Filastrocche e discussione con figlia.

Avevo letto una battuta e ci avevo messo un po a capirla, capita avevo riso, e così l’ho letta a figlia e a dolce consorte.

Dolce consorte ha molte doti, ma il suo senso dell’umorismo è pari a zero, quindi il suo giudizio non è tenuto molto in conto, poi di questi periodi è meno 5.

Figlia ha preso da me, l’ho allevata a mia immagine e somiglianza, certo lei è venuta molto meglio per sua fortuna, ed ha un gran senso dell’umorismo.

La battuta è questa

Giallo in un minuto

Era una notte buia e tempestosa quando la figlia del dottore rincasò tardi come al solito. Suo padre non approvava la sua attuale relazione amorosa e giurò che l’avrebbe ostacolata in tutti i modi . Il giorno dopo trovarono tre civette sgozzate sul comò. (Fabrizio Canciani)

Da bambini chi non ha recitato la filastrocca, certo demenziale : Ambarabà ciccì coccò tre civette sul comò che facevano l’amore con la figlia del dottore; il dottore si ammalò ambarabà cicci coccò.

Certo erano tre uccelli e di discrete dimensioni ma……

Figlia dice ” tre civette sul comò che facevano timore alla figlia del dottore ” (avrebbe più senso)

Dolce consorte ” no facevano l’amore, ai miei tempi si è sempre detto così”

Figlia ” si anch’io, ma ci siamo sempre sbagliati, ho letto non so dove che è: facevano timore”

Quale delusione, io per anni che ho immaginato le cose più strane, tutto svanito in un attimo.

Sono andato in rete a vedere. Umberto Eco ha dedicato a questa filastrocca un paradossale saggio di semiotica .

Comunque la filastrocca deriva dal latino e sicuramente all’inizio aveva un altro significato.

Quindi siamo passati a quest’ultima versione in realtà molto moderna della figlia del dottore che fa l’amore con tre uccelli.

E noi fanciulli ingenui a cantarla felici.

Il collega pirla che era venuto a lavorare nonostante la moglie forse avesse il coronavirus sviluppi….

Esattamente a 22 giorni dall’inizio della malattia della moglie del collega è stato fatto il tampone.

La signora non guariva, certo non stava malissimo, ma neanche bene, due giorni fa sono andati a casa e gli hanno fatto il tampone, al collega pirla no, non serve hanno detto, però mi raccomando non esca per almeno un’altra settimana. In effetti lui ora aveva finito la quarantena e doveva fare la scelta se tornare a lavorare o no.

Visto gli sviluppi lavorativi al delirio, ha detto che almeno altri 15 giorni se li prende, se torna lo mandano in ferie o in cassa integrazione…. come dargli torto.

Al delirio in malattia, si fa per dire ce ne sono tantissimi, e nessuno vuole tornare, come detto se tornano c’è da lavorare il doppio, in ogni caso devi azzerare le ferie e poi un po di cassa la devi fare, quindi settimana prossima in ferie ci vado io.

Chi resta è oberato di lavoro, ma le grandi aziende da queste disgrazie alla fine ci guadagnano sempre , come detto la vasellina me l’avevano data, sono io che non l’ho voluta, per ora giro con le mutande di ghisa.

Mi sono proposto proposto per la cassa integrazione , prove tecniche di pensione, prima le ferie mi hanno detto.” Due settimane ” mi sono lanciato ” ho l’orto con i lavori un po indietro ” ho provato a dire ” Una e poi vediamo” mi hanno risposto, certo che se qualcuno non torna dalla malattia i pirla che lavorano ci vogliono.Il collega pirla, scusate il collega, il pirla sono io, mi ha salutato ridendo.

Ci sono coglioni e coglioni.

Come già raccontato, per farla tornare a casa, figlia è stata assunta nell’ufficio di dolce consorte, con le nuove normative sarebbe rimasta a fornicare col fidanzato fino a fine emergenza.

Figlia ha coscienza e per amore di sua madre, ha capito che la faccenda era seria, ed ha anteposto il suo piacere al bene familiare, ed è tornata non tanto a casa, quanto in ufficio, partono al mattino e tornano verso mezzanotte, se non ci fosse anche figlia mi preoccuperei….

Il picco dovrebbe essersi concluso ieri sera, da oggi si spera che le cose migliorino sensibilmente.

Figlia è servita, perché per sua fortuna in certe cose ha preso da quella bella persona che è suo padre, cioè io, (non ci sono dubbi) razionale e pratica.

Figlia ha deciso( finalmente uno in casa che decide) cosa fare e non fare, si è imposta sulla madre, il risultato è stato ottimo, ed ha salvato dolce consorte dall’esaurimento nervoso dovuto ai coglioni che ci governano.

Quello che è successo ieri con con INPS, era stato previsto da tutti, meno che dai coglioni ci governano, la categorie professionali avevano avvisato, ma non c’è stato nulla da fare.

Curiosità è un bonus per tutti, anche per chi da questa faccenda ci sta guadagnando, chiunque lo può richiedere , un mio amico che ha un negozio di alimentari, sta guadagnando quattro volte il normale, (ora vengono bene i negozi sotto casa). Lui già da prima aveva deciso di non richiederlo, ma il mio amico è una brava persona, qualcuno direbbe un coglione, ma di un altro tipo di quelli che ci governano. Ci sono coglioni e coglioni.

Buona passeggiata col bambino, a no , però li potete portare al supermercato…..se non sono coglioni questi….

Passeggiata e manifesti funebri

La solita passeggiata mattutina con Nontirare (cane) trasgrediamo di 50 metri, il motivo andiamo dove c’è la bacheca con i manifesti funebri, cosa c’è di meglio per capire come va la situazione del coronavirus in zona.

“Conosci qualcuno ?” mi dice Nontirare ” Si questo lo conosco ” rispondo ” peccato aveva 99 anni, mancava poco ed erano 100″ continuo. ” Coronavirus ? ” mi chiede Nontirare ” No, vecchiaia, prima o poi bisogna morire ” Dico.

“Ma anche noi cani ?” chiede preoccupata Nontirare ” Tutti” rispondo ” ma non ti preoccupare sei ancora giovane c’è tempo” gli dico per non farla preoccupare inutilmente.

Mento, nei manifesti c’è anche uno giovane ” mancato serenamente” c’è scritto ” beato lui penso.

I manifesti sono in media con i tempi passati, tranquillizzato torniamo indietro.

” Ma cos’è la morte ?” mi chiede d’improvviso Nontirare.

” La morte non è una cosa così tragica. Tra cent’anni nessuno di noi ci penserà più” (Boris Vian) ho risposto. ” preoccupiamoci di vivere bene ” ho continuato ho accarezzato Nontirare che mi ha slinguato come al suo solito, e siamo tornati sereni verso casa.

L’amico di Parma

Fabio per oltre vent’anni è venuto in vacanza nel paese in cui abitavo , arrivava con la sua famiglia, padre madre e sorella leggermente più grande, il mese di agosto affittavano la casa per stare un mese al mare.

Fabio aveva qualche hanno in meno di me, i mie genitori erano amici con i suoi genitori, quindi inevitabilmente siamo diventati amici.

Fabio aveva un ritardo mentale, non era proprio scemo, certo che non era proprio a posto, diciamo che in apparenza sembrava normale, poi improvvisamente dava il meglio di se facendoti scompisciare dalla risate, dicendo o facendo cose che lasciavano di stucco chi non lo conosceva.

L’ho conosciuto che era un bambino, e siamo rimasti amici anche da adulti , lui arrivava ad agosto e faceva parte a tutti gli effetti della compagnia, chiaro che lo proteggevo dagli idioti, se qualcuno esagerava intervenivo…. diciamo che si era creata una rete di protezione nei suoi confronti, tutti potevano scherzare con lui, ma senza andare oltre il lecito e il buon senso.

Fabio era un buono, simpatico e di compagnia, ma facilmente influenzabile, lo si poteva convincere facilmente a fare e dire cose che lui di suo non avrebbe fatto, quello era soprattutto il pericolo.

