Storia surreale di tempi moderni.

Figlia mi ha dato autorizzazione, anzi vuole proprio che scriva questa storia.

Figlia, chi mi segue lo sa, fa l’università, ed ha intrecciato alcune amicizie che col tempo stanno diventando delle belle amicizie.

Sonia ( nome di fantasia) è una di quelle.

Sonia è una bella ragazza, e inoltre fa una cosa strana per una che vive in Liguria, pattinaggio artistico su ghiaccio, cosa che gli da una grande grazia nei movimenti.

Qualche mese fa Sonia ha ricevuto su facebook un messaggio da un uomo, lei lo conosceva di vista, l’aveva visto più volte al corso universitario che frequentava con figlia.

Figlia racconta che Giulio ( nome di fantasia) era una persona particolarissima e si distingueva da tutti gli altri. Belloccio, ma antico, vestito sempre di classe, ma vestiti per uomini adulti, e poi era solo, mai con nessuno, ed era di età leggermente più grande della media.

Giulio scrive a Sonia che aveva riaperto da poco la pagina su facebbok per motivi lavorativi, e poi parte ” chiedo scusa non sono abituato ad entrare a gamba tesa nella vita delle persone. la tecnologia fa brutti scherzi. Sono più real file. Sei comparsa grazie a gli algoritmi…”

Quindi Giulio continua con dei complimenti, ma non i soliti complimenti, un altro stile un altra epoca, poi fa riferimento al pattinaggio artistico, che anche lui ha fatto, oltre che equitazione, dicendo che dalla prima volta che l’ha vista era rimasto ammaliato da tanta bellezza e tanta grazia, e che voleva già dal secondo anno conoscerla ma non c’era stata occasione, c’era voluto facebook è l’algoritmo.Proseguiva con “un ti voglio già bene”. Giulio spiegava di essere vissuto a Firenze nell’infanzia, poi parlava del Lussemburgo, Monte Carlo ecc ecc….

Sonia è colpita, e risponde che anche lei non è molto social e che le persone le preferisce conoscere personalmente. Lo ringrazia di tutti i complimenti, e poi gli dice” anche io mi ricordo di te….”

Bene direte tutti, l’avrà invitata a prendere un caffè? a vedersi fuori ? Ma che….

Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e gli scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo,non per sentito dire , ma che aveva già visitato 5 continenti del pianeta. Quindi parla della tecnologia .

Queste sono parole sue”La fregatura che annulla quasi tutti i sensi dell’essere umano… conoscere una persona di persona, è tutto un altro mondo. Mi piacerebbe conoscerti, ma non di persona, via tech,piuttosto. Durante il rinascimento tra amici esistevano i rapporti epistolari……nel 2019 si chiamano rapporti tech”. ( Non invento niente tutto documentato)

Sonia chiaramente non gli risponde, se il buon giorno si vede dal mattino…. bipolare mi sembra poco…..

Tutto sembra essere finito lì, quando qualche giorno fa è arrivato un nuovo messaggio.

Giulio scrive di averla sognata, dice che era titubante se scriverle o no, e fa il racconto del sogno, ora il sogno non posso raccontarlo… alla fine dice ” Volevo condividere con te, questo bizzarro, e piacevole sogno con te”.

Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere… Tutte concorde nel non rispondere.

Figlia sostiene che il mondo è pieno di persone disturbate mentalmente, e che bisogna stare attenti. Figlia dice così perché ben due suoi spasimanti erano bipolari, afferma che se gli dai corda poi non riesci più a toglierteli dai piedi, oltre la paura a gesti sconsiderati.

L’ultimo in ordine di tempo, dopo il rifiuto categorico di figlia di voler uscire con lui, e pregatolo di non farsi più sentire, dopo un mese gli ha mandato un messaggio ” Ti dispiace se mi metto con un altra?” ” Magari, felicissima” ha risposto figlia. Certo un po gli dispiace, non per lui ma per la ragazza, solidarietà femminile.

13 pensieri riguardo “Storia surreale di tempi moderni.

  1. Nell’ultimo paragrafo hai scritto due volte “figlia” ma, per coerenza con quanto precede, dovrebbe essere “Sonia”.

    Anche mia sorella da ragazza ha fatto pattinaggio artistico, solo per il tempo necessario a rendersi conto che continuare avrebbe avuto un effetto tremendo su di lei, che prima di tutto voleva fare la danzatrice classica – vide cioè, osservando le compagne di corso, che proseguire l’attività avrebbe quasi certamente prodotto uno sviluppo abnorme dei muscoli delle sue gambe, cosa inaccettabile in una ballerina. Prima di abbandonare i pattini, comunque, partecipò a un corso estivo che si tenne proprio in Liguria, a Monesi (frazione di Triora), a 1400 metri sulle Alpi Marittime in provincia di Imperia. Non è poi così strano, dunque, che in Liguria si faccia pattinaggio su ghiaccio.

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      1. Sì, ho capito che la cosa è capitata a figlia. Ma tu, a parte l’ultimo paragrafo, l’hai raccontata come se fosse successa invece a “Sonia”:
        – “Qualche mese fa Sonia ha ricevuto un messaggio…”
        – “Giulio scrive a Sonia…”
        – “Sonia è colpita…”
        – “Sonia chiaramente non gli risponde…”
        – “Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere…”

        Poi, nell’ultimo paragrafo:
        – “il rifiuto categorico di figlia…”
        – “…ha risposto figlia”.

        Andata bene la giornata torinese?

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      2. Se è vero che i miei consigli sono bene accetti, allora consentimi di dartene un altro, sempre in nome della maggior comprensibilità del testo. Riguarda l’uso dei pronomi personali: non usare indifferentemente “gli” per “a lui” e “a lei”, perché a volte si fa fatica a capire a chi ti riferisci. Usa “le” per ” a lei”, è la forma corretta. Dunque:

        «Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e le scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo».
        Così togli ogni dubbio 🙂

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  2. Il finale mi ha strsppato una risata 😂 pensava davvero che figlia ci sarebbe rimasta male…
    Beh, riguardo “Giulio”, sono quelle persone misteriose, affascinanti… ma spesso anche problematiche, non per niente era sempre solo. Magari sono anche persone buone, ma che ne sai? Non rischierei…

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