Storia surreale di tempi moderni.

Figlia mi ha dato autorizzazione, anzi vuole proprio che scriva questa storia.

Figlia, chi mi segue lo sa, fa l’università, ed ha intrecciato alcune amicizie che col tempo stanno diventando delle belle amicizie.

Sonia ( nome di fantasia) è una di quelle.

Sonia è una bella ragazza, e inoltre fa una cosa strana per una che vive in Liguria, pattinaggio artistico su ghiaccio, cosa che gli da una grande grazia nei movimenti.

Qualche mese fa Sonia ha ricevuto su facebook un messaggio da un uomo, lei lo conosceva di vista, l’aveva visto più volte al corso universitario che frequentava con figlia.

Figlia racconta che Giulio ( nome di fantasia) era una persona particolarissima e si distingueva da tutti gli altri. Belloccio, ma antico, vestito sempre di classe, ma vestiti per uomini adulti, e poi era solo, mai con nessuno, ed era di età leggermente più grande della media.

Giulio scrive a Sonia che aveva riaperto da poco la pagina su facebbok per motivi lavorativi, e poi parte ” chiedo scusa non sono abituato ad entrare a gamba tesa nella vita delle persone. la tecnologia fa brutti scherzi. Sono più real file. Sei comparsa grazie a gli algoritmi…”

Quindi Giulio continua con dei complimenti, ma non i soliti complimenti, un altro stile un altra epoca, poi fa riferimento al pattinaggio artistico, che anche lui ha fatto, oltre che equitazione, dicendo che dalla prima volta che l’ha vista era rimasto ammaliato da tanta bellezza e tanta grazia, e che voleva già dal secondo anno conoscerla ma non c’era stata occasione, c’era voluto facebook è l’algoritmo.Proseguiva con “un ti voglio già bene”. Giulio spiegava di essere vissuto a Firenze nell’infanzia, poi parlava del Lussemburgo, Monte Carlo ecc ecc….

Sonia è colpita, e risponde che anche lei non è molto social e che le persone le preferisce conoscere personalmente. Lo ringrazia di tutti i complimenti, e poi gli dice” anche io mi ricordo di te….”

Bene direte tutti, l’avrà invitata a prendere un caffè? a vedersi fuori ? Ma che….

Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e gli scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo,non per sentito dire , ma che aveva già visitato 5 continenti del pianeta. Quindi parla della tecnologia .

Queste sono parole sue”La fregatura che annulla quasi tutti i sensi dell’essere umano… conoscere una persona di persona, è tutto un altro mondo. Mi piacerebbe conoscerti, ma non di persona, via tech,piuttosto. Durante il rinascimento tra amici esistevano i rapporti epistolari……nel 2019 si chiamano rapporti tech”. ( Non invento niente tutto documentato)

Sonia chiaramente non gli risponde, se il buon giorno si vede dal mattino…. bipolare mi sembra poco…..

Tutto sembra essere finito lì, quando qualche giorno fa è arrivato un nuovo messaggio.

Giulio scrive di averla sognata, dice che era titubante se scriverle o no, e fa il racconto del sogno, ora il sogno non posso raccontarlo… alla fine dice ” Volevo condividere con te, questo bizzarro, e piacevole sogno con te”.

Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere… Tutte concorde nel non rispondere.

Figlia sostiene che il mondo è pieno di persone disturbate mentalmente, e che bisogna stare attenti. Figlia dice così perché ben due suoi spasimanti erano bipolari, afferma che se gli dai corda poi non riesci più a toglierteli dai piedi, oltre la paura a gesti sconsiderati.

L’ultimo in ordine di tempo, dopo il rifiuto categorico di figlia di voler uscire con lui, e pregatolo di non farsi più sentire, dopo un mese gli ha mandato un messaggio ” Ti dispiace se mi metto con un altra?” ” Magari, felicissima” ha risposto figlia. Certo un po gli dispiace, non per lui ma per la ragazza, solidarietà femminile.

Ritratto di donna. Laura.

Ieri per caso ho rivista Laura, sono passati quasi dieci anni dall’ultima volta.

Laura è una donna di qualche anno più grande di me, in realtà non siamo mai stati amici, ci conoscevamo di vista come si conoscono tutti quelli che vivono in un piccolo paese.

Lei era già ragazza (la più bella) quando io ero bambino, poi è diventata donna ( bellissima ) quando io ero ragazzo.

Laura era l’unica figlia di una signora che invece conoscevo benissimo, una delle persone più antipatiche che hanno attraversato la mia vita, accompagnata con uno degli uomini più immorali comparsi mai sulla faccia della terra, uomo ricchissimo, che aveva famiglia in altra regione. Del padre di Laura non ne ho mai sentito parlare.

La madre a sua volta era molto bella,e ricca di famiglia.

Laura come detto è bellissima, tanto per capirci tipo Barbara D’Urso, più bella e con tutte le sue cose vere e non rifatte.

Solo una volta da ragazzina è stata fidanzata con uno del posto, poi libertà assoluta, mai voluto relazioni.

Mai lavorato un giorno in vita sua, ha passato tutta la sua vita a divertirsi, poteva permetterselo, locali notturni, viaggi ecc ecc….

Laura a dire il vero era simpatica a differenza della madre, per un breve periodo abbiamo frequentato uno stesso locale , mai diventati amici, ma qualche chiacchiera l’abbiamo fatta.

Laura non usciva di casa se non era perfetta in ogni particolare, sempre elegantissima, sempre truccata, sempre con i capelli a posto, una diva, quello che si sentiva di essere

Dopo sposato l’ho persa di vista, dopo una decina di anni , fratello mi ha detto che si era sposata, la sorpresa nel sapere chi era lo sposo.

Laura era arrivata quasi al termine della sua fertilità, e desiderava un figlio, quindi l’idea di prendersi uno per coronare il suo sogno.

La scelta era stata per un uomo molto ricco, non come quello della mamma, ma sempre ricco, ma il suo opposto, obbiettivamente brutto , trasandato, lavoro e solo lavoro.

I termini della loro unione non mi sono mai stati chiari, li ho visti un paio di volte insieme, erano inadatti, era difficile immaginarli insieme, sta di fatto che lei è rimasta incinta ed ha avuto una bambina.

Ricordo ai quei tempi lavoravo la mattina, quando passavo con la moto la vedevo portare la bambina al pulmino,Laura era vestita e truccata di tutto punto, penso si alzasse un ora prima per preparasi.

Laura ora a più di 60 anni, l’ho rivista ieri dopo anni, è ringiovanita dall’ultima volta di almeno 20 anni, tenutissima, capello biondo lungo ed ondulato, cappotto elegantissimo,abito attillatissimo, tacco 12 , sorriso smagliante, è entrata in edicola per comprare il giornale ……

Il marito è sempre lo stesso, la figlia non l’ho mai più vista, e non so se come bellezza ha preso dal padre o dalla madre, spero per lei dalla madre.

Certo i soldi non fanno la felicità…

Per i poeti del blog

Ripubblico questo articolo col video che allora avrei messo, ma non ero ancora capace.

Amo la poesia, tranquilli non scrivo poesie, non dico di non averci provato, ma ero un ragazzo, parliamo di anni , anni fa.