Ad un certo punto della nostra amicizia, Fabio è diventato molto amico del mio migliore amico di quei tempi, amavano stare in giro fino a tardi, quando ormai il resto delle persone era andata a dormire, e qui il mio migliore amico lo convinceva a compiere atti …..

All’una di notte suonare al citofono degli amici e chiedere le cose più insensate, o fargli gridare il nome di un amico da sotto il suo terrazzo, chiedendogli cose sconce.

Si divertivano come due matti, andavano in giro in auto e si fermavano dalle prostitute , poi fabio partiva con i suoi sproloqui…..

Ci siamo anche litigati per queste cose , ma Fabio aveva scelto.

Io col mio migliore amico di allora abbiamo perso i contatti, troppo distanti le nostre visioni del mondo, mentre le nostre mogli a loro volte amiche ( da prima) continuano a vedersi, la vita va così, così l’altra volta la moglie del mio amico ha raccontato a dolce consorte che erano andati a Parma a trovare Fabio, e che quando Fabio viene qui al mare è ospite gradito a casa loro, da quando sono diventati amici sono passati più di trent’anni.

Che strani percorsi prende la vita.

Fabio lo ricordo mezzo brillo che dal terrazzo di casa mia, grida canta e tira i pasticcini ai passanti giù in strada, in uno dei miei più memorabili compleanni. I miei erano nella terra natia, casa libera……

Ma la volta, una delle ultime volte che ci siamo incontrati , stavo tornando a casa e l’ho trovato sotto il balcone di casa mia, era l’una passata, dopo aver citofonato al mio campanello, cantava imbeccato dal mio migliore amico: “Terrun terrun terrun vattene a casa terrun terrun terrun ” e mia madre dal terrazzo che gli diceva di tutto in dialetto meridionale. Quella si una scena memorabile.

Con affetto a Fabio

IL trabiccolo.

Ieri domenica, dopo finalmente aver aggiustato la motozappa, suocero ha detto che era il momento che imparassi a zappare col trabiccolo.

Suocero nella vita poteva far tutto ma sicuramente non l’insegnante.

Ora la motozappa, ha le marce come l’auto e delle manopole che la fanno andare e fermare a seconda della necessità, detto questo il suocero ha messo la marcia più veloce, la velocità massima e mi ha passato la motozappa ed è andato via, si è andato a sedere, e godersi lo spettacolo lui è così.

Non è difficile, bisogna prenderci la mano se no la motozappa ti scappa e tu la devi rincorrere.

Tutti erano a guardare, dolce consorte, gatti , cani, suoceri, tutti a fare il tifo per me.

Ora perché ogni tanto la motozappa prendesse velocità e invece che zappare cominciasse a correre veloce sul terreno è una cosa che non riuscivo a capire, quindi ho chiesto a dolce consorte di chiedere a suo padre. Suo padre ha risposto ” che a lui non succede” dopo aver spiegato a dolce consorte che non m’interessava se a lui succedeva, ma perché a me succedeva. Il suocero ha detto che dipende dal terreno, è un sentire, quando senti che sta per succedere devi spingere il trabiccolo verso in basso.

Sono moderatamente soddisfatto, tolto che ho rischiato di mettere sotto una decina di volte Nontirare (cane ) che mi precedeva in perlustrazione, per il resto sono andato benino, anche nel fare le curve me la sono cavata egregiamente.

Finito, il suocero ha detto ” Quando vuoi c’è da zappare tutto ”

Hai voluto la motozappa e adesso zappa.

PS Visto i tempi ho pensato che era meglio imparare, non si sa mai, almeno di fame non dovremmo morire.

Forse è l’ultima volta che spostiamo l’ora, così dice Comeseigrasso (gatto)

Comeseigrasso sta spesso davanti alla televisione con suocera, insieme sgranocchiano qualcosa, e prendono di volume, così stamattina era fuori che spiegava a gli altri due Toglitidaipiedi (gatto) e Nontirare (cane) la novità dell’orario.

Ora gli altri due non capivano a cosa servisse cambiare orario, premesso che nessuno dei tre ha un orologio e nessuno dei tre sa leggere l’ora.

Guardacomeseigrasso spiegava che gli umani sono esseri strani, che la giornata l’hanno divisa in ore, minuti, secondi, e poi corrono dietro a al tempo.oppure sostengono che il tempo non passa mai.

” Beati voi ” ho detto che il vostro unico scopo è mangiare e dormire. I gatti mi hanno guardato male, loro avevano anche un altro scopo…..ma zac zac e ora gli è rimasto mangiare e dormire, e andare a zonzo.

Nontirare ha detto che a lei basta che la porto in giro e che gli do da mangiare, un po prima o un po dopo non fa differenza, l’importante che le cose si facciano nella giornata, prima è meglio è.

Toglitidaipiedi mi ha chiesto ” ma cos’è esattamente il tempo?”

” Il tempo è….. che cazzo di domande fai ? ” ho detto Tutti e tre mi hanno guardato come per dire non lo sa ” certo che lo so ho detto, ma a voi non interessa ” ho continuato ” Ma se te l’ho chiesto vuol dire che m’interessa ” ha detto sogghignando Toglitidaipiedi.

” Il tempo esiste e non esiste, finché ci sei, esiste, infatti si dice questo è il tuo tempo, e se non ci sei più non esiste, o per lo meno per te non esiste più, e quindi tutto è relativo” ho detto. Dire tutto è relativo di solito ti toglie da molte impicci, ma non avevo fatto i conti con i tre loschi animali che mi continuavano a guardare in maniera da presa in giro. ” il mondo e il tempo esistono solo solo se se sei vivo, se non sei nato, o sei morto non esiste o perlomeno a te non frega niente o più niente” ho continuato deciso. ” Ma dopo morto non c’è vita e tempo ?” ha detto Guardacoseigrasso che guarda tutti i programmi di chiesa con suocera ed è un gatto cattolico.

Ora parlare di teologia con cani e gatti di mattina presto non è facile, neanche i l pomeriggio a dire il vero.

” Non si sa , c’è chi dice si, c’è chi dice no, c’è chi dice non lo so ” e sono scappato via prima che facessero altre domande, e prima che mi facessero perdere altro tempo.

Oltre i guanti, la mascherina, ieri ci hanno dato la vaselina.

Al delirio (lavoro) ieri hanno pensato bene di chiamarci uno a uno e di darci i guanti la mascherina e la vasellina in tubetto, sui guanti e mascherina la cosa era chiara sulla vaselina meno.

La spiegazione però è stato chiara ed ha tolto tutti i dubbi a cosa serviva.

Visto che alcuni di noi dipendenti si sono comportati correttamente, si sono impegnati oltre il dovuto, l’azienda ben conscia di questo ha voluto in qualche modo premiarli, quindi prima di mettercelo nel c….. hanno pensato di darci la vaselina per non sentire troppo male.

Non entrerò nel dettaglio delle scelte aziendali, non è questo il posto, e loro non potrebbero in ogni caso difendersi e non sarebbe giusto.

Il problema è quello del cerino in mano, visto che non si sa come andrà finire, le grosse aziende cominciano a tutelarsi. Il mondo è fatto dai furbi e dai coglioni ( io sono tra quelli).

Nonostante la crisi noi stiamo continuando a lavorare, come già detto molti si sono messi in finta malattia, sicuri che nessuno li andrà a controllare, e in ogni caso tanto non si può uscire , altri in ferie… siamo rimasti pochi ma volenterosi, da domani ancora meno, a turno tutti in ferie, azzerare le ferie questo è l’imperativo. Le nuove norme lo permettono.

Mi sono proposto di andarci subito, “No prima quelli con più ferie di te ” mi è stato detto.

