Dolce consorte e strani messaggi.

Ieri sera erano circa le 23 avevo appena finito al delirio (lavoro), ed ho sentito vibrare il telefonino, ho il silenzioso, guardo, un messaggio di dolce consorte. ” c’è una mosca in bagno”

Al di là che siamo a febbraio ed è un po presto per le mosche, ma un messaggio per avvisarmi che c’era una mosca, dico una, mi lasciava perplesso.

Viviamo in campagna, da noi è già primavera, è normale che possano esserci già delle mosche.

Tornato a casa , mentre mi preparavo la tisana, sul tavolo in bella mostra c’era un biglietto ” orchidea in crisi”

Orchidea in crisi ? In crisi di che? Mentre aspetto che l’acqua bolle, vado dall’orchidea a chiedere cos’ha ? ” Il cambio di stagione” mi dice abbastanza tranquilla. Io parlo con le piante, e questa non è la cosa grave, il grave è che mi rispondono.

Fatta la tisana, mi metto al pc, lascio ancora del tempo alla mosca per fare le sue cose in bagno.

Dolce consorte mi ha chiesto gentilmente di non ascoltare musica al pc alla notte , e alla televisione di eliminare il volume, se no si sveglia, quando arrivo è già a dormire: La tv senza volume è molto meglio, guardo solo le ultime notizie su televideo, e su cielo qualche trasmissione o film dove il sesso la fa da padrone, diciamo che lì il volume è in più.

Mi collego al blog e leggo gli ultimi articoli, e commenti fatti, quindi vado a letto.

Ieri sera c’era la mosca in bagno, dopo che sono uscito non c’era più la mosca in bagno.

Entro in camera e sento il rumore della ventola della cantina della casa dei suoceri, se la sono dimenticata accesa, è un rumore fastidioso e continuo, sveglio dolce consorte e gli chiedo se non sente il rumore? Non posso dire quello che mi risponde.

Sente la televisione a venti metri e non sente la ventola proprio sotto la nostra finestra? Misteri dell’udito.

E’ quasi l’una di notte, devo andare in casa dei suoceri, entrare in casa senza svegliarli e spaventarli, andare nella loro cantina, e spegnere quella maledetta ventola , loro sono sordi e non la sentono, però magari sentono la porta aprirsi, sono in mutande non avevo più voglia di rivestirmi, esco di casa così in ciabatte, mutande e canottiera, il cielo è stellato diciamo che non fa molto caldo, il cane mi segue divertita, spera in una passeggiata extra, gli dico ” non vedi che sono in mutande ? Dove vuoi andare a quest’ora ? Lo ammetto parlo anche col cane. Il cane mi risponde ” che lei è sempre nuda ” Entro cercando di fare il meno rumore possibile vado diritto alla cantina e spengo , sono sordi, ma c’è una luce rossa che illumina casa che avvisa che la ventola è accesa.

Saluto il cane , delusa che non si va da nessuna parte, e vado a letto, chiaramente al buio per non svegliare dolce consorte.

Stamattina dolce consorte sono le sei , mi chiede se ho ucciso la mosca, al mio si mi bacia e mi dice buon giorno.

Quando mi alzo trovo un bigliettino ” Fai benzina alla macchina prendo quella di figlia, cambia la lampadina , senti mio padre che ha bisogno” mi compri….. ”

No questi sono la normalità.

Ritratto di donna Sara

Partirò dalla fine.

Io che esco dal lavoro e Sara che scende dalla sua automobile, e mi viene incontro, il cuore che inizia a battere a mille e il viso diventa rosso.

Ero già sposato da qualche anno, quando ho conosciuto Sara.

Sul posto di lavoro hanno deciso che per qualche giorno sarei stato affiancato da una persona.

La mattina quale sorpresa nello scoprire che ad affiancarmi sarebbe stata una ragazza di meno di vent’anni, Sara, bella come il sole. Dolce consorte fisicamente va molto vicino al mio ideale, Sara lo era.

Con Sara fin dall’inizio, come si dice a pelle è stato un incontro felice, dopo dieci minuti era come se ci conoscessimo da una vita, la confidenza è stata immediata per entrambi.

Sara oltre che essere bella, era simpatica ed aveva un dono ulteriore, rideva alle mie battute, ma rideva di cuore. Dovendo trovare un difetto a dolce consorte, direi la sua mancanza di umorismo, non ride quasi mai alle mie battute, non solo mie Allen, Troisi, Benigni, Crozza ecc ecc… è da Checco Zalone.

Sara non solo rideva alle mie battute, ma conosceva ed apprezzava molti i registi od autori di libri umoristici che io amavo.

Sara era figlia di un dirigente di una grossa azienda, studiava a quei tempi all’università, era fidanzata e non fidanzata, cioè si lasciavano e si riprendevano un giorno si e un giorno no, era un amore che dava più dispiaceri che gioie.

La confidenza come detto è stata immediata.

Il secondo giorno, la confidenza è diventata sempre più profonda, Sara mi ha raccontato la sua vita, i problemi con la famiglia soprattutto il padre, lui voleva che lei si laureasse,e non gli piaceva il tipo con cui usciva e non usciva, rompeva un po, come giustamente devono fare tutti i padri.

Lei voleva fare altro….. ma non era abbastanza forte da contraddire suo padre, e quindi si era iscritta all’università ma fino a quel momento senza grandissimi risultati.

Il ragazzo era più grande ma era problematico, un insicuro.

Io l’ascoltavo e commentavo cercando sempre di sdrammatizzare, e cercando di farla ridere , cosa che lei faceva sempre con gusto.

Io parlo sempre di dolce consorte in modo positivo, cosa che ho fatto anche con Sara, mai detto di aver voglia di avventure, nemmeno con Sara, questo sia chiaro, nonostante questo Sara si è avvicinata pericolosamente, troppo pericolosamente e non solo metaforicamente.

Dire che la cosa mi è dispiaciuta finirei all’inferno, il mio ego era a mille, Sara mi piaceva tantissimo, ma proprio tanto, a distanza di anni credo di poter dire che quello che ho provato con Sara non sia mai più accaduto.

Il terzo e ultimo giorno, è stata una giornata strana, c’era tutto e il contrario di tutto dentro i miei pensieri.

Sara quel giorno mi ha fatto confidenze anche troppo personali, anche di tipo sessuale, la situazione stava degenerando, ed ho fatto un passo indietro anche due, ho cercato di chiarire, di prendere un minimo di distanza, difficile in quella situazione.

E’ arrivata la sera e il momento dei saluti, Sara si aspettava che dicessi qualcosa, tipo ci vediamo fuori da qua, ma io oltre che dirgli che era stato bellissimo conoscerla, un vero piacere non sono andato, e per fortuna ai quei tempi non ho ricordo di cellulari. Ricordo l’abbraccio e il bacio amichevole sulle guance, la sua mano nella mia e poi lei che va via, che si gira e mi saluta con la mano.

Dopo due giorni esco dal lavoro e vedo Sara scendere dall’automobile, pantaloni attillati camicetta bianca leggermente sbottonata, quel sorriso da perdercisi dentro, Sara che mi viene incontro “andiamo a bere qualcosa ” mi dice un po imbarazzata…..

La vita ti mette davanti a delle scelte, poi siamo noi che scegliamo…..

Due ore siamo stati lì a parlare…..

Rimpianti? No, direi uno dei miei più bei ricordi.

Ho spiegato a Sara che a casa c’era la donna che amavo, e a cui avevo fatto delle promesse….

Certo ho anche ammesso che per me lei era stupenda, e molte altre cose…

Questa volta quando ci siamo abbracciati per salutarci sapevamo che era un vero addio….

Dire no non è sempre facile.

Oggi Sara avrà un po meno di 50 anni chi sa che è stato della sua vita ?

Un rimpianto? No, solo un bellissimo ricordo. Lei che scende dalla macchina e mi viene incontro, come in un film….

Lo scherzo.

Il ragazzone che fa rap , quello con i capelli tinti blu elettrico, con unghie pittate, e l’anello al naso, si vantava di aver avuto più di 1800 visualizzazioni e nessun commento negativo.

Ho controllato ed era vero, ma la cosa mi sembrava strana.

Sabato con un collega che smanetta sempre sul cellulare , ho chiesto un favore….

In un attimo il collega si è collegato a Soundcloud , in un attimo ha creato un profilo falso, e sempre in attimo ha mandato un commento negativo da me dettato. Io ci avrei messo mezza giornata se mai ci fossi riuscito

La risposta è arrivata poco dopo. ” succhiamelo ” è l’unica parola che posso citare.

Alla nostra risposta, è partita un’altra serie di insulti, irripetibili e poi la nostra completa cancellazione, i nostri commenti cancellati.

Ieri sera è arrivato…….

“Era un commento non costruttivo ” ha detto, mentre tutti ridevamo.

Non mi serba rancore, infatti mi ha dato il titolo del nuovo brano pubblicato ” questo ti piace ” ha pronunciato convinto.

