Ci sono

Ci sono a volte cose che comunque vadano, alla fine, lasciano l’amaro in bocca.

Ci sono a volte cose che comunque vadano, alla fine, ti senti sconfitto e non perché hai perso.

Ci sono a volte cose che comunque vadano, alla fine, non hai risposte, ma solo dubbi.

Ci sono a volte cose che accadono senza un vero perché, accadono solo perché devono accadere….è la vita che è così.

Chiarisco.

Ieri è stata la mia peggior giornata sul blog.

Partiamo col dire che io non ho mai cancellato nessun commento, per quanto potesse essere offensivo, non ho mai cancellato nulla, certo risposto per le rime, a volte dopo la prima volta risposta, ignorato i seguenti commenti, ma mai cancellato.

Io sono quasi anziano, e sono cresciuto con modelli che oggi capisco non ci sono più.

Ricordo in televisione in un faccia a faccia Giorgio Almirante(Fondatore del movimento sociale)e Marco Pannella. (radicale)

Ora Marco Pannella non ha detto questo è un fascista e con lui non ci parlo, non bisogna ascoltare quello che dice….. E’ andato in televisione ed ha esposto le sue idee demolendo quelle dell’avversario, ora Giorgio Almirante era un grande oratore, ma davanti alla veemenza di Pannella è andato in difficoltà

Qualche giorno fa avevo pubblicato un articolo, nulla di particolare, poi ci sono stati dei commenti, uno di questi era di Mikahel369, che diceva la sua sulle donne, Silvia e Paola si sono sentite offese, non personalmente ma come donne, e Silvia mi chiedeva di prendere posizione. Io ho risposto “quelle sono le sue idee, almeno non è ipocrita”

Chi è Mikahel369 ? Di certo è mussulmano, vive in Giappone , ma è italiano.

Avevo letto un suo articolo dove non avevo capito quasi nulla, gli avevo scritto qualcosa, e lui gentilmente mi aveva risposto .

Sia chiaro a tutti che io non condivido le sue idee, ne religiose, sono agnostico, ne politiche, lui vorrebbe la monarchia, ne sulle donne, dolce consorte lavora , figlia studia all’università, balla i caraibici e il tango argentino, ed è una ragazza molto indipendente, per credere leggere il mio blog.

Chiedevo scusa io per lui se si sentivano offese,mandavo un messaggio ad una terza donna che aveva commentato adsharta ignara della polemica. Cosa aveva detto Mikahel ? non faceva che ribadire il pensiero mussulmano sulle donne, in maniera colorito come nel suo stile, quindi chiedevo a lui di chiarire e di chiedere scusa , chiarire chiariva rimanendo nella sua posizione, ma non chiedeva scusa, non aveva nulla da scusarsi ha detto.

Ora sia Silvia che Paola hanno scritto i loro pezzi, ed hanno detto le loro ragioni. I commenti su Mikahel, lascio a voi immaginare.

Ribadisco le mie scuse se qualcuno si è sentito offeso, visto che il blog è mio.

Ribadisco che non approvo le idee di Mikahel369, che nulla è più lontano da me di idee religiose fondamentaliste, e le sue idee sulle donne.

Detto questo ritengo che siano state fatte delle forzature sulle parole scritte da Mikahel , attribuendogli pensieri anche non suoi, inoltre non ha mai inneggiato alla violenza o altro, ha solo ribadito il pensiero fondamentalista della religione più seguita al mondo.

Cancellerò l’intero articolo, così che nessuno possa sentirsi offeso in futuro.

Battuta del giorno.

Oggi avrei poco da ridere, per cose successe ieri sul blog.

Non sono d’accordo su quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.(Voltarie)

Tempi felici, anche se rari , sono quelli che è lecito pensare quello che si vuole ed esprime ciò che si pensa. (Tacito)

Cos’è la libertà di espressione? Senza libertà di offendere, cessa di esistere.(Salman Rushdie)

Ora torniamo all’allegro

Detesto quello che dici, ma mi batterò fino alla morte ad urlare più forte di te così nessuno ti sente. (Iddio twitter)

Paladini della libertà di pensiero. Il loro, pensiero.( Kirk1815 Twitter)

Senza libertà si parola, sarebbe molto difficile riconoscere gli imbecilli. (Giuseppe Prezzolini)

Al confine della realtà.

Ieri io e il balordo del mio collega siamo stati ripresi.

Certo l’avevamo combinata grossa, ho quasi vergogna a dire….

L’imbecille di turno, ormai al comando assumono solo imbecilli, pare che debba essere la prima dote, ci ha ripreso con tono serio molto serio, ha detto che era molto deluso, e insoddisfatto.

Il motivo…. giuro che è vero . Lavoriamo troppo.

Lo so di questi tempi è una colpa grave gravissima, lo so mi devo vergognare.

Detta così sembra che l’imbecille di turno al comando sia ancora più imbecille di quello che è. No

L’imbecille di turno vorrebbe tornare allo schiavismo, quindi i nostri sottoposti dovrebbero lavorare molto di più senza tregua, senza un attimo di respiro, tutto questo per 6 euro all’ora.

Evidentemente dove non arrivano i ragazzi arriviamo io e il balordo che invece che stare a guardare e prendere a frustate i sottoposti lavoriamo al loro fianco.

La cosa è chiaro che non finisce qui….. Ieri sera nessuna discussione, non servono…….

La colpa è mia, anni fa quando il delirio (lavoro) ha cominciato ad essere un brutto posto, popolato da questi esseri infami, avrei dovuto andarmene.

Ora sapere con certezza tra quanti anni avrei diritto alla pensione mi schiarirebbe le idee.

Certo che mai avrei pensato di essere ripreso perché lavoro troppo, mi sa che mi devo dare veramente una regolata.

L’unico mio dispiacere è per i sottoposti , perché io mi posso difendere, ho un contratto di quelli vecchi e sono tutelato, i ragazzi contratti a termine senza tutela.

Ricordate anni fa quando raccontavano che il precariato sarebbe stata la salvezza di questo paese, e di qualcuno ne hanno fatto un martire…..no, io si. e dell’articolo 18… no, io si.

Si badrone.

Ritratto di donna. Il cambiamento 3

Ora una cosa difficile da dire a una donna senza ferirla, non è tanto che non vuoi uscire con lei, ma che con lei non ci vuoi fare sesso.Per gli uomini è più facile, diciamo che fa parte del gioco prendere dei no, ma se una donna si offre dire no è complicato, bella o brutta che sia. Normalmente se si offre e perché tu gli hai fatto credere qualcosa, nel mio caso ero andato ben oltre.

Con P……. siamo andati a passeggiare come la sera precedente, aveva lasciato Luca con un scusa per venire da me.

Ora la cosa più semplice da fare era baciarla e finirla lì, eravamo seduti uno vicino all’altro , era una splendida notte stellata, ma perché no mi chiedevo, perché rinunciare?

Il giusto non va pari passo col piacere, o col nostro vantaggio. Seguire il giusto spesso è difficile, è rinuncia, e rinunciare al piacere non è facile, mettere un freno al nostro ego ancora più difficile. Il cambiamento era in atto, la via cominciava a delinearsi, le scelte della mia vita dovevano prendere un altra strada, la mia parte razionale stava prendendo il sopravvento, ma ci sarebbero voluti ancora mesi, mesi non facili….. dove due modi di vedere la vita si sarebbero scontrati.In questi mesi molte cose sono successe, alcune cose bruttissime, mi scoccia dirlo ma sono servite, altre bellissime solo perché c’erano state le cose bruttissime, se no non ne avrei capito l’importanza.

La via ormai mi era chiara : il giusto, è diventato il mio modo di vivere, oggi tutto va in automatico, certo qualcuno potrebbe obbiettare sul giusto….. Io non so cosa è giusto per gli altri, ma per me lo so esattamente, ho fondato la mia vita su valori sul quale non si discute: onestà a tutto tondo, correttezza, lealtà, il mio giusto è lì.

Eravamo uno vicino all’altro e gli ho spiegato il perché del mio comportamento. Ho detto che P…… era intelligente, ha capito che gli stavo offrendo qualcosa di più profondo.

La nostra amicizia dura ancora, certo le occasioni per vederci sono pochissime, ho conosciuto il marito, un medico pazzo come lei, lei ha conosciuto dolce consorte il suo esatto contrario, di Luca non ne so niente.

Ritratto di donna. Il cambiamento 2

Le visite all’amico bagnino divennero giornaliere, e quello che all’inizio era stato un incontro casuale divenne come un appuntamento, lei c’era sempre, e l’amico bagnino approfittava della mia presenza per farsi una pausa, mi lasciava solo con lei, certo mi diceva di controllare che nessuno annegasse. Erano le prime ore del pomeriggio.

P…… ho scritto ritratto di donna ci proverò. P….. è più grande di me di qualche hanno, allora terzo anno di medicina, il padre era un noto primario di un grande ospedale del nord, il destino di P……è segnato, è diventata un ottimo medico. In se aveva più lei, si passava dalla ragazza allegra e sicura di se, alla ragazza spaventata e fragile e insicura che piangeva per un nulla, Alla ragazza che sembrava la più felice del mondo, a quella più infelice, riusciva a ridere e a piangere quasi nello stesso istante, certo tutto questo l’ho scoperto in seguito,quando la nostra amicizia si è rafforzata, oggi direi quasi bipolare, sta di fatto che riusciva a sorprendermi continuamente, la sua compagnia era molto piacevole e stimolante.