Gli ho restituito il tubetto di vasellina, no grazie non serve, ” oltre che un grosso coglione sono anche una grossa testa di cazzo”

Un mio collega molto tempo fa diceva ” non so da che parte iniziare, quindi non inizio ” e passava la giornata a non fare niente, la mia morale mi vieta questo, ma sicuro che da domani le cose cambieranno certamente…… Molti hanno già detto che invece che in ferie andranno in malattia, quelli che sono in ferie e dovrebbero tornare hanno detto che andranno in malattia, e intanto il cerino passa di mano in mano.

Maquantoseiscemo (cane) seconda parte.

Maquantoseiscemo nonostante non avesse il fisico possente, piaceva moltissimo alle cagne, ora io non voglio entrare nel merito di come un cane scelga un altro cane per accoppiarsi, di certo il mio era piccolo anche lì, quindi tutto il suo successo mi ha sempre lasciato stupito.

Ho il video, dove una bellissima labrador di una nostra amica vicina, almeno due volte più grande di lui che si mette in tutte le posizioni possibili per agevolarlo, ma lui non riesce ad arrivarci a completare l’amplesso. Ma lei gli è rimasta sempre fedele, rifiutando la corte di cani molto più possenti e dotati.

La loro storia ha dell’incredibile, hanno fatto la fuitina, sono scappati……

Maquantoseiscemo godeva di molta libertà, piccolo com’era non metteva paura a nessuno, anzi ispirava molta simpatia solo a guardarlo , quindi spesso usciva e andava per strada, normalmente andava dalla sua amata, passava sotto il suo cancello e si facevano compagnia.

Quando la sua amata andava in calore, Maquantoseiscemo diventava ancora più scemo di quello che era normalmente. Si trasferiva a casa del vicino e non c’era verso di smuoverlo di lì, calci, bastonate, sassate nulla lo poteva smuovere dalla sua amata , veniva a casa a mangiare a dire che stava bene e ripartiva veloce. La sua fortuna che il vicino era molto tollerante, anche perché per quanto si sforzasse Maquantososcemo non ci arrivava proprio a fare l’atto completo. Una mattina aprendo la porta di casa il mio vicino non si è accorto che aveva il suo cane alle spalle, è stato un attimo e il cane è balzato fuori, e fuori c’era ad attenderla il mio di cane, e sono fuggiti verso il fiume, e di loro si sono perse le tracce per ben due giorni, nonostante le nostre ricerche, finché una mattina siamo stati contattati dal canile, dal microchip del mio cane erano loro ad averci rintracciato.

La multa era di 100 euro, ora che una scopata del mio cane mi costasse cento euro capite bene mi scocciava molto,neanche fosse andato a zoccole a scopare ,in fin dei conti era la sua fidanzata , inoltre quel pirla del canile li aveva messi dentro la stessa gabbia per la la loro gioia.

Dopo lunga e sofferta trattativa siamo stati condonati, non avevamo precedenti……. avevamo il microchip e tutti i vaccini erano a posto.

Amava tutto quello che era genere femminile, diciamo che almeno in questo la pensavamo alla stessa maniera, ricordo che alla visite di alcune amiche di dolce consorte gli andava incontro, le leccava e dalla gioia e dall’emozione si pisciava addosso, a questo io non sono mai arrivato, magari qualche pensiero impuro, ma oltre non sono mai andato.

Battuta del giorno Samanthifera

Samanthifera bravissima la ripropongo

Probabilmente morirò senza aver capito perché le donne abbiamo inventato il mal di testa per non fare sesso anziché per non lavare i piatti.

Relazionarsi solo con chi la pensa come noi è fonte di ispirazione come lo è la ruota per il criceto.

Un mio ex disse che l’amore era una risposta sola a tante domande. Mi sembrava un pensiero profondo, invece usciva con altre due.

La vita è molto più semplice quando pensi hai problemi degli altri per non risolvere i tuoi.

Le dimensioni non contano solo se sei veramente bravo a parcheggiare.

Nottata di vento forte, e se fosse l’apocalisse.

Il vento stanotte soffiava forte, sembrava volesse portare via tutto, così era difficile riuscire a dormire, nel giro di poche ore le temperature sono tornate invernali, nevicato in zona(Liguria) a bassa quota e siamo al 26 di marzo. Pensieri strani sono venuti alla mente.

Nessuno ha previsto l’apocalisse, forse è la volta buona direbbero gli ottimisti, noi pessimisti “l’avevamo detto.”

Volendo i segnali ci sono tutti. Il libro dell’apocalisse è il libro più strano nella Bibbia, e il più controverso. Invece di una storia e morali, ci offre solo visioni, sogni, incubi: i quattro cavalieri dell’Apocalisse , terremoti, pestilenze, e guerre.(Elaine Pagles)

Fino ad un mese fa i giornali scrivevano della guerra tra Turchia, Siria, Russia, chi sa chi ha vinto ?

La Libia che fine ha fatto?

Israele e Palestinesi hanno fatto la pace?

L’Australia brucia ancora?

Chi comanda nei cinque stelle ?

Il Pd ha fatto qualche altra scissione ?

Renzi ?

Berlusconi per non sbagliarsi si è preso una ragazza più giovane, Gli ultimi colpi prima della fine ?

Ma gli immigrati sbarcano ancora a Lampedusa ? O sono tornati sulle barche e sono tornati indietro?

Si può vivere senza calcio ? E che cazzo fanno ora tutti i giornalisti sportivi ? Anche loro in cassa integrazione?

Uomini e donne lo fanno ancora ?

Il Papa ha parlato con la Madonna, e la Madonna gli ha risposto qualcosa ?

I pensieri si affollavano nella mente, e se fosse l’apocalisse ?

Quando verrà la fine dl mondo mi ritirerò a vita privata (Karl Kraus)

Che tempi. Per vedere i figli bisogna assumerli.

Figlia quindici giorni fa era tornata a Genova( università) per recuperare vestiti, libri, salutare… e tornare a casa.

La sera che figlia doveva tornare, la cognata del collega di salutare….. risultava positiva al tampone, cosa fare?

Salutare… e collega lavorano nella stessa stanza gomito a gomito, la cognata e il collega di salutare… erano stati a cena insieme con le rispettive famiglie.

Resta a Genova è la decisione, suoceri sono anziani non si può rischiare.

Ora sono passati 15 giorni, il tampone al collega di salutare… non è stato fatto, stava bene, solo quarantena, salutare…. e figlia hanno fatto la loro piacevole, penso quarantena , ed ora è pronta a tornare, ma non si può più.

Unica soluzione assumerla nell’ufficio di dolce consorte, per altro dolce consorte non aspettavo altro, visto che le dipendenti si sono volatilizzate, certo con giuste motivazioni, ma sempre volatilizzate sono.

Così per rivedere figlia l’abbiamo assunta.

Saremmo andati a prenderla, ma non si può, rischi la galera, verrà in treno è l’unica soluzione, dolce consorte pensava taxi, ma peggio di un taxi cosa c’è? Se per caso l’autista è infetto, non ti puoi più fidare di nessuno.

In treno non viaggia più nessuno quindi……

L’abbiamo assunta con la qualifica di figlia , in compenso non c’è bisogno del periodo di prova, il problema che non la possiamo licenziare.

Dolce consorte l’aspetta con ansia, ha bisogno urgentemente di una mano in ufficio.

Non per parlar male di questo governo, ma sfido chiunque a parlarne bene, incapaci ed arruffoni è dir poco.

Se eravamo in guerra con questi coglioni passavo al nemico, col virus non posso.

Il cognato io io io è andato via di testa.

Il cognato io io io , fratello di dolce consorte, non che vicino di casa, è andato in crisi con il coronavirus, ha smesso di andare a lavorare, anche se potrebbe continuarlo a fare, ha paura d’infettarsi, noi ci parliamo a dieci metri di distanza, avrebbe anche consigliato a dolce consorte di abbandonarmi momentaneamente.

Il problema del cognato io io io è che non è capace di stare senza fare niente, deve per forza fare qualcosa, escluso leggere, ascoltare musica stando comodamente sdraiato, pensare, o tutte le cose che io amo.

