Che da noi al delirio (posto di lavoro) come sottoposti arrivino spesso i casi più disperati è ormai accertato in maniera indiscutibile.
Il nuovo arrivato è un uomo di 40 anni, molto educato e anche volenteroso, ma spesso succedeva che gli dicevi una cosa e ne facesse un altra, oppure che gli parlassi a distanza e lui non ti rispondesse. Il dubbio mi è venuto quando l’altro giorno era di spalle e l’ho chiamato più volte e non mi ha risposto, ho il suocero sordo……..
” Scusa hai problemi di udito? ” ho chiesto Lui è arrossito ” si devo riconoscere che ho dei problemi ” ha detto ” e quando pensavi di dircelo ? ” ho risposto” sono passati quattro giorni……..”
A livello lavorativo basta saperlo la cosa si risolve abbastanza facilmente, certo eviterò come ho fatto fin’ora di gridare il suo nome quando passa a distanza, o chiamarlo quando è girato di spalle, e farò in modo che ripeta esattamente cosa gli ho detto da vicino.
Ieri sera il mio collega balordo era matto, ce l’aveva col nuovo arrivato ed ha cominciato a raccontarmi ” è sordo” ho detto ” sordo ? ” ” si, si vergogna a dirlo ” ho continuato ” ora che me lo dici” ha continuato il balordo del collega ” ma non poteva dirlo ? “ha finito di dire.
Il sottoposto non sottoposto, quello delle puttane, ha voluto fare la prova, quando era di spalle gli ha detto cose indecenti e il nuovo arrivato non ha battuto ciglio, è appurato è sordo.
Tanto che ci siamo, il caso di coscienza è ancora con noi, non trovano nessuno per sostituirlo, hanno chiesto a noi se conoscevamo qualcuno…… Continua a dare danni, ma col tempo ora li fa sempre più professionali, e comincia a diventare permaloso quando tutti ci sbellichiamo dalle risate.