Il capodanno che ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Terza parte

Il destino fa quello che vuole…

Dolce consorte quella sera era senza automobile ed ha chiesto se era possibile andare a prenderla a casa sua, oggi casa nostra. Alla guida dell’automobile c’era Dario, davanti io, dietro Aldo e una amica di Dolce consorte, Titti che sapeva esattamente dove abitava, il posto non è facilissimo da trovare.

Posso dirlo, per la prima volta ho visto veramente dolce consorte, era con un impermeabile giallo, piovigginava, a quei tempi c’era stata una famosa pubblicità della Barilla con una ragazzina che aveva un impermeabile simile… dolce consorte diffondeva la stessa tenerezza e dolcezza.

Una donna rifiutata non vi perdonerà mai . Monica: ignorato è dir poco, ha fatto finta che non esistessi, e a poco sono valsi i miei tentativi, posso capire….

Il concerto in compenso è stato bellissimo, Renato Zero sul palco è stato fenomenale, fantastico è dir poco, ha coinvolto tutti, mi sono ritrovato a gridare Renato come i sorcini più sfegatati.

Monica oltre ad ignorarmi ha fatto di più, ha fatto due moine a Dario, che a differenza mia non si è lasciato sfuggire l’occasione…

Dario voleva rivedere Monica, e per il giorno dopo nuovo appuntamento, tutti invitati, e tutti presenti.

La sera dopo eravamo tutti in una delle più famose passeggiate mare della zona, Dario, dopo poco mano a mano con Monica , eravamo tutti allegri, anch’io nonostante tutto mi stavo divertendo, battute su battute, e prese in giro, dolce consorte sorrideva, ma non parlava molto…

Era freddo, ad un certo punto qualcuno della compagnia aveva proposto di fermarsi e prendere qualcosa in un bar, alcuni non ne volevano sapere, altri avevano meglio da fare… e così solo in sei su una quindicina di persone siamo entrati nel locale, Dolce consorte, la sua amica Titti, io, Luca, Giulio qualcuno si ricorderà quello di amicizie perse, ed un altro nostro amico.

Continua…. ultima parte.

Il capodanno in cui ho conosciuto dolce consorte. Era destino ma non quella sera…. Seconda parte

Marco aveva detto se era possibile di non provarci con Monica, che Luca ne era innamorato, ora io mi trovavo in una situazione imbarazzante, era Monica che mi mandava segnali inequivocabili, e tutto in presenza di Luca, che non la mollava di un metro, dovunque andasse la inseguiva, e lei a sua volta cercava continuamente la mia compagnia.

Io sono una persona che non ho mai tradito l’amicizia, e anche per le donne è sempre stato così, con un amico non mi sono mai bisticciato per questi motivi , diciamo che quando si ci provava in coppia si lasciava scegliere alle donne, e se un amico mi diceva che gli piaceva particolarmente una, normalmente ho sempre fatto un passo indietro io.

Luca era un amico da sempre, non molto fortunato con le donne. Monica secondo i racconti di Marco e Luca, lavoravano tutti e tre nello stesso ambiente, era pronta a cedere, certo mi faceva strano, Monica era molto carina, un po troppo forse per Luca.

Anche questa volta ho fatto un passo indietro, certo sono rimasto molto gentile con Monica, ma giuro non ho fatto nulla oltre che essere cortese.

Monica mi ha raccontato che stava attraversando un periodo difficile, gli era successo un brutto avvenimento, io ho pensato all’incidente in auto, lei mi ha fatto capire che non ne aveva voglia di parlarne ed io non ho fatto altre domande.

La serata stava volgendo al termine, di dolce consorte ho pochissimi ricordi, nulla che mi sarei ricordato se poi in seguito….

Eravamo fuori dalla casa quando Monica si è appoggiata a me con la schiena, in altro momento o situazione l’avrei abbracciata e tenuta stretta a me e …… mi piaceva parecchio, ma lì fermo come uno stoccafisso, vi lascio pensare i mie pensieri in quel momento.

Il giorno dopo solo con Marco, gli ho raccontato i fatti, Marco mi ha guardato divertito” Ma questa Monica non è la Monica di cui vi avevo parlato, non è venuta, questa è un amica di… e si è aggregata all’ultimo momento” ” Stai scherzando vero? ” ho detto ” Luca non l’ha mollata di un metro per tutta la serata “” Be è molto carina ” ha risposto pacifico Marco.

Non sto inventando niente, le cose sono andate esattamente così, due ragazze con lo stesso nome, Luca visto che la prima Monica gli aveva dato buca, ha pensato bene di tuffarsi a capo fitto sulla seconda Monica.

Io non amo piangere sul latte versato, quindi mi sono dato da fare per riunire di nuovo tutti, volevo rivedere Monica, a Genova c’era il concerto di Renato Zero, non che fossi un appassionato di Renato,ma di necessità si fa virtù, e così lanciai l’idea e tutti accettarono l’invito sia Monica che dolce consorte.

Continua…

Torta con auguri

Figlia mi vuole bene.

Ieri figlia era a casa, il capodanno che doveva fare con gli amici è saltato, e per passarlo con persone con persone di cui non frega niente, ha deciso di passarlo a casa.

Il caso ha voluto che al cinema ci fosse il film che mi aveva chiesto di voler vedere insieme, una commedia romantica-Last Christmas- Ero sicuro che mi sarebbe piaciuto, la critica gli aveva dato due stelle, il pubblico 4 stelle. Non ci sono parolacce, ne scene di nudo, nessuna volgarità, tanta musica, niente di eccezionale sia chiaro, ma una bella commedia per tutta la famiglia, si ride si ci commuove e alla fine c’è un bel messaggio di speranza, quello che ci vuole di questi tempi

Pizza, cinema, e nonostante ci fosse il capodanno in piazza, siamo tornati a casa, dolce consorte non sta ancora benissimo, e lì abbiamo aspettato l’arrivo del nuovo anno.

All’arrivo del nuovo anno, dopo aver brindato ci siamo abbracciati, un abbraccio a tre.

Il miglior inizio possibile .

La torta l’ha preparata figlia per me .

Dolce consorte ha un rapporto poco sano con la malattia.

Speriamo che guarisca presto, siamo sulla via buona, oggi è il terzo giorno di tosse e raffreddore. Che siamo sulla via giusta si capisce che da come rompe….

Dolce consorte qualche giorno fa si è ammalata tanto da farla stare a casa, cosa rarissima.

Lei vorrebbe guarire subito ed ha un idea miracolista sui medicinali, colpa della pubblicità che mostra persone che dopo aver preso un medicinale tornano subito efficienti e in forma, nulla di più falso.

Nel medicinale che prende, c’è scritto che se dopo tre giorni non sta meglio, o peggio, c’è anche questa eventualità, di consultare il dottore.

Se non prendeva niente in poche parole era la stessa cosa. Letto, latte caldo e miele, spremute di arance la mia cura.

Oggi sta meglio come detto, e si è appropriata del pc, può lavorare da casa, mi ha concesso questi pochi minuti…. dopo avermi mandato in mattinata a fare commissioni per suo conto.

Speriamo che si rimetta in fretta.

Mi punta….

