Caso destino coincidenza sorte fatalità probabilità.

Qualche giorno fa ho letto una notizia di cronaca, l’ennesimo incidente stradale, una ragazza di 18 anni anni morta, e il ragazzo al volante in coma.

Ma questa storia è particolare.

Era il giorno halloween, e i ragazzi stavano andando in discoteca e la polizia stradale ferma l’auto per un controllo, e scopre che il ragazzo ha della droga, una piccola dose , ma sufficiente per ritirargli la patente, il ragazzo è un neo patentato.

Ora io non so cosa dice la legge in proposito, ma i poliziotti decidono di dargli il permesso di rientrare a casa con la propria auto.

I ragazzi fanno finta di ritornare verso casa ma in realtà si dirigono verso la discoteca, è il giorno di halloween e gli amici li attendono. I ragazzi si divertono, il ragazzo sicuramente beve, lo dirà l’alcol test.

Al mattino si mettono in auto per tornare a casa, vuoi la velocità, vuoi l’alcol, la macchina esce fuori strada, la ragazza muore lui rimane in coma, questo fino a tre giorni fa altre notizie non ci sono.

Destino o casualità ?

Dolce consorte il bambino e santo Agostino, e l’alluvione.

L’immagine di ieri che mi rimarrà impressa è dolce consorte con la pala che cercava di svuotare il viale del fratello che era un fiume in piena, così come il bambino che con la conchiglia cercava di svuotare il mare.

Sono gesti che vanno oltre la ragione, c’è qualcosa di profondo.

Ieri come accennato siamo stati colpiti da un alluvione, e le cose sono precipitate in poco per il cognato.

Ognuno di noi reagisce alla sua maniera, era già tutta la notte che pioveva a dirotto, ma la mattina se poteva la pioggia è diventata ancora più forte, mi sono alzato e guardato fuori, i campi erano completamenti allagati, ma il suocero è un contadino con i fiocchi, e avendo dato la giusta pendenza ai terreni l’acqua rimaneva lontano dalla casa, mi sono rimesso a letto. Ad un certo punto abbiamo sentito la voce agitata del cognato che cercava una zappa……..

Il resto non lo racconto è il solito di chi rimane alluvionato……

Racconto di quello che ha fatto dolce consorte.

Io sono andato a vedere ma le cose erano precipitate, non c’era altro che chiamare la protezione civile, cognato pensava di poter far altro.

Io sono rientrato in casa, dolce consorte no.

La vedo con la pala che prende dell’acqua dal fiume in piena che era diventato il viale del cognato e la getta nel campo vicino, mentre il diluvio scendeva giù, e lì mi è venuto in mente il bambino che con la conchiglia cercava di svuotare il mare , a cui il santo Agostino chiede cosa fa, e il bambino rispose che stava svuotando il mare, e il santo rispose che il mare era grande e come poteva pensare di farlo con una conchiglia ? Il bambino rispose e come puoi tu capire con la tua sola mente il mistero della Trinità.

Le motivazioni di dolce consorte non sono teologiche, ma è l’idea del non fare niente mentre tutto precipita, era chiaro anche a lei che non aveva nessun senso stare a spalare l’acqua, ma il non fare niente gli sembrava la vera sconfitta. La cosa è andata avanti per quasi un ora, ogni tanto mi affacciavo e la guardavo impegnata a spalare acqua sotto il diluvio, l’ho anche fotografata, ma ho il divieto di pubblicare la foto.

Io sono un pratico se c’è qualcosa da fare la si fa, se non c’è niente da fare è inutile lottare.

La protezione civile è arrivata dopo qualche ora…..

Dolce consorte e il bambino misteri della fede.

Atto di fede andato a male, fave annegate sotto un metro di acqua.

Avevo raccontato che avevo piantato le fave, ed era un atto di fede, siamo in allerta rossa, tutto è allagato le fave e non solo sono annegate sotto oltre un metro di acqua.

Certo a cognato è andata peggio, ha la protezione civile in casa, tutti fondi e cantine allagate fino al soffitto, tutto distrutto, poco fa lo sentivo pregare non proprio pregare….

Che cosa non mi piace della morte ? forse l’ora (Woody Allen)

Sono il quarto figlio , e dire che nella mia infanzia ho sofferto di solitudine sarebbe blasfemo. Paura del buio ? Dormivamo in quattro nella stessa stanza.

La prima volta che ho dormito da solo in una stanza è stato verso i 9 anni, e certo non è stato il massimo dell’esperienze.

Mi ero trovato d’improvviso su un treno con mio zio, il fratello di mia madre, che tornava a casa sua, era stato da noi per qualche giorno, e mia madre aveva avuto la brillante idea di spedirmi con lui nella natia terra, i miei mi avrebbero raggiunto da li a poco per la vendemmia, avevamo ancora dei terreni, coltivati dal fratello di mio padre, per le vendemmie i mie scendevano a dargli una mano.

Avevo circa nove anni era la prima volta che mi ritrovavo da solo senza nessuno della mia famiglia, certo ero con mio zio, ma come già raccontato parlare bene di mio zio è quasi impossibile.

Di questo soggiorno ho alcuni ricordi nitidi, e molti vuoti.

La mia prima volta che ho dormito solo è stato dal fratello di mio padre, non esattamente da lui ma dalla Teresa, (nome di fantasia) vedova con una figlia già da marito. Mio zio non ha mai voluto sposarsi, non è proprio vero, lui voleva sposarsi, ma il padre della ragazza che amava l’aveva data in sposa ad un altro, un uomo benestante, tra il dolore di entrambi i ragazzi. Sta di fatto che dopo quella esperienza non si è mai più voluto sposare, questo non gli ha impedito di avere delle relazioni durature, una con questa Teresa, rimasta vedova da giovane.

Mio zio paterno viveva solo, e non era in grado di occuparsi di me, così ha chiesto aiuto alla sua amica, che mi ha ospitato e trattato benissimo e anche di più.

Il problema se così si può dire è nato la notte, Teresa mi ha messo in una stanza che più che una camera da letto era un santuario, intendiamoci :una stanza piena di fotografie di morti ed ognuna accompagnata da relativo lumino o luce, la mia prima notte da solo in realtà l’avrei passata in compagnia dei defunti della Teresa almeno una quarantina.

Ricordo con uno certo sgomento il momento quando Teresa ha spento la luce, e la stanza è rimasta illuminata dai lumini, e dalle lucette, era un po come se tutti i morti mi guardassero.

Ma questo è nulla confronto alla camera che mi ha riservato mia nonna, la madre di mia mamma, dopo qualche giorno sono finito al paese di mia madre, ero in casa di mia nonna, in certi cimiteri ci sono meno lumini e fotografie di morti, nonna era più vecchia di Teresa e poteva vantare più morti da ricordare, ora non voglio esagerare ma un centinaio di foto c’erano, e non son quanti lumini, ceri e lampadine accese. Mentre quelli di Teresa erano morti suoi, questi erano in qualche modo morti miei, partendo da mio nonno con una foto gigante e un luce che anche al buio lasciava intravedere il viso.

Avevo provato a discutere con mia nonna sull’eventualità di spegnere qualche lumino, ma mia nonna mi aveva detto una delle grandi verità della vita: ” Nipote non c’è nulla da temere dai morti, anzi ci proteggono, quelli da temere sono quelli vivi, loro si ti possono fare del male ” Questo in un dialetto strettissimo, che facevo fatica a capire.

Mia nonna ha soggiornato per un certo periodo qui in liguria da noi, ma ha voluto andare a morire a casa sua, quando scherzando gli dicevamo che l’avremmo sepolta qui da noi che c’era un bel cimitero soleggiato con vista mare, nonna diceva ” No, che qui non conosceva nessuno, che lei voleva essere sepolta insieme a tutti i suoi cari ” Sempre in un dialetto stretto di non facile comprensione.

La mia sulla festa dei morti. Credo che oggi la gente abbia il terrore della morte e cerca in ogni modo di non pensarci, una volta era la cosa più naturale, a mio padre sono morti quattro fratellini, si moriva giovani, la vita media era sui sessant’anni, c’era un approccio sicuramente diverso, e poi le persone credevano veramente che dopo la morte ci sarebbe stato il ricongiungimento con i propri cari, mia nonna parlava con i morti come se fossero stati vivi, ed anche mia madre si rivolgeva a loro come se fosse la cosa più naturale,ricordo mio padre gli ultimi tempi parlare con la sorella morta.

Oggi tutto è diverso, nessuno crede a più niente, oggi viviamo in un mondo dove la superficialità e consumismo la fanno da padrona.