Il quel periodo come detto stavo cambiando ero alla ricerca, ma non sapevo di cosa, quindi la ricerca era ancora più difficile, navigavo a vista.

P….. come detto era fidanzata, ma allora per me non era un problema, certo il fatto che lui fosse del posto lo poteva essere, d’estate funzionava così, facevi la corte alle ragazze che arrivavano in vacanza, che poi fossero fidanzate a casa loro, era un loro problema.

P…… alla sera usciva con Luca, quando una sera erano circa le 23 arrivo a sorpresa in passeggiata mare dove stazionavamo io e la mia compagnia, era venuta con la speranza di incontrarmi.

P…… aveva litigato con Luca, ci siamo allontanati dal resto del gruppo e siamo andati a fare due passi, lei mi ha preso per mano e ci siamo allontanati.

P…… ha pianto, riso, e raccontato l’accaduto, niente di particolare o di nuovo, ci siamo seduti uno accanto all’altro i nostri corpi si toccavano… Fatta dirà qualcuno, in teoria si in pratica non so esattamente cosa mi sia passato per la mente, invece di andare avanti……

P…… l’ho vista come persona, e mi piaceva tanto, tanto da non volerla perdere, il sesso avrebbe cambiato il nostro rapporto? Di sicuro io non avrei mai voluto avere una ragazza come lei, una amica come lei si, andare avanti inevitabilmente avrebbe cambiato il nostro rapporto, non certo in meglio, come detto io con lei non avrei mai messo su una storia seria.

Quella notte rimanemmo a parlare, certo P…..rimase confusa.

La sera dopo P….. arrivò di nuovo, era circa la stessa ora, questa volta non si era bisticciata con Luca, era lì e basta.

continua…..

Profilo di donna. Il cambiamento.

P….. è arrivata in un momento in cui stavo cambiando, il mio periodo peggiore, ero un ragazzo adulto, avevo circa vent’anni e non sapevo cosa fare della mia vita, la mia parte irrazionale aveva il comando, molta della mia rigidità futura arriva da quei tempi.

Non ho combinato grossi guai, a dire il vero non ho combinato nessun guaio, ma di quel periodo mi vergogno. Mi vergogno dei pensieri che avevo, delle scelte che ho fatto…ma per crescere a quanto pare c’è bisogno anche di questo.

P….. precisiamo non era il mio tipo, con lei non avrei mai potuto avere una relazione di coppia, veniva da un altro ambiente, lei era di famiglia ricca, niente a che fare con me, il suo stile di vita, il suo modo di vivere la vita, niente di più lontano dal mio.

P….. la conoscevo di vista, da sempre i suoi avevano una casa di villeggiatura nel paese in cui vivevo,venivano spesso, ma come detto le nostre vite non si erano mai incrociate , e a dire il vero P…. mi sembrava antipatica, molto antipatica.

Quell’estate un mio amico era andato a fare il bagnino nei bagni accanto alla spiaggia libera dove bivaccavamo io e la mia compagnia, in realtà era la nostra spiaggia, avevamo messo su cabina, posto barca, campo bocce. Oggi dopo un ora saremmo stati denunciati.

Capitava che andassi a trovare il mio amico, erano i bagni che frequentava P…….. Mi sedevo accanto a lui, e così che ho conosciuto P…… lei era diventata amica del mio amico bagnino.

Le prime volte in realtà ci siamo punzecchiati, e queste situazioni funzionano così, o ti stai sulle balle per sempre o diventi amico, nel nostro caso siamo diventati amici, lei rideva alle mie battute che facevo su di lei ed io ridevo alle sue su di me, era pazza, intelligente ma pazza, fuori di testa….. tutto il mio contrario.

P….. era fidanzata da tre anni con uno del posto un certo Luca, ma era un amore travagliato… così sembrava dai suoi racconti. Il mio amico bagnino mi aveva detto che in realtà lei si prendesse spesso delle libertà, e il fidanzato fosse perennemente con altre…….

Continua….

Però mi vuole bene.

Il quartetto cetra è stato uno dei più bei gruppi musicali . Unico nel suo genere e mai più ripetuto. C’era tutto, bravura,intelligenza, grazia, educazione, ironia, simpatia, dovrebbero essere tutelati nella memoria collettiva. Famosi anche per le loro celebri parodie letterarie canzonettistiche. Patrimonio della televisione fatta bene. Studio uno era il programma.

Tra le loro canzoni spesso ironiche ed umoristiche, c’è questa -Però mi vuole bene- 1964.

La canzone è attuale, certo l’argomento non è umoristico, la violenza sulle donne, certo loro lo trattano con ironia, ed io trovo fantastica la loro interpretazione, notate l’eleganza, il garbo, la bravura di tutti.

La canzone mette una nota dolente sul comportamento di certe donne, quello di non voler vedere anche quando è palese a tutti che l’uomo che hanno scelto è un violento o un cretino.

Nella mia famiglia abbiamo avuto di questi casi, persone a me molto care che sono andate contro tutto e tutti per prendersi questi coglioni, e poi vivere una brutta vita.

La prima regola è volersi bene, ma tanto tanto bene,tanto da non morir, direbbe la canzone. In amore mai andare al ribasso. Meglio soli che male accompagnati.

Facebook vecchi ricordi 3

Figlia digita P….. L….. qui è più difficile sembra non uscire nulla, poi ….. cavolo com’è cambiata.

P….. è stata la prima ragazza con cui ho fatto sesso, qui sono passati oltre 40 anni, la curiosità era legittima , con figlia ridiamo, oggi di certo non sarebbe il mio tipo.

La verità che non sarebbe stata il mio tipo neanche a quei tempi.

I miei genitori mi lasciavano per lunghi periodi da solo, sotto tutela fratello, quindi da solo, cognata ogni tanto si faceva vedere per sapere se ero vivo.

Casa libera, con amico più grande di qualche anno( entrambi minorenni) lui aveva conosciuto in estate una ragazza molto disponibile , ed aveva organizzato una cosa a quattro con una sua amica , la ragazza aveva gli zii qui.

Oggi li chiamano appuntamenti al buio. Mia figlia ride come una matta.

P……. non era il mio ideale e sicuramente neanche io il suo, però l’alchimia ha funzionato, la voglia di divertirsi, una casa completamente libera, ci siamo divertiti da matti in generale, cucinato, giocato, parlato, scherzato, e poi…….

Il ricordo è bellissimo.

Sono stati due giorni indimenticabili.

Mai più vista, i primi tempi ci siamo scritti, o meglio mandati delle cartoline, una volta lei una lettera….. poi il buio assoluto fino a quando figlia ha digitato il suo nome.

Sposata con due figli, il viso è sorridente, molti chili di troppo…..

Figlia chiude il pc e mi abbraccia, apprezza molto la mia mancanza di ipocrisia.

Ora va detto che ci sono età ed età….

Facebook e vecchi ricordi 2

Chiariamo che io non ho nulla con quelli che hanno Facebook, non penso che siano dei coglioni o altro, infatti figlia e il 90% delle mie amicizie è iscritto. Io no, non mi interessa come era chiaramente scritto. Il fatto che non mi interessi non vuol dire che se mi serve non lo possa usare,se non lo facessi allora si che sarei io un coglione.( per molti lo sarò lo stesso, ma questo è libertà di pensiero)

Figlia digita Stella L……… Spunta la sua foto, uguale ad allora con quel viso che ti mette di buon umore, non bello, particolare.

Guardiamo le foto, ha due bambine, ma del marito o compagno nessuna traccia.

Stella la conosco da sempre, da neonata, da bambina, da adolescente e da donna, la sua famiglia aveva la casa di vacanza dove abitavo io, erano amici di famiglia.

Io e Stella abbiamo sette anni circa di differenza, ma le nostre vite si sono sempre incrociate.

Intelligenza allo stato puro, simpatica, ironica, divertente fino alle lacrime, profonda nell’animo come pochi,e pazza. Da bimba e da adolescente bruttina, poi è migliorata non tantissimo ma migliorata, soprattutto nei punti giusti…..

Si è laureata al conservatorio, e contemporaneamente si è laureata in lettere.

Lei e la sua famiglia frequentavano la mia stessa spiaggia, l’ho vista crescere e trasformarsi, l’ho vista prendere una sbandata per un cretino, che amava umiliarla davanti a tutti, e forse lì è cambiato qualcosa, quando stufo ho preso le sue difese, non prima di aver detto di tutto a lei, del fatto che l’amore nasce dal rispetto… e tutte quelle cose che si dicono in questi casi.

La mamma si fidava di me e le uscite di Stella alla sera fino a a tardi erano qualche volta vincolate alla mia presenza. Facevo le veci del fratello maggiore, sette anni a quella età sono un abisso, quello potevo essere.

Il nostro rapporto è cambiato profondamente quando, durante i lunghi inverni abbiamo cominciato a scriverci, lei aveva quasi 18 anni, non so esattamente, forse ero stato l’unico fino a quel momento che aveva saputo leggere la sua anima nel profondo, sta di fatto che qualcosa è cambiato, ma nulla è mai successo, per me era una carissima amica e quello rimaneva, e poi è arrivata dolce consorte e la mia vita è cambiata…….

