Basta parlare di coronavirus, parliamo quindi di coronavirus.

Figlia ha comprato dell’alcool per fare i liquori e tramite consigli letti in rete ha fatto un disinfettante per le mani. Dice che così abbiamo risparmiato, considerando quanto ha pagato la bottiglia di alcool dubito fortemente , oltre il rischio di essere presi per degli alcolizzati.

Dolce consorte sta prendendo troppo sul serio le parole di niente abbracci e baci, come ho cercato di spiegarle questo vale per conoscenti ed estranei non certo per il proprio marito con cui dorme a fianco…..

Dalle carceri vogliono uscire, ci sono state rivolte, io pensavo che fosse successo dopo che il governo aveva minacciato di mettere dentro quelli che scappavano dalla zona rossa, invece no……i motivi sono altri. Solo per cronaca, 6 morti tra i detenuti, alcuni per overdose, assaltata farmacia e si sono fatti di metadone. ( per i sinistriidioti )

Finalmente hanno trovato il modo dopo anni di far tornare i meridionali a casa loro.

Il parlamento si riunirà una volta alla settimana, solo la metà dei deputati, esattamente come prima, forse qualche deputato di più.

Le borse crollano, era già tutto previsto….. non dagli esperti finanziari.

Sorridete e se potete statevene a casa.

Milanesi e riviera ligure.

I milanesi possessori di una seconda casa qua in riviera, si sono riversati in massa dalle nostre parti, sembra di essere d’estate, una boccata di ossigeno per la nostra economia. Negozi pieni, locali pieni, parchi pieni, passeggiata mare piena.

Ora non è l’aria di mare che ci preserva dal contagio, è la giusta distanza, venire via da Milano e poi stare tutti attaccati qua è da pirla, con affetto e preoccupazione.

Un allegro pessimista .

Flauto di traverso.

Flauto di traverso è una nuova sottoposta ( nuova si fa per dire è una donna sopra i 40 anni) che è entrata prepotentemente nel mio quotidiano.

Oggi ve la presento solamente, il delirio (lavoro) mi attentde.

Flauto di traverso è una donna che dai vent’anni ad oggi è capitato di tutto, niente che lei si sia andata a cercare, dal coma per tre mesi a causa di una malattia, alla perdita di parte della vista, ad una malattia che la costringe ad assentarsi di corsa….. per tornare poco dopo più serena, e altre mille piccole difficoltà.

La famiglia è stata colpita in egual misura, dal padre portato a spasso per centinaia di metri da un camion che non si era accorto che era in mezzo alla strada, il camionista era ubriaco, al fratello che ha cominciato a prendere brutte strade, alla madre andata andata in depressione , e in tutto questo lei, lei che riesce nonostante a tutto a sorridere, eroica, certo piena di paure per il futuro, a volte con attacchi di panico, ma appena può sorridente.

Flauto di traverso, ha fatto il conservatorio, ma non solo…..

P. S Con molta stima ed affetto.

I gatti hanno fatto cagnara

Nontirare ( il mio cane) ieri si è vantata con i gatti, ha raccontato ingigantendo di essere protagonista del blog, mentre loro i due i gatti di casa in un anno non erano mai stati menzionati, se non occasionalmente.

Stamattina i due gatti erano davanti alla porta di casa con Nontirare che li voleva mandare via e loro che volevano assolutamente parlarmi, una cagnara tra cane e gatti.

I due gatti chiedevano di essere menzionati subito nel blog.

Nontirare proponeva due nomi adatti: Guardacomeseigrasso e Toglitidaipiedi.

Guardacomeseigrasso è il gatto che vive in simbiosi con la suocera, in realtà era stato preso insieme a Nontirare, erano cuccioli tutte e due ma visto che Nontirare non faceva che importunarlo in maniera amichevole ma sempre importunarlo, era sceso di un piano e scelto come dimora la casa della suocera. Quando mangia la suocera mangia lui, quando mangia lui mangia lei, entrambi sono larghi oltre il lecito.

Toglitidaipiedi, vive in simbiosi col suocero, lo segue ovunque, è un cangatto, quando cammini ti viene in mezzo ai piedi rischiando di farti cadere, si mette di dietro quando sei girato senza avvisarti, rischiando di farti ribaltare , da qui i calci che gli tiri, con l’urlo levati dai piedi.

I nomi mi sembrano adatti, a loro a quanto pare basta essere citati.

Nella discussione tra cane e gatti, ad un certo punto è stato detto dai gatti ” che se Nontirare è una splendida femmina loro sono due splendidi maschi.”

Nontirare ha cominciato a ridere ” maschi si fa per dire, vero? zac zac ” ha detto

I due gatti offesi sono andati via, in effetti sono stati castrati……

Nontirare

Stamattina ero in giro col mio cane, quando mi dice ” che mi chiami cane nel tuo blog non mi piace”: Guardo stupito il mio cane, non perché mi parla, da quando è cresciuta che lo fa, ma perché non vuole che la chiami cane. “Ma sei un cane, come vuoi ti chiami? Per nome non posso, hai un nome troppo particolare, sai che il mio blog è anonimo” Dico

Il Mio cane mi guarda ” cane non mi piace è impersonale, e poi da l’idea di maschio, e io sono una mega figa di cane” dice con voce un po offesa .

Il mio cane è femmina ed è bellissima, Dolce consorte gli dice sempre la più bella del mondo, forse esagera un po, ma bella è bella, ma non solo, è dolcissima,intelligente è intelligente, certo su l’obbedienza come tutte le femmine lascia a desiderare.

Camminiamo fianco a fianco, cerco una soluzione, quando il mio cane comincia a tirare, “non tirare”dico.

Non tirare, il mio mantra i primi tempi da quando ho iniziato a portarla fuori col guinzaglio, un cane da slitta lo poteva essere tranquillamente. Alla mattina si mette davanti alla porta in modo che io non possa uscire senza di lei, e mi segue passo passo ovunque vado è la mia ombra, e finché non prendo il guinzaglio mi guarda in cagnesco.

Usciti dal cancello comincia a tirare, ed io a dire ” Non tirare” solo al ritorno è l’inverso, io che tiro e lei che rallenta, annusa e piscia in continuazione.

“Nontirare ?” dico. Mi guarda contenta gli piace è abituata a sentirselo dire.

Nontirare, come detto è un cane dolcissimo e mi fa sempre un mucchio di feste. In qualsiasi momento della giornata, giorno o notte che sia , anche se vado via solo 5 minuti, quando torno è come se fosse giorni che non mi vedesse, comincia a salutarmi con gioia e saltarmi addosso.Dolce consorte è molta lontana da questi standart, e figlia ancora meno.

Certo Nontirare ha una pecca, quando c’è il cibo di mezzo, ha un conflitto interiore, tra il venirmi incontro e il finire il cibo, normalmente prima finisce di mangiare rischiando di strozzarsi, e poi arriva di corsa” troppi gatti in giro ” dice .

Abbiamo anche due gatti…..

Nuovi stili di vita

Ieri sono andato in ferramenta, ho aspettato che non ci fosse nessun cliente ed ho comprato un righello in acciaio di un metro e 50 quelli che usano nei cantieri edili. C’era anche di legno, ma in acciaio è meglio, quando devi colpire quelli che si avvicinano troppo.

Suocero e suocera chiusi a chiave in casa, senza possibilità di fuga.

Fatto corso , chiaramente a distanza , per come bisogna lavarsi le mani, veramente un corso impegnativo, anche in questo ci vuole mano.

Maschera per dare i fitofarmaci, a prova di virus.

Addestrato cane a mordere tutti quelli che sputano per terra. ( il cane si rifiuta di mettere la mascherina , dice che ha una sua dignità canina, non come noi umani ) .

P. S Il limite di età era 65 per stare rinchiusi in casa, poi si sono ricordati che per andare in pensione ad oggi ci vogliono almeno 67 anni, grazie a Santa Fornero subito. 75 gli è sembrato un buon compromesso.

Ora esco con il cane a dopo.

Il ragazzone sente il successo vicino.

Il ragazzone al delirio (lavoro) quello che prima aveva i capelli blu elettrico, ora biondo gay, con le unghie pittate di nero e l’anello al naso, è tornato da una settimana di ferie , ed è euforico, guà guà (pio spiego) l’ultima traccia pubblicata ha superato in una settimana le tremila visualizzazioni guà guà

Ad oggi 3900 visite e tolto qualche commento negativo è tutto un tripudio di complimenti guà guà.

Il ragazzone sente che il momento del successo è vicino, mi ha anche detto, che dopo quando sarà famoso mi resterà amico guà guà, anzi che racconterà di quando lo chiamavo testa di vitello, e continuerà a venirmi a trovare guà guà.

Gli ho chiesto se era una promessa o una minaccia, ha riso,” è una promessa” ha detto gua gua.