Una società che dimentica le sue radici è destinata a sparire, così come le famiglie, chiedete ai ragazzi come si chiamavano i loro bisnonni vi guarderanno basiti.

C

I

Un atto di fede.

Suocero vorrebbe, ma non ce la fa. Stiamo parlando di seminare le fave .

Il suocero non ama chiedere , quindi la suocera ha fatto le sue veci.

Siamo a fine ottobre, ma per avere le fave a fine aprile e primo maggio, momento di maggiore richiesta per fave e piselli qui in liguria, è necessario mettere adesso i semi a dimora in campo aperto.

Fare il contadino è un atto di fede, ma di vera fede.

La fava per crescere dovrà superare molte prove , e non basterà curarle, perché potrà accadere che magari proprio alla fine venga una gelata, una grandinata , e molto del lavoro fatto sarà andato perduto.

Il seminare richiede che il terreno sia preparato, prima va tagliata l’erba poi va fresato e poi solo allora si potrà seminare, tutte queste cose una volta se le faceva il suocero, ora non ce la più, quindi tocca a me volente o no.

In realtà ho il pollice verde, quello che mi manca è la costanza, o meglio preferisco fare dell’altro, certo quando guardo nell’orto e vedo alberi nati grazie a me, dallo stupendo melograno, o il meraviglioso nespolo fatto da seme , per non parlare del viale fatto con aranci a mo di siepe, e questo vale anche per i meli, e peri, tutte piantate dal sottoscritto, e quest’anno il fico ha dato i suoi primi frutti, fatto da talea, certo mio suocero è più bravo il nostro è un piccolo eden, peschi, ciliegi, prugni, noccioli, il noce e i cachi, il pergolato con i kiwi, e la vigna, e dimenticavo gli ulivi tenuti bassi, certo tutto questo ha bisogna di cura, e di tanto tempo.veramente tanto tempo, imparato ho imparato, guardiamo come va la vita, poi magari decido di fare il contadino, e divento un uomo di fede.

Astrologia ne carne ne pesce.

Sorella vicina è una appassionata di astrologia e non solo, quello che so su questi temi è dovuto ai libri che mi ha regalato, dalla cartomanzia, alla lettura della mano ecc ecc….

Sorella ha sempre seguito con interesse l’oroscopo, comprando anche riviste specializzate.

Lei è nata il 21 marzo, o almeno è quello che ha sempre creduto, quindi Ariete, certo c’è anche l’ascendente che determina le caratteristiche, ma lei si è sempre sentita un ariete in tutto e per tutto.

I tempi sono cambiati, oggi si nasce in ospedale, e la data di nascita è certa, una volta si nasceva in casa, noi siamo quattro fratelli e tutti siamo nati in casa, ma visto che il comune era abbastanza distante, e mio padre aveva da fare nei campi, la registrazione avveniva solo dopo qualche giorno, nel primo momento libero.

Il suocero per esempio è stato registrato sette giorni dopo la sua reale nascita, il padre era uscito per festeggiare, ed era sparito per una settimana ( vero, nessuno ha mai saputo dove fosse finito) tornato dai festeggiamenti, mio suocero è stato registrato all’anagrafe come se fosse nato quel giorno stesso.

A sorella gli era stato detto di essere nata il 21 marzo e che era domenica, e per 50 anni le cose sono andate tranquille, almeno su questo punto, quando maledetto internet scrivendo data ed anno è risultato che la domenica di quell’anno era il 20 marzo, era pesce, come dico io una tonna.

Per 50 anni pensare di essere ariete e ritrovarvi tonni non è bello.

Ora sorella con i nostri genitori ha sempre avuto molto da ridire, a volte con ragione molte volte con torto, ma vederla infervorarsi e rinfacciargli questo del segno zodiacale è stato una delle cose più divertenti della mia vita, ora ai mie genitori dei segni zodiacali non è mai importato nulla e nulla sapevano, la loro vita era trascorsa senza mai preoccuparsi di sapere che di che segno fossero, e vedere la figlia agitarsi per questo non gli era comprensibile.

Tutto stava nel vedere se era domenica o no, mia madre era sicura il 21, mio padre che era di domenica, dopo un po di ricordi, mia madre ha sciolto il dubbio, era nei campi che raccoglieva qualcosa e aveva dei dolori alla pancia e pensava che era colpa di quello che aveva mangiato la sera prima, visto che il dolore aumentava era tornata a casa, e qui aveva scodellato sorella, era lunedì 21, sorella da pesce tornava carne.

Sarò sincero non so se mia madre per finire quella conversazione surreale che ormai durava da una settimana, ha fatto in modo che tutto si aggiustasse, di certo ha lavorato fino alla fine nei campi , ma non solo lei, era prassi di tutte le donne lavoratrici di quell’epoca, per informazione lei era toro e che toro.

Offese divertenti e simpatiche sul blog.

Tutto nasce da un mio commento ironico ad un fanatico religioso cattolico, che sosteneva che i non credenti non possono avere una vera etica morale, partendo da una frase di Margherita Hack , ed arrivando in un finale delirante citando Aldo Busi, dove i non credenti avrebbero autorizzato la pedofilia come legittima. Nel mezzo diceva che tutti i mali del mondo, tutte le guerre erano colpa della mancanza di questa etica di Dio. Ora leggendo qua e là mi pare che in nome di Dio di guerre se ne siano fatte e si continuino a fare, e sull’etica religiosa molto ci sarebbe da dire.

Ora sulla pedofilia e la chiesa, avrei avuto un autostrada davanti a me dove colpire e ferire, ma mi sarei messo al suo livello, generalizzare e di fare di tutta un erba un fascio non è nel mio stile, conosco troppe brave persone di chiesa per fare un errore del genere.

Mi sono limitato a perdonarlo e sperare che lo perdonasse anche il suo Dio, se mai esistesse.

Il signore di cui parlo ha fatto sicuramente il seminario, perché se la prendeva con un altro seminarista che condivideva l’idea : che anche i non credenti possono avere un etica.

Prima mi rispondeva lui, e poi un suo seguace, dicendo cose simpaticissime sul mio conto, io li ringraziavo per le belle parole e che ero stato fortunato a trovare una coppia così, che le possibilità in effetti erano poche.

Quindi chiedevo ad un mio amico di blog (mussulmano Mikahel 369) se poteva rispondere lui alle farneticazioni storiche che davano. Il mio amico di blog dava una risposta troppo intelligente, che li spazzava, anche perché lui scrive in maniera un po particolare e capisco che non è per tutti , delle volte neanche per me.

Mi hanno risposto entrambi, aumentando le cose simpatiche sul mio conto, ma si sa certa gente di chiesa se non ti riempie di complimenti non è felice, e nello stesso momento bloccando ogni mia replica.

Riconosco di non essere mai entrato nel merito di quello scritto, perché avvallare cazzate è come legittimarle, se uno dice che gli asini volano, non mi metto a fare trattati, gli asini non volano, fine della discussione, a meno che non li metti su un aereo, quasi quasi gli pago un biglietto aereo a quei due.

Sicuramente risponderà sul mio blog, prometto di non cancellare o bloccare nessun commento a differenza loro.

p.s Mi ha detto di starmene a casa mia, e quando mai mi sono mosso per andare da loro?

Autostop

Ieri notte erano le 23 stavo tornando a casa dal delirio (lavoro) quando vedo sulla strada una bella trentenne che faceva l’autostop.

Io faccio parte di quelli che da ragazzo, precisamente dalla prima media, ho cominciato a fare l’autostop, avrei potuto dire già dalla quinta elementare, ma sono stati casi sporadici.

Lasciavo passare l’autobus, e poi mi mettevo a chiedere un passaggio.

Ci tengo a precisare che io non perdevo l’autobus,non lo prendevo apposta, ora va detto che tra me e la scuola non è mai corso buon sangue, se dovessi dire una delle cose che ho più odiato e ricordo mal volentieri c’è la scuola, nonostante il mio odio per lo studio obbligato, sono riuscito sempre a farmi promuovere senza neanche essere mai rimandato. Dire che ho studiato durante il periodo scolastico mentirei, mi ha salvato la mia capacità di ascoltare, seguivo le lezioni e ricordavo perfettamente. Una una cosa che ho capito solo verso la fine delle superiori che ha cambiato il mio modo di vedere le cose è : vero che io sono ignorante, e lo dico chiaramente senza vantarmi, ma praticamente gli altri, cioè la maggioranza è peggio di me. Da qui il mio motto che uso ancora adesso quando vengo attaccato ” sei intelligente solo te”mi dicono ” non sono io che sono intelligente, siete voi che siete pirla” . Per bocciare me, avrebbero dovuto bocciare la quasi totalità della classe, escluso il manipolo di bravi, o di quelli che studiavano senza capire molto, ma studiavano.