Stamattina leggevo il pezzo di Gioia ThrOgh the MirrOr (pezzo divertente) e mi è venuto in mente Ugo.

Gioia si lamentava che anche nei rapporti si va tutto sul virtuale , e non ci sono più i sani approcci di una volta, niente di volgare, o di arrogante, ma un bel “Ciao, posso? Mi chiamo…. e tu ? ” Quante volte, con alterne fortune.

Ugo era più meditativo, lui si guardava in giro, spiaggia, sala da ballo o altro, e poi ogni tanto diceva ” Mi punta ” riferendosi a qualche ragazza. Mi punta significava che la ragazza lo guardava, e questo era il segno che si poteva partire. Certo dal primo “mi punta” a quando partiva c’erano almeno un altro centinaio di mi punta, soprattutto di richiesta di conferma da parte nostra, ci chiedeva conferma che la ragazza lo puntasse. Il si era scontato, “si ti punta”era la risposta che davamo. Poi ad un certo punto “il ti punta “è diventato modo di dire, spesso per prendere in giro.

Ugo aveva sempre la barba, estate e inverno, non ricordo di averlo mai visto senza, solo una volta nel mezzo di agosto ha pensato di tagliarsela. Tutto abbronzato, e la faccia bianca, ma soprattutto da scemo, dopo le prese per i fondelli, dal giorno dopo la barba è ricresciuta rapidamente.

Ma secondo te mi punta ? Ricordi d’estate

Amicizie perse.

Capita nella vita di incontrare persone, diventare amici e poi senza un vero motivo perdersi.

Qualcuno dirà non erano veri amici….. non è detto, a volte la vita prende strade diverse e si ci perde.

A volte invece si ci perde perché siamo stati presenti…..

Giulio (nome di fantasia) amico dalle elementari, siamo rimasti sempre buoni amici, mai screzi, poi…. Eravamo già entrambi sposati e con figli, lui due, quando sua madre si è suicidata, lui era andato a vivere a Milano ( lavoro) e le sue visite alla madre si erano fatte sempre più esigue, i rapporti con la nuora pessimi, e un po per ritorsione la nuora aveva limitato le visite dei nipotini. Vedova da anni, unico figlio, si era sentita abbandonata, e una sera aveva deciso di farla finita si è impiccata .

Andare o non andare la domanda che ci siamo posti ? Sono stato l’unico amico ad andare ai funerali, mi era sembrato cosa giusta. Mi ricordo il suo abbraccio e le sue lacrime…….

Dopo quella volta non l’ho mai più visto, è tornato ancora qualche volta, ma si è guardato bene dal chiamarmi. Mi ha cancellato dalla sua vita, gli ricordavo il suo momento più buio.

Lo stesso vale per una coppia di amici, erano andati in crisi, e si erano sparati addosso tutte le cattiverie che potevano, ed io a mediare… poi si sono rimessi insieme, e quello eliminato sono stato io…..

Oggi passeggiando col cane ho incontrato una vecchia amica, credo che per un periodo con dolce consorte siano state proprio amiche, amiche , esattamente come le figlie, e poi quando le figlie si sono perse, scuole diverse passatempi diversi, anche l’amicizia si è persa senza un perché.

La natura insegna.

Il problema di avere il pollice verde è che tutto quello che semini esce.

In realtà non mi applico neanche tantissimo, anzi……

Come raccontato qualche mese fa avevo seminato le fave, e scrivevo che fare il contadino è un vero atto di fede, pianti qualcosa e solo dopo mesi, se tutte le cose andranno bene vedrai i frutti. Dopo qualche giorno che avevo seminato c’era stato il diluvio, un metro di acqua nella parte di terreno dovevo avevo interrato le fave , a cognato era andata peggio due metri di acqua nelle cantine.

L’idea era che le fave fossero annegate come tutto quello che c’era sopra.

Dopo qualche giorno piano di emergenza, ho seminato le fave e piselli nei vasetti in serra, (normalmente non si fa, si semina in campo aperto) aspettando tempi migliori.

La natura è più forte, e nonostante abbia continuato a piovere, le fave non sono annegate, e sono spuntate tutte, così quelle in serra centinaia di fave e piselli.

La scelta era quello di fregarsene e lasciarle morire in serra o decidere di piantarle, sono pro vita, ormai erano nate e meritavano la loro possibilità, quindi buca e pianta, buca e pianta…..

Il suocero guardava divertito, lo avevamo convinto a mettere solo qualche fila, ed ora eccoci lì col campo pieno di fave e di piselli.

Telefonate e visite per gli auguri.

Ho già raccontato di come quando squilli il telefono nessuno di casa voglia rispondere, sotto le feste la cosa si amplifica, se la suocera non risponde le telefonate vanno perse.

Ieri però è toccato a me telefonare, ho sperato che facessero come me, niente hanno risposto subito, ” ancora vivo? ” la frase che hanno detto tutti per prima cosa.

In verità i canali sono aperti su altre linee, è vero che non ci telefoniamo, ma tutte le informazioni ci sono lo stesso, ci sono dietro quei piccoli rancori che ti porti dietro da anni, che non sono mai sfociati in liti, ma che hanno deteriorato man mano la situazione.

La cosa buona è che queste telefonate sono quasi prive di frasi di ipocrisia.

Le visite sono più impegnative, una soprattutto, il mio migliore amico è conciato malissimo, ogni volta che vado a trovarlo è un carico grosso di negatività, e dispiacere, lui è felice di vedermi, io soffro per lui, se penso a tutte le cose belle che abbiamo fatto insieme, vederlo conciato così mi piange il cuore. Abbiamo fissato un programma per andare a trovarlo più spesso, almeno una volta alla settimana, devo incastrarlo tra i vari impegni, non sempre è facile.

In 50 anni di amicizia non abbiamo mai litigato, ci siamo scelti come amici, e nonostante la diversità di età abbiamo condiviso i nostri interessi, e i nostri ricordi sono fatti solo di cose belle.

Oggi tocca altre visite, tutte persone care,tutte anziane e tutte malate…. vedrò di regalargli un sorriso…

La presenza…. è anche Natale.

SIP Telecom TIM sono un cliente affezzionato, ancora per poco mi sa….

Molti hanno eliminato il telefono fisso, io ho ancora( per fortuna) i suoceri, e qualche parente all’estero…ogni tanto serve ancora.

La fibra veloce è arrivata quasi due anni fa in zona, mi hanno telefonato tutti felici quelli della TIM per dirmelo e prendere appuntamento per poterla installare.

Dopo due anni, tre moden, una decina di operatori dell’assistenza venuti nella mia abitazione, la fibra veloce non c’è ancora. Il motivo è semplice, è chiaro a tutti, siamo tutti d’accordo, nessuno avanza dubbi, bisogna cambiare i fili ( un centinaio di metri) dalla centralina a casa mia, il tecnico ha detto che sono del dopo guerra e non sono in grado di reggere la fibra, se lo dice lui mi fido, i pali che li tengono su della prima guerra mondiale, sono ancora in legno, il tutto su un terreno del vicino.

Qualche mese fa, avevo già scritto un pezzo, sono venuti hanno fatto foto, e mandato il tutto a chi di dovere, “venerdì veniamo” ha detto il ragazzo, dopo essersi preso il numero del vicino, ci vuole anche lui, il terreno dove sono piantati i pali è il suo.