Dicevo amo la poesia , e tra i blog che seguo molti sono di poesia, alcuni sono veramente molti belli secondo me , per niente banali e con pensieri profondi.

Oggi guardavo sul blog di una amica, Silvia, che aveva messo una poesia di un suo amico e l’aveva abbinata a delle immagini con un sottofondo musicale, esperimento riuscito bene, ma……

La mia prima poesia di cui ho ricordo è quella declamata da un grande attore dei mie tempi Alberto Lupo, per molti di voi uno sconosciuto, ma era bravissimo ed aveva una voce straordinaria, bellissima. Ha condotto un programma di varietà straordinario -Teatro 10- con la grande Mina, forse qualcuno di voi si ricorda della sigla -Parole parole-bene la voce maschile era la sua.

In quel programma recitava, declamava delle poesie (incredibile in prima serata)il ricordo ritorna – Se- di Kipling la trovate facilmente su youtube.

Le poesie declamate ( bene) acquistano tantissimo, si capisce molto di più il significato, mi è successo con Ungheretti, e poi con altri……

Idea perché oltre che scriverle non provate a declamarle, o farle recitare da qualcuno ?

Nel dubbio siate sempre sale e luce.

Ci sono funerali e funerali.

La morta di oggi a dire il vero ha avuto un bellissimo funerale,l’età giusta per morire c’era, quindi nessun dramma.

La chiesa era piena di persone, io personalmente non la conoscevo, dolce consorte si, e mi aveva raccontato di quanto fosse stata una bella persona.

Quattro sacerdoti, hanno voluto celebrare la messa, tutti sinceramente commossi, la defunta è stata una donna di chiesa, ma non solo….

Il vangelo, le letture e i canti sono stati scelti dalla famiglia, i canti bellissimi, le letture pure, il vangelo straordinario a prescindere dalla fede. Siate luce e sale nella vita, vale per tutti.

Questo è stata questa donna, luce e sale per molti, ma non solo per quelli della sua famiglia, la chiesa come comunità, una grande famiglia allargata.

La casa della defunta dai racconti, era sempre aperta per chi bussava, il sacerdote commosso raccontava di quello che era stato per lui quella donna , da bambino, da adolescente e da adulto, il bussare e sentirsi sempre accolto, l’accoglienza, sapere che qualcuno l’avrebbe ascoltato ed abbracciato , certo come fa Dio a continuato lui, ma lui fa il sacerdote.

Luce e sale per molti, niente cose eclatanti o straordinarie, l’esserci sempre, e non chiudere mai quella porta a chi bussava ed accoglierlo con un abbraccio, niente di straordinario, ma…. ripensandoci bene.

Gli scherzi del divino.

Conosco una coppia marito e moglie, leggermente più giovani di me , che fin dalla nascita per loro è stata una lotta con la vita, la loro è un unione basata solo sull’affetto, ora dovrei fare una descrizione fisica per dare l’idea esatta, ma mi auto censuro, e poi non è di questo che voglio parlare.

Come detto ne hanno passate tante, le malattie hanno fatto la gara a colpirli, qualche anno fa, credetemi, gli hanno diagnosticato contemporaneamente un tumore maligno a testa, operati entrambi nello stesso periodo e nello stesso ospedale, il marito era il meno grave (si fa per dire) ricordo ancora il loro racconto, ridevano quando me l’hanno detto, appena usciti dall’ospedale, dopo 200 metri sono stati investiti entrambi da un auto e sono finiti di nuovo ricoverati .

Ora visto tutti i loro malanni non so quanto camperanno, ( lo so domani posso morire io) e si parlava di pensioni , e di quanto mi mancava per potervi accedere. Nessuno lo può dire perché cambiano legge ogni anno. ” Appena posso a qualsiasi cifra basta potermene andare, sono già 36 anni di azienda” se rimanesse la quota 100 a 62 età minima ,e 42 anni di contributi mi sembra sufficiente, la somma fa 104 , con la Fornero ed eviterò parolacce, 67 e 47 anni di contributi, che possano finire all’inferno lei e tutti quei balordi che hanno votato la riforma, 111 è la somma.

Lui mi dice ” No, perché ho fatto fare i conti e ci rimetto 300 euro al mese”.

Lo so, non dovevo, ma gliel’ho detto:” Sai che si muore? E non tutti di vecchiaia, quindi……. meglio 300 euro in meno ma subito, che 300 euro in più chi sa quando ,e se mai ci arrivi, e poi bisogna vedere se ci arrivi in salute, in ogni caso a 80 anni i pannoloni li danno gratis,e poi ad una certa età si mangia poco, e tutto il resto è un bel ricordo.”

Figlia mi ha spiegato, ormai sono io il rimbambito, che per molti il lavoro è l’unico luogo di socialità dove sentirsi utili, che a casa si sentono inutili e privi di scopo, non sono tutti come me……In effetti un mio collega qualche mese fa è andato in pensione o meglio l’hanno costretto ad andare in pensione, piangeva non dalla gioa di lasciare delirio(lavoro) dove negli ultimi anni ci hanno trattato di merda, ma dal dispiacere, che pirla…. e mia figlia dica quello che vuole.

Amore e poi….

Molti anni fa mi piaceva aiutare cupido a formare delle coppie, se due mi sembravano adatti, diciamo che aiutavo…..

Il mio successo più grande erano Giulia e Marco nomi di fantasia. Giulia era del posto, Marco aveva qui la casa vacanza e veniva più volte all’anno.

Entrambi erano di qualche anno più piccoli di me. Marco era un mio protetto, Giulia la conoscevo da sempre, e mi piaceva tantissimo, troppo piccola per me chiariamo.

Marco un giorno mi chiese consiglio, doveva scegliere tra due ragazze una Luana, e l’altra Giulia.

Con Giulia avevamo già parlato, aveva sondato il terreno…..

Con Marco ero stato chiaro se ti vuoi divertire Luana è adatta . Luana passava con disinvoltura da un ragazzo all’altro. Se vuoi una storia seria con una bella persona, affidabile, dolce, intelligente, simpatica Giulia è la persona adatta.

Marco seguì il mio consiglio e nacque una delle più belle coppie, come si dice culo e camicia, attak (la colla) come li chiamavamo.

Non è stata una storia estiva, ma un grande amore, anni e anni insieme, entrambi hanno finito le superiori, poi lui si è laureato, mentre lei aveva iniziato a lavorare.

Lui ha iniziato la sua professione, e gli ha chiesto di sposarla e di andare a vivere da lui..

Qui il colpo di scena, per il matrimonio nessun problema, ma lei non si sarebbe mai trasferita, lei qui aveva il suo mondo, genitori, amiche, lavoro, si trasferisse lui qui.

Se avessi scommesso avrei perso tutti i miei soldi, si sono lasciati per questo motivo,nessuno dei due ha ceduto…. Certo tutti abbiamo pensato che fosse un braccio di ferro che però alla fine Giulia lo avrebbe seguito.

Sbagliato e contro tutte le previsioni , lei dopo qualche mese è rimasta incinta del suo datore di lavoro, lasciando sgomenti tutti.

Giulia si è sposata, col suo datore di lavoro e dopo due anni ha avuto un secondo figlio.

