La vendemmia e il cambiamento. 3 parte.

Il viaggio nella terra natia oltre alle due proposte di matrimonio ha portato molte altre cose: per prima cosa il rapporto con mia madre ha subito una svolta in positivo.

In quelle ragazze ho rivisto mia madre, lei ragazzina con i suoi sogni le sue speranze, un mondo semplice, dove l’aspirazione massima era quella di trovare un buon marito, fare figli e cercare nel possibile di stare meglio.

Nessuna di quelle ragazze aveva continuato gli studi, molte non avevano finito neanche le medie, nei piccoli centri erano poche le ragazze a cui era consentito andare avanti con la scuola, dipendeva molto da che famiglia provenivi, se venivi da una famiglia povera il lusso di studiare era solo per i figli maschi, ma anche per i figli maschi non era cosa semplice, la povertà è una brutta bestia.

Mio zio, amava la sua campagna(terra) più di ogni altra cosa al mondo, credo di non aver mai visto uno così innamorato, la curava con un amore immenso, non si sarebbe mai staccato da lei, anche negli ultimi anni della sua vita ormai novantenne, malato, non poteva stare lontano da lei, forse avrebbe vissuto qualche anno di più rimanendo qui da noi in Liguria in casa da mio padre, era stato male e dato per spacciato ,portato su lo avevamo ripreso per un pelo, curato, e rimesso in piedi, ma appena era stato in grado era voluto tornare nella sua amata terra….. Sorella lontana raccontava ( stava da lei gli ultimi tempi) che si faceva portare quando era possibile nei suoi terreni e solo lì stava in pace.

Apparentemente non mi era successo niente di così rilevante, ma in me era cambiato qualcosa, quel qualcosa che avrebbe cambiato il mio approccio alla vita.

Tornato, dopo poco, mi era stato offerto un lavoro, esattamente quello da cui ero scappato da mia madre,(scherzi del destino) certo questa era una ditta grande, che poi sarebbe diventata grandissima,( sono ancora in azienda) ho accettato, ma nel frattempo avevo capito che nelle cose che fai, anche in quelle che non ti piacciono ci devi sempre mettere il cuore, ogni cosa va fatta col cuore, è questo che fa la differenza, bisogna amare e dare colore alla nostra vita. Io non credo di poter cambiare il mondo, ma nel mio piccolo il mondo che mi circonda è diventato simile a me .

ps La ragazza si è sposata con un bravo ragazzo. ed ha avuto due bambini, è andata a vivere in un paese lì vicino. Riconosco che quando ho accettato il lavoro un po a lei ho pensato, ma non era lei nel mio destino.

La vendemmia e il cambiamento. (seconda parte)

Il paese natio aveva solo due attività commerciali: un negozio alimentare, e un bar se così si può chiamare, poi c’era la chiesa con la piazza , e quei tempi la scuola elementare (ora ormai chiusa da anni)

Il resto, nel paese vicino, ma non molto di più.

Case popolari fatte nel periodo fascista, con buona pace della sinistra, prima vivevano ancora nelle baracche del dopo terremoto.

Uno straniero, quello che ero in quel momento , era visto con curiosità , ma anche con diffidenza.

La vendemmia ai quei tempi era (oggi è fatta da immigrati sotto pagati ) uno dei momenti più belli per la comunità, le varie famiglie si aiutavano a vicenda, e inoltre la raccolta era principalmente fatta da donne e ragazze che venivano pagate.

La vendemmia era una festa, io ricordo con profonda felicità quella giornata.

All’inizio ero stato tenuto a distanza, soprattutto dalle ragazze più giovani, infondo ero il figlio o il nipote del proprietario dei terreni, quindi visto come principale, dopo poco avevano capito la mia natura, e capito che non sapevo e non capivo nulla di vendemmie, ma che ero simpatico e volenteroso, quello si, cercavo di fare, ma soprattutto aiutavo tutti nei lavori pesanti.

Mio zio continuava a riprendermi per il loro divertimento, fare i contadini è una cosa seria, io non sapevo assolutamente nulla, del perché e del per come .

La vendemmia con le donne e le ragazze che cantavano, le risa, le prese in giro, , il pranzo per tutti, una grandissima tavolata con un allegria contagiosa, dove un paese si riuniva e si univa. L’uva pestata con i piedi e poi messa nel palmento, noi avevamo qualcosa di simile al video.

Nonostante la fatica una giornata di festa, e di allegria, alla fine ero diventato uno di loro, e le ragazze si erano avvicinate .

Per la cronaca ho ricevuto due proposte di matrimonio. Una in particolare era interessante. In meridione ai quei tempi le cose funzionavano ancora così. So di molti immigrati che sono tornati nella natia terra per prendere moglie, perché consideravano le ragazze del meridione più serie e senza tanti grilli per la testa. La ragazza in questione era molto carina, un sorriso splendido, e se poi molte delle cose sono andate in un certo modo , inconsciamente un po dipendano anche da lei.

continua……

La vendemmia e il cambiamento.

Nella vita ci sono momenti bui, avevo circa vent’anni e avevo fatto delle scelte, avevo scelto di non continuare con la scuola,avevo scelto di non continuare l’attività di famiglia, provocando un dolore profondo a mia madre mai assopito,e mai perdonato, ma non avevo la minima idea di cosa volessi fare, ero perso, ma veramente perso. Il periodo più buio della mia vita, non ci trovavo il verso, nulla era come pensavo o volevo, mi ero incamminato in un sentiero oscuro e non vedevo luce, ho conservato molte delle cose scritte riguardo ai miei pensieri di allora.

Davo la colpa a tutti e a tutto, meno che all’unico vero responsabile : me stesso.

Le scelte comportano conseguenze, ed io sono stato il primo a pagare per le mie scelte. In quel periodo certo ho fatto dei lavoretti, mi sono arrangiato, i miei giustamente oltre lo stretto necessario non passavano altro, ed io oltre lo stretto necessario non chiedevo, oltre un tetto dove stare, e un po di cibo non ho mai chiesto nulla, quando finivo i pochi soldi che guadagnavo , non spendevo, non uscivo, neanche una pizza tanto per intenderci.

Quell’estate in spiaggia avevo conosciuto una tedesca, uno spettacolo, era con una sua amica e avevano voglia di divertirsi, ci avevano proposto a me e ad un mio amico di uscire, a cena e poi a ballare, di sicuro gli piacevo, ma io non avevo i soldi, non me lo potevo permettere, e così ho rifiutato con una stupida scusa…. poi il giorno dopo mi ha visto con una amica, ed ha pensato che fossi il solito uomo italico che salta da una donna all’altra, falso nel mio caso, ma ho preferito che pensasse così piuttosto che dirgli la verità e fargli sapere che ero un morto di fame, cosa vera in quel momento, ma la dignità ha un suo prezzo , meglio puttaniere, o morto di fame? la prima sicuramente.

Cosa fare della mia vita ? questa era la domanda, ma non avevo risposta .

Mia madre che ogni mattina mi ricordava che ero senza un lavoro, era la sua prima attività, mi chiese di accompagnarla nella terra natia per la vendemmia, a quei tempi avevamo ancora le terre, così mio padre non sarebbe stato costretto a scendere, e avrebbe potuto continuare a lavorare.

Era il minimo che potessi fare, e poi era anni e anni che non scendevo nella natia terra.

Il mio paese natio era un piccolo centro agricolo, oggi il paese è ormai quasi deserto, sono rimasti solo gli anziani trecento persone circa , ma allora era ancora pieno di famiglie, e pieno con gran mio stupore di belle ragazze.

A quei tempi avevamo ancora la casa dove ero nato , vicino c’era la casa di mio zio, il fratello di mio padre , colui che si prendeva cura delle terre da quando mio padre aveva scelto di emigrare al nord.

continua……

Dolce consorte si offende quando gli do della qualunquista.

Domenica c’era fratello a trovarci. Fratello politicamente è sempre stato di sinistra sinistra, ho una sua foto col pugno in bella mostra.

Dolce consorte è democristiana, di famiglia democristiana , di avi democristiani…….

Come scrivo sempre sono uomo di sinistra, mai mai comunista, anzi….

Da giovane ero impegnato politicamente, grandi battaglie contro i democristiani e comunisti.