Mi ero sposato da poco tempo ero passato dai miei genitori, e l’ho incontrata per caso, era ormai due anni che non ci vedevamo e non ci sentivamo più, l’avevo lasciata ragazza ed era donna, abbiamo cominciato a parlare e il tempo è volato, poi mi ha chiesto se l’accompagnavo in auto doveva sbrigare una faccenda, e così è stato. Quando è stato il momento di salutarci, non so se voluto o no le labbra si sono sfiorate pericolosamente, è stato un attimo, poi lei è scesa per sempre dalla mia vita, fino a quando figlia non ha digitato il suo nome, di lei non avevo saputo quasi più nulla.

Insegna e credo che i suoi alunni siano fortunati, le figlie avevano visi allegri e felici, lei era lei con quel viso che ti mette allegria.

Poi è stata la volta di P….. si un altra donna, ma come avrete notato non ho mai combinato molto……

Facebook e vecchi ricordi

Chiariamo che io non sono su facebook , e non ci penso proprio neanche ad iscrivermi.

Figlia ha il suo profilo.

Qualche tempo fa era sul pc ed era collegata al suo profilo, stava per chiudere quando gli ho chiesto di inserire un nome e un cognome…….

Tutte le mie persone care, parenti e amici, di cui m’interessa sono in contatto, ma c’erano tre o quattro persone di cui non m’interessava riallacciare i contatti, ma sapere che cos’era stata della loro vita dopo un trentennio.

S….. M…… Siamo andati ad un passo dalla storia seria.
S….. era venuta in vacanza con la madre dalle mie parti, solo pochi giorni. Ci siamo conosciuti in spiaggia, ora chiariamo una cosa per sempre, io mi diverto a parlare di culi e tette, ma tutte le mie scelte in campo femminile si sono basate prima di tutto sull’intelligenza della persona, non sopporto la stupidità, una può essere gnocca quanto vuole, ma se al mio giudizio è una cretina non ci può essere niente.

S…… era carina, ma soprattutto intelligente, si stava per laureare ed era impegnata socialmente, sarebbe partita a giorni per la Sierra Leone , andava a fare volontariato, era ormai due anni che un mese durante l’estate andava tramite dei missionari a prendersi cura dei bambini bisognosi di cura. Ma anche nel suo paese era impegnata socialmente, ve lo garantisco una bella bellissima persona.

Qualcosa è scattato subito per entrambi, sicuramente la simpatia, il piacere di stare insieme, certo io la facevo ridere…… Ma come tutte le volte che ho sentito qualcosa d’importante ho fatto un passo indietro, non volevo rovinare tutto, in ogni caso mi sarebbe piaciuto rimanere suo amico, quindi ho evitato di saltargli addosso……

Come detto è ripartita dopo pochi giorni, ma c’eravamo lasciati gli indirizzi e da qui è partita la nostra storia epistolare. Incredibile una volta si scrivevano le lettere.

Lei era fidanzata, me l’ha scritto la seconda volta, non me l’aveva detto perché io non gli avevo chiesto nulla, ma tornata la storia era finita.

Ci siamo scritti molte lettere, lei ad un certo punto mi ha chiesto di iniziare una storia, ero combattuto, io sono contrario alle storie a distanza, non fanno per me, io ho bisogno della quotidianità, quindi gli ho scritto che lei mi piaceva tantissimo e che la trovavo stupenda, ma la lontananza era un problema un grosso problema.

Ha smesso di scrivere……

Il mio destino era altro, ho conosciuto Dolce consorte e lì non ci sono stati dubbi che sarebbe stata la mia compagna per la vita ( un giorno racconterò )

Era l’estate successiva e S……… è arrivata con l’idea di convincermi che avremmo potuto….. Ho negli occhi ancora la sua delusione nel sapere che mi ero fidanzato.

Mai più vista ne sentita, ed ecco figlia che digita il suo nome e cognome, ed eccola, un po ingrassata ma ancora carina, spulciamo nella sua vita, nessun compagno, nessun figlio, un gatto tante foto del gatto. Una vita professionale a quanto pare riuscita, tanti saluti da parte di amiche e qualche amico, qualche sua foto recente un viso sorridente ma triste (triste lo dico io )

Mi è dispiaciuto, avrei voluto vederla felice con marito e figli, tanti figli, lei amava i bambini……

Poi figlia ha digitato Stella….ma questa è un altra storia……

Gioco d’azzardo.

Ieri mattina dolce consorte mi ha chiesto un favore, dieci minuti ha detto , un ora e mezza, ma lasciamo perdere se no mi inc……. ancora adesso.

Io odio aspettare, dolce consorte lo sa, ma è più forte di lei.

Mentre aspettavo dieci minuti , sono andato in un bar a prendere un caffè, erano le 8 e 10, fuori pioveva a dirotto, nel bar ci saranno state una decina di persone, due uomini anziani erano alle macchinette mangia soldi.

Il barista era nel retro, lo vedevo, e non c’era nessun altro al banco, un cliente voleva pagare ma come detto non c’era nessuno. Ad un certo punto sento uno dei due anziani dire ” Cosa dici la finiamo qua, abbiamo speso 20 euro ” ” 45 ” fa eco l’altro ” si smettiamo” a questo punto i due anziani vengono verso di noi, uno va ad un tavolino e si siede l’altro si dirige dietro il bancone ed è come si risvegliasse, vede me l’altro cliente che vuol pagare e un altro cliente che era entrato, mi chiede in cosa mi può essere di aiuto, ma nello stesso momento anche il figlio, il proprietario del bar rientra, e con voce dura ” lascia stare ci penso io”” va bene “dice “mi metto a lavorare” e si mette a sciacquare e mettere le tazzine nel cestello, il viso è quello del bambino sorpreso a fare una marachella e che viene sgridato, occhi bassi e pensieri di vergogna. L’altro anziano è seduto con lo sguardo perso verso le macchinette, la giornata è appena iniziata sono le 8 15 ed hanno già perso al gioco…..

Il figlio è arrabbiato, se non ci fossero i clienti gli griderebbe, invece inizia a cantare…..

Il gioco d’azzardo è terribile, ho visto persone rovinarsi per sempre la vita.

Oggi è considerata una malattia, ma ormai oggi ogni cosa è considerata una malattia, ogni vizio, ogni reato è colpa di una malattia. Evidentemente se sei un pedofilo sei malato, se ami torturare le persone sei malato,se sei un drogato bene di testa non lo devi essere stato mai, se ti ubriachi qualche problema c’è, se fumi 40 sigarette al giorno uguale, ma quello che mi spaventa è che ci sono persone convinte di poter guarire tutti.

Io non faccio testo, io di mio sono da sempre un asceta, non ho vizi di nessun genere, ne cose di cui non posso fare a meno, è stato così da sempre, è natura.

Le mie amicizie da adulto, sono quasi tutte di persone che sono il mio opposto, immorali allo stato puro, dicono che gli opposti si attraggono.

Luca (nome di fantasia) è uno di questi, diciamo che lui i vizi li ha praticamente tutti, sono poche le cose che non ha fatto di immorale , ma il suo vizio per eccellenza è il gioco, credo che io vivrei 10 vite con quello che lui ha speso nel gioco, spesso solo soldi di altri o meglio di altre, donne innamorate che lo hanno foraggiato, le donne un altro suo vizio, oltre il bere, il fumare ecc ecc…. i suoi racconti superano l’immaginazione.

La donna che ha desso lo voleva salvare, ed ora si ritrova nella sua stessa condizione è diventata malata del gioco, ormai credo che gli sia rimasto poco da dilapidare, dopo di lei ne arriverà un altra, Luca ha un fascino particolare sulle donne.

Sarò chiaro, io non faccio morali a nessuno, tanto meno ai miei amici, ognuno vive la sua vita come meglio crede, forse è questo che apprezzano della mia compagnia, in realtà penso anche che mi usino da confessore, sapendo che io alla fine non do nessuna penitenza da fare.

Il gioco d’azzardo è il miglior modo di ottenere nulla da qualcosa ( Wilson Mizner )

Respirazione e sogni onirici

Questo è il seguito della storia di ieri.

Finita la lezione di yoga siamo rimasti io e l’insegnante, dove gli ho spiegato che a me non interessava quel tipo di corso, io volevo imparare a respirare correttamente, il resto non era nelle mie corde.

L’unica soluzione era pagare delle lezioni private, visto il prezzo che mi proponeva accettavo subito. Così la settimana dopo ci siamo visti, prima di fare la lezione ci siamo confessati, io gli ho spiegato i motivi che mi avevano portato là, lei come era diventata insegnante di yoga, e qui dovrei raccontare l’ennesima storia di provincia. Ma questa volta ve la risparmio, dirò solo che dopo anni di matrimonio il marito l’ha lasciata….. Lei si è dovuta reinventare, trovarsi un lavoro a 50 anni, buttare via tutte le sue paure ecc ecc…. Lo yoga è stata la sua salvezza. Dopo anni rincontrando il marito l’ha abbracciato e ringraziato per averla lasciata, era la cosa migliore che avesse fatto per lei. ( dice lei )

La lezione è proceduta con vari esercizi molti dei quali conoscevo già, e i consigli per farli correttamente, poi una serie di esercizi da fare a casa una ventina di minuti al giorno.

Io sono tedesco quando intraprendo qualcosa la porto fino in fondo, quello che non mi aspettavo era quello che mi sarebbe successo…. Ho cominciato a sognare., ma non come si sogna normalmente, ma erano vere e propri storie come se fossi stato al cinema, con immagini chiare, parole chiare , era come essere realmente dentro quel film, sia come protagonista che come spettatore, la cosa incredibile era che tutto mi rimaneva in mente anche dopo svegliato, era come aver vissuto realmente quegli avvenimenti, un mattino ricordo che facevo fatica a credere che fosse stato un sogno tanto era stato reale.

