto sia testona e faccia come tutte le femmine, quello che vuole e non ci pensi ad ascoltarmi. Quando fa finta di non sentirmi mi irrita parecchio, mi pare a volte dolce consorte.” Ti ho chiamata scema di un cane “le dico ” non ti sentito pirlone” mi risponde “ma non siete famosi per l’udito voi cani?” “Ho un po’ di otite non sento bene ” controbatte ” Ma quando ti chiamo per mangiare arrivi subito” ” alla sera mi passa”

Ieri ognuno era per i fatti suoi, Nontirare alla ricerca di odori e cibo ( mangia qualsiasi cosa trovi) ormai mi sono rassegnato e io guardavo i fiori che abbelliscono il greto del fiume e di come spesso la bellezza della natura passi inosservata

Ora avo scattato un sacco un sacco di foto, ma poi uno si rompe le scatole a guardane tante e queste sono le meglio venute.

Papavero da droga, c’è stato un periodo che era pieno, qualcuno aveva pensato bene di seminarne un po’.

Come ricavare la droga dai papaveri?

Papavero da oppio - Oppio, Eroina, Morfina

Si ottiene dalle capsule ancora verdi immature del Papaver somniferum. Una volta che le capsule sono ben sviluppate si fa una leggera incisione orizzontale o verticale in genere dopo circa due settimane dalla caduta dei petali e si fa fuoriuscire il latice.

Che effetto fa l’oppio?

Oppio - danno.ch - Informazioni sul consumo ricreativo di ...

Inizialmente l’oppio da una sensazione di lucidità e euforia. In seguito l’oppio provoca un profondo senso di relax al corpo e alla mente (rallentano il respiro, i movimenti, le parole. I sensi intorpidiscono, le emozioni si ammorbidiscono, i desideri (anche sessuali) si placano e molti problemi sembrano svanire.

Vendesi papaveri di prima scelta prezzo conveniente telefonare al 332 43565412 ore pasti

La RAI di tutto e di peggio. Fazio alla Nove per oltre 2,5 milioni di euro a stagione per 4 anni. Di Maio 13 mila euro al mese alla faccia di chi lo vedeva tornare a vendere bibite.

Che i programmi RAI soprattutto quelli d’informazione ( tolta qualche eccezione) facciano schifo è voce di popolo, la fortuna è che sono visti da pochissimi come d’altronde quasi tutti i programmi su tutte le reti che parlino di politica, quando superano il milione di contatti si parla di successo, considerando che poi sono sempre gli stessi spettatori che passano da un canale all’altro si capisce di quale successo parliamo. Il famoso successo del minchia.

Programmi che non spostano neanche un voto.

Niente da vedere come i programmi di Santoro con sei milioni di spettatori di media e con oltre 8 milioni di spettatori in alcune puntate.

Anche Fazio supera di poco i 2 milioni di spettatori a puntata e si parla di successo strepitoso, considerando i programmi di RAI tre sicuramente, tanto che la nove gli ha offerto un compenso stratosferico per poterselo accaparrare-

La verità è che la gente guarda sempre meno la televisione in chiaro. ( Giustamente )

La finta polemica su Fazio nasce dal fatto che Fazio quando parla di politica è un lecchino con quelli della sua area politica: il PD, fa veramente angoscia vederlo-

Per il resto è bravissimo nel suo mestiere e le sue trasmissioni uguali da vent’anni sarebbero anche piacevoli da guardare.

Nel periodo della pandemia si è contraddistinto per l’informazione a senso unico quella del potere. Smesso di seguirlo definitivamente.

Da chi da sarà sostituito non fa differenza,(comunque quando era passato a RAI uno gli ascolti erano sempre quelli ) l’importante sarà essere a favore del potente di turno, un milione di babbei li trovi sempre che guardano un programma RAI in prima serata.