Dolce consorte invece è pacata, ed evita accuratamente di parlare di politica, e dichiarare cosa vota, anche con me, mi ha solo giurato ad ogni tornata che non avrebbe votato Berlusconi, voce o non voce avrei chiesto la separazione per colpa grave.

Fratello ogni cosa che succede, anche nelle cose personali la butta sempre in politica, la colpa è sempre del governo, non dimagrisce è colpa del governo perché fa leggi che lo fanno innervosire e quindi mangia, tanto per fare un esempio. Io in questi anni mi sono calmato, o meglio disilluso, il pessimismo ha preso il sopravvento , non credo che ci sia più nessuno che ci possa salvare, l’ultima volta ho votato i 5 stelle per disperazione, contro Renzi (democristiano ) Pd ( quasi tutti democristiani) lega piena di democristiani, ed eccoli lì di nuovo tutti al potere, grazie ai 5 stelle. Conte è un democristiano.

Domenica stranamente dolce consorte ha parlato di politica, ed ha detto la sua.

Da buona democristiana politicamente è una qualunquista.

Sono nato che mi governavano i democristiani, e morirò governato da democristiani questo è il mio destino.

Dolce consorte si è risentita per la qualunquista, anche se detto solo tra di noi, ma da buona democristiana non ha alzato la voce……

Ritratto di uomo Mauro.

Mauro oggi è un uomo di 60 anni, sposato con due figli.

Mauro fino all’incontro con la sua attuale moglie all’incirca sui 23 anni è stato il più grande puttaniere, Casanova della nostra zona.

Mauro da giovane era bellissimo, obbiettivamente era impossibile trovargli un solo difetto fisico, fisico atletico oltre il metro ottanta . Viso con lineamenti perfetti, occhi chiari, era la passione di tutte le ragazzine che gli morivano dietro. Giocava a calcio, ricordo che allo stadio si riunivano decine di ragazzine che andavano lì solo per lui.

Il suo ego è cresciuto a dismisura, mettiamoci che non era neanche particolarmente intelligente, non è l’invidia che parla, il nostro tipo di caccia e di preda ( scusate il termine, ma eravamo ragazzi ) era diverso ed anche il nostro approccio alle donne , non nego che avergli visto passare tutto quel ben di Dio tra le mani spesso mi abbia dato un po fastidio, ma non era l’invidia, era irritazione per come lui le trattava, sputtanamento totale dopo essersi divertito, parliamo anni 80, nonostante questo c’era sempre la fila per poter uscire con lui.

Mauro non aveva una compagnia fissa, e spesso durante l’estate si univa alla nostra, come già raccontato la mia compagnia era composta da un gruppo fisso di sei sette persone, durante l’estate si arrivava a creare in spiaggia un gruppo di trenta quaranta persone tra foresti, e ragazzi del posto.

Il racconto che sto per fare come tutti i miei racconti è reale, non invento nulla.

Mauro aveva superato ormai i vent’anni e cominciava ad essere ricercato non più da ragazzine, ma anche da donne di una certa età, spesso donne sposate con figli che cercavano un’avventura, ma come detto il suo difetto era quello di vantarsi con tutti.

Era settembre quando nella nostra spiaggia arrivò una donna sposata bellissima, 25 anni circa con bambino di due anni , il marito durante la settimana tornava al suo posto di lavoro lasciandola sola col bambino .

La signora di bellezza superiore alla media, non apprezzava stare da sola e potendo scegliere chi voleva , scelse Mauro.

Anche per Mauro questo era stato un salto di qualità, certo aveva avuto bellissime ragazze , ma questa era sposata madre era altro……..

Come scritto prima Mauro non frequentava solo la nostra compagnia, e di questa sua nuova conquista si era vantato con dei ragazzi di un altro gruppo, di una spiaggia non lontano dalla nostra,alcuni erano venuti a vedere la signora…. ricordo di averne salutato un paio.

Questi ragazzi avevano messo in dubbio che lui ci facesse realmente sesso, l’aveva conosciuta si, ma tutto si fermava lì. Mauro come detto non era particolarmente intelligente , colpito sull’orgoglio e volendo dimostrare che diceva il vero gli aveva detto di farsi trovare sotto il terrazzo della signora circa verso mezzanotte ( bisognava che prima il bambino si addormentasse) e sarebbe uscito sul terrazzo con le mutandine della signora . ( Non invento niente)

La sera stabilita sotto il balcone non c’erano solo due tre persone, ma si erano radunate almeno una ventina di ragazzi che all’apparire di Mauro con le mutandine della signora, erano partiti con cori da stadio, ed ovazioni all’indirizzo di Mauro… uno per tutti ” ollellè ollallà faccela vedè faccela toccà “

Dopo un minuto Mauro era stato cacciato da casa della signora, si raccontava di Mauro che girasse per il paese con un bastone alla ricerca degli amici ( si fa per dire) che gli avevano tirato quel brutto tiro.

La signora dopo qualche giorno si era vista in compagnia di un altro uomo, noto latin lover della zona, uomo di classe sui 50 anni.

Il marito arriva il sabato e la domenica, era un bel ragazzo , anche lui molto giovane, l’aveva messa incinta e sposata , a quei tempi andava così. Lo so perché conoscevo la signora che gli aveva affittato la casa, o meglio mia madre la conosceva, e la signora gli aveva raccontato tutto la storia, fatevene una ragione la provincia funziona così.

Mauro dopo qualche tempo ha conosciuto quella che è ancora sua moglie, una bella ma non bellissima ragazza, con cui ha iniziato una storia, poi si è trasferito per lavoro e l’ho rivisto solo dopo qualche anno, eravamo entrambi sposati, ci siamo salutati cordialmente e poi di lui ho perso ogni traccia.

Qualche giorno fa per caso ho rivisto uno dei suoi amici, uno di quelli che aveva organizzato il coro sotto la finestra , ed ha voluto farmi sapere, io non avevo chiesto niente, che Mauro era stato male, malissimo, un tumore, e per salvarlo gli avevano dovuto togliere tutto quello che c’era nella sua zona sessuale rendendolo per sempre impotente, nel tono della voce non c’era nessun segno di dispiacere in quello che stava raccontando , anzi….

Cose da non credere

La prima: abbiamo visto uscire la ex fidanzata del nipote ( ne ho già abbondantemente scritto) da casa del nipote, e incontrandoci ha detto ” Sono venuta a salutare i cani ….( per la precisione i cani non c’erano, erano col cognato)

La seconda. Ieri sera quando sono rientrato in casa, incredibilmente ho trovato dolce consorte in piedi e ancora più incredibilmente sveglia, di solito dorme già da un po.

Era già vestita per andare a dormire, lei si veste per andare a dormire, io mi spoglio, guardava la televisione tutta preoccupata, aveva visto l’annuncio del primo ministro Giuseppe Conte, dove annunciava il primo caso accertato del virus cinese in Italia precisamente a Roma , ma dove Conte tranquillizzava tutti dicendo che tutto era sotto controllo, esattamente come il suo governo.

Dolce consorte era sinceramente preoccupata, sia del governo che del virus, ma ieri sera del virus, ha paura delle delle malattie in generale, è tendenzialmente ipocondriaca, e nulla sono valse le mie assicurazioni sul virus cinese, assicurandogli che ci sono già altre migliaia di malattie nostrane che può contrarre anche più facilmente e di cui non si preoccupa.

La terza, hanno chiesto ad un esperto nostrano se le autorità cinesi ha detto tutta la verità sul virus…. ” In ritardo di un mese, ma direi di si “

Vegetariano a vita.

Cantautori crescono…. anche le risate e lacrime.

Al delirio ( lavoro) in questi giorni c’è: Non voglio venire alla sera, è un collega che ogni tanto deve sostituire me o il collega balordo, lo fa contro voglia, ma lo costringono.

Non voglio venire alla sera, ha una risata contagiosa, e di suo sarebbe allegrissimo, grande raccontatore di barzellette, io rido non tanto per le barzellette spesso abbastanza penose, ma per come le racconta è bravissimo, in quelle sessuali aggiunge i rumori dei vari atti sessuali, un vero spasso.

