Il plogging

Che cos’è? fino a qualche giorno fa non ne sapevo dell’esistenza, poi in un blog in cui mi sono iscritto, ma non lo trovo più , sono negato per queste cose, e chiedo scusa se non lo cito, comunque ha ragione Paola, neanche una risposta.

Bene, parlava di questa nuova pratica sportiva che arriva dalla Svezia, che sta nel correre e raccogliere con una sporta che ti porti dietro, l’immondizia che incontri sul tuo percorso.

Ho riso per circa mezz’ora, ora premetto che io sono uno di quelli che in spiaggia raccolgo quello che gli stronzi di turno lasciano sull’arenile , e tanto che ci sono vorrei dire qualcosa a quegli stronzi che sotterrano il filtro della sigaretta nella sabbia, ora che fumi e mi mandi il fumo addosso già mi fa incazzare, ma i filtri almeno li potresti mettere in un sacchettino e poi buttare nel bidone, e se non hai il sacchettino io avrei un altra idea su dove metterli, possibilmente con la sigaretta ancora accesa.

L’idea e di raccogliere l’immondizia mentre si corre poteva venire in un paese come la Svezia, si dice notoriamente pulito.

In Italia dopo un ora si e no cento metri, e più che corsa sollevamento pesi.

5 pensieri riguardo “Il plogging

  1. Farlo correndo mi sembra un po’ complicato, ma certamente è una buona pratica. Tra l’altro, i filtri delle sigarette non sono biodegradabili, o lo diventano dopo tantissimo tempo. Io, che fumo, mi porto sempre dietro un piccolo posacenere portatile nella borsa, lo faccio da tantissimi anni. Comunque quando fumo vicino ad altre persone, anche all’aperto, cerco sempre di mettermi sottovento e a casa degli altri vado in balcone. Anche a casa mia, vado in cucina, dove la porta-finestra è sempre parzialmente aperta per il cane.
    In montagna, ormai siamo in molti a girare con le buste. Il turismo di massa, e non lo dico con intenti elitari, sta diventando un bel problema (c’è chi fa escursioni con le infradito…). Un vero amante della montagna non va in giro seminando rifiuti.
    Un’amica di mia figlia è fissata su queste cose e pare che, infatti, quando il gruppo va al mare la sua partecipazione crei un po’ di scompiglio perché rovina la giornata a tutti e li fa pure sentire in colpa. Sembra una rabdomante e raccoglie di tutto. Mia figlia è stata parzialmente contagiata. La sua amica fa una vita molto ecologica e noi la usiamo come consulente, perché conosce tutti gli ingredienti dannosi per le persone e per l’ambiente, di tutti i prodotti possibili e immaginabili. E il bello è che a volte certi si trovano a ottimi prezzi anche al supermercato.

    Peccato non sapere il nome del blogger, perché io sicuramente avrei volentieri lasciato un commento.

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