Sono passati quasi due mesi direi, ho provato a contattare qualcuno tramite il 187. Gli operatori vivono all’estero, hanno problemi loro molto gravi, e non sono interessati ai tuoi problemi di linea telefonica.

Qualche giorno fa mi hanno contattato quelli della TIM , per chiedermi come mai non avessi ancora la fibra veloce? Questo era un operatore italiano, ma non cambia molto, infatti stamattina sono arrivati due ragazzini che hanno confermato che se non si cambiano i fili è inutile installare la fibra veloce si bloccherebbe continuamente, hanno detto che avrebbero spiegato il problema, mi hanno fatto gli auguri di Natale e non solo e se ne sono andati.

Conservo gelosamente un telefono a rotella della SIP, mi ha detto un tecnico che quando ci sono problemi di linea di usare quello, sono gli unici che funzionano sempre.

Spero nei cinesi ormai, intanto ho poco o nulla da nascondere.

Storia surreale di tempi moderni.

Figlia mi ha dato autorizzazione, anzi vuole proprio che scriva questa storia.

Figlia, chi mi segue lo sa, fa l’università, ed ha intrecciato alcune amicizie che col tempo stanno diventando delle belle amicizie.

Sonia ( nome di fantasia) è una di quelle.

Sonia è una bella ragazza, e inoltre fa una cosa strana per una che vive in Liguria, pattinaggio artistico su ghiaccio, cosa che gli da una grande grazia nei movimenti.

Qualche mese fa Sonia ha ricevuto su facebook un messaggio da un uomo, lei lo conosceva di vista, l’aveva visto più volte al corso universitario che frequentava con figlia.

Figlia racconta che Giulio ( nome di fantasia) era una persona particolarissima e si distingueva da tutti gli altri. Belloccio, ma antico, vestito sempre di classe, ma vestiti per uomini adulti, e poi era solo, mai con nessuno, ed era di età leggermente più grande della media.

Giulio scrive a Sonia che aveva riaperto da poco la pagina su facebbok per motivi lavorativi, e poi parte ” chiedo scusa non sono abituato ad entrare a gamba tesa nella vita delle persone. la tecnologia fa brutti scherzi. Sono più real file. Sei comparsa grazie a gli algoritmi…”

Quindi Giulio continua con dei complimenti, ma non i soliti complimenti, un altro stile un altra epoca, poi fa riferimento al pattinaggio artistico, che anche lui ha fatto, oltre che equitazione, dicendo che dalla prima volta che l’ha vista era rimasto ammaliato da tanta bellezza e tanta grazia, e che voleva già dal secondo anno conoscerla ma non c’era stata occasione, c’era voluto facebook è l’algoritmo.Proseguiva con “un ti voglio già bene”. Giulio spiegava di essere vissuto a Firenze nell’infanzia, poi parlava del Lussemburgo, Monte Carlo ecc ecc….

Sonia è colpita, e risponde che anche lei non è molto social e che le persone le preferisce conoscere personalmente. Lo ringrazia di tutti i complimenti, e poi gli dice” anche io mi ricordo di te….”

Bene direte tutti, l’avrà invitata a prendere un caffè? a vedersi fuori ? Ma che….

Arriva il secondo messaggio, dove ribadisce tutte le cose belle dell’altra volta, e gli scrive che l’Italia è il paese più bello del mondo,non per sentito dire , ma che aveva già visitato 5 continenti del pianeta. Quindi parla della tecnologia .

Queste sono parole sue”La fregatura che annulla quasi tutti i sensi dell’essere umano… conoscere una persona di persona, è tutto un altro mondo. Mi piacerebbe conoscerti, ma non di persona, via tech,piuttosto. Durante il rinascimento tra amici esistevano i rapporti epistolari……nel 2019 si chiamano rapporti tech”. ( Non invento niente tutto documentato)

Sonia chiaramente non gli risponde, se il buon giorno si vede dal mattino…. bipolare mi sembra poco…..

Tutto sembra essere finito lì, quando qualche giorno fa è arrivato un nuovo messaggio.

Giulio scrive di averla sognata, dice che era titubante se scriverle o no, e fa il racconto del sogno, ora il sogno non posso raccontarlo… alla fine dice ” Volevo condividere con te, questo bizzarro, e piacevole sogno con te”.

Sonia ha mandato alle sue amiche il messaggio chiedendo parere… Tutte concorde nel non rispondere.

Figlia sostiene che il mondo è pieno di persone disturbate mentalmente, e che bisogna stare attenti. Figlia dice così perché ben due suoi spasimanti erano bipolari, afferma che se gli dai corda poi non riesci più a toglierteli dai piedi, oltre la paura a gesti sconsiderati.

L’ultimo in ordine di tempo, dopo il rifiuto categorico di figlia di voler uscire con lui, e pregatolo di non farsi più sentire, dopo un mese gli ha mandato un messaggio ” Ti dispiace se mi metto con un altra?” ” Magari, felicissima” ha risposto figlia. Certo un po gli dispiace, non per lui ma per la ragazza, solidarietà femminile.

Regali di Natale, se per caso…

Dolce consorte e figlia sono partite insieme alla ricerca dei regali di Natale, io mi sono defilato, è anni che me ne guardo bene di andare per regali.

Io non sono contrario ai regali di Natale, ma penso che sia un affare da donne.

Dolce consorte e figlia possono spendere senza dover temere il mio mugugno, libere senza vedere la mia faccia perplessa nei migliori dei casi.

Dolce consorte per caso qualche giorno fa mi ha portato davanti a una vetrina, e sempre per caso mi ha detto cosa gli sarebbe piaciuto, e io sempre per caso gli ho proposto di provarselo….. ora, se oggi sempre per caso, dolce consorte fosse ritornata con figlia nel negozio non sarei stupito.

Figlia è molto più pratica, figlia unica e di buon senso, approfitta di queste festività per farsi regalare ciò che preferisce,spesso corsi ( abbastanza costosi) per esaudire le sue passioni.

Il resto è cosa da donne, per parenti e amici non ne voglio sapere nulla, libere di scegliere loro, lasciandomi felice da solo a casa. Solo si fa per dire, il cane e qui con me…..

Ritratto di donna. Laura.

Ieri per caso ho rivista Laura, sono passati quasi dieci anni dall’ultima volta.

Laura è una donna di qualche anno più grande di me, in realtà non siamo mai stati amici, ci conoscevamo di vista come si conoscono tutti quelli che vivono in un piccolo paese.

Lei era già ragazza (la più bella) quando io ero bambino, poi è diventata donna ( bellissima ) quando io ero ragazzo.

Laura era l’unica figlia di una signora che invece conoscevo benissimo, una delle persone più antipatiche che hanno attraversato la mia vita, accompagnata con uno degli uomini più immorali comparsi mai sulla faccia della terra, uomo ricchissimo, che aveva famiglia in altra regione. Del padre di Laura non ne ho mai sentito parlare.

La madre a sua volta era molto bella,e ricca di famiglia.

Laura come detto è bellissima, tanto per capirci tipo Barbara D’Urso, più bella e con tutte le sue cose vere e non rifatte.