Lui deve fare lavori manuali per tenersi sempre impegnato , come ho già raccontato mantiene 5 cavalli, e il suo scopo è di poter così appena alzato andare a spalare merda, tanto per tenersi occupato, ed anche alla sera tornato dal lavoro, andare a dare il fieno, e tutte le cose inerenti ai cavalli, e anni che non cavalca, ama i cavalli dice, in questa sua bella abitudine ha coinvolto i figli, tutti a spalare merda al mattino.

Ha un lavoro in proprio, e di ore garantisco ne fa tante, ma quando ha un minuto libero deve trovare qualcosa da fare, lo vedi girare con ruspe , scavatori, carriole è sempre a fare qualcosa, meno che stare in casa, malignamente penso che dipenda dalla cognata….detta Voce di tuono.

I nostri rapporti sono buoni, ci vediamo il meno possibile, ma se uno ha bisogno siamo presenti .

Non andando a lavorare il suo tempo libero si è ingigantito, per quanto dia da mangiare ai cavalli questi non cagano abbastanza da fargli passare la giornata a spalare merda, quindi si è messo a fare il contadino, suocero come detto non è più in grado e quindi molto terreno è incolto.

L’altro giorno dopo aver usato la motozappa, la motosega, il taglia erbe , la benzina, le semenze del suocero, solo perché il suocero che sta andando in demenza, lo ha rimproverato per come stava facendo dei lavori il cognato ha fatto la sua sfuriata dicendo cose poche carine ” io che non chiedo mai niente” ha finito di dire…. vero, si prende tutto senza chiedere e spesso si dimentica di riportare, anzi quasi sempre, tanto che siamo costretti a nascondere gli attrezzi per poterli avere quando ci servono.

Il bello che il suo ultimo aiuto era dovuto al fatto che il cognato io io io sbagliando a mettere il tipo di benzina, la motozappa non funzionava più, avevamo nascosto quella buona, così impariamo……

Volendo trovare un difetto al cognato io io io , direi che fa parte di quelle categorie di persone corte di memoria, anzi di quelli che se la raccontano a modo loro, e quello diventa vero senza se e senza ma.

Gridava da solo nell’orto, il suocero per fortuna è sordo e non capiva quello che diceva……

Speriamo che torni a lavorare e che abbia meno tempo libero.

La nipote lontana ha cambiato idea.

Ieri dolce consorte era al telefono con nipote lontana, la nipote vive con mia sorella,cognato e altre nipoti al sud, la paura del coronavirus per loro è maggiore, nonostante abbiano pochi casi, lì la sanità non funziona, se parte in quelle zone è strage, tolto qualche ospedale con qualche eccellenza, poi è tutto clientelismo, ci sono ospedali aperti non per i pazienti ma per dare un posto ai raccomandati.

La volta che ero stato giù nel paese natio , a dare il cambio a sorella per le cure allo zio che stava male, ed era ricoverato in ospedale, le coperte e le lenzuola te le dovevi portare da casa, i dipendenti se l’erano portate via tutte, mancava tutto, se volevi qualcosa dovevi andare in farmacia a comprartelo, comprese alcune medicine (giuro che non sto esagerando)

La gente entrava ed usciva come se fosse a casa, ricordo di un signore che doveva stare a dieta stretta, la moglie gli portava cibo per dodici, ho il perfetto ricordo di aver provato a dirgli che con i valori del sangue e le varie patologie che aveva il marito, lo stavo uccidendo, in realtà si stava suicidando perché il marito gli ha detto di non darmi retta, che lui aveva fame.

In meridione sono preoccupatissimi, tutti sanno come sono messi con la sanità(malissimo) e quindi pare incredibilmente che rispettino l’invito a rimanere rintanati, almeno nel paese di sorella lontana .

Il cognato ha una attività che può rimanere aperto e quindi lavora, nipote che lavora in azienda col padre vuole chiudere, ha paura di morire, così diceva a dolce consorte al telefono, proprio mentre stavo passando. (aveva il viva voce )

Dolce consorte vorrebbe far venire qui nipote, io e figlia ci opponiamo, nipote vuol scappare da quel posto, è spesso minaccia il suicidio come alternativa al continuare a vivere lì.

” Ma l’ultima volta non ti volevi buttare giù dal balcone? ” ho detto senza malizia e senza polemica.

E’ scoppiato il putiferio….. mancanza di coerenza direbbe qualcuno.

Fino a una settimana fa voleva morire e adesso ha paura di morire,ma……

Di buono c’è che per il momento non vuole più venire qua. Non tutti i mali vengono per nuocere.

Nontirare (cane) protesta vivamente, 100 metri sono pochi.

Nella nuova delibera del comune dove abito, la passeggiata per il cane non può andare oltre i 100 metri dall’abitazione, denuncia penale, vero che hanno vietato anche alle persone di andare al mare, visto le belle giornate e visto che molti sono forzatamente a casa, quelli abitanti a ridosso della spiaggia, giustamente hanno iniziato ad andarsi a prendere il sole in spiaggia , reato penale anche questo, tutti a casa è chiaro o no.

Nontirare dice che 100 metri sono pochi, che non c’è divertimento ad annusare le solite merde, che avrebbe piacere annusare merde di giornata.

Parlare e spiegare ad un cane non è cosa semplice, come spiegargli che fare duecento metri in una strada isolata, invece che cento è un reato gravissimo, infatti non riesco a capirlo neanch’io.

” Fai che passa una volante dei carabinieri, e troviamo uno di quelli che fa il carabiniere per vocazione , e mi denuncia ?” gli dico” sai che ci sono quelle persone che non vanno oltre il loro naso ” ” E cosa rischi? “mi chiede Nontirare ” Fino a 12 anni , se ammazzo dolce consorte ne prendo di meno” rispondo. ” e se finisco in galera chi ti porta poi in giro? ” continuo.

L’argomento la convince abbastanza, quando passa attraverso le sbarre del cancello Toglitidaipiedi,(gatto) dalla sua passeggiata giornaliera ” ciao Mennea ” ( il più grande velocista di atletica Italiano, campione dei 100 e 200 metri) gli dice con tono ironico.

Nontirare parte subito all’attacco ” lascia stare il gatto ” grido ” allora fammi uscire da sola ” mi dice esasperata ” non posso perché se succede qualcosa poi mi denunciano” ” ma se non può girare nessuno, cosa può mai succedere? ” mi chiede implorante ” che incontri lo stesso carabiniere di prima, che mi denuncia per mancata sorveglianza, e c’è il rischio che finisci in un canile ” gli dico.

Nontirare arriva da un canile ” no grazie, ma sto cazzo di carabiniere non può stare a prendere i ladri, invece che rompere le scatole a noi? ” ormai rassegnata ” no, perché col fatto che sono tutti in casa, i ladri non sanno dove andare a rubare ” gli rispondo.

” Dai andiamo andiamo a farci sta passeggiata, almeno 10 volte su e giù come i carcerati” dice con voce triste, mentre gli metto il guinzaglio ed usciamo, arriva Guardacomeseigrasso (gatto) ” che bello il mondo senza più macchine in giro e cani che ti abbaiano ” dice tutto contento” ciao Mennea ” continua anche lui con tono ironico.

” Finirà prima o poi ” dice Nontirare ” Speriamo……” rispondo.

Ritratto di uomo Andrea pugile attore playboy.

Andrea è stato ed è un amico, certo per un certo tempo ci siamo picchiati ogni santo giorno, gli era presa così, ogni giorno era rissa finché suo padre ha dovuto risarcire un signore per la portiera bombata fatta da noi due nel bel mezzo della rissa.

Nello sviluppo ad Andrea è venuto un fisico bestiale, quasi un metro e novanta, per una novantina di chili, senza un filo di grasso, il giornale sportivo l’aveva definito un fisico statuario.

Andrea aveva anche un bel viso, era obbiettivamente simpatico, scemo ma simpatico, diventando la passione di molte ragazzine, ma lui piaceva avere la ragazza fissa, non amava passare da una ragazza all’altra, non era nella sua indole.

