IL trabiccolo.

Ieri domenica, dopo finalmente aver aggiustato la motozappa, suocero ha detto che era il momento che imparassi a zappare col trabiccolo.

Suocero nella vita poteva far tutto ma sicuramente non l’insegnante.

Ora la motozappa, ha le marce come l’auto e delle manopole che la fanno andare e fermare a seconda della necessità, detto questo il suocero ha messo la marcia più veloce, la velocità massima e mi ha passato la motozappa ed è andato via, si è andato a sedere, e godersi lo spettacolo lui è così.

Non è difficile, bisogna prenderci la mano se no la motozappa ti scappa e tu la devi rincorrere.

Tutti erano a guardare, dolce consorte, gatti , cani, suoceri, tutti a fare il tifo per me.

Ora perché ogni tanto la motozappa prendesse velocità e invece che zappare cominciasse a correre veloce sul terreno è una cosa che non riuscivo a capire, quindi ho chiesto a dolce consorte di chiedere a suo padre. Suo padre ha risposto ” che a lui non succede” dopo aver spiegato a dolce consorte che non m’interessava se a lui succedeva, ma perché a me succedeva. Il suocero ha detto che dipende dal terreno, è un sentire, quando senti che sta per succedere devi spingere il trabiccolo verso in basso.

Sono moderatamente soddisfatto, tolto che ho rischiato di mettere sotto una decina di volte Nontirare (cane ) che mi precedeva in perlustrazione, per il resto sono andato benino, anche nel fare le curve me la sono cavata egregiamente.

Finito, il suocero ha detto ” Quando vuoi c’è da zappare tutto ”

Hai voluto la motozappa e adesso zappa.

PS Visto i tempi ho pensato che era meglio imparare, non si sa mai, almeno di fame non dovremmo morire.

22 pensieri riguardo “IL trabiccolo.

      1. E’ strage nelle case di riposo, è lo scandalo nello scandalo, lo dico per esperienza diretta, e a tutti questi non viene neanche fatto il tampone, muoiono e basta. A Bergamo è stato il caso più eclatante 700 su 1000, ma anche qui è la stessa cosa.
        Certo delle volte esagero, ma io tutti i giorni rischio….. e guarda il ringraziamento.

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  1. Mio padre aveva lasciato la benzina dentro la motozappa autunno e inverno e in primavera, quando sarebbe stato il momento per usarla, non partiva più; così l’abbiamo dovuta portare dal meccanico a pulirgli il carburatore…

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