Solo una volta da ragazzina è stata fidanzata con uno del posto, poi libertà assoluta, mai voluto relazioni.

Mai lavorato un giorno in vita sua, ha passato tutta la sua vita a divertirsi, poteva permetterselo, locali notturni, viaggi ecc ecc….

Laura a dire il vero era simpatica a differenza della madre, per un breve periodo abbiamo frequentato uno stesso locale , mai diventati amici, ma qualche chiacchiera l’abbiamo fatta.

Laura non usciva di casa se non era perfetta in ogni particolare, sempre elegantissima, sempre truccata, sempre con i capelli a posto, una diva, quello che si sentiva di essere

Dopo sposato l’ho persa di vista, dopo una decina di anni , fratello mi ha detto che si era sposata, la sorpresa nel sapere chi era lo sposo.

Laura era arrivata quasi al termine della sua fertilità, e desiderava un figlio, quindi l’idea di prendersi uno per coronare il suo sogno.

La scelta era stata per un uomo molto ricco, non come quello della mamma, ma sempre ricco, ma il suo opposto, obbiettivamente brutto , trasandato, lavoro e solo lavoro.

I termini della loro unione non mi sono mai stati chiari, li ho visti un paio di volte insieme, erano inadatti, era difficile immaginarli insieme, sta di fatto che lei è rimasta incinta ed ha avuto una bambina.

Ricordo ai quei tempi lavoravo la mattina, quando passavo con la moto la vedevo portare la bambina al pulmino,Laura era vestita e truccata di tutto punto, penso si alzasse un ora prima per preparasi.

Laura ora a più di 60 anni, l’ho rivista ieri dopo anni, è ringiovanita dall’ultima volta di almeno 20 anni, tenutissima, capello biondo lungo ed ondulato, cappotto elegantissimo,abito attillatissimo, tacco 12 , sorriso smagliante, è entrata in edicola per comprare il giornale ……

Il marito è sempre lo stesso, la figlia non l’ho mai più vista, e non so se come bellezza ha preso dal padre o dalla madre, spero per lei dalla madre.

Certo i soldi non fanno la felicità…

La leggenda del santo bevitore. Intellettuali e no.

Lo confesso non sono un intellettuale. Bella scoperta direte. Lo so, nessuno ha mai pensato che lo fossi.
Mi mancano le basi, quelle che si acquistano da bambini, dire che non ho mai letto un libro fino a circa 18 anni sarebbe forse esagerato, dire che a scuola, superiori comprese sono stato sempre promosso nonostante molti libri siano rimasti sigillati è pura verità. Poi la conversione e da zero siamo passati a 30 40 libri l’anno, ormai sono passati quasi a 40 anni, ho letto veramente di tutto, la biblioteca è casa come dico sempre, e casa è piena di libri. Ma le basi mi mancano.

Da bambino, i miei andavano a letto presto, si svegliavano alle sei del mattino, e così io rimanevo con sorella a guardare la televisione, fratello era sempre fuori, e sorella lontana che era leggermente più grande di me invece andava a letto presto, lo fa ancora adesso prima delle dieci va a dormire. Ai miei tempi la scelta dei programmi era facile, all’inizio c’era un solo canale, e poi è venuto il secondo, con la freccetta che ti indicava che dall’altra parte iniziava il programma, altri tempi vero ?

Il film sono sempre stata una passione.

Il cinema, è stato conseguenziale, al mio paese c’era un cinema estivo- Un uomo chiamato cavallo- 1970 il mio primo film al cinema. Bello, bellissimo per me che ero ancora un bambino. Da lì poi centinaia e centinaia di film. Il film è cinema.

Arriviamo alla Leggenda del santo bevitore, ero con dolce fidanzata, lei non ama il cinema, la scelta con lei doveva sempre essere attenta, tutta la critica diceva che era un capolavoro 5, 6 stelle l’intera costellazione. Ora io che all’albero degli zoccoli, da me storpiato l’albero delle zoccole, il regista è lo stesso, mi ero domandato cosa ci fosse in quel film di capolavoro ? Ma come detto a me mancano le basi. Un capolavoro? Per me due palle clamorose. Perché sia riuscito a farmi ingannare di nuovo è un mistero, che dopo anni non mi spiego.

Se l’albero degli zoccoli, parlato in dialetto, se non sbaglio bergamasco, tutto sottotitolato in italiano, ogni tanto qualcosa succedeva, nella leggenda del santo bevitore, ci troviamo davanti ad un alcolizzato, che per tutto il film non fa che bere e pensare da ubriaco, in cui non succede una benemerita mazza per tutto il film, è vero io non ho le basi per capire, non sono un intellettuale, e neanche un critico, per dare 5 stelle però bisognava che anche i critici avessero bevuto tanto quanto il protagonista, cosa che lui ha fatto dall’inizio del film fino alla fine, i critici penso anche dopo.

Per i critici Totò non esisterebbe. Ai tempi della mia gioventù, molti film, ora considerati capolavori bollati come spazzatura.

Se i critici mettono 5 stelle a un film è sicuro che io non vado al cinema a vedere quel film, non ho le basi per apprezzare certi capolavori.

Sono al massimo da tre stelle per i critici e 5 di quelle del pubblico.

Ora prima di scrivere, sono andato in rete, e ho letto con stupore che la Leggenda del santo bevitore dovrebbe essere piaciuto quasi al 87% delle persone, mi prendo la responsabilità di quello che sto per scrivere . Una balla clamorosa, al cinema , o meglio nella sala dove ero io il 90% per cento si chiedeva che cazzo ci facesse lì e perché? I commenti giuro erano quelli, poi da buon liguri pagato il biglietto per il film se lo sono guardato tutto.

Natale e il prossimo.

Amare chi sta vicino è molto più difficile che amare chi sta lontano diceva Dostoevskj, se poi chi sta vicino non l’hai scelto….

Delirio (lavoro) ieri dopo un ora, mi auguravo che per il giorno di Natale il pronto soccorso fosse pieno degli imbecilli che avevo intorno, e i bagni di casa occupati per tutta la giornata,tanto da non poter uscire e così finalmente non infastidire il prossimo.

L’idea del prossimo è molto curiosa da parte degli altri, io sono per la massima tolleranza, ognuno faccia quello che vuole, basta non infastidire gli altri. La nostra libertà finisce quando inizia quella degli altri. Vuoi fumare fuma quanto vuoi, uno dieci, cento pacchetti di sigarette, sono cazzi tuoi, l’importante che il tuo fumo non rompa i c…… a me.

Vuoi drogarti, ubriacarti fai pure, ma poi non salire in auto, moto, e fai stragi, coglione. Non sopporto più i buonisti, partendo dai giudici buonisti, pronti a giustificare tutto e tutti.

Non voglio lamentarmi dei reati gravi, e della tolleranza da parte di una certa parte di persone, sopratutto sinestroide ( sono uomo di sinistra) che va a predicare, e pontificare in giro dando la colpa di tutto alla società. Scemenza megagalattica.