Di Maio se la sta ridendo di noi coglioni che pensavamo di essercene liberati, in realtà bisogna prendere in seria considerazione di liberaci di questo tipo di Europa.

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Fratello di cognato lontano si è schiantato in auto, si prospettano mesi e mesi di ospedale. La famiglia ringrazia la Madonna per la grazia ricevuta.

Fratello di cognato lontano durante una gara automobilistica si è schiantato distruggendo l’auto e riportando varie contusioni in tutto il corpo, ne avrà per mesi e mesi, inoltre è stato operato per essere rimesso a posto. Cognato lontano ha dato la notizia sui social e alla fine ha ringraziato la Madonna per quanto è successo.

Cioè nelle sue intenzioni che si era solo sfracellato, che ne avrà per mesi e mesi di ospedale ma non è andata peggio. Cognato lontano e famiglia sono devoti alla Madonna spesso sono andati in pellegrinaggio nei vari santuari a lei dedicati . Il prossimo alla Madonna dello schianto.

Ora è stata fatta una tac anche alla testa del fratello di cognato lontano per vedere se c’erano dei danni al cervello, non hanno visto nulla. Inteso che non hanno visto il cervello cosa che è anni e anni che io dico, il vuoto assoluto.

Finalmente suocera ha bruciato l’ennesima pentola è posso leggere il futuro. lo vedo nero come il fondo della pignatta, ma ci sono speranze.

Chi mi conosce sa che sono uno dei più grandi lettori mondiali di pentole bruciate ( grazie a suocera) c’è chi legge i fondi di caffè io le pentole bruciate.

Suocera ha bruciato l’ennesima pentola dandomi l’opportunità di poter predire il futuro per i prossimi mesi. Poi si spera che suocera bruci un’altra pentola però senza bruciare casa per darvi nuovi ragguagli. Ora vi darò le previsioni di quello che ci aspetta.

Ora senza indugi passiamo alla lettura

Come si nota all’inizio di questi mesi il futuro è nero come ci governa.

Quello che si vede è nero camicia come ai bei tempi del fascismo, di quando c’era lui e i treni arrivavano in orario. Su questo tema la Meloni si deve impegnare di più.

Si nota anche che c’è una lenta ma costante sostituzione etnica, il colore della pelle dei nuovi è scuro, questo dal fondo della pentola si nota bene.

Scuro è anche il futuro dei precari a vita ma soprattutto per i percettori del reddito di cittadinanza, come notate non c’è neanche un divano nel fondo della pentola, gli toccherà lavorare per 500 euro al mese per 40 ore settimanali, altro che sguazzare negli agi.

Sulla guerra in Ucraina ci sarà una svolta definitiva non si capisce esattamente chi vince di sicuro si vede chi perde: l’Ucraina. Il fondo della pentola in questo è chiarissimo con buona pace degli scemi di guerra di cui siamo pieni al governo e all’opposizione.

Alla prossima pentola bruciata

Iniziativa popolare per proibire il Giro d’Italia sulle strade a grande traffico. Mercoledì passa qui da noi rompendo i coglioni a tutti.

Dalle mie parti abbiamo una sola strada che collega i vari centri: l’Aurelia non esistono altre alternative oltre l’autostrada ma non è detto che serva, ed è essere ostaggi per 4 ore di duecento coglioni che vanno in bici mi sembra inaccettabile.

Non entrerò nella polemica che per andare a 60 all’ora per 365 giorni all’anno per duecento km al giorno altro che pere che ti devi fare. Ma sono fatti loro, io libanizzerei il doping e farei gare dopati e non dopati con classifiche differenti.

Mercoledì per andare al lavoro intanto niente moto e in macchina devo fare il giro dell’oca e fare stradine sconosciute ai più.

Ma fate passare le gare dove non danno danno alle persone. Quattro ore di blocco è da fuori di testa.