Il ragazzone che fa rap, quello con i capelli tinti blu elettrico, quello con le unghie pittate di nero, quello con l’anello al naso ormai protagonista del mio blog , è molto simpatico a Non voglio venire alla sera, ma quest’ultimo non sapeva che il ragazzone scrivesse canzoni e cantasse, quindi nella pausa gli ha chiesto che gli cantasse una sua canzone, il ragazzone ha detto che era uscito da poco una sua traccia su Sauncloud una hit come le chiama lui , era stata scritta durante il suo concerto a Roma ( ne ho già scritto) un brano a otto mani ( tolte all’agricoltura ).

Non voglio venire alla sera si è collegato al sito e fatto partire il brano, dopo indicazione del ragazzone, che gli aveva indicato la traccia giusta , ed avvisati che le parti migliori erano le sue, e dell’artista che lo seguiva vera poesia secondo la sua idea. Io avevo già ascoltato il brano e sapevo a cosa saremmo andati incontro.

Le uniche frasi che hanno un senso sono queste : ho ucciso polis men …… non mi calmo con lo zen…… e udite udite : la puttana lo vuole inculo, però non si lava, in bocca glielo metto.

Non voglio venire alla sera che stava bevendo il caffè e mi vedeva già ridere, all’ultima frase andava di traverso il caffè, aveva iniziato a ridere convulsamente, rideva senza più riuscirsi a trattenersi , rideva e piangeva, mentre la canzone andava avanti con frasi su droga, violenze e altre amenità del genere, lui rideva ed io ridevo guardando lui, lacrime e lacrime venivano giù, mentre il ragazzone ci diceva che siamo vecchi e non possiamo capire la bellezza della canzone, e questo ci faceva sbellicare ancora di più dalle risate.

Il ragazzone come già detto non si offende, ride anche lui…..

Sempre per onestà di cronaca , il brano ha più di 1400 visite e centinaia di cuoricini.

Un commento diceva ” siete da denuncia ” ” faccunculo denuncia ” rispondeva il ragazzone .

Cantautori crescono.

Quando dolce consorte dice che devo.

Ieri dolce consorte si è seduta difronte a me e con voce seria e preoccupata ” devi fare qualcosa “

Questa volta non è la nipote lontana,( scritto un articolo qualche tempo fa) ancora non si è buttata dal terrazzo, è una storia più complicata e direi seria, anche quella della nipote è una storia seria nonostante io ci scherzi su.

E’ una storia troppo complicata e privata per essere raccontata in un blog, ci sono troppo persone in ballo e quindi eviterò.

Dolce consorte sostiene che io devo intervenire, io non ci penso nemmeno, infondo Ponzio Pilato non è che avesse così torto.

Dolce consorte sostiene che quando scoppierà la bomba non potrò più far finta di niente, io ribatto che non è che faccio finta di niente, semplicemente non faccio niente, che è molto diverso.

Dolce consorte vuole che intervenga perché sostiene che io faccio parte di quelle persone che possono cambiare il corso degli eventi, che ho sempre cambiato a mia immagine il mondo che mi circonda. Io ribatto che non è che ho cambiato il mondo che mi circonda, semplicemente ho evitato che quel mondo cambiasse me, anche qui la cosa è molto diversa.

Dolce consorte sostiene che devo smettere di fare il teorico, sarà, ma io ho sempre amato molto di più Mazzini, più che Garibaldi.

Dolce consorte ( oggi un po meno dolce )dice che lei ha già fatto molto, che ora tocca a me, prevenire è meglio che curare.

La bomba sta per scoppiare e non c’è nulla che io possa fare in questo momento, questa è la verità.

Dopo lo scoppio vedremo quel che resta, non da teorico ma da pratico dico: che per il momento è meglio stare lontani………

Sport : miti o perfetti sconosciuti?

I mie sottoposti e non solo, anche colleghi erano increduli perché non avevo la minima idea di chi fosse il campione statunitense di pallacanestro morto qualche giorno fa caduto col suo elicottero.

Che era morto lo sapevo, morti lui e altre persone compresa la figlia, i telegiornali l’avvenimento l’hanno dato tra le prime notizie, ma non avevo idea ed ancora non ho idea di chi sia esattamente, non seguo la pallacanestro, neanche per sbaglio, non mi piace e tendenzialmente mi annoia.

I miei ricordi sulla pallacanestro sono dei tempi dell’Ignis di Varese squadra per cui facevo il tifo, esisteva anche la Simmenthal Milano la sua rivale, erano i tempi di Meneghin padre.

Da ragazzini giocavamo per strada a pallacanestro, i canestri erano i segnali stradali due divieti di qualcosa , bisognava colpirli nel mezzo, il campo di gioco la strada, un incrocio.

Le squadre di pallacanestro e pallavolo avevano il nome dello sponsor, se cambiava lo sponsor cambiava il nome della squadra così un anno tifavi per la carne in scatola l’anno dopo per i pelati in scatola.

Nella pallavolo tifavo Panini modena, Panini quelli delle figurine. In un cortile tiravamo una corda alta per la pallavolo, più bassa per il tennis, mitiche le liti se la palla era passata sopra o sotto. Della pallavolo che seguo pochissimo, se la pallacanestro mi annoia con la pallavolo mi posso anche addormentare, guardo solo la pallavolo femminile e non esattamente per motivi sportivi, apprezzato molto da quando le pallavoliste hanno iniziato a mettersi i pantaloncini molto aderenti. ( lo so, sono quelle affermazioni che potrei evitare per non fare brutte figure) Nella pallavolo, ricordo, esisteva il cambio palla, in pratica potevi fare punto solo durante il turno di battuta, una partita poteva durare anche tre giorni e tre notti di seguito, altro che noia…..

Il mio giorno della memoria

In passato ho già raccontato di essere uscito dall’Italia una sola volta, Medjugorje la meta.

Sono agnostico, ma dolce consorte ci teneva , era la terza volta che organizzava questo viaggio, le prime due volte io e figlia non eravamo andati , la terza diciamo che non abbiamo potuto dire di no.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

In Bosnia nel mezzo dell’Europa qualche anno fa 1992 1995 c’è stata una guerra civile dove sono stati compiuti atti ripugnanti uccisioni di massa di civili, stupri organizzati anche su bambini, il peggio dell’uomo e tutto questo con una comunità europea e mondiale incapace di fermare questa vergogna.

Nel mio pellegrinaggio in questa zona martoriata siano stati portati a visitare un istituto che va avanti solo alla generosità delle persone, dove sono ricoverate donne anziane e sole sopravvissute a quel massacro.

Se andate in questo istituto potete incontrare queste donne, donne che in questa guerra civile hanno visto uccidere tutte le loro persone care, molte sono state violentate solo per poterle umiliare.

La storia che racconterò è realmente accaduta, mi è stata racconta da più persone e la sostanza tra i vari racconti non cambia.

Tra queste donne c’era Danica ( non ricordo il vero nome ) a cui era stato ucciso sia il marito che il suo unico figlio, ma non da estranei, ma da quello che era il loro vicino di casa, la guerra civile è questo, i tuoi vicini a cui davi il buon giorno, con cui parlavi e scherzavi, diventano i tuoi peggiori nemici.

Danica era stata recuperata in mezzo a boschi, della sua famiglia lei sola era sopravvissuta .

Danica viveva nell’istituto insieme ad altre donne che avevano subito le stesse violenze e la stessa sorte. La cosa che la distingueva dalle altre donne e che nelle sue preghiere, Danica raccomandava a Dio e alla Madonna anche l’anima del suo vicino, pregava anche per lui, perché capisse il male e l’atrocità che aveva fatto.

Dopo qualche anno che Danica era in istituto, quell’uomo ha chiesto di poterla incontrare.

Il suo vicino si è inginocchiato ai suoi piedi e in lacrime gli ha chiesto perdono per tutto il male che aveva fatto e gli aveva fatto e Danica ha fatto quello che io non sarei mai stato capace di fare l’ha perdonato, lo ha abbracciato e insieme hanno pianto….

Il suo vicino dopo qualche giorno è morto, così mi hanno raccontato e poco tempo dopo Danica l’ha seguito.

L’uomo è un animale strano capace delle peggiori nefandezze, e nello stesso tempo capace di compiere atti di compassione e misericordia e pietà da lasciare stupefatti.

Tutte le guerre sono stupide, le guerre civili ancor di più.

Permettere che al tuo vicino venga fatto del male per la sua fede religiosa, per il suo credo politico, per il colore della sua pelle, be avete capito, voltarsi e fare finta di niente è sbagliato e basta, sempre in ogni luogo e in ogni tempo.