Il motivo della sua euforia è che ha comprato due basi musicali di rap, 250 euro una e 150 l’altra che sono una bomba guà guà, e sente che questa volta fa il botto.

Le basi le ha comprate su youtube, c’è uno che le vende, il botto per il momento lo fa lui, sono tantissimi che comprano queste basi da questo tizio guà guà.

Il ragazzone dice che ormai cominciano a copiarlo, le sue frasi vengono usate anche da altri guà guà.

Guà guà è il suo marchio di fabbrica, c’è in tutte le sue canzoni, quando no sa che cazzo dire, dice guà guà , infatti nell’ultimo pezzo anche i suoi soci lo dicono , Tra un ti sparo, mi drogo, mi ubriaco, te lo metto in bocca, te lo metto…. è un tripudio di guà guà, e il guà guà è la parte migliore.

Il guà guà è il suo portafortuna, si sa mai ? Oggi l’ho usato anch’io, vediamo se faccio anche io il botto.

P. S Il ragazzone ha preso la patente, l’esaminatrice era la stessa vecchia stronza dell’altra volta che l’aveva bocciato, questa volta ha fatto tutto bene, solo alla fine ad una rotonda non ha dato la precedenza, ma lo stronzo dell’altra auto non aveva messo la freccia, e quindi l’esaminatrice l’ha promosso. ” Si accosti ” ha detto la vecchia stronza “è promosso” Se qualcuno ha visto un ragazzone vestito tutto di nero, coi capelli biondi gay, un anello al naso saltare e gridare di gioia guà guà, era il mio sottoposto, ancora per poco……. così dice.

P.S Mi mancherà.

La bella vicina e la sua automobile

Nella via in cui abito c’è una ragazza, ormai donna, di bellezza superiore alla media, da ragazzina aveva vinto qualche concorso di bellezza. La sua particolarità è sempre stata una bellezza acqua e sapone, e soprattutto di non essersela mai tirata, sempre gentile e sorridente.

La vita è stata dura con lei, i genitori sono morti ancora giovani, ma lei non ha mai perso quel suo bellissimo sorriso,quella gentilezza nel rapportarsi con gli altri.

La ragazza in questione però un difetto ce l’ha: guida come una pazza, ha già fatto due incidenti, uno abbastanza grave, ma nonostante tutto va sempre veloce.

La ragazza ha cambiato automobile, dolce consorte mi ha chiesto che auto avesse preso.

Come già raccontato io di auto non capisco nulla, non conosco le marche, ne i modelli, nel mio mondo le auto sono bianche, scure, o colorate, grandi, medie, piccole.

“Mi sembra uguale alla nostra, è bianca ” ho risposto.

Ieri ero con dolce consorte, quando la ragazza è passata a tutta velocità, salutandoci con la mano, e sfoggiando il suo bel sorriso.

Dolce consorte mi guarda ” uguale alla nostra ? Ma è un altra marca “Era un Golf non so quanto di cilindrata. Di forma diversa dalla nostra , dice dolce consorte , ” Ma come fai a dire uguale alla nostra ?” mi chiede incredula .

” Be era bianca come la nostra ” dico, lasciando nello sconcerto dolce consorte.

Dolce consorte conosce marche, modelli, avrebbe voluto un Audi, una volta mi ha fatto vedere il modello che gli piaceva. Inadatta alla mia personalità.

Il mio cuore è rimasto alla pandina 45, quella degli anni 80 90 la più grande automobile mai costruita, certo essenziale, senza troppi optional, quella che è stata l’auto del nostro fidanzamento, certo che a dolce consorte non piaceva, infatti per il matrimonio avevamo già pronta un’altra auto, per il viaggio di nozze abbiamo usato l’automobile nuova. La pandina però è l’auto che ci ha accompagnato dal ristorante a casa, quella su cui gli amici hanno disegnato cazzi, scritto frasi oscene, attaccato barattoli, e palloncini…..

” Bianca sporco” dice dolce consorte. E’ vero e da un po che devo lavarla, fa parte dei lavori da uomini ,come ha stabilito la mia dolce metà.

Ritratto di uomo Flavio il contaballe.

Flavio ormai è un uomo che si avvicina ai 60 anni,lo conosco da sempre, siamo cresciuti nello stesso paese ed abbiamo all’incirca la stessa età, e come da bambino ancora oggi racconta sempre frottole, ormai è nella sua natura.

Flavio ha iniziato a raccontare frottole per di difendersi….

Flavio era figlio del peccato, e a quei tempi essere figli del peccato non era facile. La madre era una giovane donna che aveva una relazione con uomo sposato e già padre di due figli, quando anche lei era rimasta incinta, lui ha fatto in modo che a lei e al bambino non mancasse mai niente, ed è sempre stato presente anche col bambino, solo che lui era lo zio……

A Flavio è sempre stato detto che il padre era morto, o almeno è quello che lui diceva a noi.

Tutto il paese era a conoscenza della storia, poi il padre zio, veniva a trovarli tutte le settimane, come detto a quei tempi non è come adesso, primo non esisteva il divorzio, e i figli del peccato non erano riconosciuti, e le persone in generale erano meno tolleranti con queste storie, e le donne venivano considerate delle poco di buono.

La madre di Flavio era tutto meno che una poco di buono, quell’uomo sarebbe stato il solo uomo della sua vita, lei è stata l’altra per tutta la sua vita.

Ma la madre di Flavio era una pessima persona, o meglio la vita l’aveva resa acida, cattiva , ne aveva sempre per tutti, ed era razzista contro i meridionali, per quelli di colore ci sarebbe voluto ancora più di un ventennio.

Flavio va detto che non era un cattivo bambino, anzi di suo era anche simpatico, solo che la madre era super protettiva nei suoi confronti, tutto quello che a noi era concesso a lui era negato, anche a scuola era stato mandato in una scuola privata gestita da suore, che lo tenevano fino al tardo pomeriggio ed anche d’estate era più meno lo stessa cosa.

Non ho ricordo di averlo mai visto giocare a pallone con noi nel campetto, o tutte le altre cose che noi facevamo , sua madre non voleva.

Su chi fosse suo padre e di dove fosse, credo che da bambino abbia dato almeno un centinaio di versioni sempre differenti, creando una curiosità divertita fra noi bambini, che sapevamo esattamente come stavano le cose, ma da bambini si è veramente cattivi, e quindi continuavamo a chiedere.

Il padre di Flavio era stato tumulato in almeno in una trentina di città diverse, prima di morire aveva fatto praticamente tutti i mestieri più pericolosi del mondo, ogni volta era un racconto diverso…..

Flavio poi aveva iniziato a raccontare frottole su tutto, si era creato un suo mondo parallelo, ma erano bugie bianche , erano dette così senza nessun vantaggio.

La vita va avanti, così come le sue bugie, ha continuato a raccontarle, solo che non era più un bambino, e il suo mondo parallelo ha preso sempre più forma.

Tutte le scuole le ha fatte in strutture private, poi è passato al conservatorio…..

Ieri l’ho visto si è messo con una donna straniera molto più giovane di lui, madre di due bambini…

Flavio non ha mai avuto ragazze, e da adulto aveva avuto solo una storia con una discreta ragazza, anche intelligente, musicista anche lei, ma la madre di Flavio aveva fatto di tutto per farla scappare. Non ricordo altre donne al suo fianco, ora due anni fa è morta per sua fortuna,( meglio tardi che mai) la madre con cui aveva continuato a vivere ed essere succube.

E’ evidente a tutti che questa donna sta con lui per i soldi, non dico che non possa volergli bene, ma certo non può essere amore, ora spero che anche in questa situazione non si sia raccontato l’ennesima bugia.

P.S Si sa che ad un certo punto lo zio padre è diventato solo padre,Flavio era già adulto, ma il cognome è rimasto solo quello della madre.

Qualche tempo fa ho conosciuto una donna che aveva suonato con lui in un’orchestra , mi ha fatto sorridere, gli aveva raccontato l’ennesima bugia sulla morte del padre…..

Battuta del Giorno Allessandro Bergonzoni

Alessandro Bergonzoni tra i mie preferiti.

Era un uomo che credeva che l’anticristo fosse una suola per non scivolare.

Ringrazio il signore per quello che mi ha dato, ma devo ringraziare anche la signora che l’ha convinto.

Tra i credenti e non credenti io scelgo gli incredibili.

Mi sono iscritto ad un concorso di colpa, ma non ho vinto niente perché non c’entravo.

Non concepisco perché si concepisca solo il concepibile (è inconcepibile )

Gli regalai un cambio, così , tanto per cambiare.

Ritratto di uomo Piras.

Ogni paese ha il suo scemo, noi avevamo Mario, e poi avevamo l’ubriacone Piras.