Il caso voleva che in quei giorni venisse a trovarmi persona cara, esperta di queste cose, e mi spiegava gli esercizi di respirazione avevano aperto dei canali che erano chiusi. Mi ha parlato di Charka e spiegato……

Pensavo di far cosa gradita rendendo partecipe la mia insegnante di respirazione, ma in realtà le cose non sono andate così….

Lei è una brava insegnante di yoga, fine, ha ancora troppi problemi personali per essere di aiuto a qualsiasi altra persona, io non avevo bisogno di aiuto ma di condividere e capire, dove mi avrebbe portato quella strada, lei non lo sapeva e si è spaventata, abbiamo fatto un altra seduta, in cui ci siamo di nuovo confessati lei di più, alle mie domande sui sogni ha risposto che lei non credeva che i sogni volessero dire niente, e fossero solo sogni.

La terza volta mi ha abbandonato, per lei le lezioni finivano lì, con una scusa ridicola a cui ho fatto finta di credere, ha detto che non ci potevamo più vedere.

Vero che non c’era molto altro da imparare, ormai padroneggiavo bene le tecniche, ma la verità che l’avevo destabilizzata con le mille domande a cui non sapeva rispondere….

Ero davanti a un mare in burrasca, e lo guardavo ed avevo paura a buttarmi dentro, poi trovavo il coraggio e mi tuffavo e il mare improvvisamente diventava calmo e con acque limpidissime, ed era pieno di pesci anche enormi, ed io nuotavo tra di loro senza nessuna paura…… Questo è l’inizio del primo sogno.

La respirazione corretta cambia la vita, aiuta a trovare un centro, a schiarire i nostri pensieri, ma perché sono quello che sono dirò anche, che aiuta anche nello sport, ho fatto salite in bicicletta riuscendo a non far salire i battiti del cuore oltre la mia soglia aerobica, a trattenere il fiato in apnea oltre le mie possibilità, e non ultimo, anche sessualmente……

Respirate gente respirate.

Lezione di yoga o di erotismo?

Le cose sono andate così. Io volevo imparare a respirare nella maniera giusta, diciamo che volevo essere sicuro di aver imparato nella maniera corretta.

Mi è stato dato il nome di una maestra yoga, l’ho contattata, ma mi ha spiegato che aveva provato a fare un corso, ma era andato deserto, quindi mi diceva di provare ad andare a provare delle lezioni di yoga dove c’erano nozioni di respirazione, le prime tre lezioni tutto gratis. da buon genovese acquisito, sono andato.

La maestra di yoga è sicuramente una buona insegnante, ma non vive esattamente in questo mondo, ma in un mondo tutto suo, ora farmi andare in un corso avanzato molto avanzato non è un idea geniale, è vero che ho letto molto, ed ho una video cassetta, ed un cd con vari esercizi, ma lei questo non lo poteva sapere.

La sorpresa nel vedere che il corso era frequentato quasi esclusivamente da donne e che donne, 15 rappresentanti del sesso femminile e 5 uomini. Donne di ti tutte l’età, ma tutte con fisici invidiabili ed alcune veramente molto ma molto belle. L’unica fatta male era l’insegnante, fuori peso e con una pettinatura degna di Pappagone, un caschetto improponibile, degno di denuncia alla parrucchiera, se mai non se lo fosse fatto da sola, cosa provabile.

Eravamo stipati in una sala piccola, quella più grande era chiusa perché si era rotto il riscaldamento.

Ora vicino, ma vicino, eravamo stipati, mi hanno messo una signora sulla quarantina, con la faccia da stronza ma con due tette e un fondo schiena d’applausi, tutto dentro una tutina aderente, ma proprio davanti mi hanno messo il mio sogno erotico, una ragazza bellissima, senza un filo di trucco, neanche in televisione mai visto una così bella; il viso, il fisico, neanche un difetto, aveva un sorriso spettacolare, doveva essere uscita da qualche fiaba perché non l’ho mai più rivista.

Molte posizioni di yoga sono perfette anche per il Kamasutra, almeno io la vedo così.

Ho passato la lezione a trenta centimetri dal culo o dalle tette della signora accanto, e se guardavo dritto c’era la ragazza, il mio sogno erotico che si metteva in posizioni alquanto conturbanti, mantenere la concentrazione su gli esercizi yoga è stata una missione quasi impossibile,almeno per me.

La lezione è finita, comunque non me la dovevo essere cavata malissimo perché mi hanno fatto i complimenti, ora non so se per educazione o altro.

Il risultato, ho fatto solo quella lezione di yoga, e siamo passati a delle lezioni private con l’insegnante tutte concentrate sulla respirazione, certo che con l’insegnante pensare ad altro era difficile, non dico impossibile ma difficile.

Il respirare correttamente aiuta tantissimo, dovrei raccontare che mi sono aperti i canali di qualche Charka che si era bloccato, e della fase onirica… ma questa è un altra storia.

Storie di provincia. Amici per forza.

Vi è mai capitato di non sopportare qualcuno, e nonostante i vostri sforzi, tipo insultarlo, prenderlo per il culo e cose di questo genere, questo continui a voler essere vostro amico, anzi vi ritenga uno dei suoi migliori amici ?

Bene, a me è già successo.

La prima volta, oggi parlerò di Giulio ( nome di fantasia ) l’ho incontrato in ospedale, invece che in pediatria, avevo 12 anni, mi avevano messo in una stanza con un moribondo e con Giulio. Mi dovevano operare con una certa urgenza per le tonsille.

Il moribondo è passato a miglior vita , Giulio purtroppo no.( battuta)

Giulio ha una ventina di anni più di me, e dopo l’operazione per anni e anni le nostre vite non si sono più incrociate…..

Giulio è un uomo molto ricco,come ama vantarsi, i soldi li ha fatti illegalmente, posto statale e poi un po di tutto, soprattutto contrabbando, oggi non so, ma una volta si potevano fare un sacco di soldi.

Per motivi lavorativi ci siamo incontrati di nuovo, erano passati quasi trent’anni, io lo avevo cancellato dalla mia mente, lui mi guarda ” ma non eravamo nella stessa stanza di ospedale?” mi dice

Qualcuno lo chiamerebbe cameratismo.

Giulio è in generale un cretino, ma su i soldi non lo fregava nessuno, o meglio come dice lui, ” solo una persona mi ha fregato, la mia ex moglie “

Ora perché ha deciso che io dovessi essere suo amico non l’ho mai capito, io non ho fatto niente per essergli simpatico, anzi… ma si vede che le cattiverie che gli ho detto devono essergli sembrate delle attenzioni…….

Mi ha raccontato molti cazzi suoi , anche cose molto personali, che chiaramente qui non scriverò, ma l’ultimo avvenimento si.

Dopo il divorzio non si è più risposato, ma qualche anno fa si era preso una donna, un ucraina, che lo aveva fatto rinascere, lei voleva sposarsi, ma lui si è rifiutato categoricamente, lei l’ha lasciato e mentre faceva la badante ad uno di 85 anni, l’ha convinto a sposarla, e questo che era veramente rimbambito l’ha sposata, contro il volere dei figli e dei parenti.

Lei dopo sposata ogni tanto ha continuato a vedere Giulio, ma non solo, tra le sue amicizie c’era un altro, che ha fatto l’errore di parlare male di Giulio con amici comuni, aveva definito Giulio un cretino, come dargli torto.

Giulio un giorno li ha inseguiti, e in un bar davanti a tutti li ha minacciati. ( avvenimento confermato). Ha fatto una scenata di gelosia alla donna, e minacciato il rivale di lasciare stare la donna, e di non permettersi mai più di dargli del cretino…

Se non li puoi sconfiggere i tuoi nemici fatteli amici. Nemico non è mai stato, ma mi sono arreso, e un po amici infondo lo siamo diventati.

ps Lei continua a vedere tutte e due e non solo…..

Vendita casa vista…..

Ieri in un momento di tregua dall’acqua, con dolce consorte e cane abbiamo fatto due passi, siamo andati in spiaggia, da poco c’è stata la mareggiata, l’arenile è pieno legna, tronchi che i fiumi hanno portato giù, una volta quando ero ragazzo c’erano molte persone a recuperare la legna per il fuoco, oggi nessuno, siamo più poveri ma in modo diverso.

Quindi abbiamo proseguito facendo un giro diverso dal solito, e siamo passati davanti ad una abitazione dove c’era scritto vendesi, e mi è venuta in mente Paola: Paola per chi non la conoscesse è una scrittrice bravissima , ma non solo, illustratrice, ma non solo, fa disegni molto belli, ma non solo è un artista a tutto tondo suona anche il piano, ma dice che non canta, il suo blog è Misteryously . Paola ha inoltre una passione un po particolare…….

Dicevo c’era questa abitazione, vendesi vista…… cimitero, ma non vista decentrata, ma vista centrale, uscendo sul terrazzo hai la vista proprio sul cimitero, con lapidi lumini ecc ecc…. La notte hai tutte le lucine accese, penso che se non trova l’amatore del genere rimarrà invenduta.

Paola ama il mondo dei fantasmi e degli scheletri, ma quella casa forse è un po troppo anche per lei, o meglio per famiglia annessa.

Storie di provincia. Paternità sconosciuta, e la chicca di Mario.

