Autostop

Ieri notte erano le 23 stavo tornando a casa dal delirio (lavoro) quando vedo sulla strada una bella trentenne che faceva l’autostop.

Io faccio parte di quelli che da ragazzo, precisamente dalla prima media, ho cominciato a fare l’autostop, avrei potuto dire già dalla quinta elementare, ma sono stati casi sporadici.

Lasciavo passare l’autobus, e poi mi mettevo a chiedere un passaggio.

Ci tengo a precisare che io non perdevo l’autobus,non lo prendevo apposta, ora va detto che tra me e la scuola non è mai corso buon sangue, se dovessi dire una delle cose che ho più odiato e ricordo mal volentieri c’è la scuola, nonostante il mio odio per lo studio obbligato, sono riuscito sempre a farmi promuovere senza neanche essere mai rimandato. Dire che ho studiato durante il periodo scolastico mentirei, mi ha salvato la mia capacità di ascoltare, seguivo le lezioni e ricordavo perfettamente. Una una cosa che ho capito solo verso la fine delle superiori che ha cambiato il mio modo di vedere le cose è : vero che io sono ignorante, e lo dico chiaramente senza vantarmi, ma praticamente gli altri, cioè la maggioranza è peggio di me. Da qui il mio motto che uso ancora adesso quando vengo attaccato ” sei intelligente solo te”mi dicono ” non sono io che sono intelligente, siete voi che siete pirla” . Per bocciare me, avrebbero dovuto bocciare la quasi totalità della classe, escluso il manipolo di bravi, o di quelli che studiavano senza capire molto, ma studiavano.

Io non volevo andare a scuola, non potendo non andarci, arrivavo spesso in ritardo, piccole soddisfazioni.

Ho iniziato come detto a fare l’autostop in prima media, mi mettevo in posizione col mio bel ditino e aspettavo, chiaramente se non mi prendeva nessuno, prendevo l’autobus successivo. In verità è successo raramente, perché dopo un po, avevo trovato un cerchio di persone che mi prendevano su ogni mattina.

Alcuni dei perfetti sconosciuti, altri che conoscevo. Lo so, anche io a mia figlia gli ho proibito di prendere caramelle e passaggi da sconosciuti, ma era un altro mondo, non c’erano le cinture, non erano ancora obbligatori gli specchietti retrovisori, e l’assicurazione sul passeggero. Io di carattere tendo a fidarmi, diciamo che il pessimismo è arrivato dopo.

Nelle superiori la storia è continuata, qui erano spesso i professori a portarmi, ricordo l’insegnante di inglese: bellissima, simpatica, intelligente, e divertente, con la sua 500 scassata. Ma non posso scordare il mio prof di materie tecniche, a cui avrei dovuto pagare l’abbonamento dell’autobus , per tutte le volte che mi ha portato, per un periodo anche il preside, ma questa è una storia lunga un giorno la racconto.

Chiaramente quando ho preso la patente ed avuto un automobile, ho dato passaggi a chiunque, era il minimo che potessi fare.
Poi non so, non ricordo esattamente il momento, ma so che c’è stato, il mondo è cambiato, e dare e prendere passaggi è diventato pericoloso, sbagliato, e poi a dire il vero man mano sono spariti gli autostoppisti.

Oggi i pochi che incontri che chiedono un passaggio hanno delle facce da far paura.

L’ultimo passaggio dato e di poco tempo fa, era una domenica, ero con dolce consorte, e una signora sui 50 anni, era quasi in mezzo alla strada che chiedeva un passaggio, a sua discolpa c’era che stava cominciando a piovere.

La signora io la conoscevo di fama, senza essere volgari o voler giudicare, paragonandola a una macchinetta distributrice di merendine, se avesse preso basta un euro prima di dare la merendina oggi sarebbe benestante.

La moglie la conosce perché è la sorella di una sua amica.

” Mi fermo? ” Dico ” non ti fermare” dice dolce consorte” la pioggia cominciava ad essere copiosa, e quindi mi fermo, uno sguardo d’odio ho visto in dolce consorte.

La signora è salita, ha salutato e ringraziato, ed ha iniziato un monologo, che dava per scontato che io sapessi tutto sulla sua vita, infatti io no, ma dolce consorte si, ha parlato male della sorella definita invidiosa nei suoi confronti, e del suo nuovo compagno, con cui stava andando a convivere,in una casa a trecento metri più in su della svolta che avrei dovuto fare per andare a casa, portata , c’era il nuovo compagno ad attenderla, senza cercare di giudicare, ma come si fanno a dire le cose senza giudicare? Un…… perdi braghe famoso in zona. impossibile che la sorella potesse essere geloso di quello lì, preoccupata si.