Mario era un ragazzo di origine toscana,di sicuro di furbi in casa sua neanche uno, ma erano tutti brave persone, ma non è di lui che scriverò.

Piras per me che allora ero un ragazzino di sette anni mi sembrava un uomo vecchio, in realtà aveva meno di 60 anni.

Era di origine sarde, viveva da solo, aveva l’appartamento proprio sopra l’attività di mia madre, aveva solo una sorella che ogni tanto lo veniva a trovare.

La sua particolarità era che spesso si ubriacava, quindi si metteva in mezzo alla via, non aveva una via preferita, una via qualunque del paese e partiva con il suo comizio politico contro il governo, il suo bersaglio preferito era Andreotti. Era uno spasso guardarlo, faceva fatica a stare in piedi , e molto di quello che diceva non si capiva, ma obbiettivamente era divertente vedere quest’uomo che barcollava fermo per la strada che inveiva contro i politici. Chiedo perdono avevo sette anni.

Non aveva amici nel paese, non ho ricordo di averlo mai visto parlare con qualcuno, era sempre solo, ma non infastidiva mai nessuno, anche quando faceva i suoi comizi…..

Tutti noi ragazzini ne eravamo un po intimoriti, il fatto che vivesse da solo, il fatto che fosse spesso molto trasandato, metteteci che spesso si ubriacasse, tutti gli stavamo ben lontani.

Un pomeriggio ero con uno dei miei migliori amici (siamo ancora amici) leggermente più grande di me, quando Piras, eravamo nel cortile dove aveva l’attività mia madre e dove abitavano sia Piras che il mio amico, ” volete dei fumetti ? ” ci chiese ” su in casa ne ho parecchi ” continuò.

Ora Piras in quel momento era sobrio, e da sobrio non metteva certo timore , non era un uomo grande di statura, magro… ma pur sempre un uomo che tutti compresi gli adulti guardavano con sospetto…..

Io e il mio amico ci siamo guardati per deciderci sul da farsi, l’idea dei fumetti ci piaceva, certo un po intimoriti lo eravamo….

Era un altro mondo, oggi forse non sarei salito in casa di Piras ….

Siamo saliti in casa sua, e lui ci ha mostrato una cesta piena di fumetti ” prendete quelli che volete ” ha detto.

La casa era in ordine, certo una casa tenuta da un uomo, si vedeva che mancava la presenza di una mano femminile , mancavano tende, soprammobili, tutto era all’essenziale, ma pulito.

Io sono un uomo che collabora in casa, certo è che quando ci mette mano dolce consorte è un altra cosa , credo che sia proprio congenito alle donne . Non che dolce consorte lo faccia meglio di me, ma guardando, uno però lo direbbe, ecco io non curo i particolari, mi limito all’essenziale.

Certo ci sono uomini che sono peggio delle donne, casi rari, io ho un amico malato della pulizia, ma lì è colpa dei nonni che l’hanno cresciuto, mi ricordo che lui non beveva dalla bottiglia dove bevevano gli altri, a casa aveva il suo bicchiere personale, e beveva solo da quello, è cresciuto così, con la casa sempre in ordine, la nonna era una malata mentale, le poche volte che siamo andati a casa sua era come essere in prigione, non toccare qui non toccare là, le pattine quando entravi…..

Noi altri amici eravamo tutti figli della strada, arrivavamo a casa neri dallo sporco che avevamo recuperato in giro, lui no, e le poche volte che si sporcava era tutto preoccupato.

Io e il mio amico avevamo preso due fumetti a testa, avevamo ringraziato, Piras era stato gentilissimo, ci aveva detto di tenerli pure e di tornare se ne volevamo altri.

Piras da quel giorno non è stato più una persona da guardare con sospetto, ogni volta che lo incontravamo lo salutavamo, e lui ci salutava sempre, però non ha mai più detto di andare in casa sua.

Poi un giorno era stato male, e la sorella se lo era portato a casa sua, in altro paese lì vicino, dopo meno di un anno era morto. Cirrosi.

Piras ” E’ colpa di Andreotti ” diceva e barcollava e faceva fatica a stare in piedi ” è colpa della dc ” Infondo è stato la mia prima guida politica….

Prima di parlare a volte è meglio rivolgere lo sguardo in alto.

Ieri pomeriggio, eravamo semi nascosti sulla scala che dal balcone porta alla terrazza, lì non c’è vento, eravamo abbracciati con dolce consorte, ci godevamo il sole quasi primaverile, io leggevo un libro, dolce consorte dormiva, quando suocero e cognato hanno discusso, erano giù di sotto e il cognato ha detto cose che era meglio che non dicesse, pensava che non ci fosse nessuno a sentire….

Mentre andava via, ha alzato lo sguardo in alto e ci ha visto…….

Ora suocero purtroppo si sta rincoglionendo, tutti i segnali stanno arrivando, la demenza è il vero male di questi tempi, purtroppo ci sono già passato con altre persone care….

Suocero ogni tanto (per il momento) dice e fa cose……

Ora suocero dopo poco non ricordava nemmeno l’episodio, a suo dire, e dolce consorte non ha voluto infierire con il padre, però l’incazzatura verso il fratello è partita.

Aspettando che il divino dall’alto dia la giusta punizione al cognato, nel dubbio che esista il divino, penso che qualcosa in ogni caso succederà. Pensavo all’ingratitudine come altro grande male del mondo, il cognato prima di tutti.

Consiglio:prima di parlare e dire cose spiacevoli, è meglio rivolgere lo sguardo in alto, ma anche guardarsi intorno non è male.

Dolce consorte e uscita serale.

Dolce consorte ieri sera mi telefona” mi porti fuori stasera?” chiede.

“No” sarebbe la risposta che avrei voluto dare, ma visto che la sera sono sempre al delirio (lavoro) questa settimana sono a casa dico “va bene scegli tu dove andare”

Dove andiamo di solito è tutto occupato, e la sua scelta cade in un locale non è proprio vicino…

Sarò sincero la cosa mi irrita un po. ” ma più vicino niente? ” chiedo ” per cambiare un po” dice “e poi tu non ci sei stato mai ” Dolce consorte c’era stata qualche settimana fa con persona cara e figlia.

” Hai sentito del coronavirus ?” chiedo ” Cosa? ” risponde.

Dolce consorte è presa del suo lavoro e non sa nulla di quello che succede nel mondo e di quello che succede intorno a lei, ormai è anni che vive in questa sua bolla.

Gli racconto dei casi scoppiati in Italia ” Torna indietro ” dice con voce preoccupata. ” Perché?”

Chiedo ” C’è il coronavirus, torniamo a casa ” continua.

Dolce consorte è come quasi tutte le donne irrazionale.

Non stiamo andando in un ristorante cinese, a dire il vero non ci siamo stati mai neanche prima.

Ora dolce consorte per lavoro vede decine di persone, ha le sue impiegate giovani e meno giovani che a loro volta vedono fuori dall’ufficio decine di persone che a loro volta vedono….be avete capito. Figlia frequenta l’università, centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze, va a ballare, esce, lei si che va al cinese a mangiare….. diciamo che uno, ho fa la vita da eremita, o se no è tutto inutile. Il primo morto italiano del virus è un pensionato di 78 anni, mai uscito dal paese che andava a giocare a carte nel bar del paese pare che lì abbia preso il virus, io controllerei che in zona non ci fosse un centro massaggi…..

Arrivati mi dice il nome della pizzeria ristorante, è di uno che conosco bene, siamo in ottimi rapporti, ” Sai che l’hanno arrestato la settimana scorsa ” dico ” strano che il locale sia aperto” continuo. Dolce consorte mi guarda preoccupata ” Andiamo via ” mi dice ” Ma non hai prenotato?” chiedo ” Si ” risponde. ” Allora entriamo , non l’hanno mica arrestato perché cucinava male, storie di camorra e di usura dico, fatti successi a mille km da qui ” continuo tranquillo.

Un bravo ragazzo per quanto ne so, simpatico ed educato, mi aveva invitato anni fa all’apertura del locale. Lo stesso vale per un’altro arrestato in zona indicato come il capo della ndrangheta, lo conoscevo da anni, persona sempre gentilissima e cortese, almeno con me….. gran lavoratore… certo non ci sono più i delinquenti di una volta, ora sono tutte brave persone.

Entriamo e c’è una ragazza simile a Belen in formato ridotto ad attenderci, l’inizio non è male.

La ragazza ci fa accomodare vicino al tavolo di due imbecilli, la Silvia amica di blog avrebbe riso a crepapelle, due coglioni che per tutta la sera non hanno fatto altro che parlare di pallone, e in più davanti a me c’era il televisore gigante con la partita del Napoli . Avevo scritto nell’ultimo pezzo che non guardo più il calcio e non sopporto quelli che parlano di calcio, il destino mi aveva punito.