Io non volevo andare a scuola, non potendo non andarci, arrivavo spesso in ritardo, piccole soddisfazioni.

Ho iniziato come detto a fare l’autostop in prima media, mi mettevo in posizione col mio bel ditino e aspettavo, chiaramente se non mi prendeva nessuno, prendevo l’autobus successivo. In verità è successo raramente, perché dopo un po, avevo trovato un cerchio di persone che mi prendevano su ogni mattina.

Alcuni dei perfetti sconosciuti, altri che conoscevo. Lo so, anche io a mia figlia gli ho proibito di prendere caramelle e passaggi da sconosciuti, ma era un altro mondo, non c’erano le cinture, non erano ancora obbligatori gli specchietti retrovisori, e l’assicurazione sul passeggero. Io di carattere tendo a fidarmi, diciamo che il pessimismo è arrivato dopo.

Nelle superiori la storia è continuata, qui erano spesso i professori a portarmi, ricordo l’insegnante di inglese: bellissima, simpatica, intelligente, e divertente, con la sua 500 scassata. Ma non posso scordare il mio prof di materie tecniche, a cui avrei dovuto pagare l’abbonamento dell’autobus , per tutte le volte che mi ha portato, per un periodo anche il preside, ma questa è una storia lunga un giorno la racconto.

Chiaramente quando ho preso la patente ed avuto un automobile, ho dato passaggi a chiunque, era il minimo che potessi fare.
Poi non so, non ricordo esattamente il momento, ma so che c’è stato, il mondo è cambiato, e dare e prendere passaggi è diventato pericoloso, sbagliato, e poi a dire il vero man mano sono spariti gli autostoppisti.

Oggi i pochi che incontri che chiedono un passaggio hanno delle facce da far paura.

L’ultimo passaggio dato e di poco tempo fa, era una domenica, ero con dolce consorte, e una signora sui 50 anni, era quasi in mezzo alla strada che chiedeva un passaggio, a sua discolpa c’era che stava cominciando a piovere.

La signora io la conoscevo di fama, senza essere volgari o voler giudicare, paragonandola a una macchinetta distributrice di merendine, se avesse preso basta un euro prima di dare la merendina oggi sarebbe benestante.

La moglie la conosce perché è la sorella di una sua amica.

” Mi fermo? ” Dico ” non ti fermare” dice dolce consorte” la pioggia cominciava ad essere copiosa, e quindi mi fermo, uno sguardo d’odio ho visto in dolce consorte.

La signora è salita, ha salutato e ringraziato, ed ha iniziato un monologo, che dava per scontato che io sapessi tutto sulla sua vita, infatti io no, ma dolce consorte si, ha parlato male della sorella definita invidiosa nei suoi confronti, e del suo nuovo compagno, con cui stava andando a convivere,in una casa a trecento metri più in su della svolta che avrei dovuto fare per andare a casa, portata , c’era il nuovo compagno ad attenderla, senza cercare di giudicare, ma come si fanno a dire le cose senza giudicare? Un…… perdi braghe famoso in zona. impossibile che la sorella potesse essere geloso di quello lì, preoccupata si.

Lasciata siamo andati a casa, con dolce consorte che non aveva detto una sola parola in presenza della signora, che aveva pensato bene di tenersi tutto per poi dirmi di tutto a me.

Ora ho provato a dire che anche Gesù aveva perdonato Maria Maddalena, dolce consorte ha controbattuto, che intanto la signora non si chiamava Maria Maddalena, e nessuno la voleva lapidare, e semmai portandola lì l’abbiamo portata a peccare, e che la signora era una cretina, certo quando dolce consorte usa la logica mi piace molto, solo si è scordata che stava piovendo e per fare quei 500 metri si sarebbe bagnata tutta, e la fatica per noi è stata zero.

Abbiamo lasciato la bella trentenne fare l’autostop, chiaramente, non mi sono fermato, troppi rischi, se succedeva qualcosa? vai a spiegare a dolce consorte, cosa ci facevo con una bella trentenne presa sulla strada alle 23 di sera?

Meglio tenersi la curiosità di sapere cosa ci facesse lì la ragazza ? Da giovane non ci sono dubbi mi sarei fermato.

La famiglia, e parenti.

Ieri mentre scrivevo il pezzo, in effetti mi sono accorto di avere avuto una famiglia e una serie di parenti forse particolari, anzi sicuramente molto particolari.

In effetti la mia famiglia e per famiglia intendo tutti, zii, cugini, e ci metterei amici intimi che spesso per noi in meridione diventano vera e propria famiglia, oltre che essersi praticamente trasferita in ogni continente e moltiplicata, è piena storie che di comune hanno poco.

Il ramo di mio padre è forse quello più tranquillo, si fa per dire, quello di madre in effetti è un esplosione di storie al confine con l’incredibile, quindi per me da bambino erano normali cose che obbiettivamente avevano poco di normale.

Solo la storia di mio padre meriterebbe un libro, figlia ci ha messo mano, e i ricordi di mio padre scritti su quaderni prima o poi saranno una vera storia. Sette anni di militare 5 di guerra, Russia,ma non solo, Francia, Jugoslavia ecc ecc.. e poi i racconti di quando l’esercito si era disfatto e i militari erano diventati degli sbandati e ognuno aveva cercato di tornare a casa senza essere preso ne dai tedeschi ma neanche dagli alleati.

Per esempio, di quella donna , una sconosciuta per mio padre, che vedendolo solo, stava partendo verso la Russia,insieme a migliaia di altri soldati, gli si era avvicinata, e gli aveva regalato un anello come porta fortuna, dicendogli che se lo avesse tenuto non gli sarebbe accaduto niente, e prima di partire lo aveva baciato come si bacia l’innamorato che parte lontano, e lo stesso anello finito nelle mani di una ucraina che si era innamorata di mio padre, che lo aveva seguito anche quando con l’esercito si era addentrato verso il vero campo di battaglia, e di cui poi lui non seppe più nulla , e non invento niente.

Lo zia australiana che dopo 60 di vita in Australia non sapeva una parola di inglese ecc ecc….

Sicuramente di qualcuno scriverò

Storie di tradimento.

Mi è stato chiesto per quale motivo spesso scrivo racconti di questo genere ?

Nel mio blog racconto la mia vita, le mie esperienze e delle persone che mi circondano, non invento nulla, certo qualche volta aggiusto………

Io non tradisco, non solo dolce consorte, io non tradisco e basta, il tradimento di tutti i peccati è il più grave di questo ne sono certo, infatti come dico spesso : che possa ammazzare qualcuno è possibile, che possa rubare in caso di bisogno provabile, che possa tradire no. Questo comporta una scelta accurata di amicizie, molti dei mie più cari amici della gioventù sono stati però allontanati, allontanati vuol dire che non fanno più parte della mia vita.

In realtà grossi tradimenti non li ho mai subiti, è vero che nelle amicizie sono sempre stato molto selettivo, più che altro li ho accusati di omissioni, che spesso sono più gravi delle bugie.

La mia famiglia (parenti ) nel campo del tradimento devo riconoscere che non mi hanno fatto mancare nulla, i parenti da parte di madre sono stato uno spettacolo, si parte da quello gambizzato perché andato con la persona sbagliata, a quello scappato in Australia per tre mesi, e solo dopo intercessione è potuto tornare e mille altre storie, qui siamo nel profondo sud

La parentela di mio padre molto più seria, certo non immune da peccato.

Il crescere in un paese nuovo che si è formato all’inizio degli anni 60 70, con persone che arrivavano da tutte le parti d’Italia ; Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia; Calabria, Puglia ecc ecc…. che è stato un esempio di integrazione, dopo le prime ovvie difficoltà, in realtà si era rivelato un esperimento riuscito, eravamo diventati un paese unito, ma sempre un piccolo paese, dove tutti si conoscevano, e tutti venivano a conoscenza di quello che succedeva. Attraversata la strada principale c’è il mare, e con gli arrivi inevitabili durante l’estate di migliaia di persone, ora capirete che lo storie boccaccesche sono state tantissime. Le brave ragazze fidanzate che venivamo al mare coi genitori, ma che non disdegnavano l’avventura estiva, del treno dei cornuti,(Così veniva chiamato, io ero bambino) quello che arrivava il sabato, quello dei mariti che raggiungevano la famiglia nel fine settimana, una volta le famiglie facevano un mese di ferie al mare. Nella prima casa dove ho vissuto, la vicina di sopra, aveva il marito che navigava sui mercantili, lei d’estate con la sorella uscivano e andavano a…… Mia madre all’antica, dove le donne devono stare a casa non faceva che commentare……. Uno dei mie migliori amici di mio padre ha sparato ad uno per questione di una donna sposata, e ricordo mio padre la domenica andarlo a trovare in carcere…

Alcuni dei mie migliori amici traditori seriali, da giovane e me ne pento, gli ho fatto da alibi.