Ci siamo visti qualche tempo fa era con una sua amica, è stato bello rivedersi dopo oltre vent’anni, ci siamo persi nei racconti, la sua amica nel frattempo è sparita, un ora io e lei a parlare. Felicemente sposata sempre con lo stesso uomo, due splendidi bambini e….

Quando l’amica è tornata, dovevano andare insieme da qualche parte, l’amica c’era andata da sola, Giulia gli ha detto” vedi lui è come me, siamo fedeli” l’amica è diventata rossa in viso, si vede che non lo era, ma non ho indagato, Giulia doveva andare via.

Marco l’ho rivisto vent’anni, fa con una bella donna più grande di lui, me l’ha presentata come la sua compagna, erano sei mesi che stavano insieme, nella mia scemenza ho chiesto “e figli ?” Lei mi ha risposto ” si due, un maschio e una femmina”

Marco non ha mai voluto parlare della storia dopo che si erano lasciati, per anni non è mai più venuto qui da noi.

Giulia ha fatto lo stesso, ai tempi non ha mai voluto dire niente.

Eppure garantisco, era un grande amore e poi?

Battuta del giorno Blaise Pascal

Blaise Pascal filosofo matematico fisico.

Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto modo di scriverne una più breve.

Basta poco per consolarci, perché ci basta poco per affliggerci,

Tutti i guai dell’uomo derivano dal non saper star fermo in una stanza.

Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, sarebbe cambiata l’intera faccia della terra.

La nostra immaginazione ingrandisce così tanto il tempo presente, che facciamo dell’eternità un niente, e del niente un eternità.

Quando si dice veramente nascere senza culo.

Scrivo questo pezzo perché il bambino è stato operato e sta bene.

Io non lo avevo mai sentito. Il bambino di una coppia che personalmente non conosco, è nato senza buco del culo.

Ora Civoli noto comico, tra le sue battute più belle c’era “Oggi mi sento inutile. Inutile come un culo senza buco”

Da quello che ho letto, sono andato a vedere, il problema si risolve con un operazione fatta abbastanza d’urgenza. Comunque non è una cosa così rara, un bambino su 5000 può avere problemi più o meno gravi legati a questa anomalia.

Eviterò tutte le facili battute.

Auguro solo al bambino, di avere da ora in poi un po’ più di culo nella vita.

Femminista a sua insaputa.

Mia madre a sentire lei, era contro il femminismo.

Nata in piccolo paese del meridione, scuola fino alla terza elementare, poi a lavorare, si è sposata a 19 anni, ha visto mio padre solo tre volte prima del matrimonio ( mai da sola), dopo sposata si è dovuta prendere cura del suocero, (mio nonno) e del cognato (mio zio), avevano bisogno di una donna in casa, mio zio non ha mai voluto sposarsi ( uomo saggio) mio padre che era il più piccolo si fa per dire aveva 12 anni in più di mia madre è stato costretto a sposarsi. Mia zia aveva pensato bene di lasciarli per andare a farsi suora.

La fortuna ha voluto che i miei dopo le nozze, abbiano iniziato a volersi bene. il loro matrimonio è durato più sessanta anni.

Mia madre era una femminista come si dice oggi a sua insaputa.

Tutte le scelte importanti della nostra famiglia le ha fatte lei, mio padre ha sempre lavorato tanto, ma le scelte le ha fatte sempre lei. ( anche mia madre ha sempre lavorato, fuori e in casa)

Mia madre aveva deciso che dovevamo cambiare casa, quella dove stavamo era troppo umida, senza servizi, il bagno lo facevamo dentro quelle vasche di plastica grandi, e l’acqua bisognava riscaldarla sul fuoco, dormivamo in quattro fratelli in una stanzetta. Mio padre era contrario per motivi economici.

Mio padre una sera è tornato a casa, e la casa l’ha trovata vuota, nel giorno mia madre con mio fratello grande ed amici aveva fatto il trasloco, quella sera mio padre aveva dormito solo nella casa vuota.

Da bambino ed anche da ragazzo ho sempre preferito mio padre, era solare cantava, fischiettava, non si lamentava mai.

Il tempo mi ha fatto capire di quanto fosse stata grande quella donna, che si è sempre presa la responsabilità delle scelte importanti. ( nel bene e nel male)

Chiarisco.

Ieri è stata la mia peggior giornata sul blog.

Partiamo col dire che io non ho mai cancellato nessun commento, per quanto potesse essere offensivo, non ho mai cancellato nulla, certo risposto per le rime, a volte dopo la prima volta risposta, ignorato i seguenti commenti, ma mai cancellato.

Io sono quasi anziano, e sono cresciuto con modelli che oggi capisco non ci sono più.

Ricordo in televisione in un faccia a faccia Giorgio Almirante(Fondatore del movimento sociale)e Marco Pannella. (radicale)

Ora Marco Pannella non ha detto questo è un fascista e con lui non ci parlo, non bisogna ascoltare quello che dice….. E’ andato in televisione ed ha esposto le sue idee demolendo quelle dell’avversario, ora Giorgio Almirante era un grande oratore, ma davanti alla veemenza di Pannella è andato in difficoltà

Qualche giorno fa avevo pubblicato un articolo, nulla di particolare, poi ci sono stati dei commenti, uno di questi era di Mikahel369, che diceva la sua sulle donne, Silvia e Paola si sono sentite offese, non personalmente ma come donne, e Silvia mi chiedeva di prendere posizione. Io ho risposto “quelle sono le sue idee, almeno non è ipocrita”

Chi è Mikahel369 ? Di certo è mussulmano, vive in Giappone , ma è italiano.

Avevo letto un suo articolo dove non avevo capito quasi nulla, gli avevo scritto qualcosa, e lui gentilmente mi aveva risposto .

Sia chiaro a tutti che io non condivido le sue idee, ne religiose, sono agnostico, ne politiche, lui vorrebbe la monarchia, ne sulle donne, dolce consorte lavora , figlia studia all’università, balla i caraibici e il tango argentino, ed è una ragazza molto indipendente, per credere leggere il mio blog.

Chiedevo scusa io per lui se si sentivano offese,mandavo un messaggio ad una terza donna che aveva commentato adsharta ignara della polemica. Cosa aveva detto Mikahel ? non faceva che ribadire il pensiero mussulmano sulle donne, in maniera colorito come nel suo stile, quindi chiedevo a lui di chiarire e di chiedere scusa , chiarire chiariva rimanendo nella sua posizione, ma non chiedeva scusa, non aveva nulla da scusarsi ha detto.

Ora sia Silvia che Paola hanno scritto i loro pezzi, ed hanno detto le loro ragioni. I commenti su Mikahel, lascio a voi immaginare.

Ribadisco le mie scuse se qualcuno si è sentito offeso, visto che il blog è mio.

Ribadisco che non approvo le idee di Mikahel369, che nulla è più lontano da me di idee religiose fondamentaliste, e le sue idee sulle donne.

Detto questo ritengo che siano state fatte delle forzature sulle parole scritte da Mikahel , attribuendogli pensieri anche non suoi, inoltre non ha mai inneggiato alla violenza o altro, ha solo ribadito il pensiero fondamentalista della religione più seguita al mondo.