L’acustica del locale era terribile, per farti sentire dovevi gridare, ora dolce consorte sa che odio i locali dove bisogna gridare per poter conversare, infatti i due idioti a fianco gridavano mentre parlavano di calcio. ” Ma eravamo nell’angolo laggiù, e là abbiamo parlato benissimo ” ha detto per giustificarsi.

La moglie dell’arrestato quando mi ha visto è venuta a salutarmi , si vedeva che era contenta di vedermi. In certi momenti tutti spariscono, il vedermi lì gli è sembrato sicuramente un gesto di solidarietà, in realtà il locale era pieno, ed io ero lì per caso.

Siamo stati lo stretto necessario, i due dementi continuavano a gridare di calcio, il napoli perdeva, e molti avventori erano partenopei , e mugugnavano…..

L’ unica nota positiva la cameriera, era indifferente che si mostrasse davanti o di spalle era sempre un piacere vederla.

Era freddo tre gradi, ma nonostante tutto ci simo fatti una passeggiata, il cielo era stellato, il mare calmo, stretti uno all’altro abbiamo camminato per un po, poi dolce consorte mezza assiderata mi ha chiesto di tornare a casa….

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. Fidarsi dei nostri politici è pura follia. Niente allarmismi hanno detto….Certo detto da uno che si chiama Speranza sembrava di buon auspicio. Ma di chi speranza vive disperato muore. Il buonismo a tutti i costi è deleterio. Quando la sinistra lo imparerà? (Detto da uomo di sinistra) Comunque non fatevi prendere dal panico, ma dalla paura dall’ansia e dalla angoscia si. Scherzo. Conte ha detto di stare tranquilli che è tutto sotto controllo, come il suo governo……

La zia suora le sue preghiere e il totocalcio.

Uno dei compiti importanti che hanno le suore in questa società è quello della preghiera, molto del loro tempo è dedicato a pregare. Pregano al mattino,pregano al pomeriggio, pregano alla sera, pregano alla notte, non so se lo fanno tutte, la zia suora è sicuro.

Noi nipoti siamo sempre nelle sue preghiere , lei cerca di mettere sempre una buona parola col buon Dio, cerca di giustificarci… Poi prega per tutti i suoi cari morti e anche per loro cerca sempre di mettere una buona parola e chiede a Dio di perdonarli e farli andare in paradiso, in questo è abbastanza obbiettiva, all’inferno no, ma al purgatorio quasi tutti ci sono finiti, in paradiso da come dice, solo sua madre, mia nonna per intenderci, io dai racconti di mio padre dubito, un po di purgatorio penso che l’abbia fatto anche lei.

Cosa chiede nelle sue preghiere lo sappiamo esattamente, perché lei lo dice sempre “ho pregato per voi, perché vi vogliate sempre bene, per la vostra salute, perché abbiate sempre tanto lavoro, e perché non diventiate mai ricchi” Quest’ultima è la sua fissa, i ricchi secondo lei non possono andare in paradiso.

Il buon Dio l’ascolta così e così, sul ricco però l’ascolta attentamente, lo dico in generale per tutti noi nipoti , con certezza per me e i mie fratelli.

Da ragazzo ero un patito di calcio, mi piaceva tantissimo sia giocare che guardare le partite, così come col vegetariano, chi mi ha conosciuto allora fa fatica a credere che non parlo più di calcio e non lo seguo più, ( se qualcuno comincia a parlare di calcio in mia presenza me ne vado, ai sottoposti è vietato parlare di calcio quando ci sono io ) fine della discussione, non mangio più carne e non seguo più il calcio, a volte in verità guardo qualche spezzone di partita, rigorosamente senza volume, di solito quando dolce consorte mi parla e fa qualche suo monologo poco interessante.

Come già raccontato, la mia era una bella compagnia, e tra le nostre varie attività, c’era la schedina del totocalcio, si cercava il famoso tredici, poi passata al 14, oggi il totocalcio è stata soppiantato dalle scommesse. Le scommesse, e i diritti televisivi hanno portato alla fine del calcio, quello che si vede oggi non è più uno sport ma una grande industria malata, gestita da malati di mente, e in questo lo zia ha ragione, i troppi soldi rovinano tutto anche le cose più belle.

Scusate ma ho bisogno di spiegare due cose sui sistemi del totocalcio, sarò il più breve possibile.

Io nel tempo sono diventa un discreto esperto di sistemi, ne ho creato dei miei. I sistemi si dividono in integrali, ridotti, condizionati, condizionati ridotti, questo in grandi linee. Il ridotto consente di poter giocare più doppie o triple abbassando il numero di colonne, ma con uno scotto, anche indovinando tutto, il sistema può toglierti un punto, cioè se fai tredici ti da dodici, e se fai dodici ti da undici.

Quando giocavo con la compagnia siamo passati dalle poche colonne fisse ai ridotti, col risultato di fare molte volte dodici, ( al totocalcio si vinceva col tredici, e col dodici) e vederci dare dal sistema undici, e due volte tredici da pochi soldi, passato al dodici, col senno del poi eravamo veramente bravi, la fine avvenne quando beccammo un dodici da tanti soldi, finito in un undici proprio sull’ultima partita , lo sconforto fu tale che finì lì la schedina giocata in compagnia.

Ora per scherzare io dicevo che la colpa era della zia suora, che pregava che rimanessi povero, ed era inutile che giocassi, Dio non mi avrebbe mai fatto vincere pur di accontentare la zia, a Dio costava poco.

Qualche parente buontempone, zia non ha mai voluto svelare il nome, è andato a riferirglielo…..

Zia in una lettera, certo a quei tempi scrivevo lettere anche alla zia( scrivevo molte lettere a quei tempi, la passione c’è sempre stata nello scrivere) mi comunicava che aveva saputo che mi lamentavo per la faccenda del ricco, e del totocalcio, poverina aveva cercato di giustificarsi si sentiva in colpa, e si era sentita in dovere di dare una spiegazione…….

La zia suora continua a pregare, ormai non può far altro, e noi siamo sempre nelle sue preghiere. Sul ricco non ha cambiato idea…..

Le scommesse hanno soppiantato il totocalcio, e non posso negare di essere stato uno dei primi ad iscrivermi a una casa di scommesse in Inghilterra quando in Italia era proibito giocare, tramite telefono, ( era legale) con i colleghi di lavoro avevamo formato una società ed avevamo un mio sistema, poco guadagno, ma quasi sicuro, 4 vincite su quattro 4 giocate, un successo ? Ma che ? I colleghi si lamentavano che vincevamo troppo poco,hanno cambiato sistema in due giocate ci siamo mangiati tutto, chi troppo vuole nulla stringe……

Sono oltre vent’anni che non gioco più, ne al totocalcio , ne alle scommesse, certo ho dei sistemi dove si vince, ma si vince troppo poco, e in effetti considerando il tutto non ne vale la pena , per diventare ricco non ho sistemi, e in ogni caso la zia prega contro, e in questo Dio l’ascolta .

Figlia ha minacciato una badante di 120 kg brutta e cattiva.

Io non temo dolce consorte ma figlia, la cosa grave è che è cresciuta ad mia immagine e somiglianza.

Ieri sera era a casa, per due giorni deve aiutare necessariamente dolce consorte sul lavoro, lo studio universitario per due giorni può attendere.

Ora sarò sincero è qualche mese che ho un problema fisico, che ho beatamente ignorato, sperando che come fosse arrivato se ne andasse, ma le cose non sono andate così.

Ieri sera dicevo figlia era a casa con dolce consorte ed ho pensato di parlare e mostrare il problema, per avere un loro parere.

Dolce consorte è più comprensiva , figlia mi ha guardato allibita e chiesto come mai non fossi ancora andato dal dottore, figlia esagera, mi voleva portare al pronto soccorso, prima voleva chiamare la guardia medica…..

Figlia è un po esagerata, ma visto i miei precedenti tende a a preoccuparsi, col fatto che non sento il dolore fisico, o perlomeno quando lo sento, per lo stesso dolore le persone normali sarebbero già ricoverate da tempo in ospedale e ci sarebbero arrivate col codice rosso al pronto soccorso, io normalmente al quel punto del dolore sono ancora nella fase se andare o no dal dottore.

Figlia si preoccupa non senza ragione, una volta ho rischiato di morire,una notte in ospedale passata a riflettere sulla vita. L’ultima volta la peggiore, ho trascurato il dolore e mi sono ritrovato incapace di muovermi e ci sono voluti mesi e mesi per uscirne.

Il mio umore era andato a terra……. quando sto male è meglio starmi lontano, io non voglio nessuno tra i piedi, mi piace soffrire da solo.

Al mio rifiuto di andare al pronto soccorso, mi ha minacciato, se stai male, ti metto una badante di 120 kg brutta e cattiva, figlia è capace di farlo.