Ma porta indotto turisti e via dicendo, no perché di qui passano solo a 60 km all’ora siamo in pianura, quindi vedi solo duecento coglioni passarti davanti come dei treni. Sarebbe meglio vedere dei treni passassero sopra ai ciclisti

Ora nonostante io vada in bici, mi stanno sul cazzo quelli che vanno in gruppo e si prendono tutta la strada come se fossero proprio al giro d’Italia e non c’è verso che si spostino, l’unica sarebbe metterli sotto. Farei anche una legge che è legittimo metterli sotto se occupano tutta la careggiata e non si spostano per nessun motivo per farti passare e devi stargli dietro a fargli da ammiraglia.

Già da qualche giorno in vista del giro d’Italia ci sono un mucchio di ciclisti che passano e spassano avanti e indietro rompendo i coglioni a più non posso.

Neanche in televisione lo guarda più nessuno il giro d’Italia 1 milione di telespettatori di media.

Grandi nomi non ce ne sono.

Comunque se mercoledì non sapete come perdere quattro ore venite pure qui da noi a veder passare il giro D’Italia in venti secondi vi sfrecciano tutti d’avanti e poi tornate sodisfatti a casa.

La collega giovane e l’auto nuova e il terrore che gliela righino.

La collega giovane ha comprato la sua prima auto nuova e vive nel terrore che gliela righino.

“Ora se hai questo terrore dovevi prenderla di un altro colore ” le ho detto ” questo istiga i malintenzionati” ho finito di dirle.

Non avendo altro da fare nel tempo libero la tiene lucida che più lucida non si può.

In effetti una bella riga in mezzo alla portiera farebbe il suo bell’effetto.

Appena può corre dall’auto a controllare che sia tutto a posto. ( ma si può vivere così ?)

In realtà ieri l’ho beccata mentre voleva spostarla diceva che quel posteggio era a rischio di graffi. Infatti c’era un piccolo puntino… l’ho lasciata disperata mentre con la saliva messa sul dito provava a farlo sparire.

Qualche tempo fa un camion incurante del lime di altezza è passato ( quasi) sotto la sbarra col cartello buttando giù tutto ( devo averlo già raccontato)Il palo è finito sull’auto di una collega distruggendole mezza macchina.

Non oso immaginare la reazione della collega giovane, l’altra collega piangeva come gli fosse morto un figlio ed era un auto già vecchiotta come lei e color anti riga, verde marcio scuro, non rosso brillante metallizzato come l’auto della collega giovane. una vero incitamento alle rigature.

Nel paese dove sono cresciuto era stato beccato un pensionato insospettabile a rigare auto, in un mese ne aveva rigato una trentina, tutte nella stessa via e tutte di forestieri, gli stavano sul cazzo i villeggianti. D’estate era complicato trovare posteggi. Oggi hanno fatto i posteggi per i residenti ma una volta era posteggio selvaggio.

Io ho proposto di fare auto già rigate come i pantaloni già strappati. Niente più ansia della prima riga o di strappi.

Trattato pseudo scientifico sull’insicurezza. Apoteosi (nuovo collega)come esempio.

Apoteosi di tutte le sue caratteristiche insane (tante) quella della insicurezza è la più palese è un insicuro cronico.

Ora al di là che è un brav’uomo, stavo per dire ragazzo ma a 40 sei un uomo, non si capisce come cazzo assumano le persone al delirio (lavoro) Apoteosi non comprende quasi nulla e quel poco lo capisce alla cazzo.

Riconosco che non puoi non volergli bene è una cara persona educata e rispettosa. Mi chiederà scusa ottomila volte al giorno per qualsiasi cosa. Mi chiede scusa per avermi chiesto scusa,

Apoteosi sostiene che prima non era così, ma da quando tre anni fa ha cominciato a perdere i capelli ha perso tutta la fiducia in se stesso. Un Sansone moderno.

Sostiene di essere andato in depressione, dice di essere depresso e di vergognarsi della sua condizione e che ormai con lui possono andare solo i trans. Non chiedetemi il perché dell’affermazione.