Poi sono arrivati le famiglie degli sposi dei mie fratelli, uno spettacolo da questo punto, cose vicino all’incredibile, è stato un susseguirsi di storie, ed io amo le storie, e non sono un bacchettone, e non ho mai goduto delle disgrazie altrui. Ma le storie mi piacciono, non a caso Piero Chiara, Vitali, Camilleri sono tra i mie scrittori preferiti e loro raccontano la nostra provincia, con adulteri incorporati.

Infine mi sono sposato e la famiglia di dolce consorte non è voluta essere da meno, qualche racconto è stato scritto, ma giuro che dietro ci sarebbero storie più interessanti, ma rischierei la separazione quindi…..

Sono stato accusato, spero benevolmente di essere un impiccione, forse, ma non credo, comunque io nei momenti difficili ci sono sempre stato, non mi sono mai tirato indietro anche quando era veramente meglio farmi i fatti miei.

Il miglior amico di fratello era noto puttaniere, la sua una regola: non andare con le mogli degli amici, chiaramente dopo che si erano sposati.

Ora spero che sia tutto più chiaro…

Inchiesta giornalistica sulla nove di Peter Gomez : porno amatoriale

Rientrato dal lavoro ho acceso la tv e tra i vari programmi, mentre preparavo la tisana, mi ha colpito (stranamente dirà qualcuno) un inchiesta di Peter Gomez sul porno amatoriale. Ora non voglio parlare di questo, ma di una coppia italiana che era al centro dell’inchiesta, una signora sulla cinquantina con mascherina e basta, per il resto era nuda, che si raccontava, in poche parole col marito avevano deciso di filmare i suoi rapporti sessuali e di metterli in rete, dimenticavo non i suoi e di suo marito, ma di lei con altri uomini che sceglieva accuratamente il marito, lui era lo sceneggiatore e il regista del tutto. Questa a quanto pare era stata un idea geniale perché la coppia a quanto pare guadagna parecchio da tutto ciò. Va detto che la signora non era la classica mega figa, ma una normale bella donna come ce sono a migliaia.

La signora sempre nuda con la mascherina di carnevale, idiozia totale, mi ha fatto pensare a Zorro e a quanto fosse idiota la storia, da bambino ho visto tutti gli episodi e l’adoravo. Nella storia di Zorro bastava che lui si mettesse una mascherina perché nessuno lo riconoscesse, stessa voce, stesso fisico, stessi lineamenti del viso ma con la mascherina nessuno lo riconosceva, stupidità allo stato puro. Mai come Diabolik, io per spostare una rete ho dovuto chiedere il permesso, e questo costruiva passaggi segreti in mezzo alla città senza che nessuno gli chiedesse niente, e i muratori che costruivano i passaggi segreti che fine hanno fatto?

Ma non divaghiamo la signora diceva che non c’era nulla di male, perché lei era d’accordo col marito, in perfetta sintonia, non facevano male a nessuno, quindi se lei si faceva riprendere a fare sesso con uno, due, se non ho capito male una volta con dieci uomini , spero a turno non c’era nulla di sbagliato. La penso come lei.

La cosa che non ho capito: perché lei la faccia e non solo direi ce l’ha messa, mentre il marito intervistato a sua volta, era girato di spalle e la voce contraffatta. Mistero ?

Mi ricorda un signore che aveva scoperto che la moglie lo tradiva, anni 70 ( storia vera) che non aveva fatto drammi ” se ti piace scopare almeno guadagniamoci ) aveva detto, così era lui che gli procurava i clienti, la cosa aveva funzionato perché la loro condizione economica era alquanto migliorata. Fratello dice che dopo la nascita dei figli, la signora aveva smesso di prostituirsi, il marito nel frattempo grazie ai ricavati della signora aveva aperto un attività commerciale che aveva ingranato, e gli aveva permesso di guadagnare molto bene, fino a comprare vari appartamenti, ma tutto questo era nato con l’unire l’utile al dilettevole per la moglie.

Ora c’è un altra storia simile, ma al momento non posso raccontare, qui sono tutti vivi, mentre nell’altro caso sono tutti morti.

Certi uomini fanno così: cornuto per cornuto almeno guadagnarci…

Delirio ( lavoro ) sta diventando una telenovela, ogni giorno una.

Al mio ritorno al delirio tre grosse novità, oggi racconterò della collega giovane e molto carina , di cui avevo scritto qualche tempo fa.

La ragazza aveva lasciato il fidanzato, (4 anni di fidanzamento +un anno di convivenza) il giorno in cui lui stava partendo per le vacanze ( andava dalla sua famiglia in meridione ) lui non aveva battuto ciglio, e al ritorno dopo poco si era messo con un altra, la collega c’era rimasta malissimo, sperava in una pacificazione (detto da lei). Lo aveva lasciato perché troppo oppressivo e geloso secondo lei.

La collega è incinta (23 anni)

La collega è incinta non del suo ex fidanzato, ma del suo precedente ragazzo, lasciato perché sorpreso a tradirla con la sua migliore amica.

Il suo precedente ragazzo nell’ultimo anno si era fatto di nuovo sotto, e gli aveva raccontato tutte quelle cose che si raccontano in questo caso, lei aveva abboccato, ora se già prima, o solo dopo aver lasciato il fidanzato è tornata a fare sesso col ragazzo a noi non è dato saperlo, di sicuro che scopare hanno scopato, ma le cose non sono andate come pensava o pensavano perché non sono mai tornati a essere coppia.

Ora dopo tre mesi dai fatti si è accorta con suo grande stupore di essere incinta, , e non di avere nessun fidanzato, compagno o chiamatelo come volete.

Pratica era pratica, è anni anni che faceva sesso, l’accaduto non si può imputare all’inesperienza, alla demenza si.

I genitori di lei per sua fortuna non hanno fatto drammi ” una malattia era peggio, un nipote è solo grazia di Dio”

Viva i nonni.

Giudizio musicale con risvolti negativi

La canzone è Pezzi di vetro di De Gregori. Bellissima canzone, con un grandissimo testo, la musica appena accennata, la voce la fa da padrone, e De Gregori ha una voce calda che personalmente a me piace tantissimo, sono stato in gioventù a un suo concerto non c’erano effetti speciali ma il concerto è stato bellissimo lo stesso.

Figlia qualche anno fa ha partecipato ad una manifestazione dove c’era un po di tutto, da chi cantava a chi ballava, da quelli bravi bravi, a quelli ma perché?

Un signore che conosco, che suona la chitarra in un complesso ed è abbastanza bravo, è salito sul palco con una signora, conosco anche lei, ed hanno eseguito Pezzi di vetro, lui ha suonato la chitarra, lei ha distrutto la canzone, dire cantare è inappropriato, non aveva la voce, sbagliava il tempo, e potrei andare avanti.

Nonostante tutto il pubblico ha applaudito, come detto da noi in provincia ci conosciamo più o meno tutti.

Qualche tempo dopo con lui ci siamo incontrati per altri motivi, e così parlando del più del meno siamo arrivati a parlare dell’esibizione, io giuro senza cattiveria ho detto: che Pezzi di vetro è un brano che amo particolarmente, peccato che l’avessero distrutta, che lui aveva suonato bene, ma lei era inadatta a quella canzone, in realtà inadatta a cantare.

Non ci crederete, da quella volta lui non mi rivolge più la parola, oggi è passato è ha fatto finta di vedermi.

Con lei le cose sono andate meglio. Certo, lei ha voluto precisare che quando era giovane aveva una bella voce (dubito), da giovane di bello, ma anche adesso ha molte cose, volendo anche la voce, basta che non canti.

Si torna al delirio (lavoro)

Dopo tre settimana di ferie oggi si torna al delirio.

Normalmente quando sono in ferie evito ogni tipo di contatto con delirio, tutti sono pregati di non r…..

I sottoposti quest’anno hanno pensato bene di angosciarmi , il collega balordo va sempre peggio, e non potendo prendersela con me, se l’è presa con loro, con l’altro collega che mi sostituisce ha meno confidenza.