Ma delle cattiverie gratuite, quelle che non portano benefici a nessuno, della maleducazione dilagante senza scopo, di quelli che si credono più furbi di tutti, e pensano di poter dar fastidio al prossimo per concessione divina, ci sono gesti fatti solo per cattiveria, e ripeto che non portano nessun beneficio, il mondo è pieno strapieno di questa brutta gente, ho capito che la gente ha dei problemi, dei grossi problemi, ma io non faccio l’assistente sociale, non sono tenuto a dover sopportare la demenza altrui, mi basta quella di casa.

Io non do fastidio a gli altri, e gli altri sono pregati di non infastidirmi, quando sono al delirio purtroppo questa regola viene un po meno, mi chiedono di sopportare……almeno avessi l’indennizzo in busta paga, una cifra anche simbolica.

E così mi sfogo come ieri a mandare maledizioni a destra e sinistra, tra il divertimento dei sottoposti, che mi fanno il verso, oltre il danno la presa per il culo.

L’ultima neve di primavera.

Chi un po mi conosce sa che sono contro tutti i finali che finiscono male, io li abolirei, la vita reale è già abbastanza brutta, chi scrive, chi fa film deve dare speranza e un sorriso.

L’ultima neve di primavera è un fil visto nel 1973 ero ancora bambino, e non avevo ancora queste idee, le stavo sviluppando…

Il film è nato per far piangere, credo che sia tratto da un libro. E’ stato un successo clamoroso, sia cinematografico, sia musicalmente con la colonna sonora.

C’è tutto quello che serve a far piangere, il bambino che rimane orfano di madre, il padre sempre impegnato al lavoro, il collegio, ecc ecc… per non farsi mancare niente al bambino viene diagnosticata una malattia incurabile. C’è del positivo, si, la nuova compagna del padre Agostina Belli di nome e di fatto, che saprà far riavvicinare i due, ma il finale è segnato il bambino deve morire, ora farlo morire non è abbastanza, ci vuole una scena strappa lacrime….

Il finale non dovrei dirlo, ma a livello cinematografico è bellissimo, direi che il 90% dipende dalla colonna sonora, un capolavoro, una di quelle musiche che ti smuovono l’anima, o quello che è. Ora prendete un bambino che sta per morire e il suo ultimo desiderio è…..

Va be se avete tempo e voglia sono 9 minuti, se volete potete saltare i primi minuti 4 minuti.

Far piangere è molto più facile che far ridere o sorridere, ma si dice che qualche volta piangere fa bene e a allora per il vostro bene piangete un po.

Nel dubbio siate sempre sale e luce.

Ci sono funerali e funerali.

La morta di oggi a dire il vero ha avuto un bellissimo funerale,l’età giusta per morire c’era, quindi nessun dramma.

La chiesa era piena di persone, io personalmente non la conoscevo, dolce consorte si, e mi aveva raccontato di quanto fosse stata una bella persona.

Quattro sacerdoti, hanno voluto celebrare la messa, tutti sinceramente commossi, la defunta è stata una donna di chiesa, ma non solo….

Il vangelo, le letture e i canti sono stati scelti dalla famiglia, i canti bellissimi, le letture pure, il vangelo straordinario a prescindere dalla fede. Siate luce e sale nella vita, vale per tutti.

Questo è stata questa donna, luce e sale per molti, ma non solo per quelli della sua famiglia, la chiesa come comunità, una grande famiglia allargata.

La casa della defunta dai racconti, era sempre aperta per chi bussava, il sacerdote commosso raccontava di quello che era stato per lui quella donna , da bambino, da adolescente e da adulto, il bussare e sentirsi sempre accolto, l’accoglienza, sapere che qualcuno l’avrebbe ascoltato ed abbracciato , certo come fa Dio a continuato lui, ma lui fa il sacerdote.

Luce e sale per molti, niente cose eclatanti o straordinarie, l’esserci sempre, e non chiudere mai quella porta a chi bussava ed accoglierlo con un abbraccio, niente di straordinario, ma…. ripensandoci bene.

Gli scherzi del divino.

Conosco una coppia marito e moglie, leggermente più giovani di me , che fin dalla nascita per loro è stata una lotta con la vita, la loro è un unione basata solo sull’affetto, ora dovrei fare una descrizione fisica per dare l’idea esatta, ma mi auto censuro, e poi non è di questo che voglio parlare.

Come detto ne hanno passate tante, le malattie hanno fatto la gara a colpirli, qualche anno fa, credetemi, gli hanno diagnosticato contemporaneamente un tumore maligno a testa, operati entrambi nello stesso periodo e nello stesso ospedale, il marito era il meno grave (si fa per dire) ricordo ancora il loro racconto, ridevano quando me l’hanno detto, appena usciti dall’ospedale, dopo 200 metri sono stati investiti entrambi da un auto e sono finiti di nuovo ricoverati .

Ora visto tutti i loro malanni non so quanto camperanno, ( lo so domani posso morire io) e si parlava di pensioni , e di quanto mi mancava per potervi accedere. Nessuno lo può dire perché cambiano legge ogni anno. ” Appena posso a qualsiasi cifra basta potermene andare, sono già 36 anni di azienda” se rimanesse la quota 100 a 62 età minima ,e 42 anni di contributi mi sembra sufficiente, la somma fa 104 , con la Fornero ed eviterò parolacce, 67 e 47 anni di contributi, che possano finire all’inferno lei e tutti quei balordi che hanno votato la riforma, 111 è la somma.

Lui mi dice ” No, perché ho fatto fare i conti e ci rimetto 300 euro al mese”.

Lo so, non dovevo, ma gliel’ho detto:” Sai che si muore? E non tutti di vecchiaia, quindi……. meglio 300 euro in meno ma subito, che 300 euro in più chi sa quando ,e se mai ci arrivi, e poi bisogna vedere se ci arrivi in salute, in ogni caso a 80 anni i pannoloni li danno gratis,e poi ad una certa età si mangia poco, e tutto il resto è un bel ricordo.”

Figlia mi ha spiegato, ormai sono io il rimbambito, che per molti il lavoro è l’unico luogo di socialità dove sentirsi utili, che a casa si sentono inutili e privi di scopo, non sono tutti come me……In effetti un mio collega qualche mese fa è andato in pensione o meglio l’hanno costretto ad andare in pensione, piangeva non dalla gioa di lasciare delirio(lavoro) dove negli ultimi anni ci hanno trattato di merda, ma dal dispiacere, che pirla…. e mia figlia dica quello che vuole.

Tempi moderni Natale in famiglia.

Qualche giorno fa ho conosciuto un signore di circa 50 anni , che mi raccontava che dopo essersi lasciato con la compagna aveva fatto ritorno a casa dei genitori, troppo caro un affitto da solo, inoltre mi diceva che anche l’altro fratello più giovane di lui, un anno fa dopo essersi lasciato a sua volta con la moglie era tornato a casa dei genitori per lo stesso motivo, il terzo fratello più giovane si fa per dire un po meno di 40 non era mai andato via di casa, quest’anno tutti e tre faranno Natale in famiglia.

Ora sarò sincero non so quanto siano felici i genitori…… Chi sa se ai figli gli faranno trovare i regali sotto l’albero ?

Tempi moderni.

Vai al far del bene

Domenica sera c’è un programma televisivo che seguo da anni, un giorno in pretura.