Cancellerò l’intero articolo, così che nessuno possa sentirsi offeso in futuro.

Regalo di Natale.

Figlia mi ha già comprato il regalo di Natale, ieri è arrivata col pacchettino.

So esattamente cos’è.

Figlia mi regala le cose che sa che vorrei, ma vista la mia parsimonia, che dolce consorte chiama avarizia, non mi compro. Di parsimonia si tratta.

Ieri era la giornata degli sconti, non sanno più cosa inventarsi. Il sottoposto preferito mi ha chiesto cosa avessi comprato ? ” Niente, era in offertissima “ho risposto.

Torniamo al regalo, è una macchinetta manuale che dovrebbe velocizzare il lavoro di assemblaggio per quando si fanno i ravioli in casa . La ditta è seria, la migliore, ed è italiana.

E’ tre mesi che la volevo prendere, ma non mi decidevo mai, figlia ha risolto il problema. Il costo è veramente irrisorio meno di 40 euro.

La pasta fresca piace a tutti, quella ripiena di più, ma richiede molto tempo proprio nell’assemblaggio, ora quando figlia è in casa ci dividiamo i compiti, ma il tempo obbiettivamente è tanto, se si fanno i ravioli per 6 o 8 persone ci vuole un pomeriggio, certo è un bel modo per stare insieme,ma tutto questo tempo ultimamente manca, ora spero che la macchinetta funzioni.

La pasta fresca è veramente facile da fare, e poi mi ricorda mia madre che quasi tutte le domeniche la preparava, tagliatelle, lasagne, i maccheroni pasta tipica dei mie posti, che arricciava con il ferro per fare la maglia, giuro ho imparato, figlia porca miseria è più brava. Ora ci sono gesti che ti fanno sentire presenti le persone care che non ci sono più, ecco quando preparo la pasta fresca è uno di quei momenti…..

Al confine della realtà.

Ieri io e il balordo del mio collega siamo stati ripresi.

Certo l’avevamo combinata grossa, ho quasi vergogna a dire….

L’imbecille di turno, ormai al comando assumono solo imbecilli, pare che debba essere la prima dote, ci ha ripreso con tono serio molto serio, ha detto che era molto deluso, e insoddisfatto.

Il motivo…. giuro che è vero . Lavoriamo troppo.

Lo so di questi tempi è una colpa grave gravissima, lo so mi devo vergognare.

Detta così sembra che l’imbecille di turno al comando sia ancora più imbecille di quello che è. No

L’imbecille di turno vorrebbe tornare allo schiavismo, quindi i nostri sottoposti dovrebbero lavorare molto di più senza tregua, senza un attimo di respiro, tutto questo per 6 euro all’ora.

Evidentemente dove non arrivano i ragazzi arriviamo io e il balordo che invece che stare a guardare e prendere a frustate i sottoposti lavoriamo al loro fianco.

La cosa è chiaro che non finisce qui….. Ieri sera nessuna discussione, non servono…….

La colpa è mia, anni fa quando il delirio (lavoro) ha cominciato ad essere un brutto posto, popolato da questi esseri infami, avrei dovuto andarmene.

Ora sapere con certezza tra quanti anni avrei diritto alla pensione mi schiarirebbe le idee.

Certo che mai avrei pensato di essere ripreso perché lavoro troppo, mi sa che mi devo dare veramente una regolata.

L’unico mio dispiacere è per i sottoposti , perché io mi posso difendere, ho un contratto di quelli vecchi e sono tutelato, i ragazzi contratti a termine senza tutela.

Ricordate anni fa quando raccontavano che il precariato sarebbe stata la salvezza di questo paese, e di qualcuno ne hanno fatto un martire…..no, io si. e dell’articolo 18… no, io si.

Si badrone.

Ritratto di donna. Il cambiamento 3

Ora una cosa difficile da dire a una donna senza ferirla, non è tanto che non vuoi uscire con lei, ma che con lei non ci vuoi fare sesso.Per gli uomini è più facile, diciamo che fa parte del gioco prendere dei no, ma se una donna si offre dire no è complicato, bella o brutta che sia. Normalmente se si offre e perché tu gli hai fatto credere qualcosa, nel mio caso ero andato ben oltre.

Con P……. siamo andati a passeggiare come la sera precedente, aveva lasciato Luca con un scusa per venire da me.

Ora la cosa più semplice da fare era baciarla e finirla lì, eravamo seduti uno vicino all’altro , era una splendida notte stellata, ma perché no mi chiedevo, perché rinunciare?

Il giusto non va pari passo col piacere, o col nostro vantaggio. Seguire il giusto spesso è difficile, è rinuncia, e rinunciare al piacere non è facile, mettere un freno al nostro ego ancora più difficile. Il cambiamento era in atto, la via cominciava a delinearsi, le scelte della mia vita dovevano prendere un altra strada, la mia parte razionale stava prendendo il sopravvento, ma ci sarebbero voluti ancora mesi, mesi non facili….. dove due modi di vedere la vita si sarebbero scontrati.In questi mesi molte cose sono successe, alcune cose bruttissime, mi scoccia dirlo ma sono servite, altre bellissime solo perché c’erano state le cose bruttissime, se no non ne avrei capito l’importanza.

La via ormai mi era chiara : il giusto, è diventato il mio modo di vivere, oggi tutto va in automatico, certo qualcuno potrebbe obbiettare sul giusto….. Io non so cosa è giusto per gli altri, ma per me lo so esattamente, ho fondato la mia vita su valori sul quale non si discute: onestà a tutto tondo, correttezza, lealtà, il mio giusto è lì.

Eravamo uno vicino all’altro e gli ho spiegato il perché del mio comportamento. Ho detto che P…… era intelligente, ha capito che gli stavo offrendo qualcosa di più profondo.

La nostra amicizia dura ancora, certo le occasioni per vederci sono pochissime, ho conosciuto il marito, un medico pazzo come lei, lei ha conosciuto dolce consorte il suo esatto contrario, di Luca non ne so niente.

Ritratto di donna. Il cambiamento 2

Le visite all’amico bagnino divennero giornaliere, e quello che all’inizio era stato un incontro casuale divenne come un appuntamento, lei c’era sempre, e l’amico bagnino approfittava della mia presenza per farsi una pausa, mi lasciava solo con lei, certo mi diceva di controllare che nessuno annegasse. Erano le prime ore del pomeriggio.

P…… ho scritto ritratto di donna ci proverò. P….. è più grande di me di qualche hanno, allora terzo anno di medicina, il padre era un noto primario di un grande ospedale del nord, il destino di P……è segnato, è diventata un ottimo medico. In se aveva più lei, si passava dalla ragazza allegra e sicura di se, alla ragazza spaventata e fragile e insicura che piangeva per un nulla, Alla ragazza che sembrava la più felice del mondo, a quella più infelice, riusciva a ridere e a piangere quasi nello stesso istante, certo tutto questo l’ho scoperto in seguito,quando la nostra amicizia si è rafforzata, oggi direi quasi bipolare, sta di fatto che riusciva a sorprendermi continuamente, la sua compagnia era molto piacevole e stimolante.

Il quel periodo come detto stavo cambiando ero alla ricerca, ma non sapevo di cosa, quindi la ricerca era ancora più difficile, navigavo a vista.