Il primo brano ha raggiunto quasi 1900 visite , confrontate al mio blog un successone.

Ero indeciso se scatenargli contro tutti gli amici di figlia, ma ha promesso di non cancellare più niente.

Stavo scherzando chiaramente.

Ora vado all’ascolto e poi vi faccio sapere .

Racconti edificanti

Sono stato accusato in realtà da più di uno di raccontare spesso di storie poco edificanti, e di guardare dal buco della serratura la vita degli altri.

La verità è che io non guardo dal buco della serratura mi limito a guardare ed ascoltare.

Tutte le storie che ho raccontato sono di dominio pubblico.

Le storie poco edificanti sono più divertenti ed interessanti che le storie edificanti, questa è la verità.

La mia vita vista dal di fuori è di una noia mortale come già detto,ma soprattutto detto da figlia, se qualcuno dovesse farci un film dopo 5 minuti tutti dormirebbero profondamente.

Non succede nulla se non la classica routine, che io adoro, fatta di gesti che si ripetono fino all’eternità, non amo i cambiamenti.

Quarant’anni che faccio lo stesso lavoro, 35 nella stessa azienda, oltre trent’anni con dolce consorte, e mai altre divagazioni sul tema, liberi di crederci o no,in spiaggia per prendermi in giro mi avevano creato uno spazio con le pietre, con scritto proprietà privata e i il mio nome , amo mettermi in un posto preciso , non troppo in su non troppo in giù , non troppo in là ne troppo in qua , da lì ho la misura precisa della nuotata, 400 metri al ponte, 200 al primo pennello. ( Barriere frangiflutti).

La mia passione è osservare gli altri ed ascoltare storie, e alle persone piace raccontare, e raccontarsi, per questo di storie ne conosco parecchie.

Prima storia edificante

Ho un amica carissima che ogni anno va a Lourdes come accompagnatrice, e aiuta le persone che hanno problemi. ogni anno mi porta una Madonna con dentro l’acqua santa, spera in un miracolo di conversione in fatto di fede religiosa. Una volta però mi ha raccontato di un prete…..

Seconda storia edificante.

Ho un carissimo amico fedele e monotono come il sottoscritto. Ha una vita serena e noiosa come la mia , sulla ex nuora però mi ha detto….

Racconti di coppia ormai ex Marco e Luisa.

Marco e Luisa li ho conosciuti più di un decennio fa al delirio (lavoro) , a quei tempi si poteva chiamare ancora posto di lavoro. Lavoravano entrambi per un impresa di pulizie, Marco e Luisa erano già coppia, abitavano insieme da circa un anno.

Luisa era stata compagna di scuola di dolce consorte alle elementari . Dolce consorte se la ricordava benissimo, quando a scuola ti facevano leggere, una volta lo facevano, Luisa diceva strafalcioni inimmaginabili facendo sbellicare dalle risate tutta la classe, e tutti aspettavano con impazienza il suo turno, che i bambini sia buoni è solo una fantasia di pochi.

Un mio collega giovane Luisa la conosceva anche in senso biblico, abitava nello stesso quartiere, lei si donava senza riserva. Il collega mi aveva raccontato che praticamente si mettevano in coda tutti i ragazzi, quella volta erano in un prato e a turno uno dopo l’altro praticavano atti impuri sulla ragazza, il numero dei ragazzi poteva superare anche la decina, se passavi di lì per caso e ti volevi unire non c’erano problemi, almeno lei non ne faceva.

Il collega giovane mi ha raccontato di aver partecipato una sola volta attivamente, ma diceva che a quei tempi era usanza quasi giornaliera di molti ragazzi fare sesso con Luisa.

Marco era un cretino, dopo un minuto e tre parole ne avevi la certezza, ma era simpatico, ed era anche un ragazzo di cuore, a cui piaceva tanto la gnocca, faceva la corte a qualsiasi cosa respirasse e fosse di sesso femminile, riscontrando un certo successo, era un cretino belloccio e simpatico, e senza grandi pretese.

Come coppia erano perfetti.

Il destino aveva voluto che fossero andati ad abitare nel paese dove ero cresciuto ed abitato prima di sposarmi, e nell’appartamento a fianco di una mia cara amica.

I racconti sono leggendari, la mia amica racconta di un andirivieni di uomini neanche fosse stato una casa di appuntamenti , giorno e notte, secondo la mia amica non faceva altro che scopare, alla fine il condominio unito aveva costretto il proprietario a mandarli via.

La versione di Luisa, a cui non avevo mai detto di essere amico della sua vicina, me ne ero guardato bene, era che era un paese d’impiccioni, e che nessuno si faceva i fatti suoi, e che avevano preferito lei e Marco andarsene. Sta di fatto che aveva cambiato casa, e paese.

Dal delirio dopo qualche mese erano stati mandati via, non dalla mia azienda ma dalla loro, prima lei e poco dopo lui, esattamente cosa sia successo nessuno di noi lo sa.

Un giorno passando in moto, Marco l’ho visto mano per mano con un altra ragazza. Ho chiesto ai suoi ex colleghi , che mi hanno raccontato che una pazza furiosa, cioè una brava ragazza con un lavoro stabile e seria se lo era preso e messo in casa. Luisa ? Avevo chiesto. L’aveva presa malissimo, avevano risposto.

Quanto male l’avrei scoperto solo qualche giorno dopo, ero in un di quei negozi dove vendono le cose usate, c’era lei con tutta la roba di lui, ma tutta tutta. Vestiti, oggetti ecc ecc….

Sono stati dieci minuti molto simpatici ed istruttivi, in cui mi ha raccontato molte cose….

La vita va avanti, e tolto qualche incrocio fugace di entrambi, ho perso di entrambi traccie e notizie.

L’altra domenica li ho rivisti , prima Marco con la moglie e i due figli, si è sposato mi ha detto ed hanno avuto due splendide bambine.

Dopo circa un ora io e dolce consorte abbiamo visto Luisa con un uomo . ho fatto fatica a riconoscerla, da bionda bionda , si era fatta nera corvino.

Dolce consorte mi ha raccontato che quell’uomo l’ha sposata, ma non solo , lui è un uomo molto benestante è con un azienda ben avviata.

Esistono, lo so ve lo posso garantire, uomini ne ho conosciuto un paio, che provano piacere nel vedere la propria moglie fare sesso con altri. Io non giudico, se due sono d’accordo e la cosa va bene ad entrambi chi siamo noi per poter giudicare? Il marito deve essere sicuramente uno di questi, non c’è altra spiegazione plausibile , con lei il suo piacere sarà sicuramente immenso e duraturo.

Bestemmie ed altro.

Io non bestemmio, e mi da profondamente fastidio chi lo fa .

Sono agnostico, ma credo nel rispetto degli altri.

Sottoposti e colleghi bestemmiano in continuazione, il porco D…..lo mettono in ogni frase , è un intercalare.

Alla bestemmia io reagisco praticamente sempre , tutti sanno che in mia presenza è gradita la non bestemmia, se no parte sempre la mia polemica, tra la mia polemica e il non bestemmiare le persone preferiscono non bestemmiare, questo di norma, poi ci sono le eccezzioni.

I sottoposti della sera sono tutti bestemmiatori di professione, soprattutto quelli giovani, e visto che cambiano spesso è un continuo riprendere ed educare.

Il ragazzone del rap, quello che si è tinto i capelli blu elettrico , le unghie pittate di nero, e con l’anello al naso, bestemmia in continuazione, anche nelle sue canzoni, i testi ( si fa per dire) sono pieni di bestemmie .

Con lui è un continuo riprenderlo, lui bestemmia e io l’insulto, si va dalla testa di vitello, al tonno, alla testa di vitel tonnè, al pirla ecc ecc….

Col sottoposto preferito, direi che la battaglia è stata vinta, in mia presenza non bestemmia praticamente più, anche se a volte lo sento bestemmiare ma non è proprio nelle mie vicinanze, nella sua rieducazione sono stato aiutato anche dalla sua ragazza , a furia di sentirsi dire di non bestemmiare è migliorato.

Il ragazzone come scrivevo bestemmia per ogni motivo, e spesso senza motivo, provocando la mia ira. In queste settimane per motivi lavorativi, abbiamo dovuto lavorare costantemente fianco a fianco, un incubo per lui e per me, ma soprattutto per lui.

Qualche giorno fa mi ha detto convinto ” non ci credo che tu non bestemmi , tutti bestemmiano” “Tutti i pirla come te, e i tuoi amici” ho risposto. ” Sono sicuro che anche tu bestemmi ” ha continuato.” Mi hai mai sentito bestemmiare ?” ho chiesto ” No ” Ho rifatto la stessa domanda al sottoposto preferito e al collega Non voglio venire alla sera , anche lui bestemmiatore convinto ” No ” è stata la risposta. ” Secondo me, quando sei da solo bestemmi ” ha continuato imperterrito.