Esame di guida.

Il sottoposto, il ragazzone che vuol fare il rapper , quello che si è tinto i capelli blu elettrico, pittato le unghie di nero, quello dell’anello al naso, quello del tatuaggio che si è fatto tatuare una zoccola nuda messa a 90 sul braccio, bene è andato qualche giorno fa a dare l’esame di guida.

La sua sfortuna iniziale che l’esaminatore, era una esaminatrice di una certa età, donna severa e tendenzialmente all’antica.

L’esaminatrice non si è fatta impressionare dalla mole del sottoposto oltre il metro e novanta e più di cento chili, ne dai suoi capelli blu elettrico.

Il ragazzone dice che era una maledetta vecchia stronza, che l’ha preso in antipatia .

Il motivo per cui è stato bocciato è uno, anche se l’esaminatrice lo aveva già ripreso, mandandolo un po in agitazione.

Il ragazzone guida, ed arriva allo stop, non passa ma giustamente si ferma, mette la freccia, guarda a destra e sinistra, non vede nessuno e parte, al grido dell’esaminatrice, si blocca, gli stava arrivando addosso un automobile. ” Ma non l’ha vista la macchina che stava arrivando ?” chiede irritata l’esaminatrice ” No, da dove è sbucata ?” dice incredulo il ragazzone che era sicuro di aver guardato e di non aver visto nessuna auto. ( libera ricostruzione)

Il ragazzone ha dato una sua spiegazione a questo fatto che sa dell’incredibile, non ha visto la macchina perché questa andava troppo piano, se fosse andata veloce l’avrebbe vista.

Eravamo in tre a ridere, le lacrime venivano giù copiose. Scientificamente ha un senso, più il movimento è veloce più si nota, più è lento e meno si nota, tipo lancette dell’orologio.

Ma un auto in mezzo ad una strada per quanto piano vada si dovrebbe vedere, a meno che il ragazzone non avesse pensato che fosse lì posteggiata.

Bocciato.

Ci tengo a precisare che voglio bene al ragazzone, è un bravo ragazzo e lavora anche…

Il viaggio in treno con due avvocati penalisti.

Qualche giorno fa con tutta la sacra famiglia eravamo in viaggio verso Roma.

Dolce consorte, figlia, e sorella, proprio a fianco a noi si sono seduti un uomo e una donna, erano saliti in una delle prime stazioni della toscana.

Lui un uomo sui 50 anni, tenuto bene, e vestito in maniera giovanile, ma elegante, con fede al dito. Lei bellissima, come piacciono a me, senza un filo di trucco, bella solo di suo, capelli corti e scuri, occhi piccoli e scuri, pieni di vita, vestita anche lei sportivamente, pantaloni e sotto la giacca solo una maglia, fisico da applausi. Le dita lunghe e affusolate, senza fede.

Niente di torbido, sono due avvocati penalisti, lui è il capo, lei la sua assistente stanno andando a Grosseto per una causa.

Riconosco che all’inizio la mia attenzione è stata attratta soprattutto dalla donna, ma poi……

Dopo un po che viaggiavamo, lei ha tirato fuori il pc, e sotto dettatura dell’uomo ha cominciato a riscrivere una difesa da presentare in tribunale, ora io sono curioso, ma lui che detta e fa nomi e cognomi, ma…..

La storia è questa: La ragazza incolpata, sostiene di essere stata vittima di un errore, in buona fede, ma sempre un errore, cioè la testimone che l’ha riconosciuta ha sbagliato di persona, non per cattiveria o altro, ma solo perché molto somigliante all’altra ragazza, quindi facili da confondere, la differenza sta nell’altezza, che però visto che l’altra usa scarpe che l’alzano di parecchio anche questa differenza viene a mancare. Comunque l’avvocato come detto fa nomi e cognomi, e spiega come fare a dissipare la matassa, anche qui facendo nomi e cognomi, e richiede che un esperto incaricato dal tribunale faccia chiarezza, un esperto di fisiognomica, il mio mestiere, cavolo non sapevo che i tribunali avessero esperti di questo genere.

Lui detta e lei scrive sul pc, lui la corregge più volte, in Italiano è bravissimo, lei si scusa per gli errori.

L’avvocato poi gira e rigira la minestra, certo a me sarebbero bastate quattro righe per esprimere lo stesso concetto, lui si fa pagare ci vogliono almeno una ventina di pagine.

Deficiente sbaglia persona, e io ci guadagno.

Poco prima di Grosseto si alzano e si mettono le giacche, lei si rimostra in tutta la sua bellezza, soprattutto quando si allunga a prendere la giacca, giuro da applausi.

Mentre stanno andando via lei si gira e mi saluta……

Avevo fatto cambio di posto con sorella per permettere a dolce consorte di dormire sulla mia spalla, mentre io leggevo il libro, poco a dire il vero, ero più attento a quello che diceva l’avvocato, e nostri occhi si erano incrociati più volte, aveva apprezzato il mio gesto nei confronti di dolce consorte.

Racconto di ordinaria follia ferroviaria.

Il racconto parte dalla suora giovane indiana che guida come una pilota da rally, ci eravamo attardati alla festa della zia suora per i suoi cento anni, e rischiavamo di perdere il treno che ci avrebbe portato a Roma Termini, dove avremmo preso il treno che ci avrebbe portato a casa,

La suorina si dimostrava un’abile pilota, e mentre ci raccontava la sua vita e le sue traversie , ci portava in tempo alla stazione, fino al quel punto il Signore era con noi, poi tornava indietro con la suorina.

Arrivati a Roma poco dopo siamo saliti sul treno un frecciabianca che ci avrebbe portato a casa, almeno così credevamo. 18 e 25.

Alle 21 una voce femminile ci avvisa che stavamo entrando nella stazione di Pisa ed eravamo in anticipo di 5 minuti, il tutto con tono molto soddisfatto, ancora due ore e finalmente saremmo stati a casa, era dalle 4’30 del mattino che eravamo in giro per treni.

Il treno dopo dieci minuti non parte, e la voce meno soddisfatta di prima ci avvisa che un treno ha investito una persona.

Lo sguardo tra tutti diventa di preoccupazione, non tanto per il poveretto-a che ormai era morto-a, ma perché questi incidenti portano ritardi all’infinito, un frecciabianca ha viaggiatori che devono prendere coincidenze, è un treno che fa lunghe distanze….

Dopo venti minuti il personale è passato vagone per vagone per spiegare la situazione, quello che è stato detto è questo : un regionale ha investito una persona verso Sarzana, e che le autorità competenti erano state allertate, se i pezzi del cadavere erano rimasti solo su un binario la cosa si poteva aggiustare in un tempo ragionevole, se i pezzi si erano sparsi buonanotte al secchio, ha detto il personale del treno.

Alle 23 e 30 tutti i treni in quella direzione sono stati soppressi, avevamo capito che la cosa sarebbe stata grave, quando un ora prima trenitalia ci ha offerto il ristoro: una bottiglietta di acqua da 200 ml e un pacchettino di cracker da 100 gr.( tutto il resto se lo volevi lo pagavi)

“Tutti fuori” c’è stato detto, “tutti in autobus”, usciti dalla stazione non c’era nessun autobus, solo delle corriere di linea. Era freddo era quasi mezzanotte, nessuno sapeva esattamente come fare , hanno provato a dividerci per destinazione , ma la cosa non era così facile, e comunque di autobus nulla.

Più di un ora fuori al freddo , tra battute e scherzi, questa è la dimostrazione che ormai noi italiani siamo rassegnati a tutto, nessuno ha gridato a quei poveretti del personale che si davano da fare incolpevoli di tutto quello che stava succedendo.

Gli autobus sono arrivati dopo un ora e 20 minuti.

Perché ci hanno fatto scendere dal treno se gli autobus non c’erano? Lì sul treno eravamo seduti e al caldo, inutile farsi domande. Ad un certo punto avevamo pensato che nella fretta di venirci a prendere anche gli autobus avessero avuto un incidente.

Arrivati i mezzi, noi viaggiatori ci hanno diviso in tre gruppi, i vicini quelli di mezzo e quelli lontani, poi c’erano quelli che non sapevano dove andare, altre discussioni e telefonate per capire dove inserirli. Se tu arrivi ad un certo orario hai dei mezzi di collegamento, se arrivi alle tre di notte no.