P….. come detto era fidanzata, ma allora per me non era un problema, certo il fatto che lui fosse del posto lo poteva essere, d’estate funzionava così, facevi la corte alle ragazze che arrivavano in vacanza, che poi fossero fidanzate a casa loro, era un loro problema.

P…… alla sera usciva con Luca, quando una sera erano circa le 23 arrivo a sorpresa in passeggiata mare dove stazionavamo io e la mia compagnia, era venuta con la speranza di incontrarmi.

P…… aveva litigato con Luca, ci siamo allontanati dal resto del gruppo e siamo andati a fare due passi, lei mi ha preso per mano e ci siamo allontanati.

P…… ha pianto, riso, e raccontato l’accaduto, niente di particolare o di nuovo, ci siamo seduti uno accanto all’altro i nostri corpi si toccavano… Fatta dirà qualcuno, in teoria si in pratica non so esattamente cosa mi sia passato per la mente, invece di andare avanti……

P…… l’ho vista come persona, e mi piaceva tanto, tanto da non volerla perdere, il sesso avrebbe cambiato il nostro rapporto? Di sicuro io non avrei mai voluto avere una ragazza come lei, una amica come lei si, andare avanti inevitabilmente avrebbe cambiato il nostro rapporto, non certo in meglio, come detto io con lei non avrei mai messo su una storia seria.

Quella notte rimanemmo a parlare, certo P…..rimase confusa.

La sera dopo P….. arrivò di nuovo, era circa la stessa ora, questa volta non si era bisticciata con Luca, era lì e basta.

continua…..

Profilo di donna. Il cambiamento.

P….. è arrivata in un momento in cui stavo cambiando, il mio periodo peggiore, ero un ragazzo adulto, avevo circa vent’anni e non sapevo cosa fare della mia vita, la mia parte irrazionale aveva il comando, molta della mia rigidità futura arriva da quei tempi.

Non ho combinato grossi guai, a dire il vero non ho combinato nessun guaio, ma di quel periodo mi vergogno. Mi vergogno dei pensieri che avevo, delle scelte che ho fatto…ma per crescere a quanto pare c’è bisogno anche di questo.

P….. precisiamo non era il mio tipo, con lei non avrei mai potuto avere una relazione di coppia, veniva da un altro ambiente, lei era di famiglia ricca, niente a che fare con me, il suo stile di vita, il suo modo di vivere la vita, niente di più lontano dal mio.

P….. la conoscevo di vista, da sempre i suoi avevano una casa di villeggiatura nel paese in cui vivevo,venivano spesso, ma come detto le nostre vite non si erano mai incrociate , e a dire il vero P…. mi sembrava antipatica, molto antipatica.

Quell’estate un mio amico era andato a fare il bagnino nei bagni accanto alla spiaggia libera dove bivaccavamo io e la mia compagnia, in realtà era la nostra spiaggia, avevamo messo su cabina, posto barca, campo bocce. Oggi dopo un ora saremmo stati denunciati.

Capitava che andassi a trovare il mio amico, erano i bagni che frequentava P…….. Mi sedevo accanto a lui, e così che ho conosciuto P…… lei era diventata amica del mio amico bagnino.

Le prime volte in realtà ci siamo punzecchiati, e queste situazioni funzionano così, o ti stai sulle balle per sempre o diventi amico, nel nostro caso siamo diventati amici, lei rideva alle mie battute che facevo su di lei ed io ridevo alle sue su di me, era pazza, intelligente ma pazza, fuori di testa….. tutto il mio contrario.

P….. era fidanzata da tre anni con uno del posto un certo Luca, ma era un amore travagliato… così sembrava dai suoi racconti. Il mio amico bagnino mi aveva detto che in realtà lei si prendesse spesso delle libertà, e il fidanzato fosse perennemente con altre…….

Continua….

Però mi vuole bene.

Il quartetto cetra è stato uno dei più bei gruppi musicali . Unico nel suo genere e mai più ripetuto. C’era tutto, bravura,intelligenza, grazia, educazione, ironia, simpatia, dovrebbero essere tutelati nella memoria collettiva. Famosi anche per le loro celebri parodie letterarie canzonettistiche. Patrimonio della televisione fatta bene. Studio uno era il programma.

Tra le loro canzoni spesso ironiche ed umoristiche, c’è questa -Però mi vuole bene- 1964.

La canzone è attuale, certo l’argomento non è umoristico, la violenza sulle donne, certo loro lo trattano con ironia, ed io trovo fantastica la loro interpretazione, notate l’eleganza, il garbo, la bravura di tutti.

La canzone mette una nota dolente sul comportamento di certe donne, quello di non voler vedere anche quando è palese a tutti che l’uomo che hanno scelto è un violento o un cretino.

Nella mia famiglia abbiamo avuto di questi casi, persone a me molto care che sono andate contro tutto e tutti per prendersi questi coglioni, e poi vivere una brutta vita.

La prima regola è volersi bene, ma tanto tanto bene,tanto da non morir, direbbe la canzone. In amore mai andare al ribasso. Meglio soli che male accompagnati.

Facebook vecchi ricordi 3

Figlia digita P….. L….. qui è più difficile sembra non uscire nulla, poi ….. cavolo com’è cambiata.

P….. è stata la prima ragazza con cui ho fatto sesso, qui sono passati oltre 40 anni, la curiosità era legittima , con figlia ridiamo, oggi di certo non sarebbe il mio tipo.

La verità che non sarebbe stata il mio tipo neanche a quei tempi.

I miei genitori mi lasciavano per lunghi periodi da solo, sotto tutela fratello, quindi da solo, cognata ogni tanto si faceva vedere per sapere se ero vivo.

Casa libera, con amico più grande di qualche anno( entrambi minorenni) lui aveva conosciuto in estate una ragazza molto disponibile , ed aveva organizzato una cosa a quattro con una sua amica , la ragazza aveva gli zii qui.

Oggi li chiamano appuntamenti al buio. Mia figlia ride come una matta.

P……. non era il mio ideale e sicuramente neanche io il suo, però l’alchimia ha funzionato, la voglia di divertirsi, una casa completamente libera, ci siamo divertiti da matti in generale, cucinato, giocato, parlato, scherzato, e poi…….

Il ricordo è bellissimo.

Sono stati due giorni indimenticabili.

Mai più vista, i primi tempi ci siamo scritti, o meglio mandati delle cartoline, una volta lei una lettera….. poi il buio assoluto fino a quando figlia ha digitato il suo nome.

Sposata con due figli, il viso è sorridente, molti chili di troppo…..

Figlia chiude il pc e mi abbraccia, apprezza molto la mia mancanza di ipocrisia.

Ora va detto che ci sono età ed età….

Facebook e vecchi ricordi 2

Chiariamo che io non ho nulla con quelli che hanno Facebook, non penso che siano dei coglioni o altro, infatti figlia e il 90% delle mie amicizie è iscritto. Io no, non mi interessa come era chiaramente scritto. Il fatto che non mi interessi non vuol dire che se mi serve non lo possa usare,se non lo facessi allora si che sarei io un coglione.( per molti lo sarò lo stesso, ma questo è libertà di pensiero)

Figlia digita Stella L……… Spunta la sua foto, uguale ad allora con quel viso che ti mette di buon umore, non bello, particolare.