Mi hanno telefonato, mandato messaggi……

Inoltre uno dei vecchi colleghi, mi ha telefonato per invitarmi al suo addio all’azienda, lui va in pensione, al pensiero che io faccio parte di quelli che nonostante gli anni già lavorati mi è impedito andarci, ma non solo, dalle ultime dichiarazioni me lo devo proprio scordare, l’ angoscia come capirete è salita ancora.

Inoltre le ferie me le sono giocate tutte,( sono a meno) quindi le prossime sono lontanissime, lontanissimeeeeeeee .

Per peggiorare il tutto stamattina pioggia e freddo, altro che autunno, inverno, e qui l’angoscia è stata totale. ( ora è tornato il sole ).

Si riparte

Suocera e Messa fai da te al santuario.

La suocera è qualche settimana che ha espresso il desiderio di andare a prendere messa ad un santuario nelle nostre vicinanze, prima andava col suocero, ma come già detto il suocero non se la sente più di fare percorsi impegnativi in automobile. Dovevamo andare domenica scorsa, poi pioveva a dirotto ed abbiamo rimandato.

Alle 16 siamo partiti messa alle 17. La bellezza della liguria sta nell’avere tutto in racchiuso in un fazzoletto, in venti minuti ti ritrovi dal mare a 500 metri di altezza in mezzo a boschi bellissimi il santuario è incastonato in quello che era una volta un crocevia di strade che lo rendevano un punto cruciale ,ormai sostituito da altre strade, comunque grazie al santuario è un posto che soprattutto d’estate viene visitato ancora da molte persone.

La mattina io e dolce consorte l’abbiamo passata al mare, e alle 15 siamo andati via dalla spiaggia, arrivati a casa i suoceri con oltre mezz’ora di anticipo erano già pronti lì ad aspettarci.

La suocera soffre la macchina, dolce consorte soffre la macchina, ma per via dell’ età la suocera è davanti con me , la strada è tutto un curva curva .

La suocera per non patire la macchina ha un suo sistema, parla, quindi nei 25 minuti di percorso non ha fatto che raccontare. Il suocero è sordo nonostante i due apparecchi alle orecchie, così all’ennesima domanda di dolce consorte che gli aveva fatto per renderlo partecipe alla conversazione, ha detto” non capisco un cazzo, con tutte e due gli apparecchi ” e non ha più parlato, e neanche sentito a questo punto.

La suocera parlava, e dolce consorte mi ha chiesto di alzare il volume della radio che avevo azzerato, gli ho detto che non era bello ” alza ” con un tono che non permetteva repliche. La suocera è di quei posti quindi ha migliaia di ricordi, e poi è come me, gli piace dire cattiverie , quindi in realtà io mi diverto ad ascoltarla, dolce consorte sostiene che questi racconti di averli già sentiti un migliaio di volte.

Al mare si moriva dal caldo, al santuario ci voleva il maglione dal freddo, e poco prima aveva anche piovuto.

La messa era alle 17 e 30 e non alle 17, la chiesa era una ghiacciaia, c’era più caldo fuori, la suocera si è seduta pazientemente in una panca in chiesa in attesa della messa. Suocero e dolce consorte si sono diretti in un locale vicino a riscaldarsi, io ne ho approfittato per fare due passi nel bosco.

Alle 17 e 30 la chiesa era ancora tutta al buio, e del prete nessuna presenza, eravamo uno sparuto numero di persone non superavamo le dieci persone in tutto, e tutte non del posto, quindi nessuno sapeva esattamente cosa fare.

Alle 17 42 è arrivato il sacerdote, un giovane di colore, dal viso molto simpatico. Abbiamo dovuto aspettare che accendesse le luci, che accendesse le candele, che preparasse il necessario per la funzione, si vestisse ed iniziasse a dire messa, dire 17 e 55.

Il fai da te è nato perché l’uomo di fiducia della chiesa è stato beccato a fregarsi metà delle offerte, allontanato non hanno trovato nessuno che lo sostituisse.

Alla prima lettura il sacerdote ha chiesto se c’era qualcuno disponibile a leggere, un uomo sulla cinquantina, uomo acculturato, cittadino, e di chiesa si è reso disponibile togliendo dall’imbarazzo molti, soprattutto dolce consorte che io spingevo ad andare a leggere. ” vacci tu ” mi ha detto. Già l’avevo costretta alle prime file, mentre i suoceri erano rimasti nell’ultima fila. Eravamo già pochi, e poi tutti dietro non era bello.

Il vangelo e poi la predica. Bella, fatta bene, due punti soli espressi con chiarezza.

Il punto importante: non basta non fare del male per andare in paradiso, bisogna fare anche del bene, se no nisba. Io ormai immagino il paradiso come una landa desolata, poche anime sparse qua e là.

La raccolta delle offerte fatte dall’ennesimo volontario, poco avrebbe avuto da rubare a dire il vero.

Il sacerdote a fine messa prima di mandarci a casa con la benedizione di Dio, si scusava per il ritardo, dovuto ad una funzione in una località vicina, tre quattro messe in un giorno in posti diversi, ormai la crisi di vocazioni di preti e suore è talmente grave che se non ci fossero sacerdoti e suore straniere, molte chiese e conventi sarebbero ormai chiusi. La sconfitta del cattolicesimo in Italia si vede anche da questo.

Il suocero è stato in chiesa ma non ha chiaramente sentito nulla, e non vedeva l’ora di andarsene visto il freddo che c’era.

Il ritorno è stato gioioso , e in allegria la suocera dopo essersi pentita dei vecchi peccati, ha potuto iniziare di nuovo a peccare. La suocera fa un peccato solo come me d’altronde, diciamo cattiverie a valanga , e così io e suocera abbiamo iniziato dal prete, e dalla sua predica.

Saluto al sole 108 volte x 20.

Figlia nei suoi percorsi dell’anima, qualche giorno fa , il giorno dell’equinozio , insieme ad un altra ventina di persone all’ora del tramonto ha partecipato al saluto del sole .

Il saluto al sole è un esercizio yoga che richiede più posizioni, ora lo conosco anch’io, è uno degli esercizi più famosi, anche se so che non tutti lo fanno allo stesso modo.

Figlia si trovava in un casolare di compagna, insieme a dei suoi amici che praticano yoga e molte altre pratiche olistiche. Erano lì per salutare il sole, con l’avvento dell’autunno.

L’esercizio consisteva in questo saluto ripetuto per ben 108 volte, chiesto a figlia perché 108 non lo sapeva. Sono andato a vedere le risposte sono tante e nessuna certa.

1 Dio 0 il vuoto 8 l’infinito. 108 sono i canali energetici. Nella lingua originale dello Yoga (sancito ) le lettere maschili sono 54 quelle femminili 54 = 108 e qui mi fermo, ma potrei andare avanti.

Il posto era molto bello e immerso nella natura. per fare 108 volte l’esercizio ci vuole un sacco di tempo ,e una grande fatica sono vari movimenti non semplicissimi, infatti era stato detto di fermarsi tranquillamente senza sensi di colpa, dura più di un ora e mezza. C’è solo uno che conta per tutti e a intervalli precisi con un dong avvisa a che punto sono. Mia figlia è rimasta entusiasta dell’esperienza.

Il sole meno, in tutta Italia e non solo l’hanno salutato ripetutamente non so quante migliaia di persone. Ora fate voi migliaia di persone che vi continuano a salutare , dopo un po uno si rompe, 108 volte in un ora la stessa persona,per loro fortuna il sole è sparito dietro l’orizzonte e così non l’ha potuti mandare a spigolare.

Il donnaiolo anziano e la bella donna.

Mare. Ieri era una di quelle serate da cartolina, tramonto da favola, mare calmo acqua trasparente. Il mattino non era stato bellissimo, quindi in spiaggia finalmente c’era poca gente.

A fine serata siamo rimasti in sei. Due pescatori anziani con le loro canne, tre uomini, io ero il più giovane, e la bella donna sulla quarantina.

Io mi ero messo per i fatti miei, dopo aver nuotato mi ero addentrato nella lettura di un Thriller giallo. ( se il finale è bello come la storia, ve lo consiglierò).

Il donnaiolo anziano ha 74 anni, lo so perché l’ha ripetuto più volte, era arrivato dopo di me, lo pensavo il marito, o il compagno di una signora sopra la sessantina che si era messa in fondo alla spiaggia,che nonostante l’età si era messa un costume da chiappe tutte fuori, era obbiettivamente una bella donna e con un fisico asciutto. Il donnaiolo era arrivato e si era messo vicino alla signora.