Quando si è da soli anche la bestemmia è preghiera, gli ho detto spiazzandolo, se tu ti rivolgi a Dio e gli parli evidentemente ci credi, se no sei un malato mentale, quindi se nel tuo parlare con Dio anche le offese ci possono stare, è un problema tuo col tuo Dio, ho cercato di spiegargli, il nominarlo in presenza degli altri è sbagliato, ora certo ci sono le eccezioni, se ti dai una martellata sul dito, diciamo che una bestemmia può essere liberatoria e terapeutica.

Poi l’ho messo al corrente che bestemmiare in un luogo pubblico è un reato, oggi punito con multa, in altre nazioni con l’impiccagione. Il ragazzone sosteneva che è libertà di espressione,e che lui si sente molto meglio dopo aver bestemmiato……

Ieri eravamo di nuovo fianco a fianco, quando è partito con un porco di…. sco, ” non è bestemmia ha detto ” poi c’è stato un porco di…to, sempre accompagnato da ” non è bestemmia “

Ai mie tempi su usava dire, porco Diaz, era il centravanti dell’inter….

ps Il ragazzone mi ha chiesto se dire : porco del tuo D… è una bestemmia ?

Be sta migliorando.

La vendemmia e il cambiamento. 3 parte.

Il viaggio nella terra natia oltre alle due proposte di matrimonio ha portato molte altre cose: per prima cosa il rapporto con mia madre ha subito una svolta in positivo.

In quelle ragazze ho rivisto mia madre, lei ragazzina con i suoi sogni le sue speranze, un mondo semplice, dove l’aspirazione massima era quella di trovare un buon marito, fare figli e cercare nel possibile di stare meglio.

Nessuna di quelle ragazze aveva continuato gli studi, molte non avevano finito neanche le medie, nei piccoli centri erano poche le ragazze a cui era consentito andare avanti con la scuola, dipendeva molto da che famiglia provenivi, se venivi da una famiglia povera il lusso di studiare era solo per i figli maschi, ma anche per i figli maschi non era cosa semplice, la povertà è una brutta bestia.

Mio zio, amava la sua campagna(terra) più di ogni altra cosa al mondo, credo di non aver mai visto uno così innamorato, la curava con un amore immenso, non si sarebbe mai staccato da lei, anche negli ultimi anni della sua vita ormai novantenne, malato, non poteva stare lontano da lei, forse avrebbe vissuto qualche anno di più rimanendo qui da noi in Liguria in casa da mio padre, era stato male e dato per spacciato ,portato su lo avevamo ripreso per un pelo, curato, e rimesso in piedi, ma appena era stato in grado era voluto tornare nella sua amata terra….. Sorella lontana raccontava ( stava da lei gli ultimi tempi) che si faceva portare quando era possibile nei suoi terreni e solo lì stava in pace.

Apparentemente non mi era successo niente di così rilevante, ma in me era cambiato qualcosa, quel qualcosa che avrebbe cambiato il mio approccio alla vita.

Tornato, dopo poco, mi era stato offerto un lavoro, esattamente quello da cui ero scappato da mia madre,(scherzi del destino) certo questa era una ditta grande, che poi sarebbe diventata grandissima,( sono ancora in azienda) ho accettato, ma nel frattempo avevo capito che nelle cose che fai, anche in quelle che non ti piacciono ci devi sempre mettere il cuore, ogni cosa va fatta col cuore, è questo che fa la differenza, bisogna amare e dare colore alla nostra vita. Io non credo di poter cambiare il mondo, ma nel mio piccolo il mondo che mi circonda è diventato simile a me .

ps La ragazza si è sposata con un bravo ragazzo. ed ha avuto due bambini, è andata a vivere in un paese lì vicino. Riconosco che quando ho accettato il lavoro un po a lei ho pensato, ma non era lei nel mio destino.

La vendemmia e il cambiamento. (seconda parte)

Il paese natio aveva solo due attività commerciali: un negozio alimentare, e un bar se così si può chiamare, poi c’era la chiesa con la piazza , e quei tempi la scuola elementare (ora ormai chiusa da anni)

Il resto, nel paese vicino, ma non molto di più.

Case popolari fatte nel periodo fascista, con buona pace della sinistra, prima vivevano ancora nelle baracche del dopo terremoto.

Uno straniero, quello che ero in quel momento , era visto con curiosità , ma anche con diffidenza.

La vendemmia ai quei tempi era (oggi è fatta da immigrati sotto pagati ) uno dei momenti più belli per la comunità, le varie famiglie si aiutavano a vicenda, e inoltre la raccolta era principalmente fatta da donne e ragazze che venivano pagate.

La vendemmia era una festa, io ricordo con profonda felicità quella giornata.

All’inizio ero stato tenuto a distanza, soprattutto dalle ragazze più giovani, infondo ero il figlio o il nipote del proprietario dei terreni, quindi visto come principale, dopo poco avevano capito la mia natura, e capito che non sapevo e non capivo nulla di vendemmie, ma che ero simpatico e volenteroso, quello si, cercavo di fare, ma soprattutto aiutavo tutti nei lavori pesanti.

Mio zio continuava a riprendermi per il loro divertimento, fare i contadini è una cosa seria, io non sapevo assolutamente nulla, del perché e del per come .

La vendemmia con le donne e le ragazze che cantavano, le risa, le prese in giro, , il pranzo per tutti, una grandissima tavolata con un allegria contagiosa, dove un paese si riuniva e si univa. L’uva pestata con i piedi e poi messa nel palmento, noi avevamo qualcosa di simile al video.

Nonostante la fatica una giornata di festa, e di allegria, alla fine ero diventato uno di loro, e le ragazze si erano avvicinate .

Per la cronaca ho ricevuto due proposte di matrimonio. Una in particolare era interessante. In meridione ai quei tempi le cose funzionavano ancora così. So di molti immigrati che sono tornati nella natia terra per prendere moglie, perché consideravano le ragazze del meridione più serie e senza tanti grilli per la testa. La ragazza in questione era molto carina, un sorriso splendido, e se poi molte delle cose sono andate in un certo modo , inconsciamente un po dipendano anche da lei.

continua……

La vendemmia e il cambiamento.

Nella vita ci sono momenti bui, avevo circa vent’anni e avevo fatto delle scelte, avevo scelto di non continuare con la scuola,avevo scelto di non continuare l’attività di famiglia, provocando un dolore profondo a mia madre mai assopito,e mai perdonato, ma non avevo la minima idea di cosa volessi fare, ero perso, ma veramente perso. Il periodo più buio della mia vita, non ci trovavo il verso, nulla era come pensavo o volevo, mi ero incamminato in un sentiero oscuro e non vedevo luce, ho conservato molte delle cose scritte riguardo ai miei pensieri di allora.

Davo la colpa a tutti e a tutto, meno che all’unico vero responsabile : me stesso.

Le scelte comportano conseguenze, ed io sono stato il primo a pagare per le mie scelte. In quel periodo certo ho fatto dei lavoretti, mi sono arrangiato, i miei giustamente oltre lo stretto necessario non passavano altro, ed io oltre lo stretto necessario non chiedevo, oltre un tetto dove stare, e un po di cibo non ho mai chiesto nulla, quando finivo i pochi soldi che guadagnavo , non spendevo, non uscivo, neanche una pizza tanto per intenderci.

Quell’estate in spiaggia avevo conosciuto una tedesca, uno spettacolo, era con una sua amica e avevano voglia di divertirsi, ci avevano proposto a me e ad un mio amico di uscire, a cena e poi a ballare, di sicuro gli piacevo, ma io non avevo i soldi, non me lo potevo permettere, e così ho rifiutato con una stupida scusa…. poi il giorno dopo mi ha visto con una amica, ed ha pensato che fossi il solito uomo italico che salta da una donna all’altra, falso nel mio caso, ma ho preferito che pensasse così piuttosto che dirgli la verità e fargli sapere che ero un morto di fame, cosa vera in quel momento, ma la dignità ha un suo prezzo , meglio puttaniere, o morto di fame? la prima sicuramente.

Cosa fare della mia vita ? questa era la domanda, ma non avevo risposta .

Mia madre che ogni mattina mi ricordava che ero senza un lavoro, era la sua prima attività, mi chiese di accompagnarla nella terra natia per la vendemmia, a quei tempi avevamo ancora le terre, così mio padre non sarebbe stato costretto a scendere, e avrebbe potuto continuare a lavorare.

Era il minimo che potessi fare, e poi era anni e anni che non scendevo nella natia terra.

Il mio paese natio era un piccolo centro agricolo, oggi il paese è ormai quasi deserto, sono rimasti solo gli anziani trecento persone circa , ma allora era ancora pieno di famiglie, e pieno con gran mio stupore di belle ragazze.

A quei tempi avevamo ancora la casa dove ero nato , vicino c’era la casa di mio zio, il fratello di mio padre , colui che si prendeva cura delle terre da quando mio padre aveva scelto di emigrare al nord.

continua……

Dolce consorte si offende quando gli do della qualunquista.

Domenica c’era fratello a trovarci. Fratello politicamente è sempre stato di sinistra sinistra, ho una sua foto col pugno in bella mostra.