Stamattina nel dubbio sono andato dal dottore, certo ieri sera avevo fatto un giro in rete, per capire un po, diciamo che era meglio andare dal dottore.

Il dottore è contento di vedermi, perché non mi vede mai, e sa che quando arrivo ho sempre qualcosa di interessante da mostrargli.

Giuro, nello studio ad aspettare il dottore c’era un cinese, un ragazzo, emarginato non si può dire,ma quello più vicino era a quattro sedie di distanza ed alcuni hanno preferito rimanere in piedi anche se anziani.

Il dottore ha confermato la mia diagnosi, dice che con la cura andrà a posto in pochi giorni…

Ogni tanto mi arriva qualcosa addosso per ricordarmi che anch’io sono un mortale come tutti gli altri ….ma sarà vero ?

Le dimenticanze.

Generalmente ho una memoria di ferro, ricordo tutto, soprattutto i torti subiti, partendo dai 5 anni ad oggi. Ricordo quello che le persone mi hanno detto anche ad anni di distanza anche cose senza importanza, diciamo che con me i bugiardi hanno vita difficile. Metteteci che sono leggermente rancoroso…

Ma ci sono alcune cose che dimentico, ho già raccontato delle chiavi…

Nell’ultimo periodo da quando mi faccio le tisane…..

La tisana è un piacere è rilassante, ne ho di tanti tipi, rilassante , per digerire, per lo stomaco, ai vari frutti ecc ecc… e vedo che gli ospiti gradiscono, invece che il caffè, una tisana piace molto.

Il problema nasce quando sono solo, prendo il pentolino lo riempio di acqua, accendo il fuoco nel fornello e vado via senza mettere il pentolino sul fuoco, quando torno per vedere se l’acqua bolle mi accorgo di non aver messo il pentolino sul fornello, questo una volta su tre.Una volta su tre invece accade che mi scordo di aver messo l’acqua a bollire, quando torno il pentolino è senza acqua ed incandescente.

Normalmente o una o l’altra.

Ieri mi sono superato prima mi sono scordato di mettere su il pentolino e poi mi sono scordato di averlo messo su. La demenza avanza.

L’unica volta nella mia vita che ho fatto una dimenticanza grave, si fa per dire, è quando ho dimenticato che dovevo prendere e portare mia madre in un posto, il rancoroso l’ho ereditato da lei.

Ai tempi, nella pausa lavoro andava a mangiare a casa dei miei genitori, diciamola tutta, si che mi ero sposato, ma finché ci sono stati i miei me li sono goduti, praticamente tutti i giorni ero da loro, compresa la domenica dove andavo con dolce consorte, ora mia madre era bravissima a cucinare, non c’erano ristoranti che cucinavano meglio di lei, nelle ricette classiche era fenomenale, io sono bravo a cucinare, ma riconosco che alcuni piatti buoni come i suoi non sono mai riuscito a ripeterli nonostante gli innumerevoli tentativi.

Mentre tornavo al lavoro avrei dovuto accompagnarla in un posto, gli avevo detto “vado a prendere il caffè., tra dieci minuti scendi che ti passo a prendere”, ero andato da Mario un mio carissimo amico che aveva un locale, andavo oltre per il caffè per dare una lettura veloce al giornale, e metterci d’accordo sul cosa fare la sera.

Me la sono dimenticata sotto dal portone, quando mi sono ricordato di lei era già passata più di un ora…..

Mia madre era andata da Mario a vedere dove fossi sparito, Mario era si era comportato da vero amico, suo padre aveva accompagnato mia madre….

Mia madre per il resto della sua vita non ha fatto che rinfacciarmelo, ad ogni discussione usciva fuori questa storia, o tutte le volte che mi chiedeva di fare una cosa, al mio” si non mi dimentico ” ” si come la volta….”

Pensavo che anche in punto di morte mia avrebbe detto qualcosa, invece si è limitata a dirmi che mi voleva bene…. questo di sicuro non lo dimentico….

Notizia del giorno. Milano toro carica una ragazza alla fermata dell’autobus.

Su televideo vedo la notizia e quindi vado in rete per approfondire la notizia.

Milano si fa per dire, Abbiategrasso circa 1 ora da Milano, il toro è una vacca scappata dal macello lì vicino.

Tutto sarebbe nato da un malinteso.

La ragazza arrivata alla fermata dell’autobus si era accorta di aver perso la corriera ed abbia detto stizzita ” porca vacca” La vacca risentita, pensando che parlasse di lei l’ha caricata.

La ragazza è finita in ospedale, pare che continuasse a dire ” porca vacca che male” La vacca ha fatto una brutta fine, dopo poco è stata abbattuta, morire oggi era proprio il suo destino .

( notizia vera )

Alla continua ricerca dell’amore materno.

Fratello, sei mai leggesse il mio blog, spero in verità che ciò non accada mai, come quasi tutti i miei parenti, familiari e amici, certo avrei un picco incredibile di persone che mi leggono, ma poi pochi che poi mi parlerebbero ancora, comunque sono sicuro che fratello vi darebbe una versione diversa.

Fratello aveva circa 10 anni e viveva ancora con tutta la mia famiglia nella natia terra, ed io ero ancora da venire, un pomeriggio gli venne una posta una domanda e lui rispose “si”

Mia madre gli diede una rapida pulita, fatta una borsa con i pochi vestiti che aveva…..

Vero che erano altri tempi ma…..

I migliori amici dei miei genitori avevano deciso di emigrare al nord, mesi prima era venuto su Mastro Antonio, aveva trovato lavoro, trovato casa, e quindi era tornato giù per prendersi la famiglia e portarsela su con lui , in quel pomeriggio in cui stavano per partire aveva chiesto a mio fratello “Vuoi venire su con noi ?” La risposta di fratello come detto fu un si convinto.

Mia madre e mio padre non fecero obiezioni…. così quella sera mio fratello partì con mastro Antonio e tutta la sua famiglia per il nord a più di mille chilometri da casa.

La famiglia di mastro Antonio era composta da lui la moglie e sei figli, ed ora anche da fratello.

Fratello vi racconterebbe che quello è stato uno dei periodi più belli della sua vita, e anch’io vi dico che dovete credergli, ma…..

Partire da un paesino di campagna e trovarsi in posto in pieno fermento, ed incontrare centinaia di persone nuove , nuovi amici, nuove esperienze , per fratello deve essere stata un esperienza elettrizzante, metteteci la quasi completa libertà eccovi il quadro completo. La Liguria anni 60 nel pieno del boom economico era quello, l’approdo di uomini e donne che cercavano un futuro migliore, ed arrivavano da tutte le regioni non solo dal sud, Lombardia Piemonte, Emilia ecc ecc….

Fratello ricordo aveva 10 anni, certo dieci anni di quei tempi non erano certo i 10 anni di oggi.

Fratello aveva una grandissima libertà, certo doveva rispettare delle regole. L’unica volta che mastro Antonio lo ha picchiato, fratello ammette che l’uomo aveva ragione.

Era estate, e fratello doveva rientrare per le 23, mi sembra un orario giusto ed equo per un bambino di dieci anni, che se andava in giro da solo. Fratello amava andare al cinema. C’era un cinema all’aperto dove andava fratello,diciamo che non era proprio dietro casa dove abitava, circa due km, al cinema entrava gratis, da un buco da dove passavano i ragazzini, tollerato dal padrone del cinema.

Quella sera c’era un film lungo , era mezzanotte passata e il film non era ancora finito, e fratello era rimasto a guardare il finale, all’uscita aveva trovato mastro Antonio che l’aveva picchiato di santa ragione, ma quella è stata l’unica volta.

Fratello aveva fatto un anno anche un anno scolastico in Liguria prima di tornare a casa.

Dopo meno di due anni anche la nostra famiglia si sarebbe trasferita in Liguria, in un appartamento a fianco a quello di mastro Antonio, mio padre era già sei mesi che era lì, nel frattempo in famiglia ero arrivato anch’io.

Fratello ha sempre cercato di accontentare mia madre, e diciamo pure che l’uomo di casa ad un certo punto è stato lui, a 14 anni si è preso carico di molte cose, come già detto mio padre andava a lavorare, portava lo stipendio in casa e poi per lui tutto finiva lì.

Fratello negherà, ma secondo me tutto nasce quando mia madre ha dato il via libera alla sua partenza. Io ho una figlia 23 enne che sta a trenta km e che telefonava tutti giorni e già così patisco.

Come può una madre lasciare andare il figlio di dieci anni a più di mille km? Io non lo so, e mia madre non ha mai saputo darmi una risposta sensata. Mio fratello secondo me la domanda se l’è fatta molte volte, e chi sa che risposte si è dato ? Immagino: che sua madre non l’amasse.