Se volete sapere come funziona la giustizia in Italia non ascoltate i politici, o i magistrati, guardate questo programma. L’unico consiglio, evitate di andare davanti ad un giudice, evitate ogni tipo di causa, anche se avete ragione lasciate perdere, alla fine che se vi danno ragione o torto l’unica cosa sicura è che avete perso.

Domenica c’era un caso di per se divertente: Un prete di campagna.

Vi darò la mia versione, che potrebbe non coincidere con quello realmente accaduto, di certo in quell’aula non è venuto fuori.

La storia è questa. Una moglie ha una lite violenta col marito, lei è molto più giovane di lui e per quanto visto anche molto gnocca, ma la lite nasce perché è lei che è gelosa, becca una telefonata di una che gestisce un locale notturno, e da qui parte la lite.

La coppia ha da poco avuto una bambina, ora secondo il racconto della moglie, lui la picchia e non è la prima volta, lei torna con la bambina a casa dai suoi genitori, da qui parte tutto.

Il giorno dopo il fratello di lei e il sacerdote che ha sposato la coppia, famoso alle cronache sarde e non solo, anche prima di questo avvenimento, anche all’estero gli avevano dedicato molti articoli, faceva box, ed aveva un approccio ai problemi alla don Camillo di Guareschi: Don Massimiliano Pusceddu.

I due arrivano nell’azienda di proprietà di Valentino Setti il marito in questione , entrano nell’ufficio chiudono la porta e qui le versioni cambiano. La mia versione e che entrano e lo prendono a schiaffi, uno da una parte e uno dall’altra, direi che questo è sicuro visto alcune testimonianze, dicono avesse la faccia gonfia. Un dipendente chiama i carabinieri preoccupato dai rumori e dalle grida, quando arriveranno i due erano già andati via e il Setti non farà nessuna denuncia.

Se volete sapere tutta la storia esatta in rete c’è.

Ora la moglie si è avvalsa del diritto di non rispondere, nel frattempo, visto i tempi veloci della giustizia era già tornata a vivere col marito e fatto un altro figlio, che non va ancora all’università, ma siamo al primo grado c’è tempo.

I due cognati si sono tolti le querele a vicenda, sarebbero stati condannati tutte e due, c’è anche un altra storia che non sto qui a raccontare, quindi assolti entrambi per il non dover procedere.

Un anno e quattro mesi al sacerdote, la sua cazzata grande di essersi portato dietro anche la pistola, questo in verità non è stato accertato, non gli serviva e di certo non voleva usarla, ma di questo il giudice monocratico non ha voluto tenerne conto, il sacerdote aveva il porto d’armi perché a sua volta minacciato dalla malavita locale.

Finale: il prete è stato dispensato dalle sue funzioni dalla curia, si è preso un anno e quattro mesi e tutti gli altri vissero felici e contenti, e poi vai a far del bene.

Mostrare mezzo culo e mezza faccia.

Per mia madre è stato il suo motto per tutta la vita.

Mia madre come già ho raccontato, diceva di essere contro le femministe, solo perché lei ha sempre fatto quello che ha voluto, in casa ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo , ha sempre comandato lei, mio padre era un mite, veniva da una famiglia dove la madre comandava a sua volta e con mia madre non ha fatto altro che lasciarla fare. Certo lui lavorava tanto, ma tutto il resto era delegato a mia madre dall’educazione alla gestione delle finanze, mio padre gli dava l’intero stipendio in mano, si teneva solo i soldi per le sigarette.

Certo qualche volta mio padre ha tentato di imporsi, con scarsi risultati, mia madre quando decideva non c’era verso di fargli cambiare idea, ho già raccontato di quando mio padre era rientrato una sera a casa e l’aveva trovata completamente vuota, nel giorno mia madre col fratello più grande ed amici aveva fatto il trasloco, mio padre non voleva cambiare appartamento.

Ma questo è uno dei mille episodi, appena sposata era entrata in una casa dove doveva badare a tre uomini, mio padre, mio zio, e mio nonno, dopo poco li aveva messi tutti in riga.

Mia madre era una forza della natura, e con noi figli ha fatto lo stesso, quando non otteneva quello che voleva, passava alle maniere forti, molto forti.

Con i miei fratelli non si è intromessa nella loro vita, di più, io sono il solo col carattere forte come il suo, e l’ho arginata, e alla fine minacciata, fuori dalla mia vita privata.

La sua grande preoccupazione era la donna che avrei scelto. Da una parte temeva che non mi sarei mai sposato come mio zio, l’altra quale tipo di donna gli avrei potuto portare.

Il primo anno con dolce fidanzata è passato con lei che andava a chiedere in giro per sapere…

Il suo sollievo quando dopo un anno l’ha conosciuta, come tutta la mia famiglia si è innamorata di dolce allora fidanzata, non ricordo una volta che gli abbia mai dato torto, sempre in ogni caso dalla sua parte, quale migliore vendetta.

Inoltre gli ha spiegato come va trattato il marito per andare d’accordo, mostrargli mezzo culo e mezza faccia .

Spiegazione: Se la questione trattata può causare attriti, raccontagli solo una parte della verità quella che ti fa più comodo, e delle difficoltà solo la parte più opportuna.

Mia madre è stata maestra in questo, raccontava solo quello che voleva.

Dolce consorte, ha imparato la lezione ed ogni tanto ci prova…. certo lo stile è diverso.

Figlia albero di natale, e non solo.

Figlia ha deciso di rimanere una mezza giornata di più, dovevamo fare l’albero di natale insieme.

L’albero e il presepe, sono una tradizione in casa.

Qualcuno dirà che come agnostico sono poco coerente…..

Mia madre faceva l’albero e il presepe, bellissimi, grandissimi, era la sua passione, per me l’albero e il presepe sono un omaggio a lei, al suo ricordo. Natale non è più Natale da quando non c’è più. Le tavolate da venti e più persone. Natale e Pasqua nessuno poteva mancare, la famiglia tutta riunita., tutto finito……

L’albero e il presepe con figlia sta diventando una tradizione, un modo di stare insieme.

Ho lasciato fare a figlia, ci teneva, unico motivo di contrasto la sua balorda idea di voler buttare via le palline e statuine vecchie, ora se non le vuole mettere va bene, buttare mai, alcune sono della suocera ed hanno più di 50 anni come minimo, altre sono della mia mamma, e non si toccano, figlia non capisce, e spero che per molto ma molto tempo non lo capisca.

Follie da delirio.

Qualche tempo fa avevo raccontato del sottoposto che canta musica rap, qui sul blog avevo pubblicato alcune frasi…..

Il ragazzo è veramente un bravo ragazzo, un ragazzone di 192 centimetri di altezza, oltre la quintalata. Simpatico veramente simpatico, basta che eviti di cantare le sue canzoni. Scherzo, sta andando avanti nella sua carriera di cantante, a breve dei concerti, vero che c’è gente che non ha proprio niente da fare se lo va a sentire a cantare.

Scherzo, sono l’unico adulto che gli da retta, e la sua stima è aumentata a dismisura da quando ha saputo che non solo conoscevo soundcloud sito di musica, ma che l’ascolto abitualmente, lui ora pubblica lì i suoi brani, così mi è toccato sentire i suoi brani, m’interroga.