Passata la nostra avversione, siamo diventati buoni amici. Ancora oggi dice che sono uno dei pochi che si può vantare di averlo picchiato.

Come quasi tutti aveva provato a giocare a pallone, negato, era finito in palestra e qui aveva conosciuto la box , categoria medio massimi, un talento, dopo qualche anno era finito in nazionale e successivamente convocato per le olimpiadi, col suo definitivo trasferimento a Roma per la preparazione all’avvenimento.

Durante la preparazione era stato visto da qualcuno del cinema, che gli aveva proposto un provino, fatto, preso per una parte per un famoso sceneggiato televisivo di quei tempi, abbandonato il ritiro si è dato alla carriera artistica.

Andrea non era portato per fare l’attore, era bello ma negato nel recitare, nello sceneggiato era stato doppiato, e anche nei film seguenti, nonostante avesse fatto dei corsi di recitazione, è stato a Roma per due anni tentando di sfondare nel mondo dello spettacolo, certo ogni tanto arrivava in paese a raccontare le sue avventure romane.

I suoi lo aiutavano economicamente, ma per quel tipo di vita ci voleva ben altro, ed era finito a fare l’unica cosa che poteva fare con quel fisico, soddisfare belle e non belle signore facoltose.

La sua fine carriera artistica era arrivata quando un famoso regista gli aveva fatto la proposta indecente, aveva detto di no, si può, e come detto ed era tornato al paese.

Tornato in paese , l’attore non era il suo mestiere, il treno della box era ormai passato, ha dovuto rientrare nella normalità, e domandarsi cosa fare della sua vita.

I primi tempi ha continuato ad accontentare le belle e non belle facoltose signorotte del posto, ricordo di una signora già avanti con gli anni che gli ha lasciato il suo numero di telefono, dicendo di chiamarla che aveva un lavoro per lui.

L’incontro con Laura .Laura lui la conosceva benissimo erano cresciuti nello stesso palazzo, da bambini avevano anche giocato insieme. Laura era carina non bellissima, certo aveva carattere e che carattere, quando si sono rincontrati per lui è stato amore incondizionato, lei non ne voleva sapere, la sua fama era ben nota a tutti, ma lui non ha mollato di un millimetro, alla fine lei ha ceduto.

Dopo due anni si sono sposati, nel frattempo lui si era trovato un lavoro meno divertente…

Ieri ci siamo incontrati, erano anni che non ci vedevamo, fisico ancora bestiale, scemo e simpatico come sempre, era con uno dei due figli, preso dalla madre.

Andrea e Laura stanno sempre insieme, lei l’ho vista qualche tempo fa è rimasta una bella donna, di certo in casa comanda lei, ma a lui serviva una così.

La motozappa e commenti inopportuni.

Ieri mattina, era stato deciso già da due giorni, che avremmo arato il terreno e piantato le piantine di fagioli.

Così ieri mattina presa la motozappa con l’ausilio del suocero che doveva spiegarmi come fare, in certe cose sono ancora novello.

A guardarci interessati c’erano tutti, Nontirare,(cane) Guardacomeseigrasso, Levatidaipiedi (gatti), e suocera.

Il suocero dice ” Ho provato ieri sera ma non partiva” dice con noncuranza. La cosa mi preoccupa so come vanno queste cose.

La suocera è seduta al sole, cane gatti sdraiati anche loro al sole proprio davanti a me e al suocero.

Apro l’aria, controllo la benzina, e quindi tiro la corda dell’avviamento, nulla, riprovo nulla, nulla, nulla, nulla, mi fermo, ” come ieri sera ” dice il suocero ” sarà la candela “continua.

Ora perché ieri sera non me l’ha detto è un mistero, ho preso un ora di permesso sul lavoro per fare questo lavoro, vado a cercare la chiave per svitare la candela, ci vuole di quelle lunghe, figurati se la trovo, Nontirare mi segue senza dire niente ” Non l’ho trovata” dice il suocero “l’avrà presa cognato” dico” mai che le rimettesse al suo posto ” continuo.

Trovo una chiave che con un po di fortuna potrebbe funzionare, fortuna zero, non c’è verso, la candela non si svita.

Sento dire ” Secondo me c’è da ridere ” ” sicuro sentirai le parolacce che partono tra un po” si dicono i gatti.

Il suocero prova lui a svitare la candela, col risultato di tagliarsi un dito e partono le prime imprecazioni “porco cane ” dice il suocero.

Nontirare mi guarda allibita ” cosa c’entro io ” mi dice indignata, mentre i gatti ridono, e si rotolano nell’erba. ” non dice a te, è un modo di dire ” gli spiego ” Ma non sarebbe meglio figlio di gatto” prova a dire Nontirare ” Bastarda, figlia di un cane ” dice il suocero parlando alla candela. I gatti si rotolano dalle risate, con Nontirare offesissima.

Al suocero esce il sangue dal dito ” fatti medicare ” gli dico. ” Porco cane, bastarda cane ” continua a dire il suocero, i gatti stanno ridendo a crepapelle, mentre Nontirare è sempre più offesa e comincia a protestare, ma il suocero non la prende in considerazione . Suocera guarda il dito ” ti sei proprio rimbambito ” gli dice ” guarda che taglio ti sei fatto , non ti muovere che vado a prendere il disinfettante e i cerotti ”

Mi rimetto dalla motozappa e riprovo, tira niente, niente, niente, niente, niente, ” porco cane ” dico anch’io, a quel punto i gatti cominciano a sghignazzare, con Nontirare che mi guarda attonita ” E’ un modo di dire ” gli dico.

Niente non c’è verso, vado e prendo la zappa quella a tre punte, e tra lo sguardo divertito dei gatti, comincio a zappare, una striscia quanto basta per i fagioli.

Il suocero non si arrende e lotta con la candela, mentre io continuo a zappare.

Zappare è fatica, vera fatica, altro che il lavoro che faccio, il sudore comincia a prendere il sopravvento, mi tolgo una maglia, poi l’altra ma continuo a sudare, dieci venti trenta minuti, un ora per zappare la striscia che mi serve, mentre il suocero continua la sua personale lotta con la candela, alla fine la striscia è pronta, ma io devo andare al delirio(lavoro) domani pianterò i fagioli.

Il suocero dice ” fatto ” provo, la motozappa non da più nessun segno di vita.

Nontirare ride è contenta così impariamo ad offenderla.

Stasera quando son tornato dal delirio erano circa le sette di sera , suocero e cognato erano ancora lì dalla motozappa, era dalle 2 del pomeriggio che provavano a farla partire senza nessun risultato, solo che il porco cane era stato sostituito con varie divinità e santi, così mi hanno detto i gatti e il cane.

Il collega pirla, quando l’idiozia la fa da padrona. Coronavirus adesso siamo a rischio tutti.

Il collega pirla l’altro ieri si è presentato al lavoro, era in ottima salute, ha detto che era stanco di stare a casa, quindi ha pensato che venire a lavorare era meno noioso che rimanere a casa.

Ieri non si è presentato, febbre altissima, così si è venuto a sapere che la moglie aveva tosse raffreddore e un po di febbre da qualche giorno…. perché se uno è pirla è pirla sempre, quindi ha pensato bene di avvisarci non si sa mai…….

Vero che ha usato mascherina e guanti, vero che è stato a distanza, vero che è un coglione.

Ieri sera, siamo amici non so per quanto, ho telefonato per sapere come stava, e se dovermi preoccupare più del dovuto.

Risultato, febbre alta, per il resto sta bene, tampone se non sei grave non ne fanno, infatti neanche alla moglie lo hanno fatto, stare in casa questo è il consiglio.

“Pirla perché non sei stato a casa ?” ho chiesto con voce un po risentita ” ora siamo a rischio tutti ”

Questo è il problema, basta un coglione annoiato per mettere a rischio decidine e decine di persone.

La telefonata è finita con un suo consiglio, la sua dottoressa ha detto ” state attenti, in giro c’è pieno ” ” si di imbecilli come te” ho risposto.