Dolce consorte è democristiana, di famiglia democristiana , di avi democristiani…….

Come scrivo sempre sono uomo di sinistra, mai mai comunista, anzi….

Da giovane ero impegnato politicamente, grandi battaglie contro i democristiani e comunisti.

Dolce consorte invece è pacata, ed evita accuratamente di parlare di politica, e dichiarare cosa vota, anche con me, mi ha solo giurato ad ogni tornata che non avrebbe votato Berlusconi, voce o non voce avrei chiesto la separazione per colpa grave.

Fratello ogni cosa che succede, anche nelle cose personali la butta sempre in politica, la colpa è sempre del governo, non dimagrisce è colpa del governo perché fa leggi che lo fanno innervosire e quindi mangia, tanto per fare un esempio. Io in questi anni mi sono calmato, o meglio disilluso, il pessimismo ha preso il sopravvento , non credo che ci sia più nessuno che ci possa salvare, l’ultima volta ho votato i 5 stelle per disperazione, contro Renzi (democristiano ) Pd ( quasi tutti democristiani) lega piena di democristiani, ed eccoli lì di nuovo tutti al potere, grazie ai 5 stelle. Conte è un democristiano.

Domenica stranamente dolce consorte ha parlato di politica, ed ha detto la sua.

Da buona democristiana politicamente è una qualunquista.

Sono nato che mi governavano i democristiani, e morirò governato da democristiani questo è il mio destino.

Dolce consorte si è risentita per la qualunquista, anche se detto solo tra di noi, ma da buona democristiana non ha alzato la voce……

I dubbi dell’amore. Una botta e via e complicazioni sentimentali.

Qualcuno (spero) ricorderà il sottoposto lasciato perché troppo geloso.

Il ragazzo ( personalmente mi è simpaticissimo) dopo essere stato lasciato, è passato da una ragazza all’altra, come si dice oggi: una botta e via.

Ormai è un usanza gradita ad entrambi i sessi, a pochi piace impegnarsi soprattutto se giovani.

In questa a quanto pare gradevole pratica di una botta e via, ha conosciuto una ragazza fidanzata, che non disdegnava però la pratica della botta e via, però si sa come vanno queste cose, una botta oggi, una botta domani, i due hanno cominciato a frequentarsi anche senza necessariamente darsi una botta e via , si piacevano e stavano bene insieme, hanno me su una storia parallela a quella ufficiale, sei mesi in cui lui era l’altro.

Al cuore non si comanda qualcuno diceva.

Lei ha lasciato il suo ragazzo, era pronta alla storia col sottoposto geloso, ma qui è nato il problema, lui è geloso a prescindere, ora fatti due ragionamenti, ha deliberato: che come ha tradito e mentito all’altro , nella stessa maniera avrebbe potuto fare con lui, e visto che lui è geloso, cosa di cui è ben conscio, si è rifiutato di iniziare la storia con la ragazza, anzi gli ha consigliato di tornare dall’altro.

La ragazza si è risentita parecchio, finendo lì ogni tipo di rapporto col sottoposto geloso, e seguendo il suo consiglio è tornata col suo ragazzo che è stato felice di riprendersela

Il sottoposto geloso è triste, gli manca……

Al di là di ogni giudizio morale , al sottoposto ho detto che per uno geloso quella ragazza non era proprio il tipo adatto, certo in effetti era il suo stesso pensiero….

Tanto per fargli male, gli ho chiesto se avesse più rivisto la sua ragazza? Gli occhi si sono fatti umidi…..

Il cuore è ancora là, maledetta gelosia.

Cose da non credere

La prima: abbiamo visto uscire la ex fidanzata del nipote ( ne ho già abbondantemente scritto) da casa del nipote, e incontrandoci ha detto ” Sono venuta a salutare i cani ….( per la precisione i cani non c’erano, erano col cognato)

La seconda. Ieri sera quando sono rientrato in casa, incredibilmente ho trovato dolce consorte in piedi e ancora più incredibilmente sveglia, di solito dorme già da un po.

Era già vestita per andare a dormire, lei si veste per andare a dormire, io mi spoglio, guardava la televisione tutta preoccupata, aveva visto l’annuncio del primo ministro Giuseppe Conte, dove annunciava il primo caso accertato del virus cinese in Italia precisamente a Roma , ma dove Conte tranquillizzava tutti dicendo che tutto era sotto controllo, esattamente come il suo governo.

Dolce consorte era sinceramente preoccupata, sia del governo che del virus, ma ieri sera del virus, ha paura delle delle malattie in generale, è tendenzialmente ipocondriaca, e nulla sono valse le mie assicurazioni sul virus cinese, assicurandogli che ci sono già altre migliaia di malattie nostrane che può contrarre anche più facilmente e di cui non si preoccupa.

La terza, hanno chiesto ad un esperto nostrano se le autorità cinesi ha detto tutta la verità sul virus…. ” In ritardo di un mese, ma direi di si “

Vegetariano a vita.

Cantautori crescono…. anche le risate e lacrime.

Al delirio ( lavoro) in questi giorni c’è: Non voglio venire alla sera, è un collega che ogni tanto deve sostituire me o il collega balordo, lo fa contro voglia, ma lo costringono.

Non voglio venire alla sera, ha una risata contagiosa, e di suo sarebbe allegrissimo, grande raccontatore di barzellette, io rido non tanto per le barzellette spesso abbastanza penose, ma per come le racconta è bravissimo, in quelle sessuali aggiunge i rumori dei vari atti sessuali, un vero spasso.

Il ragazzone che fa rap, quello con i capelli tinti blu elettrico, quello con le unghie pittate di nero, quello con l’anello al naso ormai protagonista del mio blog , è molto simpatico a Non voglio venire alla sera, ma quest’ultimo non sapeva che il ragazzone scrivesse canzoni e cantasse, quindi nella pausa gli ha chiesto che gli cantasse una sua canzone, il ragazzone ha detto che era uscito da poco una sua traccia su Sauncloud una hit come le chiama lui , era stata scritta durante il suo concerto a Roma ( ne ho già scritto) un brano a otto mani ( tolte all’agricoltura ).

Non voglio venire alla sera si è collegato al sito e fatto partire il brano, dopo indicazione del ragazzone, che gli aveva indicato la traccia giusta , ed avvisati che le parti migliori erano le sue, e dell’artista che lo seguiva vera poesia secondo la sua idea. Io avevo già ascoltato il brano e sapevo a cosa saremmo andati incontro.

Le uniche frasi che hanno un senso sono queste : ho ucciso polis men …… non mi calmo con lo zen…… e udite udite : la puttana lo vuole inculo, però non si lava, in bocca glielo metto.

Non voglio venire alla sera che stava bevendo il caffè e mi vedeva già ridere, all’ultima frase andava di traverso il caffè, aveva iniziato a ridere convulsamente, rideva senza più riuscirsi a trattenersi , rideva e piangeva, mentre la canzone andava avanti con frasi su droga, violenze e altre amenità del genere, lui rideva ed io ridevo guardando lui, lacrime e lacrime venivano giù, mentre il ragazzone ci diceva che siamo vecchi e non possiamo capire la bellezza della canzone, e questo ci faceva sbellicare ancora di più dalle risate.

Il ragazzone come già detto non si offende, ride anche lui…..

Sempre per onestà di cronaca , il brano ha più di 1400 visite e centinaia di cuoricini.

Un commento diceva ” siete da denuncia ” ” faccunculo denuncia ” rispondeva il ragazzone .

Cantautori crescono.

Sport : miti o perfetti sconosciuti?

I mie sottoposti e non solo, anche colleghi erano increduli perché non avevo la minima idea di chi fosse il campione statunitense di pallacanestro morto qualche giorno fa caduto col suo elicottero.

Che era morto lo sapevo, morti lui e altre persone compresa la figlia, i telegiornali l’avvenimento l’hanno dato tra le prime notizie, ma non avevo idea ed ancora non ho idea di chi sia esattamente, non seguo la pallacanestro, neanche per sbaglio, non mi piace e tendenzialmente mi annoia.

I miei ricordi sulla pallacanestro sono dei tempi dell’Ignis di Varese squadra per cui facevo il tifo, esisteva anche la Simmenthal Milano la sua rivale, erano i tempi di Meneghin padre.

Da ragazzini giocavamo per strada a pallacanestro, i canestri erano i segnali stradali due divieti di qualcosa , bisognava colpirli nel mezzo, il campo di gioco la strada, un incrocio.

Le squadre di pallacanestro e pallavolo avevano il nome dello sponsor, se cambiava lo sponsor cambiava il nome della squadra così un anno tifavi per la carne in scatola l’anno dopo per i pelati in scatola.