Guardiamo le foto, ha due bambine, ma del marito o compagno nessuna traccia.

Stella la conosco da sempre, da neonata, da bambina, da adolescente e da donna, la sua famiglia aveva la casa di vacanza dove abitavo io, erano amici di famiglia.

Io e Stella abbiamo sette anni circa di differenza, ma le nostre vite si sono sempre incrociate.

Intelligenza allo stato puro, simpatica, ironica, divertente fino alle lacrime, profonda nell’animo come pochi,e pazza. Da bimba e da adolescente bruttina, poi è migliorata non tantissimo ma migliorata, soprattutto nei punti giusti…..

Si è laureata al conservatorio, e contemporaneamente si è laureata in lettere.

Lei e la sua famiglia frequentavano la mia stessa spiaggia, l’ho vista crescere e trasformarsi, l’ho vista prendere una sbandata per un cretino, che amava umiliarla davanti a tutti, e forse lì è cambiato qualcosa, quando stufo ho preso le sue difese, non prima di aver detto di tutto a lei, del fatto che l’amore nasce dal rispetto… e tutte quelle cose che si dicono in questi casi.

La mamma si fidava di me e le uscite di Stella alla sera fino a a tardi erano qualche volta vincolate alla mia presenza. Facevo le veci del fratello maggiore, sette anni a quella età sono un abisso, quello potevo essere.

Il nostro rapporto è cambiato profondamente quando, durante i lunghi inverni abbiamo cominciato a scriverci, lei aveva quasi 18 anni, non so esattamente, forse ero stato l’unico fino a quel momento che aveva saputo leggere la sua anima nel profondo, sta di fatto che qualcosa è cambiato, ma nulla è mai successo, per me era una carissima amica e quello rimaneva, e poi è arrivata dolce consorte e la mia vita è cambiata…….

Mi ero sposato da poco tempo ero passato dai miei genitori, e l’ho incontrata per caso, era ormai due anni che non ci vedevamo e non ci sentivamo più, l’avevo lasciata ragazza ed era donna, abbiamo cominciato a parlare e il tempo è volato, poi mi ha chiesto se l’accompagnavo in auto doveva sbrigare una faccenda, e così è stato. Quando è stato il momento di salutarci, non so se voluto o no le labbra si sono sfiorate pericolosamente, è stato un attimo, poi lei è scesa per sempre dalla mia vita, fino a quando figlia non ha digitato il suo nome, di lei non avevo saputo quasi più nulla.

Insegna e credo che i suoi alunni siano fortunati, le figlie avevano visi allegri e felici, lei era lei con quel viso che ti mette allegria.

Poi è stata la volta di P….. si un altra donna, ma come avrete notato non ho mai combinato molto……

Facebook e vecchi ricordi

Chiariamo che io non sono su facebook , e non ci penso proprio neanche ad iscrivermi.

Figlia ha il suo profilo.

Qualche tempo fa era sul pc ed era collegata al suo profilo, stava per chiudere quando gli ho chiesto di inserire un nome e un cognome…….

Tutte le mie persone care, parenti e amici, di cui m’interessa sono in contatto, ma c’erano tre o quattro persone di cui non m’interessava riallacciare i contatti, ma sapere che cos’era stata della loro vita dopo un trentennio.

S….. M…… Siamo andati ad un passo dalla storia seria.
S….. era venuta in vacanza con la madre dalle mie parti, solo pochi giorni. Ci siamo conosciuti in spiaggia, ora chiariamo una cosa per sempre, io mi diverto a parlare di culi e tette, ma tutte le mie scelte in campo femminile si sono basate prima di tutto sull’intelligenza della persona, non sopporto la stupidità, una può essere gnocca quanto vuole, ma se al mio giudizio è una cretina non ci può essere niente.

S…… era carina, ma soprattutto intelligente, si stava per laureare ed era impegnata socialmente, sarebbe partita a giorni per la Sierra Leone , andava a fare volontariato, era ormai due anni che un mese durante l’estate andava tramite dei missionari a prendersi cura dei bambini bisognosi di cura. Ma anche nel suo paese era impegnata socialmente, ve lo garantisco una bella bellissima persona.

Qualcosa è scattato subito per entrambi, sicuramente la simpatia, il piacere di stare insieme, certo io la facevo ridere…… Ma come tutte le volte che ho sentito qualcosa d’importante ho fatto un passo indietro, non volevo rovinare tutto, in ogni caso mi sarebbe piaciuto rimanere suo amico, quindi ho evitato di saltargli addosso……

Come detto è ripartita dopo pochi giorni, ma c’eravamo lasciati gli indirizzi e da qui è partita la nostra storia epistolare. Incredibile una volta si scrivevano le lettere.

Lei era fidanzata, me l’ha scritto la seconda volta, non me l’aveva detto perché io non gli avevo chiesto nulla, ma tornata la storia era finita.

Ci siamo scritti molte lettere, lei ad un certo punto mi ha chiesto di iniziare una storia, ero combattuto, io sono contrario alle storie a distanza, non fanno per me, io ho bisogno della quotidianità, quindi gli ho scritto che lei mi piaceva tantissimo e che la trovavo stupenda, ma la lontananza era un problema un grosso problema.

Ha smesso di scrivere……

Il mio destino era altro, ho conosciuto Dolce consorte e lì non ci sono stati dubbi che sarebbe stata la mia compagna per la vita ( un giorno racconterò )

Era l’estate successiva e S……… è arrivata con l’idea di convincermi che avremmo potuto….. Ho negli occhi ancora la sua delusione nel sapere che mi ero fidanzato.

Mai più vista ne sentita, ed ecco figlia che digita il suo nome e cognome, ed eccola, un po ingrassata ma ancora carina, spulciamo nella sua vita, nessun compagno, nessun figlio, un gatto tante foto del gatto. Una vita professionale a quanto pare riuscita, tanti saluti da parte di amiche e qualche amico, qualche sua foto recente un viso sorridente ma triste (triste lo dico io )

Mi è dispiaciuto, avrei voluto vederla felice con marito e figli, tanti figli, lei amava i bambini……

Poi figlia ha digitato Stella….ma questa è un altra storia……

Balla l’angelo azzurro a Sonia

Continuo andare in auto, diluvia sempre.

Balla di Umberto Balsamo grande successo del 1979, arriva dalla chiavetta di musica che ho in auto.

Sonia è una ragazza che ho conosciuto all’epoca di questa canzone.

Sonia la rivedo una sera in riva al mare che balla e canta questa canzone, lei era una ragazzina molto bella ma troppo piccola per me, oggi considerando i tempi troppo grande, vedere la foto di Briatore con la sua nuova conquista. (una di 18 anni)

Sonia faceva parte di quella compagnia che si aggregava al mio di gruppo, come detto era molto carina e quindi era stata da subito meta di conquista per molti, la cosa che avevo notato che raccontava un sacco di bugie, a dire il vero non mi era simpatica , quell’accento da milanese me la rendeva abbastanza antipatica.