Luisa la chiameremo così, è una donna che ha due figli, uno di circa nove anni e il più piccolo di circa quattro, Luisa è una di quelle donne che se la guardi pezzo per pezzo in effetti non sarebbe quella gran cosa, ma nell’insieme è spettacolare, cioè piace al 90% percento degli uomini, compreso il sottoscritto.

Giulio lo chiameremo così, è stato il suo compagno e padre del bambino più grande.

Entrambi erano molto simili, passavano da una storia all’altra con una certa facilità, poi lei è rimasta incinta, incidente di percorso, la scelta di provarci anche come coppia, in realtà con scarsi risultati, fino a rimanere coppia ma con ampia scelta di manovra per entrambi.

Luisa come detto piace, e non fa fatica a trovare degni sostituti al posto del compagno, il quale a sua volta non fa fa fatica a trovare degne sostitute, Giulio è un bell’uomo e noto puttaniere.

Il problema nasce quando lei mette su una storia con un uno del posto, uomo sposato e con figli, che si innamora, e diventa geloso, tanto che un giudice gli vieterà di avvicinarsi alla coppia, tutto per essere andato a casa dei due e aver picchiato Giulio perché difendeva la compagna , ( follia umana ) l’amante voleva che smettesse di avere altre relazioni.

Luisa in quel periodo si vede lo stress si da molto da fare, il risultato, un secondo incidente di percorso rimane nuovamente incinta, di chi ? E’ un mistero, e lei non lo dice.

L’ ex amante impazzisce, cerca di scoprire in tutti i modi il colpevole, il compagno non la prende bene…. comunque sa con certezza di non essere lui il padre, risultato che Giulio torna dai suoi genitori.

Il paese chiaramente spettegola, e si fanno le ipotesi di chi potrebbe essere il padre, il fatto che lei si rifiuti categoricamente di fare il nome, fa supporre che sia un uomo sposato, che in cambio di denaro gli abbia chiesto di tacere.

Dopo qualche tempo il compagno torna a vivere con lei, tra la sorpresa generale, lui dice che lo fa per il figlio, personalmente credo che sia vero.

Nasce il bambino, e Giulio si prende cura del bambino come se fosse suo, ma la coppia si rompe proprio su questo, lei non vuole che il bambino lo chiami papà…. Ora chiaramente ci sarà stato anche dell’altro.

Il bambino come dicevo ha quasi quattro anni, e del padre ancora nessuna notizia, Luisa economicamente non se la passa benissimo, quindi tutte le supposizioni sull’uomo facoltoso a questo punto non reggono. Come dice Mario: se dopo quattro anni non ha detto ancora chi è il padre del bambino, è perché neanche lei sa con certezza chi è stato a metterla incinta , aspetta che cresca per vedere a chi assomiglia.

Mario è Mario.

Quando i soldi non fanno la felicità.

Ieri notte dopo il lavoro tornavo a casa, la prima notte di freddo, le temperature sono scese in un giorno di almeno sei o sette gradi. In bici c’era Giulio ( nome di fantasia) ha qualche anno meno di me, è un uomo ricco grazie al nonno che lo ha fatto erede di molti suoi beni, era il nipote maschio, mai scelta fu più sbagliata. Giulio non ha mai avuto donne, e neanche uomini a dire il vero, è sempre stato un solitario, mai visto parlare con qualcuno, uomo o donna che fosse, anche da ragazzo mai frequentato nessuno,sempre solo, perso in quello sguardo inquietante. Mi capita di vederlo spesso sempre da solo e sempre come perso in un altro mondo, spesso parlare da solo, vedi muovere le labbra, ma non senti suoni. Ha un lavoro, ma i colleghi confermano che non parla mai con nessuno, e si isola . Lo si può vedere girare in bici negli orari più disperati, estate e inverno,oppure correre a piedi alla stessa maniera, o fermo sul marciapiede in attesa del nulla.

Il nonno, negli anni 80 aveva già un miliardo di lire, dopo che gli avevano espropriato la casa e il terreno che lui coltivava, per fare la più grossa speculazione edilizia in quei tempi nella nostra zona , la cifra era almeno raddoppiata, ma lui non voleva lasciare quei terreni e la casa dove era nato e vissuto, e il ricordo di tutti rimane di lui davanti alla ruspa che sta per abbattere un albero che quell’uomo doveva amare particolarmente, e che si oppone con tutte le sue forze, vederlo piangere e gridare è un ricordo che mi è rimasto impresso. Meno di un anno e morirà di crepacuore, lui non sapeva che farsene di tutti quei soldi, lui voleva rimanere lì nella sua casa e nella sua terra che amava. Come detto il grosso dell’eredità è passata al nipote, anche lui ha una vita senza particolari esigenze, anzi….. col suo stile di vita ci vorranno secoli e secoli per spenderli tutti.

Sempre dalla mie parti c’è stato un caso di un ragazzo per molti versi simile a Giulio, un solitario anche lui, orto e pecore, che aveva ammazzato a fucilate padre e madre, e poi li aveva squartati,il padre era un noto medico molto facoltoso, la madre una ex suora, che rimasta incinta quando aveva già una certa età, aveva lasciato l’ordine delle suore e si era sposata col dottore. Il ragazzo è stato riconosciuto incapace di intendere e volere e quindi assolto, quindi diventando erede del patrimonio da 8 milioni di euro che non sa neanche di avere, dopo 10 anni di manicomio, ora vive in una comunità, spero guardato a vista.

Finisco con Carretta , uno dei più famosi casi di cronaca nazionale, la famiglia Carretta scomparve e la trasmissione chi l’ha visto li cercò per lungo e per largo, per poi scoprire dopo molti anni che un figlio aveva sterminato genitori e fratello, e poi si era rifugiato a Londra, dove viveva rintanato in una piccolo appartamento. Anche lui assolto, incapace di intendere e volere,quindi erede di un notevole patrimonio. Credo che da poco sia uscito dal manicomio, un giudice ha deciso che non è più tanto pericoloso, la sua pericolosità si è attenuata ha detto il giudice, ma…..

E’ ufficiale, andiamo a puttane.

Non sono impazzito, ma quello successo ieri al delirio ( lavoro) è la conferma.

Un collega avendo un urgenza lavorativa, ha bussato ed è entrato nell’ufficio di quello che dovrebbe essere il nostro capo. Il capo aveva in mano il cellulare che ha appoggiato sulla scrivania, il collega stava spiegando la problematica quando il cellulare del capo ha parlato “nessun risultato, per puttane da trombare stasera ” Il gelo è calato nell’ufficio, il capo ha preso il cellulare e l’ha bloccato, senza dire nulla, la conversazione dopo un po è finita ed il collega è uscito.

Il passaparola è stato immediato, nessuno doveva dire niente a nessuno, ma alla fine tutti lo sapevano. Quindi possiamo dirlo senza smentite, che la ditta va a puttane, sicuramente quello che la rappresenta in questo momento.

Ora cosa fa fuori dall’orario di lavoro sono fatti suoi, ma durante l’orario dovrebbe dare l’esempio.

Ma la cosa che non mi capacitavo e che non avesse trovato puttane da trombare per la sera, è pieno, a me, senza bisogno di visitare siti porno continuano a spuntarmi annunci di donne disponibili a chilometro zero.

Figlia mi ha spiegato, che probabilmente aveva usato quella funzione vocale che si usa ora per fare ricerca, quindi in realtà non era entrato in nessun tipo di siti d’incontri, ma che avesse solo detto al cellulare ” puttana da trombare stasera” e il cellulare ” gli avesse risposto ” nessun risultato per puttana da trombare stasera”

Di sicuro c’è ,che oggi per uno che vuole trovare da trombare, uomo o donna che sia, è diventato facilissimo, basta un clic, altro che andare a fare conquiste sul campo.

Caso destino coincidenza sorte fatalità probabilità.

Qualche giorno fa ho letto una notizia di cronaca, l’ennesimo incidente stradale, una ragazza di 18 anni anni morta, e il ragazzo al volante in coma.

Ma questa storia è particolare.

Era il giorno halloween, e i ragazzi stavano andando in discoteca e la polizia stradale ferma l’auto per un controllo, e scopre che il ragazzo ha della droga, una piccola dose , ma sufficiente per ritirargli la patente, il ragazzo è un neo patentato.

Ora io non so cosa dice la legge in proposito, ma i poliziotti decidono di dargli il permesso di rientrare a casa con la propria auto.

I ragazzi fanno finta di ritornare verso casa ma in realtà si dirigono verso la discoteca, è il giorno di halloween e gli amici li attendono. I ragazzi si divertono, il ragazzo sicuramente beve, lo dirà l’alcol test.

Al mattino si mettono in auto per tornare a casa, vuoi la velocità, vuoi l’alcol, la macchina esce fuori strada, la ragazza muore lui rimane in coma, questo fino a tre giorni fa altre notizie non ci sono.

Destino o casualità ?

Dolce consorte il bambino e santo Agostino, e l’alluvione.

L’immagine di ieri che mi rimarrà impressa è dolce consorte con la pala che cercava di svuotare il viale del fratello che era un fiume in piena, così come il bambino che con la conchiglia cercava di svuotare il mare.

Sono gesti che vanno oltre la ragione, c’è qualcosa di profondo.

Ieri come accennato siamo stati colpiti da un alluvione, e le cose sono precipitate in poco per il cognato.

Ognuno di noi reagisce alla sua maniera, era già tutta la notte che pioveva a dirotto, ma la mattina se poteva la pioggia è diventata ancora più forte, mi sono alzato e guardato fuori, i campi erano completamenti allagati, ma il suocero è un contadino con i fiocchi, e avendo dato la giusta pendenza ai terreni l’acqua rimaneva lontano dalla casa, mi sono rimesso a letto. Ad un certo punto abbiamo sentito la voce agitata del cognato che cercava una zappa……..