Apoteosi come nome è poco secondo me.

Ognuno di noi abbiamo le nostre insicurezze ma lui pare avercele tutte.

Le mie erano nate tutte per colpa di mia madre.

Pace all’anima sua, ma da viva di danno ne ha dato tanto soprattutto quando noi figli eravamo adolescenti.

Nella sua contorta testa c’era l’idea che dirci che tutti gli altri erano migliori era un modo di spronarci a migliorare.

Chiaramente non funziona così, la mia fortuna è di essere nato con un ego abbastanza grande e che mia madre fosse molto impegnata col lavoro e aver poco tempo da dedicarmi a screditarmi più del dovuto.

Io ora ci rido ma per colpa sua sono cresciuto insicuro, tutti secondo lei erano più bravi di me Era un continuo esempio Io prendevo 7 Aldo aveva preso 10.Qualsiasi cosa facessi bene c’era sempre per lei qualcuno che la faceva meglio.

Non è il miglior modo di crescere. Fratelli hanno avuto danni notevoli l’hanno frequentata di più io sono il più piccolo.

Apoteosi gita col berretto giorno e notte e se potesse farebbe come Silvio il trapianto dei capelli secondo me un trapianto di cervello sarebbe più utile.

Continua non domani ma continua….

A grandissima richiesta ( nessuno) novità dall’orto e filosofia spicciola da un diversamente contadino o meglio un contadino per caso.

Intanto partiamo dalla ciliegie che suocera aveva dato per distrutte dopo il temporale.

Toccandosi i duroni stanno bene. Le prime sono state già mangiate alla faccia di suocera.

“I piselli?” Mi hanno chiesto in tanti(ma neanche uno per sbaglio). Ora lo posso dire stanno bene anche loro. Dopo le prime difficoltà colpa piccioni, che si sono mangiati fave, piselli e lupini appena seminati dopo la seconda semina eccoli qua con le piante cariche alla faccia di suocera che pronosticava il peggio.

“E le fave?” Chiederanno i più curiosi. Eccole gran parte e già stata mangiata non dai piccioni ma in famiglia compresa suocera che sosteneva che quest’anno non avremmo mangiato fave.

Solo per cronaca i lupini, ma è ancora presto per cantar vittoria.

“Ma non avevi piantato le zucchine?” Mi chiedono i curiosissimi. Che bella memoria rispondo, eccoli-

Ora vi facci partecipi della mia piantagione di pomodori. Ho messo il telo per l’erbacce, questo vale anche per gli zucchini, qui non avevo ancora finito. I finocchi ci sono ancora e le cipolle crescono. In fondo a destra la vigna un disastro completo, suocera in questo caso aveva visto giusto-

Tra qualche giorno fagiolini, fagioli, cetrioli, zucche e chi più ne ha più ne metta.

La vita è questa: quando ci sei, tanto vale provarci invece di lamentarsi solo.

Al delirio (lavoro) è arrivato Apoteosi ( di cui racconterò)che mi ha dato una grande idea per risolvere il problema degli immigrati o clandestini( a seconda di come la pensate)

Apoteosi è un dono dell’universo per potermi far ridere al delirio. Chi mi conosce sa di quanto ne ho bisogno.

Alle presentazioni Apoteosi dopo avermi detto il suo nome che non lasciava dubbi sulla sua provenienza ma anche la sua faccia non lasciava dubbi ( sapete che sono uno dei più grandi se non il più grande fisionomista mondiale) al “da dove arrivi?” al nome di un paesino sperduto della val Fontanabuona, ” le tue origini? ” chiedevo, dal sud più profondo era la sua risposta.” Ma come cazzo ci sei finito a ….?” ” abitavamo a Genova ma era impossibile comprarsi casa ” mi ha risposto-

Non i tutti paesi della Fontanabuona le case le regalano ma in molti si, ormai i piccoli centri si stanno spopolando.