Quella sera ero arrivato tardi in spiaggia, e non c’era quasi più nessuno, ma c’era Sonia era sola e ballava e cantava la canzone, era bellissima in quel momento, si muoveva con grazia e a tempo.

Da soli abbiamo iniziato a parlare, Sonia come al suo solito ha iniziato a raccontare delle frottole, non ne aveva bisogno, allora l’ho guardata negli occhi ” ma che bisogno hai di dire sempre delle bugie? gli ho chiesto

lei ha iniziato negare che avesse detto delle bugie, io l’ho guardata male e sono andato a fare il bagno. Tornato Sonia era ancora lì, ma non era la ragazzina che avevo lasciato, era un altra persona, gli occhi erano diversi, la sua voce era diversa, e questa volta abbiamo parlato veramente…

Con Sonia non è mai successo niente, ma direi che per un attimo quella sera le nostre anime si sono sfiorate.

Il giorno dopo era con un ragazzo ed era tornata la Sonia di sempre, e mi è venuta in mente un altra canzone di un anno o due prima sempre di Balsamo – l’angelo azzurro- grande successo di quei tempi. Se sei tu l’angelo azzurro questo azzurro non mi piace, la bellezza non mi dice le parole che vorrei…… Fan di te una donna sola che da sola resterà….

Mai più vista dopo quell’anno, chi sa che fine ha fatto, lei con le sue bugie…..

C’è già la musica -sciolgo le trecce e i cavalli corrono- e le tue gambe eleganti ballano- balla per me balla balla …… Ricordo di un estate.

Lezione di yoga o di erotismo?

Le cose sono andate così. Io volevo imparare a respirare nella maniera giusta, diciamo che volevo essere sicuro di aver imparato nella maniera corretta.

Mi è stato dato il nome di una maestra yoga, l’ho contattata, ma mi ha spiegato che aveva provato a fare un corso, ma era andato deserto, quindi mi diceva di provare ad andare a provare delle lezioni di yoga dove c’erano nozioni di respirazione, le prime tre lezioni tutto gratis. da buon genovese acquisito, sono andato.

La maestra di yoga è sicuramente una buona insegnante, ma non vive esattamente in questo mondo, ma in un mondo tutto suo, ora farmi andare in un corso avanzato molto avanzato non è un idea geniale, è vero che ho letto molto, ed ho una video cassetta, ed un cd con vari esercizi, ma lei questo non lo poteva sapere.

La sorpresa nel vedere che il corso era frequentato quasi esclusivamente da donne e che donne, 15 rappresentanti del sesso femminile e 5 uomini. Donne di ti tutte l’età, ma tutte con fisici invidiabili ed alcune veramente molto ma molto belle. L’unica fatta male era l’insegnante, fuori peso e con una pettinatura degna di Pappagone, un caschetto improponibile, degno di denuncia alla parrucchiera, se mai non se lo fosse fatto da sola, cosa provabile.

Eravamo stipati in una sala piccola, quella più grande era chiusa perché si era rotto il riscaldamento.

Ora vicino, ma vicino, eravamo stipati, mi hanno messo una signora sulla quarantina, con la faccia da stronza ma con due tette e un fondo schiena d’applausi, tutto dentro una tutina aderente, ma proprio davanti mi hanno messo il mio sogno erotico, una ragazza bellissima, senza un filo di trucco, neanche in televisione mai visto una così bella; il viso, il fisico, neanche un difetto, aveva un sorriso spettacolare, doveva essere uscita da qualche fiaba perché non l’ho mai più rivista.

Molte posizioni di yoga sono perfette anche per il Kamasutra, almeno io la vedo così.

Ho passato la lezione a trenta centimetri dal culo o dalle tette della signora accanto, e se guardavo dritto c’era la ragazza, il mio sogno erotico che si metteva in posizioni alquanto conturbanti, mantenere la concentrazione su gli esercizi yoga è stata una missione quasi impossibile,almeno per me.

La lezione è finita, comunque non me la dovevo essere cavata malissimo perché mi hanno fatto i complimenti, ora non so se per educazione o altro.

Il risultato, ho fatto solo quella lezione di yoga, e siamo passati a delle lezioni private con l’insegnante tutte concentrate sulla respirazione, certo che con l’insegnante pensare ad altro era difficile, non dico impossibile ma difficile.

Il respirare correttamente aiuta tantissimo, dovrei raccontare che mi sono aperti i canali di qualche Charka che si era bloccato, e della fase onirica… ma questa è un altra storia.

Il maltempo si trova così bene qui da noi che ha deciso di restare.

L’ Arpal ha deciso che emetterà avvisi solo in caso di bel tempo.

Viviamo in un allerta continua come in guerra, ogni giorno arriva la nostra dose di maltempo, con temporali, burrasche, mareggiate. Il vento ieri ha fatto tappa qui, si è trovato in un buona compagnia, il tempo di scoperchiare qualche tetto, buttare giù qualche albero, e poi aveva da fare ed è andato via, ma ha detto che torna.

Stamattina il maltempo ha voluto farci un regalo per la nostra ospitalità, verso le 5 del mattino ha voluto donarci di una grandinata spettacolare, due centimetri di grandine, tutto imbiancato, mancavano solo i pinguini per pensare di essere in un altra parte del mondo.

Mentre scrivevo c’era il sole, ma visto il successo della mattinata , col sole ha ricominciato a grandinare…… a diluviare ,ma quella cos’è? Un’ imbarcazione ?

Cento campane. Il segno del comando.Carla Gravina

Ennesimo diluvio, scooter ai box, automobile e chiavetta con musiche varie. ecco spuntare -Cento campane- di Nico dei gabbiani. Lo so, sto scrivendo di preistoria.

Cento campane è la sigla di uno sceneggiato andato in onda nel 1971, ero bambino, avevo meno di dieci anni, ed adoravo quella canzone, ma non solo….. Carla Gravina la protagonista, adoravo già anche lei… allora non capivo esattamente il motivo, mi piaceva e basta, e non vedevo l’ora di poterla vedere.

Ma andiamo per ordine, Cento campane è una canzone scritta nel 1952, di Fiorenzo Fiorentini e Romolo Grano. Nello sceneggiato c’era sia la versione solo musicale, che quella cantata come dicevo da Nico dei Gabbiani, ma lui non avrà successo con questa canzone, invece poco tempo dopo diventerà la canzone simbolo di Lando Fiorini, che la porterà a Canzonissima , l’ho detto preistoria.

Tanto per capirci, Canzonissima ha superato i venti milioni di spettatori per puntata, e il Segno del comando era sui 15 milioni a puntata, oggi con 4 milioni parlano di successo strepitoso. Certo c’erano solo due canali.

Il Segno del comando, era uno sceneggiato che parlava di magia, di fantasmi , e misteri, era ambientato nella Roma anni 70, il protagonista maschile era Ugo Pagliai, ecco di lui non posso dire lo stesso di Carla Gravina, bravissimo attore, ma io aspettavo di vedere lei.

Sarò sincero, il finale deludente è dir poco, so, per averlo letto, che c’erano 5 finali pronti, la trama fino a quel momento era stata eccezionale. Lo sceneggiato nel suo complesso uno dei più belli mai fatti, con ambientazioni bellissime , ed attori bravissimi.