Il resto non lo racconto è il solito di chi rimane alluvionato……

Racconto di quello che ha fatto dolce consorte.

Io sono andato a vedere ma le cose erano precipitate, non c’era altro che chiamare la protezione civile, cognato pensava di poter far altro.

Io sono rientrato in casa, dolce consorte no.

La vedo con la pala che prende dell’acqua dal fiume in piena che era diventato il viale del cognato e la getta nel campo vicino, mentre il diluvio scendeva giù, e lì mi è venuto in mente il bambino che con la conchiglia cercava di svuotare il mare , a cui il santo Agostino chiede cosa fa, e il bambino rispose che stava svuotando il mare, e il santo rispose che il mare era grande e come poteva pensare di farlo con una conchiglia ? Il bambino rispose e come puoi tu capire con la tua sola mente il mistero della Trinità.

Le motivazioni di dolce consorte non sono teologiche, ma è l’idea del non fare niente mentre tutto precipita, era chiaro anche a lei che non aveva nessun senso stare a spalare l’acqua, ma il non fare niente gli sembrava la vera sconfitta. La cosa è andata avanti per quasi un ora, ogni tanto mi affacciavo e la guardavo impegnata a spalare acqua sotto il diluvio, l’ho anche fotografata, ma ho il divieto di pubblicare la foto.

Io sono un pratico se c’è qualcosa da fare la si fa, se non c’è niente da fare è inutile lottare.

La protezione civile è arrivata dopo qualche ora…..

Dolce consorte e il bambino misteri della fede.

Atto di fede andato a male, fave annegate sotto un metro di acqua.

Avevo raccontato che avevo piantato le fave, ed era un atto di fede, siamo in allerta rossa, tutto è allagato le fave e non solo sono annegate sotto oltre un metro di acqua.

Certo a cognato è andata peggio, ha la protezione civile in casa, tutti fondi e cantine allagate fino al soffitto, tutto distrutto, poco fa lo sentivo pregare non proprio pregare….

Che cosa non mi piace della morte ? forse l’ora (Woody Allen)

Sono il quarto figlio , e dire che nella mia infanzia ho sofferto di solitudine sarebbe blasfemo. Paura del buio ? Dormivamo in quattro nella stessa stanza.

La prima volta che ho dormito da solo in una stanza è stato verso i 9 anni, e certo non è stato il massimo dell’esperienze.

Mi ero trovato d’improvviso su un treno con mio zio, il fratello di mia madre, che tornava a casa sua, era stato da noi per qualche giorno, e mia madre aveva avuto la brillante idea di spedirmi con lui nella natia terra, i miei mi avrebbero raggiunto da li a poco per la vendemmia, avevamo ancora dei terreni, coltivati dal fratello di mio padre, per le vendemmie i mie scendevano a dargli una mano.

Avevo circa nove anni era la prima volta che mi ritrovavo da solo senza nessuno della mia famiglia, certo ero con mio zio, ma come già raccontato parlare bene di mio zio è quasi impossibile.

Di questo soggiorno ho alcuni ricordi nitidi, e molti vuoti.

La mia prima volta che ho dormito solo è stato dal fratello di mio padre, non esattamente da lui ma dalla Teresa, (nome di fantasia) vedova con una figlia già da marito. Mio zio non ha mai voluto sposarsi, non è proprio vero, lui voleva sposarsi, ma il padre della ragazza che amava l’aveva data in sposa ad un altro, un uomo benestante, tra il dolore di entrambi i ragazzi. Sta di fatto che dopo quella esperienza non si è mai più voluto sposare, questo non gli ha impedito di avere delle relazioni durature, una con questa Teresa, rimasta vedova da giovane.

Mio zio paterno viveva solo, e non era in grado di occuparsi di me, così ha chiesto aiuto alla sua amica, che mi ha ospitato e trattato benissimo e anche di più.

Il problema se così si può dire è nato la notte, Teresa mi ha messo in una stanza che più che una camera da letto era un santuario, intendiamoci :una stanza piena di fotografie di morti ed ognuna accompagnata da relativo lumino o luce, la mia prima notte da solo in realtà l’avrei passata in compagnia dei defunti della Teresa almeno una quarantina.

Ricordo con uno certo sgomento il momento quando Teresa ha spento la luce, e la stanza è rimasta illuminata dai lumini, e dalle lucette, era un po come se tutti i morti mi guardassero.

Ma questo è nulla confronto alla camera che mi ha riservato mia nonna, la madre di mia mamma, dopo qualche giorno sono finito al paese di mia madre, ero in casa di mia nonna, in certi cimiteri ci sono meno lumini e fotografie di morti, nonna era più vecchia di Teresa e poteva vantare più morti da ricordare, ora non voglio esagerare ma un centinaio di foto c’erano, e non son quanti lumini, ceri e lampadine accese. Mentre quelli di Teresa erano morti suoi, questi erano in qualche modo morti miei, partendo da mio nonno con una foto gigante e un luce che anche al buio lasciava intravedere il viso.

Avevo provato a discutere con mia nonna sull’eventualità di spegnere qualche lumino, ma mia nonna mi aveva detto una delle grandi verità della vita: ” Nipote non c’è nulla da temere dai morti, anzi ci proteggono, quelli da temere sono quelli vivi, loro si ti possono fare del male ” Questo in un dialetto strettissimo, che facevo fatica a capire.

Mia nonna ha soggiornato per un certo periodo qui in liguria da noi, ma ha voluto andare a morire a casa sua, quando scherzando gli dicevamo che l’avremmo sepolta qui da noi che c’era un bel cimitero soleggiato con vista mare, nonna diceva ” No, che qui non conosceva nessuno, che lei voleva essere sepolta insieme a tutti i suoi cari ” Sempre in un dialetto stretto di non facile comprensione.

La mia sulla festa dei morti. Credo che oggi la gente abbia il terrore della morte e cerca in ogni modo di non pensarci, una volta era la cosa più naturale, a mio padre sono morti quattro fratellini, si moriva giovani, la vita media era sui sessant’anni, c’era un approccio sicuramente diverso, e poi le persone credevano veramente che dopo la morte ci sarebbe stato il ricongiungimento con i propri cari, mia nonna parlava con i morti come se fossero stati vivi, ed anche mia madre si rivolgeva a loro come se fosse la cosa più naturale,ricordo mio padre gli ultimi tempi parlare con la sorella morta.

Oggi tutto è diverso, nessuno crede a più niente, oggi viviamo in un mondo dove la superficialità e consumismo la fanno da padrona.

Una società che dimentica le sue radici è destinata a sparire, così come le famiglie, chiedete ai ragazzi come si chiamavano i loro bisnonni vi guarderanno basiti.

C

I

Un atto di fede.

Suocero vorrebbe, ma non ce la fa. Stiamo parlando di seminare le fave .

Il suocero non ama chiedere , quindi la suocera ha fatto le sue veci.

Siamo a fine ottobre, ma per avere le fave a fine aprile e primo maggio, momento di maggiore richiesta per fave e piselli qui in liguria, è necessario mettere adesso i semi a dimora in campo aperto.

Fare il contadino è un atto di fede, ma di vera fede.

La fava per crescere dovrà superare molte prove , e non basterà curarle, perché potrà accadere che magari proprio alla fine venga una gelata, una grandinata , e molto del lavoro fatto sarà andato perduto.

Il seminare richiede che il terreno sia preparato, prima va tagliata l’erba poi va fresato e poi solo allora si potrà seminare, tutte queste cose una volta se le faceva il suocero, ora non ce la più, quindi tocca a me volente o no.

In realtà ho il pollice verde, quello che mi manca è la costanza, o meglio preferisco fare dell’altro, certo quando guardo nell’orto e vedo alberi nati grazie a me, dallo stupendo melograno, o il meraviglioso nespolo fatto da seme , per non parlare del viale fatto con aranci a mo di siepe, e questo vale anche per i meli, e peri, tutte piantate dal sottoscritto, e quest’anno il fico ha dato i suoi primi frutti, fatto da talea, certo mio suocero è più bravo il nostro è un piccolo eden, peschi, ciliegi, prugni, noccioli, il noce e i cachi, il pergolato con i kiwi, e la vigna, e dimenticavo gli ulivi tenuti bassi, certo tutto questo ha bisogna di cura, e di tanto tempo.veramente tanto tempo, imparato ho imparato, guardiamo come va la vita, poi magari decido di fare il contadino, e divento un uomo di fede.

Astrologia ne carne ne pesce.

Sorella vicina è una appassionata di astrologia e non solo, quello che so su questi temi è dovuto ai libri che mi ha regalato, dalla cartomanzia, alla lettura della mano ecc ecc….

Sorella ha sempre seguito con interesse l’oroscopo, comprando anche riviste specializzate.

Lei è nata il 21 marzo, o almeno è quello che ha sempre creduto, quindi Ariete, certo c’è anche l’ascendente che determina le caratteristiche, ma lei si è sempre sentita un ariete in tutto e per tutto.

I tempi sono cambiati, oggi si nasce in ospedale, e la data di nascita è certa, una volta si nasceva in casa, noi siamo quattro fratelli e tutti siamo nati in casa, ma visto che il comune era abbastanza distante, e mio padre aveva da fare nei campi, la registrazione avveniva solo dopo qualche giorno, nel primo momento libero.