Il secondo uomo si era messo anche troppo vicino a me, poi si era spostato leggermente più in basso, 64 anni l’ha detto lui. Persona discreta e simpatica.

La bella donna è arrivata dopo di me, speravo che si mettesse lontano ( motivi di concentrazione sulla lettura), invece si è messa a tre metri da me. In provincia ci conosciamo tutti, anche se non ci conosciamo personalmente, sapevo che era stata sposata e aveva una bambina, e che non era del posto ma che si era trasferita qua per amore una ventina di anni fa, esattamente il tempo di cui ho i suoi primi ricordi, difficile averla vista ed essersela scordata.

Certo il tempo ha cominciato a lasciare i primi segni di invecchiamento, ma bella era e bella è rimasta.

Il donnaiolo vecchio stampo ha provato a corteggiare chiappe tutte fuori, ma senza grandi risultati, anzi chiappe tutte fuori dava segni d’insofferenza, tanto che si è alzata e andata al chiosco lì vicino, pur di toglierselo dai piedi.

Nel frattempo la bella donna ha fatto il bagno per la gioia di tutti gli occhi maschili presenti in spiaggia, il donnaiolo all’uscita dall’acqua della bella donna gli ha rivolto una domanda cretina, tanto per attaccare bottone, e la bella donna incredibilmente gli ha donato un sorriso e una risposta educata.

Come detto siamo rimasti in sei e il donnaiolo si sposta e si mette vicino a me e e la bella donna e l’altro signore, mentre i due pescatori arrivati per ultimi si mettevano poco distanti da noi.

Il donnaiolo parte alla carica, e la bella donna che non è di quelle la ce l’ho solo io, è invece simpatica alla mano e casinista e sta al gioco del donnaiolo, che rimane spiazzato da tale esuberanza. Alla fine la bella donna con domande mirate coinvolge tutti nella conversazione, obbiettivamente divertente anche se a volte surreale.

Il donnaiolo fa fatica a stare al passo con tanta esuberanza, credo che non riuscirebbe neanche in camera da letto a stare al passo con la bella donna, penso che però morirebbe felice.

Il fatto che sei sconosciuti riescano a divertirsi come sei ragazzini a dire stupidate ( certo, io più di tutti messi insieme ) fa bene al cuore.

La bella donna a tramonto ultimato, si è vestita ( peccato) e mentre stava per andarsene il donnaiolo è partito con un attacco inaspettato ” se avessi una donna bella come lei, non me ne andrei mai più di qua ” La bella donna ha sorriso. Il donnaiolo rivolgendosi a me ” è vero che una bella donna? ” La bella donna in quel momento mi ha guardato e i suoi occhi erano fissi su i miei ” certo che è una bella donna ” ho detto ridendo, poi il donnaiolo all’altro uomo ” avere una donna così non sarebbe straordinario ?” “certo” ha risposto timidamente.

Dopo che la bella donna era andata via, il donnaiolo ” certo che deve essere una grande zoccola ?” rivolgendosi a me

Non credo che la bella donna sia una zoccola, purtroppo per certi uomini essere gentili e simpatiche, significa disponibilità. Se è disponibile in ogni caso penso che possa scegliere tranquillamente tra persone meno attempate e più vigorose. Parlo chiaramente degli altri due.

Demenza senile.

Ieri sera ho telefonato ad una persona cara ” come va?” ho chiesto ” l’ho appena accompagnato in bagno ” mi ha risposto ” ho la porta aperta del bagno controllo che la pipì la faccia dentro il water, ormai sono di più le volte che la fa fuori”

Stiamo parlando di un uomo di 90 anni, è il marito della persona cara, certo anche lui è una persona cara, ma non c’è più, e due anni che non c’è più, certo il corpo è lì ma lui piano piano se n’è andato.

Io ci sono passato con mio padre, e di tutte le cose peggiori che mi sono capitate nella vita quella la metto in cima alla lista. La trasformazione in breve tempo di una persona, in un altra, ma proprio un altra.

La persona cara nella sfortuna , ha la fortuna che il marito è rimasto bravo, dolce, e fa quello che lei dice, con mio padre è stato il contrario è stato una guerra.

I mie fratelli lo volevano mettere in un ricovero, io mi sono opposto, con loro o senza loro mio padre sarebbe rimasto a casa sua, e così è stato.

Certo ho dovuto prendere una badante che mi aiutasse, è stato un periodo della mia vita durissimo, tra lavoro, figlia piccola e mio padre ho vissuto più di un anno come una scheggia impazzita , volando da una parte all’altra.

Mio padre voleva solo me, anche da prima della malattia, sono il più piccolo dei fratelli, quello che è rimasto di più in casa, anzi che non è mai andato via di casa, non perché abitassi ancora lì, ma perché tutti i giorni ero lì a prendermi cura di loro, anche 10 minuti ma ogni giorno passavo da casa dei miei.

Mio padre adorava dolce consorte, e fino alla fine è stata una delle poche persone che ha continuato ad amare.

Ha cominciato col dimenticare le cose appena successe, poi a confondere i ricordi, poi a diventare cattivo, poi aveva il terrore dei ladri, ricordo le sedie messe contro tutte le porte , una volta che dormivo da lui, alle tre di notte è arrivato dicendo che sotto il letto c’era un ladro , e col bastone lo voleva picchiare . Quando si svegliava alle due, veniva e mi diceva ” oggi non si mangia ?” Le gocce date dal neurologo per farlo dormire la notte, che hanno fatto l’effetto opposto,è stato tre giorni senza chiudere occhio, gridando giorno e notte.

Certo avesse continuato così non avrei resistito, ne io ne la badante, una rumena, una splendida persona, una quintalata di badante, scelta da dolce consorte per non correre rischi di altro tipo, come mi diverto a raccontare,. Le cose effettivamente non sono andate così , ma è divertente raccontarla in questo modo. Ricordo però perfettamente le sue lacrime alla morte di mio padre.

Mio padre è morto tra le mie braccia una mattina, avvisato dalla badante che stava male, sono arrivato di corsa e mentre aspettavamo il 118 è spirato tra le mie braccia.

Per anni questo l’ho considerato il periodo più brutto della mia vita , poi come in tutte le cose, anche nelle peggiori c’è il rovescio della medaglia, in questo periodo ho conosciuto persone stupende, sono cresciuto come uomo,ed ho sempre avuto dolce consorte e figlia al mio fianco e questo ci ha legati ancora di più.

La persona cara è al telefono , mi racconta di quello che combina il marito, un bambinone di due anni nel corpo di un novantenne.

La morte non è la cosa peggiore che ci può accadere.

Ma non voglio finire con una cosa triste, non è il mio stile. Quando dovevo fargli fare delle cose che mio padre non voleva, diceva ” no no no no no no no “, ora a distanza di anni quando dolce consorte mi chiede di fare cose a me non gradite imito mio padre nel “no no no no no no ” ed ora riusciamo anche a ridere.

Primo giorno di ferie. Spiagge e barracuda.

Io ho la mia spiaggia preferita, dove conosco tutti, e tutti mi conoscono, compresi i sassi, e lì sono a casa, anche in acqua conosco tutto il fondale palmo palmo, e ho fatto amicizia con tutti i pesci.

Poi ho una seconda spiaggia, che evito accuratamente nel periodo che ci sono più persone, non amo i carnai, e che frequento fino a metà giugno , e poi da metà settembre, solo se il mare è calmo.

Inoltre c’è una terza spiaggia che si ci va solo di mattina, per via del sole, al pomeriggio il monte fa si che il sole vada via presto.

In realtà volendo avrei altre spiagge che meritano, ma mi fermerei qui.

Per fare immersione, le due seconde spiagge sono assolutamente le più belle, dopo qualche bracciata ci sono gli scogli e il mare finisce contro il monte, qua e là qualche spiaggetta, dove si ci arriva solo a nuoto o in barca a remi, per via degli scogli.

Nella seconda spiaggia c’è il barracuda che mi aspetta, ormai siamo diventati amici. Certo la prima volta che ci siamo incontrati, ci siamo spaventati entrambi, era un fine settembre, in acqua di umani da quelle parti c’ero solo io, ero abbastanza al largo e stavo svoltando lungo una roccia che fuoriesce dall’acqua, quando ci siamo trovati faccia a faccia. lui si è spaventato e fuggito, io mi sono solo spaventato. Superava il metro e la maschera ingrandisce, ne avevo già visti ma così grossi no.

Il barracuda nostrano non attacca l’uomo, almeno spero.

I giorni successivi ci siamo rincontrati, sempre a debita distanza, lui mi seguiva con curiosità ma senza mai avvicinarsi, certo è un po inquietante essere soli in acqua con un barracuda che ti pedina.