Ieri sera è arrivato al delirio (lavoro) con i capelli blu elettrico, e le unghie pittate di nero.

Ora per capire bene l’effetto cercate di immaginare un omone tutto vestito di nero con coi capelli blu elettrico unghie pittate di nero che mi viene incontro sorridendo.

Lo dovrei solo ringraziare per il fatto che ho riso per circa mezz’ora, ne avevo bisogno.

Lui diceva che è un artista e che gli artisti sono creativi, più che creativo cretino rispondevo.

Ma la cosa che ha reso spettacolare la serata , e quando ha detto quanto gli hanno preso per conciarlo così. Gratis avrei potuto anche capire, ma 90 euro, circa tre giorni del suo stipendio è stato il momento dell’apoteosi…….. avevo, avevamo tutti le lacrime dal riso.

Il bello del ragazzone che non si arrabbia e ride anche lui, certo continuava a dire che lui è un artista, che io sono anziano e non posso capire

Ora vi potrei stupire con alcune sue frasi tratte dalla sue canzoni, ma sul blog ho una vocina di nome Silvia che ogni tanto mi mette in riga, e dice di lasciarlo sognare, visto che lavora seriamente e anche con impegno seguirò il suo consiglio.

Il numero di telefono.

Ero col mio sottoposto , quando ha combinato un danno, l’ho mandato a chiamare il personale delle pulizie, non c’era ed è tornato a mani vuote, l’ho insultato e rimandato a prendere il necessario per pulire.

Poco dopo è arrivata la ragazza delle pulizie che cercava la sua attrezzatura, e ci rimproverava, dicendo che avremmo dovuto chiederglielo prima di prendere il suo armamentario.

Ora la ragazza è anche una discreta ragazza, che ispira pensieri non propriamente casti, ho risposto io” Non abbiamo trovato nessuno, se ci fossi stata ti avremmo chiamato e così avremmo evitato di pulire noi ” La ragazza ha sorriso. Io non caccio più ma l’istinto è quello, ed ho continuato ” Se ci dai il numero di telefono la prossima volta che abbiamo bisogno ti chiamiamo ”

La ragazza incredibilmente ha dato subito il suo numero di telefono, non a me che sono quasi anziano, ma al mio sottoposto , un bel ragazzone.(era da un po che si puntavano)

Il mio sottoposto dopo che la ragazza delle pulizie è andata via, era tutto sorridente e felice, certo, se ora ha bisogno di aiuto per scopare sa a chi rivolgersi.

Beata gioventù.

Gli strani scherzi della mente.

Come già detto io e il mio cane, una femmina di una ventina di chili, andiamo a passeggiare lungo il fiume, la libero e lei è felice di scorrazzare, e di fare il bagno in ogni stagione, ma non è di questo che voglio raccontare.

Dall’altra parte del fiume hanno costruito una pista ciclabile, usata a dire il vero da anziani, donne,e bambini, per passeggiate a piedi.

Spesso succede che queste persone abbiano bisogni fisiologici, pisciare, e cagare per farla in breve, e non essendoci nessun locale in zona, cercano un posto riparato fra le canne.

Lo strano scherzo della mente sta, che queste persone si preoccupano di non essere viste dalle persone che come loro sono sulla ciclabile, incuranti delle persone al di là del fiume (poche), almeno finché non si accorgono di essere osservate, al che si tirano su di fretta e furia le mutande nel massimo imbarazzo, tra gli sguardi divertiti di noi al di là del fiume.

Una signora accortasi in ritardo della mia presenza, stava pisciando fiume in faccia, non si è fatta prendere dal panico si è limitata a girarsi e mostrarmi il sedere ed ha finito le sue funzioni, quindi si è rivestita. Quando scappa, scappa.

Per fortuna oggi una signora mi ha fatto sorridere. Quindi ripubblico un vecchio articolo.

La signora aveva la borsa della spesa e la sua borsa, si è appartata, si vede che gli scappava proprio. Quando si è accorta di noi era troppo tardi, era già in posizione, ma non si è persa d’animo, ha preso la borsa della spesa e l’ha messa davanti alle sue grazie.

Femminista a sua insaputa.

Mia madre a sentire lei, era contro il femminismo.

Nata in piccolo paese del meridione, scuola fino alla terza elementare, poi a lavorare, si è sposata a 19 anni, ha visto mio padre solo tre volte prima del matrimonio ( mai da sola), dopo sposata si è dovuta prendere cura del suocero, (mio nonno) e del cognato (mio zio), avevano bisogno di una donna in casa, mio zio non ha mai voluto sposarsi ( uomo saggio) mio padre che era il più piccolo si fa per dire aveva 12 anni in più di mia madre è stato costretto a sposarsi. Mia zia aveva pensato bene di lasciarli per andare a farsi suora.

La fortuna ha voluto che i miei dopo le nozze, abbiano iniziato a volersi bene. il loro matrimonio è durato più sessanta anni.

Mia madre era una femminista come si dice oggi a sua insaputa.

Tutte le scelte importanti della nostra famiglia le ha fatte lei, mio padre ha sempre lavorato tanto, ma le scelte le ha fatte sempre lei. ( anche mia madre ha sempre lavorato, fuori e in casa)

Mia madre aveva deciso che dovevamo cambiare casa, quella dove stavamo era troppo umida, senza servizi, il bagno lo facevamo dentro quelle vasche di plastica grandi, e l’acqua bisognava riscaldarla sul fuoco, dormivamo in quattro fratelli in una stanzetta. Mio padre era contrario per motivi economici.

Mio padre una sera è tornato a casa, e la casa l’ha trovata vuota, nel giorno mia madre con mio fratello grande ed amici aveva fatto il trasloco, quella sera mio padre aveva dormito solo nella casa vuota.

Da bambino ed anche da ragazzo ho sempre preferito mio padre, era solare cantava, fischiettava, non si lamentava mai.

Il tempo mi ha fatto capire di quanto fosse stata grande quella donna, che si è sempre presa la responsabilità delle scelte importanti. ( nel bene e nel male)

Ci sono

Ci sono a volte cose che comunque vadano, alla fine, lasciano l’amaro in bocca.

Ci sono a volte cose che comunque vadano, alla fine, ti senti sconfitto e non perché hai perso.

Ci sono a volte cose che comunque vadano, alla fine, non hai risposte, ma solo dubbi.

Ci sono a volte cose che accadono senza un vero perché, accadono solo perché devono accadere….è la vita che è così.

Chiarisco.

Ieri è stata la mia peggior giornata sul blog.

Partiamo col dire che io non ho mai cancellato nessun commento, per quanto potesse essere offensivo, non ho mai cancellato nulla, certo risposto per le rime, a volte dopo la prima volta risposta, ignorato i seguenti commenti, ma mai cancellato.

Io sono quasi anziano, e sono cresciuto con modelli che oggi capisco non ci sono più.