Nella pallavolo tifavo Panini modena, Panini quelli delle figurine. In un cortile tiravamo una corda alta per la pallavolo, più bassa per il tennis, mitiche le liti se la palla era passata sopra o sotto. Della pallavolo che seguo pochissimo, se la pallacanestro mi annoia con la pallavolo mi posso anche addormentare, guardo solo la pallavolo femminile e non esattamente per motivi sportivi, apprezzato molto da quando le pallavoliste hanno iniziato a mettersi i pantaloncini molto aderenti. ( lo so, sono quelle affermazioni che potrei evitare per non fare brutte figure) Nella pallavolo, ricordo, esisteva il cambio palla, in pratica potevi fare punto solo durante il turno di battuta, una partita poteva durare anche tre giorni e tre notti di seguito, altro che noia…..

Il mio giorno della memoria

In passato ho già raccontato di essere uscito dall’Italia una sola volta, Medjugorje la meta.

Sono agnostico, ma dolce consorte ci teneva , era la terza volta che organizzava questo viaggio, le prime due volte io e figlia non eravamo andati , la terza diciamo che non abbiamo potuto dire di no.

Ma non è di questo che voglio raccontare.

In Bosnia nel mezzo dell’Europa qualche anno fa 1992 1995 c’è stata una guerra civile dove sono stati compiuti atti ripugnanti uccisioni di massa di civili, stupri organizzati anche su bambini, il peggio dell’uomo e tutto questo con una comunità europea e mondiale incapace di fermare questa vergogna.

Nel mio pellegrinaggio in questa zona martoriata siano stati portati a visitare un istituto che va avanti solo alla generosità delle persone, dove sono ricoverate donne anziane e sole sopravvissute a quel massacro.

Se andate in questo istituto potete incontrare queste donne, donne che in questa guerra civile hanno visto uccidere tutte le loro persone care, molte sono state violentate solo per poterle umiliare.

La storia che racconterò è realmente accaduta, mi è stata racconta da più persone e la sostanza tra i vari racconti non cambia.

Tra queste donne c’era Danica ( non ricordo il vero nome ) a cui era stato ucciso sia il marito che il suo unico figlio, ma non da estranei, ma da quello che era il loro vicino di casa, la guerra civile è questo, i tuoi vicini a cui davi il buon giorno, con cui parlavi e scherzavi, diventano i tuoi peggiori nemici.

Danica era stata recuperata in mezzo a boschi, della sua famiglia lei sola era sopravvissuta .

Danica viveva nell’istituto insieme ad altre donne che avevano subito le stesse violenze e la stessa sorte. La cosa che la distingueva dalle altre donne e che nelle sue preghiere, Danica raccomandava a Dio e alla Madonna anche l’anima del suo vicino, pregava anche per lui, perché capisse il male e l’atrocità che aveva fatto.

Dopo qualche anno che Danica era in istituto, quell’uomo ha chiesto di poterla incontrare.

Il suo vicino si è inginocchiato ai suoi piedi e in lacrime gli ha chiesto perdono per tutto il male che aveva fatto e gli aveva fatto e Danica ha fatto quello che io non sarei mai stato capace di fare l’ha perdonato, lo ha abbracciato e insieme hanno pianto….

Il suo vicino dopo qualche giorno è morto, così mi hanno raccontato e poco tempo dopo Danica l’ha seguito.

L’uomo è un animale strano capace delle peggiori nefandezze, e nello stesso tempo capace di compiere atti di compassione e misericordia e pietà da lasciare stupefatti.

Tutte le guerre sono stupide, le guerre civili ancor di più.

Permettere che al tuo vicino venga fatto del male per la sua fede religiosa, per il suo credo politico, per il colore della sua pelle, be avete capito, voltarsi e fare finta di niente è sbagliato e basta, sempre in ogni luogo e in ogni tempo.

Il tatuaggio

Il sottoposto, il ragazzone quello che cerca di sfondare come rapper, quello che si è pittato i capelli blu elettrico, quello bocciato all’esame di guida perché….., no questa ve la racconto un’altra volta, ho riso fino alle lacrime, da film. Il ragazzone quello che si è messo l’anello al naso…. ieri è arrivato con una grossa novità, un tatuaggio.

Io non discuto i tatuaggi ognuno fa quello che vuole ,e sia chiaro non ho pregiudizi di sorta.

Il problema può nascere se quelli che ti tatui è ridicolo o altro…….

Il ragazzone tutto felice mi ha mostrato il tatuaggio, la prima parte del tatuaggio, una seduta di 4 ore 180 euro, il disegno completo 600 euro, ci vorranno più sedute.

Tralascio tutti i particolari del disegno, ed arriviamo subito alla figura importante, una ragazza nuda, leggermente piegata a 90 attaccata con le natiche ad un palo di lap dance .

” Ti piace ” mi ha chiesto speranzoso. Io incredulo guardavo la ragazza nuda messa a 90 sul suo braccio, e mi sono messo a ridere ” ma ti sei fatto tatuare una zoccola sul braccio?” Ho detto.

Ora il ragazzone usa termini per me a volte sconosciuti, comunque ha sostenuto che io sono troppo anziano per capire certe cose. Ora cosa ci sia da capire di una zoccola nuda tatuata sul braccio non so, ma ero troppo preso dal ridere per domandarglielo.

Il ragazzone ha detto che ha postato la foto sui social e tutti gli hanno fatto i complimenti, tolto la sua ex che gli ha scritto ” ma ti sei fatto tatuare una troia sul braccio ?” Il ragazzone ha risposto ” Si, una troia come te ” La storia tra i due è finita male,c’è ancora un po di rancore mi sembra ….

Il viaggio in treno con due avvocati penalisti.

Qualche giorno fa con tutta la sacra famiglia eravamo in viaggio verso Roma.

Dolce consorte, figlia, e sorella, proprio a fianco a noi si sono seduti un uomo e una donna, erano saliti in una delle prime stazioni della toscana.

Lui un uomo sui 50 anni, tenuto bene, e vestito in maniera giovanile, ma elegante, con fede al dito. Lei bellissima, come piacciono a me, senza un filo di trucco, bella solo di suo, capelli corti e scuri, occhi piccoli e scuri, pieni di vita, vestita anche lei sportivamente, pantaloni e sotto la giacca solo una maglia, fisico da applausi. Le dita lunghe e affusolate, senza fede.

Niente di torbido, sono due avvocati penalisti, lui è il capo, lei la sua assistente stanno andando a Grosseto per una causa.

Riconosco che all’inizio la mia attenzione è stata attratta soprattutto dalla donna, ma poi……

Dopo un po che viaggiavamo, lei ha tirato fuori il pc, e sotto dettatura dell’uomo ha cominciato a riscrivere una difesa da presentare in tribunale, ora io sono curioso, ma lui che detta e fa nomi e cognomi, ma…..

La storia è questa: La ragazza incolpata, sostiene di essere stata vittima di un errore, in buona fede, ma sempre un errore, cioè la testimone che l’ha riconosciuta ha sbagliato di persona, non per cattiveria o altro, ma solo perché molto somigliante all’altra ragazza, quindi facili da confondere, la differenza sta nell’altezza, che però visto che l’altra usa scarpe che l’alzano di parecchio anche questa differenza viene a mancare. Comunque l’avvocato come detto fa nomi e cognomi, e spiega come fare a dissipare la matassa, anche qui facendo nomi e cognomi, e richiede che un esperto incaricato dal tribunale faccia chiarezza, un esperto di fisiognomica, il mio mestiere, cavolo non sapevo che i tribunali avessero esperti di questo genere.

Lui detta e lei scrive sul pc, lui la corregge più volte, in Italiano è bravissimo, lei si scusa per gli errori.

L’avvocato poi gira e rigira la minestra, certo a me sarebbero bastate quattro righe per esprimere lo stesso concetto, lui si fa pagare ci vogliono almeno una ventina di pagine.

Deficiente sbaglia persona, e io ci guadagno.

Poco prima di Grosseto si alzano e si mettono le giacche, lei si rimostra in tutta la sua bellezza, soprattutto quando si allunga a prendere la giacca, giuro da applausi.

Mentre stanno andando via lei si gira e mi saluta……

Avevo fatto cambio di posto con sorella per permettere a dolce consorte di dormire sulla mia spalla, mentre io leggevo il libro, poco a dire il vero, ero più attento a quello che diceva l’avvocato, e nostri occhi si erano incrociati più volte, aveva apprezzato il mio gesto nei confronti di dolce consorte.

Racconto di ordinaria follia ferroviaria.

Il racconto parte dalla suora giovane indiana che guida come una pilota da rally, ci eravamo attardati alla festa della zia suora per i suoi cento anni, e rischiavamo di perdere il treno che ci avrebbe portato a Roma Termini, dove avremmo preso il treno che ci avrebbe portato a casa,

La suorina si dimostrava un’abile pilota, e mentre ci raccontava la sua vita e le sue traversie , ci portava in tempo alla stazione, fino al quel punto il Signore era con noi, poi tornava indietro con la suorina.

Arrivati a Roma poco dopo siamo saliti sul treno un frecciabianca che ci avrebbe portato a casa, almeno così credevamo. 18 e 25.

Alle 21 una voce femminile ci avvisa che stavamo entrando nella stazione di Pisa ed eravamo in anticipo di 5 minuti, il tutto con tono molto soddisfatto, ancora due ore e finalmente saremmo stati a casa, era dalle 4’30 del mattino che eravamo in giro per treni.