Il barracuda quando ci sono molte persone non si fa vedere, così come quasi tutti i pesci o polpi di una certa dimensione che se ne stanno rintanati o al largo.

Ormai il barracuda è qualche anno che staziona in zona , in realtà potrebbe essere anche un altro , ma mi piace pensare che sia lo stesso. Anche lui, man mano che gli umani diminuiscono si presenta sempre più frequentemente nelle zone dove nuoto io, e come se ci dessimo appuntamento.

Ora vado, sole, mare calmo, vada per la seconda spiaggia. Se incontro il barracuda ve lo saluto.

Storia triste molto triste epilogo.

Il mio amico e la moglie dell’amante si sono incontrati. Niente sesso tranquilli.

La moglie dell’amante ha messo fine alla sua storia, e detto al mio amico cose che non sapeva, gli uomini sono veramente degli sprovveduti certe volte.

La storia andava avanti da mesi e mesi, lei lo sapeva perché la figlia grande l’aveva avvisata, non la sua ma. quella del precedente matrimonio del marito, infatti l’amante era al secondo matrimonio, dal primo matrimonio aveva avuto due figlie, e dal secondo altre due, ora essendo che la ormai ex moglie del mio amico è ancora fertile si spera che non si riproduca ancora.

La figlia del marito l’aveva avvisata, ora perché l’ha detto a lei non mi è chiaro, e proverò a fare delle ipotesi.

Prima ipotesi . La madre della ragazzina gli avrà detto di dirglielo, le vendette si servono fredde, quale piacere nel sapere che la donna che ti ha portato via il marito ora è nella tua stessa situazione di allora.

Seconda ipotesi. La ragazzina è sinceramente affezionata a questa donna, madre delle sue due sorelle più piccole, e vede il rischio di una nuova rottura con tutte le conseguenze del caso.

Terza ipotesi. Se la sarà lasciato scappare per sbaglio. Di sicuro al padre non ha detto niente.

Sta di fatto che lei lo viene a sapere, e per mesi ha fatto finta di niente sperando che la storia si esaurisse, fino a quando il tutto è uscito fuori, e quel punto non ha più potuto fare finta di niente, ha chiesto al marito di troncare la storia, lui ha promesso di farlo, ma nella realtà non l’ha fatto, e la fine è stata inevitabile.

Il finale è abbastanza disastroso soprattutto per i figli, e inoltre il lato economico non è da poco conto, come si sa il divorzio è solo per i ricchi.

Considerazione finale. Mi domando : ma questi due, potranno mai essere sinceramente felici dopo aver provocato tutto questo dolore intorno a loro. ? Ma la nostra felicità può nascere dal dolore provocato a gli altri ?

Diete fai da te.

Nel delirio ( lavoro) come detto ci sono varie cooperative, in una di queste c’è Alfio ( nome di fantasia ).

Alfio è tre anni che lavora in questa cooperativa e siamo diventati amici, e quindi quando faccio la pausa caffè si aggrega.

Circa un mese fa ha detto che si era messo a dieta, tra lo stupore generale, e le prese in giro di tutti, nessuno, compreso me credeva che ce l’avrebbe fatta.

Niente più merendine, bibite gasate, il caffè da il massimo dello zucchero a zero. Alfio si ci si è messo con una costanza incredibile, con la moglie avevano trovato questa dieta su internet e avevano deciso entrambi di seguire.

Dopo un mese da 89 kg per 180 è sceso a 77 kg, solo un po di pancetta, ma si sa per quella ci vogliono esercizi mirati.

Ieri eravamo a bere il caffè, lui l’ha preso amaro, si parlava di mogli, quando gli ho chiesto ” ma tua moglie quanti chili ha perso?”

Premessa : sua moglie l’ho vista una sola volta, tre anni fa, ed era bene in carne, ma aveva partorito da poco, era obbiettivamente grassa, cosa che si notava parecchio perché alta 155 cm al massimo, ma di sicuro non pesava più di 90 chili.

” Quattro chili ” ha detto Alfio ” da quanto partiva ” ho chiesto ” 137 kg ora è 133″ ha detto ” .

Ora dirò tutte le cattiverie che ho detto. Che se fosse stato un investimento in borsa sarebbe stato un affare eccezionale, avrebbe preso più del 40% . Che ora era lui la sua metà, chilo più chilo meno.

Lui ha provato a giustificarla dicendo che si muove poco perché deve stare dietro al bambino,” certo se gli sta davanti gli oscura la vista”ho detto tirando fuori il peggio di me. Lui ha detto altre cazzate di questo genere, che ora andava in ferie e l’avrebbe fatta camminare. ” all’inizio rotolare “ho detto io.

IL dirci cattiverie fa parte del gioco, io le dico a loro e loro le dicono a me, l’importante che non si dicano mai alle spalle.

Poi il discorso è diventato serio, ed ho spiegato ad Alfio che la moglie ha un problema serio che non si risolve certo con una dieta presa da internet, che deve farla vedere urgentemente da un medico, che 140 kg per un metro e 55 vuol dire che ci sono problemi molto seri che vanno al di là del cibo, che c’era di mezzo la salute della moglie, un conto è essere grassi, ma la moglie andava oltre.

Alfio ha promesso di portarla da uno specialista.

Ps Chiedo scusa per le cattiverie che ho detto. Ma chi mi segue sa che ho una sorella a cui voglio un mondo di bene con grossi problemi di peso e so perfettamente le difficoltà e la frustrazione delle persone che hanno questo problema. Questo però non mi impedisce di essere scemo.

Figlia e l’amore.

Era più di un anno fa ad una serata di ballo (caraibici) un uomo, oggi si dice ragazzo, ha superato i trent’anni chiede a figlia di ballare, ballano e succede la magia, come nei film nasce tra di loro un alchimia perfetta. Ballano, parlano, ridono, scherzano come si conoscessero da sempre.

Figlia il giorno dopo ci racconta di questo incontro, e di come non gli fosse mai successo di aver provato un emozione così forte.

Lui dopo qualche giorno si fa sentire, le chiede di vedersi.

Iniziano a vedersi quasi tutti i giorni, nella pausa pranzo di lui, mangiano insieme, passeggiano, parlano tanto, ma non succede altro.

Figlia ha meno di 22 anni lui ne ha 34. Figlia ha mille progetti nella vita, lui è un uomo, che sta cercando(forse) la persona giusta.

Figlia viene avvisata che è un donnaiolo, un gran donnaiolo, lui in realtà gli ha raccontato di aver avuto molte donne.

Ad una serata figlia incontra una sua ex di lui, di sicuro ancora innamorata , che gli racconta che ogni tanto si vedono ancora…..

Figlia non vuole storie con donnaioli, decide a malincuore di non iniziare la storia.

Tutto finito ? Per qualche mese sembrerebbe così. Lui evita di andare alle serate dove c’è lei.

Poi dopo qualche mese per caso ad una serata si rincontrano, ballano, parlano, e cominciano a rivedersi, ma la loro rimane un amicizia senza mai andare oltre.

Nel frattempo lui gli presenta altre due sue conquiste, storie durate poi solo qualche mese.

Ora col gruppo di ballo hanno formato una compagnia , dove si incontrano e fanno molte cose insieme anche al di fuori del ballo, e loro due ci sono sempre.

Lui è geloso e protettivo nei confronti di figlia, a lei piace, ma volte disturba quando esagera.

Qualche giorno fa stavano ballando, quando una signora a loro sconosciuta, si è avvicinata e detto ” siete una coppia bellissima, ballate in maniera fantastica ” Loro hanno sorriso e ringraziato.

Dopo figlia ballava con un altro ragazzo sempre della compagnia, la signora a fine ballo si è avvicinata di nuovo, e ha detto ” questo stringe di più , ma l’altro è meglio “

La verità è che entrambi sono presi , ma non sanno come gestire la storia, nessuno dei due vuole rovinare tutto, certo continuare così è sempre più difficile per entrambi.

Incontrarsi al momento giusto è importante, ma si può chiedere al cuore di aspettare ?

Ieri ero al telefono con figlia, alla domanda di come andavano le cose col tipo. ” Scusa ma devo andare” ha detto e ha interrotto la conversazione.
Mi sa che mi devo preoccupare.

La nipote lontana e grossi guai in arrivo.

Dolce consorte mi ha fatto sentire l’ultimo messaggio vocale nipote lontana, io non volevo, ma dole consorte mi ha obbligato ad ascoltare.