Ricordo in televisione in un faccia a faccia Giorgio Almirante(Fondatore del movimento sociale)e Marco Pannella. (radicale)

Ora Marco Pannella non ha detto questo è un fascista e con lui non ci parlo, non bisogna ascoltare quello che dice….. E’ andato in televisione ed ha esposto le sue idee demolendo quelle dell’avversario, ora Giorgio Almirante era un grande oratore, ma davanti alla veemenza di Pannella è andato in difficoltà

Qualche giorno fa avevo pubblicato un articolo, nulla di particolare, poi ci sono stati dei commenti, uno di questi era di Mikahel369, che diceva la sua sulle donne, Silvia e Paola si sono sentite offese, non personalmente ma come donne, e Silvia mi chiedeva di prendere posizione. Io ho risposto “quelle sono le sue idee, almeno non è ipocrita”

Chi è Mikahel369 ? Di certo è mussulmano, vive in Giappone , ma è italiano.

Avevo letto un suo articolo dove non avevo capito quasi nulla, gli avevo scritto qualcosa, e lui gentilmente mi aveva risposto .

Sia chiaro a tutti che io non condivido le sue idee, ne religiose, sono agnostico, ne politiche, lui vorrebbe la monarchia, ne sulle donne, dolce consorte lavora , figlia studia all’università, balla i caraibici e il tango argentino, ed è una ragazza molto indipendente, per credere leggere il mio blog.

Chiedevo scusa io per lui se si sentivano offese,mandavo un messaggio ad una terza donna che aveva commentato adsharta ignara della polemica. Cosa aveva detto Mikahel ? non faceva che ribadire il pensiero mussulmano sulle donne, in maniera colorito come nel suo stile, quindi chiedevo a lui di chiarire e di chiedere scusa , chiarire chiariva rimanendo nella sua posizione, ma non chiedeva scusa, non aveva nulla da scusarsi ha detto.

Ora sia Silvia che Paola hanno scritto i loro pezzi, ed hanno detto le loro ragioni. I commenti su Mikahel, lascio a voi immaginare.

Ribadisco le mie scuse se qualcuno si è sentito offeso, visto che il blog è mio.

Ribadisco che non approvo le idee di Mikahel369, che nulla è più lontano da me di idee religiose fondamentaliste, e le sue idee sulle donne.

Detto questo ritengo che siano state fatte delle forzature sulle parole scritte da Mikahel , attribuendogli pensieri anche non suoi, inoltre non ha mai inneggiato alla violenza o altro, ha solo ribadito il pensiero fondamentalista della religione più seguita al mondo.

Cancellerò l’intero articolo, così che nessuno possa sentirsi offeso in futuro.

Battuta del giorno.

Oggi avrei poco da ridere, per cose successe ieri sul blog.

Non sono d’accordo su quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.(Voltarie)

Tempi felici, anche se rari , sono quelli che è lecito pensare quello che si vuole ed esprime ciò che si pensa. (Tacito)

Cos’è la libertà di espressione? Senza libertà di offendere, cessa di esistere.(Salman Rushdie)

Ora torniamo all’allegro

Detesto quello che dici, ma mi batterò fino alla morte ad urlare più forte di te così nessuno ti sente. (Iddio twitter)

Paladini della libertà di pensiero. Il loro, pensiero.( Kirk1815 Twitter)

Senza libertà si parola, sarebbe molto difficile riconoscere gli imbecilli. (Giuseppe Prezzolini)

Al confine della realtà.

Ieri io e il balordo del mio collega siamo stati ripresi.

Certo l’avevamo combinata grossa, ho quasi vergogna a dire….

L’imbecille di turno, ormai al comando assumono solo imbecilli, pare che debba essere la prima dote, ci ha ripreso con tono serio molto serio, ha detto che era molto deluso, e insoddisfatto.

Il motivo…. giuro che è vero . Lavoriamo troppo.

Lo so di questi tempi è una colpa grave gravissima, lo so mi devo vergognare.

Detta così sembra che l’imbecille di turno al comando sia ancora più imbecille di quello che è. No

L’imbecille di turno vorrebbe tornare allo schiavismo, quindi i nostri sottoposti dovrebbero lavorare molto di più senza tregua, senza un attimo di respiro, tutto questo per 6 euro all’ora.

Evidentemente dove non arrivano i ragazzi arriviamo io e il balordo che invece che stare a guardare e prendere a frustate i sottoposti lavoriamo al loro fianco.

La cosa è chiaro che non finisce qui….. Ieri sera nessuna discussione, non servono…….

La colpa è mia, anni fa quando il delirio (lavoro) ha cominciato ad essere un brutto posto, popolato da questi esseri infami, avrei dovuto andarmene.

Ora sapere con certezza tra quanti anni avrei diritto alla pensione mi schiarirebbe le idee.

Certo che mai avrei pensato di essere ripreso perché lavoro troppo, mi sa che mi devo dare veramente una regolata.

L’unico mio dispiacere è per i sottoposti , perché io mi posso difendere, ho un contratto di quelli vecchi e sono tutelato, i ragazzi contratti a termine senza tutela.

Ricordate anni fa quando raccontavano che il precariato sarebbe stata la salvezza di questo paese, e di qualcuno ne hanno fatto un martire…..no, io si. e dell’articolo 18… no, io si.

Si badrone.

Ritratto di donna. Il cambiamento 3

Ora una cosa difficile da dire a una donna senza ferirla, non è tanto che non vuoi uscire con lei, ma che con lei non ci vuoi fare sesso.Per gli uomini è più facile, diciamo che fa parte del gioco prendere dei no, ma se una donna si offre dire no è complicato, bella o brutta che sia. Normalmente se si offre e perché tu gli hai fatto credere qualcosa, nel mio caso ero andato ben oltre.

Con P……. siamo andati a passeggiare come la sera precedente, aveva lasciato Luca con un scusa per venire da me.

Ora la cosa più semplice da fare era baciarla e finirla lì, eravamo seduti uno vicino all’altro , era una splendida notte stellata, ma perché no mi chiedevo, perché rinunciare?

Il giusto non va pari passo col piacere, o col nostro vantaggio. Seguire il giusto spesso è difficile, è rinuncia, e rinunciare al piacere non è facile, mettere un freno al nostro ego ancora più difficile. Il cambiamento era in atto, la via cominciava a delinearsi, le scelte della mia vita dovevano prendere un altra strada, la mia parte razionale stava prendendo il sopravvento, ma ci sarebbero voluti ancora mesi, mesi non facili….. dove due modi di vedere la vita si sarebbero scontrati.In questi mesi molte cose sono successe, alcune cose bruttissime, mi scoccia dirlo ma sono servite, altre bellissime solo perché c’erano state le cose bruttissime, se no non ne avrei capito l’importanza.

La via ormai mi era chiara : il giusto, è diventato il mio modo di vivere, oggi tutto va in automatico, certo qualcuno potrebbe obbiettare sul giusto….. Io non so cosa è giusto per gli altri, ma per me lo so esattamente, ho fondato la mia vita su valori sul quale non si discute: onestà a tutto tondo, correttezza, lealtà, il mio giusto è lì.

Eravamo uno vicino all’altro e gli ho spiegato il perché del mio comportamento. Ho detto che P…… era intelligente, ha capito che gli stavo offrendo qualcosa di più profondo.

La nostra amicizia dura ancora, certo le occasioni per vederci sono pochissime, ho conosciuto il marito, un medico pazzo come lei, lei ha conosciuto dolce consorte il suo esatto contrario, di Luca non ne so niente.