Speriamo bene.

State a casa se potete

Battuta del giorno Mirco Stefanon 2

Mirco Stefanon insegnante scrittore

Tutti dobbiamo morire, ma questo non è un buona ragione per lasciare incustoditi i passaggi a livello.

Come uomo ho molto da imparare, come mammifero mi sento realizzato.

Anche un ateo può essere in buona fede.

In materia di sesso siamo troppo poco tolleranti . Dobbiamo diventare più tolleranti se vogliamo trasformare il mondo in una grande casa di tolleranza.

Dacché mondo è mondo difronte a bel didietro non si guarda in faccia nessuno.

O la vita o la borsa ?

Ora qualcuno che mi segue sa il mio disprezzo per gli esperti di economia, alcuni che girano continuamente in televisione, ora li prenderei e li metterei nel reparto infetti senza guanti e mascherine. Se siamo a questo punto è per colpa dell’economia, si è deciso di rimandare le scelte importanti, l’hanno fatto in Cina, l’abbiamo fatto noi, lo stanno facendo gli altri, per via del PIL, col risultato di averlo affossato insieme a migliaia di persone morte.

Il mio amico Mario quello che di donne ne ha avute tante, ma proprio tante, mi ha telefonato, è ai domiciliari come tutti.

Circa due anni fa aveva preso dei fondi azionari nonostante io gli avessi detto di non farlo.

Un mese fa mi aveva detto che stava guadagnando duecento euro, e che ero un pirla.

Ieri sera ho chiesto. Duemila euro sotto. Su chi è il pirla lascio a voi decidere, certo avrebbe potuto vendere, ma duecento euro erano pochi aspettava di guadagnare di più aveva detto.

L’amico Mario è ai domiciliari , solo con la compagna,che non sta tanto bene, quindi niente fornicazione, senza possibilità di andare in giro a cercare altro, con la borsa che crolla e un amico al telefono che gli da del coglione. Momento difficile…..

Discussione assurda alle tre di notte.

Sono circa le tre di notte quando dalla cantina sotto la mia camera da letto, Toglitidaipiedi (gatto) grida “venite ad aprire la porta, ho urgenza di pisciare” una volta, due volte ” venite ad aprire che mi sto cagando addosso” Toglitidaipiedi è rimasto per l’ennesima volta chiuso, suocero ha chiuso la cantina senza guardare se ci fosse il gatto.

” Lo senti il gatto” dico a dolce consorte ” no ” e si rimette a dormire pacifica.

Il gatto continua a chiedere che qualcuno gli apra la porta, i suoceri sono sordi, mi tocca.

Esco in mutande e canottiera, fa freddo ma la cosa dovrebbe essere veloce, fuori dalla cantina ci sono Nontirare(cane ) e Guardacomeseigrasso l’altro gatto, in attesa, quando apro la porta Toglitidaipiedi esce con una certa celerità ” Era ora” dice risentito. Chiudo la porta sto per risalire quando Nontirare mi chiede se dura ancora molto sta storia del coronavirus .

“Senti sono le tre di notte ” dico “ne parliamo domani , intanto a te non cambia nulla ” continuo ” Falso” dice ” qui le passeggiate si sono dimezzate, e neanche più un cane per scambiarsi due abbaiate, mentre loro ” indicando Gaurdacomeseigrasso escono e rientrano quando vogliono, e senza mai il guinzaglio” dice con voce offesa.

Guaradacomeseigrasso lo guarda con aria di superiorità ” Lo sanno tutti che voi cani siete animali inferiori a noi gatti, e che siete molto più stupidi ed è per quello che vi tengono al guinzaglio o alla catena” Nontirare si avventa su Guardacomeseigrasso ” ma anche più grossi e forti” gli dice.

” Allora la piantiamo” dico spazientito “lascia stare il gatto” continuo” Nel frattempo è ritornato Toglitidaipiedi molto più rilassato. ” Cosa mi sono perso?” chiede ” Nontirare vuole sapere perché i cani sono inferiori ai gatti ” dice Guardacomeseigrasso forte della mia presenza ” Il cane di natura è un animale poco intelligente” fa Toglitidaipiedi

Nontirare offeso attacca Toglitidaipiedi è rissa , Guardacomeseigrasso va in aiuto del suo amico, Urla e grida sono le tre passate, io sono in mutande e canottiera e fa freddo ” piantatela” grido e comincio a tirare calci a tutti, ” la volete piantare” continuo a gridare, questo fa smettere la rissa, i gatti da una parte il cane dall’altra.

Si affaccia dalla finestra dolce consorte ” ma cosa gridi ” dice arrabbiata “a quest’ora le persone dormono, vieni a letto, ma sei scemo a parlare con cani e gatti alle tre di notte? “

Guardo con astio il cane e i gatti e mi avvio verso casa , quando li sento ridere ……..

” Un uomo che alle tre di notte al freddo,e in mutande, sta a parlare a cani e gatti è meno intelligente anche dei cani” dice Toglitidaipiedi e come dargli torto.

Tutta colpa di Nostradamus

Lo sapevo, l’avevo previsto, siano noi che non gli vogliamo dare retta, e capire quello che ha predetto.

E’ scritto in maniera chiara e inconfutabile, forse esagero…..

Ma tutti quei coglioni di astrologi che sono passati a fine anno ( spesso pagati da noi contribuenti ) a dirci come sarebbe andato l’anno, uno che l’avesse previsto, cazzo, vedi se mi lascio o no e non vedi sta catastrofe ,che cazzo di stelle guardi. ( scusate i cazzi ma quando ci vuole ci vuole )

La religione ufficiale si è messa al riparo con l’apocalisse, li c’è tutto, è impossibile che si sbaglino, qualsiasi cosa arrivi lì è prevista. Certo vedere ieri il Papa andare con andatura sconsolata dalla Madonna nella Basilica di Santa Maria Maggiore per chiedergli di mettere una buona parola col Buon Dio, meglio, eliminiamo buon , un po mi ha preoccupato. Avrà avuto l’autocertificazione per girare per Roma ? Certo importante era importante come missione.

Anche nell’Islam mi pare fossero impreparati.

Solo Nostradamus l’aveva previsto, neanche gli Inca, che anche loro a portar sfiga non sono da meno, niente questa non l’avevano prevista, solo lui, così per tranquillizzarvi per luglio tutto torna a posto, ah dimenticavo per il 10- 11 maggio ha previsto un terremoto (potete controllare), se siamo ancora tutti a casa, mi raccomando l’autocertificazione se uscite di corsa.

Un saluto a tutti vado al delirio(lavoro). Ho guardato l’oroscopo di oggi, tutto bene,salute, soldi, amore, lavoro e fortuna…… ci sarà da fidarsi ?

L’ascensore.

Molti anni fa, in uno dei giorni più tristi della mia vita, la morte di mia madre, la vita mi ha insegnato una cosa.

Mia madre è morta in casa, non ha fatto un giorno di ospedale, ho fatto la scelta di tenerla a casa anche nei momenti più difficili, nulla poteva guarirla, e a casa ha potuto avere tutto il nostro affetto, e le nostre cure, certo aiutati dagli angeli dell’assistenza domiciliare, un grazie ancora.

Dopo la morte, chiaramente sono cominciate tutte le visite per le condoglianze, tante ma tante persone sono venute, ma nei paesi è così.

L’ascensore era già da qualche tempo che aveva dei problemi, partiva, saliva di quaranta centimetri e si bloccava, l’assistenza era già venuta un paio di volte, sembrava tutto a posto ma dopo qualche giorno il guasto ritornava. Quando rimanevi dentro non c’erano molto soluzioni, suonavi il campanello d’allarme, e speravi che qualcuno arrivasse. In realtà c’era un altra soluzione, in alto a destra sopra le porte c’era un pulsante che le sbloccava, ma era posto molto in alto quindi non raggiungibile da tutti. Vivendo in posto turistico, ed essendo in inverno, nel condominio c’erano poche famiglie, quindi se rimanevi dentro poteva essere veramente un guaio, cellulari? iniziavano a girare i primi.