Gli autisti erano stati reperiti velocemente, si fa per dire, e chiaramente c’era voluto il tempo che si presentassero sul posto di lavoro e prendessero i mezzi ed arrivassero da noi.

Il nostro autobus, si è comportato come una corriera di linea, l’autista gentilissimo, dove ha potuto ha lasciato le persone davanti casa, se no in stazione, alle 2 e 30 del mattino siamo arrivati alla stazione dove avevo lasciato l’automobile, poi altri venti minuti per tornare a casa.

Dolce consorte e figlia distrutte, io avevo perso il sonno ed ho quasi finito di leggere il libro che mi ero portato dietro per il viaggio. 24 ore senza chiudere occhio.

Alle sette e mezza mi sono alzato ed ho provato a dire a dolce consorte che doveva andare al lavoro, non vi dico gli insulti.

Deciso, ormai si parte, nelle peggiori delle ipotesi si va al funerale, se no si festeggia…..

La zia suora tra qualche giorno compie 100 anni.

Sei mesi fa doveva morire, io e dolce consorte siamo andati a trovarla, forse qualcuno ricorderà.

Per errore credevamo che avesse 98 e sei mesi anni, invece ne aveva 99 e sei mesi, allora abbiamo detto” zia arriviamo a 100 festeggiamo e poi se volete morire morite” E’ anni che prega il Signore di portarla da lui. A discolpa della zia, è piena di dolori e ormai quasi immobilizzata nel letto.

Zia ha risposto ” ma mi volete così male da farmi rimanere ancora qui sei mesi ?”

Tutti gli vogliamo bene, e infatti tutti noi nipoti partiamo per andarla a festeggiare. ( oltre il suo amore non lascia niente a nessuno)

Ormai al telefono era diventato un gioco , quando la sentivamo, lei che diceva che desiderava morire e noi a dire di resistere, certo ci sono stati giorni che abbiamo temuto……

Mancano ormai pochi giorni, noi abbiamo già prenotato i biglietti del treno, altri andranno in aereo, altri partiranno in auto.

Se per uno scherzo del destino morisse, in ogni caso ormai saremmo perfetti per arrivare in tempo per il suo funerale.

L’ultima volta che noi fratelli ci siamo trovati tutti insieme è stato al funerale di nostro padre, e sono passati ormai anni, anche se sembra ieri.

Le suore ci aspettano, la zia ci aspetta… mi raccomando zia niente scherzi.

La cartomante e dolce consorte

Inizierò dalla fine, la cartomante che ha fatto le carte a dolce consorte, allora, solo dolce appena usciti insieme.

Cartomante ” Molte ragazze farebbero la fila per sposare uno così ” Vero, verissimo, queste sono state le sue parole.

Un’ amica di dolce consorte andava abitualmente a farsi leggere le carte, visto che dolce consorte era ancora dubbiosa sul sottoscritto gli ha proposto di andare a vedere cosa dicevano gli astri, chiaramente tutti dalla mia parte.

Ma torniamo ancora indietro, qualche tempo prima c’era stata un apertura di un locale in cui ero andato con dolce appena usciti insieme, ci aveva invitato la sua amica, ci lavorava il suo nuovo ragazzo.

Io sono contrario a queste cose, ma come dire no, a dolce appena usciti insieme ?

Il locale era pieno, ma la mia attenzione era stata subito attratta da una bella signora, più grande di età della media, con un bel sorriso che sembrava trovarsi ad agio in quell’ambiente , chiacchierava amabilmente con tutti, la natura è quella che è, e mi sono avvicinato alla bella signora, io non lo sapevo, ma era la cartomante, ora parlava di cose che nessuno esattamente capiva, io come ho già raccontato, ho una sorella che mi ha riempito la biblioteca di casa di libri sulla cartomanzia, su oroscopi, lettura della mano ecc ecc… non ci credo, ma una certa infarinatura me la sono fatta, quindi sono entrato nella conversazione, non da scettico come sono, ma in maniera amabile ed interessata, facendo domande visto la media, intelligenti ed appropriate.

La signora che era tutto meno che stupida, ha apprezzato ed intavolato con me una bella conversazione , finché non è arrivata dolce appena usciti insieme, che mi ha portato via dalla festa, anche a lei per fortuna non piacciono queste cose, in realtà eravamo andati lì perché lei voleva conoscere il nuovo ragazzo della sua amica, e voleva farmi conoscere alla sua amica.

Dopo qualche giorno è andata dalla cartomante…….

La morale della storia: Se non è proprio necessario siate sempre gentili con tutti, anche con quelli che non la pensano come voi.

In tutta onestà, all’amica di dolce consorte ha sbagliato la previsione, io non avrei sbagliato , un cretino e donnaiolo, quello era il suo nuovo ragazzo, ma era anche un amico della cartomante, ora non so se ha sbagliato apposta per un conflitto di interesse, certo su di me era impossibile sbagliarsi.

Ritratto di donna Lara

Lara è una amica di dolce consorte. Di tutte le amiche di dolce consorte è stata l’unica che in un altro contesto avrei anche potuto provare ad uscirci.

Piccola di statura, ma fatta bene e con un bel viso, intelligente, simpatica, e di gran carattere forse anche troppo. Ci siamo stati da subito molto simpatici, e chiariamo oltre la simpatia non c’è mai stato altro.

Di famiglia molto cattolica, figlia unica, era stata costretta a crescere velocemente, la madre cagionevole di salute, ha passato molto tempo dentro gli ospedali, ed ancora oggi è un entrare ed uscire.

La prima volta che ho conosciuto Lara è stato in chiesa,una domenica mattina a messa, Lara stava leggendo le letture prima del vangelo, quando dolce consorte mi ha detto che era una sua amica, dopo la funzione me l’ha presentata.

Lara come detto era una ragazza tosta, con un gran carattere, a quei tempi lavorava a Genova.

Nella scelta del marito ha fatto l’errore se così può chiamare, di prendere si un bravo ragazzo, e molto benestante, ma un mammone, il peggio che una donna possa prendere, era succube della madre con cui lavorava, intanto Lara col lavoro aveva trovato un impiego in zona.

Lara e suocera hanno cominciato da subito a fare scintille, il marito che conosco anche bene, si è trovato tra due fuochi, due donne con caratteri forti fortissimi, che tutto hanno fatto meno che mandarsele a dire, lui di carattere debole non sapeva mai cosa fare, lavorando con la madre, ma vivendo con la moglie era sempre sotto pressione.

Il grande problema che avrebbe portato poi alla fine della storia è stato quando la suocera ha deciso che avrebbero acquistato un immobile a due piani dove sarebbero andati a vivere tutti insieme, c’è anche un altro figlio. Lara su questo punto è stata irremovibile, mai e poi mai, l’appartamento dove stava col marito era dei suoceri, Lara come detto di carattere forte ha deciso di lasciare l’appartamento, ed ha obbligato quel poveretto del marito a comprarne un altro.

In tutto questo lasso di tempo gli scontri con la suocera sono stati verbalmente violenti, lei si sarebbe aspettata che il marito si comportasse diversamente, sta di fatto che ai suoi occhi il marito è scaduto sensibilmente, gli voleva bene, ma ha smesso di amarlo, mettiamoci anche che lui non poteva avere figli….

Lara ha cominciato a guardarsi intorno e cosa meglio del posto di lavoro dove trovare consolazione, e lì che incontra quello che sarà il suo nuovo compagno, un uomo separato con un figlio piccolo.

Per i genitori molto cattolici la separazione, e in più una relazione con uomo divorziato è stato un brutto colpo, ricordo il padre, veniva dai suoceri a sfogarsi….L’unica cosa divertente, invece che dire che il marito della figlia era sterile diceva che era impotente, cosa smentita dalla nuova compagna, ma questa è un altra storia.

Lara da questo momento ha smesso di frequentare la chiesa del nostro paese, posto dove negli ultimi tempi ci vedevamo ancora. ( Figlia andava a catechismo, e alla domenica mattina si andava tutti a messa. Era nei patti prematrimoniali, bel periodo, ho conosciuto molte belle persone)

Da questo momento le uniche informazioni su Lara erano quelle che dava suo padre ai miei suoceri.