Il treno dopo dieci minuti non parte, e la voce meno soddisfatta di prima ci avvisa che un treno ha investito una persona.

Lo sguardo tra tutti diventa di preoccupazione, non tanto per il poveretto-a che ormai era morto-a, ma perché questi incidenti portano ritardi all’infinito, un frecciabianca ha viaggiatori che devono prendere coincidenze, è un treno che fa lunghe distanze….

Dopo venti minuti il personale è passato vagone per vagone per spiegare la situazione, quello che è stato detto è questo : un regionale ha investito una persona verso Sarzana, e che le autorità competenti erano state allertate, se i pezzi del cadavere erano rimasti solo su un binario la cosa si poteva aggiustare in un tempo ragionevole, se i pezzi si erano sparsi buonanotte al secchio, ha detto il personale del treno.

Alle 23 e 30 tutti i treni in quella direzione sono stati soppressi, avevamo capito che la cosa sarebbe stata grave, quando un ora prima trenitalia ci ha offerto il ristoro: una bottiglietta di acqua da 200 ml e un pacchettino di cracker da 100 gr.( tutto il resto se lo volevi lo pagavi)

“Tutti fuori” c’è stato detto, “tutti in autobus”, usciti dalla stazione non c’era nessun autobus, solo delle corriere di linea. Era freddo era quasi mezzanotte, nessuno sapeva esattamente come fare , hanno provato a dividerci per destinazione , ma la cosa non era così facile, e comunque di autobus nulla.

Più di un ora fuori al freddo , tra battute e scherzi, questa è la dimostrazione che ormai noi italiani siamo rassegnati a tutto, nessuno ha gridato a quei poveretti del personale che si davano da fare incolpevoli di tutto quello che stava succedendo.

Gli autobus sono arrivati dopo un ora e 20 minuti.

Perché ci hanno fatto scendere dal treno se gli autobus non c’erano? Lì sul treno eravamo seduti e al caldo, inutile farsi domande. Ad un certo punto avevamo pensato che nella fretta di venirci a prendere anche gli autobus avessero avuto un incidente.

Arrivati i mezzi, noi viaggiatori ci hanno diviso in tre gruppi, i vicini quelli di mezzo e quelli lontani, poi c’erano quelli che non sapevano dove andare, altre discussioni e telefonate per capire dove inserirli. Se tu arrivi ad un certo orario hai dei mezzi di collegamento, se arrivi alle tre di notte no.

Gli autisti erano stati reperiti velocemente, si fa per dire, e chiaramente c’era voluto il tempo che si presentassero sul posto di lavoro e prendessero i mezzi ed arrivassero da noi.

Il nostro autobus, si è comportato come una corriera di linea, l’autista gentilissimo, dove ha potuto ha lasciato le persone davanti casa, se no in stazione, alle 2 e 30 del mattino siamo arrivati alla stazione dove avevo lasciato l’automobile, poi altri venti minuti per tornare a casa.

Dolce consorte e figlia distrutte, io avevo perso il sonno ed ho quasi finito di leggere il libro che mi ero portato dietro per il viaggio. 24 ore senza chiudere occhio.

Alle sette e mezza mi sono alzato ed ho provato a dire a dolce consorte che doveva andare al lavoro, non vi dico gli insulti.

La nipote parte e ci siamo scordati di andarla a trovare.

La nipote acquisita è arrivata circa quaranta giorni fa dall’Australia dove vive con mio nipote.

La nipote acquisita ha due bambini piccoli, è già la seconda volta che arriva nell’arco di sei mesi, la prossima volta è già stata programmata è a luglio, e mi sa che in Australia non ci torna più.

La nipote acquisita , diamogli un nome :Lara. Lara ha seguito il nipote in Australia per amore, solo per amore, si è invaghita persa di lui. Il nipote viveva già in Australia ma voleva una moglie italiana, dice che là le donne sono particolarmente zoccole e prive di valori, l’ideale per divertirsi, ma inadatte per mettere su famiglia , io non entro nel merito visto che non sono mai uscito dall’Italia. ( Una volta sola, ma non vale , era un vero pellegrinaggio )

Sta di fatto che lei si è trasferita lì nonostante i genitori non volessero, ed ha già sfornato due bei bambini, ora però sente la mancanza dell’Italia e soprattutto della sua famiglia….

Come finirà è già segnato, la famiglia di Lara sta molto bene economicamente…..

Come dicevo è arrivata circa quaranta giorni fa , una visita è obbligo farla, ma noi sappiamo che lei non vede tanto volentieri i parenti di mio nipote , escluso me e dolce consorte, forse perché non ci vede proprio, oltre la visita veloce e indolore , non la infastidiamo oltre.

Questa volta con la scusa di andiamo dopo, un po le feste, un po quello che volete… ieri sera tardi dolce consorte dice ” Lara e nipotini partono e non siamo andati a trovarli”

Oggi è l’ultimo giorno disponibile, non tanto perché partono senza averli visti, ma per tutti i regali che dolce consorte ha comprato per i bambini, questa mi sa che sarà una visita ancora più veloce delle altre, dolce consorte sta telefonando per vedere se sono in casa…..

La collega malata e la tracheite

Ieri è rientrata la collega anziana, era in malattia per una tracheite.

La collega dovrebbe essere già in pensione. Assunta in azienda molti anni fa , il marito con cui lavorava in proprio, l’aveva lasciata per un altra, così si era trovata senza casa, senza lavoro,e senza mantenimento, ma la cosa ancora più grave è che qualche anno fa quando pensava di poter andare in pensione, aveva fatto l’amara sorpresa di scoprire che il marito non aveva mai versato i suoi contributi.

Mettiamoci la Fornero , potrà andare in pensione a 66 anni, l’azienda le ha fatto una proposta, ma la collega l’ha rifiutata, ha già il terrore di come sopravvivere quando sarà costretta ad andare in pensione 700 e rotti euro dovrebbero dargli.

In una piccola azienda sarebbe già stata licenziata.

Lavorativamente parlando ormai riesce a fare poco, è cambiato il tipo di lavoro, e quindi a tutti gli effetti è abbastanza inutile, mettiamoci tutte le malattie di cui è stata colpita in questi anni, alcune anche gravi, bene avete il quadro della situazione, la differenza se c’è o non c’è è il silenzio. Parla in continuazione, ti insegue per raccontarti tutte le sue disgrazie, chiunque incontra è vittima dei suoi discorsi, mettiamoci la poca intelligenza, direi senza possibilità di smentita che è una donna stupida, ma brava, e di cuore, almeno quello, ci mancava che fosse anche cattiva, ora avete il quadro completo.

Ieri è tornata dalla malattia, una trachite , a tutti quella che incontrava colleghi e no raccontava della sua malattia, e che volendo sarebbe potuta rimanere ancora a casa (magari) e che se lunedì stava così , sarebbe tornata in malattia ( magari). Noi abbiamo orari diversi, ma ieri è stata la mia croce, nonostante che in questi anni l’abbia spesso insultata, ed offesa, mi vuole bene, sono uno dei pochi che faccio io il suo, stupida si, ma riconoscente.

Alla ventesima volta che raccontava della tracheite, meno male che aveva la tracheite e gli faceva male la gola, non ha mai smesso di parlare è cominciato il menaggio ( presa in giro) nei suoi confronti, a vicenda tra noi colleghi, ci domandavamo in sua presenza, se eravamo al corrente della sua tracheite, tra il divertimento dei nuovi collaboratori.

Alla fine della giornata, quando è stato il momento di timbrare l’uscita, si è sentito un urlo ” chi è quel cretino ” si è sentito, dalla timbratrice c’era un cartello ” Mi scuso con i colleghi se oggi non sono stata di molte parole, ma per chi non lo sapesse ho la tracheite Sonia “

Deciso, ormai si parte, nelle peggiori delle ipotesi si va al funerale, se no si festeggia…..

La zia suora tra qualche giorno compie 100 anni.

Sei mesi fa doveva morire, io e dolce consorte siamo andati a trovarla, forse qualcuno ricorderà.

Per errore credevamo che avesse 98 e sei mesi anni, invece ne aveva 99 e sei mesi, allora abbiamo detto” zia arriviamo a 100 festeggiamo e poi se volete morire morite” E’ anni che prega il Signore di portarla da lui. A discolpa della zia, è piena di dolori e ormai quasi immobilizzata nel letto.

Zia ha risposto ” ma mi volete così male da farmi rimanere ancora qui sei mesi ?”

Tutti gli vogliamo bene, e infatti tutti noi nipoti partiamo per andarla a festeggiare. ( oltre il suo amore non lascia niente a nessuno)

Ormai al telefono era diventato un gioco , quando la sentivamo, lei che diceva che desiderava morire e noi a dire di resistere, certo ci sono stati giorni che abbiamo temuto……

Mancano ormai pochi giorni, noi abbiamo già prenotato i biglietti del treno, altri andranno in aereo, altri partiranno in auto.