Se rimanevi dentro suonavi il campanello d’allarme e aspettavi, quando arrivava qualcuno, andava dall’amministratore del condominio, che a sua volta doveva mandare qualcuno, che a sua volta arrivato doveva scendere nelle cantine, andare nel vano motore, e con una manovella a mano portava l’ascensore al punto giusto e magicamente le porte si aprivano, questo poteva richiedere anche tempi lunghi, ricordo di una signora rimasta più tre ore dentro l’ascensore.

Abbiamo imparato a fare a meno del tecnico, c’era la chiave in una bacheca nell’androne del palazzo, per prenderla ci voleva il cacciavite a stella, svitavi le viti, prendevi la chiave scendevi, prendevi la manovella, la infilavi e cominciavi a girare nelle giusta direzione, salvando il malcapitato rinchiuso nell’ascensore, abbreviando di molto i tempi di salvataggio.

Il destino ha voluto, che l’ascensore proprio in quei giorni ricominciasse a fare le bizze, non sempre, ogni tanto, poteva anche succedere che da fuori schiacciando il pulsante di chiamata facesse ripartire l’ascensore, comunque per sicurezza avevo messo un biglietto con ascensore guasto, ma alcuni condomini quelli dei piani alti, amavano il rischio, piuttosto che farsi le scale a piedi scegliessero di rimanere imprigionati per un po.

Dei signori del quarto piano, arrivati in quel giorno, con valige annesse, hanno deciso di rischiare rimanendo intrappolati, e cominciando a suonare a tutto spiano il campanello d’allarme, la voglia iniziale era di lasciarli dentro, poi colto da compassione, ero sceso e liberati, dopo un ora dal primo salvataggio un’altra coppia era rimasta intrappolata, di nuovo campanello d’allarme, scendi di nuovo, dentro c’era un signore particolarmente alto, ho provato a dirgli che c’era il pulsante e di schiacciare , ma oltre essere alto era tonto, e non c’è stato verso di fargli capire dov’era il bottone, nel frattempo era un andirivieni di persone che venivano a dare l’ultimo saluto a mia madre.

Nell’andirivieni, un mio amico, era con la moglie una coppia già di una certa età, si è fermato con me a spiegare all’uomo alto e tonto dove fosse il tasto, nulla, mi è toccato scendere per l’ennesima volta, liberati, il mio amico è entrato nell’ascensore per far vedere all’uomo alto e tonto dove fosse il pulsante,il quale si era ben guardato di rientrare, il tutto con la moglie dell’amico che dall’alto era già al piano del mio appartamento che gli gridava di andare su e di lasciar perdere, nulla il mio amico entrava e schiacciava il tasto del mio piano, rimanendo chiaramente intrappolato, non aveva fatto i conti che il mio ascensore era più alto del suo di pochi centimetri, quelli sufficienti perché lui non arrivasse al pulsante che lo avrebbero liberato.

Ora immaginatevi la scena : l’amico chiuso nell’ascensore che non riesce ad aprire, la moglie che dall’alto lo insulta dandogli del cretino, dello scemo, il signore alto e tonto che ride divertito, parenti e amici che nel frattempo arrivano e mi fanno le condoglianze davanti alla porta dell’ascensore chiedendomi delucidazioni di quanto sta accadendo, e inevitabilmente ridono, mentre la moglie del mio amico continua a insultarlo incessantemente , cercate voi di non ridere, bene io ero alle lacrime….

Sceso di nuovo e liberato l’amico, messo un cartello all’ascensore con scritto “Rotto si prega di non salire” sono tornato al mio dolore.

Questa è la vita dramma e commedia

Se potete rimante chiusi a casa e non nell’ascensore.

Campane a morto e poi…..

Ieri al delirio(lavoro) è stata una giornata durissima…….

Aspettavamo cosa avesse deciso la proprietà sul da farsi, se chiudere o andare avanti, si va avanti, ad orari ridotti, molto personale a casa i più pirla a lavorare ( io sono tra i pirla) e con orario di lavoro terribile.

Da oggi obbligo tassativo di mascherina e guanti.

Ieri sgomento di chi voleva rimanere a casa, e invece si vede costretto ad andare a lavorare, visi scuri e mugugni, un certo astio nei confronti di quelli favorevoli a continuare ( io tra quelli) certo avessi saputo l’orario……

Al delirio non c’era una bella atmosfera, ad un tratto sparisce anche la musica, e non ci sarà più verso di farla ripartire, l’ambiente diventa ancora più cupo, quel silenzio assordante,da quasi fastidio, ci si cerca, per lavorare scambiandosi due parole.

Il gruppo dei duri e puri, cerca di tenere alto il morale, quando a Malanonlafiniscimaidiparlare arriva una telefonata, sbianca in volto ” E’ morto ” dice ” Chi ?” chiediamo, morto era un po troppo generico, ” Claudio ” dice con voce rotta dall’emozione ” Claudio chi ?” chiediamo, ora è meno generico, ma ancora vago. ” Claudio è un suo mio amico, ieri sera si è sentito male, coronavirus, in meno di 24 ore è morto.”

Claudio abitava a poche centinaia di metri da dove lavoriamo, è il primo morto accertato, c’erano vari positivi, ma ancora nessun morto, certo c’e il dottore ancora in coma che ha infettato mezzo paese, ma questo è il primo morto, e non è nemmeno vecchio, pochi anni più di noi.

Malanonlafiniscimaidiparlare, davanti alla notizia crolla subito, mascherina e guanti, lui che di tutti era il più impavido, bisognava tirargli dei calci per tenerlo a distanza, ha ceduto subito, si è chiuso in mutismo per lui innaturale.

Se l’ambiente era cupo dopo la notizia è diventato ancora più cupo, il collega balordo, e non voglio venire alla sera mi guardavano con astio, come per dire colpa tua, Claudio per la precisione non lo conosco e non è mai stato al delirio, e per fortuna era tempo che non si vedeva con Manonlafiniscimaidiparlare.

Il buio intanto è arrivato, al delirio siamo rimasti in pochi, quando da fuori le campane della chiesa vicina hanno iniziato a suonare a morto, giuro ho avuto un attimo di sconforto, poco prima tra le lacrime Flauto di traverso mi era venuta a salutare, era l’ultimo giorno di lavoro, neanche un abbraccio, questi sono i tempi.

Il sottoposto geloso, quello che ha una relazione con una ragazza fidanzata, è in crisi di astinenza sessuale, alla sera non può uscire, e la ragazza per sicurezza si nega, il sottoposto geloso è uno dei duri e puri, a lui lo devi colpire con un bastone per tenerlo a distanza, ti fa gli agguati per abbracciarti, è venuto da me per scherzare un po, per lui il coronavirus è solo un fastidio che gli impedisce di andare a donne. Quando al delirio è arrivata una splendida ragazza, la ragazza non aveva la mascherina , in compenso aveva un fondo schiena da favola e il viso era bello, non come il fondo schiena ma bello. Il sottoposto geloso davanti alla bellezza della ragazza, e all’astinenza si è lanciato in un ” Se una così me la da, coronavirus o no io ci vado” ha detto ” e tu, se venisse e ti dicesse che vuol fare sesso con te non ci andresti ?” ha continuato.

Intanto è sicuro che non viene a chiedermi di fare sesso con lei, quindi posso permettermi di rispondere “no, certamente no, sai che sono fedele a dolce consorte a prescindere dal virus.”

La vita continua…. per chi resta.

State a casa se potete

Nontirare (cane) mi chiede chiarimenti.

Stamattina con Nontirare siamo andati a fare la solita passeggiata, nessuno per strada, ” neanche un cane con cui abbaiare ” mi dice delusa Nontirare.

Gli spiego le nuove regole dettate dal governo.