Lasciata siamo andati a casa, con dolce consorte che non aveva detto una sola parola in presenza della signora, che aveva pensato bene di tenersi tutto per poi dirmi di tutto a me.

Ora ho provato a dire che anche Gesù aveva perdonato Maria Maddalena, dolce consorte ha controbattuto, che intanto la signora non si chiamava Maria Maddalena, e nessuno la voleva lapidare, e semmai portandola lì l’abbiamo portata a peccare, e che la signora era una cretina, certo quando dolce consorte usa la logica mi piace molto, solo si è scordata che stava piovendo e per fare quei 500 metri si sarebbe bagnata tutta, e la fatica per noi è stata zero.

Abbiamo lasciato la bella trentenne fare l’autostop, chiaramente, non mi sono fermato, troppi rischi, se succedeva qualcosa? vai a spiegare a dolce consorte, cosa ci facevo con una bella trentenne presa sulla strada alle 23 di sera?

Meglio tenersi la curiosità di sapere cosa ci facesse lì la ragazza ? Da giovane non ci sono dubbi mi sarei fermato.

16 pensieri riguardo “Autostop

  1. Che sfiziosi gli episosi che racconti, non annoi mai!
    E che fortuna quando un tempo la vita era meno pericolosa, meno diffidenza… io oggi l’autostop non lo farei mai, pure se stesse facendo una tempesta d’acqua! La tempesta passa, la vita resta al sicuro, sana e salva😆

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  2. Mah non so dove abiti, magari in un paesino l’autostop é sempre possibile visto che ci si conosce tutti, oppure fatto da qualche straniero é ancora comprensibile ma caricare una trentenne sconosciuta di notte e sotto il profilo opposto una trentenne che in città sale di notte su macchine di sconosciuti…Capisco i voli mentali da figlio dei fiori, sarebbe bello un mondo più rilassato.. ma così non é hahaha.. 😜

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  3. Dopo dici che sono io….da come parli è evidente che non ti sei fermato a dare un passaggio alla bella autostoppista solo per la paura della reazione di tua moglie, quindi se lei fosse più accomodante glielo avresti dato!

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    1. Ti ricordi il film love story , la frase “amare significa non dire mai mi spiace ” Be non mi sono mai messo nella situazione di dire mi spiace.
      Il mio ego se ne deve fare una ragione.
      Mi dispiace, dei tuoi dubbi. Quasi quasi ti do il numero di dolce consorte , così chiedi a lei.magari diventate amiche dite le stesse cose.
      Ne uscirò malissimo.
      Buon giorno

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      1. ahahahahah, ma no non credo, allo mi spiace per te ma sei tu che ti esprimi male, perché quello che si capisce è questo. Comunque ci credo assolutamente che non ti sei mai messo ne hai mai fatto cose per cui scusarti…..ma il punto è: Lo hai fatto per paura delle discussioni o delle conseguenze o l’hai fatto perché ami tua moglie e quindi le altre cose non ti interessano????? E’ una differenza sostanziale….

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  4. Se i tu che ti piace capire quello che vuoi, è chiaro che quando diventi coppia ed hai un certo tipo di valori, ci sono cose a cui devi rinunciare inevitabilmente. Il problema non è dolce consorte come devo averti già detto ( l’età avanza per entrambi ) ma i valori che hai, io lo faccio per me stesso perché ci credo e vivo in certi valori, io adoro il salame (salume) sono vissuto da ragazzo mangiando salumi, ma è anni e anni che non ne tocco, nonostante in casa ci siano, dolce e figlia non sono vegetariane, nessuno mi vedrebbe se ne mangio una fetta, ma se se credi che la tua scelta sia quella giusta semplicemente non lo fai, non perché il salame non è buono, è buonissimo, ma perché non è giusto, e ti ripeto nessuno saprebbe niente. Ma sono cose che ti ho già detto.Puoi credere che sono così o no, ma è un problema tuo. Come dico presentandomi nel blog -io sono io, ma non è stato facile neanche per me-
    Buona giornata

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    1. Non ho capito cosa vuoi dire ma non fa niente, io non sono prevenuta, sto solamente con quello che scrivi non conoscendoti e quindi chiedo, se ti da fastidio basta dirlo, non c’è nessun problema!

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