Se per uno scherzo del destino morisse, in ogni caso ormai saremmo perfetti per arrivare in tempo per il suo funerale.

L’ultima volta che noi fratelli ci siamo trovati tutti insieme è stato al funerale di nostro padre, e sono passati ormai anni, anche se sembra ieri.

Le suore ci aspettano, la zia ci aspetta… mi raccomando zia niente scherzi.

Io non ci vado più.

Al delirio ( lavoro) la ragazza delle pulizie ne ho già scritto, mi ha chiesto se gli imprestavo per dieci minuti il mio sottoposto , quello a cui aveva dato il numero di telefono. ( avevo scritto un pezzo)

Come dire di no. Il sottoposto un po tanto fidanzato non aveva dato seguito all’invito della ragazza e non aveva telefonato.

Siamo in inverno, al delirio alla sera non c’è caldo, quindi siamo tutti ben coperti , lo vedo ritornare in maglietta corta, ed agitato ” io non ci vado più ” ha detto, “fammi stare lontano da quella ragazza” ha continuato.

Dopo indagine, la ragazza era senza mutande, e si è piegata per fare un lavoro le braghe sono scese lasciando il sedere in bella vista alla vista del sottoposto, soli in un locale piccolo e stretto.

Ad una certa età gli ormoni maschili sono un’ esplosione , la reazione del sottoposto è stata immediata e di grosse dimensioni, ma si è trattenuto, ma per raffreddarsi si è dovuto togliere le maglie e rimanere in maniche corte.

La ragazza è ripassata dopo un po sorridente ” Hai ancora bisogno di…. ?” ho detto ” No per stasera basta così ” ha risposto ridendo, e guardando con un sorriso malizioso il sottoposto che nonostante i 10 gradi era ancora in maglietta e col viso rosso.

La cartomante e dolce consorte

Inizierò dalla fine, la cartomante che ha fatto le carte a dolce consorte, allora, solo dolce appena usciti insieme.

Cartomante ” Molte ragazze farebbero la fila per sposare uno così ” Vero, verissimo, queste sono state le sue parole.

Un’ amica di dolce consorte andava abitualmente a farsi leggere le carte, visto che dolce consorte era ancora dubbiosa sul sottoscritto gli ha proposto di andare a vedere cosa dicevano gli astri, chiaramente tutti dalla mia parte.

Ma torniamo ancora indietro, qualche tempo prima c’era stata un apertura di un locale in cui ero andato con dolce appena usciti insieme, ci aveva invitato la sua amica, ci lavorava il suo nuovo ragazzo.

Io sono contrario a queste cose, ma come dire no, a dolce appena usciti insieme ?

Il locale era pieno, ma la mia attenzione era stata subito attratta da una bella signora, più grande di età della media, con un bel sorriso che sembrava trovarsi ad agio in quell’ambiente , chiacchierava amabilmente con tutti, la natura è quella che è, e mi sono avvicinato alla bella signora, io non lo sapevo, ma era la cartomante, ora parlava di cose che nessuno esattamente capiva, io come ho già raccontato, ho una sorella che mi ha riempito la biblioteca di casa di libri sulla cartomanzia, su oroscopi, lettura della mano ecc ecc… non ci credo, ma una certa infarinatura me la sono fatta, quindi sono entrato nella conversazione, non da scettico come sono, ma in maniera amabile ed interessata, facendo domande visto la media, intelligenti ed appropriate.

La signora che era tutto meno che stupida, ha apprezzato ed intavolato con me una bella conversazione , finché non è arrivata dolce appena usciti insieme, che mi ha portato via dalla festa, anche a lei per fortuna non piacciono queste cose, in realtà eravamo andati lì perché lei voleva conoscere il nuovo ragazzo della sua amica, e voleva farmi conoscere alla sua amica.

Dopo qualche giorno è andata dalla cartomante…….

La morale della storia: Se non è proprio necessario siate sempre gentili con tutti, anche con quelli che non la pensano come voi.

In tutta onestà, all’amica di dolce consorte ha sbagliato la previsione, io non avrei sbagliato , un cretino e donnaiolo, quello era il suo nuovo ragazzo, ma era anche un amico della cartomante, ora non so se ha sbagliato apposta per un conflitto di interesse, certo su di me era impossibile sbagliarsi.

La ex che si spoglia in webcam

Sottoposto al delirio (lavoro) ieri sera ha fatto vedere un video della sua ex, una gnocca stratosferica.

La storia è questa: lei era la sua ragazza ai tempi avevano 17 18 anni e per più di un anno, ogni giorno anche più volte al giorno hanno fatto sesso, in tutti i posti e in tutti i modi possibili, lei era un vulcano in continua eruzione, il sottoposto era giovane e innamorato, e prestante fisicamente ed ha vissuto un anno da sogno, quando ha scoperto che oltre che con lui, lei faceva sesso con molti altri, scoperto il fatto l’ha lasciata.

La realtà è che lui già da prima sapeva, ma faceva finta di non sapere, capita quando si è innamorati, dicono, io non ci credo.

Lei è andata davanti casa sua ed ha tentato un finto suicidio tagliandosi le vene, è dovuta intervenire la madre del sottoposto , e prendersi cura della ragazza, per il sottoposto ormai poteva morire.

Tutta questa storia è stata disastrosa per il sottoposto, che ha preso una brutta strada, incattivito dalla storia è diventato quello che non era…..

La fortuna del sottoposto di aver incontrato una ragazza che l’ha salvato nel vero senso della parola, certo ora lui è gelosissimo, ma anche lei non è da meno, si controllano a vicenda.

La ex invece si è ripresa benissimo, si è trasferita in una grande città, e qua viene solo qualche volta all’anno. Per vivere non è chiarissimo cosa fa, di sicuro guadagna tantissimo, di certo si spoglia a pagamento in webcam, oltre che girare qualche filmino porno, gira in rete dicono.

Ieri il sottoposto mi ha fatto vedere un video della ex messo di recente in rete, lei che si faceva la doccia non nuda, quasi, e poi la telecamera si è spostata sul suo fondo schiena… mamma che spettacolo, non dovrei dire nulla ha l’età di figlia, non da padre, fosse stata mia figlia sarei morto lì d’infarto e di vergogna, ma da uomo con un neurone, fidatevi spettacolare,tutto accompagnato da una musichetta in cui lei menava i fianchi a ritmo di musica.

Il sottoposto ha detto ” Sono orgoglioso di essermela scopata per più di un anno”

Ora cosa ci sia da essere orgogliosi esattamente non lo so, visto come si era ridotto per colpa sua e la brutta fine che stava per fare, se non avesse incontrato la sua nuova ragazza che l’ha tirato fuori dal baratro.

Mentre tornavo a casa in scooter ad un certo punto nella visiera del casco ho rivisto l’immagine della ragazza e sentito la musichetta che accompagnava il suo dimenare i fianchi….meno male che non mi sono schiantato, questo da uomo con un neurone, come padre che tristezza.

Suocero ha fatto arrabbiare suocera ed è rimasto senza pranzo.

Ad una certa età si ritorna bambini.

Il suocero ha torto, la suocera ha ragione e su questo non si discute.

Le ripicche dopo più di 60 anni di matrimonio però riconosco che fanno ridere.

Il suocero è stato sempre così, da quando lo conosco ormai più di un trentennio certe cose le ha sempre fatte, è nella sua natura, ora a dire il vero la suocera si è sempre inc….. ma oltre che gridargli di tutto non è mai andata.

Lasciarlo senza pranzo è stata una mossa a sorpresa, ora suocero in cucina è incapace di qualsiasi cosa, nemmeno il latte si mette su al mattino, dipende dalla suocera in tutto e per tutto, lui ha sempre lavorato tanto fuori casa, ma poi entrato in casa è stato sempre servito e riverito, una volta era così, anche le medicine non sa quali deve prendere, è la suocera che lo segue come si fa con i bambini, dipende da lei ….

Suocera gli ha detto di non fare una cosa, e lui l’ha fatta lo stesso, a pranzo come detto non ha trovato nulla da mangiare, suocera l’ha insultato e detto che da ora in poi non avrebbe fatto più niente.

Suocero si è arrangiato con un po di pane e formaggio, ed ha aspettato dolce consorte….

Suocera è tornata a prendersi cura del suocero, ieri il suocero mi ha chiesto di fare una cosa, che io so che suocera non vuole che si faccia….. ” Non se ne parla nemmeno” ho detto ” è meglio che fai il bravo per qualche giorno, se no ti manda a letto senza cena” ho detto ridendo, anche lui ha sorriso, amaro, ma ha sorriso.

La coerenza è una brutta cosa.

Io sono per il riciclo, nel mio mondo non si butta via niente. Tutto va riconvertito anche nei sentimenti.