Per tutta la vita ha sempre rincorso l’approvazione di nostra madre, certo per tutta onestà mia madre ha sempre detto che era il suo figlio prediletto…. un po come nella Bibbia .

La stazione…

In vecchio articolo avevo raccontato che c’erano tre cose che mi mettono tristezza, il luna park, le fiere, e le stazioni ferroviarie.

Sulle prime due ho le idee chiarissime, sulla terza no, ma credo che risalga ad un avvenimento abbinato ad uno dei mie primi ricordi, avevo sicuramente più di tre anni ma meno di cinque .

I miei genitori, come già raccontato, tornavano nella natia terra per le vendemmie. Fino al compimento dei 5 anni ero stato considerato troppo piccolo per essere lasciato solo con i mie fratelli, al compimento dei 5 anni invece ero stato ritenuto abbastanza indipendente da poter rimanere a casa con loro. ( la sorella che mi badava ne aveva 13)

Nella natia terra c’era mio zio paterno, che a differenza di mio padre, amava giocare con i bambini.

Mio padre, si alzava al mattino presto ed andava a lavorare, tornava dal lavoro a tarda sera, e si fermava in piazzetta a parlare con i suoi amici, veniva all’ora di cena, mangiava, a volte faceva un solitario con le carte e poi si addormentava con le braccia sul tavolo.

Non ha mai giocato con noi figli, aveva solo una preferenza per la sorella che mi precedeva, non che giocasse con lei, ma mi ricordo che a lei faceva doni a cui noi altri tre figli eravamo esclusi.

Mio zio a differenza di mio padre finito il lavoro tornava a casa ed amava giocare con i nipotini, questo finché i miei sono rimasti nella natia terra.

Mia madre quando si era sposata aveva preso il pacchetto completo, suocero e cognato, la zia aveva deciso di farsi suora e così al trio gli serviva una donna che badasse casa, mio padre non voleva sposarsi ma tra i due fratelli lui era il più giovane e il meglio messo in salute, quindi a lui era toccato il matrimonio. Già scritto, i miei genitori si sono sposati dopo sei mesi dall’essersi visti per la prima volta , mai da soli fino al giorno delle nozze, poi sono stati insieme per 60 anni….

Come dicevo mio zio amava giocare con noi nipoti, e inventava poesie e filastrocche per farci divertire, ho un filmato dove lo riprendo ormai 90 che recita a mia figlia le mie filastrocche dell’infanzia.

Non volergli bene era impossibile.

Il ricordo è la stazione del mio paese natio, le vendemmie erano finite, e con i mie genitori dovevamo tornare su, ero in braccio allo zio, quando mi ha passato a mia madre, dovevamo salire sul treno, e io ricordo il mio pianto disperato, volevo rimanere nelle sue braccia, e gridavo “zio zio zio” volevo rimanere con lui, saliti sul treno ho continuato a piangere…

Ora questo è il mio ricordo e la mia interpretazione ……

Per essere al suo funerale ricordo, ci siamo fatti io e sorella vicina e rispettivi consorti 28 ore di treno in due giorni, fratello era già lì, mi aveva appena dato il cambio tre giorni prima , in precedenza avevo preso 10 di ferie per stare vicino allo zio e dare un po di respiro a sorella lontana che se lo era preso in casa….

Sempre per precisione non era lo zio ricco d’america……per una vita ha fatto solo il contadino.

Battuta del giorno

Francis Scott Key Fitzgerald scrittore Il grande Gatsby (bellissimo) solo per citare uno dei suoi libri

” Sai, sei un pochino complicata dopo tutto.”” O no” lo rassicurò in fretta ” No per niente, sono solo… tante diverse persone semplici “

Astenersi dal giudicare implica un’infinita speranza.

Ognuno di noi si sospetta dotato di almeno una virtù cardinali, ed ecco la mia : sono una delle poche persone oneste che conosco. ( non sapevo l’avesse detta anche lui, è anni che la uso)

Per un vero pessimista, essere in pericolo non è deprimente.

Non c’è confusione più confusa come quella di una mente semplice.

lo so che non bisognerebbe ridere….

Al delirio (lavoro) dopo l’ultimo furto, raccontato qualche tempo fa, sono state installate telecamere e allertate tutte le porte di emergenza. Allertate vuol dire che il segnale arriva direttamente ai Carabinieri, e alla vigilanza, oltre che inizia subito a suonare una sirena che si sente a km di distanza, quindi dal momento che parte la sirena se qualcuno dovesse aver aperto la porta accidentalmente, nonostante tutti i segnali ed avvertimenti del caso , abbiamo pochi minuti per bloccare il tutto, se no in meno di 5 minuti ti ritrovi carabinieri e vigilanza sul posto.

Tutti i dipendenti e sottoposti sono stati avvertiti, tutti sono pregati di stare lontano da quelle porte..

Ieri avevamo due signori (estranei al delirio) , li avevo appena visti , quando uno dei due fulmineamente apre la porta ed esce, parte la sirena, ed io vado subito verso la porta,non ero tenuto e vado a cercare l’uomo che era appena uscito, gridando che la porta è allertata e che stanno arrivando i carabinieri. ” Mi scusi, mi scusi ” mi sento dire “rientro subito ” dice con voce amareggiata, un signore leggermente più anziano di me, il quale rientra e io lo seguo, e chiudo la porta.

Il mio tono non era dei più benevoli. ” Ma non ha visto i cartelli, siamo allertati con i carabinieri , ora arrivano” ” Ma no, mi dispiace, mi scuso” fa il signore, mentre il suo amico rincara la dose ” ma che cazzo fai? Ma non hai visto i cartelli ?”

Nel frattempo stava arrivando un responsabile col telefono era in contatto con le forze dell’ordine , ” Digli che è tutto a posto ” dico con un sorriso che mi si era appena stampato in faccia ” Sicuro? ” Mi chiede il collega e viene avanti, non perché non si fidi di quello che dico ma perché ha visto la mia faccia, ci conosciamo da anni, guarda ” Si tutto a posto dice al telefono” e va via, anche lui col sorriso stampato in faccia.

Guardo il signore che era uscito dalla porta allarmata e gli dico ” Il bagno è là ” indicando il punto. “grazie” mi dice con voce imbarazzata e si dirige verso il bagno. Si era nel frattempo pisciato addosso, una macchia enorme di bagnato, visibile anche in lontananza era sulla sua patta dei pantaloni e la macchia stava scendendo anche giù lungo le gambe dei pantaloni.

Le parole a quel punto non servivano più…….

Lo so che non bisognerebbe ridere, ma vi sfido a non farlo……

Filosofia spicciola….

Il sottoposto geloso , quello che ha una relazione con una ragazza fidanzata, che aveva lasciato il ragazzo per lui, ma lui…….

Il sottoposto sta vivendo un momento difficile, il cuore gli dice una cosa, la testa un’ altra, e quindi ha sbalzi di umori, un giorno è allegro, un giorno è triste un pendolo.

Ieri è uscito con una frase ad effetto, spacciandola per sua. ” La vita è un pendolo che oscilla tra gioia e sofferenza ” ora la frase è di Schopenhauer : La vita umana è un pendolo che oscilla incessantemente tra dolore e noia , passando attraverso l’intervallo fugace , e per di di più illusorio, del piacere e della gioia .

Il sottoposto ha ripreso la relazione con la ragazza fidanzata…….. ma lei si concede pochissimoooooo

Mi sono sentito di dirgli, che il suo pendolo è in mezzo alle gambe, e la sua gioia o la sua tristezza passa da lì……. oltre che la frase non era la sua.

Il sottoposto per farsi perdonare poco dopo è uscito con una nuova frase ad effetto” Ognuno di noi ha due vite. La seconda si inizia a vivere quando si capisce di averne una sola”

Anche la seconda è copiata, è di Confucio, ma non ho infierito più di tanto, finalmente uno che legge, certo frasi ad effetto, ma qualcosa legge.

Biografia di un artista Paola Pioletti.

Era quasi un anno fa per la precisione, era verso la fine di febbraio che vagando sul blog ho letto un racconto, ed è stato subito amore (letterario), ho amato da subito quell’anima che aveva scritto quel racconto, e poi nei giorni successivi altri racconti, uno più bello dell’altro accompagnati spesso da stupendi disegni il blog era ploporosso70.

Ricordo di avergli scritto che stava diventando la mia scrittrice preferita

In quei tempi avevo deciso di chiudere il blog , escluso qualche sporadica visita era un deserto.

In tutta onestà devo ricordare anche frammentidisabrinaesse la mia prima follower, sbaglio dovrei dire amica di blog, a sua volta amica di ploporosso70 . Sabrina è un vero talento letterario, se vi capita andate a trovarla, se volete ascoltate pure i suoi video musicali, ma andate a leggere quello che ha scritto è veramente bravissima.