Ora se fossi capace vi metterei la sigla.

Il plogging

Che cos’è? fino a qualche giorno fa non ne sapevo dell’esistenza, poi in un blog in cui mi sono iscritto, ma non lo trovo più , sono negato per queste cose, e chiedo scusa se non lo cito, comunque ha ragione Paola, neanche una risposta.

Bene, parlava di questa nuova pratica sportiva che arriva dalla Svezia, che sta nel correre e raccogliere con una sporta che ti porti dietro, l’immondizia che incontri sul tuo percorso.

Ho riso per circa mezz’ora, ora premetto che io sono uno di quelli che in spiaggia raccolgo quello che gli stronzi di turno lasciano sull’arenile , e tanto che ci sono vorrei dire qualcosa a quegli stronzi che sotterrano il filtro della sigaretta nella sabbia, ora che fumi e mi mandi il fumo addosso già mi fa incazzare, ma i filtri almeno li potresti mettere in un sacchettino e poi buttare nel bidone, e se non hai il sacchettino io avrei un altra idea su dove metterli, possibilmente con la sigaretta ancora accesa.

L’idea e di raccogliere l’immondizia mentre si corre poteva venire in un paese come la Svezia, si dice notoriamente pulito.

In Italia dopo un ora si e no cento metri, e più che corsa sollevamento pesi.

Caso destino coincidenza sorte fatalità probabilità.

Qualche giorno fa ho letto una notizia di cronaca, l’ennesimo incidente stradale, una ragazza di 18 anni anni morta, e il ragazzo al volante in coma.

Ma questa storia è particolare.

Era il giorno halloween, e i ragazzi stavano andando in discoteca e la polizia stradale ferma l’auto per un controllo, e scopre che il ragazzo ha della droga, una piccola dose , ma sufficiente per ritirargli la patente, il ragazzo è un neo patentato.

Ora io non so cosa dice la legge in proposito, ma i poliziotti decidono di dargli il permesso di rientrare a casa con la propria auto.

I ragazzi fanno finta di ritornare verso casa ma in realtà si dirigono verso la discoteca, è il giorno di halloween e gli amici li attendono. I ragazzi si divertono, il ragazzo sicuramente beve, lo dirà l’alcol test.

Al mattino si mettono in auto per tornare a casa, vuoi la velocità, vuoi l’alcol, la macchina esce fuori strada, la ragazza muore lui rimane in coma, questo fino a tre giorni fa altre notizie non ci sono.

Destino o casualità ?

Battuta del giorno

azael Twitter

C’è un tempo così di merda che per uscire non basta un motivo ci vuole un movente.

Dietro tutta questa pioggia ci dev’essere la potente lobby delle lumache.

Comunque se dopo trent’anni di film americani non sai occultare un cadavere te la meriti la galera.

A forza di regalare pensierini il prezzo dei ragionamenti è schizzato alle stelle

Mi annoio come si doveva annoiare Dio quando ha messo i peli intorno al kiwi

Tre tedeschi mi hanno chiesto delle informazioni.

Erano circa le 16. Stavo tagliando l’erba per l’ennesima volta, piove e fa caldo e l’erba cresce come in primavera, anche di più.

Ero sulla strada , quando vedo tre persone venirmi incontro, due uomini e una donna, uno il più anziano sui settanta anni, doveva essere il padre di uno dei due , gli altri due direi marito e moglie sulla cinquantina, vestiti di tutto punto per fare delle scarpinate in montagna, alta montagna.

Il più anziano mi sorride e mi chiede in un Italiano stentato ” castagne ? “

Io è vero che vivo in campagna se così si può dire, ma il mare è a meno di 5 minuti di bici, e siamo a zero sul livello del mare, cercare castagni al mare non è impossibile ma difficile si.

Con i turisti fuori stagione sono sempre gentilissimo, se stranieri ancora di più, se poi turisti stranieri a novembre mi faccio in quattro.

Ho spiegato che le castagne o meglio i castagni stanno in alto, ed ho indicato col dito una delle zone più belle di castagni, però gli ho spiegato che andarci a piedi ci sarebbe voluto troppo tempo, quindi se volevano vedere dei castagneti, l’ideale era andare in auto e poi addentrarsi nei vari sentieri.

Mi guardavano e ascoltavano molto attenti, quindi vista l’ora già tarda, gli consigliavo un percorso con corbezzoli,(ora è il momento) e vista mare.

Mi sorridevano e mi ringraziavano in un italiano stentato, e andavano via. E’ certo : non hanno capito un cazzo di quanto gli ho detto.

Delirio (lavoro) e lavativi.

In ogni azienda medio grande inevitabilmente c’è chi lavora di più chi di meno e chi non fa un cazzo. La legge tutela quest’ultimi, i sindacati pure, motivo per cui non mi sono mai iscritto ad un sindacato, i sindacalisti dell’ azienda sono noti per non aver mai lavorato, o lavorato poco.

Ieri il nostro maggiore lavativo, non che amico personale, anch’io un giorno dovrò giustificare a me stesso certe amicizie, ha piantato un casino per una mezz’ora, che non gli era stata conteggiata secondo lui . Ora al di là se avesse ragione o no, passa ore ad imboscarsi e a non fare niente, non alla settima ma al giorno. Ora il posto di lavoro, lo chiamo delirio perché obbiettivamente chi comanda non è capace, e siamo abbastanza allo sbando, l’azienda si affida sulla buona volontà di pochi, tipo me e il collega balordo ( grandissimo lavoratore) ma non è in grado di controllare i lavativi.

I controlli medici per esempio dovrebbero essere fatti ai medici che prescrivono malattie fasulle.

Come dicevo ieri ha piantato casino, non che la nostra azienda per come si è comportata negli ultimi anni si meriti tanto, ma è vero che lo stipendio arriva puntuale e solo questo giustifica che uno deve lavorare. Ma secondo lui solo il fatto di stare in azienda anche senza fare niente è un lavoro. Mi scoccia prendere le parti dell’azienda, ma come gli ho spiegato ieri, che se quelli come lui non fanno un cazzo quelli che ci rimettono non sono i capoccioni , ma io e gli altri che lavoriamo.

Alla fine ha minacciato di mettersi in malattia se non gli segnano la mezz’ora.

Poveri noi.

Questo pezzo pensavo di averlo pubblicato due giorni fa, ma si vede che ho dimenticato di dare il secondo pubblica.

Ieri l’azienda a nostra insaputa ha incaricato una azienda esterna di fare dei controlli, si vede che qualche capoccione ha capito che qualcosa bisognava fare, risultato il nostro maggiore lavativo è stato beccato da un incaricato di questa azienda a fare sul lavoro quello che dovrebbe fare a casa e nel suo tempo libero.

Ora per lui iniziano i guai seri, obbiettivamente non so se ci sono gli estremi del licenziamento, forse si forse no, considerando le decine di lettere di richiamo credo che questa volta potrebbe seriamente rischiare il posto.

La cosa peggiore per lui, che nessuno ma nessuno dei colleghi ha provato in qualche modo a difenderlo e questo credo sia la cosa peggiore.

Come sempre queste cose lasciano un sapore amaro in bocca.

Comunque da oggi sicuramente sarà meno delirio.