In verità, io due volte ho visto il marito, era con la madre, la stava portando in giro a fare spese…..

Il marito ha provato a dirmi che erano rimasti amici con Lara, ma che forse era meglio così, che si fossero lasciati, sicuramente per sua madre questo era certissimo, senza dubbio e fuori ogni discussione, lui nel frattempo era tornato a vivere in casa con la mamma.

Solo dopo la morte della mamma ha messo su una storia con un’altra donna, quella che accennavo prima. Si è preso un pacchetto completo, donna , figlia della donna e suocera. Tre al prezzo di uno.

Di Lara persa ogni traccia, da quando il padre ha smesso di venire dai suoceri.

Domenica ero con dolce consorte e suocero, l’abbiamo accompagnato al suo paese nativo a trovare un fratello , ora questo paese è in culo al mondo, d’estate ha un senso, d’inverno è di una tristezza, ma di una tristezza, tutta la natura intorno sembra morta, il buio arriva presto, lampioni non esistono, in inverno ci abitano si e no cinque famiglie, e per arrivarci ci vuole quasi un ora.

Incredibilmente, in quel posto abbiamo incontrato Lara.

Ha un nuovo compagno, separato e padre di una figlia già grande, e fidanzata con un ragazzo che ha i genitori che vivono in quel paese , i ragazzi erano appena arrivati da un viaggio….

Anni che non la vedevamo, si è conservata bene. Molto elegante, bionda, forse qualche chilo di troppo…. Il nuovo compagno, hanno detto i parenti del suocero è uno che economicamente sta bene, benissimo.

Solo qualche frase di circostanza con Lara, e poi ci siamo salutati.

Anche questo nuovo compagno, hanno detto i parenti del suocero, l’ha trovato sul posto di lavoro, (era il suo nuovo datore di lavoro)”certo che si da da fare sul posto di lavoro” ho detto, dolce consorte mi ha incenerito con lo sguardo.

Bigliettini pro memoria .

Dolce consorte da qualche giorno ha preso l’abitudine di lasciare bigliettini con cose da fare, li lascia chiaramente in giro, tipo tastiera pc in modo che io li debba leggere per forza.

Chi mi segue sa: che sia io che dolce consorte siamo refrattari a gli ordini, e normalmente nessuno dei due dice all’altro cosa deve fare, lei sostiene che i bigliettini sono solo dei pro memoria.

Bene, stamattina facendo il letto, anch’io ho fatto un bel pro memoria, un bel foglio grande che ho messo sul cuscino, vediamo se funziona…..

Battuta del giorno

Dopo il telegiornale per i sordomuti, si sta studiando un altro lodevole iniziativa: il telegiornale per i balbuzienti. C’è il solo pericolo che duri troppo (Romano Bertola )

I Tg restano il principale mezzo per orientare il voto, soprattutto tra i meno istruiti. (Censis)

Oggi non guardo il telegiornale , sono già abbastanza disinformato.

Il telegiornale è un catalogo continuo di disgrazie. Il mondo è grande, e a quanto pare anche parecchio sfigato. (Gianni Monduzzi)

Caccia al tesoro. Alla fine il libro di Paola è stato trovato.

Dopo aver contato fino a 99, sono entrato alle poste, preso il mio numerino, aspettato il mio turno a dire il vero non c’era nessuno, ma in ogni caso ho dovuto aspettare il mio turno, anche se sei da solo e il pc non da il via l’impiegata non ti può ascoltare, si vede che gli hanno collegato anche il cervello al pc. ( Giuro è vero)

Contato fino a 14, il pc gli ha dato il permesso di ascoltarmi.

La balorda allo sportello ha ascoltato attentamente, e senza neanche guardare in deposito ha detto “non c’è, è sicuro che non c’è.”con una sicurezza che non lasciava dubbi” deve andare nell’ufficio accanto, bussare entrare e chiedere”

Contato fino a 50 avevo fretta. Le impiegate simpatiche e disponibili, si sono messe alla ricerca, nulla, neanche l’avviso, alla fine una ha telefonato al postino ” Marco dove l’hai nascosto il libro? C’è qui ……., si ora vado di là, sotto cosa ? si l’ho trovata ” L’impiegata è arrivata con l’avviso per poter ritirare il libro, e mi rimanda nell’ufficio precedente, ma la balorda non era sicura che non c’era ?

Ritorno allo sportello, per fortuna non c’è nessuno” deve prendere il numero ” mi dice solerte l’impiegata. Al tabellone c’è ancora il mio numero. ” Il libro è qui” dico con tono che non lascia replica, e gli do l’avviso. L’impiegata accanto capisce il pericolo ” ci penso io ” dice ” tu pensa alla signora” nel frattempo era arrivata una signora ” l’ha preso il numero” dice la balorda, ” Si ” dice la signora ” vorrei sapere” ” Calma non vede che non è ancora uscito il suo numero” il cervello della balorda si collega all’uscita del numero,il numero esce sul tabellone, tombola.

L’impiegata cerca il libro, non lo trova ” 1127 1128 11129″ sto contando ” Eccolo” grida felice, e me lo porge, una firma per favore.

Entra un altra signora non c’è nessun altro, l’impiegata balorda ” ha preso il numero?” ” Si , vorrei sapere” prova a dire la signora ” Calma non vede che non è ancora uscito il suo numero ”

Giuro è tutto vero.

Mi scoppia il fratello

Con Fratello ci vediamo regolarmente, merito di dolce consorte, se la mia famiglia dovesse scegliere tra e me lei, sarei seriamente nei guai.

Fratello a mia differenza, sono quasi un asceta, è uno che ama mangiare e bere, diciamo che ama i piaceri della vita, soprattutto quelli derivati dal cibo. Ha assaggiato di tutto, non c’è cibo che si è rifiutato di assaporare, tutti i tipi di carne, cani, gatti, coccodrilli, ghiri, rane, cavallette,lumache, vermi, e chi più ne ha ne metta.

Il fisico ne ha un po risentito……..

Ieri è venuto a trovarci, ed ha dovuto provare una maglia (regalo di natale) che dolce consorte aveva cambiato , la prima era troppo stretta.

Ora quando si è tolto giacca e maglia, gli è spuntata fuori la pancia.

Ricordo una barzelletta, dove una signora che aspettava il figlio fuori dalla scuola , chiedeva ad un signore con una grande pancia, se aspettava anche lui un bambino. ” No, sono così di costituzione” rispondeva il signore.

Mio fratello al nono mese di due gemelli.

Fratello ha visto la mia faccia, ed ha provato a giustificarsi, dicendo che alla mattina è piatto, la pancia gli spunta al pomeriggio per il nervoso.

Inoltre ha detto che in queste feste ha mangiato pochissimo……

A quanto ne so ha partecipato ad almeno sei sette pranzi….24 25 26 28 (invito esterno) 31 1 e 6.

“Ho mangiato pochissimo” ha detto.

Meno male che sono finite le feste, se no mi scoppia il fratello.

Il capodanno che ho conosciuto dolce consorte. era destino ma non quella sera…. Ultima parte.

Siamo entrati in bel locale, famoso per la sua cioccolata fatta ancora all’antica, senza preparati, con un ottimo cacao. ( a casa ogni tanto la faccio anch’io, figlia usa i preparati)

C’ eravamo seduti e ordinato, quando si è in pochi si possono affrontare anche argomenti seri, si discorreva della vita , dei nostri sogni, dei nostri progetti, dolce consorte a sua volta aveva parlato e raccontato , come già detto in altri articoli, una dote che tutti gli riconoscono è l’intelligenza, certo lo riconosco è anche molto carina, ma non quella bellezza appariscente, dolce consorte già allora non usava truccarsi, e si vestiva in modo da nascondere le sue forme, ora, solo l’occhio di un esperto poteva vedere tutto il buono che c’era senza in realtà vedere niente, tutto era ben celato alla vista, dico questo perché dolce consorte nonostante potesse, non ha mai fatto nulla per mostrare la sua bellezza fisica, anzi…. pantaloni larghi, maglioni larghi, giacche larghe, e via dicendo.

Stavamo lì seduti tranquilli a parlare , quando….