Nontirare mi chiede se ci sono rischi anche per loro cani ” No a quanto, pare a voi non colpisce, se no vi dovevamo abbattere tutti ” Voleva essere una battuta, ma Nontirare non ha riso, le galline del pollaio gli hanno parlato di una certa aviaria, dove milioni e milioni di loro simili hanno fatto una brutta fine, Guardacomeseigrasso (gatto) ha detto che una volta mentre era sdraiato comodamente davanti alla televisione ha sentito parlare di mucche pazze e di milioni di mucche sterminate. mi dice preoccupata Nontirare.

Nontirare mi chiede perché vado a lavorare, e non me ne sto a casa visto che con lei non rischio niente. Al delirio ci stanno pensando, intanto visto che nessuno perde il posto, hanno lasciato a casa tutti quelli delle ditte esterne, per il momento niente più ragazzone, sottoposto preferito, e anche Flauto di Traverso, lei piangeva, “anche la Coronavirus ci voleva” mi ha detto salutandomi, tutti a casa, sperando che qualcuno pensi anche a loro.

“Stasera si saprà qualcosa di più chiaro” dico a Nontirare , alcuni colleghi vogliono stare a casa, ieri Non voglio venire di sera (collega) ha avuto una crisi di panico, creando il panico tra tutti i presenti.

Ormai si vive alla giornata, il collega balordo, e il collega catastrofista, hanno cercato di mettere di cattivo umore anche me , ma li ho spediti tutti lontano dalla mia persona, e non certo con belle parole.

Amo raccontare questo episodio.

Un signore continuava a dire che era più facile morire d’infarto che di coronavirus, così quando gli hanno detto che era positivo al coronavirus , dallo spavento è morto d’infarto. ( sarò scemo ? )

State a casa se potete.

La vicina diversamente bella.

Ormai è un trentennio che abito dove abito. Dopo sposato sono andato a vivere nella casa dei suoceri, certo dopo ristrutturazione e creazione di un appartamento per me e dolce consorte, e da lì non mi sono più mosso e per quanto mi riguarda non ho intenzione di muovermi, e solo quando sarà nel mio destino, le mie ceneri dovrebbero essere equamente sparse tra mare e qualche albero che ho piantato.

Ho ottimi rapporti con quasi tutto il vicinato, escluso qualche problema col parentado, il problema era antecedente la mia venuta, che ho risolto definitivamente , ma che chiaramente hanno lasciato qualche rancore, erano stati abituati bene dal suocero e cognato, diciamo, e diciamolo pure che il mio arrivo ha cambiato molte cose, forse è per questo che suocera mi vuole bene.

Ma non è di questo che voglio parlare, ma delle due figlie di un altro mio vicino, con cui i rapporti sono ottimi. Le due figlie , una dell’età di dolce consorte e l’altra leggermente più giovane, che in trent’anni non mi hanno mai detto neanche una volta buon giorno, ogni volta abbassano lo sguardo e camminano dritte.

Il motivo è l’antipatia verso dolce consorte, soprattutto della grande, da piccola spesso litigava sia con dolce bambina che con gli altri bambini, tornava a casa piangendo e facendo tragedie.

La sorella grande è cresciuta nell’odio di dolce consorte, e conseguentemente riversato sul sottoscritto.

In questi giorni sto tagliando l’erba, e così mi è capitato spesso di vederla andare su è giù per il viale siamo confinanti. La sorella piccola si è sposata ed è andata a vivere in un paese vicino. La sorella grande vive con i suoi. La sua particolarità è : di vestirsi da uomo, il taglio dei capelli è da uomo, la faccia lasciamo perdere…..diversamente bella, occhiali scuri, diciamo che quando la vedi viene naturale toccarsi…….ma non per il classici motivi.

Il fisico non sarebbe proprio malaccio, vista una volta in tutina , avesse la faccia come il culo sarebbe un gran passo avanti per lei. Mai portato uomini a casa, ma neanche donne a dire il vero.

Nontirare (cane) gli abbaia, i cani del cognato pure, il gatto nero si tocca lui…..

Secondo me neanche il coronavirus si avvicina.

Con profonda antipatia, penso reciproca .

Un lavoro che è andato a puttane quello delle prostitute.

Con tutto il rispetto per queste donne.

Ieri notte mentre tornavo a casa dal delirio( lavoro) era un po tutto surreale, tutti i locali chiusi, poche auto in giro, solo qualche gruppetto di ragazzi qua e là.

La strada che percorro ha una via molto frequentata dalle prostitute, e nonostante le proteste dei cittadini, i vari provvedimenti comunali, nulla è riuscito mai a debellare dalla strada la presenza di queste operatrici sociali.

Si va ad ondate, una volta le slave, altre volte le nigeriane, altre volte le albanesi ecc ecc…. un continuo ricambio di donne messe lì a soddisfare le voglie di molti uomini…

Il coronavirus c’è riuscito. Ieri notte nessuna ragazza era sulla strada, già il giorno precedente ne avevo viste solo due, una vicina all’altra che discutevano, a meno di un metro una dall’altra , ma non credo quello fosse il loro problema principale.

Con le nuove disposizioni per loro è impossibile operare, non ci sono mascherine, preservativi, o altro.

Ieri notte come dicevo, nessuna donna era per strada, la loro via era deserta…..anche il loro mestiere è andato a puttane.

Ognuno reagisce alla propria maniera. Dolce consorte è terrorizzata.

Dolce consorte tendenzialmente è ipocondriaca, ha paura delle malattie, e rifiuta il concetto di morte, è un argomento che proprio rifiuta.

Io sono l’esatto contrario rifiuto di pensare di stare male anche davanti all’evidenza, io sto bene anche quando sto male, e sulla morte come già detto, basta non soffrire……il mondo andrà avanti tranquillamente anche senza di me, ed ho la fortuna di non essere così attaccato alla vita, lo dico con cognizione di causa.

Il mio modo di vivere non è cambiato, bello sforzo dirà qualcuno vivi da eremita, vero e non vero, il delirio (lavoro ) mi costringe a stare a contatto con più persone, vero che non stiamo mai ammassati, un metro e anche due e anche tre è abbastanza semplice da mantenere.

Dolce consorte è terrorizzata, gli ho consigliato di non guardare i telegiornali, e leggere notizie sul coronavirus, che ci penso io ad informarla nella maniera giusta. Figurati se segue il mio consiglio.

Ieri ho provato a tranquillizzarla, dicendo che qua da noi è tutto sotto controllo ( balla colossale, bugia a fin di bene) che i casi sono rari e tutti lombardi ed emiliani scappati dalla loro terra,e che sono arrivati qui da noi.

Ora sarebbe stupido dare la colpa solo a loro, migliaia di genovesi lavorano o studiano in Lombardia, e il fine settimana tornano a casa, quindi…..

La soluzione c’era, qualcuno ha provato a dirla, ma è stato attaccato, ho ancora in mente una bella signora bionda, sulla sette, una scienziata in tutti i sensi, che ha detto che non si poteva mettere in quarantena tutti quelli che arrivano dalle zone infette, vero, un intera nazione adesso si, ma come si dice, lei è una scienziata, ed aveva anche modi garbati, e secondo me era anche in buona fede, ed era anche simpatica. Comunque col senno del poi siamo tutti indovini.

Ma torniamo a dolce consorte, ieri mentre ero al delirio (lavoro) ogni tanto mi arrivava un suo messaggio ” un positivo a” e metteva il nome del posto, dopo un po ” altro positivo “e metteva il nome di un altro posto, così per una decina di volte, i social in queste cose sono terribili, fino al messaggio finale” Italia tutta zona rossa “. Un sottoposto, la fidanzata uguale a dolce consorte , un vero bollettino di guerra.

Tornando a casa tutti i locali erano già chiusi, il traffico praticamente nullo.

Avete visto ultimamente i telegiornali quando dopo aver dato per tutto il temo brutte notizie , ed ora vi diamo anche una buona notizia” il paziente uno sta meglio” ” ma va f…….. te e il paziente uno”

Del paziente zero ormai nessuna traccia, f………anche a lui.