Era tramite i loro commenti che avevo conosciuto ploporosso70. I blog funzionano così, non sapevo che funzionasse così.

Ploporosso70 è chiaramente Paola.

Le mie giornate sono diventate più belle da quando l’ho conosciuta, amavo la mattina andare a leggere ciò che scriveva e diceva, e poi grazie a lei e a sabrina la mia cerchia di amici sul blog si è allargata.

Un giorno rammento come fosse oggi, ha scritto che avrebbe chiuso il suo blog, ce l’aveva col mondo, gli avevano fatto gli ennesimi torti, copiato i suoi disegni …. ricordo di aver pianto all’idea di perderla……

Poi Paola dopo qualche tempo ha deciso di riaprire un nuovo blog, oggi siamo a Misteryously in coabitazione con Silvia, altra splendida persona.

Per onestà va detto, che per tutelare le sue opere, Paola in questo nuovo blog ha un altro approccio, si ogni tanto fa mostra del suo talento ( non vuole che sui dica che ha talento) ma si dona giustamente con più parsimonia.

Il libro, intanto è un vero libro, fatto come Dio comanda, è stato un parto doloroso, pieno di rinvii, e di contrattempi, ma il risultato va detto è ottimo.

Non faccio il critico, e poi sono di parte, anche se in questi mesi ogni tanto qualche duro scontro con Paola c’è stato, ma dopo aver letto il libro molte cose ora le capisco, molti avvenimenti che gli erano accuditi li sapevo ma altri li ho scoperti solo leggendolo il libro.

Amicizia, lealtà, sincerità, valori con cui costruiamo ogni giorno con grande rispetto. Nasce il bello e il bene della vita. Con stima e affetto è la sua dedica sul libro.

Il suo primo racconto che ho letto, raccontava di una giovane sposa che aveva un modo tutto suo di governare la casa. Bellissimo e divertente.

Grazie Paola

Ritratto di donna Sara

Partirò dalla fine.

Io che esco dal lavoro e Sara che scende dalla sua automobile, e mi viene incontro, il cuore che inizia a battere a mille e il viso diventa rosso.

Ero già sposato da qualche anno, quando ho conosciuto Sara.

Sul posto di lavoro hanno deciso che per qualche giorno sarei stato affiancato da una persona.

La mattina quale sorpresa nello scoprire che ad affiancarmi sarebbe stata una ragazza di meno di vent’anni, Sara, bella come il sole. Dolce consorte fisicamente va molto vicino al mio ideale, Sara lo era.

Con Sara fin dall’inizio, come si dice a pelle è stato un incontro felice, dopo dieci minuti era come se ci conoscessimo da una vita, la confidenza è stata immediata per entrambi.

Sara oltre che essere bella, era simpatica ed aveva un dono ulteriore, rideva alle mie battute, ma rideva di cuore. Dovendo trovare un difetto a dolce consorte, direi la sua mancanza di umorismo, non ride quasi mai alle mie battute, non solo mie Allen, Troisi, Benigni, Crozza ecc ecc… è da Checco Zalone.

Sara non solo rideva alle mie battute, ma conosceva ed apprezzava molti i registi od autori di libri umoristici che io amavo.

Sara era figlia di un dirigente di una grossa azienda, studiava a quei tempi all’università, era fidanzata e non fidanzata, cioè si lasciavano e si riprendevano un giorno si e un giorno no, era un amore che dava più dispiaceri che gioie.

La confidenza come detto è stata immediata.

Il secondo giorno, la confidenza è diventata sempre più profonda, Sara mi ha raccontato la sua vita, i problemi con la famiglia soprattutto il padre, lui voleva che lei si laureasse,e non gli piaceva il tipo con cui usciva e non usciva, rompeva un po, come giustamente devono fare tutti i padri.

Lei voleva fare altro….. ma non era abbastanza forte da contraddire suo padre, e quindi si era iscritta all’università ma fino a quel momento senza grandissimi risultati.

Il ragazzo era più grande ma era problematico, un insicuro.

Io l’ascoltavo e commentavo cercando sempre di sdrammatizzare, e cercando di farla ridere , cosa che lei faceva sempre con gusto.

Io parlo sempre di dolce consorte in modo positivo, cosa che ho fatto anche con Sara, mai detto di aver voglia di avventure, nemmeno con Sara, questo sia chiaro, nonostante questo Sara si è avvicinata pericolosamente, troppo pericolosamente e non solo metaforicamente.

Dire che la cosa mi è dispiaciuta finirei all’inferno, il mio ego era a mille, Sara mi piaceva tantissimo, ma proprio tanto, a distanza di anni credo di poter dire che quello che ho provato con Sara non sia mai più accaduto.

Il terzo e ultimo giorno, è stata una giornata strana, c’era tutto e il contrario di tutto dentro i miei pensieri.

Sara quel giorno mi ha fatto confidenze anche troppo personali, anche di tipo sessuale, la situazione stava degenerando, ed ho fatto un passo indietro anche due, ho cercato di chiarire, di prendere un minimo di distanza, difficile in quella situazione.

E’ arrivata la sera e il momento dei saluti, Sara si aspettava che dicessi qualcosa, tipo ci vediamo fuori da qua, ma io oltre che dirgli che era stato bellissimo conoscerla, un vero piacere non sono andato, e per fortuna ai quei tempi non ho ricordo di cellulari. Ricordo l’abbraccio e il bacio amichevole sulle guance, la sua mano nella mia e poi lei che va via, che si gira e mi saluta con la mano.

Dopo due giorni esco dal lavoro e vedo Sara scendere dall’automobile, pantaloni attillati camicetta bianca leggermente sbottonata, quel sorriso da perdercisi dentro, Sara che mi viene incontro “andiamo a bere qualcosa ” mi dice un po imbarazzata…..

La vita ti mette davanti a delle scelte, poi siamo noi che scegliamo…..

Due ore siamo stati lì a parlare…..

Rimpianti? No, direi uno dei miei più bei ricordi.

Ho spiegato a Sara che a casa c’era la donna che amavo, e a cui avevo fatto delle promesse….

Certo ho anche ammesso che per me lei era stupenda, e molte altre cose…

Questa volta quando ci siamo abbracciati per salutarci sapevamo che era un vero addio….

Dire no non è sempre facile.

Oggi Sara avrà un po meno di 50 anni chi sa che è stato della sua vita ?

Un rimpianto? No, solo un bellissimo ricordo. Lei che scende dalla macchina e mi viene incontro, come in un film….

Lo scherzo.

Il ragazzone che fa rap , quello con i capelli tinti blu elettrico, con unghie pittate, e l’anello al naso, si vantava di aver avuto più di 1800 visualizzazioni e nessun commento negativo.

Ho controllato ed era vero, ma la cosa mi sembrava strana.

Sabato con un collega che smanetta sempre sul cellulare , ho chiesto un favore….

In un attimo il collega si è collegato a Soundcloud , in un attimo ha creato un profilo falso, e sempre in attimo ha mandato un commento negativo da me dettato. Io ci avrei messo mezza giornata se mai ci fossi riuscito

La risposta è arrivata poco dopo. ” succhiamelo ” è l’unica parola che posso citare.

Alla nostra risposta, è partita un’altra serie di insulti, irripetibili e poi la nostra completa cancellazione, i nostri commenti cancellati.

Ieri sera è arrivato…….

“Era un commento non costruttivo ” ha detto, mentre tutti ridevamo.

Non mi serba rancore, infatti mi ha dato il titolo del nuovo brano pubblicato ” questo ti piace ” ha pronunciato convinto.

Il primo brano ha raggiunto quasi 1900 visite , confrontate al mio blog un successone.

Ero indeciso se scatenargli contro tutti gli amici di figlia, ma ha promesso di non cancellare più niente.

Stavo scherzando chiaramente.

Ora vado all’ascolto e poi vi faccio sapere .

Racconti edificanti

Sono stato accusato in realtà da più di uno di raccontare spesso di storie poco edificanti, e di guardare dal buco della serratura la vita degli altri.

La verità è che io non guardo dal buco della serratura mi limito a guardare ed ascoltare.

Tutte le storie che ho raccontato sono di dominio pubblico.

Le storie poco edificanti sono più divertenti ed interessanti che le storie edificanti, questa è la verità.

La mia vita vista dal di fuori è di una noia mortale come già detto,ma soprattutto detto da figlia, se qualcuno dovesse farci un film dopo 5 minuti tutti dormirebbero profondamente.

Non succede nulla se non la classica routine, che io adoro, fatta di gesti che si ripetono fino all’eternità, non amo i cambiamenti.