Ora se non mi crederete posso anche capirlo, io stesso farei fatica a credere, mi definisco agnostico, e sicuramente c’è una risposta anche scientifica a quello che sto per raccontare, sta di fatto che è successo, nella mia testa è successo sicuramente .

Stavamo parlando tranquillamente quando ho avuto come un bagliore , una luce gialla, e alla mia vista è apparso come un enorme striscione con una scritta in mezzo, e una voce di donna che mi diceva ” E’ la donna della tua vita”.

Ora questo è successo nel bel mezzo della conversazione , ho guardato dolce consorte e l’ho vista in tutta la sua bellezza…….

Liberi di credere o no, ma questi sono i fatti.

Il sapere che lei era la donna della mia vita, comunque non ha reso in ogni caso le cose più semplici, perché ora bisognava convincere dolce consorte che io ero l’uomo della sua vita, come detto all’inizio del racconto, io ero lontano dal suo ideale sia fisico che caratteriale.

Il sapere che lei era la donna della mia vita, mi ha fatto fare e dire cose che non avevo mai fatto e detto a nessun’altra donna, ma all’inizio non è bastato… e anche dopo non è stato semplice….

Da quel giorno sono passati più di tre mesi, quando stanco avevo detto basta, e per me basta vuol dire basta. Ricordo la sera in cui gli ho detto che non l’avrei mai più cercata, e che per me finiva lì anche l’amicizia.

La voce, un allucinazione ecco cos’era, un sogno ad occhi aperti ecco cos’era stato.

Dopo una settimana, ero a casa mia, quando è squillato il telefono, non esistevano i telefonini ai quei tempi, rispondo, la sua voce…..

Dario e Monica, sono stati insieme per qualche mese, poi Dario l’ha lasciata all’inizio dell’estate.

Monica non si è mai sposata, oggi vive sola, è passata da una storia sbagliata all’altra, ogni tanto mi capita di incontrarla. Dopo che è uscita con Dario, dopo qualche tempo abbiamo chiarito, ed anche riso dell’accaduto. Gli ho chiesto qual’era l’avvenimento doloroso di cui non aveva voluto parlare quella sera. Al padre era stato diagnosticato un tumore, che dopo un anno l’avrebbe portato alla morte.

Luca è molto tempo che non lo vedo , si era sposato dopo qualche anno con una brava ragazza, e per quanto ne so stanno ancora insieme.

A Dario ho fatto da testimone alle nozze, ma purtroppo dopo qualche anno la moglie l’ha lasciato per un altro.

Il capodanno che ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Terza parte

Il destino fa quello che vuole…

Dolce consorte quella sera era senza automobile ed ha chiesto se era possibile andare a prenderla a casa sua, oggi casa nostra. Alla guida dell’automobile c’era Dario, davanti io, dietro Aldo e una amica di Dolce consorte, Titti che sapeva esattamente dove abitava, il posto non è facilissimo da trovare.

Posso dirlo, per la prima volta ho visto veramente dolce consorte, era con un impermeabile giallo, piovigginava, a quei tempi c’era stata una famosa pubblicità della Barilla con una ragazzina che aveva un impermeabile simile… dolce consorte diffondeva la stessa tenerezza e dolcezza.

Una donna rifiutata non vi perdonerà mai . Monica: ignorato è dir poco, ha fatto finta che non esistessi, e a poco sono valsi i miei tentativi, posso capire….

Il concerto in compenso è stato bellissimo, Renato Zero sul palco è stato fenomenale, fantastico è dir poco, ha coinvolto tutti, mi sono ritrovato a gridare Renato come i sorcini più sfegatati.

Monica oltre ad ignorarmi ha fatto di più, ha fatto due moine a Dario, che a differenza mia non si è lasciato sfuggire l’occasione…

Dario voleva rivedere Monica, e per il giorno dopo nuovo appuntamento, tutti invitati, e tutti presenti.

La sera dopo eravamo tutti in una delle più famose passeggiate mare della zona, Dario, dopo poco mano a mano con Monica , eravamo tutti allegri, anch’io nonostante tutto mi stavo divertendo, battute su battute, e prese in giro, dolce consorte sorrideva, ma non parlava molto…

Era freddo, ad un certo punto qualcuno della compagnia aveva proposto di fermarsi e prendere qualcosa in un bar, alcuni non ne volevano sapere, altri avevano meglio da fare… e così solo in sei su una quindicina di persone siamo entrati nel locale, Dolce consorte, la sua amica Titti, io, Luca, Giulio qualcuno si ricorderà quello di amicizie perse, ed un altro nostro amico.

Continua…. ultima parte.

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Seconda parte

Marco aveva detto se era possibile di non provarci con Monica, che Luca ne era innamorato, ora io mi trovavo in una situazione imbarazzante, era Monica che mi mandava segnali inequivocabili, e tutto in presenza di Luca, che non la mollava di un metro, dovunque andasse la inseguiva, e lei a sua volta cercava continuamente la mia compagnia.

Io sono una persona che non ho mai tradito l’amicizia, e anche per le donne è sempre stato così, con un amico non mi sono mai bisticciato per questi motivi , diciamo che quando si ci provava in coppia si lasciava scegliere alle donne, e se un amico mi diceva che gli piaceva particolarmente una, normalmente ho sempre fatto un passo indietro io.

Luca era un amico da sempre, non molto fortunato con le donne. Monica secondo i racconti di Marco e Luca, lavoravano tutti e tre nello stesso ambiente, era pronta a cedere, certo mi faceva strano, Monica era molto carina, un po troppo forse per Luca.

Anche questa volta ho fatto un passo indietro, certo sono rimasto molto gentile con Monica, ma giuro non ho fatto nulla oltre che essere cortese.

Monica mi ha raccontato che stava attraversando un periodo difficile, gli era successo un brutto avvenimento, io ho pensato all’incidente in auto, lei mi ha fatto capire che non ne aveva voglia di parlarne ed io non ho fatto altre domande.

La serata stava volgendo al termine, di dolce consorte ho pochissimi ricordi, nulla che mi sarei ricordato se poi in seguito….

Eravamo fuori dalla casa quando Monica si è appoggiata a me con la schiena, in altro momento o situazione l’avrei abbracciata e tenuta stretta a me e …… mi piaceva parecchio, ma lì fermo come uno stoccafisso, vi lascio pensare i mie pensieri in quel momento.

Il giorno dopo solo con Marco, gli ho raccontato i fatti, Marco mi ha guardato divertito” Ma questa Monica non è la Monica di cui vi avevo parlato, non è venuta, questa è un amica di… e si è aggregata all’ultimo momento” ” Stai scherzando vero? ” ho detto ” Luca non l’ha mollata di un metro per tutta la serata “” Be è molto carina ” ha risposto pacifico Marco.

Non sto inventando niente, le cose sono andate esattamente così, due ragazze con lo stesso nome, Luca visto che la prima Monica gli aveva dato buca, ha pensato bene di tuffarsi a capo fitto sulla seconda Monica.

Io non amo piangere sul latte versato, quindi mi sono dato da fare per riunire di nuovo tutti, volevo rivedere Monica, a Genova c’era il concerto di Renato Zero, non che fossi un appassionato di Renato,ma di necessità si fa virtù, e così lanciai l’idea e tutti accettarono l’invito sia Monica che dolce consorte.

Continua…

Battuta del giorno

Oggi sono stato in un bar è ho chiesto qualcosa di caldo e mi hanno dato un cappotto. (Groucho Marx)

Rifiuterò sempre il premio nobel perché in Svezia fa freddo (Alda Merini)

“Hai freddo? ” ” No, sono in modalità vibrazione”

Le estati volano sempre….. gli inverni camminano (Charlie Brown)

Torta con auguri

Figlia mi vuole bene.

Ieri figlia era a casa, il capodanno che doveva fare con gli amici è saltato, e per passarlo con persone con persone di cui non frega niente, ha deciso di passarlo a casa.

Il caso ha voluto che al cinema ci fosse il film che mi aveva chiesto di voler vedere insieme, una commedia romantica-Last Christmas- Ero sicuro che mi sarebbe piaciuto, la critica gli aveva dato due stelle, il pubblico 4 stelle. Non ci sono parolacce, ne scene di nudo, nessuna volgarità, tanta musica, niente di eccezionale sia chiaro, ma una bella commedia per tutta la famiglia, si ride si ci commuove e alla fine c’è un bel messaggio di speranza, quello che ci vuole di questi tempi

Pizza, cinema, e nonostante ci fosse il capodanno in piazza, siamo tornati a casa, dolce consorte non sta ancora benissimo, e lì abbiamo aspettato l’arrivo del nuovo anno.