Casa con tre camere, cucina, due bagni, terrazzo a 40 000 euro. A fratello 20 000 euro per tre strisce per terra, posteggio che il comune vendeva a chi ne aveva bisogno.

Il paese di Apoteosi è veramente sperduto nell’entroterra per arrivarci dal delirio ci vuole 1 ora 10 euro al giorno di benzina.

Di Apoteosi ne racconterò.

Invece che mandare gli immigrati o i clandestini in Ruanda come fanno gli inglesi, cosa cretina quasi quanto loro. L’idea in realtà è geniale, visto che è impossibile rimandarli nel loro paese di origine da dove sono scappati li mandano in un posto ancora peggiore. La mia idea invece è che gli diamo il permesso di soggiorno se ripopolano le vallate abbandonate, è pieno di case disabitate. So che dei sindaci le vendevano a 1 euro .

Se le vallate fossero ripopolate ci sarebbe del nuovo lavoro per tutti, chiaramente non si possono abbandonare in queste valli scordate da Dio e dirgli ” arrangiatevi”

Che cazzo fargli fare non lo so intanto io ho già pensato a dove metterli per toglierli da centri d’accoglienza che fanno angoscia. .

Se volete pace e solitudine…….

Ennesimo guasto sulla linea ferroviaria e ritardi megagalattici-Interviste ai poveri viaggiatori lasciati lì senza informazioni.

Svenimenti e caos: treni, blocco sulla linea Roma-Firenze, ritardi fino a sei ore

Il guasto è stato risolto ma lo stop della mattinata si riflette a cascata anche sulle stazioni toscane-

Guasto sulla linea ferroviaria del nodo di Roma, treni con ritardi fino a 300 minuti

Dalle 17 lenta ripresa della circolazione. Oltre cinquanta i Treni Alta Velocità e InterCity interessati dai disservizi

Ritardi fino a 6 ore, ferrovie nel caos per un guasto

Un sabato nel caos per la rete ferroviaria italiana, con pendolari, turisti e tifosi rimasti bloccati in ritardi durati fino a sei ore.

Alcuni dei titoli di giornali e telegiornali.

Ma la cosa più divertente sono l’interviste ai poveri viaggiatori, chi incazzatissimo, chi incredulo, chi rassegnato.

“Buon giorno è tanto che aspetta ? ” Chiede il giornalista al povero viaggiatore che urla contro il tabellone che indica che il suo treno è stato cancellato definitivamente e che farebbe a meno di sentirsi fare domande idiote ” Di mandarla a fanculo no un secondo.”

” Buon giorno .Da dove viene e dove deve andare ?” chiede il giornalista cambiando domanda ad un’altra persona. “Da dove vengo sono fatti miei dove deve andare lei a fanculo ” risponde il viaggiatore che ha scoperto dal tabellone che il suo treno ha 4 ore di ritardo.

” Buon giorno il suo treno ha molto ritardo ?”Non devo prendere il treno, ma ho sentito che c’erano idioti che andavano in giro a fare domande sceme e sono venuto a vedere se era vero” risponde il passante.

C’era uno di Napoli che doveva fare una visita medica a Roma, arrivato in ritardo non ha potuto fare la visita e inoltre non poteva tornare a casa perché i treni erano stati tutti cancellati. Nonostante tutto aveva un bel sorriso .Alla domanda del giornalista di questa sua serenità ” Il Napoli ha vinto lo scudetto cosa si può chiedere di più?

CHE LE FERROVIE FUNZIONINO SEMPRE E NON A GIORNI ALTERNI.

Figlia è già tre volte che va in auto a Genova per l’università perché mentre andando alla stazione le arriva il messaggio di Trenitalia che il suo treno è in forte ritardo.

Ah quando c’era lui si che i treni funzionavano. Ora c’è lei. Si è mai vista una donna puntuale? Figuriamoci i treni.

Vent’anni per arrivare