Il suocero per esempio è stato registrato sette giorni dopo la sua reale nascita, il padre era uscito per festeggiare, ed era sparito per una settimana ( vero, nessuno ha mai saputo dove fosse finito) tornato dai festeggiamenti, mio suocero è stato registrato all’anagrafe come se fosse nato quel giorno stesso.

A sorella gli era stato detto di essere nata il 21 marzo e che era domenica, e per 50 anni le cose sono andate tranquille, almeno su questo punto, quando maledetto internet scrivendo data ed anno è risultato che la domenica di quell’anno era il 20 marzo, era pesce, come dico io una tonna.

Per 50 anni pensare di essere ariete e ritrovarvi tonni non è bello.

Ora sorella con i nostri genitori ha sempre avuto molto da ridire, a volte con ragione molte volte con torto, ma vederla infervorarsi e rinfacciargli questo del segno zodiacale è stato una delle cose più divertenti della mia vita, ora ai mie genitori dei segni zodiacali non è mai importato nulla e nulla sapevano, la loro vita era trascorsa senza mai preoccuparsi di sapere che di che segno fossero, e vedere la figlia agitarsi per questo non gli era comprensibile.

Tutto stava nel vedere se era domenica o no, mia madre era sicura il 21, mio padre che era di domenica, dopo un po di ricordi, mia madre ha sciolto il dubbio, era nei campi che raccoglieva qualcosa e aveva dei dolori alla pancia e pensava che era colpa di quello che aveva mangiato la sera prima, visto che il dolore aumentava era tornata a casa, e qui aveva scodellato sorella, era lunedì 21, sorella da pesce tornava carne.

Sarò sincero non so se mia madre per finire quella conversazione surreale che ormai durava da una settimana, ha fatto in modo che tutto si aggiustasse, di certo ha lavorato fino alla fine nei campi , ma non solo lei, era prassi di tutte le donne lavoratrici di quell’epoca, per informazione lei era toro e che toro.

Offese divertenti e simpatiche sul blog.

Tutto nasce da un mio commento ironico ad un fanatico religioso cattolico, che sosteneva che i non credenti non possono avere una vera etica morale, partendo da una frase di Margherita Hack , ed arrivando in un finale delirante citando Aldo Busi, dove i non credenti avrebbero autorizzato la pedofilia come legittima. Nel mezzo diceva che tutti i mali del mondo, tutte le guerre erano colpa della mancanza di questa etica di Dio. Ora leggendo qua e là mi pare che in nome di Dio di guerre se ne siano fatte e si continuino a fare, e sull’etica religiosa molto ci sarebbe da dire.

Ora sulla pedofilia e la chiesa, avrei avuto un autostrada davanti a me dove colpire e ferire, ma mi sarei messo al suo livello, generalizzare e di fare di tutta un erba un fascio non è nel mio stile, conosco troppe brave persone di chiesa per fare un errore del genere.

Mi sono limitato a perdonarlo e sperare che lo perdonasse anche il suo Dio, se mai esistesse.

Il signore di cui parlo ha fatto sicuramente il seminario, perché se la prendeva con un altro seminarista che condivideva l’idea : che anche i non credenti possono avere un etica.

Prima mi rispondeva lui, e poi un suo seguace, dicendo cose simpaticissime sul mio conto, io li ringraziavo per le belle parole e che ero stato fortunato a trovare una coppia così, che le possibilità in effetti erano poche.

Quindi chiedevo ad un mio amico di blog (mussulmano Mikahel 369) se poteva rispondere lui alle farneticazioni storiche che davano. Il mio amico di blog dava una risposta troppo intelligente, che li spazzava, anche perché lui scrive in maniera un po particolare e capisco che non è per tutti , delle volte neanche per me.

Mi hanno risposto entrambi, aumentando le cose simpatiche sul mio conto, ma si sa certa gente di chiesa se non ti riempie di complimenti non è felice, e nello stesso momento bloccando ogni mia replica.

Riconosco di non essere mai entrato nel merito di quello scritto, perché avvallare cazzate è come legittimarle, se uno dice che gli asini volano, non mi metto a fare trattati, gli asini non volano, fine della discussione, a meno che non li metti su un aereo, quasi quasi gli pago un biglietto aereo a quei due.

Sicuramente risponderà sul mio blog, prometto di non cancellare o bloccare nessun commento a differenza loro.

p.s Mi ha detto di starmene a casa mia, e quando mai mi sono mosso per andare da loro?

Autostop

Ieri notte erano le 23 stavo tornando a casa dal delirio (lavoro) quando vedo sulla strada una bella trentenne che faceva l’autostop.

Io faccio parte di quelli che da ragazzo, precisamente dalla prima media, ho cominciato a fare l’autostop, avrei potuto dire già dalla quinta elementare, ma sono stati casi sporadici.

Lasciavo passare l’autobus, e poi mi mettevo a chiedere un passaggio.

Ci tengo a precisare che io non perdevo l’autobus,non lo prendevo apposta, ora va detto che tra me e la scuola non è mai corso buon sangue, se dovessi dire una delle cose che ho più odiato e ricordo mal volentieri c’è la scuola, nonostante il mio odio per lo studio obbligato, sono riuscito sempre a farmi promuovere senza neanche essere mai rimandato. Dire che ho studiato durante il periodo scolastico mentirei, mi ha salvato la mia capacità di ascoltare, seguivo le lezioni e ricordavo perfettamente. Una una cosa che ho capito solo verso la fine delle superiori che ha cambiato il mio modo di vedere le cose è : vero che io sono ignorante, e lo dico chiaramente senza vantarmi, ma praticamente gli altri, cioè la maggioranza è peggio di me. Da qui il mio motto che uso ancora adesso quando vengo attaccato ” sei intelligente solo te”mi dicono ” non sono io che sono intelligente, siete voi che siete pirla” . Per bocciare me, avrebbero dovuto bocciare la quasi totalità della classe, escluso il manipolo di bravi, o di quelli che studiavano senza capire molto, ma studiavano.

Io non volevo andare a scuola, non potendo non andarci, arrivavo spesso in ritardo, piccole soddisfazioni.

Ho iniziato come detto a fare l’autostop in prima media, mi mettevo in posizione col mio bel ditino e aspettavo, chiaramente se non mi prendeva nessuno, prendevo l’autobus successivo. In verità è successo raramente, perché dopo un po, avevo trovato un cerchio di persone che mi prendevano su ogni mattina.

Alcuni dei perfetti sconosciuti, altri che conoscevo. Lo so, anche io a mia figlia gli ho proibito di prendere caramelle e passaggi da sconosciuti, ma era un altro mondo, non c’erano le cinture, non erano ancora obbligatori gli specchietti retrovisori, e l’assicurazione sul passeggero. Io di carattere tendo a fidarmi, diciamo che il pessimismo è arrivato dopo.

Nelle superiori la storia è continuata, qui erano spesso i professori a portarmi, ricordo l’insegnante di inglese: bellissima, simpatica, intelligente, e divertente, con la sua 500 scassata. Ma non posso scordare il mio prof di materie tecniche, a cui avrei dovuto pagare l’abbonamento dell’autobus , per tutte le volte che mi ha portato, per un periodo anche il preside, ma questa è una storia lunga un giorno la racconto.

Chiaramente quando ho preso la patente ed avuto un automobile, ho dato passaggi a chiunque, era il minimo che potessi fare.
Poi non so, non ricordo esattamente il momento, ma so che c’è stato, il mondo è cambiato, e dare e prendere passaggi è diventato pericoloso, sbagliato, e poi a dire il vero man mano sono spariti gli autostoppisti.

Oggi i pochi che incontri che chiedono un passaggio hanno delle facce da far paura.

L’ultimo passaggio dato e di poco tempo fa, era una domenica, ero con dolce consorte, e una signora sui 50 anni, era quasi in mezzo alla strada che chiedeva un passaggio, a sua discolpa c’era che stava cominciando a piovere.

La signora io la conoscevo di fama, senza essere volgari o voler giudicare, paragonandola a una macchinetta distributrice di merendine, se avesse preso basta un euro prima di dare la merendina oggi sarebbe benestante.

La moglie la conosce perché è la sorella di una sua amica.

” Mi fermo? ” Dico ” non ti fermare” dice dolce consorte” la pioggia cominciava ad essere copiosa, e quindi mi fermo, uno sguardo d’odio ho visto in dolce consorte.

La signora è salita, ha salutato e ringraziato, ed ha iniziato un monologo, che dava per scontato che io sapessi tutto sulla sua vita, infatti io no, ma dolce consorte si, ha parlato male della sorella definita invidiosa nei suoi confronti, e del suo nuovo compagno, con cui stava andando a convivere,in una casa a trecento metri più in su della svolta che avrei dovuto fare per andare a casa, portata , c’era il nuovo compagno ad attenderla, senza cercare di giudicare, ma come si fanno a dire le cose senza giudicare? Un…… perdi braghe famoso in zona. impossibile che la sorella potesse essere geloso di quello lì, preoccupata si.

Lasciata siamo andati a casa, con dolce consorte che non aveva detto una sola parola in presenza della signora, che aveva pensato bene di tenersi tutto per poi dirmi di tutto a me.

Ora ho provato a dire che anche Gesù aveva perdonato Maria Maddalena, dolce consorte ha controbattuto, che intanto la signora non si chiamava Maria Maddalena, e nessuno la voleva lapidare, e semmai portandola lì l’abbiamo portata a peccare, e che la signora era una cretina, certo quando dolce consorte usa la logica mi piace molto, solo si è scordata che stava piovendo e per fare quei 500 metri si sarebbe bagnata tutta, e la fatica per noi è stata zero.