All’arrivo del nuovo anno, dopo aver brindato ci siamo abbracciati, un abbraccio a tre.

Il miglior inizio possibile .

La torta l’ha preparata figlia per me .

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino, ma non quella sera….

Dolce consorte era nel mio destino, lo so, troppe cose son successe, alcune incredibili, tutte perché alla fine le nostre vite si unissero. Ma partiamo dall’inizio…..

Sono passati più di trent’anni dalla prima volta che con dolce consorte ci siamo incontrati , e sarò sincero, la prima volta che ci siamo visti non è successo nulla, intendo nulla che mi facesse presagire che dolce consorte sarebbe stata la donna della mia vita.

Dolce consorte ha sempre dimostrato meno anni di quelli che ha , ancora adesso dimostra una quindicina di anni in meno, allora ne aveva 20, ma era tanto dargliene 16,17. Io il contrario, ho sempre avuto la faccia da uomo, a 18 ne dimostravo almeno 25, nessuno dei due in quel momento di certo rappresentava il tipo dell’altro.

Nessun segno divino alla nostra presentazione, eppure tutto nell’universo stava già tramando perché io e lei…..

Era stato un anno pieno, erano successe molte cose nella mia vita, ma quella sera ero tranquillo non mi aspettavo nulla da quella serata, un capodanno a casa del mio migliore amico di allora, Marco, una casa di campagna imbriccata (dialetto ligure) sui monti.

Il mio amico si era fidanzato da poco con Laura, ho scritto qualche tempo fa un pezzo sulla loro storia, partita nei peggiori dei modi, e quella sera le due compagnie si erano riunite in quella casa.

Mentre andavamo su, guidava Marco , eravamo in 5 in macchina, il mio amico ci ha fatto una richiesta : ” Luca(un altro nostro amico) è innamorato di Monica, per favore evitate di fare gli scemi con lei ” La ragazza in questione nessuno di noi la conosceva, ma tutti sapevamo della sua esistenza, inoltre era entrata nelle cronache locali per un brutto incidente che aveva causato la morte di una persona, e che l’aveva lasciata sconvolta, niente forte velocità, una retromarcia, la persona urtata era caduta battendo la testa ed era morta.

Arrivati a casa di Marco c’era già Laura e ad alcune sue amiche ad aspettarci, tra cui dolce consorte, Luca e Monica, alle presentazioni Monica mi ha fatto un bel sorriso, molto carina, proprio carina, mi ha guardato negli occhi e mi ha tenuto la mano nella sua più del dovuto……

Continua….

Dolce consorte ha un rapporto poco sano con la malattia.

Speriamo che guarisca presto, siamo sulla via buona, oggi è il terzo giorno di tosse e raffreddore. Che siamo sulla via giusta si capisce che da come rompe….

Dolce consorte qualche giorno fa si è ammalata tanto da farla stare a casa, cosa rarissima.

Lei vorrebbe guarire subito ed ha un idea miracolista sui medicinali, colpa della pubblicità che mostra persone che dopo aver preso un medicinale tornano subito efficienti e in forma, nulla di più falso.

Nel medicinale che prende, c’è scritto che se dopo tre giorni non sta meglio, o peggio, c’è anche questa eventualità, di consultare il dottore.

Se non prendeva niente in poche parole era la stessa cosa. Letto, latte caldo e miele, spremute di arance la mia cura.

Oggi sta meglio come detto, e si è appropriata del pc, può lavorare da casa, mi ha concesso questi pochi minuti…. dopo avermi mandato in mattinata a fare commissioni per suo conto.

Speriamo che si rimetta in fretta.

Mi punta….

Stamattina leggevo il pezzo di Gioia ThrOgh the MirrOr (pezzo divertente) e mi è venuto in mente Ugo.

Gioia si lamentava che anche nei rapporti si va tutto sul virtuale , e non ci sono più i sani approcci di una volta, niente di volgare, o di arrogante, ma un bel “Ciao, posso? Mi chiamo…. e tu ? ” Quante volte, con alterne fortune.

Ugo era più meditativo, lui si guardava in giro, spiaggia, sala da ballo o altro, e poi ogni tanto diceva ” Mi punta ” riferendosi a qualche ragazza. Mi punta significava che la ragazza lo guardava, e questo era il segno che si poteva partire. Certo dal primo “mi punta” a quando partiva c’erano almeno un altro centinaio di mi punta, soprattutto di richiesta di conferma da parte nostra, ci chiedeva conferma che la ragazza lo puntasse. Il si era scontato, “si ti punta”era la risposta che davamo. Poi ad un certo punto “il ti punta “è diventato modo di dire, spesso per prendere in giro.

Ugo aveva sempre la barba, estate e inverno, non ricordo di averlo mai visto senza, solo una volta nel mezzo di agosto ha pensato di tagliarsela. Tutto abbronzato, e la faccia bianca, ma soprattutto da scemo, dopo le prese per i fondelli, dal giorno dopo la barba è ricresciuta rapidamente.

Ma secondo te mi punta ? Ricordi d’estate

Amicizie perse.

Capita nella vita di incontrare persone, diventare amici e poi senza un vero motivo perdersi.

Qualcuno dirà non erano veri amici….. non è detto, a volte la vita prende strade diverse e si ci perde.

A volte invece si ci perde perché siamo stati presenti…..

Giulio (nome di fantasia) amico dalle elementari, siamo rimasti sempre buoni amici, mai screzi, poi…. Eravamo già entrambi sposati e con figli, lui due, quando sua madre si è suicidata, lui era andato a vivere a Milano ( lavoro) e le sue visite alla madre si erano fatte sempre più esigue, i rapporti con la nuora pessimi, e un po per ritorsione la nuora aveva limitato le visite dei nipotini. Vedova da anni, unico figlio, si era sentita abbandonata, e una sera aveva deciso di farla finita si è impiccata .

Andare o non andare la domanda che ci siamo posti ? Sono stato l’unico amico ad andare ai funerali, mi era sembrato cosa giusta. Mi ricordo il suo abbraccio e le sue lacrime…….

Dopo quella volta non l’ho mai più visto, è tornato ancora qualche volta, ma si è guardato bene dal chiamarmi. Mi ha cancellato dalla sua vita, gli ricordavo il suo momento più buio.

Lo stesso vale per una coppia di amici, erano andati in crisi, e si erano sparati addosso tutte le cattiverie che potevano, ed io a mediare… poi si sono rimessi insieme, e quello eliminato sono stato io…..

Oggi passeggiando col cane ho incontrato una vecchia amica, credo che per un periodo con dolce consorte siano state proprio amiche, amiche , esattamente come le figlie, e poi quando le figlie si sono perse, scuole diverse passatempi diversi, anche l’amicizia si è persa senza un perché.

La natura insegna.

Il problema di avere il pollice verde è che tutto quello che semini esce.

In realtà non mi applico neanche tantissimo, anzi……

Come raccontato qualche mese fa avevo seminato le fave, e scrivevo che fare il contadino è un vero atto di fede, pianti qualcosa e solo dopo mesi, se tutte le cose andranno bene vedrai i frutti. Dopo qualche giorno che avevo seminato c’era stato il diluvio, un metro di acqua nella parte di terreno dovevo avevo interrato le fave , a cognato era andata peggio due metri di acqua nelle cantine.

L’idea era che le fave fossero annegate come tutto quello che c’era sopra.

Dopo qualche giorno piano di emergenza, ho seminato le fave e piselli nei vasetti in serra, (normalmente non si fa, si semina in campo aperto) aspettando tempi migliori.

La natura è più forte, e nonostante abbia continuato a piovere, le fave non sono annegate, e sono spuntate tutte, così quelle in serra centinaia di fave e piselli.

La scelta era quello di fregarsene e lasciarle morire in serra o decidere di piantarle, sono pro vita, ormai erano nate e meritavano la loro possibilità, quindi buca e pianta, buca e pianta…..

Il suocero guardava divertito, lo avevamo convinto a mettere solo qualche fila, ed ora eccoci lì col campo pieno di fave e di piselli.