Abbiamo fatto dei lavori in casa, ed avevamo del legno tanto legno da buttare, il suocero ama i falò, bruciava tutto, da quando ci sono io, si brucia solo quello che si deve, quindi escluso bruciare tutto, bisognava che però qualcuno portasse il legno alla discarica, nel nostro comune hanno fatto una cosa molto bella, il centro di riuso, abbinato ad un mercatino dell’usato, non si vende niente, le persone portano le cose che non usano più, e altre persone possono prendere quello che gli serve, chiaramente tutto questo è disciplinato, non si possono prendere più di tre pezzi al mese, o alla settimana non lo so esattamente.

Stamattina c’era la fila per entrare nel mercatino.

Ho sbagliato orario, cioè si può portare la roba da riciclare fino alle 10 e 30, erano le 10 e 40. Il tipo al cancello lo conosco, ma non c’è stato verso, ” ci sono le telecamere ” mi ha detto ” mi fanno il c…. ” Ma visto che mi conosceva è stato magnanimo, mi ha dato il permesso di portare tutta la legna a mano fino dal cassone, centro metri avanti e indietro.

La macchina era piena all’inverosimile avevo abbassato il sedile accanto al guidatore, l’auto è quella del suocero, messo dei teli per sporcare il meno possibile, il prossimo giorno per poter entrare con l’automobile era martedì.

Domenica mattina 10 e 50 un pirla che va avanti indietro con del legno, ecco quello sono io, la coerenza è una brutta cosa, anche sbagliare orario, però.

A discolpa dell’addetto al cancello, dopo di me sono arrivati altri pirla che hanno sbagliato orario, certo nessuno aveva l’auto piena come la mia.

Buona domenica a tutti.

Mutuo prima casa.

Nel delirio (posto di lavoro) come già raccontato, da tempo è diventato un porto di mare, nel senso che appoggiandoci a delle cooperative le persone che ci lavorano cambiano di continuo.

Ogni persona ha una storia, e quando arrivi a lavorare per una cooperativa, sottopagato e con orari folli, vuol dire che sei proprio nella m….

Questa è l’Italia di questi tempi, con politici che si riempiono la bocca con la parola lavoro, e poi permettono lo sfruttamento delle persone.

La cooperativa delle pulizie ha gli orari più folli, una ragazza mi raccontava che si era alzata alle 4, lavorato dalle 5 alle 7, poi dalle 12 alle 14 , e quindi alle 19 era arrivata da noi per uno stipendio che non superava i 600 euro mensili.

Ormai è più di un anno che ogni tanto arriva Valeria. La sua storia d’amore è tormentata, si è trasferita qua per amore, ma finora la sua storia è stato un disastro, è un continuo lasciarsi e riprendersi, pieno di tradimenti da parte di entrambi, lei di più e qui finisco.

Quindici giorni fa si erano lasciati definitivamente, così aveva detto Valeria, sparando a zero sul suo ormai ex compagno, diciamo che soprattutto in questi momenti di addio lei da in giro il meglio di se stessa ( chi vuol capire capisca)

Ieri sera è tornata al delirio, si sono rimessi insieme ha detto, ed oggi vanno in banca per vedere se gli concedono il mutuo prima casa, hanno già trovato l’appartamento, lui nel frattempo gli avrebbe anche regalato l’anello di fidanzamento, sono più di due anni che stanano insieme, e più di un anno che convivono , certo un po si e un po no, ma Valeria non era proprio soddisfatta, l’anello non era proprio di suo gusto.

Io nel massimo della sincerità, gli ho augurato che l’impiegato si rifiuti di concederglielo quel mutuo.

Il fidanzato è un pirla, l’ho visto un paio di volte e l’impressione è stata pessima, cretino stampato in faccia, ma non è cattivo…..

Valeria bonariamente mi ha mandato a spigolare, e chiesto perché ?

“Ma se vi lasciate un giorno si e uno no ” ho detto “Un mutuo è una cosa seria, e se poi vi lasciate di nuovo ?”

” Lo fa a nome suo” ha detto sorridendo ” Peggio per lui” ha finito di dire.

Mi scoppia il fratello

Con Fratello ci vediamo regolarmente, merito di dolce consorte, se la mia famiglia dovesse scegliere tra e me lei, sarei seriamente nei guai.

Fratello a mia differenza, sono quasi un asceta, è uno che ama mangiare e bere, diciamo che ama i piaceri della vita, soprattutto quelli derivati dal cibo. Ha assaggiato di tutto, non c’è cibo che si è rifiutato di assaporare, tutti i tipi di carne, cani, gatti, coccodrilli, ghiri, rane, cavallette,lumache, vermi, e chi più ne ha ne metta.

Il fisico ne ha un po risentito……..

Ieri è venuto a trovarci, ed ha dovuto provare una maglia (regalo di natale) che dolce consorte aveva cambiato , la prima era troppo stretta.

Ora quando si è tolto giacca e maglia, gli è spuntata fuori la pancia.

Ricordo una barzelletta, dove una signora che aspettava il figlio fuori dalla scuola , chiedeva ad un signore con una grande pancia, se aspettava anche lui un bambino. ” No, sono così di costituzione” rispondeva il signore.

Mio fratello al nono mese di due gemelli.

Fratello ha visto la mia faccia, ed ha provato a giustificarsi, dicendo che alla mattina è piatto, la pancia gli spunta al pomeriggio per il nervoso.

Inoltre ha detto che in queste feste ha mangiato pochissimo……

A quanto ne so ha partecipato ad almeno sei sette pranzi….24 25 26 28 (invito esterno) 31 1 e 6.

“Ho mangiato pochissimo” ha detto.

Meno male che sono finite le feste, se no mi scoppia il fratello.

La sfortuna di non essere simpatici.

Ieri dolce consorte è arrivata è mi ha obbligato a sentire l’ultimo messaggio di aiuto della nipote lontana. Ho già scritto un pezzo al riguardo.

Nipote ( figlia di sorella lontana ) ha 40 anni e secondo la sua teoria l’unica sua salvezza e venire qui da noi.

Figlia sostiene che scrivere di nipote lontana è pericoloso, perché per chi legge non conoscendo tutta la storia è facile cadere in rischiosi equivoci.

L’ultimo messaggio ci metteva davanti a tre possibilità in caso non ci decidessimo a farla arrivare. Primo: buttarsi giù dall’ultimo piano. Secondo : uscire di casa col cane , dicendo che va a fare un giro e sparire in modo che nessuno la possa più trovare. La terza trovare un qualsiasi coglione da sposarsi e che la porti via di lì.

Io sarei per il coglione , ma capisco che di questi tempi, nonostante che il mondo ne sia pieno, trovarne uno che la sposi non sia facilissimo.

Dolce consorte si è inc…….. dice che non posso più stare a guardare….

Un giorno racconterò la storia….

La verità è che nipote lontana non è simpatica, ma proprio niente, ma non a me a nessuno, e dopo 10 minuti che ci stai insieme l’unico desiderio che hai è quello di essere da un’altra parte. Anche a dolce consorte non è simpatica, ma a lei provoca compassione,e tenerezza , dolce consorte avrebbe già deciso, ma vuole che sia io a telefonare a sorella e cognato lontano.

Appello urgente Cercasi coglione….

Disgraziamen

Come molti sanno cerco di evitare tutte le persone che possono in qualche modo rendermi negativo, ho il difetto di ascoltare, e le persone se gli do spago pensano bene di dovermi raccontare tutto, avrei dovuto fare il confessore…. In questi ultimi anni ho dato un bel taglio, diciamo che mi sono circondato di pochi eletti, a cui è permesso tediarmi con i loro problemi.

Io non tedio nessuno, mi auto tedio, ma non infastidisco nessuno, neanche dolce consorte e figlia, che chiaramente però arrivano in mio soccorso volontariamente quando mi vedono particolarmente cupo.

Ieri avevo un operaio in casa, il marito di una amica di dolce consorte, ci siamo sposati lo stesso anno, sicuramente sono stato in chiesa alla celebrazione del suo matrimonio, ma non ho ricordo del pranzo, ma la cosa mi sembra alquanto strana, la demenza avanza….. ora ricordo, si sono stato al pranzo, ricordo perché il proprietario del ristorante era un tediatore di professione che mi aveva preso in simpatia, in verità ci conoscevamo già.

Disgraziamen, come dicevo ieri è venuto a finire un lavoro, ora gli va riconosciuto che negli ultimi due anni di disgrazie ne ha avute parecchie, da quelle fisiche soprattutto, a quelle personali, lo so perché dolce consorte mi tiene informato, le consorti si vedono ogni tanto.

Finito il lavoro poca cosa un ora circa, mi ha tenuto due ore a raccontarmi tutte le sue disgrazie, ma non solo le sue, quelle del vicino, quelle del suocero, quelle di conoscenti, quelle sentite in televisione, alla radio, sentite al bar, sentite tramite telepatia, due ore da film del terrore…..una disavventura continua, morti, feriti, invalidi permanenti, iatture su iatture, per consolarsi alcuni cercano di trovare disgraziati peggio di loro, come se questo potesse rincuorarli.

Una volta tanto posso dire meno male che dovevo andare al delirio (lavoro), disgrazia per disgrazia…