Abbiamo lasciato la bella trentenne fare l’autostop, chiaramente, non mi sono fermato, troppi rischi, se succedeva qualcosa? vai a spiegare a dolce consorte, cosa ci facevo con una bella trentenne presa sulla strada alle 23 di sera?

Meglio tenersi la curiosità di sapere cosa ci facesse lì la ragazza ? Da giovane non ci sono dubbi mi sarei fermato.

La famiglia, e parenti.

Ieri mentre scrivevo il pezzo, in effetti mi sono accorto di avere avuto una famiglia e una serie di parenti forse particolari, anzi sicuramente molto particolari.

In effetti la mia famiglia e per famiglia intendo tutti, zii, cugini, e ci metterei amici intimi che spesso per noi in meridione diventano vera e propria famiglia, oltre che essersi praticamente trasferita in ogni continente e moltiplicata, è piena storie che di comune hanno poco.

Il ramo di mio padre è forse quello più tranquillo, si fa per dire, quello di madre in effetti è un esplosione di storie al confine con l’incredibile, quindi per me da bambino erano normali cose che obbiettivamente avevano poco di normale.

Solo la storia di mio padre meriterebbe un libro, figlia ci ha messo mano, e i ricordi di mio padre scritti su quaderni prima o poi saranno una vera storia. Sette anni di militare 5 di guerra, Russia,ma non solo, Francia, Jugoslavia ecc ecc.. e poi i racconti di quando l’esercito si era disfatto e i militari erano diventati degli sbandati e ognuno aveva cercato di tornare a casa senza essere preso ne dai tedeschi ma neanche dagli alleati.

Per esempio, di quella donna , una sconosciuta per mio padre, che vedendolo solo, stava partendo verso la Russia,insieme a migliaia di altri soldati, gli si era avvicinata, e gli aveva regalato un anello come porta fortuna, dicendogli che se lo avesse tenuto non gli sarebbe accaduto niente, e prima di partire lo aveva baciato come si bacia l’innamorato che parte lontano, e lo stesso anello finito nelle mani di una ucraina che si era innamorata di mio padre, che lo aveva seguito anche quando con l’esercito si era addentrato verso il vero campo di battaglia, e di cui poi lui non seppe più nulla , e non invento niente.

Lo zia australiana che dopo 60 di vita in Australia non sapeva una parola di inglese ecc ecc….

Sicuramente di qualcuno scriverò

Storie di tradimento.

Mi è stato chiesto per quale motivo spesso scrivo racconti di questo genere ?

Nel mio blog racconto la mia vita, le mie esperienze e delle persone che mi circondano, non invento nulla, certo qualche volta aggiusto………

Io non tradisco, non solo dolce consorte, io non tradisco e basta, il tradimento di tutti i peccati è il più grave di questo ne sono certo, infatti come dico spesso : che possa ammazzare qualcuno è possibile, che possa rubare in caso di bisogno provabile, che possa tradire no. Questo comporta una scelta accurata di amicizie, molti dei mie più cari amici della gioventù sono stati però allontanati, allontanati vuol dire che non fanno più parte della mia vita.

In realtà grossi tradimenti non li ho mai subiti, è vero che nelle amicizie sono sempre stato molto selettivo, più che altro li ho accusati di omissioni, che spesso sono più gravi delle bugie.

La mia famiglia (parenti ) nel campo del tradimento devo riconoscere che non mi hanno fatto mancare nulla, i parenti da parte di madre sono stato uno spettacolo, si parte da quello gambizzato perché andato con la persona sbagliata, a quello scappato in Australia per tre mesi, e solo dopo intercessione è potuto tornare e mille altre storie, qui siamo nel profondo sud

La parentela di mio padre molto più seria, certo non immune da peccato.

Il crescere in un paese nuovo che si è formato all’inizio degli anni 60 70, con persone che arrivavano da tutte le parti d’Italia ; Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia; Calabria, Puglia ecc ecc…. che è stato un esempio di integrazione, dopo le prime ovvie difficoltà, in realtà si era rivelato un esperimento riuscito, eravamo diventati un paese unito, ma sempre un piccolo paese, dove tutti si conoscevano, e tutti venivano a conoscenza di quello che succedeva. Attraversata la strada principale c’è il mare, e con gli arrivi inevitabili durante l’estate di migliaia di persone, ora capirete che lo storie boccaccesche sono state tantissime. Le brave ragazze fidanzate che venivamo al mare coi genitori, ma che non disdegnavano l’avventura estiva, del treno dei cornuti,(Così veniva chiamato, io ero bambino) quello che arrivava il sabato, quello dei mariti che raggiungevano la famiglia nel fine settimana, una volta le famiglie facevano un mese di ferie al mare. Nella prima casa dove ho vissuto, la vicina di sopra, aveva il marito che navigava sui mercantili, lei d’estate con la sorella uscivano e andavano a…… Mia madre all’antica, dove le donne devono stare a casa non faceva che commentare……. Uno dei mie migliori amici di mio padre ha sparato ad uno per questione di una donna sposata, e ricordo mio padre la domenica andarlo a trovare in carcere…

Alcuni dei mie migliori amici traditori seriali, da giovane e me ne pento, gli ho fatto da alibi.

Poi sono arrivati le famiglie degli sposi dei mie fratelli, uno spettacolo da questo punto, cose vicino all’incredibile, è stato un susseguirsi di storie, ed io amo le storie, e non sono un bacchettone, e non ho mai goduto delle disgrazie altrui. Ma le storie mi piacciono, non a caso Piero Chiara, Vitali, Camilleri sono tra i mie scrittori preferiti e loro raccontano la nostra provincia, con adulteri incorporati.

Infine mi sono sposato e la famiglia di dolce consorte non è voluta essere da meno, qualche racconto è stato scritto, ma giuro che dietro ci sarebbero storie più interessanti, ma rischierei la separazione quindi…..

Sono stato accusato, spero benevolmente di essere un impiccione, forse, ma non credo, comunque io nei momenti difficili ci sono sempre stato, non mi sono mai tirato indietro anche quando era veramente meglio farmi i fatti miei.

Il miglior amico di fratello era noto puttaniere, la sua una regola: non andare con le mogli degli amici, chiaramente dopo che si erano sposati.

Ora spero che sia tutto più chiaro…

Inchiesta giornalistica sulla nove di Peter Gomez : porno amatoriale

Rientrato dal lavoro ho acceso la tv e tra i vari programmi, mentre preparavo la tisana, mi ha colpito (stranamente dirà qualcuno) un inchiesta di Peter Gomez sul porno amatoriale. Ora non voglio parlare di questo, ma di una coppia italiana che era al centro dell’inchiesta, una signora sulla cinquantina con mascherina e basta, per il resto era nuda, che si raccontava, in poche parole col marito avevano deciso di filmare i suoi rapporti sessuali e di metterli in rete, dimenticavo non i suoi e di suo marito, ma di lei con altri uomini che sceglieva accuratamente il marito, lui era lo sceneggiatore e il regista del tutto. Questa a quanto pare era stata un idea geniale perché la coppia a quanto pare guadagna parecchio da tutto ciò. Va detto che la signora non era la classica mega figa, ma una normale bella donna come ce sono a migliaia.

La signora sempre nuda con la mascherina di carnevale, idiozia totale, mi ha fatto pensare a Zorro e a quanto fosse idiota la storia, da bambino ho visto tutti gli episodi e l’adoravo. Nella storia di Zorro bastava che lui si mettesse una mascherina perché nessuno lo riconoscesse, stessa voce, stesso fisico, stessi lineamenti del viso ma con la mascherina nessuno lo riconosceva, stupidità allo stato puro. Mai come Diabolik, io per spostare una rete ho dovuto chiedere il permesso, e questo costruiva passaggi segreti in mezzo alla città senza che nessuno gli chiedesse niente, e i muratori che costruivano i passaggi segreti che fine hanno fatto?

Ma non divaghiamo la signora diceva che non c’era nulla di male, perché lei era d’accordo col marito, in perfetta sintonia, non facevano male a nessuno, quindi se lei si faceva riprendere a fare sesso con uno, due, se non ho capito male una volta con dieci uomini , spero a turno non c’era nulla di sbagliato. La penso come lei.

La cosa che non ho capito: perché lei la faccia e non solo direi ce l’ha messa, mentre il marito intervistato a sua volta, era girato di spalle e la voce contraffatta. Mistero ?

Mi ricorda un signore che aveva scoperto che la moglie lo tradiva, anni 70 ( storia vera) che non aveva fatto drammi ” se ti piace scopare almeno guadagniamoci ) aveva detto, così era lui che gli procurava i clienti, la cosa aveva funzionato perché la loro condizione economica era alquanto migliorata. Fratello dice che dopo la nascita dei figli, la signora aveva smesso di prostituirsi, il marito nel frattempo grazie ai ricavati della signora aveva aperto un attività commerciale che aveva ingranato, e gli aveva permesso di guadagnare molto bene, fino a comprare vari appartamenti, ma tutto questo era nato con l’unire l’utile al dilettevole per la moglie.

Ora c’è un altra storia simile, ma al momento non posso raccontare, qui sono tutti vivi, mentre nell’altro caso sono tutti morti.

Certi uomini fanno così: cornuto per cornuto almeno guadagnarci…