Passioni e sguardo assassinio dolce consorte.

Amo giocare a pallone, io amo il calcio non quello guardato di cui ne faccio a meno da anni, ma giocare a pallone è stata sempre una passione.

Il massimo della passione è giocare in spiaggia, ora visto il mio ruolo, il portiere passione da sempre, la spiaggia rappresenta il massimo del divertimento.

Certo ho giocato anche il calcio classico, ma non è nulla di paragonabile al calcio in spiaggia, C’erano partite dove non ti arrivava nemmeno un tiro, o magari uno e ti facevano goal, no sono due cose diverse.

Il calcio in spiaggia per essere perfetto richiede al massimo 5 persone 4 l’ideale, il portiere e i tre o quattro davanti ,che al massimo al quarto passaggio devono tirare in porta, ora capite il divertimento per il portiere.

Inoltre è un momento di grande fratellanza, perché oltre che giocare si parla di tutto, dalla gnocca( sempre) alla politica, alla filosofia ecc…. Capisco che non sia facile da capire.

Diciamo che fino a un anno fa nonostante l’età ho continuato a giocare, i ragazzi della spiaggia hanno continuato a chiamarmi, nessuno vuole fare il portiere.

L’anno scorso come qualcuno sa mi sono successi un sacco d i guai fisici, il peggior anno della mia vita, certo non potevo morire per quello, ma un anno così di merda, perso uso delle gambe, cioè per qualche mese ho camminato come un uomo di 90 anni, spalle bloccate, gambe bloccate un pezzo di legno, dovevo essere accompagnato , non ero più in grado neanche di guidare, giuro se fossi rimasto così avrei preferito morire, anche perché il dolore era fisso 24 su 24.

Cure sbagliate, dottori sbagliati hanno fatto il resto.

Il blog è nato in quel momento, sono sempre stato uno sportivo, corsa , bici, nuoto, in un attimo il nulla, così la figlia per tenermi impegnato, la mia era una vita di merda, ma riconosco che per chi mi era vicino non è stato tanto meglio, un rompicazzo al cubo.

Ne sono uscito piano piano, certo non potrò più correre, la bici con attenzione, il nuoto stando attento alla spalla, ma diciamo che sono di nuovo attivo.

Domenica scorsa eravamo al mare, ed a una certa ora quando vanno via i bagnanti e si può giocare, i ragazzi, ormai uomini con figli mi hanno chiamato, mi stavo alzando quando dolce consorte mi ha guardato con uno sguardo assassino, mi sono riseduto ” e meglio di no ” ho detto. Il calcio è proibito, mi ero scordato, cavolo e ora il tuffo per prendere la palla nell’angolino, o il volo all’indietro per mandare il pallone sopra la traversa ecc… solo ricordi, si ma che bei ricordi, e poi non è detto magari uno o due tiri senza esagerare se miglioro ancora, ogni mattina mi alleno a casa, si chiama fisioterapia.

E dopo aver giocato tutti sudati e piena di sabbia si correva verso il mare e si ci tuffava.Felicità si felicità.

13 pensieri riguardo “Passioni e sguardo assassinio dolce consorte.

      1. Non sopporto essere compatito, non sopporto le frasi fatte, io e io una guerra senza esclusioni di colpi, io che dico al mio fisico di guarire, gli altri devono stare fuori…. Lo so sono fuori da ogni schema.

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  1. Non sapevo di questi tuoi problemi. Un tipo di fisioterapia che può fare miracoli è il rolfing, non so se lo conosci. È stato concepito e sviluppato proprio per aiutare le persone che svolgono attività fisiche particolarmente impegnative, come gli atleti e i danzatori professionisti. Lo conosco appunto perché se ne sono giovati anche mia sorella e suo marito.

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    1. Avevo scritto un pezzo molto tempo fa. Diciamo che oggi come oggi sono tornato alla normalità, infatti l’istinto mi porterebbe a fare tutto, mi è stato consigliato di non esagerare, e visto quello che ho passato mi sa che gli do retta. Certo se ci sono cose che ami fare, come dicevo a Paola e il non poterle più fare ti mette una forte malinconia. poi la vita va avanti.

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      1. Ti capisco. Da giovane mi piaceva arrampicarmi, e la maggior soddisfazione era proprio salire sulle montagne, l’arrampicata in palestra non è mai stata particolarmente appassionante. Avevo – ho ancora – bisogno di ampi spazi intorno a me, di vedute mozzafiato, e poi di quella curiosa sensazione che ti dà l’alta montagna quando ti respinge, quando ti fa capire chiaramente che “tu non dovresti essere qui” (la battuta più gettonata in tutte le serie tv di questi ultimi anni). Adesso non posso più farlo e mi sembra che mi manchi un pezzo, come se avessi un solo polmone.

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