La nipote tra l’altro mia, una delle tante figlie di sorella lontana che cercava un maschio mai arrivato. Ieri ha mandato questo messaggio disperato : o la salviamo o si uccide.

Ora che si uccide buttandosi dal balcone è anni che lo dice, certo che ieri il tono mi ha inquietato. Riconosco che con figlia in passato abbiamo spesso scherzato e riso su questa sua minaccia, ma ieri il modo mi ha spaventato.

Ora se morisse sarebbero veramente in pochi a piangerla, è obbiettivamente una delle persone più insopportabili che conosco, ho conosciuti filantropi dopo un ora mandarla a quel paese, il mio problema è che dolce consorte è diventata l’unica nelle intera galassia a sopportarla, e a volerle sinceramente bene, purtroppo un bene corrisposto.

Stamattina erano le 5, dolce consorte mi ha chiesto cosa avevo pensato di fare, guardato l’orologio ” dormire ancora un po” ho risposto.”

La mamma dell’amica di figlia.

Figlia ha continuato a coltivare amicizie antiche, alcune che partano dall’asilo.

Giulia ( nome di fantasia ) è una di quelle amiche che sono rimaste da quei tempi.

La madre di Giulia al secondo minuto di conversazione non lascia dubbi sul fatto che non capisce niente, neanche per sbaglio. Ora non essendo neanche simpatica, non è mai entrata nelle mie amicizie, certo ci sono sempre stati dei buon rapporti basati sulla buona educazione.

La mamma di Giulia ha delle doti? Certo, soprattutto guardata dal didietro. (battuta). Sia lei che il marito sono persone oneste ed hanno tirato su una ragazzina educata.

Non sono cattolici, ma evangelisti, lui, lei non credo capisca la differenza, una volta mi ha fatto un discorso talmente strano e confuso da lasciarmi sbigottito e non è facile.

Quando i suoi compagni di classe hanno fatto la comunione, Giulia che segue la religione dei genitori, non avrebbe avuto nessuna festa, allora sua madre seguendo l’esempio di Alice nel paese delle meraviglie che aveva festeggiato il non compleanno, ha organizzato lo stesso giorno degli altri, la non comunione, con tanto di pranzo con invitati e regali.( è vero)

Frequentiamo la stessa spiaggia, come dicevo prima, la madre di Giulia ha sempre avuto un bel fondo schiena, ed ha sempre avuto piacere a mostrarlo, ( giustamente dico io ) ora però gli anni sono passati, i fianchi si sono allargati, certo ha ancora un bel sedere, ma non più paragonabile a quello di una volta, ma questo non la ferma dal mettersi quei costumi col filo interdentale, ieri era al mare con la figlia che a fondo schiena ha preso tutto dalla madre, tutte e due erano col culo in bella mostra .

Figlia giura che Giulia non è affatto scema come la madre, spero che abbia ragione e che dalla madre abbia preso solo il fondo schiena.

Amicizia

Stamattina ero a un funerale, e mentre un prete di colore faceva una predica infinita come il suo Dio, avrei voluto dirgli: non conosci la persona morta e stai parlando di altro,e fino a qua pace, il prete titolare è in ferie non è colpa tua se sei qui, pace per la seconda volta, parli l’italiano correttamente, ma qualcuno sono sicuro che te l’avrà detto, che però metà delle parole che dici non si capiscono, limitati all’essenziale, macché .

Sono tre anni che non vedevo Andrea.

Io a figlia ho insegnato ad includere e non a escludere, così mia figlia è diventata una bella persona, piena di conoscenze, ma gli ho anche insegnato che le persone che meritano la nostra amicizia e di cui fidarsi sono poche .

Al mare, quando figlia era piccola e giocava con i suoi amichetti , capitava che ci fossero de bambini soli che non giocassero con nessuno (nuovi bagnanti) allora figlia, solo le prime volte su mio suggerimento andava e gli chiedeva se volessero unirsi a loro.

Paolo non sapeva una sola parola di italiano, ma era un bambino solare, si era unito al gruppo e diventato amico di tutti.

Irene era la madre, solare come il figlio, era spagnola, ma parlava con accento francese.

Irene si è sposata con uno delle mie parti conosciuto in Grecia, e vivono in a Parigi.

Lei prima attrice di teatro, ora insegnante, lui musicista jazz, ora lavora dietro le quinte in un teatro famoso parigino.

E così ho conosciuto Andrea.

Paolo e figlia sono diventati molto amici, figlia è andata anche a Parigi a trovarli.

Irene e Andrea sono entrati nella mia compagnia,e sono diventati cari a tutti.

Andrea aveva ancora la mamma qui, e così durante le ferie veniva a trovarla, c’erano stati dissapori, e per molto tempo non si erano più visti, ma ora era tornato con moglie e figlio.

Sono stati amici cari, abbiamo passato insieme a gli altri momenti bellissimi, poi i figli sono cresciuti……. la vita si sa….

Sono tre anni che non ci vedevamo più, molte cose sono successe.

Due giorni fa è morta la madre e stamattina c’erano i funerali, sono andato.

Quando Andrea mi ha visto mi ha abbracciato, e ringraziato per essere lì.

Irene e Paolo non c’erano lo immaginavo, e neanche tutti gli altri amici a dire il vero.

Finita la funzione funebre, sono andato a salutare Andrea, che mi ha abbracciato e ha cominciato a piangere continuando a ringraziarmi ” sono contento che sei qui ” mi ha detto, continuando a tenermi stretto e a piangere.

Mi è venuta in mente questa frase che avevo letto da ragazzo.

Puoi forse dimenticare con chi hai riso, ma non non puoi dimenticare con chi hai pianto.

Cose da matti 2 la vendetta.

Il ragazzone rapper , sabato è arrivato tutto agitato e abbastanza contrariato.

Io lo so a volte esagero, ma mi piace scherzare, sapevo esattamente da dove arrivava la sua agitazione, il giorno prima si era vantato che su youtube c’erano solo due soli non mi piace, a discapito dei 56 mi piace. Dopo che noi del delirio abbiamo visto e ascoltato la sua canzone i non mi piace erano saliti a 6 in un solo giorno, tolto il mio dichiarato non mi piace, ma non messo sotto sua esplicita richiesta, era facile per lui pensare che nel delirio gli remassero contro, soprattutto perché io per scherzare gli davo il nome dei colpevoli, e l’invidia come motivazione. ( la gente crede veramente a tutto )

Quindi avvisavo i due di averli incolpati, e aspettavo divertito la reazione del ragazzone.

I due hanno dovuto mostrargli il proprio cellulare col mi piace, per tranquillizzarlo, mentre io continuavo a mettere zizzania, dicendo che avevano fatto mettere il non mi piace dai loro amici. Ora eviterò di scrivere qui tutte le brutte parole che mi hanno detto.

Alla fine ho detto al ragazzone ” ma scusa, ma la tua è una canzone contro le bugie e l’ipocrisia, e poi ti arrabbi se uno dice che non gli piace la tua canzone ? ” Il ragazzone mi ha guardato e detto ” ma proprio dalla mia canzone devono iniziare? “

Domenica avrebbe registrato il suo secondo brano, questa volta in inglese ” questo spacca ha detto” certo si è dimenticato di dire cosa spacca.

” non possiamo perdonarti, dobbiamo fare clic non possiamo fare errori zero testimoni”

Cazzo non vuoi essere invidioso per dei versi così.

Cose da matti.

il ragazzone che lavora con me da qualche tempo, è un rapper. (si fa per dire)

Sono andato su youtube ed ho ascoltato la sua canzone, voleva un mio giudizio sincero e spassionato, io gli avevo proposto un qualcosa che andasse bene lo stesso, ma si sa come sono i giovani.

In generale non sopporto il rapper, è qualcosa che non mi appartiene, faccio fatica a seguire , sono quasi anziano, questo non toglie che qua e là ogni tanto qualcosa di interessante ho trovato.

Ora non discuto il genere, ma il testo si.

Cazzo, vivi in un posto dove il fatto più grave è stata una multa di divieto di sosta quattro anni fa, dove tutti si conoscono e a modo loro si vogliono bene. Non hai nemici, sei un bravo ragazzo, il massimo della tua trasgressione e l’aver fumato una canna , si quelle che si mettono per tenere su i pomodori Ma di che cazzo scrivi? Non sei nato e vissuto nel Bronx, o nelle peggiori periferie italiane, hai genitori e amici che ti vogliono bene, , certo figa poca o niente, se no non staresti lì a scrivere testi di argomenti di cui non conosci assolutamente nulla.

” Ti vedo bene solo dentro una bara ” E questa è solo la prima frase, cose da matti.