Quarant’anni che faccio lo stesso lavoro, 35 nella stessa azienda, oltre trent’anni con dolce consorte, e mai altre divagazioni sul tema, liberi di crederci o no,in spiaggia per prendermi in giro mi avevano creato uno spazio con le pietre, con scritto proprietà privata e i il mio nome , amo mettermi in un posto preciso , non troppo in su non troppo in giù , non troppo in là ne troppo in qua , da lì ho la misura precisa della nuotata, 400 metri al ponte, 200 al primo pennello. ( Barriere frangiflutti).

La mia passione è osservare gli altri ed ascoltare storie, e alle persone piace raccontare, e raccontarsi, per questo di storie ne conosco parecchie.

Prima storia edificante

Ho un amica carissima che ogni anno va a Lourdes come accompagnatrice, e aiuta le persone che hanno problemi. ogni anno mi porta una Madonna con dentro l’acqua santa, spera in un miracolo di conversione in fatto di fede religiosa. Una volta però mi ha raccontato di un prete…..

Seconda storia edificante.

Ho un carissimo amico fedele e monotono come il sottoscritto. Ha una vita serena e noiosa come la mia , sulla ex nuora però mi ha detto….

Racconti di coppia ormai ex Marco e Luisa.

Marco e Luisa li ho conosciuti più di un decennio fa al delirio (lavoro) , a quei tempi si poteva chiamare ancora posto di lavoro. Lavoravano entrambi per un impresa di pulizie, Marco e Luisa erano già coppia, abitavano insieme da circa un anno.

Luisa era stata compagna di scuola di dolce consorte alle elementari . Dolce consorte se la ricordava benissimo, quando a scuola ti facevano leggere, una volta lo facevano, Luisa diceva strafalcioni inimmaginabili facendo sbellicare dalle risate tutta la classe, e tutti aspettavano con impazienza il suo turno, che i bambini sia buoni è solo una fantasia di pochi.

Un mio collega giovane Luisa la conosceva anche in senso biblico, abitava nello stesso quartiere, lei si donava senza riserva. Il collega mi aveva raccontato che praticamente si mettevano in coda tutti i ragazzi, quella volta erano in un prato e a turno uno dopo l’altro praticavano atti impuri sulla ragazza, il numero dei ragazzi poteva superare anche la decina, se passavi di lì per caso e ti volevi unire non c’erano problemi, almeno lei non ne faceva.

Il collega giovane mi ha raccontato di aver partecipato una sola volta attivamente, ma diceva che a quei tempi era usanza quasi giornaliera di molti ragazzi fare sesso con Luisa.

Marco era un cretino, dopo un minuto e tre parole ne avevi la certezza, ma era simpatico, ed era anche un ragazzo di cuore, a cui piaceva tanto la gnocca, faceva la corte a qualsiasi cosa respirasse e fosse di sesso femminile, riscontrando un certo successo, era un cretino belloccio e simpatico, e senza grandi pretese.

Come coppia erano perfetti.

Il destino aveva voluto che fossero andati ad abitare nel paese dove ero cresciuto ed abitato prima di sposarmi, e nell’appartamento a fianco di una mia cara amica.

I racconti sono leggendari, la mia amica racconta di un andirivieni di uomini neanche fosse stato una casa di appuntamenti , giorno e notte, secondo la mia amica non faceva altro che scopare, alla fine il condominio unito aveva costretto il proprietario a mandarli via.

La versione di Luisa, a cui non avevo mai detto di essere amico della sua vicina, me ne ero guardato bene, era che era un paese d’impiccioni, e che nessuno si faceva i fatti suoi, e che avevano preferito lei e Marco andarsene. Sta di fatto che aveva cambiato casa, e paese.

Dal delirio dopo qualche mese erano stati mandati via, non dalla mia azienda ma dalla loro, prima lei e poco dopo lui, esattamente cosa sia successo nessuno di noi lo sa.

Un giorno passando in moto, Marco l’ho visto mano per mano con un altra ragazza. Ho chiesto ai suoi ex colleghi , che mi hanno raccontato che una pazza furiosa, cioè una brava ragazza con un lavoro stabile e seria se lo era preso e messo in casa. Luisa ? Avevo chiesto. L’aveva presa malissimo, avevano risposto.

Quanto male l’avrei scoperto solo qualche giorno dopo, ero in un di quei negozi dove vendono le cose usate, c’era lei con tutta la roba di lui, ma tutta tutta. Vestiti, oggetti ecc ecc….

Sono stati dieci minuti molto simpatici ed istruttivi, in cui mi ha raccontato molte cose….

La vita va avanti, e tolto qualche incrocio fugace di entrambi, ho perso di entrambi traccie e notizie.

L’altra domenica li ho rivisti , prima Marco con la moglie e i due figli, si è sposato mi ha detto ed hanno avuto due splendide bambine.

Dopo circa un ora io e dolce consorte abbiamo visto Luisa con un uomo . ho fatto fatica a riconoscerla, da bionda bionda , si era fatta nera corvino.

Dolce consorte mi ha raccontato che quell’uomo l’ha sposata, ma non solo , lui è un uomo molto benestante è con un azienda ben avviata.

Esistono, lo so ve lo posso garantire, uomini ne ho conosciuto un paio, che provano piacere nel vedere la propria moglie fare sesso con altri. Io non giudico, se due sono d’accordo e la cosa va bene ad entrambi chi siamo noi per poter giudicare? Il marito deve essere sicuramente uno di questi, non c’è altra spiegazione plausibile , con lei il suo piacere sarà sicuramente immenso e duraturo.

Bestemmie ed altro.

Io non bestemmio, e mi da profondamente fastidio chi lo fa .

Sono agnostico, ma credo nel rispetto degli altri.

Sottoposti e colleghi bestemmiano in continuazione, il porco D…..lo mettono in ogni frase , è un intercalare.

Alla bestemmia io reagisco praticamente sempre , tutti sanno che in mia presenza è gradita la non bestemmia, se no parte sempre la mia polemica, tra la mia polemica e il non bestemmiare le persone preferiscono non bestemmiare, questo di norma, poi ci sono le eccezzioni.

I sottoposti della sera sono tutti bestemmiatori di professione, soprattutto quelli giovani, e visto che cambiano spesso è un continuo riprendere ed educare.

Il ragazzone del rap, quello che si è tinto i capelli blu elettrico , le unghie pittate di nero, e con l’anello al naso, bestemmia in continuazione, anche nelle sue canzoni, i testi ( si fa per dire) sono pieni di bestemmie .

Con lui è un continuo riprenderlo, lui bestemmia e io l’insulto, si va dalla testa di vitello, al tonno, alla testa di vitel tonnè, al pirla ecc ecc….

Col sottoposto preferito, direi che la battaglia è stata vinta, in mia presenza non bestemmia praticamente più, anche se a volte lo sento bestemmiare ma non è proprio nelle mie vicinanze, nella sua rieducazione sono stato aiutato anche dalla sua ragazza , a furia di sentirsi dire di non bestemmiare è migliorato.

Il ragazzone come scrivevo bestemmia per ogni motivo, e spesso senza motivo, provocando la mia ira. In queste settimane per motivi lavorativi, abbiamo dovuto lavorare costantemente fianco a fianco, un incubo per lui e per me, ma soprattutto per lui.

Qualche giorno fa mi ha detto convinto ” non ci credo che tu non bestemmi , tutti bestemmiano” “Tutti i pirla come te, e i tuoi amici” ho risposto. ” Sono sicuro che anche tu bestemmi ” ha continuato.” Mi hai mai sentito bestemmiare ?” ho chiesto ” No ” Ho rifatto la stessa domanda al sottoposto preferito e al collega Non voglio venire alla sera , anche lui bestemmiatore convinto ” No ” è stata la risposta. ” Secondo me, quando sei da solo bestemmi ” ha continuato imperterrito.

Quando si è da soli anche la bestemmia è preghiera, gli ho detto spiazzandolo, se tu ti rivolgi a Dio e gli parli evidentemente ci credi, se no sei un malato mentale, quindi se nel tuo parlare con Dio anche le offese ci possono stare, è un problema tuo col tuo Dio, ho cercato di spiegargli, il nominarlo in presenza degli altri è sbagliato, ora certo ci sono le eccezioni, se ti dai una martellata sul dito, diciamo che una bestemmia può essere liberatoria e terapeutica.

Poi l’ho messo al corrente che bestemmiare in un luogo pubblico è un reato, oggi punito con multa, in altre nazioni con l’impiccagione. Il ragazzone sosteneva che è libertà di espressione,e che lui si sente molto meglio dopo aver bestemmiato……

Ieri eravamo di nuovo fianco a fianco, quando è partito con un porco di…. sco, ” non è bestemmia ha detto ” poi c’è stato un porco di…to, sempre accompagnato da ” non è bestemmia “

Ai mie tempi su usava dire, porco Diaz, era il centravanti dell’inter….

ps Il ragazzone mi ha chiesto se dire : porco del tuo D… è una bestemmia ?

Be sta migliorando.